di VALERIA ROSSI – Poco fa ho letto un commento all’articolo sulla disinformazione dei volontari che mi ha fatto veramente girare le scatole. Il lettore, infatti,  trovava scorretto che io avessi attaccato dei poveri negozianti che dopotutto “hanno una licenza di commercio”, e soprattutto faceva illazioni sul fatto che gli allevatori italiani se la prendessero con i cagnari (da lui definiti “allevatori”) dell’Est “perché gli portano via i profitti”.
Ora, io posso anche mettermi a ridere di cuore quando mi dicono che sono “invidiosa” di Millan o di Vaira… ma se sento dire che gli allevatori seri  “sono invidiosi  perché quelli dell’Est  gli portano via il guadagno”, allora divento una iena.
Ma siccome non ho l’abitudine di mordere a vanvera, motivo la mia incazzatura riportando qui sotto, in fila e senza alcun commento, una serie di testimonianze un po’ datate (sono state raccolte nel 2004), ma direi ugualmente piuttosto indicative di ciò che significa “cuccioli dell’Est”.
E non è certo un fenomeno finito, perché di lettere come queste me ne arrivano ancora oggi… anzi, tra poco sarà Natale e sono già pronta a riceverne la consueta overdose per la Befana.
Le lettere sono riportate esattamente come sono arrivate, non corrette e non manipolate in alcun modo: ho solo levato i nomi e cognomi, ma li ho tutti e sono a disposizione di chiunque fosse interessato ad eventuali controlli.
Chi vuole, legga… preavvisando che ci vuole un po’ di pelo sullo stomaco per leggere fino in fondo (non ho messo alcuna foto: in qualche caso io le ho, ma vi assicuro che non volete vederle).
Così spero che ci si possa fare un’idea del VERO motivo per cui un allevatore serio (e qualsiasi cinofilo minimamente informato) sentendo parlare di cuccioli dell’Est, ha un travaso di bile.

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1 – Circa due anni fa ci fu qui ad Arezzo una mostra del cucciolo, dove affittarono un grande locale e ci misero delle gabbie con dentro dei cuccioli di tutte le razze, quando chiedevi informazioni per l’acquisto, ti veniva fornito un allevamento nei pressi di Reggio Emilia.  Dopo pochi giorni andai a visitare questo allevamento, era immenso, c’erano centinaia di cuccioli tenuti in gabbie tutti insieme anche di razze diversi e si azzuffavano in continuazione, siccome io ero interessato all’acquisto di un chow chow, mi portò a vedere alcuni tenuti in locali completamente senza luce per cui in questa gabbia c’ erano molti chow chow alcuni anche di qualche mese e come mi sono avvicinato mi hanno ringhiato impauriti per cui il proprietario mi ha sconsigliato di prendere uno di quelli perché a suo dire erano aggressivi, tenuti in quelle condizioni io credo che era già un miracolo se erano vivi.
Mi consigliò un’altro cucciolo di chow chow che era in una gabbietta insieme a altri due cuccioli di razze diverse di cui uno ricordo era un carlino, ricordo aveva una pancina gonfia quasi se stava per scoppiare, lo presi subito al prezzo di un milione delle vecchie lire, più mi disse che se volevo il certificato dovevo pagare altre 100 mila lire cosa che feci, lungo il tragitto ogni piazzola mi fermavo e poverino aveva una diarrea!
Oggi ha due anni e mezzo, ti elenco quello che sto spendendo per curare questo amore di cucciolo:
-l’ho operato perché non scendeva un testicolo;
-l’ho operato all’occhio credo si chiami empropio o cosa simili, sempre malattie ereditarie;
-ogni mattina e dico ogni mattina lo medico per le sue dermatite per le sue allergie, per le sue diarree.

Sicuramente è stato fortunato perché io lo adoro e vivo per lui: sono sicuro che se capitava a un’altra persona a quest’ora era già morto. Lei mi chiederà perché mi sono rivolto a lui: perché non sapevo cosa c’era dietro questo mercato e questi mercenari di cagnari, oggi sconsiglio tutti quello che mi chiedono dove l’ho acquistato, gli racconto le sofferenze che patiscono questi cuccioli e le malattie che hanno.
Il carattere…praticamente è un cane che è talmente timido e dolce che non ha la grinta dei veri chow chow anche se io lo adoro ugualmente anzi sicuramente di più dei miei precedenti cani perché so quello che ha sofferto per il viaggio e le altre cose.
Io spero tanto che queste persone possano chiudere immediatamente per il bene degli animali, dopo qualche mese mi ha mandato il certificato, come se con quello che ha fosse possibile portarlo a qualche mostra…ma a lui interessava solo vendere il resto non gli frega nulla.
Questa è la mia triste storia e anche del mio amico Rolly che è stato veramente fortunato perché gli voglio tanto bene.

2 – Sono di roma e, come tanti, ho comprato la cagnetta a metà dicembre scorso  per fare un regalo a mia figlia.
L’ho comprata in un negozio “storico” di Roma, XXXX, e non  mi intendo particolarmente di cani, quindi vi racconto come è andata: entriamo nel negozio e mia figlia aveva già individuato quale cucciolo  voleva fra le decine esposte, così mi vedo mettere in braccio una cagnetta minuscola e mi sento dire: “E’ una jack russell terrier, ma non ha il pedigree, perché sono cani che ancora non lo hanno, viene dall’irlanda e ha 60 giorni, è chippata, questi sono gli stikers del chip e questo è il libretto delle vaccinazioni, per il mangiare le dia eukanuba puppy allungato con acqua, le preparo una garanzia  di otto giorni così se il suo veterinario dice che il cane sta male lei lo  riporta, noi lo facciamo controllare al nostro veterinario e, nel caso, gli  facciamo fare la quarantena qui nel negozio, grazie…il tutto fa 500 euro”.
Pago, ovviamente, e me ne vado con figlia e cagnetta…
La porto immediatamente dal veterinario che la esamina e la trova  all’apparenza bene…
Dopo tre giorni la piccola inizia ad avere la diarrea, mi preoccupo pensando alla gastroenterite e corro dal veterinario il quale le somministra sulfamidici per cinque giorni e un vermifugo.
Dopo altri due giorni alla poverina inizia una tosse secca che va crescendo di ora in ora, la riporto dal veterinario il quale diagnostica una tracheite e le somministra antibiotico per dieci giorni.
Nel consulto decido di non volere assolutamente usufruire della “garanzia degli otto giorni” in quanto non mi convinceva dal punto di vista della profilassi, cioè se devo far fare una quarantena ad un cane lo debbo tenere in un ambiente sterile, dove è certo che non siano passati cani ammalati e quindi se il cane presenta sintomi di qualche malattia è sicuro che sia una “sua” incubazione e non il potenziale contatto con altri.
Sono una donna caparbia è ho fatto di tutto perché la cagnetta non morisse, quindi mi sono fidata ed affidata al veterinario e ho seguito le sue  istruzioni in maniera pedissequa, sia per quanto riguarda la somministrazione delle medicine che per quanto concerne l’alimentazione.
Dopo quindici giorni la cagnetta si è ristabilita, prima è scomparsa la diarrea, poi la tosse, peccato però che a questo punto la povera bestiolina  ha iniziato a perdere il pelo, sono state fatte più volte le analisi per  individuare acari della rogna, ma, per fortuna, niente.
Passano altri due mesi, durante i quali ho finito di farle fare tutte le  vaccinazioni e nel contempo mi sono messa a caccia per sapere da quale  allevamento irlandese provenisse, ma non sono arrivata a nulla, i numeri del  chip indicano il paese di origine che è l’Irlanda e una contea che però non sono riuscita ad individuare, anche le mie ricerche direttamente in Irlanda  non hanno approdato a nulla, peraltro il cosiddetto “libretto sanitario”  conteneva esclusivamente l’informazione che il cane aveva fatto la vaccinazione contro la parvovirosi, senza indicazioni di nessun altro tipo,  quali timbro del veterinario, allevamento e/o padrone precedente, insomma  nulla, soltanto dietro al foglietto degli stikers c’era una indicazione scritta “jack russell f rome”.
Nel frattempo mi rendo conto che Lilla non ha ancora iniziato a cambiare i  denti e lì mi sorge un dubbio legittimo sull’età reale dell’animale… il giorno 14 dicembre 2002 il negozio ha dichiarato che la cagnetta aveva 60 giorni…
Lilla ha iniziato a cambiare i denti a metà marzo 2003… voi siete esperti di cani, io no, lascio a voi le considerazioni sull’età reale.
Sempre a voi lascio le considerazione sul fatto che ho effettuato tutte le vaccinazioni praticamente con un mese e mezzo di anticipo.
Adesso Lilla sta bene, è qui accanto a me mentre scrivo, corre salta ed è in  tutto e pertutto una jack russell puro sangue, almeno quanto a carattere, perché nel fisico purtroppo ha risentito di quello che ha passato, almeno credo, è rimasta molto minuta, è vero che pesa 4 kg ed è alta circa 28 cm al garrese (una cosa giusta quindi), ma la struttura ossea è rimasta minuta,  non so come spiegarmi meglio, il pelo si sta presentando con alcuni accenni  broken, ma lo definirei “misto” sul muso è liscio e sulle macchie tan è broken, per di più, purtroppo, è affetta da enognatismo della mandibola e così il LIR non lo prenderà mai, ma a noi non importa è bellissima e la  amiamo così com’è, ci ha riempito la vita di tanta gioia e felicità.
Però quello che ha passato, non io che la curavo notte e giorno, ma lei! non dovrebbe essere permesso in nessun modo.
Ho rintracciato un probabile fratellino di Lilla acquistato nello stesso  negozio e nello stesso periodo e i padroni mi hanno confermato che anche lui ha passato, anche in via meno grave, le stesse vicissitudini, inoltre il mio veterinario disse all’epoca, che aveva in cura un altro jack nelle stesse  condizioni e che secondo lui se non erano della stessa cucciolata, forse  provenivano dallo stesso negozio.
Ho raccontato questa storia mille volte, sui forum specializzati, parlando con allevatori, parlando con veterinari, parlando con addestratori e ho anche pubblicato le mie proteste su di un sito specializzato, spero che questa sia la volta buona che qualcuno si muova! Se fossi stata un avvocato io stessa mi sarei mossa, ma non lo sono, faccio l’impiegata e mantengo una figlia, 4 gatti e un cane, tutti amati e curati.
Grazie per l’attenzione che avete posto al mio sproloquio, ma quando parlo di questa cosa ancora oggi mi arrabbio!

3 – Io ho comprato una decina di anni fa il mio primo boxer qui a macerata presso una specie di terribile allevamento di cani di tutte le razze.
Inutile dire che la mia boxerina veniva dall’est…e’ morta prima di due anni di tumore al fegato. E’ sempre stata bruttina e strana anche se gli volevamo tutti un gran bene…credo avesse sofferto molto perché quando l’abbiamo portata a casa era magrissima.

4 – Gentile redazione, del mio caso vi avevo già parlato mesi fa: vi avevo inviato una e-mail a firma Paola.
Riassumo in breve: ho comprato il 9-9-2001 una cucciola di bichon poil frisè presso XXXX di Montichiari (BS).
La piccola è morta due mesi dopo di cimurro.
L’ipotesi del mio veterinario è che la cucciola fosse in realtà più giovane di quanto dichiarato (infatti era la più piccola delle sorelle, ammesso che fossero sorelle) e quindi il ciclo vaccinale fosse del tutto sbagliato.
Il pedegree ungherese mi è stato consegnato prelevandolo da una pila di pedegree posti su uno scaffale.
Mi chiedo come potessero essere certi che fosse il suo dal momento che la piccola non era nemmeno tatuata.
Ho rifiutato la proposta di sostituirla con un’altra a metà prezzo (l’avevo pagata un milione e mezzo di vecchie lire), ma non sono riuscita in alcun modo a dimostrare la malafede del venditore.
Che vende anche via internet (c’è un sito a nome XXXX che fa pure le “offerte del mese” per chi voglia cuccioli in saldo!!!!).
Mi è rimasto solo il dolore per la morte della mia piccola e il rimorso per essere stata tanto credulona. Il luogo però si presenta molto bene e l’annessa clinica veterinaria tende ad accreditare un’immagine di serietà.
Per inciso anche il proprietario è un veterinario, che non fa certo onore alla professione.
Posso anche segnalare un negozio della mia città, Bergamo, che vende cuccioli di svariate razze giurando che si tratta  di cuccioli provenienti dal suo allevamento. Si chiama YYYY ,via ZZZZZ.
Già numerosi cuccioli sono morti, altri hanno ricevuto pedegree che non corrispondevano all’età del cane (ad esempio un golden retriever preso all’apparente età di almeno 3 mesi risultava dal pedegree essere nato 2 mesi dopo, cioè sarebbe stato preso all’età di 30 giorni, cosa che la padrona nega assolutamente).
Ad altri il pedegree non è mai arrivato, alcuni cuccioli sono stati gravemente ammalati. Quasi tutti hanno problemi comportamentali.
Qui forse si potrebbe invocare la truffa, visto che la dichiarazione della proprietaria di avere gli allevamenti non corrisponde a verità.
Questa è la situazione per tutti o quasi i negozi di animali di Bergamo. Qui vicino a noi c’è anche la XXXX, il posto più vicino ad un lager che io abbia mai visitato. Nemmeno uno sprovveduto può fare a meno di accorgersi che lì i cani stanno malissimo.
Allora compensano questa mancanza di immagine con i prezzi bassi. Scusate la prolissità, non so se queste segnalazioni vi saranno utili, ma io spero che nessun cucciolo e nessun padrone debba mai affrontare ancora ciò che abbiamo passato noi.
Grazie per quello che fate per i cani.
Distinti saluti

4 – Ciao, mi chiamo Costantino, ti voglio raccontare la triste storia del mio cane: ho acquistato un Rott dieci anni fa da un privato vicino a Bergamo, essendo il mio primo cane di quella razza non sapevo bene come controllare il pedigree e verificare eventuali anomalie del cane. Il cane mi è costato 600 mila lire, una volta a casa dopo qualche tempo vedevo che aveva paura di uscire di casa, aveva paura dei cartelloni dei temporali e dei petardi.
Dopo qualche settimana ho riscontrato un’otite (poi divenuta cronica ed è stato operato alle orecchie), ho telefonato al proprietario lamentandomi di quello che stava accadendo e lui mi rispose che era strano e che gli altri cuccioli da lui venduti erano buoni.
Passano i mesi e mi arriva a casa il Pedigree, io lo porto a far controllare dal veterinario, (Clinica Gran Sasso di Milano, Dott. Cristina Crosta), leggendo il Pedigree risulta che il cane proveniva da madre dei paesi dell’Est, infatti, adesso che ricordo, quando sono andato a vedere la cucciolata, c’era il maschio (bellissimo), ma la madre non c’era!!!.
Per farla breve, dopo alcuni anni, sono incominciati i guai, displasia all’anca destra, quindi ho dovuto interrompere l’addestramento in quanto il cane dopo un po’ lamentava dolore, all’età di 8 anni tre operazioni in un  anno, via milza, via testicoli, operazione per calcoli all’uretra, circa un anno dopo urina con sangue, quindi soldi per visite e antibiotici e infine incomincia a zoppicare con l’anteriore sinistro, io pensavo che avesse un po’ di artrosi, e invece dieci giorni fa purtroppo, viene riscontrato un carcinoma alla spalla sinistra (2 o 3 mesi di vita), ieri con le lacrime e il cuore spezzato ho dovuto prendere una brutta decisione di portarlo dal veterinario e non farlo soffrire più. Questa è la storia di Scion, un Rottweiler che con tutte le sofferenze che ha passato non si è mai permesso di fare del male a nessuno.
Per quelle persone che fanno queste cose, che vendono cani provenienti dai paesi dell’Est, ammalati o comunque non perfetti, dovrebbero mettersi la mano sulla coscienza pensando che fanno e faranno soffrire bambini e adulti che amano gli animali.
Ciao

5 – Siamo una famiglia che il giorno 23 di dicembre ha acquistato un cucciolo di Cavalier King Charles Spaniel presso il negozio di Milano, XXXX.
Appena arrivati a casa il cane era molto vivace, ma già dal giorno seguente ha iniziato a stare male.
Aveva diarrea, successivamente di solo sangue, e vomito e la sera stessa (24 dicembre) l’abbiamo subito portato dal veterinaio, che ha ricontrato: febbre, disidratazione che in aggiunta a già quanto presentava a casa erano tutti i sintomi di una gastroenterite virale.
Per 3 giorni è stato portato mattina e sera a fare delle iniezioni di sostanze idratanti e farmaci. Ora è dal 27 che si trova dal medico sotto osservazione. Previsioni ancora non è possibile farne, l’unica cosa che c’è stata detta è di non farci illusioni.
Abbiamo subito informato il venditore di quanto successo, dopo avergli chiesto ripetutamente se il cucciolo fosse sano, vaccinato, controllato e fosse tutto in regola. La sua unica risposta è stata: “Riportatemelo subito, IL CANE E’ IN GARANZIA”.
Per noi non è un oggetto che può essere sostituito, chiunque abbia acquistato un cucciolo in questo negozio ce lo faccia sapere perché è altamente probabile che sia infetto e noi non abbiamo intenzione di stare con le mani in mano.

6 – Scrivo per raccontare la breve storia sfortunata di un cucciolo di cane, Athena.
Poco più di venti giorni fa Anna, una mia amica, andò presso un negozio di animali per acquistare il cagnolino.
Si stupì subito che il cucciolo avesse solo due mesi di vita, ma soprattutto che fosse già stato sverminato e vaccinato. In seguito si scoprì che a fare il tutto fu lo stesso negoziante.
Purtroppo Athena dopo soli due giorni inizia a stare male, sembrerebbe nulla di grave, ma non migliorando nei giorni seguenti, Anna è costretta a contattare un veterinario.
Diagnosi: coccidi, un parassita che deposita uova nell’intestino. Il medico l’avverte che probabilmente il cane aveva questo parassita già al momento dell’acquisto.
Anna quindi chiama il negozio chiedendo che il suo cane possa essere visitato, dal momento che la garanzia di otto giorni sotto cui il cane è coperto non è ancora scaduta. Il negoziante si rifiuta, sminuendo la gravità della malattia.
Passano pochi giorni, la garanzia scade e il cane si aggrava ulteriormente.
Stavolta presenta nuovi sintomi, il respiro è affannoso, starnutisce e tossisce. Un’ulteriore visita dal veterinario chiarisce la situazione: bronchite. Le condizioni di Athena, purtroppo, degenerano ulteriormente, ancora una volta dal veterinario. Quella che si credeva essere una curabile bronchite si trasforma in una delle più gravi malattie che colpiscono i cuccioli: il cimurro.
Quasi sicuramente causato da un vaccino eseguito da persone inesperte o compiuto troppo presto sull’animale. Il negoziante smentisce tutto e invita Anna a non chiamare più dal momento che la garanzia è scaduta.
La salute di Athena per quanto già grave peggiora ancora, ai precedenti sintomi se ne aggiungono degli altri quali stanchezza, depressione, inoltre non mangia nè beve. Una nuova visita dal veterinario e un’altra pesante malattia scoperta: la parvovirosi, pericolosissima per i cuccioli. Forse provocata da un allontanamento prematuro dal latte della madre, ad ogni modo il periodo di incubazione fa presagire che l’abbia intaccata proprio nel negozio. Ormai le condizioni del cucciolo sono critiche. I veterinari decidono di ricoverarla nell’ambulatorio, ma è troppo debole per sconfiggere le due malattie che attanagliano il suo corpo. Muore dopo un giorno. Venti giorni di agonie sopportate da un cucciolo. Venti giorni di sofferenza da parte dei padroni.
Perché tutto questo?
Questo succede perché esistono ancora persone senza scrupoli che si preoccupano più di contare i soldi in cassa che della salute degli animali trattandoli con molta noncuranza come oggetti; persone bieche e ipocrite che pur di raggiungere il loro intento, si fingono veterinari facendo vaccini illegali e ignorando completamente le procedure; persone incapaci di dare affetto a creature che, al contrario, regalano amore incondizionato. In questi casi faccio davvero fatica a capire chi è il vero animale.
Athena è stata una vittima inconsapevole della crudeltà umana, una semplice pedina usata per mettere in atto degli imbrogli nei confronti della gente inesperta e ingenua. Mi auguro fortemente che la sua morte non sia stata vana ma che possa aver aperto gli occhi a qualcuno, in modo da non far cadere altra gente nelle trappole di questi commercianti di animali o per lo meno prevenire altri incidenti.
E’ stato solo un attimo, ma durerà per sempre.
Addio Athena.

7 – Ti scrivo qui la mia piccola testimonianza, una storia come molte altre e forse anche meno triste per il momento… dico per il momento perché solo il mese prossimo avrò delle “certezze” sulla salute di una dei miei Cavalier King Charles Spaniel e sarà di lei che ti parlerò in questa e-mail.  Margot, si chiama così la mia piccola UNGHERESE, é stata acquistata in un allevamento di Verona (di cui non conosco il nome) da una coppia.
La cucciola aveva solo due mesi (se si tiene conto che dall’allevamento di Budapest a quello di Verona i cuccioli non ci arrivano in breve tempo siamo certi che lo svezzamento non era stato completato) ed é stata venduta assieme al suo pedigree internazionale e a una manciata di croccantini di dubbia qualità.
Margot é stata poi regalata a me all’età di 14 mesi, la sua famiglia non poteva più tenerla (possibile che l’arrivo di un bambino possa compromettere la felicità di un piccolo cane?) e io mi sono improvvisata mamma adottiva di un cane proveniente dall’Est con gran parte dei problemi che questo comporta.
Margot soffre di intolleranze alimentari che le procurano gastroenteriti molto forti e questo le ha portato inappetenza e di conseguenza sottopeso…. pesava all’epoca 4,5 kg, sono riuscita a farla arrivare ora a 6 kg e finalmente il veterinario potrà sedarla per farle le lastre che ci diranno se soffre di displasia all’anca (sottopeso non avrebbe probabilmente sopportato l’anestesia) e farà anche un ecocardio per vedere se soffre di prolasso della valvola mitralica (disfunzione cardiaca che colpisce moltissimi cani di questa razza provenienti dai paesi dell’Est).
Soffre inoltre di problemi alle articolazioni delle zampe posteriori, per il momento le rende solo la camminata un po’ buffa ma con l’andare avanti dell’età potrebbe avere problemi di deambulazione.
Mi dispiace non aver maggiori informazioni sulla vita ed i problemi di Margot prima del suo arrivo nella mia casa, rimango in ogni caso a tua disposizione per qualsiasi e a qualsiasi ora.

