fondonerodi VALERIA ROSSI – Premessa: nel lontano 1988, mio figlio aveva due anni e aveva  finalmente imparato a camminare su due zampe (fino all’anno avevo temuto che non si sarebbe alzato mai più,  visto che quelli che riteneva i suoi fratelli andavano a quattro zampe e lui non vedeva alcun motivo per muoversi in modo diverso: gattonava alla velocità della luce, tanto che faticavo ad acchiapparlo): però, esclusa quella volta-massimo due all’anno in cui nasceva una cucciolata e quindi lui poteva godere della compagnia di cani della sua stazza, per il resto del tempo, giocando con dei siberian husky adulti, il cucciolo umano non faceva altro che dare clamorose facciate per terra. Una volta, mentre rincorreva la sua  amica del cuore Snowwhite, arrivarono entrambi sull’orlo di una delle tipiche “fasce” liguri: la Snow, con uno scatto,  cambiò direzione all’ultimo secondo, mentre il bambino tirò dritto volando di sotto,  precisamente in una macchia di rovi, conciandosi come Wile Coyote quando finisce di muso dentro ai cactus.
Non andava molto meglio con Ektor, il pastore tedesco. Finché si era trattato di imparare a camminare attaccandosi al suo collo, tutto era filato liscio… ma adesso che provava a giocarci, pesando Ektor quaranta chili e lui meno della metà, il risultato era sempre lo stesso: figlio capottato e cane che lo guardava preoccupatissimo (a differenza degli husky che se ne infischiavano totalmente, oppure gli ridevano in faccia), senza peraltro capire come, quando e perché il bambino si fosse spetasciato a gambe all’aria.
Decisi quindi che era venuta l’ora di prendergli un cane tutto suo, che rimanesse piccoletto anche da adulto e con cui potesse giocare senza suicidarsi: e avendo già sperimentato la razza in precedenza, decisi che il cane perfetto per Davide sarebbe stato un bassotto. Non avevo, però, fatto i conti con mia madre, che dai miei precedenti bassotti era riuscita a farsi mordere (mia madre è riuscita a farsi mordere praticamente da qualsiasi animale vivente: perfino la sua gatta personale non la sopportava e la aggrediva stile pantera) e quindi li riteneva razza pericolosissima per un bambino piccolo.
L’infingarda signora (la cui successiva dipartita non mi impedisce di dipingerla come tale, perché tale era) si mise quindi di buzzo buono per convincermi a comprare il cane che in realtà LEI sognava da sempre: e cioè un Maltese. Ogni tentativo di spiegarle che il bambino era ancora troppo piccolo per quello che ai tempi ritenevo un “cagnolino delicato”: mia madre mise in atto tutte le procedure di sfinimento-figlia conosciute sulla faccia della terra (e oltre) e fu così che in casa nostra arrivò Tatiana dei Contini, Maltese destinata a crescere in un allevamento di siberian husky con in più la compagnia di un pastore tedesco, di una meticcia quasi trentenne, di un bambino di due anni, di due umani seminormali e di un’umana completamente pazza, nonché bambinizzatrice professionista di cani e altri animali.
Il “vero standard” che segue potrebbe quindi essere un filino influenzato dal fatto che Tatiana, in quella situazione, non potesse che diventare un cane leggerissimamente anomalo. Però, tutto sommato, di Maltesi mooolto simili a lei ne ho incontrati parecchi altri.

maltese3ASPETTO GENERALE: secondo lo Standard il Maltese è un cane “di piccolo formato, con tronco allungato, ricoperto da peli molto lunghi e bianchi, molto elegante e con portamento fiero della testa“.
E che sia piccolo è fuor di dubbio. Che abbia il pelo lungo e bianco, idem.
Che sia “elegante” lo potete credere solo quando lo vedete sfilare sui ring di un’esposizione, dove fa una scena della madonna perché sembra quasi che scivoli sul pavimento senza toccare terra: quando invece ce l’hai in casa scopri che non sa di essere un cane, ma crede di essere una macchina da rally. Infatti fa terrificanti derapate in corridoio (specialmente se stai passando tu, che così rischi ogni volta di inciamparci dentro e di spiaccicarti contro il muro) e che, per rendere più veritiera la scena, vede anche bene di infangarsi proprio come una macchina da rally, fiondandosi a zampe unite dentro a qualsiasi pozzanghera attraversi il suo campo visivo (anche qualche centinaio di metri più in là). Dopodiché non sei neppure più sicurissimo che abbia mai avuto il pelo bianco.

PROPORZIONI IMPORTANTI: la lunghezza del tronco è superiore del 38% circa all’altezza al garrese. In pratica è una biscia che viaggia per casa a trecento all’ora e che ti taglia la strada in continuazione. Le rare volte in cui sta fermo, perché ha deciso di dormire quel quarto d’ora quotidiano, si piazza ugualmente in posti strategici cosicché tu possa inciampare lo stesso: se non direttamente nel cane, almeno nel pelo.
A volte, nel pelo, ci inciampa pure il cane: dopodiché ti guarda incazzatissimo perché è convinto che sia stata tutta colpa tua.

maltese4CARATTERE ED ATTITUDINI:  “Vivace, affettuoso, molto docile, ha grande capacità di intendimento“, recita lo Standard.
Bene: vivace lo è di sicuro. Sono certa che avrete visto, sul sito di qualche allevamento, dei Maltesi dolcemente e mollemente adagiati sulle ginocchia della loro umana, o placidamente sdraiati su tavolini, poltroncine e affini. Ecco, sappiate che ce li hanno incollati!
Ne sono certa: non ho il minimo dubbio. Perché il Maltese, fermo, non ci sta. Né sulle vostre ginocchia, né in braccio, né nella cuccetta tutta fiocchettini che avete preparato per lui (vi risparmio, per pietà,  la descrizione di quella che mia madre aveva preparato per Tatiana: sappiate solo che, tempo due giorni, c’era rimasta giusto una vaga idea di intelaiatura. Tutto il resto era stato portato in giro per vari angoli della casa e/o direttamente sbranato).
Il Maltese è un cane che deve fare assolutamente qualcosa, sempre, in ogni secondo della giornata: sulle ginocchia vi ci salta, sì, ma solo per abbaiarvi in faccia: “Alloraaaa?!? Andiamo, ci muoviamoooo?”. Dopodiché salta giù. E se non gli date retta, risalta su. E poi giù. E quando proprio vi ha preso per sfinimento, e voi vi alzate e gli tirate una pallina, lui la guarda schifato: “Cos’è sto giochetto idiota per cuccioli scemi? Io voglio giocare al tira e molla come i cani da UD!”
E vi porta il giocattolo scelto da lui (maglione buono, libro appena comprato, scarpa nuova…) col quale, se non siete più che pronti ad interagire, comincia immediatamente a giocare da solo dandovi una dimostrazione perfetta di quanto un cane piccolo possa avere denti grandi ed efficienti.
Cane da compagnia? Ma sì… più o meno come un border collie, o un australian kelpie.
Si stanca un filino prima di loro, solo perché è piccolo… ma dopo che ha dormito il quarto d’ora canonico è pronto a ripartire con la stessa verve di prima.

