PREMESSA: l’unico (anzi, l’unicA) Australian Shepherd con cui ho più o meno “convissuto” per un breve periodo (nel senso che era la cucciolona di una collega che la portava in ufficio) era assolutamente, totalmente e meravigliosamente schizzata: cosa che potrebbe, forse, influenzare leggermente questo “vero Standard”.
Per fortuna, però, dopo aver avuto a che fare con questa cucciolona, ho incontrato e avuto modo di parlare abbastanza a lungo con quella che la ritengo la migliore e più competente allevatrice della razza in Italia: a quel punto mi sono profondamente convinta che gli Aussie sono effettivamente schizzati (forse non come i Border: ma quasi) e che quella che ho conosciuto io era solo un filino più creativa della media.

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ASPETTO GENERALE: Il pastore australiano  – dice lo Standard – è ben proporzionato, leggermente più lungo che alto, di media costruzione e ossatura, con mantello dai colori che offrono varietà e individualità. E’ attento e vivace, flessuoso e agile, solido e muscoloso senza goffaggine. Ha un pelo di moderata lunghezza e ruvidità. Ha la coda tagliata o naturalmente corta.

A parte il fatto che la coda tagliata ormai è (fortunatamente) un retaggio del passato, e che “naturalmente corta” ce l’ha un cane su millemila…l’aspetto generale dell’Aussie è, sì, tutte quelle belle cose lì: ma soprattutto è molto-molto-mamolto-mamoltissimo simile al Border Collie. Che è un cane famosissimo e diffusissimo.
Se ne deduce che tutte le Sciuremarie del mondo, ma anche qualche cinofilo un filino meno tarlucco, vedendone uno partono subito con l'”ohhhhhhhhhhhh che bel border collieeeeeeeeeeeeeee!”.
E l’umano dell’Aussie vorrebbe mordergli una chiappa.
L’umano dell’Aussie, a volte, pur adorando tutti i cani e il suo cane in particolare, si augurerebbe che si ricominciasse davvero a tagliare le code. Così almeno potrebbe girare il suo cane, mostrarne il lato B alla Sciuramaria e dirle: “NO! Lo vede che non ha la coda? Quindi non è un border,  ma un australian shepherd!”
Questo, però, presupporrebbe che le Sciuremarie conoscessero gli Standard di razza (AHAHAH!)… quindi, tutto sommato, meglio lasciare i cani integri e girare con un bel cartello al collo che rechi appunto la scritta: “Non è un border, è un austrialian shepherd”.
Dopodiché la Sciuramaria va a casa e dice al marito di aver visto un…

VARIETA’ ALTERNATIVE: Austrepped, Pastore austriaco (sono in molti a parlare, in un modo o nell’altro, di Austria: si vede che l’Australia è troppo esotica), Australian Coso, Stransceffer (questa mi è piaciuta, perché dopotutto strani lo sono), Aurauan Ceffo, Collie australiano, Border Austriaco (questa mi ha fatto capottare, giuro: anche perché era un’ora che l’umano del cane spiegava alla Sciuramaria in questione tutte le differenze che ci sono tra Aussie e Border. E lei, dopo mezz’ora che il poveraccio teneva banco, si gira verso l’amica e la chiama: “Ginaaaa!  Vieni a vedere che bello il Border Austriaco!”. Non vi dico la faccia del proprietario del cane).
Poi ci son quelli che hanno scoperto che il nome abbreviato della razza (quello “per gli amici”, insomma) è appunto “Aussie”: allora dicono che hanno visto un  “Sissi”, oppure un “Ah, sì!” (proprio col punto esclamativo: si sente benissimo).
Io mo’ vorrei capire come passa per la testa delle Sciuremarie che qualcuno possa aver chiamato una razza “Ah, sì!”.
Mi viene quasi voglia di crearne una mia, e di chiamarla “Ma anche no”.
Fino ad oggi, comunque, il capolavoro per me è stata la domanda: “Scusi, è un cane Infostrada o un  Claudia Schiffer australiano?”.
Ho – per fortuna – il dubbio che volesse essere una battuta. Ma non ne sono poi così sicura.

CARATTERE ED ATTITUDINI: Il Pastore Australiano è un cane da lavoro intelligente, dal forte istinto da pastore e da guardiano. E’ un compagno leale e di energia sufficiente per resistere al lavoro tutto il giorno. Dotato di un temperamento sempre uguale, ha buon carattere, e raramente è rissoso. Può talvolta essere riservato in un primo approccio.

