di VALERIA ROSSI – Ho già scritto in passato un articolo su questo argomento; l’abbiamo anche riproposto su FB qualche giorno fa… ma mi sento in dovere di ribadire il concetto, vista l’overdose di foto che sto ricevendo di cani rapati in modi veramente urendi: NON gli fate un favore, NON lo fate “sentire più fresco”, ma gli fate rischiare una scottatura (oltre a rovinargli il pelo, se lo fate tosare a macchinetta, ma questo sarebbe il meno) e soprattutto gli farete sentire più caldo di prima.

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stocktosatoPerché? Perché il cane non ha ghiandole sudoripare sul corpo, ma solo sui polpastrelli: e del calore in eccesso si libera aumentando la ventilazione polmonare, ovvero ansimando.
“Liberargli la pelle perché possa traspirare meglio”, come ho sentito dire,  non ha alcun significato perché la pelle del cane non traspira. Invece si protegge dal caldo con lo spessore del pelo, evitando che il calore raggiunga la cute.
Il mantello del cane è un efficacissimo termoprotettore, sia d’estate che d’inverno: toglierlo significa aumentare la possibilità di colpi di calore, perché il caldo arriverà alla cute che si troverà sprovvista delle sue naturali difese.
Non c’è bisogno di aggiungere altro, questa è la pura verità che qualsiasi veterinario potrà confermarvi (almeno, qualsiasi veterinario preparato…): purtroppo devo prendere atto che questa verità è evidentemente ignorata anche da alcuni “grandi nomi” della cinofilia, visto che la foto qui sopra è tratta dal profilo FB di Angela Stockdale (e quindi potrebbe invitare molti cinofili a seguirne l’esempio: “se lo dice lo Stockdale…!”).
Invece la Stockdale, per quanto sia una famosissima educatrice cinofila, ha commesso un doppio e grave errore: quello di tosare il cane a zero e quello di tosare un cane nordico, che d’estate fa spontaneamente una bellissima muta liberandosi di tutto il sottopelo e tenendosi solo il pelo di copertura, capace appunto di trattenere il calore senza appesantire il cane.
Non è che le si debba sparare: fa l’educatrice, non il veterinario e neanche la toelettatrice.
Possono esserci cose che non sa, non è che questo la renda un’incompetente. Piuttosto si dovrebbe, se non sparare, almeno criticare aspramente il toelettatore che ha fatto questo lavoro inguardabile, oltre che ad alto rischio per il cane. Ma i toelettatori spesso sono costretti ad acconsentire a questo tipo di richieste, se non vogliono perdersi il cliente: quindi posso anche capirli. Giustificarli un po’ meno, visto che anche per loro il benessere del cane dovrebbe venire al di sopra di tutto.

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31 Commenti

  1. Niente di più vero!! Il mio cane ha subito un intervento la scorsa settimana e gli hanno dovuto rasare un’ampia zona, oltre al rischio di scottature devo dire che si è molto irritata la cute e lo sfregamento del pelo corto, fra le naturali pieghe della pelle, gli crea non pochi arrossamenti!!!..insomma il pelo è la loro protezione, dagli agenti esterni come arbusti, rovi…sole, caldo, freddo…non denudiamoli!

  2. no certo, lo sanno tutti che si tosano per evitare che prendano forasacchi! (giuro, trovata su un sito se ben ricordo di veterinario… è la stagione dei forasacchi, se hai il cane a pelo lungo TOSALO!)

  3. Carissima, ti seguo spesso e volentieri, ho imparato molto da ciò che scrivi.

    Vorrei approfondire quest’argomento, che tratti in modo superficiale, questa volta, ovvero quello della tolettatura.
    Uno dei cani con cui vivo perde molto pelo, e vive con no in casa, ragion per cui, per non essere sommerso di peli, glielo accorcio a macchinetta.

    Da ciò che scrivi mi pare di capire che sconsigli aspramente questa pratica, e mi chiedo se questo sia un divieto totale, o se tu ritenga che, con un po’ di buonsenso (d’inverno farla uscire con un riparo ulteriore, una giacca, e d’estate permetterle di stare al fresco) io possa continuare a tosarla, perché è davvero un incubo la quantità di pelo che perde, e tosarla ha migliorato di molto la nostra qualità della vita.

    Grazie.

