Dogdance, doggy dancing, freestyle (che in realtà è solo una delle due categorie di questa disciplina: l’altra è l’heelwork to music)… ci sono tanti modi per definirla, ma il concetto è sempre quello: si balla con il cane.
Ancora semisconosciuta in Italia, la dog dance ha invece moltissimi seguaci negli Stati Uniti e ovviamente in Inghilterra, sempre in prima linea quando si tratta di sfornare novità cinofile.
Ora, un po’ come per il disc dog, dovrei dire che “questo articolo lo leggeranno in quattro gatti”: anzi, proporzionalmente dovrebbero leggerlo in DUE gatti, perché a fare dog dance in Italia c’è un numero di gatti ancora inferiore a quello del disc dog… ma siccome i lettori mi hanno clamorosamente svergognato, perché il pezzo sul disc dog l’hanno letto in moltissimi, sto zitta. Aggiungo solo (e qui sono quasi sicura di non essere smentita) che questo articolo è dedicato a “quelle” e non a “quelli” che… perché questa disciplina è molto più amata dalle donne che dai maschietti. L’uomo, forse, teme di non apparire abbastanza “macho”…e pensare che il dog dancer più famoso al mondo è probabilmente Attila Szkukalek, che con quel nome lì non può sembrare una femminuccia neanche volendo!
Ma adesso basta premesse, e passiamo alla presa per il c… pardon, alla serissima descrizione di questi conduttori-ballerini.

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ASPETTO GENERALE: agile, snello, giovane e gradevole: per forza! Qui si tratta di ballare, quindi ci vuole assolutamente un fisico da ballerini!
Come no. Infatti negli USA il freestyle è allegramente praticato da balenottere azzurre perfino più larghe della sottoscritta scribacchina, che avrebbe una gran voglia di provarci, ma che prima di prendere anche solo in vaga considerazione l’idea vorrebbe perdere almeno venti chili: invece le sciure americane extralarge vi si cimentano con somma faccia tosta e, diciamolo, con invidiabile fegato.
In Italia, almeno il momento, l’aspetto generale della dog dancer (se c’è qualche uomo italiano che la pratica mi faccia un fischio, please: mi piacerebbe conoscerlo!) è davvero quello che ci si aspetta da una ballerina. Sono quasi tutte giovani, snelle e perfino carine (esclusa una che, l’ultima volta che l’ho vista, proprio snella NON era…ma solo perché era incinta di nove mesi: presumo che nel frattempo sia tornata snella, ma che forse al momento non abbia troppo tempo per ballare col cane perché ci sarà qualcun altro che fa ballare lei).
La dog dancer tipica, oltre ad avere le fisique du rol, ha anche le movenze du rol:  putroppo, però, non si limita a camminare sempre a passo di danza – che sarebbe anche una cosa carina ed elegante, escluso forse per le balenottere azzurre – ma si muove come se ballasse sempre col cane. Anche quando il cane non c’è.
Quindi, dal panettiere come dalla parrucchiera, le vedi muovere mani, gambe e testa in gesti tanto armoniosi quanto incomprensibili per chi le osserva: danno ordini occulti al cane immaginario, che è rimasto a casa perché dal panettiere non lo fanno entrare. Così quelle che fanno dog dance, al di fuori del giro cinofilo, sono solitamente note come “quella col tic nervoso alla mano”, o “quella a cui ogni tanto si alza una gamba di scatto” (con immancabile aggiunta di un empatico e compassionevole “poverina”).

ABBIGLIAMENTO: poiché la dog dance prevede vere e proprie coreografie, sarebbero necessari anche costumi adeguati: ma anche qui si capisce perché ci sia un oceano tra il nostro Paese e l’America.  Se il già citato Attila, infatti, si esibisce vestito da gladiatore con un costume più scenografico di quello di Russel Crowe, le danzatrici nostrane le vedi in due versioni: jeans e maglietta (versione estiva) o jeans e felpa (versione mesi freddi).
Però, diciamolo, sono brave lo stesso!
NOTA SERIA: confesso che sto facendo un po’ di fatica a prendere in giro la dog dance, perché mi piace da matti. Faccio un tifo sfrenato affinché diventi uno sport nazionalpopolare.
In realtà è quasi la stessa cosa dell’obedience, solo con qualche esercizio in più: ma il risultato è infinitamente più spettacolare. Chi la denigra definendola “una cosa da cani da circo” non ha capito un tubo, perché c’è dietro un lavoro pauroso ed estremamente tecnico: non per niente è difficilissimo farla bene (ancor più difficile dell’obedience). Ma quando ci si riesce, è davvero una cosa bella da vedere per tutti, mentre l’obedience riesce ad appassionare solo gli addetti ai lavori.

TESTA: sempre e solo nelle nuvole. Non hanno neppure bisogno dell’Ipod e delle cuffiette nelle orecchie per essere sempre perse dietro a una musica: quella della coreografia che stanno studiando, che si canticchiano mentalmente compiendo contemporaneamente i relativi gesti (come in: “sai quella col tic nervoso alla mano? L’ho vista per strada che muoveva anche le spalle in modo strano…secondo sta peggiorando. Poverina … così giovane….”).
Inutile, ovviamente, provare a spiegare alla persone normali quale sia lo sport praticato, perché in tal caso si finisce definitivamente di rovinarsi la reputazione (come in: “Hai presente quella col tic nervoso alla mano e alle spalle? L’ho rivista ieri che alzava anche le gambe in uno modo strano…così non ho resistito, le ho chiesto che malattia avesse…e lei mi ha risposto che BALLA COL CANE! Ma poverinaaaa! Certo, con tutti quegli spasmi muscolari, un po’ impressione la fa: ma essere ridotta a ballare col cane, perché non trova uno straccio di fidanzato…è una cosa proprio triste!”).

