lunedì , 28 luglio 2014
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La castrazione del cane maschio riduce i problemi comportamentali: “cugginata” o realtà?

di VALERIA ROSSI – Ho già detto altre volte, credo, che spesso gli spunti per gli articoli mi arrivano dai lettori: o perché mi chiedono direttamente di trattare l’argomento X su Tpic, o perché mi chiedono magari un consiglio per il proprio cane e a me viene l’idea di parlarne in un articolo. Non ho mai detto, invece (almeno, non mi pare) che a volte questi spunti arrivano in branco: nel senso che più persone diverse, da località diverse e con cani diversi, nel giro di pochi giorni mi sottopongono tutte lo stesso argomento, che magari nessuno si era mai filato prima di allora. Probabilmente la spiegazione è molto semplice: magari è uscito un articolo su qualche giornale, o qualche TV ha trattato proprio quell’argomento.. però è una cosa curiosa, che in questi giorni mi è successa di nuovo.
Tema: la castrazione del maschio come possibile soluzione di problemi comportamentali.
In linea di massima, quando mi sento chiedere “secondo te, castrandolo, risolvo… (problemi vari, dall’aggressività intraspecifica alla distruttività al montare le gambe della gente)?”, mi verrebbe da rispondere in automatico:

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

E a volte rispondo esattamente così. Piuttosto spesso, direi… perché la stragrande maggioranza dei problemi di cui mi si parla non c’entra un tubo con gli ormoni sessuali e quindi ben difficilmente potrebbe trovare soluzione nella castrazione.

A cosa può servire, in realtà, la castrazione?

Bisogna distinguere tra la prevenzione sanitaria e la soluzione di problemi caratteriali.
Dal punto di vista sanitario la castrazione è sicuramente più utile per le femmine che per i maschi, in quanto le patologie  legate agli estrogeni sono molto più numerose di quelle dovute al testosterone: però, anche nel maschio, la castrazione previene tutti i problemi di prostata (frequentissimi nei cani anziani) e ovviamente qualsiasi possibilità di tumore ai testicoli (se li togli, non si possono ammalare).

E dal punto di vista comportamentale?
In pratica ci si limita alla (possibile, ma non certa) risoluzione di tre casi: e cioè alla tendenza alle fughe (sempre che siano di origine sessuale, altrimenti ciccia), all’aggressività tra maschi (sempre che non sia radicata da troppo tempo, altrimenti ri-ciccia nella maggior parte dei casi) e alla marcatura ossessiva, che però non viene quasi mai vissuta come un problema dagli umani.
In realtà, in moltissimi casi, impedire (proprio fisicamente, tirando via il cane col guinzaglio) le overdose di marcatura basterebbe e avanzerebbe per far diminuire il comportamento aggressivo verso gli altri maschi, senza bisogno di castrare nessuno.

A cosa NON serve la castrazione?

Non risolve praticamente mai i problemi legati alla monta (di altri cani o di persone), che quasi sempre sono legati a problemi di dominanza – o comunque di competitività – e che molto raramente hanno a che fare col sesso.
I maschi che provano interesse sessuale per gli umani sono cani antropomorfizzati all’estremo, per i quali urgerebbe una terapia comportamentale mirata alla ricostruzione totale di un rapporto evidentemente sbagliato.
Non risolve neppure i problemi di aggressività verso le persone, legati quasi sempre ad errata educazione o a mancanza di socializzazione. A me dispiace moltissimo che un sacco di educatori  new age tendano a far castrare qualsiasi cane che manifesti un minimo problema di aggressività: non mi metto a far guerre di religione perché penso “Vabbe’, alla fin fine gli avranno almeno impedito di avere una prostatite tra qualche anno”: però resta il fatto che l’approccio sia scorretto.
E’ scorretta, innanzitutto, la visione disneyana di “tutti i cani buoni con tutti”, anch’essa in grande diffusione negli ultimi tempi: quando il cane maschio raggiunge la maturità sessuale (dai 7-8 mesi ai 15 mesi, in media: in alcuni casi anche più tardi, verso i due anni) è NORMALISSIMO e soprattutto NATURALE che senta la necessità di competere per il territorio e l’accoppiamento.
Ripeto: è NOR-MA-LE che i maschi non amino gli altri maschi ed è innaturale pretendere che siano tutti allegri compagnoni disposti a giocare, giocare, giocare e a non pensare ad altro.
Per una volta, proviamo davvero ad antropomorfizzare… e immaginiamo un uomo adulto ed eterosessuale che, di fronte a una ragazza che gli fa l’occhiolino e le mossette, parta  a testa bassa in cerca di amici con cui giocare a calcetto. Come giudichereste una persona così?
Imbecille, cretino, anormale?
Ecco, e mo’ ditemi perché, invece, pretendete che il vostro cane maschio si comporti esattamente così! E se non si ci comporta, vie le palle!
Chi non è in grado di gestire un cane maschio adulto, anziché castrare ad capocchiam nella speranza di renderlo immune alle manifestazioni di una normale sessualità, a mio avviso farebbe molto meglio a prendersi una femmina.
E’ un po’ la stessa storia di chi si prende un cane a pelo lunghissimo, ma poi lo tosa perché il pelo lungo è una rottura di scatole: persone che proprio non riesco a capire. Solo che per il cane, avere un po’ più pelo o un po’ meno pelo non è che cambi molto: tra avere le palle e non averle, invece, una differenzina c’è. E soprattutto c’è di mezzo un intervento chirurgico: niente di particolarmente serio, per carità, anzi è una cosetta di routine. Ma intanto serve un’anestesia generale, che non è mai priva di un certo margine di rischio.
E soprattutto, io mi chiedo: perché prendere un maschio per poi farlo diventare femmina? Non si faceva prima a prendere una femmina?
Eh, ma quelle vanno in calore e perdono sangue: un’altra rottura di scatole!
Però smettono se le sterilizziamo: e per loro la sterilizzazione è davvero una prevenzione sanitaria fondamentale, quindi ha sempre senso farla, anche in giovane età (anzi, meglio se in giovane età).

Concludendo:

SI alla castrazione se effettuata per motivi di prevenzione sanitaria.
SI alla castrazione se ci si trova di fronte ad uno dei problemi che effettivamente si possono risolvere con questa (fughe sessuali, aggressività sessuale, marcatura ossessiva), sempre che non siano radicati da anni, perché altrimenti, anche eliminando l’azione degli ormoni che inizialmente hanno scatenato questi comportamenti, il cane potrà continuare a manifestarli per pura e semplice abitudine.
In ogni caso, alla castrazione andrà SEMPRE affiancata una terapia comportamentale: e personalmente sono convintissima che, almeno in sette-otto casi su dieci, una buona terapia comportamentale possa risolvere il problema anche senza castrazione.
NO alla castrazione per tutti i problemi comportamentali che non può assolutamente risolvere (come l’aggressività interspecifica), ma neanche quando la si usa come scorciatoia perché non si ha voglia, o non si sa come affrontare il problema in altro modo.
Di fronte a casi difficili che non ce la sentiamo di affrontare perché non sappiamo come fare, non è per niente etico castrare il cane “tanto per vedere l’effetto che fa”, ben sapendo che questo effetto sarà probabilmente pari a zero. Sarebbe molto meglio ricorrere ad una persona esperta e competente che possa suggerirci le mosse giuste per migliorare il nostro rapporto con il cane. E se siamo noi stessi educatori (o magari veterinari), prima di giocare a ping pong con le palline altrui potremmo anche prendere in considerazione una cosa chiamata “umiltà” e dire al cliente: “non riesco a risolvere questo caso, per favore si rivolga a chi ne sa più di me”.
Non muore nessuno, ve lo garantisco. E non fate neppure una brutta figura: anzi, la maggior parte dei clienti sarà felicissima di aver trovato una persona corretta, capace di riconoscere i suoi limiti e di manifestare il massimo rispetto per il cane, anche quando si tratta solo di salvargli le palline (alle quali, comunque, sicuramente lui tiene).
Sia ben chiaro: un cane castrato NON è un cane infelice, non si sente “meno macho”; non diventa gay, non gli vengono i disturbi della personalità. Non ingrassa (sempre che non lo rimpinziamo di cibo), non si impigrisce, non gli succede nulla di tragico: si dimentica che esista il sesso, e fine della storia.
Però sono le motivazioni umane che in alcuni casi sono accettabili e in altri proprio no: castrare un cane per fargli un favore dal punto di vista sanitario è accettabilissimo, castrarlo perché era troppa fatica andare da un educatore/addestratore ed insegnargli a stare correttamente nella società umana è una vera porcata.
E non ci metto neppure “a mio avviso” o “secondo me”:  perché è una porcata EBBASTA.
Lo so che per il cane non cambia nulla: ma dovrebbe cambiare per la nostra coscienza. E a me questo sembra importante.

 

 

 

 

 

 

About Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani da utilità per 16. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di 85 libri cinofili e della serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" , nonché conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto e tiene diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI). Da settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) è tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO).

117 commenti

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  1. Sei sempre un MITO!!!


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  2. uhm, d’accordo sul fatot che la castrazione non è una panacea e che col cane bisogna “lavorare” e basta!
    Ma ma ma…occupandomi di adozioni/abbandoni (seppur in altre specie animali..) trovo che la sterilizzazione degli animali domestici sia un dovere etico, in primis, a meno che non si sia allevatori (seri!)..Ora so che per i cani è difficile la “fuga” e l’accoppiamento casuale, ma può succedere, quindi non vedo perchè si faccia tanta campagna sulla sterilizzazione delle femmine e poca su quella del maschio (volendo più “semplice” chirurgicamente per ovvi motivi anatomici). Conosco “botoli” machissimi di campagna che hanno più figli di Maradona.. la “bassotta” di mia mamma, è figlia di un suddetto botolo che ha scavalcato muri e recinzioni e diversi alani per accoppiarsi con una bassotta pelo ruvido da esposizione (e solo perchè con le alane non ci è riuscito!).
    Personalmente, poi, ho deciso di castrare il mio Brutus a 10 mesi per due motivi principali..uno “ludico”, Brutus era un compagnone, di quelli veri, adorava giocare in area cani, ma approssimandosi la sua adolescenza, erano gli altri cani che cominciavano a sfidarlo e ad accoglierlo in maniera diversa..cominciavano le prime risse, in cui lui si difendeva in modo equilibrato, ma non so perchè (ironico) venivo sempre espulsa io dall’area, dato che “il mio cane era un grosso incrocio pizbull pericolosissimo”! Secondo motivo, mi trasferivo in un casa a schiera recintata bassissima, contornata da cagne in altre case con giardino..ho sempre avuto il terrore delle fughe d’amore, memore della triste fine di un golden su una statale che era famoso sparire dietro alle femmine..
    Nel contempo ero in terapia per i suoi problemi di ansia da separazione, ma la vet comprotamentalista che mi seguiva mi ha subito detto che la castrazione non centrava, semmai marginalmente (sempre per non fare di tutta l’erba un fascio… ;-) )

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    • mmm… a mio avviso sterilizzare a prescindere i cani domestici non è un dovere e non è tantomeno etico, è invece IRRESPONSABILE tenere e NON riuscire a CONTENERE un animale che sistematicamente fugge e monta ogni femmina in calore.
      D’accordo quindi la sterilizzazione per questi soggetti che hanno fino del “patologico”, ma trovo assurdo sterilizzare cani di privati (molti di questi sono anche più accorti di tantissimi allevatori!) che riescono benissimo a controllare i propri animali. Saluti

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      • forse non mi sono capita :-D..il discorso sulla sterilizzazione “preventiva” non intendevo “obblighiamo i proprietari a sterilizzare i cani, ma lo intendevo come un “dovere morale” che alcuni possono sentire..
        Davvero però fatico a capire come mai ci sia questa resistenza sui maschi, mentre sembra molto naturale per le femmine..


