“Arca 2000” onlus – diritti dell’animale malato è una rispettabilissima associazione Onlus con la quale, normalmente, ci troviamo in piena sintonia, visto che porta avanti battaglie importantissime contro la malasanità animale. Stavolta, però, non concordiamo affatto con la campagna “Fido non ha le ruote”, di cui vedete qui sotto il manifesto.

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Perché non siamo d’accordo?
Perché andare in bicicletta con il proprio cane è uno degli sport – o anche solo degli hobby – più piacevoli, rilassanti e divertenti per umani e quattrozampe. Ovvio che bisogna fare dei distinguo, perché non ha assolutamente alcun senso portare il cane in mezzo al traffico (dove si respirerebbe tutti i fumi di scarico delle automobili, trasformando un esercizio salutare in una specie di camera a gas), né ha senso fargli fare cinquanta chilometri al galoppo pancia a terra in discesa (senza contare che in questo modo rischierebbe la vita anche il ciclista).
Ma sulle strade sterrate di un parco, o sul sentiero di campagna, o in qualsiasi altro spazio libero dal traffico e riservato ai veicoli a pedali, portare il cane in bici è il modo più naturale e piacevole (ripeto, per ENTRAMBI) di allenare il proprio cane (e sè stessi).
Nessuno costringe a correre un cane: l’allenamento si effettua gradualmente, iniziando addirittura con la bicicletta portata a mano, e il cane si deve muovere sempre e solo al trotto, senza galoppare (anche perché, in caso contrario, lo scopo dell’allenamento verrebbe meno: il cane in bici si porta per migliorarne la capacità respiratoria, la funzionalità cardiaca e la resistenza, tutte cose che non si ottengono con la corsa veloce ma col trotto regolare e cadenzato); anche le distanze devono essere aumentate in modo molto graduale e non si deve mai arrivare al punto in cui il cane appare stanco.
Ma se si lavora con amore e rispetto per il cane, lo si vedrà sempre e solo saltare di gioia quando vede apparire la bicicletta. Avendo allevato pastori tedeschi, per la cui selezione era proprio obbligatoria una prova di resistenza (20 km di trotto al fianco della bicicletta, a circa 12-15 km/h, con due pause di 5 minuti), posso garantire che l’entusiasmo dei cani era nettamente superiore al mio (non sono mai stata una grande ciclista, e quando dovevo allenare 2-3 cani alla volta per me la cosa diventava pesantina).
Però, tralasciando dolori e vesciche in parti innominabili del corpo, alla fine mi divertivo sempre anch’io: perché andare insieme in bici è una cosa allegra, che rilassa e consente di respirare aria buona, oltre a permetterti di stringere il rapporto con il tuo cane (anche perché, quando sei lì da sola che pedali sul sentiero, finisci sempre per parlare con lui. E anche fermarsi a riposare insieme, controllare lo stato dei polpastrelli eccetera è un momento molto tenero, che il cane gradisce molto).
Se davvero si vietasse alla gente di andare in bicicletta con il proprio cane, l’unica alternativa diventerebbe quella di allenarlo su un tapis roulant (e quello , che è noioso e scocciante: potrà piacere agli umani palestrati, ma i cani non mi sono mai sembrati entusiasti).
A questo punto qualcuno dirà: ma per quale motivo bisognerebbe “allenare” un cane?
Non si può lasciargli fare la vita che gli pare e piace, senza stressarlo con la ginnastica e la preparazione atletica?
NO!
Non si può, perché il cane è un atleta, non un nano da giardino. E neppure un peluche da divano.
Il cane è nato per muoversi, per cacciare, per correre: è costruito per questo, e neppure i millenni di domesticazione sono ancora riusciti a cambiare la sua struttura fisica e la sua fisiologia.
Poi, per carità: potere si può tutto. Se preferite avere un cane che vive svaccato (e mortalmente annoiato) sul cuscinone, che al massimo si fa un quarto d’ora di corsa al parchetto (quando e se c’è) e poi torna a casa, si abbuffa di cibo e si risvacca… nessuno può dirvi nulla.
Purtroppo neppure il cane, che però, se potesse, vi spiegherebbe che così gli levate almeno 2-3 anni di vita dei già pochi che ha a disposizione; che il suo cuore, i suoi polmoni, il suo fegato, i suoi reni si affaticano di più così che non facendo una vita sana e atletica; che se gli voleste davvero bene per quello che è sareste i primi e più entusiasti fautori delle gite in bicicletta, e che invece di fare campagne contro uno sport sano e naturale vi premurereste, semmai, di consigliare il modo più corretto di farlo.
Anche l’uomo, in realtà,  è un animale fatto per muoversi. Anche a lui lo sport fa bene (se fatto nel modo giusto), gli allunga la vita e la rende migliore. Ovviamente anche tra gli umani ci sono sedentari, obesi e via dicendo: sono quelli che “fanno la vita che preferiscono” (e ai quali, normalmente, il medico fa un mazzo così ogni volta che li vede).  Per carità: liberissimi di scegliere.
Ma gli umani sono i diretti responsabili della propria vita: mentre di quella del cane siamo NOI i responsabili.
E scegliere di fare ammalare il nostro amico solo perché “non ha le ruote” mi sembra davvero una pessima scelta: specie da parte di chi si batte proprio “per i diritti del cane malato”.
Ma ancor prima di occuparci dei suoi diritti, non sarebbe meglio evitare che lo diventi, un cane malato?

Il manifesto di ARCA2000 riporta uno stralcio di regolamento comunale redatto da qualcuno che, evidentemente, non sa proprio cosa sia un cane.
C’è scritto, infatti, che portare il cane accanto alla bici significherebbe “costringerlo a fatiche, comportamenti e lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”.
Ma stiamo scherzando?!?
Le caratteristiche etologiche, ovvero comportamentali,  del cane ESIGONO che faccia del movimento e dell’esercizio fisico!
La cosa insopportabile, per lui,  è stare sdraiato tutto il giorno sul divano in attesa che qualcuno si degni di portarlo fuori a correre!
Questa è cinofilia al contrario, fatta e finita: è indurre le persone a NON prendere cani, oppure a tenerli in modo assolutamente incompatibili con la loro natura.
E’ davvero incredibile.

Si puniscano, semmai, quelli che il cane lo attaccano al motorino, o alla macchina: quelli sì che sono criminali a due zampe. Si puniscano pure quelli che lo fanno galoppare a perdifiato per chilometri, che è un’emerita sciocchezza.
Ma i poveri cristi ritratti nel manifesto, tutti belli regolari, col loro bel caschetto e l’apposito attrezzo per tenere il cane in sicurezza, proprio non ci sembrano da criminalizzare. Anzi, io applaudirei: al massimo con qualche remora su quello a sinistra, che porta contemporaneamente cani di taglia troppo diversa, per cui i piccoletti sarebbero costretti a galoppare quando gli altri trottano. Ma se va piano e/o percorre tratti limitati, nessuno si farà male e di divertiranno tutti: e infatti i cani hanno tutti faccia allegra e coda alta, che significano “nessun disagio”.
Concludendo: l’animalismo, spesso, tocca eccessi per cui il normale cinofilo si sente un po’ spiazzato e non sempre, pur adorando i cani e magari tutti gli animali in generale, riesce a sentirsi in piena sintonia. Di solito, però, ci si sente “indietro”, non ancora o non del tutto pronti  rispetto a sentimenti più elevati dei nostri, che comunque ammiriamo anche se non riusciamo a conviderli pienamente.
In casi come questo, invece, ci si sente proprio su un pianeta diverso: perché chiunque sappia cos’è un cane e cosa fa davvero BENE a un cane non può che dissociarsi con forza da questa campagna che (anche se evidentemente non è mai stato questo l’intento) appare una campagna tesa a fare il male dei cani.
Personalmente, da allevatrice, mi sono sempre preoccupata che i miei cuccioli (pastori tedeschi prima, siberian husky poi) andassero a vivere con persone in grado di garantire loro l’indispensabile esercizio fisico di cui questi cani hanno un bisogno VITALE, pena una vita di piena di acciacchi e/o una morte precoce. E quando i miei clienti abitavano in luoghi in cui non era possibile fare una vera attività sportiva, ho sempre raccomandato che li portassero ALMENO a passeggiare in bicicletta: il minimo indispensabile per una vita sana.
Perché non basta che il cane corra libero in un prato, o giochi con altri cani al parchetto sotto casa: c’è la stessa differenza che passa tra l’andare regolarmente in palestra e l’andare a comprare il pane tutte le mattine.
Il cane domestico, in libertà, non si allena: fa la corsetta, gioca un po’ e poi si svacca lungo nel prato, anche perché è abituato a passare lungo (sul divano, sulla brandina, sul letto) il resto della sua vita. Si stanca presto, non ha voglia di far fatica: proprio come il signore sedentario che sta tutto il giorno in ufficio, quando torna a casa si spantega in poltrona…e a cinquant’anni è già un ottimo candidato all’infarto.
No, cari amici dell’Arca2000: questo non è animalismo. E’ il suo esatto contrario.
Vi prego, ripensateci e date un taglio diverso a questa battaglia, che va benissimo se volete condannare i deficienti che pensano davvero che un cane possa correre come/quanto un motorino, ma che non può e  non deve penalizzare i ciclisti cinofili, che fanno solo il meglio per il proprio amico a quattro zampe.