Alura: chiariamo subito che l’Aussie NON è “un border un po’ più robusto e un po’ più calmo”.
E’, invece, un cane che magari somiglia pure al border, ma col cavolo che ha la stessa docilità di un border. Anzi, ha una bella capoccia tosta. In compenso, se è vero che è un po’ meno schizzato del border, è anche vero che schizza in modo molto più imprevedibile. Cioè: il border è schizzato sempre, dal mattino alla sera. Te ne accorgi, lo sai, ti regoli di conseguenza (oppure schizzi anche tu, a scelta. Comunque lo SAI).
L’Aussie è capace di starsene svaccato sul divano per otto ore filate, magari per settimane intere. Poi una mattina si sveglia e pensa: “Okay, adesso facciamo qualcosa. Ma subito, altrimenti dò i numeri”. E se l’umano non capisce, non solo si mette davvero a darli, ma li dà in maniera assolutamente clamorosa.

Altra cosa da tener presente: l’Aussie è un pastore, certo…ma più che con le pecore, almeno a casa sua, ha avuto a che fare con i bovini. Quindi non è il tipo che gattona dietro al gregge con l’occhio ipnotico, ma è più il tipo che, se la vacca di turno fa appunto la vacca, le ammolla una decisa sgagnata nei garretti.
Un proprietario di Aussie mi ha offerto sul piatto d’argento questa definizione: “volergli inibire il morso anziché incanararlo è come dare un kit fai-da-te a un bombarolo“.
La trovo assolutamente perfetta…anche se questo non significa, sia ben chiaro, che l’Aussie sia un cane aggressivo e/o mordace.
Per carità! E’ proprio il contrario.

Le persone non le morde praticamente mai; con i cani va quasi sempre d’accordo; i gatti se li mangerebbe anche volentieri (ha un ottimo predatorio), ma con quelli di casa (che può considerare “membri del suo branco” o “bestiame da difendere e proteggere”, a scelta – e intendo scelta del cane, non certo vostra) può diventare amico per la pelle.
Infine, con i bambini è dolcissimo: la mia idea è che questi li consideri sempre e solo “bestiame da proteggere”, ma basta non dirlo ai genitori (che altrimenti si offendono) e tutto fila liscio. Sta di fatto che con i cuccioli umani è buono, affidabile e delicato.

Ma allora? Dove sta tutto ‘sto potenziale bombarolo?
Sta, semplicemente, nel fatto che questo è un cane da lavoro nel senso più pieno e completo della parola.
E’ un cane che ha bisogno di lavorare, di impegnare fisico e mente, di FARE delle cose (qualsiasi esse siano).
E’ un concentrato di energie e di vitalità: e se può sfogarle, tutto fila per il verso giusto. Se invece viene costretto ad una vita “da divano” reggerà per una settimana, forse anche per un mese… ma poi, un bel giorno, tornerete a casa e penserete “Oddio, perché non ci hanno avvisato che l’uragano Alice sarebbe arrivato anche in Italia?”
Ma non è stato un uragano: è stato il cane.
Che adesso se ne starà beatamente svaccato tra le rovine, con un sorrisone beato sul muso perché finalmente si è liberato di tutto lo stress che stava accumulando e si sente in completa pace con se stesso… tanto che vi riuscirà davvero difficile convincervi che sia stato proprio lui.  Lo frega solo il mozzicone della gamba del cassettone Luigi XV, che gli spunta ancora tra le fauci a mo’ di sigaro.

TESTA: nettamente delineata, forte e asciutta. Nelle sue dimensioni deve essere proporzionata al corpo. La sommità del cranio è da piatta a leggermente arcuata: lunghezza e larghezza sono uguali. Lo stop è moderato e ben definito.
Il muso può essere uguale in lunghezza o leggermente più corto del cranio, con assi cranio-facciali paralleli.

