ASPETTO GENERALE:  lo standard dell”Alano è stato redatto dagli allevatori più narcisisti del mondo cinofilo.
Sentite qua che roba: “nel suo aspetto generale unisce fierezza, forza ed eleganza in un insieme pieno di nobiltà. E’ grande, potente e di costruzione armoniosa.
Grazie alla mole unita alla distinzione, all’armonia dell’aspetto, alla proporzione delle forme, dà a colui che lo contempla l’impressione di trovarsi di fronte ad una statua piena di nobiltà. E’ l’Apollo delle razze canine
“.
Wow.
E se guardi le foto sui libri, ci credi pure.
E’ fiero, è bellissimo, è veramente una statua: che figo, ne voglio uno subbbito!
Capiamo l’entusiasmo. Perché, per esser bello, è bello.
Però…se vuoi capire davvero che tipo di cane stai pensando di metterti in casa, non devi MAI guardare le foto dei libri!
Prova invece a ravanare sul web, cercando i siti degli amatori della razza, qualsiasi essa sia (non quelli degli allevamenti, altrimenti siamo punto e a capo) che mandano le foto dei loro cani ripresi nella vita di tutti i giorni: non vedrai certamente i migliori soggetti del mondo (anzi spesso, più che “rappresentare”, questi cani “somigliano vagamente” alla razza), però li vedi senza trucco e senza inganno (e senza handler che li mette in posa).

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Così, nel caso dell’Alano, magari ti chiedi se Apollo corresse davvero tutto di traverso, con le orecchie tipo Dumbo subito prima del decollo; o se andasse a letto disponendosi in posizioni  da vera “statua greca piena di nobiltà” come quella della foto a sinistra; o se magari facesse le facce che puoi vedere nella minigallery più sotto.

Così ti fai un’idea un po’ più realistica…perché una cosa va detta: il “vero” Alano, più che nello Standard, lo ritrovi nelle vignette di Sansone.
D’altra parte gli Standard li scrivono gli allevatori: quelli che un po’ sono innamorati persi della loro razza e ne hanno quindi un’immagine assolutamente perfetta; un po’ ambiscono a fare innamorare anche te, perché sarebbero assai felici di venderti un cucciolo.
I  fumetti, invece, li scrivono quelli che il cane ce l’hanno in casa: e non solo ti fanno capire perfettamente il carattere, ma ti danno anche un’idea precisa delle posizioni che assumerà e delle facce che farà la tua nobilissima statua (specie quando vuoi, appunto, fotografarla per fissare il suo nobilissimo splendore e passarlo ai posteri).

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Bene.
Adesso che ci siamo chiariti le idee sulle statue e sugli Apolli, possiamo dire che comunque, quando non lo stai fotografando (o quando non si accorge che lo stai fotografando, perché altrimenti fa subito una delle facce di cui sopra), l’alano è davvero un bel cane.
Tanto bel cane.
Tantissimo bel cane che ha bisogno di tantissime cure, tantissimo cibo, tantissimo contatto con i suoi umani.
Guarda, fai una bella cosa: infischiatene un po’ dell’aspetto generale (se davvero vuoi una statua ne trovi finché ne vuoi, di ceramica, anche a grandezza naturale) e preoccupati piuttosto del…

COMPORTAMENTO E CARATTERE: sia ben chiaro, prima di ogni altra considerazione, che l’alano  è un cane da grembo.
Lo dice anche lo Standard, eh… anche se usa parole un po’ più tecniche: “dotato di una bontà istintiva, affettuoso e attaccato ai suoi padroni, specialmente ai bambini, riservato con gli estranei.
Si deve ricercare un cane da accompagnamento adatto alla vita in famiglia, senza paure
e sicuro di sé, ricettivo all’apprendimento, privo di aggressività e dotato di soglia di reazione elevata“.

Questa è la descrizione perfetta di un cane da compagnia…ma lo Standard dimentica di specificare anche il tipo di compagnia che ha in mente l’alano.
Perché io ho non scritto solo “cane da compagnia”, ma proprio “cane da grembo”?
Perché questo è (o spererebbe di essere) lui.
Perché non vuole starti solo vicino: vuole starti spalmato addosso. Vuole darti tanti ma tanti baci. Vuole abbracciarti stretto stretto.
Vuole dare e ricevere amore, sì…ma del tipo “più ce n’è e meglio è, e più morboso è, meglio è”.
DEVE vivere in casa. In giardino ci “può” stare, ma solo insieme ai suoi umani.
Siccome pesa un’ottantina di chili, a volte questo amore può risultare leggerissimamente scomodo da gestire. Verrebbe quasi da dire che solo un pazzo furioso può pensare di mettersi in casa un alano…ma siccome non è carino dirlo (anche se un po’ è vero), usiamo una metafora e diciamo semplicemente che  occorre un amore veramente smisurato per questa razza a sua volta smisurata.
Altrimenti ti prendi un barboncino, che ti dà lo stesso tipo di amore in un ventesimo del peso.