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101 Commenti

  1. :)ti seguo sempre ma non commento mai, oggi si oggi mi sento tirato in ballo….
    da felice possessore di due siberian(allenati al traino) e tra pochissimo di un terzo posso solo dire che non c’è cosa più bella di una sana escursione in bicicletta con cane al seguito, appena i miei vedono gli’imbraghi sai che salti e ululati, andatelo a raccontare a loro che non è “etologicamente corretto”
    p.s quando un “Quelli che… fanno sleddog”

    • Io e miei due cani facciamo ricerca e soccorso e uno dei modi migliori di allenarci in sieme e proprio quella di una semplice pedalata , aiuta anvhe a rafforzare la leadershep del padrone in quanto si simula l’emigrazione del branco.
      Da tenere presente che il cane discende dal lupo e in natura i branchi possono percorre molti km senza fermarsi seguendo il leader che li conduce in luoghisicuri e dove si puo cacciare del buon cibo.
      Andassero a fare la multa a chi non rispetta il cane in quanto essere cane.
      Vedere gente che compra i vestitini e le scarpine o quando mangiano gli mettono il bavaglino quello e umiliare ed offendere il cane.

    • Sono pienamente d’accordo con te..ho un cane ormai da più di un anno e ogni giorno lo porto a correre. Appena vede la bicicletta lui si precipita davanti al cancello e scodinzola e abbaia! Ormai è abituato a correre molto e siccome abiatiamo in in paesiano, le campagne non mancano così lo porto spesso per i campi..quando torna ha sempre una gran fame e di notte dorme tranquillo! P.S Se lui si sentisse male quando corre di sicuro me lo farebbe capire in mille modi e invece il momento più bello per lui è la scampagnata in bici!

    • io mi sono comprato un monopattino per far iniziare il cane a “trainare ” un po, cosi rimane in forma, altrimenti con una semplice passegiata non smaltisce tutte le energie che ha…. come posso fare ad insegnargli a trainare meglio? ps: questo articolo é fuori luogo… un cane che non DEVE correre… auhauhuahma dove siamo

  2. Quest’articolo mi trova totalmente d’accordo ed io in bicicletta non vado di sicuro,pur essendo a rotelle.
    Però ho intenzione di chiedere alla ASL la carrozzina elettrica, che va a 8km h, adatta a portare UN cane al guinzaglio. Io non farò più moto, ma i miei cani sì, invece di stare tutto il giorno a cacciare lucertole in giardino.

  3. …probalmilmente chi ha avuto questa pensata trova divertente il fatto che il cane si rincorra la coda???!!!!!!
    Il movimento è “vitale” per i nostri amici e fà bene anche a noi, per non parlare di quanto rafforzi l’unione!!

  4. Boh….io ricordarei solo che le razze sono tante….pure un boxer può superare la prova di resistenza, ma io ho il capello che si raddrizza in testa per ogni ogni ipotetico ciclista boxer munito! Come per ogni cane c’è un “lavoro”, per ogni cane c’è uno sport…leggevo dei cani da soccorso in acqua, pure nuotare è bello sport, ma per certe razze è senza dubbio pochissimo adatto. Non appiattitemi tutto suoi lupoidi per favore dai! 🙂 Se volte fate pure la maratona con un Rhodesian, ma lasciatemi in pace i molossoidi se non per tratti davvero brevi, in primavera e in autunno, dopo serio controllo di salute, cuore e simili. Io cani boccheggianti a traino delle bici ne vedo a iosa, pure pori bastardellini che schiattano sotto sole lombardo a mezzogiorno di luglio….stò in campagna e chi esce con cane và spesso pure in bici…cose brutte da vedere, brutte davvero. Ogni medaglia ha suo rovescio…o no?

    • L’articolo si schiera contro chi ha vietato questa pratica, elogiandone i pregi e spiegando che i cani sono animali che necessitano di attività fisica. Anche i molossi hanno bisogno di muoversi, certo, sta all’intelligenza di ogni padrone capire quale siano gli esercizi adatti al proprio cane…

    • @Marina: sì, ma infatti non condanno mica l’idea di responsabilizzare i deficienti che fanno schiattare i cani in bici. Condanno la campagna “generica” contro la bici, che spesso è l’unica e sola attività che si può fare insieme. Avessero fatto una manifestone con “non portate i molossi a fare 50 km in bicicletta d’estate”, avrei applaudito. Ma così è una scemata.
      P.S. scommetto che i boxer secondo te fanno parte dei cani che non dovrebbero fare soccorso in acqua. In realtà anche secondo me! E invece…
      Certo non mi comprerei un boxer PER fare quello sport: ma se ti capita di averlo già, di sposarti un tizio che lavora in acqua (con altri cani) e scopri che piace anche ai boxer, che gli piace e che si divertono… embe’ , che gli vuoi di’? 🙂

    • Mi trovo d’accordo con Marina, ne vedevo troppi sul Naviglio dove abitavo io di truzzo-tamarri molosso muniti con la lingua di fuori e gli occhi strabuzzanti.
      C’è uno che ha seri problemi mentali (è schizzofrenico e altre patologie), che ha la fissa dei pit bull, ne ha ammazzati due allo stesso modo in pochi anni: corsa chilometrica sotto il solleone e lancio in acqua,risultato cuore scoppiato. Questo darà pure un caso limite, ma anche a me si rizzano tutti i peli del corpo quando vedo queste cose.

      • E questo è ancora a piede libero? A volte mi vien di pensare “accidenti a Basaglia”… anche se lui aveva ragionissima: è il modo in cui è stata applicata la sua legge a fare schifo 🙁

        • purtroppo si, sono anni che gli togliamo cani, noi del quartiere, pensa che lo deve gestire la sua mamma che è anziana e non ce la fa più; come hobby ulteriore ha il pugilato: i ragazzi della zona cercano di farlo focalizzare su questo, piuttosto che sui cani. Quello che invece non siamo mai riuscire a sapere è dove li va a prendere questi cani: il tipo che mette in mano dei pitbull e altri molossi ad un elemento del genere è un vero criminale.

  5. 🙂 dire “attenzione che non tutte le razze sono adatte a questa disciplina è una cosa” far passare il passeggiare in bicicletta col cane una cosa scorretta è del tutto sbagliato

  6. Purtroppo i due testi citati nel cartellone non sono delle ordinanze comunali, ma un articolo del codice della strada e la attuale e vigente legge sul maltrattamento degli animali.

