Pronti con i pop corn? Preso posto in prima fila?
Okay… ora vedremo cosa si scatenerà in calce a questo articolo, visto che un altro pezzo (non mio, ma di Stefano Pelati) sul tema del collare a strozzo ha avuto millemila commenti…e millemila risse allegate.
Siccome la mia io non l’ho mai detta – se non intervenendo qua e là nei commenti di cui sopra – vorrei provare, però, a esporre il mio pensiero su una questione che stavo per definire “annosa”, ma che annosa in realtà non è: fino a pochi anni fa, infatti, al massimo ci si scannava tra fautori del collare a strangolo e amanti del collare fisso.

La pettorina non se la filava nessuno, se non forse i proprietari di microcani e – stranamente – quelli di bulldog (i primi -ed unici, per lunghissimo tempo – cani che ho visto impettorinati, non so perché) e di siberian husky (ai quali veniva immancabilmente rifilata la pettorina “perché erano cani da traino”. Ma da traino de che, in centro città? Ovviamente dei proprietari).
Oggi si litiga tra “collaristi” e “pettorinisti”, perché comunque, in cinofilia, l’importante è litigare.

Ma ne vale davvero la pena?
Ovvero: c’è davvero tutta questa differenza tra uno strumento e l’altro, tale da considerarne uno “angelico” e un altro “demoniaco”?
Prima di rispondere a queste domande io me ne pongo un’altra, che magari può apparire un po’ strana. Però io continuo a domandarmi per quale motivo ci si pongano tanti problemi sui danni che il collare così o quello cosà possono causare al cane… e non ci si interroga mai sui danni che un cane-trattore, se di taglia discretamente grande, può causare all’umano.
Finora non ho MAI sentito un cinofilo dire:  “Ma lo sapete che se il cane tira vi può slogare una spalla?”.
No, sempre e solo a parlare del collo qua, della trachea là… e la gente se ne infischia bellamente, tanto il collo e la trachea mica sono i loro.
Secondo me una clamorosa botta di vita alla cultura cinofila l’ha data lo spot della pomata miracolosa, quella in cui si vede una tipa con un border che le fa fare sci da asfalto e le schianta un braccio.
Ecco,  forse quello spot  potrà far venire in mente a qualcuno che cinque o sei lezioni su un campo cinofilo potrebbero essere utili.
Un altro bello spot vivente (e non recitato!) potrebbe essere la mia colf, il cui labrador-trattore l’ha stesa lunga per terra andando a passeggio, cosicché, quando è arrivata a casa mia dopo una settimana, sembrava reduce da un incontro con Tyson.

E dire che insegnare al cane la condotta al guinzaglio è una cosa SEM-PLI-CE… chiarendo subito che, quando dico “condotta”, in questo caso intendo  “andare al guinzaglio senza trainare l’umano che sta dall’altra parte”: il che non c’entra nulla con la condotta da gara che si fa in UD, in  Obedience e in altre discipline. Quelle sì, sono difficili: alcune  molto difficili. Ma lì si richiede una grandissima precisione, mentre una passeggiata è la cosa più  “goliardica” di questo mondo: dev’essere divertente, non precisa. E non è che si debba per forza camminare come soldatini, magari anche con un accenno di passo dell’oca, per far sì che il cane stia alla nostra altezza: lo può fare anche annusando qua e là, staccandosi un po’ dalla nostra gamba, facendosi un po’ di affari suoi, come è giusto che faccia quando si passeggia.
Però non deve tirare come un dannato: perché può farsi male lui e anche perché possiamo farci male noi!
In questo articolo, scritto qualche annetto fa e rimesso online appena ho riaperto “Ti presento il cane” (quindi a qualcuno potrebbe essere sfuggito) si trovano alcuni consigli per insegnare la “condotta da passeggio” , e anche per iniziare il cane a quella da gara: magari dategli un’occhiata, e scoprirete che non ci vuole una scienza – e neppure un “guru” cinofilo alle spalle – per insegnare al cane a camminare in modo civile.
Se non volete farlo per il suo bene, fatelo per il vostro (specie se il cane è di taglia medio-grande): dopodiché vi accorgerete che tutte le diatribe sullo strumento così o cosà diventano questioni di lana caprina, perché per evitare che il cane si faccia male basta insegnargli a camminare come dio comanda. Quindi il collare, il guinzaglio e qualsiasi altro accessorio vanno scelti NON in base alle condizioni “normali”, che dovrebbero essere sempre e solo quelle di un cane a cui è stato insegnato a camminare civilmente,  ma pensando alle possibili emergenze (perché un cane, per quanto intelligente-docile-ben educato eccetera eccetera, è sempre un cane e come tale imprevedibile, un po’ come un bambino. Qualche mattana, prima o poi, potrà combinarla… e noi dobbiamo essere preparati ad arginarla con il minor danno possibile).
E adesso, augurandomi che tutto il mondo prenda atto di questa verità lapalissiana, passiamo all’esame degli strumenti.

IL COLLARE FISSO
E’ il classico collare che come lo metti, resta. Sei tu che devi stringerlo al punto giusto per evitare di soffocare il cane, ma facendo possibilmente anche in modo che non se lo sfili se dà uno strattone indietro.
La distanza giusta tra collo e collare viene solitamente indicata in “un dito”: ma bisogna vedere il dito di chi. Se è quello di Hulk, il collare si sfila facilmente.
La mia distanza ideale è di circa un centimetro: però, per esempio, ho commesso l’errore di comprarne uno di jeans (completino col guinzaglio uguale: anch’io ho i miei momenti da Sciuramaria, eh…) alla Snow, quando era stata tosata da poco.
Misurato, messo, perfetto.
Due mesi dopo, a pelo ricresciuto, mancavano tre centimetri buoni solo per allacciarlo, perché  la larghezza del collo si era triplicata.
Messo via il collare di jeans, sigh.
Nota: meglio non utilizzare collari fissi qualora il cane sia a pelo variabile (oppure comprarsene una serie, uno per ogni lunghezza di pelo).

Di collari fissi ne esistono a bizzeffe: quelli “di una volta” erano in metallo (proprio di ferrazzo, eh…infatti facevano pure la ruggine), con la piastrina incorporata su cui incidere i propri dati (a proposito: la piastrina in caso di smarrimento è ancora utilissima, nonostante i microchip e tutti i progressi della scienza e della tecnica): diffusissimi perché costavano poco, erano in pratica l’unico strumento usato dai cacciatori e da chi teneva il “cane da guardia” alla catena. Piccolo problema collaterale: strappavano il pelo meglio di un paio di forbici. Oggi mi sembra che perfino negli ambiti meno interessati al benessere del cane si sia passati ai collari di cuoio.

Oltre ai “classici” metallo e  cuoio, i collari fissi si possono trovare in nylon, stoffa e chi più ne ha più ne metta: financo, diocenescampi, di “pelle di alligatore” (ho trovato la foto ravanando su google e va la propongo subito: mai più senza, eh! Con tanto di lucchetto, probabilmente perché costa un botto ed è meglio assicurarsi che nessuno se lo freghi. Ma rob de mat…)
Ovviamente, più sono morbidi e meno pelo strappano.
Per il resto è questione di gusti.

Al mio staffy Bolo ne avevano regalato uno con gli swarovski, e non mi vergogno ad ammettere che gliel’ho messo, eccome (Sciuramaria 2,la vendetta). Era strafigo. Peccato che dopo qualche giorno di gioco con la Snow ci fossero rimasti due brillantini su dieci, ma per i primi due giorni era proprio bello (nota: prima di scegliere il collare tenere presente il tipo di vita che fa il cane, con chi gioca, dove vive ecc. ecc.).
A cosa serve: be’, ad attaccarci un guinzaglio.
Dopodiché, dipende: se il cane fa il trattore di professione, bisogna dire che lo farà senza causarsi troppi danni al collo e alla gola… ma per i motivi visti sopra, il cane NON dovrebbe fare il trattore di professione e quindi il problema non dovrebbe porsi.
Punti a sfavore: se è troppo stretto o troppo largo, può danneggiare il collo qualora il cane tiri. Oppure ci si può perdere il cane. O il cane può andare a farsi un giro e tornare senza collare (un collare molto largo, se il cane abbassa la testa, si sfila).
Se il cane dà un tirone all’indietro (e capita…altroché, se capita) si può sfilare anche se è della misura giusta e stretto al punto giusto. Se non si sfila, significa che è troppo stretto e quindi gli darà fastidio in tutti gli altri momenti.
Se è di materiale inadatto, strappa/schiaccia/rovina il pelo.
NOTA: più alto è il collare, meno è probabile che il cane si schiacci la trachea in caso di tironi (suoi o dell’umano).

IL COLLARE A STRANGOLO
AHHHH!!! Eccolo! E’ lui, lo strumento del demonio!
Oltre alla criminalizzazione coatta che da molti anni, ormai, ne fanno i gentilisti, da qualche tempo gira su Internet un elenco di orrori  (fonte: ASETRA) che sarebbero conseguenti all’uso del collare a strangolo.
Li copincollo qui:

LESIONI AI VASI SANGUIGNI DELL’OCCHIO
DANNI A TRACHEA ED ESOFAGO
GRAVI TRAUMATISMI ALLA COLONNA CERVICALE
SVENIMENTI
PARALISI TEMPORANEA DELLE ZAMPE ANTERIORI
PARALISI DEL NERVO LARINGEO
ATASSIA DEGLI ARTI POSTERIORI

Nella nota si aggiunge ancora: “L’analisi dei danni causati dal collare a strozzo ha mostrato che alcuni cani presentavano una dislocazione  vertebrale mentre altri avevano subito danni permanenti ai nervi. Ancora, una condizione chiamata sindrome di Horner, talvolta causata da traumatismi del collo, provoca disturbi  agli occhi e paresi facciale“.

Ora, appare assolutamente evidente che non si sta parlando dell'”uso” del collare a strangolo, ma dell'”uso criminale” dello stesso.
Infatti tutto ciò che viene descritto non è provocato dal tipo di collare, bensì  dalla consapevole e voluta impiccagione del cane.
Ma se un umano è così imbecille da impiccare il suo cane, di certo non vado a consigliargli una pettorina! Mi sembra invece il caso di togliergli immediatamente il cane di mano, di fargli un cazziatone (magari sbattendolo pure leggermente in galera per maltrattamento) e di affidare il cane a un essere umano degno di tale nome.
Ma si può sapere di cosa stiamo parlando?
Una persona così indegna e bastarda riuscirebbe sicuramente a danneggiare il proprio cane anche se usasse gli strumenti più gentili del mondo: magari al collo del cane metterebbe una graziosa bandana e poi, al primo sgarro, spaccherebbe la pancia del cane con un calcio.
Scrivere che questi danni “sono causati dall’uso della strangolo, che quindi va vietato“, equivale a dire che l’uso di un coltello causa ferite di vario genere,  sventramenti e tagli di gola.
MA VA?!? E certo che li causa, se il coltello lo usi per ammazzare qualcuno!
Ma se lo usi per tagliarci il pane o la bistecca, non succede nulla di tutto ciò!

L’unico vero problema, con il collare a strangolo, sono le persone che credono  di poterlo usare “per insegnare al cane a non tirare”. Questi sì, sono pericolosissimi: perché di solito scelgono due strade. La prima: fare “a chi tira più forte” o “a chi si stanca prima”. La seconda: dare strattoni violenti.
Nel primo caso il povero cane penserà di “dover” tirare, nel secondo sentirà male, si spaventerà e forse rallenterà, ma è indubbio che in questo modo si rovina completamente il rapporto con l’umano.
Sono QUESTE persone – oltre ai torturatori che lo fanno apposta – a far sì che poi si possano scrivere liste come quella dell’ ASETRA: ma tutto questo dovrebbe indurci a criminalizzare lo strumento?
Io direi di no: si deve invece criminalizzare (ma soprattutto educare, e costringere con la pistola puntata a fare un corso cinofilo) chi lo usa da bestia…anche perché  il “tira tu che tiro anch’io”, e ancor più gli strattoni, possono fare danni anche con il collare fisso.
E alura? “Alura pettorina per tutti”; è la risposta moderna.
Io continuo a pensare che invece la risposta giusta sia: “Alura corso di educazione obbligatorio per tutti”, come succede per esempio in Svizzera.  Perché, senza un minimo di conoscenza cinofila, la gente continuerà a far danni: con o senza strozzo.
A cosa serve: ad attaccarci un guinzaglio. NON va usato con i cani trattori, che vanno  prima educati a camminare bene al guinzaglio. E detto questo, sarebbe detto tutto, senza tante campagne denigratorie sullo strumento.
Punti a sfavore: be’, mi pare che ne abbiamo elencati a sufficienza… ma, in due parole: se non lo si usa nel modo corretto, fa danni.
E ovviamente ne fa anche quando li vogliamo proprio fare apposta (ma mi rifiuto di credere che tra i nostri lettori ci siano degli impiccatori volontari di cani).
Un altro punto a sfavore è che non si può lasciare addosso al cane se non c’è il guinzaglio attaccato: perché se il cane abbassa la testa annusando per terra (ovvero sempre), il collare cade e si perde. Questo a me non sembra uno svantaggio poi così clamoroso, visto che quando il cane viene liberato non si capisce a che gli serva il collare: se è libero, per me dev’essere libero a tutti gli effetti.
E infatti io il collare lo levo… però c’è anche da dire che i miei cani vengono liberati solo con me nelle immediate vicinanze.
Chi ha l’abitudine di lasciar girare il cane per conto suo (come accade ancora spesso in campagna) può scordarsi il collare a strangolo, perché ne perderebbe uno al giorno.
Punti a favore: non strappa il pelo (se diamo tironi, invece, lo strappa) ed ha la particolarità – per me preziosissima – di essere l’unico collare veramente sicuro nel caso in cui il cane balzi all’indietro.
Perché in questo caso non si sfila, ma si stringe intorno al collo: ed è vero che per un breve istante “strozzerà” il cane, ma è anche vero che preferisco un cane strozzato per mezzo secondo (visto che attaccata al guinzaglio ci sono io, sarà mia cura far sì che la tensione venga subito meno),  ad un cane che mi finisce sotto a una macchina.
Siccome mi è già successo di ritrovarmi senza cane e di prendermi degli spaghetti clamorosi, io sono e resto favorevole al collare a strangolo.
Altro punto a favore: non va necessariamente messo “a strangolo”. Infatti, se il guinzaglio si attacca all’altro anello, il collare resta fisso.
Si può scegliere a seconda dei momenti, delle situazioni, dei potenziali rischi.  E questa è una comodità.
NOTA IMPORTANTE: non si deve MAI usare un collare a strangolo con i cuccioli, né con cani di taglia molto piccola. Perché sono più sensibili, perché non hanno una muscolatura abbastanza sviluppata, perché uno strattone o una “strozzata” anche involontari, anche di brevissima durata, possono causare un danno. Niente di drammatico come la lista di orrori dell’ASETRA… ma sapete com’è, a me giran le palle anche al pensiero di aver causato un “minimo” danno al cane. Ancor più se si tratta di un cucciolo.
A questo punto, sento già l’obiezione: “Eh, ma son proprio i cuccioli quelli che tirano indietro più facilmente…o perché si impuntano, o perché magari si spaventano per una sciocchezza che non siamo in grado di prevedere!”.
Vero. Però, mediatamente, il cucciolo ha anche un “capoccione” molto più grande, in proporzione al collo, rispetto all’adulto: quindi il collarino fisso, se è regolato bene, si sfilerà meno facilmente che nell’adulto. Inoltre il cucciolo è piccolo, quindi è molto più facile controllarlo: se si spaventa al punto da cominciare a tirare all’indietro come un dannato, prima che sia riuscito a “spogliarsi” abbiamo tutto il tempo di intervenire prendendolo in braccio o semplicemente “fermandolo” con le mani (in certi casi lo si può fare anche con l’adulto, ma non sempre). Lo stesso vale per i microcani.

IL COLLARE A SEMISTRANGOLO
Dà la stessa sicurezza del collare a strangolo, perché si chiude intorno al collo se il cane cerca di sfilarselo: però non si stringe completamente, ma solo fino a un certo punto. Essendo più alto e più “spesso”, può danneggiare un po’ di più il pelo (problema evitabile se se ne prende uno di nylon e non di metallo): ma escluso questo particolare, ha gli stessi vantaggi dello strangolo senza averne gli svantaggi in caso di umano imbranato ed incapace.
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IL COLLARE A PUNTE
E’ uno strumento usato in addestramento da diversi macellai (da galera) e da rari addestratori che lo usano nel modo giusto e sui cani giusti, non come strumento di tortura ma come stimolo (anche se in tempi più recenti è stato sostituito dal collare elettrico). Personalmente non ne approvo MAI l’uso indiscriminato, neppure da parte dei professionisti più capaci: però bisogna anche dire che, se usato in modo corretto, è molto meno “crudele” di quanto non possa apparire all’aspetto. E in qualche caso evita di dover ricorrere a metodi decisamente più “forti”.
Sicuramente ne va escluso nella maniera più assoluta l’uso da parte dei neofiti.
Altrettanto sicuramente sono in malafede marcia i gentilisti talebani che fanno campagne contro il collare a strangolo e poi, sapendo di spararle grosse, come foto illustrativa mettono quella del collare a punte, che “fa più scena”. Ridicoli.

IL COLLARE “DA RETRIEVER”
E’ un insieme di collare e guinzaglio, fatti a cappio e quindi potenzialmente a strangolo, solitamente in corda o nylon. NON è uno strumento “da passeggio”, ma uno strumento da lavoro che si utilizza appunto con i retriever negli esercizi di riporto: e a quelli dovrebbe essere riservato. Il grosso cappio serve a trattenere il cane seduto per il torace, e non per il collo, prima dell’ordine “porta!”: dopo il quale ordine, con un rapido movimento, si sfila il cappione e si lascia partire il cane.
A cosa serve: SOLO all’uso appena descritto. Usarlo per la passeggiata è fuori luogo.
Punti a favore: per la passeggiata, nessuno.
Punti a sfavore: è lento a scorrere, quindi non dà nessuna sicurezza. Costringe a tenere il guinzaglio corto per evitare che si sfili e quindi il cane ha poca libertà di movimento. Insomma, non va bene per andarci a spasso.

IL COLLARE “DA EXPO”
Anche questo è un gruppo unico collare-guinzaglio, molto sottile: però il collare non è a strozzo, bensì si regola attraverso un “fermo”che si mette alla distanza voluta dal collo. Bello ed elegante, non nasconde nulla della linea del cane, non strappa il pelo e va bene per presentare i cani sul ring ma assolutamente NON va bene per passeggiare, a meno che il cane non sia veramente di piccolissima taglia: infatti il fermo si allenta piuttosto facilmente, e la fragilità generale dell’oggetto fa sì che un cane di grande taglia possa strapparlo in un batter d’occhio.
A cosa serve: alle presentazioni in esposizione, e basta.

I COLLARI A CAVEZZA
“Gentle leader”, Halti e affini sono strumenti di lavoro RISERVATISSIMI ai professionisti, che non dovrebbero neppure essere venduti liberamente nei pet shop. Mai, MAI e poi MAI comprarne uno sperando di “insegnare al cane a non tirare” con l’uso di questi strumenti che, in mani inesperte, sono pericolosissimi: altro che collare a strangolo! Ovviamente, se usati nel modo corretto, anche questi sono strumenti utili: ma il modo corretto va studiato a fondo e – ribadisco – è cosa per addetti ai lavori.

LA PETTORINA
Tadaaaaan! Eccoci arrivati al punto “clou”. La pettorina è bella, la pettorina è sicura perché non si sfila (peccato che non sia sempre vero…), la pettorina lascia libero il collo, la pettorina è rispettosa del cane perché con quella non puoi far danni neanche volendo.
Diciamo subito che questo non è vero, perché ho visto con i miei occhi una sciuramaria dare un tale strattone alla pettorina che il suo cane (micro-meticcetto) ha fatto un doppio salto mortale all’indietro e si è scatafasciato al suolo di schiena.
E questo è stato solo l’esempio più eclatante, perché di scene horror ne ho viste diverse altre.
Un altro problemuccio con la pettorina è che, se ti portano al campo un cane mordace intenzionatissimo a darti una sgagnata sul muso, non hai la minima possibilità di controllarlo: col collare riesci a tenerlo a distanza, con la pettorina te lo trovi alla gola. E’ vero che è un problema solo “per addetti ai lavori” … ma gli educatori di golden e border, prima di pontificare, potrebbero anche ricordarsi che c’è gente che lavora con rottweiler, malinois, dobermann eccetera: e che magari ci terrebbe a restare intera intanto che affronta un problema di comportamento in un cane grosso e incazzoso. E’ vero che loro i cani grossi e incazzosi li mandano altrove (o ne consigliano direttamente l’abbattimento): ma un po’ di rispetto per il lavoro altrui non ci starebbe male.
Comunque, polemiche a parte, con il normale “cane di casa” non dovrebbero esistere problemi di questo tipo: ne esiste invece un altro, e cioè il fatto che, se non è stato educato alla condotta corretta, il cane tira con molta più efficacia indossando una pettorina  che non con un collare.
Perché non è che sentirsi legato e tirato su petto e fianchi gli dia meno fastidio che sentirsi tirare il collo.
Gli dà fastidio lo stesso e lui cerca lo stesso di “andarsene”: solo che ci riesce molto meglio, perché riesce a sviluppare il massimo della forza (non è per caso se  i cani da traino vengono imbragati con qualcosa di simile ad una pettorina).
Ovviamente tutto questo NON succede se il cane è educato… ma siamo sempre lì: SE il cane è educato (come dovrebbe essere sempre), gli puoi mettere addosso quello che vuoi.
Io sono uscita di casa anche col cane “legato” (si fa per dire) ad un cordino portapass (non trovavo il guinzaglio, perché in casa mia abita un fantasma rubaguinzagli e rubaforbici,  e avevo fretta).
Ovviamente, se avesse voluto, il cane se lo sarebbe sfilato da una parte, o l’avrebbe distrutto in tre secondi tirando dall’altra: ho confidato nel fatto che non succedesse nulla di anormale, perché in condizioni normali la mia cagna faceva quello che avrebbe fatto con strangoli, mica strangoli, pettorine, bandane o – appunto – cordini da pass: e cioè camminare allegramente e serenamente al mio fianco.

Perché a me NON piace la pettorina (e non l’ho mai nascosto: non mi piace e temo che mai mi piacerà)?
Perché è brutta, tanto per cominciare: è antiestetica e mi dà l’impressione di vedere un cane-salamella. E’ sicuramente un mio limite, sia chiaro: il termine non vuole essere offensivo (a me le salamelle piacciono pure…) e si tratta solo di un’idea personale, niente che possa assurgere a Verità Conclamata. Però io sono nata e cresciuta in mezzo alle esposizioni canine, dove la pettorina è rigorosamente vietata perché il giudice non ha modo di vedere le linee del cane: e siccome anche a me piace un sacco vedere le linee del cane (di razza o meno che sia: ognuno ha la sua bellezza personale, e mi piace potermela godere), ecco che la pettorina mi disturba proprio la vista.
La userei lo stesso, ovviamente, se la ritenessi più utile di altri strumenti.  O se pensassi che rispetta il cane più del collare.
Solo che a mio avviso non è affatto così.
L’unico VERO modo di rispettare il cane è – lo ribadisco per l’ennesima volta – insegnargli a non tirare al guinzaglio. Perché una volta che il  cane non tira, NON gli fai alcun male nè col collare fisso, né col collare a strangolo, né con la cravatta del nonno.

C’è da dire, però , che di pettorine ce ne sono diversi tipi, e che alcuni di essi sono veramente deleteri: la classica pettorina “ad X”, per esempio  (l’unica esistente fino a pochi anni fa, e ancora oggi la più diffusa nei pet shop, anche perché è la più economica) ha due effetti collaterali gravissimi.  Passando subito dietro ai gomiti del cane, a) sfrega sulle ghiandole ascellari, causando possibili infiammazioni anche gravi; b) “insegna” al cane a sgomitare, ovvero a tenere i gomiti larghi, rovinandone il movimento specie se viene indossata da un cucciolo.
E questo indipendentemente dal modo in cui l’umano agisce sul guinzaglio.

Questi effetti sgraditi NON esistono se si utilizza la pettorina “ad H”, composta invece da due anelli, uno che passa intorno al torace ed uno che passa intorno alla parte posteriore del tronco: questa lascia i gomiti liberi e quindi non dà problemi di sorta.
Sul tema della pettorina “ben fatta” sono state poi sviluppate forme diverse e si sono aggiunti via via accessori vari, come la maniglia sul dorso. Oggi abbiamo ampia scelta tra pettorine romane, inglesi, “a motosega” (le K9, vedi foto sotto a sinistra, che comunque funzionano benissimo) e così via: però, di base, il distinguo principale resta quello.  C’è la pettorina che stringe dietro ai gomiti (da evitare come la peste) e c’è la pettorina che non passa dietro ai gomiti (e che va sempre bene, di qualsiasi foggia, marca, colore sia).

Ora, a parte la mia idiosincrasia “estetica”, annuncio ufficialmente che non ho nulla contro le pettorine (purché non passino dietro ai gomiti) e che per me ognuno è liberissimo di metterle al proprio cane come  e quando vuole.
Avendo visto con i miei occhi che NON c’è la certezza assoluta che il cane non se la sfili, raccomando solo che sia di buona qualità (perché quelle “da tanto al mucchio” si allentano col tempo) e che sia indossata correttamente: dopodiché, se uno preferisce ravanare per du’ ore con zampe da far passare qua e cinghiette da allacciare là anziché fare un semplice gesto di infila-sfila, sono affaracci suoi e non mi metto certamente a far crociate “contro”.
La pettorina, peraltro, è indispensabile  in alcune occasioni di vita, di lavoro e di sport: per andare in bici col cane, per insegnare gli attacchi ai cani da UD e (sotto forma di imbragatura, che è una cosa diversa dalla pettorina, ma sempre “insalamellante”) per attaccare i cani da sleddog alla slitta o al carrello: tutte occasioni in cui, ovviamente, l’ho sempre usata anch’io, perché in quei casi lì NON si deve assolutamente agire sul collo del cane.
Per andare a passeggio, però… non la trovo affatto indispensabile e quindi, non piacendomi esteticamente,  non la uso.
Ma chi ci si trova bene, ripeto, ha la mia piena benedizione (purché NON usi mai, per nessun motivo, pettorine ad X).

