Ti presento il…Pražský krysařík (Prague ratter)

Pražský krysařík (Prague Ratter in inglese) è una piccola razza canina proveniente dalla Repubblica Ceca: probabilmente è la loro razza più antica. Per adesso non è ancora riconosciuta dalla FCI.
Il suo nome deriva da ratto (krysa = ratto). Infatti, è stato usato per la caccia di topi-ratti.
Traducendo in italiano il suo nome potrebbe essere: “cacciatore di ratti (topi) di Praga” o “cacciaratti di Praga”.
Ho ricevuto diverse email dagli amici di Sardegna che chiamavano i cani “topo di Praga” avendo in mente proprio il pražský krysařík . Questo modo di tradurre è sbagliato. Il cosiddetto “Ratter” non è un topo, ma è un cane che veniva usato per la caccia ai roditori.
Oggigiorno i Krysarik non acchiappano più i ratti – il ratto è una specie del tutto diversa, più feroce, e sta in gruppi più numerosi – è un avversario troppo forte per i Krysarik …

Ci sono sicure prove storiche della presenza di krysarik già dall’anno 800. Il più antico riferimento ai krysarik lo troviamo nel cronista Eginhard, anche denominato Einhart (vissuto nel 770-840).
Altre menzioni si susseguono attraverso tutta la storia Ceca: sono legate al re ceco Venceslao IV (1378 – 1419).
Un’altra citazione la troviamo in particolare nei materiali storici a partire dall’ epoca dell’imperatore Rudolf II (1576-1611). La sconfitta alla Montagna Bianca ebbe come conseguenza una minor importanza per la nazione Ceca, per il Castello di Praga e anche per i cagnolini Prazsky Krysarik. Fortunatamente, i rappresentanti di questa razza si erano già diffusi negli strati sociali più umili, dove sono sopravissuti per molte generazioni senza grandi riferimenti storici. Ma col tempo i loro discendenti ritorneranno presso le teste coronate.
A destra potete vedere la foto di una antica piastrella che è stata trovata durante una ricerca archeologica nel castello di Praga. E’ stata trovata durante una ricerca archeologica del Lobkowitz Palace (n. 3), più precisamente nel riempimento, con le altre simili, che servivano per compensare le disuguaglianze nella parete. E’ datata all’ inizio del 17 secolo, le dimensioni sono: altezza: 315 mm, larghezza: 308 mm, profondità: 78 mm. Smalto verde trasparente. La piastrella è stata incollata e completata.

Vi cito due curiosità dalle cronache antiche: il re ceco Venceslao IV (1378 – 1419) era così tanto affezionato ai suoi krysarik tanto da venire spesso rimproverato dai sacerdoti di questo “indegno diletto”.
Anche durante le sue visite segrete ai locali e alle terme di Praga era accompagnato dal suo Krysarik preferito, portato da un suo servo dentro una specie di borsa. L‘ imperatore Rudolf II aveva emesso un decreto che determinava in almeno cinque il numero di Krysarik che dovevano essere presenti nel birrificio. Senz’altro era un decreto utile!
(CLICCARE QUI per leggere un articolo completo sulla storia della razza, in italiano)

Come ho già scritto prima, oggigiorno il krysarik non caccia più  i ratti. E’ diventato un eccezionale cane da compagnia.

Come deve essere il Prazsky Krysarik?

Lo standard dice che si tratta di un cane piccolo, molto vitale, vibrante, vivace. La sua agilità è sorprendente. È dotato di un eccellente senso dell’olfatto, è molto vigile e ha un grandissimo amore per il suo padrone. Nella corsa è molto veloce e agile. L‘altezza ottimale al garrese è di circa 22 centimetri, il peso è in proporzione. Differiscono da altre piccole razze per la forma della testa che deve assomigliare ad una pera. Il colore di base, che è anche quello più diffuso, è il nero focato. Altre varianti di colore sono il marrone focato, il blu focato, il lilla focato, il rosso o il giallo uniformi ed il merle. Il pelo può essere raso oppure semilungo (con le frange sulle orecchie, arti e coda.)
CLICCARE QUI per lo standard completo in italiano)

Com’ è il carattere del Prazsky Krysarik?

Fantastico! Chi ha ceduto alla magia del Krysarik non sceglie più un’altra razza. Il Krysarik è molto vivace, molto resistente e tenace. Ama la gente, i bambini e il proprio padrone. E‘ un cagnolino piccolo con un cuore da leone. Con una corretta educazione è un compagno ideale, che asseconda i desideri del suo padrone. Ha la volontà e la resistenza per fare lunghe camminate, ed è disponibile all’obbedienza. Ama anche molto dormire nel letto del suo padrone per il quale è disposto a dar la vita. Gli piace la compagnia e gradisce molto avere un amico in famiglia (un altro cane o un gatto).
E’ un instancabile sperimentatore di ogni attività, compresi sport come coursing, agility, frisbee, dogdancing, etc.. Può anche essere addestrato per attività di servizio lavorativo e sociale: prova di tutto ciò sono i cani di proprietà dei membri e sostenitori del KPPPK (Club dei amici di Prazsky Krysarik).