    Non sapevo che il codice della strada si occupasse dell’argomento, ma la soluzione sarebbe semplicissima: basterebbe dire
    “tramite mezzi di locomozione a motore” e si sarebbe a posto… bici sì, moto no!
    Invece la legge sul maltrattamento é ovviamente “interpretabile” perché non molti organi di giustizia, o esponenti delle forze dell’ordine, hanno la più pallida idea di quali siano le caratteristiche etologiche del cane… però è veramente strambo che non lo sappiano quelli di questa associazione animalista!

    Tanto per cambiare il problema é che se ci sono dei cretini che utilizzano un mezzo (bici compresa) senza usare prima il cervello, poi ci vanno di mezzo tutti quelli che la testa e il mezzo li utilizzano entrambi!

    • sono un’associazione animalista, x questo non lo sanno (lo so, sono cattiva e poco politically correct, ma molti animalisti hanno posizioni veramente eccessive e fuori dal mondo anche non andando a pescare psicopatici come il PETA che vuole la soppressione di TUTTI i cani x salvarli dalla schiavitù umana e che x fortuna in italia non hanno ancora fatto danni se non marginali)!

      ci sono animalisti che sostengono fortemente che il cane NON debba fare alcun lavoro anche se di razza da lavoro (e loro abolirebbero le razze x avere SOLO meticci da divano perchè la selezione razziale è brutta e cattiva x non parlare di razze come il pitbull che x loro vanno eliminate dalla faccia della terra perchè “oddio povere bestiole cosa hanno fatto a crearvi”) perchè “il lavoro è sfruttamento schiavista del cane” e non importa o meglio loro non sanno manco che al retriver piace riportare e che al border collie piace radunar pecore (ma povere pecore che si stressano allora vanno a dire…in effetti un po’ si stressano ma non è che sia questo il vero maltrattamento e se non hai pastori da conduzione allora devi farle vivere perennemente in recinti piccoli e quindi nutrirle con alimenti artificiali come il pellet e con fieno…ma x l’animalista vero la pecora non dovrebbe esistere e vallo a spiegare alla pecora) e si, al pastore belga piace prendere la manica ecc… Però a loro poco importa: IL CANE DOVREBBE ESSERE METICCIO INDEFINITO DA DIVANO CHE MAI LAVORA; al massimo va a fare passeggiate senza stare agli ordini (perchè dargli comandi o qualsiasi disciplina è sbagliato) va al parchetto e se proprio vogliamo allargarci gioca con la pallina (ma magari no che sennò mi diventa predatore…peccato che il cane sia predatore e snaturarlo NON è farlo lavorare su qualcosa che gli piace ma volerlo snaturare facendone un cuscino peloso da divano e magari pure impedendogli di giocare perfino con la pallina oltre che al tiro alla fine, che mai e poi mai sennò si incattivisce, e quant’altro…facciamolo solo giocare a trova il crocchino sotto i 3 bicchieri, cosa che magari fa ma che se potesse scegliere fra quello e il tiro alla fune si sa ciò che sceglierebbe..).

        • animalista che non sanno un accidente dei cani. Io ho una jack russell fantastica la sua passione e’ giocare con la palla con il bastoncino con le pietro buttarsi nel fiume e recuperare un gioco, fare scalate tuffarsi dagli scogli con mio marito , i cani sono animali socievoli e giocherelloni e se gli insegni tante parole come andiamo vieni acqua gioco fine guarda cerca cerca la tana, ecc ecc loro sono contentissimi di capirti. Io ho montato un trasportino sulla bici ma dopo un po’ che corro mi fa capire che vuole scendere e rincorrermi.

  7. per la maggior parte dei cani di grande taglia è piu’ innaturale passeggiare a piedi al guinzaglio in quanto sono costretti ad moderare la loro energia per adeguarla alla nostra velocità. Loro cammminerebbero molto piu’ veloci…. è per questo che, se non gli si insegna a non farlo, tirano. Con la bici possiamo invece essere noi ad adeguarci alla velocità preferita dal cane…. la motivazione dovrebbe essere quella. Certo che se si parte a tutta velocità forzando il cane a seguirci malgrado la stanchezza il discorso cambia…. Penso che le passeggiate piu’ belle siano in campagna su sentieri sterrati, magari col cane libero, senza guinzaglio.

    • straquoto!
      ma che gente… ogni gionro se ne inventano una nuova…
      adesso è etologicamente scorretto portare il cane in bicicletta… boh…

    • straquoto, mi sembra anche un desiderio del cane legato al fatto che se tu lo chiami andando dall’altra parte nel quale lui sta, ti viene incontro

    • Non “magari” libero: assolutamente libero.Il cane deve avere il piacere di seguirci in bicicletta (non in città) ma anche di fermarsi ad annusare qualche odore di suo gradimento (un altro cane passato di lì, un odore particolare), una mia amica dice che quando il cane annusa é come se leggesse il giornale: si sta informando.

  8. Il corretto testo dell’articolo sarebbe dovuto essere : amici ciclisti cinofili, tenete conto delle condizioni atletiche, morfologiche, di età e dala condizioni climatiche prima di portare il vosto cane in bicicletta accanto a voi .
    Ne più ne meno… condizione simile a una corsetta ( a piedi) insieme ad un bulldog magari un pochino in la con gli anni e sovrappeso.
    Del resto tranne in rare condizioni ( cane piccolo e padrone atletico) correndo in bici è l’umano a spomparsi per primo.

  9. E una domanda che mi sono sempre posto: è giusto attaccare il cane alla bicicletta e partire per la nostra meta?
    La risposta che mi son dato è: NO.
    Vi spiego il mio punto di vista.
    E giustissimo quanto si fa osservare sul fatto che il cane debba far movimento, come lo dovrebbe fare anche l’esser umano, ma..
    Vi invito ad osservare 10 ciclisti muniti di cani al seguito e poi rispondete alle seguenti domande:
    1) Quanti utilizzano lo strumento per attaccar il guinzaglio e tenerlo alla giusta distanza dalla bici(che io non ho mai visto in vita mia)?
    2) Quanti sono costretti ogni tanto a dare una strattonata al cane perché vorrebbe fermarsi magari per andare in contro ad un cane che sta li vicino?
    3) Quanti realmente fanno la cosa gradualmente ponendosi il problema della distanza e della resistenza del cane?
    Siete ancora così sicuri di lasciar che una persona qualsiasi, nella maggior parte dei casi ignorante per quanto riguarda la cinofilia in generale perché in Italia nonostante ci sia una grande percentuale di cani in famiglia non c’è una cultura cinofila, si prenda la responsabilità di condurre il suo cane con la bici?
    E poi, mi viene in mente una cosa: Ma se il cane si spaventa per un rumore forte in ed improvviso e si butta sotte le ruote della bici, che fine fanno conduttore e l’amico a 4 zampe? Perché anche se fosse educatissimo avrebbe comunque paura ed in quel momento è l’istino di fuga che darebbe il primo input di azione con conseguenze imprevedibili..
    Secondo me una bella corsetta insieme non sarebbe meglio e più salutare per entrambe, non trovate?
    Perch,se dovessimo dirla tutta, la bicicletta per l’uomo non è che sia proprio il massimo dell’attività salutare…

      • Bisogna saper guardare bene i segni di stanchezza del cane, per questo la campagna dovrebbe non essere contro ma dare istruzioni per l’uso. E se il cane è libero è molto meglio per lui, che all’occorrenza rallenta e si ferma. Per quanto riguarda i botti, il mio ha fatto grandi passi avanti nel superare la paura proprio seguendomi in bici, visto il grande imprinting che gli ho dato sui pericoli della strada, la sua agitazione al botto è placata dal movimento. Al massimo non vuole fare strade che vanno incontro ai rumori, allora ci tocca fare strade diverse. Qui se fosse legato farei casini (flooding)

    • orpola! Ma se la bicicletta non è salutare per l’umano, tennis, squash e calcetto cosa sono? 🙂
      A parte che sono molto più traumatici 10Km di corsa …