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        • oh, da capire è molto semplice: è una trasposizione al cane dei “sentimenti” umani.
          La gravità della privazione delle gonadi viene percepita in modo drammaticamente più alto se si tratta di un maschio rispetto a una femmina.
          Anche per il banale motivo che si vedono, io credo

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        • …per quel che mi riguarda non farei differenza tra maschi e femmine, attribuendo pari importanza all’apparato riproduttivo di entrambi i sessi, esclusion fatta di problemi comprovati legati alla salute, al comportamento “patologico”… ma solo, come ultimissima spiaggia, alla praticità di gestione.
          Nei canili invece solitamente si sterilizzano solo le femmine, x costi in primo luogo… inutile castrare anche i maschi quando hai già sterilizzato le femmine, così facendo non avrai comunque rischi di cucciolate “impreviste” in futuro.
          Il discorso poi non trascurabile legato a squilibri delle cagne operate, stress, modifiche comportamentali, sterilizzazioni precoci o fatte in periodi sbagliati, le convivenze con maschi interi… sono tutt’altra cosa


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    • massi ma allora castriamo tutti gli uomini dai…così siamo sicuri che nessuno violenti bimbi o donne… no?


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      • Lupi non mi aspettavo questa “umanizzazione” da te :-)
        La sessualità per gli umani è una faccenda completamente differente… non occorre che lo spieghi, vero? :-)

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        • nessuna umanizzazione. è che mi mandano in bestia quelli che suggeriscono la castrazione per problemi caratteriali o perchè ci sono troppi randagi come fosse automatico che un cane esca e debba inseminare tutte le femmine che incontra… basta tenerseli in casa o meglio TENERSELE chiuse quando sono in estro.
          ODIO profondamente quersta mania specie degli animalisti di estirpare le gonadi a un cane. se natura le ha fatte ci devono stare. capisco di più una femmina non destinata alla riproduzione ma un maschio proprio no ANCHE ma non solo per motivi estetici (ci sono le protesi)
          quindi ironizzavo che se si vuole evitare che tutti i potenziali pedofili facciano danni li se deve castrare. il problema è che non sapendo chi lo è andrebbero castrati tutti…

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      • ma cosa dici??? ma ti rendi conto che passi per ridicolo?? cosa c’entra la castraione con la violenza???? Non considerando che non stiamo parlando di uomini, ma di cani.


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  3. Avrei curiosità sulle marcature. Il mio Dogo di 14 mesi (castrato a nove, alla selezione ci pensino gli allevatori) fa ancora la pipi come un cucciolo. Può essere dovuto alla castrazione, a qualche errore nella costruzione del rapporto o semplicemente lui preferisce farla così e quindi non ci sono problemi?


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  4. Il pulpito da cui proviene la predica sciagurata ed immorale e ancorprima assurda ed inutile,e’ il veterinario deus ex machina al servizio,si fa per dire,del cinofilo neofita che non riconosce all’addestramento alcun valore,ma all’intervento chirurgico sull’incolpevole animale,potere taumaturgico,ma soprattutto profitto insperato.Meschinita’ e stomachevole sadismo di pseudo professionisti.


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  5. maurizio Black

    Non ditemi strage ma vorrei approffondire di più il perchè i maschi non amino altri maschi… Lo so sono pazzo a fare questa domanda quì però mi piacerebbe capirlo andando a fondo! Per ciò che riguarda l’umiltà… Bhè auguri……………………….
    Ultima cosa, perchè facendolo marcare di meno toglierebbe agressività? Se sono in un parco nuovo cosa cambia?
    Non uccidetemi che se no sciolgo Black!


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    • Anche alcune femmine non amano le altre femmine, specie se intere o, peggio mi sento, in calore (la mia è sterilizzata). Avrei una domandina pure io: il discorso “meno marcature=meno aggressività” vale anche per le femmine marcatrici? Grz.


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      • Le marcature sono sempre territoriali, con la sola differenza che le femmine marcano per la “loro” idea di territorialità, che non è sessuale ma materna. Cioè, il maschio marca per proteggere il suo territorio dagli intrusi (potenziali rivali sessuali), la femmina per proteggere la cucciolata (anche quando è assolutamente ipotetica: tant’è che lo fanno anche femmine prepuberi o sterilizzate).
        In generale, la marcatura aumenta sempre l’aggressività intraspecifica e dare dei limiti è sempre buona cosa, anche se è più difficile limitarle nelle femmine.

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    • la marcatura scatena la competizione territoriale, un cane che marca è un cane che sarà pronto allo scontro per questo…

      riguardo alle femmine: non è vero che se le danno tra femmine… ci sono anche femmine (poche per fortuna) che attaccano qualsiasi cucciolo non sia proprio… e femmine che (quando non sono in calore) attaccano indistintamente anche i maschi!

      dipende anche dalle esperienze vissute, io ne ho adottata un anno fa una adulta di cui si ignora completamente il passato… la mia aveva tutti questi problemi: cercava di “montare” qualsiasi cane (ora non più), “pinzava” qualsiasi cane avesse paura di lei (adesso no), “pinzava” qualsiasi cucciolo (ora non so perchè non la lasciamo avvicinare a cuccioli), urinava in piedi alzando la zampa (lo fa ancora adesso)

      non sapendo il suo passato, non so se il fatto che sia stata sterilizzata un mese prima che me la consegnassero (la protezione animali, che l’ha raccolta dalla strada) abbia determinato in parte queste anomalie comportamentali…

      non ha mai fatto male a nessuno (nemmeno una goccia di sangue) ma davvero fa fatica ad avvicinarsi in modo amichevole a un altro cane


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  6. Anche a me avevano proposto la castrazione, ovviamente per risolvere problematiche che nulla avevano a che fare con le palline di Floyd… all’epoca non ero granché informata ma io non avrei mai castrato il mio dobermann a pochi mesi: l’ho preso maschio e tale voglio che resti fino alla morte. Se poi con l’età sarà necessario per prevenire patologie, magari lo farò. E non sono per niente d’accordo che un cane/a che viene dato in adozione debba essere castrato/sterilizzata. Credo che far sottoscrivere una clausola agli adottanti, in cui viene vietato l’accoppiamento, sia più che sufficiente. P.S. Le palline del mio Floyd io le adoro! :-)


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    • uhm..sarebbe bello poter far sottoscrivere un clausola e sarebbe ancor più bello se questa clausola facesse da deterrente EFFICACE! ma poi chi controlla? e se l’adottante sbaglia, si distrae? cosa facciamo? gli portiamo via il cane? ma intanto..altri 3, 5, 8 cani in più da sistemare, da controllare che a loro volta nessuno si riproduca..non è così semplice!!!

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      • vabbè, forse la mia è una visione ottimistica delle cose, lo ammetto. però, vada per le femmine date in adozione, magari meticce, magari già di una certa età… ma quando vedo un dobermann di un anno, un dogo argentino di due anni, o altri cani di razza, maschi, dati in adozione con l’obbligo di castrazione, mi viene un pò di tristezza… quei cani potrebbero benissimo restare integri ed essere dati in adozione a persone fidate che con alta probabilità non hanno intenzione nè di lucrare su cucciolate o ancora peggio di creare meticci… mah…


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        • non capisco il ragionamento. va bene dare a meticci a irresponsabili e il cane di razza (tutta da provare, se viene dal canile) no? Perche’? E poi nessuno vuole creare i meticci, essi nascono prevalentemente per noncuranza o per ignoranza. Combattiamo quest’ultima. va bene la sterilizzazione obbligatoria come misura temporanea, non come soluzione definitiva, sia per i cani di pura razza che per i meticci.

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        • ma allora se non hai intenzione di farli accoppiare perchè non vuoi che vengano castrati? specie se non vengono fatti accoppiare la sterilizzazione è l’unica alternativa, in quanto un cane sano che non viene fatto accoppiare avrà maggiore probabilità di avere tumori.


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  7. Concordo sul fatto che la castrazione da sola non è la panacea per risolvere tutti i problemi di aggressività però, venendo da un background come volontaria di canile, non posso essere che favorevole alla sterilizzazione di TUTTI i cani per cui non si ha in programma l’accoppiamento, dato che di cani senza padrone ce ne sono già troppi.

    L’unica frase che non mi è veramente piaciuta però è stata questa:
    “E soprattutto, io mi chiedo: perché prendere un maschio per poi farlo diventare femmina? Non si faceva prima a prendere una femmina?”

    Ogni cane ha un carattere a sè, e questo è molto più importante del sesso per definire che tipo di carattere avrà. Inoltre, non c’è una punta di pregiudizio verso le femmine, in questa frase?

    Ah, giusto per dire, la mia cagnetta ha sei anni e spesso marca alzando la zampa.


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    • Prevenuta verso le femmine, IOOOOOOOOOOOOO?!?!?!? Io ADORO le femmine e non prenderei mai un maschio (se non per motivi di allevamento…o di salvataggio, come in effetti mi è capitato di fare).
      Ad essere prevenuti verso le femmine sono gli umani “normali”: perché eh, ma vanno in calore! Eh, ma poi scappano di casa (le femmine?!? MA QUANDO MAI! Sono i maschi che scappano per motivi trombatori), EH, ma fanno i cuccioli! (come se li facessero per opera dello spirito santo).
      Tutti sono convinti che il maschio sia più facile da gestire e si vendono mille volte più maschi che femmine: poi, però, al primo dente sollevato verso un altro maschio, ZAC! Via le palle.
      Allora, please: prendiamo le femmine. Che sono più intelligenti, più docili, più simpatiche, mille volte meno problematiche con gli altri cani: e sterilizziamo loro, facendo loro un immenso favore perché le proteggiamo da tante malattie…dopodiché non perderanno più sangue, non scapperanno da nessuna parte (neanche prima) e non faranno neanche più cuccioli, neanche per opera divina.