8 – In data 27 febbraio 2004 il sottoscritto XXX, ha acquistato presso il Sig. YYY un cucciolo femmina di razza Labrador Retriever assicurata dal venditore di essere di nazionalità italiana, vaccinata e con pedegree italiano, la cui età era di circa 4 mesi, pagando 450 euro (nel prezzo inclusi un collarino e una confezione di mangime da tre kg).
Il sottoscritto era stato assicurato che avrebbe ricevuto, alla fine della settimana in questione, il libretto sanitario del cucciolo, onde appurarne la salute e verificare l’effettuazione delle vaccinazioni.
Il giorno 1 marzo 2004 il sottoscritto, insieme alla fidanzata ZZZ, ha portato a controllo il cucciolo presso il Centro Veterinario “Michelangelo”, che per poter fare la sverminazione aveva bisogno del libretto sanitario che ancora non avevamo ricevuto.
Il cane si presentava con addome gonfio, problemi intestinali, diarrea con un inizio di forte tosse, diagnosticato come coccidiosi.
Il veterinario, in attesa del libretto, ha prescritto una dose giornaliera di Bactrim, ma senza risoluzione dei sintomi accusati.
Vista la situazione e con il peggioramento delle condizioni generali del cane, con ancora più insistenza abbiamo richiesto il libretto sanitario e il suddetto negoziante ci forniva un primo libretto sanitario in lingua ungherese, appartenente però ad un  cane di un’altra razza (Golden Retriever).
Chiaramente insoddisfatto della situazione, ho preteso il reale libretto sanitario del cane e solo a questo punto il negoziante mi ha comunicato le origini ungheresi del cane.
Allora per risalire al libretto originario, il venditore si è messo in contatto con l’importatore, sig. AAA, il quale per oltre due settimane non ha consegnato il libretto presso il negozio.
Il cane intanto continuava a peggiorare: nonostante le cure sotto le indicazioni del veterinario, presentava, oltre alla tosse sempre più insistente e alla diarrea irrisolta, un’estesa forma di dermatite sulle zampe, a livello dei gomiti, nell’interno coscia e sulle orecchie.
Il veterinario prescriveva la seguente cura il giorno 17/3/04 (all.to n. 2): Neguvon polvere, Vetaraxoid compresse, e Impetex crema. Il giorno 18/3/04 (all.to n. 3) prescriveva: Alginor gocce per bambini, Bisolvon sciroppo. Il giorno 19/3/04 (all.to n.4) il cane effettuava analisi del sangue con il risultato di transaminasi elevate. Il giorno 22/3/04 (all.to n.5) il veterinario prescriveva, visto il sangue nelle feci e tosse sempre più insistente: Bentelan e Konakion compresse.
Il sottoscritto quindi si è recato, sempre insieme alla fidanzata, presso il negozio dell’importatore in Italia del cane, il sig. AAA, titolare del pet shop XXXX, ubicato in via XXX a Napoli, nel quale il titolare era momentaneamente assente.
Il collega che lo sostituiva, alla richiesta del libretto originale del cane, prima si rifiutava di parlare con il sottoscritto, poi insistendo, mi presentava un libretto del cane Labrador che però si rifiutava di consegnarlo poiché aveva personalmente fatto vaccinare l’animale (sostenendo di averlo fatto di tasca propria).
In seguito affermava che per avere il libretto, sarei dovuto andare presso il loro veterinario per farlo vaccinare, contraddicendo quanto aveva poco prima detto.
In seguito, dopo le mie lamentele, mi ha consegnato un foglio di carta di blocco notes che recava il nome dei supposti vaccini effettuati (Canigen CE/L e Canigen Ceppi/L entrambi della Virbac) e del vermifugo somministrato (Nemex Pasta).
Il giorno seguente mi sono recato, sempre insieme alla mia fidanzata, di nuovo presso il negozio del sig. AAA.
Con noi c’erano anche il sig. YYY e mio padre, BBB.
Finalmente abbiamo incontrato i titolare del suddetto negozio che, al termine di una lunga discussione, ancora non forniva il libretto originale, che in ogni caso non era quello che ci aveva mostrato il giorno prima il suo collega.
Ci dice altresì che il libretto non l’aveva ancora ritirato da un altro negozio di animali con allegato Ambulatorio Veterinario, quello della dott.sa CCC di Corso DDD.
Intanto, il sig. AAA prendeva i dati del proprietario del cane per poter cosi segnalare il nome presso l’ASL di competenza per l’applicazione del microchip a norma di legge.
Il sig. AAA garantiva di telefonare al proprietario del cane per fissare un appuntamento per effettuare la registrazione all’anagrafe canina, ma tale telefonata non è mai arrivata.
Altresì il sig. YYY prendeva nota degli estremi della mia fidanzata affermando che avrebbe sistemato lui la questione e che il pedegree, con il “solo” sovrapprezzo di 90 euro, sarebbe arrivato direttamente a domicilio nell’arco di tre mesi.
Dopo un’altra settimana d’attesa nella quale ho ottenuto solo una copia via fax  da parte del sig. AAA del libretto del cane, mi sono recato di persona presso questo centro veterinario di Secondigliano a ritirare l’agognato libretto che era naturalmente differente rispetto ai primi due presentatici in precedenza.
Questo altro libretto, che abbiamo preso come presunto originale, è sempre scritto in lingua ungherese.
In prima pagina reca la dicitura della razza “Labrador”, mentre la data di nascita dell’animale è cancellata con il correttore bianchetto, ma si riesce a leggere “2003.12.10”.
All’interno si dichiara l’avvenuta vaccinazione per le seguenti patologie: Parvovirosi (del 20/1/2004), Leptospirosi (del 07/02/2004) effettuate in Ungheria e Canigen CE/L Virbac effettuata il 22/2/2004 dalla dott.sa Maddalena Orefice.
Ottenuto un libretto ritenuto “originale” (in base al quale si dichiarava l’avvenuta vaccinazione delle patologie di cui sopra) i nostro veterinario (in data 12/3/2004) eseguiva il richiamo della parvovirosi, registrando il tutto su un nuovo libretto sanitario in italiano (all.to 9).
Viste le condizioni del cane che purtroppo peggioravano di giorno in giorno, il 29/3/2004 il sottoscritto si recava presso un altro ambulatorio veterinario. Il dottore ha subito evidenziato la gravità della patologia del cane, identificata come sospetto cimurro.
Ha prescritto Rilexine 300 compresse, Bronchenolo sciroppo, Deltacortene compresse, Bimixin compresse.
Oltre a questo ha prescritto una cura a base di aerosol con Clenil A, Mucosolvan e Gentalyn.
Vista la condizione pessima del cane e nel dubbio che le vaccinazioni siano state davvero eseguite sul soggetto, il dottore ha consigliato di rieffettuare di nuovo il ciclo di vaccinazioni. Con questa cura il cane è guarito dalla tosse nel giro di due settimane, ma ha presentato nel contempo un peggioramento della dermatite.
A questo si è aggiunto un cambiamento nella dieta dell’animale, che ha utilizzato quindi da marzo in poi un prodotto dietetico-veterinario per la risoluzione della diarrea cronica, dovuta anche ad una predisposizione del cane alla colite.
Un’analisi più accurata della pelle (con raschiamento del pelo) ha condotto alla diagnosi di rogna rossa pruriginosa, difficilmente curata con tre iniezioni di Ivomec.
Il cane, stressato da tutte le somministrazioni di medicinali di questi tre mesi, ha accusato un decadimento della condizione generale del pelo che si presentava opaco e debole, nonché rado sulle orecchie, le zampe e le spalle.
Il cane ha dovuto subire un ennesimo trattamento ricostituente: Clorexiderm soluzione e Redonyl compresse.
In aggiunta a ciò, visto che l’animale ha raggiunto il settimo mese di vita, mi è stato consigliato di eseguire delle lastre di controllo di routine nelle razze di taglia medio-grande per verificare la presenza o meno della displasia dell’anca, patologia congenita a carattere ereditario dovuta ad errata selezione dei genitori e dalle origini non controllate.
La patologia è risolvibile solamente tramite una difficile (e molto costosa) operazione chirurgica, visto che comporta una grave degenerazione articolare progressiva.
Quindi in data 15/6/20o3 sono state eseguite le radiografie alle anche e al gomito-spalla (per via di una zoppia alla zampa anteriore sinistra comparsa improvvisamente la sera precedente alla visita).
Le lastre hanno evidenziato quanto sospettato che il cane è affetto da displasia dell’anca, in maniera vistosa soprattutto a quella destra.  Ad oggi il pedegree promesso non è mai arrivato cosi come la convocazione per il microchip, per questo abbiamo provveduto personalmente in data 18/5/2004  a registrare il cane all’anagrafe canina presso l’ASL NA 1 del Parco San Paolo.

9 – Il mio sogno è sempre stato avere un carlino.2 anni fa sono venuta a convivere con il mio ragazzo e l’anno scorso l’ho convinto a prenderlo. non eravamo, purtroppo, a conoscenza di quello che si cela dietro al traffico di cani. Infatti continuo a darmi dell’ignorante e della stupida, ma ormai è tardi.
Ci siamo recati da un allevatore dal quale avevamo già comprato un cucciolo di labrador del quale siamo rimasti molto contenti: sanissimo e un esemplare molto bello. Quindi siamo andati a fiducia. Arrivati là, anche se lui di carlini non ne ha e non ne accoppia, ci ha detto che nel giro di pochi giorni si sarebbe informato e mi avrebbe chiamata.
Il giorno dopo telefona e mi dice che tra 2 giorni se lo voglio è disponibile un cucciolo di carlino nero di 2 mesi: io ero talmente contenta che non ho esitato a dire di sì.
Dopo 2 giorni vado a prendere Ciki, questo era il nome che avevo dato al mio cucciolino.  Già da vedere non era uno spettacolo: il nasino completamente pieno di muco e un pancino gonfio che non nascondeva la presenza di vermi.  Gliel’ho fatto notare e per il raffreddore ha detto che in un paio di settimane sarebbe guarito e per i vermi che era già stato sverminato. Era il 10 di febbraio, quindi sapendo che sono cani molto delicati non ci ho dato peso.
Gli ho parlato del pedigree e, io ignorante anche in questo campo, sono stata presa in giro. Mi ha detto che per il pedigree bisognava pagare molti soldi e che erano cani che per avere il pedigree i genitori dovevano aver partecipato almeno una volta ad una mostra. Lo so sono stata proprio una stupida ma io non ne sapevo niente. Mi ha dato il libretto sanitario (che era fotocopiato!) dicendomi che dopo 15 giorni avrei dovuto fare il richiamo del vaccino. Ho pagato Ciki 560 euro.
Arrivata a casa Ciki non sembrava stare bene, tossiva ed aveva paura delle persone, era timoroso.
Nel pomeriggio l’ho portato dal veterinario. Il responso: dovevo sverminarlo, sottoporlo ad una cura antibiotica e di aereosol perchè aveva una tracheite e tutti i linfonodi molto gonfi e la cosa più brutta: il cucciolo era ipotermico. Il veterinario mi disse che avevo 15 giorni di tempo per decidere se tenere il cane o riportarglielo. Non pensai neanche a questa soluzione che forse però sarebbe stata la migliore.
Ho iniziato a curare il cucciolo che continuava ad essere molto timoroso e impaurito. Non ho mai visto miglioramenti. Continuava  a tossire e stava un pò meglio solo quando gli facevo l’aereosol. Nonostante l’avessi risverminato più volte il pancino era sempre gonfio, però ha sempre mangiato.
Solo dopo quasi 3 settimane Ciki aveva preso completa fiducia verso di me e mi era sempre appiccicato. Non voleva mai stare solo, è stato il cane più affettuoso che abbia mai visto….
Il 22 di marzo ho visto che aveva qualcosa di grave… l’ho portato di corsa dal veterinario che mi disse che aveva avuto un prolasso dell’intestino e che era una cosa rarissima nel cucciolo. Da lì non è più stato bene. Era affettuoso ma non aveva voglia di giocare, mangiava poco e dormiva sempre.
Sabato  27  marzo ha iniziato a stare ancora peggio. Tremava e sembrava avesse male alla pancia. Non aveva mangiato niente, ma aveva il pancino gonfissimo. Portato dal veterinario, aveva la febbre: gli fece una lastra alla pancia per vedere se vi erano corpi estranei ma non c’era nulla.
Mi disse di tenerlo a digiuno e di tenerlo al caldo e di provargli la febbre di tanto in tanto. Verso sera la temperatura si era abbassata ma continuava  a respirare in modo strano dai dolori addominali che aveva.
Domenica 28 la temperatura era stabile, poi tutto in un momento ha iniziato ad abbassarsi. Era arrivata a 37.  Ho chiamato subito il veterinario che mi disse che stava collassando. Lo portammo subito in ambulatorio.
Ciki portato a casa era 8 etti, in un mese era arrivato ad 1 kilo. Era magrissimo. Voleva metterlo sotto flebo ma non ci riusciva perchè le vene erano troppo sottili e fragili. Poi ricordo tutto sfuocato… mi ricordo che piangevo e Ciki ogni tanto perdeva conoscenza. Stava morendo, ma ho sperato fino all’ultimo. Poi decisero di operarlo perchè era l’ultima speranza.
Ciki alle 11 di quella mattina mi lasciò.
Non aveva neanche 4 mesi… ho sofferto e soffro tutt’ora…sono cose che non si dimenticano….nessun animale dovrebbe soffrire così!!!  Non ho mai saputo con certezza che fosse un cucciolo proveniente dall’Est, ma dopo questa esperienza mi sono informata (era ora) e ho scoperto delle cose atroci: ormai sono quasi certa che Ciki fosse uno di quei cuccioli che arrivano da là.
L’unica cosa che mi rende felice è che Ciki almeno per un mese e mezzo abbia scoperto cos’era l’amore e che si sia sentito coccolato e voluto bene. Anche se per poco è stato felice!
Ciao mio piccolo angelo!

10 – Vi invio copia del documento stilato dal mio avvocato e inviato ai signori XXX:
Oggetto: Risarcimento danni a seguito acquisto cane di razza Bassethound
La presente per richiedere i danni morali e materiali conseguenti all’acquisto del cane in oggetto per certificata malattia CIMURRO come da attestato del laboratorio di analisi Veterinarie San Marco di Padova, che si allega.
•  il 16/11/2003, in occasione della Mostra del Cucciolo nella quale eravate espositori, avevo mostrato interesse nell’acquisto di uno dei due cuccioli maschi di Bassethound da Voi esposti;
•  nel periodo intercorrente tra il 16/11 ed il 30/11 ho effettuato numerose telefonate al Vs. incaricato, (tel. xxxxxxx) onde accertarmi che il cucciolo visionato in precedenza non fosse venduto e consentendomi quindi di poterlo acquistare il 30/11, data nella quale avrei effettuato un apposito viaggio a Torino dietro appuntamento con Voi.
•   Il 30/11, accompagnata dal Sig. YYY, mi sono recata presso di Voi per acquistare il cane, ma lo stesso presentava una tosse persistente che è stata giustificata da Voi come un semplice raffreddore. A dispetto dell’appuntamento concordato, avete insistito per non consegnare il cane onde consentirVi di curare questa malattia da Voi dichiarata lieve.
Tale soluzione è stata da me ben accetta in quanto Vi ho dichiarato che avendo due bimbe di 4 ed 8 anni che desiderano da tempo un cane, oltre che per motivi igienici, era preferibile non farLe avvicinare ed affezionare ad un animale malato che poteva morire.
•    Il 30/11 ho provveduto comunque a saldare l’acquisto del cane con un assegno di importo pari a 450,00 Euro.
•    Nel periodo intercorrente tra il 30/11 ed il 21/12 ho effettuato numerose telefonate per accertarmi dello stato di salute del cane e ricevendo continue rassicurazioni sia dal sig. XXX, sia dalla sua collaboratrice, che il cane era in netto miglioramento. Per questo motivo avete pertanto stabilito di far ritirare il cane il giorno 21/12.
•    Il 21/12 ho effettuato il secondo viaggio a Torino, sempre accompagnata dal Sig. YYY, per ritirare il cane. Purtroppo anche in quella data il cane presentava la stessa tosse del 30/11, cosa testimoniata peraltro anche dalla postilla da Voi apposta sulla scrittura privata di compravendita dietro nostra insistenza. Ovviamente avete più volte asserito che quella tosse sarebbe sparita di lì a pochi giorni somministrando semplicemente lo sciroppo da Voi consigliato e” cambiando aria” e non dovevo in alcun modo preoccuparmi delle possibili ripercussioni fisiche e morali delle mie due bimbe.
•   Il 23/12 a causa della persistente tosse, ho sottoposto il cane a visita veterinaria presso la “Clinica Veterinaria Romana San Francesco” di Roma, sentendomi consigliare con stupore un immediato ricovero per chiari sintomi di cimurro. Lo stesso giorno, in occasione del ricovero, il cane è stato sottoposto a prelievo per esame sierologico dal personale della stessa clinica veterinaria.
•   All’inizio di gennaio ho preso visione del reperto rilasciato dal Laboratorio privato di Analisi Veterinaria San Marco di Padova, nel quale si attesta la malattia “CIMURRO CANINO”.
•   Dal giorno 23/12 alla data odierna sto sottoponendo il cane a continue cure mediche nella speranza di una possibile guarigione.
A seguito di quanto sopra la sottoscritta chiede che vengano da Voi rimborsate tutte le spese di assistenza medica sostenute e da sostenere per le quali Vi rendicontero’ quanto prima l’importo.
Inoltre qualora il cane deceda, oltre i danni materiali consistenti in questo caso nelle spese di trasferta, nell’acquisto del cane, e nelle spese mediche, sarà mia cura quantificare i danni morali derivanti presumibilmente anche dal trauma subito dalle mie due bimbe di 4 e di 8 anni, fatto del quale Vi avevo informato sin dal giorno 30/11.

Bene (anzi, malissimo): direi che può bastare, quindi mi fermo a 10 testimonianze: ma ne ho moltissime altre.
E adesso che avete letto…se sento ancora parlare di “poveri allevatori dell’Est” presi di mira dagli invidiosi allevatori italiani, giuro che partono gli insulti.

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120 Commenti

  1. Ma il signore con cui hai avuto questa amabile conversazione lo sa che l’importazione dei cuccioli dell’est è ILLEGALE? Ma di che stiamo parlando?

    • Dario, sbagli di grosso… l’importazione di cuccioli è assolutamente LEGALE e ogni giorno ne arrivano nuove camionate in Italia. Sì, c’è una nuova legge che mette alcuni paletti: i cuccioli non devono avere meno di tre mesi, per esempio. E loro fanno i passaporti scrivendo che i cuccioli hanno tre mesi. Tanto, chi è in grado di verificarlo?
      Comunque è legale, legalissimo importare cani dai canifici: basta che abbiano i documenti in regola…e se non lo sono, si falsificano. Come i pedigree.

      • Certo, è assurdo che nessun politico, nemmeno quelli che si dichiarano animalisti, abbia mai fatto nulla contro questi traffici!
        A me sembra un problema MOLTO ma MOLTO più grave del tanto chiacchierato allevamento GREEN HILL; purtroppo la sperimentazione sugli animali non si può fermare da un giorno all’altro(molti scienziati dicono che sia ancora indispensabile nella ricerca medico-farmaceutica), ma questi traffici di cani non servono a nulla(se non a far arricchire molti delinquenti), e se ci fosse la volontà politica, si potrebbero fermare benissimo!

        • Dario, c’è gente che i cuccioli li importa pure illegalmente, di straforo, senza controlli alla frontiera… così non ci pagano neanche le tasse: e quelli li sequestrano. Ma ce ne sono altri millemila che arrivano per vie assolutamente legali e che nessuno può toccare, perchè “sono in regola” (ovvero, hanno un passaporto – quasi sempre con l’età taroccata – e un libretto sanitario, quasi sempre fasullo pure quello: ma chi è che va dal veterinario ungherese a vedere se ha vaccinato davvero i cuccioli?). Se poi stai bravo – e paghi – ti danno pure il pedigree…fasullo pure quello! 🙂

        • “Accompagnata l’auto in caserma, i carabinieri hanno subito constatato che tutti i cagnolini provenivano dall’Ungheria ed erano sprovvisti del cip di identità e mancavano di qualsiasi documento sanitario, indispensabile per l’accoglienza di animali in Italia.”