    • @Anuk: ti rispondo solo all’ultima domanda: no, non trovo, perché nessun umano ha abbastanza resistenza da riuscire non dico a stancare, ma neppure ad “allenare” un cane. Forse un chihuahua sì (non sono neanche convinta di quello!), forse un carlino o un bulldog, che comunque non possono/devono fare granchè di attività fisica: ma un qualsiasi cane di media taglia ti ammazza stecchito prima di essersi fatto un solo muscoletto.
      Per tutto il resto potrei risponderti con altre domande che riguardano il semplice portare il cane al guinzaglio a piedi (quanti umani non danno strattonate? Quanti usano gli strumenti nel modo corretto? Quanti trascinano i cani o si fanno trascinare? Quanti si pongono il problema dei danni che possono fare con collari e guinzagli?), ma ovviamente il discorso è sempre lo stesso: se non sai fare una cosa, è meglio che eviti di farla. Il che non significa che si debba impedire di farla, per legge, anche a chi sa farla bene: come vorrebbero fare in questo caso.
      P.S.: il cane non può buttarsi sotto le ruote della bici, se è portato in modo corretto, perché sta all’altezza tua, e cioè “dietro” le ruote. Se si spaventa e ti sbatte contro, ovviamente puoi cadere dalla bici. Se tira dalla parte opposta, pure. Personalmente ho dato una decina di facciate andando in bici con i cani (specialmente quando stavano ancora imparando): ma non ci siamo mai fatti male, né io né loro, semplicemente perché in bici col cane vai PIANO. Non fai il tour de France. Se sbandi metti i piedi per terra e la cosa, di solito, finisce lì.

      • Io non sono mai andato in bicicletta con il cane, ma guardando gli altri mi sono fatto l’idea che vi ho esposto sopra.
        Se mi dici così allora mi ricredo un po’ e magari proverò personalmente!
        Per quanto riguarda il fatto di impedirla per legge è effettivamente, come ho detto sopra nel PS, eccessivo, però una regolamentazione in merito non farebbe male!

      • Salve a tutti, io ho provato alcune volte con la mia meticcia di pastore tedesco ad andare su uno sterrato in bosco vicino casa (abito sul carso triestino) ho smesso di tentare per 2 motivi
        1) causa odore di capriolo e/animali sevatici, il cane mi trascinava di traverso
        2) avrei dovuto metter il paraocchi al cane a causa del rischio che le schizzassero sassi negli occhi.
        Morale ho attaccato la mia mountan bike al chiodo.
        Pero’ il pb di allenare il cane e’ serio e di fatto il passo d’uomo per loro e’ stressante, metteteci che i cani a Trieste vanno rigorosamente tenuti al guinzaglio anche in bosco… e’ finita che da quando ho il cane ho ridotto enormemnte la mia attivita’ fisica all’ aperto si e’ ridotta drasticamente limitandosi alle passeggiate in bosco… a non essere allenati siamo in 2!!! E fortuna che il carso non sia parco perche’ viviamo in un paese in cui alcuni parchi nazionali il cane non puo’ essere portato al guinzaglio, ovvero non possono mettere zampa nell’area del parco.

        Tornando all’argomento iniziale… Consigli su come allenare un cane ad andare in bicicletta (al guinzaglio)?

        • credo che ogni cane sia storia a sè, ma posso dirti come ho fatto io:

          1) procurarsi apposito gancio con molla da collegare ad una pettorina, di modo che se il cane tira da parte la forza si scarica sulla parte bassa delle bici e non potete cadere e farvi male
          2) mettere collare a strozzo con un guinzaglio corto ta tenere con una mano, in modo molto morbido, se il cane tira di botto il guinzaglio deve uscire dalla mano e non trascinarti
          3) iniziare facendo pratica con la bici in mano e camminando a fianco, se non tira in camminata non lo deve fare nemmeno con la bici e così impara anche a rispettare la stessa distanza
          4) iniziare a fare dei brevissimi tratti, tenendo la mano (in questo caso la destra per il guinzaglio) staccata dal manubrio e tenuta bassa come al solito.
          5) fermarsi, ricompensarlo, tenerlo sempre focalizzato sulla camminata e non farlo distrarre

          poi piano piano i tratti diverranno sempre più lunghie potrai salire di velocità sui 15 km/h che sono una velocità dove il cane è impegnato a trottare (non galoppo) e non ha tempo per distrarsi troppo sulle altre cose
          ricorda di non distrarti anche te e che la sorpresa è sempre dietro l’angolo, se il cane tira, lascia il guinzaglio e lascia che sia il gancio a fare il lavoro difficile.

          se ci sono riuscito io con un appenzeller bocciato al corso di addestramento in mezo ad una marea di pastori tedeschi, non esiste che non ce la possa fare anche te !

          • Capito, grazie del consiglio!
            Avevo preso un tubo senza molla (ero andata a risparmio visto che era solo un tentativo…) effettivamente non avevo considerato che con l’altro sistema tirando su un pt più basso del baricentro avrei avuto meno pb, ignorantemente pensavo servisse solo a dissipare l’energia nel momento in cui il cane tira.
            Ma perchè lo strozzo?
            In bosco sono abituata ad usare la pettorina, capita di scivolare sul bagnato o inciampare nelle rocce/percorso accidentato (e nel caso si strattona pesantemente il cane) da considere che sui sentieri stretti
            o và avanti il cane o io. Nel tempo, al di là delle polemiche, ho iniziato a considerare il guinzaglio al collo decisamente d’impaccio.
            In bici invece servirebbe per avere 2 pt di per “allineare” il cane lungo il percorso?

            Grazie di nuovo e saluti

          • il guinzaglio a strozzo non lo usiamo praticamente mai, ci siamo abituati benissimo con una pettorina di quelle che sbilancia il cane se si mette a tirare, avendo un aggancio all’altezza del petto. Adesso Giano è gestibilisimo e lo agganciamo sempre sulla schiena pur mantenendo la stessa pettorina che si comporta in questo caso come una petorina normale.

            la mola come quella che si vede nella locandina è perfetta, e io cmq mi trovo bene ad abbinarla anche al collare per le seguenti ragioni:
            1) il cane avendo due punti di controllo tende molto più facilmente a rimanere in linea e a non divagare
            2) la posizione rimane praticamente identica a quando si cammina al piede
            3) se per caso si spostasse anche solo casualmente con la mano riesci a dargli direzione ed evitare che possa andare a toccarsi sui pedali o peggio su una ruota
            4) meglio lo strozzo (almeno per me) per il semplice fatto che dalla bici riesci ad imprimere una forza che è forse 1/3 di quella che avresti di solito, e in caso di necessità meglio uno strattone che un pericoloso ruzzolone

            non usare un vero guinzaglio da ataccare al collare perchè è troppo lungo, rischi di impigliarlo dappertutto.
            io uso un semplice spezone di corda da tapparella lungo meno di 30 cm e che tengo con due o tre dita, deve essere prnto a scivolare via dalle mani in caso di necessità per non mettere in pericolo nè te nè il cane.

            altra coisa importante è che il cane non deve mai per nessun motivo tirare, come quando si va ala piede.
            se tira bisogna che ti fermi, che lui si rimetta in posizione e poi si riparte. non deve mai avere la percezione che è lui a gestire velocità e direzione altrimenti diventa pericoloso. un po di esercizio di cambiamento di direzione in unbel parcheggio vuoto è l’ideale.

            per fargli capire che sto per svoltare e in che direzione, prima faccio un verso con la bocca che lui associa a “fai attenzione, arriva un comando” e poi avvicinando o allontanano la mano del guinzaglio dalla gamba gli faccio capire la direzione in cui mi muoverò, è un po come muovere le briglie di un cavallo.

