di STEFANO BATTAGLINI – Non è assolutamente facile scrivere qualcosa riguardo le tempistiche da rispettare quando si decide di introdurre un cane alla disciplina del canicross. Le variabili sono tantissime e quindi ogni singolo cane va “trattato” in maniera assolutamente mirata e specifica.
Siccome però in questa importantissima fase di crescita sportiva del nostro cucciolo, il rischio di commettere degli errori fatali ed irreversibili è altissimo, abbiamo deciso insieme alla redazione di scrivere un articolo dove cercheremo di indicare quelle che sono le tappe che, più o meno, è sempre il caso di rispettare.
L’argomento non è affatto facile da trattare, ma siamo sicuri che ogni lettore saprà farne un buon uso e riuscirà ad acquisire quella giusta consapevolezza necessaria a valutare al meglio la tabella di marcia per trasformarsi in un meraviglioso corridore a 6 zampe.
Quando si tratta di esseri viventi siano essi a 2 o a 4 zampe, è sempre difficile parlare di argomenti inerenti le tempistiche e diventa quasi impossibile fissare delle soglie rigide riguardo le tappe da rispettare.
Questo tipo di valutazioni andrebbero fatte conoscendo bene i singoli soggetti ed i tipi di allenamento andrebbero adattati ad essi, aggiustandoli di volta in volta in base alle risposte ottenute.

Prima di tutto e come al solito quando si tratta di “salute”, il veterinario deve avere sempre l’ultima parola.
Questa puntualizzazione è sempre necessaria e ad essa bisogna sempre aggiungere che tutti i consigli che state per leggere sono solo dei miei personali suggerimenti.
Certo, essi sono frutto di un lungo periodo di esperienza pratica e diretta basata anche sulla raccolta di molte testimonianze da parte di esperti di ogni ordine e livello, ma restano comunque dei consigli… questo deve essere chiaro.
Come ho più volte ripetuto (proprio come poche parole fa!) e come ripeterò sempre, quando si tratta di “salute” bisogna sempre fare riferimento a dei medici ed il compito degli “esperti” come il sottoscritto, è solo quello di provare a dare qualche buon consiglio che sia di aiuto a chi vuole iniziare un percorso che non conosce molto bene.

Ok! I puntini sulle i li abbiamo messi.
Andiamo adesso al nocciolo della questione e cerchiamo un po’ di rispondere a quella che è una delle domande che più spesso mi vengono rivolte: “Quando posso iniziare a correre con il mio cucciolo?”
Dunque… per cercare di rispondere a questa domanda che è apparentemente semplice, bisogna fondamentalmente considerare due aspetti principali, ossia: il completo sviluppo fisico del cane ed il suo livello di maturità.
Tutti sappiamo che in un periodo di tempo più o meno lungo, quello splendido batuffolo di peli tenero e coccolone si trasformerà in un inesauribile concentrato di energia!
Ahimè non c’è niente da fare, ed anche i nostri amici cani devono sottostare a quell’inesorabile processo chiamato crescita 😉
In un intervallo che varia da razza a razza e da cane a cane, il nostro piccolo inizierà a crescere di statura e di peso, fino a raggiungere la sua taglia finale che a quel punto, ne decreterà il raggiungimento dell’età adulta.
La durata di questo “miracoloso” accrescimento fisico dipende dalla stazza del cane e non è difficile intuire come tanto più questa sia grande, tanto più tempo ci vorrà per raggiungerla.

Questa fase di trasformazione è molto delicata e bisogna prestare la massima attenzione ed evitare che il cane venga sottoposto a sforzi troppo intensi, che potrebbero essere molto pericolosi per la sua salute.
Senza scendere troppo nei dettagli, tenete presente che sua maestà Madre Natura per permettere queste incredibili variazioni fisiche, ha brevettato 😛 il sistema delle placche di accrescimento.
Sono delle particolari strutture posizionate nella parte finale delle ossa e sono il luogo dove queste riescono a svilupparsi in lunghezza, seguendo la normale crescita del cane. Solo quando lo sviluppo dell’apparato scheletrico sarà completo, la loro attività si fermerà.
Questo stop non avviene mai in maniera contemporanea, perché dipende dalla grandezza delle diverse strutture ossee.
Alcune ossa grandi come il femore per esempio, hanno un periodo di sviluppo maggiore rispetto ad altre.
Il problema che riguarda direttamente il nostro sport è che queste placche sono abbastanza fragili e possono facilmente danneggiarsi quando il cucciolo è sottoposto regolarmente ad un’attività fisica intensa, come è la corsa a 6 zampe. Un loro eventuale danneggiamento serio potrebbe addirittura compromettere il corretto sviluppo scheletrico del cane, con conseguenze molto serie sulla sua salute generale e non solo sul canicross.

Non me ne vogliano i veterinari che stanno leggendo questa estrema semplificazione di un processo molto complesso. Il mio intento è puramente informativo e ha lo scopo di incuriosire tutti i proprietari di cani, con la speranza che possano così acquisire la giusta sensibilità riguardo questo problema “invisibile”.
Spero sia chiaro a questo punto quant’è importante aspettare e non farsi prendere dalla fregola di iniziare subito, costi quel che costi.
Nel prossimo appuntamento vedremo una indicativa “tabella di marcia”, con le tappe da seguire per abbinare una corretta crescita all’introduzione e alla pratica del canicross.

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Stefano Battaglini classe 1971 Appassionato di cinofilia e running Membro del tavolo di lavoro Canicross UISP ideatore del progetto Corri a 6 Zampe www.corria6zampe.com