Eh, però – si ribadirà – l’alano è un cane da guardia!
Ma non è mica vero.
O meglio, è vero “a volte”: dipende dal soggetto e dipende pure da come gli gira.
Quanche alano è molto territoriale, fa molti BAU e corre al cancello con l’aria ferocissima se si avvicina qualcuno (poi è tutto da stabilire quel che farebbe se l’intruso entrasse, ma di fronte a  tanto cane che ti abbaia contro è difficile che qualcuno entri a verificare. Quindi almeno l’effetto deterrente c’è).
Qualcun altro non si prende neppure la briga di avvicinarsi al cancello, ma guarda l’intruso da lontano col fumetto che dice “Toh, c’è un tizio”.
Dopodiché sbadiglia e si spetascia sul suo tappeto, aspettando che siano gli umani ad occuparsene, perché fa caldo (o perché è stanco. O perché ha sonno. O perché non ha semplicemente voglia di alzarsi).

Ecco: se vi capita un alano di questo tipo qua, in casa vostra può entrare tutta la Banda Bassotti e lui non dirà un solo BAU.
Al massimo può succedere che ne spiaccichi qualcuno in terra per fargli le feste, perché sulla storia della riservatezza verso gli estranei io qualcosa da ridire ce l’avrei.
O meglio: anche qui, dipende.
Ci sono alani che in realtà ti guardano come se fossi una specie di inutile ameba indegna anche solo di essere annusata: ma ce ne sono altri che, se solo gli fai due coccole, ti zompano in testa.
E sarà stato un caso, ma quelli con cui ho avuto a che fare io erano quasi tutti del secondo tipo (forse anche perché erano molto giovani). Uno solo era di tipo diverso: nel senso che ogni volta che incrociava qualcuno che gli stava antipatico “a pelle”, gli tirava una dentata nel sedere. Ma non è che aspettasse che l’intruso entrasse in casa sua: li addentava proprio per strada, durante la passeggiata.
Ogni pipì, una tacca: o quasi.
Il proprietario arrivò al mio campo disperatissimo, chiedendomi se era possibile “fare qualcosa” o se doveva pensare all’eutanasia, perché ormai il cane aveva mandato all’ospedale mezza Savona.
Io risposi: “mi faccia un po’ vedere cosa fa”.
Andammo a fare una passeggiata su una strada affollata, e tempo dieci minuti il cane individuò la vittima: SGNAP! A vuoto, perché ormai il suo umano era diventato abilissimo a strattonare il guinzaglio al volo… però SGNAP.
E l’umano, accarezzandolo sulla testa e sul collo: “No, stai buono, non devi fare così, su, stai calmo…”.
Insomma, ogni volta che il cane tirava (o cercava di tirare) una dentata a qualcuno, lui lo confermava rinforzandolo con pacchette e carezzine: e il cane, ovviamente, pensava di aver fatto proprio bene e di aver reso felicissimo il suo umano.

Succede a decine di proprietari, per carità: però, se succede con un alano, sono guai seri. Quindi sarebbe il caso:
a) che l’alano se lo prendesse solo chi ha una vaga idea di come si gestisce un cane;
b) che il totale neofita si facesse almeno un bel corso di educazione col cucciolo, prima di combinare casini come quello appena descritto: perché l’alano, come da Standard, “è” un cane dotato di bontà istintiva: ma se gli fai credere che sei felice quando azzanna chiappe di passaggio, lui cercherà sempre di accontentarti.

NOTA: se l’alano non è allevato in modo corretto, potrebbe anche NON essere così buono.
Purtroppo un alano bene allevato costa anche caro, perché è una razza difficile e delicata che richiede impegno e spese non indifferenti: per questo i furbetti della cinofilia a volte si fanno tentare dall’annuncio “a buon prezzo”, pensando di fare un affarone…e rigorosamente si ritrovano per le mani un simil-alano brutto, malaticcio e a volte pure aggressivo.
Voi non sapete quanto mi piacerebbe pensare che basti dire: “Non fate i cretini e andate solo in un BUON allevamento, specializzato nella razza” per evitare che i cagnari si arricchissero allevando ad capocchiam e vendendo a qualche spicciolo in meno.
Purtroppo ho smesso di illudermi da anni.

TESTA: armoniosamente proporzionata nell’insieme, lunga, stretta, con profili netti, molto espressiva, finemente cesellata, con muso profondo e più rettangolare possibile.
Inutile aggiungere che il rettangolo ha all’incirca le misure di una scrivania, e che quando lo appoggia delicatamente sulle tue gambe (ovvero sempre) procura paralisi irreversibili: tanto tu sarai felicissimo di rimanere paralizzato a vita, perché lui ti guarderà con gli occhioni dolci e tu non avrai il coraggio di farlo spostare un po’ più in là.

La salvezza sta nel fatto che spesso il cane occupa poltrone, divani e letti prima che tu abbia avuto modo di sederti/sdraiarti: e siccome non lascia neppure un centimetro quadrato libero (non ci sta neanche più un gatto: figuriamoci un umano) tu sarai costretto a parcheggiare altrove e le tue gambe si salveranno.

