Elisabetta e Stefania sono due toelettatrici professioniste che curano per noi questa nuova rubrica sulla toelettatura vista non solo come “scultura”, ma anche e soprattutto come momento di rapporto con il cane.

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Partiamo dal dato certo che la toelettatura per il cane è contro natura.
Perché? Perché i cani tra loro non si toccano, non usano tagliarsi le unghie a vicenda e nemmeno essere immersi in una vasca piena di acqua e di qualcosa-di-estremamente-puzzolente.
I cani entrano spontaneamente nell’acqua per rinfrescarsi, non per pulirsi. Però, vivendo nel nostro mondo, nelle nostre case e sui nostri divani, la toelettatura diventa necessaria.
Come fare? Intanto va detto che non è solo una questione di igiene o bellezza, ma un’esperienza utile a costruire una buona relazione con il nostro cane, ottimo osservatore che prende nota sul suo blocchetto (sempre a portata di zampa!) di TUTTI i nostri comportamenti, e impara… impara… impara.

È necessario abituare il cane,  fin da cucciolo, al contatto fisico, che deve essere vissuto come un gioco piacevole: perché non bisogna stupirsi poi se, dopo mesi che il cane vive con noi, prendiamo in mano la spazzola, lo immobilizziamo… e quasi ci troviamo un morso!
Perché mai dovrebbe essere felice di essere immobilizzato e di sentirsi passare su tutto il suo corpo uno strano aggeggio che manco ha avuto modo di annusare e scoprire?
Ci sono alcune parti del corpo del cane, come zampe, sedere e orecchie, che hanno anche un’importanza per la comunicazione: perciò non si può pretendere di alzare la coda e pulire il sedere di un cane così, come se niente fosse.
Insegnando al cane ad accettare il nostro contatto fisico, gli si insegna ad accettare il nostro modo di esprimerci come esseri umani, primati così lontani dai canidi… e non è cosa da poco!
In questo modo la toelettatura può diventare un momento molto piacevole per entrambi. Inoltre un cane abituato ad essere maneggiato da noi non avrà problemi se un giorno ci troveremo a doverlo salvare magari da un forasacco o da un vetro da estrarre da una zampa…

Per quanto riguarda la toelettatura come “luogo”, bisogna tenere presente che – per quanto si faccia il possibile per renderla attraente, colorata e piacevole all’occhio umano – per il cane resterà sempre un posto pieno di odori e rumori molto fastidiosi: quindi l’ideale è iniziare a portarcelo fin da cucciolo, anche se non verrà ancora toelettato, vivendolo come “momento di socializzazione” nei confronti di un ambiente “ostile” che dovrà far parte della sua vita futura.
Nessun toelettatore professionista rifiuterà mai una visita “a vuoto” ; anzi, se è un vero professionista, sarà il primo che si presterà a far giocare il cucciolo con sé e con gli oggetti che un giorno serviranno all’atto pratico, perché in questo modo anche il suo lavoro sarà semplificato.

Come un po’ in tutta la cinofilia, anche in questo settore c’è un gran caos e una totale mancanza di regole: purtroppo ogni uno si può “improvvisare” toelettatore imparando l’arte, le linee, l’armonia del cane… ma non basta!
Troppo spesso vedo toelettatori (anche molto bravi dal punto di vista tecnico) trattare il cane al pari di un pezzo di gesso inanimato dal quale tirar fuori quella che vedono come una splendida scultura… dimenticando però che quel “coso” pieno di peli arruffati è un INDIVIDUO che pensa, che prova emozioni, che prova dolore fisico e che può avere qualche acciacco.
Troppo spesso vedo toelettatori che si preoccupano di vincere gare o migliorare la loro abilità manuale, ma totalmente ignari di  “chi è” un cane;  troppo spesso li vedo urlare per ottenere un cane immobile (eh certo, perché terrorizzato!) sul quale lavorare senza problemi; strattonate, schiaffi, spinte, cani agitati che presi dal panico cadono dal tavolo legati alla catena restando impiccati per qualche secondo e il toelettatore che guardando senza fare nulla per evitare la caduta,  “almeno impara a stare fermo!”.
Troppo spesso sento ancora affermare che “al cane bisogna dimostrare chi comanda”…
Purtroppo mancano regole, manca l’obbligo di requisiti professionali tali da imporre una formazione etologica oltre che pratica.
E di fronte a tutti questi episodi, mi chiedo sempre: cosa può significare tutto questo per il cane?
Dato per scontato che non può sapere cos’è una toelettatura,  questa resta un’esperienza di vita importante per lui, che vive in un piccolo mondo fatto di cose semplici: ma cosa impara e cosa gli resta urlata dopo urlata, strattone dopo strattone?
Il cane non è un lenzuolo sporco che si molla in lavanderia…e tutte le Sciuremarie (e non) dovrebbero avere cura di controllare a chi affidano il proprio cane per essere toelettato: un bravo toelettatore non rifiuta mai la presenza del proprietario, e conoscendo molto bene la comunicazione del cane, sarà capace di guidare il proprietario nell’avere un comportamento corretto in quella situazione.

