di DENIS FERRETTI – Nel novembre del 2001 potevo ritenermi uno dei cinofili più felici del mondo. Avere quattro cani era un bel traguardo. Avevo una cucciolona bolognese allevata da me, che non stava affatto deludendo le migliori aspettative, superando in bellezza la madre che pure si era ripresa al meglio dalle fatiche del parto. Avevo adottato un meticcio al canile, che, in breve tempo si era ambientato perfettamente, divenendo intelligente e educato, quindi motivo di tanta soddisfazione. E avevo Tessa, la femmina pastore maremmano abruzzese, ormai anziana, ma ancora in splendida forma.
Ma un giorno Tessa si ammalò all’improvviso.
Scolo nasale, occhi cisposi, aria sempre più abbattuta. Nonostante il tempestivo intervento del veterinario, la malattia non fu identificata. Forse fu una neoplasia al cervello, nascosta dal bulbo oculare. Tessa perse prima la vista, poi le forze.
Nel giro di una settimana morì.
E’ impossibile che un proprietario che ha trascorso lunghi anni in compagnia del proprio cane possa restarne privo senza sentire di aver perso qualcosa di sé, anche se si tratta di un cane anziano. Se la morte arriva improvvisa, la perdita è straziante. Tessa non era solo il mio cane. Era il mio migliore amico. Aveva vissuto con me per più di undici anni. Aveva, in un certo senso, determinato il mio modo di vivere. Dopo la sua scomparsa, la sensazione di solitudine era immensa. La prima sensazione che si prova, spesso è quella di non accettazione: “non è possibile” “non è vero”. Poi si deve affrontare la realtà.

La morte di un cane non è certo traumatica come la perdita di un familiare, ovviamente. Ma forse è proprio questo il lato più ostico della cosa. Il dolore lo dobbiamo spesso affrontare da soli, senza la comprensione del mondo esterno, senza poterci sfogare con chi ha motivi “più validi” per soffrire, quasi vergognandoci di star male per un cane. “E’ solo un cane” minimizzano in molti. Questo è davvero difficile da sopportare. “E’ solo un cane”, pensiamo alle volte anche noi, provando quasi un senso di colpa per il nostro dolore, perché inconsciamente lo mettiamo in competizione con quello che dovremmo provare per le persone che ci hanno lasciato.
Piangere e manifestare i propri sentimenti è, più che mai, imbarazzante. Gli psicologi dicono che dovremmo esprimere il dolore e non reprimerlo. Non è saggio isolarsi ed è umano piangere, ma tutte le persone c’invitano a non farlo. Siamo costretti a far finta di niente ed è tutt’altro che facile.

Diverse reazioni

Non tutti i proprietari reagiscono comunque allo stesso modo. Il dolore non si manifesta secondo uno schema fisso. Le varie reazioni possono sovrapporsi ed essere di diversa durata, a seconda della persona e delle circostanze.
La morte di un cane ancora giovane è senz’altro l’avvenimento più grave. Tutto d’un tratto, il nostro cane apparentemente sveglio e normale, non c’è più. Incidenti, avvelenamenti, malattie fulminati, sono le cause più comuni. La fonte della più grande felicità diviene di colpo quella del più sconfinato dolore. E’ questo il caso in cui, più frequentemente, i proprietari si sentono responsabili dell’accaduto, come fosse tutto dovuto a qualche negligenza da parte loro. Se si tratta del cane di famiglia, i familiari possono, talvolta incolparsi vicendevolmente. Oppure si teme di essere incolpati. Si teme che gli altri familiari, pur senza manifestarlo, ci ritengano responsabili della morte del cane. Questi dubbi dovrebbero essere eliminati al più presto. Non portano da nessuna parte e creano solo ulteriore dolore.

La perdita di un cane anziano, ovviamente è un trauma diverso, che però comporta altre difficoltà più specifiche, in particolar modo se si è passato molto tempo insieme. E’ più marcata la sensazione che un certo periodo della nostra vita sia finito.
Può significare la fine di un certo modo di vivere. Viaggiare in un certo modo, orari delle passeggiate, mete abituali… cose di routine.
Per me, che sono rimasto con altri cani, ma di tipo completamente diverso, è stato così.
La prima settimana mi sembrava quasi di avere smesso di funzionare.
Anche quando morì la mia prima bastardina Isi, provai sentimenti analoghi. Forse la sensazione di stordimento fu ancora maggiore perché Isi era molto più anziana e aveva bisogno di molte cure. Tutto d’un tratto c’è stato il vuoto.
Non dovevo più alzarmi la notte per portarla fuori (i reni non ce la facevano più), non dovevo più darle le medicine, né prepararle cibo speciale, né aiutarla a spostarsi, né medicarla. Mi sentivo veramente afflitto.
Nella società in cui ci muoviamo questa condizione non è meritevole di tutela.
Non è una giustificazione per astenersi dal lavoro o per sottrarsi agli impegni quotidiani. Tutto continua come niente fosse… non si è scusati per nessuna défaillance: “Che cosa c’è che non va?” “Ancora non hai sbrigato quella pratica?” “Ma non senti che il telefono squilla?” “Non vieni alla festa di Paola?” “Tra una settimana si festeggia il tuo compleanno!!”
“Il mio cane è morto – si vorrebbe rispondere – il fedele compagno che mi è stato a fianco per quattordici lunghi anni e che ha segnato una parte della mia vita non è più con me. Qualcuno che mi amava di un amore puro e incondizionato mi ha lasciato per sempre”.

Ma non possiamo dirlo. Non saremmo capiti. “E’ solo un cane – ci direbbero, nella migliore delle ipotesi – Non è mica un cristiano”.
Sul luogo di lavoro, non possiamo pretendere che i colleghi si diano un contegno. Si riderà e si scherzerà come al solito. Ma non solo: ci sarà persino chi farà battutine a tema, chi ironizzerà e persino chi ci attaccherà:  “Ti dovresti vergognare! Almeno per rispetto di chi ha problemi ben più gravi”.
Già… chi sopporta la perdita di un animale, deve subire anche questo.  Se perdiamo un parente stretto il dolore può essere ovviamente molto più forte, ma nessuno sarà così insensibile e cattivo da venirci a rimproverare perché la nostra sofferenza è una cosa disdicevole.

I disturbi psicologici che si provano a seguito di questi eventi, sono perciò quelli tipicamente riscontrati nei casi di depressione, quando le persone cercano di nascondere il loro malessere.
Si deve  far finta di niente, ma non siamo noi stessi.
Estrema stanchezza, sbalzi d’umore, crisi di pianto, disturbi dell’appetito o della memoria, sono normali.
Anche le allucinazioni (capita di vedere il cane dappertutto) non sono assolutamente infrequenti.
Per un po’ di tempo i nostri sentimenti saranno imprevedibili. Anche dopo momenti di spensieratezza e di ritrovato buon umore, può esserci un particolare, un luogo, un avvenimento, che ci richiama qualche momento vissuto insieme. Una foto. Un oggetto. Una canzone. Dobbiamo essere pazienti con noi stessi: le lacrime sono uno sfogo naturale e necessario.

Nei casi più critici e imprevisti possono subentrare problemi ancora diversi. Frequenti i risentimenti anche irrazionali verso chi può essere in qualche modo responsabile della morte del cane (veterinario, altri familiari).
A una mia conoscente è capitato di perdere un cane di sei anni per torsione gastrica. La sua reazione è stata molto dura, con accuse nei confronti del marito e del veterinario. Entrambi non si erano resi conto della gravità della situazione e, secondo il suo punto di vista, non avevano fatto niente per prevenire l’incidente.
Un’altra mia amica mi racconta di aver provato persino odio nei confronti dello stesso cane, che disobbedendo agli insegnamenti era uscito dal giardino scavando una buca sotto la recinzione per poi finire vittima di un incidente.
Il sentimento più comune è comunque il senso di colpa. “Non sarebbe morto se l’avessi portato prima dal veterinario”. “Non sarebbe finito sotto a un’auto se l’avessi avuto al guinzaglio” “Dovevo rivolgermi a un altro veterinario” “Dovevo trattarlo meglio”.
Anche quest’ultimo senso di colpa è abbastanza frequente. Alcuni si ricordano delle volte in cui si sono arrabbiati inutilmente, rimpiangono di non aver passato più tempo insieme o comunque pensano di non avere dato al cane tutto ciò che si sarebbe meritato.

Come trovare sollievo

Per superare questi momenti, dobbiamo aiutarci come possiamo. Il non poter usufruire del conforto di chi ci vive accanto è un dato oggettivo. Insensibilità, derisione, mancanza di tatto e critiche sono da mettere in preventivo.
Se avete colleghi o amici che si comportano in questo modo, perdonateli e non pensateci più.  Scontrarsi con loro non è la cosa migliore. D’altronde non sempre si tratta di cattiveria. Spesso è solo differenza di cultura.
A volte è solo perché non sanno che cosa dire, che finiscono per dire la cosa sbagliata.
Accettare una cultura diversa non significa però farsi condizionare o rinnegare la propria.
Cercare di adeguarsi a un modello di comportamento creato da altri, anche se è quello più comune nella società in cui si vive, rischia di impedire a noi stessi di avere un nostro equilibrio emotivo.
Ma, sebbene sia importante esprimere apertamene e sinceramente il proprio pensiero, c’è una grande differenza fra esternare i propri sentimenti e sfogarli sugli altri.
Non si deve addossare ad altri la propria frustrazione. I sentimenti vanno manifestati, ma non in modo ostile.
Bisogna cercare di essere pazienti con gli altri e comprendere il loro imbarazzo.
Sfogarsi può essere utile, ma dovremmo evitare manifestazioni incontrollate. E non è nemmeno carino mettere a disagio chi non è così sensibile al nostro problema.
E’ giusto farsi aiutare da chi si offre di farlo. Può essere utile parlare. Ma non con chiunque.
Parliamo con altri cinofili. Con persone che si sono trovate nella nostra stessa situazione. Con “veri amici”.
Può essere più facile capire  i propri sentimenti e superare i propri dispiaceri. Se chi ascolta si è già trovato nella nostra situazione e ha già superato il dolore, può dare qualche suggerimento pratico.
Il giorno in cui morì la mia bastardina Isi, i miei colleghi volontari del canile mi portarono fuori “di peso” a un pranzo. Era una cosa che avevamo in mente da prima. Il fidanzato di una volontaria aveva un ristorante e da mesi insisteva per offrirci un pranzo. E’ stata l’occasione per farlo.
A tavola con me c’erano alcune persone che avevano perso il loro cane da poco. Mi ha dato molta forza sapere che il mio dolore era condiviso da altri. Non certo nel senso di “mal comune, mezzo gaudio”, ovviamente.
Avevo la sensazione di essere normale, e non quella di trovarmi in un ambiente in cui tutti ti considerano come non facente parte di questo mondo. Di fronte a certe persone possiamo anche piangere. Non dobbiamo vergognarci.

Come già accennato, quando si perde un amico quattrozampe, i sensi di colpa non sono così infrequenti.
A volte si può pensare che qualche negligenza da parte nostra abbia provocato la morte del nostro cane. Capire che il senso di colpa (motivato o immotivato) è una reazione normale al dolore può essere d’aiuto.
Anche in questo caso è meglio non tenere per sé questi sentimenti. Parlare del fatto che ci si sente in colpa può essere lo sfogo di cui si ha bisogno. Ci si renda però conto che, per quanto si sia amato il cane, la sua vita non dipende da noi. Né possiamo impedire gli imprevisti o fermare il tempo. Inoltre è fuori dubbio che le nostre intenzioni non fossero cattive.
Non mettendo il cane al guinzaglio, “volevamo” forse che il cane finisse sotto a un’auto? Naturalmente no! Allora non siamo veramente colpevoli di averne causato la morte.
Ci sono tante cose che avremmo potuto fare. Ma chi può dire di essere stato un padrone perfetto?  O, ancor meglio, un “uomo” perfetto?
Si tratta solo di ammettere di non essere perfetti. Non cambieremo nulla, rimuginando su ogni specie di “se”. Prolungheremo solo la nostra sofferenza. Per quale motivo?
Se ci sono ragioni valide per ritenersi in torto, la cosa più importante per alleviare il senso di colpa è fare in modo che la cosa non si ripeta. Non si può tornare indietro. Si può andare avanti.

Siete adirati con il veterinario, con gli amici e persino con il cane? Rendetevi conto che anche questa è una reazione comune.
Forse la rabbia è la conseguenza naturale del dolore. Solo prendendo coscienza della propria ira, non agendo sotto l’impulso della stessa, ma essendone consapevoli, possiamo liberarci del suo effetto deleterio.
Gli psicologi consigliano di non farsi condizionare dagli altri. Ognuno reagisce al dolore in modo diverso. Perciò, non  ho intenzione di suggerire un modo giusto per affrontare il dolore.
Ovviamente tutto è lecito, fino a un certo punto. Il sollievo dato da sedativi o alcool non è certo una cosa che si possa consigliare. Uno stato ansioso troppo estremo può degenerare in qualcosa di più serio. Ognuno dovrebbe rendersi conto che, se è normale essere addolorati, è altrettanto normale uscirne e rassegnarsi. Fa parte della vita. Dovremmo quindi interrogarci sui nostri sentimenti. Chiederci se è normale ciò che proviamo, sia esso dolore, senso di colpa o ira. Dovremmo interrogarci per scoprire che cosa ci può aiutare e come possiamo sopportare meglio la nostra sofferenza. Reprimere i propri sentimenti può essere nocivo a livello sia fisico che emotivo. E’ molto più salutare sfogare il proprio dolore.

Come si può aiutare chi ha perso un cane

 “Se c’è qualcosa che posso fare, fammelo sapere”.
Questo è quello che dicono tutti gli amici nei momenti di difficoltà. Ed è vero.
Si sa: gli amici sono sinceri. Farebbero qualsiasi cosa per aiutarci. Ma chi si trova in questa condizione, ci telefonerà per chiederci di fare qualche cosa? Di solito no.
In particolare nel caso della morte di un cane, che per i motivi spiegati precedentemente è caratterizzata da una sorta di senso di vergogna della propria sofferenza.
E’ logico che, se vogliamo davvero aiutare e confortare chi soffre, dobbiamo prendere  l’iniziativa.

Le cose da fare:
– Per prima cosa: ascoltare. Alcuni possono aver bisogno di parlare del loro cane, dell’incidente o della malattia che lo ha ucciso, o di che cosa provano da quando è morto. Perciò si chieda esplicitamente “vuoi parlarne?”. E si lasci che sia lui o lei a decidere. Si ascolti con pazienza e comprensione, senza pensare necessariamente di dover trovare risposte o soluzioni. Che dicano ciò che desiderano dire.

– Si assicuri loro che hanno fatto tutto il possibile (oppure si dica qualsiasi altra cosa, purché vera e positiva). Si dica loro che quello che provano (tristezza, rabbia, senso di colpa) non è affatto strano. Si parli di altri amici che si sono ripresi dopo una perdita simile.

– Ci si renda disponibili anche qualche tempo dopo, quando tutto sembra essere tornato normale, ma non lo è. Così si dimostra di essere veri amici. Quelli che rimangono sempre al nostro fianco. Noi cinofili dovremmo saperne qualcosa.

– Non ci si meravigli troppo di quello che potrebbero dire in un primo momento i padroni del cane scomparso. Forse sono adirati e si sentono in colpa. Se si sfogano con noi, dobbiamo avere perspicacia e pazienza per non irritarci a nostra volta.

– Può far piacere una email. Poche parole, ma scritte col cuore. Potete dire che il cane che se n’è andato vi era particolarmente caro, che ne conservate un ricordo speciale, o potete menzionare come quel cane abbia influito sulla considerazione che avete sulla sua razza. Sono cose che fanno piacere.

Le cose da non fare:

– Evitate di stare lontani perché non sapete che cosa dire o che cosa fare. Anche se generalmente si afferma il contrario, in quei momenti non si ha affatto bisogno di stare soli. O almeno, non si desidera essere evitati dagli amici. Non importa se gli amici non hanno parole. L’importante è che ci siano.

– Non ci si affretti a consigliare di eliminare oggetti che possano ricordare il cane scomparso (cuccia, ciotole, accessori). Il detto “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” non è valido in questo caso. A volte si ha bisogno di un distacco un po’ più graduale.

– Non si consigli l’acquisto di un altro cane. L’azione non è affatto una brutta idea, ma, anche se le intenzioni sono buone, dire al proprietario che qualsiasi cane può prendere il posto di quello appena scomparso può ferirlo profondamente. Nessun cane potrà mai prendere il posto di un altro, perché ciascun cane è diverso.

– Non evitate di parlare del cane scomparso. Non si cerchi di cambiare discorso e non si abbia timore a pronunciare il nome del cane scomparso. A molti fa piacere sentire gli amici parlare delle qualità del proprio cane.

– Attenzione alle frasi retoriche “è stato meglio così”, “ha smesso di soffrire”. Non è sempre consolante per chi è depresso cercare di trovare qualcosa di positivo nella morte.


Come spiegarlo ai bambini

Il mio primo cane scomparve quando ero già grandicello. Non so quando morì. Un giorno scomparve. Lo cercammo ovunque, ma non lo trovammo mai. Non riesco a collocare con precisione il giorno in cui ho smesso di sperare. Ogni tanto, anche a distanza di anni, fantasticavo di poterlo ritrovare, vecchissimo, magari imprigionato nel giardino di qualche villa, con un’altra famiglia che l’avesse accolto in buona fede credendolo abbandonato.
Il primo impatto con la morte di un cane è stato quando avevo quattro anni. Morì Tupi, il bastardino della mia vicina di casa, mio compagno di giochi.
“E’ andato in cielo” mi disse mia madre. Io sapevo che era finito sotto un’auto. Sapere che era andato in cielo non mi era di grande consolazione. Mi mancava, ero triste e piansi tanto. Poi, a scuola mi dissero che i cani non andavano in cielo, che non lo avrei più rivisto.

Alcuni genitori, a seconda della propria fede, possono forse trovare inopportuna la spiegazione che mi propose mia madre.
Credo che la cosa migliore sia essere semplici, ma veritieri. Non si abbia paura a utilizzare parole reali e si dica tranquillamente che il cane è morto.
“Morto”, vuol dire che il corpo ha smesso di funzionare e non può fare ciò che faceva prima. Non può più abbaiare, non può più muoversi, né vedere, né sentire.
Non si dica che “si è addormentato”, non si facciano analogie con il sonno. I bambini piccoli prendono tutto alla lettera e potrebbe insorgere la paura di addormentarsi.
Se i genitori hanno credenze religiose, di qualsiasi tipo, possono cogliere questa occasione per affrontare l’argomento. E su questo non voglio dare alcun consiglio, per non assumermi responsabilità che violano il libero arbitrio di ciascun genitore.
Solo una considerazione personale: non è necessario nascondere ai bambini di essere addolorati per la morte del cane, se il dolore è sincero. Farà capire loro che è normale soffrire e manifestare i propri sentimenti.

Ai bambini, di solito, piace molto la leggenda del Ponte dell’Arcobaleno.

Come “dirlo” a un altro cane – di Valeria Rossi

Quanto capiscono, i cani, della morte?
Nessuno lo sa.
Le mie esperienze (purtroppo numerose: chi è cinofilo da tanti anni ha dovuto fare i conti più volte con queste realtà) sono diversissime l’una dall’altra: ho avuto cani che sembravano non essere cambiati di una virgola neppure alla scomparsa di “amici del cuore”, con cui avevano condiviso giochi e coccole per lunghi anni; ne ho avuto altri che attraversavano periodi di vera depressione e che sembravano decisamente “in lutto”. Quanto sapessero, quanto capissero il concetto di “morte”, però, non lo so.
In almeno una occasione sono rimasta sconvolta dalla reazione di un intero “branco” di fronte a qualcosa che non potevano assolutamente sapere: morì un cucciolo, neonato, che stava ancora in sala parto e che quindi nessuno dei cani del mio allevamento aveva potuto vedere.
Normalmente, quando arrivavamo al mattino, i cani nei box facevano un casino infernale di feste, abbai e scene di gioia: sapevano che si usciva, che si faceva colazione, insomma che li aspettava l’inizio di una bella giornata.
Quel giorno, quando mio marito uscì dalla sala parto e attraversò il corridoio davanti ai box per andare a seppellire il corpicino (sempre invisibile agli altri cani, perché l’avevamo fasciato in una copertina), tutti i cani rimasero immobili e zitti finché lui non fu passato oltre.
Non si sentì un solo BAU. Tutti fermi, quasi tutti seduti, lo guardarono passare serissimi come se sapessero (e non potevano saperlo) cosa portava e dove lo portava. A me venne la pelle d’oca allora, e mi viene anche adesso ripensandoci.
Che i cani “sentano qualcosa”, è certo. E non si può pensare che percepiscano solo la disperazione degli umani, perchè spesso manifestano dolore anche quando gli umani che li circondano non ne provano affatto (come avviene nel caso degli anziani soli che vengono trovati da perfetti estranei, quindi non particolarmente colpiti dalla perdita, mentre il cane che veglia il corpo del padrone è evidentemente disperato).
Sono svariate anche le testimonianze di animali che, quando una persona in casa sta per morire, si piazzano sotto il suo letto qualche giorno prima e non si muovono di lì finché tutto non è finito. E tutti abbiamo vissuto e sentito parlare di fatti completamente inspiegabili come quello che mi raccontò un amico, il cui rottweiler, alla morte del suo umano, scappò per la prima volta di casa – cosa che non si era mai sognato di fare in vita sua – e venne ritrovato al cimitero (luogo in cui non era mai stato e che non poteva neppure sapere dov’era), su una  tomba che non aveva mai visto: ma che era, naturalmente, “quella” tomba.
Come comportarsi, allora, se abbiamo più di un cane e uno di essi muore? Se succede in casa, alcuni esperti consigliano di non far sparire subito il corpo, ma di dar modo all’altro cane di vederlo, di annusarlo, di “prendere atto”, a modo suo e in un modo che non capiremo (ma non importa), di ciò che è successo. Personalmente sono d’accordo: quando ho fatto così, l’accettazione mi è sembrata più rapida e meno dolorosa. Non posso certo giurare che non fosse soltanto una mia illusione: però l’impressione è stata quella.
Se la morte avviene lontano da casa (per esempio se il cane viene sottoposto ad eutanasia nello studio del veterinario), l’unico consiglio che posso dare è quello di “far finta di niente”, almeno nei limiti del possibile, quando si torna a casa. Anche in questo caso, ovviamente, non ho alcuna certezza: ma so che quando sono tornata in lacrime e mi sono precipitata ad abbracciare l’altro cane (cosa che a NOI fa bene…), l’altro cane l’ha presa male: un po’ perchè vedeva quanto ero triste io, ovviamente, ma un po’ anche per conto suo, perchè cercava disperatamente l’amico, girava senza sosta, annusava ovunque, piagnucolava. L’unica volta in cui mi feci forza e mi comportai nel modo più normale possibile, le cose andarono molto meglio: il cane superstite mi guardò con aria molto interrogativa per un paio di giorni, ma poi si comportò come aveva sempre fatto, senza dare l’impressione di soffrire… anche se, ovviamente, quello che abbia provato in realtà non lo so. Ci sono anche persone che, dopo un lutto, sembrano normalissime. Quello che c’è nel cuore degli altri, però, non è facile saperlo: umani o cani che siano.

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242 Commenti

  1. uuuuuuf…….. tasto dolorosissimo….. sul discorso se i cani capiscano la morte, posso solo portare un mio episodio familiare: lo scorso anno a gennaio è morta una mia staffi 14enne, mamma biologica di apis e nonna putativa di tutte le altre.. apis per giorni l’ha cercata, era moscia, giocava poco, inappetente, ancora + appiccicosa del solito. E considerata la vitalità e l’appiccicosità media della razza questo è insolito. Eppure Amanda aveva subito dei ricoveri anche di parecchi giorni nel suo ultimo anno di vita, quindi non era la mancanza fisica che rendeva apis infelice.. chissà come ha fatto a capirlo? Amanda è morta in clinica, tra le mie braccia.. Avrò portato a casa qualche strano odore? ..
    Dal lato umano invece, ogni lutto è una piccola scheggia nel cuore.. e mi capita, immancabilmente, per le prime settimane, di chiamare quel cane o di preparargli la ciotola..

    • Mi dispiace tantissimo ,non ci sono parole per darti conforto, perche è un dolore penetrante che ti entra nel cuore dove lascia un ferita che nessun altro potra mai CURARE

    • giorno 29 dicembre…..una bestia umana ha travolto senza pietà la mia povera piccola e dolce Lula…non si è fermato neanche…l’ha lasciata a terra esanime….da quel giorno piango la sua assenza…..pagherei per poterla riabbracciare ancora una volta….mi manca da morire la mia stellina..la mia prima cagnetta..sento incredibilemente ancora i suoi grattini sulla porta come quando mi chiedeva di uscire….mi manchi Lula…<3

      • Ciao, mi dispiace molto, anche la mia, tre anni fa fu investita e se ne scapparono, i bastardi. Lei in una pozza di sangue, la portammo d’urgenza al veterinaria che la operò a crudo, ma si salvò sebbene è rimasta zoppa, fino a cadere sempre più spesso a partire da sei mesi fa. Da settembre ha vissuto un calvario a causa di un tumore, che l’ha ridotta un’ossicino di scarsi 15 Kg anche meno, rispetto a quando nel pieno delle sue forze arrivava a 25kg, una fantastica dalmata, trovatella che ho adottato 12 anni fa e vive nel cuore mio, della mia ragazza e famiglia che l’abbiamo avuto sino a quando neanche un mese fa, si è addormentata per sempre. Vederla soffrire, era diventata una sofferenza, anche se sino al giorno prima, camminava, seppur cadendo e mangiava. Mi manca tantissimo la mia sorellina, ma sono fiero e non posso rimproverarmi nulla, perché rimarrà per sempre nel mio cuore! I cani sono fantastici, se potessi, ne prenderei un altro adottandolo!

    • 11 giugno mi ha lasciato il mio pastore maremmano Happy a causa di un tumore. L’avevamo adottato che aveva due anni, poi ha vissuto felicemente con noi per dieci anni. I primi giorni di giugno mi sono accorta che non stava bene. Ho chiesto al mio compagno di portarlo dal veterinario. Dopo avergli fatto l’ecografia hanno visto che ha un tumore. Praticamente una settimana dopo l’abbiamo perso e più va avanti il tempo più si sente la sua mancanza, poiché viveva con noi in appartamento. Guardo e riguardo le sue foto, però il dolore è atroce……………lo soffoco però riaffiora e mi manca terribilmente. Adesso ho trovato questo sito e scrivo per consolarmi un po’ perché qui il mio stato d’animo viene capito……..an abbraccio, Sabina

      • Ciao, ho perso la mia cagnolina Cavalier king di due anni e mezzo nel giro di 5 giorni, il dolore è grande, in questi giorni scrivo “dies amara valde” giorno d’infinita tristezza, però bisogna andare avanti, ricordare tutto bello trascorso, io ho sempre avuto cani, ho sempre sofferto molto per la loro scomparsa, ma poi arriva un altro amico che ti apre il cuore di nuovo. Coraggio sempre avanti. Ciao

  2. Anche a noi è successo, purtroppo, di perdere cari “amici pelosi”, spesso per malattia, a volte improvvisa ed a volte dovuta a “raggiunti limiti di età”. Ogni cane è un individuo a se, che sia di razza o meticcio, grande o piccolo, lascia nelle persone un vuoto difficilmente colmabile. Ma anche i cani hanno consapevolezza di ciò che succede ai loro compagni. A modo loro comprendono la malattia e comprendono la morte. Quando ne abbiamo avuto la possibilità abbiamo lasciato avvicinare al nostro branco il compagno/a morto (noi abbiamo cani Corso, ma anche spesso trovatelli, meticci o non, adottati e tolti da situazioni “difficili”) ed i singoli cani si sono avvicinati alla salma toccandola con il naso, quasi per un ultimo saluto. I cani hanno consapevolezza della morte. Non hanno sentimenti umani, quindi reagiscono in maniera differente dalla nostra. Ma questo non significa che non siano in grado di comprendere.

  3. Ricordo ancora quando la mia adorata Jessie, compagna della mia vita per 14 anni – nel frattempo mi ero sposata, erano nati i miei figli e la maggiore andava già alle medie – smise di mangiare da un giorno all’altro e dovetti chiamare il mio adorato veterinario per farle l’eutanasia… Nel frattempo ho avuto (e ho) svariati cani, ma la perdita della mia compagna di viaggi, giochi e vita ancora oggi la sento 🙁
    Jessie, come tutti quelli che l’hanno preceduta e seguita, è sepolta nel mio giardino, sotto ad una bellissima pianta di rose rosse.