          Sono stati sequestrati semplicemente perché non avevano i documenti in regola. Ma il libretto sanitario, e il microchip non bastano certo a offrire garanzie reali sulla salute, e sulle condizioni in cui sono stati allevati cuccioli!
          Insomma quelli che vengono fermati, sono solo i delinquenti più sprovveduti, e per passare indisturbati, è sufficiente rispettare solo qualche pratica burocratica, che però non da nessuna garanzia sui cuccioli

          • Già Andrea, ero parecchio disinformato. Credevo fosse proprio illegale la tratta dei cani dell’Est in quanto basata su tecniche di allevamento stile pollame, quindi basata su veri e propri maltrattamenti. Invece è solo questione di scartoffie.
            Che schifo.

  2. che tristezza….ogni volta che sento una storia del genere mi viene da piangere! perchè io la vivo ancora oggi!! ho un chihuahua … me lo hanno regalato 9 anni e mezzo fa … è arrivato da me che aveva 4 mesi(forse) con un’alopecia diffusa! alcuni buchi son rimasti! a 3 anni il collasso tracheale, a 4 l’epilessia che non siamo mai riusciti a bloccare, man mano che passava il tempo son sopraggiunti problemi al fegato, una discopatia, entrambe le rotule lussate tanto che oramai è totalmente gobbo e infine una cardiopatia con edema polmonare che me lo sta portando via! anche lui è stato fortunato….qua i cani epilettici vengono soppressi….la gente non ha ben chiaro il concetto di amore per gli animali! io invece lo amo più di tutto! potessi gli darei il mio cuore! ma la gente non vuole capire … perchè oramai le cose si sanno o comunque ci sono tutti i mezzi per informarsi! eppure questi criminali lavorano sempre!

  3. Si infatti! Al massimo posso dire “povere persone che acquistano un cucciolo dall’Est in buonissima fede senza sapere assolutamente quello a cui vanno incontro!”.
    Ma poveri allevatori dell’Est? Non credo proprio! Questi sono dei criminali!!!
    Ciò non toglie che ci siano anche ottimi allevamenti SERI all’Est, mica noi italiani siamo gli unici ad allevare cani e pessimi allevamenti in Italia, ma se si ama una determinata razza, e ormai il problema del cucciolo dell’Est, si sa, è un terno al lotto, non ha senso stare li a risparmiare 100 euro o chissà cosa! Documentatevi, girate, visitate gli allevamenti…e se il posto non vi piace, scappate a gambe levate!!
    Purtroppo questi assassini continueranno ad esistere finché ci sarà gente che compra da loro!
    E tra parentesi, nonostante l’allevamento dove ho preso il mio Dobermann sia uno dei più rinomati in Italia, ma non faccio il nome, anch’io ho notato parecchie cose che non mi sono piaciute, tipo la moglie dell’allevatore che arriva tutta felice, fa lei il vaccino al cane e poi se ne va.
    Il mio Dobermann ha 3 mesi, ma essendo stato per 2 (anzi per 54 giorni visto che ho scoperto dopo l’età del cucciolo) chiuso in un box con i fratelli, trema ancora come una foglia appena vede un essere umano fuori da casa sua, e vi assicuro che in mezzo alla gente ce lo porto proprio tanto!
    Io la lezione la sto imparando, ma impariamo tutti noi ad informarci prima come si deve e a non farsi prendere dalla frenesia del cucciolo!

    • Certo che ci sono allevamenti seri all’Est… ma quelli seri NON VENDONO AGLI IMPORTATORI!
      I cuccioli provenienti dal giro di import-export sono TUTTI cuccioli che arrivano da canifici e non da allevamenti.

    • Francamente ho dubbi anche sulle “povere persone che acquistano in buona fede cani dell’est”: finché si tratta di una cucciolata venduta come cucciolata della cagna di famiglia, che quando vai a vedere trovi i cagnetti seduti sul tappeto del salotto, ok. Non puoi imamginare che sia un truffa.
      Ma chi dice di essere andati in “allevamenti” enormi, pieni di cani in gabbiette minuscole, di aver visto coi suoi occhi cani paurosi o aggressivi quando ti avvicinavi, o gabbie talmente affollate che i cuccioli non si muovevano, o cuccioli tenuti nello sporco, o cani dall’aspetto malato (occhi cisposi, muco ecc.) e poi mi dice che il cucciolo l’ha comprato “in buona fede”, non ci credo.
      L’hai comprato perché hai pensato che valeva la pena di tentare la sorte e sperare che tutto andasse bene, rifiutandoti di ammettere la realtà, pur di non dover far la fatica di trovare una scusa per andartene, poi dover cercare un allevatore serio, viggiare e informarti molto per trovarlo, e qualora lo trovi pagare 1000-1500€ invece che 500€ che ti offre il cagnaro. Non sei in buona fede, sei solo pigro e tirchio. Per poi scrivere mail lamentandoti di questo stronzi “che sfruttano i cuccioli”, che “dovrebbero sparire” ecc. ecc. C’è poco da dire che i cagnari sono stronzi e dovrebbero sparire: se non spariscono è per colpa tua che gli compri il cucciolo anche quando sai che non dovresti. La regola della domanda e offerta vale sempre.
      Tra l’altro, io conosco una famiglia che voleva regalare un cane: il figlio lo stava cercando su internet ma poi hanno pensato che prendere un cane a scatola chiusa è molto rischioso, perché come ti truffano con ogni altro prodotto possono truffarto anche con un cane… E che cmq non sapevano se la persona avesse davvero piaceredi avere un cane, quindi hanno rinunciato. E non si tratta certo di una famiglia né cinofila, né molto intelligente ( la prima volta che hanno visto il mio nuovo cane – taglia husky – che dormiva in salotto l’hanno scmabiato per il gatto xk aveva lo stesso colore…): quindi direi che basta solo pensarci un attimo.

  4. Io sono una volontaria che si occupa appunto di trovare casa ai randagi sfortunati, ma nonostante questo non sono totalmente contro il comprare un cucciolo da allevamento. Certo, dipende da allevamento ad “allevamento”. 20 anni fa mia madre mi compro’ il primo cane, un barboncino nano color albicocca da un allevamento serissimo. Ci hanno dato subito il pedigree con relativa genealogia, il cane ci è stato venduto a 3 mesi e mezzo già sverminato vaccinato etc etc. Lucy, così si chiamava, non ha mai avuto u problema di salute (se non quelli della vecchiaia) e ha vissuto 18 splendidi anni. Questo perché’? Perché l’allevatrice non produceva più di due cucciolate l’anno, i cani erano trattati bene e tutti era alla luce del sole.
    Bene.
    Diversi anni dopo abbiamo salvato una shih-tzu da un negozio qui a Roma famoso per le denunce ricevute a causa di cuccioli morti. Io stessa ci lavorai per un brevissimo periodo, e ne potrei raccontare di cotte e di crude… Comunque, non è questo il punto. La shih tzu che all’epoca pagammo 500 euro non è mai stata bene ( e non sta tuttora bene..). Ha una dermatite che la fa grattare a sangue e necessita di cure continue, soffre di una tosse che non siamo mai riusciti a combattere, nonostante ora si sia molto diradata.. Sicuramente è una cucciola dell’est, non c’è dubbio, e non capisco come la gente non riesca a capire che giro schifoso c’è dietro lo sfruttamento di questi poveri animali,
    Il punto qual’e quindi? Da volontaria non posso che dire di adottare un cane dai canili, ovvio. Ma se proprio cercate una specifica razza, che si cerchi di rivolgersi ad allevamenti seri, che abbiano a cuore la salute del cane. Proprio come il mio lucky, che ora non c’è più, ma che ha passato 18 splendidi anni di vita.

    • No aspetta, qua non si stanno condannando gli allevamenti in generale, ma chi importa illegalmente cuccioli dall’Est, spesso e volentieri ammalati, allo scopo di guadagnare soldi che non so nemmeno come facciano a dormire la notte. Ma grazie a dio che ci sono tantissimi allevatori seri che si impegnano seriamente a migliorare la (o le, ma non più di 3 dai!) razze che curano!

  5. Mi dispiace,ma la gente in Italia, non sa nulla, non si informa,MA vuole il cucciolo bello e tenero, DI RAZZA e vuole spendere poco!E poi si lamentano se arrivano cani problematici, ammalati,ecc..
    Io i cani li prendo dal canile o da gente di cui mi fido, ma l’italiano cerca l’affare ovunque e questi sono i risultati!Alla fine chi ci rimette..IL CANE!!!…SEMPRE!

  6. ora sò che mi tirerò dietro le ire di chiunque.
    io non ammetto ignoranza quando si tratta della vita di altri esseri viventi.capisco la buona fede e la sfortuna…ma chi acquista un animale senza prima informarsi, magari per fare un regalino natalizio un pò più originale, da negozi “x” pensando di fare un affare perchè negli allevamenti lo stesso cucciolo costa troppo di più, non solo è complice di persone senza scrupoli ma partecipa indirettamente alle sevizie che questi canini subiscono nel trasporto e nello stallo nei negozi. per ogni cucciolo acquistato decine muoiono di stenti e malattie genetiche o infettive.su 10 cani acquistati così forse solo la metà sopravvive.
    piuttosto se proprio non si vogliono spendere soldi si vada nei canili e si combattono in una volta sola il randagismo,lo sfruttamento ed il sovraffollamento.
    io sarò cinica verso l umanità in genere,qualunquista e pregna di ideologie strambe…ma se devo credere che tutte queste persone entrano nei negozi ignare e che una volta dentro non sorgano dubbi, mi viene da pensare che la situazione è più preoccupante del previsto.aiuto!

  7. Come ho già scritto patentino precane è soprattutto caniclassificati a merito e non a razze, su 5locali di merito, è figliolate di quartiere come le intendo io…ste trombate scritte sopra non si prenderebbero e si migliorerebbe la specie ed il cane cittadino

  8. mi spiegate una cosa: perchè continua ad essere permesso ai negozi di vendere cani (e gatti, conigli, e altri)? gli allevamenti, se seri, danno cuccioli di cane da tenere in vetrina?
    mi riferisco a molti negozi, tra cui un paio qui a Milano, che conosco, seriamente famosi, che addirittura li tengono “in vetrina”. Si può? cito da uno, pagina internet, che conosco bene perchè, quando non ne sapevo proprio nulla, ero stra-affascinata dalla fantomatica vetrina, in centro a Milano: “Cucciolo di Cane da prenotare: Barboncino Toy maschio, è Italiano e già svezzato, sverminato, vaccinato, MicroChippato e garantito”: visto che mi pare una emerita cagata, non si può fare in modo di “fargli fare una brutta fine” a sta gente? se si, ditemi come.
    E poi non è proprio che la gente va nei negozi per “pagarli di meno”, questo vende gatti anche a più di melle euro (lo so perchè l’ho chiesto).

    • Infatti nessun allevatore serio darebbe un proprio cucciolo al pet shop. Quelli che vedi in vetrina sono tutti cani di cagnari (a volte dell’Est, altre volte italiani). Più raramente sono privati che che li affidano al negoziante per venderli.
      La cosa veramente tragicomica è che esistono persone che comprano cani di provenienza cagnara a prezzi da allevamento serio.
      Roba da chiodi.

  9. se io comprassi un’auto TATA tutti mi riderebbero dietro, ma se comprassi un cucciolo dell’est pochi mi direbbero qualcosa a riguardo. è triste che per un oggetto la gente si sente autorizzata a dare uno “sveglione” ma per un cucciolo che automaticamente ne condanna molti altri dopo di lui a enormi sofferenze in pochi aprirebbero bocca. è difficile per me comprendere perchè per un’auto o un computer o una crema antirughe si chiede consiglio a un esperto ma per un essere vivente si fa di testa propria.

    frequentando un campo dove si lavora con i cani e più di un istruttore/educatore e conoscendo più di un allevatore un amico mi ha chiesto consiglio perchè i suoi zii erano intenzionati da li a qualche mese a prendere un cucciolo di bovaro del bernese dopo che il precedente cane era morto in malo modo giovane per non so più che malattia. caso vuole che ho un’amica che alleva proprio questa razza a 100km di distanza comodissimo con l’autostrada sicurissima che ha cani sani e dal carattere meraviglioso, subito mi si risponde che in un allevamento costa troppo che è troppo lontano che tanto non vogliono fare le esposizioni. (già il fumo mi esce dalle orecchie…) allora dico che posso rintracciare il nome/contatto di un signore che era una dei soci più noti del club dei bovari svizzeri e fortuna vuole che abita nel paese vicino perchè essendo ancora nel giro magari saprà indirizzarli verso un privato che ha una cucciolata e magari a un prezzo inferiore. mi si risponde “ma si tanto è un’idea futura, per adesso vogliono aspettare perchè è appena morto l’altro…”
    una settimana dopo mi arriva una telefonata da questo amico dicendomi che aveva accompagnato gli zii a prendere il cucciolo perchè ne avevano trovato uno , chiedo dove…a 300km di distanza, quindi 600 con il ritorno…e 100 erano troppi!!! avendo già un enorme sospetto facendo finta di niente chiedo com era la mamma, se era bella e affettuosa con le persone, se camminava bene, se aveva lastre per displasia almeno, pedigree. risposta “non so non l’abbiamo vista perchè ci siamo incontrati al casello dell’autostrada e avevano solo il nostro cucciolo” incapace di rispondere subito, prendo aria e partono gli insulti. mi becco ancora io gli insulti perchè il cucciolo è bellissimo, simpaticissimo, giocherellone e sono la solita rompi scatole. pochi giorni dopo il cucciolo non mangia, non si muove, respira male, è apatico. il veterinario (che conosco da anni a apprezzo per la competenza e la schiettezza) dice che non ha sicuramente due mesi e che è messo male, sospetta cimurro e fa un super cazziatone ai cari zii che hanno ancora il coraggio di dire che il veterinario è un incompetente. il cucciolo nel giro di pochissimi giorni peggiora ulteriormente e muore. veterinario chiede di poter fare esami per confermare se è cimurro ma non acconsentono. io riempo loro di insulti e in risposta mi si dice che non devo proprio insultare nessuno perchè loro hanno salvato quel cucciolo! cerco di far capire che sono stati fregati perchè doppiamente ignoranti perchè pur non essendo pratici non hanno voluto nemmeno ascoltare e informarsi ma niente, forse per vergogna, negano ancora l’accaduto e vanno in giro a dire quanto sono stati bravi a tentare di salvare quel cucciolo, a tutti dietro e elogiarli. eh no accidenti!!! va bene l’ignoranza ma non l’ottusità di volere il cane di razza da esibire senza pagare un Allevatore e non accettare nemmeno consigli!

    • Concordo con tutto quello che hai scritto, tranne il paragone tra il cucciolo dei cagnari e un’auto TATA.
      La TATA, non truffa e non maltratta nessuno(e nessuno dovrebbe riderti dietro se te ne compri una) fa solo automobili molto modeste(bassa qualità e basse prestazioni), a prezzi forse un po’ troppo elevati in proporzione alla scarsa qualità, ma tutto sommato abbastanza onesti.
      Mentre i cagnari allevano( a risparmio, in spazi angusti, con cibi economici, e fregandosene altamente del benessere etologico/psicologico degli animali) cani di simil-razza, spendendo poche decine di euro, e poi li rivendono come cani di vera razza, a prezzi 10-15 volte superiori alla spesa iniziale. Un po’ come se ti vendessero una TATA al prezzo di una BMW!

      • io non paragonerei mai un oggetto anche di scarsissima qualità con un cucciolo o un qualsiasi essere vivente, non puoi però negare che un paragone di questo tipo nella nostra società viene fatto in ogni momento! infatti in giro è pienissimo di macchine di qualità almeno quanto è pieno di cani provenienti da canifici vari, perchè pochi sanno distinguere la serietà di un allevamento ma molti sanno distinguere un’auto di qualità, e questo tipo di ignoranza è alquanto triste dal mio punto di vista, bisogna entrare nell’ottica che anche per un compagno di vita a quattro zampe occorre chiedere un consiglio a chi ne sa di più. e questo dell’auto è solo un banalissimo esempio…a me personalmente delle auto frega moooolto poco, basta che si muova e contenga i miei cani poi va bene :p

        • L’esempio starebbe in piedi se i produttori di auto fossero decine di migliaia e bisognerebbe quindi informarsi per bene per non prendere fregature. Invece sono pochi, poche auto, fatte con lo stampino, paragonando a forza cani sani e macchine costose, direi che chi prende un cane di razza è come se prendesse una macchina costosa. In giro è pieno di macchine di qualità almeno quanto è pieno di cani di razza

          • Il problema è che il valore di un’automobile, sono in grado di capirlo quasi tutti, mentre un cucciolo di cagnari, agli occhi di un ignorante è quasi identico al cucciolo dei migliori allevamenti.
            E quindi la gente ignorante, tende addirittura a credere che gli speculatori siano gli allevatori, che vendono a minimo 800euro, mentre il negoziante per 500euro vende un cucciolo che sembra simile. Sembra, ma non lo è davvero, è questa la fregatura dei cani allevati male!

          • Beh, però ci si informa. Un sacco di gente non sa capire il valore di un auto e si affida a una persona affidabile prima di comprarne una, e qnd deve scegliere sta persona, ha cura almeno di sapere che esperienza abbia e chiedere l’opinione di qualcuno… Non va diretto da chi vende l’auto, a comprarla a scatola chiuso, e poi quando non funziona lamentarsi che il venditore è stronzo.

          • invece si può andare diretti a scatola chiusa, ma che voi smontate il motore e guardate tutti i test di rottura e altre cose? e siccome possono capitare differenze (difetti in un esemplare dalla catena di montaggio), perizionate tutto, il click dell’innesto cinture di sicurezza? e con gli air bag come si fa?
            La verità è che basta che piaccia e costi quanto ce la si può permettere, ed è sufficiente che altri, magari non amici diretti, magari nei giornali specializzati, non dicano che l’auto sia un pacco. Anche perchè c’è la garanzia.
            Quindi suona tanto come: mi piace quella razza lì, minchia che linea! lo prendo dove costa poco, che sono scemo? solo che ogni cane fa storia a se, non sono fatti con lo stampino più di tanto… un po si, un cane di razza lo vedi che lo è

    • C’è da dire che si prendono belle inculate anche qui da presunti allevatori nostrani, vuoi che importano cuccioli dell’est, vuoi che ti danno via gli scarti, ne ho sentite e viste tante di cani comprati da allevamenti italiani “”fidati”” che muoiono o stanno malissimo con conseguenti spese mediche altissime e pippe varie, tipo niente lunghe/medie camminate, attenzioni particolari riservate a cani non normali. Se tempo fa l’ignoranza media di chi aveva intenzione di prendere un cane era altissima e adesso si è un po abassata, di contri i cani si sono fatti più delicati e si sono aperte le porte dell’est e si sono infurbiti i venditori/allevatori. Se si alza di poco il livello di competenza dei compratori di cuccioli vuol dire che arrivano a capire di non comprare cani nei negozi. Non basta. Una volta si poteva prendere un cane dappertutto. Ora non basta andare dal primo allevatore. E si rischia anche se, un minomo acculturati (ma non al massimo), ci si informa.

      • Sono d’accordo: i cagnari mica esistono solo all’Est. In Italia abbiamo almeno 3-4 allevamenti multirazza che quasi nulla hanno da “invidiare” ai canifici esteri (e che forse in certi casi si pigliano anche qualche cucciolo dell’Est). Però abbiamo anche 3-4000 allevamenti serissimi, il che non significa che producano cani perfetti fatti con lo stampino, perché i cani sono esseri viventi e come tali soggetti ad ammalarsi (tu vedi per caso in giro bambini perfetti e uomini tutti sanissimi? E se non siamo capaci di perfezionarci NOI, come potremmo fare cani perfetti?).
        Però, almeno, l’allevatore serio fa tutto il possibile per mettere al mondo cani sani… e nella maggior parte dei casi ci riesce anche.

        • io penso che se volessi farmi un pollaio, che prenda le galline dal contadino vicino, dall’allevamento intensivo o me le faccia importare da un paese dell’est, avrei molte meno probabilità di incappare in esemplari non perfetti.
          Perchè???

          • Perché polli e galline sono ANIMALI DA REDDITO, si allevano quasi esclusivamente a scopi alimentari, e il pollo va ucciso dopo massimo 6 mesi, mentre alla gallina ovaiola generalmente si tira il collo dopo 1-2 anni(la vita massima di un pollo invece sarebbe all’incirca pari a quella di un cane, oltre 10 anni)
            Se per assurdo tutti ammazzassero il proprio cane entro l’anno di età, non ci sarebbe il tempo per la manifestazione di molte tare genetiche, che possono comparire anche entro i 4-5 anni!

            Poi chi acquista dei polli, non si lascia mai incantare dagli occhioni dolci(che tra l’altro non hanno per niente!), ma guardano solo al concreto, all’efficienza produttiva, e alla salute. E quindi un allevatore di polli “marci”, non farebbe tanta strada, appena si verrebbe a sapere che produce polli geneticamente malaticci, non li comprerebbe più nessuno.

            Mentre l’acquirente medio di cuccioli di cani, guarda esclusivamente agli occhioni dolci, tutti i problemi delle tare genetiche e dalla salute in generale, vuoi per ignoranza, vuoi per noncuranza, non se li pone nemmeno!

          • eh, ma mica mi hai levato il dubbio.. bisognerebbe andare a vedere dei polli che sono stati graziati e che hanno campato il massimo che potevano (magari sono diventati animali da compagnia), e se e perchè quelli che arrivano a due anni non hanno problemi mentre invece tantissimissimissimi cani a due anni sono già morti, non solo comprati dai cagnari, se tutti galli montano senza problemi, se tutte le galline destinate alle uova le fanno o alcune vengono abbattute per problemi, se metti un gallo9 ed una gallina a riprodursi lo fanno e perchè certi cani non lo fanno, e perchè il discorso che un allevatore di polli marci non farebbe tanta strada ma un cagnaro si

    • E tu lascia cadere il discorso per un po’… Poi un giorno molto tranquillamene chiedigli quanto hanno speso di cure mediche + costo del cucciolo nell’allevamento che hanno scelto, e butta lì qualcosa tipo “ah si? Sai, un mio amico/a tempo fa ha preso un cane nell’altro allevamento (quello che avevi suggerito tu) e ha speso tot (che sarà sicuramente meno di quello che hanno speso loro in tutto), il cane ha già i vaccini e non si è mai ammalato!” così, giusto per farli sentire cretini. Questo possibilmente in pubblico, specificando che tu gli avevi detto di andare nel primo allevamento e non nel secondo…. Che magari qualcuno che voleva provare l’ebbrezza di “cercar di salvare un povero cucciolo” ci ripensa.