puppy_ronfChe poi… “dormire” è una parola grossa, sia chiaro. Il Maltese non dorme mai veramente, se non da anziano: al massimo si riposa un po’, ma sempre con un occhio aperto e pronto a scattare in azione in caso di necessità.
Necessità che possono essere rappresentate da:
a) qualcuno alla porta (mode “cane da guardia” on: “Baubaubaubaubau!!! Non azzardarti a entrare perché ti uccido! Sono un dobermann, un rottweiler, una tigre del Bengala! Se entri sei un umano morto!”);
b) qualcuno dentro casa: “Ah, sei entrato? Vabbe’, pazienza: adesso cosa facciamo? Mi dai da mangiare? Mi tiri la pallina? Facciamo tira-molla col maglione nuovo della mamma? No, scusa, che fai, tocchi? Le coccole, A ME?!? Ma chi sei, chi ti conosce? Giù le mani! Mi si coccola solo quando lo dico iooooooo!”… perché con gli estranei è pure un po’ stronzetto e snob, a meno che non lo facciano giocare e/o non abbiano bocconcini in mano);
c) passerotto sul balcone (mode predatorio on: “Lo voglio! Lo prendo! Aprimi ‘sta finestra che lo devo assolutamente cacciare! BAUUUUUUU!”);
d) marito in avvicinamento, a un chilometro circa da casa (“Baubaubaubau! C’è papà, c’è papà, apri la porta che c’è papà! Ma se ti dico che c’è! Lo sento! Arrivaaaaaaaaaa!!! Apriiiii!”);
e) fame ( “Sighhhhhhhhhhhhhhhhhh!!! – sospirone che manco un mastino napoletano – Ahhhhhhhhhhhhhh! Sighhhhhhhhhhhhh!”);
f) sete (“Mi riempi la ciotola? E’ vuota! No, non è mezza piena, è mezza vuota! E poi è calda. E poi è sporca. La voglio nuova e fresca… non vedi che schifezza di acqua stagnante? Guarda… ma guarda… ops, ci sono finito dentro. Tutta colpa tua. Ops, si è rovesciata. Sempre colpa tua. Ma vedi che poca che era? Vabbe’, intanto che asciughi per terra e mi metti l’acqua fresca io mi riposo un po’ sul tuo letto”… e si ci spantega sopra, allagandolo);
g) varie ed eventuali.
La mia personale Maltese avrebbe ritenuto assolutamente opportuno anche indossare un’imbragatura e tirare la slitta (“perché loro sì e io no?”), soddisfazione che non ebbe mai perché non esistono (o almeno, io non possedevo) imbragature della sua taglia: allora si vendicava abbaiando in faccia agli husky, tagliandogli la strada e cercando di mordergli i garretti quando partivano.
Per quanto riguarda le altre caratteristiche descritte dallo Standard… “affettuoso” sì, lo è. Moltissimo. Ti fa un sacco di feste, ti guarda con gli occhioni di un cane che ti ama-ti adora-ti venera (almeno fino a quando gli fa comodo).
Molto docile“… AHAHAHAHAHAHAHAH!!! Ma in quale film?
Le “grandi capacità di intendimento” le ha, assolutamente. Capisce tutto: specialmente come fregarti.

puppyTESTA: mai guardare quella di un cucciolo. Perché poi finisce che ci credi. Vedi quel faccino tondo da peluche, magari col fiocchetto (la foto è stata scattata nel decimo di secondo che passa tra il momento in cui gli metti il fiocchetto e quello in cui se lo mangia), tutto così tenero e dolce e bianco… e ci credi. Credi che rimarrà così, sempre seduto a guardarti con la faccia da cartone animato. E in effetti, ad un cartone animato somiglia.
A Bip Bip.

OCCHI: rotondi, scurissimi, sembrano due bottoni.
Ma differenza dei bottoni, sono di un’espressività pazzesca: specialmente quando vogliono comunicarti che è tutta colpa tua, che sei un umano di merda, che sei indegno di possedere un cane, che sei un affamatore e/o un assetatore (se non cambi l’acqua nella ciotola otto volte al giorno) e che non dedichi al tuo cane il tempo necessario (ovvero, dal suo punto di vista, 25 ore al giorno).
Il Maltese ti fa praticamente sempre quello sguardo lì… a meno che non sia ora di cena, nel qual caso parte in automatico l’espressione da “ma quanto ti amo, ma quanto ti adoro, ma quando si mangia?”.
Anche quando vuole le coccole, fa quella faccia lì: ma come molti gatti, l’ora delle coccole la decide lui e non voi.
Al Maltese può anche venire la faccia da perfetto deficiente e/o quella di uno stravolto dalle canne: ma succede solo se gli umani gli tirano troppo il pelo per mettergli il fiocchetto. Mia madre ci riusciva benissimo (sempre che Tatiana non la mordesse prima, perché, come vedremo tra poco, è riuscita a farsi mordere anche da lei), ma qualche volta anch’io mi sono prodotta in performance niente male. Sarà anche per il fatto che se il cane non sta fermo e devi fare tutto di corsa, a volte non ti riesce di pettinarlo proprio come vorresti.

inkaSe lo abituate per tempo, fin da cucciolo, il Maltese alla fine si rassegna al fiocchetto (anche perché, senza quello, non vede dove va): però c’è da dire che quando è pettinato da show gli viene un’aria seriosa e austera che non c’entra niente con il gran pagliaccio casinaro che è in realtà. Non guardate foto come quella qui a destra, se pensate di prendervi un Maltese.

corsaSì, è bellissimo, sì, è elegantissimo, sì, è uno spettacolo: però non è lui.
Se volete un’immagine più consona al suo vero carattere, guardate piuttosto la foto a sinistra.
Restando in tema di “occhi”, comunque, citiamo alcuni degli sguardi più tipici del Maltese:
a) sguardo fiero e superbo, col cane che ti fissa proprio dritto negli occhi e fa un’inequivocabile faccia da:” ‘zzo vuoi?”. Riservato agli estranei, sempre che non lo facciano giocare e/o mangiare;
b) sguardo birichino/furbetto: riservato ai familiari quando è in vena di pagliacciate, ma anche agli estranei muniti di giochini e/o bocconcini. Se l’estraneo gli sta sulle palle a prima vista (succede, e pure abbastanza spesso…) i giochini possono essere  ignorati: i bocconcini MAI (o quasi mai: ho conosciuto un Maltese capace di schifare anche quelli. Però è stato un caso unico);
c) sguardo da Santa Inquisizione: quando pensa che tu lo stia affamando, assetando, trascurando ecc. Strettamente riservato al suo umano di riferimento;
d) sguardo di Immane Superiorità: riservato a tutti gli altri cani del mondo, a meno che non siano anch’essi Maltesi (nel qual caso farà uno sguardo di superiorità semplice, perché comunque “un po'” superiore si sente anche ai compagni di razza);
e) sguardo da cane ENPA abbandonato, tradito e vilipeso: riservato all’umano di riferimento, qualora l’abbia sgridato giustamente. Se invece l’avesse sgridato ingiustamente, lo sguardo diventa quello di tipo c).

ORECCHIE: secondo lo Standard, “di forma tendente al triangolo e larghe circa un terzo di quanto sono lunghe. Sono inserite alte al di sopra dell’arcata zigomatica, pendenti e aderenti alle pareti laterali del cranio, poco erettili“.
Secondo il resto mondo: ma quali orecchie? Dove stanno?
(NOTA: nel cucciolo si vedono. Prendete le misure e ricordatevi dove stanno, perché ogni tanto dovrete anche ricordarvi che esistono e pulirle).

BOCCA: il Maltese pesa circa quattro chili, di cui tre di lingua. E’ capace di baciarti in bocca anche quando si trova a sei metri di distanza (sempre che si senta in vena di coccole, altrimenti non ti caga di pezza).

