di VALERIA ROSSI – Sull’argomento “paura dei botti” abbiamo parlato più volte, dando consigli sparsi in articoli diversi: e se qualcuno volesse trovarli tutti, dovrebbe fare mezz’ora di ricerche.
Ho pensato, quindi, di fare un riassunto generale di tutto quello che c’è da sapere sul tema e di tutto quello che si può fare per aiutare i cani a non passare un Capodanno troppo infame.
Probabilmente ritroverete molte cose già lette… ma almeno le troverete tutte insieme!

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COSE DA SAPERE A PRIORI

indiff_sparo A – La paura dei botti ha quasi sempre una base genetica
Questo ovviamente interessa solo gli allevatori… ma siccome abbiamo detto che parleremo di tutto ciò che riguarda queste fobie, mettiamoci anche un piccolo memorandum di allevamento: le prove di indifferenza allo sparo esistono proprio per testare i riproduttori. Converrebbe farle (anche qualora non si allevassero cani sottoposti a prova di lavoro), perché in ogni caso un cane terrorizzato dai rumori forti vive male e fa vivere male i suoi proprietari, oltre a correre seri rischi nelle giornate canoniche in cui si sparano botti (Capodanno, Ferragosto ecc.).
Qualora si fosse fatta riprodurre una cagna che ha paura dei botti, e se la cagna stesse con la sua cucciolata proprio la notte di Capodanno, conviene toglierle i cuccioli almeno per un paio d’ore prima e dopo la mezzanotte, cosicché non possa trasmettere loro la sua ansia.

B – La paura dei botti può essere indotta
Come detto sopra, una madre fobica può trasmettere le sue paure alla cucciolata: ma i danni più frequenti, come al solito, li fanno gli umani.
Uno dei classici “metodi cuggini” per valutare il carattere di un cucciolo – e cioè battergli le mani vicino alle orecchie, lanciargli pentole nelle vicinanze o addirittura sparare colpi di fucile – se effettuato quando il cucciolo ha dalle otto alle dieci settimane (e si trova quindi nel cosiddetto periodo dell'”impronta alla paura”), è un metodo quasi SICURO per creare una fobia nei confronti dei rumori forti. Lo stesso dicasi per i cuccioli acquistati a Natale, che a Capodanno si ritrovano a dover subire lo stress dei botti proprio in questo periodo critico del loro sviluppo.

C- La paura dei botti può nascere per imitazione
Se un cucciolo geneticamente esente da fobie passa il suo primo Capodanno in compagnia di un cane adulto fobico, è fortemente probabile che ne acquisisca gli stessi atteggiamenti: quindi è assolutamente opportuno dividere i cani paurosi dai soggetti in tenera età.

D – I programmi di neurostimolazione precoce aiutano ad evitare le fobie
E’ fortemente consigliato l’acquisto di cuccioli che abbiano seguito il programma “Senso Puppy”, se si vuole avere maggiore probabilità di ottenere un adulto che non abbia paura dei rumori forti.

ACCORGIMENTI PER LA NOTTE DI CAPODANNO, SE IL CANE HA PAURA DEI BOTTI

botti-help2A) Poiché lo stress sembra essere una della possibili cause scatenanti della dilatazione-torsione di stomaco, è bene che i cani fobici vengano lasciati a digiuno almeno per 12 ore prima della mezzanotte di Capodanno.

B) TUTTI i cani vanno tenuti ASSOLUTAMENTE IN CASA,  anche quelli che di solito vivono in giardino: non solo perché potrebbero fuggire terrorizzati dai botti (uno sproposito di animali ha fatto una brutta fine per questo motivo), ma anche perché non mancano mai i sub-umani, magari ubriachi o drogati, che si divertono a lanciare petardi & affini addosso agli animali,  se ne vedono qualcuno relegato in un giardino e impossibilitato a fuggire.

C) Se il cane deve rimanere in casa da solo (pessima idea, quando si tratta di un cane fobico: sarebbe il caso che qualcuno restasse con lui), meglio chiuderlo in un kennel: non solo per la sicurezza (sua e della casa:  il cane in preda a un attacco di panico può distruggere tutto quello che trova),  ma anche perché si sentirà più protetto in una “tana”  piuttosto che libero in giro per le stanze.
Se non possedete un kennel, o se il cane non è abituato a starci (malissimo: tutti i cani dovrebbero esservi condizionati in modo positivo fin da cuccioli, perché sono innumerevoli le occasioni in cui il kennel si rivela prezioso!), chiudete il cane in una singola stanza (quella in cui è più abituato a stare), chiudendo bene porte e finestre, tirando giù le tapparelle e facendo tutto il possibile per insonorizzarla. Proteggete comunque la stanza levando di torno tutto ciò che è a rischio di distruzione (cuscini dei divani, tappeti, vasi…) e foderate la porta con del pluriball (la classica “plastica con le palle” da imballaggio) per evitare che la graffi tentando di uscire (ha anche un effetto insonorizzante).
Altri accorgimenti utili:
– lasciate la radio o la televisione accesa e a volume abbastanza sostenuto (tanto è Capodanno e nessuno si lamenterà), ma ricordatevi che potrebbe essere proprio la TV a trasmettere rumorosi festeggiamenti in diretta! Quindi meglio inserire un CD con qualche film tranquillo per famiglie, cosicché il cane senta voci umane, musica e suoni… ma non spari o botti.
– lasciate una luce accesa, in modo che al cane non arrivino i riflessi di fuochi d’artificio e simili che a volte sono altrettanto spaventosi dei botti stessi.

D) se qualcuno rimane a casa col cane, è vero che non dovrà MAI rinforzare il suo stato ansioso con eccessi di coccole, rassicurazioni eccetera: però non bisogna neppure esagerare, ignorando il cane in modo plateale e facendogli pensare, così, che ce l’abbiamo con lui (il che peggiorerebbe il suo stato d’animo).
Quello che si deve fare è comportarsi nel modo più tranquillo e “normale” possibile, evitando di dare troppo peso ad eventuali manifestazioni di panico ma non negandogli neppure una “normale” carezza ogni tanto, nel corso della serata. Bisogna stare solo molto attenti a non dargliela proprio nel preciso momento in cui sta facendo il matto (rinforzeremmo quel comportamento) e ad aspettare, invece, l’attimo in cui sta fermo e tranquillo. Soprattutto – anche se è difficilissimo! – cerchiamo di non innervosirci di fronte al comportamento del cane, perché lui è empatico e il nostro nervosismo rafforzerebbe il suo.

D) quando portate fuori il cane a sporcare, oltre a tenercelo il minimo indispensabile (pipì, cacca e rientro rapido sono il miglior metodo per incappare nel minor numero possibile di botti), e oltre ad evitare il più possibile le zone a rischio (come i parchi pubblici o i parchi giochi frequentati da bambini e ragazzini),  NON slegatelo, neppure nell’area cani recintata. Un attacco di panico potrebbe indurlo a fare cose che non si è mai sognato di fare prima, come saltare recinzioni o distruggere reti.
Per questa sera (e anche domani, magari) il cane dovrà accontentarsi di uscire al guinzaglio… e fate molta attenzione anche alla sicurezza del “vestiario”: collare ben stretto – se avete uno strangolo o un semistrangolo, anche se avete deciso di non utilizzarli mai più, per questa volta metteteglielo – e guinzaglio ben saldo in mano. Se utilizzate la pettorina, stringetela anche un pochino più del necessario: il cane non muore se per una volta si sente un po’ costretto. Invece muore se se la sfila e si butta in mezzo al traffico in preda al panico.