Tutto perfetto: ma come al solito lo Standard ignora il contenuto della testa, tanto in expo mica si vede. Se però al cane ci vivi insieme, noterai SOLO quello.
L’Aussie, infatti, è un cane dall’intelligenza mostruosa:  il che non è, purtroppo, sinonimo di docilità e obbedienza altrettanto mostruose.
Oddio, non è che sia proprio testardo o caparbio, come afferma qualche maligno (solitamente borderista). E’ solo che, dopo che tu ti sarai studiato per benino tutte le teorie sul condizionamento classico e su quello operante, scoprirai che manca una parte fondamentale: quella che ti spiega come fa il cane a condizionare te.
L’Australian Shepherd, infatti, è un vero studioso e un grandissimo esperto della materia.
Esempio tipico: gli insegni il richiamo, vieni, seduto, bocconcino.
Vieni, seduto, bocconcino.
Alla terza volta tu dici “vieni” il cane si siede, sì, ma a dieci metri da te.
Perché pensa:  “Visto che hai tanta voglia di riempirmi di bocconcini, perché devo venire fin lì ogni volta a prenderli? Portameli tu”.
Altro esempio (riferitomi da  chi l’ha sperimentato sulla propria pelle): salto in alto con  ritorno al piede.
Seduto al piede, HOP, ritorno al piede, seduto, premio.
Seduto al piede, HOP, ritorno al piede, seduto, premio.
Dopo una settimana: seduto al piede, “HOP”…e il cane non si muove, ma ti guarda col fumetto che dice: “Senti, bello, visto che mi premi quando mi siedo al piede,  ammolla subito ‘sto bocconcino, perché io sono già qua”.

Chiaro il concetto?
Per farsi obbedire da un Aussie non è proprio pensabile “fregarlo” con qualsiasi tipo di condizionamento, perché lui sarà sempre un passo più avanti.
Bisogna invece chiedergli di collaborare, fargli capire che quello che facciamo è un “lavoro di gruppo” in cui è indispensabile che lui faccia la sua parte perché abbiamo, comunque, uno scopo da raggiungere.
Allora le cose cambiano da così a così.
Lui diventa un partner entustasta – anche se sempre critico: scordatevi pure l’obbedienza di tipo “perché sì”, o “perché l’ha detto il capo” – e si esibisce in performance capaci di lasciarvi a bocca aperta. Va alla grande praticamente in tutto: agility, sheepdog, obedience, disc dog. Nominate una disciplina a caso, e l’Aussie potrà essere protagonista (negli USA fa anche UD)… PURCHE’, però, ci sia alla base questo rapporto di partnership con l’umano.
Altrimenti, ciccia.

OCCHI: marroni, blu, ambra o qualsiasi variante o combinazione dei menzionati colori, incluse punteggiature e marmorizzazioni. A forma di mandorla, non sono sporgenti né infossati.  Espressione che mostra attenzione e intelligenza, prontezza e zelo. Lo sguardo dovrebbe essere acuto ma amichevole.

Sì, vabbe’. Ma lo sguardo dell’Aussie, a mio avviso, mostra anche un sacco di altre cose. Per esempio, mostra la chiara intenzione di prenderti per i fondelli (vedi foto a destra): e  non solo.
Qui sotto trovate una piccola serie di espressioni a cui ho appiccicato un fumetto giusto per il gusto di appiccicarcelo, perché in realtà non serviva affatto:  basta guardare il cane per capire quello che sta pensando.
Ma alla base di tutto c’è il fatto che questi cominciano a riderti in faccia appena nati, come dimostra chiaramente la foto a sinistra: e non smettono più.

Alcune tipiche espressoni australiane:

ARTI: lo Standard blateri pure finché vuole a proposito di  scapole lunghe e  piatte, braccio lungo quasi come la scapola,  posteriori con ginocchi ben definiti e garretti moderatamente angolati. Gli arti dell’Aussie sono quattro molle. Punto.
Ha una capacità di zompo senza pari, una rapidità aliena nei cambi di direzione, un’abilità nel decollo da fermo che neanche gli elicotteri di ultima generazione.

E finché lo fa nel disc-dog, tutto va bene (anzi, vi potrete bullare perché riuscirete a fare cose spettacolarissime rischiando il minimo in fatto di infortuni, visto che le molle, oltre ad essere elastiche, sono di puro acciaio).
Finché lo fa in Agility, tutto ok (anzi, frega pure i border perché riesce a girare più stretto e a saltare da fermo senza abbattere stecche: ed è pure molto preciso).
Finché lo fa per saltarvi in braccio (e lo farà, perché ama molto il contatto fisico, specialmente quando lo decide lui), vi commuoverà fino alle lacrime.
Come dite? Non era commozione?
Le lacrime vi stanno scendendo perché vi ha centrato il naso?
Vabbe’, dai, queste so’ sottigliezze: avere un cane che ci salta in braccio perché ci vuole tanto bene è una cosa bellissima.
La parte un po’ meno bella arriva quando lo zompo alto due metri lo fa per evadere da qualsiasi box, recinto o altra presunta (da voi) forma di contenimento cani.
E non provate a costruire tetti in modo che non possa saltar fuori dall’alto, perché in questo caso scaverà tunnel. O imparerà ad aprire qualsiasi chiavistello.
Ve l’ho detto che è di un’intelligenza mostruosa! Ma consolatevi: questa abilità da Houdini ce l’hanno anche gli husky, che subito dopo l’evasione son capaci di farsi cinquecento chilometri per andare (secondo loro) a “dare un’occhiata in giro”.
L’Aussie, invece, dopo essere evaso verrà da voi. Perché in fondo è un tenerone e vuole solo starvi vicino-vicino.
Tanto vale accontentarlo da subito e non provare a rinchiuderlo da nessuna parte.

