di VALERIA ROSSI – Solo due parole sul video (ora eliminato da youtube) del musher che ha strapazzato platealmente i suoi cani, evidentemente stanchissimi e non in grado di riprendere la corsa, ad una gara di sleddog tenutasi in Svizzera.
I fatti sono abbastanza evidenti:
a) il musher, che si chiama Claudio De Ferrari (e che non c’entra nulla con Claudio Mangini, col quale è stato confuso da un bello spirito scatenando un’ulteriore overdose di polemiche inutili), ha perso la testa di fronte ai cani che, a suo avviso, non potevano essere stanchi ma stavano rifiutandosi “apposta” di collaborare;
b) la sua reazione è stata quella di scrollare  i cani come sacchi di patate, scuotendoli per l’imbragatura: non c’è stato – evidentemente – il tipo di maltrattamento che qualcuno crede di aver visto, ovvero i cani non sono stati affatto “picchiati”. Il maltrattamento però c’è stato nel voler costringere gli animali a compiere uno sforzo che evidentemente non se la sentivano più di fare;
c) le persone con cui ho parlato e che conoscono questa persona, che ha vent’anni di attività nel settore, sono tutte choccate dal video perché non gli avevano MAI visto fare nulla di simile; il suo comportamento sembra quindi interpretabile come un vero e proprio  “raptus” agonistico, che ovviamente NON lo giustifica né lo scagiona, ma almeno non lo identifica come un abituale strapazzatore di cani;
d) lo stesso De Ferrari, parlando con il Presidente dell’associazione di sleddog più importante d’Italia, si è detto mortificato e incapace di spiegarsi l’accaduto;
e) lo stesso Presidente mi ha detto che su Facebook il musher è stato sottoposto a una gogna mediatica che “manco Riina”…e qui gli dò ragione. Io stessa, vedendo il video, a sangue caldo sono esplosa e ho pensato le peggio cose. Poi, calmandomi un attimo e riflettendo, ho cercato di ridare all’episodio il giusto peso. E’ un brutto episodio, è indiscutibilmente un maltrattamento, merita una punizione… ma non mi sembra neppure il caso di considerare quest’uomo alla stessa stregua di chi getta cuccioli dalla finestra o di chi dà fuoco al proprio cane.
E tantomeno mi sembra il caso di  chiedersi “che fine avrà fatto il cane messo sulla slitta”, come ho letto in un commento: mettere un cane sulla slitta quando ci si rende conto che non ce la fa a proseguire è la prassi corretta e normale nello sleddog, tant’è che le sacche sulle slitte esistono proprio a questo scopo. Il cane stanco, che viene messo sulla slitta, semplicemente viene fatto riposare, rifocillato, curato nel caso ne abbia bisogno (solitamente no: la stanchezza non è una malattia!) e se si è rimesso in forze riprende a correre allegramente il giorno dopo. Altrimenti viene ritirato dalla gara e riportato a casa. Tutto qua;
f) De Ferrari è stato sospeso praticamente da tutte le federazioni (anche se il suo Club, il CIS, purtroppo è stato quello che si è mosso per ultimo) sicuramente anche per via del clamore mediatico: sinceramente non so dire se questo sia stato un bene o un male.
Non mi piace pensare che le sospensioni arrivino solo quando un maltrattamento finisce su Facebook, non mi piace neanche pensare che chiunque possa sbatacchiare impunemente i suoi cani se nessuno lo sta filmando…ma i linciaggi mi piacciono ancora meno.
Purtroppo so per certo che cose come quella che abbiamo visto (e anche peggio) sono accadute, con meno clamore mediatico, ma fortunatamente con sufficiente clamore sportivo, in altre occasioni: e tra i protagonisti, guarda caso, ci sono stati proprio quei tedeschi che adesso non perdono occasione per “fare i superiori” e per dire, in pratica – anche se con qualche volo pindarico aggiuntivo – che gli stronzi sono soltanto gli italiani. Facebook e Youtube, in questo caso, danno a chiunque l’opportunità di “vincere facile” facendo fare la classica “figuradimme'” all’Italia (in questo caso: ma potrebbe valere per chiunque)…solo perché le sconcezze fatte da altri non ci sono finite sopra. Non mi pare proprio correttissimo.

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Comunque: i punti importanti a mio avviso, sono due.
Il primo è che questo video ha fatto pensare a molti (soprattutto agli animalisti, che già ce l’hanno da secoli con lo sleddog che considerano un maltrattamento già di per sè) che questo sia uno sport violento, coercitivo e praticato da bruti.
Bene: NON E’ COSI’ , e vorrei che questo fosse chiaro a tutti. Nelle gare di sleddog è richiesto proprio per regolamento (e i regolamenti sono MOLTO restrittivi) il massimo rispetto per i cani…tant’è che, vedendo il video, dopo aver tirato i miei accidenti a De Ferrari – perché glieli ho tirati anch’io, come tutti! – mi sono chiesta come mai nessuno degli organizzatori intervenisse. Non dimentichiamo, infatti, che questo maltrattamento si è svolto sotto gli occhi di diverse persone: e se è vero che a commetterlo è stato uno, tutti gli altri – che sono rimasti a guardare senza dire “ba”- a mio avviso sarebbero da sottoporre anch’essi al giudizio sportivo.
Pur allevando siberian husky, io non ho mai praticato lo sleddog in modo agostico proprio perché anch’io sono sempre stata convinta che qualche “bruto” ci fosse… ma bruto con gli UMANI, non coi cani!
Ci sono state, per anni, risse, scanni, divisioni tra Club… insomma, tutto il classico “peggio della cinofilia” in cui gli umani hanno messo in mostra la propria incapacità di comunicare e collaborare tra loro: ma tutti, e ripeto, tutti i musher che conosco sono persone che amano moltissimo i propri cani, che rispettano il loro lavoro, che mai alzerebbero una mano su un cane.
Qualche “pecora nera” c’è sempre stata anche in questo sport (come in tutti-tutti-TUTTI gli sport, cinofili e non), ma è stata quasi sempre isolata ed emarginata (e molto più di quanto non accada in altre discipline).
Il secondo punto importante è che – pur non conoscendo personalmente De Ferrari – ho sentito abbastanza voci in merito da poter dedurre che questa persona NON è da inserire nel novero di queste pecore nere.
Ha indubbiamente sbagliato, e di brutto.
Va punito dalla giustizia sportiva.
Va indubbiamente “rieducato” un po’ (soprattutto dovrebbe imparare a distinguere un cane esausto da un cane che sta facendo il furbetto, perché il suo errore pare sia stato proprio questo: e gli andrebbe anche spiegato che certe posture e certi atteggiamenti trasmettono, col linguaggio del corpo, l’esatto contrario di quello che si cerca di dire al cane. Infatti è palese, nel video, che mentre lui si sforza di incitare i cani il suo linguaggio del corpo dice “restate giù, non vi muovete, non azzardatevi ad alzarvi”).
Avere delle lacune etologiche e aver perso la testa in UNA singola occasione, però, non mi sembra un reato da ergastolo: personalmente ritengo corretto che questo musher si faccia una bella overdose di cultura cinofila e che si becchi una squalifica che lo faccia ripensare a dove e come ha sbagliato. Però la crocifissione in sala mensa forse è eccessiva… e lo dico pur essendo stata la prima che ieri, appena visto il video, avrebbe piantato un chiodo in quella croce.

Però la reazione a caldo è una cosa, il raziocinio un’altra. E bisognerebbe provare tutti a fare uso di quest’ultimo, almeno a mente fredda.
Oggi io credo che “togliere i cani per sempre” a quest’uomo sarebbe proprio eccessivo: anche perché, se dovessimo “togliere i cani per sempre” a chiunque abbia avuto un momento di sbrocco, credo che la popolazione canina mondiale sarebbe decimata.
Impedirgli per sempre di fare sleddog? Mah. Dopo quello che gli è capitato stavolta, credo proprio di poter scommettere sul fatto che De Ferrari, la prossima volta che un cane dovesse rifiutarsi di alzarsi, lo prenderebbe in braccio e lo porterebbe personalmente in spalla fino al traguardo. Quindi, cosa risolveremmo fermando lui? Piuttosto preoccupiamoci di guardare tutti gli altri e di scoprire se ci sono altri scheletri nell’armadio di questo sport.
Di sicuro, se una lezione può venire da questa storia, è quella sull’enorme potere dei social network, che possono fungere da clamorosa cassa da risonanza e che permettono di rendere pubblici, anzi “strapubblici”, eventi che altrimenti rischierebbero di passare inosservati e magari di essere sottovalutati. Ben venga. Questa è una bellissima cosa.
Però non è neppure giusto che il social network diventi un luogo di linciaggio.
Proprio perché disponiamo di tale e tanta tecnologia, forse dovremmo essere un pochino più avanti di così.
Tra i vari commenti su FB ne ho letto uno che mi ha fatto sorridere: “Non è giusto che i cani trainino un somaro”. Ecco, forse la cosa si può ridurre a questi termini: il musher, in questo caso – caso che a quanto risulta è stato il primo e l’unico – si è comportato da asino. E lo sa. Ne è dispiaciuto e mortificato. Si becchi la sua giusta punizione dalla giustizia sportiva, ma per favore non facciamone un simbolo di tutto il male del mondo. Che i mali (anche in cinofilia, purtroppo) sono ben altri.

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117 Commenti

  1. Buon giorno Valeria,
    è il primo commento che scrivo sotto un tuo articolo, benchè siano ormai mesi, che leggo e divoro letteralmente ogni cosa che scrivi. Sono diventata una spammatrice ufficiale del tuo giornale che consiglio ogni piè sospinto. Perchè decidermi ora di commentare, perchè ora più che mai mi hai fatto ragionare e riflettere su un fatto che mi aveva inizialmente infervorato e profondamente disturbato, purtroppo il video è ancora disponibile su yt e mi ci sono imbattutta per caso. Quindi grazie mi stai insegnado tantissimo, non solo a vivere meglio con il mio 4 zampe ma forse anche in questo mondo un po’ troppo aggressivo e polemico.
    Buona giornata Stefania e Tata

  2. Grazie, Stefania. Io su Youtube il video non lo vedo più da nessuna parte: c’è invece su liveleak…e probabilmente anche su altri canali che l’hanno fatto “rimbalzare”.
    Personalmente sono contenta che ci sia ancora: non mi piace che le cose vengano “insabbiate”, preferisco che se ne possa parlare a ragione veduta, osservando anche le immagini.

  3. Pienamente d’accordo, anche perché quando ho visto il video per intero dopo che era stato segnalato con accenti apocalittici (in giro ne è rimasto uno senza la prima parte, in realtà la storia è stata molto più lunga) ho passato un sacco di tempo ad aspettarmi inutilmente che i cani fossero presi a frustate e a calci. In realtà anche lui ha passato tutto quel tempo ad agitarsi invece che ad aspettare, preso, credo, da un’ansia incontrollabile all’idea d’essere sorpassato – il che è poi avvenuto. Ma parlo senza conoscere a fondo lo sleddog. Non so come si comporti abitualmente. Di campioni che ottengono i loro titoli con tutti i mezzi ne ho visti in agility e in IPO, ma queste cose le sa solo chi è addentro nella disciplina. Per me non è importante che sia o no un campione, cioè se, secondo l’accezione comune di “campione”, arrivi o no per primo al traguardo. Penso che abbia avuto la “disgrazia” d’essere ripreso, e mi domando perché sia stata ripresa e diffusa proprio questa scena… anche questo lo sanno gli iniziati. Quel che è certo è che lui, se ha visto d’esser ripreso come deve aver visto, non ha pensato d’avere guai per questo… e allora mi vien da pensare. Ma per me ha fatto una cavolata, non ha commesso un crimine.

    • Ah, così ti pare poco? Li tratti così te i cani? Mi auguro allora che un energumeno un giorno ti prenda, ti strattoni, ti gridi in faccia, ti lanci in aria, ti spinga via in mezzo alla strada… tanto non è mica un crimine, no…?

  4. sottoscrivo in pieno… se ne è parlato su un forum e il mio commento è praticamente riconducibile a questo articolo parola per parola.