CHE FARE  PER ELIMINARE/LIMITARE LA PAURA DEI BOTTI

sounds-cd_bigA – Desensibilizzazione progressiva
E’ l’unica soluzione realmente definitiva ed è, tutto sommato, molto semplice. Non servono costose consulenze psichiatriche per metterla in atto: però occorrono tempo, pazienza e costanza.
Poiché non è pratico utilizzare botti veri per il programma di desensibilizzazione, ci si può procurare un CD con rumori registrati. I rumori si devono far sentire  al cane inizialmente a volume molto basso e poi, molto gradualmente, a volume sempre più forte, fino ad arrivare a quello reale o quasi.
Il segreto sta nell’abbinare sempre al rumore qualcosa di positivo e gratificante per il cane. Possiamo far sentire il rumore e poi dargli la pappa; oppure fargli sentire il rumore e subito dopo giocare con lui.
E’ importante anche la nostra reazione al rumore, perché se fossimo i primi a sobbalzare o ad assumere un’aria preoccupata (anche se la nostra preoccupazione fosse dovuta solo alla reazione del cane), lui si metterebbe subito in allarme: non credo sia il caso di ricordare ancora una volta quanto loro siano sensibili ai nostri stati d’animo, che leggono perfettamente attraverso il nostro linguaggio del corpo.

Quello che segue è un programma di desensibilizzazione indicativo, che ovviamente andrà adattato di volta in volta al comportamento del singolo soggetto:

Primo giorno: bisogna identificare non solo il tipo di suono, ma anche la distanza e l’intensità a cui lo stimolo provoca una reazione nel cane. Quindi si faranno tentativi successivi, con rumori diversi, sempre partendo da un volume minimo e da una grande distanza, e man mano si alzerà il primo e si diminuirà la seconda fino ad ottenere che il cane mostri il primo segno di ansietà. Prendere nota di entrambi i valori, perché è da qui che si partirà.
3-4 giorni successivi: bisogna ottenere che il cane cominci a reagire positivamente al rumore alla distanza e al volume identificati nella prima seduta. Quindi procederemo con rumore-cibo, rumore-gioco, rumore-coccole e così via, stando però attentissimi a NON rinforzare mai la reazione di paura/ansietà. Ovvero, l’abbinata rumore-coccole si deve fare SOLO quando il cane non manifesta più alcuna reazione: in caso contrario lui farebbe questo ragionamento: “Mi accarezza perché mi sono spaventato, ERGO ho fatto bene a spaventarmi”. E’ importantissimo capire questo meccanismo, che al ragionamento umano spesso sfugge: il cane abbina il premio (o la punizione) sempre e solo all’ultima azione che ha compiuto. Il cane non ha alcuna possibilità di fare ragionamenti retrospettivi (mi premia perché mezz’ora fa sono stato bravo), né di anticipare il futuro (mi accarezza perché vuole che io stia bravo). Quella che noi interpretiamo come “carezza che vorrebbe avere un’azione calmante”, per il cane è invece una risposta positiva al comportamento che sta manifestando. Accarezzare un cane che abbaia a un altro cane non gli dice “stai buono, non fare così”: gli dice invece “bravo, sono contento che tu stia abbaiando”. Accarezzare un cane che trema come una foglia perché ha sentito un botto non gli dice “Stai calmo, non c’è nulla di cui aver paura”, bensì “bravo, sono contento che tu stia tremando”. La sequenza più corretta, dunque, è questa: rumore-cane che reagisce-cibo, rumore-cane che reagisce – gioco, rumore-cane che non mostra reazione-coccole.
ATTENZIONE: neppure cibo e gioco devono essere interpretati come “premi” (altrimenti ricadremmo nello stesso errore visto sopra), ma come “cose che succedono subito dopo il rumore”: quindi non vanno accompagnati da segnali di approvazione. Dev’essere il cane, un po’ alla volta, a convincersi che quel rumore significa “cibo in arrivo”, o “adesso si gioca con gli umani”: non deve sembrargli una cosa indotta da noi. Il nostro atteggiamento di fronte al rumore dovrà essere rilassato, meglio ancora se allegro (possiamo farci una bella risata, cosa che il cane riconosce come nostro segnale di “stato d’animo positivo”, ma anche stenderci sul divano e aprire un libro, o metterci a cucinare, insomma fare cose normalissime in atteggiamento normalissimo). Continuare finché, alla distanza X e al volume Y che abbiamo individuato come punti di partenza, il cane non manifesta più alcun disagio.
Con tre “lezioni” al giorno di 10 minuti l’una, facendogli sentire all’incirca un colpo ogni minuto, il tempo medio per ottenere un risultato positivo dovrebbe essere di 3-4 giorni: però, ripeto, questo è un tempo indicativo. Ci saranno cani che in una sola lezione si abituano al rumore ed altri, particolarmente fobici, a cui potranno servire anche due o più settimane.Non appena il cane appare rilassato al volume X e alla distanza Y: aumentare il volume e diminuire la distanza, cercando sempre di individuare il “punto critico” in cui il cane inizia a dare segni di paura. Bisogna stare molto attenti a identificare bene questo punto, perché accelerare troppo i tempi significherebbe, nove volte su dieci, vanificare tutto il lavoro fatto in precedenza e dover ricominciare daccapo.Quando il cane accetta senza paura il rumore forte a distanza ravvicinata (ovvero al volume e alla distanza in cui mediamente dovrà sentire spari, tuoni, botti di Capodanno e affini nel corso della sua vita), si dovranno effettuare “lezioni” in luoghi diversi, variando anche i tipi di rumore (tuono, sparo, petardo ecc.).

In seguito dovremo “tenere allenato” il cane almeno con una seduta alla settimana: basteranno un paio di rumori, giusto per verificare che la reazione rimanga quella che desideriamo.

Se si manifestasse un regresso, torniamo indietro di un passo e teniamo di nuovo qualche “lezione” a distanza maggiore ed intensità minore di quelle che hanno causato la reazione di paura.

Una volta ottenuta una risposta positiva costante (almeno per due-tre mesi), faremo alcune sedute con i rumori reali, che differiscono da quelli registrati perché inducono anche modificazioni nell’odore, nelle vibrazioni dell’aria eccetera. Per spari e botti è tutto piuttosto facile: basta procurarsi una pistola a salve e alcuni petardi.
Il più difficile è ovviamente il temporale, perché è praticamente impossibile realizzare tutte le variazioni ambientali correlate: si può imitare il lampo con il flash di una macchina fotografica, ma l’aumento dell’ozono nell’aria è decisamente un po’ complicato da “mimare”! Purtroppo i cani con una forte fobia del temporale spesso reagiscono alle variazioni atmosferiche ancor prima che si senta il primo tuono: in questi casi, purtroppo, è quasi impossibile ottenere risultati con la sola desensibilizzazione e bisogna ricorrere ad altri mezzi calmanti.

dap_diffusoreB – Diffusore di feromoni appaganti
Il D.A.P. (Dog Appeasing Pheromone) è disponibile come diffusore (in formato simile a quello degli antizanzara, da inserire in una presa di corrente), come spray o come collare. Si trova in quasi tutti i pet shop.
E’ a base di feromoni appaganti, quelli secreti dalla cagna nel corso dell’allattamento, che hanno la funzione di rassicurare e rasserenare la cucciolata: è stato provato scientificamente che queste proprietà persistono anche in età adulta e che quindi i feromoni appaganti possono agire sullo stato emozionale del cane per tutta la vita. Ovviamente molto dipende anche dall’intensità delle emozioni.
Personalmente ho provato il D.A.P. una sola volta (sul mio primo staffy) e non ha avuto nessunissimo effetto (con mia grande gioia, visto che costa trenta euro): però altre persone mi hanno detto che invece hanno ottenuto risultati positivi.
Sicuramente le reazioni dipendono da soggetto a soggetto: nel caso di cani che si stressano moltissimo la notte di Capodanno, a mio avviso vale la pena di provare.
IMPORTANTE: l’effetto del D.A.P. NON è immediato. Va acceso (o spruzzato, o fatto indossare nel caso del collare) almeno una settimana prima di Capodanno, meglio ancora se dieci giorni prima.