      • si beh, poi ti salta fuori uno che dice che oltre alle enormi spese mediche, rispetto a chi ha aquistato a poco ha pagato salatissimo il suo cane, preso nell’allevamento tot…
        ho notato che tanti che spendono un sacco negli allevamenti che hanno un nome, sono soggiogati dal nome e la fama e non si azzardano nemmeno a pensare che forse il cane morto di cuore a un anno… forse l’altro che ha probemi seri di respirazione e agli occhi… no no, è sfiga! quindi saltano più fuori i casi dei veri cagnari, secondo me. Assolutamente non dico che il rapporto cani malati sia uguale, per carità.
        Però rimango convinto che le debolezze delle razze le creino gli allevatori , le expo e tutte le puttanate varie che girano attorno ai soldi e a i cani

  10. Ho letto l’articolo e le testimonianze. Vorrei dire la mia inquanto amante dei cani e anche in qualità di ex commerciante ( avevo un negozio di animali ). Quello che penso è che la colpa vera di quanto succede a questi poveri cani è come al solito dello stato in primo luogo e in secondo luogo nostra. Dello stato perchè io comperavo con regolare fattura i cani da questi pseudo importatori, tali importatori sono pubblicizzati su tutte le riviste specializzate. Ed io personalmente cercavo sempre quelli che apparivano più professionali e davano maggiori garanzie ( sulla carta…..straccia ). Tuttavia puntualmente i cani necessitavano di cure prima di essere venduti ed erano sempre più piccoli di quanto dichiarato. Domanda , se lo stato sa esattamente chi sono e dove stanno , perchè non interviene chiudendo loro queste attività. A me pare che non andavo in nessuna bisca clandestina a comperare i cani, ma alla luce del sole in attività con tanto di insegna pubblicitaria che rilasciavano regolare fattura. Dicevo anche colpa nostra, si nostra, consumatori finali, perchè vogliamo spendere poco, come se comprassimo una scatoletta da uno scaffale. Nostra, degli allevatori cosidetti Italiani, ne ho conosciuto tanti, che vendono i cani incondizioni peggiori di quelli dell’est sia di qualità che di salute e a prezzi più alti, perchè loro sono allevatori !.Allora dovremmo tutti darci una regolata. Come ho fatto io che ho ceduto l’attività perchè volendo essere animalista, non potevo essere commenrciante e quindi chiudere gli occhi su cose come queste. Mentre forse il pubblico avrebbe dovuto premiare chi come me cercava di vendere e proporre qualità. Io ho preferito dedicarmi ai cani come passione e non come lavoro.

  11. Storie di ben 20 anni fa (l’informazione era ancora minore rispetto ad oggi riguardo ai cuccioli importati dall’est) ero giovane, molto più sciuramaria di adesso e non sapevo nemmeno che ci fossero gli allevamenti monorazza. Né avrei saputo trovarli (non c’era internet e non avevo alcuna informazione cinofila). In famiglia prendemmo ben 3 bastonate dallo stesso negozio multirazza, che forniva tutta la zona e che… lo dirò alla fine, un attimo di pazienza.
    N1 Mia nonna acquistò un barbone toy, risultato, all’arrivo del pedigree, importato dalla Polonia e frutto di un altissimo tasso di consanguineità. Morì a due anni per una gravissima cardiopatia (lasciandoci tutti straziati).
    N2 Mia zia, più o meno nello stesso periodo acquistò un pechinese senza pedigree. Oltre ad essere assai poco tipico (pelo piuttosto corto rispetto alla razza) e brutterello era bizzoso e talvolta mordace. Fu dato via perché mia zia s’era stufata di farsi sforacchiare le mani all’improvviso. Tuttavia fu affidato ad una persona nota e di fiducia che… ci comunicò la morte del cane a 4 anni per un tumore al fegato o all’intestino.
    N3 Io acquistai un dalmata, il pedigree, arrivato in ritardo, mostrava anche in questo caso una provenienza dall’est. A circa 20 giorni dall’acquisto forte tosse: il veterinario parlò di tosse da canile (il cucciolo guarì infatti, ma ci vollero mesi). Il problema fu il carattere. D’accordo forse commisi errori anch’io (ero MOOOLTO sciuramaria) però innanzi tutto son certa che all’acquisto non aveva i 2 mesi dichiarati (riusciva a malapena ad alzarsi sulle zampe) quindi non aveva avuto il tempo per una corretta socializzazione. Era iperattivo, con ansia da separazione, testardo, distrusse i serramenti della casa raspandoli con le zampe, si appropriava di qualsiasi pezzo di carta (giornale, carta igienica o volume della Divina Commedia) e lo sbrindellava per tutta la casa, non stava fermo un attimo, ci montava sistematicamente le gambe. Presentato ad una mostra amatoriale fu giudicato non tipico (bassa statura, occhio gazzuolo e altre cose che non ricordo) ed eccessivamente pauroso. Spendemmo non so quanti soldi per farlo addestrare in modo da contenere la sua “esuberanza” (l’addestramento ci era stato suggerito dal veterinario che lo definì “caratteriale” o qualcosa del genere). Funzionò solo per il tempo in cui era rimasto con l’addestratore. Tornato a casa ricominciò con lo stesso comportamento di prima. Alla fine, anche causa trasferimento, fummo costretti a darlo via. Lo prese una ragazza che abitava in collina e disponeva di tanto spazio per lasciarlo sfogare. Le telefonammo a distanza di alcuni mesi e ci disse che tutto andava bene. Spero che almeno la sua storia sia stata a lieto fine grazie all’ambiente e all’impegno di quella ragazza (al momento della separazione da noi aveva circa 4 anni). Ma quanti problemi avevamo passato!
    Bene, recentemente una signora che conosco, sapendo che amo i cani mi chiede se conosco allevamenti di Golden retriever (anzi, lei avrebbe voluto rivolgersi ad un privato che avesse fatto figliare la cagna perché degli allevatori “non si fidava più”). Mi informo presso una mia amica retrieverista e le faccio un po’ di nomi di allevamenti seri nella nostra zona, ma intanto le chiedo perché fosse prevenuta nei confronti degli allevamenti. Mi dice che recentemente ha avuto problemi con un labrador acquistato… immaginate dove? Sì, nello stesso “allevamento” multirazza che fregò me 20 anni fa! Evviva!

  12. L’auto TATA NON LA COMPRI PER ESTETICA,PERCHè SAPRESTI CHE LA “GENTE” TI PRENDEREBBE IN GIRO CHE NON è ALLA MODA!
    IL CUCCIOLO NON HA TARGA E QUINDI LA “GENTE” SE NE FOTTE DA DOVE VIENE, QUANTI MESI HA,SE HA VISSUTO CON LA MADRE,ECC…
    FINCHè IL METRO DI IDENTIFICAZIONE SARA’ IL SOLO ASPETTO ESTERIORE CI SARANNO PROBLEMI PER/CON I CANI!
    I CANI NATI COME “DA LAVORO” DEVONO AVERE CARATTERISTICHE DI UN CERTO TIPO,PERCHè COME SI SA CHE SE NON SI LAVORA NON SI MANGIA (di solito),ma oggi che i CANI DA LAVORO NON SONO COSì UTILI SI è PASSATI ALL’ESTETICA.
    QUINDI GARE DI BELLEZZA, GARE DI AGILITà, TUTTE GARE!
    MA AL CANE DI GAREGGIARE CON UN ALTRO CANE GLIENE FREGA QUALCOSA???E DEL PREMIO FINALE???
    …LA RISPOSTA è OVVIAMENTE NO!!!IL CANE VUOLE DIVERTIRSI,MA ANCOR PIU’ SODDISFARE IL PROPRIO PADRONE,AD OGNI COSTO! CREDO CHE UN CANE NON DEBBA STARE IN UN NEGOZIO!Il negoziante può avere i contatti con l’allevatore di fiducia ed avendo l’esclusiva nella zona procurerà cuccioli quando richiesti!DIFFICILE?? DIREI DI NO!
    L’ALLEVATORE SERIO è TENUTO A CONOSCERE OGNI SUO SINGOLO CANE IN MODO DA POTER CONSIGLIARE AD OGNI CLIENTE IL PIù ADATTO,COSì FACENDO SI ELIMINEREBBERO I PROBLEMI DI COMPATIBILITA’ DICIAMO DI ENERGIA!
    UN BORDER COLLIE AD UN ANZIANO,AL 99% SARA’ UNA SOFFERENZA PER ENTRAMBE! QUESTO è CIò CHE DEVONO FARE GLI ALLEVATORI, IL RESTO è MEGLIO CHE CAMBINO LAVORO!

  13. Purtroppo fino a quando non esisteranno delle normative europee che sanzionino pesantemente (intendo con il carcere) le persone che compiono traffici di animali, continueremo a leggere queste storie terribili.
    Un amico mio ha soppresso il suo bull terrier di due anni dopo aver scoperto che aveva più di dieci tumori in tutti gli organi… ovviamente proveniva dall’est… Grazie di fare informazione su questo argomento così importante…
    Julien

  14. non riesco proprio a capire come fanno ad andare avanti così, vicino a crema ce ne sono circa 3 di capannoni multirazza uno dei due è una vera e propria baraccopoli abusiva( di questo posto potrei scrivere pagine pagine ma per il momento mi limito solo a citarlo).
    Senza contare tutti gli altri che lo fanno in casa che nella maggior parte dei casi trattasi di romeni, ogni settimana su un giornale gratuito di annunci che portano in tutte le case e visionabili anche su un sito internet, ci sono almeno una decina di annunci di questi poveri cani.
    Non riesco a capacitarmi di questa cosa nessuna istituzione muove un dito e la gente continua a cascarci continuamente nonostante le testimonianze di persone che hanno già acquistato.

  15. Purtroppo, a volte, neanche prendendo cani da privati (che si presume abbiano a cuore la salute dei cuccioli) si può stare tranquilli.
    Circa due anni fa ho comprato un cucciolo di chihuahua (neanche pagandolo poco, eh!) da un privato che, a sua detta, aveva solo una coppietta a cui ogni tanto faceva dei cuccioli.
    A parte il fatto che non è né a pelo pungo e né a pelo corto, ma una via di mezzo, il piccolo Iago è veramente bellissimo! Non ha nulla da invidiare agli esemplari degli allevamenti… ma a un caro prezzo! 🙁
    La mascella e la mandibola non solo allineate (non so come si chiami il difetto), i denti sono un disastro… quelli che ci sono… e ha difficoltà a respirare. Sembrava anche che avrebbe dovuto avere problemi al cuore, ma dopo pochi giorni sono scomparse almeno queste anomalie.
    Per fortuna, con la crescita, la situazione non è peggiorata e, avendo qualche accortezza nel farlo mangiare, non ha gravi problemi.
    Il lato positivo è che ha sempre la lingua fuori di lato alla Fantozzi! 😀

    A detta del veterinario potrebbe essere una malformazione causata dal fatto che “il privato” ha fatto accoppiare per un bel po’ di generazioni cani dello stesso sangue per avere cuccioli esteticamente perfetti…

    Ormai non ci si può fidare più di nessuno…

  16. Io una cosa ancora non riesco a capirla. Ok, che oggi come oggi puoi trovare tutte le informazioni del caso su internet, ok che prima di prendere un cane di una razza x bisognerebbe, appunto, documentarsi, ma, anche senza volersi “scomodare” ad informarsi dico una cosa. Anche se totalmente ignoranti, tutti, prima di comprare un cane di razza, fanno un giro esplorativo per sapere i prezzi e tutti sanno che l’allevamento serio X ti chiede 1500 euro mentre al negozio o altrove ne spendi magari solo 500. Quindi dico io, se alla boutique x un paio di scarpe di Prada costa 300 euro ed alla boutique Y ne costa 50, cosa farebbe la gente secondo voi? Ne spenderebbe 50 pensando di aver fatto l’affarone o penserebbe subito che quelle da 50 non siano originali o comunque di dubbia provenienza? Non ho dubbi che tutti opterebbero per la seconda possibilità… Perchè allora per il cane di razza uno spende 1/3 pensando di essere fighissimo mentre se compra le Prada a 5 euro sa bene di avere dei tarocchi ai piedi)

    • e la tristezza vera è che spesso la stessa gente che per vestiti di marca non batte ciglio e spende cifre assurde per vestiroba cucita da cinesi rinchiusi nei laboratori dove dormono per terra sotto alle macchine (perché le grandi marche li fanno così i loro prodotti: in Italia, ma sempre sfruttando cinesi sull’orlo della fame)o comprano borse sostanzialmente di un plasticone sintetico ma con le letterine sopra, pagandolo tremila volte il valore del materiale e del lavoro, poi risparmiano su un essere vivente…

  17. E non vi è ancora capitato di raccontare queste storie a chi sta per decidere se prendere un cane o meno, provare a raccontarle con pathos, con neutralità, instillando dubbi, tentarle tutte insomma e ritrovarsi con uno che ti guarda come se fossi tu quello che prova a fotterlo?

    Adorabile gente di merda.

    • Assolutamente SI! A me è capitato con un collega che ha continuato a guardarmi in quel modo lì dopo aver scelto il cane in vetrina, dopo averlo prenotato e dopo averlo comprato, ovviamente in negozio. Ha smesso di guardarmi in quel modo quando il cucciolo, dopo dieci giorni, è crepato di cimurro. E non arriverò mai, mai, MAI a gioire per un cane che muore, sia ben chiaro: ma in mezzo al dolore (vero) e alla rabbia che ho sentito quando me l’ha detto, confesso che un pizzico di maligna soddisfazione l’ho proprio provato.

  18. Posso…posso raccontare l’undicesima storia? Mi preme perché a causa di quanto accaduto io ho preferito concludere l’amicizia con questa persona. Viviamo entrambe a Pistoia, famosa per la quantità industriale di splendidi vivai. Una mia – all’epoca – carissima amica che non aveva mai avuto cani, vedendo sex and the city s’innamora del cavalier king charles spaniel e decide di averne uno. Io le suggerisco subito di fare una ricerca online sugli allevamenti in Italia, di visitare le mostre, di chiedere informazioni a chi ne ha già uno…risposta: “costano troppo, i miei si arrabbierebbero molto se scoprissero che ho pagato un cane oltre mille euro (mi preme sottolineare che la “ragazzina” ha 35 anni e proviene da una famiglia benestante), ho trovato una cucciolata da un vivaista, me lo danno a 400 euro senza pedigree”. Io, ovviamente sconvolta, cerco di convincerla in tutti i modi a desistere, spiegandole che vengono quasi tutti dai paesi dell’est e soprattutto…nei vivai si comprano le piante!!!!! Niente da fare, la ragazza – che si spaccia per super-animalista, super-vegetariana, etc. – compra il cane e…sorpresa! Vomito, febbre, diarrea, apatia, solo per dirne alcune. La fanciulla tirchia ha speso alla fine oltre mille e cinquecento euro di veterinario pur di salvare il cane che – per fortuna – ora sta bene. Sono andati anche per vie legale ma – che io sappia – non ha ottenuto il risarcimento perché non aveva né fattura, né pedigree, né qualsiasi cosa che effettivamente attestasse questa compravendita.
    Ecco, mi dispiace ovviamente per la canina che non c’entra nulla però un bel TE L’AVEVO DETTO e TI STA BENE non gliel’ha levato nessuno. Lei ovviamente mi ha mandato a cagare, ma questa è un’altra storia. 😉

  19. Mi domando come ,dopo 25 anni di importazione dai canifici dell’est la gente non sappia quali sofferenze ci sono dietro al cucciolo che vedono in vetrina e che viene anche proposto con acquisto a rate con finanziamento. Come dopo anni e anni di persone che ne denunciano i nefasti esiti la gente compra il cucciolo a Natale in negozio o nei centri commerciali. MA l’informazione che oggi si può trovare dai giornali cartacei che trattano di cani, ad internet sembra non serva a nulla. Se non ci fosse la richiesta non ci sarebbe la vendita, oggi non possiamo dire che “io non lo sapevo” perchè vuol dire che si abita nella profonda giungla amazzonica per non saperlo. Per i negozianti la vendita di un cucciolo di cane, ma anche se qui non si è trattato anche di gatti, è solo la vendita di una merce un po difficile da trattare perchè alle volte va a male e la si deve buttare, quindi deve costare poco, deve attirare la clientela, un cucciolo di 3-4 mesi non attira quanto uno in allattamento(checcarinoooo!)e poi mangia poco, sporca poco, non deve fare troppo movimento perchè dorme sempre. Mi ridomando per quanti altri decenni ne parleremo ancora?

    • Qualcosa sull’argomento la sanno oramai quasi tutti, ma secondo me per molte persone la tentazione del prezzo “basso”(apparentemente basso, perché in realtà a conti fatti, in rapporto alle quasi certe spese veterinarie extra, per salvare la vita al cucciolo, costano molto di più)è troppo forte, e forse molti vogliono illudersi che affidandosi al negoziante(o allevatore-cagnaro-multirazza, ecc..ecc..) di fiducia, non avranno gli stessi problemi dei casi che si vedono in TV. Se poi ci metti l’effetto “occhi dolci” del cucciolo di poche settimane, a cui pochi riescono a resistere, si capisce come mai i trafficanti riescono ancora a fare affari!

      Insomma la causa credo che sia un misto di ignoranza(tutti ne hanno sentito parlare almeno una volta, ma non tutti sono perfettamente informati e coscienti su tutti i problemi di salute e carattere che possono avere i cuccioli male allevati!), e tendenza a nascondere la testa sotto la sabbia, tentati dal prezzo troppo basso!

      • Io credo più la seconda che hai detto Andrea. Anche perché – nel 2012 – parlare di ignoranza con internet alla portata di tutti…dai, insomma, se uno vuole fare una ricerca su google per capire come stanno effettivamente le cose basta davvero poco, non è più come vent’anni fa…come si dice? Siamo tutti animalisti…col portafoglio degli altri 😉

        • Non tutti usano internet, e comunque anche una mia amica che sta cercando un beagle, non sapeva nulla sulle malattie ereditarie tipiche della razza, e sui controlli per evitarle. Ho dovuto istruirla io, che non sono certo un esperto(ma ho la fortuna di essere molto curioso; quando qualcosa mi interessa, divento avido di letture!) e dopo averle fatto leggere un po’ di documenti sulle malattie del Beagle, alla fine ha capito che vale la pena fare 200-300km in più, ma rivolgersi a chi fa tutti i test sui riproduttori, piuttosto che comprare dal primo che capita!

          Ma se uno si “innamora” di un cane che ha visto in giro(o in TV), senza sapere assolutamente nulla sulla razza, si fionda a cercare un cucciolo, ovviamente non può capire le differenze che ci sono tra il cucciolo a 400euro su ebay, e quello dei migliori allevatori, da 800euro in su…. una persona ignorante come una capra, pensa quasi in automatico che lo speculatore è quello che chiede 800 euro. Certo oggi come oggi l’ignoranza è una colpa, però purtroppo ci sono tante persone che solo per pigrizia, per risparmiarsi lo “sforzo” di leggere qualche libro, e fare ricerche su internet(e imparare l’inglese. purtroppo i siti italiani che offrono informazione cinofila approfondita, sono pochissimi) , decidono di rimanere nell’ignoranza!

          • Andrea, condivido sulla poca cultura cinofila e sul fatto che non tutti usano internet ma rimango della mia idea che c’è anche tanta malafede: cercare un cane su ebay a saldo e lamentarsi perché dopo 3 giorni è moribondo, è come cercare un marito in chat e poi lamentarsi che è un maniaco. Non so se mi spiego. Ci sono le mostre, c’è l’enci (per l’amor del cielo, non saranno dei santi ma niente di paragonabile ai cagnari dell’est), ci sono i veterinari, gli educatori, gli addestratori…Rimango dell’idea che il 95% è una questione di soldi. Io il mio terranova l’ho acquistato in Italia, allevamento riconosciuto SAT, pedigree, genitori visibili…è vero il cane l’ho pagato la bellezza di 1.500 euro ma (CORNA E TOCCHIAMO FERRO!) è sano e io tornassi indietro li ri-spenderei altre mille volte. Credo ci siano delle cose su cui non si può e non si deve lesinare e la salute è una di quelle (anche se si parla di cani). Chi vuole un cane “a saldo” va al canile, fa un’opera buona e non alimenta un commercio dannoso. Passo e chiudo 😉

          • “Rimango dell’idea che il 95% è una questione di soldi. Io il mio terranova l’ho acquistato in Italia, allevamento riconosciuto SAT, pedigree, genitori visibili…è vero il cane l’ho pagato la bellezza di 1.500 euro ma (CORNA E TOCCHIAMO FERRO!) è sano e io tornassi indietro li ri-spenderei altre mille volte”

            Si ma il punto è che per IGNORANZA(ignoranza colpevole, dovuta alla pigrizia mentale!) non si rendono conto che in realtà il cane a meno di 500 euro su ebay, in proporzione alla qualità(cioè alle cure inesistenti e alle spese quasi nulle sostenute per allevarlo) costa MOLTO di più del tuo cane. Il risparmio è illusorio, perché nella maggior parte dei casi, il cane avrà tanti di quei problemi di salute e carattere, che per curarlo e rimediare alla carenza di socializzazione, alla fine si va spendere molto ma molto di più di 1500euro!
            Quindi anche ragionando solo col portafoglio, conviene molto di più un cane ben allevato, e con un’ottima selezione alle spalle, piuttosto che un simil-razza, nato da accoppiamenti a cavolo, e allevato in maniera pessima!

