di VALERIA ROSSI – Confesso che ho peccato: Samba va letteralmente fuori di testa per i bastoni, e a volte io glieli tiro, se non ho altri giocattoli a disposizione.
In realtà, però, è una pratica pericolosa.
Un articolo apparso su “Quotidiano.net” riporta l’invito dei veterinari inglesi a non lanciare bastoni ai cani, perché “ogni anni migliaia di animali finiscono impalati o contraggono pericolose infezioni mordendo il legno“. I vet sostengono che “in media un cane al mese viene curato per una ferita procurata da un pezzo di legno in tutti i 5.000 ambulatori veterinari del Regno Unito“.
Purtroppo ho avuto modo anch’io di vedere i drammatici risultati di un bastone che si era conficcato nella gola di un cane: da allora mi sono sempre preoccupata di scegliere bastoncini il più possibile corti e spessi. In questo modo è più difficile (direi quasi impossibile) che si piantino nel terreno mentre il cane corre, infilzandolo.

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bastonePerò confesso di non aver mai pensato alla seconda eventualità, e cioè che il cane potesse ferirsi anche solo rosicchiando il legno (cosa che la mia, per esempio, fa con vero entusiasmo, una volta che abbiamo smesso di giocare a lanciarlo): i vet inglesi ci dicono che frammenti di legno possono infilarsi in bocca o in gola causando infezioni anche gravi e potenzialmente mortali, soprattutto perché non sono immediatamente evidenti.
Questo allarme lanciato dalla British Veterinary Association (BVA) è da tenere in seria considerazione, anche perché non basta pensare “ho sempre lanciato bastoni a tutti i miei cani e non è mai successo niente”: anche il caso su un milione diventa assai rilevante, quando il cane è il tuo.
Personalmente non ho mai lanciato pietre e non ho mai permesso ai miei cani di giocare con le pietre (che possono rovinare i denti, ma anche essere ingerite involontariamente con conseguenze serissime): sui bastoni sono sempre stata più permissiva, ma la storia delle possibili schegge in bocca/gola mi ha fatto riflettere.
Credo che d’ora in poi non uscirò più di casa senza palline o fresbee… per quanto anche le palline possano causare problemi seri, se il cane le inghiotte inavvertitamente. L’animale può anche morire soffocato… ma basta utilizzare palle di misura adeguata (ovvero, abbastanza grandi), e soprattutto con la corda, per evitare questo rischio.

 

 

 

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19 Commenti

  1. Chi ha commissionato l’articolo (non il tuo, quello dei “veterinari inglesi”) la trixie o la kong? Sinceramente mi sembra eccessiva apprensione, quando Attila corre in campagna potrebbe impalarsi ogni 3×2…che faccio lo porto a correre solo in un cinodromo?

    • XD io non so cosa pensare… ho sempre creduto che ci fossero legnetti e legnetti… ce ne sono di pericolosi, certo, magari quelli belli fibrosi e pieni di rametti… ma neanche le palline sono sicure al 100% (possono rompersi o, come diceva valeria, venire ingoiate), lo stesso vale per le corde che perdono fibre e raccattano dal terreno ogni sorta di porcheria o per le ossa di pelle di bufalo che, qiando prendono umidità e si srotolano creando un lungo straccetto che il cane può cercare di ingoiare soffocandosi… non credo che esista un giocattolo sicuro al 100%, serve sempre la supervisione del padrone per scongiurare le catastrofi

      • Sono d’accordo, il mio si era ferito il palato…non vi dico, accidenti, da allora, oltre a stare attenti, per evitare che si rosicchi i legnetti che lui gusta con gran piacere, abbiamo preso l’osso di plastica dura…è bello resistente, sembra che gli abbiano mitragliato su, ma è ancora integro, lo consiglio!

  2. Sapevo anch’io del rischio di rimanere “impalati” e per fortuna il mio non corre quando ha un bastone in bocca (anche perché più grossi sono, più gli piacciono… e correre con un bastone grande quasi quanto un tronco la vedo dura), però avevo mai pensato che potesse essere così pericoloso anche il fatto di rosicchiarli… Grazie per l’articolo!

  3. Per non dire che il legno degli alberi da frutto come minimo ha su una qualche annata di trattamenti antiparassitari.
    I miei cani non sono mai stati appassionati di riporto. Il chow poi era uno spettacolo… se gli lanciavi qualcosa si girava dall’altra parte! Sembrava che ti dicesse “ma per piacere!!” però persino lui era ogni tanto capitava che rosicchiasse un grosso bastone se non aveva di meglio tipo osso o pelle di bufalo.
    Il vero problema è lo zuccone del borzoi che è ossessionato dalle bottiglie di plastica.
    Che possono contenere sostanze pericolose o avere tappi che possono essere inghiottiti o frantumarsi malamente. Purtroppo è pieno di bottiglie di plastica lasciate in giro da incivili e per di più quando riesce le frega (anche piene!) e una volta si è fatto la doccia di cocacola! Devo stare con cento occhi e riempirmi di ossa e pelli di bufalo che poi decorano il portico mezze masticate (mentre lui sta infrattato a rosicchiarsi la plastica che ha trovato).

