Questo articolo lo leggeranno in quattro gatti, anzi otto: i quattro gatti che fanno effettivamente Disc dog e gli altri quattro gatti che li conoscono (tre dei quali li criticano).
Il resto del mondo – anche cinofilo – pensa che il “Disc dog” sia una discoteca. Oppure lo confonde con il  Doggy dancing (che a sua volta si chiama anche Free style e quindi viene confuso con i salti acrobatici sugli sci o in moto. Segue un attimo di vistoso smarrimento quando spieghi all’interlocutore di turno che è uno sport che fai col cane).
Una volta che sei riuscito a spiegare di cosa si tratta, l’interlocutore di turno si illumina tutto il viso: “Ahhhh! Ho capito! Vabbe’, ma che sport sarebbe? Anche il mio cane gioca col frisbee!”.
Quelli che fanno Disc dog, a quel punto, vorrebbero mangiarsi il frisbee (o farlo mangiare all’interlocutore): ma in fondo provano un guizzo di simpatia perché, se non altro, l’interlocutore non gli ha detto “Ah, ma è quello sport che distrugge i cani?”, come invece sostengono i criticoni.
Ora, io posso anche capi’ che si preoccupi la Sciuramaria col cane che dorme nel letto, poi si alza e si trasferisce sul divano, poi esce per la pisciatina, rientra stanchissimo e si ripiazza sul divano: ma che chiami il Disc dog “spaccacani” gente che i cani li fa saltare giù da palizzate di due metri, o che li lancia a trecento all’ora per poi impattare di colpo su una manica…ecco, mi suona leggermente strano.
Un po’ come se Schumacher dicesse a Brumotti: “ma sai che tu fai uno sport pericolosissimo?”.

Più strana di tutte, però, mi è suonata l’affermazione di un’allevatrice-addestratrice che sosteneva – non ricordo se su FB o su qualche forum – che il collare elettrico fosse uno strumento normalissimo, una cosina simpatica, insomma, e che l’ENCI facesse bene a voler organizzare corsi per insegnare come usarlo, e che quelli contrari al suo uso avrebbero dovuto prendersela piuttosto con quei macellai delinquenti che facevano Disc Dog, perché loro sì che massacrano i cani.
Ora, è vero che il mondo va alla rovescia, e che il mondo cinofilo va ancora più alla rovescia del mondo normale: ma a tutto dovrebbe esserci un limite, santapupazza.

ASPETTO GENERALE: mediamente giovane e mediamente magro, perché il Disc dog è una disciplina per atleti (anche a due zampe): in realtà, però, si vede anche qualcuno che esattamente magro non è.
E neppure esattamente giovanissimo.
Grassi e magri, alti  e bassi, giovani e meno giovani sono comunque accomunati dall’aria un po’ svagata (stanno sempre e solo pensando alla prossima gara o al prossimo stage), dal tic nervoso al polso destro (che ogni tanto, inspiegabilmente, scatta all’indietro e poi in avanti) e dal fatto di parlare continuamente di dischi volanti.

Ne consegue che quelli che fanno Disc Dog stanno  normalmente da soli, o tra  loro simili.  Difficilissimo che abbiano rapporti con altre persone; quando li hanno vedi immancabilmente le altre persone che li osservano, li ascoltano e poi si fanno venire anche loro uno strano tic nervoso che consiste nel picchiettarsi la tempia con l’indice.

CARATTERE ED ATTITUDINI
: quelli che fanno Disc dog, specialmente in Italia, hanno due soli scopi nella vita: il primo, ovviamente, è quello di lanciare dischi ai cani. Il secondo è quello di diffondere e far conoscere la loro disciplina, in modo che non la pratichino più in quattro gatti ma che diventi LA disciplina cinofila universale.

Purtroppo, per raggiungere il loro scopo percorrono immancabilmente strade discutibili, tipo:
a) parlare sempre e solo di dischi volanti e di cani volanti, passando per matti con chi non li conosce e portando all’esasperazione quelli che invece li conoscono, specialmente fidanzati/e e mariti/mogli (quelli che fanno  Disc dog, a meno che non si accoppino tra loro, sono quasi sempre single o divorziati);
b) esagerare platealmente le meraviglie del loro sport e soprattutto delle loro gare e dei loro stage, nella speranza di fare proseliti  (come in: “Domenica c’è il campionato intergalattico di Disc dog nel più grande stadio italiano”. Traduzione: gara di club nel campetto del prete).
A volte qualche ingenuo amico ci casca e li segue entusiasta portandosi i pop corn, la bandiere e le vuvuzelas: quando arriva sul campo di gara (sempre in culo ai lupi,  brullo e semideserto. Cani iscritti: cinque. Spettatori: otto) senti il CLANG  della sua mandibola che casca per terra.
L’amico comincia a ruminare pop corn (e meno male che si è portato quelli, perché ovviamente non c’è traccia di ristoranti, bar e tantomeno chioschi nel raggio di chilometri) e pensa: “Vabbe’, sono in pochi, almeno si torna a casa presto”.
Invece no, perché ogni cane è iscritto a millemila specialità diverse, con fumosi nomi inglesi come Distance Accurancy, Time Trial, Obstacles Course eccetera.

