Inizia oggi una nuova rubrica che spero possa essere interessante per i lettori: il racconto di come (e perché!) sia stata scelta una determinata razza da parte di sportivi, cinofili, ma anche semplicissimi proprietari di cani senza alcun interesse per la cinofilia ufficiale o sportiva.
Ad aprire le danze è Veronique Toniolo, Nazionale di Agility Dog, con questo articolo tratto da “Ti presento il cane” cartaceo.
Seguiranno altre testimonianze…tra cui le vostre, se vorrete inviarcele, ovviamente corredate dalle foto del vostro cane!

Tutto è iniziato sulle bianche spiagge della Sardegna, a giugno del 2003.
Non sto scherzando….è proprio iniziato tutto lì! Ero in vacanza con il mio fidanzato e mentre passeggiavamo in spiaggia gli stressavo la vita sulla scelta della razza del nostro secondo cane.
Devo fare una premessa: erano circa 7 anni che praticavo agility dog con una border collie di nome Edelweiss e avendo avuto con lei un’esperienza non del tutto positiva volevo cambiare razza…volevo un cane un po’ più “a misura di famiglia”, di piccola taglia ma con una buona tempra. Il mio primo pensiero è ricaduto su un jack russell  (come vedete l’importante è sempre avere le idee chiare).
Ho telefonato alla mia insegnante di agility per comunicarle la mia scelta e lei, con estrema sincerità, mi ha detto: “Tu con un jack?!? NOOO!!! Hai avuto difficoltà con una border collie, con un jack penso che tu possa arrivare al suicidio! Certo, la scelta è tua: però tieni presente che ad agosto nascerà una buona cucciolata di shetland e se fossi in te ci farei un pensierino!”
SHETLAND?!?
Cavoli, non ci avevo proprio pensato! Eppure era un cagnolino che più volte avevo ammirato per la sua grande  bellezza e per il fatto che fosse un cane da pastore di piccola taglia: mi ero anche informata sul suo carattere e sulle sue origini…
Sì, poteva proprio essere la scelta azzeccata!

Allora corsi in libreria per far vedere al mio fidanzato come era fatto uno Shetland e lui se ne innamorò subito.
Dalla Sardegna ho subito telefonato a Rosalba, l’allevatrice, per prenotare una cucciola femmina: ma lei mi comunicò che non ero la prima. Aveva già una prenotazione per una femmina.
I cuccioli nacquero la notte del 20 di agosto 2003, e…sorpresa! Erano 2 maschi e una sola femmina. A questo punto, che fare?
Aspettare la prossima cucciolata?
La decisione sembrava veramente difficile…finchè Rosalba mi ha inviato le prime foto.
Eccolo lì…un “cricetino”color sabbia carbonato, un grande collare e un’enorme stella in fronte.
Ho subito pensato: “E’ lui!…non c’è dubbio E’ proprio LUI!”…e ho completamente dimenticato che volevo una femmina.
Due mesi sono stati lunghi da passare, ma finalmente arrivò il 18 ottobre e Rosalba mi consegnò il mio Dust!
Quando Rosalba me lo mise in braccio, mi resi subito conto che non era certo un cucciolo iperagitato: anzi, era molto timido, delicato, apparentemente molto fragile!

Appena arrivato a casa, però, divenne immediatamente il protagonista: anche Edelweiss non potè fare a meno di essere coinvolta nei suoi giochi sfrenati e dall’alto dei suoi 7 anni ricominciò a giocare come una cucciola.
Quando la stanchezza lo travolgeva veniva a cercare il contatto fisico con me o il mio fidanzato: doveva dormire appiccicato a uno di noi (cosa che continua a fare anche tutt’oggi!)
Finite le vaccinazioni, quindi intorno ai 4 mesi, ho iniziato a portarlo al mio campo di agility e sono rimasta subito piacevolmente colpita dalla sua capacità di apprendimento.
Come la maggior parte delle persone ero convinta che lo shetland fosse un cane dal carattere molto fragile, ma ci vollero veramente poche settimane per capire che non era cosi’!
Mi resi però subito conto che alla base di tutto dovevo conquistare la sua fiducia e in un certo senso anche la sua stima, in altre parole dovevo diventare il suo “capobranco”, dura nel momento giusto ma estremamente tenera e giocherellona in altri momenti.
Mi ci sono voluti parecchi mesi per costruire il nostro rapporto.
Avendo il terrore che diventasse un fifone con le persone estranee, mi buttai nelle esposizioni cinofile e ne feci di tutti i tipi: regionali, nazionali ed addirittura internazionali.
Era un’occasione d’oro per me ed era il modo migliore e meno traumatico per abituare il mio piccino ad essere toccato da estranei. Nello stesso tempo avevo l’opportunità di farlo socializzare con altri cani e con gli ambienti chiusi e molto rumorosi.
Penso che queste esperienze gli siano state utili per superare quel senso di diffidenza che caratterizza la sua razza
Più i mesi passavano, più mi rendevo conto che questo cagnolino aveva una gran voglia di imparare e così, oltre all’agility dovè ormai era pronto al debutto,mi dedicai ad insegnargli degli esercizi di freestyle (a livello amatoriale) e di obedience (a livello agonistico, sotto la guida di una persona più esperta).
Dust a 2 anni e mezzo era già in terzo grado di agility dog e aveva superato la classe debuttanti di obedience.

