di VALERIA ROSSI – Ancora con le risse canine? Eh, sì.
Perchè su FB leggo continuamente messaggi che fanno riferimento all’aggressività intraspecifica, non sempre suggerendo soluzioni particolarmente azzeccate e spesso, ahimé, parlando di vere e proprie utopie, come quella di “tutti i cani che vanno d’accordo con tutti”: quindi mi è venuta voglia di scrivere “dieci comandamenti” anche su questo argomento.
Ed eccoli qua:

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1 – Che cani adulti dello stesso sesso si azzuffino è assolutamente NORMALE.
Ed è ancora più normale  se sono maschi (ci si dovrebbe pensare, quando si sceglie il sesso del cucciolo. Le femmine andranno pure in calore, ma i maschi litigano il triplo di loro).
Esistono razze (poche, tutto sommato) selezionate per lavorare in gruppo o in muta e quindi avere bassa (ma NON inesistente!) aggressività intraspecifica; ne esistono altre, come quelle da compagnia, selezionate per essere amichevoli in generale (ma NON amorfe…). Ma sono, appunto, casi piuttosto rari.
La stragrande maggioranza dei maschi adulti, di fronte a un altro maschio adulto, entra in competizione. E non sempre ritualizza, come farebbero due lupi: perché i cani non sono più lupi, così come noi non siamo più scimmie.
Neppure noi trombiamo dal mattino alla sera come i Bonobo: noi litighiamo, ci azzuffiamo, ci ammazziamo.
L’evoluzione del cane dal lupo ha seguito lo stesso iter, grazie anche (o soprattutto) alla convivenza con bestiacce immonde come gli umani: così anche loro, proprio come noi, litigano e si azzuffano talora in modo più serio dei loro progenitori, e spesso con conseguenze più drammatiche perché i lupi, bene o male, son tutti della stessa dimensione, o quasi. I cani no.
Ma perché i cani litigano? Per molti motivi diversi.
Lo fanno perché a volte  non hanno (o credono di non avere) altra scelta (vedi comandamento numero 2).
Lo fanno perché nella nostra società il cane, animale da branco, si trova perennemente di fronte ad estranei che NON fanno affatto parte del loro branco e che quindi loro tendono a scacciare (proprio come  i lupi) da quello che, a torto o a ragione, considerano il loro territorio.
Lo fanno perché sono animali gerarchici (con buona pace di chi lo vorrebbe negare), ma in certe famiglie umane si convincono tutti di essere strafighi e di poter comandare a bacchetta chicchessia: così, quando incontrano un loro simile che magari è grosso il triplo di loro, la fanno fuori dal vaso e assumono atteggiamenti dominanti che l’altro non prende proprio benissimo.
Lo fanno perché gli umani li premiano e li gratificano quando si mostrano aggressivi (tipico caso del proprietario che accarezza il cane dicendogli “stai buono, stai buono” mentre lui sta ringhiando e abbaiando, rinforzando così il suo comportamento anziché “calmarlo” come si illude di fare).
Lo fanno per millemila altri possibili motivi (parecchi dei quali vedono responsabilità a due zampe: ma non tutti):  sta di fatto che LO FANNO, punto.
Se volete il classico “cane da parchetto” che resti tale anche dopo i 9-10 mesi (ovvero dopo la maturità  sessuale)… o scegliete una razza selezionata per essere amichevole, o scegliete una femmina (e sperate in Dio, perché ci sono anche  femmine che non disdegnano le risse), o fate entrambe le cose (e già avete qualche probabilità in più… ma NON la certezza).
In caso contrario dovrete mettere in conto che prima o poi il vostro cane possa litigare: magari solo perché è stato l’altro a provocarlo. Ma succedere, può succedere: proprio perché è normale che succeda.

2 – Il guinzaglio è uno scatenatore di risse
Di fronte a un possibile conflitto con un suo simile, il cane ha tre scelte rappresentate dalle famose “tre Effe”: fly, freeze or fight. Ovvero: scappare, immobilizzarsi o combattere.
Il cane non è una specie che “freeza” volentieri, perché questa è una scelta che solitamente compete alle prede e non ai predatori (e il motivo mi sembra ovvio: immobilizzarsi significa “cercare di non farsi vedere dal nemico”, il che ha senso per la preda – vedi conigli e capre, che infatti lo fanno – ma non ne ha per il predatore, che se si fermasse non acchiapperebbe più nessuno e morirebbe di fame).
Il cane, in quanto predatore (non più al 100% come il lupo, perché è diventato più opportunista: ma abbastanza da “ricordarsi come si fa”) è una specie che sceglie prevalentemente il movimento: o di fuga, o di attacco.
Il guinzaglio, tagliando di fatto fuori l’opzione “fly”, quasi obbliga il cane a scegliere il “fight”: e più è corto e teso, più innalza l’aggressività.
Ergo, se il nostro cane tende a rissare bisognerebbe evitare il più possibile gli incontri al guinzaglio.
Siccome questo non è possibile per chi vive in città, bisogna imparare a controllare il proprio amico insegnandogli i comandi di base (seduto, terra, resta) ed ottenendo che li metta in pratica anche in presenza di qualsiasi distrazione.
Sì, c’è da lavura’… la cosa non cade dal cielo. Ma educare il proprio cane è una responsabilità precisa: se non vogliamo lavorare per lui e con lui, ci son sempre i trudini.

3 – Socializzare i cuccioli e i cuccioloni NON BASTA.
La visione buonista-disneyana del cane che, una volta socializzato per benino, rimane a vita un amichevole giocherellone (e ancor peggio la teoria che vorrebbe TUTTI i cani perenni giocherelloni) è – detto proprio fuori dai denti – una boiata.
Un cane così non è neanche più un vero cane: anzi, personalmente sono dell’idea che le razze in cui è stata selezionata un’esasperata neotenia (e cioè il mantenimento per tutta la vita delle caratteristiche psicofisiche tipiche del cucciolo) siano state un pochino maltrattate geneticamente, né più e né meno di quelle in cui si è cercato l’esatto opposto (come i cani da combattimento).
Sta di fatto che un cane “normale”, nella società umana moderna, avrà tali e tante occasioni di litigare che non si può davvero pretendere che le ignori tutte, a meno che non vogliamo ridurlo a un pacioso tontolone che però perderebbe qualsiasi utilità pratica e quindi risulterebbe, di fatto, “de-caninizzato”.
Per quanto la tendenza alla “de-caninizzazione” sia in costante aumento e vada pure di moda, personalmente ho troppo rispetto per i cani per potermi augurare che questo accada: preferisco mettermi in grado di controllare il mio quattrozampe, oltre a  cercare di evitare le occasioni a rischio.
Comunque: a meno che i cani non vengano appunto “de-caninizzati” – per selezione o per influsso ambientale – la socializzazione serve SOLO a far sì che essi imparino a comunicare correttamente con i loro simili.
Dopodiché sta a NOI capire quando questa comunicazione smette di essere a base di “Giochiamo a rincorrerci?” “No, dai giochiamo alla lotta!” e comincia a virare verso cose come: “Dì un po’, coso… lo sai che stai nel mio territorio? Ti leveresti dai coglioni in fretta, please?”
“Ma non ci penso nemmeno, questo è il MIO territorio! Cosa ti fa pensare che sia il tuo?”
“Dialogo” purtroppo frequente –  e anche giustificato, a pensarci bene – in parchetti ed aree cani nei quali nessuno ha mai potuto spiegare ai cani che si tratta di luoghi “a libero accesso”: perché nella mente del cane il “libero accesso” non esiste proprio.
Lui il territorio in cui vive – ma anche quello in cui passa molto del suo tempo “libero” – lo difende a spada tratta, perché lo ritiene SUO.

Quando la conversazione tra cani comincia a prendere questa piega (e la prende spesso, tra soggetti adulti e sessualmente maturi: ancor più se ci sono in giro delle femmine che magari entrambi conoscono e sulle quali – antropomorfizzando un po’ – hanno fatto entrambi un pensierino)… non è che i due “non sappiano più comunicare”.
In realtà comunicano benissimo e si spiegano perfettamente.
Forse noi non parliamo più in italiano comprensibile, quando mandiamo qualcuno a quel paese?
Certo che no! Lo parliamo in modo più che chiaro: e se scoppia la rissa non è perché non ci siamo spiegati/capiti bene, ma perché quella rissa l’abbiamo cercata e voluta.
Ora, domanda: voi vorreste DAVVERO un marito, una moglie, un figlio incapace di mandare qualcuno a quel paese anche quando è stato provocato, irritato, schernito, minacciato?
Vi piacerebbe avere un’ameba umana che di fronte a un insulto risponde sempre e solo:  “Dài, andiamo a giocare insieme!”?
Io credo che non lo vorrebbe neppure il più pacifista del mondo: perché uno così non è “buono”, è scemo.
E allora:  volete DAVVERO un cane scemo?
No, perché… guardate che l’aggressività non parte mica sempre da lui!
Molto spesso i cani reagiscono aggressivamente perché sono stati provocati, e non necessariamente da un avversario che urla e strepita: a volte bastano i segnali odorosi (che noi non percepiamo e quindi non possiamo capire) per lanciare una sfida.
E se il vostro cane la accetta e non si tira indietro non potete definirlo “cattivo” o “aggressivo”: non è stato lui a cominciare. Semplicemente, non sta lì a farsi prendere per i fondelli, come probabilmente non ci stareste voi.

4 – La socializzazione, se è fatta male,  può essere addirittura controproducente
Ne ho già parlato in altri articoli, quindi non mi dilungo, ma ricordo semplicemente l’importanza di far socializzare tra loro cani di taglia, età, peso e possibilmente scale neoteniche il più possibile compatibili.
Perché se un cucciolo di jack russell gioca con un cucciolo di labrador, può succedere che si facciano male tutti e due. Il primo perché l’altro, anche solo giocando, può demolirlo; il secondo perché, tentando di star dietro ai movimenti rapidissimi del cane mille volte più agile di lui, potrebbe sfasciarsi i legamenti.
E su due cuccioli si fanno male mentre stanno socializzando, la cosa che pensano in automatico è che sia colpa dell’altro cane. Associano l’effetto alla causa che si ritrovano più a portata di zampa: quindi può succedere che diventino aggressivi verso i loro simili proprio per colpa della nostra smania di renderli super-amichevoli.
Concludendo: socializzazione ASSOLUTAMENTE SI’:  ma socializzazione fatta ad capocchiam, per favore, NO.

5 – I proprietari di cani piccoli non possono pretendere che tutti gli altri si rimpiccioliscano
Vi piacciono chihuahua, cavalier, papillon, yorkshire? Ottimo. Però dovrete essere VOI – ben consapevoli di avere un microcane – ad evitargli le situazioni a rischio: non potete pretendere che tutti gli altri cani si comprimano, né che tutti i loro umani li tengano a doppio guinzaglio, con museruola stile Hannibal Lecter e magari anche con le zampe legate.
TUTTI dobbiamo assolutamente pretendere il rispetto delle regole (e magari anche un po’ di sana educazione, che non ha mai ammazzato nessuno): ma in un parco, o in un’area cani, o in qualsiasi altro posto in cui i cani possano stare sciolti, è sacrosanto che stiano sciolti tutti, di qualsiasi dimensione essi siano.
Se temete che il “cagnone brutto grosso e cattivo” aggredisca il vostro tesoruccio, spostatevi un po’ più in là: o attendete che sia uscito dall’area prima di entrare voi. Magari datevi proprio appuntamento con altri umani microcane-muniti, in modo da poterli liberare assieme senza rischi, e avvisate i proprietari di cagnoni che dall’ora X all’ora Y in quel posto lì ci siete voi, pregandoli di portare i loro amici mezz’oretta dopo.
Ci si può benissimo organizzare senza diventare arroganti: basta un po’ di buon senso.

6 – I proprietari di cani grossi non possono considerare i cani piccoli come se fossero “di serie B”.
A voi farebbe piacere che, mentre il vostro mastino napoletano si fa la sua pisciatina ai giardinetti, qualcuno liberasse un tirannosaurus rex nella stessa area?
Le dimensioni sono sempre una cosa relativa, ricordatelo: e chi di cane grosso colpisce, di cane-più-grosso-ancora rischia di perire.
Senza il rispetto reciproco non si va da nessuna parte: e se siete cinofili, non potete letteralmente ignorare che una rissetta da due centesimi tra un megacane e un minicane può avere conseguenze drammatiche, a volte addirittura letali per il più piccolo.
Quindi: guinzaglio SEMPRE nei luoghi che lo richiedono; museruola, se già sapete che il vostro cane è un attaccabrighe coatto; controllo SEMPRE (richiamo impeccabile, certezza assoluta di ottenere risposta immediata a comandi come “fermo”, “seduto”, “lascia”. Non siete capaci? Esistono apposta educatori e addestratori); massima attenzione agli altri cani presenti nei luoghi in cui pensate di sguinzagliare il vostro.
Se l’arroganza delle sciure con cane piccolo è indubbiamente fastidiosa, quella del truzzone col maxicane è pure pericolosa.
Vi costa così tanto, comportarvi da persone civili?

7 – Prevenire è sempre meglio che curare
Bella scoperta, direte. Eppure sembra che troppissima gente non l’abbia ancora capito.
Hanno il cane rissoso e… o se ne infischiano (a volte andandone pure fieri…), o fanno esperimenti e tentano soluzioni magari suggerite dall’amico o dal cuggino di turno, per “vedere l’effetto che fa”, mettendo costantemente i loro cani (e quelli altrui) in situazioni a rischio.
Eppure, a volte, basterebbe semplicemente cambiare strada. O fermarsi un attimo prima. O evitare di andare all’area cani proprio all’ora precisa in cui si sa già che arriverà il nemico giurato del nostro cane.
Spesso leggo, su Facebook e non solo, commenti come: “Ehhhh ma così non risolvi il problema, lo aggiri! Non va bene!”
Ma sì che va bene, invece.
Va benissimo!
Anche perché una vera soluzione definitiva al problema del cane rissoso, in realtà, non esiste (a meno di volerlo traumatizzare o snaturare, vedi sopra). Il cane rissoso può (anzi, deve) essere controllato; si può ottenere che accetti di  incrociare altri cani a distanze inferiori al chilometro prima di cominciare a tirare, impennarsi, strozzarsi, ringhiare, sbatterci per terra (i cani tutor, per esempio, servono esattamente a questo)… ma non potremo MAI obbligare un cane  a trovare simpatici i suoi simili!
Se gli stanno sulle palle, gli stanno sulle palle. Fine della storia.
E siccome è normale che gli ci stiano (come da comandamento numero 1), non vedo alcun motivo per forzare inutilmente la mano verso un risultato che non potremo ottenere (e se non ci credete, provate a far amare follemente una persona ad un’altra che non la può vedere nel muso. Poi mi fate sapere).
Dunque, evitare le occasioni di rissa è sempre e comunque cosa saggia: il che non significa, ovviamente, che il vostro cane non dovrà mai più incontrarne un altro.

Di solito i maschi (anche quelli rissosi) accettano la compagnia delle femmine (e viceversa): quindi fate interagire soggetti di sesso diverso, e con ogni probabilità tutto filerà liscio.
Non sta scritto che nessuna parte che ogni cane debba avere millantamila amici della sua specie: UNO basta e avanza.
Se il vostro maschio odia anche le femmine (o viceversa)… allora c’è stato probabilmente qualche serio problema all’origine (cane preso troppo piccolo, non socializzato e così via).
Purtroppo il caso è abbastanza frequente in questi tempi di smania di “spender poco”,  che porta dritti nella trappola dei cuccioli dell’Est, super-deprivati e quindi, da adulti, super-rissosi.
Succede, però, anche con i cani provenienti da storie di abbandono: in questo caso chi li adotta non ha alcuna colpa, ovvio… però ha un problema da risolvere.
Se avete un cane così, allora conviene ricorrere all’aiuto di un professionista per cercare di metterci una pezza almeno per quanto riguarda i sessi opposti (e qui i cani tutor sono veramente preziosi: ma anche altri metodi, come la desensibilizzazione, possono ottenere buoni risultati).
Non aspettatevi i miracoli, perché purtroppo quello che è mancato nelle prime settimane di vita non si recupererà mai al 100%: però si possono vedere grandissimi miglioramenti.

8 – Se avete scelto un cane selezionato per combattere, non potete pretendere che sia amichevole con gli altri cani
Sembra lapalissiano, ma… ricevo in continuazione lettere di persone che si son prese il bull terrier o il pit bull e poi si lamentano perché “fino a una settimana fa giocava con tutti, e adesso litiga!”.
MA VA’?!?
Il cane è maturato, non è più un cucciolone e comincia a tirar fuori quello che sta nel suo DNA: come è logico e giusto che sia.
Vi piace il pit bull? Anche  a me, da morire.
Però – tranne alcuni casi, che possono esistere perché ogni cane è un individuo a sé, oltre che un appartenente alla razza X o Y – non potete pretendere che faccia il compagnone con tutti i suoi simili, una volta diventato adulto. Sarebbe come lamentarsi perché un barboncino non fa la guardia, o perchè un bassotto non si tuffa in mare per salvare chi annega.
Vogliamo usare il cervello, quando scegliamo un cane?
Postilla: attenzione, un VERO cane da combattimento NON è mai un “cane da rissa”. Sono due cose ben distinte.
Questo tipo di cane combatte se dall’altra parte trova un avversario altrettanto deciso a combattere: altrimenti ignora, si fa gli affari suoi, lascia perdere.
Se però qualcuno va a sfidarlo… embe’, allora lo trova. E siccome i parchetti sono pieni di cani che la fanno fuori dal vaso, è sicuramente meglio evitare di metterlo alla prova.

9 – Moltissime risse potrebbero essere evitate impedendo al cane di marcare in continuazione.
Sembra una sciocchezza e invece è fondamentale: i maschi che alzano perennemente la zampa per lasciare inizialmente un laghetto di pipì, e poi una sparuta gocciolina (che comunque contiene tutte le informazioni del caso, per chi la annuserà) ogni tre metri circa sono o saranno adulti rissosi, perchè troppo territoriali.
La territorialità – come l’aggressività, peraltro! – è una dote caratteriale che certamente non va inibita (specie se il cane dovrà avere funzioni di guardiano), ma che va assolutamente regolata e, se è eccessiva, limitata.
Marcare tutto il proprio giardino va bene: marcare ossessivamente il mondo intero, NO.
Impediamoglielo,  tirandolo semplicemente via con un invito del guinzaglio.

