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Dopo 30 anni, finalmente il sequestro del Parrelli. Ma c’è davvero da esultare?

parrelli1di VALERIA ROSSI – Ero una ragazzina quando sentii parlare per la prima volta del rifugio Parrelli di Roma: e già allora giravano voci inquietanti sul fatto che fosse un canile lager.
Già allora, se non erro, sul cancello del canile c’erano i cartelli che si vedono anche nelle foto odierne: la pubblicità della LAI, e accanto quello che diceva “Si prega di non mollare qui i cani morti, ma di portarli al canile comunale”.
Maddai! E’ un cartello che avrei visto bene solo sul cancello della famiglia Addams… eppure nessuno ha mai fatto nulla. Per anni, per decenni.
Più avanti nel tempo venne aperto un sito, mi pare che si chiamasse proprio “Chiudere Parrelli” (oggi c’è una pagina FB con lo stesso nome): anche qui, testimonianze a iosa su pessima gestione, maltrattamenti, accumulo di cani oltre ogni limite consensito… e poi animali che venivano lasciati a sbranarsi l’un l’altro, mancate sterilizzazioni e quindi nascita di cucciolate al canile, impossibilità di adottare i cani perché era solo la signora Lacerenza, vedova di Giuseppe Parrelli e proprietaria del canile, a stabilire chi potesse adottare chi  (e non le andava praticamente bene nessuno, ad eccezione di qualche amico o parente suo).
Solo l’anno scorso apparve l’intervista ad un’ex volontaria in cui si rimarcava ancora una volta come l’appellativo di “canile degli orrori” fosse adeguato a questa struttura: ma ancora una volta, nessun riscontro e nessuna azione da parte delle autorità.
Sempre l’anno scorso anche noi parlammo, in questo articolo, delle “tenere” parole della sciura Pina Lacerenza, vedova Parrelli, che sosteneva di “voler ammazzare più cani possibile”.
L’hanno registrata, è finita su tutti i giornali… ma non si è mosso nulla.
Per questo, ieri mattina, sono saltata sulla sedia leggendo la notizia che il Parrelli  è stato finalmente sequestrato in seguito ad un’operazione della Guardia di Finanza, che ha trovato ovviamente troppi cani tenuti in condizioni inaccettabili.
Ma porca miseria, sono almeno trent’anni che si sanno queste cose!
In trent’anni hanno tempo di nascere, vivere (male) e morire tre generazioni di cani!

parrelli2Eppure la solfa rimane sempre quella. Non si fa nulla per anni, per decenni, per secoli: poi si sveglia il politico di turno (vedi la Brambilla nel caso Green Hill) o l’associazione di turno (stavolta la LAV)… e improvvisamente scattano i sequestri.
Ben vengano, per carità, questi provvedimenti: ma io mi domando cosa sia realmente a farli scattare, visto il clamoroso ritardo con cui ogni santa volta vengono presi.
Green Hill e Parrelli erano nell’occhio del ciclone fin dagli anni ’80: si sapeva tutto su entrambi, con decine di foto, video, fotografie, testimonianze e quant’altro.
Perché  lasciar passare trent’anni, mi chiedo?
Perché tanta sofferenza inutile, tante morti evitabili, tanto scempio che si sarebbe potuto fermare molto prima?
Personaggi e associazioni che oggi si prendono il merito dei sequestri c’erano già trent’anni fa.
La LAV è nata nel ’77. Perché si è mossa solo oggi?
Tra l’altro il Parrelli è sempre stato caldamente sostenuto dalla LAI (Lega Antivivisezionista Italiana), che della LAV dovrebbe pure essere “concorrente”!
Sembra quasi che si sia fatto un “governo delle larghe intese” (magari un po’ troppo larghe) anche per quanto riguarda il randagismo: non pestiamoci troppo i piedi a vicenda e staremo meglio tutti. E se nel frattempo i cani vengono maltrattati e muoiono… pazienza, ogni guerra deve pur avere i suoi martiri.

parrellipinaOra, io mi domando: se nel caso di Green Hill c’erano evidentemente le case farmaceutiche a remare contro la chiusura… il Parrelli, su quali santi in Paradiso ha potuto contare per tutti questi anni?
E come mai questi santi si sono tirati indietro solo oggi?
Mi piacerebbe davvero che qualcuno potesse darmi una risposta: perché mi sembra evidente che una singola novantenne non può tenere in scacco una città – oltre ad uno sproposito di animalisti di tutto il mondo – se non ha potentissimi appoggi politici.
Conoscere questi appoggi sarebbe interessante, giusto per avere magari le idee più chiare alle prossime elezioni.
Per quanto ne so, prima della LAV gli unici a muoversi politicamente contro il Parrelli erano stati i Verdi, sciaguratamente supportati dalla barzelletta dell’animalismo italiano, l’AIDAA di Lorenzo Croce (anche di questo singolare personaggio abbiamo già parlato, in questo articolo che vi invito a leggere, se ve lo foste perso, perché – anche se in misura minore rispetto a un tempo, perché forse qualcuno si è un po’ svegliato – l’ANSA continua a pubblicare i fantasiosi comunicati di questa associazione, che vanno sempre presi con immenso beneficio di inventario).
Ovviamente l'”attendibilità zero” dell’AIDAA ha reso molto facile la difesa del Parrelli da parte della LAI (leggete qui per averne un esempio): ma questo non poteva certamente cancellare tutte le altre testimonianze, le foto, le registrazioni e così via che inchiodavano la vedova Parrelli alle sue responsabilità.
E invece sono passati tanti, tantissimi, troppi anni: e se da un lato non posso che gioire per questo sequestro, dall’altro continuo a chiedermi perché così tardi.
“Per colpa di chi”,
per dirla con Zucchero.

parrelli3Ovviamente mi chiedo anche dove finiranno, adesso, i 350 cani e i 150 gatti liberati, visto che, stando a “Roma Today”, “il Sindaco di Roma è stato nominato custode giudiziario e si darà seguito al più presto alle operazioni di affido degli animali sequestrati, al fine di assicurare loro condizioni di benessere“.
Certo, come no. Come se fosse la cosa più facile del mondo.
A Roma ci sono canili ad ogni angolo, tutti stracolmi e tutti in crisi da sovraffollamento: esclusa l’ipotesi disneyana che vedrebbe 500 persone (ma anche solo 350, toh) partire lancia in resta all’adozione selvaggia di questi cani (quasi tutti adulti, se non vecchi; molti malati o in precarie condizioni di salute; tutti reduci da una vita d’inferno e quindi con probabili problemi caratteriali)... il rischio, ovviamente, è quello di ridurre altri canili già “a tappo” a nuove “succursali” del Parrelli, costringendoli a ricoverare nuovi soggetti in strutture che già strabordano.
Rimane solo la speranza che parta qualche “staffetta dei cuori d’oro” in seguito al clamore che la notizia sta suscitando: ma personalmente non sono molto ottimista. Questi mica sono cuccioletti, come i beagle di Green Hill: e i cuori d’oro, ultimamente, stanno diventando sempre più esigenti: sempre pronti a battere a perdifiato per i cuccioli di razza pura (o presunta tale), un po’ più bradicardici quando si tratta di adulti bruttarelli e meticcissimi.
Risposte? Non ne ho.
Ho solo tante, ma davvero tante domande sui meccanismi che portano a queste situazioni, su quelli che permettono che si incancreniscano e sui misteriosi motivi per cui, dopo tante sofferenze inutili, improvvisamente queste situazioni si sbloccano.
Vorrei capire cosa c’è dietro. Vorrei sapere come interrompere questa catena che ovviamente non riguarda il solo Parrelli, ma decine – se non centinaia – di strutture simili un po’ in tutta Italia, anche se con maggiore concentrazione al centro-Sud. Vorrei capire perché le strutture lager vengono fermate solo quando – evidentemente – qualcuno “tradisce”, in perfetto stile mafioso.
Come si ferma la mafia cinofila?
E soprattutto, dov’è che origina?
La domanda, alla fin fine, è questa: perché è vero, si può e si deve gioire quando arriva finalmente il blitz a chiudere un lager… ma se non si risolve il problema alla base, chiuso questo ne aprirà un altro.
E magari ci vorranno altri 30 anni prima che qualcuno se ne accorga.

Le foto del sequetro sono tratte da www.romatoday.it

Valeria Rossi
Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

131 Commenti

  1. Redazione: l’articolo si concludeva con:

    “Come si ferma la mafia cinofila?
    E soprattutto, dov’è che origina?”

    Se a qualcuno interessassero (almeno) le risposte del caso, ci vorra’ ancora un po’ di pazienza (non tantissima).

    Magari oggi non ci legge nessuno (voi si!).

    Ma magari domani qualcun altro lo fara’.

    Non lo so.

    Ma essendo ospite qui, mi attengo al suggerimento e tolgo il disturbo.

    Grazie comunque per lo spazio fornito, e buon proseguimento.

  2. E’ appunto perche’ ho letto cio’ che hai scritto che posso confermare ANCORA UNA VOLTA che quanto stai ribadendo non corrisponde a cio’ che avviene nel mondo reale.

    Ovvero:

    – non e’ MAI ESISTITA una lista di animali adottabili da approvare (Chi l’avrebbe redatta? Per quale motivo dovrebbe averla resa nota soltanto a te, se non hai un ruolo ben preciso nella difesa delle attività svolte dal ‘rifugio’ di cui scrivi di ‘non sapere nulla’?);
    – non e’ MAI ESISTITA alcuna ipotesi di chiedere in adozione gli animali sequestrati al Ministero (almeno inventatevi QUALE Ministero, no?);
    – le adozioni le hai sponsorizzate a nome tuo, tramite email. Ad esempio, su questa pagina. Ovviamente, girando a potenziali adottanti informazioni fuorvianti;
    – fino a oggi, a decidere a chi e come dare gli animali in adozione e’ stata la signora PARRELLI, come sempre coadiuvata dalla ASL Roma B, oltre che dall’Ufficio Benessere Animali: chiunque ne dubitasse faccia una telefonata al rifugio Parrelli (06-22420585 ), o scriva una email ad Augusto Vitelli (augusto.vitelli@comune.roma.it);

    Dei 70 cani scomparsi e precedentemente intestati alla Parrelli e’ scritto negli articoli che ho riportato qua, che tu ovviamente NON hai letto, preferendo dedicare tempo a insultare me o ad insinuare amenità per le mie motivazioni;

    Ai prigionieri del Parrelli continuero’ (non darmi del voi, grazie) a pensare senza i tuoi consigli, senza le tue insinuazioni e ovviamente senza doverti rendere alcun conto, ne’ di cio’ che faccio, ne’ del mio nome.

    Viste le conseguenze pagate da cani e gatti a causa anche della tua – chiamiamola cosi’ – superficialita’, spero davvero tu abbia finalmente concluso di scrivere riguardo situazioni di cui nella migliore delle ipotesi non conosci – pur avendola VEICOLATA per settimane – altro che la versione fornita dalla signora Lacerenza e da chi la protegge da oltre 30 anni.

    A te dimostrare che quest’accusa non sia fondata.

    A te decidere se rendere finalmente noti eventuali dettagli a te noti relativi agli animali che sostieni vorresti far uscire da un lager.

    Sono certissimo (non) replicherai ANCORA tirando fuori argomenti gia’ ampiamente smentiti dai FATTI, oppure concentrandoti su come mi chiamo io.

    E’ una fallacia nota come ‘ad hominem’, che risulta *sempre* particolarmente irritante e patetica, ma soprattutto quando viene usata per svicolare in merito a situazioni da cui dipende la vita o la morte di qualche centinaio di animali.

    Buonanotte.

    • Ragazzi… che ne dite, può bastare?
      State diventando sommamente ripetitivi nelle reciproche accuse: abbiamo capito, grazie! Credo che non si possa più aggiungere nulla di interessante a questa discussione, che vi ho lasciato proseguire a oltranza perché poteva essere di interesse pubblico. Ma adesso… anche basta.
      Anche perché ho l’impressione che a leggervi non ci sia rimasto più nessuno.

      P.S.: aggiungo solo che in Internet è assolutamente NORMALE utilizzare nickname, e che quindi non ha alcun senso accusare qualcuno di non essersi presentato con nomi cognomi indirizzi eccetera. Non siamo in un tribunale, siamo in rete… con tutti i suoi pregi e suoi limiti. L’anonimato è una caratteristica che può piacere o meno, ma in rete è una cosa normale.Se si vuole sapere esattamente con chi si ha a che fare ci sono altre sedi, magari meno virtuali e più concrete.

  3. forse non hai letto bene nemmeno la mia mail:
    “comunque tutte le adozioni verranno fatte come si deve…quindi come ti scrivevo sul sito e come fanno tutti (immagino tu conosca le procedure)”….come ti scrivevo sul sito…dovevo ripetermi oppure era sufficiente il rimando a quello che ho scritto qui???
    – la lista deve essere approvata , sono stati inseriti più che altro cani di piccola taglia perchè sono più semplici da adottare, ma forse se qualcuno vuole un cane grande può prenderlo (questo non lo so con precisione)

    – quindi tu vuoi essere un adottante, si fa richiesta al ministero

    – mandano i tuoi dati con la richiesta al ministero e da qui in poi se ne occuperanno le autorità competenti

    – per le adozioni, non le sto sponsorizzando perché non si capisce nulla, un gg dicono una cosa, un gg un’altra…sto aspettando qualcosa di definitivo, l ho detto ad amici volontari(esterni al parrelli), per ora cmq chi voleva adottare ha fatto richiesta al magistrato tramite Cristina.ma i cani sono ancora li perché serve l ok

    – il canile ora è sotto sequestro. Lo sapevi?? Quindi solo le autorità prendono decisioni sul da farsi, noi già avevamo poca voce in capitolo prima essendo esterni e non proprietari della struttura, ma ora nemmeno la parrelli può decidere. Più che anticiparvi delle adozioni (sperando che il magistrato non cambi idea)…non so che dirvi.

    QUESTO OVVIAMENTE ERA QUELLO CHE AVEVO CAPITO E CHE SPERAVO FOSSE, SE POI ORA HANNO DECISO DI DARE IN ADOZIONE ANIMALI SENZA CONTROLLI OLTRE A NON DIPENDERE DA ME SONO ANCHE IN DISACCORDO….non ho reso pubbliche le adozioni perchè non c’erano certezze, se voi ora invece ne avete allora pensateci voi a trovare adottanti seri da mandare lì dal 28 novembre così i cani non verranno dati ai primi che capitano.
    Spariti 70 cani???oltre a quelli dell’autopsia, non sapevo di altri cani…figurati quanto ne so…anche perchè io non difendevo nessuno se non i cani(detto più volte che per me ci potete andare anche voi a gestire quella struttura, l’importante è che i cani stanno bene), ma pensa un pò che sto cambiando idea grazie a voi.
    E per riferimenti anagrafici forse oltre al nome e cognome (che io ho messo e tu/voi no) intendevi l’indirizzo di casa???allora mi dispiace ma sono vigliacca e non lo metto.
    e con questo concludo, ma ci tenevo a precisare visto che mi incolpi di chissà cosa….

  4. L’attività di offerta di adozioni cui mi riferisco e’ quella di cui alla mail che mi avete inviato alla casella enrico.cinaschi@hushmail.com.

    Non conteneva alcun riferimento a chip, ASL o verifiche pre/post, ne’ da parte delle strutture autorizzate, ne’ da parte vostra.

    Ci tengo a ricordare che avete anche rifiutato di rendere pubblici e disponibili per eventuali adottanti sia i dati che le foto degli animali che vi stanno tanto a cuore.

    Diversamente da altre ‘volontarie’ che, invece, su Facebook e altrove non hanno avutro problemi a pubblicare quanto sopra ed altro, oltre naturalmente (visto che quest’argomento secondo voi dovrebbe avere una qualche rilevanza che a me sfugge) ai propri riferimenti anagrafici.

    Quanto alla ridicola sparata sulla “fantascienza”: oltre ad esserne spariti diversi (ad esempio i 70 intestati alla Parrelli), di animali oggi sotto sequestro ne sono anche già morti. Come evidentemente sai, dal momento che chiedi i risultati delle autopsie.

    Chiunque volesse verificare in che modo vengano affidati oggi, del resto, puo’ togliersi ogni dubbio telefonando al ‘rifugio’, scrivendo all’Ufficio Benessere Animali, o meglio ancora andando di persona al Parrelli.

    Gli unici insulti che leggo qui, continuano a essere quelli tuoi e di tua madre contro di me, oltre alle vostre insinuazioni puntualmente non dimostrate ed a quelli che sembrano moltissimo – ma sicuramente non sono – avvertimenti mafioseggianti.

    Il risultato delle autopsie, se lo conoscessi, non verrei sicuramente a dirlo a voi: fatevelo dire dai vostri sodali.

  5. c’era un commento prima di questo che forse ho sbagliato ad inviare quindi non c’è…dicevo solo che le notifiche si erano riattivate con quel post ma tranquilla che le disattivo perchè non mi piace parlare con persone dai profili falsi che insultano la gente in giro. buon proseguimento ANONIMI

  6. scusa me lo sono riletto come i cornuti….
    “la vostra attività di “adozioni” online sottobanco di animali “salvati” dal Parrelli ”
    io scrivo male sicuramente ma voi/tu forse avete/hai problemi nella lettura…adozione di cani sottobanco?!?!?vi ho solo anticipato quello che poi è uscito sugli articoli e contro cui state mandando le lettere al comune di roma (nemmeno io approvo le adozioni senza controlli, per la cronaca), come si fa a far adottare “sottobanco” cani chippati dalla asl, in una struttura posta sotto sequestro?!?!?….fantascienza.
    Io aspetto (con ansia…perchè spero che quei cani non siano stati uccisi) il risultato dell’autopsia…o voi/tu già lo sapete???? è passato un bel pò di tempo…..

  7. veramente le notifiche le avevo disattivate, i miei controlli li ho fatti altrove, ora si sono riattivate con l’ultimo post scritto, ma provvederò immediatamente a disattivarle nuovamente….anche perchè parlare con una persona che non ha nemmeno il coraggio di presentarsi e che crea profili falsi per insultare le persone in giro è ancora più inutile di quello che pensavo.
    Lei dentro questa storia ci sta più dentro di me…si fidi.
    Buon proseguimento qui e altrove, ANONIMO.

