ASPETTO GENERALE: la descrizione che dà lo Standard dell’aspetto generale del Malamute è una delle più lunghe e complete che si possano trovare in cinofilia. La riporto interamente: “L’Alaskan Malamute, uno dei più antichi cani da slitta dell’Artico, è un cane potente e di sostanza, con torace profondo e corpo forte e molto muscoloso. Bene in appiombo sugli arti, piazzato dà l’impressione di molta mobilità e portamento fiero, con la testa eretta e gli occhi attenti che mostrano interesse e curiosità. La testa è larga. Gli orecchi sono triangolari ed eretti quando il cane è in attenzione. Il muso è voluminoso, e si restringe solo leggermente dall’inizio al tartufo; non è appuntito né lungo, però non è tozzo. Il pelo è spesso, con un mantello di copertura ruvido, di sufficiente lunghezza per proteggere il sottopelo lanoso. I Malamute sono di colori diversi. Caratteristiche le marcature sul muso: una cuffia sulla testa, il muso o tutto bianco o marcato con una striscia e/o una maschera. La coda è ricca di pelo, portata sul dorso, ed ha l’aspetto di una piuma ondeggiante. Il Malamute deve essere un cane dall’ossatura pesante con arti solidi, buoni piedi, torace profondo e potenti spalle, ed avere tutti gli altri attributi fisici necessari per compiere validamente il suo lavoro. Il passo deve essere fermo, equilibrato, instancabile e totalmente efficiente. Non è un cane da corse con la slitta per gare di traino veloce. Il Malamute è strutturato per forza e resistenza, e ogni caratteristica di un determinato soggetto, ivi incluso il temperamento, che interferisca con il compimento di questo scopo, è da considerare come un difetto fra i più gravi”.
A  fronte di cotanta spiegazione, ecco l’aspetto generale dell’Alaskan Malamute per la Sciuramaria: “Uhh, che husky grossoooo!”
(
Versione Sciuramaria acculturata: “Guarda, un husky gigante!” . Versione Sciuramaria-a-cui-il-veterinario-ha-fatto-il mazzo-perché-ha-il-cocker-obeso: “Bello, sì…ma non è un po’ grasso, ‘sto husky?”)

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VARIETA’ ALTERNATIVE: tra i pochissimi che non lo confondono con un Husky (anche nelle ben note varietà Uschi, Lasky ecc.), gigante o meno (di solito il maschio è ‘”husky gigante”: la femmina è “husky” tout court), ho potuto apprezzare personalmente le seguenti varietà: Lasca Mulumuk, Lasca Mute, Alascano, Alascalano (il celeberrimo alano nordico, I suppose), Alaskan MUUUUU (non so cosa volesse dire esattamente, ma giuro che la signora ha muggito), Alasca Mammut, Malmutto… e i più diffusi  in assoluto: Alasca Coso, Alasca Mammalut e  (sigh) Alasca Mammaluk.
Una Sciuramaria, in expo, sfoggiò un’eccellente capacità di distinguere le razze. Peccato che dichiarasse, al signore che la accompagnava: “Vedi, quelli più piccoli sono i Lasky e quelli più grossi i Lalasca Mammalut”.
Bingo!
Tutti gli articoli inglobati nel nome del cane (come peraltro in “Miocuggino c’ha un Lalano”, o “guarda che bel Lakita”).

CARATTERE ED ATTITUDINI: secondo lo Standard, “L’Alaskan Malamute è un cane affettuoso, amichevole, non il cane “di un solo padrone”. È un compagno devoto e leale, disponibile al gioco, ma in età matura è generalmente molto dignitoso”.
Mah.
Sul fatto che non sia “il cane di un solo padrone”, per quella che è la mia esperienza, ho qualche dubbio. Certo, è vero che è amichevole con tutti, disposto a seguire chiunque, pronto a prendere coccole da chicchessia: ma provate a chiedergli di fare qualcosa, anche solo un “seduto” o un “dailazampa”. Se non è il vostro cane, vi guarderà con la stessa precisa espressione di Aldo nel film “La leggenda di Al, John e Jack”, quando guarda Giovanni o Giacomo e gli chiede: “E tu chi minchia sei?”

Qualche dubbio lo solleverei anche sul fatto di essere “molto dignitoso in età matura”.
Cioè, dipende. Se per “dignitoso” intendiamo “cane che sembra sempre guardare il mondo dall’alto in basso”, allora è così pure a sei mesi.
Se invece intendiamo che se ne sta sulle sue e che non ha più voglia di giocare, allora stra-dissento: ho conosciuto Malamute di oltre dieci anni che giocavano esattamente come i cuccioli…anzi, di più, perché i cuccioli non sono poi così pronti a schizzare dietro a palline e giochini vari.

A capire come si gioca con gli umani ci impiegano un po’, perché sono riflessivi e perché i nordici sono cani primitivi: quindi sono prontissimi a rapportarsi con i loro simili, ma un po’ più lenti ad accettare l’idea che si possa avere un rapporto di amicizia anche con quegli strani cosi a due zampe (per questo i cuccioli vanno socializzati precocemente, e tanto).
Anche quando l’ha accettato, comunque, non è che il Malamute si metta a “fare il cane” tutto feste, sbavazzi, scodinzolii, che fa i salti di gioia alti così quando rientrate a casa e così via.
Scor-da-te-vi tutto ciò: al massimo, se siete stati lontani per troppo tempo, vi dirà di tutto e di più (v. TESTA).
In realtà, alla faccia del fatto che i cani “non avrebbero il senso del tempo”, un Malamute potrà farvi vere e proprie “feste” se state via un giorno intero: ma se uscite a far la spesa e rientrate dopo mezz’ora, verrà a darvi una nasatina affettuosa (traduzione: “Ciao capo, sei tornato, sono contento”), e bon. A questo punto il capo, se conosce i Malamute, si scioglie; se invece prima del Malamute ha avuto solo cani tipo pastori tedeschi o border collie, ci resta malissimo e pensa “tutto qui? Uffi, il mio cane non mi ama!”
Ma non è affatto “tutto qui”! Questa è un’accoglienza di tipo lupino, riservata ai superiori gerarchici: imparate ad apprezzarla perché è un vero tributo, una dimostrazione di stima e rispetto.  Se volete un cane che vi salti addosso, pigliatevi un pastore tedesco (e poi, magari, vi lamenterete perché vi salta addosso).

