ORIGINI E STORIA: anche in questo caso bisogna assolutamente parlare della storia della razza: perché la storia dell’Amstaff  merita una menzione d’onore. Sullo stupidario cinofilo, però.
E’ la dimostrazione più eclatante di quanto sia imbecille il lato a due zampe della cinofilia. L’unica consolazione sta nel fatto che magari noi pensiamo che siano “diventati” imbecilli i Kennel club e le società specializzate moderne: invece no, erano già imbecilli nell’800.
La storia è questa: a quel tempo i combattimenti di cani erano assolutamente legali ed erano anche uno “sport” (bleah) molto seguito.
L’unica cosa buona, in tutto questo, era che c’erano delle regole precise nei combattimenti (oggi non più) e c’era un’accuratissima selezione genetica. Funzionava un po’ come oggi  con i cavalli del Palio di Siena: allevati con passione, trattati come beni preziosi, amati e coccolati fino al momento della gara.
Se poi lì crepavano, pazienza.

Comunque, i cani da combattimento erano ufficialmente tali, pubblicizzati su giornali e riviste: e si chiamavano “pit bull terrier”, perché il pit è appunto il recinto in cui si svolgono i combattimenti.
A fine ‘800, in America, i combattimenti vennero finalmente dichiarati fuorilegge: ma contemporaneamente accadde un’altra cosa.
In America la cinofilia non è un monopolio, come in Italia: ci sono diversi Enti cinofili, ognuno con i suoi inciuci e i suoi legami politici (questo, invece, preciso uguale all’Italia). In quel periodo accadde che l’American Kennel Club (AKC) acquistasse maggior peso politico rispetto all’ United Kennel Club (UKC): quindi gli allevatori di pit bull, che fino a quel momento erano quasi tutti UKC, decisero di iscriversi all’AKC. Ma l’AKC, che ci teneva ad apparire ligio alle nuove leggi (altrimenti il nuovo splendore politico se lo sarebbe giocato) disse: “Va bene, basta che gli cambiate nome perché di “pit”non vogliamo più sentir parlare”.
Alcuni allevatori, legatissimi alla gloriosa storia della razza, risposero “Ma andatevene un po’ affa’…”, e rimasero nell’UKC (più tardi, nel 1909, nacque un altro Club dedicato solo ai pit bull: l’American Dog Breeders Association); altri dissero “va bene” e i loro pit bull, dal giorno dopo, si chiamarono “Staffordshire terrier”. Non i discendenti, eh: gli stessi identici cani!

Dopodiché l’AKC, che già riconosceva il Bull Terrier (razza inglese), vide bene di riconoscere lo Staffordshire Bull terrier (altra razza inglese): allora gli ex pit bull ed ex staffordhire terrier divennero “American Staffordshire terrier”, cosa che secondo l’AKC avrebbe dovuto far chiarezza.
Come no.
Con nomi così ben distinti come American Staffordshire Terrier, Staffordshire Bull Terrier e Bull terrier, come ci potrebbe mai confondere? Suvvia!
Forse per questo l’American Staffordshire Terrier venne abbreviato in “amstaff”  (abbreviazione che da qui in avanti userò anch’io, perché altrimenti ogni volta ci metto un quarto d’ora a scrivere il nome della razza).
Intanto l’UKC, per non perdere iscrizioni e quindi soldi, decideva di riconoscere gli American Staffordshire registrati all’AKC (che però continuava a registrare come “pit bull”), mentre l’AKC accettava i pit bull solo se cambiavano nome (un po’ come se Ilona Staller avesse chiesto di entrare in un convento e le avessero detto: “Va bene, basta che non ti chiami suor Cicciolina perché suona malissimo”).
Così c’erano – e ci sono ancora oggi –  cani che per un Club erano pit bull e per l’altro erano amstaff : poi lamentiamoci se la sciura Maria, quando ne vede uno, non riesce a capire di che cani si tratti.
Intanto l’AKC decideva che l’amstaff doveva diventare una razza da show, più elegante e più bellina di quella originaria (che, diciamolo, esteticamente era un po’ truzza): e la prima cosa che fece, per ottenere questo risultato, fu di tagliare le orecchie ai cani.
Ancora oggi, se qualcuno obietta che è una stupida barbarie, ti rispondono: “Eh, ma questo in origine era un cane da combattimento! E le orecchie si tagliavano perché gli avversari non potessero afferrarle”.

Un bel par di palle, visto che ai pit bull da combattimento le orecchie NON si sono mai tagliate: o almeno, non si sono tagliate con quello scopo (visto che i cani, quando combattono, a tutto si attaccano, meno che a quelle). Ma poi, santissimi imbecilli… volete prendere le distanze dai biechi personaggi che fanno combattere i cani, e gli tagliate le orecchie con la scusa della pratica usata nei combattimenti? Ma saranno scemi? La verità è che le orecchie agli Amstaff si tagliarono soprattutto per distinguerli dai pit bull, che le avevano quasi tutti integre. Per fortuna oggi molti allevatori hanno smesso di affettare inutilmente i cani, e moltissimi amstaff hanno le loro belle orecchie integre.

L’imbecillità dimostrata in passato ha trovato modi estremamente creativi di trasferirsi ai tempi moderni: infatti alcuni allevatori di amstaff, nel tentativo di far credere che i loro cani non c’entrassero niente con i combattimenti, hanno messo in giro la voce che l’AKC, in origine, registrasse come Amstaff solo cani che non combattevano da dieci generazioni. Per la serie: oggi le comiche.
Non esisteva, all’epoca, un pit bull che non combattesse: erano allevati per questo. Di giorno facevano i cani da famiglia, la sera andavano sul ring: un po’ come i pugili professionisti, insomma.
Un pit bull non combattente sarebbe stato un cane non selezionato (visto che la selezione avveniva SOLO sulle doti necessarie a combattere efficacemente) o un cane malriuscito.

Per fortuna dell’Amstaff, questa è una palla grossa come una casa: l’AKC, purché cambiasse nome, era disponibilissimo ad accettare cani che ancora stavano sputacchiando il sangue dell’avversario battuto dieci minuti prima…e va benissimo così, perché le doti che allora erano richieste in un buon combattente sono le stesse che oggi permettono all’Amstaff di essere un cane di grande tempra, instancabile, coraggioso e adatto a qualsiasi attività cinofila sportiva o sociale.
In compenso NON lo rende affatto un cane aggressivo sull’uomo, anzi:  la selezione dei pit bull in tal senso era severissima. Se un cane si azzardava anche solo a ringhiare a un umano, la storia finiva lì, drasticamente e  definitivamente (non è che a quei tempi la selezione andasse troppo per il sottile: chi non era ritenuto idoneo alla riproduzione veniva fatto secco all’istante).
NOTA: anche se quella delle dieci generazioni è una palla, ha fatto bene all’immagine della razza, come in questo aneddoto. Proprietaria di amstaff e due signore in negozio, la prima fa la classica domanda:  “E’ un pit bull, vero?”
“No, è un american staffordshire terrier”.
E lei, rivolta all’amica: “Te l’avevo detto! Non hai visto che questo ha la faccia più buona?”

