ASPETTO GENERALE:  sì, è vero,  i miei “veri standard” sono umoristici e per nulla seri. Sì, è vero, quando cito le frasi dagli standard (quelli reali) lo faccio solo per prenderli un po’ in giro. Però, stavolta, fatemi iniziare con una cosa serissima.
L’aspetto generale del Cavalier è “attivo, grazioso e ben proporzionato, con espressione gentile. Il peso  va da 5,4 a  8 kg: si desidera un piccolo cane ben proporzionato fra questi due pesi”.
E  mo’ ve lo dico con la tipica calma serafica del cinofilo: quelli da due chili e mezzo NON sono Cavalierrrrrr!!!  Quelli da diciotto chili nemmenoooooooooooo!!!!
E porcapupazza, smettetela di comprarli (e pagarli) come se lo fossero!

NON esistono i Cavalier nani, toy, baby, teacup, bonsai, Polistil.
NON esistono i Cavalier giganti.
Esiste il Cavalier King Charles Spaniel (uno, unico, in una sola taglia) ed esiste il King Charles Spaniel, che è un’altra razza risultata dall’incrocio col carlino.
E BASTA!
Vi prego, vi supplico, vi imploro: non fatevi più fregare da chi vi propone razze di fantasia. Che il mondo è già fin troppo pieno di ciofeche clamorosamente fuori standard, che magari costano un po’ meno (poco meno) solo perché sono, appunto, delle ciofeche: ma se fossero solo brutte, cavoli vostri. Il fatto è che sono spesso malate e talora perfino mordaci, proprio nell’unica razza al mondo che la mordacità non dovrebbe neppure sapere dove sta di casa.

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VARIETA’ STRADALI: sempre limitandomi a quelle sentite personalmente (anche se penso,  dato il nome complesso, che ce siano molte altre: nel caso, comunicatele che le aggiungiamo): Cocker e Cocker nano (i più diffusi in assoluto), Cavaniel, Cavaliere (e qui il cinofilo stradale ci picchia anche vicino: ma il cane, chissà perché, se è maschio si dà una zampata sulle palle. E se è femmina si siede repentinamente), Cavalier King Kong (giuro), Cavalier Charlie Brown (ri-giuro), Cane del Re, ma soprattutto COSO (come in: “Che bello, è un…un coso…un ???”, e schioccano pure le dita come se avessero il nome sulla punta della lingua, sperando che nel frattempo glielo dica tu perché in realtà non ne hanno la minima idea).
Ma il top finora raggiunto – e che ha recentemente scavalcato in classifica il Cavalier King Kong, che pensavo francamente insuperabile –  è stato:  “Ahhhh!!! Guarda, un Cane dei Cavalieri dell’Apocalisse!”. E qui, diciamolo, si è sfiorato il capolavoro.

COMPORTAMENTO E CARATTERE
Secondo lo Standard: sportivo, affettuoso, assolutamente senza paura. Allegro, amichevole, non aggressivo; non ha alcuna tendenza al nervosismo.
Tutto vero (a parte l’assenza di paura, perché non esiste cane al mondo che sia proprio “senza paura”: ma se si intende che questi cagnolini non temono MAI che qualcuno possa fare loro del male, è verissimo. Questa è una razza di irrecuperabili ingenui), ma anche insufficiente. MOLTO insufficiente a capire di che cane stiamo parlando.
Tanto per cominciare, manca la caratteristica principale: ruffiano!
Il Cavalier è un cane insgridabile, impicchiabile, col quale è letteralmente impossibile sentirsi anche solo leggermente alterati: perché, qualsiasi cosa abbia combinato, appena ti fa la faccetta ruffiana non riesci più a dirgli BA.
In realtà poi non ne combina neanche tante, perché è un cane buonissimo, dolcissimo eccetera eccetera.
Però è anche un cane  “sportivo” (lo dice lo Standard!), che per esempio può saltarti sportivamente sul tavolo – magari utilizzando una sedia come passaggio intermedio –  e fare piazza pulita di quello che c’è sopra.
Oppure può fare man bassa tra i giocattoli del figlio. O ancora, può decidere che il gomitolo di lana del tuo lavoro a maglia è una splendida pallina da masticare.  Insomma, è un CANE, non un peluche: qualcuna la combina anche lui.
Ma se solo provi a dirgli “cos’hai fatto?”,  ti piazza una faccina disperata per cui non puoi fare a meno di correre a coccolarlo.
NOTA:  quando invece è lui a dire “cos’hai fatto?” a te (v. OCCHI), non ti coccola affatto.

