domenica 12 Luglio 2020

Il VERO Standard del… Boxer

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

ASPETTO GENERALE – E’ un cane di media grandezza, di costruzione quadrata, dai movimenti vivaci, pieni di forza e assolutamente imprevedibili.
Quanto ti si scaraventa addosso a trecento all’ora per farti le feste puoi apprezzarne la forte ossatura e la muscolatura asciutta, fortemente sviluppata e plasticamente rilevata. Subito dopo che hai apprezzato puoi anche dire “Ahio!” e andarti a mettere il ghiaccio sui lividi freschi di giornata.
I movimenti sono pieni di forza e di nobiltà.
Commento allo Standard: sì, quando il cane sta facendo il figo in expo.
In condizioni normali è più facile vedere movimenti sempre  pienissimi di forza, ma un filino meno nobili: salti a canguro, coda che gira tipo pale di elicottero (ma le pale di un elicottero di solito non ti sbattono sulle gambe: la coda del boxer sì) e soprattutto zampe in spalla e giri di valzer con chiunque stia giocando con lui, altro cane o umano che sia.

Risultati della passione maniacale del boxer per il ballo:

1 – Se il partner è un altro boxer, il valzer potrà continuare felicemente per ore ed ore;

2 – Se il partner è un cane diverso, potrà:
a) finire dal veterinario con ecchimosi e/o fratture varie (caso frequente, se l’altro cane è piccoletto);
b) scappare a zampe levate urlando “cain cain cain!” (traduzione: “ma tu sei tutto scemo!”);
b) incazzarsi di brutto, scatenando risse epocali.
Nei casi b) e c) il boxer, avendo capito perfettamente il concetto, al prossimo incontro gli metterà nuovamente le zampe in spalla invitandolo a ballare il valzer.
Nel caso a) il problema non si pone più perché il proprietario del cane lo terrà lontanissimo dal tuo: però, nel frattempo, ti avrà fatto causa chiedendoti miliardi di danni;

3- Se il partner è un umano, se non è alto almeno un metro e ottanta e non pesa almeno novanta chili, il giro di valzer si concluderà con lo spetasciamento al suolo del danzatore a due zampe, mentre quello a quattro zampe lo guarderà perplesso: “Come mai ti sei sdraiato per terra? Non giochi più? Perché?”

Se non dispone di alcun partner per un giro di valzer, il boxer balla la rhumba, agitando forsennatamente il posteriore.
Quando? Sempre.
Nei tempi passati, quando gli veniva mozzata la coda, si pensava che sculinzolasse non potendo scodinzolare. Adesso che ha la coda integra, sculinzola esattamente come prima: però adesso, quando balla la rhumba, riesce ad abbattere con la coda qualsiasi suppellettile nel giro di sei metri.
NOTA IMPORTANTISSIMA: il Boxer è forte, muscoloso, robusto, plastico eccetera eccetera…ma non lo sa.

Il boxer, secondo lo Standard, dovrebbe essere diffidente con gli estranei.
Commento allo Standard: MA QUANDO MAI.
A meno che non gli stai proprio sul culo a prima vista (caso raro), ti amerà svisceratamente e vorrà assolutamente ballare il valzer con te anche se non ti ha mai visto in vita sua.
L’unico caso in cui riuscirà a fermare un ladro sarà quello in cui il ladro fuggirà ululando a mettersi il ghiaccio sui lividi dopo che il cane gli avrà fatto le feste.

PROPORZIONI IMPORTANTI: deve stare nel quadrato, così il suo baricentro diventa solidissimo e il cane diventa assolutamente  inamovibile da qualsiasi posizione tu voglia smuoverlo. Che sia sdraiato sul divano su cui vorresti svaccarti  tu,  o che si sia posizionato di traverso in corridoio ad annusare un interessantissimo centimetro quadrato di battiscopa proprio quando tu dovresti correre in bagno perché ti scappa, non- lo-spo-sti.
Conviene scavalcarlo, ma attenzione: nel preciso momento in cui lo scavalchi, lui deciderà di spostarsi da solo facendoti inciampare e spetasciare al suolo.
La lunghezza della canna nasale equivale alla metà della lunghezza del cranio: ovvero, il boxer ha il muso schiscio.
Ovvero, non ha tanto un muso quanto una faccia. Ovvero, è lì che ti frega: perché appena ti guarda con quella faccia lì tu ti innamori e te lo porti a casa, pensando di aver preso un cane.
Invece no, hai preso un boxer. Che è tutta un’altra cosa.