10 – La formula magica per dividere due cani che si stanno azzuffando non esiste
O perlomeno, io non ce l’ho.  Forse Panoramix o Mago Merlino potrebbero far meglio… ma per me restano validi i soliti consigli, ovvero:

– NON mettersi in mezzo alle teste azzannanti, ma sollevare i cani per la coda (se ce l’hanno) o per i posteriori (in assenza di code), cosa che devono fare in contemporanea i due proprietari, se sono entrambi presenti. Non funziona nel 100% dei casi (altrimenti sarebbe davvero la formula magica!), ma in moltissimi casi sì;

– mollare il guinzaglio e lasciar fare al cane, qualora si tratti di un cane sciolto e senza umani di riferimento: ovviamente la cosa è ad alto rischio, ma mettendosi in mezzo si rischia solo di peggiorare le cose;

– non sbraitare, strattonare, colpire i contendenti (penserebbero che è l’altro cane a far casino/far loro del male, e picchierebbero ancora più forte); – ricorrere alla buona, vecchia secchiata d’acqua (anche questa non funziona sempre, ma spesso sì) qualora sia disponibile (…e cioè MAI: non c’è mai quello che vorremmo avere a disposizione, quando scoppia una zuffa);

– NON provare assolutamente MAI a “tirar via” un cane piccolo dalle fauci di un cane grosso, perché ci sono stati casi in cui è stato letteralmente l’umano ad ammazzare il proprio cagnolino “strappandolo via” mentre l’altro si limitava a tenerlo fermo, e se gli fosse stato permesso di finire la ritualizzazione senza interventi umani forse gli avrebbe causato solo un buchetto o qualche ematoma. Ai proprietari di cani grandi, e in particolare di cani da presa, consiglio sempre di girare con un cuneo in tasca, perché l’unico modo per far aprire la bocca al cagnone senza far male al cagnino è quello di far leva sui molari. Ripeto: cuneo, di legno o di plastica (li vendono belli e fatti), NON mani umane: con quello si rischia di lasciarci qualche dito e non si riescono ad aprire le fauci di un cane in presa, neanche se si è parenti stretti di Hulk;

– ricordarsi che l’unico momento in cui c’è ancora speranza di ottenere una risposta dal cane (a un nostro comando) è quello che precede la rissa: quando è già iniziata, neppure il cane-robot più precisino del mondo accetterà mai di abbandonare il combattimento per rispondere a un richiamo o a un qualsiasi altro ordine.

Infine, ricordate che intervenire in una rissa, magari tirando via il nostro cane col guinzaglio, potrebbe rovinare per sempre – o almeno molto a lungo – il nostro rapporto con lui.
Cosa pensereste, voi, se mentre fate a pugni un vostro amico vi bloccasse le braccia, lasciando il vostro avversario  libero di menar le mani? Restereste amici ancora per molto?
Per il cane è la stessa cosa: il fatto che il suo Dio, in cui credeva e di cui si fidava ciecamente, gli abbia impedito di difendersi e magari, strattonandolo via, abbia permesso a un cane estraneo di morderlo, viene preso come un’offesa mortale che gli farà perdere ogni fiducia in voi.
Se proprio non si tratta di un’emergenza assoluta (tipo, appunto, cane immane vs cane microscopico, con alte probabilità di risultato drammatico), spiace dirlo ma la cosa migliore è starne fuori.
Meglio un buchetto in un orecchio che un cane che non vuole più saperne di noi…e attenzione, quando dico “buchetto” lo dico a ragion veduta, perché spesso siamo proprio NOI a trasformare in dramma quella che poteva essere solo una scaramuccia.
Anzi, il più delle volte lo è, una scaramuccia: perché all’inizio ho detto che i cani “non sempre” ritualizzano, ma questo non vuol dire che non lo facciano mai.

Ci sono, è vero, casi, in cui si menano seriamente e si possono ferire anche gravemente: ma diciamo che almeno in otto casi su dieci,  la rissa è fatta di tanto fumo e poco arrosto. E’ proprio ritualizzata, per quanto “scenografica” sia, e i cani ne escono con al massimo qualche ciuffo di pelo in meno. Proprio come accade di solito tra i lupi.
Capire la differenza?
Eh… fosse facile!
A volte, lo confesso, ci casco anch’io, nonostante di risse ne abbia viste decisamente in quantità industriale (comprese quelle interne al “mio” branco: perché pure lì capita di menarsi per una pallina, per una femmina, per un malinteso qualsiasi. Fa parte della vita). Però, nel dubbio, è sempre meglio sperare che sia “tutta scena” piuttosto che infilarsi nel mezzo nel modo più inopportuno e peggiorare le cose… come quasi sempre avviene quando un umano si butta allo sbaraglio senza sapere quello che fa.
I casi ad altissimo rischio, come quello macrocane vs microcane, è proprio MOLTO opportuno cercare di prevenirli: per tutti gli altri casi, se non hanno funzionato i tentativi canonici di cui sopra, la cosa migliore è lasciare che i cani se la vedano da soli.
Anche perché spesso il risultato finale ci sorprenderà,  ovvero ci accorgeremo che  cani non si sono fatti praticamente nulla e che gli unici ad aver rischiato (l’infarto) siamo stati noi.

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180 Commenti

  1. Mi trovo d’accordo su molti spunti di questo articolo, in particolare è utile sottolineare ai proprietari che i comportamenti competitivi fanno parte dell’ etogramma del cane.
    Mi sento di aggiungere che alcune sette cinofile che ritengono che i cani vadano sempre e costantemente avvicinati a tutti i cani al guinzaglio per lasciar loro libertà di esprimersi, creano dei seri problemi di gestione. I nostri cani devono imparare che in alcune situazioni non interagiranno con gli altri cani, ma dovranno stare tranquilli al nostro fianco. Se andiamo in luoghi pubblici, che sia la gara di agility, uno stage cinofilo o la sagra della cipolla rossa, occorre educare il nostro cane affinchè capisca che ci sono occasioni per giocare/interagire e altre in cui si lavora con il proprietario (che per il cane dovrebbe essere più gratificante che giocare coi propri simili) o si ignorano gli altri cani.
    Questa brutta abitudine di avvicinare cani che non si conoscono al guinzaglio senza criterio può creare diversi problemi. 1. il cane cui avviciniamo potrebbe non gradire e il proprietario disneyano dovrebbe avere la delicatezza di capire che ne ha tutti i diritti 2. le persone abituano il cane a salutare ogni cane e quando per una serie di motivi non potrà farlo il cane difficilmente riuscirà a gestire la frustrazione. Purtroppo non a tutti entra in testa che i cani non giocano con tutti i simili che incontrano: basta partecipare ad una classe di comunicazione o di socializzazione per rendersi conto che il gioco non è propriamente il comportamento più esibito tra individui della specie canina.

  2. consiglio di, mentre si lascia fare ai cani, di osservarli molto attentamente, e se si può fotografarli (con un tempo di 1/800 o 1/1000) e rivedere gli scatti.. bisogna farci l’occhio per vedere che tipo di rissa è, se è pericolosa o è una zuffa da al massimo un buchino fatto solo per sbaglio.
    E spesso se non una vera amicizia ma una pacata convivenza passa prima per una rissetta, dove si chiariscono tra loro. Quindi se vedete che il vostro cane non va tanto d’accordo con un altro nuovo che sapete che d’ora in poi incontrerete spesso, lasciate che arrivino allo scontro, poi fregatevene, non fatene un dramma, non rincuorateli, io manco guardo il mio se ha preso dei morsi, faccio finta di niente, faccio quello che bisogna fare per trasformare l’evento in qualcosa di positivo e non di negativo, perchè nel dopo rissa tutto sta in noi, abbiamo un potere… se non diamo peso alla cosa molto probabilmente i due cani cominceranno magari prima a evitarsi, ma poi capiteranno le abbaiate in comune e forse alla fine anche i giochi.

    Non penso che tutti i cani che urinano a ogni metro siano territoriali, forse vogliono solo comunicare in risposta agli altri odori che sentono, perchè a prescindere dal percorso che fanno, nuovo o vecchio che sia, dritto o a zig zag che sia, urinano. La pisciata territoriale la vedo più ai margini del territorio “già preso”

    • Giampi, dipende da cane a cane… ci sono quelli che se la legano a una zampa.
      Il mio è stato semplicemente pinzato da una vecchia husky che stava annusando (la cosa era reciproca: non aveva dato segnali di fastidio, ma quando lui le è andato troppo vicino col naso si è seccata).
      Nemmeno un buchino, solo una pinzata…
      Il mio prima l’ha guardata con la faccia di “ma sei scema?” e poi ha continuato il rituale (anche lei).
      Bene, ho pensato io, non è successo niente.

      Da quel giorno non solo quando la vede a 20 metri inizia a latrare, mostrare i denti e impennarsi, ma ha esteso questo atteggiamento a tutti gli husky (ho un cane razzista…)

      • ma si, dipende dal cane, però consiglio caldamente di fregarsene nel dopo rissa. In un caso come il tuo penso che un esposizione forzata agli husky gli farebbe mescolare le idee.
        A proposito, il mio cane sembrava avercela a morte con un husky che incrociavamo, cosa strana e inspiegabile visto che non ha mai fatto così con nessun cane. L’altro giorno eravamo fermi, passa l’husky e lui gli va incontro abbaiando (e penso: sta a vedere che mi tocca d’ora in poi mettergli il guinzaglio, non voglio mica un cane attaccabrighe libero).. il padrone sguinzaglia il suo, io gli dico che ha fatto più che bene.. si annusano e tutto finisce lì… inspiegabile ma con lieto fine

        • senza alcun intento polemico penso che se si ha davvero rispetto per il proprio cane e per quello altrui sarebbe buona norma d’educazione mettere il proprio cane al guinzaglio sempre quando si incrociano altri cani, specie se non conosciuti. Non essendo nessuno di noi mago merlino non sappiamo come i cani potrebbero reagire ad un eventuale incontro. Io mi infastidisco parecchio quando mi ritrovo cagnini cagnetti e cagnoni tra i piedi… e mi infastidisco ancora di più quando il proprietario a 25-30-50 mt. di distanza mi urla invasato che il suo cane è buono, mentre questo sta mettendo il suo naso sotto la coda della mia amstaff… il non lieto fine è sempre in agguato perchè sfidare la fortuna? Ma soprattutto tu ti senti obbligato a socializzare con ogni signolo essere umano che ti passa accanto? immagino di no… perchè dovrebbe desiderarlo il tuo cane???

          • Il mio cane tira dritto se voglio che tiri dritto durante gli incroci con altri cani, lo fa se lo voglio e molto spesso lo fa da solo, evita i cani che tirano/si impennano, li evita meglio che se fosse al guinzaglio perchè certi sono lunghissimi e i marciapiedi sono stretti, mi fido ciecamente di lui specialmente quando interagisce coi suoi simili, quello dell’husky è stato l’unico caso ed ero pronto a usare il guinzaglio se avesse continuato a fare cose del genere con quello o altri cani ma è stato l’unico caso. Ho il cane migliore del mondo e non lo sputtano rovino a suon di guinzaglio, nonostante a volte glielo metta e lui ci sappia andare benissimo. Non sfido nessuna sorte. Fossero tutti come il mio Buck certi discorsi non si farebbero neanche.

          • 🙂 ha quasi sei anni e viene dal canile, ma il mio ed il suo percorso sono facilitati perchè quando l’ho preso aveva due o tre mesi, poco paragonabile al tuo.
            Comunque, trovato nel cassonetto insieme ai fratelli appena nati, tenuto in una stanza del canile alla fine da solo, perchè gli altri fratelli erano stati presi, comportamentista di oggi che mi dice che non me lo avrebbe mai dato a me, come possessore di cane per la prima volta, all’inizio con la smania di farlo socializzare e conoscere tutto e tutti ho fatto penare alcune persone, senza rendermene conto (ma aveva i bonus dei cuccioli), ricordo che una volta nei pressi di mia nonna, in una strada privata, lo avevo in macchina ma ho visto una donna con un cane, allora lo ho fatto scendere ed ho proseguito gli ultimi trenta metri in macchina, la donna me ne ha dette di tutti i colori, poi si è scusata, ma alla fin fine aveva ragione. Oppure, visto che a 4 mesi quando i vet del cavolo mi hanno detto che poteva uscire, abbaiava anche alle sportine, abbaiava un po a tutti, e io lo difendevo dicendo che è un cagnolino e cucciolo… insomma qualche disagio lo ho creato e me ne rendo conto per bene solo adesso, e so che non l.o si può fare con un cagnone grande e già cresciuto, però gli ha fatto bene, più che bene, perchè ha superato le sue paure ed ha interagito con tutti i cani, ora non gli frega niente di andare a conoscere quel cane a 200 metri… è sempre curioso verso i cani che non ha mai visto, ma se, anche da lontano, si approcciano male, allora rimane distante, e comunque avendone visti di cani almeno 2500, uno più o uno meno fa poca differenza se è incrociato in strada, quindi mi risponde… ed è un regolatore, un vanto per me ma anche un gran peso perchè sgrida dal cane gigante adulto alla piccola femmina, e per tanti, specie quelli che hanno il cane maleducato, è un aggressivo

          • Tutto giusto, ma la cannetta di mia sorella, sorellastra della mia, e’entrata in giardino scavando un varco ed ha ferito a morte Briciola, quando siamo arrivati ormai era troppo tardi!

  3. Articolo molto interessante e utile, soprattutto in questo periodo in cui appunto si leggono messaggi su messaggi di litigi tra quattrozampe.
    Vorrei soffermarmi su un punto però:
    “Non siete capaci? Esistono apposta educatori e addestratori); massima attenzione agli altri cani presenti nei luoghi in cui pensate di sguinzagliare il vostro.”
    Non che non sia d’accordo su quanto citato, ma fosse facile!
    A parole sono tutti educatori e addestratori… A fatti son bravi a lavorare, alcuni anche bravissimi…ma con cani che non hanno problemi o che ne hanno di poco seri!
    La maggior parte, e parlo per esperienza, appena capisce che dovrebbe lavorare con un cane che può scatenare risse o che comunque non é equilibrato, si tira indietro o dirotta le lezioni verso altri argomenti.
    Alcuni addirittura rifiutano di far incontrare, anche a km di distanza, i cani. E come lavori su un problema senza approcciarlo? Sicuramente non facendo altro…
    Mi dispiace dirlo, ma qui in Italia manca la bravura pratica. A parole son bravi tutti, o quasi.
    Lavorare coi cani tutor (e con chi ne sa qualcosa per davvero) purtroppo per molti resta un sogno a causa della distanza o comunque degli impegni di chi ne sa davvero (riferimenti NON casuali 😉 )!

    • “La maggior parte, e parlo per esperienza, appena capisce che dovrebbe lavorare con un cane che può scatenare risse o che comunque non é equilibrato, si tira indietro o dirotta le lezioni verso altri argomenti.”

      Lasciando da parte quelli che “si tirano indietro” :

      L’idea che il cane assuma certi atteggiamenti in conseguenza di altre cose “fuori posto” non ti ha mai nemmeno sfiorato ?

      • Se per caso intendi il richiamo, il tenere l’attenzione, la condotta, ecc. premetto che a questo si é già lavorato e sono, generalmente, cose che sanno insegnarti quasi tutti.
        Se però non si approccia nemmeno il problema non vedo come si possa risolvere.
        Ad esempio vedi i cani tutor: ovvio che non lanci il cane che ha problemi in mezzo a loro però essi sono in gioco e collaborano attivamente al recupero comportamentale.

    • stesso problema mio. a lavorare con i cuccioli e quasi cuccioloni tendenzialmente dalle mie parti sono buoni tutti.
      io ho il cane che diventa una iena se in montagna incontriamo cavalli. ho cercato aiuto ovunque nella mia zona, con conseguente elargizione di danaro contante. purtroppo invece di portarmi al maneggio per verificare la situazione, mi hanno detto che probabilmente è un comportamento che non si potrà modificare, al massimo mi possono spiegare come tenerlo.
      ma benedetto, a tenerlo son buono. io voglio che non parta a mo’ di kanekiller.
      per dovere di cronaca, adesso che ha 18 mesi e che ci lavoro giornalmente va tutto molto meglio… al guinzaglio, perché se fosse libero e un cavallo ci venisse incontro… meglio non pensarci ancora XD

      • a Nima:

        stesso problema e stesa risposta:
        anni fa riuscii a raccimolare faticosamente i soldi x pagarmi un corso di lezioni in un campo (e x pietire un passaggio alla settimana da mia zia quasi cinofoba, non avendo io la macchina ed essendo i campi solitamente fuori portata se si usano bus e treni) che sembrava buono (e magari lo era, ma x cani diversi dal mio, difatti solo dopo capii che non avevano mai lavorato con un pitbull e che lavoravano quasi solo con retriver e meticci a parte 2 cani un po’ + tosti che erano capitati non so se cuccioli o adulti e non so con quali richieste e risultati, ma so che uno dei due si fissava come la mia x decine di minuti davanti alla rete x cercare di raggiungere la pecora; quindi magari era veramente un buon campo, ma x cani e proprietari con obiettivi diversi…); il mio cane conosceva già tutti gli esercizi di ubbidienza di base piuttosto bene, però ha un forte istinto predatorio, quindi il + delle volte non posso lasciarla libera temendo che se spunta un gatto o un altro animale parta all’inseguimento sorda ad ogni richiamo (e se non è partita i predatorio è un cane assai ubbidiente: non è che disubbidisca nel vero senso della parola, è che se parte non mi sente proprio + sino a preda catturata o seminata!), e purtroppo ha la velocità forza e agilità x poter raggiungere la preda e atterrarla (una volta acchiappò e buttò a terra una capra da 200kg, e lei pesa 25kg circa! Meno male che le avevo insegnato il LASCIA, sennò la povera capra non si sarebbe salvata); questo problema faceva anche in modo che, se durante la passeggiata (abito in centro Genova) vedeva dei piccioni, dimenticasse ogni nozione di condotta al guinzaglio e si mettesse a fare lo “yo-yo-canino” strattonando e piagnucolando perchè non la lasciavo correre a catturarli, e dopo la vista di un piccione con relativa scenata rimaneva agitata (e quindi tiracchiava al guinzaglio a strattoni, e lei sapeva benissimo andare al guinzaglio correttamente visto che in altre circostanze lo faceva benissimo) x una ventina di minuti (quindi bastava che vedessimo 2-3 volte piccioni in passeggiata x fare una passeggiata da incubo)..dopo anni ho risolto da sola il problema piccioni al 90%, ma non ho risolto gran parte del predatorio (portarla anche al guinzaglio dove xi sono gatti è un calvario e anche dove ci sono avalli pecore ecc o in campagna al guinzaglio dove sente l’odore dei selvatici)..