  20. Sto male per tutti quei poveri cuccioli che soffrono spesso a lungo per poi morire agonizzando, dopo essersi appena affacciati alla vita.

    E questa è anche colpa di chi vuole il cucciolo dei propri sogni, un amico per la vita, un tesoro da amare e coccolare… peeerò, ehi, da non spendere più di seicento euro. Ché i soldi, mica crescono sugli alberi, eh.

  21. ma perchè devono esserci tanti cani che, con un incrocio ad cappiochiam, come si dice qui, sono malati (ma lo sono anche nei migliori allevamenti) ? ma perchè, dopo secoli di allevamento… se lo scopo degli allevatori è quello di tirare fuori cani sani? percheeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeé?????? se sono secoli che, nella testa di chi dice di intendersene, seleziona il meglio a suo dire???? perchè prendi un cane di razza, lo incroci senza fare esemi con un altro della sua razza, e devi poi pregare???????? cazzo, ma voi elite sulla riproduzione dei cani forse forse state sbagliando alla grandissima, sono cento anni almeno che fate le cose secondo voi come si deve… a quest’ora, se le aveste fatte, si potrebbero figliare ad capocchjiam generazioni di cani senza nessunissimo problema, tanto avete fatto le cose per bene, da bravi riproduttori DOC.
    così come fino a 100 anni fa si faceva.
    Poi… siete subentrato voi… che perculate quello che dice che aveva un lupo alto così… ma le razze iniziali, sane e robuste, dettate dal clima e da quello che potevano servire, probabilmente erano chiamate lupo alto così, volpino piccolino, cane da topi, etc.. senza tante pugnette, senza giudici a giudicare l’assurdo, le fotocopie

      • Ecco perché i cani stanno andando allo scatafascio, convinti come siete di aver capito tutto sulla genetica… ma non avete capito un cazzo

        • La genetica è una scienza estremamente complessa, e gli scienziati non sono ancora riusciti a risolvere e prevenire tutte le tare genetiche che affliggono l’umanità, come si può pretendere di riuscire ad allevare cani perfetti?
          Anche l’allevatore più bravo, onesto e scrupoloso del mondo, quello che sottopone i suoi riproduttori a tutti i test possibili, non riuscirebbe mai ad ottenere tutti cani perfettamente sani; non si può pretendere la perfezione assoluta, ma il confronto andrebbe fatto tra chi accoppia cani a capocchia, e chi invece programma gli accoppiamenti in maniera oculata, tenendo conto soprattutto della salute. Molto probabilmente gli allevatori scrupolosi, hanno una percentuale di cani malati molto più bassa degli allevatori dozzinali, e cagnari!

  22. E’ normale che, visti i danni che si sono fatti, bisogna scongiurare le sfighe col lanternino (con test) ed è normale che cani (che sono ormai tutti deboli e potenziali portatori di malattie)accoppiati ad capocchiam abbiano una percentuale maggiore di malattie, ma di chi è la colpa?
    Quando vogliono ripopolare una zona di un qualsiasi animale, o uno zoo, prendono alla cazzo due o 4 esemplari di una specie, li mettono dove vogliono metterli, li liberano e poi se ne vanno, convinti che, se hanno fatto bene i conti non con le tare genetiche ma con l’impatto ambientale, la zona si ripopolerà.
    Invece se dovessimo ripopolare una zona di cani con solo due coppie dovremmo fare millemila esami per essere sicuri.
    Anche noi umani siamo delicati perchè abbiamo avuto un grande collo di bottiglia e se facciamo un esame approfondito del DNA capiamo da quale una delle quattro mamme discendiamo… perchè pare che possiamo risalire a 4 mamme, non di più, e nonostante ci incrociamo ad capocchiam, siamo 7 miliardi e non abbiamo poi tante malattie.

    Gli allevatori danno del cornuto all’asino, arrivano, si impongono di essere solo loro a fare le cose per bene, combinano casini che non c’erano mai stati, danno la colpa dei casini a chi, se non fossero mai esistiti gli allevatori, farebbe le cose come vanno fatte, non parlo di cagnari ma di CANI (e non cani …di razza) di fattoria, di quartiere.. e adesso quello che sembra è che se non PAGHI il cane almeno mille euro.. se non lo prendi da un allevatore… se non è di razza è chissàcosa…
    La perfezione assoluta oggi viene ricercata SOLO o quasi nell’aspetto, una cagata pazzesca

    • “Non abbiamo poi tante malattie”??? Mi sa che l’edizione che ho io dell’enciclopedia medica è un po’ diversa da quella che hai tu, devo farmi rimborsare i soldi dall’editore? 😀
      A parte gli scherzi, dove hai mai sentito dire/letto/sentito che per ripopolare le specie animali non vengano effettuati controlli e selezioni?? Senza dubbio ci sarà anche chi lavora “alla carlona” e se ne frega, ma non è questa la norma! Qualsiasi programma di riproduzione serio, che sia di cani, di lupi, di tigri del bengala o di delfini, non farà riprodurre animali portatori di malattie genetiche o degenerative; proprio perché il risultato non sarebbe di ripopolazione ma di impoverimento dell’intera specie! E guarda che selezioni del genere avvengono anche in natura, eh! Non è mica per comodità che animali come i lupi si nutrano delle prede più deboli o malate.
      Oltretutto, se anche un cane che è stato allevato con scrupolo *può* contrarre una malattia (perché siamo passibili tutti, uomini, cani, lupi… un conto è non ammalarsi, un conto è essere *fisiologicamente* in grado di farlo, e l’immunità totale al 100% per ora non credo che ce l’abbia proprio nessuna specie), figuriamoci quanto è più vulnerabile un cane che tutti questi controlli *non* li ha.
      E succede pure con le persone, eh; 100 anni fa magari c’era meno inquinamento, si mangiavano meno schifezze ecc ecc, ma intanto le migliori condizioni di vita (purtroppo non globali) hanno aumentato la durata media della vita. Allora perché criminalizzare chi alleva i cani con questo tenore, tenendo sempre sotto il massimo controllo sia il benessere psichico e fisico che la tipicità morfologica?

    • Giampi, per rispondere alla tua osservazione non basterebbe un libro. Ci provo comunque.
      Intanto cerchiamo di capire che cos’è un allevatore. Esistono allevatori titolatissimi, inarrivabili, delle vere rockstar della cinofilia che in quanto tali sono (o dovrebbero essere) l’antitesi del cagnaro (dell’Est o italiano poco importa), che hanno continuato a far riprodurre soggetti impeccabili dal punto di vista morfologico, ben sapendo che quei soggetti erano portatori di tare ereditarie, danneggiando irreparabilmente le razze. A loro si sono aggiunti poi gli allevatori “in buona fede”: pur cercando di dare un buon contributo ad una determinata razza costoro, a causa della loro mancanza di nozioni di genetiche e zootecniche, hanno combinato una dose di guai che si sono aggiunti a quelli causati dall'”allevatore rockstar”.
      Infine esiste una terza categoria (la maggioranza): Il buon allevatore. Questa categoria è composta da gente che sa quel che fa: ha una passione, delle nozioni, delle competenze, non ci tiene ad arricchirsi, e dai loro allevamenti vengono “quasi sempre” fuori cani sani, tipici e di buon carattere.
      Perché ho virgolettato “quasi sempre”? Perché la genetica non è matematica, come non lo è la zootecnica. Nessuno potrà mai darti la garanzia che da due soggetti assolutamente sani vengano fuori dei cuccioli altrettanto sani (d’altronde anche due sanissimi e robustissimi atleti possono mettere al mondo un bambino malato!). Però una garanzia ce l’hai: puoi contare su un’altissima probabilità che vengano fuori dei cuccioli sani, e una bassissima che vengano fuori cuccioli malati. Ti sembra poco? A me no.
      Gira e rigira il punto è sempre lo stesso: soltanto un buon allevatore può garantirti, nel 90% dei casi, un cucciolo sano. Non potrà farlo la rockstar, l’incompetente in buona fede o il privato. Men che meno il cagnaro italiano o bulgaro.

      • standing ovation per dario !
        aggiungo inoltre che un BUON allevatore, oltre a cercare d far nascere, nei limiti delle conoscenze attuali (inteso come scienza e coscienza) cuccioli sani, fa anche un altro lavoro importantissimo:
        a) fa crescere i cuccioli in ambienti idonei, li segue nella socializzazione, offre al cucciolo tutto un panorama di esperienze affinchè possa arrivare nella nuova casa nella situazione migliore
        b) seleziona i proprietari! un allevatore serio non darà MAI un border (x fare un esempio) a una signora di 70 anni
        c) prepara i proprietari ad accogliere il cucciolo nel modo migliore, dando loro una serie di indicazioni per l’educazione, l’alimentazione etc
        d) segue il cucciolo – e anche il suo ex cucciolo adulto – durante la sua vita e rimane a disposizione per consigli o necessità.
        e) qualora, per imprescindibili situazioni della vita, questo cane dovesse restare ‘orfano’ è disponibile a riaccoglierlo o a riaccasarlo nel modo migliore.

        tutto questo, però, a quanto pare conta zero ……. 🙁

    • “E’ normale che, visti i danni che si sono fatti, bisogna scongiurare le sfighe col lanternino (con test)”

      I Test oggi si fanno, non perché esistono più malattie genetiche, ma perché rispetto al passato è cambiata la sensibilità nei confronti degli animali(perlomeno di quelli da compagnia), e sono aumentate le conoscenze scientifiche e genetiche, e quindi si preferisce cercare di evitare le malattie con una selezione A PRIORI.
      Mentre anticamente non è che nascevano sempre tutti cani sani(le malattie congenite sono sempre esistite, sia negli animali che nell’uomo), ma non c’erano gli stessi mezzi di oggi per individuare i portatori sani di malattie, e quindi i cani bravi, belli e di buon carattere venivano sempre fatti accoppiare, e poi se nasceva qualche malato, veniva ucciso senza tanti complimenti!
      Insomma la selezione era fatta A POSTERIORI, magari era anche più efficace della selezione A PRIORI(tutti gli individui malati o “difettosi” venivano eliminati in maniera drastica), ma comportava anche molte più sofferenze, e oggi come oggi sarebbe moralmente inaccettabile(oltre che ILLEGALE)

  23. Scusa Dani, ma non condivido la standing ovation, non capisco il discorso di Dario, dice: “Gira e rigira il punto è sempre lo stesso: soltanto un buon allevatore può garantirti, nel 90% dei casi, un cucciolo sano. Non potrà farlo la rockstar, l’incompetente in buona fede o il privato. Men che meno il cagnaro italiano o bulgaro.”
    A me tale ragionamento, suona come un invito a non fidarsi di nulla e di nessuno se non del ” BUON ALLEVATORE ” MA CHI è COSTUI ?? un elenco del BUON allevatore, come la guida pirelli, non mi pare esiste. tra l’altro sappiamo bene che il discorso di Giampi ha una base di verità, fondato sulla genetica. Chi decide di comperare un cane di razza ” pura ” ( ???? ) deve accettare che nell’alta selezione sono state fissate delle tare genetiche, un allevatore serio può dare delle garanzie, sul fatto che accerta e dimostra che ha escluso dall’allevamento selettivo soggetti che hanno conclamato tare di razza, null’altro, non potrà mai dimostrare di vendere soggetti sani, se non nei dati statistici di allevamento, che sarebbero l’unico mezzo che si avvicina alla realtà. Io ho frequentato, tanti allevatori, anche blasonati ed anche BUONI ALLEVATORI. Domanda quando un BUON ALLEVATORE accoppia due soggetti perfetti sia fisicamente che morfologicamente e ottiene 6/10 cuccioli, sappiamo bene chi alleva a scopo selettivo, che in nessun caso otterà tutti fenotipi, che fine fanno i soggetti che non rispecchiano lo standard ? che fine fanno i soggetti che manifestano tare genetiche ? non vengono venduti ? restano in allevamento ? fantasia.

    Dunque il buon allevatore a scopo selettivo, dovrebbe e ribadisco DOVREBBE ” affidare a titolo gratuito ” tutti i soggetti che manifestano delle tare alle tante persone che sarebbero disposte a farlo, assicurandosi che questi non usino tali soggetti per fare riproduzioni sicuramente pessime. Questo porterebbe molti a non guardare ad Est ma non succede MAI, se non in RARISSIMI casi, I CANI VENGONO VENDUTI TUTTI, con questo sistema : i soggetti migliori morfologicamente agli allevatori amici o potenziali tali amici ed amici degli amici, perchè i soggetti migliori devono essere seguiti e riutilizzati eventualmente in allevamento, i soggetti peggiori finanche quelli con tare genetiche vengono venduti nell’ordine, a famiglie in cerca di un cane di una determinata razza, ma che non si avvicineranno mai ad una expo o quasi, i peggiori a qualche negoziante , sprovveduto PORELLO, che crede di comprare da una persona seria quindi il meglio per rivenderlo, PORELLO ANCHE CHI COMPRA A CARO PREZZO. Ne viene fuori che un privato, cioè una persona non inserità nel circuito degli allevatori che aquista un cane da talia BUONI ALLEVATORI, in maniera chirurgica e scientifica, si può affermare che mai uscirà da un allevamento con un eccellente soggetto, seppur pagandolo una cifra. Personalmente, mi fido di più della Fam Rossi, che non ha nessun affisso, ma per amore ha accoppiato il proprio cane di razza puro, curato, seguito, e cede i cuccioli tutti, belli e brutti, una roulette ? forse, ma nella quale magari vai a pescare un bellissimo compagno di vita , che poco a che fare con i campioni che battono fieri i ring, ma che saprà dare tanta gioia a chi lo possiede, e magari…. abbiamo speso meno di quanto avremmo speso da un allevamento con affisso e meno di quanto avremmo speso in un negozio di animali….. Sia chiara opinione personale ….

    • certo che tu nn sai cosa è un buon allevatore, si legge chiaramente che nn ne hai mai visto uno neppure in cartolina ..
      perchè un buon allevatore il cucciolo sfigatello o con dei ‘difetti’ intanto SPIEGA che difetti ha e quanto questi possano incidere sulla salute (es: una codina un po’ + corta vs un testicolo ritenuto, vorrai comprendere che è *giusto un po’* diverso?), è IL PRIMO a volersi accertare di eventuali problemi di un cucciolo (cucciolo, si, perchè il futuro ancora non sa prevederlo eh .. ) ; consiglia la NON riproduzione (o lo cede già sterilizzato) e lo cede a MOLTO meno, quando nn lo regala!
      ora, se queste cose non le sai …… salle 😀

    • “mi fido di più della Fam Rossi, che non ha nessun affisso, ma per amore ha accoppiato il proprio cane di razza puro, curato, seguito, e cede i cuccioli tutti, belli e brutti, una roulette ? forse, ma nella quale magari vai a pescare un bellissimo compagno di vita”

      Occhio che ci sono anche tante FAMIGLIE ROSSI, che con la scusa dell’ammore “producono” cani di SIMIL RAZZA(per non parlare di quelli che spacciano per cucciolate fatte in casa, i cuccioli importati dall’est), e li rivendono IN NERO, SENZA CONTRATTI E SENZA GARANZIE DI NESSUN TIPO, come se fossero davvero di razza!
      E’ successo a una che conosco, che ha pagato 450 euro per un cucciolo che da piccolo sembrava vagamente chihuahua, e adesso si vede lontano un miglio che è meticcio!
      Se vendere meticci a 450 euro(che saranno circa 400 di guadagno netto, solo per aver fatto accoppiare due cani che somigliavano vagamente a una razza, senza nessuna selezione) significa allevare “per amore”, preferisco chi alleva con un po’ meno “amore”, ma vende cani con pedigree, e magari mi fa anche un contratto di garanzia sulle malattie, con rimborso in caso di tare genetiche(gli allevatori più seri e onesti, in genere non hanno problemi a fare contratti di rimborso)

      • è ovvio che esistono Andrea, ma non è a questo tipo di famiglie Rossi che mi riferisco, come parlando di certi allevatori, non mi riferivo a TUTTI gli allevatori, ma piuttosto mi soffermavo su una mentalità e su fatti inerenti a molti allevatori.

        • Appunto, esistono “famiglie Rossi” oneste e in buona fede(anche se in genere hanno meno mezzi, meno possibilità di scelta tra i riproduttori, e meno nozioni di cinotecnica, genetica, etologia ecc… rispetto a un bravo allevatore) come esiste anche qualche “famiglia rossi” di truffatori.
          Così esistono Allevatori bravi e onesti, e allevatori cialtroni, non vedo perché devi fare di tutta l’erba un fascio, e farli passare per una categoria di truffatori!!

    • eheheh Massimo, tu hai posto il quesito dei quesiti. L'”essere o non essere” della cinofilia: come si riconosce un buon allevatore? Oltre alle dritte che ti ha dato Dani, e oltre ai diecimila articoli di TPIC che affrontano l’argomento, ti offro la mia personalissima esperienza che sto vivendo in questi giorni.
      Presto diventerò un felice proprietario di una pastorina da lavoro: ho trovato il mio allevatore, ma di cane per ora non se ne parla perché non ho i soldi. Pazienza aspetterò.
      Tra i tanti più o meno blasonati come ho riconosciuto il mio idealtipo di allevatore? Mi sono imbattuto in un tizio che oltre ad avere ZERO CASI di displasia nel suo allevamento, seleziona i cani anche dal punto di vista morfologico (cosa alquanto rara nel mondo del “lavoristi”), infatti ha cani meravigliosi, oltre che bravi in UD. I suoi figli sono sempre in allevamento per imprintare-socializzare la cucciolata coi bambini. Aiuta nella crescita del cucciolo gli acquirenti, fornendo consigli se si presentano problemi. Per quanto riguarda me, è stato lui ad indirizzarmi verso la scelta di una femmina, dato che non ho ancora esperienza con soggetti da lavoro, e un maschio potrebbe essere parecchio “impegnativo” per me. Avrebbe potuto assecondare la mia richiesta di un maschio pur di vendermi un cucciolo ma non l’ha fatto.
      Ecco: questo per me è un buon allevatore 🙂 E io mi fido di lui. Poi, se facendo corna mi capita un cane con dei problemi di salute, non sarà di certo colpa dell’allevatore.

  24. clap, clap, clap…. brava ” quando non lo regala ” e quando !!??… fermo restando che sicuramente esistono le eccezioni e che il mio era un discorso generico riferito alla massa e non ai pochissimi singoli. Debbo constatare che di ciò che ho scritto e del senso di ciò che ho scritto, non ci hai capito nulla… per quanto riguarda la mia conoscenza di allevatori, neppure rispondo, sarebbe un pigiare tasti inutilmente….c’è troppa gente che si alza la mattina e crede di vederne uno nello specchio di casa e non sarò certo io a dissuaderlo del contrario.

  25. L’ignoranza “colpevole”, come l’ha chiamata Andrea, in realtà si chiama superficialità. Alla gente non importa di sapere che dietro a quei 1000-1500 euro di spesa per acquistare un cane di razza c’è quasi sempre una persona che ha speso soldi dal veterinario, ha speso soldi per andare i giro per l’Italia e per l’Europa
    a fare le esposizioni, ha speso soldi per l’affisso e la pubblicità…etc. Non è che non lo sa perché è ignorante, non lo sa perché vede solo ed esclusivamente la cifra! Loro vedono solo di qua 400 euro e di là 1000. Punto. Non sai niente di cani? Benissimo. Prendi e telefoni o mandi una mail al club di razza e t’informi. Non hai internet? Esistono i libri, le riviste specializzate, le biblioteche…scusatemi ma rimango dell’idea che chi alimenta questo genere di commercio lo fa consapevolmente pensando “eh ma tanto a me non succede, eh ma tanto io son furbo, eh ma tanto io vedo la differenza tra un cagnaro e uno serio………….” e poi ci cascano come delle pere cotte. Lo sapete cosa diceva la mia mitica nonna? “IL MAL VOLUTO UNN’E’ MAI TROPPO!” 🙂

    • Si, io ho usato parole diverse, ma la penso più o meno come te…anche se credo che molte volte, se una persona superficiale non è stupida, ma solo un po’ pigra, si può sempre riuscire a fargli capire cambiare idea, e a fargli capire che non si può risparmiare sul cane(a meno di non adottarlo in canile)!

      Però credo che per combattere il fenomeno, l’informazione non basta, ma ci vorrebbe anche un intervento politico(basterebbe x esempio una tassa da 5-600 euro su tutti i cuccioli importati dall’est, in modo tale da vanificare il risparmio)

      • Sono d’accordo Andrea, anche perché son convinta che tutte le persone che hanno scritto a Valeria (o comunque tutti quelli che hanno vissuto storie analoghe), non solo si siano pentite amaramente della scelta fatta, ma certamente hanno imparato la lezione. Certo è che – come dici tu – se ci fosse una legge un po’ più seria e coerente, la gente se ne guarderebbe bene di vendere cuccioli provenienti da chissà dove…io lo dico sempre, se la cultura e l’educazione non ci sono, si possono comunque creare “a suon di multe” 😉

  26. Dani, Grazie per il bambino, anche se qui chi ha atteggiamente infantili non sono io, a buon intenditor….

    Dario, in realtà condivido a pieno quello che dici, quindi ho poco da replicare se non solo condividere.