Allora l’amico pensa: “Vabbe’, almeno si vedranno tante cose diverse”.
Invece no: si vedono sempre cani (effettivamente volanti) che zompano per afferrare un disco (effettivamente volante: e qui, se non altro, l’amico si toglie il dubbio che quello che fa Disc Dog fosse un pazzo con la fissa dell’ufologia. Cioè, capisce che “è” un pazzo, ma con una fissa diversa).
Se l’amico non era solo un amico, ma un/una fidanzato/a o marito/moglie, il giorno dopo tutto il suo quartiere potrà sentire chiaramente l’urlaccio: “O il frisbee o ME!” proveniente dalle mura domestiche.
Mezz’oretta dopo vedrà uscire di casa quello che fa Disc Dog con le valigie e il cane, perché quello che fa Disc Dog non ha MAI la minima esitazione: sceglie il frisbee.
Se l’amico, invece, era  un semplice amico, dopo una prima oretta in cui effettivamente si diverte, perché i salti dei cani sono spettacolarissimi, comincia  a rompersi le palle e prova ad ingannare il tempo scambiando due parole con gli altri spettatori (che nel frattempo sono aumentati un po’), scoprendo immancabilmente che sono tutti olandesi.
Parlano anche tutti perfettamente l’inglese: peccato che l’amico non lo sappia.
Parte allora alla disperata ricerca di un italiano, prendendosi: a) un frisbee nei denti; b) un cane nel muso; c) un cazziatone dal giudice per aver invaso il campo di gara. Ma alla fine riesce nel suo intento: trova davvero una coppia di italiani, che parla italiano. Non distingue ancora bene le parole, ma capisce che è italiano.
Quindi si avvicina, e la prima frase che sente è: “Ma secondo te, dopo l’allenamento aerobico ci vuole sempre un po’ di streching?”. Vedendo contemporaneamente arrivare un border collie con un frisbee in bocca, l’amico devia rapidamente e parte alla volta di un’anziana coppia seduta su un plaid: anche questa parla italiano e sta accarezzando un bassotto. E che caspita, mica faranno Disc dog col bassotto, no?
L’amico sorride da un’orecchia all’altra e allunga i suoi pop corn verso la coppia, in segno di approccio amichevole.
L’anziana signora gli sorride altrettanto amichevolmente, ma fa un gesto di diniego: “No, grazie, non posso mangiare adesso, tra cinque minuti tocca a noi!”. E mentre la mandibola dell’amico si allunga di nuovo verso il suolo, parte a raffica: “Sa, l’ultima volta abbiamo fatto due catch e siamo andati al tie break, ma avevamo gli stessi punti nel tunner e nell’hyzer, quindi ci è toccato anche fare il free-4-all, e allora…”
Il resto si perde nella nuvoletta di polvere sollevata dall’amico in fuga: dal campo, dalla sciura discdoggara col bassotto e da tutti i dannati discdoggari di questa terra.


CANI: teoricamente tutti, bassotti compresi. In pratica: Border collie, Border collie, Border collie, Border collie, Border collie, Border collie, Border collie, Border collie, Border collie, Border collie, Border collie…. (proseguire ad libitum).
Raramente è dato di osservare qualche cane alternativo: quasi sempre altre razze pastore, qualche terrier e un buon numero di meticci, perché questa disciplina è aperta (e il cielo l’abbia in gloria per questo) a tutte le razze e non-razze.
A dispetto dei maligni, quelli che fanno disc dog non hanno quasi mai molti cani (a differenza di quelli che fanno Agility), perché quello che hanno gli dura e non si rompe affatto con la frequenza prospettata dai criticoni (quelli che magari fanno UD col robustissimo rottweiler che si rompe un crociato ad ogni palizzata).
Ovviamente, per non rompersi, il cane da Disc dog ha bisogno di un’efficace preparazione atletica (anche quelli da UD: solo che loro non la fanno quasi mai, e i discdoggari di solito sì): è anche per questo che, se non parlano di dischi e di seminari, quelli che fanno Disc dog parlano di stretching, massaggi, allenamenti aerobici e anaerobici con una frequenza pari solo a quella di culturisti e palestrati vari.

