giovedì , 23 ottobre 2014
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E’ più sano il meticcio o il cane di razza?

E’ vero che i meticci sono più robusti e sani dei cani di razza?
O al contrario, il cane preso al rifugio può nascondere problemi di salute?
Una perplessità che spesso frena molte persone all’adozione di un cane riguarda il suo stato di salute fisica.
Le letture cinofile e i pareri degli esperti spesso non aiutano a risolvere questi dubbi.
Da una parte c’è chi sottolinea l’importanza di rivolgersi ad allevatori seri, che garantiscano una scrupolosa sorveglianza della cucciolata e compiano controlli genetici dei riproduttori. Dall’altra parte c’è chi sprona all’adozione dei randagi, rassicurando che si tratta di cani meravigliosi, capaci di dare tanto amore, esaltando la loro intelligenza e arrivando ad affermare che essi godono di maggior salute rispetto ai cugini con pedigree, notoriamente più delicati.
I testi sacri di cultura cinofila evidenziano quanto sia fondamentale una corretta socializzazione, avvertendo che cuccioli non correttamente seguiti da persone esperte e competenti non saranno mai cani equilibrati e potranno mostrarsi insicuri, timidi o aggressivi.

E’ naturale che una persona di buon senso possa chiedersi: “chi fa i controlli genetici sui meticci che finiscono al canile? Chi si occupa della loro socializzazione da cuccioli? Se le vaccinazioni sono così importanti, come posso fidarmi a prendere un cane di dubbia provenienza, che probabilmente da cucciolo non è mai stato nemmeno visitato?”
I casi sono due: o gli allevatori dei cani di razza dichiarano il falso e, conseguentemente, i test genetici e i controlli dei riproduttori non sono così indispensabili, ma servono solo come scusa per giustificare il prezzo alto dei cuccioli, oppure sono le associazioni per la tutela dei randagi a raccontare bugie e a proporre l’adozione di cani che probabilmente finiranno per ammalarsi e costare più di un cane di razza, in termini di spese veterinarie e comportamenti distruttivi.

Succede spesso che molte persone coerenti e razionali, anche in base alle esperienze vissute, finiscano per abbracciare una di queste due tesi. Oppure può succedere che, attenendosi alla saggezza popolare, ci sia chi finisce per pensare che la verità stia nel mezzo.
In parte è vero, ma sotto alcuni aspetti c’è il rischio di malinterpretare.
Applicare questa regola di vita a certi contesti può avere effetto fuorviante.
Spero che le riflessioni che seguono siano un aiuto per chiarirsi le idee.

Salute e morfologia
Che i bastardini siano più sani dei cani di razza è ovviamente una diceria, diffusa da chi deve collocare animali che nessuno vuole.
I meticci, con le loro caratteristiche uniche e sempre diverse, devono infatti la loro esistenza alla presenza dei cani di razza e ai loro rimescolamenti. Se non esistessero i cani di razza i bastardini sarebbero tutti uguali, cioè somiglianti al tipo ancestrale da cui derivano, come avviene in tutte le popolazioni naturali. Il fatto che non ci sia un meticcio uguale a un altro è dovuto infatti al continuo rimescolarsi delle mutazioni proprie delle razze. Se una particolare mutazione ha l’effetto di pregiudicare la salute di una razza, non si capisce perché non dovrebbe fare altrettanto quando si presenta in un meticcio.
La maggior incidenza di alcune malattie in determinate razze, piuttosto che nei bastardini, risulta tale solo perché si paragona UNA razza all’intero gruppo dei meticci, che è formato invece da TUTTE le razze mescolate insieme.
Sarebbe più corretto fare un raffronto tra i bastardini e tutti i cani di razza congiuntamente; ma allora vedremmo che i dati non si discosterebbero più di tanto, perché accanto a razze che presentano problemi specifici ve ne saranno altre completamente esenti, ma soggette a problemi diversi.
Prendendo in considerazione una singola malattia, disfunzione, o menomazione, come possono essere l’epilessia, l’incontinenza o il criptorchidismo, non dovremmo riscontrare differenze di frequenza tra cani di razza e meticci. Probabilmente i risultati saranno leggermente migliori nei cani di razza meglio selezionati.
A favore dei bastardini va invece la minor incidenza di tutte quelle disfunzioni che sono in un qualche modo legate a caratteri morfologici estremi.
Nei meticci, infatti, il continuo rimescolamento casuale dei caratteri ereditari fa in modo che ogni tratto somatico tenda ad avere una variabilità più limitata intorno alla media della specie.
Ad esempio è molto difficile trovare meticci di taglia gigante, anche solamente sopra ai cinquanta kilogrammi. Ma anche le mutazioni di nanismo, che portano alcune razze a pesare meno di due kilogrammi, sono decisamente infrequenti nei meticci.
Lo sono altresì i musi schiacciati, le orecchie lunghissime, le rughe e il mantello completamente bianco. Per ottenere caratteristiche estreme è infatti necessario utilizzare sempre e solo riproduttori che le posseggono. Anche un solo accoppiamento con un tipo differente ridimensiona tutto, portando la caratteristica verso il normo-tipo.
E’ innegabile che molti dei problemi di salute che mettono in crisi diverse razze canine (ad esempio la sordità, la predisposizione a dermatiti, difficoltà motorie e di respirazione) sono spesso legate a caratteristiche estreme, che si discostano eccessivamente dal tipo ancestrale.
I bastardini, pur nella loro disomogeneità e lontananza dal lupo, sono comunque quasi tutti di tipo lupoide o bracco-lupoide; la taglia va dal medio-grande al medio-piccolo; la linea dorsale è quasi sempre parallela al terreno.
Difficile trovare appiombi perfetti o costruzioni scheletriche perfettamente armoniche, ma è altrettanto difficile osservare costruzioni decisamente innaturali. Ne consegue una minor incidenza di tutte le patologie sopraelencate, che sono proprie quasi esclusivamente dei cani di razza più selezionati.

La consanguineità
Insignificanti, a mio avviso, sono invece le differenze in termini di problemi di salute determinati da una presunta eccessiva consanguineità.
Questo perché la consanguineità non è un problema di per sé.
La consanguineità non crea patologie: contribuisce solamente a far sì che queste si manifestino rapidamente, se i genitori ne sono portatori.
In assenza di consanguineità, le stesse patologie, comunque presenti nel corredo genetico, potrebbero restare allo stato latente nei portatori per decine e decine di generazioni, per poi ripresentarsi a distanza di anni. Solo se si giunge a una situazione in cui i pochi riproduttori tutti imparentati sono *anche* portatori di patologie ben precise, allora la consanguineità è, a dir poco, catastrofica.
Ma se ci si trovasse nella fortunata situazione in cui tutti i riproduttori, benché imparentati, fossero portatori di particolari pregi, tra cui longevità e robustezza, una consanguineità programmata e oculata non farebbe altro che fissare anche queste caratteristiche.
Insomma, è meglio una consanguineità controllata e messa in atto con obiettivi ben precisi (quelli di ottenere cani belli e funzionali), che non una selezione casuale che non si preoccupa nemmeno di evitare l’accoppiamento di cani con gli stessi difetti, siano essi consanguinei oppure no.
In ogni caso è sbagliato pensare che i meticci siano sempre esenti da consanguineità o che lo siano più dei cani di razza.
La maggior parte di essi nascono in seguito a disattenzione dei proprietari, che non si accorgono o non si preoccupano del calore della propria femmina.
E questa non compie certo centinaia di kilometri per incontrare il maschio, ma lo trova nel vicinato o addirittura nello stesso nucleo famigliare. Quante volte capita che una madre si accoppi con un proprio figlio della cucciolata precedente, non collocato o sistemato presso un vicino! O che a non essere collocata sia una femmina, che al primo calore si accoppia col solito cane del vicino che a sua volta è suo padre, suo zio o suo fratello, o magari tutti e tre contemporaneamente!
Questa consanguineità strettissima e incontrollata è molto più pericolosa di quella ponderata messa in atto dagli allevatori competenti e finisce per controbilanciare i benefici della totale assenza di parentela che contraddistingue altri meticci, nati invece dagli accoppiamenti più disparati. Ancora una volta, per motivi diversi, le differenze a favore o sfavore di una o l’altra categoria finiscono per bilanciarsi.

Non si può prendere una posizione a favore dei meticci o dei cani di razza basandosi solo sull’appartenenza a una di queste due categorie, ma bisogna valutare caso per caso, tenendo anche presente che neppure il confine tra le due categorie è ben definito. Ci sono cani di razza così mal selezionati da sembrare quasi meticci, come ci sono meticci catalogati come tali per la sola mancanza di certificato, ma con buona aderenza allo standard di una razza riconosciuta.