CONCLUDENDO: è davvero il caso di “scannarsi” sul tema “collare così contro collare cosà”, “collare sì/pettorina no” o viceversa?
Non sarebbe mooolto più costruttivo diffondere, a tutti i livelli, l’idea che non si dovrebbe mai uscire di casa con un cane che non sia stato prima educato a camminare in modo corretto e che non si sappia tenere sotto controllo, con possibili eccezioni limitate a casi di emergenza imprevedibili e imponderabili?
Ci sono alcuni punti, nella diatriba degli strumenti da passeggio, che mi lasciano particolarmente perplessa.
Il primo è abbastanza ovvio, e cioè: per quale misterioso motivo a fare le più accese crociate sono proprio gli educatori, ovvero quelle persone che, vedendo arrivare al proprio campo un qualsiasi signore cane-munito, potrebbero dirgli tranquillamente “Oh, bene: le prime cinque lezioni le teniamo sulla camminata al guinzaglio”, dopodiché il problema sarebbe risolto alla radice?
PERCHE’, invece, perdono tanto tempo e spendono tante parole per convincere il loro cliente che deve buttare immediatamente via quel brutto collaraccio cattivo e andarsi a comprare quello buono, o la  buonissima pettorina?
Io capirei se questi discorsi li facessero, che so, i volontari di un canile (che non sono tenuti a saper insegnare a qualcuno come si conduce un cane al guinzaglio): ma che li facciano gli educatori, proprio non me lo spiego.
Punto secondo: sarà un caso, ma chi fa le maggiori campagne anti-collare è spesso un produttore/rivenditore di pettorine. E questo mi fa storcere un pochino il naso, per ovvi motivi.
Punto terzo: chi pone come problema di base il rapporto, la fiducia, il rispetto eccetera eccetera, e quindi non ne fa una questione pratica ma una questione etica (il che potrebbe rispondere al punto primo), come può pensare che sia più rispettoso mettere al cane un’imbragatura da roccia, piuttosto che una collanina?
Perché all’incirca il rapporto è quello (e il relativo fastidio, pure). Che poi il cane sia un santo, e si adatti/abitui a portare qualsiasi cosa, è un dato di fatto: si abitua anche alla museruola, che è lo strumento più infingardo che si possa imporre ad un essere che può afferrare, comunicare, agire soltanto con la bocca… quindi figuriamoci se non si adatta tranquillamente alla pettorina.
Però, da qui a pensare che sia “comoda”, ce ne passa: e per averne la prova basta prendere due cuccioli, infilare ad uno un collare e all’altro una pettorina e poi stare a guardare chi si incazza di più e chi si rassegna prima all’idea.
Io l’ho fatto, e le mie conclusioni le ho tratte: provate anche voi.

Insomma, ancora una volta io ho l’impressione che alla base di diatribe e crociate varie ci sia più la moda del momento, o i dettami dell’ultimo “guru”, o la cinofilosofia più in voga, piuttosto che una motivazione fondata e reale.
Dal mio punto di vista, come credo si sia già capito, uno strumento vale assolutamente l’altro, purché tutti siano usati in modo corretto e purché il cane impari ad andare al guinzaglio senza l’uso di mezzi meccanici, ma solo attraverso il rapporto, i rinforzi (se si vogliono usare) e la capacità del conduttore di tenere l’attenzione del cane su di lui.
La mia personale conclusione, quindi, può essere solo questa: se avete un cane che non tira, mettetegli un po’ quel cavolo che volete (al collo, sul tronco o sulla coda, dovunque vi paia e piaccia…ma col minor fastidio possibile per il cane, please).
Se invece avete un cane che tira, andatevi a cercare qualcuno che capisca qualcosa di cani e fatevi spiegare come si fa ad insegnargli a non tirare… fermo restando che se per caso costui vi dicesse di prendere un collare a strangolo e di impiccare il cane, dovreste mandarlo cordialmente affanculo e filare altrove (ma SE capisce davvero qualcosa di cani, un educatore/addestratore serio questo non ve lo dirà mai).
Tutto il resto, perdonatemi, a me sembra pura fuffa DOC.
Perché non si pretende che un privato insegni al suo cane a fare un doppio salto mortale indietro carpiato e con quattro avvitamenti a sinistra: si pretende che gli insegni a non tirare. Una cosa che si impara in quattro lezioni al massimo, con il minimo di impegno e con ben poca fatica: una cosa davvero alla portata di tutti e che tutti, forse, avrebbero già imparato…se gli addetti ai lavori si fossero premurati di insegnarla, anziché partire per le loro Guerre Sante.

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199 Commenti

  1. Io t volevo fare 1domanda ho 1bernese d 8mes, stiamo facendo la scuola ma anke cn l’addestratore ke abbaia la pettorina o il collare quando andiamo a zonzo salta cm 1matta,pare d’andarea spasso cn 1cavallinoa dire il vero la cavallina la soprattutto cn me e quando c’è lui fa la santa cmq a parte “incollare”al pavimento cm posso fare xcalmarla 1Po?grazie e complimenti xgli art sn interessantissimo

      • stavo mandando il messaggio dal cellulare mentre ero in treno per andare a dare un’esame all’università e si vede che ho fatto un pò di casino con le lettere, comunque grazie per il consiglio

        • vedi micol io odio quelli che nei ng o nei forum scrivono stringato abbreviato e con le K come se fosse un sms… abbi pietà di noi e della nostra povera liungua italiana…
          per il discorso addestratore, e nemmeno lui ce la cavaa non falra tirare forse…qualcuno più bravo in giro c’è.

          • dal telefono faccio prima se sono al computer come ora scrivo nomale, con una madre professoressa di lettere ho preso e prendo le mie parecchie volte perchè abbrevio quindi lo faccio solo dal telefono e si hai ragione ci si capisce poco con le abbreviazioni. comunque con lui la ienetta fa la santa e anche con me se c’è lui quando siamo io e lei salta la faccio sedere e si prende il giro fa la brava per due minuti e poi salta sono passata dal collare fisso alla pettorina per poi ritornare al collare, col quale mi pare di gestirla meglio, salti a parte per me è più comodo il collare con la pettorina ho notato che fa un pò più quello che le pare col collare è più tranquilla

    • Una bernesotta di 8 mesi? Mi preoccuperei se non saltasse… Ho letto la discussione e troverai tutte le risposte che cerchi in essa.
      Per parte mia e da felice buddy di una bernese di 7 anni e 5 mesi (madama la marchesa) ti posso dire che passerà il momento della mattana.
      Intendo dire che il bernese non ha indole zingara, anzi. Tende a tenere unito il gruppo anche se formato da due persone, quindi comincerà a camminarti vicino, voltandosi spesso a guardarti se ti precederà, o non perdentoti di vista nel caso ti seguisse.
      Io in città tengo Gea al guinzaglio e lei mi cammina a fianco ma potrei anche lasciarla libera e lei mi camminerebbe ugualmente a fianco.
      Certo è utile (a volte indispensabile) l’ausilio di un addestratore ma più che l’opzione collare / pettorina verificherei che l’add. conoscesse l’indole dei cani che tratta: un bernese è diverso da un cane da caccia…(te lo confermo avendo io entrambi i generi).
      Ad colorandum…io con Gea uso il collare a semistrangolo.

    • Ho una femmina di pastore tedesco, di grande taglia (66 cm al garrese x 40 kg di muscoli allenati).Tende a tirare un pò, ma non esagera mai, una volta sola ha dimenticato che dall’altra parte del guinzaglio c’ero io e a momenti mi “spalla”. Da subito l’ho abituata al collare in acciaio a semi-strozzo, e non ho mai avuto problemi. La pettorina, coi pettorali che si ritrova le fa assumere l’aspetto della salsiccia pelosa, una volta glie l’ho fatta indossare, ma sono scoppiata a ridere guardandola e si deve essere offesa…L’acciaio non le rovina il pelo semplicemente perchè lei usa il collare solo per uscire, per il resto non porta nulla. L’acciaio ha di bello che le maglie fanno “respirare” il pelo sotto, a differenza dei collari da “cane cattivo” in cuoio spesso (magari anche borchiato e puntuto,vah!)
      Se si comincia a farsi dei problemi per un collare non oso pensare cosa succede per il resto….

    • Ciao, io sono della provincia di Savona, ho un cucciolo di 9 mesi a cui non riesco ad insegnare assolutamente a non tirare al guinzaglio. All’età di tre mesi ho seguito per un po’ di lezioni un corso di addestramento dove per prima cosa mi hanno fatto acquistare un guinzaglio a strangolo ed il metodo era strattonare il cane ogni volta che tirava….NO COMMENT…Naturalmente ho abbandonato immediatamente il corso anche avendo visto che ad i cani più grandi l’addestratore consigliava il collare con gli spunzoni….Un pazzo di addestratore certificato Enci comunque….Mesi dopo trovo un altro addestratore sempre in zona, super referenziato metodo vi chiederete?!?!?! Collare semistrozzo e scrolloni ogni volta che il cabe tira!!!!!Il cane naturalmente continua a tirare come un pazzo…. (ora leggerò l’articolo per insegnargli a non farlo)..Mi ritrovo ad aver speso un fracco di soldi per dei buoni annulla…Nell’entroterra Savonese ad oggi, agosto 2014 , l’offerta educativa è questa….e vorrei sottolineare che non sono andata dal primo che passa ma da persone certificate e referenziate con anni di lavoro alle spalle…In più vorrei anche dire che l’evento scatenante la mia rabbia ed il conseguente abbandono dei corsi è stato il fatto che l’addestratore vedendo che non strattonavo con tanta sicurezza il cane lo ha fatto lui stesso e gli ha pinzato un orecchio con la catenella del collare e gli ha fatto saltare un pezzo di orecchio…Vedendo la mia ira mi ha risposto “NON TI PREOCCUPARE I CANI COSÌ PICCOLI (3 mesi) NON SENTONO IL DOLORE!!!!…Voleva nonostante tutto che continuassi gli esercizi….NON HO PAROLE….

        • Sono in Valbormida, entroterra savonese zona Cairo, Carcare…Non voglio fare i nomi ma sono gli unici in zona…Basta fare due conti ed escono fuori…Io sono veramente disgustata, mi volevano far credere a tutti costi che il cane non si comportasse per bene “come loro volevano” perchè io ero troppo dolce con lui…Non riesco proprio a capire come possano essere in regola ed effettuare il loro lavoro con questi metodi…Io alla fine mi sono rivolta ad una comportamentista di Savona ed il cane si che è migliorato grazie agli esercizi proposti, è stato miracoloso il suo intervento per insegnarmi come comunicare con il mio cane e come comportarmici in tutte le attività quotidiane.
          Alla faccia di questi due macellai che volavano collare a strozzo per scrollare il cane e kennel per il cane per quando era a casa (secondo loro il cane imparava ad auto controllarsi rimanendo rinchiuso).
          SONO VERAMENTE DISGUSTATA…

          • Sai che non ci arrivo? In Valbormida io so solo che c’è il centro della Ilaria Braghieri…e mi rifiuto di credere che si tratti di lei, visto che è una gentilista-gentilistissima. Me lo potresti scrivere in pvt, o su FB o su [email protected]?
            Se ci sono dei macellai “al mio paese”, gradirei saperlo… almeno per NON mandargli nessuno! 🙁

  2. Beh dici sempre che si perde tempo a discutere de ste cose invece che di quelle serie e poi rimetti il tormentone, ora io capisco che bisogna aumentare gli accessi al blog, ma la sai la storia del ” mamma cecco mi tocca … toccami cecco ?” 🙂
    Tiè una dedica musicale

  3. Non esistono gli strumenti magici senza rapporto con il cane…cosa rappresenti per il cane…perchè dovrebbe stare con te ?
    In sostanza bisogna a priori curare il rapporto e grazie a quello si può usare anche il laccio delle scarpe e…udite…udite il corretto uso dello strangolo può dar luogo ad una sorta di clicker, grazie al rumore prodotto rappresenta una sorta di comunicazione (se usato in modo corretto).

    • Francesco, ahahahah!!! Ho evitato apposta accuratamente di citare, tra i pregi dello strangolo, quello della possibilità di comunicare tramite il suono che produce (cosa che ritengo assolutamente utilissima, ma per la quale me ne sono già sentita dire di tutti i colori!) , e me la tiri fuori tu? Ti ringrazio, almeno ne diranno di tutti i colori a TE (vedo che c’è già un voto negativo al tuo commento…ettepareva!). Però, se non altro, solidarizzo 🙂

      • Mi aggiungo a voi per sentirmene dire di tutti i colori (così ce le dividiamo :-P) ma non posso che confermare la comunicazione tramite il suono perchè l’ho provata e vissuta con grande comodità! Con il mio boxer con cui ho avuto il rapporto più stretto (anche perchè, ai tempi, boxer unico), passeggiavo con collare a strozzo in posizione fissa. Quando mi trovavo a dover passare in una via con un’alta densità di persone, entrare in un ristorante, o trovarmi improvvisamente in una situazione dove doveva necessariamente starmi appiccicato, mi bastava passare il guinzaglio da un anello all’altro e fargli sentire il suono della catenella che scorreva (senza nemmeno bisogno di strattonare) e lui si metteva in posizione perdendo qualsiasi tipo di distrazione e pensando solo a starmi vicino!….MAGNIFICO!!! 🙂

        • ma se il motivo per cui usate il collare a strozzo è “il suono”, perchè non usare un altro strumento e utilizzare un altro tipo di suono (io uso uno schiocco con la lingua sul palato,ad esempio) per richiamare l’attenzione del cane?
          E, un’altra domanda: come arrivate a far sì che il cane, sentendo il suono del metallo del collare si metta appiccicato? ci sarà dietro un apprendimento di qualche tipo, no? non penso sia una cosa innata…

          • Vale, il motivo per cui io uso il collare a strozzo NON è certo il suono! Lo uso perché è comodo, pratico e sicuro, e basta. Il fatto che il cane impari ad associare il dlin-dlin del collare al mettersi in condotta viene in automatico, è una cosa che fa “luI” e non gli insegni tu: sta di fatto che torna comoda anche quella!

          • boh, a me sta cosa del “dlin dlon” che il cane associa automaticmente alla condotta lascia sempre perplessa.
            Sarà che ho visto come lo utilizzano molti “grandi nomi” di un certo tipo di cinofilia (e non mi riferisco a te). Ok, in un secondo momeno al cane basta il rumore del guinzaglio che scorre, perchè ha “assaggiato” le conseguenze se non “si mette in riga” subito e va in anticipazione.

            Poi ci saranno sicuramente casi in cui lo strozzo non viene usato in quel modo barbaro.

          • Non puoi riferirti a me perché io non sono un “grande nome” della cinofilia 🙂 … però mi pare che tu mi abbia visto con qualche mio cane e spero che tu abbia notato che non ho l’abitudine di impiccarli-strozzarli-torturarli in alcun modo!
            No, non è vero che il cane associa il dlindlon al dolore o fastidio: lo associa al fatto che gli stai “facendo tap tap sulla spalla”, per restare al mio solito esempio. E’ un riflesso pavloviano se mai ce n’è stato uno: sento il dlin dlin e poi arriva il taptap e io mi volto e dico “eh? Sì? Che vuoi?”, sento il dlin e poi arriva il taptap e mi volto…e alla fine sento il dlibdlin e mi volto.
            Poi, ripeto: che ci sia ancora gente che insegna la condotta dicendo “dagli uno stirazzone da farlo volare in aria”, è sicuramente VERO. Non so cosa si aspetti a mandarli tutti in galera per maltrattamento e a fargli chiudere i campi, ma ci sono, esistono, persistono. Ma non per colpa del collare!

          • @Redazione 27 settembre 2011 alle 13:41
            tu scrivi “facendo tap tap sulla spalla”, io correggo “sul collo”. invece con la pettorina puoi farlo sulla schiena, con lo stesso effetto e lasciando stare il collo. cosa è meglio, secondo te?

          • stavo pensando oggi mentre tornavo dal lavoro che in realtà…non lo so cosa è meglio, lo saprà meglio il cane, gliel’avete chiesto?
            siete così sicuri ma proprio sicuri, che gli dia meno fastidio la pettorina sulla schiena che il collare sul collo? e questo per tutti i tipi di cane?voglio dire se il mio cane (cne normalmente non tira eh…) è arrivato a tirare la carrozzina della mia amica (disabile) con lei sopra mentre io tiravo indietro sennò la tirava troppo, con collare astrangolo di ferro… boh secondo me tuttos to fastidio non cel’aveva. sennò al primo tirottino in avanti smetterebebro di tirare… non credete? non voglio dire strangoliamo allegramente i cani ma che di de il cane tira troppo può causare danni fisici e svenimento (per cause mecaniche su vie aeree vene e arterie non per il dolore)ma altrimenti un tirotto preso ogni tanto ripeto non credo sia la fine del mondo per il cane.una volta che ha capito cos’è il collare ecco.

          • io credo che bisogna fare i conti con la realtà. le persone che hanno un cane e che sanno qualcosa del loro cane sono decisamente poche, per la maggior parte si prende un cane perchè è carino, lo si porta a spasso strozzandolo con qualunque mezzo perchè non si conosce e non si vuol conoscere altro mezzo di questo cosi diretto e se dovesse dare ulteriori problemi le passeggiate si riducono ad una pipì sotto casa. è per questo che si discute tanto dei “mezzi da passeggiata”, perchè un collare a strozzo nelle mani di un ignorante è un arma potente e a farne le spese è un cane. la realtà è questa quindi credo che riservare il commercio di determinati mezzi esclusivamente a persone qualificate per il loro uso sarebbe saggio.
            l’immagine utopica è quella in cui ogni soggetto che ha un cane è adeguatamente informato sul come comprenderlo e impara le tecniche per gestirlo al meglio in passeggiata. ma questa è l’utopia e non si può agire nel reale basandosi su un’utopia.

  4. Ciao a tutti, seguo il blog da un po’, e dopo aver letto questo articolo mi è sorta una domanda, io ho una cagnolina di 6 mesi di taglia piccola, al momento utilizzo un collare da expo per portarla fuori perchè tutti gli altri collari sono troppo grandi per lei. Volevo chiedervi prima di tutto se il collare va bene e poi siccome appena usciti tira come una pazza ma poi si calma e cammina tranquilla assieme alla mamma (la quale non tira mai) se vada bene così o se c’è qualcosa come posso fare per insegnarle a non tirare.

    • Cristiano, il discorso è sempre lo stesso: tutto va bene se il cane cammina bene al guinzaglio. Se la fanciulla “tira come una pazza” appena uscite significa che è su di giri, entusiasta e contenta di uscire: a sei mesi, visto che subito dopo si calma, direi che va bene così: dopotutto la passeggiata è un momento di allegria, e le mattane durano solo per poco…è cucciola, concendiamoglielo. E poi è piccina, quindi non dovrebbe staccarti neppure un braccio 🙂

    • ti do un consiglio,portala fuori non sempre assieme alla mamma, o segue lei e non te,anche sepesso fa comodo prrchè copiando fa bene…
      insomma, devi crearci un rapporto,farsi ceh si riferisca a te si fidi di te non abbia bisogno sempre della spalla di mamma a fianco…persentirsi sicura nel mondo.questo finchè non è grandina.
      poi non c’è più bisogno.

      • Ok vedrò magari di portarla prima fuori assieme alla mamma, poi riporto la mamma a casa e giro solo con lei, così almeno un po’ si sfoga prima e la mamma può riposare un pochino.

    • Consiglio semplice e quasi banale 🙂
      Quando la porti fuori, appena usciti, lasciala sfogare qualche minuto senza cercare di “partire” subito, lascia che annusi, curiosi in giro, faccia pipì, in pratica falle ridurre l’agitazione; basta poco, qualche minyto intanto che ha la vena chiusa.
      In fondo la passeggiata dev’essere un piacere anche per lei, e il suo modo di divertirsi è diverso dal tuo 😀
      Attenzione che non intendo “lasciale fare qualsiasi cosa”, ma “assecondala”, appena sarà calata un’attimo la novità dell'”oddio che bello sono fuori” potrai dedicarti a qualsiasi tipo di lavoro, basta veramente qualche minuto, che con un po’ di pazienza si ridurrà fino ad annullarsi 😉

  5. il guinzaglio da retriever è adatto alla passeggiata, eccome se lo è! i guinzagli da lavoro per le prove di caccia dei retrievers sono fini (di piccolo diametro), per metterli in tasca senza problemi. Quelli da passeggiata hanno un diametro ben diverso (come quello della foto); sarebbe impensabile portare il golden della foto a svolgere una prova di lavoro con quel guinzaglione, tra l’altro multicolor! 🙂
    lasciamo le considerazioni sui retrievers a chi li ha, li conosce, li porta alle prove e …ci passeggia.

    • Uhm…sì quello nella foto è un po’ “one”, come completo da retriever: però ho carissime amiche che fanno prove (da taaaaanti anni), che allevano e addestrano retrievers (da taaaanti anni) e che in gara usano esattamente quei cosi lì (o appena più sottili: ma di foto, questa ho trovato…e siccome era simpatica, ce l’ho messa). Invece, per andare a passeggio, usano collare e guinzaglio.
      Saranno pirla loro…boh.

      • @Redazione:

        comunque in vari pet-shop ho visto guinzagli da retriver aventi un fermo di cuoio mobile fatto in modo che quando usi il guinzaglio x allenare il retriver lo metti largo che cinga il petto e se lo vuoi usare x portare a passeggio il retriver o altri cani metti il fermo in modo che si crei un collare a strozzo su misura del collo del cane in modo che a passeggio non sia ne troppo largo ne troppo stretto anche a guinzaglio morbido…certo non so quel fermo di cuoio se duri rimanendo fermo x 6 mesi x 1 anno o +, o x poche settimane….ma se dura rende quel guinz-collare da retriver polivalente da addestramento e passeggiata (ho un collare a strozzo tubolare fatto in modo simile ai guinzagli da retriver e non mi sembra che si chiuda + lentamente di uno di metallo se non in maniera impercettibile, ma certo non fa il DLIN DLIN del metallo a cui certi cani sono abituati come segnale, però x il pelo del mio cane è meglio del metallo, ma la mia ha un pelo estremamente sottile e delicato tanto che devo alternare i collari di diverso tipo x non rovinarlo, infatti alterno strozzo di metallo a quello tubolare al semistrozzo di fettuccia che uso + spesso e ad un collare di cuoio con borchie, quindi la mia è un caso particolare di pelo molto delicato, sennò userei solo il semistrozzo di fettuccia regolabile che è il collare che x praticità preferisco perchè è sicuro, non ha verso, può essere messo molto + largo di un fisso ed è regolabile e rovina poco il pelo se non dalla parte della catenina…ma questa è una mia opinbione dovuta anche forse al tipo di cane che ho)..

  6. Appena adottata al canile la mia cana tirava come un trattore ed essendo 33 chili non era proprio divertentissimo per noi farci trainare per strada.Con un educatrice il problema tiraggio si è risolto subito con la tecnica del se tu tiri io mi fermo e la passeggiata si interrompe finchè non cammini normalmente. Ci ha consigliato la pettorina, e ne abbiamo presa una tipo svedese ma molto piu semplice e non imbottita. Coi tuoni e botti di capodanno il cane è riuscito, con balzo all’indietro, a sfilarsela in 5 secondi. Allora le abbiamo preso la pettorina ad H e per infilargliela toccava fare noi i salti mortali, è riuscita a sfilare pure quella.Alla fine le abbiamo preso quella svedese imbottita che usano i cani da slitta con tanto di maniglia afferra cane e catarifrangenti di quella marca che inizia con H e costa quel che sta bene, pensando che di meglio non ce n’era. Morale della favola, in casi estremi riesce a sfilarsi anche quella e ci guarda come per dire:” beh??” e immancabilmente da strattoni a se stessa e a noi. Se invece usiamo solo il collare agganciato al guinzaglio non tira affatto e ovviamente non strattona e in casi di imprevisto ( gatto gatto gatto!!!)evita di scaraventarci in terra.
    Ovvio che il risultato del non tirare non dipende da cosa indossi ma dall’educazione che le è stata data e dal buon senso del padrone. Sempre piu spesso vedo cagnetti piccoli tirare il padrone attaccato ad uno di quei guinzagli flexi che si allungano metri (pericolossissimi,soprattutto al buio!) e alcuni sconsolati mi hanno chiesto:” ma lei con un cane cosi grosso come fa???”. So per certo che senza la giusta educazione nessun cane anche con il collare o la pettorina piu hitec otterrebbe alcun tipo di risultato e che spendere quell’oretta a settimana al centro cinofilo a fare condotta mi salva da rovinose e imbarazzanti cadute a terra e salva il mio cane da farsi del male.

    • @chiara:

      concordo…

      per non parlare di tutti quelli che mai andranno in un centro cinofilo (e che manco sanno che esistono se non x addestrare i cani alla difesa come 40 anni fa), che sono la maggioranza dei possessori di cani, che semplicemente se hanno un cane grosso che tira, magari dopo aver comprato (consigliati dal negoziante che di cani ne sa meno di loro ma vuole vendere soprattutto gli articoli invenduti) e usato maldestramente senza successo 2-3 gadget del pet-shop malfatti x cani che tirano, decidono che è “irrecuperabile e che non si merita di uscire perchè tira” e non lo portano + fuori se non x i bisogni una o 2 volte al giorno facedolo scoppiare e rendendolo ancor + agitato quando esce!

      chi ha il microcane che tira invece gli piazza una pettorina x non farlo rantolare (solitamente pettorina spaccagomiti) e lo fa tirare allegramente salvo portarlo meno fuori perche comunque è fastidioso portare in giro un cane che tira (e anche questo caso il cane che non esce quasi mai quando esce tira sempre di+ fino a che non invecchia)..