COMPORTAMENTO E CARATTERE: il Boxer deve essere saldo di nervi, consapevole di se, tranquillo ed equilibrato.
Commento allo Standard: qualsiasi proprietario di Boxer, leggendo queste parole, pensa: “sì, vero” alla prima frase; “sì, verissimo” alla seconda;  “AHAHAHAHAHAHAH!”  alla terza.
Il boxer è tranquillo quando dorme. Fine.
Equilibrato, in realtà, lo è, se la cosa si intende in senso cinofilo: ovvero, non è mai inutilmente aggressivo, praticamente mai timido (“magari lo fosse un po’!”, pensano otto boxeristi su dieci), è vigile e attento e soprattutto “leale senza falsità e perfidia”, bellissima frase dello Standard che però si addice un po’ a tutti i cani.
Se invece il termine “equilibrato” lo intendiamo come “carattere pacato, che ragiona prima di agire, che non fa cose troppo impulsive” e così via… allora il boxer è uno squilibrato totale fino ai  2-3 anni di età.
Dopo si calma un po’  (N.B.: “un po’“).
Secondo lo Standard il boxer è “docile e facilmente addestrabile”.
Questo dimostra che lo Standard è stato redatto l’ultimo giorno dell’Oktoberfest da signori tedeschi ubriachi marci di birra, che si erano pure fumati qualcosa di molto illecito.

TESTA: la bellezza della testa del boxer dipende dall’armonica proporzione fra sviluppo del muso e del cranio.
La salute mentale del proprietario di  boxer dipende dall’armonica proporzione tra pazienza, amore per il martirio e senso dell’umorismo.
Il cranio dev’essere il più possibile stretto e angoloso: così, quando ti centra in pieno naso, fa più male. Ma non centra solo il naso.
Gli zigomi sono un altro target particolarmente gradito. I testicoli maschili sono IL target per eccellenza.
Gli umani testicolomuniti, quando il cane gli corre incontro per fargli le feste, si parano con le mani come i calciatori prima di una punizione dal limite (però, a giudicare dalle facce, una pallonata nei cosiddetti fa danni molto inferiori ad una capocciata di boxer felice di vederti).
Le donne, non avendo timori di questo genere, attendono solitamente l’assalto del cane con un sorrisone sulle labbra. E con un cuscino legato al sedere, perché vengono solitamente scagliate a due metri di distanza.
Con i bambini il boxer è buonissimo, tanto da essersi meritato la fama di “cane baby sitter”. Però fa le feste anche a loro.
Il risultato è che molti figli di boxeristi, da grandi, decidono di lavorare in un circo facendosi sparare da un cannone (una sciocchezzuola in confronto alla loro infanzia col boxer).
La testa non deve mostrare rughe, che si formano invece, sul cranio, quando il cane è in attenzione. E anche quando si sforza di capire quello che gli stai dicendo.
Tipo: tu gli lanci il riportello, gli dici “porta” e lo vedi proprio concentratissimo, con le rughine sulla fronte, che ti fissa proprio bramando di afferrare ogni singolo concetto. Dopodiché gli si illumina come una lampadina in fronte, un EUREKA al neon…e lui si alza in piedi, ti mette le zampe in spalla e ti consuma la faccia a forza di leccate mentre ballate il valzer.
In alternativa può correre a prendere il riportello e andarselo a rosicchiare sotto il cespuglio più vicino. O ancora: può cominciare a lanciarlo in aria e a riprenderlo, lanciarlo in aria e riprenderlo, correndo in tondo a cento all’ora, fino al momento in cui si sarà stufato di correre (attenzione: NON “stancato”, ma “stufato”. Il boxer NON si stanca mai e poi mai) e deciderà di lanciarti il riportello dritto in faccia.

