Il VERO Standard del…Cane da pastore del Caucaso
di VALERIA ROSSI – ASPETTO GENERALE - Secondo lo Standard: “il Pastore del Caucaso è un cane armoniosamente costruito, di forma leggermente rettangolare, grande, forte, con massiccia ossatura e un potente sistema muscolare”.
Secondo qualsiasi persona normale che ne veda uno, è un orso. Fatto e finito.
Poi può piacere o non piacere, può entusiasmare o fare un po’ paura, si può pensare “ma dove me lo metto?” oppure “ne voglio uno a qualsiasi costo”…ma l’impressione è quella: un grosso, ma groooooosso orsacchione che fa BAU. O meglio, che fa:
BAAAAU!
…perché la voce è proporzionata al resto del corpo. E di solito te lo fa appena provi ad avvicinarti, così ti sai subito regolare.
CARATTERE ED ATTITUDINI – lo Standard, oggi, lo descrive come un cane dal “comportamento fermo, attivo, sicuro di sé, senza paura e indipendente. Il Pastore del Caucaso mostra un attaccamento devoto al suo padrone; è un eccellente cane da guardia“.
E qui si impone una nota importante. Quando ho pensato di chiamare questa serie di articoli “I VERI Standard”, intendevo dire che gli Standard ufficiali (FCI e quindi ENCI) badano moltissimo alla morfologia, mentre si limitano a poche righe – più o meno sempre tutte uguali – sul carattere. Sono, quindi, utilissimi ai Giudici di esposizione (d’altronde è per loro che sono stati scritti), mentre non servono ad un beato tubo a chi pensa di acquistare un cane e quindi è sicuramente più interessato a sapere che tipo di “personaggio” si metterà in casa.
Io, invece, ho sempre cercato di descrivere proprio il “personaggio-cane”: in modo umoristico e scherzoso, sì, ma cercando anche di mettere in evidenza i lati realmente salienti del carattere delle diverse razze. Da qui l’aggettivo “vero” riferito ai miei personalissimi standard.
Ora che mi accingo a parlare del Pastore del Caucaso, però, questo aggettivo assume un significato tutto particolare e decisamente diverso dal solito: perché il “vero Standard” di questa razza, in realtà, non dovrebbe essere il mio. Dovrebbe essere il vecchio Standard ufficiale: quello che diceva forte e chiaro che il Caucaso è un cane tosto, un guardiano bello incazzoso, diffidente verso gli estranei e, all’occorrenza, pure mordace.
Dall’anno scorso lo Standard FCI è cambiato: ma mica perché sia cambiato il cane.
Quando mai.
Secoli, anzi millenni di selezione non si buttano certo nel cesso solo perchè scrivere in uno Standard che un cane è “mordace”, di punto in bianco, smette di essere politically correct.
In realtà il cane è rimasto esattamente quello che era prima: solo che adesso, se lo porti in esposizione, in teoria dovresti presentarti con un soggetto che si lascia pastroccare e pastrugnare senza dire “ba”, perché essere “diffidente e mordace” è diventato addirittura un difetto eliminatorio.
Testuale: DIFETTI ELIMINATORI – soggetti aggressivi o eccessivamente timidi. E più sotto: qualsiasi cane che mostri chiaramente anomalie d’ordine fisico o comportamentale sarà squalificato.
Adesso però i signori dell’FCI mi devono spiegare una cosa: un cane nato, che so, nel 2009, quindi un cane che oggi ha tre anni, che ha raggiunto la piena maturazione ed è pronto per dare il meglio in expo… è nato quando lo Standard diceva, sempre testualmente: “tipica è la diffidenza e la mordacità verso gli estranei”.
Quindi, per questo cane, l’anomalia comportamentale starebbe nel NON essere diffidente verso il Giudice e nel NON tentare di staccargli una mano se questi gliela mette addosso. Allora, i cani nati prima del 2011 li squalifichiamo se non mordono, e quelli nati dopo il 2011 li squalifichiamo se mordono?
Fateme capi’, perchè non mi è del tutto chiaro.
Detto questo, io descriverò il pastore del Caucaso per come l’ho sempre conosciuto e non per quello che vorrebbero farlo diventare i cinofili new age. E per come lo conosco io il Caucaso è uno che, se gli rompi le palle, ti sgagna.
“Rompergli le palle” significa: a) entrare in casa sua senza permesso; b) toccare i suoi umani senza permesso; c) dare smanacciate in testa a lui senza aver fatto le debite presentazioni.
Fa male, secondo voi?