    • Ma infatti non si possono e non si devono vedere. Però io a volte mi chiedo: posso giurare che un MIO video, se mi avessero beccato in un momento di sclero (e ne ho avuti, come tutti: verso i cani, verso il figlio, verso il marito…) non avrebbe ottenuto lo stesso numero di attacchi furibondi da gente che mi vede solo in quel preciso momento lì? E sia chiaro, non parlo di menare qualcuno, eh? Perchè io non ho mai menato né cani, né figlio, né tantomeno marito (troppo grosso…:-)): ma lasciando pure perdere i cani…credo che qualcuno mi avesse filmato in qualche momento in cui skizzavo di brutto col figlio…credo che sarei apparsa come una pazza furiosa isterica a cui sottrarre immediatamente il figlio ed affidarlo a famiglia normale :-)!
      Insomma, visto che praticamente tutto il mondo dello sleddog – compresi i settori più “animalisti” – concordano sul fatto che sia stata la prima ed unica volta che questo tizio si è comportato così, mi pare che il linciaggio sia stato un filino eccessivo (e continua ad esserlo).
      Tutti intransigenti, tutti pronti a partire lancia in resta. Io per prima, eh…appena l’ho visto. Poi mi sono ricordata di quel tipo che diceva “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. E allora ho cercato di ridimensionarmi un po’.
      Perché siamo tutti intransigenti con gli errori degli altri.

      • La cosa che mi ha sconvolto non è stato il “maltrattamento” (non sono volate né bastonate né pedate, e nulla di veramente cruento: in fin dei conti non si può parlare di vero e proprio maltrattamento), ma il fanatismo agonistico De Ferrari: è questo che “non si può vedere”. Specie se questo ti spinge ad approcciarti in modo così furioso con i cani (ma lo sport cinofilo non dovrebbe essere un modo per divertirsi e far divertire gli animali?). Era il caso di strattonare in quel modo un cane esausto, e magari rovinare il rapporto con lui, per vincere una coppetta del cavolo? Io so che i cani da slitta si divertono come i matti a trainare, altro che maltrattamento! Quindi se il cane si butta a terra con un metro di lingua di fuori, vuol dire che è sfinito. Non lo fa per spirito goliardico, per fare una burla al conduttore. E’ questo che incredibilmente quel signore non ha capito. Poi, anche se il cane si fosse messo in testa di fare i capricci, sappiamo tutti che dai cani nordici con la coercizione non si ottiene un bel niente, ma si intestardiscono ancora di più (magari ridendoti pure in faccia) 🙂
        Per il resto concordo assolutamente con te: se De Ferrari ha dimostrato in passato di essere tutto fuorchè un macellaio, il linciaggio che sta subendo per una singola e circoscritta sbroccata (in cui ripeto: non sono volati né calcioni né pugni) è idiota e anche un pò ipocrita.

        • Premesso che concordo con voi: maltrattamento o non maltrattamento è brutto vedere una persona prendersela con i cani. Che dovrebbero sempre essere il fine e non il mezzo.

          Ma, da agonista (pratico equitazione), posso capire lo sbrocco: quando ti alleni per mesi per “quella cosa li”, parti e vuoi che tutto sia perfetto, quando succede l’imprevisto è normale innervosirsi, e farsi venire i 5 minuti..
          Non è per forza fanatismo agonistico in senso stretto: è frustrazione di vedere andare al vento tutti gli allenamenti, e i sacrifici che hai fatto per arrivare li.

          In fondo siamo umani, nessuno è un dio infallibile sceso in terra solo perchè ama gli animali.. 😉

      • Mah… onestamente non si capisce come facciate a dire che “sia stata la prima ed unica volta che questo tizio si è comportato così”: tutt’al più si può dire che questa è stata l’unica volta che è stata “filmata”, ma che sia la prima, ed addirittura unica, volta penso che nessuno la mano sul fuoco ce la metterebbe. Se uno fa così in pubblico, davanti a gente che lo guarda, mi vien da pensare cosa possa fare ai cani quando non è visto. O dovremmo davvero credere che questo signore, proprio la prima e unica volta che tratta così i suoi cani viene ripreso e messo su youtube… statisticamente alquanto improbabile, suvvia.
        E dico anche che il “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, mi pare una linea difesniva o giustificativa alquanto debole. Serve più che altro a far capire che in certi ambienti di senza peccato ce ne sono ben pochi.

        • Ale, mi pare che siamo all’assurdo: mettiamo in dubbio quello che decine di persone hanno visto con i loro occhi in vent’anni, per dar credito a chi grida all’untore in base a un video?
          Se “si dice” che ‘sto tizio non usa maltrattare i cani, è perché si SA.
          Perché il mondo dello sleddog è composto da quattro gatti che fanno sempre gli stessi giri, le stesse gare, gli stessi allenamenti. Quindi, se tutti mi dicono “ma nooooo!!! Ma proprio lui?!? Ma non ci credoooo!!!”, io dò adito a queste persone.
          Quanto al “chi è senza peccato”…è da sempre la linea difensiva dell’umanità, purtroppo. Perché il “certo ambiente” in cui i senza peccato sono pochi è il pianeta Terra. Però nessuno la usa come giustificazione: chi sbaglia deve pagare. Punto.
          Però, magari, prima di crocifiggere in sala mensa tanta gente dovrebbe farsi un esamino di coscienza.
          Nessuno dice che l’episodio non sia grave e da condannare: semplicemente si chiede di non esagerare parlando di “pena di morte” (letto su FB), di cani “morti d’infarto” (letto su FB), di “delinquente da mandare in galera per maltrattamento” e così via.
          Esiste una cosa chiamata “senso della misura”: si chiede semplicemente di farne uso.

          • Io concordo con quanto detto da Ale!
            Questo episodio è l’unico in quanto l unico filmato!
            E se si perdono le staffe e i “modi” in presenza di un videoamatore chissà quando non si è in pubblico e non ci si deve “trattenere”!

          • hai ragione Valeria… la gente che “ama gli animali” mi fa sempre più paura…

          • -la gente che “ama gli animali” mi fa sempre più paura-

            A me invece fa molta più paura chi dice di amarli, ma poi li sbatacchia e li strattona con violenza solo perchè in gara non si comportano in modo da farlo vincere.

      • Perchè sinceramente non è un bello spettacolo vedere UNO SPORTIVO che tratta i suoi cani in questo modo. Tutt’al più si può riconoscere al signore in questione l’attenuante di aver riconosciuto lo sbaglio (il che è già qualcosa), ma di certo il gesto è stato tutt’altro che edificante.

  5. Ok, sono d’accordo con l’articolo, anche perché come al solito su questo episodio ci sono state un sacco di critiche mosse da persone che farebbero fatica a dare una descrizione di cos’è lo sleddog, figuriamoci stabilire se sia o meno spiacevole o dannoso per i cani; come sempre d’altronde, in fondo anch’io (che non sono certo professionista) sul tema “amici e parenti che pensano di saperne più di te che coi tuoi cani ci vivi e lavori ogni giorno, pur senza essere ancora in grado di distinguerli, i tuoi cani (e sono due, di colore diverso e col pelo di lunghezza diversa…)” potrei scrivere libri.
    Pero’, aldilà del fatto che questo musher abbia o meno fatto la scenata per la prima volta in vita sua (non lo conosco, perciò non mi pronuncio) resta il fatto che non e’ la prima volta che sento (o vedo direttamente) di persone che perdono la testa per uno sport cinofilo: e questo non mi sta bene, non per fare la santarellina che predica “pace fratelli”, ma perché penso che l’agonismo spinto, la voglia di vincere a tutti i costi, non dovrebbero mai entrare negli sport cinofili: che devono essere e restare, almeno a mio parere, attività che fai per divertirti col tuo cane, per tenerlo attivo e felice, perché ti piace l’addestramento.
    Ovviamente, non condanno genericamente l’agonismo, perché secondo me uno e’ libero di fare quello che vuole: non di costringere gli altri, pero’. Se ti interessa la competizione, la vittoria, il fare di tutto e di più per un podio, fallo, ma non costringere il cane a subirne le conseguenze: se fai uno sport col cane, il tuo primo pensiero DEVE essere il cane, il suo e tuo divertimento, NON il podio.
    E non portate scuse tipo “la selezione della razza” o “ho un campo e’ importantissimo che vinca senno’ perdo clienti”: se un cane e’ abbastanza bravo in un lavoro da renderlo un buon candidato per la riproduzione, questo lo noti nello stile di lavoro, aldilà del piazzamento che può essere rovinato (o migliorato) dalle qualità addestrative del conduttore.
    E in un campo, la maggior parte della gente viene per imparare a richiamare il cane o fargli fare pipi’ fuori, e probabilmente non sanno nemmeno che campionato tu abbia vinto o perso: vederti in giro col cane che non tira o si siede subito appena dici “seduto” spesso gli basta per considerarti il miglior addestratore disponibile; l’altra minoranza, che compete, sa benissimo che gli sport cinofili sono molto effimeri e la stessa persona che ha vinto il campionato del mondo può tranquillamente a una gara la settimana dopo arrivare appena a meta’ classifica per un comando dato male.

    • pero qui non si sta parlando di sleddog o di musher!
      qui si sta parlando di un comportamento che si è verificato tra un uomo e i suoi cani!
      L’articolo non si basa sul ruolo del musher o dei cani…non parla di questo sport ma parla di un comportamento ripreso in un video!
      Quindi vedo normale che la gente anche chi non sa cosa sia un musher dia un proprio giudizio!

      • Ma no, non parlavo del giudicare l’azione del musher, ma piuttosto di chi va oltre e comincia a dire che “lo sleddog e’ maltrattamento” o “gli addestratori sono tutti egoisti e cattivi” senza MAI essere venuti in contatto con il mondo dell’addestramento e degli sport cinofili

  6. Anche la mia prima impressione e’ stata di sorpresa totale… poi ho rivisto il video il giorno dopo a mente fredda e mi sono reso conto che, tutto sommato, non c’e’ stato grande maltrattemento, piuttosto una triste misinterpretazione della situazione dettata dallo stress del momento. Ma di questo siamo colpevoli TUTTI! Proprio oggi ho portato i miei cani in montagna per una lunga passeggiata. Ad un certo punto ho notato che cominciavano a sembrare stanchi quindi mi sono fermato e ci siamo riposati per una mezzoretta. Solo che poi abbiamo continuato invece di tornare indietro come invece avremmo dovuto fare! E adesso sono entrambe davanti a me, stanche morte e con alcuni cuscinetti squamati. Crudeltà e maltrattamento?? Assolutamente no! Solo una decisione sbagliata da parte dell’umano (io!) che non ha saputo interpretare bene la situazione.
    Quindi concordo con Valeria: giusta la critica per l’errore, assolutamente sbagliato il linciaggio… e chi non ha mai sbagliato ad interpretare i propri cani, scagli tranquillamente la prima pietra!

  7. ok, il video è leggermente forte, ma non vedo forme di maltrattamento estremo, vedo solo una persona che in pochi minuti ha perso la testa e preso dal panico ha alzato di peso il cane per rimetterlo in linea, la cosa brutta è il non essersi reso conto che i cani a mio avviso i primi tre attaccati dopo la slitta non ne volevano sapere se notate invece il leader e il suo compagno anche se controvoglia volevano ripartire, detto questo il mettere il cane nella sacca è prassi normale, sarebbe stato meglio se dopo tre ordini di partenza si fosse arreso all’evidenza e fatto da parte, ma magari quando si è sudato tanto per arrivare e ci si vede sfuggire la vittoria in pochi attimi si può perdere la testa, sospenderlo a vita da ogni competizione mi sembra esagerato se poi come ho letto non è una persona che abitualmente combina questi casini mi parrebbe più logico una squalifica per un tot di gare, ripeto escludere a vita chi ha lavorato tanto e magari ha rinunciato a molte cose mi sembra semplicemente una soluzione di comodo come dire punirne uno per educarne cento o siete anche voi quelli che per un ceffone al figlio portano in tribunale i genitori,

  8. se volete saperlo, De Ferrari mi ha fatto un po’ pena, e ovviamente mi spiego. “Lo fa apposta!” esclamava. Sì, lo facevano apposta. Se un husky non vuole, non vuole, punto. Lo puoi portare a fare quello che vuoi, ma non con quella disperata, semplicistica scorciatoia. Il peggio per lui è che ha perso la faccia davanti ai cani, anzi davanti a degli huskies.
    Ma, correggetemi se sbaglio, il titolo del video originale non era in tedesco? Che trappola…

  9. Concordo in larga parte, solo che mi domando: De Ferrari non pare dal suo curriculum ne un novizio ne uno sprovveduto, corre con i cani da tanto, con risultati di eccellenza, posto che pare ne saper gestire lo stress ne leggere i segnali che mandano i cani, ma quando dovrebbe imparare ?
    Quel “fa apposta lui, fa apposta” mi pare davvero inaccettabile da un, vogliamo chiamare le cose con il nome loro, professionista

  10. Ma una persona che da anni lavora con i cani,è possibile che non sappia distinguere un cane affaticato da un cane che si rifiuta di collaborare?
    Cmq concordo soprattutto sulla questione di “chi lo stava a guardà” e di colui che ha filmato e messo il video nella rete, e non ha fatto nulla,per me colpevoli tanto quanto lui.