      • Io da piccola (e parecchio scalmanata) portavo a spasso vari cani (non tutti insieme)con i pattini a rotelle. Non ho mai visto le mie ginocchia libere da croste e il resto delle gambe pieno di bozzi e macchie che nemmeno un dalmata… 🙂

      • Io prima di sfasciarmi un ginocchio i miei 150-180 chilometri in bicicletta me li facevo tranquillamente. E non sono sicuro che ci siano cosi tante razze di cane in grado di farsi 150 chilometri consecutivi a 30 km/h. E di esperienza in bicicletta ne ho messa insieme parecchia (ne so piu di biciclette che di cani). E mi sento di dire che in bicicletta (con o senza cane) ci vuole tantissimo buonsenso; iniziando dalla scelta del percorso. E’ ovvio che portare un cane a correre sul raccordo di roma o sulla tangenziale di milano sarebbe da ricovero psichiatrico; pero’ magari chi ha la possibilita di farsi un giro in bicicletta per un parco in compagnia del proprio cane, io direi che farebbe proprio bene a farserlo. Anche perche in parchi, pinete, ecc… non si applica il codice stradale

    • rispondo i ordine:
      1) io
      3) io.
      mai successo che il mio cane si spaventasse, è equilibrato e ben condotto. Inoltre sta a noi non portare il cane in bici con 40 gradi e sotto il sole cocente, sta a noi conoscere il nostro cane e conoscerne limiti e caratteristiche, sta sempre a noi essere coscienti di ogni suo comportamento e capirlo.

    • Bravo Anuk, concordo,pienamente. Il cane deve essere libero di passeggiare alla velocità più a lui gradita, anche alla velocità della bicicletta saltuariamente. Una bella passeggiata deve essere rilassante per entrambi.

  10. Ciao! Con i miei 2 border abbiamo fatto un po’ di bici! Ovviamente con il gancio apposito. Io so a malapena stare in piedi, ma quando un gatto, all’improvviso, ha attraversato la strada ho semplicemente messo i piedi giù e ci siamo fermati! Perché ovviamente andavamo piano! Perché hanno imparato subito a non tirare e si divertivano un mondo a trotterellare vicino a noi!

  11. per andare in “bicicletta ” con il cane serve che il cane conosca i comandi principali e cioè lo stop e il go… e che il proprietario conosca e rispetti il limiti fisici del compagno peloso, trovo sbagliato costringere un carlino a estenuanti passeggiate in bici come trovo sbagliato portare un siberian a fare la passeggiata “solo” attorno all’isolato

  12. io ho un bovaro dell’appenzell, un maschio di 30 kg, che potete vedere in queste foto http://www.flickr.com/photos/gianoappenzeller/

    lo porto in bici alla sera, con lo stesso apposito gancio che c’è nelle foto del manifesto e lo tengo anche con un mini guinzaglio di modo da poter sempre controllare che non divaghi dalla traietoria o corra rischi di finire sotto le ruote (possibilità cmq remotissima)

    al momento il nostro percorso tipo è di 7-10 km, fatti tutti sul passo dei 10-15 km/h (con pausa di 5-10 min a metà percorso), e il cane a questa velociotà TROTTERELLA senza sforzo…. pensare di andarci a correre è ridicolo, farebbe schiattare anche un maratoneta, è un cane da lavoro… come si fa a ritenere a prescindere che questa attività sia innaturale per un cane ??

    avevo provato ad andare a correre con lui, ma (a parte che sono una mezza pippa) è stato subito chiaro a tutti che non c’è verso di impegnarlo minimamente…. per lui è solo una passeggiata fatta “un filino” meno lenta del solito…

    poi sta all’intelligenza di ognuno evitare le strade trafficate, o quelle troppo anguste dove diventi un ostacolo alla circolazione, e soprattutto evitare di far fare degli sforzi esagerati al cane specie in condizioni climatiche stupide (sole, caldo, umidità)

    ah, e mi raccomando, sempre PRIMA di mangiare, mai DOPO !!!

  13. Ciao a tutti. C’è qualcuno che delira, su questa materia, ma da quel che leggo non è il legislatore, perché mi pare proprio che la frase “Condurre il proprio animale con mezzo di locomozione in movimento, costringendolo a correre, significa sottoportlo a fatiche, comportamenti e lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche” sia semplicemente una conclusione (illogica) di chi ha intrapreso questa campagna contro l’esercizio fisico dei cani che ne hanno bisogno e ha scritto il succitato manifesto (oltretutto la scelta delle foto è strana: non sembrano in nessun modo cani torturati…).
    In realtà l’unica norma che ho trovato che vieti espressamente ed esplicitamente di “condurre animali” in bicicletta (non motorino, espressamente con velocipede) è il codice della strada. La legge del 2004 vieta di sottoporre il cane o il gatto “a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”, il che mi pare ottimo ma non c’entra niente con la bicicletta…
    Come sempre chi bandisce crociate sente anche il bisogno di distorcere la realtà per ricavare argomenti pro bono suo.
    Mi piacerebbe invece che si iniziasse una campagna di civiltà per una modifica di buon senso dell’art. 182 comma 3, che tutela chiaramente la salute del ciclista, oltre che quella del cane ma appartiene forse a una cultura un po’ retro’, sui rapporti con gli animali domestici.
    Finisco col dire che i benefici ginnici dell’attività in bici sono tali e tanti, per noi e per la nostra lupetta che mi abituerò alla possibilità di essere costretto a pagare queste 24 (fino a 94) euro di multa… Disobbedienza civile delle più incruente.

    • Si infatti, il grosso problema non è l’articolo che citano in questa campagna…ma il codice della strada che vieta ai “veicoli” di condurre animali..

      Noi tutti i giorni andiamo a farci un bel giretto tra le campgane e molte ci scappa pure una bella nuotata nel canale.. le mie bestiole sono felicissime appena mi prendere le pettorine e bici!!
      Di una cosa son certa.. non smeterò mai di andare in bici con i miei migliori amici, fa bene a loro e a me!!questa primavera ci siamo fatti 25Km più una decina di tuffi nel canale per rinfrescarci (tempo trascoso 5ore).. e tornati a casa avevano ancora voglia di saltare.. Loro non si possono accontentare di una passeggiata di 1h hanno bisogno di moooolto di più..

  14. bisognerebbe far provare a qualcuno dell’ARCA over 60 e con problemi alle articolazioni a mantenere in forma 4 o 5 borzoi (70-90 cm di cui una buona parte gambe) senza bici. Anzi, se c’è qualche volontario….
    Ovviamente, come ogni altra cosa, deve essere fatta con il cervello

  15. Saluti, parto subito con le mani avanti mettendo un bel “secondo me” prima del mio commento e mi piacerebbe sapere che ne pensate.
    E’ ovvio che qui ci sono due tipi di persone:
    1. Pro legge
    2. Contro questa legge

    Dedicherò la mia risposta solo al secondo caso perchè sono dell’avviso che sarebbe perfettamente inutile parlare di chi è pro legge per diversi motivi, indipendentemente da quali siano state le legittime considerazioni. Ci tengo a spiegare che la legittimità di una considerazione non esclude la totale alienazione dalla realtà di quest’ultima.

    Andiamo per punti:

    Mi piace pensare che se fossi un comico forse direi: va bene che ci sono molte cose prioritarie tipo la fame nel mondo ma la gente che noi stipendiamo e che ha fatto questa legge avrebbe quanto meno potuto far finta di emanare una legge seria. Forse direi pure che appare come un contentino del tutto abbozzato ed incompleto che si da a quegli sedicenti scienziati che si spacciano per animalisti. Forse penserei che questa sia una legge che ci insulta, perchè insulta la capacità di giudizio di ognuno di noi. Forse, penserei che l’Italia va male proprio perchè c’è gente che sfrutta leggi come questa sapendo che ci sarà sempre un cittadino, che magari non paga le tasse ed odia semplicemente i cani, che per il puro e unico desiderio di appagare la propria frustrazione esercita la sua soddisfazione limitando la libertà altrui.

    A questo punto pongo una domanda, ma avete letto le sanzioni della legge? Cioè c’è gente che fa stragi in giro e la gente che va a spasso con il proprio cane in bici può andare in galera?

