lunedì 20 Settembre 2021

Perchè ho scelt… no, “prenotato” proprio un Border collie

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Fabiana Buoncuore
Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.

di FABIANA BUONCUORE – Ci sono alcune cose che ti cambiano la vita di parecchio. Possono essere eclatanti, di quelle che ti spingono a cambiare drasticamente taglio di capelli o a riordinare tutta la casa, perché ti senti cambiata dentro e sei portata a cambiare un po’ anche ciò che sta fuori; insomma, cose che ti cambiano un po’ tutto.
E poi ci sono i cambiamenti subdoli. Quelli che ti si insinuano goccia a goccia, di cui nemmeno ti rendi conto.
Al corso per addestratori ENCI, in quanto allevatrice, ero (a torto) vista da molti compagni di corso come una “che già ne sapeva”, per la quale il corso non era altro che una mera formalità.
Naturalmente non è stato affatto così; fatto sta, però, che possiedo diversi rottweiler da un po’ di anni (preceduti ancor prima da alcuni meticci), che avere dei cagnoni grandi e grossi che ti obbediscono ti fa fare la tua porca figura e che ormai tutti associano la mia personalità a quella del rott.
Ok, è inutile fingere di stare parlando di tutt’altro: sapete tutti dove andrò a parare, perché avete letto il titolo, quindi bando alle ciance e veniamo a noi.

rottbordCome è stato che la sciurarottweilerista ha deciso di avvicinarsi ad una razza che è l’esatto opposto di quella che ha nel cuore da così tanto tempo?
Ecco, è stato proprio uno di quei cambiamenti-stillicidi di cui parlavo sopra, a verificarsi. Ed è partito tutto dal corso ENCI.
In quei sei mesi, durante i quali Davide Cardia non ha mancato di deridere il mio piccolo cucciolino Tonino ogni volta che lui… ehm… eseguiva gli esercizi “a modo proprio”, il border collie (peraltro razza di cui nessun docente è in possesso) era ovunque.
Alcuni esempi?
“Certo, se questo esercizio lo fa un rottweiler, i risultati sono quello che sono… ma se lo fa un border, allora la musica cambia.”
Reazione della sciura: “Oh… beh… chissene, intanto il mio rott sa fare tutto.”
“I molossoidi son teste dure, impiegano una vita ad apprendere; sono difficili da tenere in riga perché tendono a dominare e possiedono una tempra forte e poca sensibilità, quindi prima di far loro capire le cose ci va un po’. Ad esempio, col border questo non succede: uno sguardo, un cenno del capo, e hanno capito tutto.”
Reazione della sciura: “Bof… e che me ne farei di un cane così facile? Poi, se è troppo sensibile, quando lo sgridi non sai mai se gli hai causato un trauma. Il rott, quando lo sculacci, scodinzola felice perché pensa che tu lo stia accarezzando.”
“La condotta formale è una serie di esercizi per cui il cane deve anche avere il fisico adatto. Quelli pesanti ad esempio hanno poca cognizione del treno posteriore, mentre, che so, i border, loro sì che sanno essere impeccabili.”
Reazione della sciura: “Beh, certo che non mi spiacerebbe riuscire a fare con uno dei miei cani la condotta come la fa il Maestro Cardia col suo malinois… ma non si può avere tutto dalla vita.”
“Benvenuti nel campo di agility. Qualsiasi cane può fare agility, con le giuste accortezze…”
Reazione della sciura: “Aha! Infatti, il mio Tonino sa fare quasi tutti gli eserciz….”
“…però mettetevi in testa una cosa: questa è la casa dei border collie.”
Reazione della sciura: “Ok, adesso basta. Voglio un border collie.”