  4. Basta anche leggere articoli come questi per ritrovarsi con le lacrime che scendono a fiotti e fanno splin sula tastiera. Non so se questo mi fa bene, alla tastiera no.
    Di una cosa Denis non ha parlato, a meno che le lacrime non mi abbiano impedito di leggerla, di quando sei tu che devi prendere la decisione. E’ quello che è successo a me, e l’ho sempre saputo che sarebbe successo così. Stella, nonostante millanta probemi di salute (alcuni congeniti ma altri per esclusive colpe di umani) era una pastoressa fortissima e con una voglia di vivere pazzesca. Che ha capito quando è arrivato il momento, due giorni prima della sua morte ha iniziato a guardarmi di continuo in un modo che non aveva mai fatto. La prima volta ho avuto un tuffo al cuore perché la sensazione precisa era che mi stesse salutando, quasi volesse imprimersi negli occhi, nel cuore e chissà dove altro il mio viso. Magari volo di fantasia, ma era lo stesso sguardo di mia madre pochi giorni prima di morire (e sapeva che stava per). Era così doloroso quello sguardo di Stella che all’inizio distoglievo il mio. Lei insisteva, con dolcezza senza fracasso come ha sempre fatto, le richieste le faceva eccome ma senza arroganza, chiedeva e poi aspettava.
    Così ho sostenuto quello sguardo, e in quei due giorni ci parlavamo solo così. Ma non leggevo solo infinito amore in quegli occhi, ad un certo punto leggevo anche una preghiera. Lasciami andare.
    Il momento era arrivato, lo sapevamo tutte e due, e dopo una notte in cui non riusciva più a muoversi e tremava e la mielopatia era evidentemente arrivata al diaframma perché respirava male, mi sono sentita diventare di pietra e ho chiamato il veterinario, che all’alba è arrivato a casa.
    E’ stato molto bravo, guardandomi dritta in faccia mi ha detto che era la sola cosa giusta da fare, l’ultimo gesto d’amore. Avevo un bisogno cane di essere rassicurata su questo.
    Così Stella è stata sedata, rilassandosi subito e io non sono rimasta appiccicata a lei per stringermi al cuore anche il suo ultimo respiro. Mi sono messa invece a preparare il caffè per me e per il veterinario. Da dove era Stella mi vedeva perfettamente e sentiva la mia voce, così vedendomi fare cose normali non si è agitata come, credo, sarebbe successo se mi fossi sdraiata accanto a lei abbracciandola.
    Ma ancora non so come ho fatto. Ho iniziato a gridare e a dare di matto strapazzandomela tutta solo quando il veterinario auscultandole il cuore mi ha detto: la canina è andata. Lui è rimasto lì, muto senza scomporsi davanti al mio strazio.
    Quello che succede poi, quello che si prova è stato ben raccontato in questi due articoli e anche in un altro di Valeria dove però parlava di tutt’altro, quasi un ossimoro… perché prendere un cane.
    Scusate se vi ho ammorbato… ma evidentemente dopo 7 mesi ancora basta niente per far uscire quel vuoto-pieno di dolore di cui così bene ha parlato Valeria.

    • eeeeeeh…… lo so. quello sguardo purtroppo lo conosco benissimo; è uno sguardo che dice “non ce la faccio più. aiutami” ed è straziante..
      lacrimine anche qui.. :'(

    • L’aver avuto vicino a me il mio veterinario, che mi conosce da anni e sa come amo i miei cani, è stato un enorme sollievo per me!
      Grazie per averci raccontato la tua bellissima storia! Mi sono commossa e riconosciuta…

    • Io ho perso il mio cane e sopratto il mio amico fedelissimo dopo averlo fatto operare per ben due volte alla bocca e avevoe anche fatto delle chemio terarapie ma e stato initile ho allunganton solo di due anni la sua malattia ma lui era felice lo stesso perche aveva voglia di vivere per non lasciarmi,ma purtroppo alla terza operazione alla bocca non era andata a buon fine e quindi il vetrinaio mi fece capire che purtroppo per non farlo sofrire dovevamo soprimerlo,io non svenni per un pelo mi moglie che era con me cerco che copme diceva il msdico era la cosa migliore da fare per lui anche se era una cosa crudele ,e cosi il dottore lo adormento per sempre. Oggi invece dopo 15 anni il figlio chge mi ero tenuto il grande Techila miha segnato nel mio cuore una grade ferita perche pure lui dopo 15 giorni di terapia intensva mi ha lasciato morendo nelle braccia di mia moglie ,e non vi dico cosa e successo ,ora e un mese che non c’è piu ma io non riesco a dimenticarlo lo amavo troppo come daltrome lui nei miei riguardi ,che avolte mia moglie diceva che Techila era innamorato di me ,ma sbagliava perche tutti i cami amano i loro amici umani ,sia se sono belli o brutti o vechi o giovani, loro amano davvero e senza chiedere niente.Sono unici

      • E’ vero i nostri cani sono unici, ci amano incondizionatamente, ci regalano gioie, ci accolgono con tante feste non appena entriamo nelle nostre case, ci proteggono, sono felici quando passeggiano vicino a noi, in poche parole sono compagni e amici inseparabili e, quando purtroppo ci devono lasciare, i loro sguardi fanno capire quanto dolore avremo quando loro non saranno più con noi. Se solo potessero ci toglierebbero questa lunga sofferenza.
        Miriam

    • Sono in ufficio, ho letto la tua storia lisabetta e facendo finta di lavorare piango e ti scrivo.
      Mi sono imbattuta in questo sito perchè, due mesi e 6 giorni fa, la mia piccola se ne è andata, da quel giorno io e mio marito tutte le sere insieme e durante il giorno da soli piangiamo ininterrottamente e io ho ri-cominciato a soffrire di forti attacchi di panico che nopn avevo più da anni.
      La nostra bambina aveva solo 1 anno e 3 mesi, l’abbiamo (forse esageratamente) cresciuta come una figlia. Era la nostra gioia, e tutte le nostre scelte (compreso l’acquisto della nuova casa) ruotavano intorno a lei. Un giorno noto che si trasnina la zampina sinistra(ina per modo di dire visto che era un incrocio amstaff-dogo), era Venerdì 27 luglio e di corsa l’ho portata nella clinica veterinaria più vicina. La mattina dopo, dato che lì mi hanno detto “falla vedere da un neurologo” e basta, l’abbiamo portata in una clinica veterinaria molto nota di un’altra città. Lì dopo una Rx il medico ci consiglia di portarla a fare una risonanza perchè poteva essere ernia ma non si vedeva bene. Mercoledì 1 Agosto facciamo questa risonanza in un’altra città ancora con un medico specializzato che le fa una visita neurologica prima (terrificante!) alle 23.30 esce il nostro amore ancora sotto anestesia, e il medico a bruciapelo ci dice “brutta notizia, ha un tumore nel midollo osseo”. Il panico. Le lacrime. L’oblio. Il giorno dopo torniamo dal medico e ci spiega che l’unica cosa da fare è “provare ad aprirla, vedere il tipo di tumore e vedere se è possibile operarla”. Venerdì 3 Agosto, durante l’anestesia le canto la ninnananna che sin da cucciola lecantavo, lei chiude gli occhietti….dopo 2 ore esce il veterinario e ci dice che il male le ha pervaso tutto il midollo della colonna vertebrale, e poi parla del “ultimo gesto d’amore” e continua con “egoisticamente la fareste svegliare ma vi assicuro che sarebbe meglio….” . io svengo. Mio marito prende la decisione piuù dolorosa della sua vita.
      Ora dopo due mesi e 6 giorni ancora piangiamo, ancora ci manca, ancora non capiamo se quell’estremo gesto d’amore lo fosse davvero. So solo che il dolore è forte, che la casa non ha più un senso, che mi sento un’oppressione al petto che metà basta, la vita è uno schifo.
      Prima o poi forse passerà, ora non voglio nemmeno pensare a poter aver un’altro cane, lei non era un cane, lei era il nostro amore… ma passerà?

      grazie di cuore a voi, perchè ho avuto la pèossibilità di sfogarmi.
      grazie alla mia piccola frattaglia, perchè mi ha fatto capire cosa vuol dire amare un figlio.

      • Ciao Asr…
        te lo dico subito così ci leviamo il pensiero: non passerà. Il dolore e neanche la mancanza. Ma cambierà un pochino… insieme faranno capolino anche i bei momenti, anche i ricordi gioiosi e, qualche volta, comincerà a fare capolino un sorriso, ripensandoci. La vita non è uno schifo, come non è uno splendore, è la vita, un po’ di questo e un po’ di quello.
        Posso dirti che io mi sono concessa tutto, lacrime, singhiozzi, rabbia, ore a guardare foto, tutto quello che mi veniva fregandomene bellamente di quello che gli altri potessero pensare. Ho sempre pensato che per riuscire a farsene una ragione, il dolore bisogna attraversarlo, e prima si spurga… e meglio è. Mi sono sempre sentita Stella accanto, una specie di fantasmino… ;D che mi segue e la cui compagnia a volte mi fa addirittura sorridere.
        So che si potrebbe pensare che il dolore m’abbia fatta impazzire… ma non credo. Ognuno di noi trova i propri compromessi.
        Riguardo ad accogliere nella propria vita un altro cane… anche qui ognuno ha i suoi tempi e modi.
        Posso raccontarti che all’inizio per me era inimmaginabile. Sono passata dalla fase che mi sarebbe sembrato di tradire Stella a quella della paura di non riuscire ad amare un altro cane così intensamente come lei, e quindi di fare un torto a questo altro ipotetico cane.
        Forse tutto questo è normale, forse nascondeva una sola paura, la mia… quella di dover un giorno rivivere tutto questo strazio (perché da brava umana do per scontato che sarà il cane a tirare il calzino prima di me).
        Adesso mi sembra di impazzire a vivere senza un cane… purtroppo non posso permettermelo, ma spero presto di poterne avere uno.
        Soffrirò ancora? E’ molto probabile, ma è certissimo che sarò felice.
        Un abbraccio a te e a tuo marito.

        • ciao Asr,
          In ognuno di noi rimarrà la voglia di avere sempre “quel cane”. di tutti i cani avuti, la mia Molly, morta improvvisamente in aprile a soli nove anni, oggi esattamente sei mesi che mi manca, la vorresti impetuosamente con con te.
          In qualche maniera loro credo che siano con noi, è “quel” cane che lascia il suo segno, senza nulla togliere ad altri preceduti, ma ti garantisco che l’affetto che potrai dare ad un altro amico non toglie quello che è stato per il tuo che non è più fisicamente vicino a te.
          abbiamo accolto Rita, solanto dopo qualche settimana dalla morte della nostra bimba; è ovvio che sostituire il proprio essere con un altro non sarà MAI la stessa cosa. Però provate… noi abbiamo riadottato un cane di uno dei tanti canili… andate a fare un giro, sono sicura che l’anima della vostra bimba sarà solo felice per questa idea.. coraggio, ci vuole un pò di tempo, niente passa ma un pò, con l’aiuto di un altro amico, il sorriso, in qualche maniera, ritorna. UN ABBRACCIO, e ti prego, adottate…

      • Ciao Asr, nelle parole che hai scritto ho letto tutto il dolore che tu e tuo marito state sopportando, ti stai chiedendo se passerà, la mia risposta a distanza di un anno e 1 mese dalla morte di Laika,l’amore della mia vita, è “si il forte dolore passerà” sicuramente non la dimenticherete mai e alcune volte emergerà la sofferenza per la sua mancanza e sgorgherà qualche lacrima, ma il dolce e bellissimo ricordo dei giorni passati con lei prevaricherà su qualsiasi cosa. Un grande abbraccio

      • come mi manchi amore!!quanto????Anche al mio amico era venuto Mastocitoma cutaneo… Un tumore maligno, abbiamo provato tuttO…….radioterapia…..etc..tutto inutile.aveva 8 anni e sei mesi il nostro piccolo. Resterà il nostro grande amico, gioiello,gioia,diamante era tutto.Lo amo amiamo, cosi tantooooooo!mio marito piange di nascosto,mio figlio anche.La casa e rimasta vuota come le nostre anime,lo voglio qui per prendermi cura di lui,portarlo fuori fare nostri giochi,le nostre coccole.Ti amiamo Bobbo.Lo grido al mondo intero,Ti amooooooooooooooooooooo,SEI MERAVIGLIOSO AMORE..ho bisogno di te.non so come riempire questo vuoto…….

        • con il tempo riempirai questo vuoto con il sorriso, pensando ai momenti belli passati con il tuo cane. L’amore indiscusso dato al nostro amico!
          Ma nel frattempo volgi un pensiero a chi aspetta l’amore che hai ancora.. appena ti sentirai, adotta!
          Un abbraccio

      • il mio migliore amico si chiamava willy..è morto ieri sera dopo 12 anni.. il dolore che si prova non si può nemmeno spiegare a parole.. leggendo la tua storia mi son venute le lacrime agli occhi.. Purtroppo bisogna solo andare avanti portandoli sempre nel nostro cuore..

    • non ho parole ma tante lacrime che mi rigano il viso, quello che ho letto l’ho vissuto il 18 luglio con la mia dolce e cara Dana.Mi manca tanto e anche se ho la figlia con me , la sua mancanza è sempre forte.Grazie x questa testimonianza.flavia

    • Ciao, quello che hai raccontato è successo anche a me.oggi ho dovuto laciare andare la mia piccolina, con me da 14 anni, stava molto male, problemi cardiaci e linfoma, non riusciva più a camminare ma gli occhi quelli sono rimasti gli stessi di sempre fino all’ultimo.In questi uktimi giorni era peggiorata ma i suoi dolci occhioni non mi hanno mai lasciata, mi manca tantiossimo e non riesco a immagirmi senza di lei, nonostante i miei 51 anni, mio figlio e mio marito. che dire, entrano nella nostra vita senza chiedere nulla offrendoci solo il loro amore incondizionato.

    • Cara Lisabetta,

      volevo solo unirmi al tuo dolore perchè ho vissuto a settembre 2012 la tua stessa esperienza con il mio pastore tedesco. Ha 10 anni gli è stata diagnosticata la mielopatia degenerativa, mi avevano detto che in 6 mesi avrei dovuto sopprimerlo.
      Io però sono di coccio e ho cominciato a fargli della esercizi per cercare di tenergli il più possibile la muscolatura efficiente. Scalini più volte al giorno per far muovere le zampe anteriori, gli ho fatto delle scarpette con dei copertoni da bici per evitargli di fargli male, nuotate. Poi si è paralizato davanti, ma lo sguardo era ancora di un cane vivo e cosi per 18 mesi l’ho aiutato a fargli i bisogni, pulirlo. Io l’ho vedevo felice e finchè gli ho visto quella scintilla l’ho accudito. Poi un giorno mi ha guardato come ti ha guardato il tuo cane e ho anc’io dovuto chiamare il veterinario. Aveva 13,5 anni e ritengo che ho sconfitto la sua malattia perchè a quell’età posso dire che è morto di vecchia.
      Però ho un dolore atroce che ancora oggi nonostante abbia gli altri due cani non accenna a passare.
      So che ho fatto il massimo e l’ho accudito finchè lui ha avuto voglia di vivere, ma da essere vivente non riesco ad accettare la sua morte e il non poterlo più rivedere.

      • Caro Graziano,
        ho avuto la notifica di questo tuo messaggio nella mia casella di posta e ho riaperto questa pagina per leggere e risponderti. Ho riletto tutto e in questo momento il mio stato d’animo non è dei migliori…
        Il 16 settembre saranno due anni… e, come vedi, ci sono ancora momenti di dolore feroce. Nonostante il tempo passato, nonostante tra meno di due mesi arriverà una cuccioletta di PT e cominceremo insieme una nuova avventura di vita 🙂
        Ma Stella era Stella e non ci sarà mai più e questo non finirà mai di fare male.
        La cuccioletta si chiamerà Gemma, come la mia nonna, e anche perché dopo una Stella ho pensato che una Gemma ci stava bene… 😉
        Tu mi parli del dolore per una morte e io lo accolgo e ti abbraccio. E ti parlo di una nuova vita… perché la vita è anche questo, teniamoci ben stretto tutto.
        Sono certa che hai fatto tutto quello che era umanamente possibile fare per il tuo cagnone,e l’ha capito anche lui, stanne certo.
        Una volta, non ricordo dove, ho visto una foto con un cane che diceva al suo umano: non sono andato via, sono solo nella stanza accanto. Non so se può esserti utile, io me la ripeto quando mi prendono gli attacchi di mancanza forte. Un pochino aiuta.
        Un pochino è sempre meglio di niente, giusto?
        Ti abbraccio.

    • Cara Lisabetta, ho letto la tua storia che è anche un po’ la mia, da quando due giorni fa ho dovuto lasciar andare la mia cagnetta, la mia migliore amica, la mia metà quando un brutto male al fegato la stava annientando rendendola pelle e ossa e ormai incapace persino di alzarsi senza il mio aiuto.
      Il 16 settembre per te saranno tre anni. Il 16 settembre per me sarà una settimana.
      Ho partoriro mio figlio nemmeno un mese fa ed è l’unica ragione per cui non mi sto appallottolando su me stessa contorcendomi nel dolore che in realtà sento dentro nell’aver perso l’altra mia “bambina”. Penso a tutte le passeggaite col carrozzino che faró senza avere lei al mio fianco come mi sono immaginata per 8 mesi di gravidanza. Penso alla sinceonicità di eventi, lui che nasce e lei che muore a distanza di poche settimane. Gioia e dolore. Il bianco e il nero.
      Cerco di non eivedere i suoi ultimi istanti, quel nostro ultimo saluto, i suoi occhi prima nei miei e poi altrove, in un mondo ormai lontano in cui non so nemmeno se riesco a credere. Ma la vedo ovunque in casa tanto che ieri ho messo il mio bimbo di 26 giorni nel passeggino e sono scappata di casa per 5 ore perchè lo strazio del vuoto della sua cuccia, del vuoto della sua ciotola, della
      Mancanza del suo respiro e del suo abbaiare saltuario, mi martellava dentro con un’insistenza malvagia. Quando passa Lisabetta? A distanza di tre anni, dimmi, diventa sopportabile? Io sento di non voler un altro cane mai piú, sento solo un dolore cieco e sordo e grazie al cielo ho questo meraviglioso bambino a cui pensare perchè altrimenti penso che andrei via di testa per averla persa all’improvviso in due settimane…. Io ho solo bisogno di sapere che un giorno questa perdita diverrà concepibile… Nel frattempo ti abbraccio.

      • Joanne forse apparirò fredda e insensibile ma non posso permettermi che si insinui in me il tarlo della depressione…. Non si può reprimere un evento doloroso poiché riemergerà comunque. Affrontarlo e rivederlo sotto un altro aspetto è di grande aiuto e ci rafforzerà.
        Ai bimbi si raccontano le favole, tu invece puoi raccontare a tuo figlio una bellissima storia vera, gli insegnerai così il rispetto, la dedizione, l’amore che un cane o un qualsiasi altro animale può offrire e quando il tuo bimbo crescerà, insieme potreste decidere di affrontare un’atra splendida storia vera da condividere con un quattro zampe.

        • Si, Rita, al mio bimbo racconterò di quanto amore Viva abbia dato a tutti quelli che l’hanno incontrata, in primis a me. Perché più che un cane era un vero angelo. E gli insegnerò l’amore per gli animali, questi esseri così nobili e amorevoli che danno danno danno senza mai chiedere nulla i scambio, se non una carezza e una grattatina dietro l’orecchio.
          Un saluto,
          J.

      • Ciao Joanne, gran brutta ricorrenza il 16 settembre… Mi chiedi quando passa… posso dirti che non passa, però si trasforma. Il dolore si trasforma, si dirada anche, permettendoci così di tornare a guardarsi intorno e rivedere i colori. Poi ci sono momenti in cui torna, all’improvviso e fa male. Ma piano piano tornano anche i momenti belli, i ricordi che ti fanno sorridere, si riesce a ricordare godendo di ciò che abbiamo potuto condividere senza scoppiare a piangere. Ma ci vuole tempo… Si sta così male che in certi momenti si vorrebbe solo che passasse alla svelta. Ma non ci sono tempi uguali per tutti, stabiliti, ognuno di noi ha un suo personale tempo da passare… E’ durissimo sopportare quei vuoti, della cuccia, della ciotola del cibo e dell’acqua… il silenzio improvviso. Ma quello ci penserà tuo figlio a riempirtelo con i suoi strilli e gridolini 🙂 Quello che è importante, secondo me, è non far finta di nulla, concedersi il pianto, la tristezza. Il dolore è qualcosa che, almeno per me, va attraversato perché diventi sopportabile. Come un tunnel da attraversare a passettini. Non pensare adesso a un altro cane, non c’è spazio adesso per questo. Quello che succederà non possiamo saperlo. Può darsi che tu non ne abbia mai più uno come può darsi che un giorno ti trotterelli accanto di nuovo un cagnetto. E chi lo sa? La mia Stella è e rimarrà per sempre la mia Stella, unica. Per tanto tempo me la sentivo accanto e ci parlavo, non è che ero diventata matta. Lo sapevo bene che lei non c’era più, ma qualcosa di chi abbiamo amato rimane sempre con noi. Adesso, da poco più di un anno, accanto a me c’è Gemma, anche lei pastorina tedesca. Tutta un’altra storia… 🙂 Tutto un altro cane… So che, a meno che non mi prenda un coccolone a me… lei se ne andrà e io rivivrò quel dolore atroce. Ma prima di arrivare a quel momento, mammamia quanta gioia, quante risate e arrabbiature e passeggiate. Quanta vita. Pensa a quante splendide storie potrai raccontare a tuo figlio, di te e della tua grande amica. Ti abbraccio 🙂

        • Le tue parole “quanta vita”…. Sono quelle che ho usato io quel giorno pensando ai miei dieci anni insieme alla mia ragazza, dal momento in cui è entrata in casa mia e immediatamente nel mio cuore. Sai, il mio bambino doveva nascere dopo domani…. Invece è nato con 5 settimane d’anticipo dopo una gravidanza di 8 mesi senza il minimo intoppo. Dopo 6 giorni passati in ospedale sono tornata a casa ed eccola lì, Viva che mi corre incontro ma noto qualcosa di strano. Il pelo è tutto arruffato come se fosse stata stesa tante tante ore, tutto ammaccato in determinati punti. Lo sguardo è…. preoccupato. Si, preoccupato. Mi accuccio accanto a lei e l’abbraccio. Lei, che era un incrocio con un pastore australiano e quindi con pelo lungo e mosso, si siede accanto a me e si fa accarezzare ma le mie mani affondano nel pelo, che lungo com’era nascondeva un dimagrimento esagerato per una sola settimana. Sento le ossa della spina dorsale e riesco a contare un po’ troppe costole per non rendermi conto che è qualcosa di grave. Tre settimane dopo se ne è andata. In più occasioni mi sono chiesta: si è lasciata andare perchè io non ero più a casa? Eppure non è mai successo quando sono andata in vacanza senza di lei. Allora cosa è stato? Ha aspettato che io partorissi il mio bambino? E’ possibile che abbia tenuto duro fino a quel momento? E se fosse nato ora, la mia Viva sarebbe ancora qui adesso pronta ad andarsene dopo la sua nascita?
          Quando muore qualcuno di caro ti vengono pensieri folli, come i miei e la realtà è che sono domande senza risposta e anche senza senso perchè il finale è lo stesso. Il finale è un vero e proprio spargimento di lacrime che inondano cuore e anima. Io non so se sarò in grado di avere un altro compagno (ora mi è rimasta la mia micia di 4 anni), ma non voglio certo escluderlo, anche se al momento mi sembra un tradimento verso quella che per me sarà sempre la sola ed unica cagnetta della mia vita. Ma lei, che veniva da un canile lager e doveva essere soppressa proprio il giorno in cui l’ho portata a casa, se potesse mandarmi un messaggio, mi direbbe certamente che così come è stata data una seconda occasione di vivere a lei, sarebbe giusto darla anche a qualcun altro. Ma questa è un’altra storia. E io non sono ancora pronta a viverla, né raccontarla. Grazie per le tue parole. Domani sarà una giornata di ricordi, ma come dici tu…. penserai a tutta quella vita e anche domani, che è un giorno di lutto, potrai rivivere i momenti più belli con quella compagna che invece di non esserci più, continua a vivere persino qui, su queste pagine virtuali, ricordata da te e ora da chi come me è venuto a sapere che in un passato non troppo lontano, un cane di nome Stella ha reso la sua padrona estremamente felice.
          Io lo spero che quel paradiso dei cani esista. Loro se lo meritano. Molto più di noi.
          Un abbraccio sentito, Lisabetta.
          Joanne

  5. E’ vero, la cosa più terribile è non sentirsi compresi e provare quasi un senso di vergogna.
    “E’ solo un cane”.
    Io sono stata fortunata, nessuno mi ha detto questa frase (forse perché non mi apro con chi conosco poco, e chi mi sta vicino sapeva bene quanto l’amassi), ma dopo la prima settimana di contrita solidarietà… tutti sono andati avanti, anche la mia famiglia.
    Io no, non riuscivo. Non riesco tutt’ora, a più di sei mesi di distanza. Certo, non c’è più quella spada conficcata nel cuore, non c’è più quello stordimento che mi impediva anche solo di sorridere. Ora sorrido e rido, soprattutto pensando a lei… Però mi manca.
    Ho trovato grande aiuto in chi ha avuto esperienze come la mia… E se non c’era nessuno fisicamente, andavo sui forum. L’enorme potenza di internet.
    Leggere articoli e testimonianze come questa, anche a distanza di tempo, mi aiuta a sentirmi più normale e a condividere la mia tristezza. Grazie.

  6. Sono passati un anno e 4 mesi da quel terribile giorno che ho portato la mia Raki dal veterinario. Anche se era una settimana di avanti e indietro tutti i giorni per cercare di rimediare all’irrimediabile quando è stato il momento mi sono sentita morire…. Compagna di 14 anni di vita… E ora leggendo questo articolo e soprattutto vedendo il video del ponte arcobaleno mi sono trovata in lacrime con lo stesso straziante dolore per un’amica e una compagna di vita che non c’è più, e penso che il senso di vuoto non si colmerà mai, nessuno prenderà il suo posto. E’ dura ma bisogna andare avanti.Grazie Raki

  7. Grazie Denis per il tuo articolo. Molly, incrocio Pastore tedesco di 9 anni, mi ha lasciata improvvisamente lunedì dell’angelo, sto molto male e ovviamente, come da te scritto, piena di sensi di colpa.continuerò a rileggere il tuo articolo, che mi ha in qualche modo donato un attimo di pace.
    Il mio cane mi ha lasciata con grande dignità, non voleva che la guardassi o mi avvicinassi più di tanto a lei nelle poche ore di sofferenza. Un distacco immediato che forse dovrei rispettare, ma per ora è molto difficile.
    Grazie ancora, Angela 18 Aprile 2012

  8. La mia dolce amica Bigna… decise unilateralmente di trasferirsi a casa nostra quando stavo frequentando le medie, crebbi e studiai con il suo soffice culetto piriforme e tricolore ora saldamente piantato sulla soglia della mia stanza a farmi la guardia (bada te, nèh, studia!), ora mollemente adagiato sul mio letto, ora pericolosamente in bilico sulla mia spalla (il famoso pappagatto) fino a che non mi laureai e lasciai casa dei miei. si spense come una candelina quando avevo 26 anni facendomi un ultimo regalo: aspettò un periodo di vacanza, così rimasi con lei quella notte, e dopo ebbi il tempo di piangere da sola. perchè, perchè è solo un gatto, non è mica un cristiano, cosa piangi? lo so io che cosa piango… chè ci sono stati altri cani e gatti, e lei non torna più

  9. Guardando il video del “ponte dell’arcobaleno” mi è venuto un magone… non lo avevo mai visto e mi sono ritrovata a pensare: ecco un paradiso in cui credere! Mi manca tanto il mio Teo!

  10. E’ un dolore che si mitiga col tempo ma non passa mai.

    25 anni or sono, vivevo solo con un dogue de bordeaux bellissimo che avevo chiamato, appunto, Racchio.
    Quattro anni e 58 kg. di molosso, bello, buono, giocherellone (beh…come può esserlo un dogue). Poi.
    Un cambiamento nel suo umore e nei suoi atteggiamenti, le visite, la diagnosi, la prognosi infausta.
    Le cure. Nonostante le quali ha cominciato a diminuire di peso e di voglia di uscire ma nei miei confronti era il Racchio di sempre.
    Alla fine non si muoveva quasi più al che, guardandolo negli occhi lessi la sua muta preghiera. Lasciami andare non ti ostinare, non tornerò più quello di prima.
    Decisi di assecondarlo e di alleviargli ulteriori sofferenze. Il vet. mi disse che sarebbe venuto a casa l’indomani mattina, mi accinsi così a passare l’ultima notte con lui.
    Volevo passarla vicino a lui, mi sistemai dunque sul divano così che potessi accarezzarlo (lui era su un materassino ai piedi del divano) poi decisi di scendere per essergli più vicino e, dopo circa una mezz’ora, mentre non facevo che pensare all’indomani, Racchio faticosamente sollevò il testone, mi guardò e lo appoggiò sulle mie gambe cosa che non aveva mai fatto.
    Se n’è andato così….. quasi consolandomi e liberandomi dalla pena del “domani”.
    Il dopo è stato come vivere dentro di una bolla e so che mi capite.
    “Dopotutto è solo un cane” un tipo due giorni dopo è così che mi ha detto e forse voleva fare lo spiritoso ma io non ero molto per la quale e neanche lui, dopo.
    Sono passati 25 anni e nello scrivere queste righe ho pianto come un bambino.