      Ho conosciuto anche persone che hanno dato via il cane di media taglia perchè tirava e quindi era scomodo da portare fuori, e mai hanno pensato che si potesse INSEGNARGLI a non tirare: la persona media ragiona così e se non è abbastanza animalista da amare il cane al punto da farsi quasi slogare un braccio x minimo un’ora al giorno ogni giorno o non porta il cane fuori o lo relega in giardino po lo da via…
      Purtroppo gran parte della gente che prende un cane non sa che è possibile insegnare ad un cane a non tirare o insegnargli a riportare un giocattolo lanciato o qualsiasi altra cosa (sembra assurdo ma è così, e spesso non cambiano idea nemmeno se li informi, x loro o il cane sa già fare una cosa o non la farà mai perchè è difettato o così di carattere o altre cavolate)….

      In questi casi consigliare la pettorina x cani grossi e che tirano senza insegnare come gestire il cane è da criminali perchè magari con un banale collare fisso o a semistrozzo quel cane verrebbe portato fuori ma con una pettorina tirerebbe troppo x essere gestibile e le persone deciderebbero che è troppo cocciuto e agitato x essere portato fuori (dando la colpa al cane come se tirasse apposta x non farsi portare fuori o x fare dispetto agli umani: molta gente ragiona così ex questo punisce il cane relegandolo a vita in casa)!

      Anche x questo ste crociate sulla pettorina mi sembrano veramente una gran cavolata, e poi almeno si spieghi CHE pettorina usate visto che gran parte della gente che usa la pettorina usa pettorine che danneggiano + di qualsiasi collare a strozzo facendo sgomitare i cani e irritandogli le ghiandole ascellari!

  7. Credo che l’articolo più giusto per porre la domanda sia l’altro (linkato) ma essendo di qualche mese fa temo di non ottenere risposta…
    La domanda:
    Il mio cucciolo di 4 mesi non tira al guinzaglio (e nemmeno annusa per terra) se… non sono distrazioni. Se ci sono piccioni, altri cani o qualche pezzo di pane per terra tira eccome (sia avanti sia indietro… dipende da dov’è la cosa che lo interessa). Io mi fermo e finché non si allenta la tensione non riparto (e gli dico “piano” perché a dire “piede” mi vergogno: siamo sempre in mezzo alla gente). Se lo stimolo non gli interessa poi tanto ottengo qualcosa… altrimenti va piano per 5 secondi.
    Uso un collare in cuoio tradizionale un guinzaglio in cuoio altrettanto tradizionale.
    Trovo le pettorine orrende e questo articolo mi conforta assai…

    E la domanda?
    Ci arrivo…
    Essendo un cucciolo è già tanto così, oppure dovrei ottenere di più?
    Il metodo è giusto o sbagliato?

    Accidenti, oscillo sempre tra la paura di essere troppo buona e quella di essere troppo cattiva…

    • Il metodo del fermarsi va benissimo. Se il cucciolo è più interessato alle distrazioni che a te, devi lavorare di più sul vostro rapporto e diventare più interessante delle distrazioni (anche con l’uso di rinforzi, tipo pallina-salsicciotto e affini).

  8. E’ proprio vero…la pettorina non è insfilabile…si sfila, si sfila, eccome se si sfila!!!Io la uso ma non sempre, anzi ultimamente preferisco il collare, quello classico fisso e mi trovo bene; Lapo tira molto meno e poi sembra gradirlo di +. Sul fattore estetico poi hai super ragione…un cane (di sicuro il mio) con la pettorina sfiora quasi il ridicolo. Mi stò ancora pentendo di avergli messo la pettorina il giorno che mi sono sposata così che lui nella sua bellezza è nelle foto (sottolineo) dell’album ufficiale con quelle fettuccine che gli girano intorno al corpo…che lavori…potevo averci pensato…

  9. è vero valeria… il prossimo articolo… il flexi
    QUANTO LI ODIO quelli col flexi
    l’altro giorno vado al pet shop a prendere della roba, arrivano dei tipi con una microcaninameticcina di 2 mesi circa per 1 kg o nanche, prenono un’orribile pettorina fucsia della sua taglia e poi chiedono un guinzaglio…
    la tipa ne cerca uno della sua misura (come diametro intendo) in stoffa…
    ENNO noi vogliamo quello “a scatto” cel’hanno tutti.
    lei ha provato a spiegare che era meglio l’altro… ma alla fine bisogna pur vendere e campare no?gliel’avrei venduto pure io confesso.

    che dio ci salvi dal flexi e da chi l’ha inventato !

    tutti e ripeto tutti i passeggiatori della ciclabile dietro casa mia, vanno in giro a flexi col cane, ovviamente non lo mollano MAI il cane vuoi mettere,e se vola via e non torna più? tanto c’è il flexi… coì’unpo’ gira lostesso.

    e il 99% dei parchettari pure…però loro almeno poi li liberano… ma si può?

  10. Quello che penso io:
    finchè il cane e il proprietario non hanno imparato a camminare educatamente e assieme, perchè non portare la pettorina?
    Magari non sarà la prima cosa da insegnare, la passeggiata, magari prima si lavora su altre cose. Nel frattempo, ben venga la pettorina.
    Una volta che il cane ha imparato a camminare di fianco al proprietario come si deve, si usi quello vuole…

  11. Anche io sono assolutamente pro-collare, la pettorina non mi garba più di tanto. Ha però un pregio secondo me, oltre a quelli citati da Valeria nell’articolo, un pregio che giustamente mi ha fatto notare il mio educatore, uno di quelli bravi che suggerisce ma lascia libertà di scelta: io che amo girare spesso in montagna, mettendo la pettorina (quelle con maniglia) ho la tranquillità di poterlo afferrare nel caso non riesca a risalire da una salita sassosa o per un gradino naturale troppo alto. Può sembrare una cosa poco probabile per chi fa vita cittadina, ma in montagna è una cosa più o meno frequente

    • sarà che io in montagla li lascio liberi senza niente di niente ma non capisco la necessità di imbragare il cane. già quella ad H è invasivina ma è leggera, ma quelle con maniglia specie le k9… boh.secondo me stan meglio senza nulla addosso eh.liberi di correre come mamma li ha fatti. poi vedete voi.

      • se vai sulle alpi occidentali, verso la Francia, ti sparano se li lasci liberi 🙂
        Ed anche sulle Dolomiti ti trovano da dire, soprattutto a ridosso della stagione di caccia

      • Ehi, io facendo anche giri in alta quota ho avuto la necessità di aiutare il cane a fare un gradino troppo alto per lui (in salita, in discesa o mi zompa in braccio o riesce e scendere da solo), ed ho notato che con l’imbragatura lo afferro meglio. Certo, se si fanno giri a fondovalle o costeggiando un fiume non si ha bisogno di nulla!

  12. una domanda.
    attualmento uso con bat una pettorina “ad H”.
    bat è un meticcio nanerottolo ed io son sulla carozzina. ora, l’idea del collare convenzionale proprio non và giu a nessuno e quando c’è da mettere la pettorina per me è un po’ un macello. poco tempo fa vidi un golden con una ragazza disabile che usava il collare a cavezza. il vantaggio stava nel fatto che metterlo e toglierlo non implicava doversi scaraventare a terra ma averlo “a portata di braccio”, quindi non mi importarebbe per la condotta (bat non tira) ma solo per praticità.
    In questo caso si potrebbe fare o anche se non tira sarebbe meglio lasciarlo agli addetti ai lavori?

    • il collare a cavezza è MOLTO invasivo e coercitivo e va usato in primis da chi sa fare e per un valido motivo ovvero… se c’è da recuperare qualcosa sul cane di grave serio e urgente, e in altro modo non ci si riesce ma altrimenti io non al considererei mai al mondo anche se c’è chi la consiglia come fosse un normale collare.
      comunque le pettorine ad H con i 2 ganci non dovrebbero essere disastrose da mettere, il cane non deve nemmeno alzare una zampa…

    • Se il tuo cane è di piccola taglia puoi insegnargli a salire su una superficie rialzata (o saltarti in braccio) per mettergli la pettorina ad H, così faciliti la vita ad entrambi.

      Per quanto riguarda il collare a cavezza, è estremamente pericoloso se non usato con estrema competenza e delicatezza (oltre ad essere piuttosto invasivo come sensazione, per il cane), sicuramente NON VA USATO come si vede nella foto all’interno dell’articolo; il guinzaglio deve avere 2 punti di contatto, il moschettone attaccato alla cavezza deve esser LEGGERISSIMO (il che implica l’uso di un guinzaglio apposito con 2 moschettoni, dei quali uno più piccolo e leggero del normale) e la parte di guinzaglio ataccata alla cavezza deve rimanere neutra il più possibile. E quando deve essere azionata, è necessaia una delicatezza infinita.

  13. Come ho già detto altre volte, anche io qualche anno fa ero una sciuramaria doc, assolutamente appassionata e amante dei cani, ma sempre sciuramaria ero. Perciò difendevo il collare fisso per mostrarmi indignata di fronte al collare a strangolo. Però in effetti dopo qualche ricerca ho capito lo scopo di questo collare, e non capisco come possano i gentilisti (che di cani ne sapranno pure più di me!) a non capirlo…
    Inoltre non si può nemmeno uccidere le povere sciuramarie che pensano che il collare a strangolo vada usato per non fare tirare al cane… L’altro giorno ho visto un video dedicato ai possessori del primo cane, che spiegava proprio (e faceva vedere) come usare il collare a strangolo per correggere il cane che tirava.. Certo dal video non è risultato quanto sarebbe dannoso usare quel collare in quel modo perchè il cane che hanno usato era già educato e non tirava. Li avrei voluto vedere con un labrador non ancora educato!!!

  14. premesso che il cane non è con le zampe che non deve tirare, ma con la testa…
    per me l’unico vero pregio della pettorina (ad H, s’intende)è che lascia il cane più libero di comunicare coi suoi simili.
    Certo se vuole mangiare una schifezza vicino al cassonetto o passare dall’annusata a un altro cane all’imbruttita si perde quel mezzo secondo fondamentale nel tempo di reazione, ma ho notato un netto miglioramento nei cani con difficoltà di comunicazione intraspecifica.
    Ultimamente vanno di gran moda le pettorine “easy walk”, con l’anello davanti al petto, che se il cane tira lo fa girare verso il conduttore in pratica: non mi piacciono, i proprietari si illudono di risolvere con la scorciatoia il problema.
    Grosso difetto della pettorina, soprattutto coi cani piccoli, è che il guinzaglio si impiccia molto più facilmente tra le zampe anteriori rispetto al collare.
    Ho usato per anni la corda da retrievieing, se è sottile e l’anello largo non ci mette poi tutto questo tempo ad allentarsi, a meno che il pelo non sia molto lungo.
    Va detto che con lo strangolo bisogna prenderci la mano, e ci vuole un bel po’ di tempo a prenderla davvero: tutto tempo durante il quale il cane prende una serie di strappate più o meno volontarie, generalmente non dosate e fuori tempo. Quindi lo strozzo non lo demonizzo, ma lo preferisco di gran lunga in mano a professionisti.

    • se il cane vuole mangiare una schifezza o fare un balzo verso qualcosa/qualcuno lo fa con qualsiasi “vestito” abbia indosso. Se però chi porta al guinzaglio il cane è in giro ASSIEME al cane, e non si fa i fattacci suoi, riesce a prevenire e/o a intervenire con estrema tempestività.
      Il problema di “ingarbugliamento” con il guinzaglio per i cani piccoli, io l’ho sempre notato con il collare, non con la pettorina d H (nella quale il guinzaglio parte da metà schiena, quindi è difficile che passi in mezzo alle zampe anteriori…).

      Condivido con te, invece, l’antipatia per le pettorine tipo la easy walk. Oltre al motivo da te sottolineato, evidenzierai anche il fatto che spesso il cane non smette di tirare, ma è il proprietario a fare solo meno fatica, e così facendo la pettorina stringe l’omero del cane e ne altera il movimento (no buono…), oltre a creare molta frustrazione nel cane. E un cane frustrato è più nervoso e reattivo…

      • Proprietario che fa meno fatica = proprietario meno irritato = proprietario più disponibile ad insegnare/insegnarsi ad andare in giro con il proprio cane 😉

      • Io ho un Jack Russell ed uso la pettorina ad H. Con il collare è una tragedia ogni tre passi dovrei fermarmi a disincastrarlo dalle zampe, oppure stare sempre attenta a tenerlo in tensione e non è molto rilassante. Con la pettorina succede davvero raramente.

  15. vorrei raccontare una cosa… che è mia… o meglio… nostra. di questo binomio cana-umana. quando ho adottato Luna (4 mesi fà, aveva già un anno e mezzo) non aveva mai messo nè collare nè pettorina… tantomeno era mai stata portata in giro. Sto parlando di 27kg di cane lupo cecoslovacco ehhh, tanto per intenderci… dalle prime uscite, un vero delirio… non ci si conosceva e non ci si capiva, tentativi di fuga da qualunque cosa, strattoni, io con fiacche assurde…. tendini perennemente infiammati. Vabbè ci siam capiti credo. ho provato sia il collare a strangolo (bloccato) che la pettorina…. bèh, ha scelto il collare, e oggi posso metterglielo anche senza bloccarlo che tanto non tira (imprevisti a parte, ma ce stiamo a laurà)…
    quindi, quel che mi ha insegnato Lei è: “lasciami scegliere”. mal che vada avranno un collare o una pettorina che prenderanno polvere…. ma se alla fine stanno bene chisseneeeee
    tutte ste parole per una cosa che deve indossare il cane mi sembrano quantomeno inutili, visto che loro non sanno parlare… ma si fanno capire benissimo.
    provate a mettervi nei suoi panni…. e se qualcuno obbligasse voi a indossare qualcosa che proprio vi dà fastidio e continuasse ogni giorno a farvelo fare…. uno sgagnino… non glielo dareste? 😉

  16. @valeria: grazie! 🙂 però… vorrei solo riflettere su una cosa: in canile abbiamo un cane-trattore. per comodità utilizziamo i collari a strangolo e questo cane è già svenuto 2 volte. non credo bisogni arrivare ad essere un proprietario criminale a cui va tolto il cane per provocare delle lesioni, i volontari del canile dove lavoro non sono criminali… ovviamente a questo cane è stata messa la pettorina (l’unico che ce l’ha). ora mi chiedo: il giorno che viene adottato, in attesa che impara, che si fa? il discorso sul quale continuo a “tirare testate” è sempre questo… da una parte è vero che ci sono molti proprietari che dovrebbero darsi alla coltivazione di pomodori, però ci sono anche tantissimi casi in cui bisogna, secondo me, scegliere con attenzione mettendo da parte gusti estetici (che appartengono solo all’uomo) o ideologie (che sempre appartengono solo all’uomo). e mò te la tiro: tra un po leggeremo un articolo sul flexi che spiega per che utilizzo è nato e i motivi per cui non è un guinzaglio da passeggio? 🙂 in fondo i problemi più comuni sono proprio questi: passeggiata con sci da asfalto e accessori annessi e connessi… e… “bagni canini” ovvero, bisogni fuori o bisogni in casa (?!?) utilizzando appositi tappetini? sono andata fuori tema, sarà che sono argomenti che mi stanno a cuore con i quali, appunto, “tiro testate” tutti i giorni…

    • Elisa, a me vengono i vermi sentendo di un cane che è “svenuto due volte”. Sticazzi! Non bastava la prima, magari? Se un cane si autoimpicca, è ovvio che il collare a strangolo va eliminato SUBITO. Per il resto rispondo a te e ad altri che hanno fatto la stessa domanda: ma perché il cane deve per forza avere “qualcosa” addosso mentre impara ad andare al guinzaglio?
      Possibile che nessuno abbia a disposizione un campetto, un’area cani, un giardino, una qualsiasi cosa recintata, e quindi senza rischi, in cui lavorare per quel paio di giorni senza collari né guinzagli?
      L’educazione alla condotta si dovrebbe fare sempre e solo così: senza niente addosso. Perché quello che si vuole creare è un rapporto, è l’attenzione del cane rivolta all’umano. Meno roba c’è di mezzo e meglio è. Io ho sempre e solo insegnato la condotta ai cani senza guinzaglio: okay, avevo un campo… ma se dovessi farlo oggi, anche in città, un buco lo troverei.
      E poi un canile…cavoli, ce l’avrà un pezzetto di terra recintato, no?
      Il flexi… boh, ti dirò: io lo detesto caldamente, ma siam sempre lì… gente che non ha tempo/modo/VOGLIA di trovare spazi in cui liberare il cane, col flexi si illude di dargli un po’ di libertà, appunto. Ovvio che “si illude” e basta: ma se gli togli quello, non è che improvvisamente saltino in macchina e vadano in campagna. Continueranno ad andare nel parchetto sotto casa, però col guinzaglio corto.
      Certo che il flexi usato in mezzo alla strada è un incubo: credo di aver già raccontato della sciuramaria che ho visto chiacchierare tranquillamente all’angolo di una strada, mentre il suo cane chiacchierava altrettanto tranquillamente sull’angolo opposto. Solo che il guinzaglio bloccava il traffico, perchè tra un angolo e l’altro c’era la strada su cui passavano le auto (e meno male che il primo si è fermato, perché se per caso non lo vedeva, il flexi, rischiava di portarsi via sia il cane che la sciura).
      Come al solito, gli strumenti sono una cosa e l’utilizzatore (non “finale”!) è un’altra: se è in mano a un deficiente, il flexi è natraggedia. Se è in mano a una persona con la testa sul collo, boh..ci può anche stare.

      • beh, allora ho venduto un cane, pastore svizzero, ad una famiglia che prima aveva un pt di una 40na di kg e usava il flexone adatto alla taglia sua.
        gli ho detto DI NON USARLO col cucciolo… ma hanno il terrore di liberarlo e gli danno continuamente corda col flexone da pastorone…
        chiaro non è SOLO per quello ma secondo te, un cucciolo di 7 kg che per avere corda deve tirare un congegno che debba reggere 40-60 kg, cosa impara? che per andare deve tirare… e loro lo lasciano SEMPRE andare dove vuole (fino a fine corsa ovviamente) dandogli corda.e di fatti adesso che è 20 kg…cosa fa? di professione… trattore!

      • Valeria, va bene insegnare al cane che è bello e giusto seguire il “bipede da accompagno” anche senza guinzaglio. Ma tra una lezione e l’altra al campo, come devono portare fuori il cane? Io preferisco lavorare ANCHE utilizzando la pettorina ad H e in guinzaglio lasco e lungo 3 m (laddove possibile),per insegnare al proprietario ANCHE la gestione del guinzaglio e del cane al guinzaglio, oltre alla gestione in libertà.
        Spesso il guinzaglio glielo faccio attaccae in vita, così non pasticciano con le mani e si muovono COME SE il cane fosse libero, abituandosi entrambi a comunicare realment, non avendo l’alibi del “tanto ho il guinzaglio e posso usare quello per direzionare il cane e farmi seguire”.

      • Io trovo il flexi -come sostituto della longhina, in caso non si possa liberare il cane in area sicura e si debba insegnare qualcosa- uno strumento fantastico 🙂

        • io lo trovo scomodo da tenere in mano, e ha il difetto di mantenere sempre una certa tensione (cosa che con la lunghina non si verifica). però, se usato in limitate circostanze e con uno scopo, può anche avere un minimo di utilità. Di certo non è utile come guinzaglio “da passeggio”.

          • Sta in tensione se il cane va dalla parte sbagliata, si rilassa se viene verso di te: rinforzo negativo :oP

            Ps: io odio quel maniglione da 1Kg da tenere in mano 🙂

  17. Il consiglio sulla educazione alla condotta senza collare mi pare opportuno e sensato, per la mia esperienza, a meno non frequentare regolarmente un campo cinofilo, è assai difficile metterlo in pratica, in molte realtà le aree cani sono un mera utopia e spesso comunque affollate tanto da non poter permettere certo di insegnare ad un cucciolo la condotta.
    Quel che mi par grave è che pure in molti corsi base di educazione si insegni solo ed esclusivamente condotta al guinzaglio non andando oltre e manco provandoci.

  18. collare a semistrozzo per le passeggiate, catenella per le expo (non si è mai impiccato nessuno) e imbrago da lavoro per la slitta e la bike, i miei tre sanno riconoscere i tre accessori e si comportano di conseguenza cioè con il collare da passeggio tiricchiano, con la catenella in expo sono perfetti con l’imbrago se non tirano sono io che mi incazz….

  19. @valeria, concordo con te. però a volte, le cose giuste che dici, sembrano far parte “del mondo che vorrei” e non del mondo reale… l’avevo scritto in un commento all’articolo sullo strozzo: i dati dell’assalco (che a me sembra attendibile) mettono al primissimo posto come provenienza del cane, il NEGOZIO. al secondo il canile, e l’allevamento, purtroppo, solo all’ultimo posto… in negozio, per ovvi motivi, vengono venduti cani di taglia piccola. e a monte, qual’è la mentalità che sta dietro all’acquisto di un cane in un negozio?!? il proprietario medio (cioè la sciuramaria) del cane piccolo non rotola per terra, non ha la spalla mezza spaccata perciò non arriva a pensare “forse è meglio che cambio qualcosa” e manco si accorge che il cagnino tira peggio di un caterpillar… e il “piccolo tesorino” è bravissimo, NON HA BISOGNO di andare in un campo cinofilo (manco quando morde come un pirania e le mie mani ce lo manderebbero di corsa). perciò si pone il problema di “cosa gli metto addosso”. l’area cani non è vissuta come un’occasione per educare e far fare esperienze al proprio cane, ma come equivalente del parco giochi per bambini (e per me è un “postaccio”, dove da tempo ho scelto di non andare). è che prima di stabilire come si fa a spiegare ad un cane ad adattarsi al nostro passo, dovrebbe essere OBBLIGATORIO che alla sciuramaria di turno venisse spiegato chi è un cane, ancora prima di arrivare nella sua casa. a questo punto tutti questi discorsi non avrebbero nemmeno modo di esistere… p.s. i ragazzi volontari del canile, con pregi e difetti, la prima volta che è svenuto il cane credo che hanno pensato stesse male… per mancanza di informazione, e formazione, non è immediato collegare l’evento all’uso scorretto del collare… (e quando tocca a me, che faccio? corro con il cane 🙂 e sssò stanca la sera ehhh)

    • Elisa, lo so bene che il “mondo che vorrei” non è quello reale: ma proprio per questo io faccio ‘sto sito, per esempio. Per cercare di avvicinare almeno un po’ il mondo reale a quello che vorrei. E se lo facessimo un po’ tutti, ognuno a modo suo, ognuno con i suoi mezzi e le sue forze… forse qualche passo avanti si farebbe, no?
      Se invece ci rassegnamo a dare per scontato che “tanto è così”…allora non cambierà mai nulla 🙁
      Cominciamo a provare a dare per scontate le cose corrette, anziché quelle sbagliate. Per esempio, nel canile in cui vai, chi è che fa informazione cinofila? Perché i volontari non sanno le cose di base?

      • onestamente, non lo so… non vado in canile, lavoro in una struttura molto grande e la toelettatura è “il mio regno” 🙂 la struttura ha un proprietario (che è il mio capo) il canile sanitario è gestito dall’asl (“siamo” anche accalappiatori) mentre la gestione delle adozioni del canile rifugio è stata data ad un’associazione di volontari. a volte, parlando con qualcuno di loro, mi rendo conto che sono ragazzi e ragazze molto disponibili che fanno tanto, tantissimo… ma che non sempre sanno le cose.

      • Però te le cerchi, eh… e allora vediamo ‘sti link.
        A tutta la serie “made in Vaira” (ovvero i primi tre link, che fanno sempre riferimento allo stesso studio citato anche nel mio articolo) credo di aver già risposto: confondere i danni da uso criminoso di uno strumento (oddio, sembro berlusconi…vabbe’, se non altro non è la TV!) con ipotetici (e palesemente inesistenti) danni da uso “normale” di uno strumento è chiaramente scorretto e in malafede.
        Il link di dogzone parla della pettorina finlandese dicendo “che ricorda quelle dei cani da slitta”: AHAHAHAHAHA!!! Basta e avanza per sostenere che chi scrive non sa di cosa sta parlando.
        L’imbragatura da slitta è tanto “simile” che l’anello a cui si attacca la linea di traino sta sul RENE, mentre qui sta sulle spalle…
        Poi la storia della comunicazione: un altro nonsense. CERTO che il cane comunica attraverso il collo: ma è proprio per QUESTO che si usa il collare! Perché quando sta al guiinzaglio, il cane deve comunicare con TE, mica con i suoi simili! Se vuoi farlo interagire, giocare ecc. con gli altri cani, si vuole ben sperare che il guinzaglio glielo leverai!
        Se proprio dovessi trovare un limite alla pettorina, direi che con quella non comunichi un beato tubo, mentre col collare sì: è fatto apposta. Altrimenti il guinzaglio si poteva attaccare a una zampa, o alla coda. Se lo scopo fosse stato solo quello di “trattenere” il cane, andava tutto bene. Si è scelto il collo PROPRIO perché è uno “strumento” di comunicazione: e mo’ devo leggere che il collare non va bene perché il cane non può comunicare con gli altri?!? AL GUINZAGLIO!?! Ma il mondo va proprio al contrario, eh!

        • si beh però anche no… nel senso, se attacchi il cane alla coda è scomoduccio, come è scomoduccio pure attaccarlo ad una zampa… non credo proprio che si sia presa l’abitudine di mettere il collare per comunicare col cane ma proprio per trattenerlo, anni e anni e anni e anni fa,quando il cane si avvicinò all’uomo.Credo che, conceipre e costruire le pettorine era un po’ un casino mentre un laccio al collo è un attimo metterlo. ce li vedi i cavernicoli con la k9 o la pettorina ad H?
          però è un dato di fatto che per alcuni cani il tirone al collo può essere un problema se insicuri come già detto, almeno finchè non hanno fatto un certo numero minimo di progressi…
          per il resto si esagera con i danni del collare e sono sempre perchè il cane crede di essere un trattore e non sa di essere un cane. quindi se proprio si vuol convincere la gente che non si tiri fuori il danno al nervo ottico per carità…

        • “Poi la storia della comunicazione: un altro nonsense. CERTO che il cane comunica attraverso il collo: ma è proprio per QUESTO che si usa il collare! Perché quando sta al guiinzaglio, il cane deve comunicare con TE, mica con i suoi simili! Se vuoi farlo interagire, giocare ecc. con gli altri cani, si vuole ben sperare che il guinzaglio glielo leverai!”