CODA: quando e se ce l’ha (perché alcuni soggetti nascono con la coda naturalmente corta: invece il taglio, almeno in Italia, oggi è vietato) è veramente una gran bella coda, pelosona e dal portamento allegro. In realtà la pratica del taglio aveva un motivo utilitaristico quando il cane lavorava con le mandrie (poteva venire malamente pestata dal bestiame): siccome di Aussie che lavorino con i bovini in Italia non ce ne sono, godiamoci la sua bella coda integra.

MANTELLO: pelo di media tessitura, da diritto a ondulato, resistente alle intemperie e di media lunghezza. Il sottopelo varia in quantità a seconda del clima.
COLORE: blue-merle, nero, red-merle, rosso; tutti con o senza macchie bianche e/o focature, senza ordine di preferenza.

NOTA SERISSIMA:
la varietà blue merle è sicuramente la  preferite nei gusti del pubblico: e in effetti è bella-bella-bella… MA c’è un MA, grosso come una casa.
Il gene merle è un gene letale, il che significa che, quando è omozigote, provoca o la morte dell’embrione (e in questo caso, non nasce nessun cucciolo perché gli embrioni vengono direttamente riassorbiti in utero) o la nascita di soggetti con gravissimi problemi di salute.
In questo articolo di genetica troverete tutte le spiegazioni scientifiche del caso: in questa sede, invece, non sto ad addentrarmi in spiegazioni ma vi ricordo solo che il cosiddetto “doppio merle” (ovvero l’accoppiamento di due mantelli merle) può portare sordità,  sensibilità alle radiazioni solari,  cecità e addirittura mancanza di uno o di entrambi gli occhi.
Mi rendo conto che questo forse non sia il modo migliore per concludere un articolo umoristico…ma visto che una quantità davvero impressionante di perfetti deficienti continua imperterrita ad accoppiare merle con merle, sperando di ottenere cuccioli “più facili da vendere”, ma in realtà mettendo al mondo un altrettanto impressionante numero di cani infelici e sofferenti, forse vale la pena di sentirsi congelare un pochino il sorriso sulla faccia, ma di ricordare a tutti che l’accoppiamento “merle x merle” NON S’HA DA FARE, né ora né mai.

I soggetti ritratti sono dell’allevamento Walla Wanda di Marula Furlan

Foto: Ilaria Braghieri e Serena Reggiani
Si ringrazia Laura Sabbadini per le foto scattate presso il suo centro cinofilo.

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49 Commenti

  1. 1.il cucciolo che salta il rovo sulla neve
    2.la faccina da presa per il culo
    3.la faccina da presa per il culo neonatale
    4.il cucciolone che corre verso il fotografo
    …MUOIO… è il cane di aspetto più adorabile della storia… bon, vado in coma glicemico

  2. Dopo l’akita americano e il bichon, il mio terzo cane preferito…. Sfortunatamente in famiglia non siamo sportivoni. Ma al campo di addestramento cuccioli lui era il primo della classe, per intenderci quello che faceva vedere agli altri scemotti umani come si faceva l’esercizio!

  3. Da convivente di 3 aussie che mi possiedono e da educatrice professionista che lavora con tanti aussie, non posso che essere d’accordo su praticamente tutto.
    Non ho mai trovato l’aussie un cane indocile o testone: probabilmente dipende dalle linee di sangue e dal metodo di lavoro (detesta i conflitti). I miei aussie lavorano in disc dog, agility, dog dance e sheepdog e sono davvero unici come cani insegnanti nelle classi di comunicazione. Penso di avere un carattere da aussie e per questo sono cani adatti a me: mi piace tanto variare le attività e rimanere con la mente aperta. Come sottolinea l’articolo, non sono cani per tutti e penso che il contesto in cui siano inseriti sia molto importante. Non li vedo come cani da giardinetto o come cani da città, tendono a chiudersi molto. Adorano vivere in gruppo, io li chiamo un po’ “cani mafiosi”…la “Famigghia” prima di tutto.
    Assolutamente vero che in casa sono divanati e tranquilli, per poi scatenarsi in un secondo ;-). Mi ha fatto morire la parte sulle lacrime di dolore: ne ho prese di testate, zampate e “tartufate” negli occhi.
    Insomma, bell’articolo: dovrebbero leggerlo le persone che vogliono prendere un australian. Peccato che quando le persone decidono per una razza sottovalutano i consigli degli esperti. Hai voglia a spiegare che son cani da lavoro, con spiccata predazione etc: la SCIURA MARIA pensa di saper fronteggiare qualunque situazione se il cane le piace. Sarebbe utile che chi desidera un aussie ne conoscesse qualcuno e provasse davvero a relazionarsi, interagire e lavorare (i miei li metto sempre a disposizione per un incontro ravvicinato di aussie tipo…..) per poi scegliere consapevolmente. 😀

