di DAVIDE BELTRAME – Probabilmente sapete già di cosa sto parlando, ma nel caso siate tra i pochi a cui non è capitato sott’occhio tra Facebook e giornali il video diffuso da TMZ, riassumo brevemente: è stato diffuso un video, relativo alle riprese del film “A Dog’s purpose” (già uscito in Italia il 19 Gennaio con il titolo “Qua la zampa”), in cui si vede un pastore tedesco che deve girare una scena in una vasca con acque molto mosse in cui il cane da ampia dimostrazione di non voler entrare, mentre il suo conduttore tenta di forzarlo a farlo.
Si sente anche una voce fuoricampo (probabilmente il regista di quelle scene) lo invita a “buttarlo semplicemente in acqua” per fargli capire che non è fredda.
C’è poi uno stacco nel video, il cane è effettivamente entrato in acqua (però non si capisce se gli sia stata data una pausa o se sia stato effettivamente gettato in vasca) e sul finire del video c’è un momento in cui il cane finisce sott’acqua preoccupando molto i presenti, si vedono infatti due persone nuotare verso il cane e si sente urlare “taglia, taglia”. Il filmato si interrompe qui.
Riporto qui di seguito il filmato in oggetto, ho preferito descriverlo prima così se qualcuno preferisce non vederlo può saltarlo direttamente.

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

La diffusione del video e l’invito della PETA sembrano aver avuto effetto: ad esempio la “prima” di Los Angeles prevista per il 27 Gennaio stando alle ultime novità sembra sia stata cancellata, e ovviamente sono state numerosissime le dichiarazioni da parte della casa produttrice che ha tenuto anche a sottolineare come il cane stia benissimo e non si sia infortunato (o peggio) durante la scena.

Il filmato in realtà risalirebbe a fine 2015, ma è stato diffuso solo ora: qui sicuramente sorge spontaneo chiedersi se il tempismo sia pensato più per danneggiare il film che per evidenziare lo stress a cui è stato sottoposto l’animale, dato che la denuncia sul trattamento subito si sarebbe potuta fare decisamente prima, oltretutto TMZ è un sito molto “gossipparo”, certo utile per una grande diffusione però magari non la prima destinazione che ti viene in mente per evidenziare un maltrattamento.
I fatti però rimangono, indipendentemente dalla maggiore o minor malizia che la “talpa” autrice del filmato abbia voluto mettere nel diffonderlo nel periodo di uscita del film.

La casa di produzione si è difesa affermando che la scena non è stata girata nel momento in cui il cane ha dimostrato paura dell’acqua e sottlineando che in precedenza avevano provato diverse scene per essere sicuri che l’animale si trovasse a suo agio, e che solo nel momento che è stato ripreso nel video “non voleva saperne di entrare in acqua”.
Un estratto della dichiarazione della casa produttrice infatti è:

Il team produttivo della Amblin ha seguito un protocollo rigoroso per assicurare e promuovere un ambiente etico e sicuro per gli animali. Mentre continuiamo a esaminare il video e il modo in cui è stato montato, la Amblin assicura che il pastore tedesco Hercules ha ricevuto grande cura e attenzioni, così come tutti gli altri cani impiegati nella produzione del film. Le scene con l’acqua sono durate vari giorni proprio per assicurarsi che Hercules fosse a suo agio in tutte le sue sequenze. Un giorno, durante le riprese, Hercules non ha voluto effettuare le sue scene acrobatiche e, dunque, la produzione non ha proseguito con i lavori di quella sequenza. Hercules è felice e in salute.

E’ una spiegazione parzialmente plausibile: può succedere che il cane che magari ti si è buttato in acqua 2 minuti prima poi non sia così propenso a farlo, oltretutto l’acqua della vasca in cui è stata girata la scena era decisamente impetuosa; lo “stacco” non permette di capire se il cane sia poi magari entrato in acqua spontaneamente nella parte in cui viene girata la scena…però è un po’ difficiel credere che ” la Amblin non abbia realizzato quella sequenza”, e anche si trattasse di momento o addirittura giorni diversi, resta oggettivo il fatto che il cane abbia rischiato quando è finito sott’acqua, nonostante il rapido intervento che si vede in atto, come dimostrato dalla reazione spaventata dei presenti.