    Credo che qualcuno abbia personalizzato il mio ragionamento sentendosi chiamato in causa. In realtà mi stavo ponende nei panni della SciuraMaria che compra un cane e lo vorrebbe bello come il sole, intelligente come Einstein e finisce nelle mani del negoziante o dell’allevatore ( medio ) e torna a casa con una patacca.

    In realta Dario l’identificazione che tu hai fatto del buon allevatore è corretta, la mia domanda era provocatoria. Io stesso mi sono rivisto nella tua ricerca dell’allevatore perfetto, ed hai parlato di una razza di cane dove la differenze tra il cane da show e quello da lavoro si vede e anche parecchio. é evidente che non sei la SciuraMaria.

    Tuttavia proprio in questo sito leggevo un articolo, dove un allevatrice affermava ” che se avesse saputo che il cliente al quale aveva venduto un cane che lei reputava il migliore della cucciolata, non sarebbe mai stato portato ad una expo,scrisse – ” giuro,gli avrei dato il peggiore della cucciolata, tanto non se ne sarebbe mai accort…..”.

    Credo che questo epesidio racchiuse in se , bene, l’essenza di ciò che avrei voluto dire.

    dall’allevatore deve andare chi ha certe pretese ed ha certe conoscenze, questo gli garantirà l’accesso agli show, non all’acquisto del campione, ma di un soggetto che può calcare i ring ed essere il degno capostipide di una genia di campioni o semplicemente dei sogni di noi allevatori. Io ad esempio ho sempre fatto così, ma io senza prendervi parte vivo ai margini dei ring cinofili della mia regione.

    Mentre la scuraMaria ne uscirà con “il peggiore della cucciolata” spendendo comunque una cifra. Mentre avrebbe ottenuto i medesi risultati comprando un buon cane dalla onesta e rispettata fam. Rossi. Senza andare ad Est

    Per quanto riguarda l’idea dell’embargo, e fuori tempo, fuori luogo, lontana dal pluralismo e dal mio concetto di libertà. Ciò che lo stato deve fare non è tassare per favorire gli allevatori, ma tassare multare chi maltratta gli animali strappandoli dalla madre troppo giovani, li trasporta senza dare loro la giusta dignità.

    Un allevatore con affisso ha maggiori spese ?, ma certo, ecco perchè la scuraMaria deve andare dalla Fam. Rossi, perchè l’allevatore ha delle spese alte dettate da importanti investimenti, un amico ha pagato un Pastore tedesco, molto promettente di grande linea quasi 10 mila euro e non è mai diventato il campione sperato. è ovvio che chieda 1000/1500 euro per un cucciolo.

    Ma solo perchè hanno delle spese non è giusto che demonizzino la fam. Rossi, come se vendesse nel momento in cui succede solo cani malati, appestati, pieni di malattie pronte ad esplodere.

    il tentativo di demonizzare scelte diverse da quelle di un allevatore con affisso, ha il solo obiettivo , come qualcuno qui ha purtroppo palesato, di far spendere 1000/1500 alla SciuraMaria, senza alternativa, cosi questi allevatori con il loro bel monopolio, rifileranno patacche alle povere ignare SciureMaria che penseranno di avere un campione sul divano, mentre avranno solo un Patacca, per carità ogni scarrafone e bello a mamma sua, infatti io non ce lo con il bellissimo “Patacca” ma con il “bellissimo ” allevatore che vuole trarre un vantaggio da un cane che a causa della selezione avrebbe dovuto togliere a prezzo zero dal proprio allevamento, mentre grazie alla ignara SciuraMaria si ritrova 1000/1500 in cassa e tanto chi se ne frega ” tanto non se ne sarebbe mai accorta “…..

    • Ho capito il senso del tuo messaggio Massimo. Il problema è che non c’è alternativa: bisogna convincere la gente a comprare in allevamento, e per far questo occorre offrirgli i metodi per riconoscere un buon allevamento da uno da cui è meglio stare alla larga. Il futuro della cinofilia passa da qui.

    • “Per quanto riguarda l’idea dell’embargo, e fuori tempo, fuori luogo, lontana dal pluralismo e dal mio concetto di libertà. Ciò che lo stato deve fare non è tassare per favorire gli allevatori, ma tassare multare chi maltratta gli animali strappandoli dalla madre troppo giovani, li trasporta senza dare loro la giusta dignità.”

      E come si fa ad indagare su un allevamento in Ungheria, quando è già difficile riuscire a scoprire i “cagnari” maltrattatori, e fuori legge, che ci sono in Italia? PURA UTOPIA!
      Tanto anche se in loco fossero allevati decentemente, dal momento in cui vengono strappati alla madre a poche settimane, e stipati su un camion, sono comunque maltrattati, quindi a tassate tutti i cuccioli(parlo solo di cuccioli, adulti e cuccioloni di 5-6 mesi potrebbero continuare a varcare la frontiera indisturbati. Il traffico coinvolge solo cuccioli di meno di 3 mesi!) non si sbaglierebbe mai!

    • “rifileranno patacche alle povere ignare SciureMaria che penseranno di avere un campione sul divano, mentre avranno solo un Patacca, per carità ogni scarrafone e bello a mamma sua, infatti io non ce lo con il bellissimo “Patacca” ma con il “bellissimo ” allevatore che vuole trarre un vantaggio da un cane che a causa della selezione avrebbe dovuto togliere a prezzo zero dal proprio allevamento, mentre grazie alla ignara SciuraMaria si ritrova 1000/1500 in cassa e tanto chi se ne frega ” tanto non se ne sarebbe mai accorta “…..”

      Ma il “Patacca” rifilato dall’allevatore alla “sciuramaria” per 600-700 euro(nessun allevatore serio vende cuccioli fuori standard a 1500 euro) anche se non ha speranze di vincere nelle esposizioni(cosa che al cliente medio non interessa affatto) è stato comunque selezionato per quanto riguarda carattere e salute, ed è stato cresciuto nel migliore dei modi(cibi migliori, stimolazione sensoriale e impregnazione effettuata da persone esperte, un minimo di socializzazione ecc…), e se si tratta di allevatori veramente onesti, nel prezzo di acquisto è compresa anche assistenza per il neo-propritario inesperto, e regolare contratto con clausola di rimborso in caso dovessero venir fuori gravi tare genetiche.
      Invece la famiglia Rossi, anche quando è onesta, generalmente si limita a cercare il maschio più vicino a casa, e ad accoppiarlo con la loro femmina senza nessun controllo, e senza nessun criterio selettivo. I cuccioli vengono cresciuti nel migliore dei modi, ma alla buona(magari il privato potrebbe non avere abbastanza tempo e competenza per socializzare al meglio i cuccioli), e ceduti senza nessun contratto, dietro un semplice rimborso spese(se sono proprio onestissimi), o un piccolo guadagno. Certo magari costano meno della metà del cucciolo dall’allevamento, ma si tratta di 2 cose completamente diverse: l’allevatore, anche se non può garantire al 100% che il suo cucciolo sia migliore di quello del privato, c’ha lavorato e investito sopra, per far in modo da ottenere i migliori risultati possibili, offre un servizio di assistenza, e delle garanzie.
      Mentre il privato non ha fatto quasi nulla(non fa controlli veterinari sui riproduttori, non fa nessun tipo di selezione, non offre garanzie contrattuali ecc ecc…) s’è limitato a prendere 2 cani di razza(o simil razza) a caso, farli accoppiare, assistere la cagna nel parto, e svezzare i cuccioli. PUNTO
      Certo, se è fortunato potrebbe ottenere anche gli stessi risultati dell’allevatore, ma comunque sono 2 “servizi” completamente diversi….la gente deve rimanere libera di scegliere, ma trovo sbagliato far passare l’allevatore onesto, come un truffatore, solo perché non vende agli stessi prezzi di chi fa una cucciolata in casa.

    • a Massimo:

      un conto è dare ad una famiglia che vuole il cane di razza ma non mira a esposiioni o carriera spportiva agonistica un cane di razza e sano (i cui genitori hanno fatto test e siano stati selezionati x cercare di potrtenere soggetti il + possibile sani belli e tipici morfologicamente e caratterialmente, e i cui cuccioli siano stati seguitoi adeguatamente dal punto di vista sanitario alimentare e della socializzazione/impregnazioe ecc), ma che magari ha qualche piccola pecca morfologica che non lo renderà mai un campione in un expo o forse non lo renderà campione in una disciplina sportiva agonistica, ma non minerà la sua salute come normale cane di casa che magari fa sport a livello non agonistico (e questo può essere fatto perchè i soggetti migliori dal punto di vista morfocaratteriale sarebbe auspicabile tenerli x continuare e migliorare la razza e non dargli a chi li terrà come semplici pet, cosa x cui anche un cane con un pelo un po’ fuori standard o qualche cm + alto o + basso della media può fare benissimo)…

      ..altra cosa sarebbe vendere magari a prezzo pieno cani non solo fuori standard, ma aventi tare genetiche che provocano sofferenza (un pastore tendesco che non rizza completamente le orecchie è fuori standard, esattamente come un ipotetoco PT pezzato, ma entrambi non hanno problemi di salute e sarano ottimi come pet, un pt fortemente displasico invece è malato: un conto è un cane fuori standard, altra cosa è un cane con tare genetiche che ne inficiano la qualità di vita e comportano spese veterinarie ai proprietari!); i questo secondo caso il cane va datoi dietro il solo rimborso spese e specificando bene ai proprietari di NON RIPRODURLO ASSOLUTAMENTE (NEmmeno x fare meticci, mentre nel primo caso, anche se cucciolare meticci è sempre scondsigliabile, almeno verrebbero fuori simil-PT o meticci probabilmente sani) e spexcificando quali tare ha e cosa ciò comporta x la vita futura del cane…mentre nel primo caso basta informare chi compra che il cane non è un campione da show ma è un cane sano e caratterialmente coretto, che m,agari è un po’ troppo rettangolare o ha un pelo troppo corto o orecchie con portamento non perfetto o altre piccolezze che non avranno alcuna conseguenza sulla vita del cane (ma comunque si avrà un cane x il resto tipico come attitudini e carattere della razza e morfologicamente conforme x gli altri aspetti: se vuoi fare UD a livello amatoriale puoi farlo anche copn un PT co le orecchie flosce o con un rott che ha una grosa macchia bianca sul petto..).

      Insomma, non mi pare ingiusto che un allevatore interessato (ome dovrebbe essere ogni allevatore degno di tale nome) alla selezione zootecnica della razza che alleva, voglia tenere x se o x i suoi amici i cani migliori che potranno dare un buon contributo al futuro della razza, al posto che venderli come pet sapendo che magari verranno accoppiati a casaccio con un simil PT e che non farano mai un expo + rinomata della fiera del paese in cui i bambini giudicano il cane + simpatico, o che come “cani da lavoro” il loro lavoro + impegnatiovo sarà ogni tanto riportare una pallina…
      Insomma, è un peccato dare a chi non ha la possibilità e la voglia di contribuire al futuro di una razza i soggetti migliori, poichè così si disperdono quei potenziali buoni contributi al futuro della razza…altra cosa è se un allevatore truffa una famiglia dandogli come cane perfetto o con un difettuccio marginale e ininfluente un cane ad es fortemente enognato o displasico o con le zampe dietro a x!

  27. Scusate, ma in tutto questo i cani?
    A nessun cane interessa essere campione,vincere coppe o trofei.
    Il cane vuole stare il più possibile con il suo padrone e soddisfare ogni sua possibile richiesta, questo che sia di razza o no. Poi esiste quello che chiamiamo istinto e che può differenziare un cane dall’altro.Resta tutta la componente dell’esperienze fatte a chiudere così il carattere dell’animale.
    Il cucciolo fino alla 4 settimana dipende totalmente dalla madre,l’allevatore deve essere a conoscenza della sua capacità sociale acquisita e la sua attivazione emozionale e delle prime piccole esperienze fatte.
    Chi vuole un cucciolo e va da un allevatore al 90% lo sceglie in base a termini antropomorfici ed estetici.
    OK,l’estetica è un gusto soggettivo,MA l’errata antropomofizzazione del cane dev’essere tradotta immediatamente
    dall’allevatore serio che davanti ad un richiesta per lui illogica,in cui cane e padrone sarebbero entrambe infelici,NEGA LA VENDITA MAGARI DIREZIONANDOLO SU UN ALTRO PIù COMPATIBILE!
    X il mercato parallelo lo si combatte responsabilizzando i negozianti per ogni singola vendita se questi non vuole questa responsabilità chiama in causa o un esperto che può fare una consulenza o l’allevatore.
    Tutti cani di razza devono essere acquistati da allevatori italiani tranne nel caso in cui non vi siano allevatori per una razza particolare PER LA QUALE NON ESISTANO ALLEVATORI IN ITALIA.
    Fissando certi paletti.si riesce a tutelare tutti,cani compresi!!!
    Se la SCIURAMARIA SI OSTINA A NON CAPIRE, NON SAPERE E A VOLER PRENDERE UN CANE A PAGAMENTO SPENDENDO POCO E CHE SIA DI UNA RAZZA PRECISA,ECC…BLABLA..SI ARRANGIA,E SI BECCA PURE UN MULTA PER AVER INFRANTO LA LEGGE!
    TUTTI I CANI ,TRANNE SE DICHIARATAMENTE DA ALLEVAMENTO, DEVONO VENIR STERILIZZATI E NON SOLO QUELLI DEI CANILI!

    • rispondo qui un po a tutto, “tutti i cani, tranne che se dichiaratamente da allevamento, devono venir sterilizzati e non solo quelli dei canili”

      Mi pare sia un po la speranza di tanti. Che si arrivi a farlo o meno poco importa, è come se lo stessimo facendo, perchè i cani dei cagnari non hanno futuro, al massimo qualche generazione, i meticci men che meno. La cerchia si stringe. I supercampionissimi sparsi per il mondo vengono fatti accoppiare mica a casaccio, i loro geni vanno solo in pochi allevamenti. E’ come se, per ogni razza ci fosse un paese che contenga tutti i cani della razza, quelli importanti, il futuro della razza. E gli “scarti” di questi campioni bene o male vengono esclusi, si tira via sempre. Sempre meno… sempre più fotocopie dove si guarda praticamente solo all’aspetto. Sempre sani? levando le sfighe (e levando i cani sfigati) per ora si (tra i campionissimi), forse, ma quando dico che non si capisce niente di genetica è perchè essendo io convinto che, anche da esemplari sanissimi esenti da tare al 1000*1000, prima o poi i difetti genetici saltano fuori lo stesso, sono quei difetti che alla lunga hanno diversificato le specie perchè alcuni si sono rivelati doti vincenti, soprattutto se si cercano di tenere i geni sulla retta via (cani fotocopie, cercare di aderire il più possibile a uno standard per cercare di arrivare all’esemplare “perfetto”). E se tre o cinque zampe sono visibili, sono piccole nuove pugnette magari latenti che scappano, e se latenti potranno un domani combinare un patatrac in qualche razza. Non serve intendersene ai massimi livelli di genetica se poi non si guarda al generale.
      Le selezioni di una volta ci hanno dato cani che oggi stiamo geneticamente sfruttando (per come la penso io), che fossero state selezioni brutali, che abbiano lasciato fare un po di più ai cani (non credo una femmina si scelga un malato, che riconosce anche dall’odore), sta di fatto che una volta hanno creato le vere razze magari oggi diremmo che erano molto diversi tra loro, ma erano le differenze a renderli forti, sono le similitudini oggi a indebolire.
      E una volta creavano i caratteri, le attitudini, cosa che gli allevatori di oggi se lo sognano (a parte docile e poco altro) , non saprebbero neanche da dove iniziare e poi anche per loro i giorni sono fatti di 24 ore, e la coperta è stretta, devono già far bella mostra alle expo dove guardano solamente all’aspetto. Hanno creato cani da riporto, da pista… a parte il farmi sorridere il fatto che si parli e si cerchi di mantenere certe abilità in certe razze, che portano solo a problemi in casa e in città, mi rattrista pensare che non si cerchino di tirare fuori abilità e doti più consone alle esigenze di oggi (tranne il sopimento), ma imbrigliati come sono a mantenere o migliorare l’aspetto, gli allevatori non possono fare miracoli (e non ne sono assolutamente in grado). Si arriva a ridere se non criticare i pseoudoallevatori di una volta, ma bisognerebbe rispettarli perchè ci hanno portato fino a oggi razze diversificate e sane, e bisognerebbe anche cercare di carpirne i segreti, ormai dimenticati. Come hanno fatto a far si che determinati comportamenti entrino nei geni? ma che ne sapete voi…:)

      • “Si arriva a ridere se non criticare i pseoudoallevatori di una volta, ma bisognerebbe rispettarli perchè ci hanno portato fino a oggi razze diversificate e sane, e bisognerebbe anche cercare di carpirne i segreti, ormai dimenticati. Come hanno fatto a far si che determinati comportamenti entrino nei geni? ma che ne sapete voi…:)”

        Perché li chiami “pseudoallevatori”? anche in passato c’erano sicuramente ottimi allevatori, magari anche molto più bravi di quelli odierni!
        Quello che è cambiato è secondo me il modo di concepire il cane: fino a un circa un secolo fa i nei cani si ricercavano doti pratiche, abilità nella caccia, nella difesa, nella guardia, nella gestione del bestiame, nel combattimento ecc… Oggi invece la stragrande maggioranza dei cani si limitano praticamente a fare i cani da compagnia, e poco altro….non sono quasi più richieste doti di utilità, ma solo estetica, docilità e capacità di adattarsi alla vita in città, senza creare troppi problemi, e troppe grane ai padroni.
        Non è che sono peggiorati gli allevatori, ma è cambiata la motivazione selettiva, per colpa del cambiamento culturale e materiale dalla società moderna! tanti lavori che un tempo erano richiesti ai cani, oggi sono diventati obsoleti, o addirittura contrari alla morale dominante(vedi ad esempio la caccia, che probabilmente ha gli anni contati…forse tra non molto sarà abolita e con essa scomparirà anche tutto il patrimonio cinofilo dei cani da caccia)

        • Penso che hai ragione ma credo che si potrebbero e dovrebbero fare ancora selezioni caratteriali per cani da compagnia, c’è margine di miglioramento nei cani per integrarli al meglio nelle città, e comunque non vedo perchè non si cerchino di fissare certe attitudini che alcuni cani già anno ed altri no, e perchè non si eliminino dei comportamenti non consoni al cane di compagnia da città (se non spegnendoli). E perchè si deve selezionare la stupidità, visto che non si seleziona l’intelligenza si seleziona la stupidità, l’intelligenza se la selezionano da soli se stanno in branco perchè si sa che i dominanti devono avere anche cervello, e la selezionavano una volta, ma servirebbe anche oggi.
          Dico pseudoallevatori perchè siccome si selezionava sulle capacità il miglior cane lavorava, mica stava a figliare, se fosse stato a figliare non avrebbe dimostrato niente e non sarebbe interessato a nessuno. Immagino che scocciasse un bel po a chi aveva un ottima femmina, che questa stesse ferma per la gestazione e dunque non potesse rendersi utile nel periodo.
          Essendo oggi pressochè richiesta solo l’estetica, la selezione oltre a rovinare il cane è cambiata, non è più il metodo di selezione di una volta, quando si prendevano i migliori sul campo, ed oggi proprio per l’estetica non si possono più fare quel tipo di selezioni.
          Prendiamo un retriever che non serve più a una mazza, ma tanti che lo hanno pensano che sia una dote importante la loro, (e così sono costretti a slogarsi le braccia) non mi risulta che gli allevatori selezionino o possano selezionare in base a quanto sono bravi nel loro campo. Non c’è tempo, in tutti i sensi.
          E non si può avere la botte piena (cane esteticamente perfetto) e la moglie ubriaca (cane che eccelle nel suo lavoro. Laddove, in qualche razza le vecchie doti servono ancora a qualcosa hanno fatto le due linee.
          Forse è per questo che solo a me viene in mente una selezione fatta sulla non paura dei botti di fine anno + la riproducibilità dei soggetti + longevità + che abbiano mantenuto il linguaggio innato + che non siano trombadores + che siano tanto intelligenti da saper fare determinate cose (non dico quali se no mi menano, qualcuno sa cosa intendo… ma non solo quello) , che non abbaino tanto, etc etc, tanti che stanno scrivendo adesso dicono con tanti giri di parole che non badano all’aspetto… meno male, pensa se ci badassero… voglio dire che chi se ne frega se, in virtù di una selezione che serve veramente si sacrifica un po (o tanto) lo standard… chi se ne frega delle razze che non servono a niente e tante sono esaurite, io voglio il cane sano, bravo e longevo.. e si non mi vergogno di dirlo: se è bello è meglio

          • “Penso che hai ragione ma credo che si potrebbero e dovrebbero fare ancora selezioni caratteriali per cani da compagnia, c’è margine di miglioramento nei cani per integrarli al meglio nelle città, e comunque non vedo perchè non si cerchino di fissare certe attitudini che alcuni cani già anno ed altri no, e perchè non si eliminino dei comportamenti non consoni al cane di compagnia da città (se non spegnendoli).”
            Ma di razze che hanno alle spalle decenni, o addirittura secoli di selezione ” da compagnia”, ce ne sono già in abbondanza e per tutti i gusti ( barboncini, carlini, bolognesi, maltesi, chihuahua, bulldog, pechinesi, cavalier king spaniel, piccoli levrieri italiani ecc..ecc..)è davvero necessario crearne di nuove? vogliamo far diventare tutti cani docilissimi e affabili con tutti? che senso avrebbe?