TESTA: monotematica, come forse si era già vagamente intuito.
C’è l’uragano Irene a New York?
Prova ad accennarne a quello che fa Disc dog, e nel giro di dieci minuti ti ritroverai a parlare del disco della ditta X che ha i bordi più morbidi, ma prende il vento con un’angolazione svantaggiosa rispetto a quello della ditta Y.
C’è lo Tsunami in Giappone?
Quello che fa Disc Dog ricorderà all’improvviso che deve correre in piscina per l’allenamento.
Se poi ti azzardi a parlare di sport, sei finito.
Valentino Rossi non vince più una gara neanche con le macumbe?
E’ tutta colpa della spalla, perché il suo preparatore atletico ovviamente non conosce i miracoli del T-touch, del treadmill e magari pure del cookie stretching (e qui i pochi che sanno di cosa si sta parlando si immaginano Valentino Rossi che si allunga per prendere il biscottino, e scappano via ululando).
La Ferrari non va più avanti? E’ sicuramente colpa dei materiali: a proposito,  lo sai che sono usciti dei nuovi dischi della linea hyperflex che dovrebbero essere ancora più soft?
Eccetera, eccetera, eeeeeeeeeeeeeeeeccetera….

TRONCO: immancabilmente fornito di graziosa gobba, tipo Quasimodo.
Per capirne il motivo basta osservare le foto, quindi è inutile dilungarsi in spiegazioni superflue.

ARTI: quelli posteriori sono quasi normali, a parte qualche ginocchio sfrantegato qua e là, ma poca roba.
Gli arti anteriori, oltre a presentare il tic nervoso già descritto in precedenza, mostrano spesso cerotti e fasciature, perché quando il cane ti vede con il disco in mano gli va in pappa il cervello (sì sì: anche a lui, non solo agli umani. Perché i cani si divertono come pazzi a fare questo sport) e parte stile coccodrillo. A volte prende effettivamente il disco, ma non è detto.
Specialmente con cuccioli e cuccioloni che stanno imparando, non è una cattiva idea quella di indossare guanti di ghisa.

NOTA a proposito degli arti anteriori: MAI dare in mano a quello che fa Disc dog qualcosa che abbia anche solo un vago aspetto circolare (tipo CD, piatti di ceramica antica o preziosissimo vinile d’epoca introvabile, scovato su ebay e pagato con mutuo decennale) se non si vuole che venga lanciato immediatamente a cento metri di distanza  (e, casomai fosse presente anche  il cane è presente, afferrato al volo e bloccato con zampe munite di unghie di acciaio inox, che per i vinili d’epoca sono un toccasana).

CODA: quelli che fanno Disc dog (parlando degli umani, ovviamente) non ce l’hanno.
Ce l’ha, invece, questo articolo: infatti una piccola coda è necessaria per dire che, nonostante tutte le malignate scritte sopra (e nonostante ci sia anche qualcosa di vero…), il Disc dog è una disciplina appassionante, divertentissima, che meriterebbe davvero di diventare famosa e di avere una diffusione capillare.
A chi volesse informazioni SERIE su questo sport consigliamo quindi di rivolgersi alla FIDD, federazione che tutela la displina…e, se capita, di provare con il proprio cane.
Credetemi: ne vale la pena!

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35 Commenti

  1. aaaaahhhhhhh….bellooooo…!! Finalmente…lo aspettavo..ihhihihihi
    Però…posso dire che è davvero una disciplina per tutti i tipi di umani…qui in Italia si sta conoscendo ora…ma se si guardano le gare in America…sono tantissime le persone di una certa età e con un fisico non proprio da fotomodelle/i… 😉

  2. C’è un bellissimo video dell’anno scorso fatto da Mark Muir e da Diego Marchetti che fa il verso ai soloni da web … Farebbe bene coppia con questo articolo 😉

  3. Articolo strepitoso.
    Ti parla uno che non è ne giovane ne magro, ma soprattutto fa disc dog con una Dobermann! 🙂
    Abbiamo fatto una gara domenica e a fine settembre stage con Jean McCollister.
    Come discdoggaro rientro nel quadro…con un po’ di originalità 😛

  4. Al mio cane non avevo insegnato nulla, ma quando gli ho comprato un freesbee ha capito subito come si giocava, ci siamo divertiti un sacco, peccato non poter allegare una foto di lui che afferra il disco, davvero stepitosa. Ne ha distrutti un’infinità.
    Comunque vedere i cani giocare è sempre un “bel vedere” 😉