E’ risaputo (o forse no…anzi no) che i cani, a differenza dei gatti, amano essere sporchi, puzzolenti e pieni di schifezze. Insomma, al cane di essere pulito e profumato non importa un bel niente.
Loro si rotolano felicemente nelle carogne, nelle cacche e in tutto quello che ci fa tanto schifo. Ultimamente mi è capitato un cane che si è strusciato in una scatola di gamberi marci: non posso allegarvi l’odore, ma fatevi un’idea!
Le case sono sempre più piccole e i cani in appartamento sono tanti: spesso dividono con noi il divano, il letto il tavolo… insomma, condividiamo tutto e a volte “troppo”: quindi la pulizia diventa per noi una questione di igiene di base, mentre il povero cane deve sottostare a trattamenti dei quali farebbe volentieri a meno.
Da molti la toelettatura è ancora vista come mero centro di bellezza, dove entrano solo cani super premiati e super fighetti… per fortuna non è proprio così.
Tacendo dei centri di toelettatura improvvisati, gestiti da persone che pensano che sia un modo facile di fare soldi (illusi!!) e parlando solo di professionisti seri e di centri come Dog comanda, ci sono, a mio avviso due categorie di cani che hanno bisogno assoluto di una visita regolare in toeletta:
a)  quella che ho citato prima, cioè quella dei cani che dividono il letto con noi.
b)  cani a “rischio feltro”.

Parliamo della prima.
“Signora, Fufilda era piena di pulci, abbiamo dovuto farle un bagno antiparassitario, ha un’otite da far paura e le unghie erano talmente lunghe e ritorte che le abbiamo dovute estrarre dai polpastrelli.”
Signora :”Ma non è possibile, non esce mai ci casa, fa tutti i bisogni sulle traverse (molto compiaciuta di questo), dorme con noi nel letto e divide con noi anche tutti i pasti! Comunque…le avete messo il fiocchetto? E’ così carina con le codette, le mie bambine ne vanno matte.”
Toelettatrice triste (nella sua testa):  “Si, signora, capisco che Fufilda dorma con voi, è molto bello, ma sappia che se non protegge il cane, nel letto sarete in tanti: lei, Fufilda e una bella mandria di pulci. Che gioia! Magari se mettesse i piedini in terra ogni tanto si consumerebbe le unghie e non ci sarebbero inutili spargimenti di sangue. E poi…magari…l’alimentazione adatta ad un cane?”
La povera toelettatrice, che deve pure campare, rassicurerà la signora sul corretto posizionamento dei fiocchetti e cercherà in maniera soft di spiegarle gli altri argomenti sopracitati dotandola di antiparassitario, di crocchette di buona qualità e di un invito a visite più frequenti, almeno per il taglio unghie.