        Quando andai al campo prescelto, che appunto sembrava decisamente buono, mi dissero che il predatorio non era assolutamente trattabile a meno di non friggere il cane e che loro non facevano quelle cose (e io visto che ero ancor + inesperta di adesso credetti alla cosa, però un conto è trattare il predatorio a cane libero, altra cosa è insegnare tramite la desensibilizzazione e il controcondizionamento ad un cane a non cercare di sbranare i piccioni strattonando al guinzaglio, infatti negli anni successivi almeno il problema piccioni l’ho risolto in buona parte, quindi non era INTRATTABILE se non friggendo il cane!), quindi facemmo una decina di lezioni in cui però si trattavano i problemi di condotta al guinzaglio della mia (dovuti al 90% al predatorio sui piccioni) con lunghe ore di condotta senza guinzaglio fatta in campo con qualche Resta e qualche saltino (avevo detto che il mio cane amava saltare, difatti già da sola nelle pause faceva gli ostacoli da agility compresa passerella e palizzata) e simili, e la cosa non mi aiutò nell’avere in città una condotta migliore anche dopo che il cane aveva visto un piccione (poi nelle fasce di fianco al campo vi erano una pecora con agnellino e un gatto, e la cosa rendeva il mio cane molto distratto dalla presenza di tali invitanti prede in vista, soprattutto visto che era stata rifiutata l’idea di sfruttare il problema x desensibilizzare un po’ il suo predatorio, ma mi veniva semplicemente detto di richiamare l’attenzione del cane sventolandogli davanti wurstel o il salamotto quando x 20 minuti di fila si fissava sull’agnello e cominciava a lavorare solo quando alla fine si stufava di fissarlo e cercare di superare la rete, così in pratica ha imparato a disubbidire ai miei comandi, cosa che prima non faceva se mi sentiva e che ci ho messo molto tempo a rimediare, non so nemmeno se del tutto..)…

        Al termine del ciclo di lezioni il mio cane non aveva imparato nulla di nuovo e nelle passeggiate non era chiaramente migliorata di una virgola (alla fine con duro lavoro individuale riuscii tempo dopo a farla migliorare ma non del tutto)…meno male che non feci il corso di gruppo, che, avendo un pitbull, mi venne detto che la mia avrebbe dovuto fare con la museruola (ma allora come cavolo potevo premiarla? mica si riesce a usare ne il salamotto ne la pallina ne i premi in cibo con il cane museruolizzato? poi la mia mica è un kanekiller, non va ad attaccare cani che non le rompono! ma l’opzione del corso di gruppo mi venne proposta solo verso la fine del ciclo di lezioni, come se fosse uno step + avanzato, non all’inizio come alernativa…e x la cronaca venni mandata anche da un comportamentalista x farmi dare il prozac verso la fine del corso, e ciò credo che fu fatto x quello che ora penso essere un fraintendimento del linguaggio del corpo del mio cane, ma avendo quasi finito il ciclo e non volendone comprare un secondo visti i risultati, inoltre il comportamentalista era via x mesi x problemi personali quindi non poteva seguire la cosa, il prozac quindi lo prese x 2 mesi senza apparenti cambiamenti e poi lo scalai e non se ne fece + nulla, poi pure il comportamentalista non mi sembrava affatto convinto a darmi il prozac e sembrava giudicare il mio cane normalissimo nonostante quello che forse gli avevano detto al telefono..)…

        Da ciò che ho sentito da racconti di altri “canemuniti”, le città sono piene di campi con educatori capaci di insegnare il seduto e gli altri comandi di base ad un cucciolo o cucciolone (soprattutto se retriver o meticcio, già se hai un doby o un pitbull o un PT potresti avere + problemi, non perchè sia difficile insegnargli il Seduto, ma perchè non sono abituati a trattarli), ma che falliscono miseramente se si chiede qualcosina di + (e non parlo di vere riabilitazioni o di cani fortemente problematici..e parlo di campi che sulla carta dicono di trattare anche adulti di TUTTE LE RAZZE e perfino cani problematici con il supporto del solito Prozac, ops, comportamerntalista..)… Peccato che se non si è proprio disinformati e inetti insegnare i comandi di base al proprio cucciolo non sia poi così complicato, e io un centro cinofilo lo vedrei x avere qualcosa in + rispetto a ciò che posso fare da sola seguendo un libro…ma questo deve essere l’effetto dell’overdose di diplomati come educatori cinofili che hanno fatto orsi da una settimana o perfino da 2 giorni e che prima di aprire un campo avrebbero dovuto fare una lunga gavetta x imparare ciò che non si può imparare dai libri e x saper come leggere e trattare anche cani diversi da quelli preferiti.

        • ciao ho letto il tuo articolo e mi sarà utilissimo xchè ho un pincher piccolo medio maschio che non sopporta i barboncini… ma con gli altri cani di qualunque razza e dimensione tende ad abbracciarli tutti e dispensa baci….
          <3

  4. Cioè tu Valeria stai dicendo che nel caso abbiamo un cane a cui non gli lasciamo fare le risse è un cane scemo?! Che se parte contro qualche altro cane anche senza motivo dobbiamo lasciare il guinzaglio e lasciarlo fare e non magari cercare di evitare i problemi, ma essere complici nello scatenarli?! In questo articolo a parte la natura dei cani nei confronti del territorio che oramai la sanno tutti ho trovato che hai detto tutte cavolate. Io allora ho avuto un cane scemo, come dici tu, il mio cane non ha mai morso nessun uomo, è sempre stato buono con tutti, ha sempre fatto azzuffate con un altro cane solo quando era l’altro cane a scatenare la rissa, non ne ha mai scatenata una lui di sua spontanea volontà, è stato un cane che quando abbiamo preso un altro cane MASCHIO cucciolo anche se all’inizio era un pò titubante alla fine l’ha allevato come se fosse figlio suo, era incredibile vederli, da quando l’altro mio cane era cucciolo fino a quando è diventato adulto sono diventati e poi sempre stati affezionatissimi, inseparabili oserei dire, e da quando è morto poche settimane fà, il cucciolo oramai diventato grande non si è ancora del tutto ripreso, spesso lo sento piangere in fondo alla cuccia, e allora vado fuori a fargli compagnia, anche se è sera più o meno tarda. Quindi io ho avuto un cane scemo, si, che però mi ha fatto capire fino a che punto il cuore di un cane può arrivare, a cui tanti umani ancora non arrivano, e se è come dici tu Valeria che certe persone li de-canizzano, cioè gli insegnano l’educazione, ad avere il rispetto degli altri cani e per le altre persone, a non creare problemi in giro, in sostanza insegnano ai cani che non siamo più nel brutale paleolitico allora io mi dichiaro colpevole, anche se la gran parte di queste cose il mio cane buon’anima le ha imparate da solo.

    • Andrew forse non hai letto bene cosa ha scritto l’autore dell’articolo, altra cosa mai prendere un caso singolo, un caso singolo non fa statistica! Io ad esempio ho un Flat cane super selezionato di 40 Kg abituato a stare in mezzo a mille cuccioli ed adulti e mai ha fatto risse (anche perchè se uno fa il furbo si impenna modello cavallo e sbatte i denti e manda mille+1 segnali calmanti e così si tranquillizza tutto) ma ho anche una piccola peste una segugia che attacca rissa con tutti, che tengo se non sono per boschi o prati al guinzaglio… c’è cane e cane… anche nella stessa razza, il mio Flat non è scemo e manco è scema la segugia non credo che il senso fosse questo 🙂

    • Andrew, rileggi tutto, please, prima di sparare nel mucchio: io ho detto che sarebbe un cane scemo quello che, attaccato da un altro, se ne stesse lì senza reagire. Per tutto il resto dell’articolo ho predicato l’importanza del controllo sul cane, oltre che del buon senso e della buona educazione.
      Ergo: o hai letto tre righe a caso e sei partito in tromba a rispondere, oppure hai letto tutto senza capire una mazza.

  5. Beh, io non sarei d’ accordo su tutto… L’ autore secondo me dovrebbe studiare meglio la psicologia canina… Molte cose sono giuste, ma tante altre sono superficiali….

    • Tania, illuminami! Sono quarant’anni circa che studio la psicologia canina, ma non mi ritengo mai “arrivata” da nessuna parte: quindi, se mi spieghi dove e perché sarei stata superficiale (e magari mi insegni qualcosa di nuovo), te ne sarò molto grata. Sul serio!

      • Ti consiglierei di dare un’occhiata al lavoro che fa Cesar Millan e spero che ti faccia riflettere che se tu seriamente studi psicologia canina da quarant’anni (tralasciando la scurrilità di pessimo gusto presente nel tuo articolo, se questo è il risultato hai perso una vita intera poichè i tuoi metodi dunque risultano inefficaci.

  6. Come interpretare invece il comportamento del mio cane? Quando vede un cane va totalmente fuori di zucca, ma non dimostra aggressività (a parte quelli che passano davanti il cancello di casa mia: lì abbaia come un forsennato), piagnucola, tira al guinzaglio, si ferma e li fissa con le orecchie dritte, poi si rimette a tirare verso la loro direzione piagnucolando. Insomma vuole raggiungerli a tutti i costi, ma non con intenti guerrafondai (almeno sembra).

    • Il tuo cane ha modo di interagire con i suoi simili? Perché se non ne ha (o ne ha poco), il suo potrebbe essere solo desiderio di fare conoscenze, giocare ecc. ecc.
      In questo caso l’unico consiglio che posso darti è: permettigli di farlo! Non in mezzo alla strada, ovviamente, ma in aree predisposte e sicure.

  7. ciao, come sempre e come si dice al sud “massimo rispetto!”, davvero un bellissimo articolo..
    Io però avrei una domandina, a cui un po’ mi sono risposta ma vorrei conferme (o bacchettate!)
    Brutus, meticcio corso, castrato a 10 mesi, socializzato da piccolo in aree cani, ancora capace di fare amicizia con cani nuovi e di “ospitarli” nel suo giardino (anche maschi), non territoriale ecc..ha un problema di condotta al guinzaglio, ovvero l’incrocio con altri cani al guinzaglio sotto i 200 m genera impiccagioni, abbai, strattoni ecc..Tutto controllabile poi con un seduto farmo ecc..ma genera comunque nel mondo esterno aperture delle acque tipo mar rosso e “dagli al cane cattivo”.. Vabbè, mi sto organizzando per migliorare la condotta, e ci sta!
    E’ la motivazione del comportamento che mi lascia dubbi..ovvero non penso sia aggressività, ma qualche altro comportamento, tipo “uno che ha paura e allora fa il bullo quando sa che non può succedergli nulla”
    Lo dico perchè la cosa curiosa è che, innanzitutto lo fa con maschi e femmine indistintamente, inoltre è più accentuato se si accorge da lontano della presenza dell’altro cane, ma, SOPRATTUTTO, non lo fa se l’altro cane è libero (e lui al guinzaglio!)..
    Nel caso sia l'”avversario” sia libero, lui continua la sua passeggiata con una condotta da obedience! Questo indistintamente..anche se l’altro ci viene incontro, se l’altro ci segue (nel caso si gira spesso per controllare! ma senza pelo dritto o quant’altro).
    Quest’estate al mare la dimostrazione eclatante..c’è un meticcio golden con cui se ne sono dette di santa ragione trovandosi muso a muso entrambi al guinzaglio svoltando in una stradina e da allora per anni solo se sente nominarlo (è il cane di un mio amico) cominica a sbuffare come un mantice, per uci generalmente ci schiviamo in passeggiata. E’ successo passeggiando in pineta che lui ci arrivasse libero dietro le spalle anticipando il padrone, Brutus era con me al guinzaglio..ce ne siamo accorti solo perchè il proprietario l’ha richiamato e lui è tornato al piede (BRAVO!!), il mio Brutus si è fermato a guardarlo, ma poichè era libero, nulla..Ho continuato la passeggiata e loro ci hanno seguito dietro, diciamo a 30 m e ci siamo pure fatti 4 chiacchiere (un po’ acrobatiche) per circa un quarto d’ora. Ad un certo punto, siamo arrivati in zona abitata ed il padrone dietro ha legato il suo cane..Al “click” del moschettone, Brutus si è rigirato indietro facendo le sue scene terribili da grosso kanekattivo.. o_o
    Interpretazioni?????

    • Anche Oscar se la prende con maschi (un po’ di più) e femmine e anche lui non se l’è mai presa con un cane libero. La mia interpretazione è che, nel mix dei motivi, ci sta anche che se un cane viene lasciato libero è solitamente un cane abbastanza buono/sereno/ubbidiente.

      Malissimo è andata invece una volta che era libero Oscar e l’altro al guinzaglio.
      Situazione particolare perché eravamo al parco nell’ora in cui non ci sono più bambini e ci rischiamo di lasciare liberi i cani, che sono sempre gli stessi, si conoscono molto bene, si piacciono, ed hanno dei ruoli abbastanza ben definiti.

      Quello che è entrato era un cane “estraneo” al gruppo, un pastore tedesco che (l’ho saputo dopo) in passato ha morso due cani, ma in quel momento era normale e pacifico al guinzaglio. Gli è corsa incontro la “vedetta” del gruppo: una cagna giovane di taglia medio-piccola, che è sempre la prima ad accorgersi degli “ingressi”. Oscar (che le è molto legato) è accorso subito ed ha prodotto la peggior scenata che abbia mai visto da parte sua, con tanto di ringhio a bocca aperta e a labbroni completamente sollevati, impennate e tutto il repertorio. Io e un altro signore ci siamo messi in mezzo in modo che Oscar non potesse raggiungere il pastore tedesco.
      Io ho fatto una “voce nera” (che è mancato poco che mi chiamassero l’esorcista) e Oscar dopo due o tre comandi (uno solo non è bastato, Valeria, sorry…) si è seduto e si è fatto prendere. Gli altri cani erano un poco indietro, che un po’ lo incoraggiavano abbaiando, un poco aspettavano, come se gli avessero delegato la rissa… anche perché erano tutti piccoli (tranne uno che però era stato prontamente preso ancora prima dell’avviso della “vedetta”).
      Ho avuto così la conferma che Oscar, non si blocca, non scappa, ma quello che vuole è proprio la scazzottata…

  8. Sottoscrivo il punto 10 in pieno, anche perchè di recente mi è capitato di applicare l’approccio. Passo, con cane al guinzaglio e figlie in corteo, davanti al cancello di un giardino le cui inquiline abbaiano notte e giorno a qualsiasi essere animato osi passare lì davanti (e ahimè spesso vanno avanti anche quando l’essere è sparito dalla loro vista). Noto con la coda dell’occhio che il lampeggiante del cancello elettrico si sta accendendo. Accelero il passo e mi allontano confidando in a) il buon senso dei proprietari che magari quando aprono il cancello danno un’occhiata ai cani e b) il poco naso delle abbaione che magari non ci ha notate nonchè c)il passo svelto ma non precipitoso che teniamo magari ci porta abbastanza lontano in tempo e d)dai, si sa che le abbaione amano abbaiare da dietro il cancello, magari non amano inseguire le vicine antipatiche (noi). Pie illusioni! Quando siamo ad una 70ina di metri l’abbaiona più incattivita si fionda fuori dal cancello e si lancia all’inseguimento, seguita dalle urla dei padroni. Eravamo in contesto campagnolo, quindi nessuno avrebbe potuto intervenire. Che fo? Ho mollato il guinzaglio e confidato nelle capacità dialettiche della mia simil golden ex detenuta dei patri canili che, da cana di mondo avrebbe saputo spiegarsi mentre la detenuta dei patri cancelli le arrivava addosso come una furia (mentre cercavo di tranquillizzare le bambine, non proprio entusiaste all’idea di farsi aggredire dalla beneamata). La mia cana si è immobilizzata, ma restando rilassata si è fatta annusare da quella, la ha annusata a sua volta e ha così smontato ogni provocazione. Nel frattempo i padroni richiamavano quella che, fallito il tentativo di attaccare briga, si è girata ed è scappata verso casa (a quel punto la mia si è sentita invitata a prendere un thè insieme e la stava seguendo, ma l’ho convinta che non era il caso). E’ stato molto istruttivo, anche per le mie figlie però lo spavento me lo sarei risparmiato…

  9. Domanda: ieri la mia cana, meticcia di 30 Kg cinque anni, si è azzuffata in un parco con una giovane femmina, entrambe libere, conosciura da poco, ma con la quale non c’era una gran simpatia, anche perchè c’era un maschio di mezzo. Quando noi proprietari siamo riusciti a separarle, per fortuna senza danni, io ho messo il guinzaglio alla mia e l’ho portata subito via. Ho fatto male? Avrei dovuto restare in vista dell’ altro cane fino alla scomparsa della tensione? Temo cioè che così la mia si sia sentita inibita e “perdente”, anche perchè poi mi è sembrata molto mortificata e abbattuta.
    Grazie per gli eventuali suggerimenti da parte di tutti.

  10. Cosa vuol dire cane selezionato geneticamente per combattere? Esiste un gene del combattimento?
    Io ho un bull terrier che va d’accordo con tutti, maschi, femmine, cuccioli e non, grossi e piccoli ed oltretutto non sente le cagne in calore…ed ha tre anni, si fà coccolare tranquillamente e non è geloso e non giocando con palline o rami non si pone neanche il problema della possessività, gli unici problemi sono quando si eccita troppo per il gioco, allora devo intervenire e distrarlo, dato che non è che sia una razza nota per la delicatezza. Si fà sottomettere da tutti, ma non è pauroso, e se incontriamo cavalli o capre o galline devo letteralmente prenderlo in braccio per portarlo via, altrimenti dà di matto, penso sia il loro odore molto forte ad eccitarlo. Si diverte anche a far cagnara con i cani da guardia che ci abbaiano, quelli che non lo fanno lui non li degna, ma se li incontriamo fuori dai recinti non si considerano quasi. Tutti mi dicono che ho un bullo atipico e siamo la comica dell’area cani…

  11. Io cane basso, sono di quelli che resta immobile. Faccio proprio il mobile! Se si intromette Lei le cose peggiorano sempre….Quindi anche Lei resta immobile, però ci vengono peli e capelli bianchi! Abbiamo paura, anche se sembra, stiamo fischiettando!

  12. io ho una femmina ACD di due anni,presa a due mesi, socializzata, obedience, disc dog, sheepdog e chi ne ha più ne metta,concentratissima su di me, abituata al parco con gli amici d’infanzia, con i quali non fa na piega, ogni nuovo piccolo, maschio o femmina che sia però non è gradito soprattutto se si muovono molto, li attacca veramente e ho dovuto letteralmente strapparglieli dalle fauci anche se non ha mai fatto buchi. Con quelli grandi come lei, maschi,non ci sono problemi, se femmine invece va a simpatia, ieri per esempio dopo una litigata (tutta scena) con un flat, abbiamo proseguito la passeggiata tranquillamente senza che neanche si guardassero più. Non capisco certi comportamenti però: perchè con certe femmine va d’accordo,non dico che ci gioca perchè lei non gioca con nessun cane,(all’infuori dell’altro ACD femmina più vecchia che abbiamo, dominante) e con altre invece si attacca? Se andiamo in passeggiata anche con 10 cani diversi non è mai successo nulla, ognuno si fa gli affari suoi, al parco dove andiamo sempre invece non è più possibile entrare anche se a differenza di un anno fa ora riesco a prevenirla, non me la sento di andare in un posto dove continuamente devo tenerla d’occhio e richiamarla, per cui alla fine abbiamo optato per un prato dove le mie due possano correre e divertirsi solo fra di loro.Pensavo sinceramente però che ci potesse essere un modo per farli andare tutti d’accordo e che il tramite fosse l’educatore o il comportamentista o quello che è, insomma…devo tenermela così mi sa!