    • ho ancora le foto del mio occhio nero! sembravo pestata da mani esperte, invece è stato “solo” un equivoco: io mi stavo sedendo e lui si stava alzando!…indovina chi ha avuto la peggio??!?!…ovviamente lui manco una piega!!! 😉

  4. Non dovevo leggerlo…. già li adoravo e adesso…. un giorno ne avrò uno…
    mi ha fatto troppo ridere la parte delle capocciate.. e posso assicurare che anche i border sono specialisti nel salto in braccio con capocciata su naso o zigomo a scelta (sempre del cane…)

  5. solo qualche aggiunta di vita vissuta, riguardante i nomi appioppati agli Aussie black tri:
    1. è un lassie?
    2. è un cane svizzero che va in montagna? (… va beh! credo alludessero ad un bovaro del bernese)

    Se servono foto di aussie double merle da inserire nell’articolo, fai un fischio! 😉

    • Vale, a dire il vero volevo chiedere a te e agli amici del rescue se avevate voglia di farmi voi un articolo specifico su questo problema… quindi approfitto e te/ve lo chiedo pubblicamente qua!

  6. AHAHAHAHAH!!!! che dire di più?!? niente! con la parte sul condizionamento hai praticamente detto tutto!!!…in 3 mosse impara quello che chiedi e subito dopo ti fa vedere come può ottenerlo facendo a modo suo!!! da fiera e orgogliosa compagna di 2 aussies posso solo godermeli e gongolare!!! :)))

  7. Bellissimo articolo, vivo con 2 aussie, e sono d’accordo con il 99 % dell’articolo !!!
    Bravissima!!!
    Aggiungo :
    Bello il tuo cane, è un bernese vero??? come mai nn ha la coda??? -_________-
    Bello il tuo cane !!!! è quello di Fiorello vero ? -______-

    • Unp po’ di tutte e due le cose…anche se appunto c’è già il pezzo di Denis a spiegare benissimo i geni letali e sub-letali. Però rinfrescare la memoria ogni tanto è utile. Comunque mi interessa di più la “vita vissuta”, sia per far capire quello che si combina davvero incrociando due merle, sia per far sapere che ce ne sono in attesa di adozione…e magari anche per spiegare come si può offrire una vita soddisfacente a un letal white… insomma, un po’ di tutto, ecco! 🙂

  8. La foto del cucciolo nella neve è un vero colpo basso… Ad evitare che le sciuremarie in preda a colpo di fulmine si precipitino a procurarsene uno… “forte predatorio” significa che ti morsica quando ci giochi insieme?
    Comunque anche il mio bastardasso ha lo stesso tipo di interpretazione dell’addestramento, del tipo “ma visto che hai i bcconcini quelli buoni perché mai dovrei allontanarmi e correre al ‘vieni’? Finché non sono finiti me ne resto appiccicato a te”

  9. Ahahahah! ho le lacrime!
    ok basta, ora torno seria. Solo una domanda: è un cane che può stare in giardino o patisce molto il freddo? Perchè io ho molto tempo da dedicare ai miei cani (lavoro part-time e non ho figli), però vivono tutti fuori casa (adeguatamente riparati ovviamente!) perché mio marito è allergico (mi son trovata proprio l’uomo giusto!).

    • E’ un cane da pastore…quindi ben equipaggiato per qualsiasi temperatura.
      P.S.: ma cambiare marit…ehm, no, forse no… 🙂 Scherzi a parte, provato con l’Allerpet?

    • è un cane da pastore, molto ben equipaggiato!…a lui il freddo gli fa un baffo! però ha generalmente bisogno di STARE INSIEME al proprio umano!…è un po’ un CANE-COZZA!!!!…dove ci sei tu, ci deve stare anche lui! …soffre piuttosto la solitudine!…e diciamo che si annoia presto se è da solo!…e volenti o nolenti si troverà sicuramente qualcosa da fare!!!