          Scusate se intervengo senza aver letto tutti i precedenti commenti, quindi probabilmente mi perdo qualcosa e spero di non ripetere cose già dette, in questo caso mi scuso. Premettendo che penso che questo tipo di discussioni alla fine sono abbastanza sterili e non portano a un granchè in termini di risultati, mi permetto di esprimere una mia opinione in particolar modo sul discorso della comunicazione, che non mi trova d’accordo con quanto scritto.

          Tralasciando anche il discorso collare o pettorina, nel quale noto sempre una certa reticenza, un certa omissione a convalidare l’uso della seconda, da chi si è formato in anni precedenti a questa diatriba, vorrei solo dire che l’uso della pettorina come quello del collare/collare a strangolo, non sono elementi che possono essere considerati da soli, così singolarmente.
          In ogni caso se voglio insegnare a un cane ad andare al guinzaglio senza tirare, dovrò per forza di cose usare un qualche metodo, un modus operanti. Siccome mi sono formata nel 2011, il metodo che uso per insegnare al cane a non tirare non prevede strattoni, e si avvale di certe metodiche, per cui l’uso di un collare non mi sarebbe comodo. Insomma l’uso di una pettorina (che però non ha i suoi contro!), è in linea con tutto il tipo di lavoro che faccio sul cane e sul proprietario e semplicemente non è fine a se stesso, e con questo modo di lavorare un collare non andrebbe bene. Io ho imparato questo metodo ed essendomi appena formata (come educatore cinofilo), è questo quello che uso se devo insegnare a un cliente l’educazione al guinzaglio. appunto essendo senza esperienza e alle prime armi, non voglio mettere in discussione tutto quello che c’è stato prima e demonizzarlo, semplicemente uso il metodo che ho imparato e lo trovo efficace, non solo ai fini della condotta, ma proprio sul benessere del cane in passeggiata in relazione al conduttore.

          Detto questo, vorrei dire che questa cosa che è stata scritta sulla comunicazione, la trovo molto strana e fortemente parziale: come il cane al guinzaglio non deve comunicare con i suoi simili?? allora non capita mai nella vita di incontrare un altro cane al guinzaglio mentre si passeggia? e che faccio? slego il cane in pieno centro da legati?? Ovviamente i cani non vanno fatti socializzare al guinzaglio, ma da liberi magari al parco o dove è possibile, ma nella vita capita anche che incontri avvengano anche in altri contesti, e per “interagire” non è detto che i cani debbano per forza toccarsi o stare vicini, anzi la comunicazione inizia da molto prima con le distanze, quindi è per me di fondamentale importanza che il mio cane abbia la possibilità di comunicare correttamente senza intralci e senza che sia io a manovrare il suo collo, magari anche involontariamente, perchè lo tengo legato da lì.
          Ancora, appunto perchè il cane in passeggiata deve comunicare anche con me che lo conduco, è anche qui di fondamentale importanza usare un qualche strumento che non mi vada a incidere sul collo! Mica il cane per comunicare con me usa il francese o il tedesco! ma proprio il suo corpo, come con gli altri cani, e per riallacciarmi al discorso di prima, l’uso di una pettorina si avvale di tutta un’altra serie di conoscenze, che mi permettono di comunicare con il cane senza che vada a toccargli e a manovrargli io la zona del collo, che non ne ho neanche le competenze!
          Ammettiamolo: questa diatriba collare/pettorina è proprio un non voler riconoscere che ci sono altri approcci che si differenziano da quelli precedenti senza per forza essere riduttivi o non efficaci! e che con i cani, come per qualsiasi altra cosa, non c’è un qualcosa di giusto, la verità assoluta, ma ci possono essere nuove scoperte, nuove tecniche che magari possono portare nelle novità interessanti! Perchè no?

          • Perché no? Ma infatti, SI! 🙂 Le nuove scoperte, le nuove tecniche, i nuovi approcci sono assolutamente i benvenuti: quello che non si approva – o meglio, che “io” non approvo (non voglio fare il guru della situazione: parlo solo per me!) è la demonizzazione a prescindere di uno strumento. Non perché io sia particolarmente amante del collare a strangolo (siccome i miei cani non hanno mai tirato, uso indifferentemente qualsiasi strumento, esclusa la pettorina perché non mi piace proprio esteticamente: quella la uso quando serve, e cioè in occasione di certi lavori, fermo restando che non andrò MAI a rompere le palle a chi la usa, dicendogli di passare al collare), ma perché mi rendo conto – semplicemente guardando la gente normale per strada, col suo cane normale – che questo approccio al problema è sbagliatissimo.
            Ovvero, non faccio che vedere gente che stirazzona allegramente cani con la pettorina (o col collare fisso), che sbraita “MAVAIUNPO’PIANO!” e li fa rimbalzare due metri indietro e così via….ma se solo li “guardi” storti (di solito evito di fare piazzate in mezzo alla strada, ma almeno un sopracciglio mi si solleva, in questi casi, e loro se ne accorgono) subito si precipitano a spiegarti: “Ma non gli faccio male, sa? Vede, ha la pettorina!”
            Ecco, questo mi manda in bestia. Perché la demonizzazione coatta ha messo in giro la convinzione che purché non si usi il collare a strangolo, si può fare qualsiasi gesto e si è sempre “gentili”: il che, semplicemente, non è!
            Per quanto riguarda la comunicazione con gli altri cani, personalmente ho solo due approcci: se vedo che i cani sono amichevoli e intendono giocare, lascio il guinzaglio morbido e quindi il problema non si pone. Loro si annusano, si scambiano due opinioni, poi di solito uno invita l’altro al gioco…e a quel punto lì’, o trovi un posto in cui liberarli oppure è meglio che saluti e te ne vai, perché altrimenti quello che ne consegue è un intreccio di guinzagli e basta. Se vedo invece che i due cani non intendono fare amicizia, ma litigare, cambio direttamente strada: i cani amici sappiamo già dove, come e quando trovarli, quindi non vedo perché dovremmo innescare risse stradali quando non è il caso.
            Nel caso b), ovviamente, dico al mio cane “al piede” e ce ne andiamo senza che nessuno strattoni nessun altro… ma siam sempre lì: i miei cani non tirano, sono educati, sono fissati su di me più che sul resto del mondo. Il che, a mio avviso, dovrebbe stare alla base di qualsiasi rapporto cane-padrone.
            E se così non è, si deve fare in modo che lo diventi: ma spiegando alla gente cos’è e come si conquista il rapporto, e non facendo crociate contro lo strumento X o Y.

          • Sono perfettamente d’accordo, è ridicolo non insegnare al proprio cane ad andare al guinzaglio e giustificarsi dicendo che tanto la pettorina non fa male!! pura follia! ma purtroppo è una realtà comune, e quindi che si fa? continuare a diffondere cultura cinofila è una buona idea, e infatti si scrive e si va avanti, ma spesso, anzi spessissimo, mi capita di incontrare cani guidati con il collare a strangolo, da proprietari che ovviamente non sanno minimamente come usarlo, e il cane tira, tira strozzandosi, e ovviamente non impara niente e si fa pure male. E se non vogliamo dire che si fa male, almeno non credo che sia piacevole andare in giro in quel modo e con quella sensazione! Mi è capitato di incontrare un bellissimo pastore australiano gestito in questo modo che si è avvicinato al mio cane in una condizione di puro delirio, si stava strozzando, secondo me neanche capiva più niente per il fastidio che provava e da cui tentava di scappare senza poter capire come: in questo caso che fai? non gli dici niente al proprietario? io mi sono permessa di consigliare una pettorina perchè è vero, lì il problema non era il collare a strangolo, ma l’ignoranza. Ma almeno facciamo un passo, non potevo dirgli che il collare non si usava così, e allora ho consigliato una pettorina ad h o svedese. sono certa che il cane si sarebbe calmato immediatamente anche solo per non sentirsi tirato in quel modo. Poi magari da lì il proprietario avrebbe potuto avere l’input di informarsi….

        • E poi, una volta per tutte: proviamo ad analizzare cosa sta dietro l’utilizzo degli strumenti che abbiamo per insegnare al cane a non tirare. Mica si utilizzano a caso! (Anche se ovviamente la gente li utlizza a caso, proprio perchè non tutti seguono dei percorsi educativi con il proprio cane, e appunto per questo diffondo l’uso della pettorina piuttosto che del collare).
          Allora, collare a strangolo: bisogna saperlo usare, come la pettorina ovviamente, se il nostro scopo è insegnare al cane a non tirare. Se invece lo metto perchè boh, mi sono svegliato con questa idea, vabbè allora non c’è bisogno neanche che leggi!
          Con il collare a strangolo si interviene attraverso il rinforzo negativo (negativo nel senso matematico di meno, di sottrarre, non in senso dispregiativo): quando il cane va in tiro, do uno strattone secco e preciso (associato al no), e se il cane smette di tirare, allento. Quindi l’apprendimento avviene per la scomparsa dello stimolo spiacevole (il dolore, fastidio dello strattone). Non appena lo stimolo spiacevole si interrompe, il comportamento che lo interrompe viene rafforzato.
          Senza giudicare minimamente questo tipo di tecnica, è stato provato che l’assenza della paura nelle sessioni di lavoro, incrementa le facoltà di apprendimento.
          Perchè se ho a disposizione un altro metodo efficace devo ostinarmi ad usare questo, che non mi garantisce conseguenze su altri aspetti del comportamento del cane e sulla mia relazione con lui?
          Con la pettorina si usa il bloccarsi appena il cane va in tiro: c’è una sola regola, si cammina solo con il guinzaglio morbido. Mi interessa per quanto possibile che il cane non abbia botte sul collo, e quindi non uso questo metodo con il comune collare, perchè quando mi fermo potrebbe arrivargli uno strattone e quindi uno stimolo negativo. Appena il cane si gira e mi guarda lo premio vocalmente o con qualsiasi rinforzo, e proseguo o uso i cambi di direzione. In tutto ciò mi metto in comunicazione con il cane attraverso la postura, la gestualità, la direzione dei piedi, il corpo. E’ bene che anche lui non si senta manovrato dal collo per facilitare la comunicazione e per permettergli di girarlo se serve o abbassarlo (quante volte mi è capitato con il mio cane che usasse questi segnali con altri cani che incontra al giunzaglio e quante volte ho potuto benedire che avesse una pettorina perchè ha potuto permettergli questo tipo di comunicazione!)
          Inoltre il discorso sull’imbrago da sleddog e gli husky mi sente chiamata in causa perchè il mio cane è proprio un husky con il quale uso la pettorina ad h per le passeggiate e l’imbrago da sleddog (tutta un’altra cosa) per le attività come il dogtrekking: vi assicuro che la differenza fra le 2 la capisce benissimo!!!

    • Gielle, no, non sei stato bannato: è il sistema che considera automaticamente “spam” i post che consistono in una serie di link senza quasi altro testo.
      Ho ripescato il tuo commento dallo spam, ma ho visto che l’avevi già ripostato tu… quindi mo’ lo ricancello, eh. Altrimenti è un doppione!

  20. l’imbrago da lavoro classico, da non si deve confondere con le pettorine comunemente in commercio. L’imbrago da lavoro è studiato per distribuire la forza del movimento del cane nella maniera più naturale possibile, non crea danni al contrario delle comunissime pettorine che a mio parere non dovrebbero mai essere usate nemmeno durante le passeggiate. Considera che il più delle volte l’imbrago viene valutato con la presenza del cane per “aggiustarlo” in caso sia troppo grande o troppo lungo o largo ecc ecc
    http://www.mysiberians.net/sport-1/sleddog/

    • diciamo che il cane a passeggio non dovrebbe tirare quindi andrebbe educato a camminare al guinzaglio indipendentemente da che cosa indossa…ma l’imbrago e il traino non sarebbero da contemplare in passeggiata diciamo

  21. Oggi sono stata al maidirebau 2011.
    Dimostrazione di agility, obiedience, ricerca oggetti di un centro/campo di educazione cinofoli.Tutti i cani avevano il collare a strozzo e veniva usato dai conduttori per strattonare il cane quando si muoveva troppo veloce o voleva andare da un altro cane oppure per alzarlo da terra (senza contare che per fare il seduto spingevano il cane a terra)
    Ora, se delle gente che dovrebbe essere professionista si comporta così con il collare a strozzo, la gente comune cosa fa? Si comporta nello stesso identico modo! Causando dei danni all’animale e dei problemi di comunicazione (intesi nell’incrocio con altri cani, quanti ne ho visti strattonare il cane facendogli assumere una posa aggressiva, non durante il gioco- se ci si arriva, visti i presupposti)
    Dato che nemmeno i professionisti lo sanno usare, allora che la gente usi la pettorina! Almeno il cane non si strozza…

    • su tanti punti si da per scontato che usando il collare e non la pettorina lo si debba usare senza comunicare con suono e gesti per
      strozzare tirare e quant’altro
      MA CHI L’HA DETTO! che in automatico se metto un collare è per insegnare a non tirare a strattonate e simili… e con la pettorina automaticamente provo a comunicare con il cane.
      ma la finiamo di prendere per deficienti tutti quanti? alcuni punti saranno anche veri ma altri danno del macellaio a chiunque non usi la pettorina e direi che sarebbe ora di finrla con sta storia!

      • @lupi: mi fa piacere che tu ammetta che alcuni punti siano veri: mi puoi dire quali condividi?
        credo che sarebbe + utile per tutti analizzare punto per punto, senza pensare a casi particolari, ma al padrone medio, anche con una minima conoscenza del mondo dei cani, sul quale ci sono continue teorie e nuovi studi.

    • Ok. Serissimamente.
      1) provoca dolore. NON E’ VERO. Può provocare dolore l’uso macellaio del collare, così come qualsiasi altro gesto fatto da un macellaio. Il collare, usato correttamente, è un collare e basta.
      2) può danneggiare la salute. VERO, ma sempre e solo se usato da un incapace e/o da un macellaio.
      3) spesso non funziona. RIDICOLO. Non deve “funzionare”: non è un telecomando! Chi scrive queste cose dà per scontato che tutti coloro che usano il collare a strangolo lo usino o per maltrattare i cani, o per farci il tiro alla fune. Significa, né più né meno, che non hanno mai visto un addestratore competente lavorare con i cani: ma anche questo non è certo un problema del collare.
      4) perché può causare problemi comportamentali. ANCORA PIU’ RIDICOLO. I problemi li causa la cattiva gestione del cane, non certo il collare. Ovvio che se impicchi il cane gli causi un problema: ma anche se lo stirazzi con un collare fisso o una pettorina, non è che lui sia felice. Quello che si dovrebbe insegnare alla gente è a non stirazzonare il cane, MAI e con nessuno strumento. Invece il messaggio che passa è “basta non mettere il collare a strangolo e poi puoi fare quello che ti pare, anche far girare il cane a due metri da terra”. Ed è un messaggio allucinante, perché molti lo prendono alla lettera…e poi si sentono pure “gentili”!
      5) impedisce la comunicazione. FALSO. Anzi, la agevola moltissimo: è con la pettorina, semmai, che non si comunica un accidenti al cane. I libri di cinofilia dell’800 già dicevano che il guinzaglio doveva essere considerato “un prolungamento del braccio del padrone”: lo trovo assolutamente corretto, oggi come allora. Attraverso il collare hai praticamente una “prolunga” della tua mano che agisce proprio in una zona di comunicazione – se vogliamo chiamarla così, anche se è in realtà è un po’ tirato per i capelli dire che il cane “usa il collo per comunicare”, perché non è vero: però è vero che azioni del collo/sul collo fanno parte della comunicazione, questo sì.
      Che poi il cane con il collare non possa abbassare la testa è una BESTIALITA’ totale e assoluta che non vale neppure la pena di commentare.
      6) peggiora la qualità della passeggiata. ASSURDO: come se mettere il collare a strangolo significasse camminare “come alla parata militare” (dice testualmente così). Ripeto: non so cos’abbia visto ‘sta donna (che è poi la Rugaas, persona che stimo per molti versi, ma che diventa una talebana fanatica quando parla del collare in questi termini, dandomi la netta impressione di aver visto lavorare SOLO macellai. Grazie a dio non sono tutti così, però… e fare di tutta l’erba un fascio è infantile e ridicolo).
      7) perché l’educazione col collare si fonda sulla coercizione. TOTALMENTE E ASSOLUTAMENTE FALSO. La coercizione è una scelta dell’umano e non c’entra un emerito cappero con lo strumento che usi
      8 ) perché esiste un’alternativa efficace. VERO. E allora? Esistono anche millemila compagnie telefoniche, ma io mi trovo bene con Fastweb. Dovrei cambiare solo perché esistono anche Telecom, Tiscali e chi per esse? Sicuramente sono efficaci anche loro: ma se io sto bene come sto, perché dovrei cambiare?
      9) perché non si educa con la paura. VERISSIMO. Ma il collare cosa c’entra? Non ho mai visto un cane aver paura di un collare: semmai di chi lo usa per maltrattare il cane. Se è per questo, invece, ho visto decine di cani aver paura del guinzaglio… perché sono stati picchiati con quello. Allora eliminiamo il guinzaglio?
      10) perché peggiora la relazione con il cane. PALLA GALATTICA, sempre legata al fatto che per la Rugaas usare il collare a strangolo significa fare il tiro alla fune con il cane impiccato. Se lei lo usava così, ha fatto bene a darsi alle pettorine. Grazie al cielo io non l’ho mai usato così e i miei cani sono sempre stati sereni e felici (come quelli di migliaia di altri cinofili che sanno quello che fanno).

      • TA DA’! Sono l’autrice del decalogo in questione! Tra l’altro scritto molto tempo fa’ e che non so come ha fatto il giro del mondo, non per mia volontà. Mi permetto di rispondere, anche se ripeto, trovo di un’inutilità e sterilità allucinante queste discussioni su internet, ma evidentemente, sentendomi tirata in causa, non riesco ancora a prenderne le distanze.

        Ribadisco che è mia impressione, ma magari sbaglio, che chi si è formato in cinofilia tempo addietro abbia un’oggettiva difficoltà ad avvalorare tutto quello che è nuovo e che si usa oggi in cinofilia. Questa cosa mi è incomprensibile, ripeto, magari sbaglio ed effettivamente tutto quello che è l’attenzione per il benessere del cane, sono cazzate “commerciali”, ma approdata in questo mondo con tutta l’ingenuità e la buona fede, e passando per metodi che non erano proprio gentili, mi sono sempre trovata di fronte a brutti musi pronti a litigare e offedere perchè si portano avanti le proprie idee (costruite sulla propria pelle con la propria esperienza e ragionate con la propria testa). Non è più quindi mia intenzione sbattermi sui forum, porto avanti il mio lavoro con serietà e continuo a diffondere quello che per me è corretto nella vita reale lavorando con i cani e le persone.
        Detto questo, vorrei vedere fino a che punto ci si possa sbattere per un’idea, perchè poi alla fine è di questo che stiamo parlando.
        Premetto che io stessa mi distanzio da questo articolo che ho scritto tempo fa’, sicuramente con i toni “di parte” di chi si è sentito consigliare il collare a strangolo per il proprio cane e che felicemente ha usato un altro metodo con risultati ottimi.
        Nonostante il tono, penso che quello che ho scritto è assolutamente considerabile, e ha delle ragioni valide:
        1. provoca dolore. certo che è vero!Il corretto uso si basa proprio sulla cessazione del dolore/fastidio come rinforzo del comportamento! strattono quando il cane tira (stimolo spiacevole) allento al manifestarsi del comportamento desiderato (non tirare) per rinforzarlo. Posto che solo un trainer cinofilo professionista lo usa così, e non la sciura Maria al parco (che non sa come so usa e che tiene il cane in tiro tutto il tempo, quindi il dolore/fastidio il cane lo avverte tutto il tempo), è giusto affermare che il cane con questo strumento sente dolore, e se non vogliamo chiamarlo dolore, prova enorme fastidio.
        2. Può danneggiare la salute del cane: può, certo che può. e non ho scritto danneggia, ma può danneggiare. conosco personalmente casi di boxer con tracheite cronica causata dal continuo strattonare con il collare a strozzo. Siccome abbiamo capito tutti che chi lo usa è il “chiunque” che lo compra al negozio, e non certo un professionista, mi batto affinchè non venga utilizzato. punto.
        3. Spesso non funziona: STRA VERO!!Cosa c’entra il telecomando?? Le persone mettono il collare a strangolo perchè non vogliono che il cane tiri, magari leggono qualcosa su internet su come usarlo, e vai a strattonare, e il cane tira, tira, tira! E’ vero che non ho frequentato campi in cui si usa questo metodo, ma anche il solo collare, sul mio cane, non faceva che produrre e incrementare il tirare proprio per il fastidio che procura. Ci metto le 2 mani sul fuoco, quando le ho tolto il collare per la pettorina, avevo un altro cane.
        4. Perchè può causare problemi comportamentali: certo che li causi con la cattiva gestione del cane!! Ma siccome la realtà italiana è che la maggior parte della gente non si riferisce a qualcuno professionista che li guidi nella gestione del cane e nell’utilizzo di collare o pettorina, viene da sè che anche la gestione del collare a strangolo non è proprio delle migliori nella maggior parte dei casi! E secondo te un cane che sente fastidio, che neanche riesce a respirare tranquillamente perchè va in giro con una catena intorno al collo posizionata sempre a strozzo perchè il proprietario non lo sa usare, secondo te è prevedibile a cosa associ quel dolore?? in queste condizioni l’incontro, anzi no, solo la VISTA di un altro cane o di qualsiasi cosa possa emozionare il cane, avviene in maniera normale e tranquilla?? Certo che in questo stato posso causare problemi. Io vedo gente che con il proprio cane va in giro con il collare a strangolo, e che quando vedono un altro cane, danno dei simpatici strattoni al proprio 4 zampe, così anche se ha un minimo movimento e se esprime una minima emozione per aver visto l’altro cane! Ma secondo voi quel cane non avrà problemi prima o poi?? Siccome la realtà è questa, ben venga demonizzare il collare a strangolo e a questo punto anche il collare!
        5. Impedisce la comunicazione: qui mi viene troppo da ridere! Con la pettorina non comunico un bel niente?? Allora facciamo così: chiariamo quale è il nostro scopo. COSA devo comunicare al cane mentre vado al guinzaglio?? COSA? Se devo comunicare un’inibizione, allora può darsi che debba usare il collare. Siamo capaci noi umani ad andare a manovrare il collo come farebbe una mamma lupa/cagna? E nei momenti giusti e per quello che noi riteniamo giusto? ovvero tutto quello che ci pare, tipo non tirare al guinzaglio, non guardare l’altro cane, etc etc? Io personalmente NO. Mi è capitato di assistere a cucciolate di husky, e di rimanere di stucco e ammirata, per la dolcezza degli interventi della mamma sui cuccioli, del tempismo e della giusta pressione sul collo. Anche quando serviva più durezza, era tutto regolato dalla magia della natura. Ecco io con il collare non vedo questo. Quando in cinofilia si dice il cane usa il collo per comunicare e quindi usiamo la pettorina, significa che non la uso per inibire il cane sul collo! Ma per permettere al cane di usare i segnali calmanti (tanto di moda, ma questi sconosciuti perchè poi alla fine chi si prodiga perfetto addestratore da collare a strangolo, li ignora completamente, vogliamo dire che non esistono????). I segnali calmanti fanno parte del linguaggio del cane, come tutti i comportamenti di dominanza e sottomissione, e non possiamo ignorarli e favorire solo questi ultimi. Il cane con la pettorina è libero di usarli senza avere nessun impedimento, e soprattutto senza un imbecille che non sa usare il suo linguaggio che gli manovra il collo a caso.
        6.peggiora la qualità della passeggiata: la peggiora se usato male, vero, non bisogna generalizzare. Ma allora per favore, una volta per tutte, io sono disposta a confrontarmi, vediamo se è più bello andare in giro e non tirare per paura che arrivi uno strattone, o se l’ho imparato con una pettorina dove il massimo che succede è non procedere! Quale passeggiata sarà qualitativamente migliore?
        7.perché l’educazione col collare si fonda sulla coercizione: significa che è un tipo di metodo che si fonda sull’obbligare il cane attraverso un qualcosa, a comportarsi nel modo voluto attreverso una costrizione, un impedimento al comportamento indesiderato. Perchè dobbiamo prenderci in giro?? Vogliamo dire che il collare a strangolo non sia un metodo coercitivo, va bene, ma allora ammettiamo anche di non essere onesti e proprio ci stanno sul cavolo questi nuovi metodi!
        8.perchè esiste un’alternativa efficace: se c’è un metodo che tutela maggiormente il benessere del mio cane, sono quanto meno invogliato a usarlo.
        9. Perché non si educa con la paura: anche qui sono d’accordo che può essere fraintesa come affermazione, ma intendevo che il metodo collare a strangolo correttamente usato si basa sul concetto di rinforzo negativo (in senso matematico di sottrarre): lo strattone, stimolo spiacevole, cessa quando il cane manifesta il comportamento desiderato (non tirare). Adesso ditemi che non si basa sulla paura di ricevere uno strattone? Non vogliamo chiamarla paura? Ok, usiamo timore, timore che lo strattone arrivi.
        10. perché peggiora la relazione con il cane: Probabilmente se si usa il collare a strangolo solo ed esclusivamente per la passeggiata 1 ora al giorno, e poi magicamente ci si trasforma nel migliore proprietario possibile che capisce il proprio cane, che improvvisamente è capace di comunicare bene con lui e di capire i suoi bisogni, allora si, può darsi che non si è peggiorato proprio niente usandolo in passeggiata. Anche se non so cosa pensa di noi il cane in quel momento… non lo sappiamo, ma io per non correre rischi preferisco essere un punto di riferimento coerente che non lo strattona e lo educa (tra l’altro a camminare come voglio io umano) senza usare questi metodi, appunto perchè ce ne sono altri più piacevoli!