bordfab1Fortuna che a casa di Valeriarossi ci sono un sacco di libri di Valeria Rossi, fra cui diverse letture sulla razza; così ho cominciato a documentarmi.
Più mi documentavo, più leggevo termini come “estremo”, “iperattivo”, “instancabile”… ma, soprattutto, una moltitudine di aggettivi terminanti in “-issimo”.
Proprio come una persona normale, documentandosi sul rott, dovrebbe capire che NON è il cane adatto a lui/lei, e invece più legge e più lo ama e ne desidera uno, io ho iniziato a leggere sempre più avidamente queste due frasi, sentendo l’adrenalina gonfiarmi le vene:
“Il più grande pregio del border collie è quello di essere un cane estremamente attivo ed intelligente. Il più grande difetto del border collie è quello di essere un cane estremamente attivo ed intelligente.”
Lo so, io non sono normale: dopotutto, ho scelto anche di allevare rottweiler.
Fatto sta che, dopo un trasloco fatto alla meno peggio per cominciare la convivenza col fidanzato, ed una sottile ed impercettibile opera di convincimento (”Prendiamo un border?” “No.” “Dai.” “No.” “Eddai!” “No.” “Ma almeno andiamo a vedere un allevamento!” “No, perché poi ne prendi uno.” “Ma no, promesso!” “Sicura?” “Sì, sì!” “Ok, allora FORSE possiamo anche andare a visitare un allevament…” “Pronto? E’ l’allevamento di border? Vorremmo venire a vedere i suoi cani! Sì, sì, domani è perfetto! Ok, alle 15!”)… siamo andati a visitare una bravissima allevatrice di questa razza così “-issima”.

In entrambe le foto, la futura mamma Stitch
In entrambe le foto, la futura mamma Stitch

Percorsi infiniti, tornanti sulle colline delle Langhe tra paesaggi mozzafiato e paesotti piemontesi… e superati due km di strada sterrata in mezzo al nulla, finalmente siamo lì.
Apro la portiera dell’auto e mi salta in braccio una border dal mantello rosso fuoco, agile ed elegante come una volpe. Almeno credo, visto che non sta ferma un attimo e non smette di leccarmi la faccia.
Raggiungiamo la casa scortati dalla piccola volpe festante e conosciamo l’allevatrice, che cordialmente tenta di presentarsi, mentre il mio cervello si schianta al suolo nell’istante in cui avvisto la cucciolata di borderini di un mese. Quei cosettini batuffolosi e rotolanti non possono essere veri… e così, quando lo yeti mi riporta alla realtà con una gomitata, fatico a ritornare nel mondo dei vivi, biascicando la cosa più simile ad un saluto che riesca ad emettere in quel momento.
Dopo un po’ di spiegazioni sulla razza, l’allevatrice mi presenta un’altra femmina (la rossa è la mamma dei cuccioli), e poi una terza, quella che lei ritiene essere la possibile mamma del cucciolo più adatto a me, in base alle mie esigenze: la cagnolina arriva con la palla e me la lascia per terra.
“Ignorala, se no non ti molla più.”
Continuiamo dunque a parlare, la border blue merle mi guarda con aria interrogativa. Non ottenendo il risultato sperato, riprende la palletta e me la deposita in grembo. I suoi occhioni marroni, con una goccia celeste sul sinistro, mi fissano intensamente.

bordfab3Rimango basita: un rott non solo fatica ad avere la coordinazione per mettere la palla nel luogo esatto in cui vorrebbe effettivamente posarla, ma poi non esiste che effettui un simile ragionamento: “non l’hai lanciata, ho sbagliato qualcosa; adesso la riprendo e la poso in un punto in cui tu la vedi meglio”.
Il rott è più per l'”ogni lasciata è persa”.
Ma proprio in senso letterale.
“Lasciala perdere, non farci caso.”
Obbedisco all’allevatrice ed ignoro la cagna, la conversazione continua e dopo pochi secondi lei si muove di nuovo: stavolta prende la palletta dalle mie ginocchia, si sposta sinuosamente al mio fianco e me la spinge direttamente nella mano destra. E’ troppo.
“Quando possiamo prenotare un cucciolo?”, dico, quasi senza pensarci.
Lo yeti mi guarda con occhi che fanno fuoco e fiamme, ma non dice nulla. Più tardi mi giustificherò dicendo che “non l’ho mica preso, un cucciolo. L’ho solo PRENOTATO.”
Insomma, è andata pressapoco così. Fatto sta che la sciurallevatrice sciurarottweilerista ora rischia davvero di diventare anche sciuraborderista.
Frequentando una scuola come il Debù riceverò tutto il supporto che mi serve per non rischiare di commettere errori… e così ora aspetto che nasca il mio batuffolo borderoso iperattivo, anzi la mia batuffola, perchè sarà una femmina (che poi, peggio di Samba non potrà mica essere).
E se un giorno mi porterà con gioia una delle mie scarpe ricoperta di bava e pauta… saprò chi gliel’ha insegnato.