CANI: in teoria tutti, perché la dog dance dopotutto è Obedience a suon di musica: e tutti i cani possono fare Obedience.
In pratica: border collie, border collie, border collie… (sì, lo so che questa battuta l’ho già fatta per il disc dog: ma non è mica colpa mia se la cinofilia sportiva – ad eccezione di discipline ormai stantie come l’UD – è diventata monocanatica).
Qua e là spunta qualche australian, qualche golden e qualche barbone, quasi sempre grande mole (adattissimo a questa disciplina, perché pure lui ha le fisique du rol).
Onore e gloria, però, a una ragazza asiatica che si chiama Hsin Yi (non sono sicura che si scriva proprio così), che fa Dog dance con un alano e che non si merita solo la foto, ma tutto il video (non so a voi, ma a me fa impazzire il passaggio sotto le gambe, figura tipica della dog dance: solo che l’alano non ci sta e deve camminare come il protagonista di “quattro bassotti per un danese”!)

ARTI: con gli arti i ballerini fanno di tutto e di più: i dog dancer, in realtà, non è che debbano esibirsi in chissà quale performance, perché quelle le fa il cane. Ciononostante li becchi che provano facendo arabeque e assemblé come se il giorno dopo dovessero debuttare alla Scala (invece le attende lo spettacolino per i bambini alla fiera del paese): ma è giusto pensare in grande…e io continuo a fare il tifo, anche quando ‘ste fanciulle magari se la tirano un po’ .

Basta così, dai: abbiamo scherzato abbastanza e su questa disciplina, invece, bisognerebbe essere seri, farla conoscere e diffonderla, perché è davvero originale, simpatica e – come dicevo sopra – molto, ma MOLTO tecnica.
Spero che presto sia possibile vedere anche in Italia qualche competizione importante…ma nell’attesa vi invito a lustrarvi gli occhi con i video che seguono (dall’alto in basso: Mary Ray, Carolyn Scott e Attila Szkukalek).


La Dogdance non è (almeno per il momento) una disciplina ufficialmente riconosciuta dall’ENCI. In Italia viene promossa dalla associazione Dog Dance Italia che fa riferimento alla Dogdance-Europa. Il massimo organismo della disciplina è la WCFO – World Canine Freestyle Organization

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57 Commenti

  1. lo so, lo so…forse l’unica nota stonata sarà la mia, ma lo devo scrivere. Questi filmati mi fanno venire una stretta al cuore. Provo le stesse sensazioni quando guardo i filmati della foca o dell’elefante al circo. Bella l’intesa, belle le coreografie, bella la musica…si rimane stupiti e si fa: “Oooooooooh!” Però a me queste cose sembrano una mortificazione del cane, che sarà pure felice e contento (?) pur non capendo niente di quello che gli capita attorno, pur non capendo che si sta muovendo a tempo di musica. Un segnale e fa la giravolta, un altro e cammina a marcia indietro, un altro ancora e appoggia la zampa sulla gamba della “ballerina”, mentre la musica di Grease va a tutto volume. E il pubblico è felice e applaude convinto.

    (((mi piacerebbe sapere cosa ne pensa un etologo)))

    • Secondo me, e rispondo da ignorante, siccome al cane PIACE lavorare e fare quello che chiede il suo umano, non gli pesa ma è solo un modo carino di impegnarlo (per così dire), invece di fare Obedience fai la Dog dance che piace a entrambi (penso che il suo premio lo riceva alla fine! 😉 ), invece le foche e gli elefanti non mi sembrano animali fatti per lavorare con l’uomo, perchè ancora molto più selvatici del nostro cane domestico, e quindi per questi ti do ragione (perchè fanno un po’ di tristezza anche a me).

    • ciao! io non sono una grande esperta, la mia è solo un opinione, ma da quello che ho visto, ma la mortificazione di un cane che fa Freestyle è un’idea solo umana.

      L’idea viene perché si vede la conduttrice dare un comando e il cane eseguire subito, e fare cose “strane”.

      Però per dire che qualcosa mortifica il cane bisogna vedere il suo punto di vista. E il cane dal suo punto di vista ha imparato degli esercizi, ha imparato a farli tutti assieme, e nel frattempo è stato abituato a sopportare bene i luoghi rumorosi; il fatto che lui capisca che si tratta di uno sport, che c’è una coppa in palio è irrilevante; in fondo nemmeno i cani da agility capiscono che è una gara, e quando dico “fermo” al mio cane lui non capisce che lo faccio perché non lo prenda sotto una macchina.

      La vera differenza, tra un cane da Freestyle e un animale da circo è che il primo si DIVERTE, perché addestrato con gentilezza, perché gli viene fatto vedere come un gioco, perché per un cane gioco è “muoversi col compagno, e usare gesti e linguaggio del corpo minimi per capirsi e coordinarsi correndo o saltando o lottando scherzosamente”; e il Freestyle è appunto muoversi col cane coordinandosi; perciò per il cane Freestyle è solo “giocare col mio umano”: il fatto che gli esercizi si discostino dai movimenti che un cane fa di solito giocando è irrilevante lo stesso: anche tirare e prendere una palla non è normale per un cane, nessun cane tira la palla a un altro, però ogni cane capisce in fretta che è un gioco divertente!!

      Comunque articolo meraviglioso, anch’io spero che il Freestyle diventi popolare… ci sto facendo un pensierino a addestrare le mie pelosone 🙂

      • …e quindi qualsiasi esercizio facciamo fare al cane va sempre bene!?! 🙁 e si “diverte” sempre e comunque?!? (basta che gli venga insegnato con gentilezza, eh! 🙂 e il “divertimento” chi lo stabilisce? se per esempio insegno al cane, con gentilezza, a camminare per 10 min. su due zampe, va tutto bene? e guarda che ci sono cani che fanno tutto quello che il padrone scellerato gli chiede e sono ben contenti di stargli accanto…sulla felicità però non saprei!

        non potrebbe invece essere che il cane si adatti, si “pieghi” nella sua infinita bontà a fare sempre e cmq, con lodevoli eccezioni :-), quello che gli chiediamo? “Mi chiedono di farlo ed io, fidandomi e obbedendo, lo faccio”

        sarà come dici, ma vedere il cane zompettare simulando il ritmo di ballo, camminare all’indietro, fare le piroette e le coreografie mi mette tristezza, che ci vuoi fare?!

        almeno in altre discipline esistono la discriminazione olfattiva (più da cane, no?), il riporto, l’invio in una direzione o in un’altra (d’altra parte il lavoro del border sarebbe anche questo, lavorare agli ordini del pastore)…tutte cosette che non mi sembrano in constrasto con le attitudini e la natura di certi cani.