Ma fa benissimo, santapupazza! Ha ragione da vendere. Perché è un cane da guardia; perchè è un cane con forte attitudine alla difesa – sia del bestiame, sia dei suoi umani – ; perché è un cane con del carattere… e non sta scritto da nessuna parte che un cane con un minimo di carattere debba accettare di essere pastrugnato a tradimento dal primo pirla che passa.
Ce la dobbiamo fini’ di considerare “cattivo e pericoloso” un cane che non si lascia smanacciare impunemente: semmai dobbiamo ricominciare (perché fino a qualche anno fa si faceva proprio così) a considerare un cretino chi smanaccia senza chiedere l’autorizzazione al proprietario e/o senza avvicinare il cane in modo corretto.
Anche perché, se lo avvicini in modo corretto, non è che il Caucaso ti sgagni a prescindere: se non apprezza la tua voglia di coccolarlo, te lo dice. I grandi guardiani hanno di bello che avvisano sempre prima di partire: tendono tutto il corpo, ringhiano, abbaiano, ci manca solo che tirino fuori il cartello con scritto “non voglio che entri/ti avvicini/tocchi il mio umano/mi tocchi”.
Se poi uno è così cretino da non capirlo, allora si merita di prendersi la sgagnata. Senza se e senza ma.
Tra l’altro il Caucaso è anche un cane con una buona tempra e con una spiccata intelligenza, che gli permette di capire se gli hai rotto le palle apposta o se è stato un incidente. Per esempio: se un bambino gli casca addosso per sbaglio, è altamente probabile che non faccia una piega, neppure se gli ha fatto male.
Se invece uno arriva lì e BANG, BANG! gli appioppa due manate sul capoccione, ignorando pure tutti i suoi segnali, allora non è escluso che la manina gliela tranci. E ancora una volta, HA RAGIONE LUI!
Personalmente sono convinta che se tutti i cani reagissero così (e se tutti gli eventuali avvocati subito consultati nel tentativo di spillare soldi ai proprietari rispondessero “ma se sei scemo, non vedo perché dovresti essere risarcito”), nel giro di un par di mesi, mica di più, la gente comincerebbe a farsi un po’ di cultura cinofila e imparerebbe il modo corretto di approcciare un cane.
Io vorrei proprio tanti pastori del Caucaso (e razze affini) in giro per il mondo. E vorrei leggi che tutelino anche la dignità canina, oltre all’incolumità umana.
Invece no: la nostra società, anzichè cercare di migliorare l’intelligenza media, cerca di ridurre tutto il mondo a misura di cretino.
Quindi riduciamo pure i cani tosti a bamboccioni inutili (così faremo anche estinguere le razze: perché un bamboccione inutile di 60 chili, chi cavolo se lo piglia?): l’importante è che chiunque possa smanacciare in testa qualsiasi cane riportandosi a casa le manine intere.
Sempre più spesso io mi chiedo se il mondo non stia girando davvero al contrario.
Perché, per esempio…chi deve vivere su una sedia a rotelle si scontra quotidianamente con barriere architettoniche di ogni tipo; con discriminazioni al limite del criminale; con una sanità che, se non sei parente stretto di Zio Paperone, manda sul lastrico intere famiglie. Ma di tutto questo sembra non fregarne niente a nessuno.
Invece ci preoccupiamo di evitare che uno smanacciatore a tradimento si prenda una sacrosanta dentata da un cane da guardia/difesa.
Insomma, i diversamente abili (che non hanno possibilità di scelta) li lasciamo cuocere nel loro brodo; i diversamente intelligenti (che potrebbero scegliere semplicemente di accendere il cervello) li proteggiamo a costo di rovinare i cani. E se non siamo riusciti a rovinarli, li facciamo direttamente fuori perché sono “mordaci e pericolosi”.
Uff… lo sapevo che qui mi veniva fuori un discorso serio.
Ma come si fa a scherzare, quando una delle razze più antiche e più “vere” del mondo – ovvero poco manipolate dell’uomo – rischia di finire snaturata, oppure di scomparire nel nulla?
Vabbe’, dai. Ci provo lo stesso, a tornare un po’ più allegra.
Il cane diffidente, aggressivo e tosto di cui abbiamo parlato sopra, ovviamente, è tale SOLO con gli estranei (e precisiamo: con gli estranei invadenti e/o malintenzionati. Perché se non rompi le palle a lui, lui non le rompe a te. Ti ignora. Ti considera parte del paesaggio).
Con i “suoi” umani, è tutta un’altra storia. L’orso burbero diventa davvero un pacioccone dal cuore d’oro (immane, ma d’oro), che ti guarda con i cuoricini negli occhi.