Che dire a quelle persone che mi chiedono cosa ne penso dello Shetland? Secondo me è un pastore di straordinaria bellezza ed intelligenza, con una grande attitudine al lavoro (non ho parlato di sheepdog perche’ non ho esperienza in questo campo, ma sono sicura che a Dust piacerebbe molto); nello stesso tempo è il cane ideale per la famiglia.
In casa diventa un buon guardiano, dando l’allarme con il suo caratteristico abbaio; è molto affettuoso, giocherellone con i bambini e per gli anziani può diventare un caro compagno di vita.
Come tutte le grandi star ha però anche lui un diffettuccio…se volete un cane silenzioso, questa non è sicuramente la vostra razza!
Lo shetland abbaia per attirare l’attenzione, quando è eccitato e come ho detto prima per fare la guardia..insomma abbaia molto spesso.
Però è davvero un piccolo grande cane, che ha conquistato completamente il mio cuore.

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20 Commenti

  1. Ciao Veronique e ciao Valeria. Milioni di complimenti per la rivista che leggevo anche quando era cartacea.
    Anch’io ho una sheltie: Phoebe.
    Secondo me sarebbe bene sottolineare in un articolo come questo che non è affatto una razza adatta tutti.
    E’ adatta a persone giovani e sportive.
    E’ vero che in casa sono come pelouches, ma solo SE PRIMA si sono ampiamente sfogati a correre, giocare e/o fare attività sportiva.
    Perchè sono cani estremamente attivi, con un temperamento molto vivace e la tendenza ad essere ipereccitabili.
    La mia ha anche la caratteristica di aver esteso l’istinto predatorio a ciclisti, podisti e bambini (sic). Qua forse qualche colpa è imputabile all’allevatrice perchè io ritengo di averla socializzata molto bene.
    Ho conosciuto due sheltie che vivono con proprietari anziani e so per certo che non sono mai stati liberati dal guinzaglio. Dico mai. Uno è il fratello di cucciolata della mia piccolina. E io questo lo ritengo una forma di maltrattamento (soprattutto per un cane con tutta questa voglia di fare e di correre), anche se praticata in buona fede. Per cui trovo fuorviante dire che sono cani adatti agli anziani. Mi sembrerebbe meglio specificare che possono vivere in una casa dove ci sono anche anziani. Otretutto per la nota diffidenza con gli umani (prevista dallo stesso standard) non sono cani che adorano le coccole e il contatto fisico. Con loro il rapporto è intensissimo sì, ma fatto molto + di sguardi e di complicità a distanza…
    Quindi non sono affatto un cane da divano. O almeno non solo da quello.
    Detto questo, preciso che io adoro il mio cane ed adoro questa magnifica razza che unisce alla straordinaria bellezza, la maneggevolezza, un’intelligenza acutissima e la voglia di collaborare a 360 gradi con il proprio umano.