La selezione naturale

Un altro fattore da tener presente è la selezione naturale, a volte ancora presente nei meticci ed eliminata, o peggio ostacolata, nei cani di razza. Se un cane ha valore commerciale il proprietario, solitamente, fa tutto il possibile per portare tutti i cuccioli alla svezzamento, anche a costo di allattare artificialmente figli di madri senza istinto, di sottoporre a cure veterinarie e integrazioni alimentari cuccioli poco vitali, che sarebbero sicuramente morti in condizioni naturali.
La sorveglianza veterinaria, le vaccinazioni, gli antiparassitari, il riscaldamento artificiale sono tutte misure che assicurano benessere al cane e permettono di consegnare cuccioli al massimo della forma, senza che il loro sviluppo sia compromesso da deficienze alimentari o danneggiato da condizioni ambientali avverse. Nel contempo, però, queste misure impediscono di mettere alla prova la robustezza dei cuccioli e, a volte, si finisce per immettere nella popolazione canina numerosi soggetti poco resistenti alle malattie, che avranno bisogno di un maggior controllo veterinario.
I cani senza valore economico, al contrario, spesso devono affrontare una selezione molto più dura.
Nascono solitamente da cagne un po’ trascurate e lasciate a se stesse (altrimenti il proprietario si preoccuperebbe anche di non farle accoppiare). Frequentemente devono affrontare lo svezzamento senza alcuna misura che tenda a dare loro più probabilità di sopravvivenza. I più deboli muoiono entro pochi giorni dalla nascita e se l’intera cucciolata andasse persa, il proprietario non si dispiacerebbe più di tanto. Anzi, a volte succede addirittura che cani sanissimi siano soppressi nei primi giorni di vita dagli stessi proprietari, che limitano le cucciolate in previsione di difficoltà di collocamento.
I cuccioli che superano la selezione naturale e la riduzione ad opera dell’uomo risultano essere cani fortissimi.
Se hanno superato il periodo più delicato della loro vita senza vaccinazioni, se hanno sviluppato una struttura ossea normale senza un’alimentazione adeguata, se hanno un mantello ricco e folto senza nessuna protezione dai parassiti ci sono sicuramente buone probabilità che una volta inseriti in una famiglia, a seguito di una gestione normalissima con soli controlli veterinari di routine, raggiungano un’età avanzata e non presentino mai alcun problema di salute, rivelandosi più robusti di molti cani provenienti da allevatori superscrupolosi…ma a che prezzo!

In realtà i controlli genetici, la selezione mirata e la grande competenza tecnica degli allevatori si rendono necessari principalmente per ragioni etiche.
La rigida disciplina gestionale e le cure quasi maniacali cui sono sottoposti i cani di razza non trovano certo giustificazione nella loro presunta maggior delicatezza.
La vera ragione risiede nel fatto che, per raggiungere gli stessi risultati in termini di salute e vitalità, occorrerebbe una selezione ambientale spietata, oggi moralmente inaccettabile.
Potremmo dire che si può giungere allo stesso risultato in due modi: riproducendo per quanto possibile la selezione naturale nella sua spietatezza, quindi non fornendo alcuna cura, lasciando che i cani siano divorati dai parassiti e decimati dalle malattie.
Oppure sostituendosi alla Natura con una selezione più soft, cioè fornendo tutti i comfort, ma allo stesso tempo cercando di intuire ciò che la Natura eliminerebbe in condizioni più sfavorevoli.
Per fare queste valutazioni occorre spesso sottoporre i cani a test mirati, fare controlli veterinari per individuare i soggetti più validi e avere grande competenza nel valutare la morfologia della razza che si alleva, dovendo escludere o limitare la riproduzione dei soggetti più deboli (senza alcun bisogno di adottare metodi drastici).

Se siamo veri cinofili dobbiamo riconoscere che, se il primo metodo di selezione descritto era (è) ancora accettabile in una società primitiva, caratterizzata da ristrettezze alimentari e inadeguatezza del sistema sanitario per gli stessi uomini, è invece totalmente da condannare nella nostra ricchissima società.
Si auspica che, sempre con maggior frequenza, chi riproduce cani si attenga al secondo metodo di selezione, al fine di mantenere o meglio migliorare la salute generale della specie.
E’ però ingiusto discriminare quei cani che comunque, loro malgrado, sono arrivati a noi attraverso il primo barbaro criterio di selezione.
E’ stato crudele ciò che hanno sopportato, ma è altrettanto crudele che la loro sistemazione in famiglia sia compromessa da falsi timori inerenti al loro stato di salute. Le loro prove le hanno già superate: sono spesso cani fortissimi e sempre in ottima forma e di ciò bisogna prendere atto.

La via di mezzo NON è sempre la migliore

Per tutte le ragioni esposte, anche se può sembrare paradossale, la bipartizione tra le motivazioni di chi consiglia il cane di razza ben selezionato e proveniente da un allevamento serio e competente e quelle di chi consiglia di rivolgersi al rifugio più vicino non è affatto illogica e non è solo frutto di distorte interpretazioni personali.
Entrambi i consigli sono validissimi e questo è proprio uno di quei casi della vita (la famosa eccezione che conferma la regola) in cui la virtù non sta nel mezzo, ma proprio negli estremi.
Se la nostra paura principale è quella di avere un cane problematico e vogliamo soprattutto garanzie di equilibrio psichico, salute e robustezza, abbiamo due possibilità:

1) rivolgerci a un allevatore tra i più scrupolosi, che alleva cuccioli seguiti e controllati, conosce la genetica e seleziona i riproduttori per massimizzarne salute e funzionalità;

2) rivolgersi a un canile e adottare un cane adulto, di bell’aspetto e preferibilmente non di razza (a meno che non se ne conosca la storia).
Un cane giunto all’età adulta senza selezione e senza cure specifiche molto spesso è sopravvissuto a una selezione naturale severissima e ha moltissime probabilità di essere forte e resistente alle malattie.

Dal punto di vista della salute sono quindi i cosiddetti “casi intermedi” ad essere più a rischio. Per esempio i cani di razza non selezionati. Al primo posto quelli prodotti dai grandi allevamenti intensivi che puntano tutto sulla quantità e riforniscono negozi, fiere del cucciolo e strutture in cui il cane viene trattato come un bene di mercato.
Ma a volte anche quei privati che accoppiano con troppa leggerezza col cane del vicino o dell’amico, incuranti non solo dello standard (sarebbe la cosa meno grave), ma, a volte, persino del controllo di eventuali difetti fisici, che facilmente degenerano se non interviene la famigerata e inesorabile selezione naturale.
Gli stessi problemi potremmo averli anche con i meticci allevati con tanto amore e poca professionalità.
E’ il caso di quelle persone che volutamente fanno riprodurre bastardini, preoccupandosi della “frustrazione dell’istinto materno del proprio cane” o sperando utopisticamente di “perpetuare il proprio beniamino” e ottenere un erede dal carattere fotocopiato.
I bastardini sono robusti se sopravvivono a condizioni avverse;  se invece nascono in appartamento, sono allevati da proprietari apprensivi che forniscono ogni cura e si fanno in quattro per salvare anche i cuccioli meno vitali, sono esattamente uguali ai cani di razza mal selezionati.

Ora immagino che sorgeranno nuovi dubbi: “Ma chi garantisce che non si incappi in casi simili adottando un cane al canile?”
Ancora una volta, mi sento di tranquillizzare.
Effettivamente è piuttosto frequente che cani acquistati attraverso i canali più a rischio finiscano per essere ospitati al canile.
Sono spesso i cani che il canile non lo lasciano mai.
Non solo per la difficoltà nel trovare famiglie disposte a tanti sacrifici per gestirli correttamente (qualche impagabile benefattore a volte si trova), ma spesso perché la natura dei loro problemi fa sì che siano gli stessi cani ad avere difficoltà a inserirsi in un normale contesto famigliare.
Per esempio ci sono cani estremamente timorosi, che hanno trovato la loro sicurezza proprio nel recinto del canile, nella certezza di un pasto e nell’uscita agli stessi orari.
Non si lasciano avvicinare da estranei e un ulteriore distacco sarebbe una sofferenza.
Altri hanno gravi problemi fisici.
Alcuni sono ciechi o sordi, o entrambi. O hanno difficoltà motorie e necessità di cure quotidiane da parte di persone esperte e conosciute.
Un eventuale inserimento in famiglia non migliorerebbe più di tanto la qualità della loro vita ed è spontaneo chiedersi se non sia meglio rivolgere le proprie attenzioni su qualche loro collega in buona salute, che avrebbe invece la possibilità di riprendere una vita normale.