    E’ un dolore che si mitiga col tempo ma non passa mai.

    Buon vento Racchio, ovunque tu sia.

    • Ciao Guido, mi sono sentita molte volte dire è solo un cane…
      ma è solo “il cane” che ti asseconda e ti capisce..
      Avrò ancora cani finchè campo, nonostante il grosso dispiacere che ti “procurano” quando, anche prematuramente ti lasciano. Sono solo degli della loro esistenza.
      Angela

      • Ciao Angela,
        certo, anche io ho avuto ed ho altri cani ma Racchio fu il primo che volli nonostante il fatto che vivessi solo e frequentassi l’università (avevo 24 anni) ben sapendo dell’impegno ed a volte delle limitazioni alle quali un partner peloso ti obbliga.
        Non fraintendermi, ne ero consapevole e la mia scelta è stata matura, ponderata e lucida.
        Del resto l’unico sollievo alla perdita è la consapevolezza di aver ben vissuto il tempo comune e di aver regalato al tuo amico peloso un vita degna di essere vissuta.

        • Ho questa consapevolezza, aver trattato bene la mia cagnona che mi capiva al volo, non potevo lasciarla ad altre persone xchè non sopportava questa separazione e quindi la rinuncia a fare piccole cose x me. Ora l’improvvisa separazione precoce e definitiva mi ha in un certo senso svuotata, ma sono passati solo 15 giorni ed aspetto che questa tristezza si tramuti in un eterno e dolce ricordo, come in passato accaduto, anche se questa, per particolari motivi, è stata la perdita + sofferta.
          Ciao, Angela

    • Sono “inciampata” per caso in questo sito e ho cominciato a leggere tutti i commenti. Mi si è stretto il cuore,e il tuo commento mi ha completamente sciolto in lacrime.ho avuto e perso altri cani,ma ora sono terrorizzata di perdere il mio joey. È la mia anima gemella e non so immaginare un mondo senza di lui. Abbiamo attraversato un periodo brutto ed ora sembra si sia ripreso,ma ho la sensazione che la fine possa arrivare all improvviso, distruggendomi completamente.
      Mi ha colpit che hai raccontato la tua vicenda come se fosse ieri,ed invece sono passati 25 anni..

    • Ciao Guido,ovviamente non ti conosco,ma ho letto la tua storia e fra le decine di commenti letti il tuo è il piu’meraviglioso e il piu’ simile alla mia realta’,è per questo che ho deciso di risponderti,a te e solo a te.Ho perduto oggi la mia Ohisa (pronunciato Issa) un Chow chow nero dopo un mucchio di anni insieme intensissimi vissuti dalla mattina alla sera.Era il cane di mia moglie che ho conosciuto quando ci siamo messi insieme,ma da quel momento mi si è attaccato e non è stato piu’ possibile togliermelo di dosso.
      Si è spenta oggi pomeriggio in una ventosa giornata di Febbraio,dopo alcuni mesi passati non benissimo ma sempre vogliosa di mangiare e uscire a fare due passi anche se con difficolta’.Respirava a fatica e non apriva quasi piu’gli occhioni,io che la sollevo e la adagio sul suo tappeto in sala con un cuscino,mio figlio che l’accarezza dolcemente e io che cerco di contattare il vet cercando dei consigli inutili,poi un sussulto,stira le gambe e alza il capo,apre gli occhi per vedere per l’ultima volta,e si adagia spenta sulla mano di mio figlio con me accanto.
      Guido,ti abbraccio virtualmente ma calorosamente.Ciao

  11. Sono passati 7 mesi da quando è morta la mia Laika, aveva 10 anni e quando avvenne il fatto eravamo in ferie, corse dal veterinario, cure, pianti e notti insonni fino a che disgraziatamente il suo cuoricino non ce l’ha fatta. L’abbiamo sepolta in campagna da amici purtroppo distante dalla nostra residenza di ben 550 km. Ogni anno l’andremo a trovare. La nostra sofferenza è quotidiana ma 3 giorni fa è morto anche il mio papà per arresto cardiaco, ora il dolore per la mia Laikina è meno forte, sta prevaricando terribilmente la perdita del mio adorato papà. A lui non avevamo mai detto che era morta, ci siamo riusciti perchè non eesendo più in salute non poteva venire a trovarmi e forse ora, che bello poterci credere, l’ha incontrata e lei l’ha riconosciuto e l’ha ricevuto scodinzolando come sempre quando lo vedeva in passato arrivare a casa nostra. Ciao Laika, ciao Papà vi ho amato e vi amero’ sempre.

  12. Ciao Miriam, sono sicura che ora stanno giocando insieme, ha raggiunto l’essere di chi in vita l’ha amata tanto.
    So cosa vuol dire perdere il papà, specialmente se una cosa quasi improvvisa, ma appena ti sarai rimessa e se le condizioni lo permetteranno, adotta un cagnolino, non togli amore a chi non c’è più. Io sto cercando di pensare così, anche se a volte non è facile, ma mi aiuta.
    Un abbraccio,
    Angela

    • Grazie Angela per le tue parole di conforto. Ho pensato più volte di rivolgermi al canile per un cagnolino, ma il pensiero corre subito ai mesi di sofferenza provati per la morte di Laika. Per il resto non avrei problemi, ora sono sicura che non le farei alcun torto. Comunque mi piace immaginare che lei e il mio papà si siano già incontrati non si sa mai……..
      Un abbraccio anche a te
      Miriam

  13. molto bello e molto utile, grazie per questo articolo! Leggendolo mi è venuto in mente che un sito come Ti Presento il Cane forse potrebbe anche offrire uno spazio per il Ponte dell’Arcobaleno, dedicato agli amici pelosi che non ci sono più (foto e didascalie con qualche ricordo). Visto che ci sono gallerie di temi ameni, tipo film etc, con foto a tema inviate dai lettori credo che non ci sarebbe nulla di male ad averne anche una un po’ meno ludica 😉

    • Mariachiara, io non avrei nulla in contrario a mettere a disposizione uno spazio simile. So che ce ne sono già diversi, su altri siti: per questo non mi è mai venuto in mente di farlo anche su Tpic.
      Se però facesse piacere a molte persone avere uno “spazio Ponte”, perché no?
      Fatemelo sapere!

      • capire il popolo del Web è impresa super complicata… non so, io credo che potrebbe fare piacere ai lettori avere uno spazio sul sito che frequentano, magari sbaglio e l’iniziativa sarebbe snobbatissima… è difficile dirlo a priori *_*

        • Guarda, tagliamo la testa al toro…il prossimo sondaggio lo facciamo su questo argomento e lasciamo decidere ai lettori 🙂

  14. Effettivamente quato è un Tema “caldo” una zona dove non mi piace mai soffermarmi..Ho dovuto far fronte alla morte di alcuni cani..nel corso della mia vita e ruberò la frase di Guido “E’ un dolore che si mitiga col tempo ma non passa mai” nulla è più vero.
    Oliver, il mio primo cane è morto da tanti anni, ma ricordo giorno e ora..non posso fare errori in merito, vivo quel ricordo come se fosse ogni volta il presente e non ho mai del tutto superato la sua assenza; anche perchè è stato un cane MOLTO difficile..un cane che moltissimi mi avevano consigliato di dare via..”non è adatto” “è aggressivo” “combina solo guai” —-> MI SMEBRA SUPERLFUO DIRE CHE NON SI è MAI MOSSO DA CASA.
    Certamente quelle persone aveva ragione, ma…al di là di tutte queste pecchè sapeva anche essere buono e con me sempre diponibile. Anche adesso se rievoco quel giorno non credo di poter gestire bene la mia reazione emotiva, e dire che sono una che non si commuove davanti a nulla…
    Ho conservato il suo collarino, dento una scatola di legno..mi è sembrato giusto fare così….anche se per molti esagero…e so bene, quanto io possa sembrare strana, ancora adesso se penso che c’è “una parte di lui” a casa con me sento che il ricordo è meno doloroso.

    • Ciao Nausicaa, la stessa cosa è accaduta a noi.
      La nostra pastorina Molly, regalataci nel lontano giugno 2003, 5 mesi, nonostante il caldo di quell’estate niente la piegava, estremamente nervosa e distruttiva appena io uscivo da casa, 3-4 ore di uscite al giorno ma niente, era sempre iperattiva e molto agitata; tutti i nostri conoscenti continuavano a chiedersi quanto tempo avremmo potuto resistere e se ne valesse la pena.
      Valeva la pena! superata questa fase (quasi due anni), lei è diventata una brava cagnolona, mantenendo comunque un pò del suo nervosismo, era stata da me identificata come “la mia bambina di sempre”, arrivata impetuosamente nella nostra casa ma con particolare dignità e con pochissimo rumore andata via il lunedì dell’Angelo. Di tutti i cani avuti e mai dimenticati, lei è per me la mancanza + sofferta, appunto per la sua estrema particolarità.
      Corri Molly, Corri patata!

      • “Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato.” perchè, solo “Un cane può trovare, perfino nel più inutile di noi, qualcosa in cui credere”.
        Questo legame, questa certezza…come possiamo non sentirla dimenticando lo scorrere del tempo? =)

        • ….solo un cane può donarti un amore puro ed incondizionato. Tale legame si fortifica sempre di più dopo la sua triste perdita. Questo ci accompagnerà per la vita e nulla potrà farci dimenticare lo sguardo ricco di ringraziamenti per essere stati i loro compagni di viaggio.

        • ho perso la mia adorata Gaia, pastore maremmano ieri notte.sono stata abbracciata a lei per tutto il tempo aspettando facesse giorno.ho ancora nelle orecchie l’affanno che l’ha portata via.nessun veterinario di notte per alleviare le sue sofferenze.quandi al mattino me l’hanno strappata dalle mie braccia, il mio cuore si è come fermato.ora non ho voglia più di vivere.sono buttata in un letto sperando di sentire i suoi passi salire le scale e dormire vicina come faceva sempre-Gaia aveva 11 anni- ti prego amore AIUTAMI ora sono io ad aver bisogno di te.AIUTAMIIIIIII

          • Ciao Anna… in realtà non so cosa dirti, ma non ce l’ho fatta a non “sentire” fin dentro la pancia il tuo grido. Così ti mando due righe solo per dirti che sono qua… non ho consigli o parole o conforto. So benissimo cosa stai provando, come lo sanno molti frequentatori di questo sito, purtroppo. I passi di Gaia sono nel tuo cuore, lì potrai sentirli ogni volta che vorrai, che ne avrai bisogno. Quel vuoto che ci lasciano non c’è niente che lo riempia perché quel posto era il loro, e di nessun altro. Ma, con il tempo, ci accorgiamo che accanto a quel vuoto, che tale rimarrà sempre, si creerà quasi per magia un altro spazio. Io ho avuto voglia di riempirlo di nuovo. Ti auguro con tutto il cuore, un giorno, di avere la stessa mia voglia.
            Ti abbraccio fortissimo. Forza…

          • grazie Lisabetta per le parole di conforto.con il cuore gonfio ti mando un forte abbraccio.ti voglio bene. Anna

  15. Il mio cane è morto gioved’ notte alle 4 di mattina per una malattia al cuore aveva 17 anni, il veterinario ha detto che non potevo fare nulla, se un anno fa avessi fatto tutti gli esami del caso saremmo riusciti a salvarlo. Ora mi sente in colpa per non averli fatti. Ora ogni volta che arrivo a casa mi mancano tutte le nostre abitudini, tutto quello che facevamo insieme e la compagnia.

    • Andrea, 17 anni sono comunque un bel traguardo: non so se e quanto avresti potuto fare di più. Non sentirti in colpa.
      Un abbraccione da chi ti capisce perfettamente.

  16. Accompagnare un cane lungo il suo percorso ed arrivare insieme ai “suoi” 17 anni è un privilegio di pochi.
    Quando ci muore un cane purtroppo siamo sempre in preda al sentimento di “colpa”, ma ci rincuora pensare che al nostro amico non abbiamo mai fatto mancare l’amore che un 4 zampe merita. La loro anima ci accompagnerà per tutta la nostra vita.
    Ciao Andrea!

  17. Si chiamava Kira, era una bassotta, aveva 4 anni.
    Il 24 ottobre come tutte le mattine mio marito ha aperto la porta per farla uscire…dopo 9 minuti è suonato il telefono, era sulla strada, morta.
    I sensi di colpa di mio marito…non sarebbe successo se l’avesse portata fuori lui al guinzaglio. Quante volte gliel’ho detto, quante volte mi sono arrabbiata per questo. Ma non me la sento di colpevolizzarlo. Lui l’amava immensamente, ha commesso il terribile errore di fidarsi troppo perchè era addestrata, ma non l’avrebbe mai fatto se solo avesse immaginato di poterla mettere in pericolo…
    I miei sensi di colpa…dovevo trattarla meglio, dovevo dedicarle più tempo…da quando sono diventata mamma troppo spesso l’ho ignorata o l’ho mandata via perchè non avevo tempo per lei…per non parlare delle volte che mi sono lamentata perchè la casa era sporca per “colpa” sua…non me lo perdonerò mai. L’amavo tanto, ma lei l’avrà sentito o si sarà sentita rifiutata?
    Ora nella vostra vita e nella nostra casa è entrata Sally…magari qualcuno ci giudicherà dicendo che l’abbiamo già rimpiazzata, ma vi assicuro che non è così. Niente e nessuno sostituirà mai la nostra Kira. Abbiamo preso questa decisione perchè avevamo ancora tanto amore da dare, non volevamo che andasse sprecato così, nell’attesa che arrivasse “il momento giusto”. Ma credetemi se vi dico che non sto meglio, anzi, più passano i giorni e più mi manca, più mi manca e più piango. Sally le assomiglia molto, anche lei è una bassotta…ma non è lei! Non so cosa darei per riaverla indietro, anche solo 5 minuti e farle sentire quanto la amo…

    • Sono approdata qui perchè qualche giorno fa se n’è andata la nostra piccola…era malata da tanti anni, ma con la sua malattia, il diabete, avevamo sempre convissuto alla grande dopo un iniziale assestamento!
      Ora nell’ultimo anno la vecchiaia e mille altri acciacchi l’avevano provata:cieca, spesso confusa, non somigliava più alla nostra piccola nemmeno nel carattere, ora chiuso, quasi riottoso…il veterinario alla richiesta di qualcosa per farla stare meglio aveva risposto con l’eutanasia, perchè vista l’età (16 anni) per lui oramai voleva dire che soffriva.
      Ma non era del tutto così, a parte alcune crisi le sue giornate erano ancora degne di essere vissute fino alla settimana scorsa, quando una grossa crisi al mattino l’ha scossa, piangeva come mai l’ho sentita fare, tremava, non stava in piedi…la corsa dal veterinario e in pochi minuti la scelta. Mio marito mi ha chiamata e io non ho saputo dire nulla, credevo di essere pronta, credevo fosse giusto, ci eravamo ripromessi che mai l’avremmo fatto in assenza di un precipitare della situazione ma quello era il momento, dovevamo lasciarla andare!
      Ora mi macero nei sensi di colpa, mi rendo conto che no, non ero pronta, e forse chissà, se avessimo atteso qualche ora sarebbe migliorata, invece in quel momento ho pensato che era giusto così, che il veterinario aveva ragione, che soffriva troppo…ma ho paura di essere stata egoista, paura di non averla amata abbastanza negli ultimi tempi! Quanti giorni eravamo stanchi di lei, del fatto che oramai sporcava in casa di continuo, c’erano sempre escrementi e odore, non ce la facevo più, io neomamma, alle mille incombenze alle quali mi costringeva, alle cure sempre più costose… L’ho anche trattata male a volte, e ora mi sento così in colpa,è straziante! E’stata la mia bambina per anni, ma quando è arrivato il bambino vero credevo che avrei accettato la sua perdita (imminente vista l’età e le condizioni) diversamente, invece sento tanto vuoto, in casa c’è ancora il suo odore e il suo pelo ovunque e io non voglio pulire perchè non voglio che se ne vada! Come è scritto nell’articolo, le sue cose sono ancora lì dove le ha lasciate l’altra mattina… mio figlio la cerca di continuo ed è troppo piccolo per capire che la sua amica non tornerà mai, e ogni volta che la chiama con insistenza mi spezza il cuore!
      E’una routine lunga una vita che se ne va: mio marito si ritrova coi jeans in mano a chiedersi cosa deve fare, e poi d’improvviso ricorda che non c’è più nessuno da portare a spasso, sentiamo un rumore e lo colleghiamo a lei, e invece lei non è più qui…rientriamo e la casa è così silenziosa…e una parte della nostra vita, la metà per me, se n’è andata con lei. Una parte di gioventù che non tornerà, la prima casa tutta nostra, il matrimonio, tante notti con lei nel lettone fra noi, tanti ricordi speciali che chi ha amato un cane comprende e conosce bene.
      Mio marito è stato con lei fino all’ultimo istante, il suo tato adorato, e dice che lo guardava come per dire “basta!” ma ora lui non riesce quasi a parlarne, a ricordare i bei momenti assieme, solo gli ultimi, drammatici istanti.
      E’stato tutto così veloce, la notte dormiva come sempre e si aggirava per casa, a metà mattina non c’era più.
      Mi sembra ancora impossibile!
      Ho avuto cani per quasi tutta la vita, e so che spesso un nuovo amico attenua la perdita, ma questa volta questo non succederà perchè non prenderemo altri cani per chissà quanto, non abbiamo più l’appoggio di un familiare disponibile a curarlo in caso di vacanze o impegni di lavoro, condizione per noi essenziale, e in più per vari motivi ci eravamo ripromessi di non farlo, ma non so perchè mi illudevo che non sarebbe stata così dura.
      Non ho voglia di parlare di lei con chi non capisce, di sentire i commenti, ho persino staccato il telefono.
      Continuo a piangere, c’è una tristezza di fondo che non se ne va, mi sento smarrita, colpevole e apatica.
      Cerco di ricordare gli anni d’amore, di aggrapparmi al fatto che ha avuto una bellissima vita, viziata e coccolata come una principessa, che ci siamo sempre sacrificati per curarla e darle il meglio rinunciando talvolta a uscite e divertimenti, che tutti le volevano bene, che abbiamo avuto il privilegio di amarla e godercela per 16 anni…ma l’ultimo anno ora mi pesa, con le sue fatiche e dolori e anche arrabbiature!
      Spero che sia sul ponte…al caldo, con tanto buon cibo, tanti odori favolosi.
      Ciao piccola, la casa è vuota senza di te, non immagini quante volte sei stata il nostro sorriso.

      • LE tue parole rispecchiano esattamente quello che ho provo io quando un cane mi lascia. E se chiedi ad altri che hanno subito questa perdita ti diranno che tutti hanno dei rimpianti, una passeggaita non fatta, una sgridata data, qualcosa di cui incolparsi. Ma un cane che divide la vita con noi lo sa che non sempre tutto puo` essere perfetto, lo sa, lo capisce che siamo stanchi e nervosi ma capisce anche, secondo me, che non per questo lo amiamo di meno. E poi sono sicura che ha avuto dei bei momenti anche in questo ultimo anno che ti fa disperare, quando comunque ti sei presa cura di lui anche quando non ce la facevi piu` e sicuramente gli avrai detto qualche parola dolce e affettuosa e dato qualche coccola. Ieri ho trovato su FB un cane abbandonato in canile a 17 anni perche` sporcava e i padroni, scondo loro lo hanno fatto come “atto d`amore” perche` il veterinario aveva consigliato l`eutanasia. Se non si trova qualche anima buona che accetti di tenerlo per i suoi ultimi giorni morira` in canile. Ecco quelli si che avranno di che pentirsi amaramente quando sapranno che il loro cane e` morto la`. Non tu che hai fatto il possibile e l`impossibile per lui! Io ho due cani presi adaulti, uno di loro , e` arrivato l`anno scorso e ha piu` di 11 anni, forse 12, 13 non si sa. Ora sta bene ma io lo so che devo prepararmi all`idea…l`ho sempre saputo ogni volta che ho avuto un cane anziano eppure quando poi e` successo io non sono mai mai mai stata pronta. Un abrraccio

        • Grazie Ermanna, sei molto dolce…sì, certo, non mancavo mai di accarezzarla e magari mi scusavo con lei per la sgridata quando sporcava o rischiava di farmi cadere…a volte era dura alzarsi la notte perchè dava in smanie e pulire per mezz’ora dove aveva sporcato, ma mai avrei potuto separarmi da lei, sapevo che sarebbe stata con me fino all’ultimo giorno!
          Alla mattina quando mio figlio si svegliava la prima cosa che facevo era portarlo a farle una carezza…è troppo piccolo, la dimenticherà presto, ma gli parlerò sempre di lei.
          E’vero, non sarei mai stata pronta. Mi ero solo illusa di esserlo…e ora la rivorrei qui, anche persa e diversa da com’era fino a un anno fa, oramai l’ombra della cagnolina vivace, affettuosa e furbetta che era sempre stata. Spero solo di non aver sbagliato con l’eutanasia, anche se in famiglia ci dicono che abbiamo fatto bene! Come tutti i padroni avrei voluto che fosse morta senza soffrire e senza la maledetta puntura, ma purtroppo non è stato così!

          • GRazie a te che hai condiviso con oi la tua storia…io ho avuto molti cani e gatti e in tre casi, un cagnolino Lord e un gattino Erik con un tumore e un altro gattino Fiorellino che aveva problemi ai reni dopo averli curati a lungo fin quando non hanno sofferto e la loro vita era di una certa qualita` benche` malati, – al gattino ogni giorno bisognava fare due flebo tenendolo in braccio ma per il resto del giorno viveva normalmente- alla fine e` stato scelto di far loro l`eutanasia, quando ci siamo resi conto che soffrivano tanto. Personalmente se la mia vita diventasse talmente dolorosa da stare troppo male farei questa scelta per me. SE fosse stato possibile l`avrei fatta per il mio nonno materno dopo una serie di ictus quando era solo questione tempo che ci lasciasse e soffriva troppo secondo me.
            Tutti e tre questi nostri compagni di vita non sono stati abbandonati enache negli ultimi istanti, Lord e` morto accompagnato dai miei genitori, io ero piccola, Erik e Fiorellino in braccio a me. Io non me ne sono mai pentita e mai me ne pentiro` perche` credo fermamente che sia stato l`ultimo atto d`amore che ho potuto fare nei loro confronti.

      • Due giorni fa ho seppellito la mia adorata cagnona, una boxerona di soli 5 anni e 1/2. Un tumore fulminante ce l’ha portata via in pochissimi giorni. E’ stata il mio primo cane, dopo altri animali da compagnia. Non avrei mai potuto immaginare che si potesse costruire un simile rapporto con un animale. Come immagini sto vivendo il dolore della separazione in maniera straziante. Penso a quante cose mi ha insegnato, sulla vita, sulla morte… Lei, che non ha mai scavato una buca in giardino, mi ha chiamato, il giorno prima di morire, per farmi vedere cosa aveva fatto, una buca appunto, in un posto dove amava rifugiarsi nelle calde giornate estive, quasi volesse dirmi dove avrebbe voluto riposare… e il suo ultimo pomeriggio, in giardino, a fare lentamente il giro dei posti dove amava riposare. E l’ultimo scodinzolio riservato al veterinario che le avrebbe poi fermato il cuore… Questo mi ha insegnato: ad amare tutti, a vedere tutti come degli amici. Credo che Dio abbia inventato il cane proprio per insegnarci cos’è l’amore puro. Un riflesso del Suo amore, spiegato e mostrato a noi teste dure.
        Davvero, “E’una routine lunga una vita che se ne va” come dici tu. Ora devo proprio lasciarla andare, come lei mi ha insegnato con i suoi ultimi lunghi sguardi. Addio piccola, ci rivedremo sul ponte dell’arcobaleno, aspettami!

        • Sono passati mesi, eppure ancora adesso, quando rientro in casa, mi stupisco di non trovarla ad aspettarci…il suo guinzaglio è ancora lì.
          Però ora la ricordo con un sorriso…

  18. Mi chiamo Alfio e lunedì sera causa malattia fulminante mi ha lasciato dopo quasi 14 anni il mio dolce Pluto un meticcio bassotto che viveva con me ed i miei genitori. Prima del 1999 non credevo che ci si potesse affezionare ad un cane come ad un amico o un parente ma adesso si ci credo eccome! Mese dopo mese anno dopo anno è diventato parte integrnate della nostra famiglia. L’ho seppellito ieri nel giardino della mia casetta in campagna vorrei dire tante cose e vorrei esprimere la gioia che mi dava quando lo portavo a spasso ma sono molto abbattuto dal dolore della sua scomparsa e le parole sono affogate dalle lacrime ….ho trovato questo sito e….niente, ho scritto per sfogarmi perchè non ho nessuno con cui dividere questa tristissima esperienza che è incomprensibile per chi non ha un gatto o un cane in casa. Grazie per avere letto questo mio “sfogo” Ora capisco molto bene il dolore di chi perde un amico a 4 zampe….

    • Ciao Alfio, prima di tutto ti abbraccio forte forte… e se e quando avrai voglia di “sfogarti” questo posto è pieno di persone pronte ad ascoltarti. Non avevo una casa mia quando la mia Stella è morta e mai l’avrei lasciata da sola da qualche parte. Così le sue ceneri adesso stanno sul mio comodino, dentro una scatola di latta, e ogni notte posso dirle “buonanotte” come prima. Non è proprio come prima… ma… Mi piace che la prima cosa che tu avresti voluto raccontarci era la gioia che Pluto ti dava quando lo portavi a spasso e non importa se le lacrime hanno reso più urgenti altri sentimenti. Tu pensa sempre a quella gioia e, ne sono certa, a tante altre gioie che Pluto ti ha dato. Anche alle volte in cui ne ha combinate delle belle, per sorriderci su… Non ho cure da consigliarti per sentire meno dolore Alfio, temo non ce ne siano di efficaci. Io cerco di consolarmi pensando che se questo strazio è il prezzo per aver potuto godere per 13 anni e mezzo dell’amore e della compagnia di Stella, io lo pagherei altre mille volte.

      • Quel che scrivi è molto bello ma quando mercoledì mattina io (IO…),con accanto mio padre emia madre in lacrime, l’ho messo nel giardino con accanto il suo collare e al sua piccola palla di gomma con cui lo facevo giocare, i quasi 14 anni insieme mi sembravano lontani “anni luce”! Spero che il tempo possa lenire quest’assenza che ora rende casa mia improvvisamente vuota…. Guardo i suoi 3-4 posticini preferiti(sotto il tavolo della cucina ,sotto la poltrona di mia madre ecc) dove amava acciambellarsi per riposare e tutto mi rende malinconico….

        • Lo so Alfio, lo so perfettamente… e adesso non potrebbe essere diversamente. Posso solo dirti che io alla malinconia, al dolore, alle lacrime mi sono abbandonata, le ho accolte per quanto fossero dolorose, perché penso che le cose della vita si superano solo entrandoci dentro, non allontandole, belle o brutte, allegre o tristi. Poi le cose piano piano, molto piano 🙂 si trasformano. I ricordi restano e anche dopo tanto tempo ce ne sono di quelli che ti fanno piangere ma ne vengono su anche di quelli che ti fanno sorridere. Valeria ha trovato parole splendide per descrivere come ci si sente quando il nostro compagno a 4 zampe ci lascia in un articolo che partiva da tutt’altro, se la memoria non mi frega…, partiva dai motivi per cui prendere un cane…
          I tuoi genitori hanno vissuto con te Pluto, lo hanno amorevolmente salutato insieme a te perciò immagino tu possa condividere con loro anche questo dolore, e condividere un pochino aiuta.
          Quando una delle mie gatte, Azzurra, è morta investita da una macchina proprio davanti a casa, ho potuto seppellirla, lei sì, nel campo di casa mia, sotto un noce. E anche io le ho messo qualcosa: una manciata dei suoi croccantini preferiti e la pallina con cui giocava. Siamo matti? Probabile… 🙂 Ma siccome nessuno sa che succede da quel momento in poi, perché non pensare che con la pallina potrebbero giocarci da qualche parte nell’universo? Lo spazio non mancherebbe… 🙂

    • ciao Alfio, mi unisco alla tua sofferenza. Ho perso improvvisamente ad Aprile la mia cagnolona e so cosa provi. Il dolore che si prova è incondivisibile, ma scrivere aiuta. Solo chi ha avuto un amico a 4 zampe e davvero lo ha amato incondizionamente, capisce.
      Sono comunque convinta che “loro” vegliano su di noi.
      Un abbraccio,
      Angela

  19. Salve….io ieri ho perso la mia gattina….all improvviso….aveva mangiato e dopo due minuti l ho trovata morta nel bagno…..nn so cosa sia successo…ma so che è un dolore straziante che nn viene capito e mi chiudo in camera a piangere…

    • ….e invece no io ti capisco molto bene per avere perso il mio Pluto 5 giorni fa….per 3 giorni ho dormito solo con gli ansiolitici ….reprimere i sentimenti è sbagliato ma ti consiglio di “sfogarti”solo con chi come te(noi…)ha o ha avuto amichetti a 4zampe; gli altri anche in buona fede non riescono a capire molto spesso quel che si prova….