    Manuela

    • Ciao vorrei solamente precisarti che tra le mani hai un pastore, anche se piccolo DEVE sfogarsi come io ho un Border Collie, questa razza è famosa per la sua intelligenza e versatilità e per questo richiede molta attivita, ma dopo quando lo hai in casa bello stanco è un coccolone, dolce e buono. Queste 2 razze sono stupende per tutti, basta saperli gestire, ricordandosi che non si ha un pupazzo ma un cane 🙂

  2. Ciao Manu, io non ho grande esperienza di Shetland, ma devo dire che gli unici due che vedo nella mia città li vedo proprio con una persona anziana, che li libera ai giardini, li recupera, li gestisce senza problemi. Però, ripeto, è “un” caso che sicuramente non fa testo. In linea di massima sono d’accordo con te: i cani molto attivi non sono l’ideale per gli anziani (se intendiamo “anziani sedentari”: che anch’io so’ anziana, oh!). Ma forse Veronique, arrivando dal border, ha trovato lo Shetland pacioso e tranquillissimo 🙂

  3. Certo c’è una grande variabilità individuale (data forse dalle linee di sangue +/- da lavoro). Ma ti assicuro, che, per dirla tutta, la mia è molto + schizzata di un comune border…

  4. Ciao Manu,
    è sempre un piacere conoscere esperienze altrui e poter in questo modo confrontarsi.
    Questo articolo l’ho scritto circa 5 anni fa.La mia esperienza da allora è aumentata e con essa la mia conoscenza della razza.
    Oggi,infatti,ho la fortuna di poter convivere con due shetland maschi e di poter lavorare al mio campo di addestramento con altri 5 cani di questa razza. Detto questo non condivido in toto la tua opinione. Infatti, io trovo lo shetland un cane di una “duttilità” fantastica,un super compagno di lavoro ma anche uno splendido compagno di vita,ed è per questo che consiglio spesso questa razza a famiglie e a persone non propriamente giovani.L’esempio che fai delle due persone anziane, mi fa riflettere. Probabilmente questi signori avrebbero problemi di gestione con qualsiasi razza e sarebbe meglio che si facessero consigliare da persone che con i cani convivono quotidianamente. Trovo che sia molto importante il ruolo dell’allevatore per riuscire a fornire una giusta educazione ai futuri proprietari in modo che vivano nel modo piu’ sereno possibile la convivenza con il proprio cucciolo.
    Ti mando un abbraccio
    Veronique

  5. hummamma… in effetti la piccola Melody dovrebbe essere un derivato shelty (nel senso che la mia vet quando l’abbiamo trovata pensava che potesse diventare stazza collie… macchie tutte al posto giusto, stesso tipo di pelo etc, solo con il muso un po’ più “tondo”) e come carattere è davvero quello 😀 sto pensando di cominciare a farle fare agility se troverò un centro valido non troppo lontano. Ora ha 7 mesi… coccola e appiccicosa nei miei confronti come non si sa cosa… forse proprio perchè è stata “scaricata” da qualche idiota 😀

  6. Ciao Gogo,
    visto che la tua giovane Melody ha la giusta vitalità…Corri a cercare un centro cinofilo nella tua città e inizia una nuova avventura nel mondo dell’agility ne sarai felice e Melody ti ringrazierà!!!

    • purtroppo c’è da dire che ci troviamo in una microscopica realtà qui da me (provincia di sondrio) e l’unico “centro cinofilo” in zona è gestito da un personaggio che non mi va molto a genio (e nemmeno a diversa altra gente). Mi sto informando se ce ne sono altri che non siano a 100km di distanza, e poi partiremo 🙂 la piccoletta (scaricata non si sa da chi) corre e zompa come un canguro 😀 intanto cominceremo a farle “affrontare” le cose più ostiche come i tunnel più o meno aperti in modo da non spaventarla, e questo possiamo farlo tranquillamente in casa con un amico educatore che ci viene a trovare spesso 😀

  7. Devo dire che questo articolo mi era sfuggito, nonostante sia una lettrice ossessivo-compulsiva di “ti presento il cane”. Ho un cocker di un anno, maschio, allegro giocoso ed attivo, talmente tanto da spingermi ( praticamente obbligarmi) ad accostarmi all’agility. E’ stato proprio durante la nostra prima gara ( alla quale abbiamo partecipato come spettatori :P) che ho avuto modo di vedere per la prima volta gli shetland dal vivo. Che dire, fantastici! Dei signorini tutti pacati e languidi ( non come Oliver, che invece e’ truzzo inside) li ho trovati adorabili da subito! Confesso che una bella signorina non mi dispiacerebbe, se mai decidessi di dare ad Oliver una compagna di giochi ( piu passa il tempo e piu mi rendo conto che per un bambinone pieno di energie come lui la vita da figlio unico non si addice :P) mi piacerebbe prendere in considerazione questa razza. Di che tipo di gestione ha bisogno? Amo i cani attivi (Oliver decisamente lo e’) ma confesso che i pastori mi spaventano un po’ ( tanto in verita’) per quanto attivo un cocker non e’ un border collie, oltre al lavoro ed allo sport e’ in grado di apprezzare anche una semplice giornata di ozio-tira molla- pallina…

    • Neanche lo Shetland è un border collie: per quanto siano cani molto attivi, la giornata di ozio sanno apprezzarla anche loro. L’importante è che le giornate non diventino due, tre, dieci…ma una, la reggono senza problemi.