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      • Ok, come non detto xD

        Io la mia l’ho trovata… il sesso del prossimo cane che avrò dipenderà nuovamente da quello che il caso sceglierà per me (sia se lo/la troverò, sia se lo/la prenderò in canile).
        Quindi per me è buono tutto :)


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      • mmmmhhh….Valeria, veramente in alcune razze che fanno cucciolate numerose la nascita delle femmine è benvenuta, e quella dei maschi guardata con preoccupazione, perchè le femmine sono MOLTO più richieste…


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    • L’aggressività ha molte cause, la paura dell’altro cane l’incapacità d’interagire, il bisogno di attaccare x difendersi a prescindere, difendere ossessivamente qualcosa o qualcuno, allontanarlo arrivando allo scontro, ecc sono atteggiamenti molto comuni in cani cosiddetti “molto preoccupati” o “tanto insicuri”.
      Pertanto la sterilizzazione maschile con la conseguente interruzione della produzione di testosterone potrebbe avere l’effetto opposto a quello che si sperava e peggiorare le cose.
      Verrebbe a perdere quel poco di autostima e sicurezza dovuto all’ormone androgeno maschile principale venuto meno.
      Ci sarebbero anche sterilizzazioni temporanee di tipo chimico per verificare se si ottiene il risultato sul comportamento.

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    • bravissima.


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  8. E’ stato tralasciato un aspetto che secondo me è fondamentele, ovvero quello di sterilizzare TUTTI i cani semplicemente perchè è necessario contenere il fenomeno del randagismo e per far sì che si adottino quelli già esistenti (nei canili) invece di procrearne altri……. vi ricordo che ci sono cani chiusi in gabbia dalla loro nascita e probabilmente destinati a morire tra le sbarre senza aver mai vissuto una vita degna di questo nome ed aver avuto l’affetto di una famiglia !

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    • gianky, in linea di massima concordo, ma qui ci sarebbe da fare anche il discorso “adozione del cane adulto”, ancora molto, forse troppo poco frequente.


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      • io ho adottato 2 cani adulti da situazioni penose e in regioni e paesi molto lontani dal mio, eppure concordo pienamente con gianky. Purtroppo la popolazione canina nel mondo è talmente estesa che l’idilliaca situazione che vede un padrone per ogni cane o un padrone per ogni 2-3 cani non esiste,e non esisterà mai. Perchè allora continuare ad accrescerla??? O anke solo a rischiare di accrescerla? Una cucciolata può arrivare a 10-12 cuccioli, e una minima disattenzione o casualità potrebbe condannare 10-12 vite. SI PUO’ EVITARE. Il cane sta bene quando ha un padrone, la sua vita acquisisce un senso. In un canile o per strada, non è altro che un fantasma. E nn servono testimonianze per dimostrarlo.

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  9. Io ho fatto castrare il mio cane a 7 mesi (la vet ha detto che sono potenzialmente fertili a partire dai 6) perché ogni we lo lascio libero in collina e non volevo privarlo di questa libertà che lui apprezza molto. Avevo paura da un lato che ci cacciasse nei guai e dall’altro che inguaiasse le cagne (in campagna non sono mai sterilizzate). Cuccioli ne nascono continuamente, ma io non volevo contribuire: senza contare che lui è molto grande e l’eventuale cagna poteva avere grossi problemi al momento del parto (e nessuno si sarebbe sognato di portarla da un vet).

    L’alternativa sarebbe stato il guinzaglio perenne (non ci sono recinzioni e per la conformazione dei fondi e del terreno non solo sarebbe assurdamente costoso farle, ma è anche proibito perché ci sono servitù di passaggio).

    Io credo di aver fatto il suo bene.

    Ora che di mesi ne ha 14 noto che:
    * è comunque molto più interessato alle femmine che ai maschi (da qualche mese: prima non faceva differenze)
    * quando una cagna è in calore è ancor più interessato (senza dar fuori di testa però) e in un caso ha anche provato a montarla (15 giorni fa le sono nati 7 cuccioli, tutti diversi e sono molto sollevata di non averne nessuna responsabilità)
    * marca il territorio solo in collina e quasi mai in città. Non alza quasi mai la gamba e se sì di pochissimi centimetri (ma è molto displasico: forse si sente insicuro su una zampa sola)
    * da un mese circa è “diventato grande” e attaccabrighe con diversi grossi maschi (peraltro tranquillissimi: è lui che fa il bullo) nonostante sia castrato ormai da tempo.
    * In collina è territoriale anche con gli umani
    * non è ingrassato per niente: è sempre magro come un chiodo

    In compenso un labrador che conosco a cui (udite udite) è stata fatta la vasectomia per risolvere i suoi problemi di comportamento (non ho commentato perché ormai era fatta, ma il motivo è che volevano lasciargli i testicoli per “estetica”, cioè -mia interpretazione personale- perché il pater familias era ferocemente contrario e non volevano che se accorgesse)… beh, il labrador è ingrassato oltremodo ed è attualmente un baule: il che dimostra quel che sostiene Valeria. La castrazione non fa ingrassare il cane, ma fa diventare i padroni più indulgenti… e una razza come il labrador che è sempre morta di fame, ne approfitta a dismisura.

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  10. E della sterilizzazione delle femmine che mi dite? La mia cana ogni volta, dopo il calore, va in gravidanza isterica (perdonatemi se non è il termine giusto), con rigonfiamento delle mammelle e produzione di latte e evidenti scompensi ormonali/comportamentali. Mi hanno suggerito la sterilizzazione, perché questo continuo fare su e giù dei livelli ormonali più provocare problemi gravi, come tumori alle mammelle o utero. La mia sensibilerrima dobermann ha già fatto una cucciolata l’anno scorso, ma il problema continua e non vorrei dover andare avanti a Galastop per tutta la vita. Grazie per il vostro parere.


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    • prova con l’omeopatia invece del Galastop…alla mia è regredito il latte in nemmeno 5 giorni di trattamento…(col Galastop va in depressione forte…)e nei cani dubito che possa esserci l’effetto placebo…il latte non cè piu e basta…;)


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      • Animali e bambini sono soggetti al placebo


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      • ma per favore…il latte regredisce COMUNQUE in 5 giorni se la mammella non viene stimolata dalla suzione. Piantiamola con queste stupidaggini dell’omeopatia in situazioni dove non è il caso. Il problema non è il latte, ma il terremoto ormonale che sta alla base della gravidanza isterica (pseudociesi). Anche se è un fenomeno naturale, di per sè non patologico, nelle nostre cagne aumenta enormemente il rischio di tumore mammario. Non so quanti anni abbia la tua doby, ma parlerei con un BUON veterinario (a trovarlo…), informato, con cui valutare rischi e benefici di una sterilizzazione.


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        • Quando la mia cagna ha avuto la prima gravidanza isterica, non me ne sono accorta e il latte è durato almeno 3 settimane prima che intervenissi col Galastop. In compenso confermo che il Galastop le ha causato forte inappetenza e confermo anche che quando le mammelle sono andate in asciutta gli ho trovato un bel tumorino dato da tutto questo squilibrio tumorale. Ovviamente le ho fatto togliere tumore e l’ho fatta sterilizzare.
          Mi scuso con ti presento il cane per scrivere della sterilizzazione femminile nell’articolo su quella maschile.


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    • sterilizza. problemi tutti risolti circa gravidanza immaginaria e guadagna in salute la cana


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  11. Ma….io non ho mai sterilizzato i miei cani, maschi o femmine che fossero, e non ho mai avuto cucciolate indesiderate….sinceramente a meno che non sia per un problema di salute(allora si è giusto), trovo la sterilizzazione una pratica un po sadica.
    Capisco e comprendo bene che un cane adottato in un canile debba per forza di cose essere sterilizzato….ma basterebbe un minimo di attenzione in più per evitare fughe figli ed altre cose senza dover ricorrere alla sterilizzazione.
    Parere personale.


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    • Dino… dipende molto dal contesto in cui vivi col cane.. in alcuni è come dici tu, in altri il “minimo di attenzione” vuol dire, in pratica, privare il cane (per esempio, nel mio caso) di 100 giorni all’anno senza guinzaglio, libero di correre.


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      • Scusa Sciuramaria, ma il cane lo lasci libero di allontanarsi da te per molto tempo? Libero nel senso che tu non stai con lui e lo perdi proprio di vista? no, perchè anch’io porto il mio a correre libero nei campi e nelle vigne dato che abito in campagna, ma non mi è mai venuto in mente che se incontra una femmina riesca a combinare in cinque minuti, cioè il tempo di raggiungerlo e recuperarlo…


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        • Il mio sì, è libero di allontanarsi, se vuole. E non essendo aperta campagna, ma boschi di collina, lo perdi di vista presto.
          Non sta mai via molto a lungo (mezz’ora, al massimo un’ora, poi torna a cercarmi). Ci sono molti cani nei dintorni, tutti liberi, ma il suo amico del cuore è soprattutto un beagle con cui fanno grandi corse dietro ai selvatici (e ai gatti, talvolta). Corse che io fisicamente (ma anche qualcuno di ben più atletico di me) non potrei reggere e che sono la cosa che lo diverte di più al mondo…
          A parte questo… io per averli visti (altri cani accoppiarsi) credo che in 5 minuti ce la facciano, se la cagna è ben disposta: e quando hanno iniziato non li stacchi più…

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          • Ho capito. Io non lo farei mai, dato che un dobermann libero per le campagne può essere anche facile bersaglio di qualche contadino o cacciatore ignorante che lo vede come un pericolo (purtroppo ce ne sono)… non gli permetto mai di allontanarsi da me, può correre quanto vuole anche tra i filari dei vigneti ma se lo perdo di vista per più di due minuti lo chiamo e lui arriva a farsi vedere. E in tutta onestà, conoscendo il mio cane ed avendolo visto alle prese con femmine, credo che per lui sarebbe una mission impossible accoppiarsi in 5 minuti ;-)


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          • Valentina, non sottovalutare MAI le capacità trombatorie dei cani. Da’ retta a zia… che pur con già una ventina d’anni di esperienza allevatoria alle spalle, si è fatta fregare da un cane che di minuti, per zompare su una femmina, ce ne ha messi circa 1,2.
            A saltar su sono delle schegge: e quando poi so’ attaccati… ti attacchi tu!