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50 Commenti

  1. ricordiamoci sempre che BORDER, al di la di ciò che dice la cinofilia e la storiografia ufficiale, sta x BORDERline! 😉 A parte gli scherzi questi cani secondo alcuni studi (adesso non ricordo + dove li avevo trovati purtroppo) hanno tali caratteristiche perchè hanno + dopamina nel cervello degli altri cani il che li rende iperattivi e incrementa la memoria un po’ come se “fossero fatti di anfe”..il che non è assolutamente x denigrarli (anzi sono cani favolosi se si ha l’energia x soddisfarli fisicamente e mentalmente), infatti ogni razza di cane ha le sue peculiarità neurobiologiche oltre a quelle fisiche che lo rendono ciò che è a livello comportamentale e di doti caratteriali, e spesso tali doti nei cani + spinti possono essere interpretate male se non si guarda come la razza le incanala nel suo lavoro naturale e nelle altre attività x cui è portata (basti pensare a come le caratteristiche dei pitbull, la mia razza prediletta, sono state malviste da persone che non sapevano capire che cani di razze diverse hanno caratteristiche diverse anche oltre l’aspetto fisico e che non tutti i cani sono adatti a tutti e che non sono pelouches a prova di idiota, e che soprattutto alcune razze x loro caratteristiche psicofisiche necessitano di esperienza competenza e/o volontà di imparare e di fare il meglio x il cane, cosa che x chi legge questo sito è scontata ma x gran parte del resto del mondo purtroppo no..).

  2. Ma si generalizza? La mia rott pure posava la pallina in punti più visibili ai miei occhi. Ok parlare di prestanza fisica ma per il resto, bah, l’ho trovato un filo esagerato.

  3. COOOOSA!!!!??? Ma noooo dai, ma non è possibile!!! Ma non è veroooo!!! anche te con il border! Ma è una malattia! non può essere! Sei sempre stata quella dei rottweiler adesso pensarti con un border è difficile.
    Mah, personalmente non è un cane per me, infatti pur facendo agility ho rinunciato alla cucciolata di border blue merle della mia istruttriche per puntarmi verso un semplice e discreto barbone.
    Devo dirti la verità, più che con un border ti avei visto con un bel Malin, altrettanto intelligente e scattante. Però adesso vogliamo sapere tuttotuttotuttissimo eh! e chissa se magari in futuro l’allevamento del Buoncuore ospiterà anche una cucciolata di border!

  4. Però ora dovrai rivedere quelle che hai definito le tue (rottweileriane) “esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe”… cambiando l’ultima con giocaregiocarelavoraregiocarelavoraregiocarefaredisfareimparareandaregiocare, e invertendo l’ordine della triade di priorità, il tutto a ciclo continuo 😉 Bello però, è stimolante avere progetti di cambiamento, e l’arrivo di un cucciolo è sempre un cambiamento gioioso, anche quando stravolge!

    • Esatto, hai capito perfettamente il senso dell’articolo! Non appena avrò finalmente un cane performante potrò felicemente elevare il mio ego, preoccupandomi di occultare scrupolosamente nei box i cani inutili che ho attualmente.

        • Perdonami, la mia voleva essere una battuta, ma dall’articolo (come ha già commentato qualcun altro) si evince quello..
          Mi piacerebbe leggere dei tuoi lavori con i rott nel loro sport (ipo), dato che di rott che la praticano ora ce ne sono veramente pochi purtroppo e invece hai preso un border per fare tutto quello che coi rott non puoi fare…

      • perdonali…loro non capiscono che da quando hai provato l’immensa goduria di rotolarti sui bidoni non sai pensare ad altro che passare le giornate al campo di agility, il border è una scusa…:-D

    • ….MA MIN….HIA !!!!!!!!!!!!!!
      Un’altra cucciola?? Anche qui !!!??? Border !!?!?!?!?
      Allooooraaaa………. fatemi un favore: portatemi in autostrada, davanti a un canile, alla caritas, dove ca..xxxo volete… e A-B-B-A-N-D-O-N-A-T-E-M-I..!!!
      anzi, levatemi prima il microchip… non che qualcuno abbia la sciagurata idea di riportarmi a casa!!
      Ma pecchè, pecchè….pecchèèèèè ???
      …………..
      ……………..
      …………….
      ….ci sono ancora crocche che mi è venuta fame?

  5. A prescindere dal livello di serietá di questo articolo (nel senso che ha toni scherzosi) i rottweiler non ci fanno una gran bella figura. Sembrano loro i tonti e goffi i border collie i super cani geniali..per far giustizia si dovevano elencare anche le cose che sanno fare i rott ma che i border si sognano..sono cani totalmente diversi ed é ovvio che in agility vada meglio il cane da pastore, i rottweiler non sono selezionati per fare quello, ma per mordere e difendere. Infatti se si va in un campo di utilità e difesa, già la situazione si ribalta.