        …in agility il cane corre, anche se poi fa lo slalom e la palizzata, ma l’attività della corsa è assolutamente naturale…

        francamente mi sfugge il senso di estrema felicità che il cane prova passando sotto le gambe, zompettando a cavallino e camminando all’indietro. Ma tant’è! c’è chi pensa che il cane sia sempre e comunque “felice” qualsiasi esercizio gli si faccia fare…

        • scusa ma non sai leggere posture ed espressioni di un cane per capire se lo fa “smaronato” della serie “vabbè, facciamo sta cosa” o se lo fa con entusiasmo? come in noi umani, è leggibilissimo. in qualsiasi disciplina, c’è il cane “forzato” o allenato in modo coercitivo scorretto ecc… e LO VEDI, e il cane che lavora felice con il suo umano E LO VEDI. se non sei in grado di caprie la differenza è inutile continuare a parlare di qualsiasi altra cosa.poi, il trovarlo mortificane è perchè lo vediamo con occhi da umani, lui non sa… che sta ballando appunto, fa delel cose che è in grado di fare e che l’umano gli chiede.se il cane si diverte va tutto bene!del resto tutto quello che fanno o meglio che gli facciamo fare al nostro cane, è sempre per velleità nostre, qualsiasi disciplina sia.anche solo l vita ceh fanno quanto escono cosa mangiano ecc.. siamo noi a decidere tutto per lui, per cui l’improtante è rispettare fisico e psiche del cane. tutto il resto son menate inutili nostre.

        • Sarei d’accordo se il cane facesse solo quello (come non sono d’accordo a focalizzare i cani su di unica disciplina a meno che non siano cani “da lavoro” nell’accezione originale del termine)

          • non possiamo saperlo mc…la mia è fissata con l’agility ma non fa certo solo quello ne lo fa tutto il giorno tutti i giorni. 1 o 2 allenamenti di pochi minuti la settimana e qualche gara, poi si va al parco al amre in montagna al lago a correre in città a passeggio ecc ecc ecc… in casa ongi tnato si fanno altri esercizi, ricerche, problem solving ecc…
            eppure se la vedi fare agility in una gara potrebbe dare l’impressione di non fare altri dalla mattina alla sera…quindi se il cane leggendolo non da segni di farlo svogliato costretto ecc… chissenefrega insomma.

        • Il grado di felicità del cane lo puoi stabilire dal linguaggio del corpo. Se guardi qualche video vedi che i cani sono concentrati sul conduttore, si muovono con vivacità e allegria, hanno la coda alta e scodinzolante.
          I cani che lo fanno per accontentare il padrone sono tutta un altra storia; coda bassa, si distrae spesso cercando sempre di allontanarsi e soprattutto è difficile da motivare, da far muovere con agilità e entusiasmo, perché si limita a camminare in giro e a fare movimenti minimi, lo stretto necessario a non essere sgridato.

          Non capisco perché tu trovi naturale l’obedience o l’agility invece: il riporto NON è naturale per un cane, gli va insegnato; naturale sarebbe seguire la palla e tenersela; e il fatto che gli invii siano il lavoro del border non vuol dire che sia una cosa naturale; neanche agility può essere naturale, è vero che si corre ma prendi lo slalom o la bascula: quale cane correndo farebbe uno slalom tra gli alberi, o salterebbe su un asse instabile? Ma se volessimo essere del tutto naturali dovremmo solo fare la lotta e inseguirci col proprio cane, dormire tutti e due di fuori e procurarci da mangiare inseguendo e catturando conigli.

          Io non dico che il cane sia sempre e comunque felice qualunque cosa fa: dico che dipende dall’atteggiamento del conduttore; se fai anche un corsa nel parco (naturale correre no?)ma pensi solo a fare un record di velocità, ti arrabbi sei il cane si distrae, lo obblighi a correre anche se magari vorrebbe annusare in giro, allora comunque non sarà felice; se invece gli fai fare dog dance ma pensando solo al divertimento comune, facendo sessioni brevi, preoccupandoti dei punti deboli del cane (es. non far saltare troppo un terranova), senza arrabbiarsi ma invece curandosi di creare un rapporto, allora si sarà felice; ok, si tratta di una giravolta, e allora? lui intanto si diverte, perchè è stato addestrato con cura, ha un buon rapporto col conduttore, e sta facendo qualcosa con lui. Quindi alla fine è il conduttore che può rendere una cosa poco naturale divertente (come anche il guinzaglio comunque!) o una naturale seccante.

          Comunque credimi che anch’io fino a poco fa la pensavo come te, che fosse innaturale far fare dog dance ai cani: però ho cambiato idea proprio guardando i cani; e ho visto cani felici di fare agility, e cani tristi di farlo; cani felici facendo obedience, e cani tristi facendo obedience; cani felici facendo dog dance, e cani tristi facendo dog dance. E ho capito che la differenza non è in COSA, ma in COME. Come il cane viene trattato, da amico o da schiavo; come viene addestrato, con gentilezza o arrabbiandosi e maltrattandolo inutilmente; come si comporta il conduttore, sereno e feilce di stare col suo cane o rabbioso e fissato con la vittoria a tutti i costi; come è stato allenato il cane, se viene portato a fare attività fisica dopo un buon riscaldamento e con alle spalle mesi di graduale allenamento fisico con corse, camminate, nuoto e esercizi differenti giornalmente, e quindi ha muscoli, cuore e polmoni ben sviluppati o se viene tenuto fermo e buttato in campo a freddo e a casa fa solo addestramento per quella disciplina una volta a settimana e per il resto dorme, e allora non ha ne muscoli ne fiato e soffre a fare anche solo due scalini.

          Poi riguardo ai 10min su due zampe: ovvio che devi sapere fin dove arrivare, e ovvio che quando un esercizio impone troppa fatica non è più divertente; ma per es. se si tratta di un paio di passi, insegnati molto lentamente e solo a un cane agile e in buona forma fisica, allora il cane si diverte.