maltese_slapMANTELLO: oddio.
Mi piacerebbe davvero dirvi che il mantello del Maltese è impegnativo solo se intendete andare in expo… ma col cavolo che è così. Il mantello del Maltese è impegnativo sempre, perché se non lo pettinate millemila volte al giorno si annoda, si infeltrisce, si spezza, fa tutte le peggiori cose che possono venirvi in mente e anche qualcuna in più.
Tatiana, in teoria, avrebbe dovuto essere spazzolata e pettinata tre volte al giorno da mia madre. In pratica la cosa funzionava così: madre che partiva con la spazzola in mano, al grido di:  “Ammoreeee!!! Vieni che ci facciamo belleeeee!”. Cagna che scompariva sotto il letto a trecento all’ora. Madre che si infilava sotto il letto per recuperare il cane che, trasformatosi in tigre del Bengala, ruggiva, ringhiava, abbaiava.
Figlia incazzata che urlava: “ALLORA?!?” e tirava fuori il cane, subito trasformatosi in peluchino dolcissimo tutto leccatine e scodinzolatine. Figlia che deponeva il cane sul tavolo da toelettatura. Madre che cominciava a spazzolare, cane che ricominciava a ringhiare ruggire eccetera, mordendo la spazzola e spesso anche le dita. Madre che andava a mettersi un cerotto. Figlia che spazzolava il cane, ridiventato docilissimo e con gli occhietti a forma di cuore: perchè Tatiama sarebbe stata la cagna di mio figlio, che però preferiva husky e pastori tedeschi perché non si poteva giocare in pace con un cane se qualcuno continuava a urlarti “Noooo! Non così, che la spettini! Noooo!!! Non così, che le rovini il pelo!” eccetera eccetera.
A quel punto sarebbe diventata la cagna di mia madre, che però la trattava come una Barbie pelosa, ottenendone in cambio il trattamento di cui sopra – reazione sacrosanta – mentre io che la cagavo pochissimo ero stata eletta a suo Dio personale.
Dopo la spazzolatura bisognava (ogni santo giorno) pettinare, fare i pacchetti, mettere il fiocchetto… e ovviamente non parliamo proprio della toelettatura da show, perché quella comincia due giorni prima dell’esposizione ed è una cosa talmente allucinante che mi rifiuto di descrivervela tutta.
Vi metto qua una bella serie di video che la mostrano per intero (cliccate su “play list” in basso per vederli tutti in sequenza), così vi fate un’idea abbastanza precisa (e capite il motivo per cui io volevo un bassotto):

Oh, per carità: c’è anche gente che ci si diverte!
Mia madre, per esempio, ci si sarebbe divertita un sacco, se Tatiana non l’avesse regolarmente morsa entro il terzo colpo di spazzola o pettine. Ma io no.
Se c’è una cosa del mondo cinofilo che proprio non sopporto, è la toelettatura: non per niente ho sempre allevato cani per i quali bastavano un bagno e una spazzolata alla settimana, e via andare (anche in expo).
Già sbiancare il muso e i piedi degli husky per me era una rottura di palle: figuratevi quanto impazzivo di gioia dovendo preparare Tatiana. Andò a finire che la portai in esposizione due volte preparata da me, una volta preparata da un professionista (e il risultato fu così clamorosamente diverso che mi vergognai come una ladra di aver pensato di saperla toelettare)… dopodichè mia madre cadde dalle scale e finì in ospedale, io trascurai la cagna per una decina di giorni e quando la ripresi mi ritrovai in mano un tale groviglio di nodi che dovetti farla tosare quasi a zero. Da quel giorno le tenni sempre il pelo a metà lunghezza: e così finì la carriera espositiva di Tatiana (che, devo dire, non mi diede mai l’impressione di rimpiangerla più di tanto).

puppy2CONCLUDENDO: ho sempre sostenuto che non ha nessunissimo senso al mondo prendersi un cane a pelo lungo per poi tenerlo accorciato. Che è esattamente quello che ho fatto io.
Posso solo dire, a mio discolpa, che il Maltese io non me lo sarei mai comprata neanche morta, se non fosse stato per mia madre; ma devo anche confessare che tenere in ordine il pelo è una tortura cinese, è vero… ma che il cane che sta sotto quel pelo vale proprio la pena di conoscerlo. Perché è un vero CANE a trecentosessanta gradi, pieno di carattere, di fuoco, di voglia di fare e di imparare: tutt’altro che un peluchino da compagnia e basta.
Quindi, se come me avete una vaga idiosincrasia per la toelettatura estrema… non potendovi dire di non comprare un Maltese, perché sarebbe un vero delitto,  posso solo dirvi che potreste anche comprarvelo e tenergli il pelo semilungo, anziché lungo fino a terra e oltre.
Sì, lo so, mi contraddico: ma il fatto è che il Maltese è un cane della madonna, ed è un vero peccato rinunciarvi solo per via del mantello.
In quattro chili di cane (scarsi, se è femmina) troverete praticamente tutte le razze del mondo: il Maltese se la tira come un levriero, ma sa fare il pagliaccio come uno staffy; è bello come una statua e casinista come Gatto Silvestro; è permaloso come un Akita, ma sa diventare tenero e languido come un beagle; è bianco come un Bolognese, ma ci mette mezzo secondo (e una pozzanghera) a diventare di tutti i colori del Labrador: giallo, chocolate, nero (in progressione).
E’ arrogante, antipatico, dolcissimo e ruffianissimo: sa farvi sentire una cacchetta e, un secondo dopo, il Messia.
Non è possibile annoiarsi, con lui, e non ci si può stancare di lui, perché nello stesso momento in cui tu pensi “uffa”, lui si è già trasformato in un altro cane.
E poi, accidenti, è una razza italiana: e se c’è una volta in cui approvo il campanilismo, è proprio questa. Perché un cane così potevamo farlo solo noi: un cane pazzo, scriteriato, esagerato… ma indiscutibilmente geniale, come solo gli italiani sanno essere.

P.S.: a mio figlio, poi, comprai effettivamente un bassotto. Tostissimo, grande killer di galline, convinto di poter far filare dritti come fusi tutti gli altri cani dell’allevamento e anche del resto del mondo. Però Tatiana, con le buone o con le cattive, riuscì sempre a fregarlo: anche perché era riuscita a farlo innamorare perdutamente di lei.

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57 Commenti

  1. Grazie che divertente! Avrei voluto conoscerla Tatiana!!!
    Pero` la linea che divide la toelettatura del maltese dal maltrattamento mi sembra mooolto sottile…ma veramente il cane non patisce? Sara` che io odio andare dal parrucchiere ma pativo per lui poveraccio.

    • Se lo fai con calma, pazienza e sei capace a farlo… no, il cane non patisce. Io invece sì. E’ una noia mortaleeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

      • Jerry lee….il mio maltesino…
        Da poco più di un mese io e mio marito abbiamo preso un maltese di 10 mesi, Jerry, presso un allevamento. Non siamo esperti, io sola ho avuto un cane (yorkshire terrier) quando ero adolescente.
        Volevamo un cane che non soffrisse di solitudine visto che siamo entrambi lavoratorie per ora non abbiamo figli. Volevamo cane dal carattere docile…lo abbiamo avuto! Jerry non ha quasi nessuna delle caratteristiche di Tatiana e non sappiamo se è solo perchè ancora deve abituarsi a noi. Jerry esce di casa molto a malincuore, starebbe sempr con noi, ma le coccole è vro, le fa solo quando dice lui, anche se ogni coccola è ben accetta…Noi siamo i suoi compagni preferiti, i cani lo ineressano, ma fino ad un certo punto. Lo portiamo al parco, annusa qualche canetto più tranquillo, gioca anche con i grandi e non teme nessuno, ma si secca subito…e guai a me se tocco o accarezzo un altro cane! E’ geloso, permaloso, tenerissimo, tranquillo, dormirebbe tutto il giorno e mangia solo quello che dice lui, tutto il monoproteico, bio, di ottima qualità che gli diamo da quando sta con noi ha fatto diminuire considrevolmente la sua lacrimazione, che era molto vistosa quando lo abbiamo preso.Quando è arrivato da noi aveva: difficoltà a masticare a causa di gengiite, vermi nell’intestino, otite fortissima e orecchie sporche e pelose, tartaro già presente e due denti mancanti…Non credo lo trattassero proprio bene.
        Ha paura dei rumori forti e non abbaia mai, solo un paio di woof profondi quando suonano alla porta e non riesce a capire chi sia. E’ molto ubbidiente ed ha già capito le regole della casa. Facciamo sacrifici di tempo e di spazio per lui, e ne siamo felici. Ha portato tanta gioia e allegria nella nostra casa, pur essendo un languidone, tenerone pigrone. Quando gioca con la pallina è simpaticissimo, porta e riporta, salta, nasconde…poi si stanca, si butta sul divano e ciao, alla prossima! Non ho ancora capito se è felice con noi, se i sui momenti di assenza in cui si va a riposare al buio in una delle sue tante cuccette( ne ha diverse, secondo il tipo di pisolino) sono una sua necessità o un tentativo di comunicarmi una mia mancanza che non capisco…Come Tatiana, guiai a rimproverarlo con giusta causa, gira la faccia e non ti”parla” più…pero’ bastano due coccele e due bacetti e riprende come prima. Odia l gocce nelle orecchie, ma in generale permette quasi tutto , grooming compreso, non credo ci morderebbe mai…è davvero un angelo. Pero’ ripeto, chissà se è questa la sua vera natura o cambierà nel tempo? Consigli e commenti graditi da chiunque abbia più esperienza di me con i Maltesi.
        Grazie!!