  8. Buonasera, Barbara – abbiamo riattivato le notifiche?

    Come da tua richiesta, e’ stato pubblicato anche questo tuo messaggio – come sempre utilissmo per i prigionieri del Parrelli e per chi volesse tutelarne il futuro.

    Che io non voglia chattare (!) con gente come te, dimostra soltanto quanto ho gia’ espresso molte volte: VOI NON MI PIACETE.

    Comprenderai, quindi, che cosa pensiate voi “volontarie” non m’interessa: a me interessa il FATTO che – come anche gli articoli che ho postato qua confermano – la vostra attività di “adozioni” online sottobanco di animali “salvati” dal Parrelli non e’ autorizzata da nessuno, non è controllata da nessuno, risulta utile e gradita all’ASL Rm B ed alle strutture istituzionali che da trent’anni proteggono il vostro ‘rifugio’, rimane a discrezione totale della signora Parrelli ed e’ – gia’ solo per questo – del tutto illegittima.

    Capisco per quale motivo, ADESSO, vi piacerebbe poter uscire da tutto questo schifo.

  9. dopo una ricerca ho capito che l’utente enrico cinaschi ha messo un nome falso….o è falso lui o è falsa tale catherine destouche che ha preso i miei post senza darmi nemmeno il piacere di una “chattata” o semplicemente come credo sono la stessa persona…..tutto ciò a conferma di quello che ho sempre pensato…..felice di essere uscita da questo schifo visto che a quanto pare ti/vi piace litigare con le persone, ma di aiutare in modo concreto nemmeno l’ombra, meno male che non avete niente da fare.
    fai una foto anche a questo ora.

  10. Prego chiunque interessato di inviare al Comune di Roma, eventualmente modificando come crede, quanto segue:

    on. Estella Marino
    Assessore all’Ambiente Comune di Roma – fax: 06/67109305
    estella.marino @comune.roma.it

    Dott. Gaetano Altamura – Capo Dipartimento Ambiente Comune di Roma – fax: 06/67109309
    gaetano.altamura@comune.roma.it

    Ufficio del Gabinetto del Sindaco – fax: 06/6784239
    sindaco@comune.roma.it; silvia.decina@comune.roma.it; silvia.pelliccia@comune.roma.it

    Oggetto: Sequestro del Rifugio Parrelli

    Gentile Assessore ed egregio Direttore,

    abbiamo esultato quando il 9 ottobre il Nirda del Corpo Forestale dello Stato ha messo sotto sequestro il famigerato Rifugio Parrelli, nominando custode giudiziario il Comune di Roma.

    Abbiamo però cominciato a preoccuparci quando, mentre ci aspettavamo di leggere dei comunicati stampa, l’apertura di una grande campagna di affidi, di siti Internet con le foto degli animali reclusi in questa struttura, abbiamo invece assistito al vuoto più assoluto da parte vostra e da parte dei vostri uffici.
    Il 14 novembre, abbiamo letto della conferma del sequestro da parte del Tribunale del Riesame e abbiamo pensato: ecco, il Comune di Roma aspettava questa conferma. Ora tutto inizierà!

    A distanza di una settimana, invece, assistiamo al silenzio più totale. Mentre AVCPP scrive nei suoi comunicati stampa di essere pronta a far partire subito una campagna di affidi e pubblicamente si è resa disponibile con i suoi professionisti ­ persone che si occupano di adozioni ed educatori per la valutazione degli animali e le eventuali prove di compatibilità ­ ad aiutare nell’operazione “svuota-canile”, lato Comune di Roma non c’è reazione.

    Su Facebook, ci si imbatte invece in volontarie del Parrelli che affermano che gli animali possono essere subito adottati e di rivolgersi alla collaboratrice romena della Signora Parrelli Cristina o al signor Augusto Vitelli, dipendente del Comune di Roma. Ma chi è costui? Forse un esperto di adozioni? Se sì, non è forse legittimo domandarsi quante adozioni avrebbe seguito finora ed in che canile?

    Mentre una giornalista come Margherita D’Amico -­ da sempre attenta ai temi degli animali a Roma ­- racconta su La Repubblica i contenuti dell’ordinanza dei magistrati, con la sparizione di numerosissimi animali ed uno strano progetto presentato dal vostro Ufficio Benessere degli Animali in sinergia con la ASL RMB (proprio la ASL che avrebbe dovuto in tutti questi anni controllare il Parrelli), dall’altra parte Il Tempo, con articoli firmati dalla giornalista Erica Dellapasqua, ­da sempre a favore del canile Parrelli, bastona in questi giorni proprio AVCPP ­ la maggiore associazione di Roma, che tutti conosciamo per le sue 20.000 adozioni dal 1994, chissà perché.

    Come cittadina che ha la speranza di veder rinascere a Roma una seria politica dei diritti degli animali, vi invito ad affidare subito il sequestro del Rifugio Parrelli nelle mani di professionisti del settore, noti per la gestione di altri mega sequestri, togliendolo dall’immobilità di una gestione, quella del vostro Ufficio Benessere degli Animali, tristemente noto per aver abbandonato gli animali di Roma per 5 lunghi anni.

    Distinti saluti,
    ……

  11. Sembra che di nuovo, come sempre negli ultimi 40 anni, l’amministrazione comunale sia disorganizzata e carente….. oltre ad essere poco chiara e a non appoggiarsi alla LAV

  12. Adozioni senza valutazione al Parrelli: abbiamo scritto a Marino

    Giovedì prossimo 28 novembre ci sarà il via alle adozioni a chiunque, e senza alcuna valutazione preliminare del richiedente, per le adozioni di cani e gatti del canile Parrelli, posti, dopo la nostra denuncia, sotto sequestro preventivo confermato dal Tribunale del Riesame nei giorni scorsi: per averne conferma è bastata una telefonata all’Ufficio Tutela e Benessere Animale del Comune di Roma – custode giudiziario degli animali.

    Nessuna valutazione dunque delle capacità gestionali dell’adottante, delle caratteristiche caratteriali e cliniche dell’animale, nonché della compatibilità tra l’animale e la persona che si recherà alla struttura, munita di un documento di identità , per portare via un cane che potrebbe essere malato, pericoloso o non adatto al contesto familiare: un sistema paradossale ed estremamente pericoloso.

    Per questo abbiamo chiesto al Sindaco di Roma Capitale e al delegato Assessore all’Ambiente di non mettere in pratica la “campagna di adozione” così come formulata dal personale amministrativo che mostra, come minimo, vistose lacune e inesperienza sul tema delle adozioni.

    Una situazione che si è sviluppata così anche perché il Sindaco, non avendo ancora avviato riqualificazione e rilancio dell’Ufficio Tutela e Benessere Animale e l’istituzione di un Garante per i diritti animali, previsti dal suo programma elettorale, permette il perpetuarsi di responsabilità della precedente Amministrazione.

    Le adozioni sono estremamente delicate soprattutto quando si tratta di animali vittime di maltrattamenti o non correttamente gestiti e devono essere fatte da operatori specializzati, secondo procedure ben codificate che diano garanzie agli animali e alle famiglie.

    Le associazioni fiduciarie di Roma Capitale hanno già offerto la propria disponibilità a collaborare per le procedure di affidamento di cui hanno grande esperienza e non capiamo davvero il motivo per cui i funzionari dell’Amministrazione non ne abbiano tenuto conto.

    http://www.lav.it/news/adozioni-senza-valutazione-al-parrelli-abbiamo-scritto-a-marino

  13. E’ passato già più di un mese dalla notizia. Mi aspettavo davvero di vedere la notizia a qualche TG, e invece non è stato detto poco o nulla ( o almeno io non ho visto nulla, ditemi se mi sono persa qualcosa)!!! Ah già, ma vanno più “di moda” le notizie dei cani “killer”, rispetto a quelle nelle quali i cani sono le vere vittime…

  14. Roma torna alla legalità. Per questo il sequestro del canile Parrelli è così importante. Finisce il “mondo alla rovescia”. Chi si oppone, si oppone alla città

    16 novembre 2013 by IoLibero @ 7:30 pm

    Grazie al sequestro del canile Parrelli, operato dal Nirda il 9 ottobre u.s. e confermato dal Tribunale del Riesame il 14 novembre 2013, il mondo alla rovescia cui abbiamo assistito negli ultimi 5 anni qui a Roma ha l’occasione di tornare alla normalità.
    All’osceno canile Parrelli, costruito con materiale di risulta senza un albero o un giardino, gestito nell’oscurità e privo delle più elementari regole di benessere degli animali, verrà tolta l’autorizzazione sanitaria concessa nel lontano 1970 dal Comune di Roma.
    E, finalmente, verrà regolarizzata l’autorizzazione del canile comunale Ponte Marconi ex Cinodromo (autorizzazione ancora intestata alla fallita società delle corse dei levrieri), il rifugio comunale edificato nel centro di Roma, in quel Lungotevere Dante finalmente – grazie al Sindaco Marino e alla Polizia Municipale dell’XI e del XII Gruppo – bonificato da quella “varia umanità” che lo trasformava in una discarica ed in un centro di traffici illegali.
    Autorizzazione che verrà regolarizzata anche grazie ai contributi operativi offerti gratuitamente – e da tantissimo tempo – all’Amministrazione Comunale proprio da AVCPP, onesto e responsabile partner di sempre.
    E verrà autorizzato l’unico parco canile di Roma, il rifugio comunale Vitinia ex Poverello, situato nel verde della Riserva Naturale del Litorale Romano e NON in area golenale come la “centrale del fango” del mondo alla rovescia ha per mesi mendacemente ripetuto. Difeso da AVCPP a costo di una lunga occupazione, interamente ristrutturato a spese dei volontari, privo di prescrizioni come recenti controlli sanitari hanno testimoniato, tanto amato dai cani stessi e dai cittadini in visita.

    Finalmente Roma tornerà ad essere la città dei canili aperti 6 giorni a settimana (se non addirittura 7, come sta accadendo da due mesi a Muratella) per 8 ore al giorno. La città delle 4 strutture comunali “trasparenti” dove le forze dell’ordine e le ASL effettuano – giustamente – controlli continui, nell’interesse in primis degli animali. Dove i cittadini entrano, guardano, fanno adozioni, ricevono servizi.
    La città dove accogliere un animale è linguaggio comune, un fiore all’occhiello alimentato da una sinergia tra istituzioni (Comune di Roma e ASL) e soggetti privati (AVCPP e cittadini) che contribuiscono con le loro donazioni, con la loro generosità ad offrire il massimo del benessere.
    Con un risultato, da 20 anni a questa parte, di cui tutti i Sindaci di Roma (proprietari degli animali e delle strutture) sono andati orgogliosi: nessun provvedimento dell’autorità giudiziaria, nessuna criticità è MAI stata riscontrata nelle cure agli animali. Che sono al centro di tutto e di tutti, sempre e per sempre.
    Finalmente Roma tornerà ad essere una città dove i controlli vengono effettuati in TUTTE le strutture e non solo in alcune, ad esempio quelle comunali, e non in altre, chissà perchè.
    Finalmente Roma non tollererà più “canifici” utili a chi vuole rottamare il proprio animale di famiglia non più amato o a chi vuole “pulire” pezzi di città, di paesi, di campagne – anche fuori Roma – gettando cani e gatti dentro l’unica struttura che non ha mai detto no agli ingressi di cani e gatti, l’unico canile che ha sempre avuto tutte le porte spalancate.
    Porte spalancate MAI ai cittadini. SEMPRE agli animali.
    Ma spalancate verso dove? Verso destinazioni ignote in nord Europa – come anni di racconti sembrano testimoniare – o verso una iniezione letale appena l’animale diventa difficile da gestire perchè cucciolo o malato o invecchiato, come decine e decine di cani mancanti all’appello fanno sospettare.
    E a fronte di cosa? Donazioni di chi andava a “liberarsi” dell’animale non voluto, probabilmente, o compravendita di cavie per i laboratori, il grande sospetto di decenni di lotte.
    Roma – capitale dei diritti degli animali per decenni, prima città nel lontano 1994 ad aprire l’Ufficio Diritti degli Animali invidiato ed imitato da tante altre città italiane – saluta oggi il ritorno alla legalità. Quella legalità di cui, giustamente, parla il nostro Sindaco Ignazio Marino.
    Roma torna ad essere una città normale, archiviando quel mondo alla rovescia che ci ha massacrati per 5 lunghi anni. Una città normale dove la gestione e l’accoglienza di un animale non viene più vista come un centro di costo insopportabile ma come un elemento di civiltà.
    Una città in sintonia con i suoi cittadini, umani e non umani. Non più avulsa dal suo contesto.
    Una famiglia romana su tre vive con un animale. Vive con un “cittadino non umano”.
    Ed oggi sono queste famiglie ad esultare per una vittoria di tutti.
    Ad esultare per il sequestro del canile Parrelli. E per il ritorno ad un mondo normale, archiviando l’era del “mondo alla rovescia” che rimarrà per tutti solo un lontano incubo.
    Chi si oppone al ritorno ad un mondo normale, si oppone alla città.

    Simona Novi
    Presidente dell’Associazione Volontari Canile di Porta Portese, la onlus che gestisce i canili comunali di Roma dal 1997

  15. La Sig.ra de Palma è stata anche nominata su Facebook recentemente.. Sempre per la questione Parrelli, e sempre per una virtuale lista di cani adottabili..

    • In tutte le pagine FB degli attori coinvolti nel sequestro (LAV, Avcpp, ecc), leggo conferme del fatto che non esistano autorizzazioni per l’attivita’ di “adozioni” che Barbara sta portando avanti.
      Ci sono pagine che smentiscano cio’?

  16. CHI HA ADOTTATO A SETTEMBRE 2013 UN CANE METICCIO MASCHIO A MANTO NERO CON MACCHIA BIANCA SUL PETTO, AL CANILE PARRELLI SULLA PRENESTINA????
    15 novembre 2013 by IoLibero @ 9:57 pm

    Questa è la storia di due cani smarriti a fine agosto: Tally, che è stata adottata da chi l’aveva trovata e Fox…che non ha avuto la stessa fortuna! Il suo destino è stato diverso….Chi lo ha trovato, non potendo tenerlo, lo ha portato al canile Parrelli sulla Prenestina ad inizio settembre 2013.

    La coppia di cani Fox e Tally sprovvisti di microchip è stata smarrita a fine agosto. L’appello con foto è stato divulgato dal 9 ottobre 2013 data in cui lo abbiamo ricevuto.

    http://www.iolibero.org/2013/10/09/smarriti-a-fine-agosto-2013-fox-cane-meticcio-maschio-nero-con-petto-bianco-e-collare-rosso-e-tally-cane-meticcio-nero-femmina-sterilizzata-petto-e-calzini-bianchi-con-collare-rosso-zona-acilia-rm/

    Monica, una conoscente del proprietario dei cani, volontaria al canile di Vallegrande ci scrive in questi giorni di averli riconosciuti in due vecchi appelli di ritrovamento. La femmina Tally per fortuna è rimasta con chi l’aveva trovata. Ed è stata rintracciata nonostante il cell dell’appello non fosse più attivo. Il proprietario è disposto a lasciarla a chi l’ha trovata.

    Anche Fox, Il cane maschio è stato riconosciuto in uno degli appelli. Monica ha contattato chi lo aveva trovato ed ha saputo che il cane era inserito nella lista di attesa del canile Muratella, ma dopo circa 10 giorni dal ritrovamento è stato portato al canile Parrelli, e che dopo una settimana è arrivata una telefonata fatta dal Parrelli per comunicare a chi lo aveva trovato che il cane era stato adottato… Ma la s.ra non sa dire a chi…..Non si trova la documentazione…..

    Ora la volontaria chiede aiuto per ritrovare Fox! e chiede venga pubblicato questo suo appello:

    Fox, cane maschio intero di circa 4 anni a manto nero con macchia bianca sul petto, smarrito a fine agosto sprovvisto di microchip, ma con collare azzurro, trovato e portato al canile Parrelli a metà settembre. E’ stato adottato e noi cerchiamo la famiglia adottante, se è vero che esiste, in quanto il Parrelli non fornisce documentazione a riguardo. I fogli sono “smarriti”!
    Alla luce dei fatti misteriosi legati al canile Parrelli, ora sotto sequestro ( i cani sono ora adottabili dai cittadini previo contatto con la forestale che presenzia al canile di giovedì),
    Noi cerchiamo chi ha adottato il cane, per sincerarci che stia bene! Grazie!

    Contattare Monica
    3356792420
    info@monicasali.it

    Ufficio Ritrovamenti e Smarrimenti canile Muratella
    via della Magliana 856H, Roma
    Telefono 06/67109550
    persioritrovati@iolibero.org

  17. L’utente “Barbara” si e’ offesa e si porta via il pallone, perche’ qui la gente e’ tutta brutta e cattiva.

    Ma non e’ che sta gente ne sappia piu’ di te, Barbara: sa CHI siete.

    E tanto bastava, dall’inizio della vostra recita.

    Quanto a me, continuero’ come sempre a commentare QUANTO MI PARE le vostre attività sia qui che, soprattutto, altrove.

    Ti lascio ai VOSTRI interessi economici, a presto.

  18. vabbe vi lascio ai vostri commenti… ne sapete sicuramente più di me….ma qualcosa vi sfugge…inoltre è impossibile far sparire cani chippati dalla asl in una struttura sotto sequestro….se non con una adozione controllata proprio da chi se ne sta occupando. purtroppo ci sono solo interessi economici dietro tutto questo. li lascio a voi. disattivo le notifiche perché è assolutamente inutile continuare a commentare. io mi auguro un futuro migliore per cani e gatti

  19. Barbara, ma tu quindi a che titolo offri in adozione su internet animali detenuti in una struttura sotto sequestro, dei quali e’ custode giudiziario il Sindaco? Sei una ex “volontaria” del Parrelli che puo’ gestire ‘ufficiosamente’ la destinazione di questi animali? La tua attività e’ concordata con chi? con la LAV? con la ASL RmB? con il Comune? con il Nirda? Oppure, stai sostenendo che la signora Lacerenza e’ tutt’oggi libera di decidere la sorte di questi animali a proprio piacimento – come ha fatto negli ultimi trent’anni – e che tu la stai aiutando in questa operazione?

    • Probabile che l’ipotesi corretta sia l’ultima. Non credo che Barbara abbia legalmente il diritto di far adottare questi cani. Quello che credo è che si stia cercando di farne sparire il più possibile dal parrelli.