L’unica cosa che non ti consente di fare è prenderlo con le maniere forti: perché lui è ancora molto, ma molto lupesco (anche se l’aspetto è più orsesco). Lui è un cane che cerca nel suo leader un vero “capobranco”, cioè una guida sicura, affidabile ma anche dai modi cortesi: vuole collaborare con te, non essere il tuo burattino.
Tra l’altro, a differenza di altri cani che non sembrano avere alcuna cognizione delle proprie dimensioni (vedi alani che ti zompano in braccio perché credono di essere bassotti, o bassotti che si fiondano a testa bassa contro il cane di 60 chili perché credono di essere alani), lui dà l’impressione di avere ben chiare le proporzioni. SA di essere grande, grosso e forte.
Lo sa così bene che, con bambini e cuccioli, sa essere delicatissimo (e molto, molto protettivo). Ma anche di fronte al bassotto di cui sopra, che gli si avventa contro, solitamente alza sopracciglia ed orecchie, gli dà un annusata perplessa, gli si accende sulla testa il fumetto con scritto “ma cosa pensa di fare, ‘sto cazzettino? Povero scemo”… e lo lascia perdere, perché non vale neanche la pena di abbassarsi a mangiarselo.
Se ad avventarglisi contro è invece un cane della sua taglia (vabbe’…quasi: perché della sua taglia, in realtà, ce ne sono ben pochi), allora si dispone a combattere: ma inizialmente “si dispone” e basta, perché – da buon lupastro – lui ritualizza il più possibile. Passa alle vie di fatto solo se l’altro cane non accetta le dimostrazioni rituali di dominanza (e di solito fa malissimo a non accettarle: ma esattamente come gli umani, non è che proprio tutti-tutti i cani brillino per furbizia).
In generale, comunque…se volete il classico “cane da parchetto”, lasciate perdere il pastore del Caucaso, specie se maschio. Perché con gli altri cani dello stesso sesso NON va d’accordo, a meno che non gli si sottomettano senza discussioni.
TESTA: “larga, massiccia e larga agli zigomi; vista dall’alto ha la forma di un cuneo dalla base larga“.
Sì, perfetto: a parte il fatto che per vederla dall’alto devi essere alto almeno un metro e ottanta. Una tappetta come me, per esempio, è il Caucaso a guardarla dall’alto.
In ogni caso, è un capoccione immane e bellissimo, che ti dà sicurezza solo a guardarlo. Lo guardi e pensi: “Nessuno potrà mai farmi del male, finché avrò lui al mio fianco”.
Date le dimensioni, nessuno proverà neppure a farti del male: peccato che i cinofili postmoderni sembrino aver dimenticato che questo è esattamente lo scopo con cui sono nate certe razze. E non mi si venga a dire che “non servono più”, perché i casi sono due: o a me arrivano solo giornali del secolo scorso, oppure la criminalità, i furti e pure gli stupri (a questo i signori FCI-ENCI sembrano non pensare mai, forse perché sono quasi tutti maschi) NON sono certo in diminuizione.
Che facciamo? Rincoglioniamo i cani…e poi? Invitiamo i ladri ad entrare e gli facciamo il caffè? La diamo a chiunque ce la chieda per strada? Oppure andiamo tutti in giro armati?
Guardate, sciuri cinofili buonisti, che a un morso di cane – anche grosso – si rimedia con qualche punto: con una pallottola le cose si fanno un po’ più complicate.
E poi ricordiamoci sempre che il Caucaso è un cane estremamente equilibrato. Non è che morda tanto per passare il tempo: morde se ce n’è bisogno.
E’ vero che è caldamente consigliabile che abbia un umano altrettanto equilibrato. E’ vero che non è un cane per tutti (ma tutte le persone di buon senso, SI’ che lo è!): ma non è neppure una tigre del Bengala. E’ un cane. E come tutti i cani, se è ben allevato e ben gestito, non fa nessun danno e può essere un compagno strepitoso, intelligente, dolce e utile.
E docile? Be’, ‘nzomma. Proprio docilissimo e obbedientissimo, magari no.
Siamo sempre lì: non è un cane-schiavetto, ma può essere un cane estremamente collaborativo.
L’importante è sapere come prenderlo e come gestirlo (leggi: acquistarlo SOLO da un allevatore serio, esperto e preparato, che sappia consigliarci nel modo giusto. Altrimenti sono guai certi). Ed è importante anche non lasciarsi intenerire troppo non solo dall’aspetto, ma anche dal carattere dei cuccioli, che sono addirittura surreali da quanto sono belli e dolci e teneri…e docilissimi, LORO.