Seconda categoria: i cani feltro.
I barboncini, i maltesi, alcuni simil Yorky e tutti quei cani, di razza e non, che sono a rischio feltro NON devono essere lavati in casa.
Perché?
Perché ci sono i nodi e i feltri.
Il nodo, nel cane a pelo lungo, non è così tragico: nella maggior parte dei casi si può asportare facilmente anche a casa, anche se rischi di rovinare un po’ la linea.
I feltri, invece, sono quel cappottini di lana che si formano nel sottopelo del cane. Il cane infeltrito soffre, se lo lavi in casa peggiori la situazione e non lo lavi comunque perché il detergente non arriva alla pelle. La cute si irrita, vi si annida di tutto (una volta abbiamo trovato una allegra famiglia di scarafaggi in mezzo al pelo…), dai parassiti alle decorazioni natalizie, dai forasacchi agli spaghetti (ho le prove fotografiche di tutto).
Quando si decide di prendere un cane a rischio feltro, bisogna mettersi in testa che si dovrà spendere una cifra tot, regolarmente, per far trattare il cane da un professionista: non sarebbe male comunque che il proprietario di questi cani si prendesse cura del pelo in maniera costante, tra una visita in toeletta e l’altra.
La cosa migliore sarebbe che fin da piccolo il cane fosse abituato ad essere manipolato, spazzolato e curato.
“Ma non si fa toccare!!! Mi morde!”
Troppo spesso capitano cani di otto/nove anni, vissuti in giardino tutta la vita, con pochissime frequentazioni umane e canine, che vengono sbattuti in negozio per un bagnetto: “Sa, deve venire mia figlia con il mio nipotino in vacanza!”
A tal proposito mi viene in mente un husky che non ha nemmeno varcato la soglia: ha cercato di mordere noi e ha morso malamente il padrone che oltretutto non è più riuscito ad infilarlo in macchina e ha dovuto tornare a casa a piedi.

L’esperienza in toeletta non è una gioia per il cane: come già detto, a lui non interessa essere pulito, non capisce perché deve farsi bagnare, phonare, spazzolare, snodare, pulire le orecchie, tagliare le unghie, spremere le ghiandole perianali, il tutto legato in un posto che non conosce da persone che non conosce.

Detto ciò, si può fare in modo che tutto questo diventi una esperienza, se non proprio piacevole, almeno tranquilla e senza troppo stress.
Se hai un cane e intendi metterlo in mano ad una toeletta in maniera regolare, inizia subito, fin da piccolo a portarcelo.
Fatti accompagnare anche se devi solo comprare del cibo, entra in toeletta in tutta tranquillità, senza stati d’ansia e frasi del tipo “Tranquillo tesoro, papà viene a prenderti presto, mi raccomando, amore di casa, fai il bravo e poi ti riporto da Laura. Laura? Dov’è Laura?”
Premia il tuo cane dopo il trattamento (deve associare il bagno a qualcosa di piacevole),  ma non alimentare la sua foga nel momento in cui ti rivede (“Hiiiii! Ammmmmore, come sei bello! Hiii! Ora andiamo a casa, ci vuoi andare a casa? Tesoro ti sono mancato????” Il cane a quel punto salterà come un grillo, sarà super eccitato e registrerà la cosa come..”Finalmente mi hanno liberato da questo posto infame, lo so che anche tu non eri contento di sapermi qui, e se sei preoccupato tu…lo devo essere anche io”).
Se eviterai questi ed altri errori, il tuo cane vivrà meglio il momento del bagnetto, la toelettatrice avrà ancora l’uso degli arti e tutti saremo più felici e contenti.
E tu, mamma di maltesino, ricorda che il tuo cane è già nato sfigato perché ha un pelo impossibile da trattare in casa: quindi abitualo da piccolo, maneggialo e non permettergli di decidere quando e in che punti gradisce o no farsi spazzolare… per il suo bene.
E poi rivolgiti a professionisti seri, che cercheranno di calmare il tuo cane quando non è ancora abituato.
Una passeggiata prima del bagno, un po’ di t-touch, un atteggiamento calmo ma deciso faranno capire al tuo cane che forse il bagno non è il momento più piacevole del mondo,  ma che nessuno gli farà del male e che poi avrà un bel biscotto-premio e qualche coccola extra.