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TESTA:  cranio quasi piatto fra gli orecchi, stop modesto, muso ben pieno sotto gli occhi, che si restringe verso l’estremità.
Anche qui, non si capisce la cosa più importante: e cioè che la testa del Cavalier è una pallina di peluche con gli occhi parlanti, combinazione irresistibile che rende letteralmente impossibile visitare un allevamento e tornare a casa senza cane (lettore avvisato, mezzo salvato: sappiatevi regolare).

OCCHI: larghi, scuri, rotondi ma non sporgenti, ben distanziati.
Il Cavalier ha gli occhi da spaniel (in questo sì, somiglia veramente al cocker), che possono competere solo con quelli del beagle – ma a mio avviso il Cavalier vince alla grande – in espressioni  scioglicuore e strappacoccole.
Ora, se è vero che il Cavalier ama profondamente tutti gli umani e adora essere coccolato, è anche vero che l’espressione di cui sopra significa, nove volte su dieci: “le carezze sono gradite, ma un bocconcino lo sarebbe anche di più”.
Una volta che il Cavalier ha condizionato per benino l’umano ed è riuscito a fargli afferrare il messaggio, l’ordine “gradito bocconcino, please” viene impartito una quarantina di volte al giorno.
Gli umani molto obbedienti, di conseguenza, hanno cani obesi. Meglio sarebbe resistere, almeno QUALCHE volta.

NOTA
: le umane femmine, in media, obbediscono all’ordine più prontamente degli umani maschi: ma soprattutto perché l’umano maschio è tordo. E il significato dei diversi sguardi non lo capisce proprio.
Per lui significano tutti “dio-come-ti-amo”: ragion per cui, appena rientra dal lavoro, si fionda sui cani (il plurale non è cascato lì per sbaglio: i Cavalier sono come le ciliege, uno tira l’altro) al grido di “Tesori!!! Amori miei! Venite a salutare papà!”. E comincia ad abbracciare, spupazzare, coprire di baci (mentre i cani intensificano l’espressione da “sì, ma molla sto bocconcino, porca miseria!”, che lui continua imperterrito a non capire).
Solo al termine della routine coccolesca, con la moglie che aspetta pazientemente la fine di questa overdose di zucchero e miele (si spera solo che non sia diabetica, perché potrebbe entrare in coma solo guardando il marito che saluta i cani), l’umano maschio si ricorda di avere anche una famiglia a due zampe, che saluta con: “Ah, ciao anche a te. Cosa si mangia?”.
Alla parola “mangia” i Cavalier ripartono tutti all’assalto, con le code a mille e gli occhi a forma di biscotto per cani.
E lui, ovviamente: “Ancora coccole? Volete ancora coccole da papà? Ma subito, amori miei!”
Siccome il Cavalier è il cane più dolce del mondo, gli amori suoi non lo mandano affanculo – se non nel profondo del loro cuore – ma subiscono di buon grado l’ulteriore overdose di carezzine-bacini-abbraccioni: in compenso ce lo manda la moglie.
NOTA IMPORTANTE: mogli gelose, NON comprate MAI un Cavalier, per pietà.

Oltre all’espressione “gradito biscottino”, il Cavalier è in grado di produrre la faccia da “cos’hai fatto?” a cui si accennava sopra.
Sì, lo so che di solito questa frase viene pronunciata dagli umani e rivolta al cane: ma con questa razza funziona esattamente al contrario.
Se infatti osi  ignorarlo, non coccolarlo abbastanza o non riempirgli la ciotola con sufficiente rapidità ed efficacia, lui ti fa la faccia che vedete nella foto a destra, con la quale è evidente che ti sgrida  (così evidente che lo capiscono perfino gli umani maschi).

Se poi non ti precipiti a chiedere scusa, il Cavalier può passare all’espressione “sono mortalmente offeso e non ti parlerò mai più”, che si può vedere invece nella foto a sinistra.
C’è una graziosa leggenda a proposito di questa espressione tipicissima della razza, che ci riporta a Carlo II, innamorato pazzo di questi cani. Era stato il padre, Carlo I, a selezionare la razza, ma fu lui a darle il nome, a circondarsi di un centinaio di soggetti (niente di strano: succederebbe a qualsiasi proprietario di Cavalier, se avesse il posto in cui tenerli: l’abbiamo detto che sono come le ciliege) e a trascurare perfino gli affari di Stato per dedicarsi a loro (anche questo succederebbe a qualsiasi proprietario di Cavalier moderno, se fosse un re: ma siccome i re attualmente scarseggiano, i proprietari moderni si limitano a trascurare la moglie).