    • Scherzi? evidentemente ci si è accorti che al disc dog sono appunto 4 gatti (anzi, cani) perciò si è partiti con le speculazioni sulla pericolosità dell’agility, che a correre così veloce con tutti quei cambi di direzione si rompe le ossa ecc.ecc.
      Peccato però che in realtà si parli sempre, anche se implicitamente, dell'”agilista della domenica”, quello col cane superobeso, che fa moto durante la settimana solo per fare pipì e viene tirato da un salto all’altro perché il proprietario si diverte, e mai dei veri professionisti con cani allenatissimi e preparati, a cui ovviamente l’agility non fa nulla!
      Ok scusate la “protesta”XD
      divertentissimo l’articolo! Si notano certe affinita con quelli che fanno sleddog… specie nei rapporti sociali e nel linguaggio tecinico!! 🙂

  5. mi piacerebbe proprio provare 😀 la mia Morwen razza fantasia piuttosto grande) adora i freesbee… potrebbe essee l’occasione per farla partecipare a qualche corso 🙂

  6. Ho fatto il mio primo stage a marzo… Da allora ho lentamente convertito il mio ragazzo (o sarei rimasta single nel giro di poco tempo.. come da articolo XD)

    Oltre a tutto ciò che si è detto è una disciplina fantastica perchè in certi casi aiuta il cane a superare certi problemi.
    Io ho un jack russell che era ossessionato dal cibo, da quando facciamo disc dog è cambiato, è concentrato su di me e sul disco (e non ho premietti di nessun genere) e se dovessi proporgli la scelta tra disco e cibo si trova in crisi ma poi sceglie sempre il disco 🙂

    Anche adesso per insegnargli nuovi esercizi (sia che siano figure di freestyle o meno) spesso mi ritrovo ad utilizzare il disco come premio 🙂 E’ stata una vera rivelazione!

    • Giorgia, scusami se freno un po’ il tuo entusiasmo, ma…non è che hai semplicemente sostituito un’ossessione con un’altra?

      • Nient’affatto 🙂 Non è stressato ne tanto meno ossessionato, Quando gli do il comando di fine esercizio e appoggio il disco lui smette di interessarsi nonostante siano a portata di vista e bocca non continua a “tampirarli” li lascia li e si fa i fatti suoi. Nel momento in cui invece lo chiamo con il disco in mano allora riparte ma altrimenti no.
        Siamo stati ad una gara come spettatori e con tutti i dischi che c’erano se fosse ossessionato avrebbe piantato giù un casino micidiale e invece se ne stava seduto a guardare gli altri giocare senza fare una piega, semplicemente stava li e guardava, si lasciava accarezzare ed elargiva pure complimenti alle persone distogliendo completamente lo sguardo dal campo e dai dischi

        Con il cibo rimaneva in attenzione poi finiva il cibo e tanti saluti, se c’era poi qualcun altro con il cibo nelle vicinanze non lo lavoravi proprio per totale disinteresse

  7. Non mi piace gli esempi estremi che riporti, su chi non condivide questa “disciplina”
    da quella che sposa la causa del collare elettrico alla sciuramaria
    Ci sta anche la via di mezzo (e sono moltissimi) come me.

    Guarda che la maggior parte di chi pratica ora discdog, fa fare una vita sedentaria al proprio cane e poi per farlo divertire lo porta a fare i salti mortali..
    Io non sono una sciuramaria, ho cani allenati a fare il cane..
    Mi vengono i brividi il solo guardare quelle foto!
    Ma davvero dobbiamo berci il fatto che alla lunga tutti questi microtraumi, non porteranno danni al nostro cane in vecchiaia??
    Atleti de che?? che la maggior parte delle persone comuni, lavorano tutto il giorno lasciando il cane a casa in stand by per poi portare il cane a fare i bisogni e una volta alla settimana.. li portano a fare i salti mortali..ma dai!
    Quanti di questi che praticano, onestamente di hanno ammesso che ogni tot qualche caso di incriccamento del cane succede? o ti raccontano che mai! nessuno si è fatto male..
    E che l’uso degli antinfiammatori, anti dolorifici e relativa seduta dall’osteopata, sometimes ci sta..
    La maggior parte dei proprietari, manco si accorge quando il cane ha subito un trauma, magari se ne accorge l’istruttore, solo perché il cane non salta o non prende più in bocca il disco..

    Che senso ha, allevare al meglio possibile, scongiurando patologie all’apparato scheletrico, se poi li spacchiamo così???

    Un po di obbiettività e poi è un discorso prettamente di coscienza..

    Io amo davvero i miei cani e solo io sono responsabile di quello che gli capita..
    Ricordiamoci che loro si butterebbero nel fuoco per noi.

    Mi piacerebbe, far fare questo tipo di evoluzioni a certi “umani” per poi chiedergli se dopo 48 ore si sentono ancora come fiorellini..ma dai!