NOTA: di tutto quanto detto finora sull’origine della razza, al cinofilo stradale nun ne po’ frega’ de meno, perché lui ha la SUA personale teoria dalla quale nessun testo cinofilo  riuscirà mai a smuoverlo.
Come in: “gli american staffosciair sono dei cuccioli di alano incrociati con quel cane cattivo che hanno creato in laboratorio per trasportare la droga e fare le battaglie dei cani”.

ASPETTO GENERALE: deve dare un’impressione di grande forza rispetto alla taglia. è un cane ben proporzionato, muscoloso ma agile ed elegante, non troppo lungo di gamba né con corportatura esile. Il suo coraggio è leggendario.
“Grande forza rispetto alla taglia” è la sintesi perfetta del connubio tra molosso e terrier, che infatti sta all’origine della razza. L’amstaff, però,  la prende un po’ troppo alla lettera. Tipo: “c’ho la grande forza rispetto alla taglia, quindi se mi scatafascio contro una porta, anche se è grossa e spessa, vinco io”. Oppure “se dò una capocciata un albero, casca lui”.
E, ovviamente: “Ottanta chili di cane incazzoso? Sono più forte io”.
Il che potrebbe far pensare che il “coraggio leggendario” sia in realtà un’assenza totale di cervello.
Questo pensiero non è del tutto peregrino, ma ne riparleremo alla voce “carattere”.

VARIETA’ AMMESSE: la più diffusa, ovviamente, è il pizzbull (con le sotto-varianti prinzbull, sprizzbull ecc.).
Non mancano però i colpi di puro genio, come in “E’ uno Straccioscir?”, o in:  “Guarda, mamma! UnTaffetà Bull Terrier!”.

CARATTERE ED ATTITUDINI: siccome sembra un pizzbull, la reazione media del cinofilo stradale è quello di saltare due metri più in là quando ne incrocia uno per strada, magari insultando il proprietario del cane a prescindere (come in: “Non si vergogna a girare per strada con un prinzbull?”).
La reazione dell’amstaff è quella di pensare: “Ma è scemo?”.

No, perché a lui l’idea di mordere qualcuno non passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Gli umani, dal suo punto di vista, si dividono in due categorie: umani di casa, che servono ad essere coperti di baci, e umani estranei, da cagare zero. Come se proprio non esistessero. Se però gli fanno una coccola, rischiano di diventare i suoi migliori amici nel giro di tre secondi netti (e di essere coperti di baci).
L’idea di mordere un altro cane (solo se è del suo stesso sesso, altrimenti le idee sono tutt’altre: le femmine pensano solo a giocare, i maschi solo a trombare) può passargli invece per la mente: d’altronde le sue origini sono quelle che sono.
Però bisogna: a) che l’altro cane sia di pari taglia, o più grosso: altrimenti non vale neanche la pena di sprecarsi; b) che l’amstaff abbia voglia di litigare, cosa che non sempre succede perché, dopotutto, litigare è fatica (le sue origini saranno anche quelle che sono, ma tutta la storia successiva è quella di un cane da show e soprattutto da divano).
Certo che un amstaff, quando sgagna, sgagna: è un cane da presa, mica un labrador.
Però, se è ben socializzato fin da cucciolo e gestito in modo corretto da adulto, gli incidenti con altri cani sono rarissimi.
Gli incidenti con le persone invece no: ma il cane, porello, funge solo da causa scatenante. Poi è il proprietario che sacrosantemente si incazza quando lo accusano di girare col cane-killer, cosicché l’istinto da killer viene a lui e litiga di brutto.
Questa è una razza caldamente consigliata a santi e martiri. Altrimenti, prima o poi, con qualcuno si litiga.

Il VERO carattere dell’amstaff si può concentrare in questa semplice immagine: ON-OFF.
Quando è in posizione  “off”, ha l’aria del cane più scazzato del mondo: ce l’ha perfino da cucciolo, proprio appena nato.
Ha sempre l’aria di dire “ma chi me lo fa fare”.

Chi me lo fa fare di alzarmi, sto tanto bene svaccato qui. Chi me lo fa fare di andare fin là. Chi me lo fa fare di sedermi o di darti la zampa. Chi me lo fa fare di vivere, che è una faticaccia immane.
In pratica, non gli dai cinque lire: sembra un cane assolutamente amorfo, uno di quelli che “sembra di non avere” da tanto che è buono… però, che palle,  è pure di una noia mortale.
Chi incontra un Amstaff in posizione OFF non se ne innamora praticamente mai, a meno che il suo ideale di cane non sia quello di porcellana da mettere in giardino o il peluche della Trudi.
POI, però… non si sa quando né perché (a volte sì: per esempio quando risuona una ciotola, o si prende un guinzaglio o una palla. Altre volte senza alcun motivo apparente), l’Amstaff decide di passare in posizione ON. Allora, da un lato, esplode tutta la sua vitalità (che è praticamente infinita), mentre dall’altro viene messa a dura prova la pazienza dell’umano (che, di solito, infinita non è).

In queste occasioni si verifica anche il fatto a cui avevamo accennato all’inizio: il cane sembra totalmente sprovvisto di sensi elementari come quello del pericolo, della misura, delle proporzioni. Se poi sta giocando con un altro cane, l’effetto è esponenziale.
Ho visto personalmente due amstaff uscire dal loro box, in allevamento, e partire felici rincorrendosi in un prato, al centro del quale stava un trattore. Man mano che si avvicinavano al trattore, anziché frenare,  la velocità aumentava: quindi pensai che avessero deciso di schivarlo all’ultimo momento.
Invece no: neanche per idea.
Ci si schiantarono entrambi contro a trecento all’ora, rimbalzando uno da una parte e uno dall’altra, per rialzarsi immediatamente e ricominciare ad inseguirsi beati come se nulla fosse successo.

Da questo si potrebbe dedurre che l’amstaff sia effettivamente insensibile al dolore, come si dice dei  terrier di tipo bull, o che abbia almeno una tempra altissima: invece no. O meglio, dipende.
Se è LUI a decidere che deve sbattere contro un trattore a trecento all’ora (o se un altro cane gli sbatte contro stile trattore), allora non sente niente.
Se sei TU a pestargli una zampa per sbaglio, a piedi nudi, allora gli viene la tempra di un barboncino nano, urla un CAAAINNN disperato ed è pure capace di zoppicare per i dieci minuti successivi.

TESTA: di cocco. Sia per la consistenza del contenitore (provate a prendere una capocciata da un Amstaff che vi fa le feste e capirete), sia per la caparbietà del contenuto. Che, per esserci, c’è. E quando vuole, funziona anche egregiamente.
L’Amstaff può sembrare totalmente sprovvisto di cervello quando tenta di attraversare una porta blindata per seguire il suo umano che l’ha parcheggiato fuori: ma la sua non è deficienza, è solo un ego smisurato.

Lui è davvero convinto di poter sfondare le porte blindate.
Se però si rende conto che non ci riesce, non solo è capace di aprire una maniglia con la zampa, ma saprebbe sicuramente trovare la combinazione di una cassaforte (purché contenga una bistecca. Altrimenti non ne vale la pena).
Insomma, quando deve fregare gli umani è veramente geniale: ma è TANTO geniale che non vuole farcelo capire, e allora si produce nelle facce da tontolone che potete osservare in queste foto.