    • dici “se si muovono molto” ..è possibile che non ne possa più dei nuovi arrivati tutta energia e senza regole che vogliono solo giocare senza badare alla comunicazione, con i vecchi che conosce un po sopporta e un po si sono capiti, ma, mi pare di capire che la porteresti a un area cani, è la solita storia di tutte le aree cani: ci rimettono in pazienza i cani equilibrati. Se è così il rimedio è aspettare e sperare che che tutti facciano a meno del guinzaglio (aspetta e spera), così i cuccioli finito il bonus dei cuccioli diventano cani che non scassano i maroni. In passeggiata il guinzaglio limita la scassamaronità mentre nelle aree si scatenano, e il cane equilibrato si sente dentro una gabbia di matti senza possibilità di allontanarsi. Se lo fa solo con le (alcune) femmine ci possono essere tanti motivi, bisognerebbe vedere. Se potessi filmare dall’inizio alla fine lei già dentro all’area e un occasione dove entra una cagna nuova che non gradisce, l’interazione dall’inizio alla fine, si capirebbe se è così o meno. Ma se è così fai bene a tenercela fuori almeno per un po di tempo perchè per ora è prevenuta, oppure dovrebbe andare in una classe di comunicazione

  13. Ho tre cani, due maschi e una cucciola di sei mesi di border collie. Il più anziano (10 anni) è un breton, l’altro un meticcio di taglia piccola (tre anni circa). La cucciola e il meticcetto giocano sempre, il breton li “schifa” entrambi, molto raramente concede loro una scodinzolata o un bacio, mentre abbastanza spesso attacca la piccola, la punta, non la lascia avvicinare a me. Diciamo che io ultimamente mi sento un po’ come se fossi “suo territorio”. Mi spiego meglio: io non intervengo nelle loro risse (così mi ha detto l’educatore) e di fatto la cucciola non ha mai avuto un graffio, però, se c’è l’altro, sta a distanza da me e un po’ mi dispiace. In pratica Pippo (il breton), tanto caro e tanto pacioso, gestisce le posizioni della nuova arrivata dentro casa, in giardino e in relazione a me, in questo senso mi sento un po’ suo territorio. Lei ubbidisce finora, ma non so se crescendo durerà, considerando che ha una bella tempra! Devo continuare a lasciare che regolino da soli i loro rapporti?

  14. “La visione buonista-disneyana del cane che, una volta socializzato per benino, rimane a vita un amichevole giocherellone (e ancor peggio la teoria che vorrebbe TUTTI i cani perenni giocherelloni) è – detto proprio fuori dai denti – una boiata.”
    Valeria mi consoli, la mia boxera è una STRONZA di prima categoria, maschi femmine, grandi piccoli, anche coi cuccioli… e tutti a darmi addosso perchè non l’avevo fatta socializzare! ma considera che appena finite le vaccinazioni io l’ho brutalmente “sbattuta” nell’area cani (dopo lunghi appostamenti miei di studio sugli altri cani li presenti), cosa poteva succedere? che me la sbattacchiassero in giro magari anche in modo un pò manesco? conosci i boxer meglio di me, sai quanto la cosa potesse dispiacerle!
    la prima volta sotto la panchina, la seconda volta sotto l’unico cane delicato, dalla terza volta in poi una pazza di 3 mesi malapena che correva e si rotolava coma una pasqua in mezzo agli adulti… ottimo -ho pensato- almeno va d’accordo con gli altri!
    fino ai 7-8 mesi… poi si è trasformata, dal giorno alla notte! ora ho risolto, gioca con me ma non con gli altri cani… evitare meglio che curare!
    legata o slegata appena vede un altro cane è capace di annusarlo tranquillamente, dopo di che, sembra se lo voglia mangiare…

    • Eheh, sembra la storia della mia… molti non considerano il contesto e i tempi del cane. Un cane, una volta raggiunta la maturità psicologica, può cambiare di molto l’approccio che aveva con gli atri cani fino a qualche settimana prima. Ma non solo per quanto riguarda l’età.
      Anche da ambiente ad ambiente. Quanti cani adottati in canile (tipo i miei), una volta a casa, dopo qualche mese in cui riguadagnano l’autostima e la sicurezza, si trasformano… esce il loro vero carattere, magari un’indole predatoria più marcata che in altri cani, che comincia a metterci in difficoltà rispetto ai mesi precedenti, in cui noi consideravamo il nostro amico un giuggiolone che andava d’accordo con tutti. In realtà la trasformazione da cane insicuro a cane sicuro è sempre positiva, siamo noi che dobbiamo capire quali sono i pro e i contro di questo cambiamento, e prendere le misure di sicurezza del caso…

  15. Anche se sonono solo un’ altra voce nel coro voglio ringraziare Valeria Rossi per l’ intelligenza, il buon senso e le conoscenze che ha messo in questo articolo.

  16. Io avevo letto che nessun cane adulto ringhierebbe a un cucciolo di 3-4 mesi in modo aggressivo; pero’ mi e’ capitato di incontrare cani con atteggiamenti decisamente aggressivi verso Balrog (il mio cucciolo). Quindi si tratta di cani con problemi, o quella che so io sui cani adulti che non attaccano i cuccioli e’ una “cugginata”?

    • Nessun maschio adulto equilibrato attaccherà mai seriamente un cucciolo: ma ringhiare?!? Non fanno praticamente altro!!!
      I maschi adulti ritengono di dover educare tutti i cuccioli che incontrano (pensano che siano tutti figli loro) e ringhi e minacce sono il loro modo per “insegnargli l’educazione”, quindi ne fanno un uso elevatissimo…e molto scenografico.
      Però un conto è minacciare e un conto è mordere. Se un maschio adulto morde (seriamente) un cucciolo, ha qualcosa che non funziona.

  17. Forse allora il mio cane è un po’ scemo…:( Ovviamente non lo penso ma non so spiegarmi il suo comportamento:al parchetto dove andiamo quotidianamente troviamo sempre i soliti amici due golden come il mio (maschio e femmina),un weimer e una schnauzer (?).Il problema è con la golden :di poco più giovane del mio Forrest,22mesi lui 18 lei,quando si vedono cominciano subito a giocare si rincorrono e fingono mordicchiamenti,poi lui si scatafascia a terra e lei sopra gli agguanta il muso.Lo addenta e comincia a scuoterlo molto vigorosamente ringhiando.Il problema è lui che non si muove,non cerca neppure di scaraventarla via pur pesando quasi 10 kg di più,rimane lì a guaire e ogni volta dobbiamo tirare via lei di peso ringhiante.Il veterinario,interpellato,dice di lasciarli fare che si gestiscono tra loro,anche questo articolo dice di fare così,ma ieri al parco lei ha pinzato l’occhio di Forrest facendolo sanguinare .Niente di grave ma ora mi chiedo:perchè non reagisce come fa con gli altri?E’ corretto non intervenire ?Sarò costretta a cambiare parco perdendo il vantaggio della socializzazione?E’ vero che si chiama Forrest…:)

    • Il tuo è un maschio.. probabile che sia per questo che non si ribella ad una femmina (dato che per il ”galateo” canino e anche lupino, due conspecifici di sesso diverso non dovrebbero mai darsele di sata ragione, dato che in natura i lupi nella maggior parte dei casi lo fanno per definire le gerarchie, che si dividono leggermente tra maschi e femmine -MOLTO leggermente: una femmina dominante sarà obbedita anche dai maschi di gerarchia inferiore e viceversa!!-, ed è una cosa che ritroviamo un pò anche negli umani) , femmina che comunque non ha un comportamento eccessivamente aggressivo. Se lo ha pinzato potrebbe essere che ”le giravano”, che si è fatta prendere troppo dal gioco o cose simili, perchè da come li hai descritti mi paiono cani ben socializzati e che seguono il galateo canino in piena regola ^^ (e qui ti faccio i complimenti, perchè educare i cani, come ci insegnano in questo sito e possono farti capire i cani stessi, non è la cosa più facile del mondo, anzi ci vuole impegno, coerenza e una dose praticamente infinita di pazienza. Ma la ricompensa vale mille volte almeno la pena). Se situazioni simili non si sono ripetute era una tantum, un episodio singolare, e quindi puoi passare i miei complimenti anche al proprietario della golden ^^ -e grazie Valè, che tutti i giorni me insegni qualcosa anche con la crapa de coccio che me ritrovo- Bau a tutti

  18. valeria quando scrivi -le razze dove sono state esasperate le caratteristiche di un cucciolo con la selezione sono state un po maltrattate geneticamente- approvo in pieno, ma dici anche i casi opposti come i cani da combattimento in realtà pensando a quei cani mi viene da pensare + a cani come il pitt e il boxer ( + che l’akita anche lui utilizzato per questi scopi) e comunque il pitt e il boxer non sono anche loro cani foortemente neotenici (come il corso anche da guardia) ?? però con una neotenia indirizzata su altri atteggiamenti?

  19. Ho trovato qst articolo cercando un metodo per separare due cani, soltanto che nel mio caso, il cane che non mollava era un boxer avvinghiato sul mio polentone di bulldog inglese.
    Valeria consiglia di lasciarli fare …. Come fai a non intervenire se il tuo tontolone è nelle grinfie del “Cujo” dell’area cani ?!?! Ogni giorno morde qlc cane…..

  20. Peccato per il linguaggio a volte scurrile e per tutte le parole incomprensibili che usi, poteva essere un articolo migliore.

    • Il linguaggio “scurrile” è quello che uso abitualmente per sdrammatizzare un po’ e rendere più leggeri gli articoli: siccome la maggioranza dei lettori sembra gradire (si vede che questo sito è particolarmente amato dagli scaricatori di porto…), chi si scandalizza può evitare di leggermi: non ne farò una malattia, anche perché la pruderie mi sta particolarmente sulle scatole.
      Il fatto delle “parole incomprensibili”, invece, mi turba un po’: puoi gentilmente specificare quali sarebbero? Perché farsi capire è un preciso dovere di chi scrive, quindi mi farebbe molto piacere che tu mi spiegassi quali sono questi termini astrusi.

    • E certo…visto l’andazzo dell’articolo (il “tenero” golden e il pit bull “killer”) il giornalista è sicuramente in grado di capire se il cane è stato provocato oppure no!
      Il solito articolo di merda, e sottolineo DI MERDA, in cui si va esclusivamente avanti a pregiudizi senza probabilmente conoscere un accidenti dei fatti. Certo, un titolo corretto (tipo “Rissa tra cani: un golden ha la peggio e si becca un morso in faccia”) non avrebbe fatto altrettanto scalpore, né avrebbe fomentato commenti come quelli che si leggono sotto.
      Non so se il pit bull sia o non sia feroce, non so chi dei due abbia attaccato lite (magari il “tenero golden”… va a sape’): l’unica cosa che so è che i cani senza guinzaglio non dovrebbero andare in giro. E se davvero i proprietari del pit bull sono stati a guardare mentre i cani si menavano, sono dei deficienti/delinquenti. Ma, ripeto… visto l’andazzo scandalistico/allarmistico, non credo a una parola di quanto c’è scritto in quell’articolo.

  21. Sulla base della mia esperienza personale sono in disaccordo su molti punti di quest’articolo.Non conosco chi l’ha scritto ma se è un’allevatore forse dovrebbe cominciare a mettersi in testa che il rapporto cane-uomo che si crea con l’allevatore non è lo stesso rapporto cane-padrone che si crea vivendo a stretto contatto.
    Ridurre tutto ad un mero rapporto gerarchico non si può definire un concetto ne da amanti degli animali ne da amatori della specie canina.
    Molte le leggende metropolitane scritte,dalle femmine pacione ai maschi rissosi all’intervento tra due cani che litigano al togliere dalle fauci di un cane definito “addentatore”.
    Prendere il cane per la coda o per le zampe ti garantisce una mano di meno (se non riesce a prenderti in faccia) e un cane morto.
    Nella concitazione dell’attimo infatti sentendosi preso da dietro il cane si girerebbe con unoscatto troppo rapido da evitare azzannando a vuoto mentre il rivale si troverebbe una bella gola scoperta da azzannare.
    Ho diviso diversi cani altrui,mentre i padroni restavano li allampanati, per non sapere quello che dico.
    Oddio immagina se tutti quelli che hanno dei cani dovessero girare con un cuneo di legno in tasca,giacchè portatevi martello,scalpello e una sega circolare ma per favore!
    Il primo consiglio da dare (che qui non leggo) è “non prendete cani che sono fuori dalla vostra portata” che non riuscireste a gestire,se avete un carattere troppo compiacente non prendete cani con carattere forte,se siete alti un metro e mezzo e pesate 50 chili non comprate un maremmano da 80 Kg.
    Non mettere il guinzaglio???!!!Ma lo sapete che in Italia esistono le leggi?Se non volete mettere il guinzaglio al vostro cane e non volete che si azzuffi provate a METTERE LA MUSERUOLA.
    p.s. se volete che il cane apra le fauci senza bisogno di mettergli un crick in bocca tappategli il naso.

    • L’articolo l’ho scritto io, che di risse ne ho viste in numero decisamente sufficiente per essermi fatta un’idea abbastanza chiara.
      E’ evidente che nessuno dei “metodi” descritti nell’articolo è esente da rischi e tantomeno nessuno può essere efficace sempre e comunque: peraltro è anche vero che non serve a nulla dire alla gente “non prendete cani al di fuori della vostra portata”, perché due jack russell che si azzuffano possono farsi (tra loro) tanto danno quanto due rottweiler. Cosa diciamo, alla gente? Di prendersi solo bassethound? A parte il fatto che possono litigare anche loro, il modo migliore per evitare di finire in mezzo a una rissa tra cani è tenere il cane chiuso in casa (e scusa tanto, ma NON lo consiglierò mai a nessuno!), oppure di non prendersi nessun cane. Ma io mi rivolgo a persone che il cane, mediamente, ce l’hanno già.
      E ora veniamo alle tue critiche:
      a) che le femmine siano meno rissose dei maschi è un dato di fatto. Non ho mai detto che NON litighino (in verità, quando lo fanno sono decisamente più carogne dei maschi, perché questi ultimi ritualizzano e le femmine tirano proprio a farsi male), ma solo che litigano meno.
      b) avendo io diviso decine di volte i miei cani sollevandoli per la coda, ed essendo ancora qui che scrivo su una tastiera, posso garantirti che dispongo ancora di entrambe le mani. E non ho mai preso una rediretta che fosse una.
      I cani vanno SEMPRE E SOLO sollevati contemporaneamente, da due persone (i due proprietari), come scritto chiaramente nell’articolo: se lo fa uno solo, ovvio che l’altro cane continua a mordere e che rischia di azzannare anche te. Quindi, o hai letto male o non hai capito: però a me sembra di aver scritto in italiano comprensibile;
      c) il cuneo è stato consigliato ai proprietari di CANI DA PRESA, non certo a “tutti quelli che hanno dei cani”. Anche perché, se il cane non è in presa, è inutile che tu vada sbanattando col cuneo in mano. Un cane da pastore, che normalmente azzanna a ripetizione, non lo fermi certamente così: in compenso ti invito a liberare un volpinoide dalle fauci di un pit bull tappandogli il naso.
      Ti dico già – avendo vissuto questa esperienza – che lui respira dalla bocca pur continuando a stringere: e il piccoletto, prima che tu sia riuscito a far mollare la presa, ha tempo di schiattare.
      Un proprietario di cane da presa che NON giri con un cuneo in tasca, a mio avviso, è un superficiale che mette a repentaglio la vita di qualsiasi cagnettino che decidesse di andare a litigare col suo: e siccome lo fanno spesso, il mio consiglio resta valido (tant’è che l’ho imparato proprio dagli allevatori di pit bull: non è che me lo sia inventato io).
      d) “non mettere il guinzaglio” dove cavolo l’avresti letto? Io ho detto che il guinzaglio è un fomentatore di risse (e lo è), quindi ho consigliato di evitare di far incontrare cani legati. MAI detto di mollarli allo sbaraglio, ma solo di evitare di sbattere dentro ad altri cani.
      Quanto alla museruola…mi sembra l’equivalente del classico: “il tuo cane mangia i tappeti? Leva tutti i tappeti da casa”.
      I cani vanno EDUCATI. Vanno socializzati (ma purtroppo questo non basta). E poi vanno capiti e conosciuti bene.
      Se sai di avere un cane rissoso, puoi anche usare la museruola…ma se lo educhi è meglio. Se hai un cane tranquillo e non rissoso, non vedo perché dovresti trattarlo come Hannibal Lecter… fermo restando che, se incontra un cane libero E rissoso: a) la rissa scoppia lo stesso; b) il tuo cane non può difendersi.
      La tua Soluzione con la esse maiuscola, scusami, mi pare una bella boiata.
      e) la definizione di “addentatore”, nell’articolo, io non la trovo. Ando’ l’hai letta?

      Valeria Rossi

  22. Ho adottato in canile Pepe ormai 9 anni fa, dal carattere e dalla fisionomia parrebbe un incrocio d Cecoslovacco. Siamo perennemente disapprovati dai ritrovi di cani “buoni” (definizione che mi fa alquanto ridere) nonostante non abbia mai mostrato segni di “aggressività”, ma solo una bella dose di personalità. Ai ragionierini della cinofilia che spesso troviamo attorno a noi forse non é mai passato per la mente che se avessi voluto un cane burattino avrei fatto altre scelte.
    Saluti da Bologna!

    • tutto il rispetto per chi si sceglie un cane dal carattere come gli piace e lo tiene bene… ma perché insultare i cani docili chiamandoli “burattini” “soldatini” e via disprezzando?
      Io che ho un cane anarchico (molto intelligente, ma “voglia di compiacere” poca e fin troppa personalità per i miei gusti) adorerei che fosse docile.
      Un cane (facilmente) ubbidiente non ha meno dignità e non è “meno cane”!

    • Attenzione a non confondere “personalità” con “mancato controllo”, sono proprio le razze di cani più toste in assoluto e con maggior personalità che all’occorenza devono essere “burattini” nelle mani del padrone..