    • Stesso discorso delle palline Manu (lo so che tu non le tiri 🙂 ).

      Tirano fuori il cane dalla macchina e li spaccano di palline … penso di essere uno dei pochi che fa scendere i cani, li fa pascolare un po’, fa qualche esercizietto stupido o un po’ di obedience, li riscalda e poi passa ad una attività più dinamica (palline? salti? dischi? richiami?) e poi defatica.

  8. Manu, so benissimo come la pensi sul disc dog… ma a parte il fatto che questo è un articolo umoristico e quindi una presa dei fondelli (degli uni e degli altri “estremi”), e che l’articolo serio è un altro…no, non riesco a vedere questo sport in modo molto diverso dall’agility (anzi… di facciate brutte-brutte-brutte ne ho viste sicuramente più in agility), o da qualsiasi altra disciplina “atletica”.
    Gli umani che fanno questo tipo di evoluzioni esistono: si chiamano ginnasti, per esempio. E siccome io ho un passato di ginnasta artistica, nonché di pattinatrice (e mettiamoci pure l’equitazione, nella quale non fai evoluzioni per scelta tua, ma a volte te le fa fare il cavallo…), chettedevo dì: probabilmente ho una forma mentale diversa dalla tua, e non dico di certo che DEVI pensarla come me. Però io accetto i rischi compresi nello sport come “parte del gioco”, e anche se mi son beccata i miei macro e microtraumi, se dovessi rinascere, farei di nuovo sport allo stesso livello, perché per me il gioco vale e stravale la candela. Per altri, probabilmente no: ma non siamo tutti uguali, si sa.
    Tu a questo punto mi dirai: ma il cane i rischi non li conosce e quindi la sua non è una libera scelta. Ed è vero. Però è innegabile che si diverte come un pazzo: e il fargli correre meno rischi possibile è una cosa che spetta a noi. Certo, tenere il cane in gabbia e poi farlo uscire e saltare è una porcata (anche in agility, però!): sicuramente bisogna fare più cultura della preparazione atletica. Però, a mio avviso,”voler bene al proprio cane” significa anche “farlo divertire il più possibile”. A parità di “inconsapevolezza”, io mio figlio l’ho spedito a fare sport da quando aveva sei anni. Ora che ne venti in più, è ben felice di averlo fatto, anche se ogni tanto, come tutti, si è fatto male: quindi voglio sperare che anche un cane diventato adulto mi direbbe “grazie per avermi avviato allo sport”, come dice il figlio.
    P.S.: i traumi a lunga scadenza… mah. Ti faccio sempre l’esempio mio: ho quasi sessant’anni e non mi pare di avere più magagne della media. Sono più grassa della media, questo sì (ma è anche perché magno come una maiala). Però l’anno scorso, volendo rimediare un po’ alla ciccia strabordante, mica mi sono messa a dieta: mi son rimessa a giocare a tennis 🙂

  9. Vale..mi è partito l’embolo ed ero (come sempre) di fretta!
    Non puoi mettere sullo stesso livello, il tipo di evoluzioni che si fanno in agility con quelli di disc dog (se parliamo di conduttori con la testa a posto eh?)
    Grazie per avermi chiarito che si chiamano ginnasti:’oD
    Anch’io ho praticato sport in passato (prima di cominciare a fumare:o/) ho praticato Judo a livello agonistico, acrobatica e ciclismo, preparata in allenamento dietro ad un treno di maschietti (non c’erano a quei tempi, tante femminucce:o)
    Quindi non siamo molto diverse..io sono per lo sport! ma non possiamo nasconderci dietro ad un dito..
    Prova a parlare con un qualsiasi ortopedico sportivo, quando gli ricapitano per le mani ex atleti hehehe
    Ma siamo andate fuori tema, il vero problema del disc dog è che, non possiamo essere certi che non faccia male ai nostri cani, perché i danni li vedremo a lungo termine.
    Bess 11 anni, ha praticato per breve tempo (per fortuna) il flyball..beh se guardi i suoi carpi è chiaro che ne hanno risentito per quelle sollecitazioni innaturali ..e non poco:o(
    Guardati un po di video al rallenty è chiaro che gli atterraggi non sono sempre “calcolati” dal cane, perché appunto si diverte e si infoia..lo trovo deleterio sopratutto per le razze più nevrili.
    Mi sta venendo un dubbio..ma non è che tu parli di disc dog, quello senza i salti mortali , evoluzioni con contorsioni in cielo vero? mi rifiuto perfino ad imparare i nomi delle figure..
    Perché se parliamo di quella variante dove il cane deve prendere il disco, ad una certa distanza e centrare un punto ..vabbè quella roba li! perché se così fosse allora ok! ti riconosco, ma se veramente stai parlando di quello che vedo nelle foto sopra allora..qualcosa è cambiato..
    Io mi ritengo una tua creazione, nel senso che circa 10 anni fa, ho cominciato a leggerti e tutto quello che scrivevi, lo mettevo in atto, mi hai insegnato tanto, ma sta storia del disc dog, mi stranisce davvero:o/
    Per i tuoi traumi a lunga scadenza, boh sarai una miracolata:’oD
    p.s. metti un video, voglio vederti in tenuta da tennis!:’oD