        • Ohhhh…che piacere poter parlare “in faccia” (vabbe’, in realtà “a monitor”!), ma almeno con la diretta interessata, senza parlare dietro che è una cosa che proprio non mi piace!
          France’, qui si parte da un presupposto, sempre quello, che è quello del rinforzo negativo, della cessazione del dolore eccetera eccetera. Il collare a strozzo non si usa più così DA CINQUANT’ANNI! Ad esclusione, ovviamente, dei campi in cui (ahimé) continuano a bazzicare i macellai, che esistono e che continuano ad esistere, non dico di no. Ma non ci sono solo due categorie: macellai e gentilisti.
          C’è anche chi – come ho fatto io, finché ho lavorato con i cani, e come fanno tuttora decine di addestratori NON macellai – il collare a strozzo NON lo usa in rinforzo negativo, ma proprio come mezzo di comunicazione. Che non ha mai dato strattoni ai cani in vita sua. Che a non tirare al guinzaglio insegna senza procurare alcun dolore a nessuno, ma creando un rapporto…e tutto questo senza “insalamare” il cane in una pettorina.
          Le persone che “mettono il collare a strangolo perché vogliono che il cane smetta di tirare” sono degli emeriti imbecilli che vanno educati NON all’uso della pettorina, ma al rispetto per il cane. Certo che il collare “non funziona”, se lo usi per una funzione che non ha e che non deve avere!
          Il collare a strangolo NON E’ – ripeto, NOOOOOON E’!!! – uno strumento “di addestramento”: è uno strumento di controllo in caso di emergenza, e in questo caso sì, funziona. Sempre e comunque.
          Per tutto il resto del tempo è un mezzo di congiunzione fra te e il cane, che puoi usare ANCHE per richiamare l’attenzione del cane con dei colpetti che non causano nè dolore, né fastidio (io dico sempre che l’impressione che riceve il cane dev’essere la stessa che riceve un umano quando un amico gli fa tap tap sulla spalla per richiamare la sua attenzione). Ho sempre detto, e sempre ripeterò, perché è vero, che alla fine basta il “dlin dlon” della catenella affinché il cane rivolga la sua attenzione su di te, perché pensa “il mio umano mi sta chiamando” e on certo perché pensa “ahhh…se mi fermo/mi volto(lo guardo finirà questo terribile fastidio” (o addirittura dolore).
          Quello che tu chiami “uso che ne fanno i professionisti” è in realtà l’uso che ne fanno i CRETINI. E se non posso negare che ci siano professionisti cretini, mi rifiuto proprio di sentir fare di tutta l’erba un fascio.
          Per quanto riguarda le sciuremarie…è vero che non sanno un tubo ed è vero che, in mano a una persona incapace e incompetente, uno strumento come il collare a strozzo può far danni. Ma la risposta non è “demonizzare il collare”, bensì demonizzare l’ignoranza.
          A me sta benissimo che si mettano in guardia i neofiti contro i RISCHI del cattivo uso di uno strumento: non mi sta bene, invece, che si demonizzi lo strumento tout court (e per conoscenza, tutti quelli che lo usano), perché questo modo di ragionare FA DANNI. E li vedo per strada ogni giorno…e se sei onesta, lo saprai benissimo perché li vedrai anche tu!

          • piacere! sono contenta di confrontarmi in maniera diretta, anche perchè ho delle domande da fare. Io ammetto nella maniera più onesta che il collare a strangolo non so usarlo, ma neanche il collare! Ho iniziato con il collare sul mio cane che da bravo husky tirava tantissimo, per poi passare velocemente alla pettorina ah H 4 anni fa’ (lei aveva 6 mesi) dopo lettura libro della Rugas e i risultati sono stati immediati: semplicemente indossata la pettorina il tirare si è dimezzato per non dire scomparso proprio nell’immediato istante. Credo che per lei il collare fosse molto fastidioso. (Tutt’oggi quando vuole tirare tira, indipendentemente da pettorina o collare che sia, ma è un altro discorso).
            Formatami recentemente come educatore cinofilo (e neanche ti cito il corso perchè probabilmente avresti dei pregiudizi, leggendo in un altro tuo articolo di quello che chiami “cinofilosofia”, invece io il corso l’ho trovato valido), ho imparato come si usa la pettorina e il guinzaglio lungo per la conduzione al guinzaglio ,e questo metodo uso con il mio cane e con i clienti.
            Sapevo che il collare a strangolo serviva a “strozzare” appunto il cane quando andava in tiro, che tecnicamente parlando significa usare il rinforzo negativo (ma non è che me lo invento io, è proprio scritto sui libri, anche di beaviuoristi spinti che hanno teorizzato i rinforzi sia positivo che negativo). Allora se non è così che si usa, perdonate l’ignoranza, come si usa??? Ci sono dei video per favore dove posso vederlo applicato senza strattoni? Io sono disposta a indicare video sull’utilizzo della pettorina, per favore fatemi vedere qualcosa sul corretto utilizzo del collare a strozzo, perchè io non lo conosco a questo punto.
            A me hanno consigliato di usarlo sulla mia dolce siberian e anche su un noto forum viene consigliato come metodo per insegnare al cane a non tirare e c’è scritto che si da uno strattone preciso e netto quando il cane va in tiro…. quindi credevo si usasse così. Per favore fatemi capire!

          • Francesca, mi dispiace ma io di video non ne ho perché quando lavoravo con i cani (preistoria…) non esistevano né i cellulari, né le videocamere amatoriali :-). Al massimo posso sperare che ci sia ancora in vita qualcuno che mi ha visto lavorare… oppure che qualcuno abbia filmato qualche addestratore più giovane di me, ma che lavori come me.
            Quello che posso fare è linkarti un mio articolo scritto una decina di anni fa (e rimesso online nell’aprile scorso, quando ho riaperto “ti presento il cane”). Eccolo qua:
            http://www.tipresentoilcane.com/2011/04/09/al-guinzaglio-condotta-o-passeggiata/
            Qui si spiega come io uso e ho sempre usato lo strangolo… e siccome le stesse cose le scrivo da trent’anni, e le insegnavo trent’anni fa, mi auguro fortemente che almeno qualcuno dei miei ex allievi le metta ancora in pratica.
            Leggi e poi ne discutiamo: senza pregiudizi di sorta (ma non è un po’ pregiudizievole anche il fatto che tu dia per scontato che io abbia dei pregiudizi sui tuoi insegnanti? 🙂 )

          • @redazione: hai scritto “Il collare a strangolo NON E’ – ripeto, NOOOOOON E’!!! – uno strumento “di addestramento”: è uno strumento di controllo in caso di emergenza, e in questo caso sì, funziona. Sempre e comunque.”
            è proprio nelle situazioni di emergenza, come ho scritto + volte, che il collare può diventare pericoloso. la pettorina MOOOOOLTO meno. sei d’accordo?
            scommettiamo che non esiste al mondo un proprietario che non abbia tirato il suo cane almeno una volta? e secondo te, se chiediamo al cane se preferisce essere tirato dal collo o con una pettorina, cosa sceglierà?
            tu dici personalmente di odiare la pettorina, perchè è brutta, io odio i collari perchè non sopporto l’idea di prendere per il collo un essere vivente, qualsiasi. e se riuscirò a far cambiare idea anche a 1 solo di voi, sarò già contento 🙂

          • Gielle, in caso di emergenza, ovvero cane spaventato/terrorizzato che tenta di fuggire all’indietro (e basta un petardo, eh… qui non c’entra nulla il rapporto con il padrone) la pettorina SE LA SFILA! Sì, può capitare che il guinzaglio lo strattoni: però il cane rimane lì. Meglio strattonato (UNA volta, in caso di emergenza) che stirato da un TIR: e questo non me lo leverei MAI dalla testa , neanche se scrivessi 1982928191811918 post 🙂

          • @Redazione 27 settembre 2011 alle 00:42
            io non so quante pettorine sfilate tu abbia visto, io solo un paio di cagnetti minuscoli con pettorine larghissime con dei padroni idioti. se la pettorina è messa correttamente non si sfila. io la uso da 8 anni, mai avuto problemi, e ho dovuto dare diversi strattoni d’emergenza. anzi, un paio di volte ho dovuto sollevare sunny di peso (labrador di 26 kg) e se avessi avuto un collare non so cosa sarebbe potuto succedere. speriamo che ai vostri cani non succeda mai. io pettorina sempre. e non mi ha convinto nessuno, mi sono convinto da solo. ahhh se i cani potessero parlare…

          • @Redazione 27 settembre 2011 alle 00:42
            inoltre scrivi “cane spaventato/terrorizzato che tenta di fuggire all’indietro”… e se invece scappa in avanti o di lato??? eddai, su, un pò di onestà intellettuale… sono sicuro, purtroppo, che nessuno ti convincerà mai ad usare la pettorina (sperando che non sia per orgoglio…), ma spero che qualcuno apra un pò la sua mente, sempre e solo per il bene dei nostri pelosi. io credo di essere il + ignorante qua dentro, ma sono sempre pronto a cambiare idea se qualcuno mi dimostra che sbaglio. solo gli stupidi non cambiano mai idea. e purtroppo ci rimette il cane. e pensare che fino a 10 giorni fa non sapevo chi fosse nè valeria rossi nè vaira. ma la pensavo già così.

          • ciao Valeria, grazie per la tua risposta. Ho letto con attenzione il tuo articolo, quello che se ne descrive, è un uso diverso del collare a strangolo, rispetto a quello citato da me, è verissimo. Detto questo, parliamo solo della passeggiata al guinzaglio, escludendo completamente la condotta che come scrivi precisamente tu, è un esercizio, un lavoro. Anche qui le riflessioni potrebbero essere tante, ma non voglio andare fuori tema, perchè quello di cui si stava parlando è collare o pettorina, ma per fare una passeggiata, non lavori specifici.
            Quello che leggo per la passeggiata, non è niente che non si possa fare con una pettorina, anzi. E’ un modo molto carino per fare gradualmente al cane l’abituazione al collare e all’essere legato, molto positivo, che è stato a mio avviso ampliato e perfezionato dalla Rugaas con il guinzaglio lasco di 3 metri e senza il comando “piede”, perchè si usa un’altra cosa, che è il versetto, ma non per mettere nella posizione di partenza. Comunque penso sinceramente che non ci vedo niente di male ad insegnare ad andare al guinzaglio in questo modo, anzi magari lo facesse anche il proprietario medio, ma sappiamo che invece neanche lo insegnano (e mettono appunto il collare a strangolo e il cane cammina mentre si strozza).
            Quindi in questo tipo di insegnamento al guinzaglio per la passeggiata, vedo l’utilizzo della pettorina, come un miglioramento, un perfezionamento. Inoltre, con questo metodo da te descritto (mi riferisco sempre e solo alla passeggiata e non al lavoro), a cosa sarebbe utile un collare a strozzo? Non mi sembra necessario da quello che descrivi, perchè l’attenzione la puoi richiamare come dici tu con il comando piede, e facendo il dietro front, o come, sempre a mio avviso, ha perfezionato la Rugaas con il versetto (di cui va prima fatta l’attivazione a casa e poi la generalizzazione).
            Inoltre, con il metodo da te descritto, quando facciamo l’angolo retto, o ci fermiamo bruscamente o facciamo il dietro front, non è più comodo che il cane indossi una pettorina? Perchè no? Perchè devo rischiare che gli arrivi una bella botta sul collo? (collo che non è una spalla, ma collo, siamo d’accordo almeno che il collo, come per noi umani,è una zona particolare, sensibile, perchè la natura l’ha fatta così?).
            Vedo nella pettorina proprio un miglioramento, un’attenzione, un occhio di riguardo per una condizione di maggior tutela del benessere del cane, anche se non deve essere bello essere trattenuti anche dalla pettorina, almeno ci sto pensando, almeno sto facendo qualcosa al riguardo.
            Se non facessimo passi in questa direzione, allora a questo punto saremmo ancora a bacchettare sulle mani i bambini, non pensi? 😉
            Invece si fanno passi avanti tenendo in considerazione un maggiore benessere, almeno ci si pensa, perchè rifiutare a priori? Perchè la pettorina è brutta?
            Se fra 20 – 30 vengono a dirmi che la pettorina è sconsigliata e superata perchè ci sono un sacco di contro, e abbiamo qualcosa di nuovo che tutela maggiormente il comfort del cane durante la passeggiata, ma ben venga! Perchè mi devo opporre?
            Tra l’altro non penso che la pettorina sia priva di contro, anzi. Come per ogni cosa, ci sono eccome. Per quella ad H per esempio c’è l’oggettiva difficoltà nel farla indossare, per i movimenti che si devono fare sul cane, e a non tutti i cani piace. E anche qui serve una persona un minimo esperta che comunica bene per farla indossare più piacevolmente. Poi ha l’anello davanti che non è il massimo, e come dici tu, esteticamente non è bellissima, ma questo non lo considererei. C’è quella norvegese della Hurtta che è molto confortevole, tutta in neoprene, morbida e facilissima da indossare, ma il piccolo neo è che passa vicino all’ascella (NON come quella ad x, assolutamente) ma forse per alcuni cani non va bene. Io comunque la trovo molto bella e comoda.
            Per tornare al discorso sul collare e il tuo articolo, io con tutta l’onestà possibile ti ho risposto, e aggiungo anche 2 cose, spero in un’onestà a convenire perchè altrimenti stiamo perdendo tempo: il proprietario medio che usa il collare a strangolo per fare la passeggiata, come lo usa? Male, allora tu dici dovrebbero fare un corso. Ma non lo fa e il cane si strozza, cammina tossendo e tirando, oppure gli arrivano i strattoni perchè si agita se vede un altro cane. Il proprietario medio che mette la pettorina come la usa? Magari male, perchè non è che cambia, mica usa la prossemica o una corretta gestione del cane al guinzaglio, però siamo d’accordo che non gli arrivano le botte sul collo, e siamo d’accordo che almeno, se è arrivato a una pettorina ad H, è perchè ha pensato un minimo al benessere del suo cane. Questi sono passi avanti, altrimenti come dicevo prima, rimaniamo al medioevo.
            Invece, pensiamo ad una persona che ha fatto un corso con il proprio cane, e che sa usare il collare o il collare a strangolo. Ok, lo sa usare, il cane non tira e non si strozza e cammina serenamente. Ma nella vita capiterà cavolo che lo devo tirare via da qualcosa o che per qualsiasi motivo faccia un balzo in avanti per odorare o per qualsiasi altro motivo? Anche se gli ho insegnato ad andare al guinzaglio, mica è un peluche finto che cammina e basta! Se siamo onesti, semplicemente ammettiamo che il collare a strangolo non è adatto per fare le passeggiate, è inadatto allo scopo, non serve, ed è scomodo da questo punto di vista. Mi è capitato personalmente di avere un cane come dog sitter, che aveva sù il collare a strozzo e aveva seguito un corso, la proprietaria era preparatissima e il cane non tirava assolutamente al guinzaglio. Nonostante ciò, se per qualsiasi motivo dovevo fare qualche movimento strano, a lui gli arrivava la catena sul collo, magari in una passeggiata di 1 ora capitava solo 1 volta, ma perchè devo andare in giro con un coso del genere che mi è scomodo?
            Il collare a strozzo non dovrebbe essere venuto ai più, dovrebbe essere specificato che non è adatto alle passeggiate, e anche noi cinofili dovremmo metterci d’accordo e giungere a qualche conclusione comune, per diffondere una corretta cultura cinofila, che sia precisa e indichi alle persone cosa fare, invece di scannarci fra noi.
            Io sicuramente dopo questa interessante discussione cambierò alcuni punti del mio articolo, grazie alle informazioni che ho ricevuto qui. Spero che possiamo andare verso una direzione tutti, che è quella del diffondere cultura e del benessere degli animali. In questo il collare a strozzo è superato, anche per quanto riguarda il lavoro della condotta, usarlo come richiamo dell’attenzione, senza fare male, ma come colpettini (si fa l’esempio della spalla di un amico, ma in realtà non sto dando colpettini sulla spalla, bensì con una catena che si stringe intorno al collo, è diverso), capisco che usato così in un campo con il cane sotto esercizio non si rischiano strapponi, ma perchè se ho un altro modo più carino per richiamare l’attenzione, devo rimanere fermo allo strangolo? Posso fare l’attivazione del versetto, oppure semplicemente, usare il clicker e modellare velocemente una condotta al piede impeccabile! A che mi serve la catena al collo? A niente! Insomma adesso il collare a strozzo, scanso equivoci per la massa, posso pure buttarlo al secchio! Non ce n’è più bisogno per nessuno scopo! Nè per il lavoro tecnico (dove abbiamo metodi molto più precisi e veloci) nè tanto meno per le passeggiate, dove mi è più di intralcio che altro.
            Poi posso capire che dia fastidio la demonizzazione di uno strumento e possa sembrare molto stupida come cosa, ci credo. Ma ci sono delle ragioni dietro, io quell’articolo non l’ho scritto per un tecnico, ma per le masse, per dare un attimo un’idea a chi non sa neanche cosa sia nè il collare nè la pettorina.
            Ora certamente cambierò qualche punto, e per questo ringrazio per le informazioni ricevute, ma spero che nel 2011 il collare a strangolo faccia una fine lenta, ma per sempre, perchè ormai inutile (visto che abbiamo altre 1000 opzioni) e perchè troppo pericoloso nelle mani di un chiunque.

          • Ma Francesca, perché continui a chiedermi “perché non si può fare anche con la pettorina?”
            CERTO che si può fare anche con la pettorina! E io non ho mai sconsigliato a nessuno l’uso della pettorina: anzi, a qualcuno l’ho pure consigliato, in casi particolari (per esempio con cani che hanno avuto problemi di tracheite, o con umani che proprio non c’è verso che capiscano l’uso corretto del collare).
            Il punto è che, mentre io NON criminalizzo affatto la pettorina (dico sempre e solo che non la uso perché “non mi piace” esteticamente, ma questo non è certo un giudizio tecnico!), i “talebani” anti-strangolo criminalizzano, eccome, lo strumento, anziché prendersela con chi lo usa a sproposito.
            Perché lo uso io, mi chiedi? Ho già risposto mille volte, ma è anche vero che tu non hai letto i commenti precedenti, quindi lo ridico anche qui: lo uso perché mi dà più sicurezza nel caso in cui il cane si spaventi e mi dia uno stirazzone indietro. Tutto qua. Non è lo strumento dei sogni miei, non è lo strumento di elezione, non è il top che il dio dei cani abbia messo in terra: ma al momento mi sembra il più sicuro quando circolo in mezzo al traffico. Se vado in campagna a correre con i cani (ehm…se “andavo”: continuo a dimenticarmi di essere momentaneamente sprovvista: ma dopo 18 anni passati con lo stesso cane vicino,non riesco ancora a pensare di non averlo più), uso (usavo) il collare fisso con medaglietta appesa (non si sa mai. Non mi è mai capitato di perdere un cane, ma son sempre dell’opinione che prevenire sia meglio…e del microchip non mi fido ancora abbastanza).
            Sulla conclusione del tuo intervento sono d’accordo: qualsiasi strumento è pericoloso “nelle mani di un chiunque”, e forse il collare a strangolo lo è un po’ più di altri strumenti (anche se io continuo a ripensare alla Sciuramaria che ha spiaccicato il suo cane contro al muro con la pettorina, davanti al mio naso). Ma, ripeto, il mio invito non è MAI stato quello a dire che il collare a strangolo è uno strumento da usare senza problemi: il mio invito è quello a stimolare la sensibilità verso la necessità di educare i cani (il che, tra l’altro, torna anche a beneficio degli educatori stessi), piuttosto che far pensare alla gente che “basta non usare lo strangolo, e si diventa gentili”. Perché non è questa la verità…e sprecare tanto fiato e tante tastiere per far passare un messaggio non “del tutto” sbagliato, ma quantomeno MOLTO incompleto, mi sembra davvero sterile e inutile.

            P.S.: sono in parte d’accordo con te sull’inutilità degli “scanni” online: invece non sono d’accordo sull’inutilità delle discussioni civili e senza pregiudizi. Anzi, le ritengo preziose (altrimenti non farei neppure questo sito, o almeno non lascerei commentare gli articoli, farei il guru o l’ “augh ho detto” e basta)… e tu me l’hai confermato con la tua civiltà e con la tua ammissione di avere esagerato alcuni punti e di averne scritto altri, forse, senza conoscere abbastanza a fondo l’oggetto dei tuoi strali.

          • francesca scusa se mipermetto di direla mia giuro non lofaccio più…
            però pensi che se una volta il cane prende un tirino poi siada portareinclinica e da riabilitare psicologicamente, davvero?ok… se si può evitare si evita ma se il cane conosce los truimento guinzaglio e collare, non sto parlando di cuccioli ancora da abituare ecc o di cani spaventati mezzi selvatici ecc ma di cani che hanno lavoratoche sanno andare inpaseggiata ecc… pensi che una volta ogni tanto se prendono un tirotto al collone rimarranno così traumatizzati psicologicamente o fisicamente?
            uvvia eddai ho cani da 20 anni e ne ho molti, sono educati sanno andare al guinzaglio anno cos’è ecc…e ogni tanto capita il tirone oviamente ti assicuro che per loro è come non fosse nemmeno successo.poi ancheio ho consigliato al pettoria a molti per vari motivi ma ripeto il tutto nero o tutto bianco o che si dicano cose inesatte per avvalorare una tesi, non mi piace…

          • Lupi, ti posso chiedere una cosa che non c’entra una mazza con i cani? Mi faresti l’immane piacere di rileggere quello che scrivi e di metterci tutti gli spazi tra le parole che la tua tastiera evidentemente si mangia?!? perché si fa una fatica indicibile a leggerti!!!!

          • si lo so, la tastiera “buona” si è rotta,ovvero proprio non va più nessun tasto e quindi ci ho messo questa che va però ha lo spazio e la s che fanno le bizze e a volte non me le fa… io rileggo e correggo ma qualcuna può essere che scappi comunque…ma siccome sono in ufficio e non è robbba mia non ci penso minimamente a comperarene una io dato che tral’altro non mi pagano e ho davvero pochi soldi…cercherò di leggere ancora meglio e correggere di più.

          • Grazie di nuovo per la risposta, ma forse non si è capito ancora cosa volevo dire. E’ proprio un discorso di logica e soprattutto di onestà: abbiamo capito che per insegnare la condotta al guinzaglio sia che sia proprio lavoro abbiamo tante opzioni, tra cui una di precisione come il clicker, e il collare a strangolo non ci serve.
            Abbiamo detto che in passeggiata non ci serve perchè anche lì abbiamo tante opzioni e il rischio strattone appunto esiste (o viviamo sulla montagna del sapone, o ammettiamo questo).
            Adesso vogliamo dire che è lo strumento sicuro in mezzo al traffico se il cane si spaventa e fa il balzo all’indietro? Ecco questo insomma non mi sembra proprio onesto. Perchè la pettorina con un balzo all’indietro non si sfila in un attimo, il cane deve essere proprio capace e tirare all’indietro con il proprietario che dall’altra parte tira proprio nella direzione opposta, e questo deve durare più di alcuni istanti affinchè la pettorina si sfili.
            Se vogliamo ammettere che il collare a strangolo è ormai inutile e però ci salva il cane perchè sicuro, stiamo un pò esagerando allora.
            In situazioni di pericolo o dove sappiamo che il cane tenta di sfilarsi la pettorina, quella ad H può essere attaccata davanti, o se l’attacco è dietro, si può tenere il guinzaglio verso l’alto.
            Ripeto affermare che la pettorina è meno sicura di un collare a strangolo perchè si sfila veramente non mi sembra onesto, ma un voler per forza continuare a validare uno strumento che ormai veramente andrebbe lasciato nel dimenticatoio, per tutti i motivi che abbiamo esposto così oggettivamente, non c’è proprio niente ancora per continuare a proporlo, ripeto senza demonizzare, fa più danni che altro e sarebbe ora che tutti gli addetti ai lavori si mettessero d’accordo sulla sia felice fine!

            Sul fatto che non criminalizzi l’uso della pettorina, invece i talebani anti strangolo criminilazzino lo strumento, capisco perfettamente il tuo punto di vista e ti do ragione, ma penso che in soldoni quello che fa più bene al cane, e il messaggio che si da alla massa, è sicuramente togliere di mezzo ogni dubbio su ‘sto collare che è troppo relativo a mille parametri, e poi stabilita la sua inutilità in tutti i campi, visto che abbiamo altri strumenti, dietro i talebani che lo criminalizzano, ci sono delle ragioni.

            Volendo essere più onesti e rispettosi, si può dire certamente che di per sè non è uno strumento di tortura, ma visto e considerato che ha molti contro e che per usarlo bene serve un esperto che te lo spiega, e anche in questo caso, non siamo liberi dal rischio di far arrivare un inutile strattone al cane durante la passeggiata, e visto e considerato che ci sono altre 1000 opzioni, festeggiamo tranquillamente la sua degna fine!
            Se poi proprio vogliamo rimanerci attaccati perchè ci siamo proprio affezionati e ci mancherebbe così tanto, allora noi che siamo capaci usiamolo sui nostri cani, ma non andiamo a dire nel 2011 che ancora è uno strumento valido perchè non si genera che confusione.

            Mi piace il discorso di non criminalizzare uno strumento, ma di spingere verso la sensibilizzazione sulla necessità di educare il cane, questo è sacrosanto. Io nel mio piccolo lo faccio con tanti progetti, e nessuno ha detto che se non usi lo strangolo diventi gentile!
            Ma almeno, ripeto, facciamo dei passi avanti o vogliamo per forza ragionare per assurdo?