Si deve aggiungere anche che molti casi disperati o con gravi problemi di salute (leggi cuccioli dei canifici) non arrivano nemmeno al canile, ma finiscono ben presto sotto terra.
Il rischio di incappare in uno di questi cani, però, è alto solamente nel caso di scelte precipitose che riguardano cuccioli, quando spesso ci si lascia impietosire dalla loro espressione triste che li fa apparire solamente bisognosi di protezione, nascondendo invece problemi di salute o caratteriali.
Nel caso di cani adulti, invece, questo rischio è molto ridotto. La realtà che abbiamo di fronte è spesso ben riconoscibile e decisamente molto meno invitante!
Non avremo più cuccioli smarriti, ma cani fobici che si spostano ossessivamente da una parte all’altra del recinto con sguardo assente e posture innaturali. Non avremo più un cucciolo grassottello col pancione, o un’andatura buffa e scoordinata, ma cani magrissimi e spelacchiati, che zoppicano in modo evidente o non si reggono in piedi ….. insomma, molto spesso possiamo fidarci della prima impressione.
Ancora una volta, inoltre, è doveroso ricordare la possibilità di fare affidamento sui gestori di strutture efficienti e funzionali.
A volte non solo conoscono molto bene i cani, ma, dopo numerose esperienze di affidamento sanno anche valutare la tipologia della famiglia adottante che hanno di fronte.
Sanno riconoscere le persone che hanno la competenza e lo spirito di sacrificio necessari a prendersi cura di un cane problematico, anziano o malato, e capiscono quando invece è meglio indirizzare verso un cane “normale”, sano, equilibrato, che non darà alcun genere di preoccupazione.
Pubbliche o private che siano, le migliori strutture che si occupano della raccolta e del reinserimento in famiglia dei cani abbandonati ricevono visite regolari da parte di veterinari.
I cani sono sterilizzati, ben alimentati e vaccinati contro le malattie più a rischio. Vengono affidati solo dopo visita e parere favorevole di un veterinario.
Viene rilasciato un regolare contratto che prevede impegni specifici per entrambe le parti e che non ha solo il valore di minaccia di interventi legali in caso di trattamento non adeguato, ma soprattutto esprime la disponibilità del rifugio a qualsiasi genere di supporto e assistenza anche dopo il collocamento.
Un simile trattamento non lo troviamo facilmente, se non da parte degli allevatori più responsabili o dei privati più coscienziosi. Ancora una volta non è l’appartenenza a una categoria a determinare il comportamento corretto, ma la serietà delle persone.

Conclusioni

Al di là di tutte le considerazioni che sono state fatte (che comunque spero siano servite), il consiglio finale resta quello di rivolgersi in ogni caso a persone con la testa sulle spalle.
Se sia prudente fidarci dei consigli dei volontari di un rifugio, lo intuiremo parlando con loro e osservando come sono tenuti i cani all’interno della struttura: i fatti dicono più delle parole.
Avremo l’accortezza di non indirizzare la nostra attenzione sul materiale di recupero, sulle cucce un po’ mangiucchiate, spesso costruite artigianalmente, sulle ciotole ricavate da vecchie pentole o sull’abbigliamento “casual” dei volontari, ma valuteremo il reale benessere dei cani, le cure che ricevono, la pulizia dei recinti e il rapporto tra spazio disponibile e numero di cani ospitati.
Se queste osservazioni conducono a un’impressione positiva, è lì che dobbiamo prendere il nostro cane.
Se poi ci troviamo di fronte un cane adulto, con un bel mantello che denota ottima salute, che si muove scioltamente e non manifesta comportamenti inconfutabilmente deviati o patologici, possiamo stare tranquilli che si tratta del classico meticcio modello “carro armato”, il “vagabondo” tradizionale, sopravvissuto a malattie e avversità, che ha imparato a cavarsela in molte situazioni sopperendo a eventuali manchevolezze formative da parte dei primi proprietari con una maturata saggezza e forte senso della realtà.
Caratteristiche che non mancheranno di farsi apprezzare nella vita quotidiana insieme ai nuovi compagni umani.


About Denis Ferretti

90 commenti

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  1. ma i meticci hanno problemi?


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      • Io preferisco più il meticcio perchè lo si accoglie per strada cm un bimbo naturale e mi da piu gioia nel senso ke so di aver fatto la cosa giusta

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      • Ahhhhbbbe’! Se l’hai constatato tu…

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          • Beh, buon per te! Io avevo un meticcio al quale non si poteva assolutamente cambiare alimentazione altrimenti finivamo letteralmente nella m**** fino al collo (scusate il francesismo!)! In più aveva un soffio al cuore. Ha avuto problemi alle ossa e alle articolazioni e a 13 anni ha avuto il distacco della valvola mitralica (mo’, non vorrei dir ca*****… dovrebbe essere quella)… è sopravvissuto ancora un anno grazie alle medicine somministrate tutti i giorni (40 euro a pacco, non durava neanche un mese!). Tralasciando il lato della salute era un amore di cane! Lo abbiamo trovato in campagna, o meglio, lui ha trovato noi: ha seguito mia mamma (che era in bicicletta) fino a casa e non ci ha più lasciati!
            Non vedo il nesso logico nel dire “il mio meticcio è sanissimo: può mangiare di tutto e non ha problemi” e arrivare alla conclusione “tutti i meticci sono PIU’ sani dei cani di razza visto che…”.
            Mo’ che ci penso, sarò sfigata io, visto che nemmeno hai mie due attuali meticci (misto setter e un cane fantasia che più fantasia non si può) posso cambiare alimentazione (e vorrei far notare che sono stati presi in canile già grandicelli, quindi erano persino “abituati” a cambiare alimentazione e mangiare quel che passava in convento)!

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          • gianni franco ecc

            Ma dai sara non esiste lanimale sempre sano è logico che anche i meticci possono essere malati o deboli il punto è che molte raZZE sono proprio predisposte ad avere determinate malattie o ad essere piü delicate ovviamente non è legge sempre semplicemente è molto probabile


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          • Guarda, ti giuro, io ho sempre allevato cani di razza, ho ancora un cane di razza…e la castrinderite ti assicuro che non se l’è MAI presa nessuno!
            Dài, sei un troll, vero? Confessa!!!

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  2. cioè quando nasce a problemi?


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  3. @White: non ho capito la domanda.


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    • la CASTRINDERITE mi mancava… ma LOL! in compenso ho conosciuto nell’ordine:
      1) signora convinta di avere LA DIABETA
      2)signora che “dottò, sto male, c’ho la pressione minima più alta della massima”
      3) signore che aveva il POLISTIROLO alto
      4)signore che per descrivere la dispnea disse “dottorè, c’ho come un cinese che mi stringe il collo”
      quindi forse siamo noi a non essere aggiornati sull’evoluzione della scienza medica :)

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      • LoL!!!

        Uno che aveva il “POLISTIROLO nel sangue” l’ho conosciuto anch’io.


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        • gianni franco ecc… Rispondo qui perchè su non posso. Io non stavo affatto dicendo nulla del genere. Visto che Enzamaria COSTATAVA che i meticci sono PIÙ sani dei cani di razza sulla base dell’osservazione sul SUO cane (quindi uno solo, eh) rispondevo a lei, facendo poi un po’ di autoironia :-)… Io stavo solo rispondendo a lei… Dove ho scritto che i cani di razza non si ammalano? O che non esistono malattie per le quali c’è una predisposizione genetica? Boh…


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      • Chiedo scusa, ma perche quello che gli stringeva il collo era proprio “cinese”? Se fosse stato un giapponese o un coreano i sintomi sarebbero stati diversi?


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        • eh, questa è una domanda da millemila euro….ho provato a chiedere il perchè del cinese, e il signore mi ha detto “non lo so, ma la sensazione è quella”0_o
          chettedevodì?? la gente è strana! :)


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  4. Molto interessante, sicuramente un pò di parte nei confronti del cane di razza… tuttavia è assolutamente vero che nella scelta di un cane sia esso di razza o di canile bisogna aver la fortuna di incontrare persone serie che ti sappiano indirizzare. Ho adottato un meticcio di canile ex cane a catena, evidentemente sopravvissuto alla citata “selezione naturale”; il mio cane non sarà esteticamente perfetto (mix di belga groenlander-labrador-australian shepard-con andatura e trotto da lupo) ma, confrontandomi con chi ha invece il cane di razza ho sicuramente meno problemi, a partire dal tipo di alimentazione per giungere alle passeggiate su qualsivoglia tipo di terreno con qualsivoglia temperatura. Naturalmente il cane è seguitissimo e vaccinatissimo perchè voglio che continui a restare sano com’è ora…

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  5. @Maria Grazia
    l’articolo è stato scritto qualche anno fa e, ad essere sincero, oggi non riscriverei *esattamente* le stesse cose.
    O meglio lo integrerei con considerazione oggi doverose… non che abbia cambiato completamente opinione, ma è anche lecito cambiare idea ed evoltere… ma soprattutto è la cinofilia stessa che evolte e le situazioni che cambiano o precipiano anche nel giro di pochi anni. Il mondo dei cani di razza sia per quanto riguarda “la massa” con il dilagare dei cagnari e delle importazioni di cani a camionate, sia per quanto riguarda l’élite dei cani da expo, oggi vissute sempre piu’ come evento spettacolare in cui si esalta l’esagerazione e l’appariscenza, mentre l’aspetto zootecnico divente sempre piu’ marginale.
    Le considerazioni di fondo restano valide nei confronti di tutti quelli che malgrado il mondo che rema in direzione opposta riescono ad allevare cani di razza con una filosofia oggi ormai rara.
    E diventa ormai anche doveroso fare dei distinguo anche tra razza e razza… perché putroppo ormai non si può piu’ parlare *genericamente* di cani di razza per paragonarli ai colleghi senza pedigree. Ci sono alcune razze che ormai sono arrivate a un livello di compromissione tale che anche la buona selezione fatta del migliore degli appassionati non è piu’ sufficiente come garanzia della loro salute. Proprio perché manca il materiale di partenza. Di fronte a queste emergenze poi i club e chi ha potere di decidere intervengono con provvedimenti che si rivelano controproducenti, inadeguati, spesso per scarsa competenza… una cosa generalizzata è stata l’apertura della cosiddetta “riproduzione selezionata” con differenziazione dei pedigree… una cosa tanto bella sulla carta che però di fatto ha ridotto ancora di piu’ il pool genetico delle razze, aggravando molte situazioni già precarie. O magari per risolvere una patologia, se ne è creata un’altra…. perché piu’ è limitato il numero di riproduttori con cui si lavora, piu’ è alto il rischio di ritrovarsi in omozigosi con caratteri indesiderati. Fenomeno noto come deriva genetica. E’ un discorso molto complesso…. intendiamoci, non è che rinneghi quello che ho scritto… anzi, lo sottoscrivo parola per parola. Ma nel frattempo per ciò che sta succedendo alle razze, affiorano altre considerazioni sempre piu’ d’attualità.