ttouch_bendC –  Bendaggi T-Touch e gilet antistress
Sono un’assoluta Sciuramaria per quanto riguarda il metodo Tellington-TTouch (abbiamo pubblicato tempo fa questo articolo sull’argomento): so giusto su cosa si basa e come si svolge, ma non l’ho mai provato e quindi non posso parlarvi di esperienze personali. Posso però riferire che moltissimi proprietari di cani se ne sono detti entusiasti proprio per lo specifico problema della paura di tuoni, botti, spari eccetera.
Non si tratta di bacchette magiche che risolvono il problema in cinque minuti, anzi il lavoro solitamente è piuttosto lungo, però pare che funzioni molto bene.
In particolare funzionano (per la paura dei botti) i bendaggi, che hanno un effetto rilassante e riequilibrante dello stato emozionale del cane.

thundershirt2Più o meno lo stesso criterio sta alla base del “gilet antistress”, la cosiddetta “Thundershirt”, non facilissima da reperire nei pet shop (se non in quelli iper-ultra-forniti), ma abbastanza ben distribuita online.
Il principio è quello secondo cui la pressione sarebbe in grado di alleviare gli stati d’ansia (in effetti si utilizzano camicie e gilet che premono su punti particolari per aiutare la concentrazione e indurre il rilassamento nei bambini con problemi comportamentali: la pressione è utilizzata anche per alleviare l’ansia nelle persone affette da autismo).
Anche in questo caso non ho esperienze dirette, ma ho sentito parlare di risultati positivi ottenuti con la thundershirt anche dopo che il cane l’ha indossata per pochi minuti: quando si tratta di fobie intense, ovviamente, non si può sperare che neppure questa funzioni come una bacchetta magica… però può essere un aiuto in più.

D – Farmaci
Nei casi veramente più drammatici,  nonostante la mia personale ritrosia verso l’utilizzo di psicofarmaci nei cani, devo ammettere che possono essere il male minore.
E’ fondamentale, però, ricordare che vanno utilizzati esclusivamente su indicazione del veterinario, evitando in ogni modo il “fai da te”, le indicazioni del “cuggino” e i consigli della Sciuramaria che “con una di quelle pillolette lì” ha risolto il problema della paura dei botti.

Ecco, questo è praticamente tutto ciò che sono riuscita a mettere insieme sull’argomento “paura dei botti”: se qualcuno avesse nuove cose utili da consigliare, o notasse qualche dimenticanza, è pregato di comunicarcelo, cosicché si possa integrare questo articolo che magari “ricicleremo” anche in futuro.
A conclusione di tutto quanto detto finora, però, la raccomandazione principale è sempre la stessa: se possibile, evitate di lasciare da solo a Capodanno un cane che ha paura.
Non è che dobbiate rinunciare alla festa: potrete organizzarne una a casa vostra (magari riunendo tutti gli amici che hanno cani paurosi), oppure accordarvi con gli stessi amici e prenotare un locale (il più possibile isolato dai luoghi rumorosi) per uno specialissimo capodanno cinofilo esente da botti.
Avendolo già fatto in passato, posso giurarvi che il divertimento sarà ugualmente assicurato… anzi, statene certi: la presenza dei cani lo raddoppierà!

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51 Commenti

  1. La mia non ha paura dei botti (e ha ormai quasi 8 anni), ma sia sorella si: devo preoccuparmi visto che sono a casa insieme x sta notte (se serve dico alla mia amica che ha la sorella di riportarla urgentemente a casa dei genitori, anche se non ne sarà felice)?

    Da cucciolone le 2 cagnole lasciate sole insieme è capitato che distruggessero il divano (non a capodanno) e la mia da sola non lo avrebbe fatto (anzi NON le portiamo + insieme fuori nemmeno x i bisogni perchè la sorella tanto buona da sola incita la mia a fare marachelle assurde: una volta l’ha incitata a inseguire un bassotto x fortuna senza conseguenze e un’altra volta a dare una nasata a una bambina che non faceva nulla davanti a noi e la mia è finita in canile x 24 ore x questo e segnalata come cane mordace e mesi fa la mia amica stava uscendo di casa con la sua e non si è accertata di dove fosse il mio cane quindi la sorella ha dato il via alla mia che è corsa in strada non facendo danni ma terrorizzando una coppia con un cagnolino mettendosi a saltellargli intorno e correndo avanti e indietro, cosa che di suo non avrebbe mai fatto infatti in 8 anni non era mai corsa fuori casa a parte una volta da cucciolona x colpa di un ospite che spalancò la porta; abito a livello strada…sua sorella è una cattiva compagnia, pensare che sembra tanto tranquilla e docile!).

    non credo che usciremo sta sera perchè ho la bronchite ma non si sa mai e non vorrei che se usciamo un’ora mi trovo casa devastata o peggio che la mia prenda paura dei botti imitando la sorella!

    se possibile mi serve una risposta tempestiva (devo avere il tempo x riportare la sorella indietro prima di sera se serve)!

    grazie.

    • Alla fine abbiamo portato la sorella della mia a casa dei genitori della mia amica, e non siamo uscite (tanto avevo la bronchite, anche se x una volta all’anno mi sarebbe piaciuto fare un giretto fuori di sera ma alla mia amica non andava e farmi accompagnare dal cane in una sera così sarebbe stato crudele oltre che estremamente sgradevole pure x me: se è agitata è stressante portarla in giro perchè si mette a tiracchiare tipo yoyo, è facile che guardi male la gente che le pare sospetta o gli abbaia se proprio li trova sospetti e si avvicinano troppo e a capodanno sono tutti ubriachi e fanno cose insolite e quindi molto sospette…e poi sono molto protettiva con la mia pelosa: non sia mai che qualcuno le lanci un botto addosso e la ferisca, x non parlare dei vetri x terra! Inoltre se bevo un bicchiere di spumante sono già brilla e portare fuori un cane + forte di me da brilla non mi sembra una buona idea; quindi evito di andare in giro con il cane in ste situazioni, anche se da un certo punto di vista mi farebbe comodo avere non solo una compagnia ma anche un deterrente visivo peloso che accompagna 2 ragazze in giro di notte a Genova).