Il Malamute è un cane capace di grandissimo amore, ma non di dimostrazioni plateali: in realtà lui è misurato e contenuto in quasi tutto ciò che fa (le eccezioni le vedremo tra poco).
Decide di fare la  guardia? Farà “un” BAU, massimo due.
Decide che vuole un po’ del vostro cibo? Non starà lì a perder tempo a mendicare, chiedere, mugolare: se lo prenderà e ciao (i Malamute sono ladri matricolati, sappiatelo), ma con delicatezza e gentilezza.
Decide di litigare con un altro cane? Niente abbai, ringhi, casino: lo guarderà dritto negli occhi, con le orecchie drittissime (di solito le porta un po’ larghe lateralmente: quando le tira verso il centro del cranio – sembrando appunto quasi un husky – significa che sta sfidando qualcuno) e se l’altro non cede subito le armi gli rifilerà una dentata, senza tante balle.

Però è davvero rarissimo che sia lui ad iniziare una lite: anzi, tendenzialmente è un pacifista Essendo stato selezionato per lavorare in muta, non è un attaccabrighe (quelli che lo erano venivano selezionati dai Malhemiut – la tribù da cui la razza prende il nome – con il metodo gentile: un colpo in testa e buonanotte) ed è piuttosto facile far convivere anche gruppi di cani dello stesso sesso, sempre se i cuccioli sono ben socializzati.
Io lo considero un cane Zen: silenzioso, meditativo, ragionatore (tranne quando deve fregarsi qualcosa, perché in quel caso è una scheggia, o quando ha voglia di giocare).
Il suo motto potrebbe essere “massimo rendimento col minimo sforzo”. Che tradotto in termini cinofilo-educativi significa anche: “Io te lo faccio, quello che mi chiedi di fare: però con calma, dopo averci pensato bene e aver deciso se ne vale la pena. Tu comunque tieni presente che mi pesa il culo”.
E in effetti gli pesa in senso letterale, specie se è maschio: perché lui è un cane massiccio, nato per trainare pesi cospicui su lunghe distanze: se il siberian husky si può paragonare a un cavallo da concorso ippico (e l’alaskan husky a un purosangue da corsa), il malamute è un cavallo da tiro.

In generale bisogna ricordare che NON è un “husky gigante”: è tutta un’altra cosa, fisicamente e caratterialmente. Qualche punto in comune ce l’hanno, e lo vedremo tra poco, ma le differenze sono sostanziali.
Tanto l’husky è caciarone (almeno in famiglia: con gli estranei è piuttosto distaccato, ed è per questo che ha la nomea di cane “freddo” tra chi non lo conosce bene), tanto lui è tranquillo e riservato.
Tanto l’husky è scattante ed impulsivo, tanto lui è posato e riflessivo.
Tanto l’husky è esploratore (e a volte fuggiasco), tanto lui è casalingo e pantofolaio.
Se mettete un husky in macchina sul sedile davanti ve lo ritroverete in braccio, sotto i pedali, in testa…e alla fine, probabilmente,  vorrà guidare lui.
Se ci mettete un Malamute, il risultato è quello della foto a sinistra.

TESTA: secondo lo Standard “è ampia e profonda, non grossolana o sgraziata, ma ben proporzionata alla taglia del corpo. L’espressione è dolce e indica un carattere affettuoso”.
E siamo d’accordissimo. Specialmente le femmine hanno un musetto veramente adorabile, irresistibile, da coccole a oltranza.
Però, dietro a quel faccino così tenero, si nasconde un’intelligenza brillantissima e decisamente indipendente:  e in questo sì, che somiglia all’husky.
Nè l’uno né l’altro, infatti, stanno lì ad aspettare che il Grande Capo A Due Zampe risolva i loro problemi. Ci pensano in proprio.
Quindi entrambi sono ottimi evasori (non c’è serratura che non imparino, prima o poi, ad aprire), ottimi predatori, ottimi ladri (come già ricordato)… ma anche,  guardando il lato buono, ottimi cani guida, per esempio: perché sono abilissimi nell’imparare al volo che se il non vedente dà loro un ordine che li metterebbe entrambi in pericolo, non devono obbedire.
Per insegnarlo a un pastore tedesco ci vogliono mesi (e spesso, purtroppo, anche metodi piuttosto duri): i cani nordici imparano in due lezioni. E NON perché disobbedire gli piaccia (agli husky non dispiace neanche un po’, ma il Malamute è decisamente più docile), ma proprio perché hanno capito il concetto di “prendere le decisioni giuste per il bene comune, senza aspettare che qualcun altro gli dica cosa devono fare”.

In Italia suona strano, ma negli States  i malamute sono utilizzati sia come cani guida (il primo in assoluto, quello che si vede nella foto, fu addestrato negli anni ’70) che come cani di servizio per disabili: il che dovrebbe mettere immediatamente a tacere tutti i pirla che li definiscono “stupidi” o anche solo “indocili”.
In Italia c’è un Malamute da agility e Alexa Capra ha una femmina con cui lavora col metodo “do as I do” (no, NON quello della foto a destra, che però dimostra come questi cani siano parecchio imitativi), con risultati davvero interessanti: cercate su youtube e potrete vederli tutti all’opera.