  20. # 15 novembre 2013 at 1:20 am IoLibero (author) dice:

    Ciao, sto seguendo anche io quel blog [tipresntoilcane.com]. Le persone che scrivono – che si presentano come madre e figlia, volontarie del Parelli – ripetono come un disco rotto che il Parrelli deve solo diminuire il numero degli animali presenti all’interno della struttura e portarli da 350 – quanti sono oggi – a 300, numero previsto nella autorizzazione sanitaria. E per far ciò, raccontano, di aver iniziato a proporre cani in adozione. E’ tutto falso, assolutamente falso. Il numero dei cani presenti al Parrelli non deve “diminuire”… tutti i cani devono essere spostati ed il canile Parrelli deve essere chiuso…. Leggere queste fandonie, questa falsa informazione fa molta rabbia. E fa ancora più rabbia che le stesse fandonie siano state dette – non più tardi di qualche settimana fa – anche da stipendiati rappresentanti delle istituzioni romane… e quando noi volontari ribattevamo che non era così e che il Parrelli deve chiudere e stop, ci guardavano sorridendo…

    http://www.iolibero.org/2013/11/14/lav-dopo-anni-di-denunce-sequestrato-a-roma-il-canile-parrelli-monica-cirinna-grazie-al-nirda-del-corpo-forestale-dello-stato-sono-certa-che-sindaco-marino-sara-allaltezza-del-gravoso-compito/

  21. Se vuoi che questi animali siano realmente protetti, non capisco quale sia il problema rispondere a domande che ti ho gia’ posto diverse volte:

    Tu a che titolo offri in adozione su internet animali detenuti in una struttura sotto sequestro, dei quali e’ custode giudiziario il Sindaco?

    Sei una ex “volontaria” del Parrelli che puo’ gestire ‘ufficiosamente’ la destinazione di questi animali?

    La tua attività e’ concordata con chi?
    con la LAV?
    con la ASL RmB?
    con il Comune?
    con il Nirda?

    Oppure, stai sostenendo che la signora Lacerenza e’ tutt’oggi libera di decidere la sorte di questi animali a proprio piacimento – come ha fatto negli ultimi trent’anni – e che tu la stai aiutando in questa operazione?

  22. Non riesco a leggere tutto quello che scrivi da lavoro, ma ti spiego di nuovo che purtroppo nella mia sporadica presenza li dentro non sono riuscita a vedere nulla di quello per cui sonoaccusati…ma se è vero tutto quello che si dice è obbligo tentare di fermare uno scempio. il mio interesse è rivolto agli animali….e quindi ad aiutarli….cibo coperte passeggiate sono tuttecose di cui anche quei Cani hanno bisogno. te l ho già detto in un altro post, quella struttura la puoi andare a gestire anche tu….io penso (noi, ci includo mia madre) agli animali, per me sono loroche devono stare bene e devono essere protetti. questo cmq credo sia chiaro in ogni post.e se non è vero di quelle adozioni(….??) per me è solo una gran perdita perché vuol dire che nemmeno quei pochi cani ora hanno il calore di una famiglia.

  23. Canile Parrelli: chi controllava il controllore?

    All’indomani della conferma dei sigilli al canile Parrelli, ratificata dalla sentenza del Tribunale del Riesame giunta ieri alla Procura di Roma, nuove ombre si addensano attorno alla famosa struttura capitolina. L’ordinanza infatti mette in luce alcuni punti oscuri nell’attività di controllo della Asl competente, la RmB, che per decenni avrebbe indicato come unico punto critico il sovraffollamento delle gabbie.

    Il sequestro è storico, disposto dal Gip e attuato dal Nirda il 9 ottobre scorso. Blocca l’attività di un mega canile privato della Capitale discusso fin dalla fondazione, avvenuta alla fine degli anni 70 per mano di un veterinario, e riempito di oltre 500 cani e gatti anche dopo la morte di lui, quando a portare avanti l’impresa subentra la vedova Giuseppina Lacerenza, oggi novantenne. L’intervento giudiziario scatta grazie a una denuncia della Lav-Lega antivivisezione, che segue a decennali tentativi, proteste e segnalazioni, inclusa una registrazione sospetta consegnata agli inquirenti da FedeFida onlus nel corso dell’estate.

    “Entrai alla Lav nel 1979 e già si parlava del Parrelli con inquietudine” ricorda Gianluca Felicetti, presidente dell’associazione. “Io stesso, nei primi anni 80, ho trascorso assieme a tanti altri infruttuose notti nel tentativo di cogliere movimentazioni e scoprire come mai, al contrario degli altri rifugi che ovviamente cercavano di contenere gli ingressi, lì al contrario si invitasse senza sosta a portare animali, persino attraverso annunci su Porta Portese. All’epoca eravamo assai meno organizzati e disponevamo di strumenti normativi meno efficaci, il massimo che ne emerse fu la foto scandalo dei lavoranti che scaricavano fuori cadaveri di cani nei sacchi di plastica, ma l’indagine finì nel nulla. Oggi invece” prosegue “grazie al fondamentale contributo dei volontari impegnati nella struttura, che hanno raccolto prove e documenti, siamo riusciti a ottenere un simile provvedimento”.

    Mancanza di requisiti minimi per il benessere degli animali, carenze igieniche, promiscuità, assenza di sterilizzazioni, ma pure documentazione incompleta e inquietanti buchi, come i 70 cani, fra i 240 che la signora Lacerenza si era personalmente intestata, che al momento dell’ispezione mancavano all’appello: elementi che suggeriscono un’eventuale accusa forse non solo limitata alla titolare. Secondo il documento del Tribunale del riesame “l’analisi della documentazione ha evidenziato l’esistenza di una doppia registrazione, una ufficiale, riportata nel registro vidimato dalla Asl, comunque, compilato in maniera caotica, incompleta e non cronologica, ed una ufficiosa, riportata su quaderni, block notes e appunti manoscritti che non contengono informazioni necessarie per la tracciabilità del cane né per la sorte dell’esemplare (per affido o morte) né delle cure eventualmente prestate”. Non a caso, primo dubbio sempre gravato sul Parrelli riguardava il destino degli animali, abbondantissimi in entrata ma poco documentati in uscita, soprattutto negli affidi in famiglia. E ancora, l’Autorità Giudiziaria ci tiene a precisare: “Dalla ricostruzione che precede risulta, pertanto, che le numerosissime e significative criticità rilevate consentono di ritenere chiaramente sussistente il fumus dei reati contestati… peraltro, risulta singolare la nota del dirigente Asl, datata 23.10.13 (a sequestro avvenuto n.d.r.), che esprime un giudizio sulla relazione redatta dai veterinari, nominati ausiliari di PG, escludendo che dalla stessa risultino condizioni di maltrattamento…”

    Intanto, nell’immediata necessità di garantire cure e un differente destino agli animali, dall’assessorato all’Ambiente di Roma giunge la notizia che a dispetto di una proposta ottima e gratuita avanzata da Avcpp-Associazione volontari Canile Porta Portese – l’associazione che dal 1997 gestisce i canili comunali – sarebbe stato proposto al Sostituto Procuratore un progetto del Servizio Benessere Animali, attualmente allo sbando, in sinergia proprio con la Asl RMB. Secondo tale disegno spetterebbe ai veterinari pubblici di valutare persino le caratteristiche comportamentali dei cani, i quali dovrebbero essere frammentati in strutture ancora da individuare, nonché posti in adozione sul Web da non meglio definiti volontari.

    “Siamo pronti a offrire la nostra esperienza aprendo le strutture di cui siamo responsabili per una grande campagna di adozioni, mirata, senza stalli intermedi, che garantisca l’approdo diretto dell’animale in famiglia” dice Simona Novi presidente di Avcpp. “Saremmo felici di collaborare con la Lav, come già fatto in occasione della sistemazione capillare dei beagle di Green Hill, come pure con i volontari storici del Parrelli. Ci troviamo di fronte a una svolta: chiuso finalmente un canificio a lungo utile a chi voleva liberarsi senza scrupoli dell’animale di casa non più amato, a chi ha inteso ripulire pezzi di città, paesi, campagne anche limitrofe alla Capitale gettando cani e gatti dentro l’unica struttura che non ha mai detto no agli ingressi, l’unico canile che, chissà perché, ha sempre avuto senza limiti né controlli le porte spalancate. Verso dove? Destinazioni ignote in nord Europa – come anni di racconti sembrano testimoniare -, compravendita di cavie per i laboratori, lotte clandestine, o più banalmente un’ iniezione letale appena l’animale, malato o invecchiato, diventava difficile da gestire?”

    Conclude Felicetti: “La custodia giudiziaria del Comune di Roma si è svolta finora al minimo sindacale. S’impone oggi un’assunzione di piena responsabilità trasferendo subito gli animali nelle sue strutture, affidandoli alla propria associazione di riferimento. Avcpp è perfettamente in grado di assolvere al compito e potrebbe iniziare fin dalla prossima settimana, rimanendo aperta la nostra piena disponibilità a cooperare e fornire ogni sostegno”.

    http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2013/11/15/canile-parrelli-chi-controllava-il-controllore/

  24. Ribadisco in una maniera spero alla tua portata:

    – non esiste alcuna lista che debba “essere approvata”;

    – per adottare non si deve “fare richiesta al ministero”;

    – delle adozioni di cui stai fantasticando qui, non si occuperanno “le autorità competenti”;

    – le adozioni stanno venendo sponsorizzate, da giorni, qui e altrove, da te, con tanto di invio di foto (ovviamente false, anche quelle);

    – nessuno ha fatto richiesta al magistrato “tramite Cristina”;

    – nessun cane detenuto al Parrelli è stato dato in adozione in data 14/11/2013, ne’ precedentemente.

    Puoi smentire quanto sopra in maniera semplice, ad esempio cominciando a tenere fede alla falsa disponibilità gia’ espressa da Maria Antonietta Romani: “SONO DISPONIBILE A DARE NOMI E COGNOMI”.

    Ecco: fatelo.

  25. Non capisco cosa è falso, se le mie affermazioni o il fatto che io abbia scritto quelle cose. nel primo caso(l unico possibile) è probabile che sia vero, ho detto più volte che non si capiva nulla di quello chestava succedendo perche un gg dicevano una cosa e un gg un altra. sta di fatto che chi aveva fatto richiesta di adozione, si è portato a casa il suo cagnetto…ovviamente tutto controllato…e non dai semplici volontari. questo è quello che conta…dei cani sono finalmente usciti da un canile!!hanno una famiglia, un divano e buon cibo….ecco una vincita!!l unica cosa che mi è sempre importata. maria antonietta parlava delle adozioni precedenti al sequestro (ma era palese se rilegge i post).
    mi dospiace che lei non riesca a gioire delle adozioni do quei poveri cani, per me è stato chiaramente un interesse sin dall inizio….un primo piccolo traguardo di tutta qiesta storia. la saluto

  26. maria antonietta romani scrive:

    (non ha mai scritto nulla in merito)

    7 novembre 2013 alle 16:05

    Nel suo post lei mi chiedeva notizie certe e non “parvenze” di adozioni e io ho scritto, credo in modo esauriente, di fatti a cui sono stata realmente testimone, non per sentito dire, aggiungendo che SONO DISPONIBILE A DARE NOMI E COGNOMI.

    Alcuni dei volontari che frequentano, al momento, il rifugio hanno cani di proprietà all’interno e altri li hanno avuti. POSSO DARE I LORO NOMI.

  27. – la lista deve essere approvata

    FALSO.

    – tu vuoi essere un adottante, si fa richiesta al ministero

    FALSO.

    – e da qui in poi se ne occuperanno le autorità competenti

    FALSO.

    – per le adozioni, non le sto sponsorizzando

    FALSO.

    chi voleva adottare ha fatto richiesta al magistrato tramite Cristina.

    FALSO.

    noi già avevamo poca voce in capitolo prima essendo esterni e non proprietari della struttura

    NON AVETE MANCO IL CORAGGIO DI DIRE CHI SIETE.

    sono lieta di annunciare che, in presenza delle persone preposte, oggi i cani per i quali era stata fatta richiesta di adozione (quindi esisteva!!) sono andati nelle loro nuove case!!!

    TOTALMENTE FALSO.

  28. Enrico CIMASCHI

    Un copia e incolla di alcune cose (mie, perchè Maria Antonietta non ha mai scritto nulla in merito)

    – la lista deve essere approvata , sono stati inseriti più che altro cani di piccola taglia perchè sono più semplici da adottare, ma forse se qualcuno vuole un cane grande può prenderlo (questo non lo so con precisione)

    – quindi tu vuoi essere un adottante, si fa richiesta al ministero

    – mandano i tuoi dati con la richiesta al ministero e da qui in poi se ne occuperanno le autorità competenti

    – per le adozioni, non le sto sponsorizzando perché non si capisce nulla, un gg dicono una cosa, un gg un’altra…sto aspettando qualcosa di definitivo, l ho detto ad amici volontari(esterni al parrelli), per ora cmq chi voleva adottare ha fatto richiesta al magistrato tramite Cristina.ma i cani sono ancora li perché serve l ok

    – il canile ora è sotto sequestro. Lo sapevi?? Quindi solo le autorità prendono decisioni sul da farsi, noi già avevamo poca voce in capitolo prima essendo esterni e non proprietari della struttura, ma ora nemmeno la parrelli può decidere. Più che anticiparvi delle adozioni (sperando che il magistrato non cambi idea)…non so che dirvi.

    a parte tutto questo…sono lieta di annunciare che, in presenza delle persone preposte, oggi i cani per i quali era stata fatta richiesta di adozione (quindi esisteva!!) sono andati nelle loro nuove case!!!buona vita a loro!!!

  29. https://www.facebook.com/gianluca.felicetti.9?fref=ts

    Le Casette Dei Gatti: ( Spero non) a conferma dell’ipotesi in oggetto, faccio presente che su questo link ci sono due persone (“Maria Antonietta Romani” e “Barbara da Palma”) che da giorni propongono già i cani in adozione. E’ qualcosa di previsto e legale?
    https://www.tipresentoilcane.com/

    Gianluca Felicetti:
    non so chi siano queste due persone; è evidente che se non sono del Comune di Roma e propongono i cani in adozione non sono autorizzate a farlo. Libero ognuno di scrivere, come in questo caso, ciò che vuole. Agli altri giudicare. Partendo dai fatti. In via generale, comunque, non ci sarà spazio, lo diciamo come associazione denunciante, per soluzioni raffazzonate a fronte della disponibilità, provata e positiva, di lIo Libero Avcpp e delle altre associazioni disponibili a supportare l’azione del custode giudiziario.

  30. Cani maltrattati in cerca di amore

    DOVREBBE arrivare oggi, in Procura, la sentenza del Tribunale del Riesame da cui ci si attende la conferma del sequestro del canile Parrelli. Un’ operazione storica, visto il numero di cani e gatti detenuti nella struttura – circa cinquecento – e i decennali, vani tentativi di interrompere un’ attività dai contorni oscuri. L’ intervento, messo in pratica dal Nirda, è scaturito da una denuncia della Lav «riuscita a far breccia grazie alle prove raccolte dai volontari che accudivano gli ospiti del rifugio, tali da non poter essere ignorate» spiega il presidente Gianluca Felicetti. Sembra che i reati ipotizzati siano maltrattamento e uccisione di animali, per i quali si renderebbe necessario un immediato piano di accoglienza.

    Ma dall’assessorato all’Ambiente giunge notizia che, a dispetto dell’ottima, gratuita proposta di AVCPP,
    l’associazione che gestisce i canili comunali,

    un progetto dell’inesistente Servizio Benessere Animali in sinergia con la Asl RMB sarebbe stato proposto al Sostituto Procuratore.

    —> Secondo tale disegno gli animali dovrebbero essere sparpagliati in strutture da individuare, offerti in adozione su internet da indefiniti volontari. <—

    «Ai sensi di una custodia giudiziaria svolta finora al minimo sindacale sarà il Comune, in caso di conferma del sequestro, a doversi assumere piena responsabilità degli animali, spostandoli subito sotto le cure della sua associazione di riferimento, rimanendo ferma la nostra disponibilità a collaborare» aggiunge Felicetti, mentre Simona Novi, presidente di AVCPP, dice: «Siamo pronti per una grande campagna affidi, come già fatto anche assieme alla Lav per sistemare i beagle di Green Hill. Adozioni mirate, che garantiscano il passaggio degli animali in famiglia senza stalli intermedi o destinazioni lontane, felici di cooperare con i volontari storici del Parrelli».

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/11/13/cani-maltrattati-in-cerca-di-amore.html?rss

  31. Roma, canile Parrelli
    convalidato il sequestro

    Soddisfazione della Lav che chiede: “Il sindaco Marino dov’è?”
    “Nonostante il tempo trascorso il Comune non ha spostato gli animali”

    Roma, 14 novembre 2013 – Il Tribunale del riesame di Roma ha confermato e convalidato il sequestro del canile Parrelli e degli animali, disposto dal gip su richiesta del pm. Lo annuncia con “soddisfazione” la Lav, che spiega: “Tante le fonti di prova che confermano ipotesi di reato molto gravi, fra le quali il maltrattamento di animali e la detenzione incompatibile con le necessità etologiche degli animali”. Quindi “il canile resta chiuso ” e – chiede la lega antivivisezione – ora il comune sposti tutti gli animali urgentemente presso le sue strutture”.

    “E’ una decisione storica perché storica è la battaglia che l’intera cittadinanza romana ha cominciato più di trent’anni fa con questo contestatissimo canile. Presidi e manifestazioni, tantissime le segnalazioni e le denunce dei cittadini romani con richieste d’indagine, mai svolte fino a qualche mese fa”, ha ricordato la Lav.

    La decisione del Tribunale del Riesame ora impone all`assessore all`Ambiente di Roma Capitale, deputato alla custodia giudiziale degli animali per conto del sindaco, di provvedere al trasferimento degli animali presso strutture idonee, ma – avverte l’associazione – a un mese dal sequestro, “il Comune non ha ancora messo in atto le misure minime di custodia giudiziale, nonostante una precisa disposizione dell`autorità giudiziaria impartita in tal senso al Campidoglio e nonostante la disponibilità di fondi, di strutture, nonché dell`impegno assunto dall`associazione volontari canile Porta Portese, fiduciaria del Comune che gestisce le strutture pubbliche di ricovero per animali”. Una “sostanziale latitanza”, che ha “seriamente rischiato di compromettere l`ordinanza della Tribunale del riesame e tutto il lavoro fin qui svolto, e che ci preoccupa seriamente”.