  20. Un forte abbraccio a Camy a Alfio e a tutti coloro che hanno perso un compagno molto importante della loro vita, ci vuole tempo per metabolizzare un lutto così tremendo. E’ vero non tutti capiscono, ma ci sono tante persone che hanno avuto la stessa esperienza e comprendono benissimo quanto state provando.
    Miriam

  21. non so se ti puo aiutare la mia esperienza, dopo 14 bellissimi anni il mio amato spillo il 29 novembre ci ha lasciati
    sono stati anni anche molto faticosi la mia depressione,il suo cuoricino malato i reni malandati…. e tanti altri problemi pero sempre affrontati insieme la scoperta di un nuovo medicinale che lo faceva star bene e cosi via fino a quel maledetto 29 novembre tutto finito spillo muore tra le mie braccia e quelle di mia figlia non ho mai provato tanto dolore mi sono imbottita di farmaci ,ho dormito tanto.. il giorno 1 dicembre mentre andavo in ufficio pioveva a dirotto all’ improvviso un bellissimo arcobaleno mi e’ comparso davanti mentre guidavo e meraviglia anche il 2 dicembre la stessa cosa la sera mentre leggevo di altri che avevano perso il loro cane venni a conoscenza della storia del ponte dell’arcobaleno non so se la conosci….forse spillo mi ha voluto assicurare che lui e’ li che mi aspetta e da qualche giorno cerco di immaginarlo cucciolo sano che corre in attesa di rincontrarci. non riesco piu a scrivere…. grazie

  22. Ho perso la mia adorata cagnetta (Yorkshire) di 13 anni da pochi giorni: mi sento molto in colpa per aver forse sottovalutato i sintomi del suo malessere. Martedì scorso la mia Giulia ha vomitato, cosa che le capitava ogni tanto, ma dopo poche ore ha di nuovo mangiato. Anche l’indomani ha vomitato un pochino però ha rifiutato il cibo tutto il giorno ed ha mangiato solo la sera, e lo stesso ha fatto giovedì e venerdì. In questi tre giorni ha avuto anche due scariche di diarrea e beveva poco. Si muoveva molto lentamente e dormiva tutto il giorno. La sera del venerdì però la vidi di nuovo correre al momento della passeggiata e così anche sabato mattina. Intorno alle ore 13 di sabato, ho notato che aveva il respiro corto anche se non ansimava. Alle quindici la porto dal veterinario che le trova lo stomaco molto gonfio e dolorante e un soffio al cuore, ma decide di farle solo un antidolorifico e di iniziare la terapia dopo aver fatto una radiografia e le analisi del sangue. Così insieme a lui ci rechiamo presso il laboratorio, dove si riesce a farle la radiografia solo dopo un paio d’ore. Nel frattempo Giulia sembrava stordita, continuava a respirare con affanno e infine si è afflosciata tra le mie braccia senza un gemito. Le cure dei vari dottori presenti sono state inutili. A tutt’oggi non so di cosa sia morta. Mi hanno chiesto se volevo farle fare l’autopsia. Non ho voluto. L’abbiamo seppellita presso la casa di campagna, con la sua copertina preferita e i suoi giochi. Mi manca tantissimo e i sensi di colpa mi stanno distruggendo.

    • Cerca di non affliggerti, sforzati di farlo….Mi sembra di rivedere la storia del mio piccolo Pluto che come ho scritto precedentemente è scomparso il 26 novembre dopo una malattia fulminante. Anche a me il cane è praticamente morto tra le braccia dopo essere stato dal veterinario il quale aveva somministrato antibiotici ed antiemmorragicicon l’intenzione il giorno dopo di fare radiografia per scoprire il motivo delle feci che da 3-4 giorni erano con evidenti tracce di sangue; purtroppo il mio Pluto aveva 13 anni e fin da cucciolo aveva un leggero sfasamento del battito cardiaco (il tristemente noto “soffio al cuore”…)e benchè non portasse male i suoi anni non è riuscito a superare la crisi cardiaca provocata da quella che sembra ad oggi un’ulcera gastrica. Sembra perchè neanche io ho voluto fare analisi successive 2 giorni dopo ero nella mia campagna in provncia di Messina L’ho sepolto li con il suo collare la sua copertina e la sua piccola palla . Mia madre dice che Pluto è sempre con noi; mi sforzo di crederlo….1abbraccio

      • Grazie per la tua risposta Alfio. I miei sensi di colpa sono dovuti inoltre al fatto che sapevo quanto Giulia temesse i medici (avendo subito ben due interventi chirurgici). Lei stava in ansia e agitata per tutto il tempo che trascorreva in ambulatorio. Inoltre non l’avrei sottoposta alla tortura dei prelievi. Tutto il tempo perso per farle una radiografia penso abbia accelerato la sua morte. Mi pento di non averla fatta morire in casa, tranquilla e circondata da tutti quelli che le volevano bene. Alla fine le avevano diagnosticato una semplice intossicazione alimentare. Se non si fosse perso tutto quel tempo forse ce la poteva fare. Anch’io credo che sia ancora qui con me. Ogni tanto mi sembra di sentire il suo odore. Spero mi abbia perdonata. Grazie ancora, mi fa bene parlarne.

  23. A tutti/e coloro che hanno perduto come me un dolce compagno a 4zampe voglio dire che dopo due mesi circa dalla scomparsa del mio”Pluto” ciò che mi da forza non è solo il ricordo di “Pluto” ma anche l’orgoglio di avere verso i cani e gli animaletti in generale una sensibilità che non è scontata nella società di oggi. Basti pensare che il problema del randagismo è, per molti privati o anche piccoli comuni, solo un fardello da trascurare o addirittura da risolvere con metodi sbrigativi criminali e barbari in cui non mi addentro ma che sono facilmente intuibili….Ecco voglio dire a coloro che come me hanno sofferto e ancora soffrono: sia da consolazione l’orgoglio di avere allevato coccolato accudito un dolce amico a 4zampe. Da questo amore rinasca (non nell’immediato ovviamente….) il desiderio di adottare un altro cucciolo desideroso e bisognoso di analoghe cure a quelle che abbiamo noi tutti dato ai nostri amici che adesso ci vegliano dal “Ponte dell’arcobaleno” Tenere vivo l’amore per i cani sono certo che sarà il modo migliore per onorarne la memoria .

  24. Io ho perso il mio amore, il mio adorato cane Romeo circa un mese fa, esattemente il 16 dicembre, aveva 11 anni ;era un anno che lo curavamo x un tumore,le abbiamo provate tutte:
    2 interventi chirurgici chemioterpia, radioterapia
    e nonostante tutto lui non è mai stato male, era un cane forte, tornavamo a casa dalla chemioterapia e dalla
    radioterpia e lui mangiava come sempre, non ha mai avuto nessun effetto collaterale;purtroppo la situazione è
    peggiorata in 2 giorni, ha smesso di fare la pipi’, di mangiare e di bere e vomitava, su consiglio del veterinatio l’ho sottoposto ad eutanasia.
    Non mi perdonero’ mai x questo, sono tormentata dai sensi di colpa , mi sembra di aver mollato in quel momento,
    di non aver piu lottato;scusami amore mio, ti voglio bene !

  25. il 04.02.13 il mio pluto mi ha lasciato x sempre, era uno spledido dalmata di 7 anni, a fine novembre diagnosticato un linfoma cutaneo a cellule T piuttosto raro, stavamo per iniziare la terapia, ma improvvisamente ha avuto innappetenza e vomito x due giorni,ricoverato presso una clinica veterinaria gli è stata diagnosticata insufficenza renale acuta causata forse dalla neoplasia, ovvero dopo un giorno e mezzo di ricovero in ospedale è morto…il vet mi aveva proposto l’eutanasia xkè ormai nn c’era più nulla da fare..ma io nn ho avuto il coraggio di prendere questa decisione e nemmeno il tempo di farlo poichè pluto mi ha anticipata, ha deciso lui x me è morto prima che arrivassi in clinica…sono a pezzi mi manca da morire..scusami pluto se non ho fatto di più x te…ti voglio bene piccolino

  26. Anche il mio come già scritto si chiamava Pluto….un piccolo meticcio bassotto; se ne è andato dopo 13 anni di fedele compagnia per un infarto favorito da una emorragia interna(da due giorni le feci erano sporche di sangue)lo portammo dal veterinario che gli somministrò una flebo e dicendoci di riportarlo il giorno dopo per l’ecografia che comunque data l’età avanzata del cagnetto sarebbe servita solo a dirci le cause di una possibile morte non potendo effettuare alcuna operazione se ve n fosse stato bisogno.
    Pluto pareva essersi ripreso e la sera con le sue zampette scese dall’auto e fece le due rampe di scale che portano a1 piano in cui abito. Fatti pochi passi dentro si è accasciato dandomi solo 1 minuto di tempo per chiedergli perdono per tutte le volte che mi sono arrabbiato(rare) e per tutte le volte(rare) che per pigrizia non l’ho portato a spasso. Il resto l’ho già scritto in “post” precedenti alla fine di novembre
    Io penso che la presenza di un cane nella vita di una persona non abbia come senso solo fare nascere e crescere l’affetto per queste creaturine che diventano veri e propri membri di famiglia ma anche e sopratutto sviluppare un desideri e un’attenzione piu grande verso tutti i cagnetti in generale e ad esempio i randagi le cui sofferenze possiamo alleviare per meglio ricordare i nostri amici a 4 zampe che non ci sono piu

    • Il mio piccolo gigante se n’è andato il 13 settembre 2012… ad appena 6 mesi. E’ andato via così, in un istante, giocando con una sua amichetta…era a un metro da me, ma quando ho capito che qualcosa non andava, quando la sua amica ha cominciato a leccargli il muso uggiolando non c’era già più.
      sorrido e piango ripensando a lui, al suo nasone che mi sbuffava nell’orecchio per farmi svegliare la mattina, al fantastico buffone che sapeva essere, ai sorrisi che riusciva a strapparmi anche nei momenti peggiori. Ho ancora tutti i libri che mi hai rosicchiato, e quando li guardo mi si spezza il cuore.
      Ma quello che so per certo è che, se soffro tanto, è perchè tanto mi ha dato e ne è valsa la pena.
      Ancora ciao mio piccolo Yoshi, mia immensa gioia e mio grande dolore.

  27. Il mio Cuper ( io lo chiamavo sempre ciuperone ) se n’è andato proprio stamattina. Un pastore tedesco di 11 anni. Non so che malattia avesse, probabilmente un tumore. Sta di fatto che era da un paio di mesi che era molto magro, e questo l’ha portato ad essere molto debole. Questa mattina mi affaccio dalla finestra e non vedendolo nella cuccia mi viene un terribile sospetto ( visto che ormai, forse per via dell’età, si rintanava sempre nella sua cuccetta e usciva poco ). Il mio sospetto viene confermato pochi secondi dopo quando mi sono avvicinato ancora di più alla finestra per vederlo li sotto di me, sdraiato con gli occhietti chiusi. E una smorfia facciale che non poteva dare dubbi sul fatto che stesse dormendo. Non voglio ricordarlo così. Ma Ciuperone, ti chiedo perdono se non sono stato un ottimo padrone. Sono consapevole che avrei potuto darti di più, visto che meritavi di più mio piccolo amore. Non si è mai preparati a questo evento ma ci avevo pensato data la tua età, però la cosa che mi rattrista di più è il fatto di non esserti stato vicino mentre te ne andavi visto che non si possono prevedere queste cose, e tenerti in braccio e guardarti negli occhi per farti sapere fino all’ultimo quanto ti ho voluto bene.

  28. Ho perso un anno e mezzo fa la mia cagnolina Stella, dopo quasi 17 anni di vita insieme. Non ci sono parole, un pezzo del tuo cuore se ne va via con loro. Ma un pezzo del loro rimane qui con noi e quello niente e nessuno ce lo puo’ portar via. E l’ultima sua immagine, che mi guardava furba con le sue orecchie incredibili da in fondo al corridioio, non la dimenticherò mai. Non lo sapevo che quello sarebbe stato l’ultimo sguardo. L’ultimo sguardo di un cane felice che mi accompagnerà ovunque io vada.

  29. Ieri 13/03/13 alle 7.00 mi ha lasciato il mio adorato Pippo, una peste di yorkshire che mi ha accompagnato per quasi 15 anni. Sto da schifo e non riesco a capacitarmi di non vederlo gironzolare per casa e sentirlo abbaiare ad ogni minimo movimento….c’è un silenzio ed una calma irreale.

    • Il dolore per la mancanza di questi compagni che hanno dato tanto alla nostra vita è inimmaginabile, solo chi ha provato può capire. Ti sono vicina.

      • Grazie mille Miriam!
        Sono passati già cinque giorni dalla sua scomparsa e il dolore è lo stesso del maledetto mercoledì 13, in più si sono aggiunte inappetenza, insonnia notturna e catalessi diurna. Lo sguardo involontariamente cerca sempre Pippo nella routine quotidiana che lo caratterizzava, e ogni rumore simile alle sue unghiette che sbattevano sul pavimento quando camminava mi mette in allerta, ma quando realizzo che tanto non lo rivedrò più mi si stringe il cuore e scoppio a piangere. Stavo pensando, egoisticamente, di tamponare il vuoto lasciato prendendo un altro frugoletto, ma pensieri si accavallano nella mente, primo fra tutti di fare un torto al mio gnometto, soprattutto quando guardando e riguardando le sue centinaia di foto, vedo che mi fissa con quel suo sguardo furbetto che aveva quando voleva essere preso in braccio. Perchè bisogna sentirsi così!?!
        So che sono discorsi e situazioni che avete già sentito e provato e non ci sono parole che possono attenuare o dare risposte, ma avevo solo bisogno di esternare….vi chiedo scusa…

        • Non hai niente per cui chiedere scusa Giulio! Ci si sente talmente disperati e impotenti che davvero bisogna liberare qualcosa da dentro altrimenti sembra di scoppiare. Non ci sono parole che possano lenire ma è importante avere un luogo dove straripare… e qui lo si può fare perché si è in mezzo a persone che possono capire ciò che dici. Anche i pensieri che si accavallano, le paure di fare un torto, quelle di non riuscire mai più ad amare un altro cane… Non c’è altro da fare, secondo me, che aspettare… è durissima ma il dolore ha bisogno di fare la sua strada. Io scorciatoie non ne conosco.
          Fatti forza e ricordalo con i sorrisi anche, pensa che avete avuto entrambi un regalo bellissdimo: tanti anni da condividere e questi e tutti i ricordi nessuna morte li porterà via. Forse non sarà molto ma tant’è.
          Ti abbraccio ancora.

        • E scusa di cosa? Non devi tenere tutto dentro, ciò che stai passando è un lutto e devi elaborarlo minuto per minuto, ora per ora, giorno per giorno. Un abbraccio.

          • Lisabetta, Miriam, non posso far altro che ringraziare nuovamente di essermi “valvola di sfogo”, delle parole di comprensione e conforto per un momento scuro che voi, io e i miei famigliari stretti riusciamo a comprendere, a differenza di altri che odiosamente mi dicono: “è un cane, dai, poi te ne prendi un’altro”….Pippo non era un cane, Pippo era Pippo!!!

  30. Io ho perso l’altro ieri il mio cucciolone di 5 anni.Un bellissimo ed affettuoso cane corso di nome Raul. E’ stata una morte improvvisa che mi ha lasciato un vuoto allo stomaco ed un dolore incolmabile al cuore. Sto tanto male e praticamente piango come un bambino da 2 giorni. Un dolore davvero forte che nn avrei mai immaginato potesse succedere a chi ha donato e soprattutto ricevuto tanto amore ed affetto dal proprio cucciolone! Tutta la gioia che ha riempito il mio cuore il giorno che Raul e’ entrato a far parte della mia famiglia si e’ trasformata in forte dolore e tristezza dopo appena 5 anni! Adesso posso dirlo con certezza: solo chi e’ stato padrone e tenero amico del proprio cane puo’ capire l’immenso dolore che si prova quando poi viene a mancare! Mi auguro di cuore che questo stato depressivo che mi sta colpendo in questi giorni possa presto passarmi perche’ il mio piccolo Raul non sarebbe felice nel vedermi così ma e’ davvero difficile e ci vuole tanta forza d’animo per riprendere a fare la vita di sempre. Sto sempre a guardare vecchie foto e video fatti insieme e la cosa mi fa star ancora peggio e di certo non mi aiuta a star meglio ma purtroppo nn posso farne a meno…Raul vorrei abbracciarti ancora un’altra volta! Mi manchi tanto!

    • Ciao Alan, è molto difficile separarsi da compagni di vita che tanto ci hanno amato e tanto abbiamo amato, solo il tempo aiuterà a mitigare il tuo dolore. Anche io, dopo la morte della mia Lakina avvenuta una anno e mezzo fa, mi sono comportata come te è inevitabile, ci mancano troppo abbiamo sete di loro e anche vederli in fotografia e in video ci danno una breve ma straziante consolazione. Ti sono vicina e ti abbraccio.

      • Miriam,il dolore per la perdita del proprio cucciolo e’ davvero forte…un dolore equiparabile a quello della perdita un parente piu’ che caro(questo possiam capirlo solo noi che come migliore amico abbiamo avuto un tenero cucciolotto che ci ha donato tanto amore incondizionato)! Questo e’ il terzo giorno che mi son separato da lui ma il nodo in gola,la sensazione di vuoto allo stomaco e il “dolore” al cuore non si e’ calmato. Non c’e’ un istante della giornata che il mio pensiero si allontani da lui…non c’e un angolo della casa che mi distolga il pensiero da Raul…tremendo davvero! Mi auguro di cuore che questo mio stato angosciante possa placarsi nei prossimi giorni o magari nelle prossime settimane. Quanto vorrei riaverlo qui accanto a me anche solo per 1 ora per abbracciarlo forte ringraziandolo per tutto l’amore che mi ha donato e sussurrargli all’orecchio che gli vorro’ sempre bene.

        • Alan, c’è un solo modo per placare questo dolore: prendere un altro cane. Non si sottrae amore a quello che non c’è più, ma si riapre il cuore a nuove emozioni e a una nuova bellissima storia.

          • ma perché è così difficile prendere un altro cane? sembra una cosa assurda..ma stare così è solo una tortura.. fa male guardare indietro, fa male guardare avanti e fa malissimo vivere il
            presente con un vuoto che niente e nessuno può riempire; i ricordi sono molto belli ma fanno altrettanto male, le foto a me viene di accarezzare Pluto ma sotto le dita sento solo il freddo lucido della carta fotografica e non il calore del mio cucciolone, i video altre sensazioni mi viene di chiamarlo per farlo avvicinare ma pluto non viene, non mi sente, non mi vede, perché è lì che gioca con l’altra me quella che sta girando felice il video, quell’altra me che come pluto ormai non esiste più. mannaggia perché è così difficile 🙁 <3

        • Alan, sono passati 7 mesi da quando il mio Yoshi se n’è andato. piango ancora, ma penso che siano lacrime ben spese. lacrime piante per un cane con cui vivevo in simbiosi, e che mi ha dato tanto…così tanto che solo chi ha vissuto veramente con un cane può capire.
          quindi sappi che ti capisco, e come me tanti altri. non c’è niente di male a piangere, a soffrire, ogni lutto va elaborato ed ognuno lo fa come può. solo…come dice Valeria, prenditi un altro cane. Che non sarà mai come l’altro, questo è certo…ma che riuscirà a riempirti il cuore in ogni caso…io se potessi, nonostante il dolore infinito per la morte del mio piccolo, ne prenderei un altro subito, ma purtroppo il mio compagno ha qualche problema ad accettare la morte (e nel suo caso lo capisco). ci sto lavorando però…;)
          un abbraccio grande, e ricordati che per ogni lacrima versata c’è stato un momento di pura gioia con il tuo cucciolo….e alla fine, ne vale sempre la pena.

  31. Accettare la perdita della mia Laikina è stato molto difficile, ho tutto in mente di lei ma ciò che prevarica di questo dolce ricordo è la sua morte passo per passo. Cerco di scacciare dalla testa i momenti più terribili ma non c’è niente da fare ed è proprio questo il motivo per cui non riesco a pensare ad un’altro piccolo per casa, ho il terrore di vivere quei giorni passati prima e dopo la sua morte. Non tutti hanno la stessa reazione e consigliare di prendere subito un altro cane può andare bene ad alcuni e non ad altri. Sarò vigliacca ma così è.

  32. Al momento e’ davvero impossibile che io possa aprire il mio cuore ad un altro cucciolotto…piango ancora la morte del mio piccolo Raul(lo faccio ancora adesso che scrivo queste 4 righe) e solo il pensiero di non averlo qui con me “per sempre” mi fa star peggio.Ho ancora impresse in mente le immagini da morto…e’ stato ricoverato in clinica 1 giorno prima di abbandonarmi.La sera prima l’ho accarezzato tutto sussurrandogli all’orecchio di riprendersi presto e che era la mia VITA…l’ho salutato dandogli appuntamento per il giorno dopo.Un appuntamente che non c’e’ piu’ stato perche’ il veterinario mi ha telefonato alle 8:00 dandomi la notizia drammatica della sua morte. Premetto nel dire che mi ha fatto sempre impressione vedere qualcuno morto,figuriamoci se mi sarei mai permesso di sfiorarlo con un dito. Mercoledi quando mi son presentato in clinica il mio unico pensiero era quello di abbracciare Raul per l’ultima volta…se nn fosse stato per mio padre ed il veterinario che mi hanno preso quasi di forza, io sarei rimasto ore intere abbracciato al mio Raul…mi son lasciato andare in un pianto straziante ed ininterrotto che non mi era mai successo prima! Tutto questo per AMORE verso il mio Raullino (cosi mi capitava spesso di chiamarlo quando mi era particolarmente tenero).

    • E’ il cucciolotto che ti costringe ad aprire il cuore. Se aspetti che si apra da solo, starai male per mesi. Te lo dico (purtroppo) per esperienza diretta (e plurima).

  33. Quando ho perso il mio cucciolo aveva la tenera età di 4 anni e qualche mese. gli abbiamo dato tutto l’amore di cui aveva bisogno io e mia moglie ai tempi la mia compagna lo amavamo, e per lui abbiamo fatto le piu grandi cose. Poi un “brutto” giorno il veterinario visitandolo constato’ che il cane era malato e che per quanto potessero essere meticolose le nostre cure quel cane non sarebbe vissuto a lungo. Dunque abbiamo ninziat a curarlo nella speranza di salvarlo ma nel momento meno atteso è venuto a mancare; tornando a casa l’ho trovato lì, sembrava assopito ma non lo era.
    Caro Alan comprendo bene il tuo stato d’animo e la tua tristezza ma grazie a gente intorno a me ho capito che la vita per loro e anche x noi è davvero identica. non vorremmo mai e poi mai arrivasse quel momento invece arriva presto o tardi che sia e ci prende cosi alla sprovvista non ci prepara e ci uccide. 1 anno dopo la sua morte ho deciso di sposare la mia attuale moglie e lei il giorno dopo il ns matrimonio a casa mi ha fatto trovare un cucciolo di pastore. l’ho guardato pensando che avrei tolto amore al ns vecchio cane, invece no ho pensato, lui vive nel mio cuore e non è giusto smettere di amare cosi ho donato amore anche al nuovo piccolo arrivato che adesso ha 3 anni. Quindi Caro Alan il tuo Cane vive nel tuo cuore e come un essere umano non vorrebbe certo che tu fossi cosi triste e sconsolato. Alzati domani dona amore e fai un gesto che possa ricordarti lui.sii forte e magari tra 1 annetto te ne ritrovi un altro che ti gironzola intorno, vedrai che felicità.
    Franco.

  34. Ho pianto dall’inizio alla fine dell’articolo. Per me l’unica consolazione è stata sapere di aver dato al cane una vita felice per quello che era nella mie possibilità, di averlo fatto divertire e avergli fatto scoprire il mondo e l’affetto di un branco famiglia. Unica magra consolazione. Non sono solo cani, c’è qualcosa di più che ci unisce a loro e solo chi ha avuto la fortuna di averli per casa può capire la gioia che ti dà il dover rendere conto a due occhioni dolci che desiderano solo TE e il tuo tempo

  35. Sembra sia trascorsa un’eternita’ ma solo 7 giorni fa ci siamo salutati per l’ultima volta. Il tuo ricordo e l’amore che riuscivi a trasmettermi son sempre vivi nella mia mente e soprattutto nel mio cuore.Ti ho amato,coccolato e curato come solo un padre sa fare con i propri figli e adesso che non sei piu’ qui con me capisco quanto sia intenso l’amore che continuo a provare per il mio tenero cucciolone.Spero che adesso tu possa continuare ad essere felice in un posto ancor piu’ bello ed in compagnia di tanti altri teneri cagnoloni belli e buoni come te! Mi manchi tanto,Raul mio…

  36. ho salutato il mio cagnolone che avrebbe compiuto 10 anni tra poco, lunedì 25, dopo un’operazione fatta 10 giorni prima da cui non si è più ripreso…ho preso io la decisione, io che non posso uccidere nemmeno un ragno, ho deciso di porre fine alle sue sofferenze dopo cure durate settimane, tentativi falliti e lacrime piante già da giorni perchè me lo sentivo che non ce l’avrebbe fatta…sono rimasta lì fino all’ultimo secondo quando mia mamma non ha retto ed è uscita, perchè penso che “nessuno dovrebbe morire da solo”, tanto meno un compagno di vita com’è stato lui, pur nei suoi alti e bassi (era un cane davvero complicato)…il senso di colpa è immenso…se l’avessi portato prima dal veterinario invece di pensare solo a finire l’università, se avessi passato più tempo con lui, se mi fossi resa conto lunedì che stava perdendo troppo sangue dopo una piccola puntura, se lo avessi trattato meglio (le volte che ho pensato che ero davvero stanca del suo caratteraccio)…sento di averlo tradito, mi guardava con quegli occhioni pieni di amore e fiducia, nella sua cuccia, avvolto nella sua coperta, con gli odori di casa sua e noi attorno, e l’ho fatto sopprimere…non me ne faccio una ragione, e riesco solo a ricordare quegli ultimi minuti, nessun ricordo bello mi viene alla mente, mi fisso solo sui suoi ultimi minuti, perchè non gli ho detto niente anche se ero lì, perchè non gli ho detto che gli volevo bene? avrà capito che stava per lasciare noi, che avrebbe seguito in un bosco in fiamme? avrà sofferto? manca immensamente, la casa è vuota, ogni angolo lo ricorda, mi affaccio alla finestra e vedo dove lo abbiamo seppellito, nel suo campo preferito…non credo in niente ma non posso evitare di chiedergli di perdonarmi, chiedergli scusa, che gli ho voluto bene…tutti mi dicono che ho fatto la scelta giusta, che non c’è prova d’amore più grande di soffrire così al posto di qualcuno che ami…non riesco a pensarla così, ma solo che l’ho tradito, che non sono stata una brava padrona e che mi manca…scusate lo sfogo, scusatemi…
    quando passerà questo dolore straziante?

    • Mai, Alessia. Il dolore non passerà, ma diventerà – un po’ alla volta – qualcosa di diverso, che non sarà più straziante.
      Diventrà consapevolezza di aver fatto davvero la scelta più giusta per LUI (non importa che tu abbia sofferto al posto suo o meno… importa il fatto che lui non abbia più dovuto soffrire), diventeranno ricordi di tutte le cose che avete condiviso e che adesso, a pensarci, ti fanno stare male da morire, mentre tra qualche tempo riuscirai anche a sorridere dei ricordi più buffi. Il dolore, quando è sincero, non passa: ma si trasforma. Per fortuna.

  37. il 22 febbraio ho perso la mia piccola e adorata milla di 14 anni e sabato scorso ho perso il fratello di nome millo. I 2 nomi ho deciso di darglieli a seguito della morte della mamma appena un mese dopo che erano nati loro. Erano con me da quando avevo 15 anni, sono cresciuto praticamente con loro e il dolore di questo momento so che soltanto chi ha o chi ha avuto cani puo’ capirlo, non riesco a pensare di prendere un altro cane perche’ il dolore che provo adesso e’ straziante e non voglio che nessun’altro cane prenda il loro posto nella mia vita. Vorrei immaginarli adesso tutti e 2 felici insieme e’ l’unico modo che ho per risollevarmi un po, spero che un giorno li rivedro’… rimarranno per sempre nel mio cuore

  38. Grazie per questo articolo! La cagnolina di una mia amica e` volata sul ponte…non sapevo quasi cosa dirle, lo so che e` inconsolabile e ho pensato di mandarle il tuo articolo per darle una mano. Grazie ancora!