      • Condivido pienamente!!! Anche io definisco la mia “cane-cozza” sempre appiccicata, sempre a chiedere coccole…e come si può non fargliele???

    • Ciao, la mia dorme in casa ma perchè è un cane-cozza, nel senso che vuole stare con il branco e se la lascio fuori casa si sdraia sullo zerbino. Comunque di giorno, quando non me la porto in ufficio, sta fuori. Adora la neve, l’acqua anche se gelida, non patisce certo il freddo. Io le ho comprato una bella cuccia coibentata e non ci è mai entrata dentro!!! Inoltre il manto del pelo è bello fitto.

  10. Ho tata voglia di informarmi di più su questa razza!
    Sono stata felicissima di leggere questo standard perchè, accidenti, è una vera sfida trovare libri / dvd sull’Aussie se non sai bene l’inglese…

    Non so qualcuno di voi conosce per caso qualche titolo (anche da ordinare su internet) su questa razza?

    Ho già addocchiato qualche allevamento e spero ques’estate di riuscire a visitarne qualcuno (ma me la prendo piuttosto con comoda dato che da qui al momento in cui riuscirò ad andare via di casa e a prendermi una bestiola ci vorrà ancora un po’ di tempo e posso informarmi per bene prima :D)

    Fatto sta che questa razza l’ho vista in qualche expo e la continuo a scoprire tramite rescue e pareri dei proprietari (e per ora me ne sto innamorando sempre più) ma vorrei farmi una bella lettura o addirittura (ancora meglio così vedo meglio i soggetti in movimento) vedere un bel DVD se qualcuno ha qualche consiglio!!

  11. VERO!!!!!Tutto estremamente VERO!!!! ma anche estremamente adorabile.
    Aggiungerei un dettaglio: oltre che con il border lo scambiano spesso per un Bernese nano (esiste da quando????)Mha….

  12. Scusate….Se si tratta di uno scherzo per fare un po’ di sana ironia è veramente simpatico e ben scritto….Oltre questo, secondo me, nella realtà, niente a che vedere con gli aussies….

  13. Bella la mia Nice…solo che siccome è una tricolore tutti mi chiedono “é un piccolo bovaro del bernese?”…
    Per il resto non è schizzata, ma sempre piena di voglia di fare (anche troppa), di mangiare e di saltare, è una molla…salta sul tavolo con tutte e quattro le zampe da ferma…

  14. magari può risultare stupida come domanda visto che nell’articolo è scritto che “azzanna” le vacche, ma è un cane adatto a fare utilità e difesa? il mio addestratore ha detto di no, però leggendo quel pezzo mi è venuto un dubbio

    • ciao, la mia a tutto può servire tranne che da difesa!!!Chiarisco…anche la mia amica addestratrice mi ha detto che sarebbe difficilissimo addestrarla da difesa perchè non ha l’indole giusta. Quello che si può fare, con tempo e pazienza, è insegnargli a ringhiare o abbaiare a comando, giusto come deterrente. Ma non ti aspettare che salti al collo di qualcuno come si potrebbe fare con altre razze.Ovviamente abbaia se sente rumori non usuali o se entra qualcuno in giardino che non conosce. Ma si ferma li. E’ portatissima per l’agility e diventa matta quando incontriamo greggi di capre o pecore perchè viene fuori la sua indole di cane da pastore. Se vuoi farlo lavorare sicuramente il dog-sheep potrebbe essere ottimo oltre che divertente per il cane. Purtroppo le scuole non sono tante.
      Tende a mordicchiare (non azzannare) i garretti proprio perchè è uno dei metodi per tenere in ordine il gregge e non permettere agli animali di allontanarsi dal “cerchio”. Io non ho mai avuto problemi con gli “umani”. E’ un razza fantastica!!!

    • La nostra è sicuramente pericolosa: se entra qualcuno lo ammazza di leccate! Scherzi a parte, condivido (ovviamente) tutto quanto riportato in quel fantastico articolo, mai stata aggressiva, quando andiamo dai nostri amici che hanno una cagnolina decisamente “territoriale” lei non si scompone, cammina guardando il cielo e ignorando palesemente ogni provocazione. A casa si lascia maltrattare dai gatti e dalle oche (adesso ha imparato a gestirle e a tenerle in branco) e per settimane ha fatto da balia ad un pulcino cieco. Quando chiamiamo i cavalli per radunarli parte come un fulmine, per fermarli e controllarne i movimenti si attacca alla coda con i denti, facendosi anche trascinare se non si ferma subito. I primi tempi qualche calcio se l’è anche preso, adesso è attentissima a qualsiasi segnale d’attacco ed è molto più prudente! Insomma, sono fantastici

  15. Ahahahahaahah! E’il ritratto della mia Nice, solo che non è schizzata…però si, ha sempre voglia di fare qualcosa la mia piccola 🙂 L’unica controindicazione di questo cane è che spesso hanno il quoziente intellettivo più alto del nostro…ahahahahahahahah per il resto li adoro!!!