Sono orsacchiotti viventi, che ti stanno sempre tra i piedi e ti guardano con la faccia da “qualsiasi cosa tu voglia da me, io la farò”. E non hanno solo la faccia: lo pensano davvero. Continuano a pensarlo fino a un annetto circa, durante il quale tu ti sarai convinto che tutte le dicerie sul “cane difficile”, sul cane “indipendente e caparbio” e sul cane “per cinofili esperti” fossero clamorose balle, perché il tuo si comporta più o meno come un pastore tedesco: dopodiché, un bel giorno, tu gli dirai “bianco” e lui penserà che invece sia “nero”. E magari ti farà un bel sorriso a 42 denti.
A quel punto dovrai riuscire a dimostrargli che hai ragione tu e che lui deve fare come dici tu non perché “sei il capo per infusione divina”, ma perché meriti di esserlo; perchè saprai essere autorevole senza provare ad essere autoritario (finirebbe malissimo); perché riuscirai a convincerlo che l’essere superiore, quello col cervellone e l’intelligenza più sviluppata, è quello a due zampe e non a quattro.
Non è facilissimo, ma neppure difficilissimo. Basta capire un po’ i cani e saper parlare la loro lingua, saper essere fermi e solidi di nervi (lui ci riesce benissimo), non mostrare di aver paura del proprio cane e non avere reazioni isteriche.
Risolvere un conflitto gerarchico con un Caucaso (specie se maschio: con le femmine è più difficile che ci si arrivi) è un po’ come affrontare un tizio più grosso di te che pensa che tu gli abbia fatto un torto e vuole litigare. Puoi reagire urlandogli contro e scatenando una rissa (nella quale, probabilmente, le buscherai), oppure potrai dirgli “parliamone”, sederti a un tavolino, esporre le tue ragioni, ascoltare le sue. Se hai davvero ragione tu, è molto probabile che tu riesca a convincerlo e che magari diventiate anche amici.
Ecco, al Caucaso devi dire “parliamone”. Anche perché lui ti ascolterà. Non è un energumeno, è solo un cane che ha raggiunto la maturità psico-fisica e che vuol sapere se può continuare ad affidarsi a te o se è meglio che ‘sto branco cominci a guidarlo lui.
Se dimostri di essere un capo come Dio comanda, lui accetterà la cosa con la massima serenità (molto più facilmente del tizio a due zampe di cui sopra). Se invece sei un pirla, allora fa bene a comandare lui.
OCCHI: di misura moderata, di forma ovale; non troppo infossati, grandi e obliqui. Il colore ha diverse sfumature di marrone, dal marrone scuro al nocciola. Le palpebre sono nere, asciutte e strettamente aderenti. L’espressione è seria, attenta e curiosa.
E un filino snob, aggiungerei. Il Caucaso guarda un po’ tutti dall’alto in basso (esclusa la sua famiglia). I suoi occhi sono anche una specie di precisissima “luce spia” che fa capire quando gli girano le palle: perché la prima cosa che fa, prima ancora di borbottare, ringhiare o abbaiare, è puntare fisso il bersaglio e stringere gli occhi. ATTENZIONE: parecchi soggetti (non tutti, ma parecchi), essendo appunto consci del loro strapotere fisico, non si sforzano neppure di abbaiare e di fare tanta scena quando si avvicina un estraneo. Si limitano, appunto, a guardarlo fisso. Se stavate meditando di entrare in un giardino tutelato da un Caucaso, e lui vi guarda fisso senza dire né “a” nè “ba”, osservategli bene gli occhi: se appena vi avvicinate li stringe, vi consiglio vivacissimamente di portar via le chiappe alla svelta.
ORECCHIE: di misura moderata, spesse, triangolari, naturalmente pendenti, inserite alti e distanziate, con la parte interna strettamente aderente alle guance. Gli orecchi vengono tradizionalmente tagliati nel paese d’origine. Gli orecchi integri sono valutati allo stesso modo.
Ecco: siccome a noi di quello che fanno nel Paese d’origine non può frega’ de meno (visto che anche nel Paese d’origine il cane è sempre stato in mano a rudi pastori che non si sono mai posti il problema del benessere animale), si spera vivamente di non vedere più orecchie barbaramente e inutilmente tagliuzzate. Tra l’altro il cane è immensamente più bello con le orecchie integre, perché il capoccione sembra ancora più grande, maestoso e imponente.
MASCELLE E DENTI: i denti dovrebbero essere sani, bianchi, forti; gli incisivi sono vicini gli uni agli altri e posizionati su di un’unica linea. Dentatura completa, con chiusura a forbice o a tenaglia.
Caldamente sconsigliato provarne l’efficacia sulla propria pelle rompendo le palle al cane.