          • Francesca, si è capito benissimo quello che intendi dire.
            Forse non ti è altrettanto chiaro quello che voglio dire io, o forse non sono in grado di farmi capire. Volete sostenere che la pettorina sia il Divino Strumento? Fatelo.
            Nessuno vi dirà mai che invece è lo Strumento del Demonio: io però dico che è uno strumento come un altro e che come tutti gli strumenti del mondo, da solo, è assolutamente neutro.
            Dipende tutto, sempre e SOLO da chi sta all’altro capo del guinzaglio.
            Non ho altri messaggi, non ho la verità in tasca e non mi permetto di fare guerre contro niente e nessuno (tranne forse contro il collare elettrico usato in addestramento: quello mi fa proprio schifo come concetto… ma pure lui, in fondo, di per sé è neutro: ci vuole un umano a decidere di attivarlo dando la scossa al cane). Solo, mi innervosisce veder sprecare tante energie in battaglie che reputo inutili e sciocche. E mo’ la chiudo qui, perché credo di essermi spiegata in modo abbastanza chiaro.
            Siccome non faccio guerre a nessuno, non andrò mai da un tuo cliente a dirgli “levagli sta pettorina infame!”. E non lo dico neanche alla sciuramaria che spalma il cane contro il muro, come non lo dico al pirla che fa sci da asfalto col collare a strangolo: ad entrambi dico di andare in un centro cinofilo e di farsi spiegare come si insegna al cane a non tirare, perché è per questo che mi interessa lottare (se proprio si deve lottare).
            Tutto qua.

          • @Redazione 27 settembre 2011 alle 13:28
            tu scrivi “qualsiasi strumento è pericoloso “nelle mani di un chiunque”, e forse il collare a strangolo lo è un po’ più di altri strumenti”
            …forse??? solo forse??? perchè non riesci a scrivere che il collare a strangolo è mooooolto + pericoloso della pettorina? proprio non ce la fai? eppure e così, basta guardarsi in giro per strada e documentarsi un pò… boh…
            e aggiungi “anche se io continuo a ripensare alla Sciuramaria che ha spiaccicato il suo cane contro al muro con la pettorina, davanti al mio naso”… cosa sarebbe successo se avesse avuto un collare a strozzo????? sarebbe stato molto peggio, non credi?

          • No, non credo affatto e comunque, Gielle, se vuoi continuare con ‘sto disco rotto fai pure, ma io mi sono altrettanto rotta. Quello che avevo da dire l’ho detto, non mi piace ripetere 89291819 volte le stesse cose. A te, evidentemente sì. Accomodati, ma io non ti rispondo più: parlare coi muri non è mai stata la mia passione.

          • @Francesca C. 27 settembre 2011 alle 14:51
            sembra che io e francesca siamo la stessa persona, vero? ma non è così, e non ci mettiamo nemmeno d’accordo, solo la pensiamo allo stesso identico modo. e io non ho fatto nessun corso, solo qualche campo quando sunny era piccola, visto che è il mio primo cane. poi mi sono documentato e ho letto un pò di tutto. e poi ho ragionato con la mia testa, con il buon senso, con mente aperta, e pensando al bene del cane. e questo è il risultato. è ora di mettere il collare in pensione. e ci arriveremo. speriamo presto. grazie francesca, e grazie a tutti quelli che la pensano come noi. non esiste un partito pro-pettorina o anti-demonio-collare, ma esistono persone che pensano prima di tutto al bene del cane.

          • Chiarissimo anche cosa intendi tu, e neanche a me interessa fare le crociate, o le guerre, ci mancherebbe! sono intervenuta solo per commentare quello che è stato sul mio articolo (che veniva definito palla galattica), e che tra l’altro non era proprio mia intenzione postare qui! non è dipeso da me.
            comunque era solo un tentativo di arrivare a una qualche conclusione comune, civilmente e a rigor di logica, per non generare ancora altra confusione.
            Abbiamo espresso le nostre opinione, opinabili ovviamente, come tutto. E io sono stata la prima a far presente i contro della pettorina, che non considero affatto il Divino Strumento, ma solo il più decente in circolazione al momento per attaccare un cane al guinzaglio. Il collare a strangolo secondo la mia opinione, è ormai morto, è inutile, quindi esprimo quello che penso, e l’ho giustificato. Chi lo vuole usare, lo usi, ma come dici tu, è DOVEROSO che si informi prima su tutte le opzioni possibili, e che scelga con la sua testa e soprattutto si faccia spiegare come si usano gli strumenti che abbiamo! un caro saluto! Francesca 🙂

          • Francesca, è sempre un piacere dialogare civilmente, anche quando non è si è proprio d’accordo su tutto. Grazie a te per essere intervenuta (e rifallo pure quando vuoi, eh!) 🙂

          • beh francesca se non ti disturba troppo che te lo dica, visto che rispondevi alla redazione che conta più di me che sono una qualunque che scrive…che dire almeno con te è possibile parlare.altri invece sembrano sordi quando ci parli… non si pretende che tutti la arrivino a pensare come noi anche perchè è davvero difficile… ma nemmeno che quando scrivi una cosa facciano come se non l’avessi scritta.
            comunque sebbene i nick e i monitor nascondano i volti…io conosco te e tu conosci me… giusto che tu lo sappia…

        • cara francesca, è proprio questo il punto, tu hai cominciato adesso a “informarti” come si deve sul cane e non sapendo niente o quasi, e magari avendo avuto, come molti, approcci scorretti, magari in buona fede ma scorretti per il cane e controproducenti in efficacia e per il cane stesso, ovvio che la bibbia marchesini/vaira ti sembra appunto una vera bibbia.la realtà è che alcune cose sono innovative ed è vero, altre sono un nominare in modo eccetrico certe cose solo epr darsi un tono o comunque distinguersi dagli altri e questo lo dicono loro non lo dico io, altre sono un prendere un po’ qua un po’ la da altri etologi cose giuste corrette niente da dire ma nulla di aveniristico.se tu avessi cercato di sapere meglio tante cose prima dell bomm dei 2 maggiori formatori di educatori cinofili italiani del momento ti renderesti conto che certe cose si sanno e si tengono presente, da anni e anni e anni, questo ovviamente da parte di chi ama veramente i cani cerca di capirli rispettarli, rispettare la loro “alterità” per usare termini che ti hanno insegnato al corso, per farli vivere felici e bene integrati nella società.non è che tutti trattano di merda i cani li rinchiudono li strattonano li strangolano non sanno fare ad approciarli e solo chi viene “da là” sa insegnare ocme amare e rispettare il cane alla gente.certo, meglio essere formati li che ignoranti come prima ma invito a togliere il prosciutto sugli occhi e cercare di vedere un po’ di più il mondo per quello che è e non per come cel’hano dipinto, e visto che prima non avevamo mai notato come fosse adesso che ce lo dipingono così ci crediamo.se poi difendere a spada tratta un’idea ti frutta icome ho già detto allora fai bene, visto che parli di “clienti”:..detto questo ri rispondo sui punti… perchè ripeto che mi si dia dell’idiota non mi piace!
          1) ma chi l’ha detto che tutti gli educatori di altra filosofia diciamo usano lo strozzo o in collare come rinforzo negativo, nehai le prove? non credi sia possibile fare esattamente quello che tu fai con la pettorina, ma usando il collare?
          2) nei casi di canitrattore usare strumenti come la pettorina ma POI laorare perchp torni a fare il cane e non il trattore, va pià che bene… non ho mai detto d’esser contraria alla pettorina quando è meglio usarla…solo che non mi va mi si dia dell’idiota.
          3) se gli strumenti si usano male… non è colpa degli strumenti.se la usi male anche la pettorina piacevolissima per il cane non è…
          4)5)se il cane è educato, si rapporterà correttamente con l’altro cane comunque anche con il collare (e se è educato non lo mette neanche in trazione e comunque il proprietario dovrebbe far si che il guinzaglio non si tenda!) e viceversa se il proprietario idiota strattona il cane che indossa la pettorina innesca risse comunque… ma più che altro… dove sta scritto che automaticamente un cane che indossa un collare non manda più segnali calmanti?secondo te gli strattoni dati al cane con la pettorina invece sono benefici o lo rendono nervoso e prevenuto verso l’altro cane comunque?
          inoltre il cane non è idiota… certo che la mamma agisce in un certo modo e noi non siamo bravi come mamma ma è pur vero che il cane capisce che siamo noi che usiamo il collar ee non la mamma. quindi se diamo un leggerissimo colpetto per richiamarlo un attimo, equiparabile a toccare ocn l’indice la spassa di un amico per farlo girare, non penso che il cane diventi pazzo all’imrpovviso tenti il suicidio o che so io…
          ma certo però…ripeto che il collare non va montato su la prima volta che si esce magari per andare dal vet a fare il vaccino, il cane andrebbe prima abituato ovvio, in ambiente tranquillo e comunque con i cuccioli, finchè non hanno capito tante cose pre sicurezza consiglio semrpe la pettorina anche io che NON SI SA MAI….ma anche quando non la usavo i miei cani sono cresciuti sani tranquilli equilbirati non tirano e sanno rapportarsi o mandare segnali oppure ignorare l’altro cane in giro per strada come i tuoi con la pettorina.
          6)7) ma chi l’ha detto che l’educazione col collare si fonda sulla coercizione?!?!?! se mi dici perchè collare e guinzaglio trattengono il cane se non vuole restare, SI, ma allora anche se metto la pettorina invece del collare eh! per il resto si può usare male la pettorina e il collare in modo non coercitivo…ma chi l’ha detto che il cane non tira col collare per paura del tirone… ma dai ma chi tel’ha detto, e tu ci credi davvero? o pensi che magari, come si fa con la epttorina, si possa insegnare diversamente, e che con la pettorina si possa insegnare anche li dando immani tironi e facendo volare indietro il cane per cui l’effetto sul cane (inibizione) è lo stesso che col collare usato male?
          8) certo che è un’alternativa efficae e magari utile se non indispensabile in alcuni casi MA ciò non significa sparar cazzate immani per screditare altri metodi altrettanto efficaci SE USATI BENE, esattamente come lo è la pettorina, efficace intendo SE USATA BENE!
          9) no, non si educa con la paura…siamo daccordo… e di fatti lo strangolo non andrebbe usato come sei convinta TU (o ti hanno convinta) che lo usano tutti.del resto puoi farlo anche con la pettorina, sollevi il cane lasciandolo a terra solo nella metà posteriore e finchè non si calma non lo riabbassi… forse da un po’ meno fastidio ma è coercitivo e scorretto comunque.
          10)ti posso giurare che io uso fisso, strangolo in stoffa, semistrangolo o pettorina a seconda di dove vado ecc… con lo stesso cane eh, e non noto differenze nel comportamento al guinzaglio ne quando incontra altri simili… però li ho educati a modo quando era il momento…

          insomma, vivendo in mezzo a cani e solo cani e sempre cani, da molto prima dell’avvento della bibbia e del vangelo dell’ultimo momento… posso dirti che ho visto tanto e ho fatto una cernita di metodi si e metodi no di cosa gisuto e cosa sbagliato cosa mi piace e cosa no…e a parte la terminologia da pedagogia umana che si usa in quei corsi di concetti PER ME così innovativi non ne ho trovati così tanti… però ci si deve dare un tono, quello si, se ci si vuol distinguere e spiccare. legittimo ma vorrei che ve ne rendeste conto e cominciaste a ragionare con la vostra testa. e ripeto non ho detto che insegnano cose sbagliate eh, non si sa mai che mi querelano, solo che non sono poi così originali….come approccio anche se ci vogliono far credere sia così.

          • @lupi: ma perchè tu e qualcun’altro qui vedete tutto questo marcio in certi interventi pro-pettorina? perchè ci leggo tutto questo astio? perchè leggo attacchi personali alle persone? non dovremmo pensare al bene dei cani? e perchè certe persone non riescono ad ammettere che, a oggi (domani chissà..), il sistema + sicuro è la pettorina? perchè pare che il vecchio sia sempre meglio del nuovo?
            sicuramente a volte qui ci si fraintende… e sicuramente io ho frainteso… ma finora nessuno mi ha dimostrato che il collare sia meglio della pettorina, in nessuna condizione. è solo + comodo per noi umani. io la vedo così. e quando vedo un cane “impiccato” mi sento male per lui (e purtroppo ne vedo tutti i giorni…). forse sono troppo sensibile, vero?

          • gielle continui a non capire un kaiser.
            io non demonizzo la pettorina, non dico di non usarla e io stessa la uso quando la ritengo necessaria, ma appunto se e quando serve… non sono io a demonizzare uno strumento, non ho mai detto che la pettorina provoca dolore spaventa i cani ecc ecc eppur euata male lo fa anche lei.siete voi piuttosto che demonizzate il collare caro mio.o che date per scontato che chi non mette la pettorina strangola i cani li addestra con metodi coercitivi non comuniuca con loro ecc ecc… e se permetti così offendete e date dei cagnari o macellai a tanta gente che non lo è per quesot mmi irrito non poco!
            io non ho attaccato proprio nessuno, leggi meglio…ho solo detto che se certa gente che si inventano educatori cinofilo pagando 3000 euri +iva al solito corso che ormai hanno tfatto tutti tanto che ormai ci sono più educatori che cani, avesse cominciato a leggere informarsi cercare di capire anche prima, invece di affidarsi in toto a quello che gli raccontano altri, non avrebbe posizioni così talebane.
            ho detto solo che sentire dire iniezzattezze e farle passare per vere è dare dell’imbecille c chi ci crede, e questo non mi piace…

            MA… non ho mai detto che non uso la pettorina o non la trovo utile in certi casi…solo che non mi piaciono i talebani e gli integralisti o che mi si dia della maltratattrice di cani una volta che non uso la pettorina… chiaro?

          • PS mi è capitato almeno 4 o 5 volte quest’anno che dei cuccioli (almeno 3-4 cuccioli diversi) tirando indietro si sfilasero la pettorina…ma non per questo non la usero più, è solo per dirti che può capitare che si sfili anche quella….

          • Lupi solo due cose: nessuno ti ha mai dato dell’idiota, dove lo hai letto? Veramente non ti ho neanche risposto, ho scritto solo al commento di Valeria.
            Per la cronaca, non ho iniziato a informarmi come si deve sul cane ora, ma bensì 5 anni fa’, da subito, ora ho terminato la mia formazione come educatore cinofilo, il corso che ho scelto non mi è sembrata la bibbia, ma bensì è stato scelto apposta perchè vicino al mio modo di approcciarmi al cane, che appunto ho sviluppato personalmente in questi 4 anni, con la vita con lei e leggendo i testi che ritenevo più opportuni.
            Per il resto non leggo di nuovo il commento ai 10 punti, perchè abbiamo già risposto ed è perfettamente inutile.

          • francesca, sei tu che hai detto che ti sei formata nel 2011 se ora invece sono 5 anni che ne so io,dillo prima.poi mi scuso se mi sono permessa di risponderti quando tu manco mi avevi risposto e rispondevi solo a valeria, ma sicocomeio la peno come valeria e ai 10 punti abbiamo risposto piào meno la stessa cosa…mi sembrava appropriato e poi èun luogo dove si discute, ma vabene la prossima volta ti chiederò il consenso prima di risponderti.
            ad ogni modo quando si cerca di far passare per veri concetti non veri sperando che vi si creda, o passa per idiota chi ci crede davvero come ascoltatore o chi ci crede come narratore o sennò come imbonitore da vedere poi con che secondo fine.vedi tu.
            insomma se una volta non uso la pettorina, di essere additata come maltrattatrice di cani che li strozza li strattona non fa il suono per cambiare direzzione ma li tira e basta…ecc ecc proprio non mi va, ok?

      • Francesca, che è l’autrice del decalogo in questione, ha già risposto punto per punto.
        Io volevo solo dire una cosa: la smettiamo di tirare in ballo Turid Rugaas, senza conoscerla, basandosi solo su cose che scrivono altri, dicendo che è il suo pensiero? Dopo averla seguita per TRE ANNI, posso dire che il 99% delle cose che in Italia vengono riportate come “lo dice la Rugaas” sono colossali cavolate! E questa cosa mi fa inkazzare come una iena!

        • @Valeria: Non voglio tornare, ancora una volta, sul discorso pro/contro collare a strozzo… però ho letto anche io il decalogo postato da Gielle, non c’è molto da stupirsi che Turid Rugaas venga chiamata in causa. E’ la stessa autrice che la tira in ballo.

  22. ti commento punto per punto:poi però mi offri qualcosa per il disturbo…

    1) provocherà anche dolore, se usato male e ci sta… ma… lo fa davvero alla minima pressione? mi chiedo io, avete mai visto 2 cani giocare, GIOCARE non torturarsi… o menarsi per davvero, si mordono continuamente anche al collo…

    2) PUO danneggiare la salute del cane almeno qui sono onesti, di fatti… certo può… se lo usi male ma pure la pettorina se il cane lo continui a strattonare di brutto indietro o lo sollevi per la pettorina, PUO far danni alla salute o danni psicologici al cane

    3)spesso no funziona?ci può stare si,capita spesso, e non funziona più per assuefazione che il fatto che provoca dolori atroci e il cane cerca di scappare… ma non è automatico, non è la norma…se si insegna al cane a non tirare lo impara anche col collare se NON lo insegni con la pettorina tira anche con la pettorina. inoltre io ho una cagnolina che la pettorina le da fastidio e se la gratta in continuazione, una volta ho dimenticato di levargliela subito al rientro in casa e l’ho beccata che si strusciava contro il muro per togliersela. certo anche con il collare si gratta un mucchio, le da proprio fastidio tutto addosso. con lei paradossalmente, stangolino in stoffa tuttuno abbastanza rigido che non tirando lei, non le si stringe, e credimi va molto meglio e quando la libero le tolgo tutto e si sente libera per cui non esiste UNA regola fissa per tutti ma ogni cane è storia a se

    4)può causare problemi comportamentali si questo è vero, in certi cani… paurosi poco socializzati poco abituati al collare… per cui io nei cuccioli a scanso di rischi uso sempre la pettorina a cui NON SONO CONTRARIA ma mi oppongo a queste 10 cosette, prchè mi da fastidio leggere cose non esatte…
    però il collare andrebbe montato in allevamento nei cuccioli il prima possibile che si abituino ad indossarlo, e prima di usarlo fuori con stimoli in alcuni casi avversivi per il cane, a cui dovrà essere abituato, si dovrebbe provare in casa o in luogo in cui si sente a suo agio…e POI portarlo fuori.ovvio siccome non è detto che sia così per colpa di padroni e prima allevatori, ripeto con i cuccioli o con cani paurosi da aiutare preferisco la pettorina mai detto il contrario

    5)inpedisce una corretta comunicazione con i conspecifici: questo avviene se un cane che tira per andare dal suo conspecifico in quel caso sta già comportandosi male, dovrebbe rallentare, dare segnali di calma e magari fare una curva. certo spesso il proprietario non lo aiuta in questo e non lo sa educare in questo…ma pettorina o collare non cambia.un cane con la pettorina che si avvicini in modo maleducato sarà preso comunque male dal cane che incontra… un cane col collare che sa comunicare correttamente lo fa comunque anche con il collare.
    e…il proprietario dovrebbe cercare di evitare di metterolo in trazione per aiutarlo ma questo anche con la pettorina, che gli fa assumere psoture strane comunque anche se non agisce sul collo e l’altro cane non legge i segnali che si aspetta per via della postura modificata, e comunque il guinzaglio in tiro mette tensione anche con la pettorina

    6)e chi l’ha detto che con i collare è una parata militare con la pettorina si passeggia? se il cane è educato bene può passeggiare anche con il collare e ti giuro sulla vita dei miei cani che loro lo fanno anche con il collare e non solo con la pettorina…mentre un cane non educato ti rovina la passeggiata lostesso, se con la pettorina ti traina come un pazzo… e anche lui li sempre a tirare per raggiungere una cosa che il padrone A FATICA gli impegisce di raggiungere,trattenendolo, non credo sia felicissimo comunque durante una passeggiata con tutti quei vorrei ma non riesco.

    7)l’approccio se tiri ti tiro si può fare e l’ho visto fare anche con la pettorina, l’approccio che misteriosamente qui si associa solo alla pettorina (Comunicazione con il cane) si può fare anche usando il collare…questo punto in particolar modo da dei deficienti a tutti coloro che dicono OHHH è proprio vero perchè non è vero un ca … volo! solo chi non capisce granchè di cani e di come si educano può pensare che siano i 10 comandamenti della bibbia questi…e cadere nel tunnel del non avrò altro di all’infuori di te.
    se poi lo fanno perchè gli da tornaconti… allora fanno bene che dire…. e molti secondo me lo fanno per quello sennò hanno davero un qi scarsino e non hanno idea di come si educhi un cane.

    8)si è vero, esiste un’alternativa efficace e appunto efficace non PIU efficace, o per lo meno diciamo che è più o meno efficace… a seconda dei casi e di chi li usa?

    9) verissimo…non si educa con la paura, ma perchè mai se si mette il collare fisso sautomaticamente si educherà il cane con strattoni e minacce? non so… e se invece mettiamo una bella pettorina e tutte le volte che tira lo facciamo volare indietro di 3 metri rispetto a noi facendolo sbattere va bene? certo che va bene, basta che abbia la pettorina.ripeto non mi piace farmi dare dell’imbecille se permetti. collare non vuol dire tirone pettorina non vuol dire non do il tirone… fino a prova contraria anche se si un cane che tira fino a svenire è meglio che abbia la pettorina e in quel caso la tenga finchè non la smette di immedesimarsi in un trattore e non colleghi il cervello a quello del proprietario, e viceversa, cominciando a cammina redecentemente al guinzaglio.

    10)e perchè deve essere automatico che peggiora la relazione? se uso bene il collare, questo non è affatto vero e viceversa se uso male la pettorina o se uso la pettorina ma “comunico” col cane a pedate per dire? sono a posto lo prendo a calci…ma però indossa la pettorina.

    no dai davvero… ma basta su!

  23. @lupi: grazie per il tuo tempo e le tue risposte, ma se confrontiamo collare-pettorina, a parità di condizioni, credo sia ovvio che la pettorina è + sicura. cioè meno pericolosa. soprattutto perchè la maggiorparte dei padroni non sanno niente di cani. e possono fare + danni con un collare che con una pettorina. quindi speriamo di vedere sempre meno collari e sempre + pettorine ad H.
    e non sono un venditore, giuro 😉

    • che per evitare i danni dati dall’ignoranza del padrone medio sia meglio la pettorina non ci piove…ma intantodovrebbe essre ad H (o comunque che lasci liberi gli arti di muoversi liberamente) invece ne vendo ancora un tot di quelle scapolari… e in quel caso per la salute del cucciolo fa assai mano danni il collare FISSO…
      ma piuttosto che per cercare di convincere la gente si dicano un sacco di fesserie qualche cosa giusta e un tot di mezze verità mi da fastidio perchè ripeto non mi va di essere presa in giro.
      io mi auspico che la cultura cresca e quando crescerà tutti quelli che dicevano OHHH MA DAVVERO e intanto si danno da fare per imparare un p’ di pià sul cane diranno ma pensa te sto businessman come ci ha intortati finora…
      perchè dico io dire cose inesatte o in parte false per avvalorare una tesi? le cose positive da dire e che siano reali ci sono ma ripeto farmi dare dell’imbecille proprio non mi va.o riuscire a mettere giù 10 puntio ne uno di più ne uno di meno, è più di effetto?

      • @lupi: ok, io sono già soddisfatto così, è un passo avanti rispetto ai commenti precedenti. 😉
        riguardo i 10 punti, magari se vuoi ci possiamo tornare, ma io li vedo tutti oggettivi, mettendo magari qualche condizionale in +, e considerando che si dovrebbero considerare le situazioni normali che si vedono per strada, non i cani “educati” e condotti da padroni responsabili e istruiti.
        ma la cintura di sicurezza è obbligatoria, no? io la metto, anche se mi da molto fastidio… e tu la metti? 😉 secondo me il discorso è molto simile…

        • gilelle io ho sempre sostenuto queste stesse cose anche le altre volte che se ne è parlato.non ho mai cambiato idea. piuttosto ti direi comincia a ragionare con la tua testa!che sarebbe ora.
          io penso che si ingigantisca il problema più di quello che è.fatto salvo quei cani così gnucchi che tirano fino a svenire,o cani con gravi problemi comportamntali/di socializzazione in cui anche io preferisco la pettorina finchè non li si sitema un po’, normalmente, un cane che tira con il guinzaglio, o che prende uno strattone ogni tanto, non ne esce traumatizzato.
          ma ricorda che il cucciolo o il cane con problemi anche se indossa la pettorina in mano a chi non ci sa fare rischia di peggiorare comuqnue, invece di migliorare…non è che la pettorina fa miracoli e risolve tutto.

          • @lupi: perchè questo attacco personale? perchè mi dici di ragionare con la mia testa? IO RAGIONO SEMPRE CON LA MIA TESTA, L’HO SEMPRE FATTO E LO FARO’ SEMPRE. quindi vediamo di non offendere. anzi prego la redazione di prendere provvedimenti. a me, per molto meno, hanno cancellato i post. ma siccome non siamo in una democrazia e siamo tutti ospiti di valeria, potrei pensare che qualcuno può dire cose che altri non possono dire… vabbè, pazienza. io “lotto” per quello in cui credo. 🙂

          • attacco personale? no affatto… io leggo sempre la stessa solfa ripetuta a pappagallo e quindi mi pare che veniate tutti dalla stesa scuola di pensiero. comunque carino chiedere aiuto a chi hai appena accusato di perdersi ogni tanto in cavolate… che tra l’altro è il padrone di casa…coerente.
            io non ho attaccato nessuno,solo mi hai dato l’impressione di riportarela solfa raccontata da altri quindi ti ho detto di usare la tua testa, se non è così mi scuso, ma tu per favore, ora ti scusi anche tu, con tutti quelli a cui hai dato del cagnaro con quei famosi 10 punti, e non solo, e che cagnari non sono? che amano i cani li educano come si deve non usano i collari come strumenti ditortura oper strattonare/strozzare, non li picchiano non usano metodi coercitivi fanno pure esercizi di attivazione mentale ma NON USsANDO LA PETTORINA di fatto per te sono tutti nel calderone dei macellai che maltrattano i cani? se permetti il primo ad offendere e non poco, sei proprio tu…

    • Ma fai il gioco dei venditori. La cosa per cui bisogna davvero battersi è la cultura cinofila, che comprende la cultura dell’educazione. Significa smettere di perder tempo a fare proclami contro il collare così o cosà e, magari, fare una bella battaglia tutti insieme affinché chiunque prenda un cane DEBBA obbligatoriamente seguire un corso, dove gli si insegni almeno l’ABC (e la condotta al guinzaglio è la B: la A è il richiamo). Impieghiamo le nostre forze per le cose che servono davvero, anziché per foraggiare produttori e venditori di pettorine, e vedrai se la cinofilia non farà un grosso passo avanti!