OCCHI: scuri e rotondi, piazzati bassi sul cranio e ben distanti fra loro.
Ma anche furbissimi quando il cane sta studiando di combinarne una delle sue, nonché languidissimi quando l’ha combinata e l’hai beccato sul fatto.

 

NOTA: quando l’Amstaff è in posizione OFF, per quanto sembri rilassato, addormentato o direttamente in coma profondo, in realtà sta SEMPRE studiando la prossima che può combinare. Però, da adulto, se ne studia una alla volta: da cucciolone se ne studia una dozzina.
NOTA 2: le femmine se ne studiano di più dei maschi, perché come al solito sono più furbe e hanno più senso dell’umorismo. No, non è una battutina femminista del cavolo: non penso affatto che le donne siano più furbe e più ironiche dei maschi. Ma nei cani è un assoluto dato di fatto: i maschi son tontoloni, le femmine no. Per quanto riguarda gli Amstaff è giusto aggiungere che, quando leggerete sui libri la consueta e scontata frase “le femmine sono più dolci e docili”, NON dovrete prenderla sul serio.

Le femmine sono decisamente più stronzette, più difficili da addestrare (tenete presente che io sono fortemente convinta che più un cane è docile ed obbediente, più è tontolone inside) e perfino più carognette quando capita loro di litigare: non solo suonano le altre femmine, ma anche i maschi. E non solo quando questi cercano di montarle a tradimento (cosa che fanno tutte le femmine, e hanno pienamente ragione), ma anche per futili motivi, tipo “questa pallina E’MMIA e tu non ti devi permettere di toccarla” (anche se lei, in quel momento, era in tutt’altre faccende affaccendata e alla pallina non ci pensava manco di striscio).

Le femmine, però, sono solitamente della splendide mamme, pazienti e tenerissime anche quando i cuccioli se le magnano vive.
In questi momenti la faccia da “chi me l’ha fatto fare” diventerà talmente espressiva che il fumetto a sinistra sarebbe stato quasi superfluo…però sopportano lo stesso l’orda di barbari: e vedendo quella cagnona truzza truzza col faccione da kanekillerissimo che si coccola i suoi piccoli con tanto amore, solitamente i cuori umani si sciolgono e sale la lacrimuccia di commozione.
Al che la bieca profittatrice ci marcia e viene a darti le musatine con gli occhi da mortadefame, e tu le offri la bistecca che avevi sperato di salvare chiudendola in cassaforte.

MUSO: di media lunghezza, arrotondato nella parte superiore, si assottiglia decisamente sotto gli occhi. Mascelle ben definite. La mascella inferiore deve essere forte e con buona presa. Chiusura a forbice.
Le facce buffe, le facce da tontolone e i bacini in bocca non ci facciano MAI dimenticare che l’Amstaff è un cane da presa. Qui sono seria: un cane di questa potenza muscolare è un cane da persona responsabile. Però NON è un cane da “domatore”: un terrier di tipo bull non lo sottometterai mai con la forza bruta, perché non gli farai MAI paura. Con lui devi collaborare, gli devi spiegare cosa desideri da lui e perché. Se lo prendi con le maniere forti puoi ottenere solo due risultati: a) si chiude in se stesso, per la serie “mi spezzo ma non mi piego”; b) spezza te, o almeno qualche pezzettino di te (e fa pure bene: i domatori devono stare al circo. Anzi, neppure lì).

NOTA: l’amstaff è un cane “dal coraggio leggendario”, sì: ma QUANDO E’ ADULTO.
Il cucciolo è un cucciolo come tutti gli altri, fifone e insicuro, che può ritenere che una scala sia uno spaventoso abisso, un tuono il chiaro segnale della fine del mondo e un sacchetto di plastica che svolazza un drago a due teste.
Quindi il cucciolo va preso per mano (vabbe’, per zampa) e accompagnato a scoprire il mondo, acquisendo via via quella fiducia in se stesso che lo renderà presto il Superdog dei nostri sogni. NON va strapazzato, NON gli si devono sbattere le mani a due centimetri dalle orecchie “perché così impara a non aver paura dei rumori” eccetera eccetera. Insomma, non ci si deve comportare da perfetti imbecilli: che lungo la sua storia ne ha già incontrati abbastanza.

TRONCO: torace largo e disceso, costole ben cerchiate e profonde, blablabla.
Tutto ciò ha importanza in esposizione. Nella vita di tutti i giorni, l’unica cosa che vi interesserà sapere è che il tronco di un amstaff è robusto e pesante: cosache scoprirete non appena vi si schianterà addosso sul divano.
“Schiantarsi addosso” è precisamente quello che fanno i terrier di tipo bull (tutti). Il cane normale si comporta in modo più subdolo: si siede al vostro fianco e poi, pian piano, si espande.
Il terrier di tipo bull, no.  Lui SALE. Punto. Salta su di peso con tutte e quattro zampe e si stravacca: che sotto ci sia tu o meno, non gli cambia una virgola. Probabilmente, nel momento in cui sale,  non se ne accorge neppure: poi scopre che quella roba annaspante sotto di lui è il suo umano, e allora fa la  faccia sorpresa, tipo: “Toh! Ma guarda! Anche tu qui?”, e gli dà tanti baci in bocca perché è contento di vederlo.

ARTI: anteriori diritti, con osso grosso e rotondo e metacarpi diritti, senza cenno di curvatura.  Posteriore ben muscoloso.
Tutte cose perfettamente apprezzabili nella posizione di cui sopra, quando lui ti passeggia addosso o ti sculetta in faccia rigirandosi due o tre volte prima di piazzarsi definitivamente sulla tua pancia.

CODA: ecco, questa sì che è killer.
Quando te la sbatte sulle gambe capisci perfettamente il secondo martirio di San Sebastiano.

MANTELLO: corto, denso, duro al tatto e lucente, capace di infilarsi in qualsiasi tessuto e/o interstizio di casa tua. Il colore può essere di qualsiasi tinta unita, pezzato o bicolore (in questo caso uno dei due colori dev’essere il bianco).
Non sono da incoraggiare il bianco puro (anche perché se no lo scambiano tutti per un dogo argentino),  il nero focato (se no lo scambiano per un rottweiler) e il  fegato.  Quando il cane ha un mantello di colore corretto lo scambiano comunque tutti per un pit bull (NOTA: i cani  col naso color fegato, ovvero “red nose”,  sono davvero pit bull. L’amstaff red nose non esiste). I mantelli pezzati con molto bianco piacciono particolarmente ai bambini (come in:”Guarda, mamma, una mucca nana!”).

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84 Commenti

    • E’ un articolo bellissimo …complimenti.
      E’ tutto il mio Oliver un Amstaff di 15 anni bianco e marrone esattamente come una mucca pezzata svizzera…e un cerchio marrone attorno all’occhio sinistro.
      Purtoppo è morto il 10 di febbraio 2012….
      E mi manca un casino……
      Ma tanto tanto…..
      Ciao Oliver (per gli amici Holly)

      • @Fiorella: mi trovi su FB – mauro trivellato – se vuoi vedere le foto del mio amstaff è identico al primo della foto nell’articolo. Sono dei cani stupendi, ciao Fiorella, ha 6 mesi.
        Mauro Trivellato

    • Bellissimo articolo con i miei amati pit bull ho provato per anni e anni a far capire che parlando di pit e di amstaff si parlava di fratelli …con diversa fortuna nel mondo….brava mi è piaciuto davvero molto.