Sta di fatto che, secondo la leggenda, quando  Carlo II venne ghigliottinato, per dimostrargli il loro amore e per ringraziarlo di tutto quello che lui aveva provato per loro, due Cavalier misero la loro testa sul patibolo accanto a quella del padrone. Le tre teste caddero insieme, e i cani di oggi  ripenserebbero a quel triste evento quando mettono il musetto tra le zampe con aria pensierosa (in realtà o sono offesi a morte, o pensano a cose tipo: “quando si mangia?”).

TARTUFO: ben sviluppato, comunemente definito “bel nasone adorato di papà”.
A causa della conformazione del muso (corto) e del fatto che il bel nasone di papà viene spesso spiaccicato contro le gambe dell’umano a cui si appiccica, il Cavalier russa. Anche da sveglio, a volte (il papà sostiene che “faccia le fusa”).

ORECCHIE: lunghe, inserite alte, con molte frange. Giocattolo preferito dagli umani (pettinarle è un divertimento) e dai gatti di casa, insieme alla coda. Però anche il Cavalier ricambia giocando a sua volta con le orecchie del gatto e dandogli tanti bacini: che al gatto piaccia o meno. Di solito fra Cavalier e gatti (e altri cani, e furetti, e criceti, e qualsiasi essere vivente, perché lui li ama tutti e vuole giocare con tutti) nascono bellissime amicizie: ma se il gatto non apprezza, soffia e graffia,  il Cavalier pensa che voglia giocare.

Il grande, vero difetto di questi cani è quello di non pensare MAI che qualcuno possa avercela con loro, né che possa avere cattive intenzioni. Per questo, oltre a buscarle dai gatti, possono essere rubati con estrema facilità, perché seguono chiunque. Il classico “cane che insegue il postino”, quando si tratta di un Cavalier, diventa “cane che fa cadere il postino infilandoglisi tra le gambe per fargli le feste”.
Il classicissimo cane che al parchetto gioca con tutti, ma che diventa una belva se un altro cane entra in casa sua, con il Cavalier diventa “coppia – o gruppo – di cani che giocano come pazzi per tutto l’appartamento”: anche quando si tratta di due maschi, al massimo si potrà sentire il cane di casa che borbotta un po’ aggirandosi fiero e possessivo tra i suoi giocattoli (“Sia ben chiaro che qui è tutto mio!”), ma dieci minuti dopo i giocattoli saranno diventati di dominio pubblico. Il Cavalier è un cane dolce al quadrato, al cubo, all’ennesima potenza: è dolce con tutto e con tutti, ed è anche per questo che riempirsi la casa di cani diventa facilissimo.

CODA: di lunghezza proporzionata a quella del corpo, bene inserita, portata allegramente.
Un tempo il taglio era facoltativo e non ne doveva essere rimosso più di un terzo: ora, per fortuna, si lascia integra (ed è bellissima e parla moltissimo e fa sciogliere i cuori umani quasi quanto gli sguardi).

MANTELLO: pelo lungo, serico, senza riccioli.
È permessa una leggera ondulazione.
Deve presentare moltissime frange e non va assolutamente toelettato (nel senso che il pelo non va tagliato, non che sia vietato pettinarlo: anzi, se non lo pettini si annoda e diventa un cespuglio di cane).
I colori riconosciuti sono quattro:  Black and Tan (nero focato), Ruby (monocolore rosso, senza macchie bianche), tricolore e Blenheim (macchie castano intenso ben separate su sfondo bianco perla: è molto apprezzata la macchia a losanga tra le orecchie, caratteristica unica della razza.


NOTA
: in questa razza c’è una notevole differenza caratteriale tra i vari colori: i blenheim e i tricolori sono i più tontoloni in assoluto, i rossi quelli più “peperini” (sempre nei limiti, eh),  i black and tan sono una via di mezzo.
I rossi sono addirittura capaci di borbottare (“ringhiare” è una parola grossa) se qualcuno vuole rubargli un giocattolo: il blehneim, se si accorge che a un altro cane piace il suo giocattolo, è capace di spedirglielo a casa per raccomandata.