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  6. Noemi Pattuelli

    Bellissimo articolo, così come l’integrazione del 2011.


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  7. @Denis: l’articolo originale in qualche passaggio mi aveva lasciato perplesso… Io sono palesemente di parte (ho tre meticci ex canile e MAI pagherei per un cane; mi spiace dirlo ma è la logica di mercato, finchè c’è richiesta di persone che pagano mille euro un cucciolo ci saranno sempre persone senza scrupoli, allevamenti lager e importazioni illegali). Ma anche chi alleva con passione e professionalità deve confrontarsi con una realtà in cui le caratteristiche (soprattutto estetiche) vengono estremizzate al punto in cui alcune razze sono state davvero snaturate (vedi pastore tedesco) compromettendo spesso salute e longevità degli animali.
    L’integrazione successiva mi ha sorpreso: tanto di cappello, veramente, per l’onestà intelletuale, la sincerità e disponibilità al confronto, anche con se stessi.


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  8. franco ed.cinofilo

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    • Franco, per favore…da un educatore cinofilo mi aspetterei un minimo di cultura in più. NON è vero che “i cani di razza” sono predisposti a certe malattie: è vero che i “cani” sono predisposti alle malattie, come tutti gli esseri viventi. E’ vero (purtroppo) anche che c’è chi se ne infischia allegramente, non fa alcun controllo, accoppia a casaccio… o peggio, fa i controlli, scopre che il suo cane è portatore e se ne strafrega perché è un pezzo di m… e non un allevatore: ma questo è un altro discorso, e comunque è l’unica conclusione che si può trarre dal documentario della BBC (peraltro fazioso, animalista nel senso più fanatico della parola e tendente a far pensare che tutti gli allevatori siano pezzi di m…).
      Ti concedo, almeno in parte, anche di sostenere che nelle razze più esasperate (come i musi superschisci o i cani microminitoybonsai) l’incidenza di patologie aumenta: ma anche qui si tratta di errori di allevamento (e/o di giudizio), non certo del fatto che “i cani di razza siano malati”.
      I meticci si ammalano delle stesse identiche malattie, che fanno parte – purtroppo – della vita del cane, come quelle umane fanno parte della nostra: la differenza sta nel fatto che gli allevatori SERI (non i cagnari!) spendono fior di quattrini per fare tutti i controlli, per accoppiare oculatamente e per cercare, nei limiti del possibile, di ridurre l’incidenza di queste patologie: mentre chi accoppia Fufi e Bubi a casaccio non fa nessuna prevenzione…e i risultati si vedono, perché di meticci displasici, cardiopatici, epilettici e quant’altro E’ PIENO IL MONDO!

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  9. franco ed.cinofilo

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    • Mi pare di ricordare che da anni la Redazione non sia più allevamento, quindi non vedo il motivo per lanciare accuse di faziosità in questo senso.
      Se l’allevamento è SERIO non vedo perchè debba essere comunque demonizzato a priori. I soldi girano attorno a QUALSIASI aspetto della vita umana, è l’ecomomia che regge il mondo da migliaia di anni. Ben venga se i soldi sono guadagnati in maniera onesta, professionale e seria e senza fare del male a nessuno (ne’ animali ne’persone). E questo vale èper tutti gli ambiti, non solo epr gli allevamenti


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      • franco ed.cinofilo

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        • ma NON tutti ci hanno giocato o ci hanno guadagnato in maniera disonesta, mi pare che lo stai dicendo tu stesso o sbaglio? Rileggi quello che dici
          Vabbè sei un Troll, però almeno cerca di essere coerente


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    • Primo, gentilmente, della burina lo dai a tua sorella.
      Secondo: io avrei da guadagnare cosa e da chi, visto che non allevo più da vent’anni?
      I documentari della BBC li so a memoria, so benissimo chi li ha girati e soprattutto dove: e purtroppo la realtà inglese è molto, ma MOLTO più cagnara della nostra, forse perché sono arrivati prima di noi.
      Gli allevatori seri, comunque, ci sono là come qua, e un documentario come questo evita accuratamente di parlarne perché è fatto da animalisti, ovvero da gente che non sa di cosa parla ed è interessata solo a gettare fango su TUTTO l’allevamento, da quello cagnaro che specula sui cuccioli a quello serissimo che di soldi, solitamente, ne spende più di quanti ne incassi.
      Il paraocchi levatelo tu, fammi il piacere: e impara a rispettare il lavoro degli altri, anziché essere così assolutista (e pure un po’ cafone).

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  10. non sono d’accordo con la tesi secondo la quale gli accoppiamenti tra consanguinei non abbiano alcun fattore dannoso sulla salute dei futuri nascituri.Le razze (selezionate e con i caratteri dominanti fortemente fissati a causa dell’accoppiamento fra esemplari imparentati) non sono mai esistite fino al 1900,quindi in natura non esisterebbero razze così fortemente diversificate se non fosse stato per gli allevatori.La ricerca di uno standard impedisce al cane di razza,di avere una buon corredo genetico,i geni tramandati sono sempre gli stessi,quindi i cani di razza hanno minori capacità di adattamento ai climi,minori dimensioni e una salute cagionevole,tutto dovuto all’accoppiamento tra consanguinei.
    il percorso contrario è quello del vigore ibrido che vede incrociati cani di razze diverse i cui figli saranno fisicamente più forti,un esempio lampante è quello dell’incrocio tra il cane corso è il mastino napoletano i quali hanno anche lo stesso antenato,si è constatato che in quasi tutti i casi esaminati gli esemplari frutto di tale incrocio non presentavano nessuno tipo di displasia e neanche la torsione dello stomaco,problema che affligge il mastino napoletano.
    durante il periodo di recupero del mastino napoletano si sono fatti incrociare esemplari della stessa cucciolata o con genitori in comune e questo è il principale motivo per cui l’attuale mastino ha una vita media estremamente breve,e contrae diverse e terribili malattie.
    in conclusione i benefici del vigore ibrido si riscontrano nelle galline,nei gatti e anche negli uomini,la scienza lo ha accertato quindi penso che bisognerebbe cercare di allevare cani con genitori di diverse razze affinchè le future generazioni godano di una migliore salute.
    GRAZIE PER L’ATTENZIONE


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    • Matteo, la consanguineità (come tutto il resto) va saputa usare. Certo che se accoppi padri e figli ad capocchiam, senza controlli eccetera, ti ritroverai in casa tutte le patologie possibili. Se però accoppi cani sani, e se la consanguineità la usi cum grano salis, fai cani sanissimi.
      La tua proposta di “allevare bastardi”, sinceramente, mi sembra proprio improponibile :-(


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    • hai una documentazione attendibile riguardo agli incroci corso x mastino napoletano esenti da displasia e senza torsione? A me sembra una cosa molto strana a cui stento a credere…. cioè se i genitori sono displasici e hanno tendenza alla torsione penso che tendano a generare cani displasici e con tendenza alla torsione. La vera soluzione è trovare genitori sani, non trovarli di un altra razza. E’ vero che in alcuni casi per trovarli sani, bisogna rivolgersi a un altra razza… questo sì… ma se ti rivolgi a un altra razza scegliendo un soggetto con le stesse patologie, credo proprio che le patologie rimarranno. Secondo me se accoppi un pastore tedesco displasico, con un rottweiler displasico, otterrai meticcioni displasici, anche se non sono parenti. Se hai informazioni documentate diverse, sono curiosissimo di leggerle.

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      • Avrà lo stesso tipo di documentazione di quelli che dicono che i cani da montagna so’ lupoidi… ovviamente non è mai stata fatta nessuna sperimentazione del genere, almeno non ufficialmente (il cane corso è una razza che ho seguito particolarmente da vicino e presumo che ne sarei venuta a conoscenza). Se poi Peppino ‘u meccanico ha fatto tromba’ la sua corsa dal suo mastino e sono nati cuccioli sani, buon per lui… ma scientificamente la cosa non sta – ovviamente – in piedi.