        • scusate ma io sono una veterinaria, io vi consiglio primo di non dargli il monoproteico bio perchè non va bene, secondo non dargliele tutte vinte, e terzo se lo tenete in casa non va molto bene perchè i maltesi stanno bene fuori poi si abbituano anche fuori, io ho 2 maltesi e 2 pincer e li tengo tutti fuori e loro stanno benissimo, e inoltre vi ricordo che io sono una veterinaria.
          poi se segue i mie consigli mi faccia sapere!!!!!!!!!!!!ciao!!!!!!!!!!!

        • Posso assicurarti che resterà così, anzi col tempo entrerete maggiormente in simbiosi e basteranno solo dei cenni per comunicare.
          Con la mia piccola maltese Trilli c’intentavamo a gesti, ogni mattina lei aspettava pazientemente nella sua cuccetta sino a quando le facevo cenno con la testa di andare giù, anche lei non abbaiava, era socievole con tutti proprio con tutti. A casa era la nostra mascotte mia moglie le proibiva di salire sul divano e solo quando lei usciva con il consenso dei miei figli si avvicinava li guardava con quei due occhietti scuri e profondi aspettando un cenno con la mano per salire e sdraiarsi acconto. L’ho persa sabato 14 alle ore 17.02 tra le braccia, e pensare che giovedì 12 l’avevo portata dal veterinario per una visita giacché erano due giorni che era giù e lui dopo una semplice visita mi ha assicurato che Trilli stava bene, venerdì (purtroppo di sera) grazie ad un amico ho contattato un nuovo veterinario che nel visitarla mi ha detto che il cane aveva bisogno di cure dettagliate che purtroppo non siamo riusciti a completare. La mattina di sabato stranamente prima di recarci in clinica è entrata in tutte le stanze soffermandosi in quelle dei miei figli……
          Ti chiedo scusa per il mio sfogo, quello che mi viene da consigliarti e di affidare la cura del tuo cucciolo ad un veterinario che sappia bene il suo mestiere e che non lasci nulla al caso.

          • Ho perso il mio, Ronny, il 17 settembre. Comprendo quello che stai passando. I maltesi sono cani stupendi e non cambiano. Il mio odiava essere pettinato e si girava per mordere, ma lo bloccavo senza problemi. Il rumore del suo silenzioin casa è di straziante. Questa sera cercavo qualcosa che mi ricordasse di lui e mi sono imbattuta in questo articolo che è stupendo. Ho pianto ed ho riso rivedendo nelle parole dell’autrice tutti i suoi comportamenti e abitudini. Il mio è morto di incidente a nove anni e mezzo…

          • La mia è morta da quasi un mese. Noto che sempre più spesso i veterinari sono superficiali. Dicono che il cane sta bene e invece poi si va a scoprire che il cane aveva qualcosa di gravissimo e magari anche incurabile. E questo è successo anche a me. Sono arrabbiatissima e adesso che sto pensando di prendere un altro maltese, ho una paura fottutta perchè non so da quale veterinario andare. Non ho più fiducia e molti trattano i cani come numeri. Anche la mia negli ultimi giorni di vita voleva stare in tutte le stanze (voleva persino andare in camera mia e me lo faceva capire guardando le scale. voleva dormire le ultime volte nel lettone con me. infatti nell’ultimo periodo dormivo sul divano per starle vicino. ormai non abbaiava più quando doveva andare in bagno (e visto che prendeva il diuretico ci andava spesso) e dovevo controllarla sempre per capire cosa volesse).
            Mi manca troppo. Il vuoto che lasciano è incolmabile.

  2. Viva i cani a pelo raso, l’ho sempre sostenuto e dopo un accenno di video sul grooming del maltese lo posso proprio sottoscrivere… Anche se li trovo estremamente simpatici, e penso che l’accoppiata maltese-bassotto possa essere una delle più divertenti mai viste!

  3. ahahahah….bellissimo standard grazie!
    Partendo dal presupposto che il carattere della mia maltesina Trudy è di certo influenzato dal suo handicap (è nata con una displasia alla rotula dx posteriore e alla spalla dx anteriore) quindi anche se ha recuperato bene con gli interventi, si stanca prima e quando è stanca si accozza possibilmente in braccio e se nn è possibile in braccio…vicino…molto vicino….oh toh sono in braccio, sto qui! 🙂
    Però è vero tutto, nonostante pesi 3 kg scarsi si sente un cane da guardia e da difesa (stamattina al bar ha ringhiato a un tizio colpevole di essersi avvicinato troppo, e in modo troppo baldanzoso, alla sua mamma) è una pagliaccetta e una ruffiana incredibile, sa mettersi in delle posizioni strappabacini che proprio non puoi resistere…e se proprio fai il duro si gira meglio pancia all’aria ti fa gli occhioni e muove le zampine come a chiamarti.
    E’ bellissima col pelo lungo e bianchissimo…ma per tenerglielo così comincio a credere di dover prendere un aspettativa dal lavoro :D…scherzi a parte è davvero impegnativo tenerle il pelo a posto, perchè lei è micro solo esternamente, ma è un gran cane che vuole fare il cane! Adora correre e passeggiare (sono io che devo fermarla quando vedo che zoppica vistosamente…altrimenti lei continuerebbe su 3 o 2 zampe) infilarsi nelle siepi, inseguire le lucertole e i passerotti…buttarsi nelle pozzanghere (sigh!), rotolarsi nella neve, però poi a casa è inevitabile la grooming/tortura alla quale si sottopone inizialmente con la faccia da enpa, ma alla fin fine non deve poi dispiacerle tanto visto che dopo un po si addormenta!
    Nonostante abbia speso un botto di soldi per fare socializzazione guidata con gli altri cani di primo acchito è comunque abbaina (tanto per tener viva l’idea microcane=cane isterico), non si avvicina solo vuol far capire chiaramente che preferirebbe che neanche loro le si avvicinassero!
    Scusa se ho scritto un botto, ma quella con cui sono arrivata a Trudy è stata una cosidetta “adozione del cuore”, ma credo che in realtà intendessero che sarebbe entrata nel mio cuore e mi avrebbe fatto perdere la testa…perchè così è stato!

  4. Bellissimo articolo come sempre, divertente e piacevole 🙂

    Io sono l’orgogliosa “mamma” di un maltesino di quasi 2 anni.
    Ha il pelo medio-lungo sui 15/16 cm, se lo porti fuori senza i pacchetti non può crescere fino a terra perchè camminando (come è sacrosanto che faccia) si spezza accorciandosi. Io cmq l’ho scelto oltre che per l’aspetto soprattutto per il carattere e se glielo tagliassi corto non mi sentirei in colpa. E’ solo un bel vestito…esistono tantissimi cani a pelo corto/raso ma io sono innamorata di quello che c’è “dentro” al maltese e non lo cambierei MAI 🙂
    Lavoro tutto il giorno, però dedicarmi alla toeletta mi rilassa, certo non per prepararlo alle expo, ma i nodi ahimè ci sono e vanno sciolti con cura delicatezza e santapazienza.
    E’ vero che sono cagnolini allegri, il mio però è tutto meno che attivo…è di un pigro unico!!! Se gliene dai l’opportunità dorme 30 ore al giorno e possibilmente in braccio. COZZA-terribilmente-COZZA e distributore automatico di baci a qualunque ora. Ha sempre fame di cibo e coccole.
    In compenso ogni giorno usciamo a fare le nostre passeggiate ed è felicissimo e d’estate in montagna si fa tranquillo e scodinzolante le sue 4-5 ore filate di cammino.
    Non è attaccabrighe con nessun cane, solo rimane prudente i primi minuti con i grandi (dai 20 kg in su) ma non abbaia mai né ringhia (comincio a dubitare che ne sia capace ahah).
    Nemmeno al campanello, solo se lo porto ad aggiustare il pelo dalla toelettatrice. Allora lì guaisce e mi guarda attraverso il vetro…..cuoredimamma!
    Con gli estranei è timido ma se capisce che ci si può fidare si spancia e diventa tutto un movimento (lingua compresa).
    Insomma per me che lavoro a una scrivania 8 ore al giorno è il cagnolino ideale, viene con me in ufficio ma sa stare anche da solo a casa per qualche ora senza mai lamentarsi nè far danni….nemmeno da cucciolo ha mai rotto nulla (ma questa è solo fortuna con la C maiuscola).

