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Non posso portarlo con me: come scegliere la pensione migliore

| 30 luglio 2011 | 1 Commento | Stampa articolo Stampa articolo

Per il bene dei nostri cuccioloni è necessario qualche accorgimento per essere certi di lasciarli in buone mani. Troppe persone si “inventano” infatti il mestiere di “pensione” senza nulla sapere di etologia e di gestione degli animali, approfittando della necessità di decine di migliaia di cittadini che durante le vacanze non possono portare con sé l’amato compagno. La vita dei nostri quattro zampe non può essere lasciata al caso.
Per partire tranquilli l’Assessorato al Benessere Animale del Comune di Genova, in collaborazione con l’Ufficio Diritti Animali del Comune, ha predisposto un decalogo per la scelta del posto giusto.
Eccolo.

1.    prima dell’affido, visitare personalmente la struttura: se il titolare rifiuta la visita, è meglio cercarne subito un’altra
2.    verificare che i box siano spaziosi, con una parte all’aperto e una coperta al riparo da sole e pioggia
3.    accertarsi che la pensione disponga di un veterinario
4.    portare l’animale in pensione per periodi brevi prima della vacanza: si potrà abituare e si potrà verificare come reagisce e come viene curato
5.    prima della consegna vaccinare l’animale e farlo visitare dal veterinario che ci  rilascerà un attestato di buona salute
6.    sottoporre la bestiola a un trattamento antiparassitario preventivo
7.    diffidare delle pensioni che non chiedono copia del libretto di vaccinazione: è probabile che vengano ricoverati anche animali privi di copertura immunitaria
8.    lasciare sempre un recapito telefonico, per essere raggiunti in caso di complicazioni
9.    farsi rilasciare una ricevuta che attesti che avete lasciato la bestiola in custodia presso la pensione
10.    incaricare un amico di recarsi saltuariamente a fare visita a sorpresa all’animale, per verificare le condizioni di mantenimento



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Categoria: Vita col cane

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Commenti (1)

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  1. Maurizio scrive:

    Una piccola critica (anzi due), manca “accertarsi che la struttura e chi la gestisce siano dotati delle INDISPENSABILI AUTORIZZAZIONI SANITARIE per l’esercizio dell’attività in oggetto, (magari al saldo chiedere ricevuta fiscale!!) la seconda: se qualcuno vi affidasse qualcosa sareste disponibili a darne informazioni “a sorpresa” a sconosciuti???…Non credo….
    Molto meglio (a mio modesto avviso) pianificare una visita con largo anticipo e farla cadere in periodi “caldi” tipo Pasqua, Natale o il mese di agosto… in momenti impegnativi si può saggiare meglio il grado di affollamento e la qualità della gestione.


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