        • Guarda, l’attività dello slalom in agility è tutto il contrario che naturale in un cane, anzi: imparare a fare lo slalom per alcuni cani è davvero un’impresa, eppure lo sforzo mentale del cane da noi umani non è percepito affatto e non ci fa impressione vederlo sfrecciare tra i pali con tanta disinvoltura…la stessa disinvoltura che si vede nei cani dei video qui sopra. Del resto sforzo mentale non è certo sinonimo di violenza o sopruso! Un etologo, posto davanti a un cane che ha voglia di lavorare, rimane male se il cane viene lasciato in giardino a far buche da solo, non certo vedendolo coinvolto in attività che gli impegnino la mente con il suo conduttore! Guarda il linguaggio del corpo di questi cani: vedi code tra le zampe, orecchie basse, posizioni contratte, intimorite ecc.? Questi sono cani rilassati, cani che non si spaventano nell’udire gli applausi perchè sono stati probabilmente ben socializzati fin da cuccioli, cani che si stanno divertendo un mondo con il loro conduttore: niente di più bello, secondo me. Nel guardare al mondo animale, bisognerebbe spogliarsi del filtro “umano” che abbiamo davanti agli occhi. Sarebbe triste obbligare a “ballare” a bastonate un cane che teme i rumori forti e gli assembramenti di gente e che magari ha preso calci tutta la vita e vedendoci sollevare una gamba si sente male, ma se il cane la vive bene quanto noi non vedo dove sia il problema. Ah, il riporto, l’invio….prova a vedere quanti Border vanno in ipereccitazione portando la pallina ai proprietari dalla mattina alla sera senza sfogare un briciolo della loro energia mentale e portando la famiglie disperate dagli educatori cinofili…il cane, in particolar modo il cane selezionato per un certo tipo di lavoro, ha bisogno di lavorare di testa. E un cane che ha fatto il suo allenamento quotidiano di dog dance è un cane rilassato e appagato.

      • sono daccordo con te ma ti faccio un apuntualizzazione: FIDATI che il cane sa distinguere allenamento e gara…o un fermo in gara e un fermo al parco.e questo in tutte le discipline. non sono mica scemi!

    • Gianni, concordo con Lupi: se il cane è felice lo vedi, punto. Su youtube c’è un video che, questo sì, fa venire l’angoscia: una ragazza che balla tutta zompettante e allegra e il suo border scazzato, ma scazzaaaaatoooo…
      Ecco, quel cane lì secondo me dovrebbe fare qualcosa di diverso nella vita. Ma un etologo non credo potrebbe dirti nulla di diverso da quello che ti dicono i cinofili: quando il cane è allegro, quando tutti i suoi segnali corporei sono quelli di un cane felice…non dobbiamo pensare a cose come “mortificazione” o “perdita della dignità”, perché per lui queste cose non significano nulla.O meglio: il senso della dignità ce l’hanno eccome, ma non hanno il senso del ridicolo “umano”. Un cane malato che non riesce ad alzarsi per sporcare e se la fa addosso si mortifica e si vergogna: un cane dipinto di rosa perché la padrona è scema non si rende conto di essere rosa, né di essere ridicolo. E lo stesso vale per lo stesso cane da circo: che, se viene addestrato con metodi corretti ed etici (purtroppo un tempo questo non succedeva MAI, ma adesso anche il circo sta cambiando, per fortuna) è un cane felice come quello che fa dog dance.

    • i miei cani praticano agility, dog dance, vanno in piscina e si divertono sempre perchè nessuno li costringe, le viene loro proposta l’attività e sono felici di giocare insieme a me. i cani mortificati che stringono il cuore sono quelli legati a catena, quelli dietro le sbarre dei canili, quelli abbandonati al loro destino (come la cagnetta che ho trovato tra un Natale e Capodanno) magari perchè il padrone deve godersi la vacanza…, quelli maltrattati e percossi, che nonostante tutto adorano il loro “padrone” e magari sarebbero anche capaci di soffrire se venissero allontanati da lui! i cani hanno bisogno del contatto umano e più condividono la nostra vita più sono contenti

    • mi sento anche io notastonata…
      ma proprio non riesco ad apprezzare questa……….cosa.
      anzi, vado oltre…mi mette una tristezza infinita.
      fochette ammaestrate…felici dite, mi fido, se lo dite voi…
      sarà la mia pigrizia atavica…sarà che la mia ienetta non ce lo vedo proprio a zompettare così a comando solo per farmi il verso…
      ma…no grazie.

      • Io sono ancora più “nota stonata”, personalmente mi fa tristezza ogni cane che non svolge l’attività per cui è stato selezionato. Dire che il cane è cmq felice ha per me poco senso, quando gioco a pallina con la mia Rott è decisamente contenta, ma durante il lanciato piange dall’eccitazione di poter finalmente mordere, quando in casa sente un rumore mi guarda neglio occhi nella speranza che io le dia il via libera per andare a controllare, rendersi e sentirsi utile e fare ciò per cui è nata.

        Sarò all’antica, ma per quel che mi riguarda se non hai le pecore non prendi il border, perchè fargli fare solo disc dog sarebbe come far giocare a pallina la mia Rott per tutta la vita giusto per fargli sfogare l’energia in eccesso e dirgli che non è in grado di difendere il suo branco..

        • allora chi dovrebbe compare i pitbull? o yorkshire facciamo cacciare i topi. non è meglio lavorare con i cani. non importa come. importante che loro si divertono. e cmq nessuno ha detto che sti cani fanno solo dogdance. ho un pastore belga e un riesenschnauzer. allego pure suo video di allenamento. secondo te lo fa perché è obbligato? cmq ci divertiamo fare pure obbedienza, agility, ogni tanto lancio qualche disco e fa pure gli attacchi. quando siamo fuori spesso mi guarda ed è strafelice quando gli do qualche ordine. http://www.youtube.com/watch?v=pq-PFkmsN8k
          e poi scusa ma che centrano gli attacchi con la difesa del teritorio o padrone? quello cane ha dentro o non lo ha.