    Aggiungerei 2 cose:
    1) lacrimazione “rossa” = come tutti i cani bianchi ne può soffrire e – a meno che non vi sia un problema di dotti lacrimali ostruiti – è sufficiente pulire con un batuffolo di cotone imbevuto in camomilla, passare un po’ di maizena MA soprattutto curare l’alimentazione: poco proteica, cruelty free o bio e preferibilmente senza pollo o carni rosse (ideali le crocche al pesce) o mangime casalingo ben bilanciato.
    2) attenzione ai denti, soffre di tartaro e vanno lavati 😉 io lo faccio ogni sera e aggiungo ai pasti 1 misurino al giorno di restomyl a base di alghe per alito e placca.

    Scusate il poema, ma aspettavo questo standard da tanto e ringrazio Valeria 🙂 W i maltesi 😀

  5. Troppo forte, hahahahaha! Io rinunciato a priori tutte le razze con un tipo di pelo simile al maltese. E anche ai cani bianchi ovviamente. Forse si intuisce che la toelettatura non fa parte delle mie attività preferite. Del resto per me la grande maggioranza delle razze taglie piccole o medio piccole, anche caratterialmente sono troppo impegnative. Infatti ne ho avuti solo due, uno “per forza” e un altro per mia scelta, il che mi è servito a capire definitivamente che non fanno per me. 😉

  6. Ah dimenticavo un lato positivo nel suo pelo c’è 😉 è ancorato al corpo, non ne perde 😀 ed è inodore, persino se prende la pioggia 😉

    • Figlia, nipote, pronipote…e più indietro non vado, solo perchè non conoscevo ancora la famiglia del mio ex marito, di purissimi “cani da pagliaio”, o “volpini nostrani”, se preferisci :-).

  7. Ciao, vado un po’ fuori tema, ma volevo chiedere a Valeria Rossi quali sono (secondo lei) le razze di piccola taglia con il miglior carattere, oltre al Maltese?

    • Scusami Andrea se ti rispondo prima della signora Valeria, ma il fatto è che non esistono razze con un carattere migliore o peggiore, di qualunque taglia essi siano. Esistono sono quelli che possono essere più adatti o meno a te. Facile che quel carattere che a va bene a me , non vada assolutamente bene a te. E’ una cosa molto soggettiva, come può essere per esempio il colore del mantello.

      • Effettivamente mi sono espresso male, per “carattere migliore” intendevo più facile da educare, e più versatile… del tipo che sappia adattarsi alla vita da cane da compagnia(cioè vivere serenamente anche in appartamento) ma sia in grado di apprezzare anche attività dinamiche(scampagnate, sport cinofili, caccia ecc..)

      • Ops, non avevo letto che avevi già fatto tu la stessa obiezione che ho fatto io :-). Purtroppo io vedo i commenti tutti riuniti in una sola pagina e a volte non mi accorgo che sono già arrivate le stesse risposte che avrei dato io…così le do doppie!

    • Dipende da qual è per te il “miglior carattere”… perché non la vediamo mica tutti nello stesso modo :-). C’è chi adora i cani “patatoni”, che non disturbano mai, che si fanno coccolare dalla mattina alla sera eccetera… c’è chi per “buon carattere” intende cane allegro, vivace, casinaro… insomma, famme capi’ qual è per te il “buon carattere”, perché magari non è uguale all’idea che ne ho io.
      Intanto posso dirti che io, amando proprio i cagnolini allegri, dinamici, casinari e amichevoli con tutti… embe’, metto ovviamente al primo posto lo staffy (altrimenti la Bisturi mi pianta i musi), seguito dal Cavalier King Charles spaniel.

  8. Scusami ma non chiedi un po’ troppo da un solo piccolo cagnolino? Per come hai descritto le caratteristiche quali vorresti che abbia, per te forse sarebbe più adatto un cane di taglia maggiore. Molti sport cinofili non sono adatti per le taglie piccole. Parlando poi della caccia, mi spiazzi completamente.
    In casa invece moltissime razze vivono in modo felice e sereno, basta dare loro la possibilità di sfogarsi in qualche attività quotidianamente.
    Secondo me prima dovresti capire esattamente cosa vorresti dal cane, e poi a conseguenza scegliere la razza più adatta per te.
    Per esempio io prima avendo il desiderio di una vita più sportiva tenevo dei pastori ( tedesco e belga).Poi per diversi anni volevo un cane tranquillo, senza particolari esigenze per un attività fisica esagerata, con il quale condividere il divano di casa. Perciò ho preso l’alano. Mai conosciuto una razza più facilmente educabile. Adesso che mi ha tornato la voglia di una vita un po’ più movimentata, ho ripreso il pastore.
    Però ogni uno di loro sta benissimo in casa, in quanto li faccio vivere secondo le loro necessità.
    Dire il vero per parlare anche delle taglie piccole, sta bene anche il pomeranian, solo che da una parte un po’ rumoroso per i miei gusti, dall’altra infaticabile quasi come un pastore belga.

    • io non vado a caccia, quella era solo una curiosità, visto che molti cagnetti piccoli, nonostante le loro dimensioni sembrano avere un istinto predatorio notevole!

      Comunque le mie preferenze sarebbero per un cane piccolo, visto che vivo in un appartamento condominiale(e temo che alcuni vicini potrebbero fare storie per un cane di taglia medio grande), ma allo stesso tempo abbastanza vivace ed energico, in grado di accompagnarmi quando vado a correre, o quando vado a fare qualche escursione in montagna con amici.

      • fra i cani piccoli i terrier hanno solitamente un grandissimo istinto predatorio, e i terrier di tipi bull idem (molti terri fra cui anche lo Staffy venivano usati x derattizzare le fattorie, e lo staffy faceva vere competizioni di “ratting”..), però in ambiente cittadino e in genere nella nostra società il forte istinto predatorio èda spesso grossi problemi al proprietario (ad es cane che insegue gatti, o cane che anche se socializzato con gatti insegue topi ghiri piccoli uccelli ecc, e un terrier non solo insegue ma ACCHIAPPA e uccide, cosa che può sconcertare le persone intorno facendolo passare x un “kanekiller miniaturizzato” visto che molta gente non capisce che i cani sono comunque dei predatori e se acchiappano un topino non lo fanno x cattiveria: la mia da cucciola prese un piccione malato e la gente chiamò i vigili!! Una persona può socializzare un cane con il + alto numero di animali possibile, ma sarà difficile socializzarlo con qualsiasi animale immaginabile,. e se ha un forte istinto predatorio prima o poi la cosa verrà fuori anche in modo pericoloso: lo scottish terrier di mia madre attaccava le api e i calabroni mentre la sorella del mio cane acchiappa i serpenti: 2 cose molto pericolose).

        Quindi se la scelta di un cane piccolo era x non inquietare i condomini fai attenzione: i condomini si inquietano di + se hai un piccolo cane che magari ammazza qualche uccellino/topino/llucertola che a vederti magari con un meticcio di 30kg o con un labrador..

        Riguardo ai condomini bisogna ricordare che un cane piccolo può fare meno paura ma spesso sono + abbaioni dei cani grandi (poi dipende dalla razza e dal cane oltre che da educazione e stile di vita)…comunque gran parte dei piccoli cani se non hanno problemi fisici possono seguirti mentre fai un po’ di jogging o una scampagnata (poi dipende da quanto lunga, tipo di terreno ecc..)…
        Sempre se hai paura di inquietare i vicini lo Staffy potrebbe far + paura di un immenso terranova perchè lo staffy somiglia ad un pitbull…però anche se i vicini cinofobi possono rendere la vita difficile , io non baserei la scelta del mio cane (che deve stare con me una dozzina di anni minimo e si spera di+) sul non mandare in paranoia i vicini, ma su ciò che è + adatto a me come cane e che piace di + a ME..