    • Ho una amstaff di 2 anni. Oggi l’ho portata a sterilizzare ed ora lo sto monitorando, la mia bimba… Mio padre ha sempre avuto cani da caccia, ma questa è la mia prima cagnona… ne sono completamente innamorato. Ho una certa età, e mi accorgo che questo è proprio un innamoramento. Gli Amstaff sono grandiosi… il cane che è dentro di me… meravigliosi. Grazie per le informazioni che ci ha fornito con la sua disanima del carattere della specie. Un saluto.
      Daniele Baldini

    • salve,chiedevo se x favore qualcuno poteva consigliarmi.mio figlio vorrebbe adottare un cucciolo di amstaff di 14 mesi circa che un suo amico non puo piu tenere.mi chiedevo se cambiare contesto non stabilizzi il cane,che ne posa soffrire tipo.io non ho esperienza di animali,se mi potete aiutare grazie.

      • I cani sono gli animali più adattabili del mondo; un cucciolone di 14 mesi ancora di più. Se il cane è equilibrato e tranquillo, il cambio di famiglia potrà essere un piccolo choc per i primi giorni, ma poi si adatterà benissimo.

  1. ahauahuahauhauahhauhah XD in effetti è vero…è un cane killer! L’amstaff di mia zia, ogni santa volta che mi vede non fa che darmi testate sotto il mento (nel tentativo di baciarmi in bocca! xD) e frustarmi le gambe con la sua coda-a-ripetizione! xD
    Hai dimenticato di scrivere che hanno le “zampe di dietro a molla” con cui si danno delle spinte paurose e riescono a fare salti enormi (di solito per acciuffare qualcosa che tieni in alto proprio per non farglielo prendere) o per “pulire” un paio di metri di pavimento mentre giocano con gli altri cani! 😀

    • Ah…e saltano anche per baciarti! XD
      Quelli che ho visto invece a una mostra erano decisamente meno amichevoli…ma non li colpevolizzo…io ero canemunita e cmq non mi conoscevano.
      E poi facevano quella cosa bruttabruttabrutta dove gli mettono il collare a punte e li frustano e li incitano a azzannare la gente…come si chiama? ah si UD! XD XD XD (ovviamente è detto tutto in chiave ironica…)

  2. ahahahahahahahah
    articolo che ritrae alla perfezione la mia Meg (detta la peste nera ;O))) tra l’altro nelle foto vedo “la mamma” ehhehehehehehhe
    Questo è l’articolo che avrei potuto scrivere se qualcuno mi avesse chiesto:”Ma com’è questo american staffosciair di cui mi parli?”
    Chapeau Valeria!

  3. L’autore sa soltanto dire quanto tutti sono imbecilli e tutto è da imbecilli. Ha descritto una razza che fu creata per vincere ogni sfida, come teste di cocco, coda da killer e mantello che si infila (ovviamente alla differenza di tutti altri mantelli del mondo) in ogni tessuto. Per me signora dovrebbe cambiare mestiere, e se non quello almeno la razza.. che descrive.

    • @Martina: santiddio, un’altra. Marti’… sai leggere le categorie in cui sono inseriti gli articoli? C’è scritto UMORISMO. Fine.
      (O qualcuno ha letto che non sono brava a distinguere i troll, e mi ha appena messo alla prova?)

  4. Infatti, sapete leggere quello che ho scritto?.. ancora una volta, ho detto è che l’UMORISMO dell’autore con quale ritiene di aver descritto la razza è piuttosto ottuso, visto che la razza può offrire molto di più risp. quello che ha detto.. Saranno diversi gusti sullo stile di scrivere.. o deve piacere a tutti?

    • @Martina: ah, no, per carità! Può anche farti caga’… Ma da come l’avevi messa tu sembrava una specie di “eh, ma cavolo, un cane così tosto, nato per combattere, con doti caratteriali della madonna, me lo descrivi come un pirla”!
      Ovviamente così non è: era una descrizione umoristica. Se poi non ti ha fatto ridere, pazienza. Mica si può piacere a tutti.

  5. Trovo i “tuoi standard” davvero sensazionali! E devo ammettere di essermi ricreduta su molte cose da quando ho iniziato a leggenre un paio… è possibile chiederti lo standard del bullmastiff? E’ davvero poco conosciuto e in giro si leggono solo i soliti noiosi e( a volte totalmente) inutili standard! Grazie =)

  6. Salve,
    ho un bambino di due anni e vorrei prendere un Amstaff anche per praticare l’Agility.
    Leggendo e parlando di questa razza sono sempre stato incoraggiato ad iniziare questa esperienza considerata la famiglia (quindi il bambino) e lo sport scelto.
    Cosa ne pensate?
    Grazie.
    Cristiano.

    • Cristiano, per il rapporto con il bambino io dico “sì” al trecento per cento all’amstaff (e a tutti i terrier di tipo bull). Per quanto riguarda l’agility…dipende: se vuoi fare agonismo, non mi pare proprio la razza ideale. Se vuoi divertirti con il tuo cane, allora è di nuovo un “sì”.

      • E se il bambino dovesse arrivare dopo l’ amstaff? Cioè se fosse già in famiglia da 3 o 4 anni e dovesse arrivare un bambini potrebbe essere geloso di lui e delle attenzioni che riceve? Potrebbe essere un problema?

  7. Ho conosciuto un’amstaffina di 8 mesi un mesetto fa… quanti baci!!!! Quando mi sono seduta a terra mi si è anche seduta in collo, ma era ancora abbastanza contenuta e non mi ha distrutto.

    Il pelo è magnifico da accarezzare e avevano occhi dolcissimi :).

    Assieme a lei c’era un’amichetta Pitbull (naso color fegato 🙂 )… lei aveva degli occi verde/giallo chiari ipnotici, e dicevano “damme un bocconcinoooooo”… XD… quante coccole quel giorno!!

  8. Salve alla redazione, all’autrice e a tutti.
    Colgo l’occasione per complimentarmi ancora una volta, leggo con piacere e più volte gli articoli (sopratutto quelli della bravissima – in tutti i sensi – autrice di questi in chiave umoristica) e non manco di consigliarli il più possibile. Rileggendo però questo standard “semiserio” per l’ennesima volta, proprio prima di linkarlo a due felici nuovi proprietari di amstaff, ho notato una cosa che, vista la professionalità e l’accuratezza generale degli articoli, mi ha colpito in senso negativo purtroppo. Nonostante l’autrice si schieri contro la “moda” delle orecchie tagliate, per scriverlo sono state usate 20 foto (se non ho contato male), di cui 2 d’epoca e 3 raffiguranti cuccioli di pochi mesi. Per le restanti (a parte quella della femmina con la palla, della neo mamma – che fra l’altro mi sembrano lo stesso cane-e di un cucciolone un pò cresciutello ) ritraggono tutte esemplari adulti con le orecchie amputate. Capisco che gli esemplari amputati siano ancora, purtroppo, la stragrande maggioranza, ma a costo di pubblicare meno immagini penso che sarebbe meglio mostrare solo foto di cani integri (a parte ovvie eccezioni) sia per dimostrare quanto l’animale (il cane) sia splendido senza che la bestia (l’umano) lo tratti come una pianta da potare, sia perché in questa maniera eviteremmo di dare modelli che noi stessi riteniamo scorretti a chi magari ha meno sensibilità o semplicemente meno esperienza.
    Ancora complimenti per il vostro lavoro 🙂
    PS
    ma qualche corso in Sardegna?