    • Sì, porcaccia la miseriaccia… metterò il video tennistico dopo che mi sarò rifatta i tunnellazzi carpali che mi sono scatafasciata (dicono) SCRIVENDO AL PC!!! (dopo trent’anni di sport “viuuulenti”… mi vien da piangere! Ahahahahah). Primo intervento, data ufficiale: 4 giugno (son sei mesi che aspetto…).
      Per quanto riguarda gli zompi con doppio avvitamento carpiato… certo, se li fai senza preparazione atletica, senza un adeguato riscaldamento e trecento volte al giorno, sei un delinquente. Se li fai nel modo corretto, il cane non è molto più sollecitato che non saltando giù dal muretto dietro casa o zompando per prendere la pallina. E pure le palline…se ne fai una roba coatta, a cottimo, sono pericolosissime.
      Insomma, l’unico modo per non farsi MAI male, per nessun motivo al mondo, è vivere sul divano: ma i cani non sono fatti per questo.
      L’altro modo (ovvero, far vivere i cani in modo soddisfacente e divertente, ma limitando al massimo i rischi) è quello di “far le cose per bene”: gradualmente, con i tempi giusti (pochi salti di quel livello, quasi esclusivamente in gara, con adeguata preparazione muscolare, adeguata dieta eccetera) e anche smettendo al momento giusto.

      P.S.: il flyball…ehm… mi convince decisamente meno del disc dog! E cmq non puoi mica essere sicura che i suoi carpi non si sarebbero “allentati” per genetica e non per sport. Hai una sorella di cucciolata con cui fare paragoni? Sarebbe interessante…

  10. Vorrei far notare che se il discdog in Italia è arrivato da 6 anni negli stati uniti si pratica dagli anni ’60 e cani cosí distrutti non se ne vedono, ci sonO cani di 10-11 anni he ancora gareggiano! Aki la mia border lo pratica da 6 anni e ora che ne ha più di 7 non ha nessun problema e ha la stessa carica di 3-4 anni fa e condizioni fisiche anche migliori.Praticamente tutti quelli che conosco che fanno agonismo fanno una preparazione atletica del cane molto accurata che non si basa solo sulla corsa ma su tecnica, esercizi di propriocezione, potenziamento ecc… In tutti i corsi istruttori di qualsiasi ente stretching, preparazione atletica e defaticamento sono all’ordine del giorno. In 6 anni di gare ci sono stati vari incidenti tra i conduttori e NESSUNO tra i cani a parte una storta ad un dito all’ultima gara di Ravenna (tra l’altro in distance non in freestyle) risolta in 4giorni. Essendo vet e interessata alla cosa ho fatto sondaggi anche sulle mailing list straniere e nelle varie gare nessun infortunato. E gli allenamenti dirai tu? Difficile a dirsi, ma conosco il 90% dei praticanti italiani e non si riportano incidenti. Molti la strano i cani anche a 4-5 anni di età per maggior sicurezza, altri vanno dall’osteopata per equilibrare il cane e permettergli di lavorare al meglio (le posture sbagliate sono frequenti anche tra loro). Non escludo la possibilità di incidenti ma conosco cani che si sono rotti il crociato giocando con i loro simili o sono morti annusando l’erbetta per shock anafilattico… Gli incidenti per ora hanno avuto la stessa percentuale di sfiga!

