Chow-Dog-Teddy-Bear--66727di VALERIA ROSSI – ASPETTO GENERALE: leonino, dice lo Standard. Per la precisione, dice così: “attivo, compatto, raccolto e soprattutto ben proporzionato, dall’aspetto leonino, fiero, dal portamento altero”. Mah. Sarà.
Secondo le Sciuremarie, però, l’aspetto generale è quello di un orsetto, mica di un leone. E non di un “orso-orso”: proprio di un orsacchiotto di peluche, il classico “Teddy bear”. Per questo un sacco di gente  si innamora a prima vista (magari di una foto), e pensa che avere un chow sia esattamente come avere un orsetto di peluche.
Unico commento possibile: ah-ah-ah (in tono particolarmente sarcastico).

VARIETA’ ALTERNATIVE: c’è una discreta scelta. Ovviamente la più scontata e diffusa è il “Ciao ciao” (carinissima la scena di mamma e bimbo con cane al guinzaglio, Sciuramaria che commenta “Uhhhh che bello! Il ciao ciao!”, e il bimbo che saluta la sciura con la manina rispondendo a sua volta: “Ciao ciao!”)  ma ho sentito anche svariati  “ciociò”, “ciacià” e perfino un “cucù” (sarà stato un chow chow svizzero).

chow_roughCARATTERE ED ATTITUDINI: qui lo Standard fa un capolavoro di sintesi, descrivendolo come:  “cane calmo, buon guardiano. Indipendente, fedele ma riservato“.
E bon, fine.
In realtà sembra che non dica niente, ma in realtà dice moltissimo… solo che bisogna accorgersene, perché buttate lì in mezza riga parole come “calmo”, “indipendente”, “riservato” possono passare quasi inosservate.
Invece osservatele mooolto bene, perché il chow è un cane che… che… oh, insomma, ve lo devo dire in savonese, perché in nessun altro modo renderebbe così tanto l’idea. Il chow se ne batte il belino.
Ovvero se ne impippa, se ne stracatafotte.
Di tutto, di tutti, del mondo intero e pure oltre. Dei suoi umani meno, anzi i suoi umani li ama: ma non si nota.
Cioè, se proprio vi vede in preda alle convulsioni, magari un’occhiatina viene a darvela: ma altrimenti se ne infischia altamente di qualsiasi cosa voi diciate o facciate…a meno che, ovviamente, non abbia bisogno qualcosa. In quel caso arriva, si struscia, vi tampina, vi stalkera finché non lo ottiene. Dopodiché, senza manco dirvi “grazie”, torna ad occuparsi dei cazzissimi suoi.

chowgattoQuesto non è un cane, è un gatto travestito.
Ed evidentemente non lo penso solo io, vista la foto (quella a sinistra) che ho trovato sul web, simpaticamente elaborata da qualcuno che, secondo me, il chow lo conosceva bene!
Ovviamente, se vi piacciono i gatti, questo è il cane perfetto per voi.
Se però vi piacciono quelle cose che saltano addosso, fanno le feste, scondinzolano tutte felici quando vi vedono, si buttano a pancia all’aria e obbediscono prontamente agli ordini… allora fate una bella cosa: lasciate perdere. Perché il chow non è che queste cose non le faccia mai… però può farle tipo 4-5 volte nella vita.
Saltare addosso, forse anche meno (il che, per molti, è un pregio immenso). Buttarsi a pancia all’aria, uhm… potrebbe anche non succedere in assoluto.
Per quanto riguarda l’obbedienza, dipende.
Se avete portato dieci cani in IPO3, avete vinto tre campionati del mondo di agility e siete istruttori di quarantesimo livello di obedience, forse un “seduto” e un “terra” riuscirete anche a farglielo fare.
In caso contrario, la seduta media di addestramento di un chow da parte di un proprietario medio si svolge più o meno così (le parti del cane ovviamente non sono parlate, ma è ciò che il cane pensa. A differenza che in altre razze, però, NON gli si leggono i pensieri nel fumetto sopra la testa, perché la sua faccia rimane praticamente identica e imperturbabile).


facciaenpaProprietario: “Vieni qui!”
Cane: non se lo caga.
P.: “Vieni qui SUBITO!”
C.: lancia un’occhiata distratta al proprietario e sniffa per sentire se ha in mano qualcosa di appetitoso. Siccome nessun profumo interessante arriva alle sue narici, il cane continua a farsi gli affaracci suoi.
P.: “Ok, vengo a prenderti io” (va e gli mette il guinzaglio).
C.:  “Che palle”.
P.: “Seduto!”
C: “Prego?”
P.: “SEDUTO!”
C.: faccia da “ma che cazzo vuoi?” (e questa – vedi foto – si intuisce abbastanza bene anche nei meandri dell’espressione imperturbabile)
P (a millemila decibel): “Ho detto SEDUUUUUUUUUUUUUUUTOOOOOOOOOOOOOOOO!”
Si siedono tutti i cani nel giro di otto chilometri, tranne il suo, che lo guarda pensando:  “Ma che hai da strilla’? Nun te reggo” (be’? se ci sono i cucù svizzeri, ci può stare anche il chow che pensa in romanesco. Anche perché, visto il tipo, secondo me gli si addice un sacco: magari il cinese sarebbe ancora meglio, ma il cinese non lo so).
P.: “Va bene, va bene, allora proviamo col bocconcino (gliene porge uno). Guarda, guarda che bello, che buono… vedi? Su… fai seduto!”
C.: “Sniff… bleah. Bocconcino da cani plebei. Non mi interessa. Non avresti del fegato bollito, poi passato al forno e spolverato con un briciolo di rosmarino?”
P.: (va a far bollire e poi passare al forno un pezzo di fegato, impuzza mortalmente tutta la casa, lascia raffreddare il fegato, lo taglia a striscioline, torna fuori col pezzettino di fegato e lo mette sotto al naso al cane, dicendogli…) “Dai, ti prego, ti supplico, mi fai UN singolo, unico, piccolissimo “seduto”?”
C.: Uhmmm…no. Non mi va. E poi non ci hai messo il rosmarino”.
P. (ormai isterico): “Ma vaffanculooooo! Fai un po’ come ti pare! Ma perchè non mi sono comprato un pastore tedescoooo?” e se ne va incazzato nero.
C.: “Ufffff… costui mi sfinisce. Sono stanchissimo”.
E si siede.