  23. Complimenti per l’articolo, molto veritiero e per nulla scontato!
    Io personalmente ho potuto appurare di persona la maggior parte dei punti che hai indicato, ho due Border femmine, una delle quali dominante; nelle aree cani devo sempre stare attento e prevenire il formarsi di certe situazioni che potrebbero degenerare, soprattutto con altre cagnoline dominanti.
    Le mie bimbe non amano troppo interagire con gli altri simili(premetto, fin da piccole son state socializzate ed escono tutti i giorni in spazi dove son presenti altri cani), preferiscono stare nel loro, giocando con la pallina, frisbee ed eseguire comandi…mi è capitato, diverse volte, che altre femmine dominanti siano piombate loro addosso senza apparente motivo(slegate, le ignoravano, pallina messa via visti i soggetti e spazio MOOOLTO ampio), con conseguente scaramuccia e ‘buchi’; al che mi domando, è normale che ciò mi sia capitato più di una volta e con diversi cani(sempre femmine)?Le mie non sono attaccabrighe, ignorano e stanno nel loro…
    Io voglio il meglio per i miei cani, per questo sono alla continua ricerca di miglioramenti(per me, non per loro) per evitare loro stress.

  24. Maaaaaaaa si potrebbe ampliare l’articolo con un decimo comandamento bis comma sette!?
    se il cane ha un qualcosa che gli produce dolore ringhierà per scongiurare ogni coinvolgimento con altri cani e potrebbe,ebbe,ebbe mordere se qualche cane è troppo insistente nel chiedere di interagire?

    a)se era scritto già chiedo venia
    b)se qualcuno lo ha scritto già nei commenti chiedo ancora più perdono
    c)se è una bischerata avvertitemi 😀

    Per i punti a e b di cui sopra vorrei precisare a questa corte e ai signori della giuria che sono sveglia dalle 6 e NON ho letto tutto l’articolo (ero a fare le piste, posso godere di un’attenuante?)

  25. Ciao a tutti, avrei bisogno di un consiglio se possibile. Leggo spessissimo questo sito e questo articolo, anche se dell’anno passato, non mi poteva capitare sott’occhio in un momento migliore…
    Ovvero… Ho un siberian husky di 3 anni di nome Bacco. Io ed il mio ragazzo lo abbiamo preso in un negozio (sbagliato, lo so, ma era il nostro primo cane ed ammetto che ne sapevamo poco e nulla), quando lo abbiamo preso lì non sapevamo a quello che andavamo incontro… Ovvero portandolo a fare una seconda visita da un veterinario (perché secondo quello che lo aveva visitato nel negozio il cane stava benissimo)si è scoperto che il cane non aveva tre mesi ma anzi aveva probabilmente 40 giorni, aveva tutte le vaccinazioni false ed aveva tre tipi di vermi diversi nella pancia (sto ovviamente riportando quanto dettomi dal veterinario). Dopo tutte le cure però Bacco sta benissimo fisicamente, è un cane giocherellone, che non ha nessun problema con le persone e che ha sempre socializzato con tutti i cani senza avere nessun problema. Arrivato all’anno sono iniziati i problemi con i maschi e quindi abbiamo risolto non facendolo più entrare in area cani con altri maschi ma solo con femmine mettendoci civilmente d’accordo con gli altri proprietari di maschi per poter entrare tutti in area cani con ovviamente orari diversi.

    Fin qui tutto bene. Se non che crescendo Bacco ha iniziato a farsi sentire diciamo così… Ovvero se non viene accarezzato come vorrebbe lui ringhia (e questo lo fa con me, con il mio ragazzo, con i miei genitori…con tutte quelle persone che conosce “bene” diciamo così…), oppure se viene sollevato di peso per un qualunque motivo ringhia o se viene sgridato con troppa enfasi(ad esempio gli ci si avvicina per sgridarlo lui ringhia). Ma per entrare nello specifico dell’articolo in questione Bacco, soprattutto ultimamente, si è fissato con questa femmina di Alaskan Malamute di 4 anni, alla quale, nonostante lei non faccia nulla, lui ringhia. Inizialmente i due cani si “contendevano” solo buche e bastoni, ovvero se uno dei due faceva una buca, l’altro non ci si poteva nemmeno lontanamente avvicinare, stessa cosa per i bastoni.
    Ma credo che l’episodio scatenante sia stato quando, qualche mese fa, in area cani, la padrona della femmina in questione stava dando da bere ai cani (erano in tre dentro, di cui Bacco era ovviamente l’unico maschio) e Bacco si è avvicinato in maniera impettita alla femmina di Malamute e ha iniziato a ringhiarle. Solo che quella volta lei ha reagito e la situazione stava davvero finendo male. Ciascuna ha quindi preso i cani per la pettorina facendoli calmare. Ci siamo ovviamente spaventate ma dopo due secondi la femmina si è avvicinata a Bacco con le orecchie basse e si è sdraiata a pancia all’aria e sono tornati a giocare come se niente fosse. Non ci siamo quindi preoccupate più di quel tanto ed abbiamo attribuito quell’evento “all’acqua”.
    Con il padrone (non con LA padronA) le volte in cui ciò succedeva, vedendo che si risolveva il tutto solo con ringhi e nulla più, preferivamo lasciar correre senza intrometterci e lasciare fare a loro. Ultimamente però la situazione è per me diventata ingestibile. Non possiamo più dare l’acqua a nessun cane se nelle vicinanze c’è Bacco perché qualunque sia il cane lui parte in quarta, si avvicina con aria minacciosa e ringhia. Con i biscotti va tutto bene a meno che un biscotto non cade per terra ed allora inizia il ringhio. Ed a meno che a dare il biscotto non sia io… In questi giorni ho iniziato a portare i biscotti all’area cani e così l’altro giorno ho dato un biscotto alla femmina di Malamute mentre Bacco non era vicino, lui è arrivato alle mie spalle, quindi io non l’avevo nemmeno visto, ed è iniziata la solita scena del ringhio, in qui lui si avvicina cercando di farsi il più grosso possibile e inizia a fissarla, poi inizia il ringhio, senza mostrare i denti ma, inizialmente a bocca chiusa, poi aprendola ma sempre, ripeto, senza mostrare i denti. Oppure ieri sera io ero tranquillamente seduta che parlavo con gli altri padroni e la Malamute si è avvicinata a me annusando ai miei piedi, sotto la panchina, io non l’ho nemmeno guardata, ne accarezzata, ne le ho dato un biscotto… NIENTE! Eppure lui è arrivato e ha iniziato a ringhiarle!
    In tutto questo io ho capito che tirarlo per la pettorina peggiora solo la situazione perché si rigira, chiamarlo non serve a nulla perché è talmente concentrato su quello che fa che non mi ascolta, dargli un biscotto per distrarlo non VOGLIO perché sarebbe la stessa identica cosa di accarezzarlo e dirgli di stare buono, gettargli dell’acqua non serve a nulla, ho provato perfino a mettermi in mezzo ma non è servito a nulla perché lui mi rigira e le continua a ringhiare… Insomma non so come gestire questa situazione che ultimamente è davvero peggiorata. E’ vero che inizialmente la femmina di Malamute gli metteva una zampa sul dorso e lui si imbestialiva perché probabilmente lo percepiva come un tentativo di dominanza. Ed è vero che a volte quando lui fa pipì lei va ed, alzando la zampa, fa la pipì anche lei lì dove l’ha fatta lui. Tanto che inizialmente pensavamo fosse una questione di due cani con “teste” molto simili e quindi che potevano entrare in scontro per questo.
    Ma la cosa che mi fa strano è che lui si avvicina a lei ed a prescindere le ringhia. Il Malamute sta spesso sdraiata senza fare nulla e lui arriva “dall’alto” si fa grosso e la fissa. Poi non sempre, ma quando non si sa bene cosa capiti, inizia il ringhio, lei comunque abbassa le orecchie, lo lecca sul muso e si sdraia perfino pancia all’aria! Eppure lui nonostante questo a volte continua a ringhiarle.
    Sabato abbiamo deciso di portarlo dalla veterinaria che è anche comportamentalista e vedere lei cosa dice… Ma nel frattempo, per stasera e domani sera in cui andrò all’area cani come faccio ogni sera, mi potreste essere d’aiuto in qualche modo su come gestire una situazione del genere? O se magari qualcuno di voi sa come gestire una situazione così perché ci si è ritrovato. Poi so che la Sig.ra Rossi ha anche avuto un allevamento di Husky quindi SICURAMENTE ne sa qualcosa del carattere di questa razza.

    Scusate per la lunghezza del commento ma volevo essere il più chiara possibile.

    Grazie a chiunque mi possa aiutare in anticipo.

  26. Ho letto questo articolo e altri e li ho trovati utilissimi per capire e per agire al meglio nei confronti del nostro cane.
    Ho un labrador femmina presa da cucciola a 3 mesi circa.
    La scelta del labrador è stata fatta, tra le altre cose, per la sua indole docile.
    Molly in effetti è sempre stata così, all’area di sgambamento si faceva sempre mettere sotto dagli altri cani e anche con quelli che cercavano di montarla non opponeva resistenza. Il che mi sembrava un pò strano ma tutti… Molly è buona, Molly è buona. Da 6/7 mesi Molly ha cominciato invece a reagire, soprattutto con i cani che non conosce, e quando le abbaiano non passa oltre ma risponde abbastanza vigorosamente. Quello che assolutamente non va bene è che aggredisce senza motivo i cani di piccole dimensioni, non necessariamente cuccioli. Gli si scaglia contro, non ha morso perchè l’abbiamo sempre fermata in tempo, quindi non saprei dire che succederebbe in caso di non pronto intervento. Siamo stati da un educatore, che anzitutto si è complimentato con Molly per come ci ha addestrato e poi ci ha dato alcune regole per far restare l’attenzione del cane su di noi, con premi in cibo, e ignorare gli altri cani. Guinzaglio lungo in modo di farla sentire responsabile e premio alla risposta. Abbiamo riprovato a portarla all’area di sgambamento ma nulla è cambiato. Non so che fare. Certamente la farò stare in contatto solo con cani che conosce o di taglia medio grande,o la porto quando non c’è nessuno a giocare con la pallina per farle fare movimento, ma il problema si manifesta anche con i piccoli che incontra per strada. La vedo che entra in eccitazione quando sta per attaccare, penso sia stressante anche per lei. Dove abbiamo sbagliato? Grazie per l’attenzione.

  27. Nella vita quotidiana è praticamente inequivocabile avere un’interazione con soggetti o persone ignoranti e maleducate, e per lo stesso motivo, tali persone che possiedono un cane, hanno nel loro DNA, anche dopo aver maturato un’esperienza cinofila, la presunzione di poter conoscere il mondo animale in egual modo a come affrontano la vita sociale.Per quanto riguarda la mia piccola dimensione di persona comune, ho l’esigenza di imparare correttamente da chi in realtà è in grado di darmi degli insegnamenti, proprio come faccio con il mio cane, ma soprattutto allontanandomi da persone che possiedono cani che sono letteramente sopraffatte dal comportamento del loro cane, oppure che tristemente demoliscono la personalità del proprio cane con il terrore e la sottmissione assoluta e violenta.Pertanto, così come si dovrebbe fare con se stessi, cercare persone comuni e professionisti che sappiano consigliare l’educazione del proprio cane può essere un’azione gratificante e fruttifera per l’uomo ed il suo amico a 4 zampe, un’esperienza di vita reciproca.Detto ciò sono del parere che un comportamento aggressivo del proprio cane debba essere controllato e non soppresso, diretto alla difesa ma non alla dominazione ed al controllo del territorio, perchè in fondo, i cani nel convivere nel sociale che comprende anche le persone ed altre specie comuni di animali domestici, ha detterminato la strutturazione di alcune regole che generalemente non rientravano nel comportamento sociale o di gruppo degli animali da branco non in cattività.Noi tutti dobbiamo avere l’umiltà di capire che il problema e l’uomo e che forse non sarebbe errato pensare che trovare un equilibrio tra la libertà animale e la vita sociale con l’uomo sia una chimera che difficilmente potrà essere risolta ma solamente equilibrata e volta a dare al cane quel affetto e protezione che fondalmente è anche l’esigenza di tutte le persone.

  28. che poi era quello che sostenevo nella rubrica dedicata al rottweiler …………non essendo pienamente “padrone” della sutuazine ……..a differenza di come e quanto lo sono con il mio dobermann EVITO ………spiacevoli disavventure a danno di microcani kamikaze che sbucano da ogni angolo incustoditi con la SOLITA scusa : è PICCOLO E QUINDI INNOCUO …………ma tutti mi massacravano e qualcuno mi accusava addirittura di AVER ROVINATO LA VITA AL MIO CANE ………..

    • Complimenti!!! Bellissimo articolo!!! Io ho una femmina di Rottweiler e un maschio meticcio di piccola taglia, entrambi di nove anni e presi insieme, da cuccioli, circa 3 mesi di età… tra di loro sono sempre andati d’accordo (la fem. rottweiler è sterilizzata)…con tutte le persone, bambini e sconosciuti compresi sono i cani più docili del mondo… ma la fem. di Rottweiler nonostante tutti i miei sforzi educativi (è più educata di molte persone di mia conoscenza) non va d’accordo con nessun altro cane!!! Intendo appunto quelli che incontro per strada e la mia è al guinzaglio… Devo proprio evitare tutti gli incontri altrimenti sembra indemoniata e non capisce più niente! Non risponde più a comandi, è totalmente fuori controllo!Da quando aveva pochi mesi fino ad ora.

      • Riccardo allora tu potrai capirmi ………..sicuramente 😉
        MA I COLPAVOLI di questi imbarazzi cinofili siamo sempre NOI proprietari ……….e bada bene la tua è una femmina ……..il mio è un maschio INTEGRO ……….ti lascio solo immaginare ……..

  29. davvero bellissimo articolo…..magari l’avessi letto prima!!!! Solo che ogni volta che cerco come separare due cani mi vengono proposte pagine di risse fra cani estranei, allora provo ad esporre il mio problema. Ho una femmina di pastore tedesco molto anziana ma molto attiva (non mi crede nessuno che ha 12 anni, sarà merito del polletto che ruba ogni tanto dal pollaio di mia madre! XD) e una femmina di rottweiler di 2 anni: da quando Lilith (la rott) è arrivata, è stata accolta dal pastore con un amore che proprio non mi aspettavo…e io che credevo che per farle convivere mi sarei dannata!!! Tutto prosegue come un idillio fino a due mesetti fa, quando giocando con un pallone come al solito, appena il pastore si avvicina per prenderlo Lilith ci si avventa contro con un’aggressività che non avevo mai visto, anche se spesso si sono azzuffate…purtroppo la forza, l’età e la mole del rott non avevano paragoni e il pastore ha riportato seri danni, perdita di sangue dalle orecchie, più di qualche buco nel collo e molti giorni di convalescenza…..da allora evito di giocare contemporaneamente con tutte e due, proprio perchè la rottweiler si eccita troppo e temo che un’altra rissa del genere quella povera vecchietta non la reggerebbe…….in casi come questi come si reagisce?? Cosa si fa poi per far convivere queste due cagnone????in cosa ho sbagliato????

    • Beh, da canaro dilettante direi che è assolutamente da evitare di far giocare due cani insieme con pallina o simile; è il classico caso in cui scoppiano risse, anche fra amici.

    • Lo sai già da sola, cos’hai sbagliato: hai stimolato la possessività lasciando giochi alla portata di entrambi i cani. Cosa si fa a rissa finita, quando la causa è stata identificata? Nulla! I cani hanno sicuramente dimenticato, l’importante è che la causa scatenante non si ripresenti. In altre parole, fai sparire i palloni! 🙂

      • che è quello che ho fatto sin dalla prima volta Valeria ………eliminati gli inneschi i 2 cani vanno d’amore ………daccordo 😉
        unica accortezza l’ora o il momento della pappa ……….uno a nord ……….l’altro a sud …….non si devono poter vedere mentre mangiano ne sentire (sgrancchiare) poi finita la pietanza …….tolte le ciotole tutto torna come e MEGLIO di prima ……….evitare di fare esperimenti è quantomeno sensato specie se i cani sono di notevole mole .
        Se solo il mio vicino smettesse di lasciar vagabondare la sua femmina a volte in calore aimè qui sarebbe la pace assoluta …..in quei giorni mi tocca tenerli separati ………liberi ma divisi da una rete zincata ……..tanto quello se ne frega se i miei cani a causa della sua fanciulla vogliosa si ammazzano 🙁
        Colgo l’occasione per chiederti cara Valeria quali provvedimenti legali si possono intraprendere nei confronti di chi non custodisce il proprio cane (è una femmina di pastore tedesco e bella grossa )nella vana speranza che la possa coprire uno dei miei 2 maschi ?
        Grazie anticipatamente e cordiali saluti .

        • L’omessa custodia di animali è un “reato contravvenzionale” (credo significhi che chi lo commette paga semplicemente una multa: ma non sono un legale, quindi nin zo. So, però, che un cane grande e grosso non si può lasciare incustodito perché è considerato “pericoloso”, quindi il proprietario può essere denunciato.

  30. un giorno stavo tagliando l’erba in giardino passa una signora in bici ……..sempre sta cagna isterica normalemnte innocua (scrivo sempre la realta’ imparziale dei fatti ) la rincorre …….ringhiando …….la signora spaventata inizia a pedalare a piu’ non posso cadendo per causa di una buca e finendo sul muretto a secco ……..accorsi l’aiutai a rialzarsi e la invitai a venire a casa mia per medicarsi le ferite ……..l’imbecille qui a 5 metri stava beatamente sulla sdraio a sentirsi il suo cantaNAPOLI ………adesso io mi chiedo se facessi la stessa cosa con il mio rottweler quante denunce mi sarei gia’ beccato e PROPRIO DA LUI …..ironia della sorte che ogni qualvolta io esco o apro il cancello mi dice : LUIGI HAI LEGATO I CANI !!!!!!!?????
    Imbecilli si nasce cara Valeria e difficilmente si cambia nella vita ……..il particolare assurdo è che proprio chi pecca di superficialita’ e incivile sbruffonaggine alla fine se la passa sempre LISCIA .
    uN ABBRACCIO e GRAZIE .

  31. Ragazzi come posso ” lasciar fare” al mio cane se è un pitbull? io ci proverei volentieri ma chiunque ne abbia uno sa ( e anche bene) che non sono cani che si limitano al buchetto o al singolo morso se l’altro cane li sfida.
    Toglietemi questo dubbio, perfavore!

  32. Complimenti articolo molto interessante e realistico. Ho due sorelle di bassotto, ora di un anno, che a sette mesi si sono scatenate. Ho avuto tre episodi di rissa tra di loro sempre quando erano al guinzaglio con me e liberarle è stato una cosa ignobile per le mie mani …purtroppo. Ora vivono senza mai stare da sole insieme sempre divise da una rete o recinto o con noi in mezzo. A volte sembrano solo guardarsi senza voler fare rissa ho paura a liberarle insieme, ma qualcosa dovremo iniziare a fare altrimenti sarà un sacrificio troppo grande per tutti. Cosa mi consigli?