      I botti sono stati relativamente pochi e concentrati quasi tutti fra le 10 di sera e le 2 di notte e x fortuna nessuno ne ha lanciati di troppo vicini a casa mia (abito a livello strada: avevo pure chiuso con il nastro adesivo la cassetta delle lettere x evitare sorprese scoppiettanti infilate da qualche balordo ubriaco e avevo messo in vista l’estintore che non si sa mai)…però la Pelosa era + agitata del solito (cioè della sua solita reazione quasi indifferente ai botti: non vorrei che la sorella in poche ore le abbai insegnato a temerli! ma non mi sembrava ne avessero bittati quando erano insieme):
      se sentiva i botti abbaiava poco convinta e guardava fuori dalla finestra, la coda era + bassa del solito ma NON in mezzo alle gambe, l’espressione tesa e marziale con orecchie puntate in direzione dei rumori e ha tremato quasi tutto il tempo, però sembrava NON un tremore di paura (coda non fra le gambe, accettava il cibo, non ansimava ecc) ma di agitazione/eccitazione/stress (credo pensasse di dover difendere casa da un attacco e era frustrata perchè sentiva i rumori ma non vedeva mai chi li stesse provocando e allora scrutava continuamente la finestra con aria marziale)…e si è messa a dormire solo quando i botti sono finiti…

      Poi mentre c’erano i botti (non in quel momento ma il cane era ancora un poi’ teso perchè ogni qualche minuto se ne sentivano), io x sbaglio l’ho scontrata sul fianco mentre chiudevo la finestra (credevo mi avesse notata, ma era girata verso la finestra e io dietro di lei che era sul divano, e non è che ci faccia molto caso visto che è un cane che puoi toccare e rigirare mentre dorme senza che faccia nulla: ha sempre considerato normale l’essere toccata anche mentre dorme o riposa visto che dorme con me e a metà notte o la giro di peso o cado dal letto, poi se ha un incubo la sveglio o le faccio sentire il mio odore e le parlo fino a che non si calma, e ha sempre considerato normale essere scontrata toccata o accarezzata in ogni momento dalle persone di riferimento che la circondano) e stranamente si è girata di scatto come x sgagnarmi (non pizzicare, sembrava proprio un morso vero con tanto di un “arghh!!” sinistro emesso mentre si girava ma senza orecchie schiacciate o denti fuori) fermandosi a 5cm di botto appena ha visto che ero io e poi scusandosi x l’ora successiva (so che non dovevo reagire afferrandole il muso e dandole un piccolo ceffone, soprattutto perchè aveva già abbassato le orecchie e arrestato il movimento..ma non ho avuto il tempo di pensare e la mia reazione istintiva è stato dirle con aria incazzata “COSAA!!!???!!!” mentre facevo una presa di muso e le davo un buffetto sulla guancia che era un buffetto ma ha reagito come se l’avessi bastonata).
      So che non voleva assolutamente mordere me (non è nel suo carattere e appena si è accorta che c’ero io li dietro ha bloccato il muso e si è scusata platealmente facendo una scena da “cucciolo tanto sottomesso e tanto addolorato chiede umilmente perdono”), ma non ho capito se abbia fatto così x:
      – aggressività rediretta (era arrabbiata x quelli che lanciavano i botti e frustrata perchè non vedendoli non poteva manco abbaiare a loro; normalmente quando ad es qualcuno passa davanti alla finestra e la fa arrabbiare lei tende, se molto arrabbiata, a redirigere l’aggressività aggredendo alcuni giocattoli con violenza anche se cerco di moderare questo suo comportamento visto che sembra renderla ancora + incavolata e spesso chi la fa arrabbiare sono bambini che fanno i dispetti da dietro alla finestra, e non voglio che pensi di poter aggredire dei bambini anche se pestiferi).
      – sino a poche ore prima c’era sua sorella quindi forse ha pensato di essere stata scontrata dalla sorella e di doverle dare un pizzicotto x dirle di non invadere i suoi spazi mentre sta facendo la guardia (però è + sua madre che pizzica la sorella se scontrata sul divano, Tessy di solito vuole ossessivamente stare vicina-vicina alla sorella sul divano tanto che le si mette appiccicata e non l’ho mai vista pizzicare la sorella x quel motivo: se la mordicchia è x spingerla a giocare alla lotta e lo fa con una mimica totalmente diversa e altro stato d’animo).
      Io propendo x l’aggressività rediretta unita al fatto che x una frazione di secondo non ha pensato che ci fossi io li dietro, si è sentita toccare il fianco mentre era tutta presa a fare la guardia incavolata e la sua mente è passata in modalità difensiva x un quarto di secondo, fino a che girandosi verso di me con la bocca aperta non mi ha vista e si è paralizzata all’istante x mezzo secondo con la bocca aperta e un espressione di sorpresa seguita da una sequela plateale di scuse.
      Dopo un po’ x farla smettere di scusarsi le ho chiesto di ubbidire a qualche semplice comando e poi l’ho fatta giocare un po’ a rincorrere il kong: ha smesso di scusarsi platealmente ma ancora x un bel po’ è andata avanti ad avere un aria da scuse x l’errore inframmezzato da momenti in cui si riscusava attivamente leccandomi la faccia in un modo particolare e facendo altre mossette e faccine…

      Sono un po’ preoccupata che la reazione di Tessy ai botti possa peggiorare: gli anni scorsi in casa si limitava a qualche abbaio senza tremare (e fuori ne era infastidita, aveva la coda un filino + bassa ma non mostrava vera paura, solo se erano abbastanza si innervosiva e faceva ciò che fa quando è nervosa po eccitata al guinzaglio: tiracchia a yoyo e talvolta fra strani gridolini striduli e forti che fa uguali anche se vede gatti o prede che non può prendere; quest’anno fuori non ne abbiamo mai incontrati di botti quindi non so) se non saltuariamente x brevi periodi, mentre questa volta tremava (anzi, vibrava…e talvolta vibra se è eccitata da qualcosa che la fa arrabbiare o se è frustrata x qualcosa che non può avere ecc) vistosamente x tutto il tempo e fissava sempre la finestra con le orecchie puntate..e se era così stressata da rischiare di sgagnarmi x errore vuol dire che il suo stato mentale era molto negativo visto che non ha mai fatto nulla di simile (è un cane che anche se lo tiri x il guinzaglio o lo tocchi mentre è al guinzaglio su 2 zampe x dare la caccia ad un gatto o abbaiare ad un cane nemico vicinissimo a casa, non pensa nemmeno a redirigere l’aggressività verso chi lo conduce, però lo fa in casa sui giocattoli quando difende il territorio: non è un cane abbaione ma abitando a livello strada in una casa davanti a cui passano sia molti cani a meno di 10cm dalla porta e alcuni le abbaiano o marcano la porta, e passano bambini che battono insistentemente sulla finestra e sulla porta o suonano il campanello o gettano oggetti nella cassetta delle lettere ecc, in certi casi è talmente provocata da arrabbiarsi avendo tutte le ragioni x farlo…)…

      Se l’anno prossimo capitasse di nuovo che il canbe si mretta a vibrare rimanendo in allerta x ore x i boitti qual’è il modo migliore di reagire? (a parte l’insonorizzazione della casa ecc)
      Io cercavo di ignorarla ma quando si sedeva appiccicata a me non è che mi girassi dall’altra parte: mi comportavo come al solito e ogni tanto la facevo giocare, poi le ho dato qualche boccone di cotechino avanzato e un po’ di lenticchie avanzate e siamo state sul divano tutta la sera con lei che un po’ stava appiccicata a me (perfino + appiccicata del solito, però non voleva la coperta sulla testa come fa di solito: doveva “controllare il perimetro”) guardando fuori e un po’ girellava nervosamente cercando il punto da dove guardare meglio fuori e facendo qualche abbaio poco convinto visto che non c’era nessuno da scacciare, però non vorrei rinforzare il suo comportamento inavvertitamente aggravandolo (non l’ho consolata, e ho cercato di fare ciò che faccio ogni sera, anche ad es quando abbaia alla finestra andare a vedere anche io dalla finestra e dopo aver “valutato” che non c’è pericolo chiederle di non abbaiare + riguardo a quella presunta minaccia).
      Ho sbagliato qualcosa? qualche consiglio ulteriore?