    Avrebbe avuto senso questa legge se fosse stata posta in essere per questioni di sicurezza del tipo: I cani per strada non ce li vogliamo per ragioni di sicurezza, puoi portarlo solo sul marciapiede (e qui scattava la legge che parla dei marciapiedi e delle bici). Credetemi, lo avrei capito! Avrebbe avuto un senso, una logica. Al di la di tutte le disquisizioni che si possono fare poi.
    Ma dire che non si possono portare “animali” in generale implica che se io ho un animale che può fare 50 kilometri al giorno lo devo portare a piedi in giro?
    Magari mi farà anche bene però immagino che non troverei mai il tempo come anche altre persone. Questo porterà ad una progressiva diminuzione degli animali nei comuni e quindi una minore conoscenza del fenomeno “animale domestico”. Quindi provoca l’effetto esattamente opposto a quello che dovrebbe volere un sedicente animalista. Per non parlare del mio diritto personale di avere un cane! E che le pago a fare le tasse neanche in bici con il mio cane posso andare? Faccio presente inoltre che questa limitazione si applica a tutte le zone pubbliche non solo a determinate strade ed è generica. Immagino che gli allevatori di levrieri avranno giorni sempre più difficili contrariamente a quelli dei chiwawa che fortunatamente hanno bisogno di meno moto.

    Ricordo che cmq siamo in democrazia quindi basta un certo numero di firme… vediamo… ci saranno più sedicenti animalisti ignoranti e frustrati dalla vita oppure più ciclisti amanti degli animali? 🙂

    Ripeto, se fossi un comico direi: Ma finitela che siamo lo zimbello del mondo intero.

  16. visto che di sto periodo in bici fa freschino (per usare un eufemismo) abbiamo deciso di fare un upgrade di quelli davvero divertenti…

    nel we siamo andati in montagna e abbiamo provato a fare sci di fondo insieme !! dapprima lui di fianco e poi in modalità sled-dog, o più propriamente Ski-Joring.

    anche se non avevamo l’attrezzatura più adatta (che adesso mi devo procurare) il cane ha imparato piuttosto in fretta a tirare senza troppi strappi e andando dritto… s’è divertito come una dannato,
    con la gente che dalla pista di sci li di fianco gridava alternativamente “non vale” oppure “lo voglio anch’io”

    troppo divertente !!

  17. ed ecco le prove !!!!
    dopo esserci procurati l’imbragatura da slitta per il cane (nel video si vede sopra anche quella da passeggio che non gli avevo tolto) ecco come si diverte !!!!

    • non ci avevo fatto caso che in effetti non era un vero galoppo ma canter… e si che ho fatto equitazione anni fa… :/

      la cosa che ho notato è che è vistosamente fuori asse quando va a questa andatura, mentre quando galoppa un po meno… credo che in parte sia fisiologico per evitare che le zampe anteriori incoccino con le posteriori..
      a te che impressione da ?

      cmq per la fatica, c’è poco da fare… è un vero mulo….
      ho provato ad andare con lui anche 20 km in bici (a fianco e senza tirare) alla media dei 13 e non è che alla fine sia cotto… certo, riposa e dorme più volentieri ma se gli fai vedere il guinzaglio è subito pronto a ripartire….

      per lo sci stiamo imparando a regolarci… questa è la prima volta che sciamo insieme sulla pista (8km) nei due gg precedenti avevamo fatto solo dei brevi tratti di 100-200 mt per volta.

      la cosa impressionate che purtroppo nel video non c’è è lo spirito agonistico che ha… stavamo aspettando la moglie e ci ha passati uno davvero veloce: Giano mi ha guardato, gli è bastato vedere un mio cenno d’assenso, e si è lanciato sulla pista come un missile, al punto che abbiamo raggiunto l’altro sciatore in un baleno… se non lo rallentavo (come si vede a volte che accenno a fare spazzaneve per moderare la velocità) era sicuro che lo affiancava e lo sorpassava….

  18. il canter dà sempre un impressione di asimmetria essendo un’andatura a tre tempi: se appoggia prima il destro, continua sempre ad appoggiare prima il destro e quindi lo vedi spostato verso destra… Poi la cosa è evidenziata ancora di piu’ dal fatto che è al guinzaglio e di appoggia… però è un’andatura normalissima, fanno cosi’ tutti i cani con costruzione armonica. Il galoppo e il trotto ovviamente essendo piu’ simmetrici danno un’impressione di maggior compostezza.

  19. Sono pienamente favorevole all’uso della bicicletta, è come si usa che è importante, il mezzo di persè, non è una cosa negativa.
    Saluti!

  20. Propongo una raccolta di firme per salvare il “buon senso”… Spesso leggi e regolamenti (giuste, sbaglate, spesso fatte da incompetenti arroganti, politicanti in cerca di consensi) vengono emanate per sopperire alla carenza di buon senso. Ho avuto 4 bulldogs (tutti passati a miglior vita dopo i 12 anni, per la cronaca). Per loro la bici era una strana cosa (immobile) che pero’ aveva dei pedali particolarmente divertenti da azzannare… Dopo quasi 40 anni sono tornato al mio primo, vero, grande amore (cinofilo): una deliziosa doby (eh, Valeria??). In bici, da soli, siamo entrambi felici… Io mi accorgo di quando lei e’ stanca. Piu’ spesso succede il contrario.

  21. Se non avessi avuto prima la bici elettrica e ora il cariolino elettrico, non sarei riuscito a far sgambare quell’atletico d’un Buck, che da giovanissimo gli bastava un parco per correre, ma da quando ha compiuto un paio d’anni se sto fermo non si allontana da me quel tanto che occorre a un cane, non gioca spesso, i giochi sono per i piccoli.. Con prima la bici, io e lui abbiamo come scoperto un nuovo mondo, andiamo in posti che prima erano inaccessibili per me (invalido), e lo riesco a stancare, e si svaga, ed è bravissimo 🙂

  22. Sono andato in comune ad informarmi meglio.
    Mi hanno confermato che il divieto comunale a portare in bici il cane è dovuto a problematiche di sicurezza stradale e basta.

  23. Ho iniziato a portare in giro il mio mini pinscher in bici.
    Prima ho cercato qualcuno che mi aiutasse ad addestrarlo.. dopo 4 anni l’ho trovato (e ringrazio Katia dell'”Italy Dog” di Desenzano che mi ha addestrata) ed adesso che è iniziata la bella stagione ho pensato di portarlo al parco giochi con mia figlia. Prima gli faccio fare un giretto a piedi per le sue necessità fisiologiche, poi lo attacco alla dx della bici e facciamo i 3Km che ci portano al parco giochi. Corre al mio fianco in discesa ed in salita, controllo che non tiri.
    Ieri sono stata insultata da una signora in motorino… per ciò ho cercato se sbagliavo qualcosa….
    Ed ancora adesso non capisco: non appena tiro fuori la bici Dirk si prepara a dx seduto ad aspettare che lo leghi (Dirk non si siede per terra a meno che non glielo chieda con i wiuster, e comunque non sta seduto ad aspettare più di un minuto), perchè non devo portarlo a divertirsi?
    E meglio lui che corre ed è allenato o i cani che si fiondano sotto le macchine trascinandosi dietro i padroni?
    Il mio dubbio era sulla taglia del mio cane ma visto che si diverte.
    Lunedi ha fatto una vescichetta e martedì l’ho portato dal veterinario, che mi ha assicurato non essere niente di grave e che avrei potuto portarlo anche quella sera, ho deciso di lasciarlo a casa… la vicina ha detto che ha pianto un ora e mezza, ed ha continuato fin che non mi ha vista.

  24. Ho un setter femmina e ogni domenica facciamo la nostra ora di bicicletta. Quando Gioia la vede diventa pazza di felicità e quando la porto a correre, sempre e solo al trotto, anche se siamo in un enorme parcheggio dato che a Bologna posti con sterrato o prati praticabili con la bici non ce ne sono, lei trotterella felice anzi lascio che sia lei a dare l’anadatura ed io mi limito a starle dietro. E’ un momento felice per entrambi a cui non possiamo rinunciare.
    Grazie per il tuo articolo.