Ed ora, siccome come al solito sono arrivata lunghissima, procederò con una breve ma efficace descrizione del resto del cane:
ARTI: TANTI. Cioè, quattro. Però grossi. Con dei piedoni smisurati.
CODA: TANTA. E anche bella, pelosona, portata pendente quando il cane è a riposo, a falce quando è in attenzione o in movimento. Siccome è pelosissima, anche se vi sbatte addosso non fa alcun male perché è morbida-morbida.
PESO: TANTO.
PELO: TANTO. O meglio, dipende, perché il Caucaso in teoria esisterebbe in tre varietà di pelo: corto, medio e lungo. Siccome quello lungo è il più scenografico, in giro si vede praticamente solo quello. Il sottopelo è molto fitto, il che significa che quando il cane va in muta ne verrete sommersi e dovrete darci dentro a tutto spiano di bidone aspiratutto (ma serviva dirlo?). I maschi hanno una criniera foltissima e bellissima, che fa venire una gran voglia di abbracciarla. Fatelo pure, se il cane è il vostro; altrimenti ricordatevi che anche i leoni hanno una bellissima criniera.
CONCLUSIONI: Ecco, quello che vi ho descritto, un po’ seriamente e un po’ scherzosamente, è il Cane da pastore del Caucaso così come è sempre stato per secoli. Quello usato non solo dai pastori, ma anche dall’armata dello Zar. Quello che poteva vivere in qualsiasi condizione climatica e a qualsiasi temperatura. Quello che se c’era da affrontare un lupo o un orso (vero), non stava su a pensarci due volte. Quello dolcissimo con la sua famiglia e con i suoi bambini, ma temibile con i nemici.
MI auguro che questo possa essere ancora il Pastore del Caucaso per i secoli a venire: e che gli allevatori, per rispettare il nuovo Standard neobuonista, non ne facciano una specie di grosso peluchone che si lascia pacioccare da tutti, ma che non serve neppure più a niente.
Lo so che adesso gli animalisti e i cinofilosofi insorgeranno in massa, al grido di battaglia di: “il cane dev’essere un amico e un compagno, non un oggetto utile!”. Però, signori miei, quando il cane pesa più di 50 chili ed è alto 75 centimetri, di umani disposti a prenderselo come compagno ne troverà ben pochi, se non serve anche a qualcosa.
E poi “servire a qualcosa” è sempre stato insito nella natura del cane, che è felicissimo di rendersi utile perché se si sente inutile – anche se viene viziato e coccolato dal mattino alla sera – si sente anche infelice, insoddisfatto e incompleto.
Un cane inutile, in natura, verrebbe cacciato a pedate dal suo branco. Un cane inutile, nella nostra società, si aspetta ancora di essere cacciato da un momento all’altro: quindi vive malissimo, anche se noi crediamo di “dargli tutto”. Forse qualche cane può riuscire ad essere – se non proprio felice – almeno rassegnatamente sereno anche se vive da peluche: forse possono farcela quelli che da moltissimi anni sono selezionati proprio come cani da compagnia. Ma non può farcela un cane primitivo, uno che l’utilità ce l’ha proprio nel DNA.
Forse è giusto venire incontro alle esigenze degli umani (anche degli imbecilli). Forse è giusto non parlare più di “cani mordaci” ma solo di “ottimi guardiani”… però, almeno quello, lasciamoglielo ancora fare.
Lasciamogli quello splendido carattere forte, equilibrato, capace di dolcezza infinita ma anche di somma determinazione nel difendere ciò che ama.
Per favore, non roviniamo una razza meravigliosa solo perché gli umani non sono più né meravigliosi, né abbastanza intelligenti da capirla e rispettarla.
Categoria: I "veri" standard, Razze, Umorismo















































Grazie, ci voleva qualcuno che dicesse con le parole giuste quello che hai spiegato tu in questo bell’articolo. Allevare è anche e soprattutto conservare la tipicità della razza, non snaturarla per fare in modo che le sciure e gli sciuri possano portare dei combattenti al parchetto. Spero che chi ha intenzione di prendere un grande guardiano (questo, o un asia centrale, un mastino tibetano o simili) legga bene il tuo articolo.
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Chapeau!
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conosco una persona che ha un pastore del caucaso ed è un gran bel cane intelligente e molto grande a dispetto del mio shetland
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Bellissimo articolo e bellissimo il messaggio: lasciamo che i cani facciano quello per cui sono stati selezionati nei secoli, invece di pretendere che siano tutti dei peluches da salotto e prendiamo un cane da guardia solo se siamo in grado di educarlo e gestirlo correttamente e di soddisfare i suoi bisogni, altrimenti meglio un cavalier king se si vuole un cane da compagnia!