Anche il produttore del film è rimasto molto impressionato dal video, dichiarando:

Sono disgustato da quanto ho visto. La prima cosa che ho chiesto è “Il cane sta bene?”. Sta bene ma, se fossi stato io ad assistere a qualcosa del genere avrei fermato immediatamente tutto. (…) Era il lavoro di qualcuno badare a questo genere di cose. Perché non l’hanno fatto? È il loro lavoro e sono pagati profumatamente per farlo. Perché non hanno fermato tutto? (…) Sono d’accordo con la PETA, non solo devono assicurarsi che gli animali siano al sicuro e siano trattati con rispetto sul set, ma anche badare a dove gli animali sono tenuti quando non sono in scena. Devono essere trattati con rispetto sempre.

A tal proposito, la American Humane, l’assocazione che dovrebbe proprio vigilare sul benessere degli animali durante le riprese dei film, intanto ha comunicato di aver sospeso gli addetti presenti sul set quel giorno, colpevoli di non aver subito interrotto la lavorazione della scena ai primi segni di disagio del cane.

Anche Josh Gad, che da  voce al protagonista nell’edizione americana del film, ha espresso grande disappunto, come si può leggere nello screenshot.


Lo stesso dicasi per il regista del film, Lasse Hallstrom (lo stesso regista del film Hachicko, ndr) che ha detto di non essere presente sul set quando è stata girata quella parte, di essere rimasto turbato e disgustato dal video e che gli sono state promesse indagini su quanto accaduto quel giorno sul set.

Certo, da un lato potrebbe trattarsi delle solite dichiarazioni di rito per scaricare il barile…però è comunque normale che una produzione del genere abbia più unità di ripresa e che quindi alcune parti siano state girate in assenza del produttore e/o del regista.
A maggior ragione è probabilmente genuina la reazione di Josh Gad, che avendo solo doppiato il film ha probabilmente visto solo il montaggio finale.

Secondo me dobbiamo però considerare come ora la reazione verso il film sia “che film di m****” e similari solo perchè è uscito questo video…mentre fino a tre giorni fa il dubbio principale era se andare a vederlo o no temendo che fosse troppo commovente.
Insomma, la reazione è forse fin troppo influenzata da questo video…comprensibilmente, certo, anche perchè una scena del genere nel contesto di un film che ha per protagonisti proprio i cani, stona ancor di più.

Però, riflettiamoci un attimo: pensiamo che in altri film, che invece magari abbiamo amato e considerato perfetti, commoventi e quant’altro, sia stato tutto rose e fiori? O magari semplicemente non è stato diffuso nessun video ma sul set è capitato lo stesso o pure di peggio?
Pensiamo che i cani protagonisti dei vari Lassie, Rin Tin Tin, Rex e cugini non abbiano mai dovuto affrontare degli stress durante la lavorazione dei rispettivi film e serie TV? Non a caso in ogni film sono solitamente più cani a interpretare lo stesso soggetto.
Ci sono anche stati casi decisamente peggiori: ad esempio il film “Snow Buddies” della Disney è finito sotto accusa perchè durante la sua lavorazione sembra siano rimasti uccisi ben 5 cuccioli.

Parlando invece di film dove gli animali non sono il protagonista principale, a quanto pare un’indagine sotto copertura ha fatto emergere che gli animali vivono nella sporcizia e, ad esempio, il gufo utilizzato per Harry Potter era in una gabbia che non era stata ripulita per sei settimane, mentre un canguro è morto dopo che non si sono presi cura di lui (fonte: movieplayer.it).

Questo chiaramente non giustifica affatto quanto si vede nel video, però credo che sarebbe anche necessario valutare il tutto nella sua interezza: se è stata l’unica scena in cui si è cercato di “forzare” il cane a fare una scena è un conto, mentre se il modus operandi fosse stato questo per l’intera durata del film ovviamente sarebbe tutto un altro discorso.
Il rilascio “a orologeria” del filmato poi getta quantomeno un po’ di ombra sulle intenzioni di chi aveva il materiale a disposizione, dato che come detto la scena incriminata sarebbe stata girata intorno a ottobre/novembre 2015.

In conclusione, personalmente ritengo che la scena sia ovviamente un pessimo esempio, tuttavia un film di questo livello collaborano centinaia, se non migliaia di persone: quelle coinvolte nel video hanno sicuramente sbagliato (in particolare secondo me quello che invitava “semplicemente a buttare il cane in acqua” dimostrava ben poca sensibilità) e hanno messo a repentaglio la vita del cane, è quindi assolutamente giusto che siano sotto indagine da parte dei relativi responsabili.
Da qui a pensare che tutto il cast sia composto da persone che non vogliono bene agli animali, ritengo che ce ne passi: per esempio come detto, il regista è lo stesso di Hachicko, che ha commosso milioni di persone…e se anche durante la realizzazione di quel film ci fosse stata qualche scena in cui il cane è stato forzato a fare qualcosa, ma semplicemente non fosse finita alla ribalta?
Insomma, giusto indignarsi, giusto anche pensare “non andrò a vedere il film”, però passare da “sarà un film bellissimo andrò a vederlo e mi farò tanti lacrimoni” a “auguro accidenti a tutta la produzione, il cast e i loro discendenti fino alla quarta generazione”, è forse un po’ eccessivo.