    • Vorrei far notare che se il discdog in Italia è arrivato da 6 anni negli stati uniti si pratica dagli anni ’60 e cani cosí distrutti non se ne vedono, ci sonO cani di 10-11 anni he ancora gareggiano! Aki la mia border lo pratica da 6 anni e ora che ne ha più di 7 non ha nessun problema e ha la stessa carica di 3-4 anni fa e condizioni fisiche anche migliori.Praticamente tutti quelli che conosco che fanno agonismo fanno una preparazione atletica del cane molto accurata che non si basa solo sulla corsa ma su tecnica, esercizi di propriocezione, potenziamento ecc… In tutti i corsi istruttori di qualsiasi ente stretching, preparazione atletica e defaticamento sono all’ordine del giorno. In 6 anni di gare ci sono stati vari incidenti tra i conduttori e NESSUNO tra i cani a parte una storta ad un dito all’ultima gara di Ravenna (tra l’altro in distance non in freestyle) risolta in 4giorni. Essendo vet e interessata alla cosa ho fatto sondaggi anche sulle mailing list straniere e nelle varie gare nessun infortunato. E gli allenamenti dirai tu? Difficile a dirsi, ma conosco il 90% dei praticanti italiani e non si riportano incidenti. Molti la strano i cani anche a 4-5 anni di età per maggior sicurezza, altri vanno dall’osteopata per equilibrare il cane e permettergli di lavorare al meglio (le posture sbagliate sono frequenti anche tra loro). Non escludo la possibilità di incidenti ma conosco cani che si sono rotti il crociato giocando con i loro simili o sono morti annusando l’erbetta per shock anafilattico… Gli incidenti per ora hanno avuto la stessa percentuale di sfiga!

      Sai cosa mi sconvolge più di tutto?
      Che sei Veterinaria..:o)

  11. Ma qui non si può quotare?

    -cut- Per quanto riguarda gli zompi con doppio avvitamento carpiato… certo, se li fai senza preparazione atletica, senza un adeguato riscaldamento e trecento volte al giorno, sei un delinquente.

    Quanti veramente lo fanno?;o) hai presente il classico proprietario, che rientra dal lavoro, piglia il cane, si infila in macchina e corre verso il campo di allenamento, il tutto fatto di corsa, perché le giornate dovrebbero avere 48 ore.., fa scendere il cane e..siccome che è tardi, lo fa saltare tanto anche se non lo riscaldo, non succede nulla:o/

    – cut – Insomma, l’unico modo per non farsi MAI male, per nessun motivo al mondo, è vivere sul divano: ma i cani non sono fatti per questo.
    Non è vero nemmeno questo, perché se te ne stai sul divano, perdi di tonicità muscolare e alla prima esibizione atletica ti spiezzi..

    – cut – L’altro modo (ovvero, far vivere i cani in modo soddisfacente e divertente, ma limitando al massimo i rischi) è quello di “far le cose per bene”: gradualmente, con i tempi giusti (pochi salti di quel livello, quasi esclusivamente in gara, con adeguata preparazione muscolare, adeguata dieta eccetera) e anche smettendo al momento giusto.

    Ho visto con i miei occhi proprietari “dementi” far fare certe evoluzioni ai cani , solo dopo 2 lezioni in croce.. e non penso proprio che abbiano avuto il tempo per metabolizzare sia loro che il cane, come affrontare in modalità sicura gli esercizi..ora è giusto che ognuno si renda responsabile del proprio cane e della sua sorte..
    La responsabilità è degli istruttori, che sappiamo comunicare i veri rischi che può portare al cane tale sport..e non esaltarlo, come se fosse una caxxata di gioco!

    p.s. si vede che i casi di spaccamento cani, me le vengono a riferire solo a me a quanto pare..hehehe
    Ora devo lasciar passare che è più facile che si possano fare male saltando il muretto di casa che facendo quelle evoluzioni? ok, ok ricevuto il messaggio..
    Maaa siete voi a diretto contatto con gli Americani che praticano il disc dog? o avete parlato con lo stagista di turno che vi ha detto che nessun cane si è fatto mai male?;o)

    Vale, aspetto il tuo video, versione Steffi Graf :’oD!

  12. Io di istruttori (o almeno che chiamo tali) che non sottolineano l’importanza della prevenzione e della gradualità non ne conosco.
    Di proprietari che prendono il disc e fanno cazzate ne ho visti, ma sono gli stessi che farebbero cazzate anche in altro modo e sinceramente non penso che la disciplina ne sia responsabile…come da Istruttrice di Arti marziali non mi sento resposanbile se uno vede un film di Van Damme e va a picchiare qualcun’altro per provare…
    Tutti da te sono venuti a lamentarsi che han rotto il cane? beh sentiamo chi sono questi tutti 🙂
    Per gli americani…a parte la conoscenza di un buon numero di loro…esistono forum specifici per la nostra disciplina, nonchè mailing list…e si parla e si scrive moltissimo della sicurezza dei nostri pelosi 🙂