  39. eccomi qua, a piangere straziata…. è passato un anno.
    non riesco a liberarmi dal senso di colpa… era vecchia, era malata… era incontinente e io ero stremata.
    Non ne potevo più. passavo la giornata a pulire pipì e cacca dalla casa, la faceva ovunque, non voleva il pannolone.
    E proprio in quel momento ho dovuro cambiare lavoro, cambiare casa, cambiare città…
    Ho dovuto lasciarla in pensione per qualche mese finchè non ho trovato una casa con il giardino.
    L’ho riportata a casa giusto per poco tempo, non capiva quasi nulla, girava in tondo, ululava…
    la veterinaria ha detto che era una specie di alzehimer.
    Ho passato l’ultima notte abbracciata a lei in giardino…
    ma non mi perdonerò mai di averla lasciata sola prima…
    è stata l’unica persona che mi ha amato sempre, per quello che ero, ovunque andassi e cosa facessi….
    mi sembra di averla tradita, abbandonata….
    piango
    piango
    piango
    mi manca….

    • Valentina, ho raccontato la mia storia pochi giorni fa. Questo sito mi ha aiutata molto perché come è scritto nell’articolo non sempre le persone che ci circondano hanno la sensibilità di capire quanto questi animali hanno rappresentato per noi: pezzi di vita e di famiglia, sorriso e amore in periodi difficili, casa nel senso più bello e caldo del termine. Anche la mia cagnetta è invecchiata tanto nell’ultimo anno, sporcava ovunque, non era più affettiva il più delle volte, aveva atteggiamenti compulsivi che spesso ci svegliavano nel cuore della notte e ci costringevano a passare mezz’ore a calmarla, era un continuo pulire e in certi momenti era proprio dura e sembrava di non farcela più.
      Il tutto mentre ci trovavamo ad essere neo genitori, quindi come è giusto i pensieri e le cure principali erano concentrate su altro. Non l’abbiamo veramente trascurata,anzi, per assurdo non era mai sola ma mi sento comunque in colpa perché per forza di cose il mio atteggiamento un paio d’anni prima sarebbe stato diverso.
      Ma possiamo bloccare le nostre vite? Potevo io dedicarmi solo al mio cane e non allargare la famiglia?
      Potevi tu non trasferirti, rinunciare al lavoro, ad andare avanti? Abbiamo fatto il possibile per loro. Non li abbiamo abbandonati. Purtroppo la vecchiaia li ha segnati,è dura rassegnarsi al fatto che i cani abbiano vita breve.
      Li rimpiangeremo per sempre…perché li abbiamo amati.

      • Grazie, non ho mai avuto l’opportunità di raccontalo a nessuno, i miei amici non sono cinofili e non capirebbero….
        Grazie di avermene dato la possibilità!

        • Qui non c`e` una sola persona che non capisca cosa provi, a volte non si puo` fare come si vorrebbe. Quando abitavo in un`altra citta` in un condominio dove non era permesso tenere cani ho dovuto aspettare 6 mesi per traslocare e prendere con me uno dei miei due cagnolini. Lo aveva trovato e raccolto una signora che aveva in casa 30 gatti per cui ha dovuto tenerlo in un box fuori, avrei voluto tanto prenderlo subito ma non ho potuto fin che non ho trovato una casa. Mi dispiace tanto per la tua cagnolina!

  40. davvero….
    grazie…. mi sollevate!
    Non vedo l’ora di poter avere una vita più stabile e poter riprendere un cane, perchè mi sembrerebbe l’unico modo di sdebitarmi per l’affetto che la Dafne ha dato a me.

  41. Sono gia passati 8 mesi dalla scomparsa del mio adorato Pluto (vecchiaia come già scritto) Dopo 14 anni non potrò fare dopo cena la mia passeggiatina sul lungomare col mio fedele compagno dalle orecchie pendenti. Gioiose abitudini dolorosamente stravolte….
    Credo… spero…. ci sia una logica nel fatto che queste dolci creaturine abbiano una esistenza più breve (solitamente) di quella dei padroni

  42. due mesi fa abbiamo perso la nostra Penny investita da una macchina ci è stata strappata solo dopo un anno e mezzo di vita il mio dolore é troppo forte il vuoto che sento dentro è indescrivibile non passa giorno che io nn la pensi e pianga per la sua perdita la sua mancanza mi sta divorando dentro per fortuna i mie amici mi sono vicini ma il mio cuore è a pezzi ringrazio le parole di questo sito mi hanno aiutato a capire e a esternare il mio dolore

    • Cara Valentina, che brutto, mi dispiace, un incidente così non ti da’il modo di prepararti e rende più difficile il distacco, ancor più considerando che un cane di un anno e mezzo si presuppone abbia molti anni davanti a se’!
      Anche io sono finita su questo sito in cerca di conforto, per me è passato quasi un mese e ancora mi sento triste, nella quotidianità a momenti mi sono abituata alla sua assenza, in altri sento il vuoto, dopo quasi 16 anni di vita insieme!
      Proprio stasera ho trovato il coraggio di buttare il sacchetto dei suoi croccantini, lasciato a metà…non lo prendevo in mano da settimane, e mi sembrava impossibile di non prenderlo per versargliene un po’….vorrei tanto che fosse ancora qui, ci manca tanto!

  43. Erano 14 anni fa quando la mia piccola Crystal, una splendida Cavalier King con una macchietta sul musino, è entrata nella mia vita… Avevo solo 14 anni, poco più che ragazzina e da allora siamo cresciute insieme.
    Lei, con quella sua dolcezza, con quei suoi sguardi in grado di parlarti, con quei suoi baci che sono capaci di farti sorridere anche nei momenti difficili della vita…ormai è parte di me, della mia famiglia.
    I miei genitori vivono per lei da quando mi sono trasferita… e io vivo per quei momenti in cui torno a casa e vedo lei che mi corre incontro e che inizia a baciarmi regalandomi l’amore vero, incondizionato ed eterno.
    Poche settimane fa…la notizia. Crystal ha un cancro ai polmoni, e l’età avanzata non permette altro che lasciarla andare accompagnandola dolcemente.
    Ora sono qui che scrivo, sono tornata da lei…ma non è più riuscita a venirmi incontro, non è più riuscita a salutarmi e a darmi i suoi adorabili baci capaci di farmi sciogliere il cuore.
    Lei è distesa, mi ha guardato con i suoi occhioni parlanti…e a me si sta strappando il cuore…

  44. Ho scritto la mia storia qualche mese fa…mi dispiace per tutti voi che state vivendo questi momenti terribili…
    Per quel che riguarda la mia esperienza, ho la sensazione che il tempo non migliorerà le cose: sono passati tre mesi da quando abbiamo salutato il nostro amato cane, e forse si, ormai mi sono rassegnata, ma basta un niente e mi sento esattamente mi sentivo in quei giorni, quando lui stava male e mi sentivo responsabile e quando poi non c’era più…è come un pugnale che ogni volta affonda nel cuore…le ultime due notti l’ho pure sognato e forse questo ha aperto di nuovo quella ferita, il mio cervello non dà tregua, ossessivo di giorno e di notte, ritorna sempre a quei due giorni devastanti…non so, sono giunta alla conclusione che questo senso di colpa mi accompagnerà per il resto della vita…spero che mi aiuti ad essere una persona migliore ed una padrona migliore quando sarò pronta ad accogliere nuovamente un peloso compagno di vita…
    Per il resto, vi sono vicina, dico davvero

  45. Dolce Pluto anche stasera non riesco a non pensarti…. Spero tu sia felice nel paradiso degli animali domestici al di là del “Ponte dell’Arcobaleno”

  46. sabato 3 agosto la mia piccola lilly ci ha lasciato è un dolore immenso nn so se riuscirò a superarlo… nn ti dimenticheremo mai bambolina…

  47. La storia della Pippi è davvero particolare.
    La mia dolce Pippi, una meravigliosa carlina nera, è arrivata nelle mie mani quando aveva solo un mese ed era una pallina nera di una dolcezza commuovente.
    Nella prima fase della sua vita, fino all’età di 6 anni, purtroppo non sono stato un bravo padroncino con lei perché non la portavo fuori tutti i giorni ed era principalmente mia madre che quando passava da casa di tanto in tanto la faceva uscire, ma i suoi primi anni di vita li ha fatti principalmente in casa almeno durante l’inverno.
    Ad un certo punto qualcuno o qualcosa scuote la mia coscienza ed inizio a fare il padroncino bravo, portando la cagnolina fuori tutti i giorni e vivere molto di più accanto a lei per come era giusto che fosse.
    Inizio a sperimentare in prima persona quanta felicità potesse dare un cagnolino se vivi la vita insieme a lui, sia dentro casa che fuori e passiamo dei momenti che ricorderò per sempre.
    E’ stata una vita meravigliosa insieme ed anche quando facevo per lei cose che per il tipo che sono mi avrebbero certamente annoiato o stancato, con lei diventavano automaticamente bellissime e divertentissime.
    Ad un certo punto la Pippi si ammala all’età di 11 anni e mezzo ed inizia a vomitare inspiegabilmente ed a non camminare più ed a non reggersi più nemmeno sulle zampette.
    La porto dal veterinario e le viene diagnosticata una IRC(Insufficenza renale cronica) con i reni in uno stato veramente pessimo e con un calcolo piuttosto grosso in uno dei due.
    Il veterinario mi consiglia di sopprimerla perché non avrebbe avuto speranze per via dei reni messi troppo male e con valori di azotemia e creatininemia alle stelle!
    Io non mi do per vinto e dopo varie peripezie inizio a documentarmi sul web e scopro che anche nelle situazioni che sembrano più disperate, se si attua una corretta terapia fatta di flebo di ringer lattato, probiotici e corretta alimentazione la Pippi poteva vivere ancora in buone condizioni.
    Mi metto quindi con tutta la mia volontà e riesco a far tornare la Pippi praticamente a come stava prima che si ammalasse.
    Il mio attaccamento diventa quindi ancora più morboso.
    Praticamente sono diventato un suo servo pronto a scattare per ogni suo bisogno ed a portarla sempre con me ovunque andassi e qualunque cosa facessi.
    Vivevo per lei, mi svegliavo la mattina felice per il solo fatto di vederla di nuovo in salute e la trattavo esattamente come avrei trattato mia figlia, anzi meglio perché dicevo sempre che un bambino poteva parlare, mentre un cane no.
    Quindi occorreva più cura e dedizione per un cane rispetto a quella normalmente necessaria per un bambino.
    Sono riuscito a far vivere la Pippi in questo modo in ottime condizioni di vita per un altro anno e mezzo circa ed è stata una vita meravigliosa nonostante i vari problemi per la sua salute.
    Vivevo con lei come se avesse potuto vivere per sempre con me, come se avessimo in qualche modo potuto non separarci più per tutta la vita.
    Quello che ero riuscito a fare con le cure corrette, nonostante i pareri del veterinario, aveva creato nella mia mente come uno stato di magia in cui vivevo felice non curante della realtà delle cose e della vita.
    Circa un mese fa, mentre eravamo a casa al mare e la Pippi continuava a stare bene, anche se forse per via dell’età aveva iniziato già da un po di tempo a vedere sempre meno, una mattina sento un tonfo dalla cucina mentre preparavo la colazione.
    Vado a guardare nella stanza e non la vedo più ai piedi del letto per come ha sempre dormito con me e mia moglie.
    Continuo a cercare dove potesse essere e la trovo dall’altra parte del letto sul pavimento in preda ad una crisi convulsiva fortissima.
    Non potevo far niente se non cercare un veterinario qui al mare e lo trovo spiegandogli telefonicamente l’accaduto.
    Lui mi spiega cosa dovevo fare per calmare le convulsioni e di non preoccuparmi perché in genere i cani non muoiono per le convulsioni, ma avrei dovuto comprare un Valium da somministrare per via rettale che avrebbe calmato le convulsioni.
    Fatto questo le convulsioni si placano, ma la Pippi non cammina più e tiene la lingua sempre di fuori sbavando come se avesse perso proprio il controllo di parte del corpo.
    Una zampetta posteriore non la controllava più ed a guardarla negli occhi non sembrava più lei.
    Era come assente, come se il suo cervellino si fosse in buona parte spento anche se era ancora viva.
    Provo a portarla fuori, dopo che era finito l’effetto del Valium e sta solo ferma senza fare neppure i bisogni come aveva sempre fatto.
    Si fa sera e continua questo comportamento strano e si aggiungono dei movimenti continui della testolina a destra ed a sinistra come se avesse un tick continuo e fa così per tutta la notte.
    Il giorno dopo vado direttamente dal veterinario perché avevo capito che le cose ormai si erano messe male davvero ed il sogno stava per finire.
    Il veterinario decide di fare una flebo e somministra un disintossicante per vedere le reazioni nel giro di qualche ora e la Pippi sembrava stare un po meglio anche se era sempre in quello stato di assenza.
    Capisco che forse la Pippi era già andata, perché se il cervello aveva subito danni era chiaro che non si poteva fare più niente ed inizio a valutare l’ipotesi dell’iniezione letale perché non riuscivo a vederla in quello stato.
    Il veterinario mi consiglia di attendere un altro po prima di prendere questa decisione irreversibile e torno a casa.
    Dopo un po una seconda crisi convulsiva peggiore della prima praticamente stronca la Pippi a casa.
    A fine crisi la Pippi era spalmata sulla cuccia e l’unico movimento che faceva era la respirazione.
    La prendo in braccio ed era tutta penzolante senza opporre alcuna resistenza.
    Una situazione veramente triste e tragica.
    Capisco quindi che non aveva più senso nulla.
    Richiamo il veterinario che aveva da poco chiuso la clinica e molto gentilmente torna indietro e mi fa tornare in clinica verso le 20:30 e li pratica prima la sedazione profonda e poi l’iniezione letale.
    In tutto questo la Pippi non ha fatto alcun movimento, come se fosse già in buona parte morta almeno cerebralmente.
    Come se alla sua patologia che ormai tenevo sotto controllo egregiamente, si fosse aggiunto un altro problema al cervello, magari un tumore od un ictus che pian piano era avanzata silente ed improvvisamente era esplosa.
    Il momento dell’eutanasia è uno dei più brutti della mia vita, anzi il più brutto.
    Oggi dopo un mese circa, sto cercando di venirne fuori a stento ed ho periodi di relativa tranquillità a periodi in cui ripiombo in uno stato di panico che mi porta vari problemi al cuore che mi spaventano parecchio, anche di notte.
    La Pippi era diventata la mia felicità, il mio motivo di vita.
    Perderla in questo modo, proprio mentre stava bene come sempre e non aveva neanche avuto i segni tipici di quando l’azotemia le tornava a salire e dovevo rifare la flebo, è stato terribile.
    Ora il mio cruccio principale è la paura che l’eutanasia le abbia potuto causare sofferenza perché ho letto che il Tanax, il farmaco che usano per l’iniezione letale, non ferma direttamente il cuore, ma agisce sulla muscolatura striata di tutto il corpo e dei polmoni, interrompendo quindi la capacità di respirare, ma il cuore continua a battere per un altro poi di tempo ed il cervello quindi rimane ancora vivo.
    Certo, grazie alla sedazione profonda e tra l’altro allo stato in cui era ormai dopo quelle crisi, dubito che potesse esserci ancora una qualche coscienza che potesse farle percepire qualcosa, ma la mia paura rimane.
    Temo che con l’iniezione di Tanax lei abbia improvvisamente perso il controllo dei propri polmoni e che quindi sia morta asfissiata rimanendo viva chissà per quanto ancora.
    E’ stata comunque una storia bellissima durata 13 anni che rimarranno nella mia mente finché vivrò e forse anche dopo, speriamo.

    • Non devi preoccuparti per il Tanax, se è stato fatto in sedazione la tua cagnolina non ha sofferto per nulla. Un abbraccio.

      • Mi è solo venuta in mente una vicenda che era successa due sere prima delle convulsioni: passeggiando come al solito abbiamo incontrato un gruppo di 3 cani randagi che sono anche avvicinati e non sembrando malintenzionati li ho lasciati fare.
        Il mio timore è che la Pippi sia stata contagiata dal cimurro proprio in quell’occasione e che in soli due giorni il virus abbia raggiunto il cervello.
        Secondo voi è possibile o 2 giorni sono troppo pochi?
        Purtroppo le cose sono successe così in fretta che non abbiamo neanche fatto in tempo a mettere in piedi una terapia anche per capire cosa avesse e quindi mi rimarrà sempre il dubbio su cosa l’ha portata via.

          • Quindi l’ipotesi più probabile è quella di un ictus improvviso al cervello o magari di una malattia neoplastica che superando un punto critico è improvvisamente esplosa in quella convulsioni e paralisi successiva?
            Magari la perdita della vista che si era fatta strada via via da un certo tempo poteva essere causata proprio da un tumore al cervello o magari non c’era alcuna relazione perché un cane che arriva a 13 anni è normale che inizi a perdere la vista?
            Grazie.

          • I tumori cerebrali sono rarissimi nel cane: propenderei più per un ictus, anche se ovviamente ormai si può solo tirare a indovinare 🙁

  48. Anche per la rapidità della manifestazione.
    Un tumore prima di stroncare il controllo del corpo come è successo alla Pippi che era paralizzata per buona parte, credo che dia qualche altro sintomo o avvisaglia.
    Un ictus invece sarebbe una delle poche malattie che potrebbero avere esattamente quei sintomi improvvisi e fatali.
    Anche le convulsioni del cimurro anche se forti quando passano il cane torna a star più o meno bene.

  49. Sono riuscito a fare un’analisi del mio stato d’animo durante i giorni in cui stavo ancora malissimo per la scomparsa della Pippi e credo di aver capito perché la perdita del nostro amato cane ci causa un tale malessere generale.
    Infatti mi sono chiesto come mai con la scomparsa di mia nonna che per me è stata una seconda madre, non avessi poi sofferto così tanto come con la Pippi.
    E’ come se con un cane con cui abbiamo condiviso anni di vita insieme ci fosse stranamente qualcosa di più che rende la sua naturale scomparsa un evento per noi pazzesco che ci lacera il cuore e l’anima.
    Credo di aver individuato la causa di questo dolore spropositato nel fatto che un cane per il suo comportamento e per il suo modo di interagire, di pensare e di vedere le cose della vita è veramente molto molto simile ad un bambino piccolo.
    Si può forse immaginare quanto dolore può provare un padre che perde il suo piccolo figlioletto: è una cosa che non augurerei neppure al mio peggior nemico.
    Con i nostri adorati canetti succede la stessa cosa.
    Quegli occhietti dolci, quella testolina che viene leggermente piegata all’occorrenza quando gli parliamo, quelle manifestazioni così entusiaste e gioiose quando sono felici per qualcosa che stanno facendo con noi, quel guinzaglio preso con i dentini dal tavolino per farci capire che non desiderano altro che uscire insieme a noi.
    Tutte queste meravigliose manifestazioni di un carattere angelico, di una personalità pura e semplice che commuoverebbero anche una roccia.
    Sono queste le cose che fanno si che un cagnolino che vive con noi per anni diventi all’atto pratico nostro figlio a tutti gli effetti.
    Un figlio un po particolare perché per tutta la sua breve vita sarà sempre e solo un fantastico bambino.
    Di quelli che tutti i genitori sognerebbero di avere per il modo in cui riesce a dimostrarci l’amore, per il suo rispetto nei nostro confronti, per la loro stima e fedeltà.
    Io più volte ho visto in quegli occhi lo sguardo di Dio.
    Come se il Signore li avessi messi al mondo appositamente per farci comprendere in modo palpabile cosa sia realmente l’Amore.
    Non solo quello che ciascuno prova per un proprio figlio o per un proprio familiare od amico.
    Quello è un po più scontato, più atavico ed istintivo, almeno come origine.
    E’ semplice amare alla follia nostro figlio o nostra madre.
    Molto più particolare è amare un estraneo o addirittura una creatura diversa da noi come un cane o un gatto.
    Credo che è in questi casi che si sperimenta la forma più bella di amore in questa vita.
    Ed è proprio così che ci si avvicina a quello stato di coscienza in cui si può arrivare ad amare chiunque come se fosse nostro fratello.
    Pensate quante cose meravigliose ci insegnano i nostri pelosetti nel loro breve se pur grandioso passaggio.

  50. Gea, la mia Gea si è addormentata il 10 settembre.
    Bovaro del bernese, aveva 9 anni e 5 mesi. Le era stata diagnosticata una istiocitosi maligna multi focale che interessava anche polmoni e colonna.
    Nulla da fare, solo accompagnarla alleviandole ogni sofferenza e preservando la sua dignità di cane e così ho fatto.
    Mi ha regalato un grande avventura durata nove splendidi anni, sono grato per questo e – pur se distrutto dentro – son sereno al pensiero di averle evitato inutili sofferenze ed accanimenti.
    Martedì sera siamo andati insieme dal veterinario, l’ultima nostra passeggiata, l’ultima pipì poi, in ambulatorio mi ha fatto il tunnel (ha infilato la sua testa in mezzo alle mie gambe, tipico dei bovari) poi, sul tavolo, l’ho abbracciata forte sussurrandole della nostra grande avventura e facendo in modo che si addormentasse respirando il mio odore ed il mio amore.
    E’ stata durissima, lo è e lo sarà chissà ancora per quanto. In altro post ho avuto modo di scrivere “E’ un dolore che si mitiga col tempo ma non passa mai” (19 apr. 2012).
    Ora la nostra attenzione è per Tobia, il nostro setter gordon che vedeva in Gea la sua sorellona, stiamo cercando di fare in modo che l’assenza di Gea non influisca sulla sua salute.
    Buon vento Gea, grande, speciale ed indimenticabile compagna di vita, da quel maledetto giorno sono senza dubbio più solo.

    • Guido, era un po’ che non ti leggevo…e avrei continuato a non leggerti volentieri, se avessi saputo che tornavi per dire questo. Mi dispiace tantissimissimo per Gea, che non ho mai incontrato, ma…è come se l’avessi conosciuta. E mo’ mi viene pure la lacrimuccia 🙁

  51. E’ esattamente così: non credo possa mai finire completamente questo dolore.
    Probabilmente più tempo passa e più sarà facile passare dallo stato di sconforto e panico totale ad uno di relativa pace che può scaturire solo dalla interiorizzazione del fatto che questa è la realtà delle cose e che alla fine tutti noi tra una manciata di anni concluderemo questa nostra breve vita proprio come loro hanno già fatto.
    Un grande aiuto mi viene dato giornalmente dalla consapevolezza di quanto conosciamo poco di questa realtà affascinante in cui tutto è possibile, anche gli eventi per noi più surreali.
    Quindi anche se non ho la certezza che un giorno rivedrò la mia amata Pippi, come tutti i miei amati cari che mi hanno lasciato, ho la certezza che non sappiamo molto di ciò che sarà di tutti noi quando lasceremo questa vita.
    Magari il Creatore ha davvero configurato le cose in modo che ci rincontreremo tutti e scopriremo che l’amore che abbiamo provato in questa vita l’uno per l’altro serve proprio a creare un legame indissolubile che ci tiene uniti per l’eternità, qualsiasi sia la realtà in cui dovremo per forza di cose passare.

  52. Finalmente, come l’anno scorso, sono tornata sulla piccola tomba della mia Laikina per salutarla. Inutile negarlo torna tutto in mente, la vorrei ancora qui con me, sentirla zampettare per le stanze, fare le passeggiate in montagna e al mare, sentire i suoi piccoli sbuffetti quando era accoccolata nella sua cesta vicino al mio letto, averla sul divano a fare il suo sonnellino o vederla prendere il sole sul balcone, sentirla abbaiare quando qualcuno suonava il campanello, venirmi incontro quando rientravo a casa, portare tra i suoi dentini la ciotolina dell’acqua per farmela riempire e tante altre piccole cose alle quali solo ora si da molta più importanza. L’unica cosa che vorrei dimenticare sono i suoi ultimi momenti che, anche distanza di 2 anni, sono molto dolorosi.
    Ciao Laika.

  53. L’altro giorno per caso ho visto e preso in braccio il nuovo piccolo cagnolino di una mia coinquilina.
    Era bellissimo!
    Una dolcezza infinita, tutto spauritello ed ho cercato di tranquillizzarlo facendogli le coccole e facendogli capire che per me lui è una cosa meravigliosa, un vero tesoro e credo di esserci riuscito subito.
    Poco dopo avere iniziato a godere di quella creatura meravigliosa che per pura fortuna si trovava tra le mie braccia, mi è subito venuta in mente la mia dolce amata Pippi che come ho già scritto in questa pagina, si è spenta questa estate dopo varie peripezie ed una vita durata 13 anni di amore e momenti che porterò sempre con me.
    Improvvisamente mi sono detto: “Ma ti rendi conto che questa signora assisterà alla crescita, alla vita ed alla morte di questa meravigliosa creaturina?”
    Questo è l’unico vero problema dello scegliere di prendere un cagnolino ed accompagnarlo per tutta la sua vita: vorrà dire assistere a tutta la sua intera vita dall’inizio alla fine purtroppo.
    I cani hanno un comportamento ed un carattere praticamente identici a quello dei nostri bambini.
    Questo fa si che in breve noi arriviamo a considerarli proprio come dei figli, interagendo con loro allo stesso modo.
    Purtroppo quando un genitore assiste alla scomparsa di un proprio figlio è la tragedia peggiore che un essere umano possa vivere nella propria vita e fortunatamente è un evento rarissimo.
    Con i cagnolini invece è sempre così: ci affezioniamo loro come fossero nostri figli, ma purtroppo vivono molto, molto meno.
    Ora che ho preso coscienza di questo, ogni volta che mi viene chiesto un parere sull’acquisto di un cagnolino tendo a dirla proprio tutta: “farete una cosa meravigliosa che vi darà delle esperienze uniche per molti anni, ma la fine sarà un dolore enorme in più che dovrete aggiungere a quelli che ciascuno di noi deve sopportare per la perdita dei propri amati cari e potrà essere anche più intenso, visto che in genere non si perdono i propri figli e perdere un figlio fa più male che perdere un nonno.”

    • Ciao Samaritan, quando ho portato a casa la mia Laikina aveva 3 mesi e non potevo minimamente immaginare di amarla a tal punto che la sua morte, a distanza di 2 anni, mi fa ancora soffrire. Ma preferisco tacere il mio dolore quando qualcuno vuole un cane. Se un amico o un parente mi avessero frenato dal prendere la mia Laikina non avrei mai saputo quanta gioia ha donato nei suoi 11 anni e mezzo di vita. Un abbraccio.

      • Concordo con Miriam. E’ molto doloroso, vero…ed è un dolore al quale bisogna tentare di prepararsi dall’inizio, fin da quando il nostro cane è ancora piccolo. Perché è così, purtroppo i cani vivono poco e in un certo senso è giusto che non ci sopravvivano, è così che deve andare.
        Ma tutto l’amore che ci donano per me vale la sofferenza di perderli.
        Se tornassi indietro non rinuncerei mai alle cose preziose che mi hanno dato le mie cagnette: molto più immense del dolore della loro perdita!

    • Concordo pienamente con Miriam…e credo che tu abbia solo paura di soffrire, forse e` ancora presto per te prendere un altro cagnolino avendo perso la tua Pippi solo quest`estate. E` comunissimo e umano cercare di evitare il dolore ma immagina se tu anon avessi avuto Pippi…quanto amore ti saresti perso e quanto amore si sarebbe persa lei! Io ho avuto e anche al momento ho cani anziani, uno di loro, malgrado lo abbia preso gia` sui 10 anni e` diventato vecchissimo ed era poi vissuto con me 11 anni.Quando lo avevo preso temevo di poter stare con lui solopochi anni invece…11 meravigiosi anni e nn lo dimentichero` mai Bilbo. Come non dimentichero` mai gli altri cani che hoavuto e gli altri gatti. Sono state tutte storie uniche e meravigliose. Ci saremmo persi tutti qunti troppe belle cose se avessi avuto paura di affrontare ancora la perdita del mio bau dopo che a 14 anni era moro Lord, il cane che era in casa quando sono nata, il mio primo amico, un fratello per me, un trama pazzesco quando l`ho perso che avevo 12 anni.
      Ora Maro ha circa 8 anni (preso quando ne aveva 5) e Yukita ne ha circa 11 (arrivato da noi lo scorso anno)…non sono tanto giovani e ovviamente a cnhe a volte ci penso e per dirla tutta solo a pensare di poterli perdere mi metto a piangere perche` ora sono i miei bambini…ma dove sarebbero se non fossero con me? Qualcuno si prenderebbe cura di loro? Baderebbe che Yukita non mangi cose grasse perche` soffre un po` di pancreas? Coccolerebbe Maro che e` un cane affettuosissimo ma molto riservato? E noi, io e mio marito, che al momento sta dormendo con loro (qui in Giappone sono le 5 e un quarto di mattina)con chi divideremmo la nostra vita se loro non ci fossero? Con chi giocheremmo? Sarebbe cosi` triste vivere gli uni senza gli altri…
      Spero tanto che tu riesca a superare presto il lutto per la tua Pippi e tu e un altro cagnolino possiate essere di nuovo felici insieme perche` da come parli del cucciolo che avevi preso in braccio credo che sarebbe un vero peccato per un altro cucciolo non averti come papa`

  54. Io non volevo affermare che è meglio non scegliere di prendere un cagnolino.
    Ho solo espresso un parere su una cosa a cui spesso non si pensa quando si è tutti euforici per l’arrivo della creaturina meravigliosa che abbiamo scelto di prendere.
    Si tende a pensare solo agli aspetti belli e gioiosi e questa gioia può offuscare l’altra faccia della medaglia che come in ogni cosa della vita è sempre presente e ci attende inesorabile.
    Io nei primi giorni della scomparsa della Pippi sono stato male sul serio, non solo così per dire.
    Ho avuto problemi fisici reali con depressione, extrasistoli e dolori al petto che duravano per diverse ore.
    Non scherzo affatto se dico che spesso ho temuto di morire!
    Quindi come vedete, le situazioni variano da persona a persona: ci sono persone e sono la maggior parte, che alla fine soffrono certamente più o meno come tutti e pian piano ne escono serenamente, mentre ci sono altre persone che per via del loro carattere e del loro passato possono andare incontro a problemi ancora più seri dall’esito non sempre determinabile.
    Per il resto continuo a sostenere che avere un cagnolino o qualunque altro animaletto del pianeta è una delle esperienze che andrebbero sempre fatte nella vita perché permettono di comprendere direttamente varie cose sul mondo in cui viviamo e sul mondo che si trova nella pesonalità di ogni creatura del pianeta.
    Un mondo che non tutti conoscono, ma che hanno tutti gli esseri animati della terra, anche quelli che conducono la loro breve vita chiusi in ambienti di tortura e morte come gli allevamenti sparsi per il mondo, che hanno il solo scopo di gratificare il nostro palato e niente più.
    Al di la di questo, non mi va tanto in questo contesto di esprimere i miei pareri sulla giustizia delle cose e sulle atrocità che quotidianamente il genere umano attua sulle altre creature meravigliose, ma l’esperienza che ci permette di fare un cagnolino è una di quelle cose che alla fine della mia vita, se avrò il tempo di farlo, ricorderò con immenso amore ed affetto e ringrazierò il Signore di avermene dato la possibilità, permettendomi di comprendere direttamente così tante cose.