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“Ce la dobbiamo fini’ di considerare “cattivo e pericoloso” un cane che non si lascia smanacciare impunemente: semmai dobbiamo ricominciare (perché fino a qualche anno fa si faceva proprio così) a considerare un cretino chi smanaccia senza chiedere l’autorizzazione al proprietario e/o senza avvicinare il cane in modo corretto.” POSSIAMO STAMPARE DEI VOLANTINI CON QUESTO SPLENDIDO CONCETTO SOPRA E SPARGERLI OVUNQUE?????
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Parole sante .Avevamo un pastore del Caucaso in canile e il carattere corrisponde alla perfezione alla descrizione che ne hai dato.Non è per tutti ma è un gran cane.A quando il VERO standard del Boxer???
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Il “VERO standard” del boxer c’è già
http://www.tipresentoilcane.com/2011/06/01/il-vero-standard-del-boxer-2/
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Scusa ho visto adesso che quello del Boxer c’é già
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Da compagna del proprietario di un Caucaso di ormai tre anni… concordo praticamente su tutto!
E’ un bestiolone grosso e forte, estremamente equilibrato, delicatissimo con i “piccoli” ma giocherellone coi “grossi” (ivi incluso il padroncino, che è un energumeno, i pochi altri umani con cui gioca e qualche cane). Ha qualche nemico giurato, cioè lui detesta i cani bianchi e non si sa perché, ma generalmente ignora chiunque provi ad attaccare briga.
Non è esattamente un cane molto sveglio in situazioni normali, anzi, è lentissimo a reagire (sempre che decida di farlo, il signorino), ma se si attiva è una macchina da guerra.
L’unica cosa su cui la mia esperienza è diversa dall’articolo è il cambiamento di carattere. E’ stato dispettoso e un po’”violento” fino all’anno e mezzo di età: non aggressivo, ma mordace quando giocava, tentava di fare la voce grossa con me e il mio ragazzo, era molto possessivo. Poi, praticamente da un giorno con l’altro, a furia di “sedersi e parlarne”, o meglio, farlo sedere e parlarne, è diventato un modello di equilibrio.
Finché qualcuno non fa la mossa sbagliata, tipo infilare la mano nel cancello (su cui campeggia un gigantesco cartello “ATTENTI AL CANE MI RACCOMANDO! STATE ATTENTI!”). A quel punto… be’, lui è un cane, e ha solo ragione in questo caso.
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ahahha pensa che con il collega Marco Cassini ne lavoreremo uno per UD…. sono un po’ preoccupato
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Mah…lavorare un caucaso in UD è un terno al lotto. Io non lo farei manco morta. Predatorio ne hanno pochissimo, e se li metti in aggressività…auguuuuuuuuuuuriiiiiiiiiiiiiii!
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se insegue il salamotto, bene. altrimenti niente. In aggressività non lavoro nessuno. Ci sono due tipologie di cani che non lavoro in UD:
1) quelli a cui fai BU e scappano
2)quelli a cui non riesco a tirar fuori la predazione
la parte di obbedienza però la faccio a tutti, cercando il + possibile di capire l’individuo oltre che la razza.
ti tengo aggiornata.
Sappi, dovesse succere qualcosa alle mie braccia, che scrivere per te mi è piaciuto molto ahahahah
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Ho fatto vedere la foto 5 a LKuca che ha commentato:-Leone?- ed è uscito a far fotografie.
la userò come “mammone” quando i miei ragazzi saranno insopportabili!
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Grazie Valeria! Sei riuscita a farmi felice

Ma come cavolo hai fatto a scrivere sto capolavoro in un giorno??? Io credevo che ti saresti presa almeno un 3-4 giorni!
Anch’io tempo fa ho pensato la stessa cosa. Cercavo immagini di pastori del Caucaso su internet e mi imbattevo in foto fatte in expo con il giudice che controllava tutto il controllabile e pensavo: “Ma il solo fatto che un Caucaso si lasci radiografare in quel modo da uno sconosciuto senza batter ciglio non dovrebbe essere un difetto di squalifica?”.
Io credo che il Caucaso abbia due alternative:
1) diventare un cane popolare e “di moda” che attirerà tanti bei tamarri, col risultato di sostituire il pit bull come “cane killer” nelle cronache trash-demenziali da una parte, e dall’altra attirare l’attenzione della famigliola che desidera il tenero peluche per il compleanno del figlioletto, col risultato che i cagnari inizieranno a sfornarne a raffica, e la cinofilia ufficiale comincerà ad “ammorbidire” la razza (leggi: rincoglionire) come ha fatto col dobermann e col pastore tedesco (spaccando in due la razza in bellezza/lavoro) per renderli a prova di expo e di italiano medio.