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          • La velocità credo dipenda da cane a cane (sia lui che lei).
            Con un dobermann non è difficile tenerselo vicino :-)
            Io mio è un mezzo levriero (e mezzo retriever) ed è molto diverso. Nei dintorni lo conoscono tutti e si è abituati a sconfinamenti dei cani.
            Diverso sarebbe (appunto) se ci fosse una cagna in calore: allora per “difenderla” penso potrebbero nascere problemi. La gente là intorno ama gli animali, ma è anche piuttosto rude…


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          • Valeria, erano almeno della stessa razza? Oppure ci son scappati degli incroci? :-)


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          • No, non erano della stessa razza e neanche di una qualsiasi razza! E non c’è scappato nulla perchè tanto lei la dovevo sterilizza’, quindi ho colto la palla al balzo e…via tutto. Però, mannaggia, quel cavolo di cane mi ha zompato la cagna nel tempo che ho impiegato a girare l’angolo di una casa!


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          • Ahahahahah! Che scheggia! Ok, allora seguirò il tuo consiglio Valeria e cercherò di non sottovalutare mai le potenzialità trombatorie del mio cucciolone maldestro :-)


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        • Ehehe… cinque minuti, dici? Sai che sono un’eternità? Rientravo dalla passeggiata col meticcio pre-castrazione, vivevo temporaneamente in un alloggio con cortile dei proprietari in cui c’era una cagnina in calore libera… il mio Scott di fianco a me, non vedo la cagna dei vicini nei paraggi… apro la porta del garage, dove subito all’ingresso c’era la ciotola GIA’ PRONTA, solo da prendere… avevo le gambe fuori e solo il braccio nel garage, tempo di stringere la mano sulla ciotola… “CAI CAI CAI CAI CAI!” Mi affaccio, ed erano irrimediabilmente attaccati… E dopo due mesi sono nati quattro meravigliosi maschietti, che i padroni della femmina volevano uccidere… Mi sono presa personalmente l’impegno di curarmene e di piazzarli a parte che non li ammazzassero, e purtroppo mi hanno costretta a darli via appena hanno compiuto un mese… Ma ho trovato delle famiglie giuste che sapessero fronteggiare la difficile situazione psicologica dei piccoli, e si sono salvati. Mi sono dilungata, ma la sintesi è: sì, possono essere moooooooooolto veloci!!


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    • Onestamente trovo più sadico rischiare delle cucciolate indesiderate tra meticci, visto che di meticci nei canili c’è pieno il mondo. Poi oh, per l’amor del cielo, punti di vista…

      Però, siccome i cosiddetti “animalisti zen” (il motto del PETA è “Don’t buy, adopt.”)ti considerano uno stronzo se compri un cane di razza invece di prendere un meticcio al canile, mi verrebbe da dir loro che, visto che su 10 cani al canile 9 e 1/2 sono meticci, forse la “colpa” non è di chi prende il cane di razza ma di chi ha i meticci…visto anche che, magari, se ho un cane di razza pagato migliaia di euro, ci penso un attimo prima di farlo accoppiare a zonzo o di farmelo scappare durante il calore…poi per l’amor del cielo, può succedere anche al cane di razza di scappare, ma di sicuro è un evento più raro. Con questo non voglio diffamare né meticci né cani di razza (io ho l’uno e l’altro) però prima di fare certe affermazioni ci penserei un attimo. Siamo tutti convinti di poter tenere d’occhio la propria cagna e poi un giorno…ZACCHETE!! E siamo fregati…(anzi, SIETE, perchè io c’ho un maschio…TIE’!) ;-)


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      • Lisa, perdonami ma non c’e’ un fondamento in quello che dici. I meticci nascono da altri meticci E da cani di razza. Io ho una meticcia figlia di setter che aveva tanto di pedigree. Chi ti dice che un possessore di cane di razza automaticamente sia piu’ attento? Non ha molto senso! Poi se fai un giro vedrai che al canile cani di razza, almeno a giudicare dall’aspetto fisico (non li abbandonano col pedigree attaccato) ce ne sono a centinaia.
        Io sono volontario in un canile, e non ho mai sconsigliato un cane di razza, ho sempre consigliato di diffidare da annunci, negozi e svendite, questo si, ma a chi inizia con la solfa “il cane deve essere cosi’ e cosa’ , deve fare questo e non quello”, dico sempre: “le consiglio la razza x o y da allevatore serio”.

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        • Daniele se rileggi attentamente, vedrai che ho scritto che DI SOLITO in canile ci sono i meticci e DI SOLITO sono i meticci che danno vita ad altri meticci anche se PUò SUCCEDERE che anche un cane di razza scappi e si accoppi “random”, ma di sicuro il proprietario sta più attento del proprietario di un meticcio. Perdonami, insisto, ma secondo me chi dice il contrario è giusto un filino ipocrita.


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          • non vedo perchè dovrebbe stare più attento il proprietario del cane di razza. Perchè ha pagato il cane invece di averlo gratis? perchè ne capisce di più di chi ha il meticcio (cosa non affatto vera, se no non vedrei in giro tutti gli anziani jack russel muniti o beagle muniti che vedo)?tu non hai mai comprato un paio di scarpe che ti sono costate una fortuna e alla fine le hai messe una volta sola? Non c’è ipocrisia nel mio discorso, perdonami.
            Io ho un meticcio non per integralismo, ma perchè ho fatto la scelta di aiutare un cane visto che la mia età e il mio stile di vita mi hanno consentito di assumermi il rischio di gestire un cane con attitudini non immediatamente classificabili, come potrebbe essere invece un cane di razza. In futuro, se le mie condizioni mutassero, vaglierei certamente l’acquisto di un cane di razza, senza per questo diventare più responsabile o più attento di quanto non lo sia ora (semmai l’esperienza e l’approfondirsi delle mie conoscenze mi porteranno a questo risultato).
            Non me li sogno certo io tutti questi siml pastori tedeschi, o beagle, o maremmani che vedo, possibile che il dna dei meticci si sia mescolato a tal punto da tornare alla razza originaria? Senza nessuna ipocrisia, se una persona se ne frega del cane lo fa che sia esso meticcio o di razza. E viceversa.


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        • A parte che mi sembra che si stia parlando di due cose diverse, comunque la mia non vuole essere una faida cane di razza Vs. meticcio, ma semplicemente una valutazione statistica. Intanto quando parlo di cane di razza intendo un cane dotato di pedigree e acquistato in allevamento, non un cane comprato dalla sciura o dal cuggino pagato 2-300 euro di cui non si conosce la storia, se pur “fenotipicamente” è un cane di razza. Inoltre tu dici “sai quanti simil-pastori o simil-beagle arrivano in canile”? Si ok, ti credo. Ma come fai a dire che i genitori sono di razza? Non puoi averne la certezza. Magari anche i genitori sono a loro volta “simil-beagle” o “simil-pastori”. Secondo me questo discorso è puramente ipotetico (anche il mio, sia chiaro). In più te parli di te stesso dicendo che te non faresti differenza tra cane di razza e meticcio. Ok, te. Perchè sei una persona seria e, come mi hai scritto precedentemente, fai volontariato in canile. Purtroppo però qui si parla dei proprietari di cani in generale, che spesso non hanno la minima cultura cinofila e ti garantisco che – molti – la differenza la fanno eccome.


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  12. Ciao! ti leggo sempre e trovo i tuoi articoli molto interessanti! Per quel che riguarda la mia esperienza con la castrazione devo dire che per me è stata positiva.. ho fatto sterilizzare il mio cane a 10 anni perchè aveva continue prostatiti e mi ero ridotta a fare antidolorifici ogni 5 ore in quanto non riusciva neppure a reggersi sulle zampe.. tutto questo contro il parere del veterinario che probabilmente essendo uomo si sentiva punto nel vivo.. Premetto che il mio cane è un cane preso al canile parecchio traumatizzato che non ha mai socializzato ne con maschi ne con femmine, dopo tanti anni di sforzi la situazione era diventata più tranquilla ma comunque dovevo stare con 1000 occhi perchè tendeva ad aggredire anche le persone (con noi è dolcissimo invece). Con la castrazione abbiamo avuto un risvolto inaspettato, ovvero si è calmato, è molto meno territoriale e ora riusciamo a fare delle passeggiate quasi normali. Sinceramente per me non c’era problema anche quando era più aggressivo, perchè comunque è il mio cane e l’ho fatto operare per farlo star bene non per altro.. però a ripensarci forse avrei dovuto farlo prima perchè lui si è notevolmente tranquillizzato e mi sembra anche più sereno.


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  13. Interessante il fatto delle marcature, quand’è che sono considerate eccessive? Tirare via il cane che marca dopo l’incontro con un altro cane potrebbe ridurre l’aggressività?


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    • scusate, forse sarà scrupolo eccessivo, ma ricordiamoci sempre di prestare attenzione: quando il cane urina in presenza di un altro cane, NON SEMPRE STA MARCANDO…

      ad esempio, un cane può urinare da qualche parte per segnalare “HO ALTRO DA FARE”, è un modo per dimostrare DISINTERESSE AL CONFRONTO, anche questo un segnale calmante, come annusare l’aria o il terreno, ecc.

      siccome non tutti sono capaci di distinguere le due situazioni (estremamente diverse), io non vorrei dare “pillole di gestione canina gratis online”

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  14. Urge però specificazione per le femmine: c’era proprio qui su questo sito un articolo che metteva a confronto pro e contro sterilizzazione, e leggendone anche molti altri suu riviste scientifiche, si nota come, alla fine, il bilancio tra l’una e l’altra cosa non vari, alla fine, più di tanto… ti dico il mio personale pensiero, anche se, da “ignorante” inmateria, può sicuramente essere sbagliato. Per la mia mi avevano proposto la sterilizzazione addirittura prima del primo calore, poi ancora prima del secondo, e ora (che ha un anno e 8 mesi) mi sono sentita fare mille prediche e predicozzi sul fatto di essere stata una irresponsabile a non averla fatta sterilizzare, perchè ora inutile. Ma io la penso così (e faccio un esempio): quando si scoprì il gene correlato al tumore alla mammella (nella donna umana ovviamente!) in america si era partiti con le mastectomie totali bilaterali in tutte le donne portatrici di questo gene, dopo anni arrivando alla conclusione che una mutilazione così fosse una prevenzione inutile. Io mi sono posta questa domanda: se lo chiedessimo a loro, spiegando: se ti sterilizzo avrai meno possibilità di ammalarti di molte moltissime patologie, loro acconsentirebbero a farsi sterilizzare? io credo proprio di no. Anche se il fine è, ovvviamente, benefico… Conclusione: sarò una pazza, ma non la farò sterilizzare.