  2. Ultima cosa: il video della ragazza con l’alano è ME-RA-VI-GLIO-SO!!!
    E’ bellissimo vedere qualcuno che invece di prendere un Bordere Collie per ottenere successo più facilmente accetta i limiti del suo cane e si preoccupa prima di tutto di divertirsi con lui, rendendolo felice di fare qualcosa col proprietario; e hanno anche vinto!! bravissimi davvero!!

  3. Circa il commento di Gianni, io non capisco il punto, non lo pratico con il mio cane, ma conosco qualcuno (a) che lo fa, non è altro che obedience con la musica sotto… mentre la musichetta va il cane fa spin, back, turn … vai, vieni, al piede ….
    Ne più ne meno che un invio, un terra resta con richiamo, una condotta senza guinzaglio ecc …
    La musica ed il costumino servono a rendere il tutto meno palloso, non per il cane per cui non cambia una virgola, ma per chi guarda, che in un prova di obedience spesso sonnecchia alla grande.
    PS ma come mai scrivi di discipline che praticano in quattro ….. cani, ed io conosco sempre un sacco di persone che le fanno ?
    Sono un cinofilo di nicchia, mannaggia a me 🙂

  4. ciao! io mi sono appassionata a questa disciplina vedendo alcuni video e da lì ho cominciato ad andare a fondo leggendo, vedendo video, facendo stage e mettendo in pratica quanto imparato ….ma la lezione più importante l’ho avuta al crufts dove in un piccolo spazio persone di tutte le età(dai 6 ai 70 e forse più) con ogni tipo ti cane si esibivano , in questa occasione ho avuto il piacere di vedere un signore ,diciamo non di primo pelo e senza fisique du rol, danzare con il suo terranova …..certo non facevano grandi cose ma erano bellissimi da vedere quindi per rispondere un pò a tutti secondo me l’importante è adattare i movimenti al cane sfruttando figure che fa già da solo senza forzarlo…

  5. Premetto che odio il ballo e ballare in generale. Ma quando sono in esposizione, vado sempre a vedere le ragazze che fanno la dog dance. E’ emozionante vedere la sintonia con i propri cani e la loro “spensieratezza”.

    Per questo non sono d’accordo con il commento di Gianni. Partendo dal suo presupposto, allora la maggior parte delle attività svolte con il cane, dall’obedience, alle prove di utilità per non parlare della Pet-therapy (e qui potrei essere parzialmente d’accordo), può “mortificare” oppure non viene “capita” (dal cane).Ho visto cani più stressati nelle gare di agility o fly ball quando la sintonia/complicità positiva con il padrone viene a mancare.

  6. ho fatto qualche lezione di free style e la ritengo una disciplina molto interessante anche per chi non ha intenzione di esibirsi e gareggiare.
    il lavoro di base sull’attenzione del cane è utilissimo e importante per un corretto rapporto e per l’uso del nostro corpo nella comunicazione con il cane.

  7. L’ articolo è divertentissimo ! per la cronaca: io sono quella della foto in tuta bianca e non so ballare !!! poichè ballo come un cane mi sono detta: perchè no ? Prima facevo obedience, ma al mio barbone non piaceva così ho smesso obvedience e per gioco ho iniziato con la dogdance e ora Spike si diverte da mattio ! Mi dispiace che gianni non capisca e pensi che un cane che 2lavora” debbas per forza essere triste o sfruttato o per l’ ego del padrone. forse dipenderà dalla razza, ma se ai cani barboni non fai fare nulla (e non parlo della solita passeggiata o rincorrere la pallina9, si intristiscono. se si usa un metodo di addestramento gentile e che faccia ragionare il cane come con il cliker è il cane stesso che ti cerca e dice scdinzolando “dai facciano qualcosa che vinco i premi , penso mi diverto .” almeno così così ora fa il mio spike che da quando abbiamo iniziato a “ballare insieme” è ancora più legato a me (e fa esercizi che rispettano la sua mole e la sua età ).

  8. dei tre video di Mary Ray, Carolyn Scott e Attila Szkukalek… beh, a me Szkukalek non fa impazzire, e non ho visto solo questo “pezzo” ma anche altri che preferisco.a livello di essere famosi forse Mary Ray lo è ancora di più…e sicuramente sul piano tecnico nulla da dire ma primo sono troppo evidenti i segnali che da ai cani, mentre altri “dogdancer” li nascondono meglio nella coreografia e comunque il suo cane “lavora” non gioca (sembra che facciano proprio obedience sul serio).Ho visto suoi video anche con più cani comunque niente da dire e tanto di cappello.e comunque sia nulla di male il border vive per “lavorare” quindi non vedo dove sia il problema. gioca invece, e si diverte un sacco il golden del secondo video che io preferisco di gran lunga così a simpatia.

    • Amo il video del Golden! Credo che sia il giusto connubio tra il divertimento del cane e del padrone (non venitemi a dire che qui non si stanno divertendo entrambi! ;D)

    • Commento al video di Szkukalek: anche a me non è piaciuto molto, forse perchè più che un balletto col cane sembra una rappresentazione… Sembra che si sia concesso un po’ meno di altri “ballerini” (ops, ballerine), che sembravano più scolti col cane. Ma in fondo, che ci vuoi fare, un uomo è 🙂

  9. cerca su youtube ci sono altri video dove si sbatte un po’ di più a muvoersi… e sicuramente cura la coreografia e non si notano i segnali al cane, ma… chettidevodì nun me piace…

    • Confesso di non aver cercato con troppa attenzione, anche perché volevo solo “dare l’idea” a chi ancora non sapesse cos’era la dog dance: però io ho trovato solo questo e quello di Charlie Chaplin, che è sicuramente molto più d’effetto e lui “balla” molto di più…ma a un certo punto pesta anche una zampa al cane, inavvertitamente: e questo mi dava fastidio, anche se è chiaro che non l’ha fatto apposta! Si dice in giro che Szlukalek non sia molto “gentilista”: non posso dir nulla, non lo conosco personalmente. Però il suo cane è veramente bravo, mettiamola così 🙂

      • in effetti il cane, anche se la qualità del video è scarsa ed si fa fatica a vedere bene, ma non sembra proprio allegrissimo…lui da un po’ l’impressione del vabbè famo sta cosa…quelli di mary ray invece lavorano… il golden appunto, gioca.