L’altra cosa che hanno in comune Husky e Malamute è l’abitudine di “parlare” con gli umani attraverso vocalizzi che bisogna sentire per capire: descriverli per iscritto è impossibile.
Si potrebbe dire che fanno una specie di ululato modulato, ma non rende l’idea. In realtà i loro “discorsi” sono estremamente complessi, andando da parole brevi, tipo “growoo”,  a  interi discorsi tipo “uau wouuuu lullallauuu” (qualcuno si illude pure che il loro cane dica “I love you”: la cosa forse è un filino tirata per i capelli, ma in realtà il suono ci picchia vicino).
Inserisco qui sotto un video che può spiegare meglio delle parole: i  vocalizzi che potete sentire sono solo un piccolo campionario perché il “vocabolario” del Malamute è molto complesso… però il video è abbastanza esplicativo e per questo l’ho preferito ad altri, anche se la qualità dell’immagine non è proprio il massimo. Comunque, anche in questo caso, se andate su youtube e digitate “talking Malamute”, ne troverete a bizzeffe.
In realtà Malamute e Husky parlano, o se preferite “chiacchierano”, in misura molto variabile da soggetto a soggetto, a seconda della situazione e soprattutto a seconda di come vi comportate voi: più gli risponderete ed accetterete il “dialogo”, più si daranno da fare.
Attenzione, perché la cosa è divertentissima per le prime volte, ma alla lunga rischia di rivelarsi un’arma a doppio taglio (ci sono cascata anch’io con la mia prima husky, dandole corda: poi MAI PIU’!). Quando il cane comincerà a commentarvi tutto il telegiornale e voi non riuscirete a capire mezza parola, perché sentirete solo lui, scoprirete cosa intendevo dire.

OCCHI: piazzati obliquamente nel cranio. Sono marroni, a forma di mandorla e di media grandezza. Gli occhi blu sono un difetto da squalifica.
E questo risponde alla classica domanda della Sciuramaria: “Che bello…ma come mai non ha gli occhi azzurri???”
Perché è un Malamute, sciura! Gli Husky, i Lasky e pure gli Usky possono avere gli occhi blu, ma i Mammaluk no, mai, per nessun motivo al mondo.
Oltre ad essere marroni, a mandorla eccetera gli occhi del Malamute sono terribilmente espressivi: non c’è proprio pericolo di non capire se è contento, se ha voglia di giocare, se è offeso o annoiato.

L’unica cosa che non fa quasi mai – con rare eccezioni – sono gli occhi languidi da mortodefame: perché il Malamute non è quasi mai goloso. Nonostante la grande taglia, è piuttosto parco e non è un abbuffone: anzi, è capacissimo di ignorare la ciotola piena e di considerarla solo quando gli viene fame (la stragrande maggioranza degli altri cani ha fame da quando si alza al mattino a quando va a dormire la sera…e probabilmente mangia anche nei sogni). Una cosa che manda in paranoia gli umani, tipica dei nordici, è il rifiuto totale del cibo, anche per due o tre giorni di fila, delle cagne gravide. Convinti come siamo che debbano mangiare ALMENO il doppio del normale, noi riempiamo le ciotole, aumentiamo le proteine, prepariamo manicaretti da ristorante a cinque stelle…e loro lo guardano schifate, col fumetto che dice “Bah…mangiatela tu, ‘sta roba”.
Inutile scapicollarsi tremanti dal veterinario: dopo un giorno o due recupereranno tutto con gli interessi.

ORECCHIE: di media grandezza, ma piccole rispetto alla testa. Sono di forma triangolare e leggermente arrotondate in punta. Inserite ben distanziate sui lati esterni del cranio, in linea con l’angolo superiore dell’occhio; danno l’impressione, quando sono erette, di essere discoste dal cranio.
Se volete imparare davvero a distinguere un husky da un malamute, anche solo in fotografia e senza termini di riferimento che indichino le proporzioni, guardate le orecchie: quelle dell’husky sono inserite molto più alto e portate conseguentemente più in verticale. Per il Malamute le orecchie inserite alte sono invece un difetto.
Altra differenza sostanziale: se i cuccioli di husky hanno quasi sempre le orecchie erette già a pochi giorni dalla nascita, i piccoli Malamute, come i pastori tedeschi, fanno patire le pene dell’inferno ai proprietari. Si alzano, no, non si alzano, oddio si sono riabbassate, ARGHHH ne ha alzato una sì e una no!
Calma e gesso: si alzano, si alzano. Nel pastore tedesco non è così scontato, ma nel Malamute si alzano sempre, senza bisogno di intervenire in alcun modo: le eccezioni sono talmente rare che non vale neanche la pena di parlarne.

TRONCO E ARTI: tronco compatto ma non troppo raccolto. Il corpo non è eccessivamente pesante e l’ossatura è in proporzione con la taglia. Arti di pesante ossatura e muscolosi.
Tutto verissimo. Le cose più importanti, però, lo Standard le spiega nella ricapitolazione finale, dove si legge: “giudicando gli Alaskan Malamute, bisogna dare importanza prima di tutto alla loro funzione di cani da slitta per trasporti pesanti nell’ Artico. Il grado secondo cui il cane è penalizzato, dovrebbe dipendere da quanto il cane si discosta dalla descrizione del Malamute ideale, e da quanto questo particolare difetto potrebbe diminuirne la capacità di lavoro. Gli arti del Malamute devono mostrare forza insolita ed enorme potere di propulsione“.
La traduzione semplice è che questo cane ha una forza smisurata. Una roba proprio da Hulk. Negli Stati Uniti, dove questo sport è diffusissimo, è spesso il trionfatore delle gare di weight pulling (che a vedere le foto sembrerebbe una specie di maltrattamento: invece i cani si divertono come pazzi, anche se sinceramente me ne sfugge il motivo!).

E poi, ovviamente, c’è il lavoro per cui è nato, anche se oggi è poco praticato perché la maggior parte delle gare moderne è di velocità e non di traino pesante, quindi husky e alaskan husky sono decisamente i preferiti.
Però, se volete vedere un Malamute assolutamente felice, radioso, perfettamente realizzato e che si impegna davvero al massimo, dimenticandosi perfino il culo pesante…attaccatelo ad una slitta. Cambierà proprio faccia ed espressione: gli apparirà sopra il fumetto con scritto “FINALMENTE!”.
Solo, per l’amor del cielo, non legate MAI un Malamute alla gamba di un tavolo, pensando di farlo restare fermo lì. Come minimo dovrete legarlo al paraurti di una macchina: però col freno a mano tirato, altrimenti si porta via pure quella.