  25. Ciao, ho trentatré anni e da quando ne avevo dieci di anni vado regolarmente a correre in bicicletta o a piedi con i miei cani e i problemi mi arrivano quando raggiungono la vecchiaia ed gli impongo solo le camminatine. La mia mix pastore tedesco si rifiutava di uscire a 10 anni se non c’era la bicicletta.. ha passato gli ultimi due anni di vita ad essere condotta con il guinzaglio fuori dal cancello perché si ostinava a rimanere accanto alla bici. Il pit di tredici anni, ad oggi, mi mette il muso, mi fa la pipì contro la ruota del motorino e auto (non succede per nessun altro motivo) non mangia, mi tiene il muso e borbotta contro di me mentre mi infilo le scarpe da corse, una volta non mi ha lasciato il passo per uscire il cancello mi ha smontato il ginocchio ed è partito a corsa per il nostro giro!!!ripeto 13 anni con spesso dolori articolari. Chi viene a correre con me è la meticcia di canile con 10.000 problemi che va sempre approcciata con calma per salire in auto, per conoscere una nuova persona, ecc esce meno volentieri senza il cane vecchio eppure corre e salta e uggiola come vede le mie scarpe da corsa e il collare che utilizziamo per andare a correre.
    Però qualche giorno in dietro ho trovato una runner con un cucciolo di 4 mesi di Bovaro del Bernese alle ore 13 di Luglio in Maremma a correre…..il buonsenso l’amore il rispetto … manca sempre di più

  26. io non capisco il perché la gente non riesce nella comprensione che se ogni tipologia di sport non può essere una spada da estrarre o una campagna da lottare,sono la bellezza di 21 anni che ho cani da slitta, ho perduto nel corso degli anni 7 cani e tutti di vecchiaia, ne ho due di pochissimi mesi e senza ombra di dubbio correranno con me e le vecchie leve sono state contentissime di affiancarmi per questi anni di corsa. Ci sono delle regole che non si possono non considerare e mettere in atto il caldo sopra i 15 gradi il cane si tiene al fresco con una bella ciotola di acqua l’asfalto il meno possibile possibili abrasioni polpastrelli e unghie che alla prima neve poi sanguinano e come un atleta ci sono percorsi che non vanno evitati dopo il fermo stagionale si riparte con progressione comunque io sono di lucca che vengano pure a contestarmi io i miei cani correranno con me ( perché non vanno questi grandi geni che promuovono questi decreti gli abbandoni,le torture che subiscono i canili che non reggono più nel dare mangiare i cani )forse è più facile colpire chi gli animali li stima e li ama

  27. la mia jack russell adora stare nel trasportino montato in bicicletta e ci fa capire quando vuole scendere e rincorrerci. DUrante questo tragitto al parco fa il bagno nel fiume, giochiamo al cerca la tana del coniglio poi ci rincorre e quando e’ stanca rallenta. Naturalmente e’ educata e non e’ attaccata a nessun quinzaglio e capisce benissimo che deve stare dietro alla bicicletta e non invadere la pista.

  28. giusto, un jack russel, ha mai visto questo tipo di cane trainare una slitta? visto che siamo sempre noi che curiamo le razze nordiche sempre coinvolti in dicerie, che non hanno ne capo ne piede.Forse si dimentica il lavoro che sta alla base. per preparare un buon cane da slitta nel traino, giustamente i cani nordici non si infilano in un tubo alla ricerca di una pallina.Speravo che questo sondaggio fosse basato a migliorare e non sentir dire;io sono perfetta nell’insegnamento, io curo meglio di te il mio cane, ma una seria e costruttiva discussione nel far capire:che chi ama i propri beniamini non cerca assolutamente di farli del male, ma forse davanti a un cane in allenamento nelle giuste condizioni ci si gira tutti nell’alzare il dito, in un cane abbandonato al margine della strada non viene notato da nessuno o da pochi

  29. Ma è anche vietato liberare i cani per strada in campagna
    sono una mina vagante sia per loro che finiscono sotto le macchine che per noi ciclisti …

    Mi ha acredito una volta una cane in bici e per colpa sua sono caduto rischiando di essere investito da una macchina ….

    Si parla sempre a favore dei cani … ma bisognerebbe fare dei canali per i padroni … i cani non si lascinao mai e poi mai incustoditi specialmente sulla strada questo sia perche rischiano loro ma sopratutto perche rischia chi magari vuole farsi una passeggiata tranquilla in campagna

    • Francesco, premesso che hai ragione, i cani si liberano solo in posti recintati e sicuri… mi dici quanto forte pedalava quel cane in bici? 😀

      • Sono d’accordo sul luogo sicuro, non sul “recintato”. Eppoi dipende sempre dal tipo di cane e dalla conoscenza che ha di lui il padrone.

    • Dipende dal cane e soprattutto dal padrone, come sempre. Se hai un cane aggressivo lo tieni al guinzaglio, viceversa se é tranquillo perché non lasciarlo libero ?

      • La questione non è tra cane agressivo o tranquillo, ma tra cane controllato o no. Di cani tranquilli non controllati che vengono a rompere i coglioni alla mia Rott agressivissima e controllatissima c’è pieno. Chiedo se è più pericolosa la mia rott ipo3 che è in grado di stare libera (non ci sta perchè è illegale) al piede in attenzione con un cane che le ringhia ad un metro o l’amatissimo labrador lasciato a se stesso che ribalta carrozzine e vechiette perchè tanto è buono?

        • Sono d’accordo. Anch’io posseggo un rott ed ho gli stessi tuoi problemi. Non si può fare di tutta l’erba un fascio. La disinformazione sui cani é immensa. Non é sufficiente possedere un cane per “capire” di cani. La maggior parte delle persone é disinformata e, solo per il fatto di avere un cane, crede di sapere tutto. Per non parlare poi di quelli che hanno paura dei cani e terrorizzano i propri figli, e quelli che si lasciano influenzare da quanto visto in tv o letto sul giornale. Tutto questo capita principalmente in Italia, perché all’estero, sono molto più avanti, anche nel campo della prevenzione o del rigore in caso di infrazione.

  30. Il cane non pedalava ma se buttatto avanti e per schivarlo mi sono precipitato a terra, con una macchina dietro che ha sterzato imbrovvisamente per scazarmi/ci ….

    Ti faccio una domanda ma tu lasceresti da solo un tuo amico o un tuo bamvino per strada ?

    Un cane lasciato solo (e dovresti saperlo meglio di me) è più propenso ad agredire perche naturalmente si sento impaurito … ad ogni persona o ad ogni estraneo ….

    Cmq sono sempre dell’idea che vanno rinchiusi i padroni di alcuni cani nei canali … avere un cane significa essere responsabili

  31. Vi siete presi la responsabilita di avere un amico a quattro zampe bhe
    incomingiate a non abbandonarlo per le strade …

    perche ne ho visti anche parecchi cani o gatti spiaccicati per terra e non è bello nemmeno vedere queste scene per un ciclista che vuole godersi la natura … viva e non morta

    I cani come le persone non vanno abbandonati soli e ai pericoli perche come le persone,e poi ne risentono anche psicologicamente …
    diventando aggressivi e senza inibizioni

    Ma il pensiero di molti è questo

    ma dai tanto è un cane che me frega che sta li in cortile o per strada solo è solo un animale …. contenti voiiii

  32. io credo francesco che ti sia un po’ perso sull’argomento, si parla di far trainare il cane con la bicicletta, io sono diversi anni che lo faccio e ci sono manifestazioni dove diversi concorrenti si sfidano in proprie gare e per questo come ben si sà serve allenamento, non ci scordiamo mai che le razze nordiche hanno per indole la voglia di correre il famoso DESIRE THE RUM e noi per il ben volere, dei nostri beniamini li dobbiamo assecondare. Certo le regole ci sono e sono alla base della piramide del rispetto e della salute dei nostri cari compagni, primo le temperature che non devono superare i 15 gradi, il fondo che non deve essere ciottolato dove ci sono sassi taglienti, piste vicino a canneti dove il taglio delle canne può far emergere dal terreno parti acuminate, l’asfalto abrasivo per unghie e polpastrelli, e sono solo le più importanti, vedrai se si mettono in pratica queste regole sfido chiunque a venirmi a dir qualche cosa di maltrattamento

    • Ehm… Marco… si chiama “desire to run”, cioè “voglia di correre”. I cani non vogliono ubriacarsi di rum 🙂
      (scusa, probabilmente era solo un refuso… ma non ho potuto resistere!)