Misure e pesi della testa di un alano passano comunque in secondo piano rispetto al contenuto.
L’alano, infatti, ha il cervello di un genio del male: è bravissimo nel passare per scemo, tontolone, tordo, autistico e così via, ma solo nel tentativo (quasi sempre riuscito) di esasperare l’umano fino ad ottenere ciò che vuole.
Quando gli chiedi di fare una cosa semplicissima (tipo scendere dal divano) lui è capace di guardarti come uno che ha il vuoto pneumatico in testa.
Proprio non capisce, poverino. L’umanese per lui è una lingua aliena e termini come “scendi”, “spostati”, “sputa” sono troppo complicati per la sua povera mente semplice.
Quindi, spesso e volentieri, l’umano scuote la testa e rinuncia: e il cane ha così raggiunto il suo scopo.
In realtà l’alano è intelligentissimo e in grado di risolvere problemi complicatissimi, come per esempio:
a) aprire la porta del frigo; prelevare SOLO la fetta di torta sul fondo che intende rubare, senza spostare nient’altro, cosicché l’umana di casa poi dia la colpa al figlio perché “un cane così grosso non avrebbe mai potuto prendere la torta senza spostare nulla, e tantomeno avrebbe lasciato lì le fettine di carne” (ma questo lo crede lei: se l’alano ha voglia di torta, preleva solo la torta. Alle fettine magari ci pensa domani);
b) mettere le zampe sul tavolo e scolarsi un boccale di birra senza farlo cadere e senza versarne una goccia  (questo è uno dei rari casi in cui gli tocca alzarsi e posare le zampe sul tavolo: di solito non gli è necessario, perché arriva dappertutto solo allungando il collo).
Anche in questo caso l’umana di casa sarebbe stata tentata di incolpare il figlio, se non fosse stato per il fatto che la faccia completamente ubriaca ce l’aveva il cane;
c) mangiarsi completamente il bracciolo che divide i sedili posteriori della macchina (anche perché, che diamine, a lui il sedile posteriore serve TUTTO: cos’è questa idea cretina di dividerlo in due?), senza lasciare quasi traccia:l’umana in questione pensava di averlo tirato su, il bracciolo, e si è accorta che era scomparso solo dopo una settimana buona, quando ha cercato di ritirarlo giù e non ha trovato più niente.
NOTA: a me non è successo (sì, l’umana degli esempi sono sempre io, nel caso non si fosse capito: e il cane non era neppure il mio, ce l’avevo in addestramento… ma non potevo lasciarlo nei box del campo, la sera, perché altrimenti svegliava l’intera Valbormida ululando come un intero branco di lupi. Così me lo portavo a casa, esattamente come aveva deciso lui), ma ho saputo di casi in cui l’alano ha risolto nello stesso modo il problema dell’altezza dell’auto, tentando di far fuori il tetto.
Caldamente consigliato il tettuccio apribile.

OCCHI: di media grandezza con espressione viva, intelligente e amichevole, più scuri possibile, di forma ovale.
NOTA: l’espressione in realtà può variare da quella nobile, fiera e un po’ incazzosa a quella del tonto completo, del pagliaccione ridanciano, del furbetto che “o te l’ha fatta, o te l’ha da fare”, del mortodesonno (questa molto frequente) e così via.

BOCCA: mascelle ben sviluppate, larghe. Dentatura robusta, sana e completa con chiusura a forbice.
NOTA: quella dell’alano non è una bocca: è un bidone aspiratutto incrociato con un lavandino. Specialmente quella dei cuccioli e cuccioloni, ma pure l’adulto non scherza.
NOTA2: l’alano non sbava!
Ve lo ripeteranno tutti gli allevatori, con grande orgoglio. Verissimo: non sbava MAI, a meno non abbia fame, non stia mangiando o bevendo, non stia guardando qualcuno che mangia, non stia giocando o non stia rosicchiando qualcosa.

ORECCHIE: conclusa finalmente la barbara pratica di affettarle, oggi appaiono naturalmente ricadenti, attaccate alte, di media grandezza, con margine anteriore aderente alla guancia. Lo Standard sorvola sul fatto che si tratti due immani padelloni che spesso ti vengono sbattute in faccia (quando vuol giocare o farti le coccole) o capottate al contrario (quando il cane si scatafascia sul divano), che svolazzano in fogge assurde quando il cane corre (facendoti rimanere in TUTTE le foto una specie di ET al posto del cane nobile e fiero) e che, quando pensi di aver perso un gatto, prima di girare disperato per tutta la casa ti conviene dare un’occhiata sotto i suddetti padelloni.

TRONCO: ovviamente immane, proporzionato al resto dell’immane cane: ma in grado di comprimersi mica male quando il cane decide di fare tutto quello che fai tu, nello stesso posto preciso in cui lo fai tu (vedi foto a sinistra).

Oppure quando decide che il posto X, apparentemente inadeguatissimo alle proporzioni, è comodo e quindi ci si deve infilare per forza (vedi foto sotto). In questi casi può anche succedere che occorrano quattro o cinque umani per disincastrarlo, ma normalmente (ed incredibilmente) esce da solo.
Magari distruggendo completamente il contenitore, ma esce.

 


CODA:
killer. E non c’è neanche una parola da aggiungere.
Se non hai provato, non crederai mai. Se hai provato, è inutile cercare di descrivere a parole ciò che descrivibile NON è.