  10. ho letto tutti i commenti, Alice è la persona che più si avvicina a quello che penso io e concordo in pieno inoltre è molto ecnica e si capisce che lavora tanto coi cani ! per quanto riguarda i commenti della Redazione. Conosco personalmente da 4 anni Attila, ogni volta che viene in Italia partecipo ai suoi stage, ci sentiamo spesso per mail. Anche lui ha confessato che non sa ballare, e per prepararsi al gladiatore e a Charlie Chaplin è andato da una insegnante di danza classica che lo ha anche aiutato nella coreografia. Lui è molto tecnico e rigoroso; e quando un “addestratore” lo è subito si dice che non è “gentilista”. Io so solo che dal punto di vista tecnico è preparatissimo: è laureato in biologia, è un comportamentalista che recupera i cani anche con problemi di aggressività (ho fatto un corso con lui sui problemi comportamentali); lavora col metodo gentile e utilizza il clicker avanzato. Dopo la morte della sua cagnolina (che abitava in famiglia non in canile come certio cani degli addestratori), ha preso un altro border senza pedegree trovato in una fattoria che non era trattato bene e lui per salvarla l’ ha acquistata. anche questa cagnetta vive in famiglia e gioca coi suoi figli. ma quando si tratta di lavorare certo è rigoroso ! Il mio cane che era triste perchè non gli piaceva fare obedience ed avevo smesso, seguendo le sue indicazioni è cambiato è diventato un cane allegro che oltre ad essere un cane che nella vita vive con me 24 ore al giorno, ha voglia di imparare e facciamo anche i “balletti”. L’ unica persona che il mio cane accetta come insegnante oltre a me, è Attila, che adora e che quando lo vede, a distanza di 6 mesi gli fa delle feste come se rivedesse me ! Attila rispetta i cani e sa quando può chiedere e il suo cane lavora felice (come lavorava felice Moon ….bisognerebbe vedere i suoi CD in cui spiega come ha costruito 2il gladiatore”. Certamente quando una persona è famosa è sempre soggetta a critiche, magari anche per invidia. Mary Ray anche lei è molto tecnica, è bravissima e i suoi cani lavorano. e di sicuro anche lei è molto rigorosa. Ma qui si parla di professionisti. a me è capitato che il mio cane in gara si sia allontanato da me perchè si è distatto, il giudice (era szkukalek) mi ha tolto parecchi punti così che non ho vinto. Ebbene credete che mela sia presa ? Il mio cane è stato ugualmente bravissimo e quando siamo usciti dal ring saltava felice perchè era tutto gasato (come quando faceva agility !) .

    • Franca, sono felice di sapere che Attila sia la persona descritta da te e non quello che mi avevano ventilato i soliti “uccellini” (ma forse “avvoltoi” in questo caso sarebbe più corretto) 🙂
      Io ne avevo sentito sempre parlare come di una persona che rispetta i cani (il che per me NON è sinonimo di “gentilista”,come ben sa chi mi conosce, ma semmai di “gentile” inteso come aggettivo), ma appena pubblicato il video qualcuno si è subito premurato di dirmi che sbagliavo. Tu hai rimesso dritti i piatti della bilancia… fermo restando che io non giudico mai chi non conosco. Tecnicamente trovo i cani molto ben preparati, attenti ai segnali del conduttore ma non impauriti né tantomeno “scazzati”: anche nel video di Charlie Chaplin il cane, dopo aver preso il pestone, riprende il lavoro con allegria, il che dimostra affiatamento e un buon rapporto con il conduttore.

  11. franca io non lo conosco e non mi interessa, ne mi interessa se sa ballare, anche io sono di legno, ma anceh in agility eh, se non sei elastico e agileombini poco… però il cane mi pareva lessino, di solito i border sono più entusiasti di “fare” quando prendono bene una disciplina. ma può essere che se è sensa pedigree non sia un border puro, e quindi non tipico nei modi, può essere che la vita passata l’abbia influenzato… di certo non critico lui perchè è famoso, non è il mio settore e non mi interessa non sono ne invidiosa ne ammirante… io faccio altre cose e leggo solo le posture dei cani da cui provo a farmi un’idea…
    tra l’altro appunto si vede davvero stramale, ma quella cagnolina mi pare grassoccia… o sbaglio?se non è così allora è davvero pessimissimissima la qualità.
    mary ray è grava a preparare i cani ma… ripeto si vede troppo quando fa i gesti… però ripeto che non mi interessa… non è per invida che lo dico io bazzico in altri ambienti.

  12. cara LUpi, FLY la border che vedi è morta tre anni fa aveva già 12 anni e da qualche anno non faceva più nulla. Il video è di molti anno fa credo del 2000. Moon aveva il pedegree non è il cane di adesso. se ti sembra lesso un cane che fa dei salti del genere cavoli allora non so cosa deve fare un border ! Fra l’ altro il borde colli è un cane pastore e dovrebbe esser più misurato nel muoversi, i cani border che fanno agility si muovono in maniera diversa dei cani da pastore sono molto più spinti perchè esaltati dal gioco agility. Fly non era grassa e tecnicamente fa cose che ci vogliono almeno due anni per prepararle. io so solo che ho iniziato a fare agility nel 1994 e ho fatto gare dal 1996 al 2001 con i miei due cani. La Fly di Attila nel video è attenta e non perde un colpo (nel senso che fa gli esercizi tuti in successione e coi comandio solo verbali (per quello Attila fa meno gesti). Il che tecnicamente è molto difficile. certo che se fai il paragone fra il border che entra a fare agilty che sembra un missile e questo che deve pensare e ascoltare e che si muove come un border normale allora si sembra lesso ma credo che tutto sia se consideriamo i termini di paragone. Mary ray per preparare uno spettacolo al Cruft gestendo due e anche quattro cani insieme ci mette un anno di lavoro. e per forza di cose deve per forza usare molti comandi gestuali oltre a verbali. Ma lei fa più che altro HEELWORK che non è Freestyle . Non pensare che voglia insegnare o fare la maestrina, è che provando a fare dogdance da 4 anni mi rendo conto di quanto sia difficile come l’ Obedience e quando vedo questi video penso a quanto lavoro c’è dietro. Per insegnare al mio Spike a passare sotto le mie gambe in slaoom all’ indietro ci ho messo 8 o 9 mesi senza contare la preparazion di ginastica e insegnargli a conoscere il suo corpo. Al mio cane la dogdance è servita perchè ora ha coscienza del suo posteriore , muove meglio gli arti , ha più muscolatura , muove meglio il collo ed è più flessibile (prima di ogni allenamento faciamo stercing) e anche se ha già 8 anni smbra più giovane grazie a questi allenamenti.