CODA: mediamente inserita; alla base prosegue la spina dorsale. Portata sopra il dorso quando non lavora. Non è adagiata o strettamente arrotolata sul dorso, né ha un pelo corto come la coda di una volpe. La coda del Malamute è ben guarnita di pelo ed ha l’apparenza di una piuma che ondeggia.
Questa descrizione è così precisa – e perfino poetica nella parte finale – che non c’è proprio altro da dire…a parte ricordare che questa bellissima piuma viene utilizzata spessissimo per spazzolarvi la faccia e il naso, facendovi il solletico e facendovi starnutire. Però è l’unica cosa che può avere questo effetto, perché il pelo del Malamute – come quello dell’Husky – è anallergico.

MANTELLO: secondo lo Standard “il Malamute ha un pelo di guardia fitto e ruvido, mai lungo o soffice. Il sottopelo è denso (da 2,54 a 5 cm) oleoso e lanoso. Il ruvido pelo di guardia varia in lunghezza come pure il sottopelo. Il pelo è relativamente corto, fino ad una media lunghezza, ai lati del corpo, e la sua lunghezza aumenta attorno alle spalle, al collo, lungo la schiena, sulla groppa, sulle culotte e sulla coda.
La gamma di colori va dal grigio chiaro, attraverso sfumature intermedie fino al nero, sabbia, e sfumature di sabbia fino al rosso. Combinazioni di colori sono accettabili nel sottopelo, punti e contorni. L’unico monocolore accettabile è il bianco”.

NOTA TECNICA: il pelo “lungo e soffice” (vedi foto sopra a sinistra) è un difetto e non un pregio. I cagnari spesso cercano di rifilare i cosiddetti “peloni” ai clienti come se fossero esemplari di particolare valore,che cercano pure di farvi pagare di più: è vero il contrario.
NOTA PRATICA: NON vi dico quanti bidoni aspiratutto consumerete (nel senso proprio che schiattano alzando bandiera bianca) nel corso della vita di un Malamute, perché altrimenti ve la fareste sotto, non vi comprereste mai un cane di questa razza e vi perdereste una grande occasione. Una cosa, però, la devo dire per forza: se avete l’incubo del pelucco e se vi viene una crisi isterica qualora casa vostra non sia la pubblicità perfetta della cera Brillalux o del detersivo per pavimenti Specchiosan, lassate perdere. Pijatevi un barboncino.
Questa non è la razza per voi.

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71 Commenti

  1. ho notato le foto di questo articolo, ho un’adorazione anche per i malamute ma questi malamute!! nelle expo amatoriali, e a volte nelle expo in generale italiane vedo spesso dei peloni con le zampe corte e non ne capisco il motivo! mentre negli altri paesi sono molto più simili a quelli mostrati dall’articolo… come mai questa tendenza??

    • Chettedevo di’… la tendenza del peluchone da show dilaga in tutte le razze… io, se posso, le foto le metto di cani *in Standard* (a parte quando mi servono foto buffe o particolari, allora prendo un po’ quel che passa il convento googlesco). “Come mai” si espongano (e vincano, che è la cosa più grave!) cani senza gambe-tutto pelo, non te lo so dire: personalmente mi incazzo, ma questo non cambia certo il mondo! 😀

  2. Meraviglioso *-*
    Non possiedo un Malamute ma un Siberian incrociato col Malamute, e devo dire che tantissime cose le riscontro in lui!
    Ma conoscendo qualche Malamute puro devo dire che come sempre i tuoi standard sono i più veritieri! Complimenti Valeria!

    • Tulip, il cane nel video non sono manco sicura che sia un malamute… chi l’ha inserito l’ha definito così, ma se è un malamute è veramente bruttarello assai! Però a me serviva solo per far sentire i suoi “discorsi”…e quelli sì, che sono tipici 🙂

      • Grazie, era solo una mia curiosità….
        E poi chissà se quello che vedo io oggi è reale, quì cambia tutto in continuazione….ma ti giuro mai messo nemmeno in bocca una sigaretta :)))

        • Che fortuna… (o che bravura, a scelta). Io invece fumo come una turca 🙁 … però i messaggi li vedo bene lo stesso! 🙂

  3. Mamma, quant’è bello il Malamute!
    Però nelle tue decrizioni (relative al carattere) mi sembra di leggere il samoiedo…
    Aspetto con ansia lo standard del terzo cane nordico da slitta!!

  4. BO. andata. già amo in particolare i cani nordici e i primitivi…ma del Malamute.. mi sono perdutamente innamorata. mannaggia a me XD

    voglio lo standard del Basenjiiii ti preegooooo

  5. Redazione. C’è qualcosa che non va perchè cambiano le parole da sole. Nel commento precedente ho scritto cane è uscito “bastone”????
    Ho guardato altri commentied è la stessa cosa, ad esempio invece di un c’è “ONU”…..BOH….mistero….

      • Ehm… fumato qualcosaaaaaa? 🙂 Nel commento in cui hai scritto “cane” io leggo “cane!”…
        Scherzi a parte, non so cosa stia succedendo, ma temo sia un problema del tuo pc o della tua connessione o … boh! Perché mi pare che qui funzioni tutto e anche gli altri commenti li vedo normalmente!

        • Beh però solo robba bbbuona :)))))))
          Sicuramente è un problema mio e comunque solo con i miei commenti!!!
          Ma le orecchie sono in standard???

          • Tulip, le orecchie sono un po’ grandine, mi sembrano anche un po’ sottili per la media. Però c’è da dire che se quel cane è un malamute puro, è sicuramente quasi nudo (con poco pelo). Quando sono in pieno pelo le dimensioni delle orecchie si proporzionano automaticamente.

  6. Ciao Valeria,
    hihihi in effetti i nomi con cui i miei malamute sono stati chiamati non si contano: da alaskan mammuth a san bernardo a lupo cecoslovacco fino ad husky grasso e non di razza perchè senza occhi azzurri!!!!Sigh!!!
    Il mio primo mal (classe 1993) era davvero un tipo Zen: tranquillo e riflessivo, del tipo:” la pallina o i giochi li tengo qui tra le zampe e non pensare che vada a prenderli se me li tiri!”
    L’attuale malamute è un “tipo da azione”!!! Lui deve fare e, nonostante i suoi quasi 8 anni, adora giocare!!!
    Sono cani meravigliosi e instancabili compagni di trekking!! Hanno il fascino antico della natura!
    Ehm,… si vede che sono un “filino” di parte?!

