di TATHIANA BELTRAMI – Il Treibball nasce nel 2007 in Germania per una particolare necessità del suo inventore di nome Jan Nijboer.
Il suo Border Collie, non potendo più condurre il gregge, si stava annoiando e deprimendo, allora il Signor Nijboer si mise a giocare con lui con una palla e scoprì che il cane, piuttosto che portarla con la bocca, la spingeva con il muso.
Da qui l’idea di procurarsi palle più grandi e provare a fargliele “condurre”.
Esperimento riuscitissimo: il cane ritrovò la sua allegria.

Sottolineo una cosa molto importante: Il Treibball non è lo Sheepdog.
Anche se, con molta fantasia, le palle possono ricordare le pecore.
Lo Sheepdog sfrutta un attitudine di razza, mentre il Treibball lo possono fare tutti i cani.
Esempio: un Border Collie può fare Treibball e Sheepdog, un Amstaff può fare Treibball, ma non Sheepdog.
Il Treibball è una disciplina che racchiude comandi a distanza per riportare i palloni che varia a seconda del livello di difficoltà.
Arriviamo a decidere noi che pallone riportare. Nulla viene lasciato al caso.
Il Treibball è un valido sostituto per i cani che si sono cimentati in attività sportive e in altre discipline molto attive e che, per qualche motivo, devono cambiare attività.
In questa disciplina, più mentale che fisica, il cane sceglie la sua velocità per eseguire i comandi. La cosa più emozionante è che tra cane e conducente nasce, a pari passo con i segnali vocali, un’intesa visiva attraverso il linguaggio del corpo.

Dalla Germania il Treibball arrivò in America, dove è rappresentato dall’ATA (American Treibball Association).
L’ATA è stata fondata nel 2010 per regolamentare e promuovere questo nuovo sport tra i dog trainers e più in generale tra tutti coloro che hanno un cane.
L’Associazione ha stabilito e codificato le regole a livello competitivo, e oggi offre a tutti un intero sistema di allenamento.
Ad oggi è l’associazione più rappresentativa a livello mondiale di questo sport.
Veniamo però all’Italia, dove entro in gioco, dando inizio alla mia avventura in questa disciplina.
Nel 2011, dopo aver sperimentato l’Agility con Luna e aver dieciso di lasciare perdere dopo l’ennesimo schianto sugli attrezzi (mio, non di Luna) decisi di cercare uno sport più adatto a me.
Un giorno incappai in delle foto di un mio conoscente americano dove il suo pastore australiano volteggiava sulle spiaggie della California rincorrendo questo enorme pallone.
Le foto erano spettacolari! Anche il posto non era da meno! Sicuramente molto meglio delle campagne pavesi.
Così decisi di chiedere di cosa si trattasse, e lui mi disse che era una disciplina appena arrivata in America di nome Treibball, dandomi i riferimenti di chi contattare in ATA.
Ai tempi la quantità di filmati in rete inerenti il Treibball era davvero esigua, quindi decido di instaurare una fitta corrispondenza con gli americani e, nel 2012, dopo aver preparato Lamù per tutti I livelli di difficoltà grazie al loro aiuto, decido di iniziare a proporre questa disciplina in Italia.
Dal 2012, oltre essere diventato membro ATA, sono susseguiti parecchi stage e addirittura un corso istruttori finendo nel 2017 ad aprire la prima Associazione Italiana Treibball (AIT), riconosciuta anche dagli americani.
Ad oggi non posso che dirmi soddisfatta del percorso intrapreso con quest’attività: spero che il Treibball riesca ad avere il successo che merita, perché è una disciplina completa, divertente e adatta a tutti!
Nel prossimo articolo parleremo di cosa serve per praticare il Treibball.

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1 commento

  1. Ciao Tathiana,
    secondo te è uno sport che, visto anche il basso dinamismo che può avere, può praticare anche un cane sottoposto ad artodesi?
    Nello specifico io ho un rott (attualmente in convalescenza) col quale non posso più praticare IPO od obedience perchè non puo ovviamente caricare peso sull’arto posteriore.
    A livello di intensità di sforzo, come si posiziona questo sport?
    grazie

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Nata a Milano il 19 settembre 1972, studia come grafica pubblicitaria, lavora in ufficio ma alla fine la sua passione per i cani prende il sopravvento, molla tutto e diventa educatore cinofilo grazie anche a Luna, incrocio Pastore Belga, iperattivo e abbaione. Lavora con i cani da quasi 15 anni nel suo campo in provincia di Pavia con le sue due Australiane Lamù e Kiwi, che sono presenze fondamentali. Adora fotografare luoghi abbandonati oltre che essere cinofila, ha un carattere estroverso e ribelle, non gliele frega niente del parere degli altri e se crede in una cosa la fa fino in fondo... come appunto ha fatto con il Trebball!