        Insomma, la scelta è vastissima, quindi meglio che cerchi di restringere un po’ la scelta pensando a quali caratteristiche caratteriali e fisiche trovi + gradevoli/adatte a te, a dove andresti a fare escursioni (ad es uno staffy potrebbe non trovare molto gradevole camminare ore sul ghiaccio se non gli metti la vasellina sulle zampe e un buon cappotto mentre x uno scottish terrier, o anche un cane nordico, seguirti mentre fai scio di fondo potrebbe essere il massimo del divertimento), quali cose preferisci fare con un cane in generale, se ti piace avere cani + indipendenti/riservati o cani che quando sei in casa ti stanno sempre appiccicati, se vuoi un cane che possa semplicemente seguirti se vai a correre o in montagna ma che se non ci vai si accontenti di un paio di passeggiate al giorno, o se preferisci un cane che debba andare a correre oltre che a fare lunghe passeggiate + attività da libero e magari attività che lo impegnino mentalmente ogni giorno o quasi, se ti piace andare a nuotare soprattutto in spiaggia è molto adatto un labrador o anche un barbone o un barboncino ma un bulldog inglese potrebbe essere una pessima scelta ecc…

        Poi pensa anche (come si è detto qui) che esiste anche l’impegno della toeletta che varia tantissimo a seconda del cane (e non in funzione della stazza ma del tipo di pelo): i peli rasi senza sottopelo hanno una gestione facilissima, i peli corti (tipo labrador) hanno una gestione molto facile ma puzzano un po’ + di cane se bagnati, + il pelo si allunga + la gestione diventa complessa e richied4 tempo, sino ad arrivare a cani come il maltese che se non li spazzoli ogni giorno x un’ora gli devi tagliare il pelo (ricorda che un cane con pelo medio-lungo si sporca di + in campagna, ci mette di + ad asciugare dopo la pioggia o il bagno, raccoglie + forasacchi e si fa + fatica a trovare le zecche dopo una scampagnata poltre alla necessità di spazzolatura che varia da un paio di volte a settimana a ogni giorno…poi ci sono peli ruvidi che richiedpono toelettature fatte da esperti (e non dal toelettatore/tosacani vicino a casa) x non dioventare una massa lanosa che attrae sporco e forasacchi e da prurito al cane; infine ci sono i peli ricci tipo barbone che vanno tosati varie volte l’anno ecc ecc..
        Io ad es preferisco i cani a pelo raso (anche esteticamente) e al massimo potrei gestire un cane a pelo corto ma impazzirei con un animale da spazzolare ogni giorno non importa se pesa 4kg scarsi).

        Anche particolari come questo sono molto importanti x circoscrivere la scelta di una razza adatta alle proprie esigenze.

        Potresti prendere un libro sulle razze e segnare le 30 che esteticamente ti piacciono di+, poi leggi bene carattere e attitudini di tali razze e depenni quelle inadatte x qualche motivo (e magari metti un + a quelle + adatte), poi passi a depennare quelle che hanno esigenze ad es di toelettatura che x te non vanno bene o che hanno altre caratteristiche che non vanno bene e così via, sino ad arrivare a 5 razze con un complesso di caratteristiche che trovi + adatte; quindi ti informi in modo + approfondito su quelle 5 razze e cerchi di capire (anche visitando forum sulla razza, parlando con persone che hanno quel tipo di cane, consultando I Veri standard presenti su questo blog ecc) le 2 che possono essere + adatte..quinmdi ti informi sugli allevamenti migliori x quelle 2 razze e anche in base a ciò decidi quale prendere (credo sia meglio informarsi su 2 perchè decidere che una razza è adattissima a noi serve a poco se non si trova un allevamento veramente di qualità che dia buone garanzie di vendere animali sani e TIPICI fisicamente e CARATTERIALMENTE e ben allebati…se prendi un Cavalier da una cucciolata cagnara o dalla cucciolata del vicino di casa non hai alcuna garanzia di avere poi un cavalier che somigli non solo superficialmente ad un cavalier non solo di aspetto ma come CARATTERE e ATTITUDINI, e hai ancora meno garanzie che sarà un animale sano: un cane adatto x razza a seguirti in montagna non potrà farlo o lo farà con difficoltà se gravemente displasico o cardiopatico o affetto da lussazione della rotula o da retinopatia ecc..se non si è pronti a spendere e a fare ottime ricerche è meglio andare al canile e prendere un cagnetto già adulto che corrisponda alle caratteristiche che cerchiamo, e prendendolo adulto avremo la possibilità di sapere già quale sia il suo carattere e se è sano…)

        Anzi se vuoi semplicemente un cagnetto di piccola taglia (e magari di aspetto che tu trovi personalmente gradevole e con un mantello che abbia una gestione adatta a te) che possa seguiti quando corri e in montagna e che sia un buon cane da compagnia forse l’opzione canile con cane adulto è la + semplice pratica economica e permette di dare una vita migliore ad un animaletto in cerca di casa.

  9. Sarà che per me la scelta del cane non può MAI prescindere dalla sua indole, da quello che mi trasmette e dal bene che mi fa starci insieme (e sono, purtroppo la stragrande maggioranza di quelli che incrocio)il fattore pelo è abbastanza indifferente. E appunto il fatto è che comunque sia la chioma, la si può accorciare a piacimento, dopodiché… tuttavita! Poi, nel caso dei poveri disgraziati cani a pelo lungo condannati alle mostre e alle relative torture continue, bhè la cosa dovrebbe passare, credo sul tavolo di un legislatore lungimirante…

    • @paola: “Poi, nel caso dei poveri disgraziati cani a pelo lungo condannati alle mostre e alle relative torture continue, bhè la cosa dovrebbe passare, credo sul tavolo di un legislatore lungimirante…”
      mi auguro si tratti di ironia…al di là di quello che penso delle expo, al di là del fatto che se un cane sentisse l’expo come una tortura, lo mostrerebbe in maniera molto evidente, l’eventuale legislatore lungimirante avrebbe ben altri problemi da risolvere in materia di animali e affini.

      chiamare tortura la preparazione di un cane per un expo è una GROSSA esagerazione.
      il pollo che hai messo nel piatto oggi, specie se proviene da un allevamento intensivo, è stato molto più torturato.
      e non mi dire che il cane è un animale di affezione e il pollo no, visto che la legge non indica quali devono essere considerati animali di affezione e quali no (giustamente, riconosce a tutti la possibilità di avere gli stessi diritti)…ergo posso legalmente tenermi un maiale in soggiorno e mangiarmi un cane/gatto.

  10. la compagna di mio cognato, che odia i cani, odia i gatti, non vedeva l’ora che i due volpini di mia suocera morissero e ora odia me perché le ho portato un gatto (a mia suocera) che adora, a luglio si è preso un maltese che ora considera come un figlio (o almeno all’inizio), fino a quando è durata la bella stagione.
    La scelta è ricaduta su tale razza, perché le hanno detto, è l’unica al mondo che non fa la muta del pelo, che lei quindi non dovrà raccattare in giro per casa.
    A ottobre ha già sentenziato che in estate lo farà tosare, due giorni fa, riferiva mia figlia, che li ha incontrati, che andava in giro con una imbragatura total body per evitare che si inzaccherasse, ma si impastrugna comunque.
    Non so se arriverà all’estate prossima, forse c’è da sperare di no. 🙁

    • Caro Matteo, se parlo di tortura, so quello che dico. Non mi sono mai persa una mostra canina nella mia città e ho assistito con raccapriccio alle toilettes fanatiche perpetrate ai danni di creature inermi, non perché prive di denti ma perché CANI, e dunque soggetti alla volontà dei loro padroni per amore. Le motivazioni sono se possibile anche peggiori, ottenere un pezzo di carta che attesti la “bellezza”, sicuro viatico per seguenti e lucrose cucciolate!No, caro nessunissima ironia telo assicuro! Ah, dimenticavo, tu che ne sai di che cosa mangio io?