NOTA 2: il pelo di UN Cavalier vola per casa, ma si gestisce discretamente bene. Il pelo di due, tre, quattro Cavalier potrebbe causare qualche problema in più e magari far arricciare il naso alla zia Gina, che si siede su un divano col vestito blu e si rialza col vestito blu davanti e bianco di dietro (o rosso: però il pelo bianco è quello che svolazza più volentieri). Non so perché sto scrivendo questa cosa, però, visto che so per certo che sarà sempre e solo la zia Gina ad essere cacciata di casa, qualora rompesse troppo le scatole, dopodiché gli umani andranno a comprarsi un altro Cavalier.
C’è da dire che hanno ragione, però: questi cani sono più simpatici, danno più soddisfazione e fanno più compagnia di qualsiasi umano al mondo.

Si ringrazia Federica Benaglia per la foto della cagnina ruby che lecca il gatto e per tutti i divertentissimi spunti che mi ha offerto per la stesura di questo articolo.

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54 Commenti

  1. Molto carino, come tutti i suoi “standard”!
    Ho provato a condividerlo su Fb e mi hanno segnalato un problema perchè ritenuto offensivo (..???). Ho riprovato e mi hanno bloccato l’account. Per caso, è successo a qualcun altro?

    • Sì, a ME! FB mi sta facendo impazzire con questi blocchi antispam/antioffensivi: a volte dopo qualche ora, se si riprova, si riesce a condividere. Altre volte basta rispondere alla loro richiesta “dicci se pensi che si tratti di un errore” (alla millemillesima volta che gli rispondo, io non sono più molto gentile nelle mie risposte…). Altre volte ancora resta bloccato per l’eternità, e il link funziona solo se lo inserisci nei commenti o nello stato, ma non come link.
      Siccome non so come si possano prendere per il collo i responsabili di questa gestione immonda di FB, non so come liberarmi da questo problema (che non sono l’unica ad avere, a quanto sento in giro: però è uno schifo!)
      Di blocchi dell’account, però, non ho mai sentito parlare da nessuno: forse è solo l’ennesima puttanata di FB, ma slegata dalla segnalazione dell’articolo. Oggi stavano pure aggiornando qualcosa e si sono inchiodati giochi, pagine ecc… ma non credo proprio che ti abbiano bloccato l’account perché hai cercato di condividere un link!

    • IO! Barbara, questo secondo me è il TUO cane, in tutto e per tutto. Con tutti i lati buoni del bolognese, più docile del bolognese, ma con un pelo facilissimo da gestire. Glielo dico io al marito!!! 🙂

  2. Questa razza piace persino a mia mamma xD ed è una cosa grande 😛 diciamo che spero tanto di trovare una cucciolata disponibile in allevamento quando sarò pronta ad accogliere un cucciolo (sono ancora indecisa tra questa e altre razze, ma questa piace anche alla mamma, eh 😉 )

  3. Proprietaria di cavalier (siamo già a quota due,eh!), affetta da una cavalierita acutissima: Presente!!!
    Confermo ogni virgola scritta sull’articolo.. sono come le ciliegie in primis, il pelo è gestibilissimo (ma è meglio passare l’aspirapolvere tutti i giorni… facciamo anche due volte al giorno! eheh)ma soprattutto sono buoni da paura!

        • Scusami Valeria mi ha fregato il mi piace dell’allevamento laranna Cavalier di Gaynor Devis e ho pensato l’avesse scritto lei. Alleva Cavalier da sempre( e non da ieri perchè è di moda) con amore e passione, testa i riproduttori e fa parte di quei pochi , striminziti, allevatori di cavalier che io ritengo onesti e corretti e preparati, soprattutto preparati e competenti e ha trasmesso la passione anche alle figlia, soprattutto a Anna che è un’handler favolosa.

          Valeria posso chiederti se chi ha scritto questo articolo è anche proprietario di cavalier?

          • Ahahahahah!!!! 🙂 Sì, l’ho scritto io, no, non ho un cavalier (per ora) ma ho tanti amici cavalier-muniti, sono amica di un allevatore di cavalier…e per non farti più incasinare ti rivelo un segreto: su ogni articolo, sia in alto sotto il titolo (indicato da una specie di capoccetta in giacca e cravatta), sia in fondo, c’è il nome dell’autore 🙂

          • ma si scusami…. credimi ho gli occhi che si incrociano e avrei bisogno di ferie!!!!

            IO ho 5 cavalier e in ognuno dei tuoi commenti ho rivisto uno o più di uno dei miei cavalier dalla Nefi grande sportiva soprattutto quando si tratta di inventarsi il modo migliore per arrivare alla prelibatezza che c’è sul tavolo( anche un tovagliolo di carta va bene) all’amante di mio marito Sugar, alla Candy che più offesa di lei non esiste cane, alla Tess che “vuoi giocare” e se il giochino ti piace te lo metto nella tua borsa così te lo regalo!!!!!