      Non voglio ne che le venga una vera paura dei botti (come ha la madre che l’ha insegnata alla sorella; dico insegnata perchè x vari anni non ne ha avuto paura ma anno dopo anno ha appreso il comportamento), ne che diventi particolarmente aggressiva verso chi li lancia fuori da casa mia mentre siamo a casa, ne che le possa venire in mente di abbaiare a chi lancia i botti quando siamo a passeggio (è una pitbulla quindi c’è sempre il rischio che la gente abbia reazioni strane ed estreme).

      grazie.

      PS: Buon Anno!! 😉

  2. Le mie, per fortuna, non hanno alcuna paura (anzi, la bracchetta ti guarda con l’espressione che dice “l’hai capita finalmente! Andiamo a prendere il fottuto fagiano!”). Però, da quando ci sono loro, organizziamo sempre il capodanno in casa e invitiamo amici con cani: un tripudio di peli, bave, ricchi premi e cotillon!

  3. Non ho capito una cosa! La prima parte, che riguarda gli allevatori, ammetto per ignoranza che non la sapevo proprio! Al mio campo ho visto che facevano le prove di indifferenza allo sparo, le ho fatte anch’io con Attila. Morale: dei botti ha un terrore assurdo e dello sparo non gliene può fregar di meno!
    Ma se una cagna fobica dei botti ha una cucciolata, se i cuccioli non sono con lei durante i botti e quindi non possono “imparare” questa cosa, non c’entra se la madre ne aveva paura o meno, no? …oppure non ho proprio capito niente?
    Stasera vedremo come reagirà Inoki. Attila so già che è terrorizzato e rimarrà in camera con mia mamma come tutte le sere, così mantengo la sua routine e non è assolutamente solo…Inoki adotterò tutte le precauzioni possibili, ma poiché ha paura di tutto, dubito che i botti faranno eccezione! 🙁
    Se non avrà paura, dalla felicità, i botti li farò io! XD

    • O_O
      Sono riuscita a prendere un pollice rosso anche perché ho chiesto di spiegarmi una cosa che non avevo capito!?!
      Ragazzi, non sapete quanto adori il mio fan club! 😀
      Comunque per fortuna Inoki non ha avuto paura e Attilone ha solo abbaiato di tanto in tanto, ma grazie alla voglia di giocare del piccolo e a qualche accorgimento da parte di tutta la famiglia, è riuscito a distrarsi molto!

    • @Haruhi:

      credo si intendesse che sembra esistere una PREDISPOSIZIONE GENETICA alla paura dei rumori forti (COME ad ES: spari botti, fuochi d’artificio, tuoni ecc), e che quindi cuccioli di una madre fobica hanno + possibilità di diventare fobici dei rumori forti (o di UN certo rumore forte: ad es botti paura ma spari indifferenza) anche se non stanno con la madre durante il capodanno (o altri eventi con rumori forti che spaventano la madre), ma che qualsiasi cucciolo se la madre ha paura dei botti e la vede aver paura dei botti o di altri rumori forti, imparerà a temerli ergo se si ha una cagna con cuccioli che ha paura dei botti meglio separare i cagnini da lei x capodanno e poi riunirli se non si ha una camera TOTALMENTE insonorizzata.

      Da quel che ho capito quella dei rumori forti è una fobia in parete appresa e modificabile dall’esperienza
      (ad es esistono mezzi x desensibilizzare cani fobici o mezzi x fare in modo che un cucciolo non sviluppi tale fobia abituandolo gradatamente a tali rumori fin da piccolissimo) e in parte con predisposizione ereditaria, perciò i cuccioli di genitori fobici anche se non imparano la fobia dai genitori hanno molte + probabilità di presentarla da adulti (soprattutto se non desensibilizzati/abituati a tali rumori preventivamente in tenera età) rispetto a cani figli di genitori che non temono botti spari tuoni ecc (e difatti esistono cani che pur senza essere stati abituati gradatamente ai rumori forti li hanno sempre ignorati mentre altri ne mostrano paura anche estrema e può riusultare + o meno ostico desensibilizzarli.

      Penso che il concetto espresso nell’articolo fosse questo.

      • Ho capito, grazie Alice!
        E’ proprio una cosa alla quale non avevo mai pensato, perché credevo che una cosa del genere fosse frutto delle esperienze personali del cucciolo, e che quindi la paura o meno della mamma dei rumori, non fosse assolutamente rilevante con la possibilità del cucciolo di avere paura se cresciuto in un contesto sano.

        • @Haruhi:

          anche io inizialmente pensavo che dipendesse + che altro dalle esperienze apprese, e solo in minima parte dall’indole del cane, ma dopo aver letto l’articolo molte cose mi sono state + chiare (ad es il perchè vari beagle da caccia di una stessa cucciolata sono stati dati via da cacciatori x la paura degli spari nonostante i tentativi di addestramento e che ancora adesso hanno paura folle anche dei botti tanto che ogni capodanno è un incubo e se non sono chiusi ermeticamente fuggono suino al mattino).

          Poi avendo cavalcato x vari anni (monta inglese: salto ad ostacoli e dressage e riaddestramento/valutazione cavalli x le scuole di equitazione, soprattutto “doppi pony” visto che x mole ero l’unica a poterli portare anche in concorso e lavorarci a lungo) già sapevo che ad es alcuni cavalli sono molto + tendenti a spaventarsi x rumori o eventi improvvisi rispetto ad altri e ciò dipende in parte dal loro corredo genetico e dalle razze: ad es i cavalli arabi sono molto + nevrili di un avelignese e io ho dovuto riaddestrare un arabetto che aveva realmente paura perfino della propria ombra (e che x tale paura mi buttò giù anche 8 vole in un’ora x settimane, ma poi riuscita a portarlo in concorso senza tranquillanti o altri artifici, peccato che le persone che lo montarono dopo preferirono riempirlo di tranquillanti piuttosto che instaurare un rapporto di fiducia..)!

          Quindi mi era venuto in mente che x i cani ci potesse essere una componente genetica simile x il carattere che influiva anche sulle paure dei rumori forti, ma anche io prima di leggere l’articolo pensavo fosse molto + marginale e che dipendesse + dalla reattività delle varie razze che da una trasmissione genetica genitoriale diretta, cosa che non spiegava alcuni dati, ad es il perchè certi cani da caccia che dovrebbero essere poco sensibili allo sparo x selezione ne sono terrorizzati anche senza aver subito traumi e siano difficili da desensibilizzare…un po’ come nei labrador la “bocca morbida” ovvero il riportare oggetti prendendoli in bocca senza stringerli ne scrollarli sia una caratteristica in buona parte genetica e difficilissima da insegnare ad un labrador che non me è dotato..