2) Rimanere un cane per pochi appassionati, e perchè no, per normali famiglie che dimostrano di avere ben chiaro in mente che tipo di cane si stanno mettendo in casa: e questo è il principale compito che spetta agli allevatori.
Ancora Complimenti per questo splendido articolo!
Ps. Questo video è la prova del loro snobbare chi non considerano alla loro altezza, oppure è la prova che sono tolleranti con gli “scocciatori” del proprio branco in maniera inversamente proporzionale di quanto lo sono con gli estranei?
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Quale video? Forse avevi inserito un link, ma non si vede…o almeno, io non lo vedo (non che il mio pc sia molto affidabile, in questi giorni…è tutta la mattina che lo prendo a pugni in testa per farlo partire
).
Per quanto riguarda le alternative…non credo che un cane di questa taglia potrà mai diventare un cane di moda (grazie a Dio). Quindi mi auguro davvero che rimanga solo la possibilità numero 2!
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Strano, a me compare. Non il link, ma proprio il video sotto il mio commento!
Riprovo a caricarlo
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bellissimo! lo aspettavo da una vita! a quando il vero standard del MASTINO DEI PIRENEI??
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“la nostra società, anzichè cercare di migliorare l’intelligenza media, cerca di ridurre tutto il mondo a misura di cretino.”
poi uno si chiede perché amo questa donna
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ih ih… pensa che nel cambio degli standard come reazione al famigerato documentario bbc ci è incappato pure il bolognese ( !!! ) che mordace non lo è mai stato. Però adesso non può nemmeno essere diffidente. Due parole cancellate dallo standard ufficiale e… trak, tutto risolto… grande innovazione. Anche in questo caso di fatto i cani che vincevano fino al giorno prima hanno contiunato a vincere anche in seguito… insomma non ho trovato un grande stravolgimento, anche se a dire il vero, già da prima un cane che indietraggiava davanti al giudice e abbassava la coda e non si faceva toccare aveva ben poche speranze di arrivare sul podio anche se questo sarebbe il comportamento “standard” e per un tipo di cani che in altri tempi rappresettava un “lusso”, un cane inusuale di sicuro valore e a rischio di furto tornava anche utile. Comunque nel nostro caso dello standard cambiato se ne sono strafregati… tanto non ci guardavano neanche prima. Il comportamento tipico è quello di non farsi avvicinare da nessuno in assenza del padrone… mentre quando il padrone è presente si mostrano come i piu’ fiduciosi dei cani.
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Premesso che sono davvero affascinato da questi grandi e fieri guardiani, ma mi chiedo, e chiedo ai proprietari, perchè un cane del genere ?
Ovviamente se si hanno delle pecore spesso predate dai lupi la domanda ha una sua naturale risposta ( ma ci sono ancora i lupi da ste parti ?) cosi come se si ha una masseria con ettari a disposizione, ma in un normale ambito urbano o quasi con sto cane uno che ce fa ?
E soprattutto il cane che fa ?
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No, i lupi a quattro zampe non ci sono (o perlomeno: sono assai rari e di certo non girano in città): ma di lupi a due zampe, invece, è pieno il mondo. E un cane come questo può difendere efficacemente casa e umani dai lupi a due zampe, quindi direi che il suo bel perché ce l’ha ancora.
Ovvio che non parliamo di “normale ambito urbano” nel senso di monolocale cittadino: ma non credo che a nessuno venga in mente di infilare un Caucaso in 50 mq, perché altrimenti uscirebbe lui! Però di case isolate, ville e villette e simili, ce ne sono miliardi: e lì sì, il Caucaso ce po’ sta’ egregiamente, facendo il suo lavoro di guardiano.
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E non va bene un sistema di allarme ed un barboncino ?
Chiedo per sapere eh
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In casa penso di si… In strada mi sa che un caucaso e’ un deterrente migliore che un sistema di allarme
comunque ci sono anche quelli appassionati della razza, a cui ovviamente un barboncino non va bene
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Luc, se io vado in giro con un sistema di allarme appeso al collo e un barboncino al guinzaglio posso solo sperare che il violentatore di turno mi veda e pensi “Bleah, con ‘sta vecchia babbiona non mi ci metto nemmeno”. Con un pastore del Caucaso potrebbe girare tranquilla anche una ventenne.