    • noi scegliemmo di prendere un cane a pelo corto (benchè io AMI i cani a pelo lungo) proprio per non doverci ritrovare a raccogliere chilate di pelo in giro per tutta casa XD

    • Oddio, accorciarlo va bene, (la mia amica Jack Russell-munita in questo periodo va a “strip”) magari non trasformarlo in un mostro rosa come il cagnone qui sopra…^^

    • il cane a pelo corto perde il triplo di pelo rispetto ad uno a pelo lungo, chiedi a chi ha un labrador o un carlino.
      Nel periodo della muta ti consiglio di spazzolarlo molto o portarlo più spesso in toelettatura.
      PS prova vari tipi di spazzole per trovare quella più adatta ( ti consiglio quelle a forma di rastrello, aiutano molto a togliere il sottopelo, non scherzo)

      • Aiuto ho un carlino e on questo periodo siamo sommersi di peli a volte me li sento anche in bocca e stiamo sempre con l asirapolvere in mano e un incubo ….ma io lo amo il mio rambo posso rasarlo qui in getmania me l anno vietato come posso fare

        • esistono delle spazzole chiamate carding. se sei in germania non avrei difficoltà a trovarne uno della trixie in un negozionper animali, il codice articolo è 24171

        • con due carlini ora abbiamo il Roomba 😀 sono soldi ben spesi!!
          io quando inizia la muta vado di strappo al pelo un paio di volte, lo tiro via a ciuffetti finchè non finisce, ovviamente senza strappare anche il pelo di guardia e in maniera molto delicata, poi cardatore e furminator terminano il lavoro, ora si respira ma il pelo non finiscono mai di perderlo…

    • Il tempo che perdi a tosarla lo perderesti a passare l’aspirapolvere. Non capisco davvero che senso abbia.
      Io ho preso un cane dal canile che chissà che che incrocio viene, perde SEMPRE pelo e ora in primavera lasciamo stare proprio. Ma non ne comprendo ugualmente il problema.
      Aspirapolvere, spazzole per abiti e spazzolatura una o due volte quando si porta fuori, bon. Non muore nessuno per i peli
      Poi scusa, dici che il cane sta fresco, ma non hai letto l’articolo? Non ci azzecca nulla il pelo superficiale con il fresco.

  4. Il povero iago, cagnetto dal pelo nero e di lunghezza media, mi sembra soffra tantissimo il caldo. Quando andiamo al parco nel pomeriggio devo sempre portarlo sul tardi perchè altrimenti nun ja fa! Si butta per terra e non ne vuole sapere di camminare ancora sotto al sole! XD

  5. Sono molto contenta che ne parli, io sono una toelettatrice e ogni volta è una lotta con i clienti per non farglielo fare. Ma non mi piace che parli di altri educatori perché anche se cerchi di non farlo la sminuisci! Ti seguo da anni un bacio da tutto il branco misto!

  6. Be non proprio , accorciare il pelo con criterio può essegli di aiuto specialmente per i cani che vivono la loro totalità del tempo al chiuso e non sotto al sole. Anche se i cani non sudano lo scambio termico avviene comunque ANCHE tramite la pelle. Non a caso i cani si sdraiano a pelle di leopardo nelle zone che sentono più fresche (piastrelle) o magari si buttano in acqua se hanno la possibilità di farlo.

  7. Il problema di un toelettatore serio che mette al primo posto il benessere del cane è quello di ritrovarsi un cane (maltese, shih tzu, yorkshire, barboni e mix similari)che ormai è un unico dred. E l’unica scelta è tosare, cercando di farlo il meno corto possibile ovviamente. MA come si fa in questi casi? Risulta davvero difficile…

  8. io ho un cane a pelo corto perde tonnellate di pelo…e un border che ne perde altrettanti….come soluzione non ho tosato i cani…ho comperato un robot che passa e ripassa e toglie i peli in terra……siamo tutte contente..

  9. Prova a non tosare un lagotto, che non ha muta stagionale, in estate e portalo a fare una gita in un bosco e poi ti renderai conto dell’utilità della tosatura

    • Ma che discorsi sono? I cani che non fanno la muta devi tenere il pelo regolato per forza (tosato, non rasato). Ridurre in quel modo un malamute (penso, guardando la testa, ma in quelle condizioni non sembra nemmeno un cane) è da delinquenti. Se un cane fa la muta non ha senso. Provereste a rasarvi la testa a pelle e poi passare una giornata in spiaggia?

  10. strano…nel senso il mio cane è a pelo lungo…in estate è sempre moscio e non ha voglia di fare nulla…io il pelo lo taglio “non a 0 come nelle foto ma accorcio solo” 1 o 2 cm di pelo rimangono…e comincia a riprendersi correndo giocando e in casa è + vivace…poi il rischio delle scottature mi sembra 1 pò troppo visto che in appartamento dubito che un cane si scotti….e soprattutto sia cosìstupido da stare sotto il sole “per chi ha il giardino” fin a bruciarsi “sempre se il padrone non ha messo un riparo adeguato allora in quel caso”