MUSO: dev’essere fortemente sviluppato nelle tre dimensioni. Quando il muso è ben costruito, il boxer NON sbava.
La diceria secondo cui i boxer sbavano è dovuta esclusivamente alla diffusione di cani male allevati, non in Standard, con teste approssimative e dentature sbagliate. Un boxer perfettamente in Standard, con una testa corretta, non sbava MAI…a meno che non stia bevendo, correndo, giocando, lavorando, masticando qualcosa, facendo le feste a qualcuno, non abbia molto caldo, non abbia fame o non sia agitato. (NOTA: il boxer è sempre e solo agitato).
Il muso è solcato da pieghe nelle quali viene sistematicamente inserito almeno un quarto della pappa quotidiana.

LINGUA: di lunghezza paragonabile a quella di un formichiere, ma larga sedici volte tanto.
Solitamente non sta nella bocca del cane, ma nella tua: baciare gli umani in bocca è la seconda cosa che il boxer ama di più al mondo, dopo il valzer.

NASO: il naso é largo e nero, leggermente rivolto all’insù, con narici ampie. La conformazione  ideale per russare come una motosega. Non tutti i boxer russano, in realtà, ma quelli che lo fanno ci danno dentro che è un piacere. Non russano come un mastino napoletano, unico cane al mondo che può competere con mio marito, ma per chi ha il sonno leggero è consigliabile piazzare la cuccia del cane ad almeno due stanze di distanza (con mio marito non basta, col boxer medio sì).

OCCHI: scuri, con contorno scuro, umani.
No, di più: molto PIU’ che umani. Hanno una gamma di espressioni che l’umano medio se le scorda proprio. Il suo sguardo, secondo lo Standard, “esprime energia e intelligenza”.
Commento allo Standard: in realtà lo sguardo di un boxer può esprimere di tutto e di più: dalla suprema tontolonaggine (“cos’è che devo smettere di fare? Non capisco…no, proprio non riesco a capire…non ci arrivo proprio!”) alla spudoratissima presa per il culo  (“Masticato il tappeto persiano da millemila euro? Sbattuto per terra vaso cinese? CHI, IO?”), all’ancor più spudorata richiesta di perdono/pietà: “Noooo! Non mi sgridare! Sono solo un piccolo cucciolo indifeso!” (40 chili di cane)  a molto, ma MOLTO altro.
Quando gli piace fare quello che sta facendo,  gli occhi gli ridono. Anche quando ti zompa addosso a trecento all’ora perché è felice di rivederti dopo che sei stato via un’eternità (tipo dodici minuti).
In quei casi gli occhi dell’umano ridono un po’ meno, ma dopo che si  è rialzato da terra spesso ride anche lui, perché si sente molto amato. Ed è vero.

ORECCHIE: un tempo venivano amputate, ora – grazie al cielo – non più. In posizione di riposo aderiscono alle guance. Se il cane non è a riposo possono assumere le forme più svariate: a rosa, a tulipano, a Dumbo, a orecchiacapottata (spesso in versione “una sì e una no”) e così via.
NOTA: non-è-vero che ai cani con le orecchie integre viene l’otite: se il cane non ti caga quando lo chiami non è perché non ci senta, ma perché non ha la minima intenzione di venire.


COLLO
: taurino.
NOTA: portarsi sempre dietro il cane quando si va a comprare un collare: altrimenti, qualsiasi immane misura si sia scelta “a occhio”, risulterà sempre troppo piccola.