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    • Aiutatemi…!


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      • A far che?


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        • (a rispondere in modo simpatico e costruttivo come hai fatto tu: alcuni commenti agli articoli sulla sterilizzazione mi lasciano davvero sconcertata… chiedere ai cani… spiegando però eh…)


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    • “quando si scoprì il gene correlato al tumore alla mammella (nella donna umana ovviamente!) in america si era partiti con le mastectomie totali bilaterali in tutte le donne portatrici di questo gene, dopo anni arrivando alla conclusione che una mutilazione così fosse una prevenzione inutile”
      Bè, Bè..con tutto l’amore che ho per i cani, per gli esseri umani la questione è diversa, innanzitutto c’è la “consapevolezza di una mutilazione” che nei cani non c’è, inoltre ci sarebbe un problema di durata della vita e possibilità di cambiare idea sul desiderio o meno di fare figli, di sentirsi donna completa..insomma, non mi sembra un gran paragone.Credo che il problema spesso si ponga perchè “umanizziamo” i cani come se essi desiderassero diventare genitori, invece che seguire solo un istinto, e perchè amiamo troppo il nostro cane senza pensare al destino di tutti i cani..
      E di annunci in giro di cuccioli meticci nati per caso, per una distrazione fra cani di famiglia “blasonati” se ne sentono troppi..per i miei gusti! :-(

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    • Allora falle fare una cucciolata all’anno. Delle due l’una: o figli o sterilizzazione. Altrimenti non è che sei una pazza…sei ‘nasciascina! (te lo dico scherzosamente, però guarda che lo penso sul serio).
      Il fatto di chiedere a loro, scusami, è un po’ una minchiata. Se tu chiedi a un bambino di tre anni: “Che dici, te la faccio una bella iniezione contro una malattia pericolosissima?”, secondo te cosa ti risponde?
      Ragionando così non si sarebbero mai vaccinati i bambini contro la polio… dai! Il cane ha la mente di un bambino di quattro anni: non puoi rifilargli responsabilità che sono solo tue.

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      • non intendevo proprio dire quello che avete capito. Mi sa che parlo arabo.
        Lo so bene che un cane è un cane. metto tra parentesi che quando si parla di consenso informato in sanità, sebbene per i minori siano i genitori a darlo, l’informazione deve essere data anche al minore (anche di 4 anni! in modo che capisca per la sua età ovviamente), ed il suo consenso ricercato. poi che i medici non lo facciano, è un’altra storia.
        Quando faccio paragoni con gli umani, non è certo per umanizzare il cane o metterlo alla nostra pari, ma piuttosto per dire altro, cioè: e se ci mettessimo nei loro panni? Mi sembrava chiaro, ma ovviamente da quello che scrivete non lo era.


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      • redazione: la mia responsabilità è farla stare bene. La prevenzione non è per forza la sterilizzazione. Una possibilità: da una certa età in poi una ecografia ogni sei mesi? Controllarla più spesso per tutto? evitate per favore di seguito contestazioni sui troppi soldi che si spenderebbero perchè la risposta è: allora sterilizzare è a nostra convenienza?

        tra parentesi: io se potessi le farei fare davvero una cucciolata l’anno. In maniera responsabile, ovviamente, anche perchè trattasi di bel e buon pastore tedesco figlio di veramente sulla carta. Niente cane da Sciuramaria in nessun nessunissimo senso.
        Spiegare tutte le contorsioni riguardanti questa storia qui farebbe capire qualcosina di più di quello che scrivo, ma richiederebbe una pagina intera e non mipare di essere qui molto simpatica a nessuno. Non sono proprio nà “” come hai detto tu, valeria, se sei tu che rispondi come redazione. E probabilmente, alla fine la farò sterilizzare. é che non mi do pace per questo, perchè ci sono tutta una serie di ragioni dietro. Tra cui, che avevo scelto questo cane qui così in questo modo, proprio perchè mai e poi mai l’avrei voluto far sterilizzare.

        Eviterò commenti d’ora in poi.


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        • Kinaki, a me sei simpatica :-). E penso anche a molti altri. Non essere d’accordo su alcuni argomenti mica significa starsi sulle palle!
          Per me puoi commentare tutto quello che vuoi, però permetti anche agli altri di dire la loro senza prenderla come un’offesa personale, ti prego!
          Il discorso “sterilizzazione – prevenzione” si fa perché la percentuale di patologie legate agli estrogeni nelle cagne è talmente alta che anche controllando ogni mese, per assurdo, novanta volte su cento troverai prima o poi qualcosa che richiederà comunque un intervento chirurgico: solo che a quel punto dovrai farlo su un cane che si è già ammalato, che potrebbe (nel caso dei tumori) sviluppare metastasi che richiederanno nuovi interventi e così via. O, nel caso della piometra, potresti vederla con l’eco quando è già troppo tardi per qualsiasi intervento. Ne vale la pena? Tutti gli studi condotti in merito dicono di no: meglio intervenire su una cagna sana, giovane e quindi in grado di affrontare meglio l’intervento.
          Forse tu avrai vissuto qualche brutta esperienza legata alla sterilizzazione: purtroppo le sfighe capitano. Però bisogna ripartire da zero, proprio come fanno i cani, e considerare bene tutti i pro e i contro in base a quella che è la casistica generale e non alla tua esperienza personale (e a proposito…se vuoi raccontarla, anche se serve una pagina, fallo tranquillamente: non abbiamo limiti di spazio, siamo in rete e non su un giornale cartaceo!)


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          • permetto agli altri di commentare ciò che vogliono, accetto le critiche purchè non partano da palesi travisazioni di ciò che ho scritto.
            é ovvio che non volessi dire: “andiamo dal nostro cane, chiediamo: vuoi che ti taglio le palle? e aspettiamo una sua risposta”, non sono mica idiota :( e non penso che la mia sia nè una figlia, nè una sorella, nè niente di tutto ciò. è il mio cane e basta.

            sullo sterilizzare la mia cana nel mio caso personale: Cara Valeria, se ci sei (batti un colpo!:)), mandami un recapito privato ma proprio privato, non relativo al sito. Così mi dai un consiglio dopo aver sentito tutta la storia, che non mi va di spiattellare qua perchè implica riferimenti precisi.


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          • Kinaki, le mia email private sono quelle di TPIC: non ne ho altre! Ma siccome le leggo solo io, sono private pure loro :-)
            info@tipresentoilcane.com oppure tipresentoilcane@gmail.com


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          • kinaki, guarda che non volevo offenderti (se l’ho fatto inconsapevolmente ti chiedo scusa). E’ ovvio che non ti vedo a chiedere al tuo cane che ne pensa, volevo solo sottolineare che la castrazione e’ solo una delle tante decisioni che prendiamo per i cani, che a loro piaccia o meno. E non credo neanche che sia la decisione piu’ gravosa. Almeno, questo e’ il mio pensiero.


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    • il tuo ragionamento tende a umanizzare il cane. Non chiediamo ai nostri amici neanche se vogliono vivere in appartamento, se le attivita’ giornaliere che gli facciamo svolgere bastano, se il cibo e’ di loro gusto, se preferirebbero un altro giaciglio, se amano viaggiare in macchina, cosa ne pensano di collare e guinzaglio…


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      • vedi daniele, allora stiamo dicendo la stessa cosa: è proprio questo che volevo sottolineare, il fatto proprio delle tante decisioni che prendiamo per loro, della responsabilità che abbiamo nel farlo, e del fatto che, alla fine, chissà se davvero sono giuste e corrette per loro, e se loro, se potessero, le giudicherebbero tali. Tutto qui.
        forse mi sono un po’ fissata, lo ammetto, ma più penso al mondo animale, tutto, e più vedo in noi l’unica razza di disturbo a tutto il creato, che non fa altro che cercare di adattare il mondo a sè…

        scrivere in questi due giorni qui mi ha fatto quasi prendere la decisione finale, perchè lo so che avete ragione, lo so… è inutile che cerco una giustificazione ad un pensiero che è solo mio, ed essclusivamente “etico”.

        quindi lode alle discussioni, ed anche ai pollici versi quando aiutano a riflettere :)

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        • certo che disturbiamo il creato, ma abbiamo anche il potere di rimediare ai nostri errori! Capisco che non è una decisione facile, hai tutta la mia solidarietà perchè i dubbi li ho avuti anch’io.


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        • Te ne ho messo uno verde per bilanciare :-)


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    • AliceOltreLoSpecchio

      a kinaki91:

      …io invece ho sempre avuto timore del rischio di incvontinenza nelle femmine sterilizzate, che x quanto ne so va dal 10% al 25%, quindi è veeramente alto…e x la vita cher fa uil mio cane ho giudicato essere un po’ troppo alto: a me piace che lei stia con me sul divano quando guardo la TV e sul letto sotto le coperte quando dormo (la chiamo io ma adora stare li, e anche sul divano chiede di essere coperta anche d’restate da una sua copertina che le fa da tana)…e lei essenbdo il tipico “cane francobollo” adora starmi apèpiccicata sia sul divano se guardo la TV sia dormire attaccata a me anche d’estate sotto le ccoperte e soffre se non può starmi appiuccicata…se sono al compuiter sta sulla poltrpona dietro la mia sedia e preferirebbe potermi stare + vicina tanto che spesso mette la testolona sulle mie gambe a costo di stare in una posizioone scomoda…
      Ci piace tantissimo la mattia quando mi sveglio farci le coccole a vicenda con la siua cdina che sbattacchia sotto le copete…
      ù

      IOn un cane così l’incontinenza che si maifesta in sti casiu soprattutto quando il cane si sdraiua e riposa, sarebbe un bel casino, anche percxhè cvon il suo pelo sottile pancia glabra 4e pelle delicata non potrei nemmeno supplire merttedole mutandine da cani mestruati co un assorbente da umai x assorbire le eventuali perdite percjhè la iriterei tantissimo, e farla dormire in cuccia anche solo ai piedi del letto precludendole l’accesso a letto e divao farebbe stare malissimo lei e male me…
      quindi anche se mi dispiace molto x la preveziuone saniratia, vidst che il mio cane no ha fortio gravidane isteriche che la fanno soffrire e dfurante il calore attira pochissimi cani facilmrnte scacciabili npnodtante io abitio a libvello strada, x ora non l’ho fatta steriliare (e ha 8 anni adesso)…

      Se avessi avuto + garanie di una tecnica di sterilizzaione con rischio di incontinena molto inferiore anche al 10% allora magari forse lo avrei fatto, ma rischoare che ci sia fra ua e 2,5 possibilità siu 10 che diventi incontinente e che debba essere curata magari senza nemmeno risultati ottimali con ormoni artificiali che fanno peggio di quelli naturali, mi è sembrato poco logico…