          Si impara sempre qualcosa leggendo “Ti Presento Il Cane”…

  4. a ferragosto l’anno scorso la mia cagna è scappata… eravamo a casa di parenti, io e la cagnolina in casa con la porta aperta; a un certo punto i miei cugini hanno scoppiato i botti in cortile, ma io non ci ho fatto caso. la cagnolina era abituata a girare libera dentro e fuori casa perciò non mi sono preoccupata quando è uscita, pensando che fosse solo curiosa. non l’avessi mai fatto. qualche secondo dopo mio cugino è entrato dicendo che il cane se l’era data a gambe! tutta la famiglia si è messa a cercarla per le vie labirintiche del paese che conoscevamo bene, ma che col favore della notte poteva nasconder pure un elefante. tutta la notte passata a cercare la cagnetta, io sempre più disperata… l’unica fortuna che avevamo è che quel paesino era semidesertico e di macchine ne giravano due al girno perciò era quasi impossibile che il cane venisse investito. è stata una notte di inferno. il giorno dopo io e mia madre siamo andate alle sei di mattina e senza troppe speranze a cercarla al cimitero del paese a circa cinque chilometri da casa, quasi tutti in salita. non la trovammo. cominciammo a chiedere a chiunque incontrassimo se avessero visto un cane bianco, ma la risposta era sempre negativa. il mio umore non faceva che peggiorare sempre di più; mi girai in direzione del precipizio che avevo di fianco (eravamo in montagna) e guardai la montagna sul fronte opposto, sulla quale si trovava il cimitero. con la disperazione che mi aveva accompagnato tutta la notte gridai, chiamando per l’ennesima volta il suo nome. mi rispose. non mi sembrava vero, credevo di sognare… e invece no! eccola la una macchia bianca in movimento talmente lontana che se non fossi stata così ansiosa di vederla, nemmeno l’avrei notata. il mio cuore si riempì improvvisamente e gridai, gridai ancora. era così lontana che ci mise qualche minuto a raggiungermi nonostante le stessi correndo incontro. ero così felice che volavo. anche lei era molto allegra e pareva sollevata di avermi ritrovata. ritornammo a casa insieme e da allora non scappò mai più.

    la mia storia ha un lieto fine, ma che ne sarebb stato di Hachi se il paese fosse stato trafficato o se si fosse persa in uno degli innumerevoli boschi che circondavano quelle montagne?
    non sottovalutate MAI i botti di capodanno o ferragosto. il mio canenon era mai scappato nè lo ha fatto mai più, ma un unica volta sarebbe potuta essere l’ultima…

    • @bea=):

      concordo al 100%!!
      ad es l’anno scorso la beagle (anzi simil-beagle bruttina ma tanto dolce e ubbidiente denominata “beagle da caccia” dal vet e regalata da un cacciatore che aveva detto: ha paura degli spari come suo fratello quindi o ve la prendete o le sparo..cosa crudelissima oltre che illegale, e ancor + crudele visto che il cane ha proprio paura degli spari) di degli amici dei miei era stata lasciata in giardino da sola la notte di capodanno (i padroni erano via e la fanno dormire in giardino in una cuccia di cemento costata tanto ma malfatta e mal posizionata in cui entra dentro l’acqua…sono persone di buon cuore ma molto stupide se si tratta di cani), e come era altamente prevedibile è fuggita dal giardino (era già fuggita quando era in calore perchè loro credevano che bastasse tenerala in giardino e evitare di portarla a passeggio al guinzaglio x non farla accoppiare, poi x fortuna l’hanno sterilizzata x evitare una cucciolata con il simil-chiwawa del vicino: io non sono x la sterilizzazione a tutti i costi, ma se hai un cane bruttino che non vuoi far accoppiare che vive in giardino vicino a altri cani che vivono in giardino e scappano sempre dallo stesso, non farlo è voler cercare una cucciolata indesiderata che se fatta con un maschio grosso può dare anche grossi problemi..) presa dal panico, ma x fortuna la mattina dopo è stata trovata accoccolata tremante davanti alla porta secondaria del giardino da mia zia che ha la seconda casa al piano di sotto e con giardino in comune.

      Bisogna fare sempre TUTTO IL POSSIBILE x evitare fughe, soprattutto in momenti particolari come capodanno o ferragosto se il cane ha paura dei botti, o nei periodi in cui una cagna è in calore o se si è in campagna in zone con animali selvatici ecc…ma visto che anche stando attentissimi è possibile che una fuga capiti (ad es un parente che lascia aperto il cancello o la porta di casa, il guinzaglio che si sgancia ecc), io consiglierei a tutti di dotare il cane di un secondo collare con medaglietta contenente il numero del proprio cellulare (non del telefono di casa: se perdi il cane sei fuori a cercarlo, non vai a casa ad aspettare che ti chiamino), e dico un SECONDO collare perchè se il cane ci è scappato proprio sfilandosi il collare (che va sempre regolato perchè non si sfili ma alcuni modelli possono allargarsi con il tempo oppure possiamo dimenticarci di regolare il collare dopo aver tosato il cane o dopo un dimagrimento, o alcuni collari possono avere difetti che li fanno rompere ecc) il fatto che avesse la medaglietta ci serve a poco.
      Una medaglietta è MOLTO + immediata di tatuaggi e chip (che possono essere letti SOLO da un veterinario o dal canile e possono far credere a chi trova il cane che sia abbandonato facendogli tenere l’animale o facendovelo riconsegnare solo magari dopo mesi se un vet x caso in una visita legge il chip), e chi trova il cane può subito chiamarvi permettendovi a volte di ritrovare il cane dopo poche decine di minuti dalla fuga (mi è capitato varie volte di chiamare i proprietari di cani che seguivano la mia in calore, e una volta il cagnetto era proprio scappato mezz’oretta prima).
      Conosco personalmente sia persone che hanno perso anche in città cani chippati e non li hanno + ritrovati, sia persone che hanno trovato cani soprattutto nei boschi e che non hanno minimamente pensato di far controllare subito se avessero un chip o se qualcuno li stesse cercando, li hanno “dati x abbandonati” spesso inventandosi mirabolanti storie secondo cui l’animale abbandonato avrebbe girato mesi x i boschi da solo (un piccolo terrier epilettico e incapace di cacciare…) e sulla base di tale storia strappalacrime che a loro sembrava verosimile hanno adottato il cane (tenendolo anche se uno dei suoi cani voleva sbranarlo, poi quel cane è stato regalato dopo alcuni anni a mia mamma visto che viveva 12 ore al giorno in gabbia x non farsi sbranare dall’altro cane di famiglia…e probabilmente aveva dei proprietari che lo hanno perso visto che a mia madre è già sfuggito facendo km + di una volta inseguendo oche o altri cani di cacciatori con cui voleva socializzare)…
      Io sono fissata riguardo alle medagliette, ma credo che eviterebbero la triste conclusione di molti smarrimenti di cani (e se ne perdono tantissimi: a Genova vedo spesso volantini in giro e solo una % di chi perde il cane pensa a mettere volantini e spesso ne mettono solo un paio)…

      PS: il panegirico sulle medagliette non era rivolto a bea, e dubito che di notte in un paesino qualcuno avrebbe preso il cane e chiamato il numero sulla medaglietta…
      Il mio era un discorso generale su una cosa molto semplice che può aiutare se si perde il cane a ritrovarlo rapidamente e a non farlo tenere da qualche buon samaritano (il cane di razza magari giovane è possibile che qualcuno cerchi di tenerlo x lucro, idem il pitbull o il simil-pitbull o razze simili o cani che sembrano da difesa o semplicemente di aspetto “tosto”…ma tanti meticci e meticcetti o cani anziani possono essere tenuti solo perchè il buon samaritano che li trova li crede vittime di cattivissimi abbandonatori di cani e non cani che si sono semplicemente persi)..

      PPS: Poi se il collare con medaglietta avesse colori sgargianti e riflettenti (se ne trovano tanti in commercio con perfino dei catarifrangenti incorporati, e non solo di marca HURRTA che ha i migliori: li ho visti pure nei pet-shop un po’ grandi) potrebbe anche aiutare ad evitare che un cane fuggiasco, soprattutto se scuro, venisse investito soprattutto di notte!