  11. Va bene avere i5 minuti…ma a mio parere quelli di de ferrari sono durati troppo x lo sfogo agonistico di vedere sfumare il lavoro, diciamo, di mesi…ma chiediamoci, se il tuo lavoro ti ha portato ad avere i cani esausti

  12. Sono assolutamente d’accordo per quanto riguarda le esagerazioni mediatiche e il caos che spesso creano e anche sul fatto che per questo motivo non si possa condannare lo sleedog…persone che non saprebbero distinguere un cane da un gatto si sono concesse fior fior di commenti…ma a parte queste persone ( purtroppo si deve convivere anche con loro), credo sinceramente che il comportamento di De Ferrari non sia paragonabile agli scleri che si possono avere con il cane o con il figlio. Quello che lui ha fatto non è stato incazzarsi perchè il cane si è distratto su una farfalla mentre gli chiedeva un terra, dove posso capire che ti parta lo sclero per colpa dell’afrenalina agonistica e dei mesi di duro lavoro, quello che lui ha fatto è stato non guardare i cani che erano provati e distrutti, per questo si parla di maltrattamento. Credo sinceramente che tutti sclerino con cani o figli, ma se tuo figlio sta male e non riesce a camminare perchè magari ha la febbre alta, magari lì per lì gli dici anche di muoversi, ma appena ti rendi conto che sta male, te lo prendi e te lo accudisci…secondo me è semplicemente indifendibile per questo. Per il resto, punizioni e simili, sono perfettamente d’accordo con te che non possano e non debbano andare in base al caos creato dai media.

  13. Riprendo da dove il pc mi ha bloccato:-(..se i cani sono esausti forse il lavoro fatto non e’ così buono..se uno lavora coi cani da anni dovrebbe sapere che la responsabilità di un risultato sportivo e’ sempre e solo dell’uomo..non c’e’ specchio migliore di quello che siamo dei nostri animali..ci sta la frustrazione di una sconfitta ma perdere così la lucidità forse e’ il sintomo di una difficoltà interiore che spero adesso de ferrari trovi il tempo x approfondire. X il benessere dei suoi cani e suo.

  14. Ragazzi, proviamo a sdrammatizzare: chi di voi non ha sognato un epilogo simile a questo? 🙂 🙂 🙂
    Spero il video si veda

  15. Sono molto d’accordo con l’articolo di Valeria. Francamente parlare di maltrattamenti mi sembra davvero eccessivo. Certo, è stato molto – TROPPO – brusco con i cani, non c’è dubbio. Purtroppo però vedo situazioni che reputo peggiori per i cani ogni giorno in giro per Milano. Cani evidentemente iper stressati (Weimaraner, Pointer, Rhodesian Ridgeback) in mano a sciure ingioiellate (o dai domestici) che non riescono a gestirli e che probabilmente li fanno uscire 20 min al giorno in pieno centro a camminare solo sull’asfalto… Tutto considerato, comunque, credo che la cosa peggiore per il musher è che si sarà preso dello scemo dai suoi cani

  16. mah mah…
    siamo davvero sicuri di poter affermare in un filmato di quel genere che i cani erano effettivamente stravolti e non stavano (per qualunque ragione) facendo finta o comunque prendendosela comoda?
    mi pare difficile che uno con una certa esperienza non capisca se I SUOI cani stanno fingendo o se sono al tappeto..
    posto che la reazione non è stata bella (ma nemmeno da vero maltrattamento, alla fine è lui quello che ci ha perso nel rapporto coi cani), il clamore suscitato è veramente da pura gogna mediatica…
    diciamo che dopo un paio di tentativi avrebbe dovuto capire l’antifona e fare buon viso a cattivo gioco… purtroppo alle volte non c’è alternativa anche se sai che il tuo cane o cavallo o altro animale con cui gareggi potrebbe dare di più e non lo sta fcendo….

    personalmente è da quest’anno che mi diverto un po a fare skijoring (cane+ sci di fondo) col mio appenzeller… ci sono dei momenti che sembra stravolto, non collabora, ti senti persino in colpa… poi passa lo sciatore che gli piace, lo prende come lepre, e si spara svariati altri km tirando come una locomotiva (va talmente tanto che per non finire addosso alla nostra lepre mi tocca di frenare continuamente…) e se mi fermo per far prendere alla lepre un po di vantaggio si gira, mi guarda come una cacca, e abbaiona tutta la sua frustrazione per un padrone così schiappa…

    e soprattutto agli animalisti che dicono che il cane non dovrebbe fare questi sport consiglio dei sani peluches di infima produzione cinesi, che di sicuro ci azzeccano di più !!

    😉

      • ”Prendendosela comoda” ma io sono allibita da ragionamenti così assurdi! Ma stiamo scherzando? Parli come se i cani dovessero per forza correre come pazzi per ore ed ore, chilometri e chilometri, perchè così è. Un cane se permetti, anche se fosse avrebbe tutto il diritto di prendersela comoda quanto e come gli pare adraiandosi quando e come gli pare, senza essere per questo ripreso! Qui si sfiora l’assurdo, è l’umano senza cervello che sta lottando per prendersi una medaglia, non delle povere creature innocenti che non hanno scelto di partecipare a nessuna gara! Povero mondo, cosa tocca leggere…empatia, rispetto, sensibilità non esistono per molte persone, un pò di cuore e che diamine!

        • ma te vivi nel mondo delle fiabe ?
          1) io ho sollevato dei dubbi, a differenza di tanti tromboni che senza capire un belin hanno gridato “a morte” (e se parliamo di empatia ….)
          2) il cane in ogni caso è tenuto ad ubbidire (ovvio, non se sta male o peggio) e non venitemi a raccontare che chi ama gli animali non gli IMPONE niente…

          faccio fatica ad immaginare un cane senza imposizioni, e paraltro quelle di tutti i giorni mi paiono tra le più forzose: il cane di suo rosicchierebbe di tutto (specie da cucciolo), farebbe i suoi bisogni dove, come e quando gli pare, eppure sono pronto a scommettere che nessuno accetterebbe una cosa simile… anzi, il cane viene obbligato ad imparare a tenersela per ore e ore e guai se sporca in casa… cosa c’è di più innaturale che tenesela se scappa ?
          oppure se guardiamo al lupo in natura, lo conosce benissimo anche lui il significato di LAVORO: per lui il lavoro è andare a caccia e badare alla prole… non è che se stamattina si alza che non ha voglia il branco non mangia perchè lui non collabora….
          l’unica differenza è che in natura il capobranco lo gonfierebbe come una zampogna con buona pace degli animalisti…

          ora io non lo giustifico, e come ho scritto chiaramente è LUI quello che ci ha perso nel rapporto coi suoi cani… ma se devo scegliere tra l’ottusità di certa gente e il suo errore (che ha ammesso) scelgo lui, almeno c’è speranza

          • allora pure te sei un trombone come me, stando a quel signore che la pensa come te ma ha risposto al mio commento dove dico che un cane e’ un follower cioe’ che ubbidisce, e questo signore mi ha detto che siccome lui studia l’etimologia del cane da 40 anni se io la penso cosi allora non sono degna di avere un cane. Beh allora neanche tu stando a quanto dice quel signore, per cui siamo gia’ in due, e anche tutti quelli che la pensano cosi. Mah…forse non conosce l’inglese…ne i significati intrinsechi dell’inglese. Comunque tu fai i paragoni con la normale vita di un cane, (mangiare,dormire,fare i bisogni) con attivita’ che non sono necessita giornaliere del cane (attvita’ livello agonistica) a mio avviso, il paragone non ci sta, il fatto che ubbidisca non vuol dire che lo dobbiamo mettere sotto e spremerlo come un limone. Per quanto riguarda i comportamenti in natura sono d’accordo ma questi sono cani che dici tu sono addomesticati il che e’ una bella differenza e noi non siamo neandertal. Ci scordiamo che ci sono milioni di anni di evoluzione dell’uomo e nel rapporto uomo-cane. Per quanto riguarda i pollici versi ho controllato e anche tutti i miei commenti hanno pollici versi per cui sono nascosti e ci devi cliccare sopra per vederli, e tutti i commenti che non sono d’accordo con questo post hanno lo stessa cosa. chissa com’e’ eh????? c’e’ uno su facebook che dice la stessa cosa e si e’ accorto pure lui di questo. COMUNQUE IO NON RICHIAMEREI ALLA NATURA, PERCHE ALLORA QUESTO COSIDDETTO SPORT NON ESISTEREBBE PROPRIO, perche come ho detto nei miei precedenti commenti ce l’ha messo l’uomo l’husky a tirare slitte. Qui nella societa’ moderna ce’ una linea sottile che si e’ spezzata che e’ il rispetto degli animali e dell’ambiente,a livello internazionale si chiama animal exploitation che significa che gli animali vengono utilizzati per troppi troppi usi a volte con trattamenti orribili, dolorosi, abusi (alimentazione,cosmetica,vivisezione,abbigliamento addirittura prodotti chimici, ricerche scientifiche, etcc etcc ) nessuno vuole eliminare tutto e subito ma tante cose si potrebbero migliorare, come ho gia’ detto con enormi benefici e nessuno dovrebbe poi rinunciare a tutto ma ad un minimo, ma gli umani sono troppo pigri anche per questo.

          • ehm, scusa, sono i tuoi studi etologici che ti portano a parlare di milioni di anni di evoluzione dell’uomo e rapporto uomo-cane?

            no sai, perchè è probabile che qualche milione di anni fa il mio parente più diretto fosse un Australopithecus afarensis (hai presente la famosa Lucy ?)

            il cane è stato domesticato poche decine di migliaia di anni fa, e la teoria più diffusa parla di meno di 20.000….

            In ogni caso il cane è stato selezionato come animale da utilità, mica di compagnia, bellezza o cos’altro tu possa immaginare…
            resta il fatto che tutte le razze che sono state appositamente selezionate per il lavoro ce l’hanno fisicamente nel DNA, e se te non li lasci sfogare e lavorare loro rimangono frustrati…

            in ogni caso, il signore che (tu dici) affrema che studia ETIMOLOGIA del cane, è Valeria Rossi stessa, e nel rispetto della sua intelligenza credo che abbia dedicato 40 anni all’ETOLOGIA del cane, eddai, per l’etimologia spero che ci abbia dedicato al massimo lo spazio della sua curiosità…

          • Caro Daniele ma l’uomo che animale è che si arroga il diritto di obbligare i cani a fare quelle cose CONTRO la loro volontà solo per guadagnarsi la sua GLORIA ” SPORTIVA”!!!!!! Certi sport, che poi sport non sono, andrebbero aboliti…!!!!! Non dico altro perché se avessi assistito io a certe scene sarebbe finita male per lui.

          • @jessica

            quindi te ta animale senziente e raziocinate ti arroghi il diritto di menare sto tizio perchè ha strattonato i cani ?

            però, che coerenza….