          • Ho scritto che si potrebbe sacrificare un po lo standard di ogni razza, renderlo più generico per ricominciare a includere altri aspetti nelle selezioni: chiamiamola meritocrazia.. nasci bello, cresciuto sei bello.. puoi figliare? beh, tutti possono figliare, ma vorrei che premiassero l’intelligenza e gli altri aspetti che non siano la bellezza nello standard.
            Ben vengano razze nuove, si partirebbe da basi solide, ma ogni razza vecchia se non è premiata per il lavoro che faceva e fa, dovrebbe migliorare…sono già belli tutti, ma per come la vedo io le doti intellettive stanno sparendo, di fatto, e si deduce logicamente nel sistema di selezione (il bello e sano, punto), dove per selezione intendo il discorso che ho fatto che le razze sono dei paesini di supercampioni, gli altri non contano, tira avanti la baracca della razza il bellissimo, e immagino che se abbia qualche problema caratteriale che si riesce a celare, o se abbia dimenticato irrimediabilmente il linguaggio, e sulle malattie hanno già parlato, se c’è qualche problemino poco importa, o meglio: io allevatore cosa faccio, butto via migliaia di euro perchè vedo che il mio cane è un po semo/rinco/altriproblemichemagarinonvedemancol’allevatoreperchèpoinonèmicauncomportamentalista , li butto via e dico no per un problema morale, mentre me lo stanno premiando ai massimi livelli in tutto il mondo? se invece cambiassero i criteri di premiazione..

            Il problema delle razze che hai citato, tranne forse il chihuahua e i levrieri, è che alcune spiccano per avere dei maschi trombadores (si farebbero anche la loro madre), di tante difficilmente vedo un esponente che sappia un po parlare il canese, tante sono sopite, una la vieterei perchè mi sembra maltrattamento genetico…. insomma si possono migliorare anche loro ma avendo levato levato e ancora levato, con quelle razze è molto più difficile che in altre.
            Se in queste razze ci sono quelle per me ormai sono le eccezioni, cioè cani che fanno i cani e sono anche un po intelligenti, sono appunto eccezioni che confermano il trend verso il basso.
            Se le eccezioni sono i campionissimi, non vuol dire che, visto che nel mio discorso sono il paesino che tirano avanti la baracca, non bisogna preoccuparsi, perchè credo che i cani debbano essere così tanto a posto che anche un incrocio ad capocchiam molto raramente deve dare casi limiti.
            Se i cani di razza fossero veramente sani, anche tra quelli dei cagnari non ci sarebbero percentuali così assurde di pacchi. Chiaro che, il cagnaro, oltre ai geni un po alla cazzo, gli faccia fare un importantissima vita iniziale ..da cani. Ma un (geneticamente) vero cane con un po di fortuna passa questo e altro. Domanda: prendi un cucciolo di supercampione e appena nato lo dai al cagnaro, e poi dopo i giri fa che fa arriva a una famiglia ottusa che non capisce niente di cani e lo nutre con i loro avanzi… prendi un meticcioa caso, ma figlio di figli di meticci, lo tiri su come fanno nei migliori allevamenti, col puppy sensor e i crocchini giusti e la socializzazione, lo dai a una famiglia competente che lo porta nelle puppy class, etc… E’ TUTTA COLPA DEI CAGNARI!!!

  28. Scusate la volgarità, ragazzi… ma perché ci sono le puttane per strada? “Ironicamente” perché i nostri padri, nonni, mariti, figli, amici chi ne ha più ne metta e cmq non sono affari miei CI VANNO! E soprattutto c’è un tornaconto economico, e finché c’è quello, finché qualcuno ci guadagna, le puttane saranno li, sfruttate o meno!
    Allora NON STUPIAMOCI se i nostri amici o conoscenti, totalmente disinformati o perché si credono più furbi, preferiscono spendere poco per avere il cane dei loro sogni!
    Io ho sempre visto nel Dobermann il mio cane ideale. Lo amo esteticamente e caratterialmente. Per avere un buon soggetto, non mi sono rivolta a privati che NON CONOSCO, non ho risposto ad un’inserzione su facebook dove una ragazza li regalava gratuitamente e mi sono informata per mesi, girando vari allevamenti. Uno di questi allevatori, tra l’altro non quello dove ho preso il cucciolo, mi ha detto giustamente che lui non poteva garantirmi il cane perfetto, sano e bellissimo, ma che i genitori, i nonni, i bisnonni dei cuccioli che tutti esuberanti e prepotenti graffiavano le mie gambe, erano esenti dalle malattie tipiche della razza come la Sindrome di Wobbler o la Displasia all’anca, non avevano tare psichiche… Lo stesso nell’allevamento dove ho preso il mio! Ho giocato con i genitori, li ho portati a passeggio, ho interagito con loro, ho visto come amavano il padrone! Io amo il Dobermann per la sua sensibilità incredibile ed empatia, per questo voglio un soggetto che corrisponda allo standard. Ho pagato il mio cane 1500 euro, e non me ne vergogno! Attila, il mio bastardone, l’ho preso da un privato che ha avuto l’incidente (secondo me che si poteva assolutamente evitare) tra il suo Golden e la sua Cagna da pastore tedesco, ma si è affidato totalmente ai consigli del veterinario, li ha fatti socializzare tantissimo, li ha consegnati nelle migliori condizioni possibili…ma Attila è un meticcio! La sua salute va a fortuna e il suo carattere ed aspetto non deve corrispondere a nessuno standard!
    Io non condanno il privato, perché io stessa conosco sia proprietari di cani che vogliono far riprodurre la cagnetta per “farle un favore”, così come conosco almeno due seri proprietari di cani di razza, con tanto di CACIB vinti, che se fanno delle cucciolate, non venderanno i cuccioli al prezzo di un allevamento, ma che acquisterei tranquillamente. Ma come si può pensare di prendere dei cani, alcuni tipo leggo tra gli esempi il Chow-Chow che essendo stati mangiati in Cina per anni, vengono selezionati solo da poco, e non sono razze simpatiche, in un allevamento che ti propone di tutto!?! Come può una persona, essere veramente esperta di tantissime razze? Eppure è un discorso ostrogoto a molti! Io ho la pelle d’oca alta 3 dita leggendo le vostre storie, ma ahimé… non mi stupisco! Peccato che si, ci si può “godere” quando i fatti dimostrano che abbiamo ragione, ma a rimetterci in questi casi sono i cuccioli…e poi, alcuni di loro hanno trovato padroni disposti a spendere l’ira di Dio per curarli…ma gli altri? I tanti “regalini di natale” o “voglie di un attimo perché ho visto un film”?
    Temo purtroppo che questo problema ci accompagnerà ancora per molto!
    Ma non posso sentir dire che queste persone non sono dei cagnari e degli assassini! Certo, puoi avere sfiga anche nell’allevamento, ma se i miei cani un giorno si ammaleranno potrò parlare di sfiga…ma NON mi pentirò MAI di aver fatto il possibile per accogliere in casa due bei soggetti.
    P.S. E ribadisco, non confondiamo gli ALLEVATORI dell’Est con i cagnari dell’Est! Io ad esempio non riesco proprio a concepire il DObermann non tagliato, allora il mio prossimo sarà un Dobermann di Altobello… ma NON il primo che capita. Sto seguendo i loro maschi e femmine, e non prenderei mai un cucciolo di due genitori senza ZTP.

    • Per “non tagliato” intende con orecchie e coda INTERE!
      Mah sinceramente mi sembra un po’ contraddittorio preoccuparsi giustamente di trovare i migliori allevatori, per avere le massime garanzie possibili su salute e carattere, per poi chiudere un occhio su un’operazione dolorosa e inutile come il taglio delle orecchie…oltretutto secondo i miei gusti estetici, sia i dobermann che i pitbull li trovo molto ma molto più belli con le orecchie integre(ovviamente non sempre, ma solo quando le orecchie sono ben portate…ma per questo basterebbe rivolgersi agli allevatori tedeschi, che non tagliano più da tanti anni, e quindi ormai hanno selezionato anche belle orecchie)!

    • Per “non tagliato” intende con orecchie e coda INTERE!
      Mah sinceramente mi sembra un po’ contraddittorio preoccuparsi giustamente di trovare i migliori allevatori, per avere le massime garanzie possibili su salute e carattere, per poi chiudere un occhio su un’operazione dolorosa e inutile come il taglio delle orecchie…oltretutto secondo i miei gusti estetici, sia i dobermann che i pitbull li trovo molto ma molto più belli con le orecchie integre(ovviamente non sempre, ma solo quando le orecchie sono ben portate…ma per questo basterebbe rivolgersi agli allevatori tedeschi, che non tagliano più da tanti anni, e quindi ormai hanno selezionato anche belle orecchie)!

  29. Bèh se veramente si riferisce al taglio di orecchie è coda. Mi dispiace dirlo, ma io non riesco a concepire chi ancora taglia le orecchie al proprio cane. roba da medio evo. Già l’alta selezione è una forzatura, il taglio sopratutto delle orecchie è una mostruosità.

    • Si si, intendo proprio quello! Io amo il Dobermann a livelli estremi, ma lo amo sia a livello caratteriale che a livello ESTETICO. Per me il Dobermann intero, con orecchie e coda è un cane bellissimo, o meglio, un bel cane da caccia, ma del fascino del Dobermann non ha niente. Il mio infatti ha le orecchie tagliate, solo che se adesso non si può più, per me non ci sono problemi, solo che poiché non ho intenzione di andare contro la legge, mi prendo un bellissimo soggetto, da un ottimo allevamento estero, che mi consegna un cane già tagliato. Che la conchectomia sia fastidiosa si…per noi umani! Che dobbiamo stare attenti ai cerotti, che non si bagni, cambiarli eccetera…Il mio Dobermann non se ne è neanche reso conto, come vi potranno confermare la maggior parte dei Dobermanisti che li hanno sempre tagliati. Non ha mai smesso di correre, giocare, scodinzolare e fare il pazzo. Io per i miei due cani farei qualsiasi cosa, non bado a spese e ad energie, ma ho visto molto di più sofferenza quando ho lasciato il mio Attilone (il meticcio) a fare la toelettatura che per un’ora ha strillato come un maiale al macello! Io non intendo far polemiche, ne sono ben lungi e cmq c’è già un articolo in mezzo e faccio senza discuterne qua, ma i gusti sono gusti, e lo dimostrano i dati che potete tranquillamente consultare! In seguito alla proibizione del taglio delle orecchie le vendite sono precipitate, e allevatori famosissimi come Stefusto stanno cambiando razza, perché non si vive più vendendo Dobermann. Anzi, grazie a questa simpaticissima legge, la coda lunga del mio Dobermann sanguina tutti i giorni, e anche se tragattini che lo farebbero ne conosco da vendere, non gliela taglio proprio perché adesso si che gli farebbe male! Se poi a 2 o 3 anni dovrò tagliargliela davvero, allora li si che mi girerebbero le scatole!
      Tra parentesi, oggi ero Commissario di Ring a Verona, e le due persone che erano con me indovinate dove hanno preso i loro cani? Dal cagnaro dell’Est! :’D Una in particolare un volpino di 9 mesi, che poi si è scoperto avere 6 anni e che era malato come tanti. E si che uno che è nel mondo della cinofilia le dovrebbe sapere queste cose!

      • Senza polemica, ma ho sentito dire anche di gente che s’è pentita per aver tagliato le orecchie al Dobermann, visto che il cane ha patito fastidi alle cicatrici per settimane!
        Insomma i pareri sono contrastanti, chi dice che è crudele e inutile, e chi sostiene che sia quasi indolore; a chi credere?
        Per quanto riguarda il calo delle vendite da quando è vietato il taglio, potrebbe anche non essere positivo, almeno tutte le persone che danno più valore all’apparenza che alla sostanza(cioè al carattere), lasciano in pace un cane che evidentemente non amano abbastanza!

        • Mmmh, non sono d’accordo! Guarda, solo di una cosa sono sicura al 100% per quanto riguarda i cani! Che ho passato minimo due anni a strettissimo contatto con allevamenti, campi che addestrano solo Dobermann, seguo una veterinaria che ne cura tantissimi…e tutti mi ripetono la stessa cosa: se l’uomo non fosse intervenuto sui cani e li avesse lasciati come sono, in queste zone sarebbero più o meno tutti uguali…ma il Dobermann in natura non sarebbe MAI nato! L’ha creato l’uomo, e da quando esiste, hanno sempre tagliato orecchie e coda! Io ti posso riportare la MIA esperienza personale, il mio quando ha male lo vedo, e da quando si è risvegliato dalla conchectomia ha proprio iniziato subito a giocare, saltare ecc. ecc. La coda purtroppo la sbatte tantissimo, gioca con il suo “fratellone”, è sempre in giro con me per i boschi… la coda si pela e gli sanguina! Però questo è successo a me, magari a tanti altri Dobermann scodinzolanti non succede! Io sono sicurissima di amare il mio Dobermann alla follia, ma se vogliamo essere sinceri, quante persone che hanno scelto il cane di razza NON l’hanno preso perché aveva un difetto nel manto, mancava un testicolo, dentatura orrenda? Tanti! Io mi sono innamorata di questa razza, ANCHE per l’aspetto fisico, e credimi che di cani brutti ma brutti ne ho proprio avuti XD Il Dobermann io lo adoro con le orecchie alte. Per me un Dobermann con le orecchie a padella è come un Rhodesian Richback senza linea sulla schiena, come un dalmata senza macchie, come un maltese a pelo raso… Il loro carattere non cambia, ma l’aspetto totalmente diverso influisce!
          Io ho notato solo una cosa: la legge è cambiata ma c’è PIENO di Dobermann tagliati, con il certificato fasullo in tasca. C’è pieno di gente che li ama ma che li fa tagliare lo stesso e si, ci sono allevamenti esteri che ti fanno arrivare un cane bello e sano e tagliato. Anche oggi, a fare il Commissario di Ring ho visto tanti cani tagliati… anche un bellissimo Corso, importato dalla Polonia. Per me le barbarie sono altre: sono sottoporre i cani a ore di toelettatura per passeggiare mezz’ora, lo è portare un Labrador in un canile perché è stato giudicato Molto Buono e non Eccellente (Lo giuro, è successo!), lo è lasciare un cane in giro libero di montare chi ne ha voglia, lo sono i cani a cui ancora eliminano il problema coda legandoli con una corda quando nascono, lo sono gli allevatori che legano la cagna che rifiuta la monta contro un palo di faccia così nolente o volente ci sta, la sono io quando l’altro ieri mi sono veramente girate le scatole perché Attila mi è scappato in strada e quando è tornato è stato accolto con delle belle pacche nel culo e non con le feste che si fanno al cane che torna, lo sono le persone e gli allevatori che usano ancora il collare elettrico per vedere quali cani rendono veramente e quali no… Personalmente non ho mai visto manifestazioni di dolore da parte del mio Dobermann e, se davvero per me contasse solo l’estetica, gli avrei già fatto tagliare la coda da un tragattino, visto che Dobermann con orecchie dritte e coda (portata benissimo per carità) lunga non se ne vedono. Se me l’avessero venduto con la coda tagliata ok, ma far tagliare un cane dopo i due mesi, che per un po’ nemmeno si siede e fatica a trovare il suo equilibrio, quello si che mi sembra una barbarie.

          • Ah perdonami, ho dimenticato di scrivere una cosa 😉
            Adesso ci sono anche i “neo” dobermanisti che si avvicinano alla razza perché con le orecchie basse è più “buono”! D: Una di queste frequentava il mio campo, e a 6 mesi ha dato via il cucciolo perché era esuberante… ehm… ma il Dobermann è energia allo stato puro! Allora questo si che è prendere un cane per estetica e perché “fa figo”! Che poi la stessa intelligentissima ragazza è finita con un Pincher, perché il Pincher è un Dobermann in miniatura, stesso carattere, stesso aspetto…praticamente un Dob che si è ristretto in lavatrice! O__________O Ma non funziona così!

          • Ok, cmq non ti volevo colpevolizzare, anche io guardo all’estetica(il dobermann non lo prenderei mai, perché credo che caratterialmente non sarebbe compatibile con me e con il mio stile di vita, ma lo trovo uno dei cani più belli che ci siano, anche con orecchie integre!) è solo che alcuni proprietari di dobermann “tagliato” dicono che i loro cani hanno sofferto le pene dell’inferno, altri invece dicono, come te, l’esatto contrario, e non si sa a chi credere!
            Probabilmente sono vere tutte le testimonianze, cioè il taglio delle orecchie, come tutti gli interventi chirurgici, può andare liscio l’olio, senza troppo dolore, oppure avere fastidiose complicanze.

          • “Adesso ci sono anche i “neo” dobermanisti che si avvicinano alla razza perché con le orecchie basse è più “buono”! D:”

            Secondo me sbaglia sia chi lo vuole a tutti i costi con le orecchi tagliate perché ha un aspetto “cattivo”, sia chi lo prende in considerazione solo adesso, perché con le orecchie intere è più “buono”. Nei cani, e specialmente in quelli “superdotati” come il dobermann, bisognerebbe apprezzare prima di tutto il carattere, l’aspetto fisico ( a meno che uno non prende un cane solo per vincere le esposizioni!) dovrebbe essere secondario. Meglio un dobermann con le orecchie brutte, ma con il carattere tipico della razza, piuttosto che un dobermann bellissimo, ma senza carattere

        • E io infatti non l’ho vista come una critica nei miei confronti, anzi, sono al settimo cielo perché sto parlando non con una persona che mi sta dando ragione, ma con una persona che la pensa diversamente da me, ma che accetta il dialogo.
          Ti dico la verità, io proprio perché amo il Dobermann…ho meditato ANNI prima di prenderlo. Non me la sentivo di prenderlo come primo cane, perché rimango assolutamente del parere che non sia un cane per tutti. Dobermann vuol dire esperienza e soprattutto responsabilità. Come dire, è dotato di una tale sensibilità che è purtroppo per lui un’arma a doppio taglio. Lui si segna tutto, non ti perde di vista un secondo, sei il suo “tutto” e proprio per questo, se sbagli poi è difficile correggersi (ovviamente parlo per una persona che non può vantare anni di esperienze). Inoltre è prepotente, esuberante, permaloso…tutto ciò è molto tenero, se mi siedo per terra per giocare lui subito corre a mordere, graffiare, arrampicarsi… cioè lui non ama il contatto fisico…lui proprio vorrebbe spalmarsi ed incollarsi a te, ma se lo rimprovero mi guarda sempre con un faccino che sembra dire “Ma chi diamine ti credi di essere?”. Poi è un cane che ringhia e abbaia verso ogni estraneo con estrema facilità e bisogna imparare a correggerlo, è un cane che se gli dai il dito, in senso buonissimo, si vuole prendere tutto il braccio. Lo fai salire sul letto qualche volta? Bene, poi non solo lui pretenderà di salire sul letto, ma si prende pure tutto lo spazio! Gli dai un bocconcino da tavola? Bravo, ma preparati al cane che ogni 5 secondi ti salta addosso e cerca di prendersi il tuo pranzo! Inoltre ha bisogno di tanto movimento e tanta socializzazione. E’ un crimine reprimere le sue energie e la sua curiosità e ammetto senza problemi che se fosse stato il mio PRIMO cane, non sarei stata preparata come adesso! Io ad esempio, non riuscirei mai attualmente a trovarmi bene con cani bellissimi come il Cane Lupo Cecoslovacco o il Pastore Maremmano Abruzzese. Splendidi…ma cani con i quali ho capito che essere capibranco per loro, significa esserli a tempo pieno! Non basta insegnarli che ne so, che dalla porta entro prima io… loro spesso e volentieri torneranno a “sfidarti” per controllare se la situazione è cambiata. Però l’amore speciale, l’essere l’unico per te che sanno dare questi cani dev’essere un’emozione inappagabile, ma un’emozione che purtroppo per ora non mi posso permettere. E di nuovo la penso come te! Preferirei un Dobermann meno bello ma Dobermann dentro, perché amo il suo carattere, piuttosto che un campione di bellezza che trema impaurito in un angolo. D’altra parte, il mio amore per questa razza, si estende anche all’aspetto da sfinge che ha. Tra i miei cani preferiti dal punto di vista estetico ci sono sempre stati il Weimaraner e tanti cani da caccia, che al Dobermann intero ci assomigliano tantissimo. Anche il Dobermann intero è bello, ma per IL Dobermann ha le orecchie all’insù. Però anche qua, io mi sono rivolta ad un professionista, e ho dedicato alle orecchie una cura quasi maniacale. Il mio non ha avuto infezioni, si è grattato qualche volta questo si, ma non ha mai uggiolato, mai perso la voglia di vivere e di giocare un solo giorno, e se qualcuno chiedesse a me se la conchectomia è tutta quella tragedia io potrei solo che riportare la mia esperienza. Non mi piace che sia entrata in vigore questa regola, perché non trovo giusto che ci venga tolta la possibilità di scegliere, non sono d’accordo con chi la vede una pratica crudele (soprattutto in un mondo dove vedi davvero di ogni!) e onestamente, il mio Dobermann davvero si fa male alla coda dando delle frustate pazzesche, cosa che non succederebbe se gliel’avessero tagliata al secondo giorno di vita. Poi in tutta onestà, avere un cane, e tenerlo in un certo modo, è faticoso…ma lo sapevo già cosa mi sarei portata in casa e io cerco di non fargli mancare niente. Non ne ho sempre voglia, ma lo porto un’ora tutti i giorni, salvo diluvio universale, a correre per un’ora, lo porto a socializzare, lo porto al bar, ai centri commerciali, ovunque possa conoscere ed incontrare cose nuove, gioco con lui, lo educo…se fa freddo o mi rendo conto che si sta stressando troppo, pianto li gli amici e torno a casa con lui…insomma, non mi credo una brutta persona, solo perché a me il Dobermann piace tagliato, ma è un cane sereno ed amato.
          Purtroppo la gente che prende il Rottweiler, il Dogo, il Dobermann, il Pitbull e chi più ne ha più ne metta solo per fare facciata, sono i primi che non sanno gestire nemmeno la loro vita, non danno regole ai loro animali, li incitano a ringhiare…e poi li danno via perché non sanno di cosa farsene quando diventano grandi e magari un ringhietto lo fanno a loro. C’è un’associazione che si occupa di Dobermann, chiamata Dobermann’s Angel, e loro possono raccontarti tantissime storie simili a queste. 🙁

  30. Felicissima di aver pagato il giusto prezzo per la mia splendida (nell’estetica, ma soprattutto carattere e salute!) Lab acquistata in allevamento serio e monorazza! Mai soldi furono spesi meglio!
    E voglio anche sottolineare che ho acquistato per avere un cane che avesse in tutto e per tutto le doti del Lab. Rido quando alcuni mi vengono a dire che “ci sono dei Labrador aggressivi”. Certo, quelli comprati dai cagnari. O quelli (visti con i miei occhi in mostra!) allevati insieme ai Rott! Bah…
    Comunque anche i miei acquistarono tanti anni fa uno dei miei cani e il gatto in negozio. Il motivo? Per le condizioni in cui erano tenuti, non potevano essere lasciati lí! Felicissima anche di quegli acquisti.