    Per questo “la Lav, associazione denunciante, si chiede come mai non si sia ancora proceduto all`espletamento degli obblighi di custodia ordinati dalla Procura della Repubblica, e chiede al sindaco Marino di provvedere da subito al trasferimento dei cani e dei gatti nelle strutture comunali già individuate, assicurando loro le necessarie cure, considerato che gran parte degli animali continuano a versare in pessime condizioni di salute”.
    Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net

  32. Roma – Sequestro confermato per il canile Parrelli. L’AVCPP: subito i cani affidati ai cittadini

    di redazione | 14 novembre 2013

    GEAPRESS – Un nome, quello del canile Parrelli, che poche settimane addietro ha riempito le pagine di tutti i giornali. Una lunga polemica e poi l’intervento del Corpo Forestale dello Stato che ha disposto il sequestro della struttura. Si vedrà con il processo, ma oggi il Tribunale del Riesame ha ritenuto motivata la misura cauterla confermando il sequestro.

    A darne comunicazione è l’Associazione Volontari Canile Porta Portese che ringrazia a tal proposito quelli che definisce nel suo comunicato come i protegonisti del “sequestro del secolo romano”. Il riferimento è probabilmente legato alla lunghissima polemica che aveva finora invano accusato il canile. Ora il sequestro confermato dal Riesame.

    Un esito che comunque prescinde dall’iter giudiziario nel corso del quale la proprietà della struttura tenterà di dimostrare la sua innocenza.

    Per l’associazione AVCPP, però, “tutta la città aspettava con il fiato sospeso il giudizio del Tribunale del Riesame sul sequestro del canile Parrelli di Roma: la conferma del sequestro promuove l’operato della Procura della Repubblica e rende finalmente non più procrastinabili interventi urgenti in favore dei circa 500 animali presenti“. AVCPP ringrazia la Procura della Repubblica, la LAV [ndr. associazione dalla quale era partita la denuncia], il Nirda del Corpo Forestale dello Stato ed i volontari del Parrelli che avrebbero contribuito all’inatteso risvolto delle indagini.

    Custode giudiziario dei cani è stato nominato il Comune di Roma. L’associazione Volontari Canile Porta Portese si è detta certa, con la sua lunga esperienza, che le autorità comunali sapranno trovare la persona giusta per gestire la politica deli animali a Roma per i prossimi 5 anni. “Anche sotto la regia del Garante dei Diritti degli Animali promesso dal Sindaco Marino fin dalla sua campagna elettorale – ha dichiarato Simona Novi, Presidente AVCPP – questi 500 animali potranno essere affidati ai cittadini“.

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  33. Il Tribunale del riesame di Roma ha confermato l’operato del Pubblico Ministero e del Nirda del Corpo Forestale dello Stato, convalidando pienamente il sequestro del canile Parrelli e degli animali. Tante, infatti, le fonti di prova che confermano ipotesi di reato molto gravi, fra le quali il maltrattamento di animali e la detenzione incompatibile con le necessità etologiche degli animali.

    “Una decisione storica perché storica è la battaglia che l’intera cittadinanza romana ha cominciato più di trent’anni fa con questo contestatissimo canile. Presidi e manifestazioni, tantissime le segnalazioni e le denunce dei cittadini romani con richieste d’indagine, mai svolte fino a qualche mese fa”, commenta la LAV.

    La decisione del Tribunale del Riesame ora impone all’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, deputato alla custodia giudiziale degli animali per conto del Sindaco, di provvedere al trasferimento degli animali presso strutture idonee.

    A un mese dal sequestro, infatti, il Comune non ha ancora messo in atto le misure minime di custodia giudiziale, nonostante una precisa disposizione dell’Autorità giudiziaria impartita in tal senso al Campidoglio e nonostante la disponibilità di fondi, di strutture, nonché dell’impegno assunto dall’Associazione volontari canile Porta Portese, fiduciaria del Comune che gestisce le strutture pubbliche di ricovero per animali.

    Una sostanziale latitanza, che ha seriamente rischiato di compromettere l’ordinanza della Tribunale del riesame e tutto il lavoro fin qui svolto, e che ci preoccupa seriamente.

    “La LAV, associazione denunciante, si chiede come mai non si sia ancora proceduto all’espletamento degli obblighi di custodia ordinati dalla Procura della Repubblica, e chiede al Sindaco Marino di provvedere da subito al trasferimento dei cani e dei gatti nelle strutture comunali già individuate, assicurando loro le necessarie cure, considerato che gran parte degli animali continuano a versare in pessime condizioni di salute”.

    “L’ordinanza del Tribunale del Riesame premia di fatto anche il serio lavoro svolto dai volontari della LAV di Roma e dall’avvocatura dell’associazione – aggiunge la LAV – ma soprattutto l’encomiabile operato svolto dai volontari dello stesso canile, cui va anche il nostro ringraziamento, che hanno saputo distinguere tra le sterili polemiche e l’impegno reale dei soggetti coinvolti”.

    facebook.com/notes/gianluca-felicetti/tribunale-conferma-sequestro-canile-parrelli-ora-comune-di-roma-faccia-il-suo-do/10153467387965344

    • Giovedì 14 Novembre 2013 12:36

      ROMA: LAV, RIESAME TRIBUNALE CONFERMA SEQUESTRO CANILE PARRELLI

      (AGENPARL) – Roma, 14 nov – Il Tribunale del riesame di Roma ha confermato l’operato del Pubblico Ministero e del Nirda del Corpo Forestale dello Stato, convalidando pienamente il sequestro del canile Parrelli e degli animali. Tante, infatti, le fonti di prova che confermano ipotesi di reato molto gravi, fra le quali il maltrattamento di animali e la detenzione incompatibile con le necessità etologiche degli animali. “Una decisione storica perché storica è la battaglia che l’intera cittadinanza romana ha cominciato più di trent’anni fa con questo contestatissimo canile. Presidi e manifestazioni, tantissime le segnalazioni e le denunce dei cittadini romani con richieste d’indagine, mai svolte fino a qualche mese fa”, commenta la LAV. La decisione del Tribunale del Riesame ora impone all’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, deputato alla custodia giudiziale degli animali per conto del Sindaco, di provvedere al trasferimento degli animali presso strutture idonee. A un mese dal sequestro, infatti, il Comune non ha ancora messo in atto le misure minime di custodia giudiziale, nonostante una precisa disposizione dell’Autorità giudiziaria impartita in tal senso al Campidoglio e nonostante la disponibilità di fondi, di strutture, nonché dell’impegno assunto dall’Associazione volontari canile Porta Portese, fiduciaria del Comune che gestisce le strutture pubbliche di ricovero per animali. Una sostanziale latitanza, che ha seriamente rischiato di compromettere l’ordinanza della Tribunale del riesame e tutto il lavoro fin qui svolto, e che ci preoccupa seriamente. “La LAV, associazione denunciante, si chiede come mai non si sia ancora proceduto all’espletamento degli obblighi di custodia ordinati dalla Procura della Repubblica, e chiede al Sindaco Marino di provvedere da subito al trasferimento dei cani e dei gatti nelle strutture comunali già individuate, assicurando loro le necessarie cure, considerato che gran parte degli animali continuano a versare in pessime condizioni di salute”. “L’ordinanza del Tribunale del Riesame premia di fatto anche il serio lavoro svolto dai volontari della LAV di Roma e dall’avvocatura dell’associazione – aggiunge la LAV – ma soprattutto l’encomiabile operato svolto dai volontari dello stesso canile, cui va anche il nostro ringraziamento, che hanno saputo distinguere tra le sterili polemiche e l’impegno reale dei soggetti coinvolti”.

  34. Massimiliano se vuoi scrivermi sulla mail sarò ben felice di risponderti, qui vorrei evitare per le continue polemiche chevengono fuori senza un reale interesse rivolto ai cani.

  35. Io vorrei fare alcune domande alle signore volontarie Maria Antonietta e sua figlia Barbara, perché vorrei avere un’idea precisa riguardo la situazione del canile; se potete vi prego di rispondere sinceramente alle mie domande, forse il mio lavoro mi porta sempre ad essere preciso e allora spero che vogliate scusare la mia curiosità
    1. è vero che i cani mangiano il cibo buttato per terra, spesso tra escrementi? I cani hanno le ciotole per mangiare?
    2. è vero che l’accesso ad una parte del canile è severamente proibito a visitatori e volontari e lì ci sono animali che non vede mai nessuno? Perchè le persone che hanno smarrito i propri cani non possono entrare in questa parte del canile per vedere se per caso i loro cani sono lì?
    Sarò molto grato per una risposta sincera e vorrei essere molto chiaro sul fatto che ho rispetto per tutti coloro che vogliono migliorare la situazione di vita degli animali

  36. Se “solo le autorità prendono decisioni sul da farsi”, evita di alimentare false speranze qui, dunque.

    Quanto alla parrelli: non avrebbe MAI potuto decidere.

    Purtroppo, è stata aiutata da gente come voi.

    E’ questo, che e’ finito.

    Siete VOI, che avete finito di fare danni.

  37. Ahahahah è finita….ma che pensi che ce li mangiamo i cani??? Ahahah parli come se chissà quali benefici abbiamo li, io spero comunque in un bel futuro per tutti quei cani e gatti con l augurio che mia madre possa continuare a portarli a spasso e a dargli i salsicciotti…ovvimente per chi non sarà adottato…per il resto…il canile ora è sotto sequestro. Lo sapevi?? Quindi solo le autorità prendono decisioni sul da farsi, noi già avevamo poca voce in capitolo prima essendo esterni e non proprietari della struttura, ma ora nemmeno la parrelli può decidere. Più che anticiparvi delle adozioni (sperando che il magistrato non cambi idea)…non so che dirvi.
    H dimenticavo non preoccuparti non serve che porti il cibo come sicuramente avevi pensato di fare perché il comune ha fatto una colletta e ora c è cibo per tutti per tutta la vita…..meno male perché manca solo un mese a natale….se non ingrassano io che mangio?!?!

  38. Signora Maria, guardi, non e’ difficile.

    Se non si ha nulla da nascondere, le adozioni NON si effettuano invitando a rivolgersi “in alto loco e negli Uffici giusti”.

    Non sono l’unico a capire molto, molto bene per quale motivo il paio di persone che formano la sua tristissima famiglia non possa qui fare nomi, ne’ dare indirizzi, ne’ altro.

    E’ FINITA: fatevene una ragione.

    E’ FINITA.

  39. Sig. Enrico Cinaschi, ho scritto che non le avrei più risposto. Questa non è una risposta ad un suo scritto indirizzato a me ma una considerazione ai suoi sproloqui….
    Mi chiedo se lei abbia una moglie, dei figli, un lavoro.. Possibile mai che sia sempre pronto a rispondere, quasi tempestivamente, a tutti, me, Barbara, Serena, Massimiliano ecc., tacciando spesso gli altri di “vigliaccheria” per aver omesso di scrivere il proprio cognome quando lei lo ha fatto per primo!!!!!!!!
    Se fosse veramente interessato alle adozioni, andrebbe in alto loco e negli Uffici giusti. Dalla conoscenza che ha di leggi e sentenze non dovrebbe esserle difficoltoso.
    Per me, se avessi voce in capitolo, ad una persona, che definisce i propri gatti, un paio e non DUE, che suggerisce di apporre, non so dove, un grande cartello per sponsorizzare le adozioni degli animali, suggerisce ancora di andare sulla via Prenestina ad invogliare le persone ad adottarli, io non darei neanche un “BLACK MAMBA”
    Mi dispiace, per lei, se fino ad ora non è riuscito a capire del perché mia figlia, sempre in modo DISINTERESSATO, abbia avuto a che fare con quegli animali e del perché li ami molto….non ha mai fatto volontariato con me….se si intende quel che faccio io….portare a spasso gli animali…dar loro da mangiare ecc.
    Il grande Totò disse: gli esseri umani si dividono in tre categorie: “uomini – ominicchi – quaquaraquà”
    Mi scusi per la presunzione, credo di aver capito a quale categoria lei appartenga……

  40. Non voglio avere nulla a che fare con lei perché non è interessato agli animali.e mi dispiace deluderla, ma le adozioni funzionano così, dovrebbe saperlo.c è il modulo di preaffido dacompilare…mi serviva per capire se era idoneo e semmai per che tipo di cane…ed è ovvio che inizialmente me lo manda via mail, quando i volontari fanno le adozioni che crede che si incontrano con tutti per prendere i moduli??ovvio che no, quando vanno a casa per i controlli prendono anche i moduli, e poi l iter continua. gli animali non si danno al primo che capita…. i suoi interessi comunque sono altri ,quindi la saluto.

    • Le strutture che si occupano di adozioni LEGALMENTE operano, ad esempio, cosi’:

      http://www.ilcercapadrone.it/lamuratella.htm

      Nota la presenza di:

      – numero di telefono
      – indirizzo della struttura
      – orari di apertura
      – foto e schede degli animali
      – eccetera

      Tu invece hai cosi’ tanto da nascondere che non puoi neppure scrivere il cognome della ‘Cristina’ che ‘si occupa’ dei cani SOTTO SEQUESTRO al Parrelli.

      Insomma: non mi stupisce tu non voglia avere nulla a che fare con me.

      Se “i miei interessi sono altri”, abbi almeno la decenza minima di specificare/dimostrare quali, magari con un minimo di argomentazione, altrimenti le tue rimangono meschine insinuazioni e confermi il tuo ruolo.

      A presto, ciao.

      • In sintesi, “Barbara de palma” mi ha risposto che:

        – i cani adottabili non sono 60: sono un centinaio;
        – si adottano tramite Cristina (il cognome naturalmente lo omette);
        – non ha alcun interesse a pubblicare pagine che possano favorire le adozioni dei cani;
        – se desidero maggiori informazioni, consiglia di rivolgermi al Sindaco, alla Procura, oppure alla ASL;
        – se desidero adottare il cane, ritiene dovrei compilare un modulo digitale che allega via email.

        Alla mai domanda su DOVE e a CHI dovrei consegnare questo modulo, ovviamente chiude la comunicazione in quanto mi trova cinico, e altri argomenti ovviamente di suo arbitrio.

  41. che il cnile Prrelli fosse una schifezza si sapeva da tanto tempo, ma conoscete qualche canile con 500 cani che non sia una schifezza? dopo tutte queste denunce e il sequestro ” preventivo, è cambiato qualcosa per i cani? è cambiato qualcosa per il canile in generale e per la Parrelli? La situazione è migliorata? chi paga il cibo dei cani? chi li pulisce? secondo me non è cambiato assolutamente nulla e così rimarrà! fino alla morte della Parrelli… poi non si saprà dove mettersi le mani e la situazione precipiterà vertiginosamente, perchè non è una situazione facile da risolvere

    • Non precipita nulla, Serena.

      Al contrario: oggi, finalmente, ai cuccioli che muoiono dentro il rifugio della dolce signora Lacerenza vengono fatte autopsie dallo Zooprofilattico.

      E per la tua attività?

      E’ cambiato qualcosa, anonima, coraggiosa, trasparente, disinteressata ed astuta volontaria?

      • Enrico, io non sono una volontaria del canile, non vivo a Roma da 30 anni, non conosco la Parrelli e manco ci tengo e non ho scritto per difenderla. Ma considero la Parrelli meglio, anche se è pazza, di tutte quelle persone che non sterilizzano i loro animali e puntualmente mollano le cucciolate in mezzo alla strada, e anche meglio dei vari assessori comunali che si sono sempre “scordati” di fare qualcosa

        • Si, appunto, “serena”.
          Magari converrebbe evitare di proclamare certezze su strutture che non si vedono da 30 anni, gestite da persone che non si conoscono ne’ si vuole conoscere.

          Ammesso sia utile stilare questa classifica, riguardo alle persone che non sterilizzano ed agli assessori smemorati(aggiungerei ASL, commissioni, vigili, polizia, associazioni, coordinamenti eccetera), con me sfondi una porta aperta.

          Forse ti sono pero’ sfuggiti un paio punti che trovi nei commenti qui, oltre che ampiamente noti a chi vive nella citta’ da cui sei assente:

          – accalappiamento (anche fuori regione)
          – colonie feline

          Insomma, ‘serena’: la banconota da 300 euro non esiste.

          • non ho nessuna certezza, per questo amo sentire e valutare tutte le campane. Non ho nessuno da difendere o da accusare, ma volevo solo porrè l’accento sul fatto che nel canile in questione sono stati sfamati (malissimo, con tutte le cose sconcertanti che avete raccontato) centinaia di cani per quaranta anni…. che è una enormità e mi stupisce e mi fa porre delle domande

    • io credo che la parrelli sia pazza, ma non in mala fede, se qualcuno dell’amministrazione pubblica di Roma, si fosse interessato a questo problema, non sammo a questi punti, se ne parlava già come una cosa ingestibile 35 anni fà

  42. Ho una domanda alla signora Barbara,qual’è la situazione attuale del rifugio,da chi sarà gestito,da qualche altra associazione o dalla signora Parrelli?Che cosa ha cambiato questo sequestro?In adozione possono andare tutti i cani o solo alcuni scelti?Tutto dovrebbe essere trasparente,purtroppo fin adesso mancava la trasparenza.Una volta ho accompagnato la mia zia che ha perso il cane ,mentre stavamo aspettando davanti al portone aspettando il permesso di entrare ,ho visto una scena molto strana: Una copia anziana ha chiesto la vaccinazione del loro cane che stava in macchina.E’ uscita fuori l’operaia,una straniera bionda in carne ,ha tirato fuori una siringa sporca dalla tasca entrata in macchina e ha effettuato questa presunta vaccinazione,poi signori hanno pagato ma non ho visto quanto..Finora pensavo che soltanto un medico veterinario potesse fare vaccinazioni…boh… ma forse non sono informato bene.