      • Ciao cosa intendi per cani tutor? Considera che loro singolarmente vivono benissimo il loro rapporto con gli altri tre componenti del branco che abbiamo a casa(nonno, mamma e fratello)dove chiaramente la mamma è il capobranco e tutti accettano senza problemi questa gerarchia. loro due quando si incontrano alzano coda pelo e hanno sempre un atteggiamento minaccioso ma riesco sempre a distrarle e quindi non si prendono. Ma ci sono io …..

          • Grazie. Ho letto l’articolo e Claudio viene descritto come una persona capace e amante degli animali tutti sono contenti della nuova esperienza e dai risultati ottenuti. Non ho capito però come funziona il cane tutor o tu volevi consigliarmi una visita da Claudio con il mio branchetto?

          • Volevo consigliarti una visita da un qualsiasi operatore di cani tutor con il tuo branchetto. Claudio è ovviamente “er mejo”, avendo inventato lui il protocollo… ma chiunque lo segua può ottenere risultati simili. Ti ho linkato quell’articolo perché si trattava di cani conviventi con episodi di risse interne al branco stesso: quindi, se non ho capito male, un caso simile al tuo.

  33. se mi sono improvvisato e a GRAN fatica nel far convivere 2 cani maschi di grande taglia non castrati (” esperimento ” che non ripetero’ MAI piu’ in futuro )………con 2 femmine non ci penserei neanche PER SOGNO …………..tra femmine se scatta la rissa è ancora peggio specie se hanno calori “sincronizzati” ……….fai attenzione e segui il consiglio di Valeria ………spesso aspettano di restar soli/e per azzuffarsi ……….MAI abbassar la guardia, in bocca al lupo Fernando 😉

    • Si Luigi confesso che è un grande impegno tenerle sempre separate ma comunque vicine, ci piacerebbe capire cosa le ha scatenate e se sono recuperabili. Piccolette ma tignose non ce le facevo così tanto.

      • Esatto Fernando leggo nella tua scrittura che sai benissimo con quali sacrifici ci si deve impegnare per evitare sgradevolissimi incidenti …………complice la mia salute precaria spesso ho pensato di cedere uno dei 2 ma poi guardandoli negli occhi non ce l’ho mai fatta …………credimi ti parlo con il cuore in mano ……….sembra che i cani abbiano il potere di leggerci nel pensiero …….e siccome l’errore o la leggerezza è stata mia DEVO prendermi le dovute responsabilita’ e come diceva Papa Giovanni Paolo II dalla croce non si scende ……….installata una griglia zincata nei periodi piu’ a rischio (ho un vicino imbecille che lascia libera di vagabondare la sua femmina non sterilizzata ) per il loro bene li devo tener separati ma come dici tu VICINI ………….son cresciuti insieme come fratelli e si difendono spalleggiandosi in tutta complicita’ ma ………….il testosterone poi prende il sopravvento e io non intendo castrare nessuno dei 2 …………ne tantomeno che si facciano MALE ………..in futuro tale idiozzia non la ripetero’ MAI piu’ anche se poi i cani lavorano in “squadra” ………..ma meglio UNO e tenuto BENE 😉 IN BOCCA AL LUPO per le tue piccole “canaglie” .
        Un abbraccio 😉

  34. ……..come fai tu distraendole Fernando anche io sapendo che il rott è il piu’ “pericoloso” dei 2 appena scorgo atteggiamenti tipici del pre-aggressione ………pelo dritto ……….coda verticale ecc. sapendo che va matto per il gioco con la palla lo “corrompo” e ne frattempo metto al sicuro il dobermann che è un masochista puro !!!!!!!!!!! Pur di non sottomettersi fa sempre il dispettoso a suo RISCHIO E PERICOLO …………;) POI una volta passata la NEVROSI CINOFILA tutto torna come prima ………..ma cosi’ non è piacevole credimi e alla fine se il deficente non condiziona la sua femmina confinandola nella sua proprieta’ per colpa sua mica posso finire alla NEURO !!!!!!!!
    CIAO Fernando .

    • io cerco di mettermi sempre in mezzo e nel momento topico ovvero dopo il primo sguardo di traverso e se non sono vicino le chiamo o urlo qualcosa a una delle due o tiro un gioco o palla insomma mi faccio sentire loro abbassano la coda e alcune volte vengono da me e si sottomettono e li finisce ma non ti puoi allontanare. anche io ho messo una rete nel giardino e loro sono separate si vedono si leccano si odorano e per fortuna nessun accenno di attacco. Ora hanno finito il calore e vorrei incentivare questa attività e vediamo cosa succede

  35. Ho già fatto visita a qualche addestratore ma nessuno con il metodo tutor. mi hanno sempre fatto andare con un cane alla volta e alla fine non vedendo risultati mi stancavo. Hai qualche nome da consigliare forse Claudio è un po lontano da noi.

  36. Bell articolo come al solito e grazie per i consigli. E per il mio cucciolone (10 mesi, 33 kg) meticcio, che oltre ad essere un fifone con le persone è buono con tutti i cani e non reagisce nè a provocazioni nè ad attacchi che posso fare? A volte mi fa temere per la sua incolumità, poichè alla prima ringhiata che riceve abbassa coda e orecchie e si allontana, e se viene messo sotto aspetta che l’altro/l’altra la smetta, senza reagire..ma se un giorno l’altro/altra non la smette io che faccio? Non si scrolla neanche di dosso il cane che cerca di montarlo, al massimo si siede, ma non sempre

  37. è un tesoro insomma ……….lascialo stare cosi’ com’è se fosse tuo figlio ad essere un fifone patologico che faresti lo butteresti dal dirupo ? credo di no …………EVITA situazioni pericolose per lui e goditelo fin che salute e vita non vi separi ………alla fine è un’ottimo cane da compagnia e non hai NULLA di cui vergognarti Laura ! iN BOCCA AL LUPO ………….un’abbraccio a te e al tuo tesoro <3
    sappi che è un comportamento COMUNE all'80 % dei meticci tranne se per meticcio non s'intende un cross tra dogo e pit ………pit e rott ecc. ciao

  38. Ho un meticcio terrier di 8 mesi, socializzato in parchetto. Buono con tutti, tranne che con bassotti ( maschi o femmine ) e labrador ( maschi o femmine).
    Aggressivo con i maschi..
    Vorrei capire, perchè un cucciolone che si lascia montare da maschi e femmine all’interno del parco..diventi aggressivo, di punto in bianco..
    E soprattutto, perchè mentre lui ringhia e mostra i denti ad un bassotto dall’altra parte del cancello del parco…questo scodinzola allegro.. ( il mio è dentro il recinto ed il bassotto fuori..)

  39. Salve a tutti,
    stasera le mie due cane si sono azzuffate… la grande (mamma) ha attaccato la piccola (figlia). Hanno rispettivamente quattro anni e un anno.
    Ma so che è accaduto per colpa mia… la grande è possessiva da morire quando si tratta di cibo. Quando voglio dar loro un bocconcino le faccio sedere e le chiamo per nome, prima chiamo la grande e le do la ricompensa, poi chiamo la piccola e le do l’altra ricompensa. Una routine collaudata, che funziona. Sanno che ognuno avrà la sua chicca.
    Ma stasera ho fatto una favolata, ho lanciato sul pavimento alla piccola una crocchetta, mentre la grande mangiava la sua. Ho rotto un equilibrio… la grande è andata alla ricerca della crocchetta che però era già stat presa dalla piccola. Rissa. All’improvviso si è scatenata e con un morso ha fatto un buchino all’orecchio dell’altra canina. Io e mio marito l’abbiamo sgridata. Ma adesso me ne pento. Ho reagito male e la colpa è stata solo mia. Uffa! 🙁
    Spero di non aver pregiudicato il rapporto tra le due cane, che adesso però dormono vicine sul divano…
    Ma ho un groppo allo stomaco.
    Chiedo scusa se posso essere apparsa piagnucolosa.
    Un saluto

    • Capita a tutti di sbagliare, capita a tutti i cani di litigare. Mettici una pietra sopra, non è successo nulla di grave…ma d’ora in poi, attenta alle crocchette vaganti! 🙂

  40. … sicuramente. Nuca mas… crocchette vaganti!
    Lezione appresa. 🙂
    Grazie per la risposta e complimenti per l’ottimo e utilissimo blog!

  41. Salve, vorrei raccontare l’esperienza che ho vissuto ieri sera; premetto che seguo continuamente questo blog e proprio questo articolo l’ho letto svariate volte.
    Sono il proprietario di un meticcio, misto cane nordico + qualcos’altro di circa 21kg. L’ho preso al canile un anno e mezzo fa, nonostante sia un trovatello è molto mansueto, non l’ho mai visto attaccare briga con nessuno, tranne che con i cani che gli ringhiano contro ripetutamente (ed il 99% delle volte capite con gli imbecilli che si avvicinano tenendo il guinzaglio tiartissimo).
    Veniamo al dunque: ieri sera, dicevo, arrivo al solito parchetto, appena entro arriva un cane non proprio piccolissimo (almeno 25 kg) che punta il mio e si avvicina con fare poco amichevole.
    Il padrone mi dice di andarmene via, io non ci penso nemmeno a girarmi in una situazione del genere anche perchè il contatto visivo c’era stato e temevo che tirare via il mio potesse peggiorare le cose; quindi lascio il guinzaglio morbido, il mio cane si siede ed io mi metto tra i due cani, sperando che possa servire a qualcosa.
    Speranza vana, l’altro cane mi aggira e salta addosso al mio.
    In tutto questo tempo l’altro proprietario era ancora lontano.
    Ho mollato il guinzaglio per consentire al mio di difendersi, l’altro cane continuava a saltargli addosso, il mio si limitava a rintuzzare gli attacchi.
    L’altro proprietario ancora non pervenuto, allora non ci vedo più ed inizio a tempestare l’altro cane di calci, con l’ultimo, visto che non desisteva, l’ho schiacciato per terra, al che il mio lo ha afferrato per un orecchio e non lo ha mollato più.
    Finalmente arriva l’altro proprietario, afferra il suo e mi dice di separarli. Quando riusciamo a staccare il mio, questo imbecille mi dice che io non mi dovevo permettere di picchiare il suo cane e che se non ero in grado di gestire il mio cane dovevo andarmene via.
    Una ragazza che ha assistito alla scena gli ha fatto presente che noi eravamo appena entrati e tra l’altro il mio era al guinzaglio, il tizio la manda a quel paese.
    Dopo aver legato il cane mi sono avvicinato per mettere le cose in chiaro, secondo lui i cani “si erano azzuffati, succede”, gli faccio presente che le cose erano andate diversamente, vabbe’ da li è partita una discussione che poco ha a che vedere con l’argomento in oggetto.
    Ora, ovviamente chi ha un cane sa che le zuffe sono da mettere in conto, però secondo me in questo caso non è stata tanto una zuffa quanto un’aggressione da parte dell’altro cane.
    Ora lo so, credo di aver sbagliato a mettermi in mezzo ed a freddo mi dispiace pure di aver preso a calci quel cane, ma in quel momento ho pensato solamente ad aiutare il mio amicone.
    Ecco, ora sono pronto a ricevere il cazziatone.

  42. Buonasera. Dopo aver letto l’articolo ho ancora una domanda: cosa deve fare un padrone dopo che ilsuo cane se le è date di santa ragione con un altro cane?
    Porgo questa domanda perchè dopo una rissa, ne ho viste tante: chi mena al cane, chi lo lega e lo porta fuori, chi lo mette seduto e lo accarezza per farlo calmare, etc..etc..
    Ma qual’è tra queste la cosa giusta?

      • Guarda ti racconto la mia esperienza più recente…c’erano due cani maschi oltre al mio (ho un bulldog francese di 9 mesi, poi c’era un labrador della sua stessa età e un boxer di circa 3 anni). Il mio stava giocando con il labrador (stile “tiro alla fune” con un pezzo di legno trovato al parco). Ogni tanto il boxer si avvicinava a loro e ringhiava fino a quando i due cani non si staccavano. La terza volta che è capitato ciò il mio bulldog e il boxer si sono attaccati.
        Li abbiamo allontanati e li abbiamo legati. Di qui le due reazioni diverse: io che non sapendo cosa fare ho preso il mio bulldog, l’ho fatto sedere e l’ho accarezzato per calmarlo mentre il padrone del boxer ha preso il cane e se ne è andato.
        Io non so se ho sbagliato o meno, in caso di “rissa” non so mai come comportarmi…

        • Hai sbagliato ad accarezzarlo: per te era un tentativo di calmarlo, per lui è stata approvazione. Gli hai detto “bravo, hai fatto bene a litigare”. E comunque l’errore stava in partenza: un gioco a due non può quasi mai coinvolgere un terzo cane senza che scoppi qualche casino. Quando avete visto che il boxer ringhiava dovevate far sparire il pezzo di legno 🙂

    • Dipende dalla rissa. I cani, proprio come gli umani, dopo una rissa si possono comportare in due modi: o mettendoci una pietra sopra (se hanno risolto la questione), oppure “giurandosela” (se la questione è rimasta irrisolta). Poco importano i motivi, il risultato è sempre uno di questi due. Quindi la cosa giusta da fare è cercare di capire se siamo in presenza del caso A o B: nel caso A bisogna comportarsi esattamente come loro, ovvero comportarsi come se nulla fosse successo. Nel caso B i cani vanno divisi, stop.
      Premi, punizioni e qualsiasi cosa venga “dopo” non serve assolutamente a niente. Le risse, quando è possibile, si prevengono: con l’obbedienza, con la distrazione, evitando le occasioni eccetera eccetera… ma “dopo”, l’unica cosa che possiamo fare è cercare di capire se potrà succedere di nuovo oppure no: e muoversi di conseguenza.

  43. Ottimo articolo, sempre utile. Io sarei per il patentino pre-adozione, considerato quante persone ormai hanno un cane, quanto ridotti e chiusi siano spesso gli spazi dedicati, e le razze di moda!!!
    Domandina che mi permetto di fare (chissà se avrò risposta, ma anche qualche utente…) ma il guinzaglio lungo, nelle mani sbagliate, non è peggio di un guinzaglio “più controllabile”?
    Ho un bracco tedesco che tengo a stretto regime educativo, ma quasi sempre senza guinzaglio, sa ben gestire la socialità, evita per quanto possibile i maschi, saluta sempre le signorine, e gioca solo se gli viene proposto (gioco preferito corsa, meglio se con qualche “sportellata”), ma spesso va aiutato, di fatto lo porto in giro in bici così può avere un ritmo motorio adeguato, o meglio, sto al suo passo… Ed ho notato che i cani che più lo minacciano quando passa sono quelli con un guinzaglio che consenta loro libertà d’azione (come il padrone che non ci parla o strattona “da dietro”).
    Chiaramente tutte le regole hanno un’eccezione, ma parlare di guinzagli corti come peggiori penso non valga tanto, anzi, sono meglio se un cane è molto dominante, poi è chiaro che se l’altro è libero e viene con piglio aggressivo, tutti i guinzagli sono uguali…
    Sbaglio?

  44. Piccolo aneddoto simpatico : incontro , all’interno della facoltà di veterinaria , fra la mia rissosa meticcia e una dolcissima whippet condotta al guinzaglio da una veterinaria prof della facoltà stessa. Ovviamente la mia parte all’attacco ed io,abituata a proprietari iperprotettivi, chiedo scusa alla signora la quale ,con un sorriso conciliante , mi invita a lasciarli azzuffare ‘tanto al più si danno un morso e che fa ?’ …..

  45. Grazie! Ricordo una signora del parchetto che frequento, entrò con due cani mini rispetto ai miei e prima del ciao mi disse “se litigano lasciamoli fare eh, secondo me si divertono anche” :p

  46. Articolo bellissimo.. è vero la maggior parte delle volte siamo noi padroni il problema, perché non sappiamo interpretare i segnali dei nostri amici a 4 zampe. Con la mia mi è capitato di incontrare alla villetta un ragazzo con un cagnone..tutti e due i nostri cani erano molto territoriali e dominanti (anche se la mia è femmina si comporta da maschio preciso) e un paio di volte si sono azzuffati di brutto.. abbai, arrotolamenti ..e il ragazzo mi diceva “lasciali fare” e infatti non si toccavano nemmeno. Dopo hanno semplicemente capito che potevano stare nella stessa villetta ma a debita distanza e noi potevamo lasciarli liberi tranquillamente

  47. finalmente leggo un articolo decente dove non si scrivono favolo sui cani….. questa e’ la realta’…. i cani sono una cosa unica e stupenda ma con un loro linguaggio che l uomo non rispetta assolutamente….

  48. I litigi spesso possono essere educativi..cosa che molti padroni non capiscono..e per un abbaio fanno come i pazzi “aah il suo cane è aggressivo, ma perché lo porta alla villa” Oppure “il suo cane mi voleva aggredire..cani del genere andrebbero soppressi” (mi è capitato più di una volta solo perché abbaiava vedendo un altro cane)

  49. “Neppure noi trombiamo dal mattino alla sera come i Bonobo: noi litighiamo, ci azzuffiamo, ci ammazziamo”. Anche perchè l’edonismo godereccio dei bonobo sarà pure interessante, ma se Dio liberi un maschio di bonobo si trova a litigare con un maschio di scimpanzè, si rende poi conto che forse un po’ di rissosità in più non avrebbe guastato 😀

  50. Pensavo che a volte basterebbe un po’ di buon senso, poi ho letto alcuni commenti di cui non ho capito bene la natura, forse dettati dal fatto che a volte bisogna leggere , non solo “guardare e colorare” le figure. Quindi, se non c’è buon senso in un commento a un thread, figuriamoci fra proprietari di cani. Una tristezza inenarrabile. Tornando a noi, sono il proprietario (si fa per dire, in realtà io sono proprietario del cane) di una bellissima fox terrier wire (quella della foto che hai preso che la ritraeva in corsa). Quando non è libera nel mio giardino di circa 5000m2 (prati a perdita d’occhio ) e si trova a spasso con me, incotrando altri cani sorride (pregusta l’attimo in cui li masticherà), io quindi avviso gentilmente “per favore non faccia avvicinare il cane, Phoebe Fox ama masticare”. Il mio metro e 85 per 120 chili e l’avvertenza di aver un penalista come amico fraterno fanno anche la differenza. Fino adesso in molti anni di cani, nessuna rissa. Buon senso, questo sconosciuto.
    Bell’articolo (vabbè, come sempre)…
    Albi

  51. Ciao a tutti 🙂
    Come prima cosa complimenti per il sito e per l’articolo in questione! Come sempre aiutate tantissimo!!!
    In secondo luogo volevo porvi una domanda: io ho un meticcio (adottato in canile) di 1 anno e 4 mesi, incrociato con un pitbull. Devo dire che è un cane ubbidiente, coccolone, dolcissimo e chi più ne ha più ne metta!! Sono stato davvero fortunatissimo con lui!!! Ora, come dicevi tu lui inizialmente “andava d’accordo con tutti” e litigava con chi gli dava fastidio o con chi non gli stava simpatico. Ora crescendo la natura ha fatto il suo corso e ultimamente mi è sembrato un pochino più “aggressivo” con i cani maschi di taglia più grande di lui. Con quelli più piccoli o semplicemente cuccioli li monta!! Mi hanno subito detto: CASTRALO ALTRIMENTI DIVENTA ANCORA PIÙ AGGRESSIVO.
    Mi sembra una stupidaggine….. Mi sapete dare qualche consiglio?
    Grazie mille in anticipo!!