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        • Giampi, il problema è uno solo: NON esiste alcuno studio che dica ciò. Tra genitori displasici i figli displasici nascono nella stessa identica percentuale, sia che si facciano accoppiamenti tra la stessa razza, sia tra razze diverse. Questo dice la genetica: se poi arriva qua il signor X,si inventa una teoria di cui non si trova alcuna traccia al mondo e tu la prendi per buona…allora, guarda, te ne servo subito qualche altra:
          a) è scientificamente dimostrato (da chi, non si dice) che accoppiando un terranova con un alano si ottiene un Terrano della Nissan, che fuoristrada va da dio;
          b) è assolutamente certo che i meticci sono più longevi dei cani di razza, perché tra gli ultimi due cani che ho avuto prima della Bisturi la meticcia è vissuta quasi 18 anni, e il cane di razza 12. Lascia perdere che sia finito sotto una macchina, che c’entra? E’ vissuto meno e tanto basta;
          c) accoppiando un cane da UD con un cane da agility si ottiene un cane che oltre a saltare gli ostacoli, a fine percorso, li smonta e li rimette a posto.
          E se vuoi continuo, eh…

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    • Davide, se per “confronto” intendi “non trovare mai nessuno che ti dia contro”… allora fai bene ad andartene, perché non sei nel posto giusto. Bye bye.


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      • A parte il fatto che non ho nessun contraddittorio aperto e quindi non c’è nessuno né che mi dia contro né che mi dia favore…. di cinofilia non saprò nulla ma di come funzioni la netiquette di un forum un pochettino di più sì, e chi lo gestisce, in quanto persona o ente che si promette di fare “cultura cinofila “, deve essere disposto a farsi dare del cagnaro ma mai darlo ad altri, altrimenti vai a fare le chiacchiere al bar. E vedere rispondere a chi non la pensa come te che avrà la documentazione di “Peppino ‘u meccanico (mestiere tra l’altro nobilissimo) che ha fatto tromba’ il suo corso……” mi fa sinceramente una gran tristezza.
        In cordiale disaccordo,
        Bye bye.


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        • A parte il fatto che la netiquette non dice nulla di quanto sostieni (altrimenti sui forum nessun utente verrebbe mai bannato dato che secondo la netiquette darebbe la libertà di insultare i gestori del sito senza che questi possano rispondere agli utenti…quello è il masochismo, non la netiquette), questo non è un forum, come peraltro ti è già stato detto.
          Ritenta, sarai più fortunato.


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          • Concentrati sulla pagliuzza, è la maniera migliore per non vedere la trave. Se la cosa importante che ti è arrivata dal mio post é che questo é un forum, mi scuso con tutti perché evidentemente non mi so esprimere.


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          • Davide, sei stato tu a tirare in ballo la netiquette del “forum” eccetera eccetera: ma vogliamo ricominciare con calma, daccapo?
            Mi dici esattamente cos’è che ti rode, che davvero non l’ho ancora capito?


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          • “Concentrati sulla pagliuzza, è la maniera migliore per non vedere la trave. Se la cosa importante che ti è arrivata dal mio post é che questo é un forum, mi scuso con tutti perché evidentemente non mi so esprimere.”

            Sai com’è, è dall’inizio dei commenti che ti si chiede di portare delle prove diverse dal tuo “secondo me” a quanto affermi e tu continui a vaneggiare di netiquette e a lamentarti di come ti viene risposto senza portare uno straccio di dato a supporto delle tue tesi (e mica ti lamenti sul contenuto, ma sul modo, direi anche sticazzi), hai blaterato di “biblioteche universitarie dove è possibile recuperare articoli sviluppai a livello scientifico”, ma ne avessi linkato o quantomeno citato uno, e poi vai a fare il gesù cristo de no altri? Ma per favore.


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          • Davide, abbi almeno la compiacenza di leggere chi invia i post… la discussione è nata tra la redazione e Franco prima e Matteo poi… io non c’entro proprio nulla, non ho sostenuto nessuna tesi e sono semplicemente uno che cerca informazioni…. sono semplicemente rimasto deluso dal tono delle risposte che mi è parso altezzoso e dileggiante, o in ogni caso non confacente ad un sito che dovrebbe fare cultura cinofila e non propaganda. Ritengo scorretto aprire una discussione che ha come titolo un quesito (è più sano il meticcio o il cane di razza?) se poi si accetta solo una risposta.


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          • Infatti io sto parlando della tesi riguardante i molossoidi di cui parlava un “Davide” e a cui tu fai riferimento parlando della risposta della Redazione di “Peppino ‘o meccanico” (che si ricollega appunto al discorso dei molossi lupoidi), pensavo fossi lo stesso Davide. Se non è così mi scuso, ma mi ha fregato l’omonimia e non certo le discussioni con Franco o Matteo. In questo caso comunque mi sembra alquanto inutile il tuo primo post dove ritenevi importante informarci che non saresti più tornato in un posto dove manco avevi mai commentato, mah.


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        • Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?


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    • il vigore ibrido riguarda la consanguineità, non la razza. Come già detto non è escluso che i bastardini siano sempre esenti da consanguineità. Personalmente ho conosciuto almeno una decina di cani meticci nati accoppiamenti non voluti, tra fratelli, o madre per figlio. E ci sono altresi’ numerosi cani di razza che non hanno antenati comuni per quattro generazioni. E’ vero che ci sono razze pregiudicate dalla troppa consanguineità ripetuta su troppo pochi esemplari. Ma non è cosi’ per tutti… non è un problema del “cane di razza” ma del “come lo si alleva”. Se metti quattro meticci il più eterogenei possibile in una cascina e per quarant’anni li lasci riprodurre a random, sempre tra loro, fratelli, cugini, madre con figlio, e tutto quello che vuoi senza immettere altro sangue, è probabile che ti ritroverai con qualche patologia congenita fissata, cani più deboli, meno longevi ecc.. pur continuando ad avere dei perfetti meticci, dove nella stessa cucciolata continuano a essere presenti cani con morfologicamente diversi di tanti colori e tante tessiture di pelo. Molte razze oggi hanno problemi seri, ma la soluzione non è l’accoppiamento casuale, ma non perdere di vista la funzionalità nella ricerca dell’ipertipo e dei “cani fotocopia”.

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    • Matteo, potresti fornirci le evidenze scientifiche della storia del cane corso x mastino napoletano? Chiedere le fonti significa, appunto, documentarsi.


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      • @redazione: Valeria (posso darti del tu?) non sapevo come contattarti altrimenti…
        penso che potrebbe essere utile chiedere al figlio-internauta se si possa modificare il forum in maniera da avere nickname unici, immediatamente riconoscibili e in nessun modo confondibili…solo fra i commenti a questo articolo, ci sono un po’ troppi MATTEO, Matteo, Davide & Davide (che mi pare aver capito essere due persone differenti…ma non ne sono sicurissimo):


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        • Matteo, proverò a chiedere ma temo che non sia possibile: siccome questo NON è un forum, ma lo spazio-commenti previsto direttamente da wordpress, non credo che ci sia molto margine per metterci le mani dentro.
          Sì, ci sono vari Mattei e vari Davidi in questa discussione :-), ma il modo per distinguerli c’è: basta guardare la faccina, perché quella invece è proprio unica e facilmente riconoscibile.


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          • pensavo che la faccina fosse assegnata a caso a ogni commento, non ci avevo mai fatto attenzione!
            quanto mi piace la mia :P


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  13. Salve a tutti cari amici ,
    le teorie , le leggende e la fantasia mai come nella cinofilia attecchiscono e si propagano senza controllo .
    In realta’ ci sono meticci un po’ bruttini a vedersi esteticamente ma SANISSIMI e longevi ma cio’ non lo si deve al fatto che siano frutto di incroci incontrollati che secondo le credenze del popolino andrebbero ad inrobustire la loro costituzione fisica e immunologica , se e quando lo sono è solo perchè della cucciolata quelli raccolti spesso in strada sono i SOPRAVVISSUTI, quindi gia’ selezionati dalla dura legge della natura .
    Abituati a nutrirsi delle piu’ inimmaginabili porcherie ,in grado di sopportare le intemperie , parassiti e malattie alle quali si sono immunizzati in via autonoma (quando sopravvivono appunto) ma molto volentieri le loro attitudini caratteriali sono davvero vaghe .
    Che il cane in generale sia diventato un malato di aids (immunodepresso dalla nascita) è sotto gli occhi di tutti basti pensare che 20 anni fa almeno nella realta’ contadina che vivo piacevolmente il veterinario si pensava fosse un artigiano specializzato nelle lavorazioni del vetro ahahahahah. Scusate ma è la verita’.
    Quando ti regalavano un cucciolo lo portavi in campagna , lo alimentavi in modo precario , cresceva sano, MAI NESSUN PROBLEMA e ti campava 13/15 anni TRANQUILLAMENTE qualche raro proprietario lo sverminava ………forse ma sempre ad scapocchian per sentito dire e mai per cognizione di causa .
    Adesso appena prendi un cucciolo hai i minuti contati per correre dal veterinario a fare il primo vaccino perchè 8 su 10 si becca la gastroenterite ………..come minimo .
    Se poi è un cucciolo di razza allevato alla tarallucci e vino l’ansia RADDOPPIA perchè è ancora piu’ cagionevole specie dopo il trauma da separazione da mamma e fratellini ……..e vederli soffrire infrange davvero il cuore …….sono poche ma davvero brutali le patologie piu’ comuni soprattutto nei cuccioli sempre piu’ DELICATISSIMI .
    Adesso io non ho le minime competenze per poter attribuire le responsabilita’ di tali conseguenze è di comune dominio l’ipotesi che nelle riproduzioni vengono ammessi anche soggetti tenuti in vita grazie alla farmacologia e quindi portatori di “salute precaria” ma ripeto il discorso che i meticci siano piu’ rustici grazie al rinsanguamento casuale è una tesi quantomeno assurda .
    SALUTI E VIVA I CANI …………TUTTI ;)


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  14. ………dagli incroci casuali di strada si potrebbero ottenere sia la sintesi dei pregi presenti nella miriade delle razze antecedenti al mix , sia un concentrato di tare e patologie ad esse legate e poi anche per strada specie se sono branchi che vivono indisturbati da anni in terreni periferici e abbandonati la consanguineita’ è la regola PREDOMINANTE ma siccome i cani non li si conosce ………..quasi tutti ignorano questa reale condizione ;)
    questa teoria del meticcio piu’ salubre trae spesso origine da chi ha pagato 1500 euro AD un sedicente allevatore per acquistare un cucciolo di razza che sta piu’ tempo col veterinario che con la sua famiglia , se poi muore prematuramente per le piu’ svariate cause ……….bè ANCORA PEGGIO !
    Il rancore , il dispiacere e la delusione …………spingono poi ad optare per un meticcio a costo zero con l’illusione che sia una cortina di ferro .

