venerdì , 18 aprile 2014
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La rogna demodettica

Oggi affrontiamo una “Rogna” ben conosciuta dai veterinari e dai meno fortunati padroni che posseggono un cane con tale problematica.
La “Rogna Demodettica” o “Demodicosi” è stata descritta in tutti i mammiferi ed in molti selvatici ed è strettamente specie specifica.
Due o più specie di Demodex possono alcune volte infestare la stessa specie di ospiti ma occuperanno sempre nicchie ecologiche differenti.
Il nome dell’acaro porta, ad eccezione di alcuni casi, il nome dell’ospite; nel caso del cane quindi abbiamo Demodex canis.
La rogna demodettica è una malattia della cute causata da questo acaro che vive nei follicoli piliferi e nelle ghiandole sebacee come commensale di quasi tutti i cani nutrendosi di cellule e di sebo e può vivere e riprodursi per tutta la vita dell’ospite senza dare segno della sua presenza, ma in alcuni soggetti può essere in grado di determinare sintomi di vera e propria malattia.

Morfologia e ciclo biologico
Demodex canis è un piccolo acaro che misura 0,15-0,25 mm di lunghezza, d’aspetto del tutto particolare ben diverso da quello degli altri acari. Si presenta con corpo sottile e affusolato, testa a forma di ferro di cavallo, parte anteriore (detta podosoma) con 4 paia di arti atrofizzati che terminano con una formazione simile ad un’unghia, parte posteriore (detta opistosoma) lunga il doppio del podosoma a
forma di cono con strie trasversali.
L’intero ciclo vitale è svolto interamente sull’ospite.
Le forme immature sono rappresentate dalla larva con tre paia di arti abbozzati, dalla ninfa con quattro paia di arti ma non ancora completamente sviluppati e dalle uova caratterizzate da una forma particolare che ricorda quella di un pistacchio.
La trasmissione degli acari avviene esclusivamente da madre a cuccioli nei primi giorni di vita per contatto diretto; la sola eccezione sono i cani nati con parto cesareo e quelli non allattati dalla madre.
Come già detto questi acari sono commensali della maggior parte dei cani; se iniziano a moltiplicarsi in maniera tumultuosa ed eccessiva allora si ha lo sviluppo della malattia la quale ha una incubazione lunga e variabile.
Il motivo per cui solo in alcuni soggetti si ha un aumento eccessivo del numero dei parassiti con sviluppo della malattia non è ancora stato chiarito dopo molti anni di ricerca.
Certo è che, comunque, il sistema immunitario gioca un ruolo decisivo nell’insorgere della malattia; infatti in soggetti anziani la presenza di questa rogna è sempre secondaria ad una malattia concomitante che abbassa le difese immunitarie.
La rogna può insorgere anche a seguito di trattamenti con farmaci ad azione immunodepressiva.

Epidemiologia e sintomi clinici
La malattia è più frequente nei cani giovani ma si può sviluppare nei cani anziani immunodepressi. La demodicosi è circa tre volte più diffusa nei cani di razza pura che in quelli meticci e si manifesta frequentemente tra le cucciolate di cagne che possono sembrare clinicamente sane.
Vi sono razze particolarmente colpite come Pastore tedesco, Chow Chow, Carlino, Pastore Scozzese, Shar-pei, Boxer, Setter Inglese, Alano, Dalmata, Bobtail.
Esistono due forme cliniche differenziabili in base all’estensione della malattia: la forma localizzata e quella generalizzata, entrambe caratterizzate dall’assenza di prurito.
La rogna demodettica localizzata si manifesta prevalentemente nei cani giovani tra i tre e i dieci mesi di età ed è caratterizzata da piccole aree circoscritte di eritema e aree focali di alopecia intorno agli occhi, alla bocca o sulle zampe anteriori; nella maggior parte dei casi questa forma scompare spontaneamente entro qualche settimana.
La forma generalizzata presenta invece caratteristiche diverse; si può manifestare nella forma squamosa caratterizzata da cute eritematosa, ispessita e desquamata o nella forma pustolosa determinata dall’insorgenza di sovrainfezioni batteriche e caratterizzata da quadri di piodermite profonda che può interessare la maggior parte o tutta la superficie corporea, con cute untuosa, ispessita e grinzosa e vaste
aree pustolose, alopeciche, edematose, eritematose, iperpigmentate, di colore rosso-bluastro a cui si associano sintomi sistemici quali febbre e astenia.
I cani colpiti presentano un caratteristico odore sgradevole.