  16. Salve, chi mi dice le differenze tra un maschio ed una femmina?Vorrei prenderne uno ma sono indeciso sul sesso.
    Grazie a tutti

  17. Mi sto innamorando di questo cane, chiedo a qualcuno di voi ? abito in un appartamento di 90 mq con terrazzo un po afoso d’ estate ma il mio tempo libero, lo passo in barca ed al’ aria aperta si può tenere questo cane ? chiedo consigli da inesperto cinofilo Grazie.

  18. tra i “nomi appioppati” ho anche la variante “straniera”..vivo in francia e una mia vicina di casa ha una bellissima cagnetta, personalmente non saprei dire se è un border puro, un incrocio-border o magari un incrocio border-aussie…so solo che qualche tempo fa la signora in perfetto stile sciuramaria (esistono anche qui…ma come si chiama una sciuramaria francese?) mi dice: “ieri ho incontrato una signora e mi ha detto che Chaussette (trad. calzetta/calzino) è un pastore olandese, non l’avevo mai sentito”…nemmeno io…c’ho messo un pò a capire che parlava dell’australian sheperd, quasi quasi traduco questo articolo e glielo passo! 🙂

    • Ma il pastore olandese esiste, eccome! E’ una specie di malinois (più o meno)… ce n’è uno nella serie di telefilm “Person of Interest”, se ti capita di vederlo 🙂

  19. Articolo favoloso, mi ci ritrovo in tutto. Soprattutto nelle espressioni e gli sguardi che ha, anch’io come nei cartoni animati, gli creo la nuvoletta del pensiero…Quante risate!!!
    Tra i vari nomi appioppati al mio piccolo cucciolo blue merle, un sigonre mi ha fermata chiedendomi se avevo fatto le meche al cane!!!

  20. https://www.facebook.com/media/set/?set=a.3771932905334.2174454.1487124896&type=3#!/photo.php?fbid=3771933625352&set=a.3771932905334.2174454.1487124896&type=3&theater

    https://www.facebook.com/media/set/?set=a.3771932905334.2174454.1487124896&type=3#!/photo.php?fbid=3771934145365&set=a.3771932905334.2174454.1487124896&type=3&theater

    Il suo nome è Libero, il cane più intellignte con il quale abbia mai avuto a che fare. Hai proprio ragione dicendo che è sempre un passo avanti. Ha la mente programmata per prenderti per i fondelli, tant’è sveglio. Il fatto che sia adorabile poi, lo rende praticamente inattaccabile. Non puoi non amarlo. Ciao Libero, ci vediamo presto, alla mia prima visita nel viterbese passerò sicuramente a salutarti.. Brava Valeria, esilarante e intelligente come sempre

  21. Ciao ragazzi, sono innamorato di questa razza, ho letto tutto il possibile al riguardo. Volevo sapere se qualcuno è disponibile per darmi qualche consiglio: in casa mia non c’è molto spazio per non dire pochissimo, è un problema cosi grande per chi vorrebbe un aussie? inoltre non so se sarei pronto perche sarebbe il mio primo cane…

  22. Ciao Massimiliano,anche io sono alla mia prima Aussie,che ha 3 anni.Per quanto riguarda la mia esperienza noi abbiamo un giardino molto grande ma lei ci va solo se ci siamo anche noi o per sporcare. Per il resto passa il tempo esattamente dove siamo noi. Ama stare in compagnia quindi il problema non e’ tanto quanto spazio ha ma se rimane o no da sola tanto tempo. Io la portavo con me in ufficio e lei si sdraiava o sotto la scrivania o sul suo cuscino. Non e’ inarrestabile come un border collie ma neanche tranquilla come un golden. Serve farle fare attivita’ di scarico come correre e giocare all’area cani, oppure fare agility (sono molto bravi) oppure venire con te in bici o a correre (macina km senza problemi). Potrebbe non essere sufficiente la classica passeggiata di mezz’ora mattina e sera. Quindi la casa piccola potrebbe non essere un problema se poi le regali del tempo qualitativamente soddisfacente per il suo equilibrio e benessere.