Poi, per carità… non è che uno scelga la razza “solo” perché può utilizzarla così o cosà. Però diciamo che avere un cane “anche” utile non fa male alla salute di nessuno (soprattutto a quella del cane).
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Scusa ma che discorsi sono? Coloro a cui piacciono i pastori del Caucaso non potrei chiederti “che senso ha prendersi un barboncino?” Sono domande prive di senso, dato che si andrebbe a finire a “che senso ha prendersi un cane?” Se io un giorno prenderò un Caucaso, lo farò perchè amo questa razza a 360%, non di certo per avere un surrogato di un antifurto o di un bodyguard, anche perchè non ho bisogno di difendermi da nessuno.
Credi davvero che tutti coloro che possiedono un pastore tedesco (il cane più diffuso al mondo) siano pecorai o poliziotti?
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Ovviamente il mio post è riferito al commento di Iuc.
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Oh io so un cinofilo da giardinetti e mi becco volentieri l’epiteto di “mio cuggino”…
Ma me pare però che cosi a memoria tutti sti casi di donne violentate mentre portano a spasso il cane non ce ne siano molte, magari più frequentemente gli succede al ritorno della discoteca ( parliamo sempre della ventenne eh ) o dal pub o da quel che gli pare.
Ho una qualche perplessità sul portare un caucaso in sti posti, per la felicità sua sia degli altri avventori.
Quindi diciamo come va… che sto caucaso se ne sta nella villetta in periferia ( quella della canzone) in quei 100-200 mq di giardino a vita, perchè pure portarlo a spasso per la sciura ( anzi sciurina) maria tanto agevol non è.
Rispettosamente vostro cuggino.
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“Ma me pare però che cosi a memoria tutti sti casi di donne violentate mentre portano a spasso il cane non ce ne siano molte”. Hai visto che ti sei smentito da solo? Il cane è un deterrente! Un ottimo deterrente!
“Perchè pure portarlo a spasso per la sciura ( anzi sciurina) maria tanto agevol non è”. Scusa, questa proprio non l’ho capita: per quale ragione una ragazza non dovrebbe essere in grado di condurre un Caucaso? Dà un’occhiata a questa foto.
http://www.caucasoarmaghedon.it/wp-content/gallery/galleria-caucaso/025%20-%20Ural%20e%20Flavia.JPG
e a quest’altra
http://www.caucasoarmaghedon.it/wp-content/gallery/galleria-caucaso/029%20-%20Uran%20e%20Flavia.JPG
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Quindi delle due l’una Dario …. o le signorine hanno tutte un caucaso o simili o basta un barboncino.
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Complimenti, sono d’accordo in tutto con questo articolo!
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Salve,
ho appena finito di leggere uno dei libri dell’autrice di questo articolo, dove ho appreso che i molossoidi rientrerebbero nel 1° stadio neotenico. Questo è vero anche per i Pastori del Caucaso? Quindi, per diventare la loro guida, non bisognerebbe essere un capobranco-padrone ma un padrone-mamma (sempre per usare i termini del libro)? Quindi tante “coccole”, ricompense e pochi ordini?
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Sempre per quanto vale la teoria neotenica (che non è mai stata confermata neppure dai suoi autori e che meriterebbe ulteriori studi, che però non sono stati fatti), sì. E siccome personalmente credo che ci sia molto di vero nella teoria neotenica, penso che il padrone-mamma sia quello ideale per un Caucaso… fermo restando che le mamme-cane non coccolano più di tanto e “ordinano” moltissimo! Però non si comportano come padri-padroni, questo no
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Grazie mille della velocissima risposta!
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Quindi in teoria questo è il caucaso più felice del mondo (più padrone-mamma di così!)
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io sfiderei jack lo squartatore in persona ad avvicinarsi con cattive intenzioni a questa ragazza che va a passeggio con il suo caucasian. Penso non farebbe una bella esperienza di vita.
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Io ho una bellissima coppia di questa affascinante razza, credo che cihi compra questi cani lo faccia perchè ha necessità di avere un guardiano vero e proprio, pronto a dare la sua vita per difendervi da qualsiasi cosa.
Passeggiando per la città sia col maschio che con la femmina verso sera vi garantisco nessuno può avvicinarsi.
Di giorno sono più tranquilli e più permissivi, ma la sera aumentano la loro soglia di attenzione e per natura sono più attenti. Razza davvero stupenda forte e intelligente.
Il mio maschio è 88 al garrese e pesa poco oltre i 100kg, la femmina è sui 70kg. Spero che non diventi di moda e che chi compri questo cane lo faccia con la giusta cognizione di causa, non è un giocattolo, è un animale e NON E’ GESTIBILE DA CHIUNQUE! ATTENTI!
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