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30 Commenti

  1. condivido in pieno! tutto! giusto qualche settimana fa mi hanno portato un meticcio di PT al quale appena toccato un orecchio…vi dico solo che c’erano 3 zecche di dimensioni esagerate il tutto condito da nodi… 🙁

  2. Per fortuna ho abituato il mio cane fin da cucciolo ad essere manipolato. Questo mi è sempre stato utile per prolungare i tempi tra una toelettatura e l’altra, ma è diventato indispensabile da quando ha iniziato a soffrire di una bruttissima dermatite allergica. Una volta a settimana deve subire trattamento idratante, bagno, controllo e rimozione croste. Ieri ci ho messo 3 ore esatte, ma per fortuna a lui ‘piace’, si rilassa e addirittura si addormenta. Sono io che poi per tre giorni soffro di mal di schiena! Oltre al bagno sarebbe utile abituarlo a farsi spazzolare i denti, anche se mangia solo crocchette.

  3. allevo cani ‘a rischio feltro’ e mi occupo io di tenerli in ordine: quelli da show, ma anche gli altri; regolarmente mi contattano proprietari di cani della mia razza, disperati perché nei saloni di toelettatura hanno avuto problemi e vogliono imparare l’ABC… una di queste persone, dopo più di un anno di insistenze molto gentili ma ferme, mi ha fatto così pena che le ho dato qualche lezione. Agli altri somministro e-mail più o meno precotte con consigli generici e indico alcuni possibili fornitori per i prodotti di base. Non lavoro su cani che non siano i miei, perché non mi ritengo in grado di farlo e perché non è il mio campo, però penso che la mancanza di informazioni e corsi per i proprietari che desiderano occuparsi in prima persona del proprio cane si senta parecchio. Purtroppo spesso trovare groomer competenti è difficile e molto costoso.

    • concordo solo in parte con quello che scrivi: è vero che non sempre si incontrano toelettatori competenti e qualificati, ma non è vero che ciò è sinonimo di “troppo costoso”. il toelettatore quando è un vero professionista, è il primo a tentare di mettere il proprietario nelle condizioni di prendersi cura del proprio cane in modo corretto… arrivare ad insegnargli ad usare tosatrice (che poi si dovrebbe comprare e quella si che è davvero costosa = 250,00 euro il motore oltre ad una media di 70/90 euro a pettine) e forbice, mi sembra azzardato: tanto vale che il proprietario stesso faccia un corso per toelettatore… la manualità, la precisione, la correttezza della linea e del taglio viene acquisita solo con l’esperienza e dubito che un proprietario che ha la necessità di fare un taglio su un cane una volta al mese riesca ad ottenere tanta dimestichezza. per tutto il resto invece, che va dall’asportazione dei peli nelle orecchie, alla pulizia (sempre dai peli) dell’ano, polpastrelli, unghie e soprattutto su come EVITARE che si formino i feltri e le spazzole corrette per il singolo tipo di pelo, viene fatta molta informazione e dimostrazioni pratiche. sempre parlando di PROFESSIONISTI. c’è da dire però che la maggior parte dei proprietari non vuole “rogne” e preferisce mollare il cane in toelettatura quando ormai è già conciato. mi farebbe piacere conoscere che tipo di problemi hanno avuto le persone che si rivolgono a te.

      • Ci sono casi di otite o di altri problemi nati da scarsa attenzione al cane ma il problema più frequente io lo riassumerei così: AIUTO PERCHÉ IL MIO COCKER NON SEMBRA UN COCKER! si tratta di persone che guardano le foto su internet, sul mio o su altri siti, e che non capiscono come mai il loro cane non assomiglia a quelli delle immagini. Molti toelettatori passano il dorso a macchina e lasciano il pelo delle zampe molto lungo. In questo modo si perde l’immagine tipica della razza. Purtroppo i toelettatori veramente capaci di dare forma a un cocker americano sono pochi… Qui in Cile pochissimi, ma anche l’Italia in questo senso sta bene. Conosco due persone del Sud che si fanno toelettare il cane a Milano, sig…

        • purtroppo è il discorso che viene fatto nell’articolo… mancanza assoluta di normative e regole = molti tosacani improvvisati! però bisogna dire che succede molto spesso anche il contrario: persone che prendono dei bellissimi cani e che li fanno conciare perchè non hanno tempo di “stargli dietro”, un bellissimo acquario, no ehhhh??? 🙂 vista la situazione però sono anche disposta a “sorvolare” sull’aspetto estetico (anche se mi preme sottolineare che dal momento in cui si sceglie una razza non si capisce perchè non si mette in conto di rispettarla anche nella sua bellezza!), la cosa sulla quale sono una vera talebana è il BENESSERE DEL CANE, sia fisico (otiti provocate, congiuntiviti, cisti segate via con la tosatrice, graffi con cardatori usati come zappe e altro ancora…) sia psicologico (urlate, schiaffi, strattonate…). si parla tanto, già 2 anni fa avevo sentito che ci doveva essere una proposta di legge per obbligare i toelettatori ad avere requisiti professionali, ma ad oggi… nulla! senza contare che il “toelettatore” NON ESISTE, perciò chi lavora bene è pari all’improvvisato :-(((