          • Daniele ma tu hai mai avuto un cane?
            Il cane non viene obbligato a tenersela…ma impara a non sporcare in tana tanto che io vorrei che il mio cane adulto la facesse ancora sui tappettini quando fuori diluvia ma nada…

  17. ragazzi, chiediamoci perchè tutto il personale esterno non ha mosso un dito e nemmeno una parola durante questo episodio… forse perchè quello che si vede nel filmato in realtà non è stato cosi cruento da richiedere il blocco totale, a volte un filmato inganna, ho letto commenti in cui si parlava di cani alzati dall’imbrago e buttati a terra da 1,5 metri… ho letto commenti di veterinari che parlavano di cani in collasso cardiaco, (p.s mi sembra che gli stessi cani nella seconda parte siano andati molto bene recuperando alla grande), no prendiamo fischi per fiaschi

    • Da questo dovremmo dedurne che nelle gare succedono cose ben peggiori di questa? Talmente peggiori da far sembrare una quisquilia uno che urla contro i cani stremati e li strattona? Andiamo bene.

      • Certo che succedono. Succede che i cani vengano picchiati (sul serio, non soltanto scrollati come in questo caso), succede anche che vengano dopati.
        Ma dire “nelle gare” è assolutamente fuorviante, perché i cani vengono picchiati, maltrattati, malmenati, addirittura ammazzati OVUNQUE. Anche nella vita di tutti i giorni. Cani alla catena lunga un metro, cani che fanno la fame, cani abbandonati, cani visitati dal comportamentalista che non capisce un accidenti e li rimbecillisce di farmaci, cani costretti a subire ogni sorta di angherie senza che i loro proprietari finiscano mai su Facebook e senza che nessuno si indigni perché nessuno ne sa nulla.
        Sai qual è la differenza? Che le gare qualcuno le filma sempre, e quindi chi si comporta così su Facebook ci può finire. E anche se non ci finisce, ma lo vedono i responsabili delle Federazioni o Club o di qualsiasi ente che si occupi di sport, gli fanno un mazzo così. Si becca una squalifica, una sospensione, una denuncia. Le gare, insomma, qualcuno le controlla.Sempre.
        La vita di tutti i giorni, no.

        • Sì, nella vita di tutti i giorni non ne ho dubbi: le cronache ne parlano ampiamente. Però nelle competizioni ufficiali (che per me sono sinonimo di professionalità e amore per i propri beniamini a quattro zampe) nutrivo la speranza che non si andasse oltre all’urlaccio o agli strattoni.

          • Dario, ma davvero tu pensi che le competizioni ufficiali siano sinonimo di amore? Chiediti perché, allora, tanti ma tanti cinofili siano scappati a gambe levate da quegli ambienti (e parlo di TUTTI gli ambienti agonistici, eh! Che lo sleddog, se andiamo a vedere, è ancora uno dei più sani!)
            L’agonismo, se non è supportato da gente con quattro palle (e parlo dei Club, dei circoli, delle federazioni ecc. ecc.), è capace di tirar fuori il peggio da chiunque. La cinofilia agonistica è sinonimo di amore come il ciclismo professionistico è sinonimo di pulizia, il calcio agonistico di sportività decoubertiana e così via.
            Purtroppo l’essere umano, quando gli parte l’adrenalina, perde la testa già di suo: quando poi ci sono in ballo dei soldi la cosa peggiora a vista d’occhio…e per fortuna nel mondo dello sport cinofilo ne girano ancora pochi (ma non pochissimi, eh…che l’UD, per esempio, ha preso una bruttissima piega quando i prezzi dei cani vincenti – e soprattutto delle loro monte – hanno cominciato ad andare alle stelle).
            E’ già difficile proteggere i nostri figli dagli ambienti sportivi (personalmente ho tirato via il figlio di peso dalla scuola calcio quando ho sentito: a) i genitori in tribuna che gridavano ai bambini “spaccagli le gambe!”, b) il mister che, ai bambini di CINQUE anni, insegnava come buttarsi per terra per simulare i falli in area). Figuriamoci i cani.
            Lo sport cinofilo è ancora bello, puro e sano quando è fatto per divertimento e per passione (come tutti gli altri sport): quando si comincia a salire di livello, comincia il degrado (come in tutti gli sport). Però, ripeto: ALMENO in gara qualcuno controlla: e se fai lo stronzo (ovviamente se vieni cuccato…il che non sempre accade) sei punito.

          • “l’essere umano, quando gli parte l’adrenalina, perde la testa già di suo: quando poi ci sono in ballo dei soldi la cosa peggiora a vista d’occhio”.
            Ecco, allora forse il problema è proprio quello: non si dovrebbero mettere animali in situazioni dove l’essere umano perde la testa già di suo, e quando poi ci sono in ballo dei soldi la cosa peggior a vista d’occhio. Non è questione di ‘animalismo’, ma di tutela e di rispetto!

      • non volevo dire questo, ma semplicemente che forse il filmato inganna, se vai a vedere noterai che Ferrari a un certo punto da un paio di carezze al primo cane sulla sinistra, questo per dire che molto probabilmente visto dal vivo non deve essere poi sembrato cosi disastroso il suo intervento, poi se rimettere in piedi un cane che fa lo stupido lo vogliamo far passare come atrocità contro gl’animali ok, vi è mai capitato di vedere quei genitori un poco esasperati che quando il bimbo non vuole star seduto lo prendono con forza e lo mettono sulla sedia?(non so se rendo bene l’immagine) poi ripeto guardate che succede ogni tanto che qualche cane specialmente se giovane si impunti e voglia fare di testa sua, ecco magari se sei in allenamento hai il tempo di muoverti in una determinata maniera, forse in gara la cosa puo scapparti di mano

        • Ok Chicco, il mio era un commento sarcastico, ma ho già detto prima come la penso, e il mio pensiero è pressappoco simile al tuo. 🙂

    • non solo caro Daniele, se dovessi vedere qualcuno che maltratta un animale, un bambino o un qualsiasi essere debole che non si può difendere sono cazzi! piuttosto vado in galera ma gli faccio un c..o grande così! tanto in galera per queste cose in Italia ci stai due giorni… Mi dispiace ma non sopporto né la violenza né il maltrattamento verso persone/animali che non si possono difendere o semplicemente non vogliono fare quello che uno stronzo qualsiasi li obbliga a fare per la sua bella faccia!

      • mi piacciono i pacifisti gli animalisti, in generale tutti gli -ISTI delle domenica: in fondo in fondo sono nettamente i più guerrafondai di tutti…

        scusa, ma se te meni uno, non ti pare che poi è lui quello che non si può difendere? quindi? qualcuno dovrebbe menare te che meni uno che non riesce a difendersi e via di seguito…

        ma ti rendi conto dell’irragionevolezza delle cose che scrivi?

  18. Beh Ok bello e capito, se lo strattone e gli urloni li da lo sportivo scatta l’identificazione e sono i cani culo de piombo, se li da la sciura Maria è lei che non c’ha capito nulla e la si mette in croce ….
    Obiettività questa sconosciuta.

      • Beh oneri ed onori di essere un professionista e di esibire tali comportamenti in una gara ufficiale, in un europeo di specialità.
        Potrei capire lo sbrocco di “mio cuggino” verso il cane che ha fatto la marachella, magari è scappato rischiando di farsi investire, non è quanto consiglierebbe un educatore ma “scagli la prima pietra” …
        Comporta una certa responsabilità gareggiare a cosi alti livelli e abbandonarsi all’isteria.
        Può scappare a tutti il ruttino a tavola, fare un boato clamoroso se si è invitato in una cena di gala dalla regina di Inghilterra non me pare tollerabile, se poi non ti invitano più e se sparlano di te dicendo che sei un troglodità credo che ti tocca abbozzare.

        OT ma si scrive sciura o shura ? Non son pratico di lingue cispadane

  19. concordissimo, il video mi ha scatenato il veleno nelle viscere, ho commentato pure, scrivendo che gli tornasse la malefatta con gli interessi, ovviamente non avevo nemmeno capito la prima volta che l’ho visto, che fosse una gara federale, ne’ capivo cosa dicesse ed in che lingua tanto mi era salito il sangue per come sbatacchiava il cane! ammetto di essere stata una cretina perche’ ho focalizzato tutto su quel frammento di immagine senza guardare il contorno, per quel poco che so e come avete spiegato, la colpa e’ molto di piu’ di chi sta attorno e vigila, nessuno, gli ha fermato la mando dicendogli ma che minchia fai? …. cio’ non toglie che ha sbagliatissimo e tutto perche’? probabilmente per la fame di vincere? non so… so solo che sono robe da esseri umani e che al cane non frega una benemerita favina del premio, per lui il premio e’ divertirsi nel fare la corsa attaccato alla slita e due carezze! mah!… che personaggi insulsi che siamo..

  20. Ho trovato per caso su Youtube la versione di De Ferrari su questa vicenda:
    Al momento ho ascoltato tutte le opinioni di muscer e di sostenitori ; ora esprimo le mie ragioni per spiegarvi il video che avete visto. Il mio team di cani non è inesperto; è un team esperto e preparato per il chilometraggio da affrontare.
    Il team è composto da 6 cani: Sara di 7 anni,Miska di 5 anni,Anouk di 10 anni,King di 7 anni,Gigi 5 anni, Amber 9 anni; tutti cani molto timidi e lo dimostra il fatto che anche in partenza sono molto tranquilli e aspettano il via senza strepiti.
    Tutti i musher sanno che i cani da slitta non amano fare ripetutamente lo stesso tragitto in quanto i cani tendono a pensare di essere sopraggiunti a destinazione.Questo è quanto mi è successo, si sono fermati non per stanchezza ma perché fermati da quelle due persone ferme al controllo che si sono bruscamente intromesse sul percorso con ciotole e tanica dell’acqua non da me richiesta in quanto i cani avevano già bevuto prima della discesa antecedente il punto di controllo.
    Per questo intralcio, i miei cani in quanto molto impauriti si sono buttati a terra.
    Faccio presente che nel video si vedono 5 cani e 1 in sacca, ma quando sono arrivato al controllo avevo tutti i cani attaccati alla slitta, le persone che si sono intromesse sul percorso hanno spaventato moltissimo il team e quindi prima che partisse il video avevo già provveduto a mettere in sacca il cane più timido e chiedevo alle due persone di allontanarsi dai cani in quanto impauriti si buttano a terra .
    Ma loro insistevano a farli voler bere ma come si vede i miei cani non mettono neanche il muso vicino alle ciotole in quanto non ne avevano bisogno.
    Ricordo ai muscer e alle persone che parlano senza sapere nulla di questo tipo di sport che il cane stanco e accaldato per prima cosa sia in corsa che quando si ferma Mangia la neve; ma se guardate attentamente il video vedrete chei miei cani né bevono e né mangiano la neve e lo dimostra il fatto che sono solamente impauriti perché non solo non partono quelli che alzo ma anche il lider. Se osservate bene, quando i cani si sono distratti dalle persone per il passaggio di un team di malamute sono ripartiti senza problemi. Voglio raccontarvi l’accaduto dopo la ripartenza: Come avete visto nel video sono ripartito con anuk in sacca ma dopo solo 500 metri ha cominciato a agitarsi e mi sono fermato rimettendolo di nuovo in poisizione senza presenza di persone che lo intimorissero dopo di che siamo arrivati al traguardo con il team al completo dimostrabile dal rilevamento dei microcip dove il veterinario presente ha valutato lo stato di salute dei cani dandomi il consenso di andare allo stekkaut.
    Ammetto di aver alzato un po bruscamente Anouk ma io e Anouk ne abbiamo fatto delle avventure insieme, Anouk è dal 2006 che corre con me e lo conosco bene che è un furbone, ha sempre avuto quel vizio di fingersi stanco e lo fa anche in partenza; e chissà cari muscer quante partenze mi avete visto fare con Anouk nel corso degli anni! ma questo cane è isostituibile nonostante i suoi 10 anni ed è lui che da il ritmo a tutti gli altri e che gli trasmette anche le sue paure! La domenica parte la terza manche. La partenza è predisposta per le ore 10,00; fortunatamente la temperatura è più bassa e il cielo è coperto.Alle 9,00 arriva il veterinario che controlla i cani dandomi il consenso per la partenza. Visto che King il sabato era un po stanco anche se la domanica mattina era in piena forma abbiamo deciso di lasciarlo a riposo. Ma io prendo la decisione di andare con quattro cani e lascio a casa anche Anouk onde evitare che si ripeta la stessa situazione.
    Pronti ai posti e via!!!!!! Si parte, io, Miska, Sara, Gigi e Amber e percorriamo 33 Km senza nessun problema con uno snak in cima al secondo giro della salita e poi giù all’arrivo !!! e abbiamo percorso 33 Km in 2 ore e 1 minuto; tempo esattamente uguale a quello della prima manche e quello della seconda manche è di 2 ore e 8 minuti. 
    Vi ho citato i tempi per farvi capire quanto ho perso nella seconda manche al punto di controllo e per farvi notare che i cani nella seconda manche non erano stanchi ma solo impauriti.
    Dopo 18 anni di sleddog non pensavo di meritare un giudizio così affrettato da persone che mi conoscono bene come muscer e come uomo e se devo chiedere scusa a qualcuno devo chiederlo ai miei figli e a mia moglie che trascuro per questa mia passione così profonda.