  4. Porto la mia esperienza: primo cane, scelgo la razza del mio cuore (dopo essermi accuratamente informata), il bassotto! Otto (il suo nome lo so nn ho molta fantasia…) fin da piccolo come tutti i cani ama rosicchiare QUALSIASICOSA e il nostro passatempo preferito diventa giocare con i legnetti… che vuoi che succeda pensavo io… infatti di eclatante e/o evidente non è mai successo nulla… se non che poco dopo aver compiuto un anno comincia inspiegabilmente a vomitare succhi gastrici… lo porto dal veterinario, gastrite… mah… sarà passeggiera… faccio la cura che mi prescrive, passa un mese e niente, come sospendo la cura taaaac ricomincia come prima… Allora avanti con gli esami, ecografia, gastroscopia, esame istologico e chi più ne ha più ne metta! Risultato: GASTRITE CRONICA dovuta alla continuativa lesione della mucosa gastrica da parte di corpi estranei. La prima domanda che mi fa il veterinario davanti all’esito dell’esame istologico è: gli lascia rosicchiare i legnetti? Io sono sbiancata! Mai più avrei pensato che potesse fargli male! In poche parole la “segatura” che producono rosicchiano i legni viene (volontariamente o involontariamente) ingerita in parte ed è pericolosissima e dannosa! Noi ce la siamo “cavata” con “poco” ma mi diceva il dott., come ha scritto Valeria, che gli sono capitati molti casi come il mio anche con esiti peggiori! Quindi in sostanza mea culpa, non ero informata di questo purtroppo… ora per fortuna con le giuste cure e la giusta alimentazione abbiamo risolto il problema che però rischiavamo di tirarci dietro tutta la vita! Quindi consiglio a tutti di fare attenzione!

  5. La mia area cani si trova all’interno di una pineta secolare, bella quanto pericolosa : pigne che cadono da altezze di 20 metri rischiando di ammazzarti e d’estate processionarie . Inoltre i cani vanno matti per le pigne cadute : sono tonde, saporite, stanno bene in bocca e se sei bravo riesci pure ad estrarre i pinoli… un Kong al naturale. I bastoni sono l’ultima delle preoccupazioni ma del resto qui ci son solo pini, impossibile evitarli.

  6. Onestamente non ci avevi mai pensato, ma giocando spesso con Layla al riporto (che ha preso il soprannome furia buia, dal film dragon trainer, proprio perche’ quando riporta un bastone grosso sembra il drago del film quando disegna a terra) non avevo mai pensato al pericolo impalamento/scheggie; grazie della dritta.

    • anche io pur sapendo del pericolo schegge non pensavo fosse tanto grave.. x fortuna abitando in città la mia non corre tale pericolo se non assai raramente e non è praticamente quasi mai capitato in 11 anni che rosicchiasse un bastone, e se capitava lo sceglievo in modo che non facesse schegge (se la porto a giocare mi porto i suoi giocattoli, qiondi bastoni le sarabbno capitato meno di 5-6 volte in tutta la vita e accuratamente scelti come uno spesso di rosmarino che le regalai ani fa e che appunto non faceva schegge ,ma lasciava un ottimo alito anche dopo anni: sono una persona assai paranoica riguardo alla salute dei miei animali e ,mai gli lascerei cose pericolose, anche le bottiglie le do solo sotto supervisione e levo i tappi appena vengono tolti e le elimino appena diventano aguzze x il masticamento)..

  7. ….Okay…Ora mi vengono le paranoie.
    Gioco col mio cane al “tiro al legnetto” ogni santo pomeriggio, da quattro anni a questa parte.
    Mai nella mia vita mi è passato per la mente che il cane potesse impalarsi giocando..O che potesse farsi male masticandoli. (Cosa che il mio cane fa con ampio entusiasmo..)

  8. Non è solo masticando. ..se ingoiano pezzetti masticati rischia tutto l’apparato digerente. Al parchetto in mezzo ai pini ho visto più di un cane masticare le pigne, tritare i pinoli e mangiarseli ( credo legno e tutto) nella perfetta indifferenza dei padroni. Che guardano malissimo me, che tutte le volte che Caos prende in bocca una pigna parto di sceneggiata per fargliela mollare. Pure incazzata, se non molla subito. Ma una mia cucciola ha rischiato di soffocare con un ossetto di pelle, se non ero pronta e presente ciao cucciola, quindi quando il mio cane gioca con qualcosa, a meno che non sia il Kong, non gli levo gli occhi di dosso. Poi nei guai ci si caccia lo stesso, ma almeno IO ho fatto del mio meglio.

    • se un cane soffre di picacismo xcome la sorewllastra della kiq quasi ofni giocattolo fdi leghno o plastica o altro è pericoloso perchè lo frantumetà mamngiandoselo sono a rischiatre il bloco intestinale..in tali casi i giochi vanno lasciatri solo cob cane a vista impedendogki di ingerirli…

  9. Ciao bordercollie di 3 anni rosicchiatrice di legnetti. Si è consumata i canini ma ora mi ha allarmato la risposta di Melissa, visto che Zoe spesso vomita succhi gastrici…. Melissa puoi darmi dettagli riguardo cure e alimentazione? grazie!

    • la cagna che aveva mia madre x via dei lanci di pietre che faceva mia madre si consumò i canini tantissimo poveretta… lo faceva perchè credeva che insegnarle a riportare una cavolo di pallina fosse impossibile o maltrattamento che robotizza il cane… 🙁 e purtroppo molte sciuremarie credono ciò..solo perchè non sanno come si insegna in modo positivo a riportare una pallina e che ciò non è maltrattare il cane come insegnare a leggere a un bambino non è maltrattarlo ma solo dargli competenze)

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.