  4. vorrei ricordare a tutti che da anni alcuni che si credono allevatori continuano a piazzare soggetti gracili e deboli come CAVALIER KING TOY ! che non ESISTE OVVIAMENTE !

  5. nel mio caso abbastanza vero!…il mio è si molto docile, giocherellone, socievole ma sicuramente non sta molto appresso alle coccole…cioè se gliele faccio se le prende ma difficilmente le cerca…diciamo che si accontenta di stare vicino a noi, o nella stessa stanza o, d’invenro sul divano tra me e il mio compagno o addosso a uno dei due…
    cmq per il resto rispecchia…soprattutto il fatto che il cavalier non ringhia, borbotta…anche x richiamare l’attenzione…i giochini che diventano di dominio pubblico, assolutamente vero, anzi è lui che li porta ai suoi amici per giocarci…

  6. A me,qualche giorno fa al parco ,e’ corso incontro un bimbo trascinando la mamma, e, guardando il mio Prince… : ” mamma ,mamma ,guarda…un Cavalier Kinder ! ” . Mi sono quasi soffocato…

  7. Confermo in pieno la descrizione del Cavalier King : ne ho uno da un mesetto ed e’ il mio primo cane,quindi non sono in grado di fare confronti .E’ effettivamente un cane molto buono (anche ingenuo)e adatto a stare in famiglia .Io ho 3 figli adolescenti e il cane si e’ inserito molto bene e ognuno di noi lo coccola anche se il padrone sono io e quando torno a casa dal lavoro vuole stare con me .Adora andare al parco a correre e devo dire che e’ molto veloce e socievole con gli altri cani.Non sopporta i gatti:quando li vede sbrocca di brutto e abbaia ,cosa che a casa di solito fa molto raramente.Corre anche quando vede degli uccelli e una sua preda ambita sono le piume che trova in strada.E’ un cane adorabile e siamo felici di averlo con noi.

  8. Scusate se vi freno l’entusiasmo ma visto che ci avviciniamo al CKCS Natale consiglierei a tutti di fare molta attenzione all’allevatore a cui rivolgersi e preferire un cane sano piuttosto che uno si bello ma a rischio di malattie di origine genetica e qui concludo ricordandovi che il vecchio spauracchio del problema della mitrale nel CKCS ha ceduto il posto a patologie ben + gravi.

    • Leon, gli allevatori seri di solito non fanno cucciolate a Natale… quindi direi che, per evitare di comprare dai cagnari, basterebbe evitare proprio in assoluto di regalare cani per Natale!

  9. Moment se la fanciulla è pronta e si è programmato una monta si fa; delle due preferisco se possibile evitare di consegnare cuccioli in luglio o agosto.

  10. :D:D:D ho quasi le lacrime! ho un cavalier tricolor di quasi 8 mesi, Dankan, chiamato anche Danky, Dankone, canuzzo e tutti i nomignoli possibili (sempre rispettabili :D) nonostante sia il mio primo cane e il mio primo cavalier mai scelta fu più giusta! e mio marito fa esattamente la stessa cosa quando arriva a casa la sera , si siede sul primo gradino delle scale e per qualche minuto e tutto uno sbaciucchiamento e slecazzamento … ovviamente tra lui e il cane! Danky con me invece fa proprio la cozza! dove vado io viene lui, mi siedo mi salta in braccio, son sul divano arriva lui! insomma la mia ombra,per non parlare di quando cucino!!! lo adoro!!!!! nonostate il pelo per casa! cavalier forever!

  11. Amo la mia cavalierina. Ha i pregi che non ti aspetteresti di trovare in un cane. Le basta poco per affezionarsi a qualcuno (o qualcosa!!) per diventare poi la tua ombra, per seguirti ovunque (anche in bagno!). Mai visto tanto amore negli occhi di un altro essere vivente! Unico difetto il pelo, ma è così morbido!! Pulire non è poi così faticoso, se dopo puoi strapazzare le orecchie del tuo Cavalier!! Non cambierei una virgola dell’articolo, tutto vero. A chi vorrebbe possedere un cane splendido come questo.. Attenti, il suo sguardo e le sue coccole (è lui a farle a voi, non il contrario!) sono irresistibili!