      Un’altra csa che mi preoccupava ma 100 volte meno era l’anestesia totale che è sempre rischiosa e il fatto che rispetto ad una castrazione una sterilizzazione è un’intervento di routine ma comunque non così banale come sembra dalla sua diffusione…

      Poi su ciò che vorrebbe una cagna si può solo ipotizzare, e ogni persona sceglie in base alla sua sensibilità on poitendo avere conferme..io ho pensato ai pro e ai contro vedendo cosa ama il io cane e cosa poteva andare storto…e ho deciso che rischiare l’incontinena perfino in quasi 3 casi su 10 era troppo x un cane che adora dormire nel letto con me..spero do aver fatto la sceòlta giusta x il bene del mio cane…

      In OGNI decisione medica che prendiamo x i nostri cani (o bambini, o altri soggetti che non possono decidere da soli) dobbiamo mettere u una bilacia i rischi e i benefici di ogni terapia o profilassi sia xhirurgica che vacinale o farmacologoca e valutare i pro e i controp nel modo migliore possibile NON in astratto ma x quel SINGOLO cane in QUELLA circostanza, perchè ogni cura o profilassi ha vantaggi e svantaggi e va effettuata SOLO se i vantaggi sono indubbiamente superiori ai rischi e agli svantaggi in quel singolo soggetto in quel dato momento e in quel dato luogo (ad es far vaccinare qui in italia in città un cane x la rabbia è secondo me un rischio inutiule ,mrntre forse se si abita in zone dfove la rabbia è diffiusissima e si ha un cane da acaccia che verrà propbabilmente in contatto con animnali rabbiosi, allora può avere senso nonotante i rischi connessi a tale vaccinazione, sempre valutando i pro e i contro e le altenrative terapeutiche)..

      Purtroppo non possiamo chiedere il parere dei cani su certe cose, ma possiamo valutare conoscendoli cosa possa realmente essere la soluzione migliore x loro come individui in quel dato momento e ambiente ecc…e sperare di aver deciso al meglio grazie a quanto conosciamo i nostri pelosi e cosa x loro è importante (ad es x il mio cane è di vitale importanza dormirmi appiuccicata, se le impedissi ciò lo accetterebbe, ma si intristirebbe terribilmente).


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  15. ciao, ho avuto esperienza diretta di cani sterilizzati, le mie du labrador sono state sterilizzate, una per problemi legati a continue false gravidanze e la seconda perchè ha avuto problemi di parto e i calori successivi erano un vero e proprio impegno nel senso che non era mai regolare e la poverina l’ultimo calore ha avuto perdite ematiche per quasi 60 giorni…sterilizzata e ovviamente ingrassata grr ma i nonni la rimpinzano come una porcella.
    il maschio ha 9 anni, per anni in allevamento ha riprodotto a tutto andare. quando è arrivato da me, ogni 15 giorni urina carica di sangue quindi antibiotico , ecografia denotava prostata enorme e un testicolo calcificato si è tentata la via farmacologica con medicinale per curare ipertrofia prostatica ma niet…quindi castrazione nel giro di 20 giorni, tempo che gli ormoni si sistemassero e il cane sta benissimo.
    in passato ho avuto un altro labrador maschio sempre prostatico ma non riproduttore e anche lui presentava gli stessi problemi. ad oggi dico se il cane non è per la riproduzione e se è per salute la castrazione è un ottima soluzione


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  16. un mio amico è stato costretto a sterilizzare il suo Bullmastiff maschio perchè, appena cominciata la maturità sessuale, il cane molestava sua moglie e le sue figlie in certi giorni del mese…

    e non si trattava di maleducazione, perchè in altre condizioni il cane non cercava di “possederle”…

    appena è stato sterilizzato, il problema è stato risolto.

    probabilmente aveva davvero uno squilibrio ormonale, io personalmente gli avrei fatto un’analisi del sangue per controllare i livelli di testosterone, ma magari alla fine sarei arrivato alla stessa conclusione?


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    • ma infatti io mi chiedo…quando alle persone viene consigliata la sterilizzazione/castrazione, perchè invece di fidarsi ciecamente della persona che hanno davanti (vet o educatore che sia) non chiedono un’analisi ormonale del testosterone/estrogeni? Così possono vedere davvero se sono in eccesso oppure no…scusate, ma come al solito io sono un po’ polemica…mi viene il dubbio che i vet consiglino la castrazione/sterilizzazione perchè così guadagnano un bel centone in modo molto easy e l’educatore se la cava con un consiglio e via(quasi mai valido)…


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      • Perché (giustamente) partono dal presupposto di avere davanti un professionista serio, non un cialtrone che cerca di arricchirsi. E di solito non sanno che la castrazione è giustificabile solo se c’è un eccesso di ormoni sessuali nel sangue, e nemmeno che si può fare un esame per quantificarli…


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        • Alice capisco il tuo ragionamento però porca miseria…le analisi ormonali si fanno anche sugli umani…com’è possibile che ad un padrone non gli venga in mente di chiedere un secondo parere?? Come diceva giustamente la Redazione, la castrazione/sterilizzazione è pur sempre un’operazione che prevede un’anestesia generale dunque trovo assurdo farla su un cane sano e magari anche di razza…BAH!


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  17. Valeria, secondo te, è giusto castrare un cane che ha la displasia di grado C ed evitare probabili cuccioli displasici?
    Te lo chiedo perchè il mio PT ha questo grado di displasia sulla zampa posteriore destra e, avendo il pedigree, mi hanno chiesto di farlo montare perchè questo grado non comporta pericoli per i futuri cuccioli, ma non fidandomi ho provveduto alla castrazione.
    HO SBAGLIATO??????????????????????


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    • Be’… bastava dire “no grazie” a chi ti proponeva di farlo montare :-)
      Raccontata così sembra un po’ la storia di quello che se l’è tagliato per far dispetto alla moglie: però no, di sicuro non hai sbagliato ad escluderlo dalla riproduzione. Il grado C significa che il cane è displasico, anche se la lettura ufficiale dice “ancora ammesso”. E finché si faranno riprodurre gli “ancora ammessi”, per me non si faranno grandi passi avanti nella lotta alla displasia.

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      • Valeria, non mi sono spiegata bene, chi mi ha chiesto di far montare il mio cane si è rifiutato di farmi vedere se la sua pastoressa era sana e, se permetti, ho visto troppi PT in giro gravemente displasici per contribuire anche io a questo scempio. Ho pianto e ancora stò piangendo per questa scelta perchè mi vengono i rimorsi di avergli fatto del male e volevo solo trovare, dalle tue parole, una consolazione che mi aiuti a superare questo momento, perchè ci stò male davvero! Comunque grazie per la tua risposta.


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  18. ^^ io ho 4 maschi nessuno castrato! non hanno nessun problema e non penso sia necessario castrare un cane per forza, ne tanto meno credo che il loro carattere cambi per questo!
    Ma ovviamente fosse necessario non mi farei problemi!


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  19. 1) Hai un meticcio e’ un gesto d’amore farlo castrare sia perché probabilmente vivrà di più e meglio sia perché alla sua morte salverai un altro pelosetto da un canile!

    2) Hai un cane di SUPER razza ti senti in grado di evitare incontri casuali(un SUPER pastore ed un SUPER alano creano un meticcio) e di fare selezione come un vero allevatore e sei sicuro di fare cessioni e/o vendite ‘etiche’ e hai intenzione di far fare un massimo di cucciolate alla tua femmina e sei pronto di accorgerti subito di problemi e di portare ogni ics tempo il tuo cane a fare controlli costosi??? Se si a tutto, ciò tieni il tuo cane intero…anche se dubito che ci siano tante persone in grado di rispettare tutti questi punti…

    PS la Onlus di cui faccio parte chiede la castrazione delle nostre meticce anche a costo di aiutare l’adottante economicamente e suggerisce anche di farlo con i maschi, e’ ETICA mentre molti dei commenti prima sono solo umanizzazioni del cane, a parere mio ovvio!

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    • marco, TAAAAAANTI pollicini su per te !!!!!!


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      • Marco mi unisco a Dani e, come ho già scritto ieri, il mio PT, pur essendo, come dici tu, un SUPER cane di razza, avendo la displasia di grado C su una zampa e non essendo sicura di poter controllare il cane su eventuali incontri casuali e avendolo comprato solo per amore e non per farlo diventare uno stallone, tra le lacrime, ma l’ho fatto castrare.


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        • Nicoletta, il mio parere è che se non si è sicuri al 100% di poter evitare accoppiamenti casuali, il cane va castrato, anche se con le anche perfette (che il mio non ha, avendo a sinistra una E, sia pure asintomatica).
          A meno che, ovviamente, non si preveda di poterlo far accoppiare (quello con le anche perfette) se non ora, in futuro…
          Niente lacrime, dai ;-)
          Gli hai tolto un problema… vedila così.


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          • Grazie Sciuramaria per le tue parole, sono forte nell’affrontare le situazioni più difficili se riguardano me, ma sono una “merda” se riguardano le persone e/o animali, anche se non li conosco. Se riuscirò a superare questo sarà un dono che il mio PT mi ulteriormente fatto!


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          • oh mamma mia, ho riletto il mio post delle 09:55 e non si capisce quello che volevo dirti. E’ un brutto momento per me e forse per questo non riesco ad essere lucida quando scrivo ed è meglio se mi fermo un pò.
            Quello che volevo dire è che se stò male io non me ne frega niente e sopporto, ma se vedo altri (sia persone che animali) che soffrono mi dispiace e ci soffro talmente tanto che non riesco a reagire per poter dare un aiuto concreto.
            Grazie ancora Sciuramaria e adesso veramente vado in stand by!


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          • tranquilla Nicoletta… avevo capito :-)
            Anch’io sono molto più in ansia per gli esseri (figli e animali) di cui sono responsabile che per me…


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        • A parte che si sta uscendo dal tema dell’articolo (come al solito bellissimo) di Valeria che era sulla funzionalità o meno della castrazione nei confronti di problemi comportamentali, fatto sta che come hanno girato i vari commenti mi piace molto!!!

          Per Lupi scherzando direi che vista la alta percentuale di italici stupidi andrebbero sterilizzate tutte le umane italiane (scherzo); ma non viviamo in un mondo perfetto e ci sono branchi di cani randagi che si riproducono come topolini, i cani sono bravissimi nelle fughe(il mio maschio ha tolto 6 tasselli di ferro da 12 piantati nel cemento per andare a trovare un amichetto peloso), se non vuoi fare l’allevatore e magari non sei in grado, se non vuoi avere problemi fisici puoi sterilizzarli, a parere mio andrebbe imposta la sterilizzazione! Sopratutto perché se madre natura ha fatto palline e pisello ed altra roba invece alle cagne e’ per proseguire la razza ;) discorso diverso per gli umani che hanno interessi ed obbiettivi diversi verso la sessualità.