Questo caso comunque dovrebbe far riflettere, per l’ennesima volta, su come quello che si vede come risultato finale del montaggio di un video possa nascondere ben altro.
E non vale certamente solo per i film hollywoodiani.

Articolo precedenteDobby è a casa
Articolo successivoSnack essiccati, soldini risparmiati

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

21 Commenti

  1. Si, certo, son d’accordo,ma quello che maggiormente mi disturba è che: ci sono cani che san fare più cose di un altro e quindi, forse, basterebbe cercare quello giusto. In fin dei conti non si fa così anche per gli attori…umani soprattutto bambini? A maggior ragione, se si vuole fare un film con animali…bè, cerchiamo i più adatti e armiamoci di santa pazienza. secondo, forse una volta, ma oggi, con tutto quello che si riesce a creare col computers…forse certe scene si possono anche evitare o no??? Chiedo ehh?!

    • è già fatto per esser tutto modificato al computer, si capisce dagli sfondi blu. nel film ci saranno le rive di un torrente o le pareti in cemento di un canale. è sicuramente stato girato in sicurezza, che poi non abbiano rispettato il cane che non aveva voglia (perchè suppongo sia un cane abituato a tuffarsi in quelle condizioni e che semplicemente quel giorno non ne avesse voglia) è un altro paio di maniche…

      • Beh… non è proprio così. .. ti assicuro che non tutti i pastori tedeschi amano l’acqua. La mia è così. In più era proprio terrorizzato si capisce. Non puoi dire che non aveva voglia! !!

        • Concordo, ma comunque, anche se non ne avesse avuto voglia? Torno a ripetere, quando si lavora con gli animali, come coi bambini, ci vuole pazienza, non è di sicuro colpa del cane! Detesto quando vedo costringere un essere indifeso a fare cose che non vuol fare. Se poi come dice SilviaR, il cane era già stato abituato, non aveva paura, era tutto in sicurezza…può darsi…tu eri lì? Perchè se eri lì e hai visto tutto, chiedo scusa.

  2. Due considerazioni: il regista mi fa ridere sembra dire “io non c’ero e se c’ero dormivo”, così a occhio sembra una scena molto importante del film, comunque molto difficile e se il regista non assiste alla realizzazione di queste scene che cavolo fa?
    Seconda considerazione sulla seconda parte del video: il cane non ha rischiato nel senso che era già presente e pronto personale di soccorso. Sono entrambi già in vasca con la muta, la prima ragazza segue passopasso il cane e nel momento in cui va sotto è già pronta ad intervenire (probabilmente sarebbe intervenuta in ogni caso per il ripescaggio), non si tratta di un soccorso di emergenza (del tipo che si buttano da fuori perchè qualcosa è andato storto) ma di sicurezza pianificata. Probabile che il cane sia abituato e non si sia neanche spaventato, la mia Betty si butta abitualmente nei torrenti (e le piace fare lo scivolo sulle pietre) mentre i cani di un amico si buttano abitualmente in un canale prima di un tratto in condotta (dove vanno sicuramente sotto), la prima volta lui ha perso 10 anni di vita, adesso li va a ripescare più a valle senza preoccuparsi troppo.

  3. Ma possibile che non avessero un pastore più “acquatico”? Con tutti i mezzi che han a disposizione? E che non potessero perdere un pochino più di tempo per tranquillizzarlo,magari facendolo immergere prima con l’addestratore,giocando con lui in aacqua, riducendo inizialmente la turbolenza, o che so altro? Comunque in fondo non mi pare una tragedia. Il cane non era a rischio e non è stato picchiato o malmenato. Fa più scena la mia nana quando cerco (non sempre si riesce ) di farle il bagno. La vinco solo perché è piccola, fosse grossa come ‘sto hercules la scena sarebbe ugualmente drrammatica..