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    • Oqquantoc’hairaggione! Quoto ogni virgola.


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    • no e no, in un incrocio a caso la natura è meno forzata a produrre … il male, torna alle origini della specie che è arrivata fin qui. Se poi si scelgono un minimo, hanno dimostrato che NOI col nostro NASO tendiamo a scegliere partner geneticamente diversi da noi, perchè tendiamo a scegliere la salute


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  15. vedi Valeria carissima i cani insieme alle donne sono piu’ che una passione per me ,li ho sempre seguiti e AMMIRATI sin dabambino nonostante l’astio della mia famiglia dato che piacevano SOLO a me, ma me ne è sempre fregato poco e nulla a 12 anni crebbi da solo in un terreno recintato di mio nonno un molosso di 70 kg che era il MIO MIGLIORE amico e ci andavo volentieri in bici a trovarlo per rinfocillarlo con quello che salumieri e macellai mi regalavano, tranne quando riuscivo ad elemosinare qualche passaggio in auto nelle giornate piovose invernali , di tanto in tanto lo portavo a pesare al frantoio nelle vicinanze e non ho mai capito cosa avessero da sghignazzare gli operai quando mi vedevano con Ursus al guinzaglio …….aggiungerei che qui al sud molto spesso manca proprio la cultura del cane .(e per strada aimè è evidentissimo )
    Io invece forte della mia passione appena avevo qualche soldino, in edicola oltre alle riviste hot compravo sempre magazine che raccontavano i cani in particolare i molossi che ho sempre venerato nonstante l’indiscusso dominio del famoso pastore tedesco ……il cane per eccellenza .
    Custodisco ancora in maniera maniacale quasi tutti i tuoi capolavori e per l’ennesima volta non posso fare a meno di ringraziarti carissima Vale ;)
    Oltre ai tanti “figli” adottivi meticci che mi hanno insegnato TANTO tantissimo nel ’95 riusci’ a realizzare il mio sogno il mio primo cane CORSO ………..sul Corso non apro minimamente alcuna parentesi per non scatenare il putiferio che spesso si scatena ad ogni link su facebook ………mi dispiace tantissimo noi italiani avevamo un GRAN CANE in tutti i sensi ………..magnifico ma…………..
    ciao Valeria con stima e affetto ………
    a presto ;)


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  16. domanda, esistono analisi che si possono fare ad un meticcio per sapere che razze ha e in che percentuali? se si quanto sono precise e quanto potrebbero costare??


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    • Non esiste nessuna analisi di questo genere.


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      • http://www.gentest.it/animali e questo?? dici che è una cazzata?


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        • Pare di sì, perchè se non ho capito male, non è che esista un vero e proprio “database” del Dna canino con tutte le razze, ma solo con alcune. Se il cane non “deriva” da nessuna di queste non verrà fuori nulla. Rischi di affrontare una spesa per sapere che il tuo meticcio di aspetto lupoide, colore nero-focato di 35 kg…è un incrocio con un Pastore Tedesco e non si sa cosa… bella scoperta no?
          Se ci fosse una mappatura del Dna per tutte le razze, anzichè il pedigree basterebbe chiedere un analisi del sangue…
          Scusate la spiegazione maccheronica. Ma questo è quel che mi sembra di aver capito/intuito.


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        • E’ la prima volta che ne sento parlare! Non so se sia una cazzata, ma comunque dice che possono distinguere 120 razze: solo quelle riconosciute FCI sono 342, quindi funzionerebbe per un terzo… sempre ammesso che non sia una presa in giro tout court.
          Devo chiedere a qualcuno più bravo di me in genetica: mo’ lo posto a Denis.


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          • grazie…


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          • a me lascia molto perplesso e lo guardo con molta diffidenza. Le persone sono sempre convinte che il proprio meticcio debba per forza aver preso le caratteristiche da qualche razza. Si pensa sempre che risalendo ci debbano essere inizialmente delle razze pure… invece non è cosi’. E’ piu’ spesso vero il contrario, che le razze si sono via via “omogeneizzate” con la selezione e con la consanguineità, partendo dai meticci. Le razze pure costituiscono ancora oggi una minoranza rispetto alla maggioranza di bastardini… la presenza di un cane di razza pura tra gli antenati è probabile come caso sporadico… tra i tanti meticci.
            A parte ciò i test genetici individuano dei geni… geni che possono essere presenti uguali in più di una razza. Più geni si identificano più si può fare un discorso del tipo “questo gene è presente nella razza 1 ,3 5 . 12, 120. Questo è presente nella razza 2, 4 ,5 , 119. Alla fine si può contare la razza che appare di più e ipotizzare che il maggior contributo sia da questa… ma…. non è detto che sia vero. In realtà la stessa combinazione di geni la si potrebbe ottenere anche solo con cani di razze diverse che li ricombinano nel modo ottimale. Per fare un esempio… accoppiando due incroci boxer setter per un infinità di volte, tra le mille ricombinazioni potrebbe uscire un cane completamente identico al pointer. Che potrebbe possedere la totalità dei geni posseuti dal pointer senza avere nessun parente poiter ma solo perché questi geni sono posseduti anche dal setter “o” dal boxer. O da due meticci che una volta ogni milione di volte danno la combinazione fenotipica precisa riconducibile allo standard di una razza.

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  17. LUIGI PELLEGRINI

    anche a me i veterinari quando ho portato un cucciolo di razza per le prime visite “pediatriche” hanno sempre detto ……..i meticci sono piu’ sani, forti e rustici e il corso essendo un cane molto antico mal si adatta al contesto attuale .
    Se tutto cio’ è scienza mascherata da animalismo sentimentalista atto a far adottare cani senza identita’ morfologico/caratteriale potrei anche essere daccordo ma VI GIURO che ho avuto cani PURI molto piu’ RUSTICI di tanti cosiddetti METICCI DI FERRO ………..spesso senza carattere e solo OTTIMI CANI DA COMPAGNIA .
    Concludo dicendo che ogni cane di razza a sua volta è un METICCIO perchè per ottenerlo agli albori sono stati necessari opportuni incroci ……….e “l’allevatore ” sentimentalista ha sempre voluto conservare in vita l’intera cucciolata anche se fossero nati 15 di sorcietti, con anni e anni di mangimistica alle spalle da e per GALLINE ,fatta per la gran parte di granaglie (mais, granoturco, riso, soia ,frumento e crereali di ogni genere ) .
    i cani di razza sono piu’ cagionevoli solo quando provengono da generazioni di esemplari allevati in “batteria” mentre i meticci per strada NON LI ASSISTE NE TANTOMENO LI MANIPOLA FARACOLOGICAMENTE nessuno e il piu’ debole difficilmente arriva alla seconda settimana di vita .
    Piu’ si interviene bombardando i cani di vaccini , farmaci e paliativi innaturali piu’ il sistema immunitario regredisce in una vera e propria forma di HIV Canina .
    Per chi desidera un simpatico compagno di vita il bastardino multicolor e senza tempra è senza ombra di dubbio la MIGLIOR SCELTA e in piu’ come dice qualcuno qui sopra si fa anche un’opera di bene .
    buona vita a tutti ;)


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    • Siccome meticci non hanno carattere tempra? Ma che dici come se poi tutti i meticci siano uguali kentre sono i+ diversi oddio tu ccapisci di cani quanto io capisco di astrofisica


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  18. LUIGI PELLEGRINI

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    • gianni franco ecc

      —-abbaione , buono solo a rincorrere auto e bici che quando si fermano LO FANNO LETTERALMENTE CAGARE SOTTO di conseguenza il suo istinto predatorio di colpo svanisce E SE LA DA A GAMBE—- ecc ecc ecc
      ma dove hai studiato tu su topolino? ma cosa dici? quanti anni hai 13 o 14? dai di la verità non fai sul serio!