    Dissento sul fatto che non siano golosi! E’ vero che ne ho avuti solo due ma i miei sono sempre stati golosissimi e ladri incredibili!

    • Sì, forse “golosi” è un po’ fuorviante. Quello che mangi tu lo vogliono sempre (specialmente se possono rubarlo: a chiedere non c’è altrettanto gusto). Però non sono abbuffoni, ecco… mangiano poco in confronto alla mole e non sono neanche sempre lì a pensare a quello (gli husky, invece, sì!) 🙂

  7. Il mio meticcio fa spesso vocalizzi analoghi all’A.M. del video. Li fa soprattutto quando stava abbaiando e facendo troppa confusione e gli dico di stare giù e zitto… lui ubbidisce ma si concede questi mugolii (che io avevo interpretato come un rispettoso dissenso) per qualche minuto prima di zittirsi del tutto.

    • si anche la mia cagnetta! è un dubbio incrocio che ho preso al canile, e fa versi del genere quando sta per succedere qualcosa di bello, in particolare la passeggiata: prendo il guinzaglio, cominica a “chiaccherare”, apro la porta, si butta fuori, si gira verso di me, e fa un misto di abbaio e ululato finchè non comincio a camminare!! il che esclude a priori la possibilità di portarla a passeggio la mattina presto o la sera tardi 🙂

  8. Valeria, cosa devo dire? Malamute inquadrato alla perfezione.
    Per precisare : ogni tanto la faccia da “chi minchia sei?” la fa anche al padrone (anche se sa perfettamente chi sei e cosa gli stai chiedendo, soprattutto quando gli chiedi di tacere)!!!!!

  9. Mi stavo perdendo che bellezza sia questa razza 🙂 Non è il cane per me, ma ora ne so qualcosa di più e posso apprezzarla. Sembra strano come si riesce a capire meglio una razza dai tuoi standard umoristici che da una spiegazione sul carattere data da un sito sulle razze di cani… Grande Valeria!

    ps. Evviva, ora, forse, so distinguere un husky da un malamute! ahaha xD

  10. boh eppure sono sempre più convinta che lula abbia del cane nordico in mezzo perchè anche lei parla…con tutti versi strani a volte tipo quelli del video sopra. mi saluta con uno strano UHUHUH che on è proprio un ululato ma ci si avvicina insomma chissà se indietro… qualcuno ci ha mischiato qualcosa. dei maligni asserivano che per farli bianchi e orsacchiotti ci abbiano infilato del samoiedo ma vai a sapere…

  11. “Solo, per l’amor del cielo, non legate MAI un Malamute alla gamba di un tavolo, pensando di farlo restare fermo lì. Come minimo dovrete legarlo al paraurti di una macchina: però col freno a mano tirato, altrimenti si porta via pure quella.”
    una mia amica ha una malamute stupenda… è solo un poco “stronza” XD l’ultima volta che i proprietari l’hanno portata in rievocazione, di giorno ha estirpato un alberello di quasi 20 cm di diametro (tronco)… la notte non sapendo dove legarla, lui s’è legato il guinzaglio al piede. volete davvero che vi dica com’è finita, o ci arrivate da soli?! XD

  12. come sempre molto interessante!!volevo solo chiedere una cosa, quando dice: ottimi predatori, deduco che diventi un pò complicato tenere un malamute se in casa si hanno galline, oche e cavalli..!!oppure è possibile senza rischiare di ritrovarsi senza animali??

    • Qualsiasi cane (ovviamente con un minimo di “spiegazioni” da parte degli umani) impara a rispettare gli animali che fanno parte del suo “branco”: anche gli husky – che sono mooolto peggio dei malamute, come predatori! – convivono serenamente con gatti, conigli, pappagalli e altri animali di casa… purché siano, però, DI CASA, appunto. Personalmente non ho mai faticato a far andare d’accordo i cani con i miei gatti… ma se un gatto “straniero” si azzardava a passare nei dintorni, era… caccia grossa, frenata con moltissima fatica a forza di urlacci (che funzionavano solo se il cane “stava” per lanciarsi: se era già entrato in “fighting mode”, potevo solo sperare che il gatto utilizzasse nel modo migliore i numerosi – per fortuna – alberi disponibili).
      Insomma, cavalli a parte (perché dubito che si riescano a tenere dentro casa), gli animali che vivono con noi sono al sicuro dai cani nordici: gli altri… decisamente meno!

  13. anche io riscontro problemi nella lettura di alcuni commenti con parole invertite e frasi incomprensibili. bellissimo lo standard adoro questa razza e anche il samoiedo grazie!

  14. Contentissima di questo standard anche per capire come mai il mio buddy (akita americano come gia sai) e’ stato spesso scambiato per “quei lasky grassi che tirano le slitte degli esquimesi”

  15. il video sugli ululati del Malamute mi ha fatto ricordare suoni completamente dimenticati: quando ero piccola mia zia aveva un Husky e non mi ricordo molto, ma quei gorgheggi che ho sentito all’inizio mi sono decisamente familiari. XD

  16. complimenti Valeria, il tuo umorismo ci ha fatto ridere a crepapelle… e credo che così i concetti rimangano anche più impressi nella mente… ci stiamo preparando per l’acquisto di una femmina di malamute e stiamo cercando di scoprire più cose possibili per limitare gli errori quando il cucciolo farà parte della nostra vita…

  17. io ho un cane guida labrador e non avrei mai pensato che il malamute fosse adatto a fare (magari anche meglio) questo lavoro! peccato che in Italia questa razza non venga addestrata come cane guida! chissà come mai!