  4. Ho portato la mia cucciola di 5 mesi a fare il primo bagnetto in un wash-dog self-service e… appena bagnata mi sono messa a ridere perché la mia tatina era troppo buffa XD però era bellissimo passare le mie manine sul pelo bagnato *_* ha avuto paura dell’asciugatore e la toelettatrice mi ha aiutata: lei asciugava e io reggevo la mia canina e le davo premietti per distrarla… Ho fatto bene?

    Ps: che pelo morbidoso e più lucido che aveva dopo! *_* ma non era profumatissima perché lo shampoo ha lasciato giusto un odorino leggero leggero 😉

  5. L’A.P.T. L’A.T.I. e L’A.C.A.D si stan impegnando da anni per redigere un album dei toelettatori professionisti, esser toelettatore è si esser sarto, scultore, pittore, ma è anche amare e rispettare gli animali che son già spaventati x loro conto poichè si trovan in un posto estraneo condito da rumori e odori che non conoscono, vengon toccati da mani, che pur essendo esperte non son quelle del padrone! Bisogna tranquillizzar gli animali in modo da metterli(anche se non totalmente) almeno un pò a loro agio! Bisogna fargli sentir amore e fermezza nel contempo! Per aprir un negozio di Toelettatura non occorre solo Amore o solo esperienza, ma ENTRAMBE le cose, in aggiunta una gran passione, una conoscenza basilare delle razze, delle caratteristiche, del tipo di pelo per stabilir cos’è bene e cos’è male per i differenti soggetti( ci son cani che non si devon e non si posson tosare!) bisogna conoscer un pelo di psicologia canina per saper sempre come intervenire(la maggior parte dei cani reagisce mostrando i denti, non per innata cattiveria, ma, per paura! Occorre un minimo di preparazione sulle zoonosi( malattie trasmissibili animale-uomo) e un pizzico di dermatologia…Una grande destrezza e altrettanta abilità con le forbici, una base per l’uso corretto degli shampoo, dei balsami, degli antiparassitari!!! Occorre saper snodar i feltri senza arrossar la cute o danneggiar il manto, occorre pazienza, spirito di sopportazione(del cliente non saccente, ma con aria da sapientino…”Onde evitar:- ti uccido ora o dopo che ti ho toelettato il cane e riesci a capir come lo hai ridotto visto che dici che lo ami molto e che lo spazzoli e lui? Lui è un cencio infeltrito, sozzo e pieno di pulci e zecche!)PAZIENZA, tanta da venderne, sia con il cane che col cliente….fermezza nell’uso degli attrezzi…E tanto, tanto, tanto ancora…Dobbiam veramente esser:sarti, scultori, pittori, amorevoli, diplomatici eee…non soffrir di tunnel carpale! Il che è quasi impossibile soprattutto dopo anni, anni e anni di snodatura! Ho cominciato con serietà, amore, passione e consapevolezza di ciò che tutto questo avrebbe comportato nel 1976 e continuo ad aggiornarmi con stages e corsi, ho presenziato come dimostratore a Cavecanem, ho seguito il caro amato (purtroppo ei fù) Serafino Ripamonti, Oscar e Umberto, adoro il mio lavoro anche se c’è e ci sarà sempre chi sarà pronto a criticare!!! Cara? Si rispetto le tabelle A.P.T. per la snodatura vado a ore perchè mai nessuno pagherà una brutta rizoartrosi alle mani o un cancro alla vescica procurato dai vecchi modelli del Phon che contenevan amianto magari associato al fipronyl!Ma continuo, ho continuato imperterrita facendo anche orari estenuanti, insegnando e correggendo i padroni… E, credete alle volte è meglio non sian presenti perchè il cane con la presenza di questi proprietari troppo apprensivi,che mentre tu dici al cane fermo loro lo chiamano,..rischi solo di non far un buon lavoro, questo è il vero motivo per cui il più delle volte il toelettatore non vuole il proprietario nel laboratorio!!! Credete che purtroppo esiston anche queste sottospecie di animali a 2 zampe!!!…Grazie per l’ospitalità accordatami. Anna