      • @redazione: finchè vedrò in giro cani con collare tirati e strattonati continuerò la mia pacifica “battaglia” pro-pettorina. il senso della pettorina è legato soprattutto al fatto che purtroppo la maggiorparte delle persone usa male gli “strumenti”, e lo strumento che causa meno danni è la pettorina. è talmente ovvio che è quasi inutile parlarne. è peggio un tirone con uno strozzo o con una pettorina?
        e tu tralasci sempre le situazioni d’emergenza (discorso cintura di sicurezza, che ne pensi?).
        magari domani provo a rispondervi di nuovo ai 10 punti, perchè le vostre risposte non mi convincono del tutto. voi parlate sempre dell’uso perfetto dello strozzo, io invece parlo dell’uso “normale” che ne fa il padrone “normale”.
        io comunque credo e spero che la pettorina un giorno diventerà obbligatoria, come, facendo una similitudine, si è passati dalle cinture di sicurezza addominali a quelle a 3 punti (senza dimenticare quelle a 4 e 5 punti per le corse: scomodissime da mettere, però salvano la vita meglio delle altre. ecco, per me la pettorina è come la “cintura da corsa”).
        una serena notte a tutti

        • Gielle, è proprio questo il punto: tu parli delle cinture di sicurezza, io dico che prima di salire in macchina devi avere la patente.

        • Il ragionamento che fai mi ricorda quello delle campagne sociali contro l’alcool per i giovani fatto nella mia scuola. Siccome “ormai tutti bevono” non si spiega più di non esagerare nel bere perchè ubriacarsi fa male, ma si spiega di bere con gli amici che nel caso ci si senta male si può essere soccorsi… Ma non è meglio battersi per il buon uso di una cosa (e piuttosto rendere obbligatorio un corso cinofilo di base per tutti i proprietari) invece di un “piuttosto che”, lasciando la libera scelta dopo che si hanno tutte le conoscenze necessarie?

          • @dusia: purtroppo non è un discorso semplice. io farei “corso cinofilo” e pettorina entrambi obbligatori. ma “lo stato” a volte mette dei limiti alle nostre libertà personali per il bene generale della comunità. soprattutto in quelle libertà personali che si scontrano con le libertà degli altri e la loro sicurezza. l’educazione è fondamentale ma noi non siamo ancora così “educati” per poter avere una libertà assoluta… ma parlavamo di pettorine 😉

        • Gielle…. a volte mi pari talebano peggio di me 😉 alla faccia dei metodi gentili. Che si fà? Li usiamo solo sui cani? Invece le persone le obblighiamo ad usare la pettorina (anche quando non sono in grado di gestire il cane) e li facciamo volare magari in mezzo alla strada (insieme al quadrupede ovviamente, sperando che i 3 mt di guinzaglio lo lascino incolume) perchè sono trainati peggio di una slitta?
          Maddai…
          Ti ricordo che Vaira della gentilezza e dell’ introspezione ne fà una filosofia di vita…

      • @redazione: ma perchè continui a scrivere questa cosa sui venditori di pettorine? forse tu vendi collari? non ti sembrano discorsi un pò stupidi e inutili? io parlo sempre e solo di cultura cinofila, del bene maggiore per i nostri cani. chissenefrega dei venditori. mi sei molto simpatica, ne sai un sacco di cani, ma ogni tanto ti perdi in cavolate… secondo me…

  24. Fino a 20 (30?) anni fa le pettorine erano rarissime se non inesistenti e/o riservate a cagnini con problemi fisici particolari.
    Tutti i proprietari di cani erano ai tempi raffinati cinofili? Tutti i cani di città erano impauriti/traumatizzati?

    • @sciuramaria: non ho capito il tuo commento, ma non ha senso parlare del passato, i tempi cambiano, si fanno nuove scoperte e teorie. molto spesso in passato si sbagliava, in ogni settore… quindi cosa intendevi dire?

      • Intendevo dire che la demonizzazione del collare mi sembra un po’ .. come dire? … esagerata… melò…

        Possono esserci casi limite in cui il cane si fa male… ma milioni di cani sono stati portarti al guinzaglio col collare senza restare traumatizzati, feriti, sconvolti.

        E non mi pare, da quel che vedo, che i cani provvisti di pettorina si comportino mediamente meglio di quelli provvisti di collare (classico, su altri non so, non ne vedo).

        Quindi la crociata pro-pettorina non mi convince.

  25. “I miei cani non tirano, sono educati, sono fissati su di me più che sul resto del mondo. Il che, a mio avviso, dovrebbe stare alla base di qualsiasi rapporto cane-padrone.”
    … è da venerdì che ci penso (e ci provo) a diventare per il mio cane più interessante degli altri cani… credo che l’unico modo sarebbe giocare come un cane, correre e mordicchiarci (ogni tanto mi invita a farlo) ma qualcosa mi dice che non è la scelta ideale… ora che viene l’inverno potrei comprarmi un berretto con le orecchie ricadenti pelose… i rinforzi positivi che ho provato (giochino, bocconcini) hanno diverse controindicazioni… e comunque preferisce gli altri cani… almeno per ora.

    • cara sciuramaria. molti cani sono interessati più ad alri cani che al proprietario ma spesso non solo da altri cani.
      premesso che come anche noi avrà i suoi momenti in cui si perde in altre cose o quelle cose che gli interessano davvero tanto tanto, ma… sostanzialmente quando i cani fanno così significa che il propietario non ha nulla di interessante da proporre, non rappresenta nulla di interessante per il cane… c’è poco da fare…e per diventare interessanti rimpinzare di bocconcini non basta!

  26. Lupi, come posso diventare più interessante per il mio cane?
    Facciamo una passeggiata di un’ora circa la mattina, di buon passo. In città.
    Alle volte gli piace, alle volte per nulla (si siede continuamente -che secondo lui è sempre giusto e mai riprovevole: in effetti se si siede non lo sgrido mai: sedersi va sempre bene). Io insisto appena un poco. Se proprio vedo che non ne ha voglia ritorno a casa: mi viene il dubbio che forse il giorno prima si è stancato e possa avere male ai muscoli (succederà anche a loro, no?).
    Piccola passeggiata funzionale a mezzogiorno, più o giochi o coccole secondo l’umore (di entrambi). I giochi sono pallina e/o un po’ di insegnamenti tipo “lascia” e ripasso comandi che sa già.
    Passeggiata di circa un’ora alle 6 di pomeriggio e, 2 o 3 volte a settimana andiamo al parco. Non è specifico per i cani, ma dopo le 6.30 non c’è più nessuno e ci si trova con i cani (tutti cani buoni), prima i piccoli e dopo (7.30 circa) i grandi. Non c’è una regola (non sarebbe nemmeno permesso in teoria) ma è una pratica che funziona. Essendo lui attualmente “medio” vado a orario variabile. Questo gli piace moltissimo: non mi sembrerebbe giusto privarlo di questo per rimanere “più interessante”, anche perché mi pare che gli altri cani lo educhino in modo più efficace di me. Appena arrivato aveva delle arie un po’ da “bullo” che con un paio di “caiiin” nemmeno tanto convinti, i cani adulti gli hanno fatto passare. Ora si diverte ancora tantissimo ma è più “rispettoso”:
    Cena, coccole e/o giochi (vedi sopra) e ultima passeggiata. Se è abbastanza stanco nanna, altrimenti session educativa/pratica del “lascia” con svariati oggetti di casa, compreso (preventivamente) il gatto (infastidito ma poi non troppo spaventato). E compresa la bottiglia dell’aceto balsamico, che pareva la scena dello standard del Golden (con la fortunata differenza che cadendo non si è rotta).

    Nel we andiamo in collina (tutti i we) e lì c’è un altra routine. Con passeggiatona la mattina e la sera e giornate a girellare e giocare.

    In tutto questo, cosa posso fare che interessi di più?
    Grazie…
    .. scusate la lunghezza…

    • beh,se ha 4 mesi è mezzo è ancora piccolo, che pretendi? chiaro si distrae più facilmente…però le cose che fai direi che vanno benisimo quindi non mollare continua così vedrai che avrai un cane più bravo di tanti altri.
      piuttosto indageherei sul discorso sedersi…un cucciolo che si siede esembra che non ne ha vogla non è una belal cosa.indaga se ti sembra che ci sia qualcosa che lo preoccupa e per questo non vuole andare… o se ti sembra proprio stanco ecc… in quel caso una lastrina per sicurezza la farei…

      • No, non c’è qualcosa che lo preoccupa: non ha paura. E’ piuttosto annoiato/svogliato.
        Solo certe volte però… e se lo portassi al parco (come è successo) improvvisamente si rianimerebbe e correrebbe per mezz’ora filata con gli altri cani.
        Ha voglia di giocare e non di passeggiare (morde il guinzaglio o la mia borsa o si attacca al suo pollo di gomma, che mi porto appresso per rendermi più interessante 🙂 )
        Però la lastrina gliela farò… se non altro per essere più tranquilla io…

  27. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: essendomi rotta le palle di sentirmi dire dal figlio (che è il webmaster di questo sito, anche se non partecipa mai a nessuna discussione) “banna tizio”, “levati di torno caio”, “non lo vedi che sempronio è un troll?” e così via, visto che lui ha MOLTA più dimestichezza di me con i vari “personaggi” informatici, facendo il programmatore di mestiere e frequentando millemila addetti ai lavori, ho passato direttamente a lui la moderazione dei commenti.
    Preciso che il figlio non ha alcun interesse nel campo della cinofilia (ama i cani e stop, ma non è neanche particolarmente esperto in materia), non ha simpatie nè antipatie perché le discussioni le segue solo da webmaster e quindi, se cancella un commento, posso star certa che non c’è MAI nulla di personale in quello che fa, ma che si comporta da vero “moderatore” del tutto super partes.
    Essendo entrato ufficialmente in funzione a partire da questa discussione, l’annuncio lo dò qui: d’ora in poi decide lui chi lasciar parlare e chi bannare, solo in base alla sua personale competenza in materia di provocatori, rompiballe, fake, troll & affini (che io non distinguo MAI).
    Chi viene bannato, d’ora in poi, nun se la pigli con me (e non se la potrà pigliare manco con lui, perché intanto lui non partecipa :-))…però ritengo che abbia ragione lui: io sono troppo permissiva e alla fine questo sito perde di credibilità, perché ospita troppe cose quantomeno superflue. Quindi ho passato la palla.

    • No, nessun ban definitivo, almeno al momento.

      Semplicemente è stata cancellata l’ultima serie di commenti in cui
      a) ripetevi per la 930420 volta la stessa cosa
      b) continuavi a fare insinuazioni sugli altri, a polemizzare sui loro post inventandoti che un semplice “ragiona con la tua testa” o “sembra di parlare con il muro” fossero insulti, quando da diversi post polemizzi (inutilmente) sui commenti di lupi senza portare nulla di utile alla discussione
      c) continui a fare dell’ironia da scuola elementare su due commenti che ti erano stati cancellati quando ti eri fissato con la storia della “terza persona” nei commenti di un altro articolo

      Come ti ha fatto notare anche EC, il tuo modo di porti con svariati commenti i in serie che dicono praticamente tutti – in maniera più o meno edulcorata – “voi che non usate la pettorina siete dei deficienti”, non portano nulla di utile. I contributi e i pareri alla discussione sono sempre ben accetti, le prese per i fondelli no.

  28. L’altro giorno ho visto un tizio per strada strattonare senza alcun motivo il cagnolino con pettorina… Assolutamente SENZA motivo, non c’era niente/nessuno da cui doverlo allontanare, non era in mezzo alla strada, in più con gli strattoni lo sollevava da terra, perchè il cane era piccolo e leggero… Se il suo obiettivo era quello di insegnargli la corretta condotta al guinzaglio, beh, spero che il cane non sia suo…
    Morale: la pettorina non penso faccia molti meno danni…

    • A prescindere dal fatto che non si deve secondo me strattonare il cane, soprattutto senza motivo, ritengo che uno strattone dato con la pettorina sia meno dannoso di uno dato con il collare. Poi certo, bisogna valutare l’intensità, la forza, il peso del cane e tutto quanto, però uno tra uno strappo al collo e uno al busto ritengo faccia meno danni il secondo.
      E non sono una di quelle pro-pettorina sempre e comunque, ho un cane di 12 anni che ha sempre usato bene il collare e che quando ho provato a mettergli la pettorina (comprata anche per la sua compagna più giovane, che ogni tanto tirava)ha infilato la coda in mezzo alle gambe e non faceva più un passo. E sono quindi ritornata al collare per lui. Ho invece due cani più giovani, di cui uno abituato fin da cucciolo alla pettorina, che non hanno mai avuto problemi e anzi preferiscono la pettorina al collare.
      Morale: a ognuno il suo, se il cane è ben educato e cammina senza problemi con il proprietario.

      • Non è tanto il cane da educare. E’ il proprietario. E se si continuano a fare le crociate pro-qualcosa senza eliminare il problema di fondo siamo sempre là, no?

  29. Assolutamente. Ma vedi, è più facile convincere alla pettorina che all’educazione.
    Ho un coinquilino con un cucciolo di 5 mesi che tira come un’indemoniato (e ha pure altri problemi). Gli ho suggerito di fare un corso per il benessere suo e del cane, ma niente, non lo vuole fare. Allora gli ho consigliato almeno di mettere la pettorina e in quel caso mi ha ascoltato. Certo, non ha risolto il problema del cane che tira, ma almeno il cane non si strozza ogni volta che esce.
    Putroppo c’è tanta gente così: “un corso di educazione? con tutto quello che spendo devo pure buttare via soldi in un corso?” e poi magari il cane si strozza, o è timido/aggressivo, o fa ancora la pipì casa, o non ha per nulla fiducia nel suo proprietario nè un bel rapporto con lui… Almeno la pettorina costa poco!

    • E’ per questo che io predico da sempre che i corsi dovrebbero essere obbligatori, ma anche gratuiti… comunque, nei casi in cui non c’è modo di convincere le persone a seguire i consigli di un esperto, sono d’accordo anch’io sulla scelta della pettorina. Rischia di più di dare una facciata in terra l’umano, se il cane tira come un trattore…ma visto che “non vuole spendere” per il reciproco benessere… se dà una facciata, ben gli sta!

  30. Bene. Come al solito sono stata “colpita al cuore” dal tuo articolo :0)
    Domani cerco di soffocare la Sciuramaria che abita dentro di me, metto in fila collari e pettorine e do fuoco a tutto.
    Poi esco e vado a cercare un semistrangolo in nylon (così, quando mio marito mi vedrà entrare dalla porta con l’ennesimo collare avrà un motivo valido per chiedere la separazione…) e vagherò disperatamente per trovare un addestratore che in quattro lezioni quattro mi insegni a non far tirare la mia sculinzolosa, muscolosa, testona boxer :0)))

  31. Salve, ho frequentato un centro cinofilo e l’addestratore ci ha spiegato che il collare a strangolo deve essere usato per dare dei leggeri strattoni quando si dà un comando ed è fatto in questo modo per simulare quando “mamma cagna” da un piccolo morso sopra il collo (non so tecnicamente come si chiama la parte del corpo) al cucciolo per correggerlo… Volevo una conferma o una smentita di questo utilizzo dello strumento. In ogni caso, dopo questo addestramento i miei cani camminano abbastanza bene al guinzaglio, capiscono “no” “piede” “seduto” “terra” e poco più insomma l’indispensabile. Adesso inserisco il moschettone in entrambi gli anelli del collare e non li strattono più perché già sanno cosa devono e non devono fare e come devono farlo e quindi non è necessario strattonarli.

    • Be’, il paragone tra la “presa di collo” (così si chiama quello che fa la mamma con i cuccioli) e la condotta al guinzaglio mi sembra un po’ azzardato… anche perché lei non dà affatto dei colpetti: li prende e li schiaccia a terra 🙂 . Se parliamo di colpi “leggeri”, comunque, tutto va bene: se parliamo di “strattoni”, e soprattutto dati “quando si dà un comando” (quindi a prescindere? Solo per attirare l’attenzione del cane, indipendentemente dal fatto che abbia fatto bene o male?), allora sono un po’ perplessa. Ovviamente dovrei vedere come lavorate, perché “raccontare” a parole un lavoro in condotta non è proprio semplicissimo ed è facile fraintendere. Però questi “strattoni” non mi convincono molto…

  32. no non ad OGNI comando ma come “strumento” di correzione… se ad esempio io cammino dritto ed il cane decide di andare a sinistra per i fatti suoi gli do un piccolo strattone verso di me dicendo “piede”… per attirare l’attenzione del cane si usava chiamarlo per nome… è stato spiegato che comunque non è una cosa piacevole e che quindi il cane deve associare quel gesto ad un comportamento sbagliato.

    • è sbagliato il concetto di punire se non fa quello che dici… sarebbe meglio convincerlo con le buone… lo chiami e lo premi quando viene… se si impunta ti fermi (ovvio che il guinzaglio va in tensione ma non sei tu che dai il tirotto è lui che tira per andare…)e aspetti che venga, e quando viene lo premi.magari ci vuole di più per ottenere il risultato, ma penso che chiunque faccia più volentieri una cosa per avere un premio in cambio, e la soddisfazione di sentirsi dire che è bravo che non fare la cosa che vorrebbe fare per paura di un tirone/punizione…il cane è nato per collaborare ed è felice se noi siamo felici… per questo valeria dice di farlo senza guinzaglio… voglio vedere cosa tiri…del resto cani tosti non hanno problemi se addestrati a tirotti ma cani con meno carattere possono anche vivere la cosa in modo negativo… certi metodi sono più per cani da lavoro quelli con le palle… e comunque addestratori “vecchio stile” erano (e ancora sono…) famosi per rovinarne un tot di cani con certi metodi per un altro tot che uscivano bene.
      se lo fai col cangetto dal carattere poco solido ripeto, può anche prenderla assai male. e siccome non vanno educati solo i cani con le palle,e non vedo perchè rovinare quelli senza… è meglio evitare, ma anche ai cani con le palle, a usare un po’ di grazia non vedo che male ci sia.
      poi ovvio che come base bisognerebbe costruire un po’ il rapporto, essere interessanti più del mondo esterno per il proprio cane e vedrai che viene tutto più facile.è proprio in questo che sbagliano spesso i padroni, i cani non se li filano quindi quando escono a spasso con loro sono attirati da ogni cosa e provano ad andarci trattenuti solo da una corda e non dall’interesse verso chi la tiene in mano. se si usano queste accortezze volendo si può anche fare a meno della pettorina a meno che appunto il cane non sia così delicato di carattere che prende malissimo pure un minitirettino…

  33. Ho poco tempo poi leggo con calma. Io utilizzo collari fissi con nome del cane ricamato sopra, collari di stoffa a semistrozzo sempre con nome di cane ricamato sopra, collari da levrieri (che non amano molto le pettorine), pettorine sempre a H, guinzagli da retriever … aggiungiamo anche collare a strozzo messo fisso per gare di ud, pettorina per gli attacchi e per le piste.. guinzagli di 10 metri, 3 metri, un metro e mezzo e pure flexie..

  34. Cari amici cinofili non vi è dubbio che un corso di (gestione del cane) sarebbe utile a quasi tutti i nuovi proprietari.Per il discorso collare o pettorina (io uso il collare) mi sono dovuto adeguare a consigliare la pettorina.
    Questa razza attualmente è afflitta da problemi tipo siringomielia ed i neurologi sconsigliano il collare. Non dimentichiamoci che troppo spesso la coerenza da parte di tutti i membri di un nucleo di umani verso l’educazione del cane è quasi sempre una utopia. Una cosa è certa : nel settore cinofilo vi è ancora pochissima sinergia ma io ho fiducia in un futuro diciamo più responsabile.

    • La syringomyelia si dovrebbe evitare testando i riproduttori, non suggerendo pettorine… però anch’io ho fiducia in un futuro più responsabile. Peccato che lo aspetti da quasi quarant’anni, e che ancora non ne veda traccia… 🙁

  35. Beh l’uso della risonanza in veterinaria è recente ed i costi 700-800 euro sicuramente non hanno aiutato la selezione, ma ci stiamo lavorando. Il problema maggiore rimane il mercato sommerso come per tutte le razze “di moda”l’importante è fare buona informazione e qui siamo tutti in accordo ! buon lavoro .

  36. “Chi ha l’abitudine di lasciar girare il cane per conto suo (come accade ancora spesso in campagna) può scordarsi il collare a strangolo, perché ne perderebbe uno al giorno.”
    senza contare che se per caso l’anello del collare si impiglia in qualche sterpo o ramo si rischia che il cane non riesca a liberare e di fare quindi una brutta fine…

    per il resto, davvero un ottimo articolo, come sempre 🙂

    • ps: sui miei botoli uso lo strangolo in quanto hanno imparato anche troppo rapidamente a sfilarsi gli altri collari (la mia befana Morwen, incrocio tra Cane da Montagna dei pirenei e non si sa bene cosa, forse un levriero, si sfila anche i collari appositamente studiati per i levrieri -.-) ma anche le pettorine (pure la T9 s’è tolta… non parliamo della famigerata pettorina ad H)

  37. Porc… Ho appena comperato una pettorina ad “X” dopo 5 min ho letto questo articolo, me l’hanno venduta con l’anello davanti allo sterno invece che sulla schiena ergendola a panacea per tutti i mali. Per il mio peloso uso lo strangolo ma va al piede solo se siamo al campo, per la strada non è che tiri come un ossesso ma spesso il guinzaglio è in tensione.

  38. Io sono riuscita a fare tutti gli errori possibili e immaginabili scritti nell’articolo!! Lo so, sono vergognosa, ma purtroppo mi sono affidata ad una persona che forse così competente non era!
    Dunque, per iniziare, a due mesi ho spedito il mio cucciolo a fare un corso. L'”educatore” gli ha fatto mettere subito il semistrozzo e ci ha fatto vedere la condotta: il cucciolo doveva tenere la testa rigorosamente alta, mai annusare per terra, se provava ad allontanarsi di mezzo millimetro dalla mia gamba dovevo strattonarlo, dirgli “piede” e reindirizzarlo sulla giusta via. Dopo un paio di lezioni siamo scappati a gambe levate, anche perchè gli faceva fisicamente male: lo faceva sedere di fianco a sè e mentre gli diceva “braaaaavo” gli stringeva il musetto fino a farlo piangere! Va beh, a quel punto abbiamo deciso di fare da soli! Una volta cresciuto gli abbiamo messo lo strozzo ma rischiavamo di farlo rimanere secco perchè nella foga del gioco con gli altri cani i guinzagli si intrecciavano e lui si ritrovava completamente strozzato. Di collari fissi non se ne parla perchè non riesco a regolarmi con la misura.. non ha il pelo lungo, ma c’è ed è abbastanza consistente, quindi risulta sempre o troppo largo o troppo stretto! Siamo passati al “cappio”, del tutto inconsapevoli del fatto che non si usa per andare in giro (l’ho appreso solo ora!) perchè l’avevamo visto ad altri cani e il venditore ce l’ha ALTAMENTE CONSIGLIATO. Ovviamente, da buttare anche quello!! Va beh….per finire, ora che ha passato l’anno di età abbiamo deciso di prendergli una pettorina. Ma non la uso sempre… per le passeggiate quotidiane non troppo lunghe preferisco usare lo strozzo perchè non gli provoca nessun danno siccome non mi traina. Ma per le passeggiate in centro, ad esempio, prediligo la pettorina in quanto incontra spesso altri cani e molta gente, in questo modo più giocare tranquillamente senza strozzarsi e posso trattenerlo meglio (tramite apposito appiglio sulla pettorina) quando incontra cani che non gradiscono giocare con lui o persone timorose che fanno scenate da mariomerola….

  39. Ho visto che per lo “sport” sono molto consigliate le pettorine Julius k9. Le k9 però non passano troppo vicino ai gomiti (da alcune foto in rete sembra così, purtroppo non le ho mai viste dal vivo)?

  40. ^^ io non sopporto la petorina!! Ma visto che ho notato varie discussioni su cosa è meglio, non è forse piu inteligente, osservando il cane invece di fossilizzarsi!!
    Stava una signora che aveva problemi a portare il cane a guinzaglio (l’aveva presa da maltrattamenti) la conobbi mentre portavo a spasso il mio, piu di qualche metro da casa sua, non lo riusciva a fare perche non lo capiva!
    Aveva speso soldi appresso ad addestratori o educatori, (non posso sapere esattamente dove ando) mi venne spontaneo chiederle : Ma hanno sempre usato la pettorina?, lei rispose di si…. Dissi perche non prova con il collare, risultato 🙂 il cane che cammina una meraviglia!! No per dire, sara anche giusto avere le proprie idee, ma dovremmo, anche mettere in conto che stiamo avendo a che fare con un altro essere vivente, che ammeno che tra qualche anno non inizia a parlare inglese, per farsi capire, a parte del mondo… ^^ dubito che senza osservarlo (bene) potremmo mai capire qualcosa!!