          Ultima cosa senno’ divento prolisso ho trovato in tante parole scritte qui un’ETICA, un’UMANITA’ ed una professionalità che sembrano non esistere nel mondo reale pieno di abbandoni, torture e tante altre nefandezze verso i nostri amici pelosi!!!
          Di questo ne va anche merito a Valeria e della corrente di pensiero che parola dopo parola sta contribuendo a formare!!!!!!!!!! ;)


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  20. Risposta accademica
    Dipende dall’età del cane e da quanto è radicato il comportamento indesiderato (sempre sia legato a questioni inerenti al possesso dei gioielli di famiglia).


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  21. Ciao a tutti! ho trovato l articolo molto interessante e anche quando chiesi all addestratice dei miei cani mi disse un po le stesse cose sulla castrazione del maschio cioe non risolve problemi di dominanza specialmente se il cane è gia grande, il cane non diventa gay… pero andando tutti i giorni al parco con i miei cani io noto delle cose che proprio non mi spiego. Allora io ho due SH un maschio e una femmina entambi non sterilizzati. quando sono nell area cani, con i cani che si conoscono non ci sono problemi perche penso che ormai si siano stabilite tutte le gerarchie, ma quando entra un cane “sconosciuto” se è maschio il mio maschio parte e va a dire “qui comando io” se l altro si sottomette tutto ok altrimenti si azzuffano, se entra una femmina parte la mia femmina e fa la stessa cosa. quando entra una femmina sterilizzata tutto ok, ma quando entra un maschio castrato indovinate chi parte? la mia femmina! allora io mi spiego che il mio maschio non dice niente perche sente che quel cane non puo accoppiarsi, ma la femmina perche, se il cane castrato non odora di femmina, lo tratta proprio come se fosse una femmina? e poi perche alcuni maschi del gruppo ci provano, fanno le faccette innamorate etc etc…? ma il maschio castrato odora o non odora di femmina?


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    • Il maschio castrato non odora di maschio: questo, probabilmente, fa scattare l’idea che debba (o possa) trattarsi di una femmina, anche se ovviamente non odorerà neppure di femmina. Ma siccome le alternative sono solo due, presumo che i cani pensino “se non A, è per forza B” e si comportino di conseguenza. Alcuni proprietari di maschi castrati lamentano anche il fatto che gli altri maschi tentino di montarli, cosa che non succedeva prima dell’intervento: quindi si presume che non si tratti di monte rituali, ma proprio sessuali…o forse, anche in questo caso, il maschio pensa “maschio non è; proprio femmina-femmina non mi sembra…vabbe’, intanto vediamo se ci sta”.
      Poiché questo atteggiamento (“proviamoci comunque, non si sa mai…”) è abbastanza comune anche tra i maschi umani, non mi meraviglia che si verifichi anche tra i cani! :-)

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  22. Esiste anche la possibilità di una castrazione chimica transitoria (6 mesi) con innesto sottocutaneo(Suprelorin). Tra le applicazioni c’è proprio quella di valutare se il problema comportamentale è influenzato dal testosterone.


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  23. Posso fare una domanda forse leggermente fouri tema? Ho un bull terrier di 2 anni e mezzo di razza e non ho intenzione di castrarlo, anche se non credo lo farò mai accoppiare, che non sente le cagne in calore, forse solo una volta quando aveva un anno, fà la pipì anche da femminuccia va d’accordo con maschi e femmine e non è per niente dominante, è talmente tranquillo che io dico che ho un cane in stato comatoso…anche se ho visto la sua potenza in azione e preferisco che sia così apatico. E’ normale per un cane non sentire le cagne in calore? A me non crea nessun problema perchè posso portarlo dovunque e farlo giocare con tutti i cani, ma non vorrei ci fosse un problema di salute sotto.


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  24. Ho assistito ad un episodio che mi ha confuso le idee. Domanda: la monta nei confronti della “propria umana” è dominanaza o potrebbe essere segnale di stress?


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    • potrebbe essere uno o l’altro o altro ancora
      andrebbe considerato tanto altro e visto di persona prima di dar sentenze


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      • Ciao, Lupi, ti fornisco alcuni dati. Simulazione di seduta di pt con golden adulto. Durante la seduta il cane, impeccabile nel seguire la conduttrice, subito dopo, cerca di montarla. Come intervenire?


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  25. Io ho castrato il mio meticcio per motivi logistici (ho iniziato con l’allevamento dei rotty e non potevo rischiare mescolanze indesiderate).
    Devo dire che:
    a) ha smesso di pisciare sempre, dovunque e comunque, ma si limita a svuotare la vescica in due o tre puntate;
    b) ha smesso di fuggire (anche se lo faceva solo in primavera e solo se accidentalmente il cancello elettrico non si chiudeva bene, era molto pericoloso, perchè io possedevo l’unico cane al mondo incapace di ritrovare la strada di casa e che dovevo andare a cercare impaurito e tremante in qualche angolino; provato più volte a “vedere se tornava da solo” aspettando, dato che vivo in un paesino di campagna, ma il risultato è stato andare a recuperarlo al canile pagando una tassa per il disturbo alle autorità);
    c) ha smesso con i digiuni di settimane che mi faceva in primavera sentendo le femminucce in calore. In compenso gli è venuta una fame pazzesca e, poveretto, dato che io non gli permetto un grammo in più di ciò che serve a mantenerlo in forma per evitare il sovrappeso, è sempre un po’ morto di fame; ma confermo, appunto, che non è che il cane ingrassi da solo: siamo noi che, impietositi, lo gonfiamo come un bombolotto. Ho trovato ottimi i mangimi “light” che riempiono di più la pancia ma non danno troppe calorie al depallato, se può servire a chi non sopporta gli occhioni supplicanti del proprio cane affamato, come la sottoscritta. Ne vorrà comunque più del necessario, ma si sentirà un po’ più pieno.


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  26. Ohhhhh, grazie signora Rossi, per questo bellissimo e, come sempre, chiarissimo articolo! Ho un docilissimo cagnolino di due anni e, per mesi, sono stata “bombardata” da amici, conoscenti, veterinari, (pseudo)esperti di cani che mi spingevano alla castrazione per risolvere gli unici due problemini del cucciolone: il marcare in casa ed il cercare di montare tutti i cani maschi della zona (i castrati.. non ne parliamo!). Sono stata trattata come una scriteriata ed una incompetente, perchè non aderivo alla panacea di tutti i mali: “castralo e risolvi tutto” e, quando cercavo di motivare le mie remore e dicevo di voler provare con l’educazione, adducendo che ritenevo l’intervento più urgente e necessario per le femminucce, sono persino stata tacciata di maschilismo (io che sono una femminista incallita???). Ora posso riportare il suo articolo, molto più autorevole delle mie convinzioni, a suffragio della mia resistenza. E sono anche felice di annunciare che il problema del marcare in casa l’ho risolto senza interventi!
    Anche io, come hanno detto altri qui, non concordo con la linea di pensiero degli animalisti dei canili che pretendono che non solo i cani adottati vengano tutti sterilizzati, ma che anche gli altri cani presenti in casa lo siano, così io che ho un cagnolino intero che va d’accordo con tutti non potrò mai adottare. Va beh…


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  27. volevo solo precisare una cosa…i veterinari, se pensassero al guadagno, non sterilizzerebbero più nessun cane.
    avete la vaga idea di quanto ci guadagniamo di + con tutte le patologie legate all’apparato riproduttivo nei cani non sterilizzati?
    piometre, mastectomie, esami preoperatori, rx torace ed ecoaddominali per i cani con tumori mammari, ricoveri, exeresi di tumori anali, esami e eco per i problemi prostatici…un vet che vuole guadagnare i cani non li sterilizza…
    poi, che la castrazione non risolva tutti i problemi comportamentali è vero, trovo assurdo invece differenziare tra maschi e femmine.
    le femmine si sterilizzano perchè danno fastidio, i maschi no perchè “ho scelto un maschio e deve restare maschio”.
    anche la femmina è femmina, rimane tale senza ovaie come rimane tale un maschio senza testicoli

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  28. Buongiorno… allora,un cane maschio che non puo’ accoppiarsi, rimane frustrato? e con problemi comportamentali?


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    • AliceOltreLoSpecchio

      a Aldo:

      si e no:
      nei branchi di lupi SOLO la Coppia Alpha (il maschio e femmina capobranco, spesso genitori degli altri membri del branco, ma non sempre) si accoppia, però le altre femmine (spesso figlie o sorelle della Femmina Alpha) aiutano ad accudire la cucciolata facendo “da baby sitter” e aiutando l’allatamento (da qui il fenomeno fdella “gravidanza isterica” tanto frequente nelle cagne domestiche), mentre gli altri maschi del branco non possono accoppiarsi con le altre femmine in età fertile e men che meno con la Femmina Alpha (gli viene impedito dal Maschio Alpha se non si trattengono).
      Quindi, in teoreia, un cane maschio non casdtratio inserito in un contesto famigliare di gestione corretta dovrebbe accettare abbastanza di buon grado che il suo Leader Umano gli impesdisca di accoppiarsi sia con cagne trovate in giro che con cagne conosciute o facenti parte del “branco/famiglia” (chiaramente senza mollarli da soli insieme), senza x questo sviluppare turbe comportamerntali…

      Però c’è da dire che i cai non sono proprio lupi (ad ers le cagmne hano 2 calori all’anno mentre le lupe uino solo e lòa gravuidanza isterica nelle cagne non è sempre presente e molte volte è assai lieve vista la on necessità di aiutare ad allattare i cuccioli del branco non propri), e nei branchi di cani + o meno ferali in genere tutti gli esemplari si accoppiano e fanno cuccioli, non solo la coppia dominante.

      Quindi forse sarebbe meglio osservare il singolo soggetto per prendere una decisione a seconda del suo comportamento e del bilancio dei “pro e contro” sanitari e comportamentali di quel singolo soggetto in quell’ambiente specifico (poi nei maschi la castrazione non serve farla presto come nelle femmine x avere la prevenione sanitaria, ani nei maschi secondio alcuni studi una castrazione troppo porecoce può essere pewrfino sanitariamente controproducente, quindi si può anche aspettare un attimo x valutare il singolo cane e decidere il da farsi, se si è incerti).