  18. Complimenti per il tuo articolo, perfetto e umoristico in cui chi ha un Malamute ci si ritrova perfettamentente, soprattuto sui…. “sciuramaria comment”… avevo giusto pensato di farne un’elenco. Io ho un maschio di 11 mesi. Mi è persino successo … al mio “no signora questo non è un Husky ma un Malamute”…. risposta…n°1 “Va bhe.. pazienza !!” risposta 2° subito dopo…”peccato che non ha gli occhi blu”… e a mia informazione.. “appunto perchè il Malamute è un’altra razza e li ha cosi”….. risposta 3° “hei bambini venite a vedere che bell’ Usky grasso”..!! capito tutto.!!
    Ti chiederei una informazione se puoi… vorrei contattare un bravo addestratore per aiutarmi ad insegnare alcune cose al mio cane in cui incontro difficoltà, io abito a Bra (prov. Cuneo) potresti indicarmi qualcuno ? .grazie e ancora complimenti .. Alberto C.

  19. Il suo articolo mi è piaciuto moltissimo. Specie l’ironia che usa. Con me vive un Malamute di 2 anni: Arhon. Ho avuto sempre dubbi su come lo standard vuole il portamento della coda. Arhon non l’ha mai avuta sulla schiena come vedo in ogni singola mostra! Ma se è rilassato la porta quasi bassa:( altrimenti sembra appunto un pennacchio! Affettuosissimo, goloso dei nostri cibi, protettivo in mia assenza, pigro ma se attaccato alla bici si trasforma. Velocissimo nell’imparare le cose(se vuole)e menefreghista se pensa che quello richiestogli, sia inutile!Anch’io mi son sentito dire:povero, lui deve stare a meno 30 meno 40 gradi! Non ho resistito ed ho risposto che normalmente sta nell’azoto liquido! Perché la gente parla di cose che non sa? Mi permetto di aggiungere che a mio avviso non è comunque un cane per chi non sa essere un leader forte e autorevole(non autoritario). Almeno per quel che riguarda l’Alaskan maschio. E chi ne ha avuto uno, lo avrà già intuito.

  20. Ho una Malamute da quasi un mese e sono assolutamente innamorata. C’e’ solo una cosa che manca in questo “vero standard”: trovo impossibile non stropicciarle le orecchie! Sono troppo morbide e carezzevoli (e lei mi lascia fare, dolce cucciolona) 🙂

  21. ho sentito parlare del WAKON alaskan malamute.. chiedo a qualcuno di più esperto, è una razza riconosciuta o è un’ “americanata” ?(tipo il labradoodle o quelle cose li..)
    Dovrebbe essere un alakan malamut gigante.. come se l’originale non fosse già abbastanza orsino.. XD

    • Considera che di fianco alla parola Wakon c’è il simbolo R ovvero:registred. Una sorta di marchio. È un allevamento americano che ha selezionato linea di sangue così grande!….si Americanata!

  22. Redazione, una domanda a proposito del tempo che sente benissimo rispetto agli altri cani. Nell’articolo di lasciar da solo il cucciolo ho seguito tutte le indicazioni, ma con la mia Malamute non sono quasi serviti, se non fosse che dopo 2 ore torna alla porta a piangere e raschiare per quei 2-3 min per poi riaccocolarsi.

    Un’altra domanda poi ce l’avrei sul fatto che morde ed addenta tutto ciò che ha a tiro, comprese le mie mani. Devo ancora capire quando mi addenta perchè non vuole essere disturbata, da quando mi addenta perchè vuole giocare. Inoltre vedo che gli stanno crescendo i dentini quindi credo che addenti tutto (da i sassi, alle piante, ai muri della casa, alla terra, tutto) perchè gli diano fastidio.
    Ho cercato di seguire anche le istruzioni per non farsi addentare, ma per ora con scarso successo. Continuo ad essere il suo croccantino preferito…

  23. Da ex proprietaria di una stupenda femmina che, purtroppo, ci ha lasciati anni fa confermo parola per parola.
    L’Alaskan è un cane di un’intelligenza sopraffina, la cosa assurda è-come detto nell’articolo- che è preso per stupido solo perchè “non risponde a comando”. Io avevo l’impressione che lei sapesse addirittura distinguere ordini sensati da ordini “insensati” che non avrebbero dato alcun beneficio nè a me nè a lei, obbediva solo se lo riteneva giusto. Quanto all’affetto sono affettuosi eccome, solo che non sono casinari e non amano gli schiamazzi. E’ un cane ordinato persino logico, bisogna saperlo “ascoltare”, una volta capito come ragiona ci si capisce con una sola occhiata.
    Ricordo il primo giorno a casa nostra, era Natale e c’erano varie decorazioni natalizie sparse per casa, lei veniva da un’altra famiglia (aveva 7 mesi)e probabilmente sentendo il bisogno di “sentirsi a casa” si portò nella cuccia un vasetto con candelina rossa annessa e se lo posò a terra, in piedi sul pavimento della cuccia. Io morivo dal ridere all’idea che volesse “ammobiliarsi la casa” mentre lei mi guardava con quell’aria come per dire “embè?? non sono stata io!!” Scusate se mi sono dilungata, ma ne parlerei per ore. :)) bravi, complimenti all’autrice!

  24. Io ho avuto una coppia di husky, e quando, dopo ben 16 anni, Kuma (così si chiamava il maschio) ci ha lasciati credevamo di impazzire dal dolore, dopo 20 giorni arrivò LEI, Shaila, una cucciola di Malamute tutto pelo e simpatia, ci ha subito conquistati tutti aiutandoci a riempire il vuoto lasciato dai 2 precedenti husky, era simpatica, attiva, predona, rumorosa, affettuosa, protettiva, ecc., ecc. . Da 5 giorni (il 9-settembre) per la superficilità del veterinario lei è morta, ci ha lasciati improvvisamente e qui non si tratta di impazzire dal dolore, siamo a dir poco disperati, Shaila era sempre con noi, e solo raramente restava sola in casa o in giardino e la sua assenza è palpabile e sono 5 giorni che tutti in casa abbiamo perennemente gli occhi gonfi dal pianto.
    I cani nordici sono, all’apparenza, cani freddi è distaccati ma grande è il loro amore verso i loro padroni e verso il loro capo branco umano, non so se era un eccezione ma Shaila era invece particolarmente amorevole ed affettuosa e lo dimostrava in continuazione dispensando bocini (leccatine) a tutti e manifestando sempre una grande gioia nel rivereci anche dopo una breve assenza.
    ADDIO SHAILA, forse a breve arriverà un altra cucciolona di malamute, ma come è stato per Kuma, mai e poi mai ti dimenticheremo ed anche se questo provocherà in noi momenti di emozione, nodi in gola ed occhi lucidi avrai sempre un angolino del nostro cuore tutto per te, ciao LUPA, ciao CULONA. Il tuo Sergio

  25. Caro Babbo Natale ne vorrei tanto uno sotto l’albero (grande, cucciolo, dal canile, come ti pare)!!!! Nel contempo ti regalo io il mio fidanzato!!! Ci stai?