    • Ciao Samaritan, sono convinta che scrivere del proprio dolore per perdita dei nostri amati cagnolini-figli sia molto importante ti sono vicina e nuovamente ti abbraccio.

  55. ciao a tutti, è la prima volta che mi trovo a leggere un articolo del genere…ed è anche la prima volta che mi trovo ad affrontare la perdita di un cane. provo a scrivervi perchè mi ha lasciata 4 giorni fa e non riesco a darmi pace… ha fatto parte della mia vita per 17 anni, siamo cresciute insieme perchè è arrivata a casa quando io avevo appena 6 anni ed è sempre vissuta in casa con noi. Negli ultimi 3 anni la vedevo sempre meno perchè a causa dell’università tornavo a casa soltanto il fine settimana, ma lei viveva bene e felice con l’affetto dei miei genitori, i miei nonni e il mio quando ritornavo. E’ sempre stata bene, per fortuna non ha mai avuto problemi di salute…ma giovedì scorso è stata presa da un vicino sotto il cancello di casa mentre faceva una retromarcia…un lato della macchina l’ha presa in testa ed è morta sul colpo… io però non ero con lei, stavo tornando a casa quella sera e non ho fatto neanche in tempo a rivederla…mentre scrivo non riesco a smettere di piangere, non riesco a darmi pace perchè non ero con lei in quel momento, e sto cercando in tutti i modi di compensare questa mancanza…l’ho voluta vedere e seppellire personalmente, sotto un bell’albero di fico dietro casa, sopra ho fatto un piccolo recinto con delle piantine per non farci passare i bambini del vicinato (non riuscirei assolutamente a sopportarlo), sto mettendo insieme le poche foto che ho di lei e ogni giorno vado a controllare che stia “bene”. ma io non sto affatto bene, sono distrutta perchè mi è stata portata via all’improvviso e non sono neanche stata con lei fino alla fine, non ho potuto fare niente…forse non avrei potuto fare niente lo stesso…ma sono arrabbiata col destino che mi ha anche impedito di riabbracciarla l’ultima volta… non so se è normale anche questo, ma la sera che mi ha lasciata ho voluto vederla e accarezzarla di nuovo anche se non era più lei per rendermi conto che davvero non c’era più e per salutarla l’ultima volta. spero che prima o poi passerà almeno questo senso di colpa e di vuoto che mi distrugge, il suo ricordo non passerà mai e spero che i pensieri tristi saranno sostituiti dal ricordo delle coccole e i momenti passati insieme. per ora piango in continuazione in qualsiasi momento e per ogni minima cosa che me la ricordi…scusate per lo sfogo, ma questo articolo mi ha commossa, in un certo senso aiutata con i consigli su come elaborare il dolore e mi sono sentita di scrivere la “nostra” storia. un saluto e un grazie a tutti…tutti i commenti mi hanno fatto sentire che non sono sola. vi abbraccio

    • Ciao Chiara…i primi giorni sono i più brutti, ma poi andrà proprio come dici:lei ti mancherà sempre perchè è stata parte importante della tua vita e del tuo cuore, ma terrai con te i ricordi più belli e preziosi e la ricorderai con tenerezza e anche con allegria per le cose belle che ti ha regalato. I sentimenti che provi sono normalissimi, è un vero lutto quello che stai vivendo, non era solo un cane ma un essere che amavi e che era, anzi è, importante nella tua vita!
      Non avresti potuto fare nulla purtroppo…pensa alla vita bellissima, lunga e piena di amore, che ha avuto con te e la tua famiglia. Coraggio! Un abbraccio

      • grazie mille per la risposta, queste parole mi servono e mi danno un pò di sollievo perchè mi fanno pensare più alla vita di amore che abbiamo condiviso che al brutto momento che stiamo vivendo.è vero, devo cercare di pensare che abbiamo trascorso un pezzo di vita bellissimo, me ne ricorderò quando tornerà il pensiero della sua mancanza…grazie grazie grazie davvero tanto!

  56. Forza Chiara.
    Il tempo sistema tutto.
    Dopo circa 2 mesi posso dire di stare finalmente bene e di pensare alla mia amata Pippi in un modo molto più sereno.
    Spesso torno a pensarci e mi viene di immaginare che se non fosse stato per quel problema al cervello che è stato davvero imprevedibile, saremmo potuti vivere ancora per altro tempo insieme e ci saremmo potuti amare chissà per quanti anni ancora.
    Ma alla fine nella migliore delle ipotesi sarebbero potuti essere non più di altri 3-4 anni e poi sarebbe andata a finire inesorabilmente in quel modo.
    Quindi bisogna accettare che nella vita tutto finisce prima o poi, anche noi stessi un giorno.
    Vedere che tante altre persone provavano emozioni simili, mi ha aiutato tanto comunque.

  57. Ma figurati! Anche a me questo forum ha aiutato tanto quando questa primavera ho perso la mia cagnetta!
    Anche io come Samaritan penso che purtroppo avremmo potuto stare assieme massimo poco altro tempo…e che ha avuto una bella vita, tutti l’hanno amata tanto e ora ricordarla mi rende felice perchè l’ho avuta con me!

    • Alla fine penso deve esserci qualche differenza nei confronti dell’universo e di tutta questa affascinante realtà tra l’essere esistiti ed essersi anche amati immensamente ed il non essere esistiti proprio.
      Questo mi porta a pensare per logica che tutta la nostra esistenza, compresa quella dei nostri dolcissimi animaletti, porta con se qualcosa di più profondo e significativo di ciò che la comune apparenza delle cose lascia trasparire alla nostra coscienza.
      Questo mi da un conforto ed un sostegno in più quando penso ad un mio caro ormai scomparso.
      Non dobbiamo lasciarci ingannare dalla nostra limitata coscienza che sembra dirci che ormai chi è defunto non esiste più e di lui non resta più nulla.
      Credo proprio che non sia così se si analizzano le cose con un po di buon senso.
      Deve esserci qualche differenza tra il non essere proprio nati ed esistiti e l’essere invece vissuti, essersi amati ed aver fatto tantissime esperienze meravigliose.
      Non posso dimostrarlo matematicamente, ma qualcosa mi dice che tutta questa coscienza, tutta questa percezione e tutto questo amore servano a qualcosa, in qualche modo, in qualche senso.

  58. avete davvero ragione, effettivamente anche la mia Dolly aveva i suoi anni e non sarebbe vissuta molto di più…sto provando a cambiare modo di pensare e anche grazie a voi cerco di non farmi più prendere solo dal dolore, ma cerco di ridare valore al tempo che abbiamo passato insieme! sono pienamente d’accordo con quello che hai scritto nell’ultimo commento Samaritan…e lo credo profondamente, nel dolore l’avevo dimenticato, ma me lo avete ricordato voi e pensare in questo senso mi dà un grande senso di consolazione e tranquillità per la mia cucciola e per tutti gli amici che ci hanno lasciati. ho capito che la cosa fondamentale sarebbe oltre che accettare il dolore, ridare davvero importanza al tempo di vita che abbiamo passato insieme, trattarlo con rispetto e valorizzare quello più che lasciar prendere il sopravvento al dolore, sfogarlo tutto sì, ma ricordandosi che il nostro amico avrebbe fatto la faccia tipo : perchè sei triste? non sono stato io vero?? 🙂 e poi via con le coccole avrebbe leccato le nostre lacrime per non vederci tristi…non mi dispererò per non farle sentire che sono triste, la ricorderò per farle capire che anche se non c’è il nostro amore per lei ci sarà sempre e in qualche modo lo sentirà!! vi abbraccio tutti

  59. Mi fa molto piacere ciò che hai scritto e sono felice per te che stai meglio.
    Purtroppo non dimentichiamo che noi viviamo nel tempo e tutta la nostra percezione, tutto il nostro intelletto e tutto ciò che riusciamo a concepire mentalmente non può che essere solo inquadrato nel tempo, questa fredda, ma affascinante quarta dimensione.
    Ogni cosa che è accaduta, anche se si è conclusa, ha una sua collocazione li, in quella porzione di tempo.
    Probabilmente se avessimo una mente capace di svincolarsi da esso e capace di generare idee e pensieri che lo trascendono, non soffriremmo mai per ciò che è ormai passato.
    Proprio perché lo vedremmo come sempre li con noi, in una sorta di eterno istante.
    Ovviamente certi concetti non sono esprimibili e comunicabili con il nostro linguaggio che è esso stesso concepito nel tempo e senza di esso perde quasi di significato.
    Credo comunque che si possa con l’immaginazione comprendere quantomeno i nostri forti limiti cognitivi e percettivi.
    Non certo per conoscere e percepire una realtà completamente diversa, perché non sarebbe possibile.
    Ma quantomeno per teorizzarne mentalmente l’esistenza.

  60. mi piace pensare all’eterno istante come lo intendi tu, anche se dalla prospettiva del nostro essere umani diventa difficile staccarsi anche solo mentalmente dalla dimensione temporale. in questi casi però alcuni libri ci aiutano e ci consolano (almeno a me sta succedendo questo…x fortuna)ci fanno capire che pensare in questo modo è possibile, senza escludere la sofferenza, ma rendendola parte produttiva/positiva del nostro tempo così da rendere quegli attimi “eterni istanti x noi”. In questo modo non sarà un eterno istante assoluto in cui la sofferenza x ciò che è passato non ha ragione di esistere, ma in una concezione mentale di un eterno istante “umano” in cui la sofferenza è presente, ma fermamente riconosciuta ed elaborata in maniera positiva (la prima cosa che mi è venuta in mente x esempio è di informarmi se nel mio paese ci siano associazioni, gruppi che fanno volontariato o canili che hanno bisogno di qualche aiutante…vedrò, sarà il mio modo di elaborare) 🙂 grazie ancora x le risposte! un abbraccio

    • 2 mesi oggi che la mia Gea mi ha lasciato. Unico rimedio al dolore è pensare a tutto quello di splendido c’è stato nei nostri nove anni insieme. Un solo maledetto giorno non può vanificare ciò che è stata la nostra vita simbiotica.
      Oggi riesco a pensare a Gea con amore, un sorriso e tanta nostalgia.

      • Ieri dopo ben 16anni dik mi ha lasciato…………..una voragine nel.cuore…….fiera che nessuno le dava la sua eta…..come se mi illudessi quasi nn l avesse…in 10gg un declino pazzesco…..nn st qua a dire che ho.sbattuto.la testa ovunque…….neurologo del cane ecc eccc………ma ero gia distrutta dentro…….perche tubconosci il tuo.amico……..e qualcosa nei loro occho cambia…….unobsguardo mai visto prima……..come se tibstesse dicendo…..”devo andare”…………evda ieri solo un macigno nel.cuore

        • Era domenica 10 novembre. La mattina del suo ultimo giorno, Ilo, la mia boxerona, è voluta uscire in giardino e si è andata a sedere in uno dei posti in cui amava riposare in estate. Non poteve più stare coricata e respirava con difficoltà. E stava seduta lì, con la schiena dritta e uno sguardo serio che mi diceva: devo andare, non posso più restare con te… lasciami andare! Quanta dignità in quello sguardo! Quanto amore… e quanto amore richiede a noi il lasciarli andare, i nostri fedeli compagni. Quanto dolore rimane nel cuore…

  61. Oh, Daria… quello sguardo… sì dice così e anche “lasciami andare” e non possiamo fare altro, glielo dobbiamo per l’amore che ci siamo scambiati in tutto il tempo in cui abbiamo vissuto insieme.
    Ma è durissima, sembra impossibile farcela.
    Ti abbraccio, ti abbraccio. Forza.
    Pensa a questi 16 anni, alla fortuna di averlo avuto per così tanto tempo (anche se sembra un soffio rispetto alla vita).

    • Purtroppo chi ci è passato lo sa….quello sguardo, il momento di togliere il collare e lasciarlo andare.
      E’ straziante, si pensa di non potercela fare, si maledice tutto e tutti… eppure quello è l’ultimo, il più grande ed importante gesto d’amore nei confronti di chi tutto ci ha dato senza mai chiedere nulla.
      Se si agisse diversamente si scadrebbe nell’egoismo del pensare a noi stessi ed alla nostra paura di rimanere soli.

  62. Il fatto è che non è sempre possibile stabilire con certezza se si sta agendo con egoismo oppure si sta cercando di salvare la vita della nostra amata creaturina, donandogli un altro po di vita e di amore insieme a noi.
    Se io avessi dato retta agli altri ed in particolare al veterinario, quando la Pippi si è ammalata di insufficienza renale 2 anni fa, non le avrei concesso un altro anno e mezzo di vita insieme a me.
    Poverina era in uno stato veramente pietoso: non mangiava, non si reggeva sulle zampette, non poteva fare i bisogni e sembrava una moribonda.
    Con il mio amore e la mia determinazione, con la terapia di flebo e farmaci sono riuscito a farla tornare perfettamente in forma più di prima, lasciando tutti di stucco.
    Qualcuno diceva che meritavo la laurea in veterinaria ad-honorem per quello che ero riuscito a fare documentandomi su internet e facendo tutto esclusivamente da me.
    Questa estate la Pippi è morta improvvisamente di tutt’altro ed essendoci di mezzo il cervello c’era ben poco da fare, vista anche l’età di 13 anni che per una carlina è di tutto rispetto.
    Vorrei solo con questa mia personale esperienza, mettere in evidenza che ci sono casi in cui tutto può far trasparire che un cane stia ormai per morire e che la situazione sia precipitata irrimediabilmente, ma può anche non essere così.
    Quindi attenti!
    Esitate ed esitate il più possibile con le fatidiche ‘punturine’!!!
    Non lasciatevi sopraffare dalla disperazione!
    Spesso, se avete voglia ed amore sufficienti può accadere che riusciate a salvargli la vita, regalandogli magari anni di amore e gioia insieme a voi.
    Purtroppo so che non è sempre così ed il momento limite arriva per tutti, ma siate il più possibile attenti ed analitici nell’esaminare la situazione e non fermatevi al primo ‘professionista’ di turno che emana l’ultima sentenza irreversibile.
    Muovetevi, chiedete e verificate con massima certezza che quella dannata ‘punturina’ è davvero l’unica soluzione possibile.

  63. Sono d’accordo anch’io.
    Al mio cane era stata diagnosticata la mielite degenerativa e dopo 6/9 mesi avrei dovuto sopprimerlo.
    Io l’ho guardato negli occhi e ho visto che aveva ancora voglia di vivere.
    L’ho aiutato ad affrontare la malattia che è arrivata a paralizzarlo totalmente.
    Eppure vedevo la scintilla di vita nei suo occhi (soprattutto quando era ora di mangiare)
    Ha passato l’ultimo anno sul divano, gli prendevo la testa e lo aiutavo a mangiare e per bere gli preparavo una bibita fatta di acqua e fegatini di pollo.
    Il mio non è stato un atto egoista, ma d’accordo con mia moglie (infermiere e contro l’accanimento terapeutico) abbiamo deciso di investire del tempo per accudirlo, visto che lui quando era nel pieno delle sue forze ci ha dimostrato tanto amore.
    Poi è arrivato il giorno fatidico che ho letto nei suoi occhi di lasciarlo andare e sono andato dal veterinario.
    Ancora oggi porto nel cuore i suoi occhi e spero un giorno di rivederli.

  64. So di quali occhi parli.
    Anche se per ciascuno di noi quelli sono occhi unici nell’universo, trovo che gli stessi occhi si possono scorgere in tante altre meravigliose creature del pianeta.
    Ho visto occhi simili in tante caprette e pecorelle che ho avuto la fortuna di osservare nella mia vita.
    Li ho anche visti in elefanti, in scimmiette, in gazzelle, in cerbiatti ed in tante tante altre creature che popolano la terra da molto prima di noi umani.
    Peccato che molte di queste angeliche creaturine siano ancora oggi, nel 2013, rinchiuse in allevamenti che hanno il solo scopo di allietare il nostro gusto da un lato e di ucciderci pian piano dall’altro, arricchendo l’industria della carne e quella farmaceutica che fa i miliardi sulle cure che lo stato dovrà sostenere quando ci ammaleremo di terribili malattie causate dal consumo smodato di carne.
    Quegli occhi sono gli occhi di Dio che si manifestano a noi per mezzo delle sue creazioni più belle: le creature del pianeta.
    Queste hanno tutte il diritto di vivere la vita che gli è stata data.
    Tutte dovrebbero vivere libere ricoprendo ciascuna il proprio ruolo all’interno dell’ecosistema.
    Noi dovremmo nutrirci esclusivamente della miriade di deliziose pietanze che derivano dai prodotti della terra, soprattutto per rispettare tutte le altre creature che meritano di vivere felici proprio come noi.
    Lo dimostra il fatto che le popolazioni che non si nutrono di carne sono totalmente libere dalle varie forme di cancro dell’intestino ed altre forme che annualmente in occidente fanno milioni di vittime.
    Credo sia giusto estendere questo grande amore che ciascuno di noi sperimenta con il proprio dolce animaletto, comprendendo che se ci fosse stata la possibilità ed al suo posto avessimo potuto vivere a stretto contatto con animali di altre specie, probabilmente ci saremmo affezionati allo stesso modo, soffrendo ugualmente con la loro scomparsa.
    Eppure in tanti non vedono l’ora di degustare una morbida cotoletta di vitello sulla propria tavola, nonostante la sofferenza che ha causato e nonostante il danno che provocherà su noi stessi a lungo termine.

  65. Siamo disperati per la dolorosa perdita del ns. amato cucciolo lapino. Si chiama Chuchuà, per noi è e sarà sempre in noi. Non sono passate più di 48 ore e il dolore cresce sempre più. Ho trovato un impressionante parallelismo di sensazioni tali da confermare che di qualsiasi specie e razza di amico peloso sia, il dolore per la loro perdita è lacerante.
    Lo rivedo in ogni angolo che dichiarava suo ed in ogni buffo atteggiamento che esprimeva. Non provo alcuna vergogna a dire che le lacrime scorrono e che gli occhi sono offuscati dalle lcrime anche in questo istante, è doloroso parlare, i ricordi e l’impossibilità di tenerlo in braccio ed accarezzarlo logora, logora, logora……
    Per noi sarà sempre e solo LUI………
    Io ho ricevuto affetto da Frida, Stella, Nerina,”cani” e Cicco un gatto, ma solo nostro, trovato tre anni e tre mesi fà, è stato diverso sopratutto per Carmen che invece è stato il primo amico dal silenzioso impatto ma che ha donato amore più di quanto si possa mai immaginare.
    Scrivere mi fà provare un leggero sollievo ma il mio cuore è davvero spaccato!
    Abbiamo tanto pregato io e Chuchuà fino alla fine, tanto da peccare……
    Forse esausto dalla malattia ha avuto l’ultimo minuto per confessarmi il suo affetto donandomi tante leccatine (dimostrazione del suo affetto) ed attendere Carmen di ritorno dal lavoro prima di passare il ponte dell’arcobaleno.

    Vorrei trovare una preghiera da invocare perchè possa perdonarmi e sopratutto invocare perchè Gesù lo tenga sulle sue gambe in attesa che ci possiamo un giorno ritrovare e poterlo io di nuovo accarezzare e ciucciolare come lui amava essere fatto.
    Il video oltre a commuovere mi dà la speranza e la fede che un giorno possa di nuovo rincontrarmi e tutti i cari, uomini e animali che ho salutato in questa vita.
    Per ora il dolore del vuoto è incolmabile, ci manca………………..
    Un saluto a tutti quelli che sono in attesa di oltrepassare il ponte dell’arcobaleno per riabbracciare e ciuccolare tutti i loro cari.
    Giovanni e Carmen

  66. Non preoccuparti Giovanni, so di cosa parli.
    E’ un dolore lancinante a tal punto che ci sono stati giorni in cui credevo di non farcela e che il cuore mi avrebbe abbandonato per quanto mi faceva male.
    Con il tempo vedrai che starai sempre meglio.
    E’ il tempo che occorre alla nostra mente a disabituarsi pian piano a tutta quella infinita dolcezza con cui ci onoravano i nostri angeli quando erano in vita.
    Non temere: questo grande amore non si è instaurato in vano tra te ed il tuo dolce animaletto e grazie proprio ad esso neppure la morte potrà separarvi e vi rincontrerete senza dubbio dopo il ponte dell’arcobaleno.
    Ovunque esso porti.
    Comunque vada.
    Tra l’altro non dimenticare mai che mancano una manciata di anni affinché tutti ci ritroveremo dall’altra parte.
    La vita è comunque breve.
    Peccato solo che per i nostri pelosetti lo è ancora di più e questo ci crea tanta sofferenza, ma è tutto illusorio perché se ci siamo amati davvero non ci separeremo più.

  67. Buongiornoa tutti,sono Manuela,vi scrivo da Terni.
    Stamattina abbiamo trovato la nostra gattina di nome Scheggia,morta sul tappeto del bagno.
    Stava male ma non ci aspettavamo che sarebbe morta cosi all’improvviso.
    Il dolore che proviamo è immenso,specialmente mio marito Antonio,che è cresciuta con lui.
    Se mi mandate un link,o un forum dove postare la sua foto e delle parole per ricordarla ve ne sarei grata.
    Manuela

  68. Lacrime , tante lacrime e un dolore indescrivibile a parole .
    Quando vengono a mancare i nostri angeli a 4 zampe una parte di noi muore con loro inesorabilemente .
    Io personalmente giusto o sbagliato che sia ho bisogno di isolarmi da tutto e da tutti condividendo con i miei AMICI pelosi che restano, un lutto che nessun altro potra’ mai comprendere .

  69. Ciò che mi tormenta quando arriva il momento è di non essere in grado di percepire se lo avvertono, se provano paura, dolore, smarrimento, abbandono, se si aspettano quell’aiuto e protezione che non sono più in grado di offrire. Vorrei sempre essere presente e mantenere un cantatto fisico sino all’ultimo respiro ma mi è molto difficile e penoso sostenere il loro sguardo sempre più vitreo…….

    • L’ultimo atto d’amore che ho potuto fare per la mia Ilo, una boxerona di soli 5 anni morta il 10 novembre scorso, è stata acompagnarla nel suo ultimo viaggio. Era tra le mie braccia quando il veterinario le ha fatto la prima delle iniezioni, il sedativo. I volti mio e di mia moglie sono le ultime cose che ha visto. Glielo dovevamo, come piccola risposta al suo grande amore. Una emozione – un dolore – che non dimenticherò mai. Adesso ci fa compagnia una nuova boxerina, un’altra storia, un nuovo amore. Ma Ilo rimarrà per sempre nei nostri cuori, in attesa di incontrarci, di nuovo, nell’ “Amor che move il sole e l’altre stelle…”

  70. Luna ed io adesso siamo ancora in fase pre.
    Adorata meticcia con una parentela con qualche spinone, il suo bel musetto con barbetta non è più lo stesso.
    La chiamo, la mia orsacchiotta.
    Il 29 marzo 2003 che ci crediate o no mi ha scelta, ha capito che avevo bisogno (e quanto di lei).
    A gennaio di quest’anno la porto dal veterinario per una stupidata ad una zampina. Lui il vete, grande come sempre, mi dice “te la visito bene”. E poi salta fuori “c’è una massa sull’addome dobbiamo fare radiografie e ecografie”.
    Ha iniziato a crollarmi il mondo addosso in quell’istante, con quelle parole.
    E poi ho fatto al vete la domanda che non avrei dovuto fare, “se fosse il suo cane lei cosa farebbe?” “Lo lascerei stare, ha 11 anni, con i farmaci, avesse ancora 7-8 anni…”.
    E così ho fatto, Luna con i farmaci sta(va) bene, inaspettatamente si è ripresa, correva, saltava ma soprattutto mi guardava con quegli occhi: felici.
    Ogni tanto dovevo ricordarlo a me stessa, che non era più niente come prima, che le cose sarebbero cambiate prima o poi.
    Infatti Luna ha continuato a perdere peso, nelle ultime due settimane è peggiorata.
    Ed io sto qua a dilaniarmi: “e’ il momento giusto? quello dell’ultimo atto d’amore o è troppo presto?”.
    Ma lei me lo sta facendo capire. Il suo sguardo non è più quello di prima. Ogni tanto la prendo in braccio durante la passeggiata, figuriamoci se prima l’avessi fatto, aveva da scatenarsi.
    Ora io su una panchina, lei in braccio a me, con il musino sulla mia mano, ci godiamo questi sprazzi di inizio primavera.
    Scrivo qua perché so che mi capirete.
    Lei è l’unica che mi abbia mai amato per quella che sono, con i miei pregi ed i miei difetti.
    Ne abbiamo passate tante insieme.
    Ho imparato da lei l’amore incondizionato, a non arrendermi io che sono fifona, a ringhiare quando serve, a godere di una semplice passeggiata, a capire quanto è grande un cuore.
    L’altra notte piangevo e non riuscivo a dormire, perché senza lei la mia vita non sarà più uguale ma terrò sempre a mente tutto quel che mi ha dato ed i suoi insegnamenti.
    Voglio che lei, da lassù su una nuvoletta possa essere contenta di me “quella è la mia mamma!”. Non voglio che se ne debba vergognare.
    Me la coccolo per qualche giorno, poi la saluto.
    e’ stato un onore aver vissuto 11 anni con lei.
    forse esagero, ma al momento del “volo” in cielo o sul ponte le vorrei sussurrarle i versi di una poesia a me cara.
    Li scrivo qui, come se potesse sentire anche dal web! “Dedicandoli” a tutti i pelosi, anche quelli che volano via, dai canili senza famiglia accanto.

    Il tuo cuore lo porto con me
    Lo porto nel mio
    Non me ne divido mai.
    Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
    qualsiasi cosa sia fatta da me,
    la fai anche tu, mia cara.
    Non temo il fato
    perché il mio fato sei tu, mia dolce.
    Non voglio il mondo, perché il mio,
    il più bello, il più vero sei tu.
    tu sei quel che luna sempre fu
    e quel che un sole sempre canterà sei tu
    Questo è il nostro segreto profondo
    radice di tutte le radici
    germoglio di tutti i germogli
    e cielo dei cieli
    di un albero chiamato vita,
    che cresce più alto
    di quanto l’anima spera,
    e la mente nasconde.,
    Questa è la meraviglia che le stelle separa.
    Il tuo cuore lo porto con me,
    lo porto nel mio.