    • Francesco, hai ragione al 300%. Negli ultimi articoli, infatti, ho deciso di seguire questa linea e di mostrare solo cani integri. Purtroppo le foto di cani integri, in alcune razze, sono davvero difficili da trovare 🙁 …e siccome la parte illustrata dei “veri standard” mi porta via molto più tempo di quella scritta, perché cerco immagini buffe e spiritose che mi aiutino a far sorridere i lettori… allora ho ceduto alla tentazione di metterne un po’ di più, anche a costo di utilizzare immagini di cani “potati” (bella questa immagine, te la ruberò!). Ma non intendo farlo più, se non sarà proprio indispensabile!

  9. Ciao, ma il mantello tigrato è ammesso? conosco un cane senza pedigree che dovrebbe essere nato da amstaff ma è più grande dello standard ed ha appunto il mantello tigrato… però non me ne intendo così tanto da saper riconoscere se magari può essere un incrocio con una razza simile

    • Il mantello tigrato è ammesso. In realtà sono ammessi tutti i colori in questa razza. Lo Standard dice solo che “non sono da incoraggiare” quelli con bianco superiore all’80%, il fegato e il nero focato.

  10. io ho una mucca nana 🙂 ! l’amstaff è uno dei cani più appiccicosi che abbia mai conosciuto! Confermo tutto quanto letto nell’articolo e suvvia, non prendiamoci troppo sul serio!

  11. Ciao ho letto l’articolo d’un fiato anche perchè spesso ero talmente preso dalle risate da non riuscire a respirare :P, ieri la mia piccola amstaff ha compiuto 5 mesi, l’ho acquistata da un allevatore (non vive di questo ma lo fa per passione ed aiutarsi a coprire le spese delle trasferte italiane ed estere) e per sfortuna degli standard non certo della mia piccola (18kg 🙂 )Eve ha più dell’80% del manto bianco, di fulvo ha orecchio-chiappa destri, la base della coda e due macchioline sulla schiena, un’ossatura importante tartufo ed occhi neri sottolinati da due righine di eyeliner :D, giorno dopo giorno cerco di informarmi per cercare di crescerla meglio possibile chiedendo spesso consigli anche all’allevatore. Scusa il “breve preambolo” ma sono così fiero di lei 🙂 e sempre più giorno dopo giorno, dove potrei trovare informazioni SERIE sulla reale origine ed evoluzione della razza pit ed amstaff, ho letto molti articoli al riguardo più o meno differenti tra loro, io parlando con la gente quando me lo chiedono dico sempre che è un amstaff, se poi seppur accarezzandola continuano a studiarla spiego che praticamente è un pit o meglio quasi la stessa razza con un paio di incroci in più per migliorarne il carattere, questa tra le versioni lette è quella che mi piaceva di più e che ho notato mette molto più a proprio agio le persone invece di “perdere tempo” a spiegare che il problema non sono i cani ecc… concludo dicendo che proprio oggi sono stato redarguido per strada da una coppia perchè non gli avevo messo la museruola siccome sono cani che mordono le persone, peccato non si siano fermati nemmeno 1 secondo siccome solitamente non ci vuole di più a bambini ed adulti per essere coperti di leccate o finire con una o entrambe le mani dentro le sue fauci…

    • “io parlando con la gente quando me lo chiedono dico sempre che è un amstaff, se poi seppur accarezzandola continuano a studiarla spiego che praticamente è un pit o meglio quasi la stessa razza con un paio di incroci in più per migliorarne il carattere, questa tra le versioni lette è quella che mi piaceva di più e che ho notato mette molto più a proprio agio le persone invece di “perdere tempo” a spiegare che il problema non sono i cani ecc… ”
      Questa tra le versioni lette è sicuramente la più triste, Con questa affermazione si vogliono prendere le distanze da quelle che sono le vere origini del cane,e tale affermazione serve per non essere additato come possessore di un cane mordace e cattivo. Il cane citato non è mai stato accoppiato con altre razze per renderlo più docile o meno aggressivo con i suoi simili. Negli anni è stato selezionato in un certo modo creando determinate caratteristiche per ogni linea di sangue. Ti dirò che lo spirito da “combattente” non l’hanno rimosso ne fatto regredire in alcun modo. La prima cosa che ti dicono quando prendi un cane di questa razza è che devi farlo socializzare sin da cucciolo per evitare problemi quando il cane sarà adulto. Comunque visto che possiedi un amstaff ti consiglio di leggere la storia della razza partendo proprio dalla storia del pit bull,bada che sui vari siti delle associazioni italiane non troverai materiale veritiero a parte qualche riga. La storia da seguire è quella che va da 1898 fino al 1936 (giusto per capire da cosa “nasce” l’amstaff) e poi puoi leggere la storia di tutti i giorni.

  12. Ahah ti giuro che hai scritto uno splendido articolo! Io ho due amstaff, uno di 6 mesi e una di 2 e rispecchiano in tutto e per tutto quello che dici! Soprattutto perchè il mio grosso tontolone le prende dalla piccina che è un quarto di lui 😀
    Complimenti davvero

  13. ma sapete che qui da noi invece sono famosi i PINCHBULL! Mitiologici incroci tra pit bull e pinscher, chissà poi come avranno fatto….

    A proposito, a quando il vero standard del pinscher?

    • Ho un po’ di veri standard a mezz’asta…tra cui il pinscher. Appena mi riciclo la zampa li finisco tutti, promesso!

  14. Vi dico solo che mi piaceva tanto come cane ma sono sempre stato restio a prenderne uno x via delle tante dicerie sulla razza, e quindi GRAZIE xke dopo aver letto l’articolo mi sono fiondato a scegliere un cucciolo . Me lo consegneranno il 30 giugno e sono eccitato come un bimbo.Ancora complimenti…:-) Una sola domanda…avrò difficoltà a tenerlo in appartamento?premetto però che nn gli mancheranno uscite frequenti 🙂

    • ciao, sono Tiziana, il mio amstaff non c’è più da agosto dopo 14 anni e mezzo di amicizia vera e propria.. Per quanto mi riguarda sono stata molto fortunata, l’unico problema avuto con il mio Russel è stato con i cani maschi, cosa che secondo me con una buona socializzazione potresti forse risolvere anche se di indole è un pò cosi.
      Con le persone, bambini, gatti non ho mai avuto problemi semplicemente eccezzionale… mi manca tanto… Auguroni

    • Ieri ero da sola che mi stavo sganasciando nel leggere la descrizione fenomenale della nostra Joy.
      Sono fantastici, molto simpatici, intelligentissimi e direi “umani” se non si rischiasse di sminuirli.
      Per quanto riguarda il discorso appartamento, lo sono in maniera assoluta, primo perchè sono puliti e “profumati”, secondo perchè sono l’ombra del loro branco a due zampe. E’ tanta la loro affettuosità che io dico sono panini di burro. La museruola ci vorrebbe a me quando sento certi commenti sulla loro potenziale pericolosità. Sono angeli che ti tengono compagnia.