TRONCO: quadrato, con garrese marcato e costole ben cerchiate.
Il tronco è occupato per nove ottavi da uno stomaco senza fondo che rende il cane costantemente morto-di-fame, tranne quando cerchi di convincerlo a lavorare utilizzando i bocconcini, che guarderà schifato.
Dopo averlo pregato in ginocchio di eseguire un esercizio, se l’avrai premiato con il bocconcino che lui si sarà degnato di accettare giusto per farti un favore, scoprirai che era intollerante a qualche misterioso ingrediente di quel bocconcino, che gli ha fatto venire un cagotto di dimensioni bibliche. Inutile cambiare marca e tipo di bocconcini: il boxer  sarà sempre intollerante a qualcosa.
NOTA 1: sorge il lecito dubbio che il boxer, in realtà, sia intollerante al concetto di “obbedire a un comando”, ma la cosa non è ancora stata scientificamente dimostrata.
NOTA 2: il boxer NON sarà affatto intollerante a ciò che decide di mangiarsi in proprio: per esempio scatole di cioccolatini intere,  sacchi di patate da dieci chili, una noce di cocco intera o la poltrona della nonna, intera pure questa (la poltrona, non la nonna. Gli umani di solito non li mangia).
In questi casi starà benissimo, se vogliamo escludere i peti rumorissimi e tragicamente puzzolenti che emetterà per i due-tre giorni successivi, spesso arrivando a svegliarsi da solo per il rumore e poi annusandosi il didietro con gli occhi sbarrati e il fumetto sulla testa che dice “Ma DAVVERO sono riuscito a fare ciò?”.
Se pensate che all’apparizione del  fumetto segua un’espressione di vergogna e rammarico, sbagliate di grosso.
L’espressione successiva è estatica, di pura soddisfazione: se appare un po’ perplesso è solo perché sta pensando di impegnarsi al massimo  per fare di meglio la volta successiva.

ARTI: diritti, paralleli, con ossa forti. Piedi piccoli e rotondi, secondo i signori tedeschi ubriachi.  IMMANI secondo il resto del mondo.  Sulle “suole dure”, invece, siamo tutti perfettamente d’accordo con i signori tedeschi.

CODA: devastante. Lunga da due a quattro metri, costruita in puro acciaio inox.

ANDATURA – MOVIMENTO: Vivace, pieno di forza e nobiltà.
Commento allo Standard: nuovamente, AHAHAHAHAHAHAH! (e abbiamo già ampiamente spiegato il perché. Giusto per spiegare meglio il concetto di “nobiltà” aggiungiamo una piccola gallery di tipiche pose boxeresche nobili e plastiche):

PELLE E PELO: pelle asciutta, elastica, priva di pieghe, coperta di pelo corto duro, lucido e aderente, di colore fulvo o tigrato.
Commento allo Standard: aderente un corno.
Il pelo aderisce al cane solo per il sottilissimo strato necessario a non farlo sembrare un cane nudo del Messico.
TUTTO il resto del pelo se ne va a spasso per tutta la casa, incastrandosi in modo inamovibile in qualsiasi tipo di tessuto, dal rivestimento del divano ai maglioni degli umani. Prendere un boxer sperando di non trovarsi peli in giro è pura illusione DOC..
NOTA: oltre che di pelo, il boxer è spesso coperto di forfora, specie quando il mangime che avete scelto per lui non è quello giusto e lui è intollerante a qualche ingrediente (cioè, sempre).

ALTEZZA: al garrese, maschi cm. 57-63; femmine cm. 53-59.
Commento allo standard: l’altezza al garrese in realtà è ininfluente, visto che il cane sta sempre e solo su due zampe (appoggiando le altre due sulle tue spalle, perché vuole ballare il valzer).

PESO: lo Standard, intelligentemente, dice solo “maschi, oltre i 30 chili”. Sappiate che a quell'”oltre” non c’è limite.

Annotazione: i maschi devono presentare due testicoli di evidente sviluppo normale, completamente alloggiati nello scroto.
Poiché il boxer ha l’adorabile abitudine di saltarti in braccio e poi di girarsi piazzandoti il culo in faccia, gli umani potranno ammirare MOLTO da vicino  “l’evidente sviluppo” dei testicoli.
Ma tu ringrazia il cielo se dovrai ammirare “solo” quelli…perché spesso, dopo aver effettuato la manovra salto-in-braccio-e- culo-in-faccia, il boxer si sente molto felice ed appagato. E  di solito festeggia con sonori squilli di tromba.

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88 Commenti

  1. Grazie . bellissimo. Ho rivisto il film dei miei tre cosi e ho capito perché ogni volta mi lamento che voglio tornare al pastore tedesco ma poi anziché estinguersi i boxer in casa aumentano. Sono la miglior terapia anti stress e anti depressione che abbia mai conosciuto e in questo post è meravigliosamente condensato.