Come NON deve essere il Prazsky Krysarik?

Non deve essere più alto di 23 cm, né più basso di 18 cm.
Non deve avere la testa a forma di mela e nemmeno la testa da pinscher.
Non deve avere alcun difetto incompatibile con lo standard.

Cosa NON è il Prazsky Krysarik?

Non è un incrocio tra il chihuahua e il zwergpinscher! E’ una razza antica, con una lunga storia documentata dalle antiche cronache. Era presente sul territorio della Bohemia molto prima della scoperta delle Americhe.

A chi è adatto?

A tutti quelli che desiderano la compagnia di un amico peloso allegro, vivace e sempre pronto per giocare.

A chi non è adatto Prazsky Krysarik?

Non è adatto come giocattolo per i bambini, come del resto nessuna creatura vivente. Non è adatto a vivere sempre fuori, in giardino o nella gabbia: d’ inverno congelerebbe.
Non va bene come accessorio d’ immagine di persone molto occupate, che non riuscirebbero a corrispondere il suo amore di cane molto affettuoso che ha bisogno di contatto con il suo padrone.

Importante:

Anche se la razza non è ancora riconosciuta dalla FCI, i prazsky krysarik hanno i pedigree FCI perché vengono allevati sotto i Club di razza che fanno parte di FCI.
Alcuni Paesi consentono la registrazione delle cucciolate nei propri libri di origini e la partecipazione dei prazsky krysarik alle expo.
Sono questi: Repubblica Ceca, Slovacchia, Russia, Svezia, Germania, Norvegia, Finlandia.
In Italia, per adesso, questa razza non viene allevata e ci sono solo 5 esemplari: due miei, uno a Verona, una a Venezia e una a Livorno.
A tutti gli interessati consiglio di rivolgersi agli allevamenti seri all’estero. Non comprate i cagnolini spacciati per prazsky krysarik nei negozi e nemmeno dai privati.

Foto Ingrid Siantova e Jakub Antos



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6 Commenti

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  1. dani scrive:

    redazione: rivedi le ultime righe, l’italiano è pessimo..
    cagnolino indubbiamente incuriosente! ma temo un po’ abbaione come spesso le piccole razze molto vivaci..


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    • Ingrid scrive:

      Sono cagnolini molto vispi ed è vero che tendono ad abbaiare, ma si possono educare. I miei non abbaiano ad ogni granello di polvere. Abbaiano per avvertirmi se suona il campanello (molto comodo) oppure se c’è qualcosa di “sospetto” (per esempio se qualcuno non sa che esistono i campanelli e bussa sulla porta). Fanno la guardia al loro territorio e se mi fermo in passeggiata, loro mi avvisano se qualcuno si sta avvicinando. Ma smettono appena li richiamo. :)


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  2. EC scrive:

    Ma era già stata corretta l’ultima frase :S Ora se aggiorno la pagina vedo l’articolo corretto, ma tempo di un “refresh” e torno a leggere l’articolo con gli errori. Mi sa che urge l’intervento dell’admin.

    Non sapevo ci fossero anche a pelo lungo e merle… razza interessante :)


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    • Redazione scrive:

      Ma boh…ho controllato dopo la tua segnalazione e non ci ho trovato niente di strano, quindi ho lasciato com’era.
      In compenso mi ha scritto l’autrice dicendo che il nome dell’autore delle foto era sbagliato… mentre io lo vedevo giusto (e facendo refresch l’ha visto giusto anche lei).
      Quell’articolo ha qualche problema strano, forse per via dei caratteri insoliti che stanno nel nome della razza…ma temo di non poterci fare nulla!


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      • denis scrive:

        mi sa che ti sei beccata una delle tante maledizioni di Praga che come ben sai è città di fantasmi, streghe e spiriti… forse non sapevi che una volta un prague ratter si innamorò di una zwerpinscher ausriaca, ma l’imperatore Rodolfo II per difendere la purezza della razza e conservarla pienamente autoctona, non acconsenti’ all’accoppiamento. Il suo proprietario Tysko Brznik, che era un astrologo, per vendicarlo tagliò le orecchie al prague ratter (e da quel momento tutti i prague ratter hanno le orecchie erette, prima le avevano cadenti) e lanciò una maledizione per cui ancora oggi lo spirito del cavaliere si aggira di notte a scombinare i siti web che parlano di questa razza. L’incantesimo può essere spezzato solo effettuando un bonifico bancario di seimilacinquecento euro a un conto che per ragioni di privacy ti comunicherò in mail privata… ma solo una volta ogni cento anni. Quindi sbrigati.


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