    • avrai difficoltà se lo tieni fisso in giardino (come x tutti i cani ma x i terrier di tipo bull è peggio)…
      sono cani che non hanno sottopelo e quindi soffrono il freddo (i vicini dei miei ne tenevano una fissa in giardino: tremava quasi sempre d’inverno, e scappava regolarmente dal giardino x andare a picchiare gli altri cani, non perchè fosse cattiva anzi era una tenerona che avrebbe fatto le feste a qualsiasi ladro, ma perchè non era stata minimamente educata e non aveva quasi mai contatti umani e si annoiava a morte da sola in giardino SEMPRE), oltre ad essere cani che vivono x stare appiccicati agli umani (ed in particolare ai proprietari e alla loro famiglia, ma fanno grandi feste anche agli amici dei proprietari e ai parenti e spesso a qualsiasi essere umano) e ad aver bisogno di un ottima educazione x evitare ad es che prendano cattive abitudini o che possano non sapere ad es che i bambini sono i piccoli degli umani (basta socializzarli con i bambini fin da piccoli, e se crescono in famiglie con bambini diventano spesso a prova di bomba con loro).

      sono animali dinamici quindi sia che uno viva in un monolocale o abbia un grandissimo giardino (in cui il cane può passare del tempo ma NON vivere) bisogna COMUNQUE portarli fuori non solo x i bisogni ma x lunghe passeggiate e quando possibile x giocare liberi (adorano la pallina che permette di farli correre mantenendoli sotto controllo e stimolando anche il loro cervello se si fa un riporto al posto che lanciare la palla e basta).
      Importantissimo insegnargli i comandi di base (i + importanti, anzi vitali, sono la condotta al guinzaglio x non fare sci da asfalto, il VIENI x poterli richiamare quando sono liberi e il LASCIA x fargli mollare a comando qualsiasi cosa abbiano in bocca visto che con la forza bruta non riusciremo mai ad aprirgli le fauci) e se non sei un minimo esperto oltre a comprare qualche libro sui cani è meglio che ti fai aiutare da un educatore cinofilo (e fai fare un corso puppy al cucciolo in modo da evitare tantissimi problemi effettuando subito la corretta socializzazione, cosa difficile se si hanno amstaff e pitbull visto che molta gente ne ha paura o reagisce in modo strano).
      è importantissimo socializzarli fin da piccoli con gatti e altri animali (dai piccioni alle capre ai cavalli mucche ecc) visto che hanno un grande istinto predatorio e se non socializzati non è che INSEGUANO il gatto ma possono proprio riuscire a prenderlo facendo finire male il gatto e finendo loro con un occhio in meno, e non credere che se motivati non riescano a capottare una pecora o una capra, quindi meglio prevenire insegnando ai cuccioli quali animali NON sono prede (hanno sangue terrier nelle vene, e i terrier sono formidabili cacciatori ma essendo piccoli si limitano a topi e simili)..

      Sono i cani giusti x chi ama animali iperappiccicosi e un po’ “baciomani” che adorano stare appiccicati agli umani di famiglia sul divano e li seguono pure in bagno e preferiscono giocare insieme agli umani che con altri cani. Sono del tutto inadatti a chi vuole il “kanekattivodaguardia” perchè solitamente NON FANNO la guardia (possono abbaiare se fuori passa qualcuno, ancor + se cane, ma se li lasci in giardino ed entra uno sconosciuto sono capacissimi di fargli le feste), certo vista la fama se vai in giro con un amstaff è difficile che qualcuno cerchi di rapinarti.

      Spero che tui abbia ponderato bene la scelta: un cane vive 12-15 anni e questa anche se non è una razza troppo diufficile può dare molti problemi di convivenza con i vicini paurosi o con i genitori degli amichetti del figlio che non vogliono farlo + giocare a casa tua ecc, e se non ben educata può dare alcuni problemi specifici dovuti all’aggressività verso cani dello stesso sesso (e al fatto che in caso di rissa sono quasi sempre + forti loro, perciò meglio insegnargli che se vengono attaccati da un volpino non devono reagire e ottenere un ottimo LASCIA se dovessero essere attaccati da cani + grossi, la qual cosa può capitare anche semplicemente portandoli in giro al guinzaglio in centro città) e l’alto istinto predatorio che unito alla loro velocità ed agilità può dare poco scampo alla preda designata (provocando reazioni isteriche degli astanti: se un cane acchiappa un piccione malato la gente va fuori di testa e chiama la polizia)…ma a parte questo se si ha buon senso e (quando non si ha molta esperienza con i cani, e intendo esperienza vera e non l’aver avuto qualche cane magari da bambini o magari affetto da turbe comportamentali o maleducatissimo) voglia di imparare sono cani favolosi che sprizzano amore e gioia dagli occhi (e non essendo pitbull spesso sfuggono alle legislazioni restrittive presenti in molti stati e che in Italia sono state eliminate da pochi anni).

  15. Ciao e complimenti per l’articolo.
    Volevo la vostra opinione su un cucciolo di amstaff, appena comprato, di colore predominante grigio e bianco e il colore degli occhi blu. Secondo la Vostra esperienza è incrocio ? se si, con che altra razza?
    Grazie.

      • no, scusa ma non so chi è Serena, si chiama Kiki è una femmina di quasi 2 mesi e mezzo che ho comprato da una cucciolata privata.
        Leggendo il Vostro articolo mi è venuto il dubbio che non fosse di razza avendo il pelo grigio e gli occhi blu.

        • Scusa, Salvo, ma avevo detto a Serena “voglio una fotoooo!” e mi sono arrivate le tue…quindi pensavo che potessi essere un suo familiare!
          Questa, dunque, è l’amstaffina con gli occhi azzurri: troppo piccola per capire se sia di pura razza o meno, ma vista così sembra un amstaff a tutti gli effetti. Purtroppo gli occhi azzurri sono considerati un difetto grave dallo Standard (per il colore del pelo non ci sono limitazioni, invece: tutti i colori sono ammessi).

  16. Gentile signora Rossi,
    da pochi giorni ho con me un cucciolo di circa 70 gg di amstaff e curiosando fra i diversi siti (fin troppi per la verità)mi sono “imbattuto” nel suo articolo. Volevo esprimerle tutto il mio apprezzamento per quanto scritto su questa razza. Lei ha trovato un modo simpatico, oltre che ironico, per spiegare per bene cos’è quest’essere che condivide la sua vita con noi bipedi. Sono pienamente d’accordo per quanto riguarda la capacità che hanno questi cani ad “avere pazienza” con noi fortunati loro possessori. Mi piacerebbe leggere eventuali altre cose da Lei scritte sempre sull’amstaff. Complimenti sinceri da un suo nuovo ammiratore e lettore.
    Ciro Russo

  17. alla redazione chiedo se nella zona di Albenga “SV” c’è qualhe professionista che sa insegnare un pò di educazione al mio Axel, ha 16 mesi. Quando passeggiamo, tira come un cavallo – con le persone bravissimo, quando incrociamo altri cani si sdraia per terra e non si muove più. Ringrazio tutti della redazione
    Mauro Trivellato

    • io ti proporrei di farlo socializzare con la mia che pur essendo giovane è educata al guinzaglio e giocherellona con tutti 🙂 però sono di genova!