  11. E’ vero che i cani non hanno ghiandole sudoripare sul corpo e non possono sfruttarle per aumentare la dispersione di calore quando hanno caldo.
    Non è vero che non disperdano calore dalla pelle. La sudorazione e la ventilazione polmonare non sono i soli meccanismo che i cani hanno a disposizione per disperdere calore. Innanzi tutto dobbiamo introdurre il concetto che la dispersione di calore avviene in ogni stagione dell’anno: avere freddo in inverno significa che la dispersione di calore avviene troppo velocemente; avere caldo in estate significa che la dispersione di calore avviene troppo lentamente. Quando per esempio in inverno il nostro cane gradisce coricarsi su una coperta invece che sul pavimento freddo lo fa per limitare l’eccessiva dispersione di calore tra la pelle ed il pavimento. La coperta che lo divide dal pavimento funge da strato isolante aggiuntivo al pelo. Questo è un esempio di dispersione di calore senza sudorazione o ventilazione. La stessa dispersione di calore avviene in estate perchè il calore si trasmette naturalmente da un corpo caldo (per esempio il cane) ad un corpo più freddo (per esempio il pavimento o anche l’aria esterna).

    E’ vero che il pelo protegge la pelle del cane dall’irraggiamento solare e quindi previene le scottature ma non lo fa sfruttando le sue doti di isolante termico bensì fungendo da schermo solare.
    E’ falso che il pelo sia un buon isolante termico estivo perchè gli isolanti con buone caratteristiche termiche di protezione dal caldo hanno una elevato valore di un coefficiente denominato diffusività termica che è proporzionale al rapporto tra la densità e il conducibilità termica: Il pelo, pur avendo una bassa conducibilità termica che lo rende un buon isolante termico invernale, ha una bassa densità (pesa poco) e perciò è uno scarso isolante termico estivo.
    E’ prova di quanto su esposto la naturale perdita di pelo del cane al sopraggiungere della stagione calda.

    Concludendo, la perdita di pelo artificiale tramite taglio è benefica sempre che non lasci la pelle esposta all’irraggiamento solare diretto in quanto aiuta il cane a disperdere meglio il calore per
    conduzione (es. contatto con pavimento) e per convezione (dispersione
    in ambiente).

  12. Visto e approvato che il cane tosato è il mio quello seduto con la pallina da tennis davanti sarebbe opportuno chiedere prima l’autorizzazione a pubblicare la foto.
    E poi ognuno del propio cane fa quello che gli pare senza i vostri commenti del cazzo perché sfiderei chiunque ad avere un cane che sta meglio del mio.
    BABALUBA

    • Sulla home page di questo sito c’è un disclaimer bello chiaro che spiega come le foto vengano prese spesso da “google immagini”, e non sia sempre possibile chiedere i permessi perché non sempre si sa quale sia la vera fonte. C’è anche scritto che chiunque ritenga inopportuna la pubblicazione di una foto di sua proprietà può segnalarcelo cosicché possiamo provvedere immediatamente alla rimozione/sostituzione.
      Detto questo… “commenti del cazzo” non mi sembra un modo educato per dissentire. Così come non mi sembra molto sensata la frase “ognuno del proprio cane fa quello che gli pare”, perché se così fosse sarebbe lecito anche ammazzarlo, abbandonarlo, maltrattarlo. Una tosatura a pelle “è” un maltrattamento, e come tale è un reato. Fortunatamente il suo cane non è tosato proprio “a pelle”, ma solo molto corto: la foto l’ho usata soltanto come immagine generica di cane tosato, i contenuti non si riferiscono ad essa.

  13. Premesso che sono d’accordo a metà con l’articolo. Un cane o gatto per non essere tosati devono avere cure giornaliere quotidiane,mensili. Un cane con il sottopelo non tolto soffre il caldo. Un cane con il pelo lungo senza sottopelo patisce meno il calore. Questo discorso é generico nel dettaglio bisogna vedere come i proprietari si prendono cura dei loro amici durante tutto l’anno. Personalmente ho un incrocio collie di 15 anni mai tosato, ma spazzolato e lavato ogni mese. Il suo pelo é perfetto senza forfora sottopelo acari parassiti nodi.

  14. Articolo molto interessante ma mi piacerebbe sapere se esistono alcune eccezioni. Per esempio io ho un west highland terrier con problemi di dermatite Veronica causata da allergia a qualsiasi cosa + dal fatto che ha un doppio pelo di cui non si libera da solo (per questo tradizionalmente il westie va strippato). Dati questi problemi quindi io lo raso solo nei punti chiave dove sviluppa la dermatite (schiena, orecchie, ascelle) e c’è un vero miglioramento rispetto a quando non lo raso. Mi confermate che effettivamente questa razza fa eccezione rispetto all’articolo scritto sopra?

    • Anche io ho un west higland e mi hanno detto di non tosarlo mai e poi mai. Stripparlo si ma è tutta un’altra faccenda. La tosatura rovina il pelo e causa un aumento di probabilità di avere problemi come la dermatite. Se il cane è stato ripetutamente rasato ormai è difficile tornare ad una corretta gestione del pelo perché con il pelo ammorbidito lo stripping risulta doloroso.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.