  71. Buongiorno a tutti/e voi.
    Luna è volata sul ponte ieri 2 aprile alle 9.40 circa.
    Quando mi sono svegliata ieri mattina, lei stava male, proprio lei che non si lamentava mai ieri piangeva. Era uno strazio vederla così, un tempo così piena di vita.
    Ho chiamato la veterinaria, che fortunatamente ha l’ambulatorio dietro casa mia.
    Sono stata con Luna due ora prima del “volo”.
    Ci siamo dette tutto anche senza parlare.
    Dopo è iniziato il post Luna. Giravo per il paese per non tornare a casa dove lei non c’era più e non sarebbe tornata.
    Ho fatto entra ed esci dal portone un paio di volte, con lo stesso magone ogni volta che aprivo la porta e lei non c’era.
    L’ho risalutata nel suo amato parco dove scorazzava felice sia con i suoi amici pelosi che con me: mi pareva di vederla in ogni angolo.
    Il dolore è vivo a momenti sordo a volte acuto.
    Stanotte alle 2 giravo per il paese piangendo.
    Nel pomeriggio ho portato al canile la sua cuccia, coperte croccantini rimasti.
    Un paio di pelosi in cerca di padrone mi hanno consolata riuscendo a farmi sorridere.
    Li avrei portati a casa in blocco.
    Ma non mi sento ancora pronta.
    rimango dell’idea che siano meglio loro alle persone.
    Quanto mi hai insegnato Luna e quanto mi hai reso migliore, non ti dirò mai abbastanza “grazie”. Gli 11 anni passati con te sono e rimarranno i migliori della mia vita.
    Ti ho promesso ieri che farò in modo tu sia fiera di me, quella promessa sarà mantenuta.
    Sei grande ciccina.
    sei sempre nel mio cuore biscottina mia.
    ti amerò per sempre.

    Luna
    gennaio 2003
    2 aprile 2014

  72. Ciao a tutti e ciao Raffaella, ho letto tutto.. volevo rispondere sia all’articolo che a te.

    Per quanto riguarda la perdita del cane che e’ davvero il miglior amico nella vita vi dico che non solo e’ come la perdita di un famigliare ma a volte molto di piu’ invece.

    La nostra Lilly ha iniziato a stare male domenica 30 marzo 2014 nel primo pomeriggio, ad un certo punto l’ho trovata con la bocca piena di sangue, spaventatissimo chiamai il pronto soccorso veterinario vicino a casa e gliela portai. Il veterinario ci avviso’ che erano i denti, ne stava soffrendo molto ma qui nascevano due problemi.
    Si poteva lasciare cosi ma avrebbe sofferto e sarebbe probabilmente morta lo stesso dopo un po di tempo oppure tentare l’operazione per toglierli ma aveva 13 anni e il rischio era alto.
    Cosi abbiamo chiamato la sua veterinaria di sempre e le abbiamo spiegato il problema e avevamo convenuto di operarla ai denti almeno per non farla soffrire cosi di dolore e il giorno 1 aprile avevamo l’appuntamento alle 13. La veterinaria ci avrebbe dovuto chiamare almeno verso le 16 per tornare a riprenderla ma invece ci telefono’ gia poco dopo le 14 dandoci la terribile notizia, il cuoricino di Lilly non ha retto nell’operazione e se n’e’ andata. Ho ancora nella mente l’immagine del suo sguardo quando stava male domenica e mi guardava come se mi chiedesse cosa potessi fare per aiutarla e quell’ultimo bacio che le diedi mentre entrava dal veterinario prima dell’operazione. Mi sono sentito letteralmente morire anche io per due giorni, era impossibile credere che un’ora e mezza prima era in giro per casa a prendere i nostri baci per farla star tranquilla e in cosi poco tempo, in un lampo, dopo 13 anni non avercela mai piu.
    E’ passato poco tempo ma abbiamo preso una cucciolina ora che ci sta riempiendo di gioia e ci sta aiutando moltissimo ma molti momenti che arrivano a sorpresa nei nostri pensieri sono terribili.
    Oltretutto, sempre per rispondere all’articolo, vi comunico che dal giorno dell’operazione sono stato a casa dal lavoro 3 giorni dando come causale proprio la perdita del cane perche’ per me era come una sorellina e mi sembrava di impazzire, non ho avuto assolutamente alcun problema o vergogna a dire il motivo. C’e’ oiu’ da vergognarsi per certi esseri umani seppur famigliari purtroppo che per i nostri amori pelosi.
    Un abbraccione a Raffaella e tutti i lettori e un bacio lassu alla nostra amata Lilly che ci protegge ora.

  73. ogni giorno ti portavo al parco ed era bellissimo guardarti giocare con i tuoi amici andavi matto per i palloni che trovavi e te li portavi a casa e non vedevi l’ora che qualcuno cercava di prenderteli per giocarci e gli facevi capire che era tuo poggiandoci una zampa sopra come fanno i calciatori.
    tutte le mattine mi venivi a svegliare per portarti al parco e tutte le sere mi aspettavi sapendo che la prima cosa che facevo era portarti a spasso.
    ti piaceva rotolarti sull erba e correre nel parco dove c erano i bambini, facevi le feste a chiunque ci salutava mentre passeggiavamo per strada. bastava che ti dicessi “roy aspetta qui!” che tu ti sedevi e mi aspettavi senza muoverti, sapendo che sarei tornato subito.
    le sere che facevo tardi al computer tu eri sempre vicino a me sulla poltrona o sul divano e mi venivi a chiamare appoggiandomi la zampa sulla mia gamba perche volevi scendere per fare i bisogni. spesso capitava che ci addormentavamo abbracciati sul divano sei stato un grande amico mi hai insegnato l amore quello vero.
    ci siamo detti un sacco di cose senza parlare, bastava che ci guardassimo.
    perdonami se non ti ho dato di piu, ti ringrazio per tutto l amore che mi hai dato senza chiedere nulla in cambio.
    poi quella maledetta notte dell 12 febbraio 2014 ti ha portato via all improvviso.
    mi manchi da morire non so darmi pace non so rassegnarmi a non sentire il tuo profumo,
    i tuoi passi nella notte che cammini per casa, il rumore di quando bevevi al buio e poi ti rannicchiavi sulla poltrona
    non ti dimentichero mai cucciolo mio
    un giorno saremo di nuovo insieme per sempre.

  74. Raffaella anche il mio Roy era di gennaio 2003 ed è volato sul ponte il 12 febbraio 2014
    11 anni insieme mi manca da morire…….
    un affettuoso pensiero a luna

  75. Stasera il piccolo grande TOBY ci ha lasciati ha raggiunto la nostra Lilly. Non mi sembra vero è un grande dolore. ciao zampetta

    • Un abbraccio Dany, con tutto il cuore.
      Ti sono vicina.
      Lilly sarà lassù sul ponte a giocare con Luna e tutti gli altri, ogni tanto ci guardano.
      Sembro folle ma ti assicuro che alle volte lo penso veramente che siano li a guardarci e a proteggerci.
      I nostri angeli.
      Un abbraccio e un grazie a tutti voi, anche a Luigi, AleBo e Guido.
      Un bacio ai nostri pelosi che saranno sempre nei nostri cuori.
      Per sempre.

      • Grazie Raffaella… sono molto giù non è facile perdere 2 figlioletti nel giro di pochi mesi. Ad agosto LIlly che aveva 13 anni e ora l’inaspettata perdita di Toby che aveva solo 10 anni… piango come una bambina e non mi vergogno… ora mi rimane Bart anche lui 10 anni e spero che rimanga con me ancora tanto tempo. Anche lui è un pò spaesato dall’essere rimasto solo in cosi poco tempo ma spero col mio amore di riempire questo vuoto. Come te anche io sono convinta che lassù ora stiano molto bene tutti insieme a giocare felici chissà com’è bello e spero ci diano la forza per superare i momenti difficili della nostra vita… l’unica cosa che mi fa sorridere è che arriverà il giorno in cui saremo nuovamente tutti insieme che felicità… un bacino ai miei figlioletti e a tutti gli amichetti che si trovano sul ponte dell’arcobaleno…

  76. Il mio cockerino Rudi nel settembre di 3 anni fa mangiò ” qualcosa” nelle campagne………….la corsa dal veterinario per salvarlo…….passai con LUI una settimana di agonia straziante (mi presi pure le ferie per stargli vicino)….ma alla fine dopo atroci dolori, presi la decisione “crudele” assieme al mio veterinario…… presi in braccio il mio Rudi ………per l’ultimo suo respiro……….cercai di farmi vedere “serena”……..ma poi, dopo “finito il tutto”………..scoppiai in un pianto a dirotto che non finiva più……coinvolgento anche delle mie cugine che erano venute a trovarci………..il giorno dopo della sepoltura nel mio giardino, la casa era “fredda”..mancava una presenza fisica-giocosa-coccolosa…….non toccai nulla, volevo sentirlo ancora vicono a me…sentivo il suo odore……è stato così sino ad ottobre dell’anno scorso, quando arrivò un altro pelosetto a vivacizzare la mia vita….ma Rudi, come pure Oliver, resteranno nel mio cuore e sono felice a saperli correre insieme nel giardino dell’Arcobaleno…..mi mancate un sacco…..baci e coccole a tutte e due…….

  77. Camilla, ci ha lasciato ieri mattina, mentre lottava per uscire da un avvelenamento, ha avuto un arresto cardiaco, proprio mentre le stavo portando le copertine ed il suo cuscino …….. Stava meglio, mi avevano detto, e il dottore la sera prima si era anche sbilanciato positivamente, la mattina si muoveva da sola e aveva bevuto dalla ciotola, ero contento e fiducioso, assaporavo già di riportarmela a casa, di rifargli i grattini che la facevano impazzire……….
    Oggi la casa e’ tremendamente e maledettamente vuota, nonostante gli altri due pelosetti, lei manca ed è davvero un dolore enorme, un senso di vuoto e solitudine che non avrei mai pensato di provare, ci pensi qualche volta prima che accada veramente, ma non è nemmeno immaginabile quanto sia intenso il dolore. Cerco di essere razionale, e mi ripeto che quando scegli un cane, sai già’ in partenza che molto probabilmente dovrai salutarlo per sempre, mi dico che l’unico modo per non soffrire così, è quello di non avere cani, ma subito dopo mi accorgo di quanto in verità io sia irrazionale, e soffro da matti. Non rinuncerò mai a ricevere quell’amore incondizionato che solo un animale può darti, quella leccata in viso, dopo la brontolata, che ti fa’ sentire uno stronzo, loro non ti temono,non ti tradiscono, hanno piena fiducia in te, sono completamente dedicati a te.
    Il mio cuore e’ in pace, abbiamo provato a fare di tutto, fino all’ultimo, abbiamo perfino apprezzato l’amore con la quale è stata trattata in quei giorni di clinica, e’ stata affidata a dei bravissimi veterinari, ma soprattutto a delle persone molto sensibili; loro hanno pianto con me. Grazie.
    Ciao Camillina, grazie di avermi dato questi anni di affetto, amore, gioia e serenità , manchi già tantissimo, vai e divertiti a correre con gli altri canini, lassù dove un giorno ti riabbraccerò !!

  78. ieri sera ho investito il mio dolce Ciro nel cortile di casa mentre lui stava correndo come un pazzo felice per il mio ritorno..eravamo insieme da 14 anni..ha strappato il guinzaglio a mio marito ed ha iniziato ad inseguire la macchina..lui veniva da me,correva felice da me.. ma era un piccolo cane..ed io non l’ho visto..non gli sono salita sopra..lui ha sbattuto la testina..il guinzaglio retrattile lo ha trascinato verso la ruota..era quasi intatto..si è fermato il mondo quando son scesa e mi sono resa conto..ed anche il tempo..ed anche il mio cuore…un dolore insopportabile,ho iniziato ad urlare,a gridare..e poi non riuscivo a piangere..l’avevo preso al canile che aveva 2 mesi..lui mi aveva scelto..era salito da solo in macchina..non so come farò..sono grande ed ho subito diversi dolori..ma questo è talmente difficile da affrontare..così ..in questo modo..io ero felice perché lo stavo per riabbracciare..e lui,era felice perché mi correva incontro per farmi le solite feste…eravamo felici…

    • Cara Francesca, che destino infame!
      Non conosco – ammesso che ci siano – le parole giuste per alleviare il tuo dolore.
      Ti consoli la consapevolezza del bei momenti trascorsi insieme e lascia fluire il dolore, vedrai che poco a poco le lacrime si asciugheranno e tornerai a sorridere al ricordo di Ciro.
      Buon vento Ciro.

    • Anche se a distanza ti abbraccio forte ……..forte Francesca .
      Posso capire benissimo quello che stai passando e le parole in questi casi servono a ben poco .
      Ciao e cerca di convincerti che non è stata colpa tua ma del maledetto destino .

    • Francesca, dopo la separazione dal mio ex marito ero andata ad abitare con i miei animali di allora in una fatiscente casa di campagna. Da pochi giorni si era aggiunto anche un piccolo micetto trovatello. Quando mia sorella veniva a trovarmi le facevo lasciare l’auto all’esterno del giardinetto recintato proprio per evitarmi di dover richiamare e recuperare tutti i miei animali.
      Un giorno nel congedarci lei risalì in auto ed io rimasi all’interno del giardinetto appoggiata al cancelletto scambiandoci le ultime chiacchiere, poi lei mise in moto l’auto, ingranò la marcia e partì ed io mi diressi verso l’uscio di casa. Mi voltai per salutarla ancora con la mano e vidi in quel preciso istante il micetto che proveniente dall’esterno attraversando il cancelletto si dirigeva di corsa verso di me. Non feci in tempo a chinarmi per accarezzarlo che si adagiò inerme ai miei piedi. Non ricordo se urlai, gridai, piansi o che altro ma evidentemente mia sorella mi sentì e ritornò. Lui era morto. Non una goccia di sangue, intatto ma le sue mucose completamente bianche. Solo allora capii. Il gattino probabilmente mentre noi parlavamo era salito o si era accovacciato dietro una ruota dell’auto. La sua inesperienza alla percezione del pericolo e la mia distrazione hanno causato l’incidente procurandogli un’emorragia interna dovuta a schiacciamento del suo piccolo corpicino. Anche nei suoi ultimi istanti di vita cercava la mia protezione ed io non sono stata in grado di offrirgliela.

    • ciao Francesca.
      Io ho perso Luna ad aprile, che è volata via per un cancro.
      Ti assicuro che mi sono sentita in colpa anch’io per non aver fatto questo non aver fatto quello, aveva perso 5 kg che per un cane di 20kg è un quarto del peso totale ed io non me ne sono accorta per niente.
      E all’ultimo ho dovuto fare quel straziante atto d’amore per cui mi sono sentita in colpa. Prima di portarla nell’ambulatorio, siamo state accoccolate come sempre sul mio letto finchè non s’è lasciata prendere in braccio e si è abbandonata con la testina proprio vicina al mio cuore.
      Ricordo le parole della veterinaria “non c’è più”, ricordo il mio pianto.
      Ora tu giustamente mi dirai che non c’entra niente con la tragedia che ti è successa. Si hanno poco in comune come dinamica dei fatti.
      Ma per il resto sono uguali, come le altre storie.
      Due cani che adoravano le proprie padrone e le padrone che adoravano i propri angeli a 4 zampe.
      Luna è morta sapendo l’immenso amore che provavo per lei, io sentivo il suo.
      Il tuo Ciro sapeva del grande amore per lui, non per nulla ti correva incontro. E tu sapevi del suo grande affetto.
      Come poi avvenga ha poca importanza. Facile a dirlo, mi dirai tu.
      Non colpevolizzarti perché Ciro lo sa (da lassù) che è stato un incidente e da lassù lui ti vorrebbe vedere serena, e magari un giorno in compagnia di un altro peloso a cui dare amore.
      Ciro è stato fortunato come Luna: hanno avuto il calore di una famiglia, una casa, una cuccia, tanta pappa e tanto amore. E’ questo che conta.
      Purtroppo non sappiamo quanto sarà lunga la vita nostra o dei nostri cari, purtroppo gli incidenti capitano e quando capitano a chi amiamo di più sembra un inferno.
      Ma poi il dolore passa.
      Mi raccomando, non colpevolizzarti: è successo a te, poteva succedere a me o a 1000 altre persone e avremmo avuto la tua stessa reazione.
      un abbraccio

      • ps
        dimenticavo,
        noi siamo state fortunate ad aver avuto i nostri pelosi nelle nostre vite.
        Fatti coraggio ti sono vicina.

  79. Francesca un fulmine che si è scaricato nei pressi della mia abitazione ha mandato in tilt la linea telefonica e ad. Ho molta difficoltà a scrivere con il cellulare. Appena sarà ripristinata la linea ti vorrei raccontare……

  80. Come ti capisco!!
    Ogni volta che ho perso un cane, una parte di me se ne è andata con lui.
    Io li amo e li considero dei conviventi perfetti.
    Detesto coloro che , quando ti vedono disperata, dicono :” ERA SOLO UN CANE”.
    Cristiana

  81. Ciao,
    mi chiamo Simone ho 45 anni e vivo in Germania con mia moglie e due bambini.
    Circa 10 anni fa fui adottato dalla mia piccola Giulia, un piccolo Lagotto che era stato abbandonato in un parcheggio. Dico cosi perchè è stata lei a scegliermi, a donarmi il privilegio di essere suo amico. Il mio piccolo angelo custode. Il giorno stesso la portai al veterinario era sporca denutrita e piena di piccole ferite. Aveva la filaria fece la cura e guarì. 4 anni dopo iniziarono i problemi di deambulazione per una displasia che probabilmente aveva dalla nascita.
    Sei mesi fa, all’età approssimativa di 14 anni ha perso la vista ed iniziato a fare pipi ogni mezz’ora quattro giorni fa ha smesso di camminare e di mangiare morendo poi ieri sera.
    E’ stato un cane splendido. Quando l’ho trovata per una serie di circostanze che nn sto a raccontare ero sull’orlo della depressione. Giulia ma ha salvato. Dover pensare a lei e la suo quasi ossessivo amore nei miei confronti mi ha traghettato in acque più calme e serene.
    Il senso di colpa mi affligge. Qui in Germania ho problemi con la lingua ed ho avuto difficoltà ad andare dal veterinario.
    Mi manca la mia Giulia e nessuno potrà restituirmela.
    Mi manca la routine
    Mi mancano le sue pipi per terra
    Mi manca il suo odore
    Mi manca il prepararle la coscia di pollo con il riso
    Mi mancano le passeggiate e la sua presenza in macchina.

    Ciao Giulia mia adorata

    • Simone, tra due giorni sarà passato un mese da quando ho perso Viva, la mia meravigliosa meticcia di 10 anni. Il dolore è ancora forte, la mancanza di lei persiste e cosí il vuoto che ha lasciato in casa, nella mia vita, nel mio cuore. È un male che non passa, devi solo imparare a conviverci. Adesso controllo di più lacrime e pianti, anche perchè ho un bimbo di un mese e mezzo che ha bisogno di una mamma tranquilla e serena. Ma penso sempre a Viva e ai dieci anni insieme, la vedo qui con me anche se non c’è più… Fatti forza. Le prime settimane saranno molto difficili. Ti abbraccio forte.

      • grazie joanne
        anche io piango ininterrottamente
        non me ne vergogno
        mi sento in colpa
        per una cura in piu
        per quello che avrei potuto fare,
        per un abbraccio in più,
        per tutto quello che mi ha dato nella convivenza con me.
        io non le ho dato niente rispetto a quello che lei ha dato a me.

        • Simone, io non la vedrei cosí. Penso se, come dici tu, ti ha scelto, è perchè sentiva che saresti stato in grado di darle l’amore che desiderava. Io dico che i cani entrano nelle nostre vite perchè siamo noi ad averne bisogno. Sono loro che salvano noi. Penso sempre a quando tornavo a casa e lei mi correva incontro felice. Mai una volta che fosse stata indifferente alla mia presenza. Mi dico che un giorno sarà più facile. Io lo auguro a me e lo auguro a te. Avere avuto quelle due meraviglie nella nostra vita è stato un dono. Io la piangeró per sempre e per sempre ricorderó quegli occhi profondi e veri. Fai lo stesso con la tua bimba. È l’unica cosa che possiamo fare.

          • anche io ho la stessa impressione, e l’ho sempre avuta
            Giulia ha adottato me.
            spero solo di aver meritato il suo amore e la sua TOTALE fedeltà
            grazie Joanne per le tue bellissime parole
            La tua Viva ha avuto sicuramente una straordinaria amica

            un abbraccio

  82. ancora io
    Devo togliermi un PESO o almeno condividerlo.
    SONO STATO UN PADRONE DI MERDA NON MERITO UN SECONDO DEL TEMPO PASSATO CON LA MIA GIULIA.
    Giulia è stata un cane difficile. Chi l’ha tenuta prima di me molto probabilmente l’ha maltrattata.
    Mordicchiava tutti eccetto me. I miei figli, mio padre e buona parte degli estranei che han provato a farle una carezza.
    Non l’ho mai brontolata per questo perché capivo il suo dolore. Mia moglie invece l’ha conosciuta dopo e non ha mai accettato il fatto che avesse morso la bimba alla testa lasciandole una piccola cicatrice permanente sul sopracciglio destro.
    Ha sempre avuto una collocazione di privilegio in casa. Il cantuccio più protetto o la poltrona più calda. Abbiamo cambiato casa. Lavori da fare ed un parquet che non “doveva” essere annaffiato con la pipi della Giulia. Giulia è stata confinata in un ambiente, piccolo più adatto secondo mia moglie alla situazione. La cecità sopraggiunta negli ultimi mesi la faceva urtare dappertutto.
    Gli ultimi giorni non li ha passati in poltrona. Solo l’ultimo in braccio a me che piangevo e le chiedevo scusa.
    Soffro per quello che non le ho dato negli ultimi gioni.
    Merito di essere insultato, non posso rimediare, ma almeno che siano gli altri a vedere che persona cattiva sono.
    Ma dai è solo un cane… si è vero è solo un cane e questo dovrebbe farci riflettere. Un cane (per me non esiste la razza un cane è un cane. Stop) è capace di insegnarci cose che solo un altro cane può insegnare. E’ il suo essere semplicemente un cane che lo rende così puro, prezioso ed importante.
    Ed io spregevole.

  83. Simone se l’auto fustigazione ti è stata utile per alleggerirti ok. Però non colpevolizzarti esageratamente, considera anche che gli animali avvertono quando la loro fine si avvicina ed alcuni tendono ad isolarsi istintivamente, quel tran tran famigliare o quelle comodità a loro gradito un tempo, le avvertono distorte e meno piacevoli. E che non siamo sempre pronti o ci manca quell’esperienza per affrontare la vecchiaia dei nostri amati. Per un mio cagnino molto anziano, cieco, incontinente, incapace di reggersi sulle sue zampette, di controllare le sue necessità fisiologiche, neurologicamente compromesso, decisi che sarebbe stato meglio contenerlo in un box per bambini, lui non si sarebbe fatto del male ed io potevo girare per casa senza preoccuparmi di pestarlo inavvertitamente.
    No Simone, mi spiace deluderti ma non meriti di essere insultato.

    • Sono d’accordo con te Rita.
      Simone, probabilmente questa reazione è dovuta al dolore. Vivi ogni fase di esso ma sappi che colpevolizzarti non lo renderà meno forte. Io sono certa che bi siate voluti bene e che lei lo sapesse.

      • grazie delle vostre parole.
        probabilmente sapeva che e volevo bene.
        abbiamo passato tanto tempo insieme
        resta comunque per me forte il senso di colpa per non aver gestito meglio i suoi ultimi giorni
        ed erano importanti!!
        piccola mia

        Giulietta mia
        bimba adorata
        le cantavo sempre

        non volevo che morisse
        volevo che restasse con me
        fa veramente male

        • apro questa pagina almeno 10 volte al giorno
          trovo conforto nel leggerla, mi sembra di comunicare con ognuna delle persone che ha scritto e mi trovo in empatia con loro.

          La mia Giulia è morta giovedi scorso e mi pare un secolo.

          Il senso di colpa mi affligge. Dovrò metabolizzare questo lutto.

          un giorno vorro sicuramente adottare un altro trovatello ma non ora

          ora c’è solo Giulia per me. Ho bisogno di tutto il tempo libero disponibile per piangerla in silenzio.

          Ciao Giulietta mia e scusami.

  84. Il mio pensiero e il mio cuore vanno da giorni alla coppia di Montaldo Pavese che si è vista uccidere in diretta il proprio AMICO a 4 zampe da un depravato travestito da cacciatore e mi chiedo se cose simili possano essere ammissibili in questo cesso di paese che da sempre si vanta di essere civile !!!
    Vi abbraccio forte FORTE .
    http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2014/11/06/news/uccide-un-cane-a-fucilate-nei-guai-cacciatore-65enne-1.10253301

  85. Ieri sera è morta la mia cagnolina di 2 anni!! Non so se una macchina in strada o un infarto..non lo so..perché era uscita di nascosto dal giardino…mia mamma l ha cerca tutto il pomeriggio…io ero all università! Alle 8 mi ha detto che nn era tornata ancora..il che nn so come ma ci ha fatto pensare al peggio…non era solita uscire a quelle ore..e non tornare! Appena partita x tornare a casa e cercarla anch’io, mi ha chiamata per dirmi che l hanno trovata vicino a casa e nn c era più! Sto malissimo..continuo a piangere…stanotte non ho dormito..penso solo alla mia Chicca..è un dolore immenso..incolmabile! Era la mia e la nostra gioia! Gli ultimi non sono stati periodi bellissimi..ma poi vedevi lei..gioiosa allegra e coccolona…e tutto passava! Finché ero con la mia Chicca non c’era nessun pensiero negativo che potesse prendere il sopravvento! Sono così triste e disperata!! Mi manca da morire la mia piccolina…non immagino la casa senza di lei…e come sarà senza il mio cuoricino!! Era preziosissima…vivevamo in simbiosi praticamente…e ora è come se un pezzo di me se ne fosse andato! 🙁 🙁 :'( È troppo forte il dolore.

  86. Buongiorno a tutti, faccio un commento che probabilmente sarà scomodo a tutti.

    Io sono stufo di sentire che il cane è uscito di nascosto, è scappato e poi va sotto ad una macchina. Troppe volte ho portato cani a casa di persone che trovavano scuse.
    Quando siete padroni di un cane dovete pensare di avere un bambino piccolo, quindi non avete scuse ma responsabilità.
    Quindi oggi piangete il dolore di una vita spezzata ma dovete farvi un bel esame di coscenza.

    Detto questo mi dispiace per la tua cagnolina

    Graziano

    • E io rispondo che non puoi dire così quando non conosci le situazioni. Primo che la cagnolina veniva tenuta in casa e trattata come una bimba..come la mia e nostra bimba! Secondo che era uscita in giardino per i bisogni..entrambi i cancelli di casa erano chiusi..e lei è uscita da quello posteriore che dà sulla campagna..in un punto dove a quanto pare si era spostata la rete messa a livello delle fessure inferiori del cancello affinché non riuscisse a passare! Quindi..non puoi venire a dirmi di fare un esame di coscienza..e non è solo piangere il dolore di una vita spezzata…ma piangere una vita spezzata…un pezzo di te che se ne è andato per sempre..lasciando un vuoto che non si può immaginare..è il piangere quando torni a casa e non trovi la gioia felicità che ti regala il tuo tesorino.. Quindi grazie per il tuo dispiacere e la tua “comprensione” in un dolore così grande..dove certamente non si può dire di “farsi un esame di coscienza” per far sentire in colpa persone che danno tutto l amore al proprio cucciolo..molto più di quanto danno ad altre persone…proprio perché la cagnolina ricambia più di qualsiasi altra persona!

      • Alda e Graziano NON LITIGATE specie su temi dolorosissimi come questi .
        Se il caso di Alda è stato una tragica ed inaspettata fatalita’ è anche vero che MOLTI “padroni” come giustamente asserisce Graziano se ne fregano ALTAMENTE dei loro cani e quando accade l’irreparabile o picchiano a sangue l’automobilista o se ne escono sempre con la storia del DESTINO !!!
        Ordinaria disamminitrazione …….qui tutti hanno cani ma l’unico fesso che controlla 10 volte che i cancelli siano chiusi prima di liberare i cani sono io .
        Vi abbraccio e vi saluto .

        • …….Quando mi dicono di essere troppo ansioso io ci rido su’, il destino è la scusa piu’ ignobile quando non si è capaci di prendersi delle responsabilita’ pari a quelle del buon padre di FAMIGLIA .

          • Io non sto litigando…ma mi sono sentita come incolpare in un momento così.non ho mai scritto in un blog..e se questa volta l ho fatto e perché sono davvero distrutta! sono appena andata a mettere dei fiori dove hanno trovato la mia Chicca e ci sono andata con l’altro cane che pure lui sembra triste..non mangia anche se ho provato a dargli il cibo dalle mani..è arrivato che chicca aveva un anno..ed è cresciuto con lei…per quanto siano dolci gli altri due cani..non riescono ad alleviare il dolore per la mia piccolina!! Lei era unica…non riesco a smettere di piangere…e non so come tamponare questo dolore..mi manca troppo…da quando era arrivata nonostante i problemi che ci sono stati grazie a lei non stavo male come una volta..era davvero la mia gioia e felicità!! Non riesco a darmi pace e farmenen una regione..perché non c’è! 🙁 ..per quanto dice Graziano dei cancelli..noi stiamo sempre fuori quando il cancello si apre in modo da tenerli! Il problema poi è diventato che quelli grandi avevano iniziato a rompere la rete sopra la muretta e farsi i buchi (han smesso per fortuna)..comunque sia nulla mi porterà indietro la mia piccolina…e un pezzo di me se ne è andato per sempre! Mi sono sentita dire di trovare il positivo in ogni cosa e ri ordare i momenti belli con lei! Ma di positivo nn c’è niente…e con lei ogni istante era meraviglioso!! Non riesco a sopportare il non vederla..non dormire con lei..non giocare..la casa è così vuota! 🙁

  87. ALDA sembrava dal tuo precedente post che la cagnolina avesse già eluso la sorveglianza…. Ognuno di noi è libero di gestire i propri pet come meglio crede, ma se li consideriamo bimbi come tali dobbiamo sempre accompagnarli o seguirli.
    Inoltre mi sembra che non hai la certezza di che cosa ne abbia causato la morte.
    Esperienze così dolorose possono poi aiutare a divenire maggiormente prudenti con altri bimbetti quadrupedi.