  52. Articolo molto interessante, il mio maschione hovawart é molto territoriale con gli altri maschi é odio totale, pur essendo stato socializzato attacca senza pietà; per esempio con il Border della mia vicina nonostante siano cresciuti insieme da cuccioli appena lo vede sono guai. I cani piccoli invece nn li considera proprio.

  53. La frase idiomatica riportata al punto 2 – Il guinzaglio è uno scatenatore di risse è errata.
    Flee, freeze or fight è quella corretta in quanto flee significa fuggire, mentre fly volare.
    Articolo interessante.

  54. Articolo interessantissimo e sicuramente mi trovo d’accordo con tutto ciò che è stato detto.
    Personalmente mi ritrovo un cane che per la società e per lo più di “esperti” del settore, reputano PROBLEMATICO e ASOCIALE. Il mio cane, una femmina di 3 anni e mezzo di pastore croato, è stata socializzata dall’allevatore ( a suo dire ), sin da cucciola… da quando è stata con noi ( 4 mesi ) è stata portata sempre in giro a vedere altri cani ecc, ma non abbiamo mai tentano noi il suo approccio, ma lasciavamo fare a lei… da lì a poco abbiamo capito piano piano che tendeva prima ad attaccare ( per modo di dire ) i cani di grossa taglia, ma arrivata al’anno di età, il suo attaccare per paura è diventato attacco di sottomissione… lei è dominante in tutto e per tutto, con i cani di qualsiasi taglia, età e sesso… non gli piace il contatto fisico, non è amichevole nel senso che si mette a scodinzolare appena vede un cane e non ci vuole giocare, lei ha un approccio tutto suo e noi l’abbiamo sempre lasciata fare… irresponsabilità? No, perchè? Perchè ormai so com’è lei, so come si comporta e riconosco i suoi segnali del corpo. So quando ha paura o quando sta per sottomettere, so quando l’altro cane è ottimo per farla avvicinare o ancora di più, so se il padrone che mi ritrovo davanti è scemo o no ( come mi è capitato anni fà ). Anni fà l’avevamo portata nello spazio qui in città in cui tutti portano i cani. lei libera, stavamo giocando, al chè arriva una ragazza con un border collie maschio, sulla macchina, ci costeggia e ci chiede: è maschio? Noi: no femmina. Ah allora scendiamo… noi: bhe sarebbe meglio di no, ma non ci ha dato retta… perchè abbiamo detto meglio di no? Per il semplice motivo che il border collie, già dalla macchina, aveva assunto la tipica posizione di attacco ( coda, spina dorsale e testa allineati ) e puntava il mio cane… conoscendo il mio di cane, lì sarebbe finita in zuffa. Dato che la ragazza non ne ha voluto sapere nulla, è scesa dall’auto, ha aperto lo sportello del cane e questo si è avvicinato piano piano a mò di attacco, poi ci si è lanciato addosso verso il mio cane ( che avevamo messo seduto accanto a noi poco prima che il cane scendesse, senza guinzaglio, per lasciarla libera in caso fosse successo qualcosa ), e mettendo in conto che c’eravamo pure noi accanto a lei, lei ha attaccato di sua volta posizionandosi davanti a noi 1 per bloccare il cane e 2 successivamente cercando di sottometterlo, peccato che due cani dominanti non sono di certo i miglior cani da mettere vicini. Alla fine? Durante la “rissa” ( i cani non si sono praticamente sfiorati, hanno fatto solo caciara per lo più ) noi abbiamo richiamato lei che è venuta da noi tranquilla, mentre quell’altro cane la tizia se l’è dovuto portare via per forza… ovviamente poi con l’altro gruppetto di persone, il mio cane è passato per quello aggressivo ( con tanto di sguardi osceni verso di noi e successivo isolamento ) e il cane della tizia come l’angioletto attaccato da una bestia feroce.

    Consiglio? Imparate a conoscere il vostro cane, il carattere e i suoi segnali, imparate quindi a conoscere i segnali degli altri cani e i padroni per primi… capirete da soli quando è il caso e quando no.

  55. Ciao Valeria, ci conosciamo virtualmente da un po’ e sono due anni che seguo moltissimi tuoi articoli.
    Il mio pastore tedesco di 2 anni e mezzo, una volta raggiunta la maturità sessuale ha “deciso” che i maschi proprio non gli vanno a genio.
    Da cucciolo ho cercato di socializzarlo il più possibile perchè aveva un atteggiamento timoroso nei confronti di qualunque cane (anche quello più microscopico) e come effetto (non so a questo punto se negativo o positivo) avevo ottenuto che Ombra giocava tranquillamente e indistintamente con maschi e femmine. Quando vedeva che con un cane “non era aria” lui preferiva tenersi alla larga ed evitare lo scontro che ovviamente non avveniva. Questo mi permetteva di portarlo a giocare nelle aree per cani dove, se trovava un maschio anche adulto con il quale non vi erano sfide si divertiva molto a giocare con lui.

    Questo è cambiato, sia perchè abbiamo cambiato casa e l’area per cani vicino casa nostra è sempre deserta e gli unici cani che incontra sono al guinzaglio come lui durante la passeggiata, sia perchè lui è giustamente cresciuto e si impone.
    Fatico a comprendere se si tratta di un cane rissoso perchè quando vede un cane (maschio o femmina), il primo comportamento è la diffidenza. Alza il pelo, si piega in avanti avanzando verso l’altro cane come un felino (schiena dritta e parallela alla testa stile agguato) e una volta arrivato vicino al cane coda dritta e testa alzata per un’annusatina. Da quella annusata può scattare la rissa se si tratta di un maschio (e accade ormai nel 99% dei casi) oppure il gioco se si tratta di una femmina. Anche se è tanto che non vedo il mio cagnolone giocare.. 🙁

    Mia zia ha un pastore tedesco di 15 mesi, maschio. Lui e Ombra si sono visti parecchie volte anche quando il suo era cucciolo e ombra aveva un anno ma ora cominciano a litigare. Spesso succede che il suo amico-nemico voglia giocare e Ombra inizialmente sta al gioco ma in 2 minuti il gioco diventa un’azzuffata. Noi li separiamo, sgridandoli, forse è scorretto ma la paura che si facciano male seriamente è troppo alta. Ombra spesso mi ascolta ed evita lo scontro.
    L’altro a volte lo provoca quando ci troviamo a casa loro.. giustamente è il suo territorio e Ombra è un invasore che marca tutto il suo giardino, quindi a volte Jess (il cane di mia zia) lo sfida e Ombra non se ne lascia scappare una. Mentre, come dicevo, quando Jess lo invita al gioco Ombra risponde con due zampate e poi comincia a ringhiare.
    Siamo stati ad un’expo sabato e loro sono stati insieme tutto il tempo, legati e vicini, sono stati veramente pochi i momenti in cui si sono “parlati male”.. sembrava quasi che facessero branco. Oggi invece mia zia ha portato OMbra a casa sua e si sono azzuffati qualche volta..

    Cosa suggeriresti? dovremmo tenerli divisi? Dovremmo lasciarli fare rischiando che si facciano seriamente male? Riusciranno mai a trovare un accordo?
    Io non voglio denaturalizzare il mio cane ma insegnargli l’indifferenza verso gli altri cani maschi sarebbe così deleterio?
    Inoltre vengo spesso accusata dai proprietari degli altri cani maschi di avere un cane rissoso.. e nel 90% di questi casi è il loro cane che provoca Ombra: abbiamo il chihuahua che gli va vicino perchè il padrone glielo consente anche se io preciso che sarebbe meglio evitare l’incontro al guinzaglio e il suo cane comincia a scattare da una parte all’altra inducendo OMbra a prenderlo (che ha un istinto predatorio altissimo.. per lui qualunque cosa piccola che si muove velocemente va presa, e anche questo non so se sia da inibire o meno), oppure abbiamo il segugio maschio che viene lasciato libero senza guinzaglio da un proprietario che accusa me di avere il cane rissoso.. le polemiche non mancano mai e come sai i cani grandi sono sempre quelli più discriminati.

    Grazie mille in anticipo per l’attenzione.
    Buona serata!

    • Laura, posso solo ripetere ciò che ho già detto altre volte: si può limitare la rissosità dei maschi adulti ottenendo una buona obbedienza, ma nn si potrà MAI ottenere che due cani “rivali” facciano amicizia, giochino insieme eccetera. O almeno… è una cosa al di sopra delle mie possibilità: non so se qualcun altro ci riesca.

  56. Salve a tutti,
    Ho trovato l’articolo molto interessante e, sebbene qualcuno lo abbia definito ”banale”, io trovo che le ”banalità” vadano ripetute e spiegate (spesso si sa semplicemente cosa fare/non fare ma, ahimè,si ignora il perché). Per questo ho letto con piacere l’articolo, in quanto mi ha dato spunti per capire alcune cose che si danno spesso per scontate. ( va beh sto divagando…in sintesi: complimenti per l’articolo – anzi, per GLI articoli 🙂 ).
    Comunque mi piacerebbe approfondire il concetto di ritualizzazione. è stato già scritto qualche articolo a riguardo? Se si, qualcuno mi farebbe la cortesia di linkarmelo?
    Grazie 😀

  57. Buoni consigli ma lo scrittore prima di asserire che le risse tra cani si risolvono da sole come fossero solo sceneggiate dovrebbe pero conoscere bene alcune razze io conosco molto bene personalmente cani che non si fermano e non si possono fermare

  58. Io ho 4 cani, tre femmine e un maschio. Le femmine sono tranquille in generale, il maschio che è un incrocio rottweiler,amstaff e bull mastiff non è assolutamente socievole con i cani del suo stesso sesso, è capitato che si attaccasse e ovviamente che andasse in presa, tutte le soluzioni suggerite qui nell.’articolo non hanno mai funzionato, vero che devono essere immobilizzato. ..sacrosanto non fare casino… con lui funziona il fuoco, un fazzoletto di carta in fiamme portato sopra al naso o sotto il mento lo fa mollare immediatamente. Senza causare danni a nessuno, al max qualche buchetto al malcapitato che gli entra in bocca… funziona al 100% se non arriva sempre lo stronzo di turno che si mette a lanciare acqua.

  59. La mia esperienza personale (con un derivato pitbull) contraddice gran parte dei punti affrontati nell’articolo, ritengo che possa essere normale il fatto che ad esempio due maschi non vadano d’accordo e che magari inizialmente si annusino in maniera un po’ tesa, ma la rissa un cane con buone capacità cognitive tende sempre ad evitarla…un esempio classico sono i cani randagi: è raro che litighino, un po’ meno raro in presenza di cagne in calore, ma sostanzialmente la rissa è evitata in quanto rischiosa per entrambi i soggetti e, quando capita, è il più delle volte molto ritualizzata e di pochi secondi. Con un buon lavoro, proporzionato all’indole del soggetto in questione, si può sviluppare nel cane una capacità cognitiva e una competenza tale da fargli capire che la rissa non solo non è necessaria ma che può essere anche controproducente…Ovviamente lavori del genere possono essere supervisionati solo dagli istruttori cinofili più esperti, affiancati dal veterinario comportamentalista per i casi di aggressività patologica….Non condivido poi l’impedire al cane di marcare il territorio tirandolo al guinzaglio: spesso i cani tendenzialmente aggressivi sono cani molto emotivi, annusare e marcare il territorio può abbassare notevolmente lo status emozionale del soggetto, tant’è vero che da sciolti compiono spesso queste azioni come segnali di calma…ho il dubbio che un impedimento forzato di questo comportamento possa semplicemente stressare il cane che sarà poi solo più nervoso. Ultima cosa sul freeze, da quanto ho letto nel libro di Turid Rugaas, si tratta semplicemente di uno dei tantissimi segnali calmanti (come l’annusare a terra e fare pipì citati prima) che i cani utilizzano nei momenti di tensione maggiore, non vedo nessuna correlazione con l’immobilizzarsi effettuato dalle prede per nascondersi, semplicemente perchè in tali circostanze i cani sanno che sono puntati da un altro soggetto ed evitano di muoversi per farsi “studiare”, e calmare così l’antagonista…Detto questo condivido tutti e 5 i consigli alla fine dell’articolo, in particolare ho visto le conseguenze del tirar via un cane piccolo dalla bocca di un cane più grande che lo afferrava, ha solo peggiorato le cose e il piccoletto ci ha quasi rimesso la vita, sconsigliatissimo

    • “la rissa un cane con buone capacità cognitive tende sempre ad evitarla”; “Con un buon lavoro, proporzionato all’indole del soggetto in questione, si può sviluppare nel cane una capacità cognitiva e una competenza tale da fargli capire che la rissa non solo non è necessaria ma che può essere anche controproducente”… ma usare parole semplici fa male?
      I lupi ritualizzano invece di combattere a morte, per istinto di sopravvivenza; e lottano per davvero solo quando credono di essere in pericolo. Quindi bisogna fare capire ai cani che non sono in pericolo di vita per farli tornare a ritualizzare; semmai bisogna insegnargli anche a ritualizzare se non hanno imparato a farlo.
      Poi sul “…i cani randagi: è raro che litighino…” e ci credo! Quelli troppo litigiosi hanno vita breve perche per via delle ferite si trovano impossibilitati a trovare cibo; sempre che non si facciano direttamente ammazzare. Quindi sopravvive chi evita di farsi ammazzare “a gratis”.

  60. Bravi, bellissimo articolo!
    una sola nota, al mio sid, da quando è cucciolissimo ho insegnato a distinguere un certo “hei, vieni qui”, diverso dal vieni quindi di quando lo sgrido e al vieni qui del biscotto 🙂
    In diverse situazioni si è rivelato utile.!

    ma il mio è il cane migliore del mondo quindi è stato facile 🙂

  61. A un corso ci dissero che un metodo infallibile per far cessare una lite tra cani bisognerebbe mettersi d’accordo con l’altro proprietario e prendere il cane dell’altro per il guinzaglio e tirarlo via. Il cane ci rimane talmente di m* che al capo del guinzaglio non c’è il suo umano ma un altro tizio che si dimentica completamente della zuffa.

  62. Valerio Carrara, ho colpevolmente trascurato di specificare che sono “azzannata” per errore dalla mia cagnolina…stava giocando! Di norma, anche se mi prende la mano in bocca a stento sento i denti. Non è aggressiva, è solo forte 🙂

  63. Salve,

    Vorrei sapere come mi dovrei comportare quando il mio cane (Femmina di Pastore Bergamasco) viene attacata da cani maschi. (i cani erano liberi)
    Mi è già successo 2 volte, e la prima non ho fatto in tempo a fermali e Pea è stata morsa (non forte, ma cmq c’erano i segni), la seconda la padrona del maschio è intervenuta e abbiamo evitato lo scontro. Ora, ho letto l’articolo e….mi rendo conto di aver sbagliato entrambe le volte a cercare di mettermi in mezzo, però se vedo il mio cane in difficoltà faccio davvero fatica a rimane a guardare. (considerate che entrambe le volte i maschi erano una volta e mezza pià grandi di lei)
    …però non riesco nemmeno a capire perchè attaccano Pea, non è mai lei ad iniziare, anzi tente sempre a stare sulle sue, senza nemmeno avvicinarsi molto agli altri cani.

    La seconda volta ho provato a rimane un pò nell’area, ma l’altro cane non si calmava e appena Pea faceva un passo tornava alla carica. Cosa dovrei fare?

  64. Articolo pieno di inesattezze!
    Invito l’autrice dell’articolo a leggersi un paio di libri sulla psicologia canina prima di scrivere certe cavolate..una fra tante:
    “Di solito i maschi (anche quelli rissosi) accettano la compagnia delle femmine (e viceversa): quindi fate interagire soggetti di sesso diverso, e con ogni probabilità tutto filerà liscio.
    Non sta scritto che nessuna parte che ogni cane debba avere millantamila amici della sua specie: UNO basta e avanza.
    Se il vostro maschio odia anche le femmine (o viceversa)… allora c’è stato probabilmente qualche serio problema all’origine (cane preso troppo piccolo, non socializzato e così via).
    Purtroppo il caso è abbastanza frequente in questi tempi di smania di “spender poco”, che porta dritti nella trappola dei cuccioli dell’Est, super-deprivati e quindi, da adulti, super-rissosi.
    Succede, però, anche con i cani provenienti da storie di abbandono: in questo caso chi li adotta non ha alcuna colpa, ovvio… però ha un problema da risolvere.
    Se avete un cane così, allora conviene ricorrere all’aiuto di un professionista per cercare di metterci una pezza almeno per quanto riguarda i sessi opposti (e qui i cani tutor sono veramente preziosi: ma anche altri metodi, come la desensibilizzazione, possono ottenere buoni risultati).
    Non aspettatevi i miracoli, perché purtroppo quello che è mancato nelle prime settimane di vita non si recupererà mai al 100%: però si possono vedere grandissimi miglioramenti.”
    Desensibilizazione..,ma te stai FUORI!!
    …e soprattutto chi ti ha insegnato questa grandissima cavolata..che il cane se nn recuperato nei primi mesi di vita…nn è più recurabile!!ma si così poi una volta stabilito questo possiamo sentirci con la coscienza apposto se decidiamo di sopprimerlo…tanto nn era più recuperabile!!??ripeto..studia prima (e se l’hai fatto ti consiglio un approfondita ripassata generale!!)d’impartire pseudo-lezioni sul comportamento canino!!

    • Caro pirla (o caro troll, a scelta: sicuramente, caro cafone), io di solito i libri di psicoloia canina non li leggo: li scrivo.
      Tu invece non sai leggere neppure un articolo, visto che MAI mi sono sognata di dire che un cane non recuperato nei primi mesi di vita “non è più recuperabile”: ho scritto che non è recuperabile “al 100%” (e ti sfido a dimostrarmi il contrario, quando e come vuoi).
      E poi “desensibilizzazione… tu sei fuori?”… che vorrebbe significare? Hai alternative alla desensibilizzazione, sempre ammesso che tu sappia cos’è? Proponile, presentacele, informaci.
      Altrimenti impara a leggere quello che c’è scritto in un articolo (e non quello che ti sogni di notte) e POI commenta.
      Bye.