    Ps: Non sono una “fan” dei rottweiler

      • Questo lo immaginavo, però immagino anche chi legge questo articolo senza conoscere nè te, nè i rottweiler nè i border collie. Insomma da “completo estraneo” e chi non conosce la questione delle attitudini, quello che traspare da questo articolo è “tante lodi per una razza e solo difetti per l’altra”, Di solito non commento mai, ma pensando questa cosa, mi è parso giusto scriverlo per i neofiti 🙂

        • Chi legge questo articolo ha anche modo di leggere tutti gli altri in cui traspare (anche se solo vagamente 😉 ) l’amore di Fabiana per questa razza.
          Per dire, io ho iniziato a valutare pericolosamente l’adozione di un rott dopo aver letto i suoi articoli su TPC.

  6. Fabiana, io non so se tutti i BORDER sono come il mio, può essere che siamo stati fortunati, ma intelligenza a parte, sono anche dei gran rompicoglionicoccolonissssssimi….ma anche testardi, a meno che il mio, non sia niente popòdimeno cheeee…un rott travestito da Border XD

  7. certo che già mi vedo la Bisturi con il suo bel sacchetto di crocche e giochini sulle spalle che se ne torna dalla cuginetta Samba, dove si respira aria più quieta…

    • Allora non dovrebbero esistere nemmeno testi scientifici o documentaristici sulla fauna selvatica… non serve possedere un lupo, un orso od un leone per conoscerlo, basta viverci a stretto contatto studiandone i comportamenti. Lo stesso vale per le razze canine, che si possono studiare “vivendole”, a contatto con allevatori e proprietari senza doverne per forza possedere un esemplare 😉

      • infatti basta viverci a stretto contatto,cosa difficile per la signora che ha scritto il libro .Bisogna differenziare il business con la passione .Molti fanno business e pochi hanno la passione

        • Naturalmente hai letto i libri in questione per poter esprimere il tuo giudizio e saperci dire se si tratta di “solo business”, non stai solo trolleggiando allegramente, giusto? 🙂

        • E molti fanno commenti sensati, mentre altri trolleggiano giusto per il gusto di polemizzare/provocare.
          Non credo di aver bisogno di giustificarmi con te, ma ti informo comunque che ho scritto libri su una cinquantina di razze diverse, e che ovviamente mi sarebbe stato un po’ difficile possederle tutte. Però, sai che si può fare? Si può lavorare con i cani; si possono avere amici allevatori che ti raccontano tutte le avventure dei loro cani; si può vivere per qualche giorno in casa di questi amici e vivere anche “in diretta” i loro cani; si possono andare a vedere le gare sportive di questi cani (vivendo da vicino il prima, il durante e il dopo)… dopodiché ti assicuro che un’idea abbastanza sensata te la fai.
          Se poi non ti va bene… allora puoi sempre comprare esclusivamente libri di quegli allevatori che ti dicono sempre e solo che i loro cani sono buoni, docili, obbedientissimi e che adorano i bambini. In questo Paese esiste la libertà di scelta, grazie al cielo 🙂

  8. Il mio primo pensiero è stato “dai, almeno non ha preso un Golden”. Poi, leggendo l’articolo, ho notato con interesse si descrivano tutti gli elogi che vengono fatti dall’istruttore al Border Collie, ma venga poi menzionato come l’istruttore stesso preferisca (qualsiasi siano i suoi motivi) lavorare con un Malinois… Chi ha orecchie per intendere… 😉

    • Le frasi non erano pronunciate tutte dallo stesso docente… e non sono così pazza da prendere un cane iperattivo come il border ma che in più ama le attività di morso! Anche perché per il morso ho già il rott. (Commento di Davide Cardia: “AHAHAHAH! Sì, il morso delle bistecche!”)

  9. ok. è troppo. CARA FABIANA eccoti servita; così impari!!!