  6. io ho un problema con il mio maltese di 10 mesi lo sempre lavato ogni 15 giorni e poertato a tualettare due volte all’anno pero ha l orecchie color avorio vorrei sapere se c’è un prodotto per sbiancarle?
    Arrivederci

  7. a proposito di toeletta, il pelo davanti agli occhi di alcune razze deve essere tagliato? i pareri sono discordanti e come al solito escono fuori anche le cugginate.

    • Laura il pelo davanti agli occhi di alcune razze o lo si taglia sempre(almeno una volta al mese), oppure lo si lascia crescere e lo si appiattisce con olio. Il motivo è semplice: se lo tagli poi ricresce e i peli corti vanno a finire negli occhi arrossandoli; se lo lasci lungo e non lo appiattisci con l’olio tutti i giorni va comunque a finire negli occhi del cane a meno che non diventi lunghissimo e pesante.

  8. Ma allora quali sono i cani che richiedono poca cura del mantello? Cosa pensi dei PICCOLI CANI A PELO MEDIO? Non mi piacciono i carlini e bulldog vari così come i Chihuahua. Allora su che razza puntare?

    • a Mari:

      se vuoi cani piccoli ma non minuscoli e con mantello facilissimo da mantenere esistono tantisime razze a pelo raso (che è il mantello + facoile in assoluto da mantenere: ci mette un attimo ad asciugare e va spazzolato di tanto in tanro e ci vogliono 5 minutoi scarsi x spazzolare, non si sporcano il sedere a meno che non abbiano la diarrea e pure li basta uno scottex x pulirli, non si devono levare peli dentro alle orecchie, forasacchi e simili tendono a non attaccarsi al mantello e il cane anche infangato basta lasciarlo asciugare e passarlo con un gorornale stropicciato e poi con brusca e striglia, lasciano pochi peli in giro non avendo sottopelo, puzzano poco di cane ancjhe da bagnati ecc..però devono piacere i cani a pelo raso!).
      Di cani a pelo raso piccoli e medi ce ne sono x tutti i gusti estetici e di carattere e di esigenze: dal bulldog ai tantissimi terrier a pelo raso a gamba corta o lunga allo staffy al bull terrier miniature, al pincher nano e medio, al bassotto ecc..
      Insomma, piccoli, un po’ + grandi (ma volendo ci sono anche tantissimi cani medi e grandi a pelo raso), con gambe corte o lunghe, con musi corti o lunghi, con orecchie dritte semierette o prnmdenti ecc…

      Poi esistono i cani a pelo corto ma non raso, sempre comunque comodo da mantenere (l’unica è che lasciano qualche pelo in + e puzzicchiano + di cane soprattutto se bagnato avendop il sottopelo, ma x il resto sono simili come esigenze ai peli rasi).

      x il pelo medio, dipende da cosa intendi x pelo medio: mredsio corro? medio-lungo? riccio? liscio? ondulato? ruvido (che ha molto vantaggi però o trocvi un signor toelettatore o distruggi il pelo del cane e lo fai star male sia con il fai da te esclusivo sia ancor + con il toeklettatore sotto casa che ti rasa il cane al posyo che stipparlo dicendoto che “è lo stesso”, quando invece così fa danni enormi e NON SOLO ESTETICI: il cane avrà irritazioni dovute al pelo morto che non cade da solo e il pelo rasato diveterà opaco e lanoso e raccatterà qualsiasi sporco o forasacchi rendendo le passeggiate nei prati un incubo..), e chi + ne ha + ne metta…