    Nessuno vuole metterti alla gogna e siamo tutti partecipi al tuo dolore poiché se siamo qui a scrivere è anche perché quasi tutti noi abbiamo patito la perdita di un nostro amato animale.

    • Mi dispiace se sono sembrata sulla difensiva, è che sono arrabbiata per quello che è successo non mi dò pace, allo stesso tempo mi sento come se nessuno possa capirmi veramente, sono disperata e agli occhi altrui mi sento allo stesso tempo stupida. Ho scritto qui perché ho visto tante persone che come me hanno sofferto e stanno soffrendo purtroppo, e ho pensato che forse qualcuno poteva capirmi. (il fatto che non sappia cosa abbia causato la morte è perché io non c’ero, i miei dicono sia stata una macchina ma allo stesso tempo non aveva nessun segno allora ho pensato magari fosse successo qualcos’altro..e non averla vista, io che ero sempre con lei in ogni momento mi fa stare ancora peggio. non ho parole per esprimere ciò che ho dentro).
      La mia piccola era amata come nessun altro in questa casa e da quando era arrivata ha veramente reso tutto più bello..adesso invece è tutto così cupo.

      Grazie comunque a tutti. un abbraccio

      • Alda io ti capisco benissimo, mi piacerebbe esserti vicino e abbracciarti forte forte forte , sfogati e scrivi tutto quello che senti ne hai tutte le ragioni .
        So cosa stai provando è terribile amica mia ……ce da diventar matti …..ecco perchè a costo di passar per fissato-ossessivo controllo e ricontrollo cancelli e recinzioni a costo di non dormire e solo quando è tutto ok con un grande sospiro di sollievo posso abbandonarmi alla pace .
        Anni fa dovetti ricoverarmi in ospedale per un intervento al menisco …….credevo che i miei cani fossero in buone mani con i miei fratelli ma il disastro accadde e ancora oggi non riesco a levarmelo dalla testa e dal CUORE .
        Ciao e tanto affetto …..Luigi .

        • Grazie Luigi..grazie davvero per le tue parole!
          Comunque capisco anche Graziano, ha espresso il suo pensiero date magari le esperienze che ha vissuto 🙁 è vero che c’è chi non è attento e chi non gliene importa…ma c’è anche chi lo è..e dà tutto il suo amore, tempo e coccole come tutti noi qui penso!!!
          La Chicca era speciale, ogni cagnolino è speciale per il suo padroncino ma lei per me era davvero la mia gioia…non averla qui..non sentirla camminare..e saltare sul mio letto è terribile…non riesco a mettermi a dormire senza lei…non faccio che pensare a lei, non riesco a studiare a fare altro che guardare le sue foto e video e piangere! =( Mi sento anche in colpa nei confronti di Aki (il pastore tedesco) perché lo tengo vicino a me, lo coccolo e piango…e non ci sono del tutto per lui, non mi sento di essere allegra quando dentro ho il cuore sezzato.
          Mi dico che col tempo forse il dolore passerà ma sono convinta che invece non sarà così, perché la sofferenza per la mia piccola non passerà!

          Grazie amici, grazie Luigi. Un abbraccio

          • Cara Alda l’unico consiglio che posso darti è di vivere a pieno l’altro cane e quando te la sentirai prendi un altro cagnolino. Purtroppo i dolori nella vita ci saranno sempre ma da questi si può impararare a vivere più profondamente dando importanza ad ogni piccolo nostro gesto.
            Con affetto Graziano

  88. Cara Alda,
    ti sono nel cuore. La mia Giulia è morta mercoledi sera scorsa.
    Mi sento terribilmente in colpa per come abbiamo vissuto insieme l’ultimo periodo.
    Credo che, una volta digerito il profondo dolore, potrò vedere le cose in modo diverso dall’attuale.
    Riconoscere eventuali errori o leggerezze ci aiuteranno ad essere dei migliori compagni di vita per i cani che verranno.

    Sono appena rientrato in casa. Nell’istante in cui ho aperto la porta ho creduto di sentire il rumore delle zampette della mia Giulia muoversi verso di me. Si è trattato di un attimo. Per un attimo una piccola finestra ha fatto entrare un fascio di luce nel mio cuore destandolo dall’oscurità. L’attimo è fuggito, il mio animo si è di nuovo smarrito nel buio più profondo.

    un abbraccio

    simone

    • Un Abbraccio ad Alda e a Simone.
      Io ho perso Luna ad 11 anni, ad aprile.
      Sono passati 8 mesi, eppure ogni tanto il riflesso condizionato …. o semplicemente mi travolge la nostalgia.
      Cavoli se manca.
      Risulto cretina se vi racconto che sono entrata in crisi al cambio di armadi? si perché mettere il piumone invernale nel letto e non sentirla in fondo ai piedi russare è stato ridicolo ma triste.
      Quest’anno, il mio primo compleanno, il primo natale le prime ferie senza lei.
      E il pensiero che non tornerà più indietro mi fa andare tra l’idrofoba e il triste.
      Anch’io come te, Simone, quando Luna è entrata nelle mia vita, stavo affrontando un periodo difficile… anch’io uscivo da una depressione. E con lei ho ricominciato, dandomi lei la capacità di vedere la vita con più positività… quante scene buffe mi faceva, mi sentivo ridere….
      Quando la tristezza mi assale, a volte piango un poco a volte la ricordo, lei e le sue scene buffe che tanto mi facevano ridere.
      Lei che corre per il corridoio di casa con un rotolo di carta igienica tra i denti e l’andatura di chi spera di non essere beccato sul fatto, mia madre che le corre dietro urlandole che la carta igienica costa, mia madre che la lascia giocare con la costosa carta perché con quel faciotto dolce come si fa a dirle di no?
      E ritrovo la forza che mi ha dato nel 2003, la gioia degli anni vissuti assieme.
      Ogni tanto penso “quanto mi manca non aver nessun da portare a cag…” (ero solita uscire con la frase “luna andiamo a caghare io e te?”)…
      Poi incontro Filippo, adorabile e incontenibile Labrador di un amico e facendo finta di ascoltare il bipede, mi coccolo filippo che si lascia fare i grattini sulla schiena, mi guarda con quegli occhietti a cui non resisto e se mi slinguazza una guancia mi fa anche piacere…
      Simone: mi sono crocefissa anch’io sul se avessi fatto … avrei dovuto… mi sembrava immeritato il suo affetto. Credo sia una fase passeggera.
      Li voglio pensare lassù… nel cielo da qualche parte… i nostri pelosi che ci guardano…. non vorranno certo che ci deprimiamo no? penso che vorrebbero vederci felici.
      Ora come ora vorrei tanto prendere un altro cagnino, ma gli orari lavorativi attuali non sono molto compatibili e mi affliggerebbe non poco sapere il famigliare quadrupede solo per tante tante ore… quindi per ora nulla…. ma appena posso ne prendo un altro.
      Non so stare senza cani mi sa.
      Mi farò adottare da un cagnino o cagnone che capirà che ho bisogno della sua presenza…
      Alda mi dispiace per quel che ti è successo.

      Un abbraccio a voi e ai ns amici lassù

      • bellissime parole Raffaella
        grazie!
        Giulia è morta esattamente un mese fa. Mi sembra un secolo. questi giorni non sono passati per niente. La tristezza ed i sensi di colpa mi attanagliano.
        Ho sempre l’impressione che mi chiami, la sento camminare per la casa e ovunque vedo cose che mi fanno pensare, direttamente o indirettamente a lei.

        Son certo che, come dici, pian piano i sensi di colpa svaniranno e resteranno i bellissimi ricordi dei giorni passati insieme.
        Ho due bambini , 6 e 4 anni. Anche per loro voglio dare la gioia di avere un amico pelosetto, credo che tra un pò, tra un paio di anni, ci faremo adottare tutti insieme da un’altro cane che si trova in un canile.

        Luna e Giulia spero che ci guardino, spero che anche la mia piccola sia fiera del padrone che sono stato come Luna lo è sicuramente di te.

        Piccola Giulia mi manchi.

        Ricambio l’abbraccio

        Simone

  89. Il mio lucky se ne andato ieri, antivigilia di Natale. Aveva 11 anni e sono contento di essere stato vicino a lui fino all’ultimo, asciugargli il muso mentre in preda agli spasmi di premorte sentiva che io ero li con lui.
    Hai deciso tu che ieri sarebbe stato il tuo ultimo giorno di vita e me lo hai fatto capire chiaramente in mattinata quando restavi appiccicato a me. Poi, nel pomeriggio ti sei messo nella tua cuccia, dove ti sentivi protetto, e hai aspettato il momento. Che è arrivato alle 22.10.
    E’ una giornata che piango, passerò un natale schifoso, perchè tu non sei piu con noi.
    Ovunque tu sia ti ringrazio del bene che ci hai dato e sono sicuro che tu hai apprezzato il nostro amore.
    ciao lucky!

    • Si Alessandro, anche per me essere accanto al proprio animale fino al suo ultimo alito di vita è la migliore sensazione che ho provato in questi dolorosissimi eventi.
      Ti abbraccio.

    • Mi dispiace Alessandro per il tuo Lucky. So come ti senti.
      La mia Giulia che se nè andata il 5 novembre mi manca infinitamente. Anche ora mi capita di piangere per la sua assenza.
      restera nel tuo ricordo
      un abbraccio

  90. La mia cagnona, incrocio San Bernardo, luce dei miei occhi, bellissima e buonissima, piccolo e tenero cane in un corpo di 45 kg, è morta più di due mesi fa, portata via da un tumore addominale in pochissimo tempo. Non riesco ancora a darmi pace. Aveva circa 9 anni e, nonostante i veterinari che l’hanno seguita mi rassicuravano del fatto che è cmq un’età avanzata per un cane san bernardo, io sono distrutto e braccato dai sensi di colpa. Ho commesso degli errori madornali, nutrendola per alcuni mesi con delle crocchette di qualità inferiori alle solite, per problemi economici e poi lasciandola per 6 mesi, per questioni di lavoro, a una mia cara amica. E’ stata lei a chiamarmi dopo averla portata dal veterinario e aver ricevuto la sentenza di tumore inoperabile. Sarà veramente difficile superare questo momento per me.

    • Ciao Ale,
      lo stesso tipo di tumore ha stroncato la mia Luna lo scorso aprile ad 11 anni.
      Gli stessi dubbi tuoi hanno devastato anche a me…. poi ho capito che era la fase “normale” che succede a noi bipedi che rimaniamo qui quando loro volano lassù “se fossi stata più attenta… se non le avessi dato questo o quell’altro da mangiare”… “è colpa mia”….
      Col tempo ho capito che le malattie capitano, e che l’alimentazione ha si un fattore importantissimo per noi e quindi anche per loro, ma quel che “deve succedere” succede comunque….. Non colpevolizzarti. Hai amato la tua cagnona, anche se ogni tanto puoi averle dato una crocchetta diversa non è quello che l’ha fatta ammalare, stai tranquillo.
      Io mi sono colpevolizzata tanto quanto te, la mia aveva perso 5 kg (ne pesava 21!) e non me ne sono resa conto pur avendola sotto gli occhi tutti i giorni, pensavo fosse un po’ il metabolismo cambiato andando verso l’età più senile. eppure pochi mesi prima l’aveva visitata la veterinaria e nulla! Neppure sei mesi dopo altra visita veterinaria per una sciocchezza e l’infausta diagnosi. Quasi tre mesi dopo la diagnosi Luna è andata sul Ponte dell’arcobaleno. I primi tempi sono difficili, molto duri, dopo una vita in simbiosi. Eppure, non ti dico che passa, ma ci si riprende. Luna mi manca ancora tanto, alle volte mi sento persino in colpa perché sono già passati tanti mesi e non la penso più tutti i giorni e mi sento in colpa se sono felice anche senza di lei, ma so che lei vorrebbe proprio questo, che io sia felice non depressa. Un poco alla volta, ho superato la sua mancanza, mi manca ancora, ma un po’ per volta me la sono sentita nel cuore.
      E ora me la sento li, nel mio cuore e li lascio per sempre, come la canzone che le cantavo negli ultimi mesi: Sei nell’anima e li lascio per sempre.
      Coraggio Ale, un passo alla volta e si supera, con un po’ di lacrime, anche questo. Non li dimenticheremo mai, li terremo sempre nei nostri cuori.

      • grazie per le belle parole Raffaella…purtroppo, però, il dolore per me è ancora tanto e i sensi di colpa non mi abbandonano. Posso chiederti che tipo di tumore aveva la tua amata Luna e se il veterinario ti ha detto cosa possa averlo causato? Io purtroppo nn riesco a farmene ancora una ragione e mi colpevolizzo per un periodo in cui nn sono stato molto attento nell’alimentazione (circa 5 mesi in cui le ho dato dei croccantini di scarsa qualità), nonostante veterinari, medici e amici mi dicano che sto quasi delirando ormai e che per i tumori è difficile trovare correlazioni dirette e uniche. grazie ancora per il supporto

  91. Una storia di Cani e Umani:
    “vieni babbo,Issa ha alzato la testa,ha aperto gli occhi,si sta risvegliando!”
    cosi mio figlio Adriano mi avverti’del risveglio del nostro cane dopo un pomeriggio intero passato in uno stato semicomatoso,ma le scale dal giardino al salotto erano troppe e quando arrivai si era nuovamente ributtata giu ad occhi chiusi sul tappeto e il respiro debole e lento.una corsa in auto veloce dal veterinario vicino che non pote’ che constatare lo stato di coma avanzato ormai irrimediabile dal quale non si sarebbe mai più’ svegliata.Ho perso il tuo ultimo sguardo Issa,per una manciata di secondi,ma sappilo,eravamo tutti li,i ragazzi intorno e la mamma che ti leggeva una poesia come era solita fare specie nei primi tempi in cui vi conobbi entrambi.
    Ma tu lo sapevi che le mani che ti reggevano e ti portavano via erano le mie,lo sapevi perché centinaia di altre volte lo avevano fatto soprattutto negli ultimi mesi quando camminavi a fatica e dovevo portarti a braccio quasi ovunque.Le mani del babbo non si scordano mai,si riconoscono sempre,anche al buio.
    Ti conobbi per caso in casa di mamma in quel lontano fine ottobre 2001,iniziasti ad abbaiare non appena mi sentisti salire quelle scale in legno che facevano un cigolio tremendo anche solo a sfiorarle.un mucchio di peli nerissimi dai quali spuntavano delle zanne bianchissime a corredo della tua lingua blu violacea e un paio di occhioni superbi molto vivaci.vivevi in un salone imbottito di quadri e libri con il televisore perennemente acceso insieme ad un altro cane,quello della vicina che affidava a mamma tutte le volte che doveva andare da qualche parte,ed eravate bellissimi da vedervi anche se non ti fidavi di me,non mi conoscevi ero un estraneo e una mattina mentre mamma era al lavoro ti piazzasti davanti alla porta di camera ringhiando e mostrando i denti.Stetti più di un ora chiuso dentro,poi insieme all’altro fantastico cane tuo amico che guardava la tv sul divano (è tutto vero) cercasti di buttar giu la porta a zampate e io terrorizzato al telefono in un inglese un po incerto cercavo di comunicare con il suo boss descrivendogli la drammatica situazione.L’imbecille rideva al telefono.Poi arrivo’mamma a difendermi e tutto torno’normale,ma io continuavo a non piacerti,sapevi che ero li per portar via lei da te,senza neppure chiedere il tuo consenso.
    Le cose cambiarono quando iniziai a trattarti all’Italiana.come?con il mangiare.Iniziai a darti del cibo che probabilmente non ti veniva mai dato,e i tortellini furono il tuo battesimo.Si un bel piatto di tortellini al ragù e formaggio il giorno che finalmente decisi di accendere quella benedetta cucina che mamma aveva ma non usava mai.E’ così che ti conquistai,con il cibo da umani e le coccole sempre piu’frequenti che finalmente iniziavi a meritarti.
    La tua vita e’ iniziata subito in salita.Eri stata abbandonata da piccolissima presso una stazione di servizio prima del deserto,mamma ti trovo’ad un canile dove era andata in cerca di un “anima gemella”-testuali parole sue-dopo un periodo difficile,e fra tutti i cani provati scelse te,che dividevi la gabbia con altri 3 o 4 tuoi simili,perché eri stata l’unica che si fermava ad ascoltarla mentre leggeva le poesie ad alta voce nel parco del canile.Lei trovo’te,io trovai lei e tutti e tre trovammo in seguito la felicita’.Mi hai dato amore per piu’di 12 anni standomi al fianco notte e giorno,ti abbiamo trattato come meritavi di essere trattata,hai fatto da sorellona pelosa ai tuoi tre fratellini che sono venuti dopo di te,li hai sopportati con dignita’suprema quando da piccoli ti rincorrevano per tiararti i peli,senza mai mostrarti ostile,ti piazzavi davanti alla culla quando erano neonati a fargli da guardia,li annusavi e poi ti accucciavi davanti a loro, davi luce alla casa e a tutti i luoghi dove siamo stati insieme.”guarda babbo,un orso piccolo” oppure “papa’papa’ c’è un leone nero sotto il tavolo”queste sono solo due delle tante frasi che mi vengono in mente quando la gente soprattutto i bambini ti vedevano per la prima volta ed erano incuriositi dal tuo aspetto inusuale e maestoso.
    Noi,anzi Io,non ti ho dato quasi niente in confronto a quanto mi hai dato tu,adesso lo so,mi hai insegnato ad amare e a riflettere,ma soprattutto a rispettare la dignita’di un essere vivente che al contrario di noi cammina su 4 zampe invece di 2,ma non ha nulla da invidiare al secondo.
    Sei stata avvolta in un lenzuolo bianco con degli orsetti blu,un vecchio lenzuolo che i bambini a turno usavano all’asilo per il sonnellino pomeridiano,infatti recava ancora il nome di tuo fratello Jesse scritto a pennarello su di un lato,e sotterrata il mattino dopo vicino ad un olivo dove d’estate andavi a rintanarti per sfuggire al sole.Io,tuo fratello Antonio e lo zio abbiamo fatto una bella buca nella terra morbida di pioggia togliendo tutti i sassi appuntiti che venivano fuori,poi un ultimo bacio sul muso tenero con i peli bianchi da vecchiona e un forte abbraccio prima del riposo eterno.Ma so che un giorno ci rincontreremo Issa,non so quando ne dove,ma so che quel momento prima o poi arriverà’.
    Ringrazio la redazione per lo spazio messo a disposizione
    Ohisa (pronuncia Issa) il Chow chow nero :Tucson Arizona Usa estate 1998- Firenze 16 Febbraio 2015

      • Nessun problema Valeria,è stato un piacere per me esprimere le mie sensazioni ed emozioni per mezzo del vostro spazio messo a disposizione.Mi rendo conto che la perdita di un compagno di vita peloso possa creare scompensi e traumi di varia natura nei proprietari (che brutta parola,mi correggo,nei partner è più’ appropriato).Molti di noi infatti vengono su questi siti dedicati ai Cani solamente DOPO la morte del partner peloso,per trovare appunto conforto e aiuto morale,io spero di poter dare una mano con il mio personale racconto a tutti coloro che ne hanno o avranno bisogno,proprio come i racconti degli altri utenti stanno aiutando me ad alleviare e superare il dolore.
        Un abbraccio a tutti voi del sito e a chi ha amato anche solo per una volta un quattrozampe

        • Ciao Marrafun,
          il tuo racconto mi ha fatto ridere, emozionare, commuovere. Mi è sembrato nell’arco di 10 minuti della lettura, di vivere con voi la vita insieme a voi (e voi con lei) di Issa.
          E nel leggere delle vostre meravigliose vite a 2 zampe con 4 zampe, ho rivissuto anche i miei undici anni da bipede con 4 zampe.
          Proprio oggi è un anno, che Luna è andata sul Ponte.
          Non so perché mi rivolgo a te marrafun, come a tutti gli altri qui in questo forum, perché so che voi mi capite e non rivolgerete lo sguardo al cielo sbuffando “è solo un cane”.
          Per me la mia Luna, assieme alla gatta, erano la mia famiglia, coloro che mi attendevano a casa quando finivo di lavorare.
          Invece poi Luna s’è ammalata, complice forse l’età vai a sapere. E ha lasciato una casa adesso vuota. Niente più peli di cane in giro, niente crocchette sparpagliate attorno alla ciotola. Niente più abbai.
          Normalmente sono serena e abbastanza in pace col mondo, con Luna nel cuore.
          Non nego che qualche volta la tristezza arriva, specie in una data come oggi. E allora mi concedo un po’ di malinconia, piangendo e ridendo a tempo delle facce buffe di Luna e delle comiche a cui mi faceva assistere quando giocava. ripenso a me e a lei in un bel prato, senza pensieri e mi torna il sorriso.
          Grazie a te e a tutti gli altri padroni di pelosi per la comprensione, per aver ascoltato i miei sfoghi tristi, per la rassicurazione e per non aver fatta sentire sola.
          Grazie, un bacio a Luna, ad Issa e a tutti gli altri 4 zampe che ci guardano da lassù.

          • Ciao Raffa,mi fa piacere che ti sia piaciuta la storia,sembra un po una fiction,ma invece è vera.
            Io ora sono alle prese con il lavoro e con i ragazzi che ti pressano in continuazione e quindi penso sia piu’facile per chi si trova in una situazione come la mia di avere la testa occupata da altre cose che ti distraggono e ti tengono impegnato in altro.Ovviamente il cane è sempre con noi anche se non più fisicamente,a breve dovrebbero essere pronti infatti un paio di ingrandimenti da appendere in cucina e in salotto.Io penso di riprenderne un altro non appena saremo tutti pronti,non so quando accadrà’,ma la volonta’c’è.Molti proprietari di cani una volta morto uno ne riprendono subito un altro,io personalmente mi sono dato un po di tempo nel quale recuperare tutte le energie fisiche e mentali che serviranno da usare col prossimo cane non appena sara’l’ora.Issa è vissuta tanto anche perché gli abbiamo dedicato tutti ma specialmente io tantissimo tempo,pensa che spesso usciva di casa con me alle 6 la mattina e tornavamo insieme,poi passeggiatina pomeridiana e serale o a volte anche notturna.Ultimamente a causa di cambi di vita non potevo piu’permettermi tutto cio’,ma per fortuna era già vecchia e non lo chiedeva neppure lei.La lasciavo in giardino tutto il giorno e la sera si andava fuori,poco,poi a nanna.Con il nuovo cane adesso non potrei farlo.Mi farebbe troppo dispiacere saperlo tutto il giorno in casa da solo,ecco perché aspetto di poter essere piu’libero anch’io in modo da potergli dare di piu’del mio tempo come ad Issa.Ti faccio gli auguri per una vita serena e possibilmente felice insieme ad un altro 4 zampe.

  92. ….la mia Luna se ne è andata da quasi 3 anni…e non passa giorno che un pensiero me la ricordi, dai disastri che combinava, all’amore, all’affetto che mi dimostrava….e sorrido ringraziando il tempo passato insieme….

  93. Ciao a tutti…
    La mia cagnolina se ne andata proprio ieri sera e leggendo le vostre storie ci sto ankora peggio…aveva 14anni
    Siamo cresciuti insieme,avevo 10anni quando la trovammo x strada…mia madre dice ke dal pomeriggio ke stava male, ma ha aspettato me e mio padre la sera per salutarci, si e’ messa vicino i nostri piedi e pian piano se ne andata, 10min prima ke andasse avevo detto ke stamane l avrei portata dal veterinario(nel caso sopprimerla senza soffrire) dopo un po ha iniziato a tremare, con respiro affannosso…lentamente smetteva di respirare, e’ stato bruttissimo…nn lo auguro a nessuno!!!
    Vorrei poter salvare tutti i cani del mondo ma so ke e’ impossimbjle e preferirei tanto ke venisse la fine del mondo xk questa vita e qst mondo fanno skifo!!!

  94. Ciao. Io avevo un Alaska malamut e l’ho perso ieri. Il mio cane si chiamava Iron negli ultimi periodi soffriva di dolori,non Potenza alzarsi da solo e aveva tre tumori. Mio padre era al lavoro quando decise di andare a vedere se era tutto apposto a casa,alzò il cane ma cadde diverse volte,allora andò dal vetrinario e lo fece uccidere. Neanche due minuti dopo ci aveva lasciato.
    Ti vorrò sempre un mondo di bene Iron❤❤❤

  95. la mia sissy di 11 kg se ne è andata a 13 anni il primo febbraio per un tumore al fegato mi manca tanto . ha vissuto come una giovane sino a un ora prima che l’emorragia del fegato ormai preso tutto dal tumore la stroncasse . è stato terribile abbiamo pianto per giorni e non posso pensare che non ci sia più. abbiamo messo le sue ceneri in un vaso con una pianta in balcone e tutti i giorni l’andiamo a salutare e a dirle che le vogliamo bene. spero che in qualche modo ci senta . solo chi ha avuto un cane sa cosa è un cane e cosa sono i suoi sguardi dolci ed intensi.dove gli dici che gli manca solo la parola e cerchi di trovare un modo per insegnargli a parlare anche se ti rendi conto che è impossibile. piango tutte le volte che ci penso se ne è andata la mia migliore amica . che possa vivere in pace e serenità la sua nuova esistenza

  96. ANGELI. Ieri ho perso Miky, semplicemente il cuore del mio cuore, prima di lui Petra, la mia serenità, prima ancora Mimma la più bellissima del mondo, prima ancora Yna lo spirito della natura tutta racchiusa in un piccolo essere bianco di pelo morbido. In pochi anni ho perso tutto quello che di più prezioso avevo e mai più avrò. Sopravvivo, sopravviviamo, storditi dal dolore, cercando di pensare e fare altro. Più o meno inutilmente. Aspettando un segno.

  97. Due giorni fa ho perso Luna, meticcia di taglia media di 15 anni e mezzo, era vecchissima ma nonostante i dolori dell’artrosi ci seguiva ancora in passeggiata (guai lasciarla a casa!), in casa viveva ormai con il pannolino e spesso si doveva aiutare ad alzarsi, le scale non le faceva più,… poi una improvvisa torsione gastrica ci ha costretto a dover prendere una decisione in 10 minuti….quella terribile decisione che non vorresti mai dover affrontare….poco tempo…ma soffriva terribilmente. È uscita di casa viva e nel giro di un’ora è tornata a casa morta. L’altro cane dopo averla annusata ci ha messo un po’ a realizzare, richiuso il sacco dove stava voleva aprirlo per farla uscire e la vegliava inclinando la testa da una parte all’altra come fanno spesso quando non capiscono. La sera l’abbiamo seppellita e lei non voleva lasciare la fossa dov’era la sua amica speciale. È stato straziante per tutti e ci manca davvero tanto.

  98. Il mio Argo se ne è andato quattro giorni fa, a soli otto anni: un lurido, disgraziato feocromocitoma l’ha strappato a me e alla mia famiglia. Era la luce della mia casa, la cosa più bella e insieme più brutta che mi sia mai capitata; ho passato anni difficili, una brutta depressione che mi ha tenuto rinchiuso in casa per anni e anni. Argo è stata la mia unica ancora di salvezza e il fatto che sia qui lo devo probabilmente a lui. Sempre gioioso, affamato e desideroso di giocare, impazziva per i riflessi di luce, inseguendo i quali arrivava a scavare buche profondissime sia in spiaggia che nei prati. Era il boss della contrada ma, ogniqualvolta qualcuno di noi alzava la voce in casa, lui si frapponeva nel mezzo. E quando alla fine non riusciva a tenersi in corpo nè cibo nè acqua e aveva rinunciato a farlo (persino i Lindt, il suo sogno peccaminoso) e faticava a tenere gli occhi aperti.. ebbene, se noi fingevamo di accapigliarci, lui con non so quale forza riusciva a rizzarsi e a far sentire la sua voce. Tra le altre, la missione pacificatrice di Argo mi ha avvicinato ai miei come forse non ero mai stato. Mi rivedo in tutto quanto scritto nell’articolo, sensi di colpa inclusi, e manca in modo totalizzante.

  99. La morte di un cane non è certo traumatica come la perdita di un familiare, ovviamente? Il rapporto interspecifico, come quello intraspecifico, soddisfa criteri squisitamente soggettivi; non dovreste parlare che per voi stessi, secondo la mia modesta opinione (e senza alcuna offesa).

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