  8. Alla decima giornata di ozio probabile che scleri io, non i cani XD.
    Alla fine se ne parlerà quando finiti gli studi avrò una maggiore indipendenza sia economica che “abitativa” ma nel frattempo perche non informarsi 😉
    Ti ringrazio per la risposta.
    Un saluto da me ed Oliver 😉

  9. Ciao Mari,
    gli shetland non sono ASSOLUTAMENTE come i border e te lo dice una che oltre a due shetland ha anche una border….Sono cani strepitosi passano alla funzione “OFF” senza problemi….sono cani che si adattano benissimo alla vita in appartamento e non sono assolutamente nevrotici…Certo è che se li tieni 4 giorni chiusi in casa(solo con passeggiatina igienica) qualche problemino di eccitazione lo danno…ma quale cani che fa attività sportiva non lo darebbe!Come ho già scritto nell’articolo è basilare instaurare un feeling una fiducia col proprio shetland altrimenti non riesci a lavorarci…Sappi che sono TESTONI ma con una tempra bassa….Per cui bisogna saper ben dosare la dolcezza con la fermezza …… BUONO SHELTIE A TE!

  10. Ahahahah! Grazie!
    Ho una certa esperienza con i cani testoni, Oliver e’ di puro granito, pero’ c’è da dire che ogni piccolo traguardo e una conquista!

  11. Salve veronique. Io ho una border collie..purtroppo non l’ho cresciuta benissimo e quindi sisente olto indipendente, ed è sempre sulle sue..anche quando lavoro in obedience ogni tanto la perdo che si fa gli affari suoi…pensavo a fine anno di prendere un shetland con un provare la rally o o l’obedience per tenerlo cmq impegnato mentalmente..io la mi border la lavro alcampo ma anche quando usciamo e s fa 4-5 uscite..per uno shetland sarebbe sufficiente?

    • Cara Lucia, si lo shetland, potrebbe essere il cane giusto, l’importante è non stancarlo TROPPO col lavoro. Ok obedience ok rally-O …ma non dimentichiamo anche delle belle passeggiate senza chiedergli assolutamente nulla se non di dedicarsi ad annusare e a scoprire posti nuovi…
      Buona fortuna…

      • nono figurati..volevo chiederti se 4-5 uscite sn sufficienti..gli allenamenti io faccio a giorni alterni e nn sempre sopratutto con lobedience .

        dici che riiscirei a lavorarlo uno shetland? sono piu coccoloni dei border?

  12. Ciao. Da circa un mese ho una Shetland di ora 5 mesi e sono in grandissima difficoltà con lei. Fa i bisogni solo in casa e non c’è verso di farle passare questa pessima abitudine, al guinzaglio è un disastro, si blocca di continuo, circa ogni 2mt per cui per portarla a un qualsiasi parchetto devo prendere sempre l’auto perchè lei per strada non cammina. In casa è molto ansiosa, anche se non resta mai da sola più di 6 ore, oltretutto io torno a pausa pranzo per 1 ora e 45 e la porto fuori per mezz’ora, quindi in realtà sta da sola 4h+2h. Siamo disperati, sia io che il mio compagno abbiamo avuto esperienza con cani in passato ma non ci siamo mai trovati così in difficoltà come con lei. E non sappiamo dove sbattere la testa, con la sterilizzazione alle porte e il prezzo che c’è venuta a costare in questo momento non ce la sentimao di affronatare la spesa di un educatore. Abbiamno anche la sensazione che l’allevatore non sia sttao troppo corretto con noi perchè mi pare impossibile che un cane costato così tanto non sappia nemmeno andare un minimo al guinzaglio… Boh, non mi intendo di razze prima hoa vuto solo meticci che non mi hanno mai dato garndi problemi. Siamo davvero sconsolati e nessuno di noi, cane compreso, è felice. Qualche consiglio?

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