  13. Eh no! si dice il peccato ma non il peccatore..se avranno voglia, te lo verranno a dire loro direttamente (ho promesso sai..) c’è una sostanziale differenza tra me e chi non ne parla apertamente..chi comunque deve “frequentare l’ambiente” deve fare buon viso a cattivo gioco;o) mentre per me che non “frequento” non me ne può fregare di meno nel dire come la penso;o)
    Bon finiamola qui, tanto non è che nessuno ha intenzione di dissuadere nessuno a fare niente..se tu senti di avere la coscienza a posto, tirando i dischi (con relative evoluzioni, vedi foto esplicative) alla tua border (da 6 anni) ma non è arrivato un po più tardi da noi il disc dog? boh! dicevo la tua border che ha più di 7 anni, deduco ne abbia 8/9? e sei pure Veterinaria, direi che hai chiaramente dato un profilo di te più che dettagliato..
    Perché invece non la porti a fare un po di sheepdog, dove potrà realizzarsi come Border Collie? tra l’altro, manterrebbe la tonicità giusta facendo un movimento più naturale, anzi che in verticale, lavorerebbe in orizzontale, proprio come la selezione ha voluto sviluppare la razza..eh lo so non c’è mica la musica a palla e il pubblico che applaude;o)
    Amen..:o)
    Valeria, ho potuto rileggere con calma quello che hai scritto sopra..il risultato è che si il cane si potrebbe fare male, ma che il gioco ne vale la candela..mah!:o)

    • No, Manu … quello “del chi deve frequentare l’ambiente” non te lo lascio passare.
      Non gliel’ha ordinato il medico, se non approva e tace davanti per parlarne dietro … eccheccazzo, mi sa che mi toccherà stare sull’Aventino ancora un po’

  14. Cos’è che non lasci passare?
    Vuoi dire che non sai che esiste un folto sottobosco dietro a tutte le discipline? ma dai..o hai la coda di paglia e vuoi sapere se è gente che conosci?
    Io rispetto il fatto che mi vengano a fare delle confidenze e se non sono battaglieri come me ( forse sono più furbi) non per questo non possono dare le loro opinioni!
    Non ti ha ordinato il medico nemmeno di venirmi a dire ciò..e stai pure dove ti trovi, ma non ti permettere di dire a me che non mi lasci passare che?
    Il mondo cinofilo, mi ha disgustata talmente tanto che non so nemmeno perché sto ancora qui a sensibilizzare (chi poi..) a non essere egoisti, con i propri cani..
    Tu lanci i dischi? si? ecco bravo tirali anche tu ai tuoi amati cani..io non tiro nemmeno le palline e ne vado fiera di non aver cani rimbecilliti dietro ad una palla o dietro ad un disco..e allora? non mi devo permettere di dirlo?
    Ma qua siamo al delirio totale!

    • Manu, dai un pestone sul freno :-))
      Dicevamo la stessa cosa, non volevo far passare come normale il “sottobosco”.

      (nota che non ti ho risposto in modo sarcastico, come imporrebbe il mio personaggio)

  15. Manu il disc dog è arrivato in Italia nel 2006 ed Aki è stata la prima cagnolina a praticarlo in Italia…vedi un po’ tu (ora ha 7 anni, quindi lo pratica in modo continuativo da quando aveva un anno).
    Aki ha fatto anche protezione civile e viene portata periodicamente anche sulle pecore dove a detta di persone più esperte se la cava piuttosto bene mostrando un carattere molto equilibrato. Di sicuro non faremo mai competizioni, ma lei si diverte e io pure a far fare lo slaloom alle pecore sui paletti 🙂

    Per quanto riguarda il “dover” stare nell’ambiente si vede che non hai mai frequentato una sola nostra comeptizione, perchè se c’è un ambiente rilassato è proprio il nostro. I cani vengono prima di tutto, i giudici interrompono appena vedono cani stanchi o messi per qualche motivo in pericolo, tutti gli atleti sono disponibili ad aiutare gli altri (anche quelli antipatici)…e sinceramente non c’è proprio bisogno di nascondere nulla… se quelli che hanno parlato con te sentono il bisogno di nascondere i loro errori o accusano qualcun’altro beh mi spiace ma sono loro a non aver capito nulla dalla disciplina e dello spirito con cui viene portata avanti e sinceramente è meglio che l’abbiano abbandonata.

  16. sinceramente manu mi sembri davvero esagerata… che tu non sia d’ accordo sul praticare il disc dog va bene, ognuno ha pareri diversi, ma… non lanciare la pallina ai cani dovrebbe essere una specie di “non gioco mai con i miei cani” e su questo non te ne devi proprio vantare! forse ho capito male io, e in questo caso scusa, ma se non è così sei egoista a non voler giocare mai con i tuoi cani solo perchè non vuoi che si ossessionino dietro una pallina, e quesa è una tua scelta che risentono i tuoi cani. i cani hanno biosgno di giocare con il proprio padrone, vabbè non ti piace il disc dog però non giocare con i propri cani… questo no!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.