    • io conosco una persona che insegna l’educazione ai cani. ci ho portato anche il mio, è molto brava. si chiama daniela. ha un negozio a pietra ligure e a spotorno di cibo x animali. si chiama animalia store. potresti provare a chiedere a lei, in fondo è vicino ad albenga.
      spero di esserti stata utile!
      ciao!

  18. divertentissimo e verissimo!!!!!
    non solo le femmine di amstaff sono furbe (ne ho una anch’io che si chiama Polpetta di 15 mesi),riescono ad addestrare i loro amici bipedi con cui dividono la vita come nessun’altro cane…… buttano giù il muso, sgranano gli occhioni e via… COTTO e CONVINTO a fare quello che vogliono loro naturalmente!!!
    …e da veterinaria vi dico che (fino ad ora!) è sempre stato un piacere avere un cane tipo “bull” come paziente….è l’unico che bacia in bocca il suo medico!!!!!
    un caloroso ringraziamento perchè dite LA VERITA’ sui cani nel bene e nel male, come deve essere.

  19. Cara Valeria, sono un appassionato di amstaff ma al momento un amore non ancora concretizzato. Da parecchio mi sto informando riguardo questa razza ma ho qualche dubbio. Vero è che il suo articolo mi sembra esaustivo reale concreto e pratico, ma mi rimane un incognita di questo tipo. Vorrei un amstaff ma possiedo già una piccola cagnolina incrocio jack adottata da cucciola da un canile. La mia domanda, o più paura è :possono convivere serenamente? non è che l amstaff in stato ON possa per qualche motivo avere reazioni pericolose e che questo possa costituire un pericolo per la mia piccina? Mi scuso con tutti se la domanda può sembrare stupida per voi che conoscete gli amstaff, ma è x me fondamentale al fine di partire in questa avventura. non ho esperienza di cani con carattere forte,. Ho avuto Labrador e la mia attuale cagnolina mix jack. È brava e sottomessa in casa, amichevole con tutti fuori ma a volte aggressiva coi cani che non conosce. Reazioni di paura è insicurezza, ma che possono come dire “cozzare” con un amstaff? Vorrei acquistare un maschio che dovrebbe andar più d accordo.. Posso chiedervi un parere in merito? Grazie

  20. Ma solo il mio “parla” ? fa dei versi che non avevo mai sentito fare a nessun cane, in particolare mentre studio e non me lo sto filando, viene da me posa le sue zampe anteriori sulle mie ginocchia, mi guarda negli occhi e parla una strana “lingua” che a tratti ricorda un velociraptor di jurassic park e a tratti un maiale

    • Non è un amstaff, è una staffy, ma parla anche la Bisturi…nello stesso linguaggio, a giudicare dalla tua descrizione 🙂

  21. comunque oggi uno al parco mi ha detto che un suo amico ne aveva uno che questi strani versi li faceva anche lui in particolare da cucciolo (il mio quasi 5 mesi) sarebbe simpatico vedere se, incontrandosi con la bisturi, la userebbe questa lingua

  22. Buonasera sig.Rossi, il suo articolo è davvero bellissimo!!! Mi sono innamorata di questa razza e avrei intenzione di adottare un cucciolo maschio a breve. vivo in una casa in montagna con il mio ragazzo e lilly, una meticcia di 4 anni dolcissima e innoqua. è un cane che si fa dominare molto facilmente. Secondo lei dovrei avere dei problemi prendendo un amstaff?? sempre considerando che crescerebbe con lei che è molto buona e equilibrata… Spero di avere una sua risposta. Grazie mille

  23. Oggi, anzi ieri sera, vista l’ora, sono stata “selvaggiamente aggredita” da un bellissimo amstaff di sei mesi a suon di slinguazzate. Dolcissimo, ipergiocherellone e con una bocca dalla presa assolutamente contenuta. Perfino quando ha cercato di zottarmi la sigaretta con annessa mano avendola scambiata per un giocattolino o un premietto è stato delicatissimo, nemmeno un segnetto rosso e sì che i canini – belli aguzzi – mi hanno sfiorato 🙂

    Umana amstaff-munita fra l’orgoglioso e il preoccupato (“ringhia a tutti gli altri cani e tira come un forsennato ma con le persone è buonissimo, sa”).
    Suggerito centro per corso di educazione, insistito sulla socializzazione e lì perplessissima: “Ma non è troppo presto?” 🙁
    Basita io, invece, quando, continuando la chiacchiera, se ne è uscita affermando che i rottweiler sono dei feroci assassini di bipedi e quadrupedi e che le fanno tanta ma taaanta paura (l’inespresso mio pensiero è stato “Ma cos’hai nella testolina se ti terrorizzano i rott e poi prendi un amstaff? Ti pensi che sono trudini?)

  24. Il fatto è che servirebbe più IRONIA, più UMORISMO, in generale. Quindi brava, ce n’era bisogno. Nel mondo dei cani c’è tanta gente seeeeeeeeeeeriaaaa……
    P.S. domani arriva Maya, 2 mesi, amstaff ovviamente. Non sto più nella pelle.

    • Complimenti hai descritto il mio piccolo kiro che poi tanto piccolo non è, un amstaff 2 anni e 9 mesi un amore di cane…Lo consiglio a tutti logicamente dovete essere consapevole di avere un’arma in mano e che lui dipende da voi, ma se lo educate dal primo giorno e glielo insegnate chi comanda vi darà tante soddisfazioni che più delle volte sembrerà un labrador con il corpo da amstaff ma questo verrà solo dopo molto lavoro. Quindi pensateci perché non è un cane da tutti..Comunque lei è bravissima..
      Posso mandare una foto?

  25. Bellissimo articolo come sempre e soprattutto veritiero. Grazie anche a nome del mio american che purtroppo non c’è più con cui facevo pet therapy (certificato dalla Delta Society),a conferma dell’assoluta affidabilità di questa razza con le persone!

  26. Leggendo questo articolo il mio pensiero va a Tex, il mio amstaff con il quale ho condiviso appena 3 anni, seppur intensi, prima che un brutto male lo portasse via nel 2003.
    Ciao amico mio.