    • Nemmeno ora c’è trasparenza perchè ancora non si capisce che cosa bisogna fare. cmq sembra che a quei 60 ora se ne siano aggiunti altri 100 da adottare e a questo punto credo siano a caso, se ne vuoi uno si mette nella lista e via(ovviamente secondo le procedure dell’adozione). Per i gatti non è stato detto nulla quindi per il momento rimangono li.
      Di questa storia delle siringhe sporche, di gatti rabbiosi…boh non mi pronuncio perchè non ho mai visto niente del genere, a parte che il vaccino te lo puoi anda a compra in farmacia a 5 euro…illegale, ma purtroppo per la rovina della professione veterinaria alcuni farmacisti lo fanno….e poi lo sapete che tanti di quei farmaci che date in donazione ai canili, spesso vengono utilizzati per altri motivi?!?!?!? che vi credete che lo sporco c’è solo qui e che il resto è tutto bello????
      il 100% dei cani che escono dai negozi di animali vengono dall’est, il 90% hanno feci positive per ascaridi e coccidi e alcuni richiano la vita, alcuni hanno la parvovirosi e la perdono la vita, immagino che voi non compriate nulla in questi negozi perchè non volete avere a che fare con quetso schifo (come faccio io)…oppure lì dentro andate però a portare da mangiare ai cani del parrelli col cazzo?!?!?
      VI piace polemizzare, ma è importante anche aiutarli quegli animali.

    • e scusami la parte finale dello sfogo non era personale per te!!!ho visto ora che avevo risposto proprio al tuo post e non in generale

      • Infatti ero un po’ sorpreso leggendo questo “col cazzo”..:) ma non ti preoccupare, capisco che tutti dobbiamo sfogarci ogni tanto. Io credo che che dovrebbe esserci il divieto di effetuare i vaccini alle persone non autorizzate, in questo modo si puo’ fare piu’ male che bene. Io faccio il medico ma con il mio cane vado dal veterinario per fare i vaccini, mica li faccio da solo. Ma la signora Parrelli ha pubblicizzato anche il fatto che da loro si possono fare i vaccini a basso costo, ho letto proprio una intervista con la signora Parrelli copio e incollo
        “C’è anche gente che ci porta gli animali da fuori per farli curare o vaccinare; anche perché qui un vaccino sta al prezzo di mercato, cioè quanto lo paghiamo noi, magari da un veterinario costa dieci volte di più.” Se vuoi ti mando link di questa intervista.
        Certo costa poco perché tutto viene fatto da una operaia che prima pulisce le gabbie e poi con le mani sporche prende la siringa ed effettua la vaccinazione. Ma questo mi pare proprio abuso della professione veterinaria e viene punito dalla legge. Per il fatto delle adozioni bisogna fare una grande campagna informativa perchè chi a Roma sa che adesso si possono adottare i cani? Servirà un sito dove pubblicare tutte le foto con le schede e la descrizione del carattere. Purtroppo finora questi animali erano chiusi nelle gabbie senza speranza, speriamo che adesso si possano aprire le porte anche per loro. Barbara non vorrei alimentare polemiche ma penso che certe persone difendono la proprietaria del canile e dimenticano che purtroppo non è lei la vittima ma le vite di tanti poveri animali. A 90 anni forse è meglio stare tranquilli e non gestire una struttura così grande e delicata. Tu per esempio vorresti essere operata da un chirurgo di 90 anni ?:) con tutto il rispetto ma dobbiamo essere realisti.

        • finalmente mi sembra si possa parlare!!sembri uno che ha a cuore il benessere di quei cani!!per quanto riguarda i vaccini la sterilità serve a poco perché pelo e cute dell’animale non sono sterili…infatti se ci pensi il tuo veterinario non disinfetta prima di inoculare il vaccino!però prima del vvaccino è fondamentale la visita. purtroppo ripeto alcune farmacie vendono i vaccini a gente comune e non sai quanti allevatori vaccinano cuccioli per giunta pieni di parassiti e con protocolli errati!cmq sono curiosa e voglio ricercare l articolo dicui parli, se non lo trovo gia ti dico che non miinteressa!Non devo difendere nessuno, io dico solo che non ho mai visto nulla di strano, anzi… cmq io penso agli animali, e mi dispiace perché hanno sempre pagato solo loro e ora anche di più visto che ripeto, se primaarrivava qualcosa dai supermercati, ora nemmeno quello. per le adozioni, non le sto sponsorizzando perché non si capisce nulla, un gg dicono una cosa, un gg un’altra…sto aspettando qualcosa di definitivo, l ho detto ad amici volontari(esterni al parrelli), per ora cmq chi voleva adottare ha fatto richiesta al magistrato tramite Cristina.ma i cani sono ancora li perché serve l ok….e non è così semplice ora pperché con tutti i cani che ci sono vai a spiegare alle persone che devono fare la richiesta, aspettare il magistrato, che nel frattempo il cane non si può muovere di li…che chissà quando li libereranno…cmq ora voi sapete delle adozioni che forse si potranno fare, i cani sono 400, grandi piccoli di razza e non le storie non sono difficili…sono tutte uguali…canile!!!se qualcuno vuole adottare un cane sicuro li dentro può trovarlo! i gatti invece boh!!non è stato detto nulla per loro se non che l intenzione è di spostarli….

          • Barbara scrive: “vai a spiegare alle persone che devono fare la richiesta, aspettare il magistrato, che nel frattempo il cane non si può muovere di li”

            Ecco.

            E’ ESATTAMENTE cio’ che dovresti fare, se i cani di cui ci stai raccontando qui *esistessero*.

            Sarebbe il minimo che avresti già fatto, se ti stessi preoccupando di loro.

            Cristina ha anche un cognome, oppure con “Massimiliano” state parlando cosi’, tra amici che già si conoscono?

  43. Parlo al plurale perche’ tu e la signora Romani avete qui scritto piu’ volte di essere ‘volontarie’ presso il Parrelli.

    Del resto, si presume che se avete la possibilita’ di dare in adozione gli animali chiusi li’ e ne conosciate la situazione legale, siate in contatto con i gestori del rifugio, ovvero con chi possiede da tempo diversi strumenti con cui avrebbe potuto facilmente promuovere queste adozioni.

    Cos’e’: non vi parlate tra voi?

    Ti manderò una mail in serata, comunque.

  44. Non approfitto di questa opportunità perché io ti ho dato una mail dove contattarmi,tu no e nemmeno mi hai scritto quindi dove dovrei mandarti le foto?? poi continui a parlarmi al plurare, o mi stai dando del voi oppure non ti è ancora chiaro che io non faccio parte di un’associazione, che io nel parrelli non conto nulla e che la mia più grande preoccupazione sono i cani per i quali cerco una famiglia, quelli dentro e quelli fuori, tra l altro sponsorizzo pure maya 4anni 25kg ai quali è stato amputato in arto. mi rivolgo a chi qui hascritto che non si possono adottare. ora si. i cani sono più di 300 e quelli Sopra il numero possono essereadottati, per i gatti il ministero nonsi è pronunciato quindialmomento non si può fare nulla. chiedo scusa per gli errori ma scrivo dal cel e da lavoro

  45. Allora:

    – Io sapevo che i cani sono oltre 300: quelli di cui parli sono inclusi in questa cifra?

    – Ti ho gia’ scritto che per quello che potrei adottare ci sentiamo tramite email

    – Stai scrivendo dei commenti ad un articolo pubblicato da un singolo sito nemmeno troppo conosciuto e ti sta rispondendo una singola persona (io). La risposta alla tua domanda “dove siete tutti?”, dunque, e’:

    NEGLI SPAZI CHE USANO TUTTE LE STRUTTURE E PERSONE CHE SI OCCUPANO DI RANDAGISMO.

    Su facebook.
    Tra i visitatori del sito del Parrelli.
    Nel web.
    Tra i lettori dei quotidiani.
    Eccetera…

    Posso farteli raggiungere facilmente quasi tutti, pubblicando una o piu’ pagine.

    Per quale motivo non approfitti di questa opportunita’?

    Un’altro modo in cui potresti trovare possibili adottanti è: rivolgendoti a chiunque si trovi a passare di fronte al Parrelli (Via Prenestina, 1085).

    Per quale motivo non esponete un ENORME CARTELLO che informi della possibilità di adottare questi 60 cani?

    Per quale motivo non lo avete MAI FATTO?

    Poi vorrei sapere se e’ possibile adottare gatti… nessuno parla mai dei gatti. Quanti ce ne sono dentro, al momento?

    Grazie comunque per le risposte.

  46. ho letto ora il tuo secondo post. ripeto, ci sono 60 o 70 cani sopra il numero permesso perciò le autorità hanno dato la possibilità di adottarli per scendere di numero, saranno le autorità a decidere quando potranno uscire, ma le richieste degli adottanti che c’erano già sono state inviate. quindi tu vuoi essere un adottante, si fa richiesta al ministero. è ovvio che le autorità non ti vengono a casa a controllare come fanno di solito i volontari prima di un’adozione e siccome i cani non si possono dare al primo che capita perchè succede spesso che facciano una brutta fine o vengano rispediti al mittente, ci saranno controlli pre e post affido per capire se l’adottante è una persona seria. compili il modulo, c’è il controllo pre affido, scegli il cane, mandano i tuoi dati con la richiesta al ministero e da qui in poi se ne occuperanno le autorità competenti.
    dimmi se non è chiaro

  47. aspetta, forse non ti è chiara una cosa, parli di video, gruppi su fb…nemmeno ne faccio parte. è chiaro o no che io non sono la signora parrelli, ma sono una che cerca di aiutare gli animali???la lista non è pubblica perchè io ancora non ce l’ho perchè la deve accettare il ministero (è sotto sequestro il canile), cmq che te ne fai ora di una lista con numeri di chip???non sei più interessato ai cani??? se tu vuoi un cane ti sto dicendo che può essere adottato, c’è Charlie che è un cane di grossa taglia che è stato messo nella lista perchè c’era un adottante,tu scegli il cane, si fanno i controlli preaffido, quando le “autorità” danno l’ok il cane lo prendi, si faranno controlli post affido come avviene sempre, tra l’altro credo che del post se ne occupi proprio la asl…ma anche di questo non ne sono certa.
    e poi perchè ci sentiremo, hai detto che sei interessato alle adozioni, scrivimi subito, mi compili il modulo e mi dici su per giù che cane vorresti e io cerco quelli più adatti alle tue esigenze e tu scegli tra loro, ovvio che se mi dici che hai un paio di gatti la tua scelta è limitata, non te ne posso far scegliere uno che potrebbe sbranarli.
    E mi rivolgo a tutti quelli che dicono che le adozioni erano impossibili….ora sono possibili, dove siete tutti????come mai sono state fatte richieste solo per una decina di cani??e tra l’altro da persone che già se ne occupavano…ho chiesto a tutti ma non si è offerto nessuno, voi che scrivete qui quanti ne volete prendere???è mia premura farli uscire dal canile, ovviamente per andare in posti migliori quindi ripeto…volete una cane??compilate il modulo di adozione (di quelli che si compilano ovunque per prendere un cane), vi aiuto io a farvi conoscere i cani che sono li dentro, fate richiesta che verrà inoltrata al ministero e poi sarà lui a decidere quando potrete prenderli (spero in fretta). la mia mail l ho messa.

  48. Dimenticavo…

    Se nonostante le vostre disponibilità non foste in grado di realizzare una pagina web con le foto dei cani e i contatti per adottarli, io sono disponibile a mettervela online gratuitamente, nel giro di 24 ore.

    Ma mi sembra che il custode giudiziario di questi animali sia il Sindaco, o sbaglio?

    Siete stati autorizzati a darli in adozione a vostro arbitrio?

  49. Ok, ci sentiremo per email, grazie.

    Pero’: se vi interessa fare adottare i cani, per quale motivo non rendete pubblica questa lista?

    Il vostro sito, le vostre due associazioni (di cui una Onlus), i vostri video su youtube, i calendari, le vostre pagine facebook, tutti i ‘volontari’ di cui parlate qui, i giornalisti a voi vicini, gli “editori” tipo D’Agostino a cos’altro vi servono?

    Ma soprattutto: a cosa vi sono serviti fino a oggi?

    Domando per curiosità.

  50. la lista deve essere approvata , sono stati inseriti più che altro cani di piccola taglia perchè sono più semplici da adottare, ma forsde se qualcuno vuole un cane grande può prenderlo (questo non lo so con precisione), ovviamente bisogna trovare un cane che vada d’accordo con il paio di gatti, c’è un cagnolino in particolare….una barboncina che è li da 6 anni e ne avrà su per giù otto che oltre ad essere bellissima (certo dopo un bel bagnetto), è dolcissima, vuole sempre stare in braccio, e lei si trova nel corridoio dove ci sono gatti quindi sicuramente è abituata a vederli, l’unico difetto è che ha i denti pieni di tartaro quindi ha bisogno di una bella detartrasi (probabilmente con estrazione di qualche dente) di lei non ho foto, ma posso provvedere, ho foto solo di alcuni cani grandi che feci un anno fa per una signora che ne voleva uno…che poi non ha preso perchè è sparita….e sono sicura che non è stata uccisa dalla signora parrelli…
    A chi continua a scrivere….avete capito che ora non c’è più il problema delle adozioni impossibili, che nessuno entra nessuno esce e nessuno viene ucciso?!?!? allora avete combattuto per ottenere questo, ci state riuscendo, ora cominciate a pensare ai cani e ai gatti che sono lì dentro, aiutate come potete, con cibo, coperte e adozioni. prendete una mattina, andate a fare la spesa e portate tutto quello che potete lì se davvero avete a cuore il destino di quei cani, perchè non crediate che ci stia pensando Ignazio Marino….se non vi fanno entrare lasciate tutto li fuori come abbiamo fatto io e mia madre anni fa con un altro canile, i cani ve ne saranno grati comunque.
    ohanasophia@gmail.com per le adozioni possiamo continuare a sentirci tramite mail.

  51. In casa ho un paio di gatti, che già hanno convissuto con cani, per anni.

    Se questa lista fosse consultabile da qualche parte, magari potrei decidere meglio quale cane potrei accogliere in maniera adeguata. A chi posso rivolgermi per la richiesta?

  52. ce ne sono ovunque, ma ora mi riferivo a quelli, c è una lista di60cani, si fa la richiesta di adozione e quando il ministero darà l ok si potranno prendere. interessato a cani di taglia grande o piccola?giovani o anziani? ha altri animali in casa?Non mi occuperò da sola dei controlli pre e post perché non sono capace!però intanto le faccio domande per avere un’idea di quale cane puòessere più adatto

  53. e si perché secondo te io ho i nomi pure di quelli. comunque è chiaro che dei cani a voi non frega nulla, ci ho provato a farvi capire, ma i vostri interessi sono altri, sicuramente differenti dai miei. disattivo le notifiche perché non posso perde tempo con queste cretinate, levatevi la giacca e andate a spalare la merda se davvero volete cambiare le cose, portate da mangiare, aiutate quei poveri icani..ripeto AIUTATE QUEI CANI….

  54. Grazie per l’ennesima conferma, Barbara.

    Continui pure a tutelare la privacy di chi ““minaccia di morte gli animali”.

    Le sue priorita’ sono evidenti.

    Ancora e sempre sentitissimi auguri, mi saluti la mamma.

  55. anni fa quando ci fu la neve a Roma aandammo in un canile per portare coperte e una cuccia, l intenzione era anche quella di aiutare a spalare la neve, non ci fecero entrare, potemmo solo lasciare il Tutto fuori il cancello e parlare con loro per avere informazioni da fuori le “sbarre”…chissà cosa avevano da nascondere anche loro…
    . ricambio gli auguri e la ringrazio anche da parte delle centinaia di animali presenti al rifugio parrelli….visto quanto le sta a cuore la situazione sicuramente sarà sua premura portare al più presto cibo e coperte, soprattutto ora che sa che nemmeno i supermercati aiutano più……

  56. scusi erano 100 euro. il cane era una femmina di circa 15anni (o più o meno…le età non sono mai certe in canile)con tumori mammari e metastasi in torace (o meglio noduli in torace diagnosticati tramite un rx, per avere la certezza bisognava fare la tac…..)dopo una settimana, di domenica il cane è peggiorato e ha avuto un emorragia, è stato chiamato un veterinario per l’emergenza che ha provveduto all’eutanasia, in realtà vista l’urgenza e il giorno festivo il prezzo era onesto…se non fosse che era un cane di canile….
    Ora mi chiedo…ma mi prende in giro o vuole davvero che io le faccia i nomi del veterinario e degli adottanti?!?!?!?tra tutte le leggi le sfugge quella della privacy????
    Comunque io ho ancora meno interesse di mia madre a rispondere a queste mail…perchè forse non le era ben chiaro il mio primo messaggio….per me ci può andare anche lei a gestire quel rifugio(e si troverebbe nella stessa situazione), a me non interessa delle persone che girano dietro quel posto, il mio interesse è rivolto unicamente agli animali che sono lì dentro….se si fosse fatto furbo sarebbe riuscito a farne adottare qualcuno anche lei….

    “- ha costantemente accettato gatti provenienti da colonie (quindi ‘inamovibili’);
    – non ha provveduto neppure a sterilizzarli, così come i cani;
    – non ha attivato alcun sistema per favorire le adozioni;
    – anche dopo essere stato diffidato dall’acquisire randagi “sotto qualsiasi forma e di qualsiasi provenienza” – ha beatamente continuato a svolgere attività di pensione;”

    Punto 1 e 4….vorrei vedere lei come si comporterebbe se minacciassero di morte gli animali.
    Punto 2. ha ragione…mi lamentavo della stessa cosa, ma poi bisogna fare i conti con i soldi…quelli che poteva fare li ha fatti, tutti è impossibile senza aiuti (costa un pò meno separarli)
    Punto 5. ripeto quello che ha detto mia madre, la pensione si paga
    Punto 3 Errore grandissimo, al quale ho cercato di rimediare nel mio piccolo favorendo le adozioni.

    RIPETO CIO’ CHE MI STA PIU’ A CUORE, NON DIFENDO NESSUNO SE NON QUEI CANI CHE ORA HANNO ANCORA MENO COSE DA MANGIARE E NON POSSONO PIU’ USCIRE, VOLETE AIUTARLI????PORTATE CIBO E COPERTE. E PREGATE CHE NON LI SPOSTINO DA Lì

    • Ma a parte non fare il nome del veterinario con la vostra tradizionale scusa della privacy (i nomi dei veterinari di altri canili e rifugi sono PUBBLICIZZATI sui relativi siti, cosi’ come sono presenti le foto degli animal idetenuti), lei non puo’ fare nemmeno i nomi di quanti, leggo:

      “minacciassero di morte gli animali”?