    • sarà che la mia qualsiasi cosa fa lo fa con entusiasmo fuori misura… e i trick li fa tutti anche lei passare sotto le gambe all’indietro slalom e otto fra le gambe twist cammianre sulle zampe dietro ecc… i soliti giochetti insomma.anche s enon mi cimento in dog dance perchè penso che non avrei il fisico, sono scoordinatissima anche in agility figurtati a “ballare”.ma la mia border comunque, fa sempre tutto a mille…agiltiy pecore pallina freesbe quello che vuoi.
      Io non dico che nel video il cane non saltasse abbastanz ain alto eh…dico solo che in confronto a come sono abituata a vedere i border io sembrava più lesso… però in effetti non tutti i border sono sclerotici…ma ti assicuro che sebbene faccia agility la mia non è un border “da agility”. sono vecchie linee, fra le prime portate in italia, nata in un agriturismo da un tipo che aveva le pecore,e non da due “campioni di agility”, e praticamente non lavorata fino a 8 mesi…eppure… come tanti altri border fa tutto in modo smodato.qualsiasi cosa le fai fare che a lei piace, lo fa così.
      di mary ray ripeto non dico nulla, l’ho detto fin da subito che è brava e che l’ho vista anche con più cani alla volta.ci credo ci metta tanto a preparare una coreografia ma alla fine, siccome è appunto una coreografia a me le loro da vedere come coreografie piacciono meno indipendentemente da quanto tempo ci hanno messo a prepararle e quanto sono complessi gli esercizi presentati.

  13. Etologa che fa dog dance a rapporto 😉
    Ho apprezzato molto l’articolo di Valeria Rossi e io mi ritrovo tra quelle che hanno sempre le cuffiette alle orecchie nonché fogli e foglietti su cui scribacchiare coreografie.
    Come tutte le discipline può non piacere e rispetto ovviamente l’opinione di chi non praticherebbe questa disciplina con il proprio cane.
    Ho cominciato a praticare dog dance nel mio centro un paio di anni fa e da allora mi sto impegnando per diffondere questa disciplina nella mia Regione. Coi miei cani ( e i cani degli alunni) pratichiamo sheepdog, agility, dog dance e disc dog e posso dire che la dog dance è decisamente la mia preferita.
    Diciamo subito che le discipline “naturali” per il cane sono poche. Lavoro su bestiame, caccia, ricerca olfattive etc.
    Obedience, disc dog, dog dance e agility (nonchè il lancio della pallina) potrebbero essere considerate TUTTE innaturali.
    Perchè mi piace?
    Il cane non SA di ballare e spesso il conduttore non balla affatto (certo se sa contare i tempi e non si muove come un orso sarà più leggiadro e carino da vedere). La dog dance non si pratica per questo motivo.
    In realtà nel dog dance si insegnano solo figure che valorizzano quel tipo di cane, per alcuni cani camminare su 2 zampe è un movimento forzato e innaturale, per altri è spontaneo.
    Perchè mi piace?
    1. il conduttore stesso è l’ “ostacolo” del proprio cane. Il cane ha una confidenza con il corpo del conduttore che non ha pari con altre discipline
    2. scusate se è poco, ma imparare a muoverti con il tuo cane, a indurlo a compiere movimenti con te insegna tantissimo nella relazione con il tuo cane
    3. se vuoi puoi provare a giocare con i dischi o a fare un giro di agility con i miei cani. Prova un po’ a fare dog dance e poi mi dici
    4. nel dog dance fai gli esercizi che scegli tu. A tua libera fantasia (è uno sport per cani sciolti in tutti i sensi 😉 che a me piace). Non si finisce mai di insegnare nuove abilità. All’inizio ti dici “Cavolo non riuscirò mai a fare una coreografia intera” e poi passano i mesi di allenamento e ti dici “Orpo che progressi che abbiam fatti e quanti ne faremo”. Ti piace lavorare sui riporti? Ti piace la condotta? Adori i lavori sui target? Ti piacciono gli esercizi di controllo? Ami i salti? TUTTO questo è dog dance!
    5. Concordo con Franca: tantissima tecnica e tanti vantaggi nel miglioramento psico fisico del cane, nella coscienza del proprio corpo e nella capacità di pensare e ascoltare
    6. E’ una disciplina che puoi preparare tranquillamente nel salotto di casa
    7. E’ un modo costruttivo per impiegare il cane in attività costruttive: la Siura Maria che viene al mio corso insegna il Twist e l’Otto al suo cane sin dal corso di educazione. Perchè no? E’ un modo come un altro per lavorare con il cane e imparare tanto da lui. Sebbene farlo a buoni livelli sia impegnativo, gli esercizi semplici sono alla portata di tutti e fa meno “paura” dell’Obedience o dell’Agility (sempre alla Siura Maria).
    A luglio abbiamo organizzato una gara Fun al mio centro e diverse persone mi hanno confessato di essersi commosse nel vedere quest’intesa cane / conduttore.
    Insomma “io sono di quelle che fanno dog dance” :-D.