      Se vuoi la massima facilità di cura del pelo anche totalmente casalinga allora l’ieale sono peli rasi e corti comunque: gli altri peli a seconda del tipo di cane hanno qualche esigenza in +, magario non complicata o pressante, ma sono meno facili di un raso che si mantiene praticamente da se e sembra sempre ok anche se non lo lavi x mesi e non lo spazzoli x settimane (poi del raso a me piace che si notano sibito eventiali zecche o qualsiasi problema di pelle, dal graffietto alla cisti al problema dermatologico che in altri cani sarebbe ancora difficilmente visibile se non spulciano il cane cm x cm ogni giorno, cosa che io farei coccolamdolo ma so che non tutti tendono a notare ogni pelo diverso del proprio cane: io mi accorgo anche se fa la muta a un singolo baffo!).

      x le razze seleziona il mantello che ritieni x te + comodfo ma poi scegli la razza soprattutto in base alle tue esigenze e a come si accorda ad esse il carattere del cane: ad es seleziona 20 cani che ti piacciono e poi screma eliminando i candidati inadatti fino ad arrivare a 3-4 candidati adatti x carattere ed esigenze (non ti fissare solo sulla taglia: è + importnante il carattere della razza e spessissimo cani piccoli sono assai + attiuvi e desideriosi di camminare rispetti a cani di taglia + grande o molto grande: cane piccolo NOn vuole assolutamente dire cane adatto all’appartamento come quasi unico ambiente di vita che ama fare vita da divano e 30 minuti di passeggiata al giorno al massimo: gran parte dei cagniolini impazzirebbero molto + di un mastino cn una vita simile), e fra questi scegli anche in base al fatto di riuscire a trovare un BUON ALLEVATORe da cui prendere il cagnolino (evitare negozi e cucciolate improvvisate, come evitare allevamenti multirazza, il percvhè si trova leggendo questo blog e non sto qui a ripeterlo: un cane che è di razza ma mal allebto sarà non solo steticamente una pallida imitazione della razza ma soprattutto potrebbe avere un carattere diversissimo da quello della razza e patologie varie di origine genetica o dovute al cattivo allevamento e a trasporti su camion x lunghe distanze di cuccioli immaturi, x non parlare dei problemi psichici tanto frequenti in cani mal allevati e lebati alla madre troppo presto…se non si vuole spendere x un cane di razza ben allebvato è meglio puntare su un esemplare adulto preso in canile così ne conosceremo già indole aspetto e carattere oltre a eventuali magagne e andremo sul sicuro, mentre prendere cuccioli di provenienza cagnara o ignora è un terno al lotto che può andare bene o malissimo).

      spero di aver dato qualche aiuto..

  9. Ciao io son la padroncina di Toby siccome io non voglio fargli troppo spesso il bagnetto ti volevo chiederle ho visto nel negozio di animali uno shampoo a secco in polvere come funziona? Funziona bene lo volevo provare con toiby

  10. io ho un’incrocio tra un maltese e un barboncino in estate lo faccio tagliare corto perché è una tortura pettinarlo non ha il pelo ne riccio ne liscio ma molto ondulato e gli si fanno sempre molti nodi che cosa mi consigli? Il cane me lo avevano spacciato per maltese preso in un negozio, con tracheite.
    ciao

  11. Concordo su tutto, tranne sul fatto che un maltese non possa essere toelettato in casa. Ho un maltese che tengo in pelo, fa vita da cane, uscendo nei parchi tutti i giorni libero di sporcarsi e giocare con gli altri cani. Eppure con una spazzolata mattina e sera e bagni con prodotti professionali ogni 10/15 giorni, riesco a gestirlo benissimo. Ha 16 mesi e non è mai andato dal toelettatore!

  12. Ho una cagnolina bolognese cha ha 8 mesi ho sempre cercato di spazzolarla, mi avevano consigliato un cardatore piccolo, e mi ci sn trovata male perche in realta nn arriva fino a sotto comunque porata a fare la prima toletatura tutto bene e devo dire che sn rimasta soddisfatta. Purtroppo un giorno al ritorno dal parco l’ho dovuta buttare in vasca perche piena di fango quindi lava ta asciugata e spazzolata dopo avergli messo un bel po di balsamo. Bianca vaporosa e profumatissima dopo qualche gg comincio a notare dei nodoni vicino alle orecchie e alla base del pelo credo siano quelli che voi chiamate feltri oddio e come si fa!! Nn voglio tosarla perche mi sembra una vera cattiveria, cosi comincio a farla vedere ai tolettatori della zona che mi dicono che va tosata: nn ci penso proprio!! Cosi cn molta pazienza da parte di tutte due cn un prodotto sn riuscita a liberarla piano piano. Ora dovrei portarla dal tolettatore!! Alla fine e vero che nn ho esperienza che il mio cane e molto impegnativo ecc ecc pero il mio problema maggiore e stato trovare qualcuno che mi consigliasse la spazzola giusta. Ho fatto male a snodarla io?