      Quanto al punto 2: il “rifugio Parrelli” – ripetiamolo ancora – avrebbe tranquillamente potuto usufruire dei fondi necessari a questa e altre attività indispensabili per mantenere i cani e gatti che ha indebitamente prelevato e accolto per decine di anni.

      Come in effetti ha richiesto al Comune.

      Insistentemente, per anni.

      Purtroppo, ha SCELTO di non usufruirne, dal momento che ha rifiutato di comunicare addirittura quanti fossero gli animali presenti, oltre che, naturalmente, rinunciare alle proprie attività illecite.

      Tra le quali ricordo ancora quella di PENSIONE, da anni documentatamente NON GRATUITA.

      Rinnovo gli augurii.

      • la pensione era al pagamento 5 euro al giorno,ma questa attivatà era completmante illegale !!!ma dove li metteva sti cani che tutti i giorni arrivavano decine decine ,e sono 365 giorni all’anno..vorrei conoscere la risposta.

  57. Dal momento che la signora Romani non mi risponderò piu’, mi rivolgo ora alla figlia, “Barbara de palma”.

    Relativamente alla frase:

    “per un’eutanasia si sono presi 90 euro”

    e’ possibile sapere QUALE VETERINARIO, per QUALE ANIMALE, QUANDO, DOVE, e – se non e’ chiedere troppo –
    PER QUALE MOTIVO?

    Grazie. Buona serata.

  58. Continuo ad usare il “Pregiatissimo” sig. Enrico Cinaschi, ho letto tutto il suo susseguire di normative e articoli estrapolati da quotidiani vari e sicuramente da atti giudiziari che io, non essendo nel dentro, come sicuramente lo è lei e presumo la sua “forse” collega che ha riportato “incolpevolmente” ma io dico arbitrariamente una parola anzichè un’altra, non conosco ampiamente. Il suo scrivere non ha alcunché di emotivamente coinvolgente, è solo un elenco di quanto sopra, tanto da AVER RIPETUTO DUE PASSI INTEGRALMENTE CON LE STESSE MAIUSCOLE E MINUSCOLE …..(A SCUOLA SI CHIAMAVANO COPIONI) sono molto più grande di lei ma lo ricordo bene!!!!!
    Nel suo post lei mi chiedeva notizie certe e non “parvenze” di adozioni e io ho scritto, credo in modo esauriente, di fatti a cui sono stata realmente testimone, non per sentito dire, aggiungendo che SONO DISPONIBILE A DARE NOMI E COGNOMI.

    * nel 1994, come detto precedentemente, le mie giornate erano colme di impegni familiari e lavorativi, ebbi modo di leggere, non ricordo dove e come dei 70 cuccioli trovati nel congelatore e, le do un’altra “dritta”, che potrà menzionare in seguito, di alcuni cuccioli che furono trovati morti in un cassonetto nelle vicinanze del “famigerato Rifugio”. I giornali ne parlarono, mi perdoni “data la mia veneranda età”, non ricordo per quale dei due fatti, ininterrottamente per qualche tempo fino a che, assodata la verità, venne dedicato allo scagionamento della sig.a Parrelli un piccolo trafiletto in un pieno di passati articoli negativi.
    Anche ora , malgrado siano stati tutti chippati dalla ASl, cani e gatti continuano a morire e a volte restano nel congelatore svariato tempo prima che addetti vadano a prenderli.
    Però, a mio modesto parere, il fatto che cadaveri di cuccioli siano stati trovati nel congelatore potrebbe smentire che gli stessi vengono bruciati (anche vivi), forse viene fatto un po’ per volta…..ah….ah…..mi permetta un risata, anche se, le assicuro, amara.

    * GIUSTO!!!!!! Il rifugio Parrelli non aveva l’autorizzazione per effettuare attività di pensione, infatti (l’attività di pensione) presume un pagamento di una quota più o meno esosa mentre per la sig.a Parrelli è stato, per tanti anni, vedasi sig.a Anna, un voler aiutare persone in difficoltà, per vari motivi, alcune volte per anni, senza mai chiedere alcun compenso. Se qualche offerta c’è stata, assolutamente volontaria, e a beneficio di tutti gli animali presenti nel rifugio e non certo a favore della sig.a Parrelli che vive assolutamente di nulla, come detto precedentemente al sig. Andrea.
    Alcuni dei volontari che frequentano, al momento, il rifugio hanno cani di proprietà all’interno e altri li hanno avuti. POSSO DARE I LORO NOMI. Alcuni sono constantemente presenti, altri si sono dimenticati di loro (vedasi MARGOT) per chi legge!!!!!!!!

    * per quanto riguarda il “deportare” gatti e cani di colonie , spesso sono le stesse persone che accudiscono gli animali ad averli portati nel rifugio, per paura di maltrattamenti in strada o perché, come detto da due mie conoscenze esterne al rifugio, che ho incontrato in macchina nel viale antistante, erano divenuti troppi i gatti di cui si occupavano e la spesa era ingente…..è vero, potevano sterilizzarli, ma non è così semplice conoscere gli agganci giusti per poter fruire della gratuità dell’intervento.
    Ho visto portare via dal Rifugio un cane, località Ciampino, che una persona aveva portato all’interno perché anche lui oggetto di vessazioni in strada….. sparito, non si è più potuto trovare né la persona che lo ha prelevato né chi lo abbia con sé.
    Poco tempo fa un lupoide, è stato ridato a una persona a cui era scappato anche un altro cane e che vive all’interno della sua casa con serpenti, tenuti in teche, sì, ma pur sempre serpenti. Non amo le persone che hanno i serpenti in casa che dovrebbero vivere in cattività, come è loro natura. Queste persone credo siano deviate….anche, per il tipo di cibo che ingurgitano i serpenti……..

    * mi occupo di una colonia felina, non sto a dirle per quale motivo, per me è tutto più semplice, aver modo di far fare sterilizzazioni e reperire medicine se c’è, per i miei amici, qualche problema di salute. L’ho fatto anche sul mio posto di lavoro dove io e alcune colleghe ci occupavamo ( dopo il mio pensionamento continuano a farlo) di alcuni gatti, facendoli sterilizzare, curare e comprando loro il cibo. La cura dei gatti è stata delegata, in non orari di ufficio ad un tipo di “utenza” e spesso, credo, sia stato motivo di interesse e sono convinta che ad alcuni abbia fatto molto bene.
    Voglio aggiungere che prima dell’estate un gattone nero e bianco, che non si faceva avvicinare, però era considerato da me facente parte dei miei “gatti di strada” perché comunque mi aspettava per mangiare, scostato dagli altri, è stato fatto oggetto di minacce, anche in mia presenza, perché non castrato “schizzava” nei giardini altrui, mi addolora dire che, probabilmente gli è accaduto qualcosa di brutto perché ormai non lo vedo più da qualche mese, non ho fatto in tempo a far qualcosa…di buono…. per lui, la cattiveria umana ha avuto il sopravvento. Ribadisco che chi come lei non è in prima linea, come me e come altri, ma si limita a pensare con i cervello degli altri….. non può capire!!!!!

    * ora veniamo alla non attivazione di alcun sistema di adozione….voglio fa presente, per lei e per altri, che la sig.a Parrelli ha 90 anni, per lei computer, internet, post sono assolutamente sconosciuti o quasi….ma non credo , come già detto precedentemente, che mettere foto di esseri viventi su eBay, come oggetti qualsiasi, sia la cosa giusta, forse perché, non ho di certo 90 anni, per il momento abbastanza di meno, ma, diffido dell’essere umano e questo è sempre stato il mio motto di vita, forse a causa del lavoro svolto per lo Stato!!!!!

    * altro argomento….. perchè prendere, quasi in modo compulsivo, tutti i cani e i gatti che ti si presentono o ti lasciano legati al cancello di notte o ti buttano dalle macchine sul viale e vigliaccamente scappano? Perché in tutto questo c’è la sofferenza e il dolore che si prova nell’essere testimone di ignobili farse, di abominevoli bugie, di violenti abbandoni, di esseri che ti guardano con gli occhi supplichevoli e disperati!!!! LEI… RIPETO…. CHE SI LIMITA A SCRIVERE QUANTO RIPORTATO DA ALTRI IN VARI ARTICOLI E SENTENZE, METTENDO DI SUO POCHE E VAGHE PAROLE, NON PUO’ PEEMETTERSI DI BLATERARE!!!!
    Avrei centinaia di episodi da raccontare che hanno sconvolto molte delle mie notti, che hanno in parte coinvolto la mia vita familiare, dei miei figli ed in particolar modo quella del mio adorato marito, sempre disposto ad ascoltarmi e ad intervenire quando c’è stato il bisogno per alcune competenze e anche per necessità pecuniarie.
    Abbandoni di ignobili cacciatori che in tuta mimetica, direttamente dalle battute di caccia, si erano resi conto che il loro cane era ormai anziano o malato, quindi non più servibile, e lo hanno lasciato, spingendolo e tirandolo mentre gli occhi del povero cane erano rivolti a loro…..
    Famiglie composte da babbo, mamma, nonna e un pargolo o due che tutti insieme portano al rifugio i loro cani, regali insensati per le feste natalizie ai pargoli e che prima dell’estate sono d’impiccio (bell’esempio per i pargoli)
    Ad alcuni di loro, in quanto testimone, ho potuto dire che la vita è una ruota e che prima o poi provare l’abbondono in un ospizio o in una casa di cura potrebbe toccare a tutti……
    Loschi personaggi con SUV che non possono più tenere i loro amici perché non hanno le possibilità…….economiche.
    Macchina…. che arriva sul viale con due cani all’interno, che sicuramente percepiscono cosa li attende, che cercano di scappare dalla macchina, il “proprietario” cerca di farli rientrare, senza fermarsi, spingendoli all’interno dell’auto, e solo le urla di alcune persone che in quel mentre si trovavano sul viale hanno scongiurato un sicuro investimento. Il signore in questione li ha lasciati senza degnarli di uno sguardo.
    Bambini e adulti che quasi sempre in prossimità dell’estate accusano allergie al pelo, agli odori, i cani li hanno morsi, li hanno fatti cadere, hanno perso il lavoro, vivono in stato di indigenza, salvo poi appurare, TESTIMONE OCULARE, che vivono in mega ville nelle quali è più prestigioso avere un cane con pedigree che un “meticcione” che a loro (schifosi esseri umani) ha dato comunque tanto amore, senza chiedere niente in cambio, se non cibo e qualche carezza.
    Un “personaggio” che arriva con tanto di computer, per far vedere la purezza dei cuccioli, padre e madre, che non ha mai pensato a far sterilizzare, ovviamente è business non amore, che purtroppo gli “sfornano” 9 cuccioli, 5 di questi riesce, ovviamente a venderli, gli altri 4 gli sono rimasti sul groppone e allora, che fa? Va al rifugio, precisa…ridicolo.. che non vuole soldi ma, molto generosamente, è disposto a lasciarli…… Così è stato per uno, che aveva con sé, ovviamente adottato qualche giorno dopo, (grandi rimostranze da parte di alcuni volontari, comprese le mie). Il signore, forse infastidito, non ha portato gli altri tre…….spero per i CUCCIOLI… che sia riuscito……a venderli, ovviamente…questo è importante|||
    Cani rifiutati, a volte, dalla sig.a Parrelli solo perché pressata, giustamente, dalle istituzioni, che vengono fatti risalire nelle macchine dai “proprietari” a calci, a strattoni, tenendo il collare tirato come a volerli strangolare con minacce di uccisioni e di abbandoni sulla strada.

    Tanti, tanti episodi che hanno segnato il mio cuore e che spesso mi fanno dire: “ma chi me l’ha fatto fa’ ?”
    Ultimo, abbastanza recente, ovviamente prima del sequestro, una ragazza che viveva con 4 gatti adulti, la parola “ADULTI” è doverosa, come già scritto, le loro abitudini sono diverse dai cani, ha avuto, buon per lei, la gioia di incontrare il grande amore della sua vita…..che però, per sua disgrazia, non ama i gatti o forse tutti gli animali…..lei, cosa fa??? Mi sembra giusto, li impacchetta e li porta al rifugio…. è vero, poteva abbandonarli in strada, non l’ha fatto….. cosa si fa…. per amore, o meglio ancora per un pezzo di………?
    Gatti molto belli, credo tutti adottati, ma uno di loro, adottato da una splendida persona, ha lacerato per giorni il mio cuore…..bellissimo, completamente bianco, occhi dilatati dal terrore, sempre nascosto dietro divani, poltrone, doveva essere imboccato perché si rifiutava di mangiare. Povero amore mio….al mio ingresso nel rifugio il mio primo pensiero era per lui. Una cosa mi rasserena … il male fatto agli animali con abbandoni, violenze ecc….ritorna tutto come un boomerang!!!!

    * gioire per il sequestro in corso o solo sentirsi soddisfatti è sicuramente ignobile perché tutto è rimasto come era, con le stesse persone di sempre, con le stesse strutture di sempre, con la stessa mancanza di fondi di sempre, forse anche peggio, perché come ha scritto mia figlia, a mia insaputa e che, ringrazio per come mi ha descritta, ora anche alcuni supermercati dove erano allocati dei carrelli per mettere alimenti per gli animali, del cui prelevamento si occupano due splendide persone, settimanalmente, hanno chiesto di levarli perché non intendono più sovvenzionare certe situazioni
    Voglio aggiungere che la prigionia è solo per i cani, prima del sequestro, un bel numero di volontari li portava a spasso nel viale antistante il rifugio, abbastanza lungo, per farli uscire, per farli giocare e poterli coccolare a turno o due insieme, se erano nello stesso recinto; ora questo non è più possibile, sono chiusi da un mese, senza poter uscire….a volte si prova a portarne qualcuno nell’area sgambamento (abbastanza grande, ma unica) o nell’ingresso del rifugio, con molta attenzione e solo se si conosce la compatibilità con altri cani. Tutto molto difficile….e quasi impossibile da attuare, forse di queste uscite, ne possono fruire solo 10 o 15 cani al giorno…
    I CANI RINGRAZIANO TUTTI GLI ARTEFICI DI QUESTA PRIGIONIA che si protrae ormai da un mese……consapevoli che non possono più vedere l’esterno del rifugio, la strada e che possono solo vedere l’essere umano, attraverso le sbarre, quando diamo loro il cibo che ognuno di noi porta….

    Ora chiedo a lei ed a altri che commentano i suoi scritti in maniera positiva quanti sono i canili o i rifugi, in Italia, in situazione ottimale…qualcuno ha avuto modo di visitarne, in particolar modo al sud, dove purtroppo non esiste alcun rispetto per gli animali..? Se lo avessero fatto avrebbero visto solo lucro, business e pochissimo amore per gli animali.

    Ora, le voglio dare un consiglio “Pregiatissimo” sig. Enrico, che come le ha scritto mia figlia, ha dato a me della “vigliacca” per non aver inserito il cognome e lei stesso non l’aveva fatto pochi giorni prima (mia figlia è molto più giovane di me, ha più, di me, conoscenza di alcune cose e si è accorta subito del suo ridicolo bluff) invece di riportare frasi, normative ecc. come un libro stampato, vada in prima linea, soffra di alcune situazioni, come molti volontari fanno, e le viva appieno sulla sua pelle, non ci starà bene ma sicuramente ne beneficerà il suo arido essere.
    Non le risponderò più… può anche insultarmi, ne riderò a pieni polmoni ….perchè il rispondere a lei mi toglie tempo che invece posso dedicare alla mia famiglia, ai miei adorati animali del rifugio e in casa, ne ho tre, e non credo proprio che lei meriti questo.
    Aggiungo… per i commentatori: “date il vostro giudizio positivo al “Pregiatissimo” e assolutamente negativo per me…non importa…vuol dire che , comunque, avete letto il mio lungo scrivere e chissà, forse, qualcosa potrebbe smuoversi, in futuro, nelle vostre coscienze.

    • Signora Romani, il fatto che si dica convinta che le normative che regolano il suo settore d’intevento vengano pubblicate “dai quotidiani” mi pare sufficiente a qualificarla.

      Al posto suo, non sbandiererei come vanto neppure l’ignorare il contenuto degli atti in base ai quali è stato sequestrata la struttura presso cui lei, leggo, svolge attualmente tale attività.

      Eviterei anche di scrivere che l’esito che nel 1994 ebbe il ritrovamento di cadaveri in un cassonetto sarebbe stato “un piccolo trafiletto”. Eviterei, in quanto è falso: ho già scritto che l’esito fu un’Ordinanza del Sindaco volta a porre fine ad un’attività svolta illegalmente dal ‘rifugio Parrelli’ per circa venti anni.

      Lei scrive poi più volte che “può dare i nomi”… senza ovviamente citarne mezzo. Al contrario, ha confermato che per fare ‘volontariato’, nel Parrelli si accedeva tramite “carissimi colleghi”, che “presentano” e “introducono” gradualmente.

      Quanto al resto della sua agghiacciante testimonianza, non smentisce una sola delle accuse che ho precedentemente riportato.

      Ha invece confermato che il Parrelli:

      – ha costantemente accettato gatti provenienti da colonie (quindi ‘inamovibili’);
      – non ha provveduto neppure a sterilizzarli, così come i cani;
      – non ha attivato alcun sistema per favorire le adozioni;
      – anche dopo essere stato diffidato dall’acquisire randagi “sotto qualsiasi forma e di qualsiasi provenienza” ha beatamente continuato a svolgere attività di pensione;

      I motivi per cui invece ha sorvolato su dettagli quali la presenza di veterinari, l’esistenza di una
      infermeria, di aree di quarantena, di registri, li posso intuire facilmente.

      Quanto al sostenere che oggi al Parrelli “tutto sia rimasto come era”: non corrisponde a verità nemmeno questo.

      Sul Corriere della Sera di oggi, ad esempio, appare la notizia (prima pagina cronaca di Roma) che l’Istituto Zooprofliattico ha effettuato, su richiesta della Procura, le autopsie di cuccioli recentemente morti al Parrelli.

      Eviterei, infine, di vantarsi di aver personalmente assistito (‘testimone oculare’, si autodefinisce) ad una lunga serie di reati, dal momento che – intuisco – lei si è ben guardata dal denunciarne gli autori. Mi pare anzi trovi meritevole aver contribuito a realizzare i loro fini.

      Mi solleva sapere che lo Stato ha pensionato una persona che ritiene le leggi debbano essere rispettate soltanto qualora incontrino la propria particolare visione del mondo.