MOVIMENTO: qui lo Standard tocca veramente i vertici dell’ipocrisia cinofila, descrivendo l’andatura come: “Armoniosa, morbida, con buon allungo, leggermente elastica”.
Sì, certo, come no: ma solo se il cane sta girando al guinzaglio sul ring di un’esposizione.
In ogni altra occasione tenderei a definire quella del cucciolone come la carica di una mandria di asini ubriachi e senza freni, e quella dell’adulto come il gioioso galoppo di un mustang nella prateria, però coi freni.  Be’, insomma: quasi sempre.
In realtà l’alano, a differenza di altre razze, SA di essere grosso. Lo sa al punto di cercare di contenere la sua irruenza e di essere veramente delicatissimo con i cani più piccoli, i gattini, i pulcini, perfino i pony (perché anche questi sono più piccoli di lui).
Con gli umani, dipende: si rende conto (da adulto, eh: il cucciolone non si rende conto di NULLA in assoluto) della fragilità di bambini, anziani, malati, tanto da essere delicato con loro in modo commovente.
Gli adulti normali, invece, li considera come se fossero altri alani e li ritiene altrettanto grandi e robusti, trattandoli spesso con un allegro cameratismo che si risolve con l’umano adulto spiaccicato al suolo e il cane che lo guarda perplesso, tipo: “Ma come mai sei caduto? Se ti ho dato appena una musatina!”.
NOTA: quando il cane ha voglia di giocare, è meglio farlo giocare con altri cani. Anche se non sembra… loro, solitamente, sopravvivono: e incredibilmente si divertono pure.
Gli umani, è tutto da stabilire.


MANTELLO E COLORI:
  pelo cortissimo e fitto, liscio, lucente e ben aderente al corpo (quando non viene seminato su divani e poltrone, cioè sempre).  L’Alano è allevato in tre varietà di colori distinti: Fulvo e Tigrato, Arlecchino e Nero, Blu, con varie sotto-tipologie di cui non è il caso di parlare in uno standard umoristico. C’è invece da rimarcare una nota seria: finalmente anche gli alani merle (ovvero, a macchie nere come l’arlecchino, ma su fondo grigio anziché bianco) possono avere il loro pedigree, anche se con la dictura “non adatto alla riproduzione”, perché questo mantello in realtà è fuori standard. Però, se non altro, adesso possono avere la loro “carta d’identità” ed essere considerati alani a tutti gli effetti, mentre prima, non potendo avere documenti, erano ufficialmente meticci. E’ un passo avanti, se non altro,  nel rispetto per questi cani che non possono “NON nascere” (se allevi arlecchini, i merle saltano fuori per forza: se vuoi sapere perché, leggi l’articolo di genetica che ne parla) e che quindi hanno, se non altro, il sacrosanto diritto di appartenere ufficialmente alla propria razza.


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35 Commenti

  1. bellissimo articolo…
    mi spiace infangarlo con un pò di tristezza ma quel “pesante fagoto da grembo” ha lasciato in me una voragine immensamente enorme quando ho sentito il suo cuore fermarsi…e da lì ho capito cosa volesse dire provare un dolore tanto grande da nn svanire più…

    • @Pamela: questo è il motivo per cui non avrò mai un alano (e neanche un altro boxer, e neanche tanti altri cani con una vita media così bassa). Non ne ho voluto parlare nell’articolo perché non è certo una cosa umoristica… però è anche giusto dirlo, che vivono troppo poco. E magari (riagganciandomi al commento di Nadia) sarebbe il caso di “ipertipicizzare” un po’ meno e di far nascere cani che riuscissero a restare al nostro fianco un po’ di più.

      • vero…anche se il mio angelo mi è stato accanto per 11 anni…
        per mettere da parte un pò la tristezza ti posso dire che era un’ottima ladra di mozzarelle e panini al latte O_o

      • I cani di grande mole hanno, come è noto, una breve aspettativa di vita e questo in linea generale. Vero è, però, che esistono linee di sangue decisamente più longeve negli Alani. La selezione dell’Alano è cosa ardua che prevede tante “rinunce” da parte dell’allevatore scrupoloso ed etico. Nella famiglia dei miei due Alani la longevità è un punto d’onore, come lo è la selezione di cani che non hanno mai presentato torsione gastrica e tanto altro. Nonostante questo i miei cani sono estremamente tipici, ma senza presentare le pieghe di un mastino napoletano con entropion al seguito. Eppur si muove…sì, i miei alani a quasi sei anni si muovono eccome: saltano misure impressionanti, balzano come canguri e corrono (investendo chiunque….da dirsi!); ecco perchè mi riempio di tristezza le poche volte che vedo esposti alcuni Alani nei ring, cani che non si muovono, che si inginocchiano pietosamente….
        Se non si sostiene oggi chi sa allevare, temo che dovremo dire addio a questa splendida e “pittoresca” razza. Guarda caso chi sa allevare produce, promuove e applica un Codice Etico decisamente rigoroso ma altrettanto necessario.

        • La mia guerriera è stata addormentata ad 11 anni per un blocco nel posteriore dovuto ad un’ernia inoperabile (anche per una questione etica)… l’umore e la voglia di vivere c’era ma il blocco stava salendo all’anteriore, così come il dolore e sono stata costretta a prendere qsta durissima decisione… ad oggi mi sento ancora in colpa…non farò mai più un alano arlecchino, ma sicuramente, se avrò tempo da dedicare in toto nella mia vita ci sarà un altro alano..