  26. Il malamute è uno dei cani che vedrei bene inseriti nel futuro contesto familiare.
    Qualcuno conosce qualche allevatore serio nel nord italia? Come ho fatto per altri cani mi piacerebbe vedere come lavorano gli appassionati di razza, senza perdere tempo con i cagnari. 🙂

    Saluti e complimenti alla signora rossi, che pur parlando “male” di un cane ti mette addosso la voglia non solo di possederne uno, ma di aprire un allevamento. 🙂

    • Pessima domanda. PRIMA sarebbe stato il caso di chiedersi di cosa hanno bisogno, come devono vivere, se tu sei la persona adatta per tenerne uno e così via. DOPO, semmai, si pensa al prezzo (che si chiede direttamente all’allevatore e non su un sito cinofilo).

        • Da parte mia, se segui questo sito, saprai che per scelta non faccio nomi di allevamenti (ci son già state fin troppe polemiche in merito…): gli altri lettori nin zo, forse non hanno visto la tua domanda perché questo articolo è vecchiotto!

          • Lo so lo so…speravo 🙂
            Sigh, mi toccherà girare tutti gli allevamenti di malamute del nord italia. 🙁

  27. Ciao,
    sono alla seconda esperienza con questa razza. Io l’adoro! Però è giusto sapere che non è un cane per niente semplice, ci vuole tanto ma tanto impegno da parte tua e tanta corenza nell’educazione. Perciò riflettici molto prima di scegliere.
    il mio consiglio spassionato è di leggere più che puoi sulla razza e di girare gli allevamenti.
    Accertati, inoltre, che gli eventuali genitori del cucciolo siano stati testati in merito alla displasia, oculopatie…

  28. Salve… complimenti per l’articolo… davvero divertente, ben scritto e che soprattutto fa riflettere 🙂

    Personalmente… sto pensando da un po’ di prendere una cucciola di AM… e so che quando sarà il momento dovrò scegliere bene a quale allevatore serio affidarmi. Nel frattempo però… vorrei documentarmi ancora di più.
    A tale proposito… chiedo… mi potreste suggerire qualche buon libro interamente dedicato agli AM, alla sua vita, al suo addestramento, educazione e tutti annessi e connessi? 🙂

    Grazie 🙂

  29. Come libri ne ho trovati 3…

    il primo credo (se non erro) che sia dell’autrice dell’articolo…però nin zo… La Feltrinelli mi dice che è fuori catalogo… quindi non so se è possibile procurarselo…

    Gli altri due hanno il medesimo titolo “L’Alaskan Malamute”… uno è di Vera Urbani… l’altro è di Maria Scotti… stesso editore… ma anche in questo caso non so come procurarmeli…

    Inutile dire che… alla bisogna… li prenderei tutti e tre… ma sicuramente vorrei iniziare dal primo…

  30. Ho trovato un testo… che invece sembra disponibile… ed è “I Cani Nordici” – Valeria Rossi…
    Ecco… mi interessava sapere se questo è un testo generico… o se… come per gli altri… trovo nello specifico per l’Alaskan Malamute le info specifiche per crescita, addestramento, malattie, allevamenti e quant’altro…

    Resto cmq in attesa di preziosi consigli… 🙂 Grazie

    • Io posso risponderti solo per il libro mio… è un testo che tratta tutte e quattro le razze nordiche da slitta, quindi forzatamente un po’ “dispersivo” se a te interessa soltanto il Malamute. Però… me lo dico da sola: non è male! 🙂
      Se vuoi crescita, addestramento eccetera ti consiglio il libro di Gloria Urbani (lei ha sempre allevato Malamute; io allevavo husky. Capisc’amme’ :-)!): quello della Scotti non lo ricordo bene, ma so è che è mooolto datato. Oddio, pure il mio e quello di Gloria non è che siano usciti propriamente l’altro ieri, eh!

  31. Grazie… molto professionale nel darmi indicazioni anche su altri testi… 🙂
    Solo che quello della Urbani mi sembra complicato da trovare…
    Dovrò chiedere nella mia libreria di fiducia… se e come è possibile procurarselo…

    Il suo credo che lo prenderò comunque… forse anche come primo testo… perchè credo sia un’ottima base di partenza… (e poi mi piace anche come scrive…) ma un secondo per “approfondire” lo vorrei…
    In alternativa? Mi riesce a suggerire altro? 🙂

    Ah… e grazie… davvero di cuore… 🙂

  32. Ciao! Bellissimissimo il tuo stanard, poco prima di leggerlo ero assolutamente convinta di volere un husky, ma credo che il malamute sia assolutamente più adatto a me ed alla mia famiglia.

    L’unica cosa che mi occorre sapere è… com’è con i bambini?

    Grazie mille.

  33. Ciao! Non posso fare a meno di dire che l’AM è davvero un cane stupendo. Io sono cresciuta insieme a una cagnolona di questa razza e ricordo momenti bellissimi. Mi “salvava” in acqua e mi proteggeva e giocava con me. Poi aveva davvero una spiccata propensione al furto di cibo come panini pizze.. Bastava una piccola distrazione (anche da parte di ignari estranei per strada) ma era super espansiva con tutti noi.. A mio padre saltava addosso tutti i giorni quando tornava dal lavoro con tutti i suoi peli e tutti i suoi kg. Inoltre è sempre stata coccolona anche con gli estranei. Lasciarla libera però era un problema.. Se decideva che c’era qualche odore interessante (cibo o animali) lo seguiva e basta. Poi (anche dopo ore) tornava (una volta con una coda di nutria a mo’ di trofeo..). Comunque assicuro che con i bambini era bravissima, fin troppo paziente a volte (visto che la bambina ero io lo so) solo chiaramente non l’ho portata per anni al guinzaglio perché a volte partiva e che tu fossi o no attaccato faceva davvero poca differenza..!