  41. Il vero problema delle pettorine svedesi e K9-type non è tanto quello di sfregare dietro i gomiti quanto il fatto che si sfilano con una facilità disarmante; teoricamente le uniche che hanno un buon grado di sicurezza sono le “H” per via del secondo anello che chiude sul basso torace, che fornisce una tenuta in più…

  42. Dr EHIS è un uomo che è grande in fusione di incantesimo è gentile e la comprensione che ho essere nel dolore da quando mio marito mi buttare fuori di casa con il mio bambino 4YRS difficilmente ci mangiamo un giorno stavo soffrendo fino mi sciolgo dr EHIS che ha lanciato un incantesimo e la magia ha funzionato per me come un sogno che non riesco ancora a credere che mio marito che ha sposato un’altra moglie il divorzio la moglie a causa di me che era vera magia ha iniziato a chiamarmi ma così sfortunato il mio telefono non andava perché quando ha guidato me out ho perso il mio telefono e quindi cambiare la mia linea proprio come ha detto il dottor EHIS che lui sta per venire e iniziare la ricerca di me che ed a causa del posto era? Iwas non localizzata e quindi ero sorpresa una sera sdraiarsi ha guidato fino al mio facciata in cerca del mio proprio come il dr EHIS ha detto che lo dirigerà con la sua magia ora stavo vivendo all’interno di un edificio incompiuto in cui io cerco di sicurezza quando io e il mio bambino piangeva e giuro che vide mai di farlo di nuovo ho altra scelta che seguirlo nella nostra casa coniugale quando siamo arrivati ​​ci ha detto che ha guidato la moglie via così unisco ringraziare non so mai che stava succhiare un vero mago, perché quando lui mi ha detto di comprare oggetti che lo stavo dicendo che avevo sapere soldi e reale che avevo sapere soldi quindi devo andare a prendere in prestito dal mio amico e mi sto godendo il risultato e prometto di fargli una sorpresa, un giorno e lui continuerà a mio sostegno, non importa quello che capita io cercherò sempre la sua parola prima di procedo sua e-mail è [email protected] tramite questo se c’è qualcosa che turba la tua vita

    GRAZIE,
    dinamita

  43. Da quando il collare di addestramento può essere usato solo da mani espertissime? Cosa può essere usato invece da mani inesperte? È per colpa di gente come voi che il 70% dei cani subisce l’uso del
    Collare a strozzo o dello strangolatore, che a detta vostra può essere usato “nella maniera corretta” da mani esperte. Beh… VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA! Diffondete notizie non vere e incrementate l’uso di TORTURE degne dell’inquisizione. Avete mai provato a mettervi al collo uno strangolatore? Guardate e sentite com’è piacevole uscire a fare una bella passeggiata.
    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

    • SVEGLIA SVEGLIA SVEGLIA!
      Prova a frequentare un campo normale, di persone normali, che usano in modo normale degli strumenti normali, anziché leggere le favole e poi credere che siano vere…e vedrai che diventerai un po’ meno fanatica e un po’ più cinofila.

      • lol! certo che “lo strangolatore” non sembra neanche più un collare. sembra che prima di uscire attacchi un serial killer al collo del cane.

  44. Articolo interessante se non che non codivido assolutamente quanto scritto sul collare con le punte. Non esiste “uso professionale” o uso corretto per questo tipo di collare.
    Nessun cane, sistema, tecnica può giustificare l’uso di questo oggetto.
    I risultati che si cercano in un cane sono sempre ottenibili con metodi gentili. Forse ci vorrà più tempo, impegno e dedizione ma sicuramente il vostro cane ve ne sarà grato.
    Stesso discorso vale per i collari a strangolo o mezzostrozzo. Assolutamente inefficaci. in mani sbagliate sono inutili e semmai lenitive per il cane. in mani esperte… beh se sono tanto esperte non ne hanno bisogno per ottenere risultati!!!

    • Ok, parliamone con calma. Quante volte hai visto usare questi strumenti, da chi e come? (Non sto polemizzando, sto chiedendo gentilmente!) 🙂

      • La critica che muovo al collare con le punte non è assolutamente dettata da osservaziione diretta, al massimo posso aver visto qualche video ma non do mai troppo peso ai video, perchè ci possono essere mille valutazioni da fare che solo una osservazione dierrta del cane, della situazione e soprattutto del contesto possono alterare la visione del video.

        Quello che dico è che, anche se usato con dovizia di attenzioni, non vedo assolutamentei il motivo di “punzecchiare” il cane per ottenere qualcosa.
        Dato che è dimostrato che si può ottenere qualsiasi cosa con metodi gentili che portano ad avere condotte efficacissime e cani super educati e/o addestrati…. che senso ha un collare con le punte?

        Così almeno sento un parere diverso sull’argomento 🙂

        • Ecco, Nicola, il “punto” (ehm… gioco di parole non voluto!) è proprio questo: ovviamente non avrebbe nessun senso “punzecchiare il cane per ottenere qualcosa”. Perché non è che si punzecchi il cane “per”: si punzecchia (o meglio, il cane si punzecchia da solo) “per non” fare altre cose, tipo strozzarlo/impiccarlo eccetera. Il motivo è presto detto: ci sono cani che gentilmente ti mandano a cagare, in alcuni casi. Ti ignorano, non ti si filano di pezza, perché sono troppo attratti da quello che stanno facendo. Solitamente si parla di attacchi e di “lascia” sulla manica, che uno potrebbe dire “è un esercizio fine a stesso, basta non farlo”… ma in realtà è un esercizio che ti serve anche qualora il cane decida di appendersi alla zia in visita che gli ha pestato la coda, anziché a un figurante…e mi pare che una certa utilità ce l’abbia.
          Il fatto è che un cane da difesa ben selezionato (BEN selezionato, eh! Non un pazzo schizzato), a mordere si diverte oltre ogni limite.
          Va proprio fuori di testa, da tanto che lo appassiona la cosa: e piuttosto che mollare, si farebbe sparare in testa. In questi casi, per esempio, hai varie possibilità per insegnargli a lasciare la presa: ho visto qualcuno che strozza letteralmente il cane, che deve mollare per evitare di soffocare; ho visto qualcuno che lo agguanta per le palle; non ho visto, ma mi hanno raccontato (e siccome la fonte è attendibilissima, non ho motivo di non crederci) di una notissima “gentilista” che gli ha spaccato una sedia in testa. E poi, ovviamente, ci sono quelli che usano il tele.
          Alternativa: con il collare a punte (ovviamente punte non limate, ma squadrate: quelle “normali”, insomma), se dai appena un colpetto leggero leggero, il cane sente un fastidio strano, che gli giunge nuovo e che lo porta a ragionare, o almeno a voltarsi per dire “Eh? Che è sta roba?”
          Non è che lo pungi, lo buchi o altro: gli dai solo fastidio e lo riporti alla ragione.
          Ecco, se tu mi trovi un metodo alternativo e più gentile per far mollare la presa a un cane quando è al massimo dell’eccitazione, io ti seguirò subito e chiederò a tutto il mondo di abbandonare il collare a punte per questo nuovo metodo.
          Solo che la stessa domanda l’ho già fatta a mille persone, e nessuna di esse mi ha saputo dare una risposta che non fosse “Ehhhh ma basta non fare gli attacchi!”
          Eh, già: peccato che ci siano (parecchie) razze per cui fare gli attacchi è la cosa più bella del mondo; e che ci siano anche razze in cui l’insegnamento del “lascia” (anche non sportivo, ma solo “educativo”) diventa indispensabile per evitare che il cane, come dicevo sopra, si appropri per sempre di qualcosa che non gli appartiene (non necessariamente la zia, eh… magari solo una tua scarpa). Certo, si può evitare di lavorare con quelle razze lì. Si possono anche far estinguere tutte, quelle razze lì.
          Però, a questo punto, mi devi dire se è più “gentile” portare una razza all’estinzione, o utilizzare i mezzi adeguati al singolo cane e al singolo caso.
          Per quanto mi riguarda, non ho il minimo dubbio… anche perché tempra, temperamento eccetera, in questi cani, sono talmente alti che questi interventini correttivi gli danno molto meno fastidio di quanto non ne darebbe un “Cos’haifattooooo?” ad un cane con minori doti caratteriali.
          Insomma, se io vedessi utilizzare un collare a punte (anche “usato bene”) su un border collie, manderei immediatamente a cagare l’addestratore; se invece lo vedo usare su un malinois da lavoro, sto zitta perché neppure io sono in grado di dirgli “ti offro questa alternativa”.
          Lo stesso vale, ovviamente, per altri casi. Personalmente il collare a punte l’ho usato due volte in vita mia: uno dei due casi era un boxer che è arrivato al mio campo con una sciuramaria attaccata che svolazzava tipo aquilone. Tirava al guinzaglio da così tanto tempo che aveva fatto letteralmente il “callo” al collare a strangolo… e pure da strozzato continuava ad arare il terreno, con la sciura appesa dietro.
          La sciura lo voleva assolutamente dar via perché aveva già dato una quindicina di facciate per terra: mi ha detto “o me lo metti a posto OGGI, oppure stasera lo porto al canile”.
          Ho provato a prendere il guinzaglio in mano e sono decollata pure io.
          Non sentiva niente e nessuno, lui doveva ANDARE e basta…ed era una roba oltre i 40 chili.
          Allora gli ho messo il collare a punte. Lui è partito come al solito, si è sentito pizzicare, si è inchiodato e mi ha guardato con la faccia da “Be’? Che è sta roba?”. A quel punto ho potuto cominciare a lavorare sull’attenzione, col giochino, insomma a fare i normali esercizi con cui impostavo la condotta. Il collare a punte non l’ho mai più usato dopo quella prima volta, ma il cane è rimasto con la proprietaria.
          Anche in questo caso, mi dici cosa si sarebbe potuto fare?

          • Dunque, vado per ordine.
            Se hai portato un cane talmente al limite che non si è in grado di controllarlo fuori e si rischia di vederlo mordere e non lasciare la presa della prima persona che passa,forse è meglio pensarci prima e non “porgergli” l’occasione. “purtroppo” (per il cane) museruola se è in mezzo alla gente e evitare zone affollate. Se mi sono divertito a portare un cane a questo punto non posso pretendere poi di rimetterlo “sottocontrollo” utilizzando un mezzo come un collare a strozzo o, peggio ancora, con le punte. Questi mezzi possono bloccare il cane sul momento ma di sicuro non evitano in futuro il ripresentarsi del fenomeno “mordicchiatorio”. Ovviamente senza pensare all’associazione “voglio mordere”, lo strattone mi punge… e chi c’è attaccato di la dal guinzaglio. Non ci metterà molto il cane a concatenare le due situazioni, i cani sono molto bravi a contestualizzare e associare eventi. Chi mi garantisce che la prossima volta il cane abbia voglia di mordere e rievocando la pressione delle punte non si rivolti contro il conduttore?

            Levato il fatto che mi sarebbe piaciuto vedere la “sciuramaria” come dici te attaccata al trattore :-), la prossima volta se non hai intenzione di educare un boxer fin dall’inizio scegliti un Chihuahua.
            Comunque se mi si fosse presentato, e mi è già capitata analoga situazione, un caso del genere avrei insistito nel cercare di capire il problema a monte. Il problema non è come fermare il cane che tira ma “perchè” tira. A livello cognitivo nel cane che tira c’è sempre una motivazione che lo spinge a farlo e di certo non è quella di trascinarsi il padrone dietro. In genere a da imputarsi a scarso movimento ( tipico dei boxer), interessi ambientali, femmine in calore (ah, questi maschi 🙂 , voglia di andare ai giardini o anche ripetere sempre lo stesso percorso per la giratina per la pipì. Se in una situazione del genere porto il cane a deviare l’interesse su qualcos’altro il risultato è garantito. Per esempio la sua pallina preferita da presentargli al momento dell’uscita, qualche bocconcino particolarmente prelibato. È indubbio che ci voglia la mano di qualcuno all’inizio ma si riesce ad evitare qualsiasi tipo di coercizione. Il sistema nervoso del cane porta a rifiutare qualsiasi tipo di apprendimento e associazione positiva in presenza di dolore o paura arrivando a rifiutare il contatto (il cane buono che si rigira e morde) o anche il cibo.
            Alla sciuramaria avrei consigliato di portare prima di tutto il cane a scaricarsi in un bel prato (magari recintato) e poi l’avrei rimesso al guinzaglio e proposto una attività alternativa. Mi prendo qualche bocconcino e comincio a richiamare la sua attenzione, poi andiamo a giocare di nuovo un poco, magari con una pallina, poi lo rimettiamo in attenzione e proponiamo una semplice passeggiata e via via allunghiamo i tempi arrivando a cambiare percorso tutte le volte che lui comincia a fare pressione sul guinzaglio. Non conosco cani che con questi semplici passi non siano rientrati nei limiti di una semplice passeggiata.

          • Non ci capiamo, Nicola… nessuno “porta” al limite questi cani. Ci NASCONO!!! Sono selezionati così, e lo sono perché c’è un MARE di gente che ama questo tipo di cani (me compresa, per inciso) e le prove di lavoro adatte a questi cani.
            Quanto alla sciura col boxer… certo, se avessi il tempo potresti fare tutto ciò che hai detto tu (e che ho sempre fatto anch’io: non per niente ho detto di aver usato il collare a punte DUE volte in quarant’anni di cinofilia!). Ma questa lo portava al canile quella sera lì, se non avesse visto un risultato immediato. E ti assicuro che diceva sul serio. E in mezz’ora io, con un cane come quello, di risultati non gliene potevo far vedere, se non in quel modo. E tu? (Sia chiaro che ho provato palline, salamotti, cibo e quant’altro, prima di giocarmi l’ultima carta del collare. Tutti cagati zero, perché per lui “guinzaglio” significava automaticamente “VIAAAAAAAAAAA si parteeeeeeee!”…e non considerava nient’altro al mondo).

          • No, certo che ho capito, ci mancherebbe… Personalmente sono abituato a trattare con cani diversi per il tipo di attività che faccio (soccorso dispersi) ed è innegabile che anche il più buono e dolce Malin non sia il cane più adatto a fare della Pet terapy, ma che a lui piaccia il lancio in attacco, quanto il “mordere”.
            La mia vuole solo essere una “critica” ad un certo modo di pensare che in un modo o nell’altro giustifica l’utilizzo di certi oggetti coercitivi per l’ottenimento di certi risultati.

            Alla sciuramaria si dice che in mezz’ora i risultati non li potrà avere e si cerca di fargli capire il perchè di certi comportamenti.
            Se insiste La si invita ad attendere qualche giorno che magari gli si trova un altro padrone sicuramente più intelligente.
            Comunque si, ho già avuto modo di “discutere” con chi pensava che se non otteneva risultati immediati, come se noi educatori/istruttori avessimo la bacchetta magica, avrebbe lasciato il cane al canile o altro. E, personalmente ho spiegato la psicologia del cane alla persona facendogli capire che il motivo di certi atteggiamenti e come si potevano correggerli in tempi tutto sommato brevi.

            Comunque, grazie per il tempo che mi hai dedicato 🙂

  45. dimenticavo…..
    a seguito di quanto scritto sull’articolo “La pettorina, peraltro, è indispensabile in alcune occasioni di vita, di lavoro e di sport: per andare in bici col cane…”
    Ricordo andare a giro con il cane legato mentre ci si trova su qualsiasi mezzo di locomozione è vietato per legge e punito penalmente!!!
    Occhio a certe informazioni.

    • Ma assolutamente no! Che io sappia, c’è stato UN comune italiano in cui hanno vietato di portare i cani in bici: per il resto si è liberissimi di farlo (ovviamente sta all’intelligenza dell’umano non mettersi a pedalare nel traffico: quando io parlo di “portare i cani in bici” intendo in campagna, su strade sterrate e libere da macchine e affini!)

      • Non parlo di Comuni ma di Codice della Strada.

        L’articolo 182, comma 3, del decreto legislativo 285 del 1992 parla chiaro:

        “Ai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo.”

        e comma 10:
        “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92.”

        Ovviamente, questo non comprende strade chiuse al traffico.

        giusto per dovere di cronoca 😉

    • Non va bene quella pettorina perchè è la cosidetta ad X, a lungo andare fa infiammare dietro le ascelle e i cani possono camminare male, prendi la pettorina tubolare che non da problemi nel camminare.

  46. Articolo interessante… una domanda:
    Io ho un cucciolo di labrador di ormai 8 mesi e un ADDESTRATRICE mi ha detto di comprare un collare asemistrozzo o a strozzo e di “strattonare” il cane quando mi supera, per non farlo tirare. Ora, io all’inizio ero piuttosto scettico, tuttavia alla fine mi son fatto convincere e ho comprato un collare semistrozzo in nilon, abbastanza largo e ho iniziato a fare come mi era stato insegnato, ottenendo anche risultati devo dire. Leggendo l’articolo però mi è parso di capire che questo metodo non è corretto… o sbaglio?
    Mi piacerebbe avere delucidazioni a riguardo se possibile. Grazie.

    • Credimi, l’unica al mondo che utilizza lo strangolo semplicemente adagiandolo morbidamente intorno al collo del cane e ottenendo risultati miracolosi in pochi minuti è Valeria Rossi.
      Gli altri sono dei macellai, lo dice la stessa Rossi, che usano lo strangolo con cuccioli come il tuo di otto mesi e ti spiegano come strattonare.
      Ma non importa.

  47. Io le ho provate tutte: pettorina, addestramento, collare, altro tipo pettorina e di nuovo collare.
    Risultato il cane tira comunque e non ho altri soldi da spendere in addestramento. Non ho ancora capito cosa sia meglio per lui, ma usando la pettorina, aveva una tensione muscolare incredibile in mezzo alle scapole. Ora usando il collare non ce l’ha.
    In casa sta nudo con la sua pelliccia 😉

    • Come detto in precedenza non è questione di collare o pettorina.
      È questione di metodo corretto. Solo con un metodo corretto si ottengono risultati.

      Ci vuole un addestratore/educatore per insegnare il metodo, non si può fare su due righe.
      Cerca un educatore cinofilo che NON proponga strattoni. Sarà l’educatore giusto 😉
      Al cane non va imposto di non tirare ma va insegnato che tirando non otterrà ciò che vuole. È solo questione di motivazione.

      Consiglio, quando il cane inizia a tirare, cambia strada e inizea un balletto avanti e indietro. Dopo poco il cane ti prenderà per pazzo e inizierà a portare su di te la sua attenzione per capire dove vuoi andare. Se allenta la tensione premialo sempre.

      Ciao

      • con un cane traumatizzato dall’isolamento sociale come il mio, probabile che alcune concessioni sia possibile ottenerle dopo anni di pazienza e convivenza oppure mai più(citazione di un educatore cinofilo Enpac che mi ha dato qualche nozione gratis).
        Visto che il precedente addestratore (non certificato, ho scoperto dopo) mi ha estorto più di 400 euro approfittando della mia ignoranza in materia cinofila e il cane era più ingestibile di prima, ho deciso di fare da sola.
        Sì, il cane tira moderatamente, quindi avrò sbagliato approccio, ma per ora non ci sono i soldi per l’educatore, quindi porterò pazienza.
        ciao e grazie dei consigli, proverò senz’altro

  48. Ciao, bellissimo articolo e mi trovo in accordo con tutto quello che dici specialmente su certi collari a strangolo o con le punte in acciaio ma, sarà il mio cane un cane strano beh, se prendono dai padroni eheheh, cmq il mio cagnolone fa le uscite con mio marito per le passeggiate e bisognini con collare fisso di 4,5cm in cuoio e guinzaglio a catena perche pur di liberarsi mentre stava seduto accanto buono buono senza farsene accorgere si rosicava e tagliava i guinzaglio sia in nailon sia in cuoio eheheh alla fine abbiamo optato per il guinzaglio a catena ehehe prova a tagliare questo ihihih, e tirava come un trattore proprio come lo definisci tu, una settimana fa vedo una pettoria di quelle a 5 euro e a H dico; che fa la compriamo e vediamo come va, male che vada abbiamo speso solo 5 euro ma, almeno abbiamo provato, arriviamo a casa gliela mettiamo esce tutto contento a parte che prima di uscire voleva gia morderla e tagliarla come fa con tutte le cose in naylon, e si adora rosicchiare per fortuna non le cose di casa gli ho insegnato che casa non si rosicchia, che quando lavo a terra lui non deve scendere fino a che non e asciutto ecc. cmq tornando al discorso, esce, al ritorno mio marito sconvolto mi fa: ma che gli hai fatto al cane? Lo hai drogato, ma che gli hai fatto perche non ha tirato per niente, quando siamo passati dove ci sono cani lui ha fatto solo un abbaio e ha proseguito tutto tranquillo, ma che gli hai fatto. Io a primo ho pensato scherzasse e mi prendesse in giro perche non puo essere che una pettorina di 5 euro faccia tutta questa differenza nel carattere di un cane, e invece per il mio si, a dimenticavo ho un maremmano nero di 32kg che salta come un matto lo adora lo ha sempre fatto, pensa che il veterinario quando lo vide saltare non fece che raccomandarmi, signora non deve fare saltare il cane, e io gli risposi glielo spieghi lei che non lo deve fare perche io faccio di tutto per non dargli occasione di saltare ma, lui lo fa lo stesso, mi sa che sarebbe un bravissimo non mi ricordo ma, quelli che prendono i freesbee a volo, e lungo pensa che in piedi se alza il muso arriva al’altezza di 170cm percio immagina quanto tira appena vede un cane e gatto, non che abbia finito di abbaiare a cane e gatti, ma e del tutto diverso, fa qualche abbaio ma, appena fa mio marito un piccolo cenno/strattone il cane lo segue senza nemmeno rigirarsi verso cane o gatto. Nemmeno a me piacciono molto le pettorine perche adoro la silouette del mio cagnone e ha un pelo stupendo nero e lucido, gia gli toglierei il collare che cosi largo ha finito per schaicciare un pò il pelo nella parte nel collo anche se il collare e lasciato abbastanza largo da passarci una mano ma non se lo sfila per cui non e troppo schiacciato, ma la pettorina e ancora piu grande, ma, visto il cambiamento del mio cane dal collare alla pettorina, stiamo pensando di prenderne una buona tipo il k9 che ho visto lascia appunto liberi i gomiti e non crea danni sotto le ascelle. Secondo me, da dire che sono un ignorante in materia pertanto e solo una mia supposizione, il collare visto che lui tirava da un lato e mio marito dall’altro non faceva altro che aizzarlo di piu, mentre con la pettorina non sentendosi tirato si sente piu libero e segue di piu. Adesso non mi resta che trovare un buon addestratore che costi poco ma fino adesso non ne ho trovati, perche c’e crisi e non me lo posso permettere, ne avevo trovato uno ma appena sono arrivata aveva i suoi cani dentro delle gabbie nel furgone che abbaiavano a non finire e se un addestratore non sa equilibrare i suoi cane come potrebbe insegnare al mio? cosi ho lasciato perdere e ho continuato a insegnargli per quello che mi e possibile io a non mordere ne le mani ne mobili e casa in generale, a dare la zampa prima una poi l’altra, a stare giù ed aspettare, a fare il morto, a riportare e lasciare la corda o la palla, a casa non ha mai sporcato e se e ancora bagnato non scende o non entra, salta dentro il cerchio (hulahop) gioca con tutti i bambini e con i compagni dei miei figli che lo conoscono e sanno che anche se grande e buono e vuole giocare infatti gli porta i giochi, anche se non li lascio mai da soli, se lavoro sa che non mi deve disturbare e si accuccia buono buono, perche sa che appena sono libera si gioca, adora l’auto lo porto appena le giornate son buone in campagna e sale da solo diciamo che ci si catapulta dentro il portabagagli ho una SW perche sa che si esce ehehe e risale senza problemi appena dico di andare a casa, non riesco a farlo interagire con altri cani perche i padroni vedendolo nero e che abbaia hanno paura e non lo lasciano avvicinare almeno quelli del mio paese, mentre se lo porto fuori li fanno avvicinare e odorare come fanno i cani per conoscersi e poi gioca, ma qui non lo permettono lo vedono nero e ne hanno paura questo mi dispiace per lui perche so che e buono ma sempre un cane è ed è sempre meglio prevenire che curare, perche io so com’è il mio cane ma non conosco come possono reagire all’esuberanza del mio, oltre a questo solo le passeggiate non riesco anche perche mio marito vuole portarlo solo lui a spasso e visto che continuva a tirare non gli ha insegnato nulla, e questa pettorina di 5 euro e stato un toccasana per tutti e due 😉
    Ops ho scritto tanto, cmq volevo fartelo sapere che nel mio caso anche se non li adoro come te ma ha salvato la nostra spalla per le tirate da parte del mio cane e lui e molto più tranquillo 😉

  49. Finalmente sta per arrivare a casa nostra un nuovo cucciolone. Ha 3 anni e viene da un canile (a mio avviso ben gestito) della zona.
    I volontari (e il gestore) del canile ci hanno raccontato un po’ il cane, vissuto prima in un canile “lager”, poi da circa un anno nella loro struttura.
    Un problema che hanno rilevato (e per il quale è stato già riportato indietro dopo aver, a quanto pare, ringhiato ad un educatore) è il suo fastidio per “le cose intorno al collo”, che manifesta, appunto, ringhiando (parrebbe dovuto ad un accalappiamento “traumatico”, probabilmente in giovane età).
    Loro “ci hanno lavorato” un po’, desensibilizzandolo quel tanto che basta per riuscire a farlo uscire dal box per andare in sgambamento con il laccio da retriever e da far diminuire la sua tendenza a ringhiare al guinzaglio.
    Comunque ci hanno sconsigliato l’uso del collare, a favore della pettorina (rigorosamente a h). Venerdì l’abbiamo portato in passeggiata con la pettorina con un volontario del canile e abbiamo potuto verificare che si comporta bene, senza tirare troppo al guinzaglio e tollerando bene la pettorina per un paio d’ore (solo in un’occasione ha tentato di mordere la pettorina sul petto, ma al mio “no” ha smesso e non ha più riprovato).
    Non amo molto le pettorine, proprio per la loro facilità ad essere sfilate (oltre che per l’estetica), soprattutto per un cane che ancora non conosco (e non ci sonosce) bene: ci sono dei metodi per “desensibilizzare” o abituare un cane adulto con queste caratteristiche al collare, senza stressarlo troppo?

  50. Salve, io ho una femmina di pastore tedesco di 3 anni. Per portarla fuori uso la pettorina, ma dire che mi “trascina” è dire poco. Mi hanno consigliato di iniziare a usare il collare a strangolo, ma ho paura di farle male. Avete qualche consiglio da darmi?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.