  12. Ho due Cavalier King Charles Spaniel e un rottweiler. Mi sono sbellicata dalle risate nel leggere questi standard,ma,visto che siamo in tema di storipature di nomi non posso far altro che dire ciò che le mie orecchie hanno udito. Della serie “Io ho visto e sentito cose che voi umani non potete immaginare”,e quindi partiamo con LA MIA NONNA,che affettuosamente pronuncia il nome della razza così: CAVALIERE KINGHER… (Paura,ma lei ha 79 anni,cè da capirla),poi una volta al parco in un botto solo mi sono sentita dire: JUNIOR KING (Bah..) e CAVALIER KING JACK DANIELS (Evidentemente accompagnato da una bottiglia di buon liquore)….

  13. aggiungo alla lista dei nomi bizzarri una telefonata di poco tempo fa” buongiorno…è l’allevamento di princess king spaniel???????” un amico scherzando mi ha detto che non ho capito il senso….”princess” sono evidentemente le femmine….”cavalier” i maschi……;-)

  14. arrivo un pò tardi, ma… stupenda e veritiera questa descrizione del Cavalier! Sottoscrivo in pieno la frase “…questi cani sono più simpatici, danno più soddisfazione e fanno più compagnia di qualsiasi umano al mondo”, cosiccome i commenti sugli occhioni da “gatto di Shrek”, sulla sportività nel saltare sul tavolo o sul rubare i giocattoli dei bimbi (suo passatempo preferito!). La parte sui mariti? Esilarante! Il mio, quando il ns batuffolo tricolore è arrivato a casa, ha sentenziato “ora sono maturo,non mi affeziono più ai cani come facevo da ragazzino, ho capito che nella vita ci sono altre priorità…”. Ora passa il tempo a fare le vocine al cane e a permettergli cose che le ns figlie manco si sognano! va beh..
    ps: il mio CKCS viene sempre scambiato per cucciolo di San Bernardo o Beagle!!!!

  15. Complimenti per l’articolo è tutto vero!! La faccia da biscotto, quella del “cosa hai fatto?” Per nn parlare di quando uno prova a sgridarli e loro ti guardano scodinzolando pensando sempre, e sottolineo sempre, che la sgridata sia riferita alla sorella più grande, che essendo un beagle è più che abituata a sentire strillare il suo nome!!!! La parte sui mariti è geniale!! Loro che fanno i sostenuti e si fanno poi “comprare” con un’occhiatina tipo gatto con gli stivali… Ormai il mio non mi porta più regali o sorpresine, alle cucciole xo’ va apposta al negozio di animali per comprare i loro biscottini preferiti!!!

  16. ciao a tutti!!! noi entriamo nel “club del cavalier” tra 3 settimane quando arriverà oscar…non vediamo l’ora, ma non nascondo un po’ di apprensione perchè non abbiamo mai avuto cani in passato…per noi sarà il primo in assoluto. comunque è vero, non si riesce a guardarli negli occhi senza poi decidere di prenderli, proprio come è successo a noi!!
    speriamo di essere all’altezza di tutta la fiducia e l’amore che lui sicuramente ci darà…dita e zampe incrociate!!!!

  17. Oggi, con il mio cucciolo di tre mesi in braccio una ragazza esclama: “Bello e’ un cavaliere del re!” no comment!
    Complimenti per il sito!

  18. ieri ancora “che bel cane!! cos’è un cocker?” … vabbè sono imparentati 🙂 e le orecchie lunghe sono :D:D:D!

  19. Sottoscrivo in pieno la descrizione dello standard fatta da valeria Rossi… Mi permetto solo di rilevare che, da quel che ne so io, il nome a questa razza fu dato da Carlo I che ne fu un allevatore appassionato al punto da preferire in assoluto questo impegno a quello istituzionale di governo del suo Paese… E ,secondo i suoi detrattori dell’epoca, fu il motivo per cui perse la guerra contro la Francia. Fu lui a morire ghigliottinato, insieme al suo inseparabile cavalier Rogue che fece la sua stessa fine, finendo mostrato alla folla in versione “decolletè”… L’esibizione della testa del povero Rogue fu la prova certa che il regno di Carlo I era realmente finito.
    Con l’ascesa al trono del figlio Carlo II, questi volendo riabilitare alla storia il padre e la passione condivisa per i cavalier emanò un editto, mai abrogato e quindi ancora vigente in Inghilterra, che consentiva solo ai cavalier king charles di entrare in Parlamento…
    Io di cavalier ne ho solo 4…purtroppo… ma mai dire mai… anche perchè loro dormono in posizioni assurde l’uno abbarbicato all’altro anche con 40° per cui lo spazio c’è sempre! Aggiungo allo standard… la particolare setosità del manto… un vero antistress naturale!
    Con simpatia!
    MGM

  20. Il mio Raul allora non ci sono dubbi che corrisponde perfettamente agli “standard”!
    In compenso mi sono sdraiata dal ridere!!!