  34. Deve essere un linguaggio davvero particolare! Quando ho fatto partire il video l’ ho fatto rassegata all’ idea che i miei cani, accoccolati sui miei piedi sarebbero scattati in un abbaiare furioso come capita sempre con un sonoro canino. Sono rimasta allibita nel rendermi conto della totale assenza di reazioni allarmate! Preciso che i cani ai miei piedi sono sei e perciò un vero branco!

  35. @redazione, @tutti

    Buongiorno, fra pochi mesi, per questioni logistiche, sarà il momento diacquistare il mio primo cane, e dopo un buon anno e mezzo di ricerche (e aver letto l’intero corpus delle entries di questo sito, oltre a dozzine di altri siti, forum, libri, articoli), indagini, chiaccherate con cinofili, tecnici, professionisti, o semplici proprietari di cani, ho deciso che sarà un Malamute. La mia ricerca è stata, in linea con la mia indole, assolutamente compulsiva, ho passato intere giornate a leggere di tutto e di più sulle razze, sono stato ad expo, fiere, etc per vedere di persona, etc: sono sicuro che non sono il primo e che molti di voi ci sono già passati.

    Confesso candidamente che sarà il primo cane proprio “mio”, nel senso che non sono estraneo alla vita con i cani, ma sono sempre stati del compagno di appartamento, della morosa, della mia convivente, della nonna da cui passavo le estati, ma mai “mio mio”. Con tutti gli esemplari ho sempre avuto un ottimo rapporto (anche questo lo dicono tutti, eh?).

    Fortunatamente ho un lavoro con orari flessibili (traduco: “sono un libero professionista e faccio quello che voglio della mia giornata”), e vivo a pochi metri da boschi e montagne, che ovviamente amo frequentare, camminando o di corsa, sovente anche con il maltempo. D’inverno pratico sci e snowboard con buona frequenza.

    Ora, io non ho dubbi sul fatto di volere un Malamute (di cui mi “piace” soprattutto la descrizione caratteriale e l’indole, più che altri fattori: la cosa che mi attira di più è il fatto che sia un cane che lavora “con noi”, invece che “per noi”, come descritto da vari autori), e sono anche decisamente convinto che, almeno “sulla carta”, sia la razza per me. Vorrei una minima rassicurazione sul fatto che io sia la “razza” per lui (o lei): perchè, nonostante tutto, una amica (addestratrice di cani) continua a dirmi che è un cane impegnativo e mi sembra cerchi di dissuadermi…

  36. Bellissimo il Malamute…. ho una predilezione per questa razza, mi ricordo che fin da bambina, quando passavo ore a guardare le enciclopedie sulle razze di cani, ho da subito preferito il Malamute, al suo più ben noto cugino Husky…

    AAAAHH Valeria!! Non so se leggerai questo commento, ma devi assolutamente aggiornare le varietà alternative!!! L’altra sera mio padre se n’è uscito con un bellissimo “Alaska Malmoa”!!! Chissà forse è il cane di Rocky Balboa?! :”DD

  37. Un amico mi ha chiesto di adottare il suo cane, un Malamute di tre anni, in quanto lui non può più tenerlo. Io ho sempre avuto cani Rottweiler e non ho mai avuto problemi ma li ho sempre presi cuccioli di due mesi e quindi cresciuti da me. Non conosco la razza Malamute e vorrei un consiglio ed un parere se opportuno o meno adottare un soggetto pur bello ma adulto di tre anni. Se qualcuno mi può dare un parere grazie.

  38. Ciao ho letto il tuo articolo e mi è piaciuto molto. ho conosciuto questa razza per caso ma me ne sono subito innamorato. Avrei una domanda.. è adatto a vivere in appartamento? Grazie in anticipo

  39. Ho letto e riletto questo articolo un milione di volte perché lo trovo fantastico ! Devo dire che la mia pulce ( xke è mignon ) è un mal in tutto per tutto carattere orecchie musetto tutto .. solo è in formato miniaturizzato ahaha , come altezza c e a sta ancora crescendo (55 cm al garrese ora ) .. ha circa 9 mesi e è appena andata in calore .. ma è smilza povera ! Pesa circa 22 kg .. È decisamente al di sotto della media .. ma ciò che importa è che è sana .. poi è bellissima , nonostante il formato mignon 😁😁 comunque ancora complimenti perché è trooppo bello questo articolo …. Ah e ovviamente l immancabile domanda … ma è un husky ? Ma è un incrocio husky lupo …. ? Di ogni ! Haha e vaglielo a dire che è un mal .. ti guardano come a dire e che cavolo è? ??

  40. Bellissimo articolo davvero. Quello che non dice è quanto riescono a supportare il caldo. E purtroppo si tratta di un dato che non riesco a trovare da nessuna parte in modo preciso. Vari siti dicono cose tipo “non gli piace il caldo ma riesce a supportarlo con l’aria condizionata” o cose del genere, ma senza mai spiegare a quanto gradi ammonta questo “caldo”. Vivo in un posto dove d’inverno fa freddino, con molta neve a pochi chilometri di distanza, ma in estate in città ci sono anche 30 gradi, per molti giorni, qualche volta di più Potrei portare il cane in montagna per quel periodo ma anche la ci sono almeno 25 gradi dalle mie parti, è troppo?
    Grazie

  41. salve verrei sapere come è precisamente di carattere, riuscirebbe a convivere con un altro cane di taglia piccola come u pincher? in casa è un combina guai nel senso rosicchia i mobili ecc.. è possibile portarlo senza guinzaglio? e quali allevamenti consigliate

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.