  4. Come al solito queste associazioni animaliste vanno sempre a prendere quel caso sotto i riflettori per farsi un enorme pubblicità.
    Mai che guardassero cosa spesso succede nelle nostre amate campagne italiane dove ogni giorno tanti animali – non solo cani – vivono in condizioni al di là di ogni rispetto per la vita.
    Gliene potrei indicare diversi di casi lasciati a marcire di leishmaniosi in canili diroccati, di vitelli tenuti a corda strettissima che spesso finiscono per strozzarsi da soli, di cagnoline spacciate come di pura razza usate per sfornare cucciolate una dietro l’altra e ingrassare le tasche dei loro “deliziosi” padroncini.
    Grandissima attenzione invece per il maltrattamento di questo video: fossero davvero solo questi i maltrattamenti che gli animali subiscono.
    Allora sono accusabile anche io quando il mio cane si impunta e non vuole passare in una via in cui qualche tempo fa i ragazzini tiravano i botti.
    Sicuramente avrebbero potuto scegliere un cane un pò più avvezzo all’acqua oppure adottare un approccio un pò più soft e lento.
    Tuttavia nessuno sembra ricordare i veri maltrattamenti che un tempo gli animali da cinema subivano e quanta strada è stata fatta da allora nello stesso ambito.
    Comunque, nonostante il bieco e molto conveniente boicottaggio della PETA, questo film almeno da quanto si può evincere dal trailer sembra meraviglioso.
    Un velo pietoso va steso sulla scelta del titolo italiano del film … qua la zampa non vuol dire assolutamente niente e non rispecchia minimamente la trama del film.

    • Sinceramente non condivido il tuo ragionamento,” accettiamo questo perché c’è di peggio al mondo”. . . In questo caso stiamo parlando di questo avvenimento, non stiamo parlando dei cani nei canili o dei vitelli alla catena, perché a questo punto non parliamo anche degli animali squoiati vivi in Asia per la pelliccia? O degli squali pescati, privati delle pinne e ributtati in mare vivi?

      • Non ho scritto da nessuna parte di “accettare” il fatto, quello del video è un maltrattamento e come tale l’ho definito. Mi da però fastidio l’ipocrisia di associazioni e sedicenti animalisti prontissimi a gridare al mostro davanti al video diventato virale quanto abilissimi a voltare le spalle di fronte a maltrattamenti simili e peggiori che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno.
        Il perché mi sembra chiaro: con la causa ai produttori di Hollywood ci si ingrassano le tasche e si ottiene pubblicità e altri soldi, mentre con la causa al maltrattatore signor nessuno si ottiene ben poco .
        L’ultima cosa che importava a chi ha reso pubblico il video e ha sollevato il polverone è il benessere dell’animale e questo fatto mi fa arrabbiare più del video in sé.

  5. Io sono rimasta innorridita non tanto dal fatto che il cane sia andato sott’acqua alla fine, ma dal modo in cui lo trascinavano in acqua! Era proprio necessario? Il cane a parer mio più che “non avere voglia” era proprio impaurito! Non mi sembra il metodo migliore per girare delle scene di un film e tantomeno il metodo migliore di rispettare il cane, del tipo “non importa se lui è impaurito, la scena va girata, punto.”

  6. La produzione afferma che il cane in altre scene si è gettato in acqua senza problemi… se è vero, come mai non pubblicano un video in cui mostrano tali scene? Non sarebbe un buon modo per discolparsi, o almeno per risultare più credibili ?

  7. Io credo che, in fin dei conti, i film sugli animali (in generale) siano come il circo, con la differenza che l’animale non deve ripetere lo stesso numero fino alla fine dei suoi giorni… io penso che dovrebbero essere eliminati, abbiamo comunque bellissime storie sui libri e quelli non hanno mai fatto male a nessuno

      • Ah tu fai UD con un orso Grizzly? Dog dance con un alligatore? No perchè il mio discorso era generale … secondo punto: quando fai parte del set di un film vieni pagato, come al circo, e se non rispetti quello che è il tuo copione puoi scordarti i bei cash… ora quanto guadagna uno che fa dog dance? Come un attore o un circense?…. c’è una bella differemza tra sport e lavoro…. conviene scoprirla eh(?!)

    • Forza e coraggio di questo passo eliminiamo gli sport con cani (u.d.,agility,dog dance,ecc) perche è sfruttamento. Poi basta equitazione,poiché il cavallo è costretto ad andare dove non vuole invece di pascolare sull’erbetta…. anzi eliminiamo qualunque contatto con gli animali, perché essi stan meglio nella natura. .ecc ecc

  8. i soliti animalari esagerati, questa scena l’ho vista mille volte al lago con le sciurmarie che cacciano i loro cagnolini in acqua…esagerati! ricordiamo che un cane che lavora e fa felice il suo padrone è un cane felice, i veri maltrattamenti son le signorine tutte pucci pucci e divano

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.