  5. Il Mio Michi ha reagito mettendosi sotto dietro la poltrona già ai primi botti, fortunatamente non molto vicini, moderatamente preoccupato, mentre la cucciola Susy di 6 mesi, come sospettavo era tutta tesa ed eccitata come quando fa giochi movimentati con mio figlio, in pratica pareva proprio contenta di tutto quel trambusto.
    Quando i bambini si sono messi ad ammirare le luci dalla finestra ho portato sul davanzale anche Michi e lui si è messo a scodinzolare felice. Ce la siamo cavata con poco. 😉

  6. Perfetto! Sempre più in perfetto standard “Sciuramariesco” (Ormai credo di potermi meritare il Nobel…) ho fatto mangiare il truzzotamarro mentre mangiavamo noi, anzichè dopo come al solito, perchè così (bella pensata eh?) “almeno mangia, che poi dopo sparano, si spaventa e non mangia più..” tatone…. già perchè è capodanno anche per lui… povera stella…. (Valeria, se decidi di bannarmi…. ti posso capire… sono la quintessenza del disastro cinofilo!)
    Comunque è andata meglio di quanto pensassi… ha talmente paura che si paralizza; dopo aver vagato un pò inquieto e guardandoci come a chiedere “Ma perchè non tremate voi? Ma perchè siete così tranquilli? Ma siete sicuri che non ci sia da allarmarsi?” Ha deciso di ripararsi sotto il lettone (con il naso fuori e la lingua a manetta per i segnali calmanti…).

  7. Ciao Valeria.
    Ho letto tutto l’articolo fino in fondo e ho cercato di mettere in pratica tutti i tuoi consigli. Morale: il capodanno con Truman è filato liscio senza intoppi.
    Ora vorrei porti una domanda, e per farlo cito il tuo articolo:
    “C- La paura dei botti può nascere per imitazione
    Se un cucciolo geneticamente esente da fobie passa il suo primo Capodanno in compagnia di un cane adulto fobico, è fortemente probabile che ne acquisisca gli stessi atteggiamenti: quindi è assolutamente opportuno dividere i cani paurosi dai soggetti in tenera età.”
    Ebbene, il cane di mio fratello ha una paura tremenda di botti, temporali e tutto ciò che crea rumori assordanti. Il ragionamento dell’imitazione potrebbe funzionare anche con effetto contrario?
    Facendolo stare insieme al mio cane durante capodanno/temporali ecc ecc c’è la possibilità che si tranquillizzi o è più probabile che sia il mio a lasciarsi condizionare?
    Grazie per tutto ciò che fai per noi lettori. Ne approfitto per farti gli auguri di buon anno!!

    • @Lorenzo:

      X quanto ho capito dall’articolo (e x quanto ho capito dei cani da altre lettur ed esoerienze), esiste una PRESSPOSIZIONE GENETICA alla paura di rumori forti e improvvisi, ma tale predisposizione può essere almeno in parte modifcata dalle esperienze del cane soprattutto da cucciolo (x questo i figli di cani che hanno paura di botti tuoni o spari spesso ne hanno paura, però capita molto spesso che un cane abbia paura dei botti ma non degli spari o degli spari ma non dei tuoni, mentre se fosse solo genetica il cane avrebbe paura di ogni rumore forte e improvviso a prescindere dalle sue esperienze), esattamentre come anche un cane non predisposto ad aver paura dei botti può imparare ad averne paura se viene cresciuto da una madre o insieme ad un cane terrorizzato dai botti.

      X questo meglio evitare di mettere cani soprattutto cuccioli o guiocvanio che non hanno paura dei botti isdieme a cani che ne hanno: è + facile che il cane che non ne ha impari a spaventarsi rispetto al contrario, soprattutto se il cane che non ha paura non è + cucciolo: forse quell’accorgimento potrebbe funzionare mettendo un cucciolo che ha paura dei botti con un adulto che non ne ha, ma se si fa il contrario o si mettono 2 cani adulti ilò rischio è+ che l’altro cane impari la paura: è successo alla sorela delo mio cane che non aveva paura dei botrti ma vicendo copn la madre ella le ha ibsegnato ad averne paura quando era già adulta vuisto che i primio capodanni loi ha fatti a casa mia con l’altra sorella che pure lei non ha paura dei botti…e ho visto che pure la mia a quasi 8 anni stando qualche giorno con la sorella prima di capodanno ha cominciato ad avere un legero timore dei botti..quindi io a meno che uno non sia un’esperypo che sa cosa sta facendo, eviterei sempre di mettere insieme cani che hanno paura di botti spari o temporali con altri che non ne hanno paura quando sti eventi si vertificano, perchè se la paura “si attacca” poi è un problema e il cane vive peggioa meno di non tieducarlo, cosa non alla porata di tutti!

      I cani sono come i bambini o i ragazzini: è + fac9ile che se metti iknsieme un ragazzino ben edicayto re ubbidiente ad uno un po’ scaperstrato e ribelle sia il ragazzino educato a prendere l’altr0 come esempio e non viceversa!
      (ad es la mia a 1 anno circa non risicchiava + le gambe del tavolo di casa e non ha mai cvercato di spolpare cuscini o materassi o simili, ma sze lasciata insieme alla sorella, dovoratrice di cuscini e materassi, è riuscvita in poche ore a fare a brandelli il divano rendendolo totalmente irecuperabile..e so che pure lei ha partecipat perchè rientrando a casa oltre a trovare gommapiuma x tutta casa abbiamo trovato entrambi i cani che sbranavano il divano con le boccone zeppe di imbottitura e l’aria contenta! (da allora come divano ho il letto che usavo quando vivevo dsai miei con come spalliwra i cuscini delka spalliera del divano che i cani non avevano ancora distrutto: si stavano concentrando sul pianalòe che avevano demolitop al 9’0% quiand siamo arrivate, in meno di 3 ore…ma da dei pitbulli c’era da aspettarselo: ne avevo già visti altri demolirte divani, e so che se x qualche motivo decidono di farli a brandeli il divano in 2-4 ore è misteriosamente sparito quasi del tutto e la casa è piena di gommapiuma a brandelli finemente spezzettata)

      Quindi meglio secondo me dividere sempre (o quasi) cani con paura di botti spari temporali da cani che non ne hanno (durante il momento di paura, non senpre), we anche se uin cane non ha queste paure se sono previsti molti botti moli spari o tuono meglio cercare di insonorizzare x precauzione la casa chiudendo finestre e persiane e magari mettendo la musica (e se possibile stancando il cane prima con una lunga passeggiata, della corsa, un po’ di esercizi di educazione di base fatti anche in salotto x stancarlo mentalmente, un po’ di tapis roulant ecc, a seconda di ciò che avete la possibilità di fare x stancare il cane fisicamente e mentalmente in modo da renderlo + tranquillo), in modo che nel caso di rumori + forti del normale anche un cane che di solito non ha paura non si stressi..

  8. Un vecchio articolo… ma sempre attuale, purtroppo. Si sta avvicinando halloween (perchè alla fine fosse solo il male di un giorno) e qui stanno già cominciando a tirare petardi. Credo di abitare nell’unico posto dove i petardi non vengano tirati un giorno all’anno ma praticamente da ottobre a gennaio… grrr… e le ho provate tutte, dal cd, al ttouch e ai farmaci… con scarso risultato. Il cd è stato più inutile di quello che credevo, perchè il cane lo ignora… tanto che all’inizio pensavo che funzionasse. Solo il rumore del temporale lo inquieta un po’ ma la mancanza del fulmine lo rassicura che è tutta una falsa. Il ttouch un pochino aiuta, soprattutto la questione dei massaggi, non tanto nel mentre ma dopo, per tranquillizzarlo. Perchè non è il botto di per se, che piace poco anche a Yoko ma finisce per dimentcarselo in fretta… Paco generalizza e poi appena torniamo in quel parco è guardingo appena esce di macchina. Oppure basta un rumore stupido che non c’entra niente, come lo scoppiettio di un motorino per diffondere il panico. Poi accidenti a loro proprio vicino all’area cani devono stare!!! l’altro giorno ho fatto anche la persona educata chiedendo se perfavore potevano piantarla il tempo necessario di raggiungere la macchina (perchè non è proprio facile camminare con due cani imbizzarriti a guinzaglio – perchè Yoko purtroppo imita Paco) e loro… sisi e poi ne hanno tirato subito un altro.. al che ho urlato tutta una serie di insulti che manco mi ricordo quali, che ovviamente loro hanno totalmente ignorato e l’unico risultato è stato un mal di gola e un cane in pieno attacco di panico.