  65. Ah, se l’avessi letto prima di ieri sera! Sono stata un’umana di merda, il mio cane è stato aggredito ed ho messo in pratica esattamente tutto quello che non avrei dovuto fare. A cominciare dal metterlo in una situazione di rischio, al guinzaglio per giunta, a finire al tirarlo via. Adesso sono molto preoccupata che avvenga proprio quello che scrivi, ovvero che il mio rapporto con lui sia rovinato per sempre.

  66. Non sono un’esperta, ma posso testimoniare che il mio cane è un marcatore seriale, ma non è assolutamente rissoso, anzi, tutt’altro! E’ stato valutato da vari educatori e comportamentalisti e tutti concordano con questo giudizio.

  67. Io ho adottato un cane dopo che aveva passato 2 anni ca per strada ed altrettanti al canile. Era una cane (il termine cagna non mi piace ) molto fobica : per molto tempo non ha bevuto l’acqua che le mettevo; ringhiava, indietreggiando, a tutti; aveva paura a tutti i rumori… chi adotta deve essere consapevole che il cane può non essere “espansivo” e “sereno” ma dipende dal vissuto; deve rimboccarsi le maniche e seguire molto pazientemente “i consigli ” del proprio comportamentalista cinofilo; il cane non è un peluche non lo puoi riportare al canile perché non risponde alle tue aspettative, perché è difettoso! Io sono alla mia prima esperienza cinofila e quando tutti mi fanno i complimenti per come è migliorata la mia Mamy io sono orgogliosa di lei e di me, ma senza il ns valido comportamentalista non saremmo mai arrivate a questo punto.

  68. Sarebbe fantastico se i possessori di micro cane tenessero il loro amato cuccioletto al guinzaglio!!!Sono stanca di prendermi infarti e pagare per gli errori degli altri. E il mio cane deve tenere perennemente la museruola perchè la gente non sa comportarsi.

  69. Io ho un problema con la mia meticcia di 4 mesi…ogni volta che vede un cane si blocca e se il cane non l’ha ancora notata abbaia…se non lascio che si avvicini, perchè magari l’altro cane è sul marciapiede opposto inizia a saltarmi addosso e a mordermi..se lascio che si avvicini invece inizia a saltare da una parte all’altra scodinzolando..raramente annusa per prima gli altri ma si lascia annusare…poi ricomincia a saltellare da un lato all’altro finché il padrone dell’altro cane non si allontana (considerando anche che molti cani iniziano a diventare aggressivi quando vedono la mia che impazzisce) e quando anch’io mi allontano lei mi salta addosso e mi morde…perchè fa così e io come devo comportarmi?

  70. Diciamo che le risse non sono mai piacevoli neancche a vedersi, concordo con Valeria comunque che e’ meglio lasciare che se la sbrighino tra loro, tempo fa in area cani il mio golden si prese con un pit, bruttissimi entrambi a vedersi, ma alla fine tre buchetti sul muso il mio ed altrettanti il pit curati col betadene, col JR ci devo stare invece molto piu’ attento, non e’ un attaccabrighe, ma se lo sfidano parte non guardando minimamente alla stazza dell’avversario

  71. avevo letto che talvolta la rissa è dovuta a eccesso di protezione nei confronti del padrone, e basta allontanarsi senza intervenire e i cani si separano.. a me è successo (ho un pastore tedesco rissoso) e ha funzionato, per fortuna anche il padrone dell’altro cane ha fatto lo stesso. Spesso infatti il problema sono i padroni! Generalmente prevengo e soprattutto nel caso di microcane vs maxicane, ma se il padrone interviene peggiora le cose. Di solito se si tratta di un cane locale che gira libero in zona (abito in campagna) lascio che se la vedano loro, e veramente non ho mai visto una goccia di sangue.. ovviamente preferirei non fosse così rissoso, ma da quel che leggo qui non ci posso fare nulla..

  72. Ciao, io ho due cani di due anni che vivono insieme, sono due maschi non castrati, entrambi molto equilibrati, si adorano, a volte mangiano dalla stessa ciotola o dormono sullo stesso tappetino, ma a volte litigano per motivi che non riesco mai a capire(a parte due occasioni) appunto perche non so il motivo della litigata, io li divido. Pero molti mi dicono di lasciarli fare, perche vivendo insieme ed essendo equilibrati comunque non ariverebbero mai a farsi male. COSA dovrei fare in quelle occasioni? Ps la gerarchia tra i due cani é gia “impostata”, quindi non credo il problema sia quello

  73. Ero interessata all’argomento perché, facendo la dog sitter, mi sono ritrovata nella situazione cane medio tranquillamente a spasso con me, attaccato da cane del vicino di stazza doppia del cane che stavo portando a spasso io perché i proprietari avevano lasciato il cancello aperto. Non avevo niente con me per distrarre il cane attacante così ho fatto proprio quello che non avrei dovuto fare e cioè tirare via il cane che mi era stato affidato mettendomi in mezzo. Capisco che dal punto di vista “tecnico” bisognerebbe “lasciarli fare” ma se il cane non è il proprio, non credo sia professionale lasciarlo alla mercè del cane grosso che lo ha attaccato.

  74. L’articolo è fatto bene, complimenti per aver chiarito tanti punti, anche i commenti non son da meno quelli costruttivi naturalmente…., ma al di la del fatto di come può nascere una rissa e il come uscirne fuori si è parlato sempre del prima e del durante ma non ho letto niente del dopo o forse mi è sfuggito. Formulo la domanda: dopo avere separato i due cani come ci si comporta dopo ? Niente sberle a chi ha cominciato ? Bisogna allontanarsi restando li vicino lasciando che gli animi si plachino o bisogna allontanarsi e basta andando via. Io ogni tanto assisto ad alcune risse tra cani sia dello stesso sesso che sesso opposto e per quanto possa darmi fastidio vedo i proprietari del cane che ha cominciato prima ad azzannare dopo averlo separato, picchiarlo e sgridandolo per aver commesso il fatto. E’ giusto (spero di no) ? Qual’è il comportamento giusto …? Grazie.

  75. il mio labrador per me e’ incomprensibile. Al Parco c’e’ il suo gruppo di amici (un altro labrador, un golden, un meticcio di labrador … per non parlare dei cuccioli) da cui si fa togliere anche il cibo di bocca (oddio… a qualcuno inizia a far capire che e’ meglio non farlo ma senza fare casini) ma da un po’ coi cani che non conosce comincia a fare lo stronzetto. C’e’ un cucciolone di Dogue di Bordeaux che proprio non sopporta … gli deve andar davanti e fargli il bullo. Puoi chiamarlo quanto vuoi che lui deve andare a far la rissa
    Fra poco ha 4 anni ma sto comportamento da bullo lo noto da poco 🙁

  76. Sono disperata..stasera l’ennesima lite tra i due miei cani in giardino che per nostra distrazione si sono trovati insieme liberi (li teniamo separati in due spazi di giardino).
    Il più grosso (incrocio di pastore del caucaso) ha naturalmente sempre la vinta..e non esistono metodi per fargli mollare la presa..acqua fredda e suppliche..
    Siamo preoccupati perché lui vive in giardino e dentro teniamo il piccolo ,un pincer che ha gia aggredito una volta…
    Lui è l’ultimo arrivato..un anno fa..abbiamo fatto l’errore di prenderlo (al canile)…non sappiamo come fare.Per l’altro si è dovuto costruire una gabbia per separarli..e sentirci al sicuro…ma confesso che viviamo nell’incubo..che ci consigliate?

  77. vorrei precisare solo una cosa, i lupi sono canidi, infatti sono anche essi parte della famiglia del “canis”. Noi SIAMO ANCORA SCIMMIE, entriamo nella famiglia delle scimmie antromorfe, di cui fanno parte anche i gorilla insomma. Dopo questa precisione, ti dico che comunque è un buon articolo, scritto molto bene.

    • No, semmai noi siamo primati, non scimmie antropomorfe (e non “antromorfe” come scritto da te). Le scimmie antropomorfe sono tutte quelle con aspetto e comportamento più simile all’uomo rispetto alle molte altre specie di scimmie (gorilla, bonobo, scimpanzé…). Dire che noi siamo scimmie antropomorfe non ha senso, anche solo per il significato del termine “antropomorfo”.

  78. Buonasera,
    Io ho avuto un grosso problema.
    Ho un cane che è stato aggredito più volte da quando era cucciolo, e adesso nella zona in cui abita non è particolarmente docile, al contrario di quando lo porto altrove.
    Lo scorso anno mia madre portando a spasso il cane regolarmente tenuto al guinzaglio, si è trovata davanti un cane libero (bulldog francese), si sono azzuffati e il proprietario ha massacrato di pugni e calci in testa al mio.
    (e nonostante fosse lui in pieno torto, andava in giro a dire che è il mio che ha aggredito il suo e non viceversa).
    Il suo cane che lui definisce “piccolo” è scappato più volte dal guinzaglio o perché lasciato libero e ha morso anche una persona in passato. (e il padrone manco ha chiesto scusa)
    Vengo al punto.
    Qualche settimana fa, mia madre stava portando a spasso il cane regolarmente tenuto al guinzaglio e museruola, stava scendendo le scale, quando si è trovata davanti questo cane qua senza guinzaglio (la pettorina era a terra 10mt prima delle scale). Il mio cane ha tirato in terra mia madre (ha provato a tenere il cane, ma all’ultimo ha dovuto mollarlo), la museruola si è rotta, i cani si sono azzuffati e questo CRETINO per dividere i 2 cani ha messo la mano davanti alla bocca dei cani incazzati (oltre ad aver preso a pugni, calci e bastonate in testa al mio). (inutile specificare che si è preso un bel morso).
    Lui è andato all’ospedale, ha fatto denuncia ai vigili e carabinieri (già arrivati a casa Vigili e Carabinieri), dicendo che il mio è scappato e che l’ha morso.
    Ho “testimoni” che hanno visto tutto, l’unico problema è che lui ha il morso alla mano.
    Ho già perso in partenza?
    Basta la parola di una persona “falsa” (dato che sta andando in giro a raccontare che è il mio che è scappato e a lui è scappato dopo), oppure faranno delle verifiche?
    Cosa può succedere? perché devo “pagare” io, soltanto perché lui ha un morso alla mano (ma non si sa da chi l’ha preso).

  79. Questo articolo è condivisibile nelle parti piu tecniche, come i consigli in caso di rissa. Ma nelle parti soggettive è veramente estremistico e fuori da ogni logica. Dire che se io porto il mio cane al parco e c’è un cane aggressivo, se succede qualcosa è anche colpa mia perché potevo non portarcelo o portarlo in un altro orario, è una sciocchezza semplicistica! È vero che i cani non possono capire leggi e norme civili, ma i padroni sì e se il tuo cane ha dei problemi di aggressività, al parco NON CE LO PORTI, punto e basta. Anche perché se ammazza il mio e io ti denuncio (e come se ti denuncio) non solo devi mettere mano al portafogli ma si va anche nel penale e il tuo cane rischia l’abbattimento. Quindi se davvero gli vuoi bene fai qualcosa. O lo porti in aree aperte isolate (appena fuori da ogni città ne esistono) oppure (e qui arriviamo al secondo punto di disaccordo) fai addestrare lui e te da uno bravo, perché gli addestratori insegnano prima di tutto ai padroni. Poi dire “un cane aggressivo non si può cambiare troppo, altrimenti si snatura” è ridicolo. I cani sono PER DEFINZIONE animali snaturati, secondo natura non dovrebbero proprio esistere animali con certe caratteristiche caratteriali e talvolta anche fisiche, non per niente il nome scientifico è “Canis Lupus FAMILIARIS”. Non mi dilungo poi su molte altre parti che, più che soggettive, mi paiono proprio deleterie. Ripeto, l’autore conosce certamente ció di cui parla, ma dovrebbe attenersi a fatti scientifici e approvati, altrimenti diventa soltanto un’opinione.

  80. @ibrasibo:disqus “O lo porti in aree aperte isolate (appena fuori da ogni città ne esistono)”…

    Serve solo a illudersi di poter liberare le proprie “belve” senza conseguenze, quando poi incontri un altro povero cristo che aveva deciso di liberare il suo cane, convinto anche lui di essere in mezzo al nulla, e ti trovi in situazioni ancora più difficili. Prova poi a inseguire i tuoi cani (i quali inseguono a loro volta l’altro cane) in mezzo ai boschi (tenendo conto che fisicamente, rispetto ai cani, noi esseri umani siamo praticamente dei paraplegici), cercando di impedire un’aggressione…! Insomma, in mezzo ai boschi e alla natura “incontaminata” è ancora più facile abbassare la guardia, perché intorno a te non vedi nessuno, ma in realtà qualcuno che passeggia pensando di essere per i cavoli suoi e del suo cane, puoi sempre incontrarlo dietro l’angolo…
    Per anni ho fatto passeggiate con i miei cani tra le baragge di Fontaneto, Cavaglio e Ghemme, senza incontrare quasi mai nessuno. Ma una delle poche volte che ho incontrato un cane, all’improvviso dietro una curva di alberi, questo era un pincher! Che ci faceva un pincher solo in mezzo al bosco?? In seguito ho scoperto che abita in una cascina poco lontana e che a volte scappa fuori e si fa i suoi giretti. Comunque ecco il pincher… et voilà, scatta l’inseguimento, i miei cani Snowy e Zuma, rispettivamente di 30 e 40 chili, che il più delle volte si erano dimostrati giocherelloni con tutti, hanno visto in lui nient’altro che una preda. Si era liberato in loro l’istinto atavico, i richiami che lanciavo (a cui hanno sempre risposto), in quel momento erano inutili. Per fortuna il piccolo è giovane e combattivo. Quando i miei, con le loro falcate, l’hanno raggiunto, lui è riuscito a tenerli a bada, abbaiando e ringhiando, per pochi secondi, ma sufficienti per dare a me il tempo di raggiungerli a mia volta. Zuma (quella di 40kg) l’aveva già schienato, e lo stava pinzando sulla gola e sul ventre. Sì, stava facendo sul serio! Snowy (quello di 30kg) si stava limitando a fare un po’ il pirla, dandogli qualche leggera zampata, ma era già indeciso se si trattasse di un gioco o di una vera e propria predazione. Mi son lanciata di peso su Zuma, distesa letteralmente su di lei per bloccarla, mordendole un orecchio, il piccolo è riuscito a svicolare e a scappare, Snowy l’ha inseguito per qualche metro poco convinto, e poi al mio richiamo è finalmente tornato indietro. Ho chiesto poi in giro, ho scoperto dove abitava il pincher. Mi son presa un meritatissimo cazziatone quel giorno, e grazie a dio il proprietario del pincher si è limitato a quello. Ci siamo scambiati il telefono, ho saputo che nei giorni seguenti il piccolo non è stato bene, ma in seguito si è ripreso.
    Tirando le somme, ora prendo diverse precauzioni con i miei cani, che evidentemente non sono sono più i cuccioloni giocosi di una volta: dopo i due-tre anni hanno raggiunto la piena maturità psicologica e hanno sviluppato determinate caratteristiche che prima non mi aspettavo. Quando sono insieme preferisco tenerli al guinzaglio, in passeggiata nei boschi li porto singolarmente, in modo che non facciano più “branco” e che non si aizzino a vicenda. Nel contesto cittadino Zuma è esemplare, molto più serafica, le passano accanto i cani senza che lei faccia una piega. Nei boschi si scatena ad ogni volo d’uccello e ad ogni ramo spezzato, diventa un’altra, quindi la slego solo per brevissimi tratti in posti che siano davvero impraticabili da altri (non comode passeggiate sterrate, ma colline scoscese, torrenti da guadare, infestati di sterpi e di rovi, e io mi adatto ai percorsi), e la richiamo spesso al mio fianco. Snowy al contrario è sempre un po’ caciarone, specie se al guinzaglio e in città. Nei boschi, senza la sua compagna (nei cui confronti si comporta da gregario), è un po’ più tranquillo, mi trotterella accanto, e se trova un altro cane è molto più propositivo che in città… e specialmente senza Zuma, ascolta il mio richiamo.

    Insomma, ogni cane è un universo a sé, ogni situazione anche, le soluzioni possono essere tante e variegate a seconda del contesto. Bisogna cercare di capire qual’è il problema, non hanno senso affermazioni intransigenti del tipo “il cane ha problemi di aggressività, al parco non ce lo porti, punto e basta”.
    Trovo che l’articolo sia utile e completo, non mi pare di aver letto nulla di deleterio, anzi si prendono in considerazione punti di vista edifficoltà che i proprietari, sia di micro che di macro-cani, possono incontrare durante le interazioni con altri cani e padroni. E le possibili soluzioni.

  81. Questo articolo è stato veramente utile..
    Io sono una Sciuramaria con ovviamente uno Yorkie (da allevamento serio xò, scelto con cura)
    Lui ha due anni ed è socievole e giocherellone.. vorrebbe annusare e salutare tutti i cani.. personalmente non amo chi passeggia col peloso e quando mi vede passare col cane al guinzaglio e me lo porta tt i costi davanti .. ovviamente il suo è il
    Doppio del mio.. perché sono TUTTI almeno il doppio.. ma da brava Sciuramaria ho voluto il cane di 3 kg. E quindi è così.. però.. dico.. se vedi che mi sposto perché devi per forza arrivare col tuo cane?? Non è solo perché nn so chi sei e nn so se il tuo cane è equilibrato , ma soprattutto xché non voglio che il mio tiri per andare verso tt quelli che incontriamo quando siamo a spasso.. d’altronde, io mica saluto e tiro pacche amichevoli a tt quelli che incontro!! Poi ci sono situazioni e situazioni.. un giorno La cocker di una mia amica gliel’ha date senza fargli male ma facendolo spaventare perché faceva avances troppo esagerate .. io nn sono intervenuta xché sapevo che nn correva pericolo con lei.. poi mi è successo di un simil lupo che tirava il suo nonpropriofusto umano (che non riusciva a tenerlo) con la bava (GIURO!!) alla bocca verso di noi e lui diceva “tranquilla vuole solo conoscerlo” no dico ma sei fuori😲 sarò anche Sciuramaria ma tu sei rimbambito totale!! Stringeresti la
    Mano ad hulk che ti corre incontro incazzato?
    È vero chi ha i cani piccoli non può aspettarsi che il mondo si scansi, ma se io mi faccio i c…i miei perché mi devi venire addosso?

    Ho solo una domanda: non ho mai pensato che il mio cane fosse territoriale perché nn abbaia quasi mai ed è sempre socievole.. ma fa pipì ogni mezzo metro nn ho mai pensato che fosse da correggere ..

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.