      • ah, dimenticavo… e tu cosa ne sai di cosa pensa un cane in expo?
        non è che se è stanco, impaurito, scazzato, sia capace di nasconderlo. se è stanco, impaurito, scazzato, lo dimostra senza problemi fuori e dentro il ring, e la sua esibizione convince il padrone a non portarcelo più, visto che, nel giudizio, l’atteggiamento del cane, la sua attitudine al ring, conta.

        non sono così ingenuo da non sapere il giro di soldi che c’è dietro un expo, so che non sempre i premi vengono assegnati in maniera trasparente e lineare…ma sono pur sempre convinto che l’intento con cui sono nate le esposizioni, cioè la valutazione cinotecnica dei singoli cani e il progressivo miglioramento della razza siano ancora scopi che gli allevatori seri ancora perseguono.
        quindi le expo non sono né il male assoluto né (totalmente) una grandiosa macchina da soldi.
        in origine non lo erano per niente, visto che la morfologia del cane era funzionale allo svolgimento di un lavoro; ora per molte razze questo non vale più, per altre fin dalle origini non è mai valso (tutte le razze del gruppo 9), e in molti meno casi il cane è nulla più che un animale da compagnia…ma questo non mi pare un buon motivo per smettere di selezionare cani che potenzialmente hanno le migliori caratteristiche psichiche e fisiche per svolgere il servizio per cui la razza è stata selezionata.

    • @Antonella: forse + che un maltese doveva prendere un cane nudo messicano, che di pelo non ne perde di sicuro (ma poi vorrei vedere una persona simile a spalmarlo ogni giorno di crema solare a protezione totale d’estate e a incappottarlo x benino d’inverno e non con un cappotto economico preso al pet-shop sotto casa..)…
      anzi, certa gente meglio che non prenda alcun animale…perchè poi finisce che lo da via x futili motivi appena si accorge che l’animale richiede impegno costante e si comporta da animale (quindi capita che si sporchi, che sporchi casa, che faccia cose che x noi sono disgustose o che abbia esigenze anche quando noi non abbiamo voglia di stargli dietro ecc)..

      Mi ricordo quando ero piccola la madre di una mia amica (schifata dagli animali e che trovava schifoso il fatto che i cani avessero il naso umido..difatti anche la figlia ogni volta che vedeva lo scottish di mia madre esclamava indicandolo “che schifo, ha il naso umido!”) le prese un coniglio, che chiaramente stava SEMPRE in una gabbia poco + grossa di lui e che dopo meno di un anno venne regalato perchè pulire la gabbia faceva schifo e “puzzava”…
      Mi chiedo perchè si presero quel povero coniglio!?!?

      Conosco persino una tipa che pur avendo TERRORE DEI CANI prese comunque un PITBULL alla figlia di 16 anni che lo voleva tanto ma non lo ha mai portato fuori a fare i bisogni e che pochi anni dopo si è fidanzata mollando il cane a casa della madre (la madre alla fine ha dovuto educare lei l’animale o almeno provarci e gestirlo al 100%, cercando anche aiuto di educatori/addestratori e veterinari che però fecero + che altro danni, e alla fine come volevasi dimostrare ha dato via l’animale perchè gli voleva bene ma fra la sua fobia e la mole dell’animale il risultato è stato un macello pur se si tratta di un cane assolutamente non mordace).

      Anzi, mi chiedo proprio perchè tanta gente prende animali quando basta pochissimo x capire che NON è adatta a tenere animali (e sono spesso ste persone che danno via cani gatti e qualsiasi bestia decidano di prendersi)?

  11. Ho visto una maltese trattata bene, da cane, e tutti gli altri trattati da scemi, visto che con quell’unica cana ho visto che i maltesi sono cani, per favore chi ha un maltese lo tratti da cane

  12. Buonasera e auguri! Carissima Valeria, come sempre: sei grande! Mi sei particolarmente piaciuta quando hai fatto notare che il maltese attacca i velocisti ai garretti e sei stata favolosa quando hai descritto lo sguardo. Non gli occhi, lo sguardo. E’ veramente cosi’. Il maltese sa esprimere i vari sentimenti e ragionamenti con lo sguardo. La sua capacita’ d’intendimento e’ grande; ma e’ raziocinante e quando non ubbidisce e’ proprio perche’ ha fatto un ragionamento contrario. Il cucciolino col fiocchetto e’ delizioso. La conclusione dell’articolo e’ splendida, degna di chi col maltese ha vissuto. Alcuni commenti al tuo articolo non meritano alcuna considerazione. Alle esposizioni alcuni cani si divertono, altri no, proprio come succede a noi. Sta al “tutore” (non amo il sostantivo “padrone”) andare alle esposizioni col cane che le ama. Il tipo odierno di toelettatura del maltese e’ dovuto al fatto che oggi i maltesi hanno assai raramente il pelo setoso e pesante come descritto dal prof.Solaro, percio’ si cerca di far venire setoso e pesante cio’ che non e’ tale. Per questa “deviazione” gli odierni allevatori presentano sempre soltanto un cane. Ho conosciuto e ammirato i maltesi della signora Colombo: avevano il pelo richiesto e la signora Colombo presentava anche gruppi, cosa che oggi non e’ piu’ dato di vedere. Ciao! ada bo

    • @ada bo:

      “tutore” mi sembra un ottimo termine!
      anche a me padrone o proprietario non è che piaccia, ma non mi piacciono gli inglesismi usati così spesso perchè “fanno figo”, ne mi piacciono termini come “compagno peloso” o “parthner non umano” o “amico peloso” ecc, visto che il rapporto che noi DOBBIAMO avere con il nostro cane non può essere di SOLA E PURA amicizia: anche con un figlio dobbiamo comportarci da GENITORI e non da amici visto che del figlio abbiamo la RESPONSABILITà e dobbiamo aiutarlo a rapportarsi con il mondo senza metterlo in pericolo e talvolta imporci x evitare che si faccia cavolate…
      Idem con il cane che però non è umano e non è “nostro figlio” ne un bambino dotato di pelo (anche se lo amiamo come un figlio): quindi TUTORE mi sembra perfetto, visto che esprime il concetto di responsabilità che abbiamo verso il nostro cane sia in modo che non si faccia del male che in modo che non crei danni a terzi in varie maniere (anche attraversare la strada di corsa può ammazzare della gente oltre che uccidere il cane stesso), sia perchè esprime il fatto che se ci imponiamo sul cane è per IL SUO BENE e non per una nostra volontà di prevaricare e basta (questo sia quando gli diamo un comando pretendendo che ubbidisca che quando gli insegniamo ad es un’attività sportiva paragonabile al mandare a scuola un bambino al fine di garantire che possa un giorno esprimere al meglio le sue capacità innate…e l’espressione delle capacità innate secondo me concerne anche l’utilizzo dei cani in ambito lavorativo, chiaramente fatto senza sottoporli a carichi di lavoro che possano danneggiarli in qualche modo).

      Poi a livello legislativo il tutore di un bambino (o anche di adulti interdetti o inabilitati) è una persona diversa dal genitore naturale, ma che se ne prende cura e ha l’obbligo legale di prendere decisioni (legali, economiche, mediche, riguardo all’istruzione e alla vita in generale) nell’interesse del bambino e che è legalmente responsabile del bambino stesso….e questo è molto simile al tipo di rapporto che abbiamo con il cane se non lo consideriamo solo come una nostra proprietà o uno strumento (siamo legalmente responsabili delle sue azioni e siamo legalmente responsabili del suo benessere e della sua custodia; decidiamo in sua vece e x il suo bene riguardo alle cure veterinarie, lo educhiamo e lo accudiamo in casa nostra; decidiamo come aiutarlo ad esprimere al meglio le sue doti naturali ad es avviandolo ad una carriera nell’UD o nell’agility o nell’Expo o come “cane da divano” o come “cane da tartufi” o da slitta o come cane da ricerca x esplosivi ecc, e se gli diamo ordini o gli impediamo di fare qualcosa o lo puniamo è x il suo bene e non x mero divertimento, e lui deve avere fiducia in noi in modo da capire che facciamo ciò x il suo bene, che ubbidirci conviene e che quando pretendiamo ubbidienza c’è una valida ragione anche se non la comprende…insomma, siamo appunto TUTORI: persone autorevoli che agiscono nel SUO esclusivo INTERESSE anche quando sembra che si impongano o richiedano qualcosa di sgradevole o noioso).