  33. hai ragione ma la lettera m sta vicino alla n nella mia tastiera ed’è stato non aver riletto attentamente ma se si polemizza su una lettera poi le controllo anch’io le c….e buona giornata

  34. non possiamo più andare senza guinzaglio a passeggiare sull’argine (il contadino mi ha mandato la guardai forestale) ….

    Mi piacerebbe cominciare con la bici?

    Mi aiutate ad incominciare? Consigli?

  35. ciao Alessandra per iniziare a portar fuori il cane o i cani servono delle misure di protezione per non arrecare danni a loro e al conduttore;
    la bici; sono in vendita delle antenne cosi vengono chiamate in gergo, che creano distanza dalla linea di traino alla ruota della bici, ovviamente per non discriminare ne una azienda o l’altra non faccio menzione di nessuna, puoi contattarmi personalmente, la linea di traino deve essere di lunghezza da poter distanziare di almeno 1,5-2 metri il cane dalla ruota, serve assolutamente un imbraco tipo quelli utilizzati nello sleddog, la buona efficienza della bici soprattutto il sistema frenante, il saper andare bene in mtb, questo che ti ho scritto à perchè dopo anni di gare e cadute molto importanti, si impara ha scegliere materiali e luoghi di allenamento o sgambamento, curando la sicurezza dei nostri beniamini, cercando, anche di non farci male noi.Sono sempre disponibile a mettere i 22 anni della mia esperienza a coloro che mi chiederanno, sia su questo blog o privatamente a [email protected]

  36. Io ho un Border, ma credo che ormai lo sappiate più o meno tutti! Personalmente non vado in bici col cane perchè sono un pericolo pubblico, ma mio marito ci va eccome e il cane non va al passo semplicemente perchè non VUOLE IL CANE. Mi spiego meglio, il cane fa come quelli da slitta, è lui che tira, è sofferente? No. E’ affaticato? No. Lui fa tutto di corsa, a lui piace correre come il vento, tirare la fune, saltare ecc…ecc… E’ un cane felice? posso dire di si, ogni tanto c’è qualche d’uno che pensa che siamo noi a costringerlo a tirare, non è così, anzi, guai e quando mio marito prende la bici comincia a saltare e scodinzolare. Certo, ci vuole un po di sale in zucca, non vanno certamente in strade trafficate o pericolose. Con me invece la maggior parte delle volte è senza guinzaglio, ma anche qui ci vuole un po di sugo, ho la fortuna di poter andare in un posto dove puoi lasciarlo libero il tuo cane è vero, ma quando capita la giornata di…”calca”, il cane lo tengo al guinzaglio comunque, anche se mi ubbidisce con un semplice no o con: destra oppure sinistra, non riuscirei a stare tranquilla io, confermo però che ci sono teste di..cavolo che hanno cani che fanno gli affaracci loro e non se ne curano e questo è male! Ci sono però anche ciclisti che arrivano alle tue spalle lanciati senza suonare senza avvertirti ti arrivano alle spalle e frenano di colpo facendo spaventare cane e bambini…dove vado io c’è un canale…gli darei volentieri un “fruc”!!!

  37. Ciao ragazzi, vorrei farmi qualche giro anche io con il mio cane ma non trovo un gancio come quello in foto.
    Ho cercato su internet e in vari negozi ma non ho trovato niente di simile, solo uno ma costa 150 euro.
    Potete consigliarmi qualche sito o negozio che effettua spedizioni? Grazie 🙂

  38. Educhiamo i padroni e ogni cane può andare in bici! Meglio un cane in bicicletta (con tutti gli accorgimenti dovuti) che un cane obeso sul divano. Quello è maltrattamento!!!

    • noi facciamo skijoring e siamo andati in sede per provare la pettorina. sono stati molto gentili e desponibili e hanno anche realizzzato il cavo su misura e personalizzato nel tipo di sgancio

  39. Innanzitutto suddividerei le categorie di cani (al di là della razza) in: cani agili che possono ed amano correre e cani meno agili (ad es. i molossoidi) che non sono portati ad eccessivi esercizi, soprattutto di velocità. Anche nell’ambito dei cani agili ci sono quelli che non amano le corse ma semplicemente accettano (subiscono) la bici per accontentare il padrone. Per cui bisogna sempre valutare caso per caso. Inoltre non dimentichiamoci che l’esercizio fisico deve essere fatto per il bene del cane e non per l’egoismo nostro. La maggior parte delle volte “noi” desideriamo andare in bici e ci portiamo appresso il cane, oppure non avendo lo stesso passo del cane, per accontentarlo, ci dotiamo di bici. Quindi valutiamo bene caso per caso e non emettiamo sentenze generalizzate. Ho un esempio eclatante: ogni mattina vedo una signora che pedala nel traffico cittadino (Milano) alle ore 9 circa, e quindi probabilmente si sta recando a lavoro, in bici, con a fianco una lupetta meticcia (é la seconda che vedo nel giro di pochi anni) tranquilla, che la segue docilmente. Sarà contenta la lupetta ? O preferirebbe una bella passeggiata in campagna ? Le piaceranno le esalazioni dei tubi di scappamento delle auto ? Questo la signora non se lo chiede. Ma la lupetta non si lamenta, non può ! Probabilmente la signora, dato che lavora, anzichè lasciare la lupetta sola tutto il giorno, la porta con sè, é apprezzabile. Ciò non toglie che, come ho detto prima, la lupetta precedente é passata miglior vita precocemente (chissà …..)

  40. è un po’ che seguo lr varie teorie e non riesco ancora a focalizzare se le persone che scrivono si rendono conto della prima domanda (è giusto?)vorrei che tutti i possessori di cani usassero gli strumenti che loro ritengano più opportuni al passeggio, al trotto, alla corsa del proprio cane rispettando alcune regole del buon padrone che cerca solo il benessere del proprio canee senza questi falsi realismi se io ho un siberian certamente non gli arrecherò danni facendolo correre sull’asfalto ai polpastrelli e unghie perché poi ho problemi sulla neve tutti noi amanti dei quattro zampe cercheremo temperatura adattabili al proprio cane per non creargli aumento della respirazione e a conseguenza al cuore e prima di far i santi moralisti dovreste pensare alla salute che è anche adattare la velocità del proprio animale con il mezzo più opportuno

  41. Quanto vorrei fosse ancora viva la mia bimba pelosa di nome Lola!!! Avrebbe dimostrato con i fatti a questi sedicenti animalisti quanto fosse per lei bello e oserei dire intimo il girovagare insieme per gli argini dietro casa ! Era un momento tutto nostro, io e lei soli! Dove finalmente ero in grado di stare al suo passo e correre alla stessa velocità, come due cuori che battono all’unisono. Non riesco neppure ad immaginare se fosse ancora viva,il doverle imporre tale divieto!
    Mi auguro solo che come spesso succede nel nostro paese, fatta la legge trovato l’inganno….ma questa volta a fin di bene.

    Ad maiora a tutti!!!

  42. articolo da buttare nel cesso…. questo articolo costringe il cane a fare una vita sedentaria, di conseguenza all’ingrasso….

    • Commenti dopo 4 anni avendo guardato solo le figure e/non avendo capito un’emerita fava dell’articolo. Sei un grande 😀

      Magari la prossima volta l’articolo, prima di commentarlo, LEGGILO 😉

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.