  2. bellissimo e divertentissimo! Ma un pò riduttivo il boxer è questo sicuramente ne ho la prova certa in casa ogni giorno ma non solo non è solo uno scemolotto bonaccione in realtà è un grandissimo cane da lavoro il problema è che non è facile trovare la chiave giusta per farlo lavorare perchè lui non ragiona come un cane ma…. come un boxer!!! la sua energia è sempre a 1000 in tutto e riuscire ad incanalarla in ciò che si desidera non è facile a pimo acchitto può sembrare un burlone che non si prende mai sul serio grande errore è presuntuoso e spavaldo e insancabile e competitivo si prende talmente tanto sul serio che quando è in campo addestramento cambia, si trasforma da amico del mondo a non rompetemi le palle che devo lavorare!!! penso che produca una quantità di adrenalina in grado di uccidere un elefante!!! il suo/notro problema riuscire a contenere tutto questo. E non è nemmeno così sprovveduto anzi quando gli chiedi di afrondare qualcosa di particolare prima ci pensa, valuta, poi agisce!!! Il suo essere un cane meraviglioso da compagnia e gettonatissimo in expò è purtoppo un pò la sua rovina, troppo spesso mi capita di vedere in giro bellissimi boxer stupidi come le capre (non perchè lo siamno di loro ma perchè c’è li hanno fatti diventare) e il grosso problema è che ormai il boxer da lavoro si sta estinguendo per lasciare spazio a esemplare sempre più belli e meno vicini a ciò per cui il boxer era stato creato…. un vero peccato, una grande perdita!

  3. Bellissimo, complimenti all autrice. Sono daniela quarta, ex allevamento boxer des fleurs du mal , e posso dire che quanto scritto corrisponde a verità!

  4. Salve,
    più che un commento vorrei chiederle se nello standar della razza tra i colori del manto è prevista anche il colore BIANCO. Mi è sembrato di leggerlo, risulta anche a Lei?
    Complimenti per il Suo bel lavoro.
    Grazie e a presto.
    Stefano.

    • Il boxer bianco è sempre stato escluso dallo standard e fino a pochi anni fa non poteva avere neppure il pedigree. Ora fortunatamente le cose sono cambiate e i boxer bianchi hanno i loro documenti ufficiali, però con esclusione dalla riproduzione.

  5. Descrizione impagabile del Boxer, aggiungerei: “sempre pronto a ballare qualsiasi danza”.
    Il nostro Ulisse non ci permette più di ballare né il valzer nè il cha cha cha.
    E pensare che ero contrario a qualsiasi presenza di animali in appartamento.
    Grazie per i commenti che hai scatenato

  6. Ciao “fratelli di boxer”
    adesso dopo 20 anni, da Jak, ho “Lapo” (chiamato così perché nel suo primo quarto d’ora a casa ha aspirato l’intero cortile), adesso dopo un’annoemmezzo di vita insieme capisco che sto vivendo con un alieno MEGLIO DI UN BOXER, MEGLIO DI UN UOMO.
    Avevo già vissuto con con altri BOXER (dove boxer è sinonimo di casinaro), questo da quando arrivò a casa, cominciò a viversi la sua taverna e da allora ancora ritiene la stanza come sua, ma nonostante carrello colazione con biscotti merende ecc, mobili in LEGNO, quindi morsicabili, (incredibile) e altro NON HA MAI FATTO DANNI, addirittura dorme sulla brandina e non sul divano.

    Non è un cane E’ UN BOXEEERRRR!!!!

    Meravigliosa razza di umanoidi dalla forma strana.

  7. Marta è la mia quarta boxer e non ne ho ancora abbastanza! Mentre leggevo questa pagina che descrive il vero ed unico standard del boxer…mi è preso l’irrefrenabile bisogno di averne subito un altro!!
    Ho avuto altri cani, sia trovatelli che di razza…ma il boxer non è un cane, è tutta un’altra cosa!

  8. E’ tutto verissimo….la mia Miranda, boxer bianco, è cosi come è meravigliosamente raccontato nell’articolo, ora a 5 anni ed è molto più tranquilla , per quello che può essere tranquillo un boxer…… è il mio quarto cane, ho avuto meticci, PT e un maremmano, ma nessuno è stato come Miranda, devo dire la verità non ero preparato al boxer…. ci sono state delle volte che ho pensato di chiamare un esorcista… eee, l’adoro, ci riempie la vita .