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      • manco verrà ammesso il commento sopra (che non vedrete), troppa la faziosità (in ogni campo) qui verso le razze


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    • …. Ecco! L’ho sempre detto io che c’ho il cane di razza….purissima…. il Truzzotamarro appunto! Una razza nuova, frutto di lunghi studi e di approfondite analisi comportamentali.
      No, perchè, io ci credevo di averci il meticcione… ma mò mi scopro che siccome datosi che
      1- non è solo un abbaione
      2- effettivamente con bici e moto ha qualche problema ma non è che le rincorre… le vorrebbe proprio abbattere quindi se si fermano gli fanno un favore
      3- le mosche non sono prede ma giocattoli, il problema è che una volta che le hai prese e masticate un pò si rompono, non ronzano più e sono inutili
      4- se un gatto gli soffia…che ci provi! Capace che gli cimisce 5 delle 7 vite in un attimo
      5- Da vera incosciente, l’ho portato ad un campo di addestramento (meticcio…che ce lo porto a fare??? ma allora non lo sapevo…) ma visto che qualcosa ne stiamo cavando fuori, sia in Obedience sia in Agility…allora deve essere di razza.Per forza.
      6- Ottimo guardiano.
      7- Ottimo deterrente per malintenzionati, non serve neanche abbaiare, è sufficiente lo sguardo… ma se occorre, non si abbaia.. si ringhia a 78 denti….
      Mò’ telefono all’Enci perchè mi riconosca la razza và!!


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  19. LUIGI PELLEGRINI

    anche un dogo argentino x pitbull è un METICCIO ma ………….meglio starne alla larga se non si hanno nozioni di saggia cinofilia COMPORTAMENTALE !


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  20. :)


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  21. LUIGI PELLEGRINI

    ciao stica’ so stico’, non ci vengo a vedere il tuo SUPERMETICCIO, ho troppa PAURA ! , aimè ho avuto sempre e solo a che fare con rottweiler , dogo argentino , pastori tedeschi da lavoro quelli brutti ma piu’ cazzuti dei jagd terrier e CANI CORSO prima della ROVINA ,quindi lasciamo perdere continuero’ a leggere topolino e ciascuno ha i cani che si merita , in piu’ credevo che questo forum diretto dalla scrittrice che piu’ apprezzo per la passione cinofila fosse esente dai RIDICOLI duelli medioevali tipici dei tamarri quindi io VE SALUTO !
    Cordiali saluti cara Valeria .


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    • Luigi fa come meglio credi, però di certo Valeria non c’entra niente se i commenti di taluni soggetti sono “strani” . Secondo me il miglior modo per estirparli è semplicemente ignorarli ;)


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    • Luigi, mi pare che tu non ti sia esattamente tirato indietro quando si è trattato di scendere sul piano dello scanno personale. Nei duelli medioevali, di regola, non mi infilo: questo è uno spazio libero, ci si può pure prendere a pignattate – verbali – in faccia, volendo (io credo che a volte servano anche quelle: anche solo come sfogo!), ma alla fin fine la cosa si risolve in una presa per i capelli reciproca tra due persone che il resto dei lettori magari segue per due-tre commenti, e poi ignora.
      Io faccio lo stesso. Quando proprio vedo che si esagera (SE lo vedo: non riesco più a seguire tutti i commenti, sono troppi e io so’ una sola!), al massimo invito a spostare la discussione su una chat privata, a telefonarsi o a mandarsi email.
      Però una cosa posso dirla: fino ad oggi non ho MAI visto un solo scanno in cui non ci fosse la calorosa partecipazione di entrambi i protagonisti :-).
      Pure io mi mi sono avventurata un par di volte in discussioni con Giampi: ora, nella maggior parte dei casi, evito proprio di rispondergli e faccio prima. Potrei bannarlo, ma in fondo anche lui ha diritto di dir la sua: se vogliamo fa’ i democratici (e io ci sto provando…), dobbiamo farlo fino in fondo!


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  22. LUIGI PELLEGRINI

    questo è il mio ultimo commento da ora in poi continuero’ a leggere solo GLI ARTICOLI che destano il mio vero grande interesse , tra il lavoro e l’accudire PICEVOLMENTE al meglio 12 cani il tempo si fa davvero poco e quindi chi ha tempo da perdere non sapendo come ammazzare le sue giornate VUOTE provochi qualcun’altro che come lui puo’ stare a duellare PER ASPIRARE A VINCERE il tanto ambito trofeo, la coppa dei co….ni .
    Ho gia’ dato su facebook quando il tema principale era il povero cane CORSO o quel che ne resta , ora ci mettiamo a cafonare anche sui meticci (il delirio è sempre lo stesso almeno per noi maschi : VEDIAMO CHI CE L’HA PIU’ GROSSO) .
    Le mie esperienze , opinioni e pensieri li terro’ per me o per qualche raro/a amico/a che in un civile dibattito avra’ il PIACERE di condividerle .
    CIAO e comunque affinchè prima che tolga il disturbo non resti di me l’immagine del razzista cinofilo di meticci ne possiedo anche io ……….ma quando il contesto richiede determinate caratteristiche morfologico/caratteriali difficilmente da essi si puo’ pretendere piu’ di quello che gia’ danno .
    AD MAIORA .


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    • LMAO!!!
      Per quanto mi riguarda, “l’immagine” che mi rimarrà di te è quella del buzzurro.
      Uno di quelli che proiettano la loro discutibile aura su magnifiche razze che poi vengono identificate come truzze e tamarre.
      A mai più? Speriamo!


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      • Uè! Non so se mi O spiecato male, Ho non mi sono stata capita….
        Comunque, acciocchè sia chiaro lu concetto…. sul Truzzotamarro ci tengo il COPIRAIT eh!!??
        Standard del Truzzotamarro:
        Carattere: se maschio cane sensibilmente rissoso verso i suoi consanguinei di sesso maschile e docile e mansueto in modo imbarazzante e poco dignitoso verso le consanguinee . Se femmina…. boh? al momento sono stati censiti solo esemplari di sesso maschile…
        Pelo: corto. lungo, riccio, liscio, gassato, ferrarelle, con o senza sottopelo, con o senza sopracoperta, soprascarpe etc..
        Colore: Nero, bianco, marrone, rosso, focato, a macchie, moschettato, focato, merle, tinta unita, a fiori (in primavera) cangiante (per capodanno che fa SCIC)
        Taglia: piccola, media, grande, gigante, toy, cup, mini, maxi, S-M-L-XL-XXL – 50 lunga, 51 drop
        Occhi 2
        Orecchie: di pari numero con gli occhi
        Zampe di solito 4
        Coda 1 (o mezza…)
        Attitudini: Cibo, cibo, cibo, coccole, cibo, rissa, rissa, grrarurr, snarl, snort, divano, cibo, coccole. Occasionalmente, negli esemplari meglio selezionati si possono ottenere risultati un gradino più su del ridicolo in Obedience e Agility. Alcuni di questi esemplari in gare ufficiali hanno ottenuto anche un bel MSAC (Ma Stattene A Casa…), solo in qualche raro miracoloso momento hanno ottenuto risultati soddisfacenti, ma si ritiene dovuto più a “gentile concessione” del canide che per abilità del conduttore. Attenzione, questo tipo di cane sa perfettamente che il metodo gentilista è il migliore, pertanto occasionalmente vi regalerà qualche soddisfazione, solo per non rischiare la depressione dell’umano che profondamente frustrato potrebbe anche dimenticarsi di elargire bocconcini premio e cibarie prelibate.
        Solitamente il cane dall’Enpa ha ottenuto a pienissimi voti il diploma di “Gran Maestro di Sguardo”.
        Proprietario Ideale: Idiota che si è totalmente fatto abbindolare al primo incontro da uno degli sguardi più malinconici che si siano mai visti.. (operazione per la quale il canide, si scoprirà poi, si è esercitato per mesi..)
        Alimentazione: Cane assai delicato di…palato… potrebbe anche mostrare di gradire in prima battuta le crocchette, ma successivamente passerà in modalità “sguardo da fame” e non appena gli avrete allungato qualcosa dal vostro piatto, scoprirà che le crocchette fanno schifo ed esigerà soltanto cibo fresco possibilmente preparato con le vostre sante manine.
        Non è mica un cane qualsiasi…. e non è neanche un cane per tutti! Bisogna avere doti particolari (vedasi Proprietario Ideale)
        ………………..
        Si capisce che scherzo vero???