  2. Ho le lacrime agli occhi dalle risate: mai descrizione dell’Alano fu più calzante 🙂
    Io, di Alani, ne ho due. Rigorosamente in casa, come Alano comanda.
    L’autrice dell’articolo ha solo dimenticato di dire, ma certo non è parte della splendida analisi dello Standard e tema dell’articolo, che l’Alano non ama la pioggia, tanto da uscire di casa baldanzoso sino alle prime gocce d’acqua che gli cascano addosso dal cielo, per stopparsi scandalizzato da “cotanta” scomodità e risolvere le sue necessità nel minor tempo possibile, magari schiacciandosi alle tue gambe per approfittare dell’ombrello che stai reggendo, per poi corricchiare verso casa; casa che deve prevedere le massime comodità possibili: un Alano fatica ad adagiarsi su tessuti ruvidi e poco soffici! “Suvvia!” pare dirti “possibile che non ci arrivi?!”
    Insomma: il contrario della rusticità, a dispetto della mole.

    Che sia piuttosto colloso, al di là della bava che produce (eccome se la produce!), è vero ma è altrettanto vero che deve essere condotto con esperienza: i miei due Alani sono costantemente a pochi metri da me, ma conoscono la Prossemica :-)) e rispettano i limiti personali. Molto, anzi: tutto, dipende da chi gestisce l’Alano.

    Però….vero è che questo splendido cane è un Vero Alano solo quando allevato da chi lo sa fare, da chi è in grado di produrre non solo un cane SANO, atletico e accettabilmente longevo, ma che sappia anche selezionare il carattere per ciò che “dovrebbe” essere attitudinalmente.
    Esiste chi lo sa selezionare e lo garantisco personalmente, peccato che la procedura per ottenere tutto ciò implichi una lotta contro chi, in questo cane, vede esclusivamente il guadagno e preveda molto, moltissimo impegno e conoscenza della materia. Cosa per pochi, la maggioranza risolve con l’iper tipo…”che piace tanto”, salvo avere cani che non vedono, non si muovono, che muoiono giovanissimi e qualche altra vergognosa consequenza. Ma oggi questo è “à la page”.

    Quando un Alano è come dovrebbe essere attitudinalmente (oltre che gestito a una persona esperta) è un cane “nato imparato”, che sa “cosa” e “come” deve fare e “quando” lo deve fare.
    Non ho mai conosciuto un cane così efficiente e utile, ma nel contempo poco impegnativo, come il Vero Alano. Ai miei ho dovuto insegnare poco, sanno quando è il caso di salutare e quando invece gli spazi sono violati: non posso far altro che rimanere, ogni volta, piacevolmente sopresa e soddisfatta.

    E’ un cane per pochi, senza dubbio, ma di enormi soddisfazioni….bava permettendo ;-))

  3. Mi ha fatto molto piacere leggere tutti i vostri commenti e confesso che mi è scappata anche qualche risata quando trovavo corrispondenze con la mia diana , una femmina nera di 3 anni e mezzo ! però vorrei sottoporvi il mio problema : ad aprile di quest’anno le ho fatto conoscere un bell’esemplare di arlecchino …si sono piaciuti subito !la natura ha fatto il suo corso e ora mi ritrovo con 8 , dico 8 , cuccioli !!! 5 neri , 2 merle e 1 arlecchino ! io tengo un merle , il proprietario del maschio vuole l’arlecchino ma gli altri 6 sono disponibili …si possono vedere le foto su facebook e ce ne sono di curiose

    • @Paolo: forse se ci dici come ti chiami, o come si chiama il tuo profilo di FB, qualcuno potrebbe essere interessato. Ma solo con “Paolo” temo sia un po’ difficile trovarti!

      • Giusto : paolo ambrosi ! c’è il mio primo piano dove mostro una recente pelata e indosso un golf giallo …si possono vedere anche le foto dei pargoli nell’album cuccioli ! grazie per l’interessamento

          • Rispondo a Manuela : strano ! Se sei interessata prova a lasciarmi indicazioni su come trovare il tuo profilo fb , ti cercherò io altrimenti chiamami al 380 9025954

  4. sempre belli i tuoi articoli,ma mi domando come sia andata a finire con l’alano mozzicomane?Suppongo che il proprietario abbia smesso di rinforzarlo positivamente,ma come?

    • Semplicemente, invece di dargli la carezzine in testa quando si lanciava addosso alla gente ha cominciato a urlargli “NO!”. E’ stato sufficiente a fargli capire che quello che lui credeva un comportamento gradito fosse invece una cosa che scocciava molto il suo umano…e ha smesso di mordere a casaccio.

  5. Salve ragazzi io ho un alano Merle di 4 anni vive con noi in casa con Mia moglie gli vogliamo un milione,se un giorno accadesse non potremo accettare la sua morte.