    Il sciurborderista convinto è un folle ipercinetico che se non fa almeno 74 cose contemporaneamente non è contento, tipo che avere un lavoro da 45 ore settimanali, tre serate di nuoto massacrante, una compagna (poverina, tutta il contrario di lui), una madre, una casa e 4 gatti era un po’ poco e rischiava di annoiarsi. E così gli viene il pallino di affrontare questo grande sogno di avere un cane. Il primo cane della sua vita…

    Ovviamente il sciurborderista (che, attenzione, non sa ancora di esserlo) inizia a prendere a prestito mezza biblioteca sezione Cinofilia perché ovviamente lui fa TUTTO perfettamente, e come lo fa lui… E quindi inizia a studiare per essere preparatissimo.prima sulle caratteristiche delle razze e, una volta individuata quello che crede il suo ideale di cane (in realtà la sua nemesi) inizia a dar fondo alla carta di credito acquistando online (perché è sempre di corsa e non ha tempo di andare in una libreria) container di testi sul border collie.

    Il suo è già amore, ancora prima, perennemente agitato com’è, ha già le palpitazioni fino a quando, dopo compulsive ricerche internet identifica l’allevamento giusto e va per conoscere la bestia. Ovviamente il sciuborderista è un ottimista entusiasta e non gli serve neanche vederlo, solo quando gli dicono che è un maschietto sa già che è lui. Preso. Iniziano giorni di studio matto e disperato perché vuole imparare a tempo record tutte le nozioni che nemmeno il cinofilo con 50 anni di esperienza potrà mai conoscere. Due occhiaie da film horror, si presenta per ritirare il suo cucciolo e si scioglie, (sempre mantenendo l’applombe e la professionalità che vuole dimostrare di avere), diventa pazzo scoprendo che in nessuno dei 142 libri letti era descritta tanta cacca quanta ne sforna il bidoncino bianco e nero… Ma resiste… Lui ha energia da vendere…. Ah!

    passano i mesi e lui già ha costruito una simbiosi perfetta con il quadrupede che stravede per lui e lo crede un figo della Madonna. Questo ingigantisce ancora di più il suo ego e lo trovi arrampicato in garage a tentare di tirar fuori sempre roba nuova per costruire, fabbricare, inventare nuovi giochi per il peloso che ormai a sei mesi, in piena adolescenza canina, si ritrova il problema di dover calmare il proprio bipede che è più schizzato di lui.

    In sette mesi di questa vita, il borderista è passato dal farsi fare le magliette col proprio cucciolo sopra (e frase immancabilmente d’effetto) al disegnare l’adesivo per la macchina per “il cane a border…” (ha fatto la battuta), dal farsi tutti i replay di tipresentoilcane al dar fondo alle ore di permesso lavorativo per fare cose col proprio miglior amico. Ora è ormai allo strenuo delle forze. Non sa più cosa inventare perché la sua è stata un’escalation da guinness e il suo cucciolo è stracontento del suo meraviglioso papà anche se magari se si desse una calmata non sarebbe male…

    Ora lo trovi al parco la mattina alle 5.30 perché deve far sgambare il peloso almeno un’ora e oggi ha la giornata lunga al lavoro ed è in ansia perché alle 5 il cane non mangia e quindi dovrà chiedere a sua madre di fare un salto a casa per ora di pranzo… Però ai passanti che gli fanno i complimenti per la sintonia che traspare dalla coppia uomo-cane, per l’esuberanza e l’energia che sprizza dalle lotte frenetiche, dalle sessioni di allenamento lampo, dalla palla-corda no aspetta tiro fuori il frisbee, siamo tanto bravi col frisbee ma forse salti troppo allora meglio andarci piano con un po’ di tiramolla si ecco forse è meglio… Lui dice: ma sa che ero una persona frenetica e da quando ho lui sono più calmo?!?!?

    Peccato che dopo 2 ore di parco e solo sette minuti di riposo li trovi lì, immobili entrambi, a bocca aperta, occhioni spalancati che guardano la compagna di lui (il bipede, non il peloso) con la faccia/muso da: “cosafacciamo? cosafacciamo? cosafacciamo? cosafacciamo? cosafacciamo?”

    • Mi ci riconosco al 100%.
      Solo che il mio cucciolone è un Welsh Terrier, penso affetto da ludopatia compulsiva…
      A sei mesi, dopo 12 Km di sentiero in montagna sotto la pioggia, ha voluto assolutamente che gli tirassi un po’ la palla. Cosi’, tanto per fare due corsette…

  10. Oddiochecosabellissimaaaaaaaaaaaa
    Fu così che la sciurallevatrice prese un cane per fare trick incredibili e far mangiare la polvere a Davide Cardia. Ma… la cucciola sarà senso-puppy?

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