  21. Ma è straniero ?
    Perchè dal mondo in cui scrive o è straniero o analfabeta.
    Mi domando perchè sti cani siano tanto timidi e tanto facili allo spavento, visto che basta una ciotola d’acqua e delle persone intorno per farli spalmare a terra terrorizzati.
    Di più nin zo.

  22. La mia reazione a caldo è stata.. Da crocifissione xD.. Però è vero, riguardando il video a mente fredda, che benchè meriti una punizione non ha fatto nulla di così tragico..
    Anche se in parte concordo con Luc: l’alto livello dovrebbe dare l’esempio a tutti gli altri, ma purtroppo non è così in praticamente nessun campo (nè sportivo, nè lavorativo etc)..

        • No, Alice, ma ora mi dici che correttore usi! Perché capirei che “darwin” lo modificasse in “dare un” (i correttori ortografici sono notoriamente ignoranti come scarpe: io li ho soppressi TUTTI da quando ho scoperto che mi cambiavano “cinologia” – che per ovvi motivi scrivo 102 volte al giorno – in “citologia”): ma per fare il contrario ed inventarsi il buon Charles al posto di “dare un” ce ne vuole! Hai l’unico correttore al mondo evoluzionista! Ahahahahahah!!!

          • 😀 hai ragione 😀 ma non so come togierlo… (Il fatto e’ che avevo scritto “dare un” senza spazio, allora…) Pero’ e’ figo perche’ “cagnari” me lo cambia in “caganti”!! Per fortuna me ne sono sempre accorta!! 😀

  23. ma basta! per me questo e’ maltrattamento si vede chiaramente che i cani sono straziati e non vogliono proseguire per stanchezza ! ma non hai visto come lo ha trascinato dentro la slitta? E non hai sentito come si lamentavano? pensi che questo sia un comportamento da avere con un animale???? se lo pensi allora non dovresti praticare questo chiamiamolo cosi, “sport” . Ma basta! io che seguo diverse organizzazioni a difesa degli animali ne vedo ogni giorno di oscenita’,cose orrende che non si possono neanche raccontare per quanto sono atroci cose che non ti aspetteresti mai da un UMANO invece gli umani possono diventare BESTIE molto facilmente. Dovreste condannare questi atti , visto che come dite voi si vede di peggio , ecco apposta perche si vede di peggio questo dovrebbe essere condannato senza se e senza ma . Quel signore si dovrebbe vergognare e trovo giusta la sospensione .

  24. Rita,ma chi ha detto il contrario? Abbiamo condannato TUTTI, senza mezzi termini, il comportamento del musher. E tutti speriamo che si becchi un’adeguata punizione sportiva e che rifletta molto bene su quello che ha fatto.
    Quello che personalmente non trovo giusto sono le esasperazioni tipo “deve morire”.
    Per avere scrollato un cane per la pettorina? Ma allora se uno al cane tira un calcio, cosa gli facciamo? Lo crocifiggiamo in sala mensa e lo spelliamo vivo?
    Tutto quello che si vorrebbe è un minimo di senso della misura. Ma che abbia sbagliato è fuori discussione.

    • Sì ecco: appunto…
      Mi par fuor di luogo parlare di “atrocità” e “tortura”…

      E a chi dà uno schiaffo al figlio che si fa, allora?

      E a chi augura la morte a un uomo perché ha scrollato un cane?

      • in realtà se tu fai un video dove tratti tuo figlio allo stesso modo in cui il sig. Claudio tratta i suoi cani ti assicuro che il figlio se lo porta via un assistente sociale!

        • Mio figlio ha 26 anni, è alto un metro e novanta e pesa centodieci chili: è più facile che esca un video in cui lui scrolla me.
          Se mi danno in affido, confido nella misericordia dei miei commentatori e spero che qualcuno mi porti a casa sua! 🙂

  25. “c) le persone con cui ho parlato e che conoscono questa persona, che ha vent’anni di attività nel settore, sono tutte choccate dal video perché non gli avevano MAI visto fare nulla di simile; il suo comportamento sembra quindi interpretabile come un vero e proprio “raptus” agonistico, che ovviamente NON lo giustifica né lo scagiona, ma almeno non lo identifica come un abituale strapazzatore di cani;”

    Se un cane avesse un “Raptus” (riprendo le parole dell’articolo) analogo sul musher quale sarebbe la conseguenza?!
    Allora lo stesso tipo di conseguenza la dave avere il Sig. Claudio per lo meno sul suo piano sportivo.
    La gravità della reazione sta nella posizione del Sig. Claudio che lavorando e gareggiando con i suoi cani dovrebbe avere (piu di altri) modi corretti con i suoi cani.
    Si nel video non si vedono violenze estreme….ma quello che si vede nel video non è un comportamente che dovrebbe avere un musher nei confronti del suo team…perchè cani e mucher formano la squadra! se lo stesso comportamento lo avesse avuto un padre nei confronti del figlio che accompagna a una gara di corsa o a una staffetta a questo padre toglierebbero il figlio…all’allenatore toglierebbero il lavoro…al caro Claudio toglierei il suo sport se non i suoi cani!

    • Paolo, chiedo anche a te: “e chi ha detto il contrario”?
      Siamo tutti concordi sul fatto che il musher abbia sbagliato e vada punito. Quanto al “togliere i cani” a una persona che – a detta di tutti: poi non conoscendolo personalmente non metto nessuna mano sul fuoco, per carità…però le persone con cui ho parlato le ritengo affidabili – ha sempre dimostrato amore e correttezza verso i suoi cani (tranne che in questo dannato episodio)…io vorrei una bella commissione di inchiesta che accertasse non solo l’episodio in questione, ma anche il comportamento di questa persona verso i suoi cani in tutti gli altri momenti di vita e di sport. Dopodiché…se risultasse un maltrattatore abituale, allora sì, gli toglierei i cani. Ma se risulta che ha dato solo queste strattonate (stupide e inutili finché vogliamo) in questa sola occasione…prima di prendere dei cani e di togliergli alla loro vita abituale, ai loro affetti abituali, alla loro routine insomma, io ci penserei due volte.
      Perché…li togli a lui, e dove li metti? In canile, dove finiscono sempre i cani vittime di sequestri giudiziari?
      Io mi chiederei cosa preferiscono i cani: se essere strattonati per la pettorina, oppure finire in canile. Bisognerebbe un po’ chiedersi anche quali sono le conseguenze di certe prese di posizione, a volte: perché i cani non sono pacchi postali. Non è che puoi prenderli e sbatterli a destra e a manca come se non avessero sentimenti. Magari loro, il loro musher, lo amano. E visto che nessun cane è stato realmente malmenato (De Ferrari ha anche scritto la propria versione dei fatti, non so se l’avete letta), prima di parlare di sequestrare cani io ci penserei molto seriamente.

  26. Dopo 20 anni di agonismo magari cambiare sport?I cani vanno trattati bene sempre.Ricordiamoci che la civiltà di un paese si misura anche in base a come vengono trattati gli animali!

  27. Ma perchè si continua ad ingigantire questo fatto? Mi sembra che ci sia un certo divertimento a “sparare sulla crocerossa” i cani stanno bene nelle due gare successive hanno fatto dei buoni tempi (quindi fisicamente stanno bene) l’interessato non risulta essere uno sprovveduto con il suo Team si è scusato ha chiarito la dinamica eppure molti personaggi che di questo sport sanno poco e nulla continuano imperterriti a rigirare il coltello nella piaga… ok ha sbagliato nel modo e nei tempi ma cosa deve fare deve essere frustato sulla pubblica piazza?
    Vi ricordo che dei cani che non si trovano bene con un determinato musher non correrebbero mai ottenendo i risultati che ha ottenuto De ferrari, ragazzi ha strattonato un cane del suo team in un momento di stress sportivo non lo ha seviziato
    è 20 che si dedica a questa passione cerchiamo di essere obbiettivi….

  28. ma io sono un amante degli animali, di tutti, e non mi sognerei mai di seguire uno ” sport” simile, che poi io non definisco sport ma ancora un ennesimo atto di forza e di sottomissione da parte umana sul mondo animale. Ma nessuno si domanda dove finiscono poi tutti questi poveri cani che per via dell’eta’ o di infortuni non servono piu al cosiddetto “sport” ? voi no ma io mi ricordo di fatti sentiti negli Stati Uniti e Canada dove questo “sport” e’ praticato molto, dove sono state trovatI dei cimiteri nascosti con oltre 100 cani di una societa’ di dog sledding che sono stati brutalmente uccisi con colpti di arma da fuoco o sgozzati perche la societa’ stava chiudendo…oppure conoscete la corsa di IDITAROD IN ALASKA ? EH ANDATE A VEDRE QUANTI DI QUESTI CANI VENGONO FERITI E STREMATI, STATISTICHE ALLA MANO 3 CANI MORTI OGNI 1000 CHE PARTECIPANO, non considerando tutti i feriti e quelli che muoiono dopo. Alcuni si strozzano con le funi, altri regurgitano e si strozzano da soli altri cadono e si infortunano e vengono trascinati via dal gruppo…e non aggiungo altro, fanno chilometri e chilometri e vengono tirati allo stremo. ditemi voi che altro c’e’ da dire

    • Rita…alura: mi rendo conto che tu ti basi solo su cose che hai letto (e che sono anche vere, non dico di no) e che generalizzi (come succede a quasi tutti noi, purtroppo) senza conoscere da vicino quello di cui stai parlando.
      Siccome io ho allevato siberian husky per metà della mia vita, e pur non avendo mai praticato lo sleddog conosco abbastanza bene l’ambiente e chi lo frequenta, posso assicurarti che gli episodi di cui parli NON sono certo la norma, ma sono state orribili e disgustose eccezioni (infatti sono finite sui giornali di tutto il mondo). Il musher “medio” è una persona che ama lo sport e i suoi cani, che fa gare amatoriali in cui non c’è traccia dei milioni che circolano nell’Iditarod: che è una corsa estrema, che possono fare in pochissimi al mondo, ipersponsorizzata e con premi altissimi – in denaro – quindi, come accade in tutti gli ambienti sportivi del mondo, vede le peggio cose, per esempio ha visto episodi di doping. Però è anche ipercontrollata e ha regolamenti severissimi.
      I dati dei 3 cani morti su 1000 non mi risultano assolutamente veri, anche se in Alaska non ci sono mai stata e quindi non posso giurarci…e in ogni caso lo sleddog sta all’Iditarod come una gimkana automobilistica sta alla Formula 1.
      Quella è una cosa per pochissimi, riservata ai professionisti, e non puoi certo paragonarla allo sport amatoriale.
      Lo sleddog “normale”, quello che praticano in tanti (me compresa, anche se solo per divertimento) è una cosa che i cani da slitta ADORANO fare: perchè sono nati per quello, sono stati selezionati per quello da secoli e ce l’hanno proprio per sangue.
      Se io tiravo fuori anche solo un’imbragatura, nel mio allevamento, potevi assistere a un’esplosione totale di urla, strepiti, ululati di pura gioia: tutti che volevano correre, anche se magari io l’avevo tirata fuori solo per pulirla. Quindi, sottomissione a chi? Quando, dove, perché?
      Il più delle volte ero IO ad essere sottomessa dal coro di ululati e ad attaccare i cani alla slitta (o più spesso al carrello, visto che sto in Liguria e qui non nevica granché!) e a far fare ai cani un giretto, per non farli rimanere male.
      Ma a parte il mio personalissimo modo di fare sleddog, anche le gare, te l’assicuro, si svolgono nel massimo rispetto dei cani: i check point ci sono apposta per controllarli e rifocillarli, c’è un veterinario alla fine di ogni tappa, se un cane appare anche solo un po’ affaticato viene immediatamente fermato. Non trarre conclusioni prima di aver visto magari una gara: prima vattela e vedere e poi dicci cosa ne pensi. Perchè se si guardano solo le brutture…allora qualsiasi sport del mondo, cinofilo o no, apparirebbe come una cosa infame.
      Io ho fatto pattinaggio artistico, in coppia, per quindici anni: nel mio sport ho visto gambe rotte, braccia rotte, una mia carissima amica è rimasta paralizzata dopo essere caduta da un sollevamento. Se avessi solo letto queste cose e non l’avessi mai praticato, penserei che è uno sport pericolosissimo dove ci si fa sempre e solo malissimo. Invece a me, in quindici anni, non è mai successo niente (vabbe’, a parte qualche livido…) e mi sono divertita un casino.