    • non per deprimerti ma la sua morte, come quella di ogni altro essere vivente, non è un’eventualità ma una certezza. conviene che vi abituate all’idea

  6. Alani…ne ho sempre sentito parlare da mio padre, che da giovane ha avuto un Alano e gli è rimasto nel cuore (alcuni amici ancora lo nominano….). Molte volte gli ho chiesto come fosse viverci insieme guardando i vari libri di cani presenti in casa e lui scuotendo la testa mi diceva sempre “è come Sansone…”. Gli ho fatto leggere il tuo standard e ha riso dicendo “sì sì” ad ogni riga (e quando tu hai nominato il cane dei fumetti mi ha guardato con un eloquentissimo “visto???”) . E insisteva per vedere cosa scrivevi a proposito della coda….

    Alla parola killer si è cappottato dal divano e mi ha solo detto “ha ragione, chi non sa non può capire” ed è andato….

  7. Ciao, ho letto tutti gli standard, non è che ne faresti uno sul pastore maremmano abruzzese? ti ringrazio^^

    E comunque sull’alano è tutto vero, quello di mia sorella, apre il frigo che na bellezza, le porte, ma riesce anche a mettere il ferro morto, costringendo la famiglia ad aspettare che lo levi per entrare in casa. XD

  8. Ciaaao! Bellissimo anche questo, è un cane che mi affascina! Un’altra delle mille razze che scrivo nella mia lista mentale del cane “che un giorno mi piacerebbe tanto avere”.. ma ti faccio una domanda (se ti va di rispondermi) qual’è il “vero” standard dell’umano ideale per questa razza? 🙂

    • Forse scritto così sembra che ti chiedo uno standard umoristico, in realtà sono davvero interessata a sapere qual’è l’umano ideale per questa razza 😉

    • Aspetto generale: abbastanza “sostanzioso” da non crollare a terra se si prende una codata nelle gambe o se l’alano fa un passo più lungo del solito. Carattere ed attitudini: non deve aver paura della bava e in generale non deve avere la fissa della casa pulita, non deve essere geloso di poltrone e divani (sui quali non avrà più modo di sedersi perché saranno sempre occupati), deve avere molta, ma molta pazienza e molto, ma MOLTO senso dell’umorismo. Deve accettare il fatto che l’alano non sappia cosa sia la prossemica (la sua distanza sociale ideale è zero: vorrebbe viverti spiaccicato addosso, e visto che è più grosso di te, solitamente ci riesce).

  9. 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 :)davvero incredibile, una lettura divertentissima.. mi sono piegato in due dalle risate 😀 Ho sempre desiderato un alano. E’ davvero un cane meraviglioso 🙂

  10. Io l’ho sempre desiderato e l’ho preso. Anzi, lui ha preso me!!! Un bellissimo nero da arlecchino che ora ha 5 mesi. Molto ubbidiente, anche se ho il presentimento che mi prenda in giro, e gli ho insegnato che camera da letto e divani sono off-limits per lui: speriamo che duri!!! Concordo perfettamente col paragone ad un bidone aspiratutto, al punto che durante una mia piccola distrazione, è riuscito a rubare da un bidone della spazzatura un trancio di pizza delle dimensioni di un monolocale.
    A proposito, si accettano consigli sul correggere questo problema, dato che ho paura che prima o poi si imbatta in qualche bocconcino avvelenato.
    Una domanda a tutti gli altri “coinquilini” di alani: ma anche voi venite fermati ogni 10 metri quando siete in giro con il cane???

  11. Buongiorno a tutti, anche noi abbiamo ormai da oltre 1 anno un bellissimo e dolcissimo cane alano di nome Thor.
    Abbiamo letto con attenzione quanto scritto e ci siamo rispecchiati nelle nostre esprienze quotidiane!
    Non abbiamo avuto nessun problema nel crescere il nostro “piccolo” Thor e l’unico incoveniente è quello di portarlo al guinzaglio in quanto forse poichè avviene poco spesso, non riusicamo a gestirlo. Durante i primi minuti di passeggiata segue con una certa docilità ma immediantamente dopo “tira” come un forsennato incuriosito da tutto ciò che lo circonda. Premetto che abbiamo a disposizione un ampio giardino e quindi le “uscite” fuori porta sono rare.
    Grazie e cordiali saluti.
    Biasini Erminio

  12. parto dalla killer coda: sono trentacinque anni che porto una cicatrice sul polpaccio dovuta ad una scodinzolata del mio grande amico ghior che fece in segno di saluto a mio papà quando lo vide arrivare, non so come in quel momento ero distratta e a portata di coda. Mio papà non mi degnò di nota, impegnato a consolare il cagnone che non si dava pace per avermi fatto male, mentre la sua proprietaria mi saltellava intorno con alcol e cotone.
    Quanti pomeriggi d’estate passati insieme, il suo posto preferito il marciapiede davanti al negozio della proprietaria, occupandolo per intero quando si metteva a dormire con la testona sui miei piedi e i denti scoperti per la forza di gravità che gli faceva cadere la pelle intorno alla bocca.
    Quante facce terrorizzate ho collezionato di passanti che preferivano scendere dal marciapiede e sfidare le macchine che in quel punto passavano veloci pur di non svegliarlo o di farmelo svegliare.
    Per due volte portò a casa gattini sperduti che la padrona non poteva tenere in quanto allergica, andavamo in giro un mio amico e io porta a porta a chiedere chi volesse un tenero micetto con dietro il cagnone, li piazzammo entrambe le volte in metà pomeriggio. Ero piccina, tante volte dimenticavo che fosse un cane, era un grande amico in tutti i sensi.