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  23. Scusatemi. Tralasciando certi commenti assurdissimi da ambo le parti, devo dire di non aver apprezzato molto questo articolo. Dice cose buone, ma molte non lo sono.
    Parlo da volontaria con la passione per tutti i cani, non mi frega se di razza o meticci. Sono cresciuta con cani di razza e ho vissuto con i meticci.
    Ho visto il mio husky beccarsi i vermi e la scabbia, così come ho visto il maremmano del mio fidanzato morire di gastroenterite nel giro di tre giorni. Nemmeno il tempo di capire cosa aveva.
    Sono stata a contatto con altrettanti meticci con altrettante malattie: alcuni si sono salvati e altri no. Dipendeva dal loro stato generale di salute. É ovvio che cani debilitati dalla malnutrizione resistano con più difficoltà alle malattie, ma a parità di condizioni fisiche non mi sembra che l’incidenza di malanni sia maggiore nei meticci o viceversa.
    É assurdo parlarne in questi termini. Se però si parla di malattie ereditarie allora, be’, ki dispiace ma vincono i meticci. Mai visto un meticcio con la displasia!!! Ma pt displasici li vedo praticamente sempre e non é colpa di accoppiamenti fra consanguinei col cane/zio-padre-fratello del vicino, ma degli allevatori incompetenti che – guarda un po’ – sono la stragrande maggioranza, e sono pure quelli che vendono più cuccioli perché tengono i prezzi bassi.
    Ora, io ammiro gli allevatori con la A maiuscola ma, ahinoi, la gente che vuole un cane é spesso molto ignorante, e articoli così allontana queste persone per mandarle dritte nelle braccia degli allevatori/cagnari.
    Adottare un randagio dalla strada o dal canile dovrebbe essere un atto d’amore e una presa di coscienza altamente morale, non una fredda valutazione di convenienza (mmmh, spendo meno soldi e tempo comprando un cane di razza o adottando un randagio?).
    Senza contare che parlando di randagi non socializzati, caratterialmente instabili e portatori di mostruose quanto misteriose malattie perché nessuno li ha mai vaccinati, be’, spaventate a morte chi legge! Mi é preso un colpo, per un momento mi sono detta “caspita, e io da quando ho 9 anni sono stata a contatto con simili killer psicopatici infetti?”.
    Nin mi sembra giusto il messaggio di fondo, ecco. Va bene comprare il cane in un VERO ALLEVAMENTO, ma un cane preso dal canile o dalla strada non é diverso in niente! Ha le stesse possibilità di ammalarsi, ha le stesse possibilità di venir su isterico o fifone o aggressivo. Perché l’educazione non la riceve dal dna ma dal proprietario! Un pessimo proprietario avrà un pessimo cane, che sia di razza o meno!
    e comunque, io mi son beccata morsi da pt e persino da un labrador. Di razza e con proprietario. Nessun meticcio mi ha mai morsa o aggredita. Perché se c’é una differenza fondamentale fra i meticci e i cani comprati, é che quando adotti un randagio lui ti é CONSAPEVOLMENTE RICONOSCENTE. Egli capisce che hai deciso di salvarlo e di ptenderti cura di lui, e vi assicuro che questi cani, che ne hanno passate di tremende, nel momento in cui capiscono questo, si butterebbero nel fuoco pur di non nuocervi mai, tanto vi amano.


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    • Terry… scusami se te lo dico, ma il tuo commento contiene molta più retorica che realtà. Il cane consapevolmente riconoscente… mi dispiace, ma proprio non esiste. Invece esistono, eccome, i meticci con la displasia: se la Sciuramaria ci legge, potrà presentarti il suo Oscar, displasico.
      Il motivo per cui “non li vedi” sta semplicemente nel fatto che la displasia si vede solo con le lastre, e i proprietari di meticci non le fanno praticamente mai.
      In ogni caso, il mio articolo non aveva alcuna intenzione di discriminare i meticci (ne ho sempre avuti anch’io), ma soltanto quello di smentire una leggenda metropolitana come quella che li vorrebbe “più sani”, mentre cani di razza e meticci hanno le stesse identiche probbilità di essere sani o di ammalarsi: ma la differenza sta nel fatto che gli allevatori seri fanno i controlli, e i cani malati non li usano in riproduzione… mentre gli accoppiamenti meticcio x meticcio sono normalmente al di fuori di ogni controllo.
      Per quanto riguarda il carattere, poi… è vero che l’educazione la ricevono dagli umani, ma il DNA conta eccome.


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    • LUIGI PELLEGRINI

      MAI avuto morsi o problemi di aggressivita’ con i meticci che ADORO e con i quali ho trascorso l piu’ belle giornate spensierate della mia vita …….diciamo che sono i cani di e da compagnia per eccellenza …….meticcio è anche il frutto di incroci IRRESPONSABILI CASERECCI tra un dogo argentino ed un pitbull(giusto un ESEMPIO ) ma qui la musica cambia DRASTICAMENTE ………anche se formalmente è “SOLO” un meticcio ……..


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  24. LUIGI PELLEGRINI

    piu’ CHIARO di cosi’ !!!
    l’imprinting ……….l’educazione …………la socializzazione …….tutto ok ma il DNA non è acqua ;)


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  25. Facciamo una piccola statistica: quanti sono in proporzione, i meticci displasici contro i pastori tedeschi displasici? Non c’é partita.
    Esistono gli allevatori seri, vero. Ma in che proporzione rispetto a quelli che accoppiano cani malati pur di far numero di vendite? Non c’é partita.
    E a meno che non sia una persona saggia e informata ( e non lo sono quasi mai!), come fa una persona a sapere da che tipo di allevatore ha comprato il cane? Tanto ormai pure i cagnari sono soci enci e via discorrendo. Non c’é un controllo qualità in primis sugli allevatori, figurarsi sui cuccioli o, peggio ancora, sui proprietari. Chi compra il cane o va da chi glielo da’ a meno o da chi sostiene di vendergli un cucciolo figlio dii campione da esposizione. Peccato che però ai clienti basti sentire la parola “campione” per convincersi di avere in mano il cucciolo migliore. Salvo poi accorgersi che inizia a claudicare gli arti posteriori.
    Non c’é informazione, e i pochi allevatori bravi sono una goccia d’acqua nel deserto del business.
    e sul carattere il dna avrà un’esclusiva, sia pure, ma é il vissuto del cane e il modo di rapportarci a lui che fa la differenza, altrimenti saremmo pieni di canu di razza dall’indole perfetta ( e non é così) e di randagi criminali e psicopatici (e NON é così) a causa del rimescolamento genetico di tutte le indoli di tutti i cani di razza. É illogico.
    Mi ripeto: in tutta la mia vita ho visto solo una volta un meticcio aggressivo: una povera bestia vissuta a catena in mezzo a una campagna abbandonata, che veniva sbeffeggiata dai ragazzini e presa a calci dal padrone che si ricordava di portargli il cibo sì e no un paio di volte a settimana. Senza nemmeno l’acqua o una cuccia per ripararsi.
    É bastato un po’di recupero comportamentale fatto dalla mia vet (esperta di randagi ma non certo una educatrice cinofila diplomata) e ora quel cane é sereno e social
    e.
    Non vedo cosa ci sia di retorico in questo. I cani non sono stupidi (alcuni un po’ tonti ci sono, ok :p ) ma con il tempo e le dovute attenzioni riescono a capire la differenza fra la vita che facevano e quella che fanno; fra le persone che abusavano di loro e fra quelle che ora li rispettano. Se questa non é consapevolezza allora cos’é?


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  26. Forse, se posso permettermi e senza voler offendere la categoria del bravo allevatore, il punto é che l’allevatore é abituato a vedere il cane come il prodotto di una sorta di catena di montaggio dove, a patto che si sia costruito per bene, si otterrà un cane dalle caratteristiche riproducibili e tramandabili, dotato di garanzia e libretto d’istruzioni (standard e pedigree). Ora lo standard dirà anche cone sarà ik carattere del cane, ma in modo generico e approssimativo perché chi ha redatto questo libretto d’istruzioni non ha tenuto conto – oso dire deliberatamente – del fatto che sì il cane é prodotto di una selezione, ma resta pur sempre un individuo e, pertanto, sempre diverso dai suoi simili.
    Siete liberi di continuare a ignorarlo, ma si può riprodurre un corpo con lo stampino, non certo una mente.
    Coi meticci questa differenza é ancor più evidente. Ognuno ha caratteristiche ben marcate e differenti. Non esiste un meticcio uguale all’altro e se é vero fisicamente lo é ancor più caratterialmente.
    Sennò come spieghereste la totale assenza di vena predatoria nel mio husky, visto che lo standard dice che ce l’ha? Direste che non era puro? Che fu selezionato male?
    O forse semplicemente non le piaceva uccidere le papere, preferiva giocarci e dormirci insieme. Perché? Accidenti, sul libretto d’istruzioni non c’era scritto. Mi hanno venduto un cane difettoso? Io credo di no. Credo che ci abbiano soltanto venduto un individuo con le proprie inclinazioni che, unite all’educazione impartita, ha prodotto quel risultato: un cane che non ha mai abbaiato, ringhiato, aggredito né persone né altri animali. :)


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  27. Terry, le tue righe trasudano di amore e rispetto verso delle creature, altri commenti di business e faziosità.


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  28. Statisticamente si può ben dire che i meticci sono più sani, per due motivi: 1-sono maggiormente sottoposti alla selezione naturale poiché molti di essi sono randagi o poco curati, quindi un meticcio delicato non sopravvive e non trasmette le sue tare alla discendenza, 2-nei cani di razza si può verificare quello che in genetica si chiama effetto del fondatore, famosi razzatori che hanno generato tanti figli ma avendo qualche problema più o meno latente hanno inquinato intere linee di sangue se non la razza intera. In teoria con una selezione cosciente si potrebbe evitare tutto ciò ma in realtà non è successo. Per quanto riguarda la consanguineità confermo invece che non crea nuovi problemi, allevo canarini e in questo campo l’inbreeding è spinto a livelli da paura ma senza conseguenze negative se si parte da un buon ceppo, inoltre i soggetti deboli non arrivano all’involo quindi anche la selezione naturale fa la sua parte.


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