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  29. Buongiorno . Scrivo a proposito di una mia esperienza personale . Il mio cane maschio è stato sbranato da due cani di grossa taglia che sono fuggiti dalla loro proprietà per entrare nella mia appositamente , probabilmente il fatto e accaduto perché il mio cane deve aver marcato il loro territorio e questo é capitato perché non ho voluto castrare il mio cane . Ora sto cercando una femmina per non ripetere il problema . Ma nessuno ha mai notato che nei canili ci sono solo maschi tutti adottano le femmine e i cani piccoli da tenere in casa perché sono meno problematici . Ma nessuno prende i maschi perché poverini meglio lasciarli al canile che pastorali.


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  30. Salve,
    leggo sempre con piacere i tuoi articoli per avere un punto di vista competente ed informato.

    E’ vero che la castrazione non è la soluzione a tutti i mali, sopratutto se fatta in età avanzata o comunque quando un comportamento è radicato, e sicuramente la gestione del cane ha un peso fondamentale sul suo comportamento, ma sono a favore della castarazione specialemente se fatta prima della pubertà, quindi dei 6 mesi circa, e non ho ancora trovato validi motivi per non farla:

    - abbiamo il dovere morale di combattere randagismo, abbandoni e riproduzioni stile “sciuramaria” che poi non si preoccupa della fine che fanno i cuccioli, i cuccioli dei cuccioli ecc. Un allevatore serio segue i suoi cuccioli per tutta la vita, si può dire lo stesso del lattaio che fa accoppiare il suo cane con quello della parrucchiera perchè sono tanto carini?

    - il cane non ha nessun interesse a diventare papà (lo stiamo antropomorfizzando)

    - tanti dicono di farlo accoppiare almeno una volta: dal pt di vista comportamentale far accoppiare un cane poco equilibrato o con tendenze aggressive non è una buona idea per motivi gerarchici. Ritengo, d’altra parte, un po’ crudele lasciare intatti determinati istinti senza che il cane possa soddisfarli

    - c’è SICURAMENTE una componente MASCHILISTA nella nostra mentalità. Nei paesi anglosassoni i cani vengono tutti (o quasi) sterilizzati/castrati, senza distinzione di genere. Io ho dovuto consultare 3 veterinari prima di trovare uno che acconsentisse a sterilizzare il mio meticcio di (allora) 5 mesi. Alcuni mi hanno detto “ma fallo divertire un po’ prima” (scherza, vero?) altri “se fosse una femmina non ci sarebbero problemi, ma per un maschio dobbiamo aspettare che la struttura scheletrica sia chiusa”…e mi viene da pensare: ma allora della struttura scheletrica delle femmine non ce ne frega nulla?

    - l’intervento per il maschio è molto meno invasivo e costoso che per la femmina, eppure va bene fare una isterectomia ma non un incisione di qualche cm il cui fastidio dura un paio di giorni.

    - non è naturale? Beh, non c’è nulla di naturale in un cane che dorme sul letto, mangia crocchette, va dal tolettatore e sale in auto per andare al parco.

    Il mio cane, lungi dall’essere perfetto, non è mai scappato dietro una femmina nè andato in competizione con altri maschi a causa di femmine in calore. Non va daccrodo con tutti (maschi/femmine), ma in 4 anni non si è mai “agganciato” con un altro cane. Non è grasso, non è pigro, non è amorfo..anzi, mi da anche un bel da fare a volte ma so che dipende dalla mia gestione.

    Ripeto, la castrazione non risolve i problemi, ma perchè non farla?


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  31. Ciao, io ho due cani maschi uno di 3 anni e uno di 4 anni entrambi salvati dalla strada. Vanno abbastanza d’accordo e non avevo ancora mai pensato alla castrazione fino a questo periodo. Purtroppo infatti i cani scappano in continuazione appena ne hanno la possibilità e a volte non ne vogliono proprio sapere di tornare. Lo scorso anno nello stesso periodo avevano avuto un comportamente simile ma meno frequente, ora invece sono irrefrenabili. Sto pensando seriamente alla castrazione, che ne pensate? Grazie.


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    • Tra l’altro, parlando di cose “naturali”.
      Che se ne pensa di un cane maschio non castrato, che sente spesso le femmine in estro/calore (spesso è così a meno di vivere nel destero dei Gobi) e non può moltarle perchè non gli viene concesso?? Cosa naturale o una mera frustrazione per il cane?


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  32. Nessuno ha mai provato la castrazione chimica per vedere se l’assenza (riduzione) di testosterone funziona?
    Ho adottato un maschio adulto exriproduttore, che marca in casa. Prima di farlo operare vorrei essere sicura che si risolva il problema, se no è inutile.
    Non ha mai vissuto in casa e quindi per 6 anni ha liberamente marcato recinti e box, ho paura che lo faccia per abitudine.
    Ho risolto in parte con l’utilizzo del trasportino, ma ogni qualche giorno lui…psss… lascia una firma liquida.
    Ho cambiato tantissime abitudini della famiglia per contenere i danni, ma non riesco a togliergli del tutto questa cattiva abitudine.
    Ho chiamato un educatore ma non ha trovato evidenti comportamenti che possano causare le marcature.
    Aggiungo anche che spesso ha il pene di fuori, è il mio primo maschio… ma non mi pare che gli altri che vedo in giro siano così arzilli!


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    • Ciao Elena,
      anche il mio cane manifesta spesso l’esposizione del pene, e per lui è un sintomo di ansia e stress (se espone la punta), quanto alle marcature non so se le fa solo quando non ci siete. Se le fa anche quando voi siete in casa fai attenzione, quando lo vedi sgridalo severamente e premialo quando la fa fuori casa con grandi feste e succulenti bocconcini, un po’ come si fa con i cuccioli… infondo nessuno glie ha insegnato prima! Se invece continua prova con la belly band (puoi anche farla in casa) che è una scriscia di pile morbido e leggero che si lega intorno alla vita dentro cui sta il pene. Secondo me non serve nemmeno metterci il pannolino assorbente (cosa che si fa con i cani incontinenti) perché la prima volta che proverà a marcare si farà la pipì addosso e resterà con ‘sta cosa umida e fastidiosa sulla pelle una o due ore… allora sì che gli passerà la voglia di farla quando ce l’ha addosso!!!!
      Forse gli darà un po’ fastidio e all’inizio si sentirà un po’ inibito, ma tempo una settimana per lui sarà come non averla (nel senso che non gli darà più fastidio).
      Io la uso con il mio piccolo che marca casa quando resta solo più di due ore e mezza e con lui funziona.
      Fammi sapere


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  33. Ciao, oggi purtroppo ho fatto sterilizzare il mio cane, un incorcio maschio preso da un canile a poco più di 30 gg (purtroppo è il mio primo cane e da ignorante non sapevo che a 30 gg era troppo presto anche se comunque non aveva la mamma con se).
    E’ un cane un pò particolare, molto ansioso, vuole sempre avere il controllo su tutto e tutti e per questo abbiamo deciso di portarlo da un comportamentista. Grazie a questo percorso è migliorato tantissimo, riesce a controllarsi meglio se per strada una persona gli passa vicino e anche la sola passeggiata al guinzaglio oggi è meno faticosa per me e per lui, questo perchè l’”addestratore” ci ha spiegato il perchè di certi suoi comportamenti e ci ha aiutato ad interagire in maniera diversa con lui.
    Abbiamo chiesto da subito, a questa persona che ci sta aiutando, se la sterilizzazione potesse aiutarlo e lui ci ha sempre detto di no perchè voleva prima lavorarci e aiutarlo evitando in tutti modi l’intervento. Abbiamo fatto all’incirca 8 mesi con questo “addestratore” (tutt’ora lo portiamo da lui perchè è davvero bravo), però nell’ultimo incontro ci ha detto che forse sarebbe stato melgio procedere con la sterilizzazione perchè realmente il cane non sa gestire e controllare il suo stato d’animo e la sua carica ormonale (settimana scorsa ci è anche scappato…), e cosi abbiamo deciso di fare questo intervento. Spero davvero che possa aiutare il cane ad avere una vita un pò più tranquilla e rilassata perchè, se da un lato mi è dispiaciuto sterilizzarlo, dall’altro mi dispiace vederlo continuamente agitato e stressato.
    Speriamo bene…


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  34. Alla fine mi sembra tutto legato al solito vecchio preconcetto:
    Alle femmine si può fare tutto , tanto per loro non cambia nulla, ai maschi invece no, a loro i gioielli non si possono toccare.
    Anzi i testicoli li devono sempre avere ben in mostra.
    E poi Per i maschi è sempre un intervento con anestesia ( tra l’altro è meno invasivo!) mentre per le femmine l’anestesia non è un problema…?!
    Ma non scherziamo. La castrazione sia per maschi che per femmine non è per tutti necessaria e consigliata, ma in certi casi e a seconda dello stile di vita del cane, può servire.
    Non elimina l’aggressività ma rende il cane più sereno e tranquillo proprio perché sente meno i conflitti sessuali. Anche le femmine possono essere litigiose e più aggressive con le altre femmine. Non c’è niente di sbagliato in nessuna delle due scelte, dipende dalle esigenze cane-padrone .
    Marta sono pienamente d’accordo con te.
    Io ho sempre avuto femmine, alcune sterilizzate altre no, e la mia scelta è dipesa da tanti fattori valutati caso per caso. Se avessi avuto un maschio avrei fatto gli stessi pensieri e scelte.
    Clara


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  35. Ciao Valeria,
    il mio piccolo levriero italiano è di base ansioso e iperattivo. Dopo 4 mesi di lavoro con la comportamentalista è migliorato moltissimo ma… se all’inizo faceva pipì in casa per ansia da separazione, adesso che ha 11 mesi ed ha raginto la maturità sessuale, se resta solo a casa più di 2 ore e mezza fa pipì, su superfici verticali e a volte a terra.
    La comportamentalista mi ha consigliato di effettuare una castrazione chimica della durata di 6 mesi in modo da poter lavorare più agevolmente per risolvere questo problema (e anche sulla parte relativa all’iperattvità ancora presente), perché se non si agisce subito c’è il rischio che queste marcature diventino un abitudine consolidata per il resto della sua vita.
    Volevo un tuo consiglio, in merito. Pensi che in questa situaizone una castrazione chimica possa aiutare?
    Grazie
    Fedra


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    • Il mio pensiero è che la castrazione (chimica o chirurgica che sia) non serva praticamente MAI a nulla: i problemi si risolvono lavorando col cane, risistemando le gerarchie eccetera eccetera. Però, se non altro, la proposta che è stata fatta non è definitiva: la castrazione chimica dura sei mesi e puoi sempre provare a vedere se è utile oppure no.


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    • Fedra, anche il mio è un pli! Riusciamo a sentirci al di fuori di questo articolo? Ci sei su facebook?


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