    • ma per favore, dai….
      adesso non è nemmeno più uno sport solo perchè qualcuno nei deliri di agonismo va oltre le regole (e non parlo di questo caso).
      quindi via le corse dei cavalli, le corse dei cani, e tutto quello che si fa con gli animali! via anche agility (anche li cosa ne fanno) via UD etc etc…

      ma allora via anche il calcio ( ma avete visto come si riducono i poveri calciatori? tutti zoppi, menisci a palla, e poi anche la SLA per non parlare dei bambini fomentati a dare l’anima da genitori imbecilli), via gli sport motoristici 8niente niente inquinano), via gli sport e basta !!!
      via anche la maratona, il primo pirla che la corse tirò le cuoia, arrivato a destinazione !!
      evviva !!!

      aspetta, evolviamoci, bisogna anche tutti diventare vegani convinti già che ci siamo ?
      oddio, ma i cani mangiano carne e i loro derivati !!
      accoppiamo i cani allora e tutti i predatori, evviva solo gli erbivori !!
      (tanto più che i cani in nautura nemmeno esistono!!)
      ma aspetta, allora poi gli animalisti converrà che si trasformino in vegatalisti !! guai a mangiare le piante !! solo, al massimo, le foglie e i frutti che cadono da soli… ma SOLO se non sono già abitati da qualche verme, che sennò soffre che gli stiamo rubando il frutto a cui è arrivato prima di noi !!!

      ossignore…
      forse era meglio non scriverlo sto articolo che stanno venendo fuori dei commenti da delirio, fa quasi spavento sentire certe cose…

      delirium… delirium…

  29. Daniè direi che non mi pare rispondente ad un minimo di coerenza invocare pacatezza e senso della misura, ed abbandonarsi poi ad un profluvio di iperboli dialettiche sostenendo agomentazioni che nessuno ha tirato in ballo.
    E’ stata una brutta pagina di sport ( cinofilo), grave che lo abbia fatto un professionista, che sbaglia paga e si sta zitto.
    La prossima volta prima di scrollare i cani ci pensa due volte o se lo fa si becca i commenti ( prevedibilissimi) di biasimo, li prende li incarta e se li porta a casa.
    Se chi ama lo sport cinofilo ( e quella particolare disciplina in particolare) se ne sente danneggiato come immagine, deve esclusivamente prendersela con chi ha fatto quella ENORME str…. stupidagine.
    Il resto sono chiacchiere.

  30. Daniele qui l’unico che delira sei tu, e fai meglio a non fare certi commenti perche dimostri solo tanta ignoranza . TI SEI DIMENTICATO CHE L’UOMO HA LA FACOLTA DI SCEGLIERE, MENTRE GLI ANIMALI SONO OBBLIGATI anzi direi FORZATI SPESSO A CONDIZIONI DI SCHIAVISMO, E CHI PENSA CHE SE UN HUSKY E’ UNA RAZZA CHE HA RADICI NORDICHE DEVE PER FORZA TRAINARE UNA SLITTA PER CHILOMETRI, ATTIVITA’ CHE IO NON CONDIVIDO ASSOLUTAMENTE. NOI SCEGLIAMO COME VIVERE, INVECE SOTTOMETTIAMO GLI ANIMALI AI NOSTRI VOLERI, E LI FORZIAMO A CONDIZIONI CHE IN NATURA NON INCONTREREBBERO MAI . VORREI CHE QUESTE PERSONE CHE PARLANO TANTO SI DOCUMENTASSERO SU QUELLO CHE REALMENTE AVVIENE IN QUESTI POSTI, E NEI CIRCHI E NEI PARCHI MARINI, GLI ABUSI GRAVI SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO. MA OVVIAMENTE POCHI NE SONO A CONOSCENZA, PERCHE TUTTI VOGLIAMO SOLO VEDERE L’INVOLUCRO DELLE COSE MA IL PACCHETTO NON LO APRIAMO MAI, PERCHE CREDIAMO SUBITO A QUELLO CHE CI DICONO GLI ALTRI. MA MAI A SPRECARE UN POCHINO DI QUEL TEMPO AD ANDARE INVECE AD INFORMARSI..NO E’ MEGLIO DI NO, TROPPO LAVORO , MEGLIO CREDERE A CIO CHE MI SI DICE COSI’ HO LA COSCIENZA A POSTO GIUSTO? E QUEI POCHI CHE A QUESTI ANIMALI CI TIENE VERAMENTE E CHE NON LI VORREBBE MAI VEDERE SOFFRIRE GLI SI ATTRIBBUISCONO TUTTI GLI AGGETTIVI NEGATIVI POSSIBILI. E IN QUANTO ALLA BATTUTA SUL CONSUMO DI CARNE, PECCATO CHE POCHI SANNO CHE CONSUMARE POCA CARNE MAGARI NESSUNA, PORTEREBBE INNUMEREVOLI BENEFICI AMBIENTALI E NON SOLO DI SALUTE, BENEFICI ANCHE PER TE E PER IL TUO PAESE.

    • fortuna che il delirante ero io…
      e guarda caso, sei andata a parare su tutte le mie “provocazioni”…
      ah, ricordati che stai scrivendo usando un pc che è stato fabbricato quasi integralmente in cina & co sfruttando il lavoro minorile,
      in maniera sicuramente più indecente di quanto possa mei essere avvenuto in qualunque gara tu possa aver citato e con un impatto ambientale ancora più elevato che farsi una fiorentina da 1kg al giorno…
      nondimeno non mi pare che per protesta te ti esima dal comprarlo ed usarlo

    • Stando al tuo ragionamento è una forzatura e un sopruso anche tenere un cane in famiglia, dato che la sua collocazione naturale dovrebbe essere in un branco con i suoi simili. Invece entrambe le affermazioni sono errate, perchè a) i cani si trovano benissimo con gli esseri umani, ci convivono da millenni; b)la loro ragione di vita è trovare una collocazione all’interno della famiglia (umana o canina poco importa) e SVOLGERE UNA MANSIONE, AVERE UN RUOLO, RENDERSI UTILE AL BRANCO-FAMIGLIA, e questo può tradursi anche in trainare una slitta cosa che… c) come ti ha spiegato Valeria in maniera splendida (come al solito) si divertono un casino a fare e chiamerebbero il telefono azzurro se qualcuno glielo impedisse.
      Poi ovviamente non bisogna lasciarsi prendere la mano e far sì che una cosa che il cane adora fare, per lui non diventi un momento di coercizione, di forzature, di incubi. E’ un pò come con i bambini: la maggior parte dei bambini, esattamente come i cani, vengono indirizzati verso una disciplina dai genitori (grandissimi calciatori come Paolo Maldini iniziò proprio perchè suo padre Cesare gli trasmise questa grande passione). Ciò non significa che il bambino sia una povera vittima di un padre in preda a smanie competitive: nel 90% dei casi il bambino si divertirà un mondo! Esistono però dei bambini, esattamente come avviene in alcuni cani negli sport cinofili, che diventano davvero vittime di allenatori e preparatori atletici aguzzini che li rinchiudono in palestra come cavie da laboratorio, arrivando a far odiare ogni sport al ragazzo, rovinandogli la vita (emblematico è il caso di alcune ginnaste dei Paesi dell’Est), ma ripeto: sono eccezioni che confermano la regola. E la regola è che un bambino o un cane, se trattati con rispetto adoreranno lo sport: sennò non si spiega come mai tanti bambini indirizzati al calcio dai padri continuano a praticare questo sport per tutta la vita a livello dilettantistico (senza guadagnare una lira) fino ad arrivare a cinquant’anni con la pancia e la pelata ad organizzare discutibili partite scapoli vs ammogliati;e non si spiega come mai un husky si metta a saltare come un pazzo ogni volta che vede una slitta, invece di nascondersi sotto il letto come i cani che vedono il padrone col bastone in mano, come se avessero visto una squisita pietanza a base di carne. O un pastore tedesco che sbraita come un assatanato quando vede un figurante col manicotto al polso, come se fiutasse una cagna in calore.

      • non penso il mio commento dica questo, non ho mai detto che deve stare in un branco con i suoi simili visto che il cane si e’ evoluto insieme all’uomo diventando un fedele compagno (gia detto in un mio commento gia’ pubblicato)ho detto che li forziamo a condizioni che in natura, nella loro natura non farebbero mai. L’uomo fa parte della natura del cane gia da millenni per cui l’interrelazione tra le due specie e’ normale. e ho anche detto che i cani della signora/sig.na sicuramente si divertono ma c’e’ una differenza enorme con un attivita’ sporadica e una competizione sportiva con tutto quello che c’e’ intorno.

        • OK allora solo cani da caccia e da pastore e facciamo tutti i cacciatori ed i pastori.

          Rita, tutti i cani nascono con una funzione: poi in questi tempi sta a noi trovare delle attività alternative che facciano da surrogato alle loro necessità: far loro cacciare una pallina, contendere una preda di corda o iuta, cercare amici/nemici/prede sotto forma di oggetti o cibo, distruggere bottiglie di plastica al posto di sgranocchiarsi una carcassa di tasso, correre con te (anche attaccato ad una bici o kart o slitta), fare un percorso ad ostacoli, collaborare per far muovere tre pecore, recuperare un fagiano …

        • io però ancora non mi spiego perché tutti quelli fanatici che “il cane non può segliere”, sono poi di fatto quelli che “scelgono”… quelli che appena vedono un cane in giro da solo chiamano i carabinieri, i vigili, il canile e l’esercito della salvezza per prenderlo e metterlo al sicuro in un box. Quelli che sequestrano i cani al cacciatore perché li tiene all’aperto e li affidano a chi li mette in un appartamento riscaldato e li porta a fare la pipi’ al parco…. rigorosamente al guinzaglio come da clausola sul contratto di affido. E in questi casi il cane non può segliere ma fa lo stesso.