      Concludo notando come io non abbia mai menzionato “animali bruciati vivi”, così come non ho mai scritto la parola “vigliacca”.

      Gli unici insulti che ho letto qui sono quelli che lei ha rivolto a me.

      Auguro che la sua vita possa essere felice quanta quella che ha garantito a così tanti animali detenuti nel Parrelli.

      Le auguro di godere di altrettanta salute.

  59. Nel suo racconto, signora Romani, continuo a non trovare alcun riferimento a elementi concreti che provino quanto afferma.

    Ma non importa: conferma quanto già ampiamente noto a proprietari di animali smarriti, tutori di colonie feline o di cani di quartiere, volontari di associazioni, che per decenni si sono presentati alla porta del ‘rifugio Parrelli’ sempre e soltanto per un unico motivo – la ricerca di un animale portato li’ e divenutovi inspiegabilmente “introvabile”.

    Se le fosse sfuggito, cito dunque – ancora una volta – a cosa ci si riferisca quando ci si riferisce a quanto lei ha definito ‘termini fantasiosi e cattivi’.

    Fino a prova contraria (a lei produrla), il ‘rifugio Parrelli’ si trova al momento sotto sequestro per i seguenti motivi:

    * e’ stato diffidato dall’accogliere animali una prima volta nel 1994, con un’Ordinanza del Sindaco, in quanto illegale e privo di autorizzazione sanitaria (i media avevano da poco riportato il ritrovamento al suo interno di 70 cuccioli di cane congelati);

    * dal 1999, è stato autorizzato ad operare con ‘una capienza massima di n. 300 cani e 300 gatti’ e con le restrizioni relative alla Legge Regionale 34/97.

    * nonostante cio’ , il numero dei presenti è invece rimasto ben superiore al tetto massimo consentito e la movimentazione costantemente non verificabile, data l’assenza sia di registri di movimentazione che di sistemi di riconoscimento degli animali (l’apposizione di microchip e’ avvenuta su una percentuale minima dei soggetti detenuti).

    * in quanto struttura privata NON convenzionata con il Canile Municipale, il ‘rifugio Parrelli’ NON E’ MAI STATO AUTORIZZATO a gestire il fenomeno del randagismo secondo le prerogative che sono invece proprie della struttura municipale (Legge Regionale 34/97).

    * dal 2003, gli è stato anzi VIETATO (tramite DIFFIDA dell’ASL) di ‘acquisire randagi sotto qualsiasi forma e di qualsiasi provenienza’ e di continuare ad accalappiarne. La medesima diffida lo obbligava a ‘tenere costantemente aggiornato il registro per l’identificazione degli animali’.

    * nonostante cio’, il Parrelli ha continuato per anni ad accogliere qualsiasi animale, senza verificarne la provenienza, compresi cani e gatti di proprietà, lì abbandonati illecitamente dai loro stessi proprietari, o gatti liberi, deportati indebitamente dalle loro colonie abituali, in aperta violazione degli articoli 11 e 15 della Legge Regionale 34/1997, dell’’art.2 della Legge Nazionale 281/1991.

    * il ‘rifugio Parrelli’non ha MAI attivato ALCUN sistema di adozione. Al contrario, una volta introdotti nel rifugio, cani e gatti non venivano più restituiti, se non a completa quanto arbitraria discrezionalità della proprietaria.

    * per eludere i controlli e l’obbligo di sterilizzazione, il gestore, Giuseppina Lacerenza Parrelli, è arrivata a registrare 300 cani a proprio nome.

    * il ‘rifugio Parrelli’, ovviamente, NON E’ MAI STATO AUTORIZZATO a svolgere attività di pensione.

    * il ‘rifugio Parrelli’non ha MAI attivato ALCUN sistema di adozione. Al contrario, una volta introdotti nel rifugio, cani e gatti non venivano più restituiti, se non a completa quanto arbitraria discrezionalità della proprietaria.

    Insomma: il ‘rifugio Parrelli’ è sotto sequestro perché non rispettava alcuna prassi di trasparenza e controllo sugli animali raccolti.

    Non erano censiti, registrati, neppure muniti di alcun segno di riconoscimento e non era dato in alcun modo risalire a quanti e quali animali entrassero, uscissero, morissero quotidianamente al suo interno.

    Credo sia stata l’ennesima Commissione di vigilanza regionale istituita recentemente dal Comune ad avervi proposto di inserire nel vostro sito già citato le schede degli animali disponibili per le adozioni.

    Se davvero aveste a cuore questi animali – insieme al vostro buon nome – avreste accettato ALMENO questa opportunita’, per smentire una volta per tutte le accuse che da decenni vi vengono rivolte.

    Invece avete rifiutato anche questo, pur di non rispondere ad un quesito cosi’ elementare: “quanti animali avete e cosa ne fate?”

    Il FATTO che non vi siate MAI voluti attenere ai precetti normativi NON dimostra il vostro “buon cuore”: al contrario, dimostra un costante galleggiare nell’illegalita’, oltre alle gravi inadempienze dell’ASL.

    Quanto agli animali che FORSE ora non entreranno più al Parrelli, avranno una possibilità di essere accolti in strutture adeguate. Luoghi in cui le porte sono aperte ai visitatori per le adozioni, in cui tutti i recinti sono visitabili e non ci sono zone “off limits”. Il cui gestore vaccina, sterilizza, affida, dispone di infermeria, quarantena, veterinari, registri, rispetta sia le leggi che un tetto massimo.

    Insomma: strutture che rispettano i precetti normativi in materia.

  60. enrici cinaschi perdonami…nessuno ha messo il cognome…. tu per primo, ci sono due post tuoi, nel primo vorrei farti notare che non c è, è chiaro che l hai messo appositamente nel secondo per accusare un’altra persona di aver fatto una cosa di cui tu per primo eri “colpevole”. questo è un po’ ridicolo…volevo solo puntualizzarlo.
    donatella di fly ha detto l unica cosa intelligente… nessuno sa se è a favore o contro la parrelli perché non si è espressa….ha colto il cuore della situazione… il benessere dei cani…con la guerra non si campa.andate a fare la spesa e portate da mangiare ai cani, questo è aiutare gli animali.

  61. Maria Antonietta ha fatto qualcosa per aiutare i cani del rifugio, gli altri cosa hanno fatto se non parlare per 30anni?!ognuno può avere le sue idee, ma rimane il fatto che li dentro ci sono delle vite che andavano e vanno aiutate, invece questa lotta ha portato al contrario, ora nemmeno più i supermercati mettono i carrelli per le offerte di cibo. sono cani di serie b….grazie a tanti di voi…. Non crediate che il loro futuro sarà migliore se vengono spostati. bastava cheo ognuno avesse i suoi dieci cani” preferiti” da controllare…e nessuno sarebbe morto..!.importante visto che qui avete le allucinazioni, maria antonietta è mia madre e nemmeno sa che sto scrivendo… lei in solo un anno ha salvato più cani dentro quel rifugio di quanti ne avete salvati voi in 30anni di lamentele. sia chiaro, non condanno né tanto meno proteggo la parrelli….Non me ne frega niente…mi preoccupo solo di proteggere zeus, argo, camilla, jessica, Charlie, margot…………alcuni sterilizzati, altri no…beh…pagate voi per 380 cani??per un’eutanasia si sono presi 90euro….figuriamoci per il resto…tutto ha un prezzo, cibo compreso(oppure mangiano la cacca?! beh perché se in quei bustoni neri c erano cadaveri e non deiezioni vuol dire che tutte le feci rimangono li dentro e magari gli dà quelli da mangiare no?!)…cmq ero presente quando sono venuti a chippare tutti i cani quindi tranquilli nessuno entra e nessuno esce.

  62. Gli episodi in cui sono stata testimone, in un solo anno e mezzo di volontariato, sono talmente tanti e valevoli di essere portati a conoscenza che mi sovvengono poco alla volta (ormai sono una miccia vagante)
    Poco prima delle feste natalizie dello scorso anno si sono presentati al cancello del Rifugio un papà, una mamma e il loro figlio di circa 6 o 7 anni.
    Una “lavorante” si è accostata volendo sapere di una loro eventuale richiesta. La richiesta è stata: “Si può avere un cucciolo….sa per il bambino……. Un attimo di terrore da parte mia…. la risposta è stata intelligentissima: Non abbiamo cuccioli di quel tipo…. GRANDE!!!!!!!!! Io ho aggiunto: Portate il bimbo al TOYS.
    Sono convinta che le adozioni non si possano fare in modo superficiale ma devono essere ponderate con la certezza che le persone siano degne dei loro amici.

  63. Ho dimenticato inoltre di dire che spesso al Rifugio vanno persone che in passato hanno adottato dei cani, quindi persone conosciute, che alla morte dei loro amici o anche solo per averne un altro hanno potuto fare adozioni. A loro ho visto dare A PROFUSIONE cani, più raramente gatti, se adulti, per via della loro natura diversa dal cane.

  64. Pregiatissima Valeria Rossi voglio precisare che sul cancello del Parrelli non c’è scritto “Si prega di non mollare i cani morti…….. bensì “si prega di non lasciare i cani morti….che è ben altra cosa. A volte parole errate, scritte come ha fatto lei, hanno sicuramente un impatto diverso su chi legge….
    Dovrebbe sapere che l’incenerimento degli animali è costoso quindi non effettuando al Parrelli un self service, come si vocifera, reputo giusto che i proprietari di cani, alla morte dei loro amici provvedano da soli all’incenerimento.
    Per quanto si dice sulle poche adozioni effettuate io mi comporterei nello stesso modo della sig.a Parrelli, considerato la cattiveria degli umani, farei le adozioni con molta, molta riluttanza. Essendo un volontaria del “famigerato” rifugio ho fatto andare nello stesso alcune persone assolutamente conosciute da me e la sig.a Parrelli non ha voluto sapere alcunché, ha dato a loro i cani, scelti dagli stessi, senza alcuna obiezione. Forse vorrà essere sicura che gli animali adottati non escano dal cancello e rientrino dalla finestra, come si suol dire o, peggio ancora non vadano a finire in altri canili, come purtroppo spesso è accaduto.
    Per quanto riguarda i sacchi neri portati dal “lavorante” fuori del rifugio invece di blaterare ignobilmente e fare supposizioni deleterie, fate in modo di accertarvi del loro contenuto, trovate voi il modo, rispettando la legge e avrete, grande delusione per voi, la certezza che trattasi di rifiuti che producono, al giorno, circa 500 animali.
    Grazie sig.a Parrelli per ciò che ha fatto in tutti questi anni per i nostri amici malgrado calunnie, cattiverie e sorprusi.

    • Ciao Maria Antonietta sono anna e ti volevo dire che sono pienamente d’accordo con te, a me e ai miei cani la signora Parrelli ci sempre aiutati e se i miei piccoli amici sono ancora con me lo devo a lei. L’unico canile al mondo disposto ad aiutarmi in un momento di difficoltà durato cinque anni durante il quale la Parrelli mi teneva i cani gratis per metà settimana quindi per 5 anni, ripeto, e senza chiedere soldi. Ora i cani li ho io ed hanno 13 anni e grazie a lei, alla sigra Parrelli.

    • Signora Maria Antonietta, ma lei e’ in grado di fornire qualche PARVENZA di prova, relativamente alle adozioni di cui scrive?
      Si aspetta veramente si creda cosi’, sulla fiducia, a una ‘volontaria’ che non ha nemmeno il coraggio di firmare con il proprio cognome?

      • Pregiatissimo sig. Enrico Cinaschi, mi scuso per non aver tempestivamente risposto al suo commento, volevo farlo, tempo permettendo, in modo esaustivo.
        Ho scritto il mio cognome già nello spazio apposito ma lo scrivo di nuovo in questa risposta – ROMANI –
        Non l’avevo fatto nel mio commento perché non pensavo fosse necessario in quanto non mi sembra di averne visti menzionati molti, negli altri scritti.
        La prego di memorizzarlo, non credo possa essere per lei difficoltoso, perché avrà modo, forse, di rileggermi, nel caso vengano scritte cose inesatte e mendaci. Avrà sicuramente capito che la parola “gratuitamente” inesatta “mollare” anziché “lasciare” mi ha dato modo di esprimere tutto il mio dissenso.
        Al mio andare in pensione, dopo circa trenta anni di onorato lavoro per lo Stato, circa un anno e mezzo fa, ho potuto dedicarmi al mio grande desiderio, occuparmi degli animali di un rifugio.
        Avevo difficoltà a farlo prima per il lavoro, un marito e tre figli, ormai adulti e autonomi. Amo molto gli animali, ne ho sempre avuti in casa, gatti, cani, criceti, scoiattoli, pesci rossi ecc. Mi sono spesso occupata di colonie feline all’esterno e sul posto di lavoro. Sono assolutamente vegetariana, niente carne, niente pesce, compresi i molluschi e sono anche molto selettiva con i latticini e le uova.
        L’inizio del mio volontariato lo devo ad un mio carissimo collega che opera ormai da circa dieci anni presso il Rifugio, parlandone sempre in termini realistici e mai fantasiosi e cattivi. Mi ha presentato alla sig.a Parrelli ed ho iniziato ad inserirmi, a conoscere i cani ed a occuparmi di loro (alcuni di loro, lo ammetto, sono i miei preferiti).
        Ero a conoscenza delle voci che circolavano sul “famigerato” Rifugio ma in tutto questo tempo ho voluto avere una mia idea, guardando con i miei occhi e ascoltando con il mio cuore senza recepire ignobili illazioni e cattiverie gratuite. Non mi dilungo su questo argomento, avrei molte cose da dire e da smentire…… tanto da poter scrivere un libro.
        Dopo averle fatto conoscere il mio cognome ed essermi descritta un po’, tanto per farle capire che non amo essere tacciata di “vigliacca” arrivo alle adozioni, riportando fatti e non “parvenze”, come da lei scritto.
        Dopo circa tre mesi del mio volontariato vengo contattata da una mia ex collega di lavoro, alla quale era morto uno dei due suoi cani per una richiesta di un’eventuale adozione. E’ andata a rifugio più volte anche con una sua stretta parente, le è stato permesso di visitare il rifugio nella sua interezza, anche al di fuori dell’orario di apertura al pubblico, la scelta è caduta sulla cagnolina Yuma (adottata) che avrebbe potuto far compagnia al suo labrador senza alcun eccepire da parte della sig. a Parrelli perché si trattava di una persona da me conosciuta e con grande amore per gli animali.
        Qualche mese dopo una signora si è presentata in modo autonomo al Rifugio chiedendo di poter vedere i cani per un’adozione, la “lavorante” l’ha portata all’interno del canile, si è innamorata di una cagnolina, piuttosto bruttina, da passare inosservata ai più, alla sua richiesta di poterla portare via le è stato detto di ritornare.
        La signora in questione è una mia personale conoscenza, amante degli animali, ha più di un cane ai quali dedica buona parte della sua vita, non mi aveva minimamente accennato ad una sua escursione al Rifugio ed io non mi trovavo sul posto, al suo arrivo.
        Ho contattato la sig.a Parrelli, le ho parlato di quanto amasse gli animali la sig.a in questione ed esattamente il giorno dopo Camilla è stata portata via. Tutti i cani hanno un nome, non sono solo numeri, e questo lo trovo bellissimo.
        In altre circostanze ed in altri modi ho fatto adottare altri due cani.
        Alcuni dei volontari che operano all’interno hanno a loro volta potuto adottare cani ai quali si erano particolarmente affezionati e hanno fatto adottare cani a loro amici e parenti. Per questa ultima dichiarazione posso fornire i nomi.
        Recentemente ho constatato che alcuni “pseudo volontari”, trovandosi peraltro in casa altrui, hanno carpito foto di alcuni cani e pubblicate ignobilmente le stesse su “eBay” come se si trattasse di un paio di scarpe, una borsa o altro oggetto. Mi chiedo come si può pensare di dare dolcissimi esseri viventi a chiunque ne faccia richiesta. Non si può conoscere la cattiveria umana del tuo vicino, di un tuo parente e pensate ci si possa fidare di un perfetto sconosciuto.
        Purtroppo sono stata testimone di due casi di ripresa di cani, appartenenti a proprietari che se ne erano disfatti alcuni anni prima, adducendo vari motivi e senza farsi mai più rivedere, per uno è stato un nuovo abbandono verso un “caro amico” e per un’altra è stato un dover fare la guardia ad un grandissimo terreno esposto alle intemperie, senza alcuna carezza e con scarti di cibo, prelevato da chissà quale posto. Quest’ultima cagnolina pur trattandosi di un simil pitbull era dolcissima e assolutamente inadatta al ruolo che le è stato imposto. Di questi “soggetti” ho i nomi e i cognomi…..
        Per la sig.a Anna, che non conosco personalmente, ma sapevo essere sempre presente e con vere e gravi problematiche, la questione era diversa perché comunque spessissimo teneva i cani con sé ed ora per sempre.
        Ti faccio sapere, cara Anna, che spesso, quando erano al rifugio, li ho coccolati ed accarezzati (erano nel primo corridoio).
        Per non parlare poi di alcuni cacciatori, indegni esemplari del genere umano, che portano e riprendono i loro cani solo per le battute di caccia. Per tutte queste “pseudo pensioni” la sig.a Parrelli non ha mai chiesto alcun compenso e tutto questo solo per il grande amore che prova per gli animali, ai quali ha dedicato 50 anni della sua vita quando ancora nessuno si preoccupava di loro o pensava che l’occuparsene potesse essere un “business”. Si dice: “a buon intenditore poche parole”.
        Grazie ancora sig.a Parrelli per tutti i gatti e i cani, randagi e non solo, che lei ha salvato.

  65. Per I.

    magari qualcuno riesce anche a far chiarezza su cosa centri la società Sidos sas con la Lai e quindi il Parrelli. Dove trovano i soldi da dare a chi adotta un cane? Come controllano chi adotta un cane?

    Se non ha mai avuto convenzioni, se non è una onlus, non ha il 5 per mille, non riceve cibo dal comune, non ha fondi privati, non fa adozioni, non fa sterilizzazioni, ha sempre posto per tutti i cani e gatti che i cittadini romani portano in “discarica”, come ha fatto a restare aperto per 30 anni?