    • anche a me è successo con il barboncino, alla fine ho fatto da me ed ora è senza nodini…mi piglia male pensare che devo andare dal toelettatore chiunque esso sia…

  13. Un consiglio: ho una meticciona di 4 mesi, di pelo corto/raso. La spazzolo con la spazzola di gomma ma non l’ho mai lavata, nè tantomeno portata dal toelettatore. Fortunatamente, anche se va in giro per parchi, campi e boschi, basta una spazzolata per pulirla e generalmente non ha cattivo odore. Non viene nei nostri letti, nè sui divani, non mangia con noi. Dorme in casa dentro la sua cuccia, sul cuscinone che cambiamo e laviamo regolarmente. Le metto gli antiparassitari regolarmente, ecc.
    Esistono tipi di pelo che non necessitano di toelettatura? Oppure è d’obbligo lavare i cani un tot. di volte l’anno?
    Quest’estate andermo al mare, e presumo che, con la sua curiosità, si butterà in acqua. Dopo il bagno in acqua salata, basta una sciacquata con acqua dolce o è necessario qualche altro accorgimento?
    Grazie, articolo molto interessante e utile!

  14. Ciao! Io ho una bolognesi di quasi 6 anni abituata alla toelettatura. Ho però saputo che il nostro toelettatore storico probabilmente chiuderà, vorrei sapere se voi su Roma Nord avete degli indirizzi validi perché per me è molto importante.
    Grazie!

  15. Il mio cane ha un’anno e mezzo sino a questa estate si è fatto lavare abbastanza bene o in vasca o in doccia …. l’ultima volta un mesefa che ho provato a lavarello ed a portarlo di nuovo nella vasca … mia ha azzannato tutte due le mani con consistente sanguinolento di una vena di una mano… una tragedia non vuole farsi lavare ringhia e morde … sono disperata come posso fare???

  16. Da toelettatrice condivido tutto in pieno…attenti però alle foto che mettete: toelettatori mai formati (se non qualche stage d’aggiornamento apt che non serve a molto senza un corso vero e proprio!)che sono passati da un lavoro come un altro a fare i toelettatori solo perchè comodo e facile avendo la moglie nel settore cinofilo!occhio a prendere le foto su internet…potrebbero contraddire ciò di cui l’articolo parla, in questo caso di professionalità!

  17. Ottimo articolo. Condivido totalmente quanto scritto in esso. Confermo che ci sono tolette che non hanno rispetto per il cane. Come faccio a dirlo? Perchè è capitato che un cane da noi tolettato e che era un angelo (ossia un cane normale e ben calibrato), un volta che ce lo hanno riportato DOPO che è stato tolettato da altri centri, non siamo più riusciti a gestirlo al punto di dovervi rinunciare. Deduco che qualche cosa gli avranno fatto!
    Il RISPETTO innanzi tutto. Chi abbiamo sotto le mani NON E’ un oggetto. Non siamo carrozzieri.

  18. curioso che dicono che i barboncini non si devono toelettare in casa! il mio amore dieci mesi gennaio 2017, lo pettilo con cardatore pettine fino e spazzola due volte al giono… lo lavo tutte le sere musetto dentini parti intime zampette …mah poi altre cose posso condividerle però … attenzione care le mie brave maestrine! questo è il motivo epr cui non ho portato il mio amore da nessun toelettatore ancora

  19. Sono nel settore da 12 anni e vi devo fare tanti complimenti!!! Articolo fantastico e veritiero (con la giusta ironia); nulla toglie poi che qualcuno (pochissimi) sia davvero in grado di curare cani dall’infeltrimento facile nelle 4 mura domestiche..

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