Diagnosi
L’aspetto e la localizzazione delle lesioni, non accompagnate da prurito, sono spesso così caratteristiche da far sospettare la demodicosi.
Tuttavia, per una diagnosi certa sono necessari l’isolamento e l’identificazione dell’acaro mediante l’esame microscopico.
La tecnica più utilizzata è il raschiato cutaneo profondo, in quanto il Demodex vive all’interno del follicolo pilifero, spesso a notevole profondità.
Proprio a causa di questa localizzazione, risulta utile spremere la cute prima di effettuare il raschiato in modo tale da spingere gli acari fuori dalle parti più profonde dei follicoli.
Per il raschiato si utilizza una lama meglio se coperta di olio di vasellina, o olio minerale e si sfrega nella direzione della crescita del pelo in modo da osservare un leggero sanguinamento capillare.
Dopodiché si posiziona il materiale prelevato su un vetrino portaoggetti, si copre con un vetrino coprioggetti e si osserva al microscopio ottico.
La diagnosi è comunque facile specialmente per la forma generalizzata in cui si rinvengono numerosissimi parassiti.
Una seconda possibilità di diagnosi è quella della visualizzazione microscopica dei peli: effettuando una trazione del pelo con le dita o con una pinza apposita si possono visualizzare gli acari che vengono rimossi con il pelo.
Comunque il raschiato rimane sempre la tecnica di elezione. In alcune razze come lo Shar pei, che presentano un notevole spessore dermico, il solo raschiato può non mettere in evidenza i parassiti per cui si deve ricorrere alle biopsie cutanee multiple.

Terapia
Per il trattamento della demodicosi, nonostante l’utilizzo spesso di acaricidi comuni, i dosaggi e gli intervalli di tempo sono molto diversi.
Se abbiamo un cane con la forma generalizzata prima di effettuare la terapia specifica per la rogna demodettica è consigliabile lavare i cani con uno shampoo a base di perossido di benzoile, molecola che agisce sia come antibatterico che come cheratolitico, molto importante per permettere ai farmaci utilizzati di penetrare meglio nel follicolo pilifero; occorre, inoltre, tosare i cani a pelo lungo.
Vengono successivamente suggerite delle spugnature con Amitraz, un acaricida/insetticida appartenente alla famiglia delle formamidine, prima molecola registrata per trattare tale rogna.
Viene utilizzata localmente mediante spugnature.
E’ bene non applicare su cute ulcerata per evitare un eccessivo assorbimento che aumenterebbe gli effetti collaterali del farmaco.
Se ci troviamo in presenza di gravi lesioni dermatologiche, prima di effettuare le spugnature è consigliata una terapia sistemica a base di antibiotici per almeno due settimane.
Nei casi di mancata risposta si può ricorrere all’uso di lattoni macrociclici quali l’ivermectina.
Tale molecola è già conosciuta per la terapia di altre rogne ma per la rogna demodettica è richiesto un dosaggio doppio se non triplo.
La milbemicina ossima è un’altra molecola utilizzata contro la demodicosi, in quanto ottimo sostituto per quei cani sensibili all’ivermectina.
La terapia va interrotta quando non sono più visibili i parassiti ai raschiati cutanei eseguiti a tre o quattro settimane di intervallo.
Due raschiati negativi consecutivi possono definire l’animale guarito.
Oltre alla terapia specifica, nel caso della rogna demodettica, si dovrebbe esaminare gli animali al fine di individuare le cause (ambientali, alimentari, infettive, parassitarie, patologiche) che, seppure a volte non evidenti fin dall’inizio, hanno alterato il corretto equilibrio e le adeguate difese dell’organismo.
La forma localizzata non va trattata, in quanto per la maggior parte dei casi la malattia si risolve da sola.


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15 commenti

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  1. io che ho cani con MDR +/- e forse -/- mi sono informata, in realtà la milbemicina ossima è simile all’ivermectina come molecola, del resto simile è l’effetto… per cui non so, se veramente di uno ci si possa fidare e dell’altro no.
    per il trattamento della filaria, con entrambi, anche con un -/-ai livelli di concentrazione che servono per la filaria, non ci sono problemi, con la rogna invece forse ci sarebbero. Per informazione di chi ha cani con MDR +/-, in realtà non è realmente un portatore sano il +/-, ma è un “parzialmente affetto” da queta “sensibilità” verso medicine. in pratica mettiamo i 3 casi siano sedati con il sedativo X, il +/+ si risveglia prima, il +/- un po’ dopo il -/- molto dopo, tra l’altro non è detto che solo i collie ne siano affetti,chissa quanti altri cani e/o meticcioni…quindi se capita di dover trattare la rogna demodettica, forse un controllo sull’MDR sarebbe il caso di farlo anceh se non si ha collie border collie kelpie svizzeri ecc ecc…


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  2. Buongiorno, vorrei porre un paio di domande stupide… il contagio avviene quindi esclusivamente durante la fase dell’ allattamento?
    ho un cane preso in canile affetto da rogna demodettica, la veterinaria mi ha detto che sarà un problema che “si porterà dentro per sempre”.. ma quindi non posso andare più da nessuna parte con lui, nemmeno dopo aver finito il ciclo di cure?