  13. sono stato ad una mostra domenica scorsa e vi posso assicurare che sbavano da morire!!! anche quando stavano fermi e tranquilli, con il padrone con uno straccetto sempre dietro ad asciugarli!! è davvero troppo!!!

  14. sono venuta a leggere lo standard perchè ho qualche problema con ben 4 alani che vivono nella mia zona. Sono 4 maschi, giovani, e sono tutti MOLTO aggressivi verso il mio maschio e verso di me (quando ce l’ho al guinzaglio). Direi che sono casi isolati, però 4 tutti insieme sono tanti!!!

    • Non non non vorrei smontare l’articolo (divertentissimo) che sicuramente sarà veritiero per la maggior parte dei casi, ma leggendolo mi sono domandata onestamente: solo io e la padrona della madre della mia Luna siamo le uniche al mondo con alani che pur avendo tutte le caratteristiche sopracitate non le rispecchiano?
      No perché ragazzi luna ha 6 mesi ormai e i “danni” combinati?
      -una piccola piantina trangugiata completamente e una scopa rosicchiata..
      -ruba divani e quant’altro? Ma quando mai! Lei ha a disposizione i suoi 60m quadrati abbondanti tra terrazzo e giardino con una cuccia termica è impermeabile con cuscinone morbido e copertina e non entra in casa se non un paio di ore al giorno,solo su concessione e entro i limiti da me dettati..
      -estremamente affettuosa? Verissimo e è vero che tende a saltare ma a me è bastata una settimana per insegnarle che può saltarmi addosso e abbracciarmi SOLO e QUANDO lo dico io..per il resto ha imparato a fare i bisogni, sedersi e dare la zampa in meno di tre giorni..
      -bava..qui io onestamente non so che dirvi..ovviamente se le piazzi una mano in bocca la tiri fuori lavata ma come è normale mettendola in un essere vivente salivante..per il resto non sbava eccessivamente, che ti bagni capita solo dopo che ha bevuto dato che ha le guanciotte ciondolanti e ovviamente si riempiono di acqua che poi verrà prontamente rovesciata sulle tue gambe, ma secondo me ci sta anche questo..
      -con i bambini è fantastica! Ho una bimba di sei anni e sono veramente inseparabili e dimostra una delicatezza che difficilmente si può riscontrare in una persona, figuriamoci in un cane!
      -con me..beh con me è stato amore a prima vista,dovevo prendere il fratello che è rimasto pur sempre in famiglia ma non proprio con me e poi ho visto lei che si è avvicinata barcollando, mi è salita in braccio e non mi ha più lasciata..
      Mi tratta come fossi sua mamma e mi fa un’amore che è quasi troppo grande da sopportare..
      -le malattie..si è soggetta come tutti i cani di taglia grande ma ci sono dei piccoli accorgimenti che la aiuteranno e molto! Il primo fra tutto è l’alimentazione SANA ed EQUILIBRATA discussa con un veterinario esperto e non un macellaio (e purtroppo sono più del secondo tipo), poi la sterilizzazione per le femmine fatta PRIMA della sviluppo se non interessati alle cucciolate future per evitare tutta una serie di tumori, con annesso fissaggio dello stomaco (gastropessi) per evitare le torsioni che sorpresa! Non sono solo genetiche!
      È la cosa più importante trattare bene e amare il proprio cane!
      Concluso infine sapendo che molti di voi mi avranno presa per pazza ma non parlo da inesperta o malata e fanatica della razza e via dicendo..ma da madre single con una bimba piccola un barboncino in casa da 7 anni e da persona che prima di essersi presa una mini mucca in famiglia si è documentata su TUTTO e ha la coscienza di trattare un cane con il rispetto e l’amore che si merita,ma anche con fermezza e REGOLE perché intendiamoci è soprattutto per il loro bene dargli un’educazione adeguata e la giusta direzione da seguire, un po come si fa con un bambino..anche perché a parere mio non sono poi molto diversi..
      Spero di non avervi annoiato o indisposto ma se posso permettermi, i cani in generale non sono per tutti, non solo gli alani, perché alla fine anche loro vogliono solo essere amati e educati!

  15. all’attivo:
    -risveglio orizzontale sul prato con lussazione della spalla
    -rimozione molare spezzato dopo testata sul mento mentre “giovavamo”