  9. Ciao Annalisa…..divertiti il Boxer (anche l altro) perchè ti regalerà certe emozioni che a volte danno di più di un essere umano…..parlo di sentimenti molto profondi…..un giorno quando ti mancherò sarà devastante……e un cane che ti lascierà un segno permanente nel cuore…..a volte il Boxer ne combina di tutti i colori ma non sgridarlo mai….trattalo sempre bene….sempre….ciao Annalisa e goditi questo fantastico cane più bello e coccolone del mondo.

  10. Ciao a tutti, ho un Boxer di 4 anni e un bovaro del bernese di 2… Quando ho preso il boxer un amico mi aveva detto:” E’ l’anello di congiunzione tra l’uomo e il cane!” e io molto scettica pensai “si va be’ tutti i padroni dicono così del proprio peloso!”. A parte una serie di cani da caccia che aveva mio papà e un alano, non avevo esperienza. Con il mio Casper mi sono proprio dovuta ricredere! E’ eccezionale a dir poco! Quando poi è arrivato Ruben (il bovaro bernese) ho capito ancora di più!!!! Perchè Casper a volte lo guarda e mi dice con gli occhi “ma questo è proprio stupido!”. Mi fanno morire quando li impegno con i giochi di attivazione mentale: Casper mi umilia! trenta secondi e li risolve poi mi guarda con i suoi meravigliosi occhioni e mi dice”mbeh tutto qui?! e adesso cosa devo fare?!” Hai voglia a trovare un altro gioco interessante! Mentre l’altro mi guarda, guarda il gioco, lo annusa e poi si sdraia! senza commenti! Adoro Casper quando entra mio marito in casa e lui si siede su di me come se dicesse:”E’ mia e guai a te se me la tocchi!” AMORE PURO! Non c’è altra descrizione…adesso vado a sbaciucchiarmelo tutto!!! Ruben permettendo!
    Un caro saluto a tutti….Loro non sono rinunce e impegno, sono un valore aggiunto e chi non ha un cane con cui ballare un valzer non può capire. Grazie Valeria per tutto ciò che hai scritto… è esilarante e tutto TROPPO vero!

  11. Ciao a tutti innamorati del Boxer 🙂 sono passati 7 mesi dalla morte del mio Boxer e rivedendo il sito in questione mi riaffiorano tanti ricordi al punto che mi scendono le lacrime…..un sentimento vero dal quale sono contento per questo…….la voglia di prendermi un altro Boxer c’è ma c’è un particolare del perchè non lo faccio….perchè lui aveva qualcosa di veramente speciale dove mi e entrato dentro di me e con me resterà per sempre……sembrano cose banali ma solo chi sà provare certi sentimenti potrà capire il vero senso di questo messaggio…..Boxer=Amore vero.

  12. Non immagini quanto il tuo articolo mi abbia riempito di gioia.
    Il tuo simpaticissimo modo di scrivere mi ha fatto ridere tantissimo… si, anche Mambo (il mio cucciolone) si comportava esattamente come tu hai descritto.
    Il boxer racchiude quel che ogni persona ha bisogno: amore incondizionato. E il boxer lo sa, e fa di tutto per star vicino al proprio padrone.

    In nove anni, il mio ha combinato dei casini immensi, ma mi riempiva di gioia quando, ad esempio, sfondava le porte di casa pur di star vicino a me..

    Ancora oggi, sono convinto che il boxer (e forse anche tutti i cani) siano in grado di regalare all’uomo quel qualcosa che nessun umano sappia più dare.
    La gioia della compagnia, incondizionata e sincera. Pura.

    Spero presto di poterne abbracciare un’altro. Quel che mi ha regalato questa razza è una cosa che a parole non si può descrivere.
    Salutoni a tutti dalla calda Sardegna

  13. Io avevo un boxer tigrato JACK , che a tre anni di vita, un giorno qualunque, smise di saltare addosso a mia moglie … dopo dieci giorni mia moglie fece il test di gravidanza, … aspettavamo un bebè.
    Dopo due mesi dalla nascita, a passeggio “ribaltò un alano arlecchino solo perché si azzardò a mettere il suo nasone dentro “la sua carrozzina”.