  14. mi piacciono questi confronti, che bello ! fra cinofili vedere che ci si confronta così ! Livia è proprio così come dici tu ! Il mio barbone gigante sa fare un po’ di tutto (ho fatto quattro gare di agility, una gara di Obedience , una gara di rally obedience, Coursing coi levrieri, gare di clicker ….) e la dogdance. Ebbene io che sono un pezzo di legno e che devo contare la musica mi diverto moltissimo: cammino ma mi sforzo di essere più elegante ascoltando la musica e anch’io sono andata da una vera insegnante di ballo per imparare a camminare e fare qualche pssetto. Sono quella della foto in tuta bianca, notare il PIEDE e la mia eleganza ? (eh ehe ah aha ). ma la vera Star è il mio cane !!!! Lui siccome è grande fa l’ orso solo se appoggiato o al mio braccio o ad un ombrello o bastone per non affatticarlo e dopo che ho verificato la sua colonna e muscolatura (dimenticavo di dire che sono un medico veterinario) .Unico probelma coi salti per me è che sono piena di lividi, perchè a volte Spike sbaglia mira e mi colpisce, senza contare che ho provato il “volo d’ angelo ” ed ho rischiato la vita 🙂
    Il bello della dogdance è che puoi inventare e utilizzare gli esercizi che più sono alla tua portata. il mio cane è bello nelle condotte ed essendo grande è bello vedere usare le sue zampe; bello scegliere la musica, ancora più bello pensare al costume (anche a seconda del pelo del cane si sceglie: a me sono proibiti gli abiti scuri, se no il cane nero non spicca). E anch’io al parco magari mentre il mio cane si sta “facendo” i soliti alberi (pipì) io senza di lui faccio le prove….chi mi vede prima o poi chiama il 118 !!!

  15. anche io faccio dog dance. ma non sono d’accordo con articolo. io per strade mi muovo normale. :))))) spesso coreografie senza cane faccio solo a casa. 😀 e io dico che cane è più contento fare dogdance come obbedience. perchè in dog dance movimenti sono più “liberi”. se uno pratica obbedience cane deve stare in posizioni precisi deve sederci o sdraiarsi veloce etc. se non lo fa perdono punti. e questo qualcuno chiama piu naturale??? hmmmm
    e qui si possono vedere miei cani tanto distrutti e tristi facendo esercizi di dogdance 😀 http://www.youtube.com/watch?v=ucRHgmN3kQg

  16. sìììì un laekenois. 🙂 non sono italiana ma abito in italia vicino perugia. 😉 e se vuoi vedere nostra esibizione basta venire prox sabato e domenica a castiglione del lago. 🙂 o a bastia – esposizione internazionale canina a ottobre.
    cmq spesso quelli che fanno dogdance fanno anche obedience o agility e noi facciamo IPO. 😀

  17. A me questa disciplina mette tutt’altro che tristezza! ma siete matti? ma che cani costretti?? o infelici?? guardate che i cani costretti e infelici fanno tutto tranne che queste cose!! e chi parla così è perché al suo cane non ha mai fatto fare nulla, tranne camminare al guinzaglio o riportare una pallina (magari obblighi il cane anche a fare quello?!). Ma hai ragine valeria, in italia c’è più ignoranza che altro…e tutti si riempiono la bocca.
    comunque io la farei al volo la dog dance, anche se devo essere sincera, ci ho messo un bel po’ prima di leggere quest’articolo, perché dal titolo mi sembrava una boiata, poi ho visto i filmati e mi sono commossa pensando a tutto il lavoro che c’é dietro e l’intesa unica che si crea, è meraviglioso, cavolo, dovevo nascere in inghilterra; sono sicura che il mio cane sarebbe spettacolare se le insegnassi qualcosa del genere!!!!

      • complimenti, bravissima! si vede che hai lavorato tanto su obedience! no, dicevo inghilterra perché è vero che sulla cinofilia sono molto più avanti di noi, fanno di più e sono all’avanguardia…appena ho parlato alla mia istruttrice di agility della dog dance, toh, salta fuori che lei aveva fatto uno stage e se mi interessa può darmi dei buoni contatti..chi lo avrebbe mai detto!!!????

        • vedi bastava chiedere 😀 cmq hai ragione. qui in italia non è dogdance tanto conosciuto e come ho visto tante persone che lo praticano si accontentato con poco. tanto puoi cominciare tranquilamente da sola. stage non è male ma dipende chi lo fa.

  18. Quelle che fanno DogDance, 12 fra signore e signori, 8 fra labrador, corghi, shihtzu, papillon e un enorme golden sono venuti ieri a festeggiare alla Padellina, il piccolo ristorante di pasta italiana a Sapporo, nord del Giappone. Purtroppo in Giappone ci sono si i dog cafe` ma i ristoranti normali non accettano cani.La novita` che da noi sono i benvenuti si sta diffondendo cosi` sempre di piu` ci chiedono di organizzare wanwan party (il cane giapponese non fa “bau” fa wan”). Hanno anche dato un piccolo saggio … bellissimo! A me i cani sono sembrati assolutamente rilassati e vogliosi di “giocare” coi loro umani e anche di ballare con me che sono una schiappa ^o^ … bhe sono stata davvero felice di ospitarli e vederli finalmente dal vivo!!!! Bei cagnoni giocherelloni… e pazzi per le croste di parmigiano.

    • Traduzioni dal mondo canino:

      • Africâner – blaf, blaf woef, woef keff, keff (cães pequenos)
      • Alemão – wuff, wuff; wau, wau
      • Árabe – hau, hau; how how (هو هو)
      • Chinês, Mandarim – wang, wang
      • Coreano – meong, meong (mung mung) (멍멍) [mʌŋmʌŋ]
      • Espanhol – guau-guau; jau, jau
      • Filandês – hau, hau; vuh, vuh
      • Francês – ouah, ouah; ouaf, ouaf
      • Grego – ghav, ghav (γαβ γαβ)
      • Húngaro – vau, vau
      • Inglês – woof, woof; ruff, ruff; arf, arf
      • Islandês – voff, voff
      • Italiano – bau, bau
      • Japonês – wan, wan (ワンワン)
      • Português – au, au; ão-ão;cain-cain
      • Romeno – ham, ham or hau, hau
      • Russo – gav, gav (гав-гав)
      • Sérvio – av, av
      • Turco – hav, hav

  19. Articolo molto simpatico ma, secondo me era da mettere il video di Andrè Barreto con bisteca, lo trovate a “france canine freestyle” è quello in cui lui è vestito da cosacco e lo sfondo è rosso, credo sia il vincitore del 2006, il video inizia con scritto “1ier Grand Prix de France d’obèrythmèe..” riprese pessime ma la performance è SPETTACOLARE!!!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.