  31. REDAZIONE: questo e’ il tuo parere, peccato che i cani non parlino per cui non ti dicono se sono felici. E grazie dell’invito ma mai andro ‘ a vedere una cosa simile , ne mai andro nei circhi, ne mai a vedere una corsa di cani ne mai in un parco marino, mai prendero’ un calesse per farmi il diro della citta’.
    Peccato che la psicologia del cane e’ molto diversa, il cane reagisce ad uno stimolo,ad un input, input uomo = azione cane. e’ un follower e fa quello che fa piacere al padrone. Per cui quando gli metti addosso quella specia di armatura reagisce a quello che ha sempre fatto e che tu gli dici di fare. Il cane non ha la coscienza e l’intelligenza di pensare a cosa vuole fare e decidere , non e’ come si dice “self-aware”, infatti e’ provato che ha la cognizione di un bambino di 2 anni. Poi il fatto che alcune razze sono nate per fare determinate cose anche questo e’ uno stereotipo che ci fa molto comodo a noi umani. e’ uno stereotipo perche ce li abbiamo messi noi anche in passato a fare quelle cose, prima per necessita’ poi per LUCRO. Ed e’ uno stereotipo perche ogni razza si e’ evoluta nel corso dei secoli insieme all’uomo. Anche io ho due bulldog inglesi che nell’800 caricavano i tori ma non per questo adesso li prendo e li metto in una corrida ..(ed e’ sempre l’uomo che e’ intervenuto e ha forzato nel passato queste caratteristiche dei cani, se l’husky ha fatto dog sledding da sempre e’ perche l’uomo, da sempre lo ha messo a fare quello) Per cui non credo siano argomenti da tirare in ballo, specialmente con tutto quello che si sente in giro.I cani si sono evoluti e sono diventati una parte fondamentale dell’uomo , membri della famiglia e come tali debbono essere tutelati da ogni forma di utilizzo spregiudicato. Se l’uomo si e’ evoluto ed ha migliorato la sua condizione, allora tale deve essere la condizione del cane, del cavallo, etc. Che i levrieri facevano le corse prima non vuol dire che debbano continuare a farle anche adesso. Quando mi dici “sono felici” mi fai amaramente sorridere, e ricordare tanto un grande parco marino che insiste che i suoi delfini e le sue orche sono cosi’ felici di stare li, poi vai a vedere sotto e scopri tutto un altro mondo, dati alla mano, con tassi di mortalita’ altissima e precoce, incidenti, persino morti…bah…io tutta questa felicita’ non la vedo proprio. Con questo non voglio dire che i tuoi cani sono infelici per carita, non potrei mai dirlo, e potrebbero anche essere eccitati di fare una corsetta tutti insieme, ma come hai detto tu non pratichi questo sport per cui e’ abbastanza diverso dalle competizioni. E non voglio fare neanche di tutta un erba un fascio, ma se ne vedono troppi troppi troppi di abusi contro gli animali ogni giorno e siccome seguo parecchie organizzazioni e vedo cosa succede e’ una cosa indecente.

    • fatico a capire:
      te sai cosa succede nei parchi, nei circhi, nelle gare, nelle trasmissioni tv e in tutto l’orrido mondo che ti circonda… e dici che non andrai mai a vedere di persona com’è?

      quindi perchè ci dovremmo documentare noi, visto che ci sproni a farlo a più non posso?

      ma i tuoi cani che fanno per essere felici?
      non corrono? non giocano? non addentano giocattoli?
      e come puoi essere sicura allora che lo siano?
      cavolo, due bulldog mangiano almeno un kg di cibo al giorno, che al 20-25% di proteina fanno 250 grammi di carne al giorno
      che moltiplicati per 365×15 fanno 1400 kg di carne !!
      orrore 😐

    • Rita tu hai bisogno di studiare e di non convivere con un cane (per il suo bene) se sei convinta che sia un follower

  32. @ daniele : il tuo commento mi sembra fuori luogo e difensivo, perche qui stiamo parlando di animali, se vogliamo parlare di sfruttamento minorile in un altro post grazie, se no allarghiamo troppo l’argomentazione. Che la pensi come scrivi o che siano provocazioni non ha importanza, io volevo sottolineare il fatto che L’ANIMALE NON HA SCELTA.

    • te vah, e io che credevo che i cinesini fossero sfruttati !!
      e adesso invece scopro che è tutta propaganda, che in realtà si fanno sfruttare apposta e liberamente !!!

      per dispetto allora mi prenderò subito un paio di migliaia di euro di tecno gadgets !!!

  33. Infatti lo so perche seguendo le associazioni a difesa degli animali TI FANNO PROPRIO VEDERE QUELLO CHE DAVANTI NON VEDRESTI MAI,CHE NON VEDRESTI SE TI RECASSI MAI IN QUEI POSTI A VEDERE QUESTI COSIDDETTI “SPETTACOLI”. E non a parole, ma con fotografie , video e testimonianze. Per questo non ci andro’ mai.
    POI IO NON HO MAI DETTO LA PAROLA “IN QUESTO ORRIDO MONDO” QUESTA E ‘ UNA TUA PAROLA.

    i miei cani mangiano carne perche sono abituati a mangiare carne da sempre, e’ la natura, e nonostante io possa benissimo offrirgli una dieta vegetariana, proprio perche li rispetto non lo farei mai perche e’ nel loro DNA mangiare carne e non hanno la cognizione di scegliere. Ma io come umano posso scegliere, e non la mangio e ne sono felice per ragioni di salute e ambientali. E si sono felici, a stare con me e giocano e fanno passeggiate ma non li mando mica a cacciare i tori perche lo facevano nell’800

    • Rita…attenta, però: anche tu vedi quello che ti fanno vedere. Video, fotografie, testimonianze?
      Certamente: di quella che magari è una minima, infima e magari anche delinquenziale parte di un mondo che, nel suo insieme, è completamente diverso.
      Io ho visto video e filmati della PETA a proposito di quanto, secondo loro, succederebbe nei macelli: e te ne parlano come se tutti i macelli del mondo fossero così. Purtroppo, poiché studiavo veterinaria, io nei macelli ci sono dovuta andare: non mi è piaciuto affatto veder morire degli animali, ma non ho mai visto nessuna delle torture, brutalità e infamie che mostrano i video della PETA. Gli animali muoiono sul colpo, uccisi nel modo più rapido ed indolore possibile. E questo è un esempio che ti posso fare, perché l’ho visto con i miei occhi.
      Non perdo altro tempo a blaterare, tanto so che non ci capiremmo, ma una cosa penso di potertela dire: non chiudere gli occhi, non fare la santa che ODDIO! Non sopporta di vedere una “cosa simile”. Perché nel caso nello sleddog, quello che non sopporteresti di vedere sarebbero dei cani felici: e se non se iin grado di capire se sono felici o meno, allora non capisci nulla di cani e non ne puoi parlare. Se spari sullo sleddog senza conoscerlo, di nuovo fai una pessima figura e ti conviene tacere.
      Io non voglio dirti “chiudi il becco”: però ti dico “parla di ciò che conosci”. E se non hai il coraggio di conoscere…allora non parlare. Ma non giudicare in base a quello che ti raccontano…perchè le foto e i film, se ci pensi un attimo, chiunque può manipolarli come e quanto gli pare.
      Fidati solo dei tuoi occhi, dammi retta. Non di quello che dico io, ma neanche di quello che dicono le associazioni animaliste, che spesso sui sentimenti della gente ci speculano alla grande. Fidati solo di te stessa, parla di ciò che vedi e che sai.

      • “io nei macelli ci sono dovuta andare: non mi è piaciuto affatto veder morire degli animali, ma non ho mai visto nessuna delle torture, brutalità e infamie che mostrano i video della PETA”
        Seee va’ be’ dai… come voler far passare l’iniezione latale ai condannati a morte come una pratica civile e tutto sommato non infame, sulla base del fatto che non è come accade in certi paesi che certi condannati vengono impiccati, o le adultere lapidate… ma su!!!
        Lei ha lavorato nei macelli come veterinario, ma crede davvero che se in quei macelli si perpetrassero certe nefandezze che si vedono in molti video ripresi sotto copertura, le avrebbero comunque fatte davanti a lei? Mah, io ne dubito… perchè quando ci sono di mezzo soldi e profitto, dagli uomini mi aspetto di tutto, e quallo che si vede in certi video è SOLO quello che qualcuno sotto copertura è riuscito a riprendere;si può solo pensare che tantissime altre nefandezze accadano quotidianamente nei macelli, sotto silenzio, senza che nessuno riesca a riprenderle e a mostrarle.

        • Ale, io non ho lavorato nei macelli: li ho dovuti frequentare perché fa parte del corso di studi…ma ti assicuro che a chi ci lavora dentro nun ne po’ frega’ de meno del fatto che quel giorno lì arrivino gli studenti. Continuano a fare quello che fanno ogni giorno e manco ti si filano. Non è che arrivi la RAI con le telecamere e quindi “mettano tutto in ordine” per non far vedere quello che fanno.
          Sono certissima che da qualche parte del mondo ci siano anche criminali che fanno le cose che si vedono nei video della PETA: ma sono abbastanza certa che se la PETA si infiltrasse in tutti i macelli italiani avrebbe ben poco da mostrare.
          La cosa sbagliata non è mostrare le atrocità: è dire “fanno tutti così”. Perché non è vero.

          • -ti assicuro che a chi ci lavora dentro nun ne po’ frega’ de meno del fatto che quel giorno lì arrivino gli studenti. Continuano a fare quello che fanno ogni giorno-
            Ma come fa a dirlo??? Boh, davvero non si capisce: la sua categoricità è identica a quella di chi lei critica, solo che va nel senso opposto. E’ ovvio che solo un autolesionista commetterebbe degli illeciti davanti a degli ‘esterni’.
            La peta non mi risulta che dica che quel che accade in quei video “accade in tutti i macelli”; semmai dice che “può potenzialmente accadere in tutti i macelli”, senza che nessuno lo sappia; esattamente come nei macelli che loro sono risuciti a filmare: nessuno l’avrebbe saputo se non fossero riuscti a filmarlo.

            -Sono certissima che da qualche parte del mondo ci siano anche criminali che fanno le cose che si vedono nei video della PETA-
            E be’, vorrei vedere pure che si mettesse in dubbio… ci sono decine di filmati a comprovarlo. Ma se quei filmati non ci fossero probabilmente lei sarebbe la prima a bollare le sevizie che gli animali subiscono nei macelli come “invenzioni”, solo perchè qualcuno non le aveva filmate.

            -ma sono abbastanza certa che se la PETA si infiltrasse in tutti i macelli italiani avrebbe ben poco da mostrare-
            Io invece sono abbastanza certo del contrario: ne vedremo delle ‘belle’.

            -La cosa sbagliata non è mostrare le atrocità: è dire “fanno tutti così”. Perché non è vero.-
            La cosa sbagliata è bollare quelle atrocità come ‘casi sporadici’, quando si tratta solo delle atrocità che qualcuno, con grossi rischi per la propria incolumità, è riuscito a filmare e a mostrare. Sarebbe come dire che lo stupro negli ambienti della prostuzione è un’eventualità rara, dato che pochissime volte qualcuno è riuscito a filmarne uno.

          • A.
            Concordo anche all 1000% con te. Io personalmente seguo una causa a difesa di un particolare animale dove la Peta ha sborsato fior di quattrini , negli usa, per intentare una causa a favore di questo animale ed abbiamo fatto passi da giganti e stiamo andando avanti lottando. Me come tanti altri e ti assicuro che questa causa e’ vera, io sono vera, e mi sbatto per difenderla nonostante tutti gli impegni che ho. Ti assicuro che la causa e’ vera, gli avvocati sono veri, cosi come i consulenti e le associazioni, e che ci sono un trillione di prove e che ho visto con i miei occhi.

          • Rita, non mi sembra di aver detto che le riprese della Peta sono false: MAI pensato nulla di simile. Quello che non mi piace di questo tipo di associazioni è che generalizzano: ripresa UNA situazione drammatica in UN singolo caso (verissimo), tendono a far credere che tutti facciano così e che quindi sia l’intera categoria ad essere composta da mostri. Un po’ come se in Italia i video girati a Green Hill (verissimi, che testimoniano una situazione tragica e assolutamente da combattere) venissero utilizzati per far credere che tutti gli allevatori italiani allevano cani per la vivisezione. Ovviamente non è così, anche se altrettanto ovviamente la situazione di Green Hill è vera e la battaglia contro di loro va assolutamente combattuta!