  21. Vorre sapere , quando si completa la crescita del pelo, ad un cavalier king .La mia ha 9 mesi , e non ha il manto lungo .Potreste rispondermi..? Grazie!

  22. ciao a tutti.
    ho letto su molti siti che il cavalier king non va mai tosato perché lo si rovinerebbe e il pelo potrebbe non crescere come prima,
    ma oggi il mio ragazzo lo ha portato dal toelettatura il quale ne ha tagliato abbastanza…so consiglio del veterinario che ha detto che
    così adesso che comincia a far caldino e ha sporcarsi più facilmente sarà più comodo anche lui oltre che noi a curarlo.
    Gli ha pulito il pelo intorno alle zampe, le orecchie, sotto le zampe e dappertutto l’ha accorciato molto..il mio pensiero fisso adesso è, non
    è che non crescerà più bello come prima??non è che adesso non lo sia ma preferirei accorciarglielo meno la prossima volta. attendo un vostro gentile riscontro.
    grazie!!!!

  23. A me è stato chiesto se la mia piccolina fosse un “Cavalier Prince Charming”…. e non sono riuscita a non mettermi a ridere (poi ho detto ovviamente di sí).
    Buona giornata!

  24. fra i vari nomi improbabili “che potremmo aggiungere” per questo povero cagnolino, c’è quello con cui lo indica mio marito: “.. quel cane che ti piace tanto.. quello.. il Burger King..!”

  25. ho una cavalier king da febbraio dell’anno scorso. Non picchiatemi, l’ho comprata in un negozio (si, arriva dall’Ungheria, l’ho scoperto una volta arrivata a casa… ma… in negozio l’ho presa in braccio e non ho capito più nulla). Leggendo lo standard concordo su tutto, tranne il fatto di essere un cane attivo. La mia è capace di stare 12 ore sul divano senza muoversi!!!! E’ rimasta nana rispetto agli altri della razza ed è diventata un po’ cicciottella… quindi per noi è diventata una cavalier burger king!! E’ un peluche che si lascia fare qualsiasi cosa… pure farsi trascinare fuori da sotto i mobili (dalle orecchie) dalla meticcia (simil whippet) arrivata a fine anno!
    E russa!!! Russa davvero anche quando è sveglia!!!!!

    • Miriam, non per essere cattiva, ma… il fatto che la tua cagnolina non abbia l’attività tipica del Cavalier può essere dovuto al fatto che sia un cane dell’Est (e come tale, che non rispecchi appieno le caratteristiche di razza): però anche il fatto di essere piccola e grassottella non aiuta di sicuro! E se il “piccolo” è genetico, la ciccia è dovuta al fatto che tu le dai troppo da mangiare. Non le fa bene alla salute, e presumo che tu lo sappia benissimo: quindi… un po’ di dieta, please! 🙂

  26. Non le do troppo da mangiare, purtroppo ha pure problemi di intestino, quindi mangia solo ed esclusivamente pappe tipo gastrointestinal… 🙁
    Dalla tavola non “cade” nulla, altrimenti son guai seri… Mentre l’altra corre per un’ora senza fermarsi, lei fa una corsetta di due minuti, poi si sdraia, gioca con l’erbetta e scondinzola… finchè non viene assalita dalla “sorella”….
    Ma, non è ne obesa ne propriamente cicciona. Semplicemente sembra un botolo tra pelo e zampette corte… (altrimenti la veterinaria mi avrebbe già sgridato per il peso… )

  27. Ciao a tutti, volevo chiedervi se conoscete un allevamento serio ed affidabile, o come fare ad avere la certezza che non si compri un cucciolo dell’est? Esiste questo rischio rivolgendosi anche ad un allevamento?
    Grazie mille

    • Ti consiglio “ Anna de vivo “ acerra di Napoli “quik silver delle isole verdi” cani splendidi e allevati con amore passione e competenza eccezionali!