  9. Rispolvero questo seppur vecchio articolo per un problema simile, che penso di affrontare con lo stesso approccio, ma chissà che qualcuno mi veda e mi dia un consiglio 😀
    Il mio Tito, bull terrier di 4 anni, non ha paura dei botti o dei temporali, lui ha paura degli ‘schiocchi’… avete presente le racchette elettriche per fare fuori mosche e zanzare? ecco, se ne becchi una in sua presenza scappa a nascondersi tremante, stessa solfa quando si accende il camino, per gli schioppettii della legna, non per il fuoco, scappa in giardino nella sua cuccia e neanche con le polpette di mammà lo convinco a rientrare, ma siccome voglio che dorma in casa, alla fine lo attiro fuori con mille teatrini, me lo prendo in braccio e me lo porto su, lontano dal camino, a fare la nanna. Sono convinta che la sua paura nasca da un episodio, da cucciolino, quando era riuscito a staccare dal muro una presa elettrica (nonostante fosse murata con nastro adesivo e sedia davanti proprio perchè barcollante) e abbia preso la scossa, visto che è andata via la corrente, penso che associ schiocco=corrente=scossa, meglio che me la fili… Voglio provare a desensibilizzarlo come descritto nell’articolo, anche se devo escogitare qualcosa, devo chiudere e impedirgli sia di uscire sia di scappare al piano di sopra almeno per qualche minuto mentre cerco di dimostrargli che non succede niente, anzi arrivano bocconcini e se fa il coraggioso, coccole… potrebbe funzionare, che ne dite?

  10. Ciao, la mia cagnolona ha 3 anni e i botti per lei sono davvero traumatici (come qualsiasi rumore un po’ più forte…ma tuoni e botti!!! ) Lei si rifugia in un angolino del bagno o sotto il letto, trema con le orecchie abbassate e la coda tra le gambe…è praticamente impossibile tranquillizzarla, tra l’altro ha proprio il terrore negli occhi, si vede che perde di lucidità, non capisce più niente e si sente il battito a mille…. Cosa posso fare per aiutarla?

  11. Questo articolo l’ho letto e riletto… Speravo ci fosse qualcosa di nuovo 🙁 il mio cane ha paurissima. Gli ho comprato la thundershirt con la speranza che possa aiutarlo. Poi nella mia cazzo di città (Napoli) sparano tutto l’anno sono bestie.

    • Temo non sia così facile. Dipende molto dalla tempra del cane e dalle esperienze vissute.
      Se, come è capitato a me, il cucciolo cresce sereno e senza paura dei botti ma un giorno un ragazzino ne fa scoppiare uno a pochi metri dal cane… tutto si vanifica in un secondo… e vaglielo a spiegare al cane di non aver paura di quella cosa lì!

  12. il mio cane non aveva paura, poi una sera hanno sparato dei fuochi d’artificio proprio nel giardino vicino al nostro. Fuoco, fiamme e rumore forte, da allora basta un solo botto o un tuono in lontananza e comincia ad agitarsi e correrre all’impazzata e non lo ferma più nessuno finchè non si va a nascondere da qualche parte 🙁

  13. Stanotte e successo nel nostro condominio ,non ho parole , il mio Bau non riusciva a smettere di tremare e inoltre vicino a noi c’è un maneggio con parecchi cavalli , le mie rimostranze non hanno fatto che un fuggi fuggi dei cretinì condomini e inoltre ho messo cartelli sono solo dei deficenti

  14. E anche venire al Capodanno a 4 zampe che ho organizzato anche quest’anno presso la Trattoria Cavazuccherina a Jesolo, lontano da botti e fuochi con il tuo cane, di qualsiasi taglia! Info: 3391370000 prenotazione obbligatoria, posti limitati!

  15. Questo sarà il primo capodanno per il mio cucciolone (8 mesi) di Corso e non so come reagirà… E’ un cane piuttosto coraggioso e poche cose lo spaventano ma sta cosa dei botti onestamente MI sta mettendo un po’ d’ansia. Oltre ai consigli dell’articolo (che però per la maggior parte riguardano cani per cui si sa già come reagiranno) c’è qualcosa che posso/devo fare per evitare di essere magari io a generare in lui questa fobia? Grazie mille

  16. Dei miei tre cocker, la mamma è totalmente indifferente ai botti mentre un figlio ha avuto paura un annetto fa in seguito a un petardo scoppiato da dei tifosi che festeggiavano la vincita della squadra, l’altro non aveva mai avuto paura invece da dieci gg credo vedendo il suo fratello spaventato alla fine si è spaventato pure lui.. Gli accorgimenti iniziali che hai descritto li ho sempre seguiti per mia fortuna da anni.. Non mi rimane che provare con la desensibilizzazione..!

  17. Io sono d’accordo sulla questione botti et cetera, però credo anche che si possa salvare la capra con i cavoli. Alla fine si tratta di una o due sere all’anno di rischio certo. Eliminare la possibilità di festeggiare è esagerato, se è possibile evitare morti, fughe e spaventi. Basterebbe un box interno o pareti di case e appartamenti insonorizzati (magari lasciando una o due stanze così come sono, per questioni di sicurezza – esempio: se c’è un incendio in un condominio nessuno sentirebbe nulla). Io abito al piano terra (casa indipendente, per mia immensa fortuna) ed è così. vi assicuro che il mio cane non sente nulla di nulla da dentro (solo con le finestre aperte, ovviamente). Solamente la parte che dà sul retro è meno isolata e vicino alla finestra cambia tutto. Credo risolverebbe tutti i problemi di condominio (cani che abbaiano, persone che fanno lavatrici, feste ad orari inopportuni, liti tra vicini di casa). Altrimenti diamo “potere” agli altri…quel che non si può cambiare si aggira! (chiaramente è molto più semblice un kennel o box interno insonorizzato, piuttosto che dover disfare i palazzi antichi per rifare le pareti e i pavimenti…ma almeno le case di nuova costruzione…p.s. parla una cretina a cui è uscito il cane dal cancello per altri motivi…fortuna volle che fece solo 50 metri, perchè stavo tornando in auto a casa (ho inchiodato di colpo, l’ho chiamata e questa Pirla arriva di corsa scodinzolando…un brava davvero poco convincente mi è uscito di bocca e poi tutti a casa insieme)…..poteva finire malissimo…

  18. Noi abbiamo due gatti e temevamo, poichè avevamo visto altri gatti avere paura dei botti, che sarebbe stata difficile per loro perchè stiamo vicinissimi al punto da cui partono i fuochi d’artificio .
    Ebbene, per fortuna a loro non frega NIENTE dei botti, che siano spari dei cacciatori, incidenti stradali, petardi o fuochi d’artificio, la loro indifferenza è da sbalordire. Però conosco tante persone i cui animali hanno questi problemi, magari gli linko questa pagina!

  19. Il mio cane ha paura dei botti solo se siamo in casa. Quando usciamo nonostante il frastuono fa tranquillamente la sua passeggiata ed i bisogni ed é tranquillissima. Strano vero ?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.