          • la cosa più triste di tutto questo atteggiamento “talebano”, fatto di assolutismi e di mancanza di capacità di discrimine è che alla fine fate scappare a gambe levate anche quelli che, più moderati, dimostrano comunque di avere a cuore gli animali…
            figuriamoci quale può essere l’effetto su chi invece ci vuol solo lucrare o farsi i cavoli suoi…

  34. Si grazie, io di maltrattamenti ne ho visti purtroppo con i miei occhi e parlavo in generale dei maltrattamenti agli animali. Se mi portano un cane tutto malmenato in bisogno di cure che gli dico non ci posso credere perche non ho visto con i miei occhi che lo picchiavano? E poi che centra, per difendere una causa non posso mica assistere di persona a tutti i maltrattamenti del mondo ma se vedo un video di uno che scuoia VIVO un cane per la sua pelliccia o per mangiarselo ( Vietnam) se lo vedo in un video ci credo, che ragionamenti fai allora niente e vero se non lo vedo con i miei occhi? Se vedo un video di un handler che picchia a calci il suo elefante che faccio nego che lo sta picchiando? Se vedo un orca che galleggia in una piscinetta di un parco marino dove l orca stessa e’ piu lunga di quanto sia profonda la piscina che non puo neanche nuotare che e costretta a galleggiare mentre in natura nuoterebbe 150 km al giorno che faccio dico che non ci posso credere perche l’ho visto su internet? Allora il commentatore che parlava di lavoro minorile in cina, che non centrava niente poi, e’ andato in cina nelle fabbriche e ha visto con i suoi occhi? ho parlato di maltrattamenti agli animali non ho specificato sled dog ma certo quel video non fa onore a quella attivita. Se leggi ho ampliato il discorso. Conosco molto bene PETA inoltre e non solo, seguo altre associazioni a quasi mi dispiace che la gente pensi che queste associazioni giochino con i sentimenti della gente. Ovvio che per fare aprire gli occhi alla gente bisogna mostrare e dire cose non piacevoli che poi uno pensi che si giochi con i sentimenti non sono d accordo. Peta non chiude le porte in faccia a nessuno per cui e’ molto semplice andare a vedere cosa succede . Sarai capitata in una macelleria che rispetta le regole che ti debbo dire, io non generalizzo sei tu che lo fai. Ho anche detto che non bisogna fare di tutta un erba un fascio in un mio post precedente ma non li leggete i post? Comnque ripeto ho parlato di maltrattamenti agli animali per cui andate a rivedere i miei post . e i maltrattamenti agli animali sono tantissimi e all ordine del giorno, a cominciare dal piu semplice, abbandono, traffico di cuccioli, dog-fight, e maltrattamenti di animali nei circhi, e scuoiamento animali da pelliccia e mille altri tipi che non sto qui ad elencare. Certo e’ che per parlare di questo non posso mica assistere ad ogni cosa . E finche continuero a vedere cose del genere dal vivo, in un documento, in un video, non chiudero mai il becco.

  35. Vecchio, caro, comune BUON SENSO… che fine hai fatto? Torna tra noi!!!

    Non voglio difendere affatto la persona del Video, ma leggo dei discorsi deliranti che mi lasciano senza parole, peggio che le immagini del video!!

  36. Guarda non capisco perche la gente invece di creare un discorso costruttivo deve offendere. I miei cani sono felicissimi e io mai li ho strattonati come quel signore li , per cui non capisco questo commento. E capisco il commento di quel signore che dice che ogni razza ha un suo scopo o caratteristica ma non per questo questa caratteristica deve essere sfruttata a livelli agonistici, o per lucro eben diverso da attivita normali di cani , in questo caso i cani con la pallina come diceva un signore nel suo commento. Ma siccome devo studiare, devo chiudere il becco, non sono degna di avere un cane , ecc ecc vedo che qui non si riesce a fare un discorso costruttivo per cui si passa all offesa. Allora non fa piu senso cercare di argomentare alle offese.

    • Se “pensiero diverso dal tuo=offesa”, allora ok, ti ho offeso.
      Però, alla tua obiezione “che ne sai se il cane è felice?” io ti rispondo che lo so perché son quarant’anni che studio l’etologia del cane. E aggiungo: “SE” (condizionale) tu invece non sai capire se un cane è felice (e intendo dal suo linguaggio, della mimica facciale e corporea, da tutte le manifestazioni con cui il cane si esprime)…allora non puoi parlare di cani a ragion veduta.
      Se questa è un’offesa, allora chiedo scusa per averti offeso. Però non mi pareva, eh.

    • Rita, ma perche’ continui a pensare che agonismo=sfruttamento? Quando negli sport cinofili girano pochissimi soldi? Quando io stessa, che pensavo “mai gare di agility” perche’ la competizione non la so reggere, mi stressava solo essere presente ai tornei di calcio di mio fratello undicenne, mi sono resa conto che, per quanto qualche esaltato ci sia sempre, il mondo dell’agonismo cinofilo e’ MOLTO piu’ rilassato, e gareggio tranquillamente? Quando alla mia prima gara pensavo “oddio no, se sbaglio mi sfotteranno da morire, qua sono tutti bravissimi e fanno giri perfetti, io so si e no dove sono gli ostacoli, e questa e’ una competizione ufficilale, erano gia’ tutti ossessionati dalla competizione ai giochi della gioventu’ alle medie!” mentre mi sono resa conto che no, non c’e’ nessuno che ride, che negli sport cinofili piu’ di tutti il fatto di sbagliare e’ compreso e accettato da tutti come normale, a differenza di altri sport dove si licenziano allenatori per una sconfitta?
      Rita credimi che un cane da sleddog (o qualunque altro sport) ad alti livelli e’ probabilemente trattato con piu’ rispettto dei bambini ad altrettanto alto livello… Per il semplicissimo motivo che puoi fare pressione sul bimbo per fargli intendere che lo ami solo se vince, ma non puoi con un cane, perche’ un cane fa SEMPRE il suo lavoro al meglio, se sbaglia e’ SEMPRE colpa del conduttore, e soprattutto un cane NON puo’ capire il concetto di vittoria o sconfitta, percio’ se te la prendi, ottieni un cane che pensa che tu ti arrabbi se lui lavora… E smette di lavorare; soprattutto ad alti livelli, Rita, sono tutti MOLTO attenti a non far percepire al cane la tua delusione, una delle prime cose che si imparano e’ proprio restare positivi e premiare il cane anche quando si perde, perche’ e’ solo colpa tua.
      Io trovo che il mondo cinofilo sia meno ossessionato dalle vittorie, proprio grazie ai cani stessi e al loro modo di vedere le cose… Che non ti permettono di esagerare, pena un cane che lavora male…

    • L’agonismo è insito nella natura umana … metti tre persone a fare la stessa cosa e vedrai che ognuno proverà a farlo meglio dell’altra … se così non fosse gireremmo ancora con le ruote quadrate.
      Anche i bambini vengono spinti dai genitori, dai compagni, dall’allenatore all’agonismo se sono portati … non è una cosa malvagia fino a che si rispetta la natura del bambino.
      La stessa cosa vame per i cani.
      Oppure dovremmo eliminare tutte le competizioni dei pulcini, del mini basket, di karate o tennisperchè qyalche genitore od istruttore ha tenuto sul campo un banbino di sei anni sei giorni alla settimana?

  37. una cagnara per questo articolo.. ho km di mail in posta privata che mi notificano da due gg solo questo articolo!
    forse adesso sta diventando solo una arena privata, poco costruttivo 🙁

  38. Buongiorno a tutti!

    Credo ci siano diversi aspetti da tenere in considerazione.Vero, ha sbagliato. Vero chi è senza peccato scagli la prima pietra. Che fossero stanchi, o non avessero più voglia di alzarsi, questo non cambia che il suo cosidetto “raptus” sia fastidioso da vedere, (io gliene ho urlate di tutti i colori) e per quanto mi riguarda, da “approfondire” seriamente. Per questo è stata indetta una commissione di inchiesta. Quello che vorrei sapere, e spero ci verrà poi comunicato in seguito, é: in privato, nella vita di tutti i giorni come vengono trattati questi cani? E non dimentichiamo che qui l’errore è stato commesso verso i cani in questione. Come ha giustamente detto Valeria, la sua postura, il modo in cui si poneva nei loro confronti, intimavano il contrario rispetto alla sua richiesta. Ma se è stata l’unica volta in cui l’ha fatto, (SBAGLIANDO DI BRUTTO), che facciamo gli togliamo i cani?? E saranno felici di finire in una gabbia in canile questi husky, abituati a correre? Magari pure separati. Devono essere presi provvedimenti, questo è un MUST IRREMOVIBILE PER ME. Ma facciamo attenzione a non fare peggio.A volte sento discorsi dove vengono paragonati cani a essere umani, o ai bambini. Un cane non è un essere umano, e questo lo sappiamo tutti. Fare paragoni non ha senso. Non mettiamoci a pensare ai bambini, alle competizioni, ecc. Sono discorsi che aprono riflessioni sul genere umano. I bambini sono bambini. I cani sono cani. E comunque non è nemmeno vero che nelle competizioni cinofile se qualcosa va male, il conduttore è sempre felice e sereno. Anzi, a volte si arrabbia col cane (sbagliando naturalmente). Non tutti sanno fare una gara ed essere scevri dal risultato finale, farla solo con passione e se va male.. “Che importa? Il mio è un super cane lo stesso, avrò sbagliato io, o forse non ci siamo intesi..” Lavoriamo sulla nostra comunicazione, sulla relazione. Senza quella non c’è niente, o comunque molto poco.
    Inoltre, consentitemi di dire una cosa. I cani non basta amarli, bisogna imparare a conoscerli. Senza antropomorfismi. Senza reificazioni, banalizzazioni e pietismi che tolgono dignità alla vera natura di questo essere e compagno straordinario.. C’è ancora gente che è convinta che basti un giardino e la pappa per far felice un cane. Come siamo lontani dalla realtà. Prendere un cane e rinchiuderlo sempre e solo in giardino, senza che possa fare nient’altro, non è anche questo maltrattamento? Ci sono quelli plateali, ma ci sono quelli che molti fanno senza saperlo, semplicemente perchè:” l’ho salvato dal canile”.Se vogliamo migliorare il mondo cinofilo, impariamo a conoscere etologicamente il cane. Ha molto da insegnare.Ok l’indignazione, ma noi con il nostro come ci comportiamo? Conosciamo davvero i suoi bisogni? Li rispettiamo?
    Un saluto a tutti voi, e una “sgrattata” ai vostri amici a 4 zampe!

  39. Chi fa parte di una categoria dovrebbe essere il più forte a condannare le mele marce senza se e senza ma. L’articolo invece è pieno di se e di ma e questo dice tutto. Se si è una mela buona in una cassetta di mele buone si difende l’onore e il buon nome della bontà della cassetta buttando quella marcia, non nascondendola sul fondo o infiocchettandola con i se e con i mani. E’ proprio dalla capacità di non nascondere, sminuire, relativizzare i comportamenti sbagliati delle mele marce che si vede quanto è valida una categoria. Le categorie sane sono orgogliose di annunciare che hanno individuato, scoperto, denunciato, isolato e condannato con durezza (senza se e senza ma) le proprie mele marce. Tutti hanno le proprie mele marce al proprio interno, la differenza sta nel comportamento che si assume quando se ne palesa una, i cattivi le nascondono, i buoni le buttano. Senza se e senza ma.

  40. @daniele
    E infatti io ho parlato di evoluzione uomo e poi uomo-cane vedi che non leggi?
    E poi la signora in questione non ho mai detto che non sia esperta , ho solo detto che secondo lei /lui o chicchessia noi due non siamo degni di avere un cane. E poi hai capito benissimo il senso ma ti attacchi alle parole.

  41. E’ il primo commento che scrivo su questo sito, ma leggere della faccenda e alcuni commenti qui sopra…
    Perdonate, la cosa mi fa davvero ridere.

    E non è che rido perchè la scena del video sia divertente o perchè penso che il tizio abbia fatto bene.

    Ma… eddai. Gli è preso lo sclero e ha scrollato un po’ i cani. Che saranno anche stati stanchi, ma non è successo niente. Ok, ci sta la squalifica dalla gara.

    Ma… ho visto coi miei occhi cani picchiati per davvero, dal “proprietario medio”, per roba molto più insensata (es. tipico cane che “scappa” perchè non è mai stato addestrato a non farlo. E al ritorno le prende anche. Sicuramente imparerà a non scappare ancora…) E a tutti questi proprietari medi, non ha mai detto nulla nessuno.

    Ho visto “metodi di addestramento” e “momenti di sclero” nel mondo dell’equitazione, che se li scrivo qui magari a qualche simpatico animalista viene un infarto.

    Condanno appieno tutto quello che è violenza sugli animali, ma concordo con la redazione, a ogni cosa la giusta dimensione. Chi pensa che quello del video è “maltrattamento grave”, mi sa che non ha mai visto animali al di fuori dei film disney.

    I “cinque minuti di sclero” è facile averli con gli animali, con le persone, e se tutti gli attacchi di nervosismo si risolvessero come nel video, qualche scrollone e qualche urlaccio (senza pugni, calci, frustate, bastonate e altro che invece ci sono regolarmente in altri contesti) il mondo sarebbe anche un posto migliore.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.