      Insomma, TUTORE mi sembra un termine italiano veramente azzeccato x definire il rapporto fra noi e il nostro cane…quindi penso che quando possibile lo userò al posto di padrone e proprietario (2 termini corretti dal punto di vista legale, ma che pongono l’accento riguardo alla proprietà sul cane come se si trattasse di un mero oggetto o fanno pensare a quando esisteva la schiavitù e esistevano persone proprietarie di altre persone che le sfruttavano in modo utilitaristico; quando invece gran parte delle persone che oggi ha un cane magari lo utilizza anche x compiti utili ma non lo considera + SOLO una proprietà ne uno schiavo o un mero strumento…però non lo considera nemmeno un “amico peloso” visto che nel rapporto con il cane è NECESSARIO che sia l’umano a gestire la cosa e a insegnare al cane come comportarsi nel mondo dando anche divieti e punizioni quando è necessario alla salvaguardia dell’animale e dando comandi quando serve).

      …era da tempo che cercavo un’alternativa al termine “padrone/proprietario” che non fosse sdolcinata/antropomorfa o assurda o antietologica o “inglesizzata”, e TUTORE mi sembra la scelta migliore che ho trovato, qunidi GRAZIE del suggerimento!

      Purtroppo però “Alice è la TUTRICE di Tessy” non è che suoni così bene…ma forse bisogna solo farci l’orecchio!

      😉

  13. Carissima Valeria, sei riuscita a farmi emozionare per come hai descritto bene la mia banda di maltesi che va da Cesare (padre) Stella (mamma) Giulio Luce e Carolina (figli) tre piccole pesti dai diversi caratteri. Luce è colei alla quale la descrizione che tu hai fatto va proprio a pennello.
    Un abbraccio da tutti noi
    Franca&C

  14. miky ha vissuto con me 15 anni era proprio un biricchino ma anche l’amore della mia vita,quando deciderò di riprendere un cane sarà proprio un maltese

  15. Ritengo che dalla veterinaria (!?) luana sia meglio fuggire. Un pensiero solidale per i suoi poveri cagnolini. Fortunatamente il veterinario dei miei maltesi si chiama Manuel e non Luana. Iris

  16. Hahaha muoio dal ridere soprattutto da quando è con noi Lilly una maltesi a di 5 mesi che sta crescendo con la nostra nina( pastore tedesco)cavolo ma è proprio cosi riconosco lei nella descrizione è completamente pazza corre come una dannata e non ascolta neanche se ti metti in ginocchio scappa non appena trova il cancello aperto,dispetti a non finire…pero la sera fa lo sguardo da cane enpa che vuole dormire con noi.cara Valeria sei davvero divertente ciao

  17. Buongiorno a tutti,
    vi scrivo per chiedere consigli…sono sempre stata appassionata di cani, ma i miei genitori non mi hanno mai permesso di tenerne uno in casa, una storia abbastanza comune direi. adesso però che ho 23 anni ho deciso di prendermene uno. ci tengo a precisare che non prediligo cani esclusivamente di razza, sarei felicissima anche con un bastardino, il fatto è che come vi dicevo mia mamma soprattutto non si è mai convinta a prendere un cagnolino, ma sono riuscita a covincerla con un coniglietto. circa due anni fa ho trovato un coniglietto abbandonato ed ho deciso di adottarlo.
    e proprio qui nasce il mio “problema” o la mia preoccupazione: vorrei un cagnolino di piccole dimensioni e che non abbia un forte istinto predatorio.
    so benissimo che i cani questo istinto è naturale, ma ci sono quelli che lo hanno meno sviluppato, insomma più gestibile. è questo il fattore che mi stà facendo pensare ad un cagnolino di razza e più precisamente ad un maltese per riuscire a gestirlo nei migliori dei modi e cercare di far vivere tutti nel migliore dei modi.
    premetto che per i prossimi sei mesi sarò a casa tutti i giorni in quanto laureanda e quindi assicuro che il cane sarebbe seguitissimo e inoltre ho un’amica che è educatore cinofilo, perciò le risorse nn mi mancano. chiedo solo un consiglio a voi che avete un maltese, qualche impressione o idea se potrebbe convivere con un coniglio nn nella stessa stanza ne a stretto contatto, ma pur sempre nella stessa casa. ringrazio in anticipo.

    • Io ho 2 maltesi e per me è fattibilissimo quello che chiedi 🙂 sono molto attivi è vero ma anche dolci e intelligentissimi, socievoli e amichevoli..se lo abitui da subito non avrai problemi 🙂

    • Cara Silvia, ho un maltese meraviglioso da 15 anni!!!!! ogni nostro momento insieme (non ci siamo mai separati) è stato felice…!.un compagno affettuoso, viaggiatore instancabile, versatile in ogni situazione ,giocherellone e socievole con tutto il resto del mondo animale……cani ,gatti ,granchi ,uccelli ……!!!!!! Mai nessun problema in alberghi( si è sempre sentito a casa sua) nei ristoranti …..educatissimo, amante del mare ,il tender a tutta velocità’ lo rendeva felice…… lunghi viaggi in auto……Purtroppoa 6 anni perse la vista,non per patologie insorte ,ma per maculopatia degenerativa, ero disperata per lui….e sono diventata il suo cane guida!!! Tolto un brevissimo periodo di rodaggio…..non ha mai sofferto per la sua patologia ed ho cercato di regalargli una vita felice….non ha mai visto le mie lacrime perché la nosta vita è stata gioiosa!!!! Pillow ha vissuto felicemente…..ora lo sto accompagnando al ponte dell’arcobaleno e non lo lascio mai nemmeno per un secondo…..non dovra’ avere paura…..ma io ne ho tanta non voglio pensare al dopo, non so immaginarlo ….lo amo e lo ringrazio per questa pagina della mia vita in cui ha scritto lui i momenti più’ belli senza chiedermi nulla

  18. mi sono dimenticata di aggiungere che sarò a casa per i prossimi sei mesi ma comunque mia mamma è una casalinga e quindi il cane ed il coniglio saranno sempre in compagnia.:)

  19. Cane e coniglio possono stare tranquillamente nella stessa casa,cara Silvia,e anche nella stessa stanza senza problemi.
    Sta alla tua bravura e sensibilità….intendo dire che il coniglio deve essere ben cotto. Puoi farlo in umido,o alla cacciatora. Vedrai che il tuo nuovo cagnolino apprezzerà molto.

    • Tranquilla, io ne ho 2 e ti confermo che la parte più dura di un maltese è la toeletta per il resto sono cani adorabili, vivaci e rumorosi ma adorabili 😉 se ti servono informazioni chiedi pure per qualunque cosa 🙂

  20. Ho due maltesi stupende,figlie e nipoti di campioni, dolcissime, 3 e 9 anni, amano farsi pettinare , sono fantastiche compagne della mia vita! Starebbero per ore e ore in braccio. I cani dell’articolo sono i classici meticci spacciati per maltesi che si vendono nei negozi….diffidate !!

    • Quali “cani dell’articolo”? Non credo che tu parli di quelli in foto, che sono tutti soggetti di alto livello. Se ti riferisci al cane descritto, ovvero alla MIA Maltese… era Tatiana dei Contini, figlia, nipote e bisnipote di campioni italiani e internazionali.

  21. Amo letteralmente il tuo articolo! È a di poco fantastico, lo leggerei altre 1000 volte se non di più! Amo inoltre questa razza è dato che ne prenderò uno mi è sembrato molto interessante leggerlo. È evidente che 4 risate è impossibile non farle! Perfavore Valeria fai altri articoli sul maltese! Ti mando un grande bacio 😘

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.