  16. Il mio gigante è morto 15 giorni fa alla soglia dei 10 anni è esattamente come descritto: da grembo, tonto, scoglionato, sordo all’inverosimile quando gli dici “scendi dal letto che dovrai pur uscire a pisciare dopo 15 ore di svacco! ” ma un radar se solo sussurravi “dai vieni su” , te lo ritrovavi addosso in un nano-secondo, altro che goffo e impacciato nei movimenti, se deve salire a letto o addosso a te sul divano faceva degli scatti felini che il gatto da sopra il termosifone si alzava e lo applaudiva ! E’ veramente tanto morboso e insistente col contatto fisico che a volte diventava quasi insopportabile avercelo intorno però era consapevole di quanto fosse grande e si muoveva sempre con delicatezza estrema anche per cercare di non far cadere tutto ciò che gli si presentava a portata di coda, e se rompeva qualche coccio ti guardava come a dire: “io ci provo a stare attento ma che posso fare se son così enorme!” . Aggiungo che lui (ma anche gli altri alani con cui ho avuto a che fare) aveva un fiuto eccezionale, due volte in montagna abbiamo rischiato di perderlo perchè prendeva la scia di fiuto e non sentiva più niente e nessuno, ma siccome era pur sempre un alano e non un border collie, lo scemo dopo aver fatto 2-3 km seguendo chissà quale traccia o una mandria di puledri (forse pensando che fossero i suoi fratelli strappatigli alla nascita) si perdeva e non riusciva più a tornare indietro. L’affetto e la totale dedizione di questo cane unita alla sua totale dipendenza dalla famiglia umana che lo circonda in 32 anni di cani in giro per casa non l’ho però mai ricevuta da nessun altro. Ciao skype !! (lo abbiamo chiamato così perchè quando abbiava in casa a Bologna, lo sentivano fino a Rimini)

  17. Ho posseduto due alani: il maschio è morto a 5 anni e mezzo ed era l’eleganza fatta in persona nel movimento nel camminare, fiero ma mai prepotente quando sapeva che poteva far male mi guardava chiedendomi quasi il consenso a ritirarsi, specie con i cani piccoli verso i quali mai si è rigirato. Il miglior amico che abbia mai avuto, se potessi esprimere un desiderio che mi sia concesso, sarebbe stare di nuovo con lui. Ora ho la femmina del tutto diversa, buffa, goffa, si muove senza sapere che danni possa fare, gioca con me pensando di essere piccola e devo stare attenta a non farmi male, nessun dei due hanno mai avuto la minima aggressività con i familiari, scansano e sono molto diffidenti con gli estranei. Impegnativi molto, non tutti possono essere dediti ad un alano che richiede molte attenzioni, ma io non potrei immaginare la mia vita senza. Se non avessi avuto loro mi sarei persa un immenso mondo di amore senza limiti. E non importa che parlano, anzi meglio che non han la parola, perchè il loro linguaggio è puro amore. Ma devi dare il 100% anche tu sennò meglio pensare a divertirsi in altro modo…sono esseri viventi con molte necessità e a volte richiedono cosi tante attenzioni e cure, che a volta devi lasciare passare in secondo piano la tua vita e le tue cose e questo è un compromesso che non tutto sarebbero disposti ad accettare.

  18. Molto divertente e gran parte corrisponde a verità, ma come sempre vi è un altra faccia della medaglia. Ho avuti un paio d’amici piuttosto ingombranti che sbavavano (portate sempre un mini-asciugamano con voi), che mi hanno accompagnato negli anni della mia vita. Si l’alano è dolce, un gran giocherellone e molto protettivo: questa è quella parte della medaglia difficile da controllare. Un cane di oltre 80 chili, o quasi 90 come il mio adorato Max (98 cm d’altezza, nero come la notte) e la consapevolezza (sua) d’essere il re degli animali, non è sempre facile da gestire. Di solito bastava un “bau” di quelli che facevano tremare i vetri, ma vi erano momenti, quando altri cani “maschi” non si “sottomettevano” o non dimostravano un comportamento remissivo o giocherellone, allora la situazione tendeva a diventare “complicata”. Non bisogna dimenticare che parliamo di un cane di grande taglia, dotato di una forza enorme. Durante una passeggiata fummo aggrediti da un Kangal, eravamo in giro con la famiglia, amici, bambini, altri cani, anche due cuccioli (airedale terrier). Questo cane di grossa taglia (il Kangal) si è avventato verso di noi (a nulla sono serviti i richiami del suo proprietario), Max si è piazzato davanti a noi ed ha atteso fino al ultimo momento, l’ha afferrato per il collo, girato per l’aria come se fosse un sacchetto di poco peso e l’ha sbattuto per terra con una violenza inaudita. Vi parlo di un cane di una bontà incredibile, che aveva un amico San Bernardo con seri problemi alla schiena, che lui trattava con una dolcezza incredibile, avreste dovuto vedere quanto era grande il cuore di questo gigante. Come detto, vi è un’altra faccia della medaglia e far finta con non esista non è corretto. Un Alano tende quasi sempre ad avvertire e far capire che in certe situazioni (non importa se cani o umani) lui non esiterà a difendersi o a difendere i suoi cari. Vi ricordate la storia del Dottor Jekyll e Mister Hyde, ecco in un nulla, questo gran pacioccone si trasforma in un cane estremamente deciso che esplode letteralmente tra forza e rabbia. I vari possessori d’Alani sanno di cosa sto parlando, si tratta del cane da guardia e protezione per eccellenza, niente e nulla sfugge alla sua attenzione. Non è un cane per principianti, ci vuole tanto amore e pazienza, bisogna essere piuttosto decisi e coerenti, senno sarà lui a educarvi e fata tanta attività fisica, è assolutamente necessaria !! quando vi trascinerà per strada ricordativi di me 🙂

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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