  28. Ciao, bellissimo articolo, ho sorriso leggendolo! ed ecco che mi verrebbe ancora più voglia di prendere una cucciola… ma come si fa??? Io e il mio fidanzato ci stiamo pensando da tanto tempo… ci siamo documentati sulla razza, sugli allevamenti migliori, fermiamo i proprietari di Cavalier all’Ikea per scambiare pareri 🙂 siamo incantati dai Cavalier! ma ahimè, conduciamo una normalissima vita da normalissimi impiegati a Milano, che ci porta fuori casa più o meno 9 ore al giorno…Abbiamo valutato l’opzione dog sitter, ma più di 1 ora al giorno sarebbe un salasso (economico) e prenderne due è un po’ azzardato, no?.
    Per esperienza e per caratteristiche della razza, dite che in una situazione simile è proprio impensabile prenderne uno? Dovrò rassegnarmi e
    aspettare di andare in pensione per poter realizzare il sogno di un altro pelosetto? 🙂 (perché non sarebbe il primo. sia io che il mio fidanzato ne abbiamo avuti diversi in passato, ma vivevamo in famiglia, con tanto tempo libero… era una “gestione allargata”) . Ogni consiglio o parere è ben accetto!Grazie mille per la pazienza!!
    Ps per favore, non ditemi anche voi di prendere un gatto! Argh!

    • Ps Valeria ovviamente ho letto il tuo articolo “Sto fuori casa 8 ore al giorno, posso prendere un cane”. Ti seguo sempre con interesse sia qui che su fb! La mia domanda in questo caso era più legata alle caratteristiche del Cavalier . Grazie

    • Ciao ho due Cavalier bicolor! Penso che lasciare nove ore un cane da solo sia un po’ troppo, perciò ti suggerisco di fare un’ora a metà giornata con una dog sitter e poi vedrai che saprai compensare nel week end e alla sera con una bella passeggiata e tanti giochi e coccole. Buttatevi! È una razza straordinaria dolce e paziente, capace di dormire tutto il giorno aspettandovi e poi dandovi grande affetto quando ci siete. Carla

  29. Ciao, bellissimo articolo, ho sorriso leggendolo! ed ecco che mi verrebbe ancora più voglia di prendere una cucciola… ma come si fa??? Io e il mio fidanzato ci stiamo pensando da tanto tempo… ci siamo documentati sulla razza, sugli allevamenti migliori, fermiamo i proprietari di Cavalier all’Ikea per scambiare pareri 🙂 siamo incantati dai Cavalier! ma ahimè, conduciamo una normalissima vita da normalissimi impiegati a Milano, che ci porta fuori casa più o meno 9 ore al giorno…Abbiamo valutato l’opzione dog sitter, ma più di 1 ora al giorno sarebbe un salasso (economico) e prenderne due è un po’ azzardato, no?.
    Per esperienza e per caratteristiche della razza, dite che in una situazione simile è proprio impensabile prenderne uno? Dovrò rassegnarmi e
    aspettare di andare in pensione per poter realizzare il sogno di un altro pelosetto? 🙂 (perché non sarebbe il primo. sia io che il mio fidanzato ne abbiamo avuti diversi in passato, ma vivevamo in famiglia, con tanto tempo libero… era una “gestione allargata”) . Ogni consiglio o parere è ben accetto!Grazie mille per la pazienza!!
    Ps per favore, non ditemi anche voi di prendere un gatto! Argh!

  30. Quando abbiamo preso la nostra Jackie tre anni fa, mi sono imbattutta in questo articolo che mi ha strappato piu’ di una risatina sotto i baffi perche’ ha inquadrdato appieno questa fantastica razza con grande spirito sia di osservazione che di umorismo.
    Ieri mi e’ ricapitato tra le mani e avevo intenzone di stamparlo per farlo leggere ad una ragazza che mi incontro’ a spasso con la mia cucciola chiedendomi informazioni perche’ intenzionata a prenderne uno e io , tra le altre cose, citai il passo di questo articolo che mi rimase molto impresso in cui si dice che i Cavalier sono come le ciliege.
    L’altro giorno ho incontrato di nuovo questa ragazza che nel frattempo aveva preso un maschietto rosso bellissimo e mi ha confidato che a giorni andra’ a prendere un nuovo cucciolo Black&Tan dicendo che ci aveva preso gusto a mangiare queste ciliege.
    Ho pero’ scoperto curiosando sul sito per leggere altri articoli con questo spirito che purtroppo l’autrice e’ morta da qualche giorno.
    Sono rimasta sinceramente molto colpita e dispiaciuta e mi sento in dovere di scrivere questo commento per rendere omaggio ad una donna che pur avendola conosciuta solo attraverso i suoi spiritosi articoli sui cani, credo sia stata una persona eccezionale e che abbia donato tanto a chi abbia avuto la fortuna di starle accanto.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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