  23. buon giorno,
    sono proprietario di un Australian Shepherd di appena 9 mesi ho partecipato a qualche esposizione cinofila e noto sempre più a mio parere una modifica nella struttura dello standard.
    Mi spiego meglio ho visto vincere cani con strutture non corrispondenti alle misure riportate perchè dotati di arti più piccoli e più grossi sia anteriori che posteriori.
    Addirittura nei garretti si distingue a malapena il gomito, il risultato finale un cane basso.
    Ora un Australian S. che nasce con il compito di mandriano dovrebbe avere un’ossatura medio alta, deve comunicare a chi l’osserva sguardo attento, agilità, invece sembrano cani da appartamento.
    Qui non posso inviare la foto di uno dei cani che ha vinto allo IASA ma osservando la foto si nota che questi cani secondo me stanno sempre più subendo delle modifiche genetiche.
    Lo standard deve essere uno solo e se quello non è bisogna che qualcuno prenda dei provvedimenti in merito.
    Come standard io intendo sotto procedura americana che solo loro sanno realmente come stanno le cose.
    se inviate un’indirizzo mail vi invio la foto in questione cosi da valutare quello che dico.
    cordialmente saluto.

    • Ciao a tutti ho letto con interesse ed entusiasmo le informazioni su questo compagno peloso ,in passato ho avuto anche cani di razze diverse ,ultimamente sempre dei meticci in questo momento ne ho una che mi segue ovunque, Volevo un consiglio da voi dato che avevo intenzione di prendere un cane per addestrarlo alla ricerca di superfice o alla pet-terapie …ero convinto che il Golden retriver o il border collie fossero i più adatti ma ora leggendo le vostre esperienze mi piacerebbe includere in questo elenco anche il simpatico australian shepherd perciò sono entrato nell’incertezza e un vostro parere mi sarebbe utile grazie ciao .

  24. Ciao! Ho una domanda sullo standard… Ho un aussie di 1 anno, con pedigree, ma è possibile che sia un po’ diverso da quanto descritto? Per esempio il suo stop don è così ben definito e moderato e anche le orecchie non sono moderate come descritto! Grazie mille

  25. Ciao a tutti sono anche io papà di una bellissima “aussie red merle” e confermo in pieno tutto quello che si dice, è un po disubbidiente ma adorabile, affettuosa da morire, è talmente agile che sembra elettrica, ma la cosa che più mi fa morire di tenerezza è quando la sera mi accingo a salire in camera x andare a dormire, lei è gia sul divano, mi guarda in un modo tale che spesso ridiscendo x stare ancora un po con lei, io la amo.

  26. Mi sono imbattuta nel sito di un allevamento di Australian e c’è scritto che i prossimi cuccioli (previsti per fine anno) saranno Rossi e Red Merle, è possibile prevederlo con certezza?

  27. ma che bello, è un cane da pastore, proprio bello! lo mandi a scuola? esatto, è tanto intelligente che ha fatto la primina, così è passato direttamente in seconda elementare…non è in classe con sua nipote??
    a parte gli scherzi…ho svolto la professione di educatore con persone disabili e credevo di aver maturato una pazienza tale da essere paragonato ad un maestro zen, poi è arrivata Dara, australiana black tricolor, ed in una settimana sono crollare tutte le mie certezze!
    la parte dell’articolo in cui viene trattato il tema delle combinazioni di comandi è fottutamente geniale, e footutamente reale…
    il comportamento che più m innervosisce lo innesca quando subentra la testardaggine, tipica di chi sa esettamente cosa vuole, nulla è lasciato al caso. libera in campo corre come una disperata, al comando “vieni” si ferma, mi guarda (e tu già prepari il bocconcino nella mano per premiare) piega la testa a 30 gradi (comunicandoti che al momento non sei interessante, nelle gerarchie del suo interesse tu non rientri, mettiti il cuore in pace per qualche minuto) e si rimette a correre, ma nella direzione scelta da lei…sicuramente non verso di me….

  28. Ho letto questo articolo prima di avere un’aussie, e ho voluto di rileggerlo ora che ci convivo da un anno. Vero. Ha fatto crollare delle credenze di saperci fare con i cani, è sicuramente superintelligente, e per questo sceglie lui bonariamente quello che vuole fare, invece di abbassarsi ai dettami di un’educazione ripetitiva e noiosa, ma spero un giorno poter dire di aver capito/imparato/intuito abbastanza per essere alla sua altezza. Per ora mi vuole bene come sono!!!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.