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    • Ma perché?!? Primo, la demodettica non è contagiosa. Secondo, forse la vet intendeva dire che la rogna demodettica “rimane”, nel senso che l’acaro è presente nella cute di una quantità elevatissima di cani… però salta fuori a far danni solo in casi particolari, per esempio quando per qualche motivo si abbassano le difese immunitarie. Tant’è che molti veterinari oggi sono del parere di non curarla proprio, considerandola solo un sintomo di un problema diverso che va identificato e curato: dopodiché, di solito, passano anche i sintomi della rogna.

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  3. Ciao mi chiamo Alessandro e anche io ho un red nose affetto alla demodettica vorrei sapere se può essere contaggiosa all’uomo!!!!


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  4. Salve io ho un maremmano con un linfoma, tra i vari problemi si è manifestata anche la rogna demodex. Visto che prende già un bel po’ di farmaci volevo sapere se esiste un prodotto non troppo aggressivo che posso usare sulla cute a anche un rimedio naturale. Grazie Raffaele


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  5. Buongiorno, io ho un cucciolo di pastore tedesco a pelo lungo di poco più di 4 mesi, il veterinario mi ha detto che il mio cucciolo ha la rogna rossa, dopo avergli fatto un raschiato sul musetto. Mi ha gia prescritto un farmaco, ma io volevo capirne di più.. Guarira del tutto? potro farlo accoppiare da grande? grazie in anticipo


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    • La rogna rossa normalmente è sintomatica di qualche caduta nelle difese immunitarie del cane: perché gli acari della rogna, sulla pelle del cane, ci sono quasi sempre, ma non danno alcuna sintomatologia. I sintomi arrivano quando il cane “abbassa le difese”, a volte per malattia, ma a volte solo perché sta crescendo e c’è qualche “normale” scompenso ormonale o comunque fisiologico. Per questo, di solito, non si cura neppure la rogna (se non con qualche medicinale topico), ma si cerca di curare la causa che sta a monte.
      In un cane ben tenuto la rogna rossa guarisce quasi sempre perfettamente e non dà alcun problema per quanto riguarda la futura riproduzione.


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  6. Valeria a parte la pipetta di Advocate come terapia che mi ha dato il vet perchè siamo proprio all’inizio e la prendiamo sul nascere,hai un rimedio della nonna per alleviare la sensazione di prurito al poveretto in questione ( king appena arrivato da avola!) grazie!


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    • Ma parliamo di demodettica? La demodettica non dà prurito… se il cane ha prurito probabilmente c’è qualcos’altro!


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  7. Buongiorno, io ho un cucciolo di 4 mesi a pelo raso, che è affetto di da demodex localizzata, visto che il veterinario come terapia mi ha dato un shampoo Benzoilperossido, con delle fiale di advocate, vi chiedo cosa posso usare per aumentare le difese immunitarie? Quanto tempo ci vorrà per venirne fuori? La guarigione è certa? grazie


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  8. Salve!
    Ti ringrazio innanzitutto per lo splendido lavoro che fai, ho una cucciola di 4 mesi e grazie ai tuoi tanti consigli ho combattuto la paura di non saperla crescere nel modo giusto! La cucciola ha da circa una settimana un po’ di alopecia intorno agli occhi e una piccola piaga sotto quello sinistro. Il veterinario non ha voluto fare subito la biopsia, anche se ritiene alta la probabilità si tratti di demodicosi. Mi ha prescritto il gentalyn beta, se eventualmente la cosa non si risolverà allora faremo esami più approfonditi. Credi che questo trattamento per una probabile demodicosi localizzata sia consigliabile, o forse è meglio che faccia da me applicando per es. il benzac gel?


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  9. buongiorno, anche la mia cucciola di amstaff di 5 mesi ha la demodex..
    la veterinaria mi ha fatto cominciare la cura con l’ivermectina, sono preoccupata ma mi fido della mia dottoressa.
    volevo sapere: è vero che la mia cucciola NON potrà riprodursi? O meglio, non dovrò farglielo fare?
    Inoltre, è una patologia necessariamente legata al contatto con la madre?


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