  27. Ciao a tutti, sono anche io innamorato di questa razza e vorrei tanto averne uno….il mio vicino di villetta ha un cane maschio che normalmente viene lasciato libero in giardino visto che è assolutamente innocuo.considerando che i giardini sono separati da una siepe alta un metro,la mia paura è che salti e vada a “trovarlo”….che dite? Devo valutare bene se portarlo a casa?.grazie
    Bellissimo ciò che dite, complimenti

  28. Grazie della risposta, purtroppo non é possibile farlo per una questione di estetica ( sarebbe un intervento non consentito )…….devo valutare ancora un po’…grazie ancora e ancora complimenti

  29. Buonasera da Padova.Mio figlio ha insistito per molto tempo e alla fine pur avendo un appartamento abbiamo preso un Amstaff che ora ha 4 mesi;deve essere bello perche’le passeggiate si traducono in un coro di “che bello,e’bellissimo..che razza e’?Il cane pero’non ama uscire e i primi cento metri sono un’agonia perche’si siede e comincia a camminare per forza.Per ora e’solo su OFF,ma volevo chiedere questo:perche’con moglie e suocera fa i bisognini anche appena rientrato dal giardino e con noi maschi no?Fa i dispetti? E domanda da un milione di euro…va portato ad addestrare o no?Perche’ho sentito opinioni diverse tra loro.
    Grazie e buon Amstaff a tutti! :-))

  30. BUONASERA A TUTTI!
    complimenti alla scrittrice, nonché gran esperta cinofila che seguo da anni.
    vorrei lasciare una piccola informazione, omessa durante la descrizione sullo standard reale dell’amstaff o amstrapp, come l’ho sentito chiamare una volta mentre ero al parco con i miei (scena del tipo, moglie e marito, “fa’ minga il pirla con quei cani che se ciamen amstrapp-tradotto dal milanese, “non fare il pirla che quelli son due amstaff!” ahahhahahhahahha ).
    io ne ho due, una femmina, Gwen di 4 anni ed Elvis, di 3…
    premessa, concordo pienamente con la descrizione fornita, sono perfetti, se di perfezione si può parlare, con la gente che sa come trattare con i cani.
    molto rispettosi, ben equilibrati, tempra ottima, pazienza infinita con quei piccoli diavoli della Tazmania conosciuti col nome “bambini”, grandi guardiani (del padrone e del divano) dediti al padrone fino all’estremo sacrificio….
    scusate, ho dilagato parecchio, perdendo di vista ciò che volevo dire, ovvero che di cani ne ho avuti parecchi prima di loro( considerando che ho 30 anni), sono passata dal bull terrier al meticcio classico da nonnina, al pastore tedesco, via scorrendo fino al pitbull ed al bulldog francese….
    ciò per dirvi che, ho provato dal lupoide al molosso, ma l’amstaff li batte tutti!
    MAI E DICO MAI, SENTITO SCOREGGIARE\RUTTARE UN CANE IN MANIERA COSì SIMILE AD UN BIPEDE!
    ahahahhahahahhahahahhaa non so i vostri, ma i miei sono particolarmente dediti all’arte del “darsi le arie!”
    perdonate il mio commento “francese”, ma credo che anche questo, sia un aspetto degno di nota e meritevole di considerazione! 😀
    auguro a tutti voi possessori di amstaff, il divertimento che ho provato io in questi anni nel possederli..
    tanto lavoro, tanta attenzione, qualche piccolo incidente (ricordate che il cucciolo cresce e va aiutato a comprendere (prima di subire nostri atteggiamenti a fatto compiuto) va indirizzato e per non essere ipocriti, (come dice la gente “ma il mio cane non fa nulla!”), va sapientemente gestito e tenuto sotto controllo!
    a parte ciò, GODETEVELO!
    fino ad oggi ho trovato poche razze così complete dal punto di vista affettivo\lavorativo\gestionale\prestazionale\ludico!
    auguro a tutti una buona serata e complimenti ancora!

    • Ti capisco, per Bora sembra quasi che scoraggiare in mia presenza sia il massimo della vita. Lascorsa settimana ero beatamente disteso sul divano, al che lei deve ovviamente venire a distendersi vicino a me, passano trenta secondi e sento un pssssssst la guardo, lei mi guarda, annuso l’aria prendo e scappo dal divano per il troppo fetore!

  31. mi spiace di aver scoperto solo ora lo scritto di una persona come Lei
    ho avuto il piacere di esse amato da Mimi (una signorina amstaff) per 8 brevissimi anni
    dalla sua dipartita non sono puù riuscito ad adottare nessun altro amico cane pur avendo avuto la fortuna in passato di condividere la vita con alcuni esemplari fantastici
    condivido le parole da Lei scritte ed il modo in cui le ha scritte
    aspetto solo di andare in pensione per dividere quel poco che avrò con almeno 2 amici a quattro zampe…..amstaff s’intende
    non potrei adottare altra tipologia canina……….mi hanno fatto innamorare
    grazie di esserci

  32. buongiorno,
    io ho un beagle femmina di 8 anni…un cane molto equilibrato e molto docile,
    da circa 10 gg mi hanno regalato un amstaff… anche lei femmina ed adesso ha 50gg.
    all’inizio il beagle nn ne voleva sapere… poi adesso gioca ma quando si stufa glielo fa capire con un abbaio
    e la piccola si mette in parte…
    volevo sapere se in futuro ci potranno essere problemi di tipo caratteriale…
    grazie

  33. Che cane stupendo!!!
    Anche se non riesco a distinguerlo dal pittbull….( sciuramaria mode on 🙁 )
    Da come ho capito in origine erano lo stesso cane ma con nomi differenti, poi gli amstaff vennero selezionati come cani da show…è per questo che oggi esistono 2 razze a se stanti? Come posso riconoscerli fisicamente l’uno dall’ altro?
    Grazie Valeria, mitica come sempre!!!

  34. Vivendo con una amstaffina di 8 mesi piuttosto esuberante posso confermare tutto, specialmente il cranio di marmo (sopratutto quando facendomi le feste ha deciso di rifarmi i denti) e purtroppo anche la tendenza della gente a evitarla e a definirla aggressiva senza nemmeno averla mai conosciuta. Per mia fortuna la piccola peste mi viene incontro esibendosi in certe espressioni che valgono più di mille parole 😛

  35. Oddio avevo letto questo articolo taaaantiiiiissssimo tempo fa!!
    Ultimamente al lavoro quando ho i “momenti morti” mi rileggo uno standard umoristico .. XD
    Fantastico!!! Ne voglio unooo.. voglio una mucca nanaaaaa ahahah

  36. Articolo meraviglioso!!!!!!!! E tutta la descrizione del carattere è identica, virgola per virgola al mio amstaff! !!!!! Incredibile! !!!!!!

  37. Fantastico.. Tante risate e tantissime cose vere.. Ho un amstaff maschio e una pittbull femmina.. Combaciano alla perfezione.. Ciaooo e complimenti 🙂

  38. Salve ! Sto per adottare un Amstaff di 2 anni femmina, a casa ho un meticcio maschio sempre 2 anni ma è molto geloso anche si è taglia piccola a volte è agressivo , riusciranno andare d’accordo ? Grazie

    • Impossibile dirlo… almeno per i primi tempi qualche rischio c’è. In linea di massima maschio e femmina, se conviventi, trovano sempre un modus vivendi soddisfacente… ma trattandosi di signora amstaff già adulta… embe’, il rischio che faccia valere le sue ragioni è abbastanza alto, e visto che l’altro gelosone/aggressivo è di piccola taglia… diciamo che sarà meglio vigilare!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.