    • il trucco è quello…far intenerire in modo da venderli e venduti quelli metterne altri che faranno intenerire qualcun altro e via dicendo all’infinito…capisco che sia difficile resistere a quei batuffoli ma così se ne condannano solamente degli altri…

      • Oggi denuncerei questa gente… ma allora quando vedemmo il nostro meraviglioso gattone bianco chiuso in una gabbietta per uccelli piccolissima e circondato da gabbie contenenti proprio uccellini, con tutti i rischi sanitari conseguenti… e dopo che lo prendemmo in braccio e lo sentimmo fare le fusa felice di essere liberato…. non potemmo resistere… beh, fu anche amore a prima vista…

  31. bisognerebbe anche iniziare a denunciare tutti quelli che questi poveri animali li usano come macchine da soldi..dico in tutti i settori:importartatori seriali,negozianti da quattro soldi, allevatori poco seri e privati sanguisughe.non dico facendo solo denunce a chi di dovere perchè si sà che la giustizia italiana deve fare il suo corso-che di solito è lungo e frastagliato-.uno dei metodi più efficaci è iniziare a fare i nomi…farli girare il più possibile.se una persona ha le prove per sostenere tutte le accuse non ha da temere nessuna denuncia per diffamazione…altrimenti ci sono metodi anonimi per farlo.ma se io ho comprato per esempio un cane “x” da un allevamento “y” che mi ha venduto un cagnolino dicendo che poteva benissimo essere un futuro campione da esposizione ma me lo ha dato senza un testicolo…io un pò ignorantuccio non ci faccio caso, poi vado a casa il tempo passa lo porto dal veterinario che mi dice di riportarlo indietro.. .ma se invece di cambiarlo con uno buono decido di tenermi il cane perchè non è mica un televisore, però decido di parlare a tutti del mio problema, ho comprato qua il cagnolino da sto tizio e bla bla bla… che male faccio? se poi il tizio dovesse farmi causa avrei la fattura e il cagnolino senza un testicolo come prova,o no??la paura di rientrare in una fantomatica lista nera esorterebbe tutti a far meglio il proprio lavoro e a dissuadere gli incapaci a provarci.ci vorrebbe una sorta di garante, di giuria popolare che giudica il buon operato dei chi il lavoro lo fa per passione e amore….

    • Anch’io farei prendere un patentino ai proprietari Giorgia. Credo che ci siano delle ottime leggi su chi maltratta gli animali…il peccato è solo che non le applicano quasi mai! Io se amo una razza, la amo esteticamente e caratterialmente, e mi affido ad un allevamento serio che mi offra un bel cane, morfologicamente e caratterialmente, ma forse quello che dovrebbe essere la norma, a quanto pare non lo è.
      Io mi sono stancata anche di far denunce. L’unica volta che li ho visti intervenire per due grossi cani legati ad una catena cortissima…è stata una nuova catena, un po’ più lunga, ma sempre legati e fuori con caldo e freddo e da soli, erano ste bestie! Se non riusciamo a “salvare” un cane da una catena, dubito che verrà presto risolto il problema dei cagnari!

  32. Basta, fino a che si tratta di una decina di anni fa posso ancora comprendere la buona fede dei compratori, ma “nel 2012” è impensabile che qualcuno non conosca, almeno a grandi linee, quello che si nasconde dietro il traffico dei cani dall’Est e l’acquisto inconsapevole in negozio…e non bisogna per forza essere amanti degli animali, oramai esistono fior di servizi in televisione, non bisogna nemmeno sforzarsi a fare delle ricerche per capire che gli animali in negozio non si comprano. Mi dispiace immensamente per tutti quei cuccioli e per le centinaia che verranno venduti adesso sotto le feste. Per tutte le persone che hanno scritto e si sono prodigate per il loro fedele amico ce ne sono moltissime altre, purtroppo, che non se ne occupano e li fanno letteralmente morire sotto l’albero di Natale…che tristezza.

  33. sarò breve.
    Una mia amica ha acquistato alla modica cifra di 850bombe un cucciolo di carlino in un noto canificio dalle mie parti 60ggiornialtamenteselezionato.
    Morale alla visita dal veterinario di fiducia questi le ha fatto presente di averlo acquistato in un canificio, dimostrando che il microchip risultava SPAGNOLO e non ITALIANO, e che il cane aveva 30 giorni e non 60, facendole inoltre presente che questi sono dei MAFIOSI, e che a lui che si batte per far si che la gente non compri da loro, hanno gentilmente fatto presente che gli avrebbero bruciato lo studio.

    MA SCIUREMARIE E AFFINI COMPRATE ANCORA DA QUEI CRIMINALI. COMPRATE ANCORA E ANDATEVENE AFFFFF…. DI TUTTO CUORE. SIETE COMPLICI DI CRIMINALI.

    • Il tuo appello, se non porta nomi e cognomi non è null’altro che una filippica. Una criminalizzazione generalizzata. Io quello che capisco è che non devo andare da nessuno, perchè tutti sono criminali. Io ho da tempo capito che qui ci sono molti allevatori, professionisti o almeno professionali. Allora domando, ma perchè non create una sorta di EBAY dei cani non tanto sotto l’aspetto della vendita dei cani online, ma soprattutto in riferimento all’aspetto del rilascio dei feedback, dove chi acquista da voi, su una serie di paramentri legati al prezzo, alla qualità, al servizio, lascia un giudizio. Credo che andrebbe a ruba la consultazione del sito perchè ogni uno potrebbe verificare per ogni allevamento che decide di contattare alla fine quanto la qualità corrisponde realmente al prezzo richiesto….. non ditemi che c’è già e non lo sapevo

      • C’era. Ci abbiamo provato…non a vendere cani (dio ce ne scampi), ma a pubblicare un elenco di allevatori “sicuri”.
        L’elenco è stato eliminato perché gli allevatori seri (e lo erano tutti) hanno cominciato a scannarsi tra di loro sul tema dell'”io sono più serio di lui, quindi se c’è lui non voglio esserci io”.
        E’ un mondo difficile 🙁

        • Purtroppo non esistono solo i traffici di cuccioli dell’est, ma anche le fabbriche di cuccioli nostrane, che non sono certo migliori di quelle ungheresi:
          http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/437210_maltrattamenti_sigilli_allallevamento_di_cani/

          Nell’articolo che ho linkato si parla addirittura di un allevamento all’apparenza “patinato”, dietro cui si nasconde un canile lagher, che sforna cuccioli di “bassa qualità” e allevati in condizioni pessime, da rifilare alle “sciuremarie”.
          Come ci si può difendere in una situazione del genere? cioè se un allevatore all’apparenza noto e rinomato, che tratta linee genetiche di buona qualità(con numerosi campioni di lavoro e bellezza), nel retrobottega avesse una “puppy mill”, specie per un cliente poco esperto, che magari si appresta a prendere il primo cane della sua vita, è un po’ difficile da sgamare!
          Gli esami del DNA possono essere sufficienti a scongiurare fregature?

        • Però, se interpreto Archimede, non sarebbe male una legge che obblighi una transazione online visibile da tutti, con tanto di valutazione sul venditore da parte dell’acquirente. Sarebbe anche tassato alla luce del sole. Se facessero sta legge, tutti quelli che vogliono un cane, anche i più ignoranti imparerebbero che i venditori devono sottostare a questo sistema o hanno qualcosa che non va, e cercherebbero il cane anche leggendo i commenti e giudizi dei compratori, commenti come su ebay che si possono mettere solo dopo la transazione, in questo caso anche dopo tre o quattro mesi, e tutto sarà per forza con regolare fattura, e non credo che gli allevatori furbini possano barare, dovrebbero fatturare dei cani a persone fisiche, pagarci le tasse..

        • Io credo che se un gruppo, partisse con questa iniziativa fatta bene, quando la maggioranza di coloro che desiderano comprare un cane si rivolgeranno a questo canale snobbando chi non c’è, vedresti che tutti gli altri pregherebbero per entrare in elenco.

  34. Carissima redazione, non ho letto tutti i commenti postati sotto l’articolo ce ne son veramente centinaia!!! Io allevavo e, dico allevavo perchè ormai non ho più fatto cucciolate pur possedendo un affisso e pur continuando a tener i miei bambini con me, ho deciso che per ora il discorso cuccioli è chiuso, siamo contornati da gente ignorante(non per offesa ma proprio perchè ignora, o meglio non sà) cosa vi è alle spalle di un vero allevamento, a partir da vaccinazioni, sverminazioni, profilassi filaria con relativi controlli, lehismania, test progesterone, dna, microchip, pedigrèè, studi di linee accoppiamenti, ecocardio, tagli cesarei, allevamento di una cucciolata, magari in casa e forse anche direttamente in camera da letto… Socializzazione del cucciolo, imprintig compreso e tutto il resto… anche io son caduta nella rete della beata ignoranza… Circa 6 anni fà è mancata una cagna che amavo più di me stessa e, dopo pianti disperazione e, forse anche un pò di depressione, mi decido a guardar su internet nei vari Allevamenti riconosciuti Enci, trovo una pagina di un allevatore veneto e… vedo una cucciola che vagamente rassomiglia alla mia cagnotta. Contatto l’allevatore e parto per la volta del veneto. tenete presente che arrivavo da un periodo poco felice vuoi per la perdita della mia tata, vuoi per il decesso di mia madre, e a questo aggiungiamo un’operazione subita di recente con inserimento di un porter per una terapia legata alla mia malattia. Allora, premesso questo arrivo da questo tipo, vedo i cani, m’innamoro non faccio storie sul prezzo ed invece di uno ne compro 4! Vedo in realtà che son un pò raffreddati, ma è inverno, per cui non mi preoccupo più di tanto. Entriamo in casa per la compilazione dei documenti e trovo già strano non mi venga fatto compilar passaggio Enci, ma il sig Fior mi rassicura dicendo che mi spedirà il tutto in un secondo tempo, non appena arriveran i pedigrèè, pago, 8000 euro e parto per Asti. Dopo una settimana di visite, flebo antibiotici 3 dei cuccioli peggiorano, stan veramente malissimo! Aereosol vitamine, antibiotici, fermenti lattici, anti infiammatori…nulla…Contatto l’allevatore mi dice: me li riporti…non ci penso nemmeno! Continuo le cure, quando…. Mi ammalo anch’io, febbre 40 ricovero urgente..(ero sotto chemio, quindi…) E qui vien fuori il bello!!! STENOTROPHOMONAS MALTOFILA …Ecchecosè??? Un virus della plastica! Microchip inserito con siringa infetta, quindi anche per me con il porter è un grosso problema!!! Per poco muoio, (anche i cuccioli..) Il mio veterinario decide di toglier il chip ai cani, ancora cure, antibiotici eee… Miracolo!!! Guariamo tutti!!! I cani si è scoperto molto dopo eran d’importazione ed il signore conviveva con una Ungherese che andava al suo paese comprava cuccioli e li rivendeva in allevamento…Denuncia all’Enci…Risultato??? Chiuso quell’allevamento ne ha aperto un altro con un altro nome e… continua… Vabbè, bella la vita!!!…

    • Cara Anna,
      leggere la tua testimonianza mi ha fatto venire la pelle d’oca! Persone come queste mi fanno doppiamente schifo, perché non solo si permettono di giocare con i soldi, ma anche con la vita di alcune creature e soprattutto con l’amore! Non voglio essere retorica se mi chiedo come facciano queste persone a dormire la notte, sapendo quello che fanno…
      La tua è una storia di amore e di coraggio. Non tutti sarebbero stati capaci di sopportare due lutti e di combattere una malattia tanto devastante che solo scriverne il nome fa paura, eppure, nonostante tutto, sei stata in grado di combattere per te stessa e per i tuoi cuccioli. Non è giusto che questo criminale e compagna continuino a fare quello che stanno facendo! E’ una presa per i fondelli bella e buona per la vita e per chi ama gli animali. Io ho sofferto di una grave forma di D.A.P. con attacchi di panico davvero debilitanti, la mia salute vede spesso anche me all’ospedale, e all’inizio di quest’anno anch’io ho perso la mia migliore amica a quattro zampe. Non mi permetto minimamente di paragonare il mio dolore al tuo, credo che ognuno nella vita, chi più chi meno, incontri i propri alti e bassi, che fanno soffrire, ma fanno maturare tanto, e solo quando si rivede la luce si può veramente guardare al passato con un malinconico sorriso, consci che QUEL dolore è finito. Io ricordo bene quei giorni, dove anche svegliarmi la mattina per scendere dal letto, rendendomi conto che una nuova bruttissima giornata, stava per attendermi e io non ne avevo proprio le energie. Mi ha aiutata tanto la mia cagnona! Il nostro legame era speciale, come quello che tutti quelli che leggeranno queste righe riconosceranno, e quando all’improvviso è venuta a mancare, il senso di vuoto e di impotenza che mi circondava era davvero surreale, era diventato esistere, muoversi come un’ automa, ma non vivere… Era come fluttuare in un brutto sogno, poi anch’io ho ricominciato, con altri cani. Sei stata eccezionale e io mi auguro dal profondo del cuore, che la tua storia non rimanga solo su questa rivista online! Io spero che con una nuova denuncia, con il tempo che occorre, questo pseudo-allevatore finisca una volta per tutte di giocare così con la vita!
      Ho letto alcuni lettori rivolgere accuse poco simpatiche verso coloro che cadono nella rete di questi mostri! Non facciamo di tutta l’erba un fascio! Non confondiamo coloro che sanno quello che fanno e vogliono solo risparmiare qualche soldo o presi dalla frenesia del momento, preferiscono acquistare il primo cucciolo che capita anziché aspettare una buona cucciolata, da coloro che, partendo con la sincera e pura voglia di adottare un nuovo amico, si ritrovano presi in giro in questo modo!
      Incrocio le dita affinché questo energumeno finisca i suoi giorni dietro le sbarre ma, poiché questo non accadrà mai purtroppo, almeno che sia tagliato completamente fuori da ogni attività che comprenda la parola cane.
      Ti mando un forte abbraccio Anna, e grazie per aver condiviso con noi questa storia di dolore, forza e amore!
      Silvia

  35. Vedi carissima Haruhi, anche la tua storia mi ha commosso, io non ho terminato la mia battaglia, purtroppo son conscia del fatto che tra poco sarò io a dover lasciar i miei bimbi e non già più il contrario! ho molto tagliato la storia per evitar divenisse un romanzo col peso di una malattia dalla quale difficilmente se ne esce, e aggiungo che se oggi son qui, se oggi scrivo, parlo, esisto, il merito è tutto solo ed esclusivamente legato a loro!…gli esseri umani dinnanzi a certe malattie, inizialmente ti guardan con occhio penoso domandandoti come stai? A codesta frase tu rispondi con un stò, non hai altre frasi da poter usare in certi momenti…Ma il tuo cuore la tua testa è piena di:”Vorrei poter non stare”…Di perchè a me? perchè ora? Non parli, non dici, sorridi con la morte nel cuore mentre abbracci i tuoi cani, conscia del fatto che li dovrai lasciare, a chi?? Spero qualcuno che li ami come me! Poi passa il tempo, la chemio è dura, il tuo stomaco si ribella al mondo, non hai più i capelli, i tuoi occhi lividi …incontri un amico, ti saluta da lontano, neppur si sofferma più a stringerti la mano o a domandarti come và, perchè la gente è ignorante e ha paura, ma questa malattia non ha forme di contagio!!! Eppure vieni schivata, trattata alla stregua di un appestato, forse è solo terrore di risposte…o, forse proprio vera ignoranza, ma in questi frangenti capisci chi realmente ti ama, chi ti stà intorno per pena e chi invece si eclissa!!! Bhè gli unici che nonostante tutto mi son sempre stati accanto son i miei animali e non è giusto che esistan al mondo persone senza scrupoli che li detengono in maniera non dignitosa, che li maltrattano, che gli fan affrontare stress di viaggi lunghissimi stivati in gabbie, gli uni accatastati agli altri solo per arricchirsi e gonfiar i loro portafogli, giocando col cuore e con i sentimenti dell’essere umano che guardando i suoi occhi impauriti, si commuove!!! Un abbraccio, Anna.

    • Vorrei che ci fosse, ma non c’è una risposta a queste domande… Non so perché a 17 anni sono entrata nel tunnel della depressione, e ce l’ho messa tutta, con tanti aiuti, ma sono ancora legata a 4 dosi di psicofarmaci al giorno, che mi stanno compromettendo la vista, non so perché a 22 mi è venuto il diabete mellito e agli psicofarmaci si aggiungono 4 insuline al giorno, e gli alti e bassi rovinano anche la mia costituzione fisica… Non so perché pochissimo tempo fa la parola cancro è entrata anche nella mia famiglia, attaccando mio padre, che ha battezzato con questa notizia il suo primo giorno di pensione, che ho sempre visto poco e che credevo di aver finalmente il tempo per stare con lui. Eppure Anna, come dici tu, noi siamo qui e siamo vive! Io non sono un medico, io non posso dire che sarà tutto rose e fiori, ma lo sai vero, che non è MAI detta l’ultima parola? E la tua storia non è un romanzo, è una bellissima testimonianza di vita pura! Non lasciare che niente o nessuno ti porti mai via questo, perché per quanto si possano incontrare difficoltà, per quanto il nostro corpo soffra, lo fa proprio perché è vivo. La gente è ignorante e vigliacca…e presuntuosa! E’ più facile girarsi dall’altra parte che affrontare il problema, è più facile starci vicino quando siamo allegri e sorridenti che quando abbiamo bisogno di una parola di conforto, ma la gente non può continuare a voltarsi dall’altra parte! Prima o poi ognuno incontra i propri problemi. C’è chi impara e chi non impara mai, non darti pena per loro! Anch’io potrei stare qua a ripercorrere mentalmente i vari visi che non ho mai dimenticato, ma che ho perso per strada, ma non devono andare a loro i loro pensieri! Hai fatto tanto per i tuoi 4 bambini pelosi, combatti per loro!

  36. Va bene, i cuccioli dei canari sono a rischio, ma, e lo dimostra il messaggio della Signora Haruri ci sono degli allevamenti di INFAMI, peccato che non si fanno mai i nomi di questi allevamenti. Io, e l’ho già scritto anche qui, ho comprato il mio riesenschnauzer da un grosso e rinomato allevamento di Ancona, IL NUOVO GERVASIO (se non si possono mettere nomi toglietelo), che partecipa con i suoi cani a mostre e gare vincendone molte.
    Per farla breve il cucciolo era, senza che io ne sapessi nulla perchè non sono, non ero, in grado di capirlo da sola quando l’ho acquistato:
    – Gravemente enognato tanto che il mio veterinario non voleva neppure vaccinarlo
    – Pieno di acari nelle orecchie
    – Con i vermi
    – Con la dissenteria
    – Non socializzato con gli umani
    – Non socializzato con gli altri animali
    – Non equilibrato e psicologicamente instabile
    – Non era il figlio di due suoi campioni, tant’è che per avere il pedegree, sperando che sia vero perchè so che anche su questi documenti c’è un giro di affari e di intrallazzi notevoli, ho impiegato un anno

    Detto questo e dopo che il mio veterinario mi aveva, a distanza di 5 gg da quando lo avevo acquistato alla modica cifra di 1.200 EURO senza fattura, consigliato di restituirlo al mittente, il cane l’ho tenuto così come era. Sono passati 8 anni. Ho impiegato circa 3 anni e tanta fatica nostra e dei vari educatori che ho frequentato, per renderlo un minimo gestibile (50 kg di cane), non ha grandi problemi fisici a causa del suo enognatismo, a parte qualche attenzione sull’alimentazione, ma sicuramente ha il muso diverso da come dovrebbe averlo e i denti tutti storti, per fortuna. Non ha potuto e non potrà mai nè riprodursi, perchè il suo è un difetto genetico, nè partecipare a mostre o gare, ma la cosa non mi interessa affatto. Ma comunque è il mio cagnone nero.

    Ora… sì puntiamo il dito verso i canari… ma canari sono tutti, non solo quelli dell’est o chi commercia con loro, anche gli allevatori che vogliono solo far soldi senza curarsi degli animali nè degli umani ai quali vendono cani, spesso, problematici. Poi ci domandiamo perchè tanti abbandoni, a volte dipende anche da questo.

    Cominciamo a stilare una lista nera anche degli allevatori poco seri….

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.