    Ci sono voluti oltre 10 anni,mi pare, per abbandonare il canile comunale di Porta Portese e per costruire (dopo appalti denunce) il nuovo Canile Muratella, COME HA FATTO IL PARRELLI a sopravvivere?

    E come mai nonostante periodicamente escano articoli sui quotidiani e ora anche sui blog, poi tutto tace?

    • perché a molti ha sempre fatto comodo, troppo comodo che fosse così… tutti sapevano, ma sarebbe stato come scoperchiare il vaso di pandora…

  66. Sì, toni trionfalistici, mentre il sequestro è preventivo.
    Per certo, degli animali attualmente si occupano lei e i suoi dipendenti.
    Da profani, ci si domanda cosa significhi “custode giudiziario” (nominato il Comune) se chiunque può entrare ed uscire e gli animali pare non siano nemmeno stati censiti (competenza ASL).

    Faccio presente che il link del postato da Serena qui sopra è il sito dell Signora Lacerenza Parelli, quindi assolutamente di parte. Confermo però che il Rifugio Parrelli non è e non è mai stato un rifugio convenzionato.

  67. Tanto can can sul PARRELLI ed ora di nuovo silenzio.
    Chi si sta occupando dei cani? Chi è entrato dei volontari nella struttura?

    • E’ interessante, il sito.

      Dominio:legaantivivisezionistaitaliana.it

      Registrante: alessandro olleni

      Organizzazione:incanto.net s.p.a.

    • E che la signora Rossi è wonder woman ? Che doveva fare, mettersi un mantello e volare fino al parrelli ? Caricarsi tutti i cani in spalla e portarseli a casa?

  68. tutto questo tragica realta’ dei randagi in tutta Italia e in particolare nel sud,è dovuto alla deficienza o peggio ancora alla convivenza con gestori disonesti con gli amministratori comunali,se’ fosse stata applicata la legge con la conseguenza sterilizzazione,non saremmo in questa tragica situazione….si dovrebbero controllare tutte le convenzioni con i comuni,credo che’,verrebbero fuori molte convivenze parentali…

    • Parrelli non aveva nessuna convenzione con nessun comune o amministratore comunale, perchè la Parrelli non era il gestore di fondi pubblici, ma semplicemente raccoglieva animali a sue spese, quindi il caso è molto diverso da quei canili che ricevono soldi dai comuni per fare un certo servizio alla comunità

      • E la vedova Parrelli dove li trovava i soldi per mantenere tutti quei cani? era ricca di famiglia? o riceveva donazioni da altri enti?

        • Capisco il tuo chiedere e voglio risponderti. Sia la sig.a Parrelli, insegnante, che il marito, medico veterinario, erano ricchi di famiglia, musicisti per la signora e professionisti per il marito e lo erano gli stessi con il loro lavoro. In questi anni si è disfatta di tutto il patrimonio, consistente in case, terreni ecc….. riducendosi in un appartamento, all’interno del rifugio, dove tu non vivresti, forse, neanche per mille euro al giorno. Nell’immediato e già da alcuni anni sopravvive con le donazioni di privati cittadini e dei soci della LAI dal quale riceve anche il 5 per mille (accertato personalmente). Smentisco la persona che in questi messaggi dice che non esiste per il rifugio il 5 per mille. Non parlate a vanvera bla….bla… se non sapete come stanno realmente le cose.

  69. Oggi pomeriggio10/10/13 visto il sequestro scattato ieri ci siamo recati sotto il Parrelli per vedere la situazione e se sono stati apposti dei sigilli alla struttura. Alle ore 17,15 il Parrelli si presenta cosi’: due auto parcheggiate all’esterno (un fuoristrada guidato da un tizio con capelli bianchi e un’utilitaria scura) del cancello, un cartello del Nirda sul cancello più interno, neanche molto visibile con scritto “beni sottoposti a sequesto”.
    All’interno vediamo un lavorante rumeno, una signora e un signore, quando ci notano il lavorante si avvicina e ci informa che secondo lui i cani stanno bene, che delle persone hanno interessi a prendersi la gestione del canile, che la signora Giuseppina Lacerenza PArrelli è all’interno del canile e, alla nostra richiesta di fare un giro all’interno, che ‘non si puo’ entrare’ dato il sequestro. Poi alla nostra domanda sul fatto che non c’è nessuna guardia o qualcuno che almeno controlli, ci risponde che non ne vede il motivo… Al che ci dirigiamo verso l’uscita della vietta e attendiamo circa quindici minuti per vedere se ci sono movimenti. Al che, vediamo uscire dalla vietta il fuoristrada che prima era parcheggiato esternamente al cancello con il signore con i capelli bianchi al volante e subito dietro un vecchio Fiorino bianco, guidato dal lavorante rumeno; quando ci siamo avvicinati il furgone era certamente all’interno del canile in quanto non era visibile da fuori. Il particolare inquietante è che iil Fiorino è pieno zeppo di bustoni della immondizia nere, non si vede cosa c’è all interno, abbiamo fatto delle foto al volo… Il punto è che nessun tipo di guardia o attivista è presente nella struttura o fuori e per quanto mi riguarda, possono stare facendo ciò che vogliono…… Abbiamo tentato di seguire il furgone ma l’abbiamo perso lungo la via prenestina a causa del traffico…Le foto qui sotto sono appunto del furgone pieno di buste, cosa contenevano? E perchè nonostante siano accusati di maltrattamento di animali, esercizio abusivo della professione veterinaria sono ancora all’interno senza che nessuno li controlli????

  70. io non credo che ci sia veramente “qualcosa dietro” la Parrelli è ora una donna centenaria (e quindi con una mentalità molto diversa dalla nostra) che ha passato tutta la sua vita ad accogliere (malissimo, siamo d’accordo) cani abbandonati, probabilmrnte ne avrà ospitati qualche migliaio durante la sua vita e visti morire altrettanti, questo sicuramente le ha toto lentamente la sensibilità. 34 anni fa io ci sono stata, lei era lì quando nessuno si occupava minimamente di questo problema. Credo che nessuno abbia mai voluto scoperchiare la pentola, proprioperchè nessuno voleva questa patata bollente da gestire… diciamo che faceva comodo che qualcuno, in una città così grande raccogliesse e mantenesse gli scarti della società, senza mai dire di no ed è anche vero che tutti i giorni qualcuno lasciava nuovi animali, magari feriti gravemente, davanti a quel cancello. Non credo che quegli animali staranno tanto meglio ora… lei sicuramente starà molto meglio invece,350 cani vecchi e malati non sono uno scherzo. Speriamo che trovino una soluzione

      • Vero.
        Si e’ limitato a chiederli.
        E non li ha ottenuti.
        Perche’ per averli, avrebbe dovuto mettersi in regola con le leggi in materia.

        • concordo con enrico…. se fosse diventato un canile pubblico, o comunque gestito da privati, ma con sovvenzioni pubbliche, avrebbe dovuto avere un registro di entrata ed uscita degli animali ( che non c’è se non parzialmente) avrebbe dovuto avere un’area di quarantena ( che non c’è) , spazi regolamentari per tutti gli animali e non solo per alcuni ( box di un metro per 1 metro), tutti gli animali sarebbero dovuti essere sterilizzati e microcippati come da normativa vigente e soprattutto ci sarebbero dovute essere le tanto famigerate e temute adozioni… gli scarichi in fogna non li ha…non ha area di sgambamento… fino ad otto ani fa aveva anche un termodistruttore ( forno crematorio) poi abbattuto, dopo uno dei numerosi controlli effettuati… alla signora è stato imposto e proposto milioni di volte di adeguarsi alle normative, e di detenere gli animali presenti in maniera più consona alle loro esigenze, ma ha sempre rifiutato. Anche quando le fu vietato di far entrare nuovi cani , circa una decina di anni fa, con ordinanza sindacale seguita da altra ordinanza della asl, perché il numero all’interno del canile superava di molto la capienza concessa e le condizioni igienico sanitarie erano pari a quelle di una fogna di Calcutta, la signora ha continuato imperterrita a prendere cani e gatti… ovviamente qui l’errore fu anche di chi doveva controllare e non lo fece..

  71. O magari questo signor Antonio è un braccio destro della signora parrelli (il minuscolo è d’obbligo?). Lo sannio tutti i volontari che la signora dispone di persone su facebook che si occupano di identificare i volontari più attivi, in modo da impedirne l’accesso alla struttura. Posso portare anche delle testimonianze, al riguardo.

    • Eh no le bugie non le sopporto proprio, io per la sig parrelli sono una sconosciuta, eppure lei non mi ha mai impedito di visitare il canile. Forse la sig parrelli aveva solo bisogno di aiuto invece di essere bersagliata in questa maniera dalle istituzioni. Ma cosa sono le istituxioni e dove sono quando ci sono tanti animali e una novantenne da aiutare? NON ESISTONO. E il popolo cosa fa accusa inconsapevolmente. ..

        • Io dico non posso sapere cosa succede quando vado fuori dal canile però a me la signora parrelli ha sempre permesso di visitare il canile non si è mai opposta con tutta tranquillità. E allora perche a me si e ad altri no.? E poi ripeto i miei cani stavano in pensione al canile parrelli per metà settimana e per 5 anni li ho sempre trovati bene. Dove sta la verità.?

          • Erano in pensione, eri una cliente che sarebbe ritornata se trovava i cani vivi, non morti.
            Gli altri cani si trasformano in denaro solo se muoiono, perché lasciano spazio ad altri e ad altri ancora, se invece vivono sono solo una speda di cibo e cure.
            Questa è la verità.
            La signora Parrelli faceva entrare solo quando sentiva l’odore dei soldi.
            Se vuoi leggi pure la mia testimonianze qualche commento piu’ su.

  72. Strano veder scritte queste cose sul Rifugio Parrelli. Ci siete mai stati??
    Mi è capitato di andare più volte e senza avvisare. Mi hanno sempre aperto il cancello, ho sempre trovato i box puliti, cani sereni, acqua in tutte le gabbie ed una “vecchietta” sempre dedita agli animali.
    Non capisco, (o meglio lo so), cosa ci guadagni la LAV e questi pseudo amanti degli animali ad aver fatto guerra a questo posto.
    L’unica struttura a Roma, se non in Italia, a far fronte alle spese del Rifugio, senza chiedere e voler contributi dal Comune.
    Capisco, fa comodo avere soldi senza aiutare gli animali vero?? amanti dei cani??.
    Bravi, voi si che siete Animalisti.
    Ora sicuramente provvederete Voi al fabbisogno giornaliero di cure e cibo (giusto)??
    Vediamo cosa succede.
    Approposito, vorrei tanto che la Sig.ra Brambilla andasse.

    • Antonio, la sua testimonianza è l’esatto contrario di quanto sento da trent’anni non soltanto da parte dei volontari (che potrebbero avere strani “interessi”), non soltanto da parte della LAV (idem), ma anche da parte di moltissimi romani che non sono MAI riusciti ad adottare un cane lì. Mi permetta, quindi, di avere qualche dubbio… e in ogni caso, visto che non è stata la LAV né i volontari ad eseguire il sequestro, ma è stata la Forestale.. mi spiega LORO cosa mai ci guadagnerebbero?

      • Non conoscendo il canile Parrelli, non esprimo giudizi sul caso particolare(se quasi tutti parlano di maltrattamenti, è molto probabile che in quel canile ci fossero cose che non funzionavano nella maniera giusta), ma sulla separazione tra NIRDA e LAV(e altre ass animaliste) non sono d’accordo, giacché di fatto il NIRDA non ha una vera e propria indipendenza decisionale, ma praticamente è il braccio armato delle maggiori ass. animaliste(Enpa e Lav).

        Senza la pressione dell’Enpa o della Lav non agiscono con tanta celerità ed efficienza, e quando la volontà degli animalisti è molto forte, possono entrare in azione e sequestrare anche bypassando la legge, e a volte(quando si tratta di cani posseduti da cacciatori) pure in assenza di evidenti maltrattamenti e illeciti

        • scusa andrea, ma tu stai dicendo che un apparato militare dello stato, ( perché il NIRDA non è una combriccola di villeggianti, ma una sezione del corpo forestale..) prende ordini da associazioni?? Essendo un corpo di polizia sono obbligati a svolgere indagini nel momento in cui vengono presentate denunce o esposti con sufficiente materiale probatorio per dare il via alle operazioni. Nel momento in cui i fatti di cui vengono a conoscenza risultano essere sufficientemente validi per iniziare una indagine allora si rivolgono ad un magistrato, e solo dopo possono agire con un ingresso forzoso ed un eventuale sequestro…. la lav e l’enpa hanno solo sostenuto negli anni molte di queste denunce e molte delle persone che le hanno presentate…P.S. tu sei un cacciatore vero ??

    • Signor Antonio, quindi lei è riuscito ad adottare cani vero? Le porto qualche altra testimonianza di persone, VOLONTARI, che hanno passato le pene dell’inferno per riuscire a tirare fuori i cani da lì?

      • Io posso dire che la vita purtroppo alle volte può riservare delle sorprese inaspettate e certo non piacevoli e da una situazione agiata in cui eri ti ritrovi nella difficoltà piu totale. Difficoltà economiche,, di solitudine con un bimho piccolo, etc etc…e con i miei amici cani. ….! Beh l unica persona in tutto il mondo che mi ha aiutata tantissimo con i miei cani è stata la signora parrelli. E non ha mai voluto soldi. I miei cani me li ha tenuti tutte le volte che ne avevo bisogno per 5 anni gratis. Una volta volevo lasciare almeno 50, 00 euro per la pensione dei miei tre cani, lei mi ha restituito i soldi dicendomi ” tenga questi soldi, li dia al bambino” . Io ora ho qui con me questi cani, stanno bene aldilà degli acciacchi legati all’età, siamo felici con loro io e mio figlio di 4 anni e per questo devo ringraziare solo la signora parrelli. Ciao. Anna e il piccolo christian!

    • Io al Parrelli ci sono stata ed entrare è sempre stato difficile.
      Mi è capitato alla ricerca di animali dispersi del mio quartiere, la mia gatta e alcuni cani che negli anni era capitato dei vicini perdessero.
      Essendo la mia zona molto vicina al Parrelli mi sono sempre recata li a fare un sopralluogo sperando di trovare qualcuno di loro prima che facessero una brutta fine.
      Per entrare ho sempre dovuto fare un’offerta promettendone una maggiore qual’ora avessi ritrovato l’animale che cercavo.
      L’odore era rivoltante e per rivoltante non intendo il classico odore forte che si puo’ sentire in un canile, e gli animali erano come impazziti nelle gabbie.
      Le ciotole mezze vuote.
      Ricordo quando cercavo la mia gatta che rimasi scioccata da alcuni gatti che si arrampicavano rantolando, con gli occhi fuori dalle orbite e la bava alla bocca neanche avessero la rabbia, sulle rete delle gabbie.
      E’ una scena che non scordero’ mai.
      La voglia di portarli via tutti e l’impossibilità di farlo.
      Perché gli animali non li davano inventando scuse ogni volta differenti.
      Questo è il Parrelli.
      E sono contenta che finalmente sia sotto sequestro!

    • Antonio, quando sei entrato al Parrelli ti è stato fatto vedere quello che volevano farti vedere… come a molte altre persone… hai avuto modo di constatare se i cani ( ED I GATTI , CHE ESISTONO ANCHE LORO IN QUEL POSTO DEL C…. MA NESSUNO LI MENZIONA) erano sterilizzati, vaccinati, curati ? non hai forse notato che era pieno zeppo di gatte in gravidanza ? non hai notato la promiscuità degli ambienti, in cui venivano inseriti soggetti sani ( apparentemente) insieme ad altri con rogna tigna e probabilmente malattie virali ? non esiste in quel posto un’infermeria… non esiste una zona di quarantena , come prevista per legge, ci sono zone dove NESSUNO viene fatto entrare… ci sono continui via vai di cuccioli che poi spariscono in pochi giorni… la signora , al tempo in cui ho avuto modo di entrare al rifugio, deteneva anche numerosi cani di razza, a suo dire li in pensione… cosa per la quale non aveva alcun permesso… questi cani erano detenuti in spazi grandi poco più di una lavatrice… non li hai visti o forse ti è sembrato normale ?? Poi è vero, che appena entri tutto sembra alla prima occhiata quasi perfetto… non trovi cani moribondi o gatti spellati nelle gabbie… ma non risulta che nessuno di questi animali sia mai stato portato da un veterinario… fanno tutto loro, diagnosi e cure… fai tu…poi però, guarda caso se ritorni la settimana dopo quell’animale che stava male non lo trovi più.. dove è andato ?? IN ADOZIONE, OVVIO… strano, per un posto dove non è permesso dare in adozione nessun animale….. non so che esperienza tu abbia con strutture di questo tipo, ma spesso bisogna guardare oltre le apparenze.. e per quanto riguarda la signora , ti assicuro che NON E una simpatica vecchietta come la definisci tu…

    • Antò ma ci fai o ci sei? Voglio credere che hai sbagliato città e canile! Cominciamo con ordine. Gabbie pulite? I cani navigano letteralmente nei loro escrementi. L’acqua nelle ciotole è il più delle volte mancante o lurida in estate e ghiacciata in inverno come le orecchie di quei poveri cani che si spezzano come biscotti. Come dici tu la vecchia probabilmente non ci guadagna nulla esattamente come la LAV; chi ci guadagna sono quegli sporchi individui corrotti del Comune che puntualmente passano dalla vecchia per ritirare bustarelle e tangenti per chiudere anche tutte e due gli occhi. Chi ci guadagna sono quegli schifosi lavoranti che vendono i cuccioli nati abusivamente e tenuti nascosti, evidentemente non a tutti! Puoi stare più che certo che chi ha a cuore quel canile sono quei tanti volontari che quasi quotidianamente prestano o hanno prestato aiuto disinteressatamente e non la sig.ra Parrelli (ormai anziana e rincoglionita da quei delinquenti romeni che lavorano per lei) e i suoi protettori corrotti. Mi verrebbe da chiedere tu cosa fai per quei poveri animali ma capisco che è più semplice riempirsi la bocca con frasi cariche di finti moralismi. Antò la prossima volta che vuoi parlare di qualcosa almeno vai all’indirizzo giusto.

  73. Qualcuno è al corrente se si sono creati gruppi o associazioni di sostegno per i cani del Parrella a cui potere rivolgersi per dare un contributo? Considerata la situazione del bilancio del Comune di Roma la vedo davvero dura per questi cani.

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