    …… e poi milioni e milioni di altri episodi …. che ti fanno dire una cosa solo BOXER, BOXER, BOXER, BOXER, BOXER, BOXER, BOXER, BOXER, BOXER, …..

    Dopo vent’anni dalla scomparsa di JACK, ho accettato di riavere un cane in casa, … secondo voi cosa poteva arrivare …….. un BOXER.

    I boxer sono come noi: con una strusciata azzoppano un cavallo (provato di persona), sbavicchiano in funzione del momento (in presenza di una femmina in calore diventano il Monviso … la sorgente del Po) , scoreggiano come pochi esseri sanno fare, russano come vecchi tromboni arrugginiti, neanche il più rude degli uomini rudi saprebbe essere come un boxer, è per questo che li amiamo.

  14. boxer significa esperienza unica…..sono loro in ogni parola usata nella descrizione!!!!!nn potrei farne a meno di loro…e se avessi la possibilità ne prenderei uno tigrato e un altro bianco…visto che fulvo già ce l’ho!!!

  15. Ragazzi che emozione i cani ma io dopo tanti anni passati con gli animali ho paura di attaccarmi ancora e soffrire poi….. comunque domanda per Valeria:puoi consigliarmi un allevatore boxer centro italia ma che rispetti i “tuoi canoni etici”? Grazie mille ciao

  16. Ragazzi che emozione i cani ma io dopo tanti anni passati con gli animali ho paura di attaccarmi ancora e soffrire poi….. comunque domanda per Valeria:puoi consigliarmi un allevatore boxer centro italia ma che rispetti i “tuoi canoni etici”? Grazie mille

  17. Leggendo i vostri commenti, mi rendo conto che i boxer sono tutti uguali. E’ proprio vero che a lui manca solo la parola. Magari dopo prenderò un altro cane, ma credo che ci siano appunto gli altri cani e il boxer. Tratti distintivi? Dolcezza e giocherellone. Il mio morde di tutto, ha 9 anni ma per lui il tempo sembra non essere passato mai.

  18. Ho letto anche questo “vero standard” tutto di un fiato divertendomi moltissimo. Il Boxer è stato il mio primo cane di razza, e anche il mio primo incontro con i molossoidi in generale.
    Dylan, così si chiamava. Aveva una discreta genealogia ma non diventò un bel cane in senso strettamente estetico. Sono però convinto che anche se fosse stato il peggiore sgorbio canino mai visto sulla faccia della terra l’avrei amato comunque e tantissimo, era IRRESISTIBILE!!
    Praticamente privo di diffidenza nei confronti degli estranei e di senso del territorio, era però impressionante nelle sue naturali doti di cane da difesa. Avrebbe invitato in casa per un caffè anche il peggior delinquente del mondo . . . ma se qualcuno avesse allungato un braccio verso di me in modo “sospetto” avrebbe dovuto affrontare una vera furia canina. Ma bastava un semplice richiamo e lui si ritrasformava all’istante in una gigantesca e dolcissima caramellona gommosa, trattando colui che un secondo prima voleva vedere morto come un amico di vecchia data.
    Purtroppo è morto giovanissimo, aveva poco più di quattro anni, e questa è stata la cosa peggiore che ha fatto in vita sua: andarsene così presto!

  19. lo so che non forse non è la sezione esatta per certe cose….però sai dopo 12 anni assieme…….si sta male 😉 volevo prenderne un altro ma per adesso e meglio di no……..me lo sono divertito il mio Boxer…sai gian e come se mancasse uno della famiglia…..perchè il Boxer (per me) e il più bel cane del mondo……sensibile,dolce,buono,ama i bambini,sempre a giocare…..a volte manca proprio la parola…….se….se…..ne prenderò un altro sicuro che posterò subito i primi commenti 🙂 🙂 🙂

  20. Maurizio……era più che evidentemente riferito all’articolo stesso….che in effetti è spiritoso e ridicolissimo…nonchè vero per chi conosce bene la razza più bella del mondo. Quanto si soffre quando ci si separa dai propri amici a 4 zampe lo sanno tutti coloro che l’hanno provato…stai sereno 😉

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