svaccInsomma, il carattere è più o meno così.  Però non è tutto qui.
Perché, per esempio, c’è da dire che al chow pesa il culo.
Gli pesa proprio moltissimisssssimo, fin da cucciolo. Quindi si lascia cadere a canemorto proprio in mezzo al corridoio, ovviamente nel preciso momento in cui voi avete la pentola sul fuoco e contemporaneamente state facendo il letto dall’altro lato della casa, e non c’è modo nè maniera di farlo spostare da lì. Dovrete girare la minestra, op! saltare il cane, fare il letto, op! saltare il cane, controllare il bollore, op! saltare il cane, tirar su il copriletto eccetera.
Sì, ok, qualcuno dirà: “Ma non si potrebbe fare il letto tutto in una volta, e POI andarsi ad occupare della minestra? Così si salta il cane una volta sola, anziché fare un percorso di agility?”
Sì, probabilmente si può: però io non sono capace, quindi se avessi un chow in casa mia le cose andrebbero esattamente così (per fortuna, avendo una staffy che è molto più piccola, posso fare “gira la minestra – schiva il cane – vai in camera da letto” eccetera. Con qualche variazione sul tema, stile “inciampa nel cane che si sposta proprio mentre passi a trecento all’ora”. Cosa che col chow non succederebbe, perché il chow NON si sposta).
Qualcun altro potrebbe anche pensare: “Ma in fondo, a meno tu non abbia proprio un corridoio rachitico, anche il chow puoi schivarlo: non è mica un gigante!”
No, non lo è: la taglia di un maschio va da 48 a 56 cm. , quella di una femmina da 46 a 51.
pelledileoneSolo che il chow si allarga e si allunga molto oltre le misure previste dallo Standard.
Tanto per cominciare, almeno in una cosa è davvero “leonino”: perché si svacca a pelle di leone, vedi foto a destra. Ma poi, giuro, si espande.
E’ capace di bloccarti completamente non solo la porta di una stanza normale, ma anche l’ingresso della Reggia di Caserta. Se non ci credete, prendetevi un chow e poi mi saprete dire. Però poi non dite che non vi avevo avvertito.
A questo punto, qualcuno per caso sta pensando che dopotutto avere un chow potrebbe essere davvero simile al possedere un orsacchiotto di peluche?
Ribadisco: AH AH AH!
Perché fin qui vi ho descritto il chow in stand by: posizione nella quale passa, effettivamente, gran parte della giornata…ma poi, di colpo, decide di entrare in “border collie mode”. E allora ha improvvisamente una gran voglia di correre, di giocare, di far casino, di scavare una buca o di mordere il postino (perché come cane da guardia non è niente male. Però raramente abbaia: lui ti si piazza di fronte con la faccia da nun t’azzarda’. E se ti azzardi, ti tira una pinzata senza dire nè “a” e né “ba”).
L’unico modo per spegnerlo è pensare “Ohhhh che bello! Il mio cane ha voglia di giocare, facciamolo insieme!” e correre in casa a prendere una pallina.
A quel punto lui ti guarderà pensando: “Cos’è ‘sta roba?” e la schiferà platealmente, tornando a svaccarsi nell’erba.

musoTESTA: è un pallone di pelo nel quale spariscono due occhietti da cinese, però girati in giù anziché in su, e dal quale fuoriesce la mitica lingua nero bluastra tipica della razza.
In realtà si tratta solo di un accumulo di melanina, però ci sono un sacco di leggende divertenti sul perché la lingua sia di questo colore:  una, per esempio, narra che un eremita, che viveva in una grotta con i suoi chow, si ammalò gravemente e non riuscì più ad alzarsi dal letto e procurarsi la legna per accendere  il fuoco. I suoi cani corsero nel bosco per raccoglierla al posto suo, ma la foresta era bruciata in un incendio e trovarono solo pezzi di legno carbonizzato. I cani li raccolsero e per questo, da quel giorno, le loro lingue ebbero il colore del legno bruciato.

cucciolo2Viola, nera o blu che la si voglia chiamare, la lingua del chow è sicuramente una caratteristica unica… ma non è certo a catturare l’attenzione di chi vede un cucciolo per la prima volta.
E’ proprio il cucciolo nell’insieme ad essere di una bellezza pazzesca, strepitosa, esagggerata con tre “g”. Date un’occhiata alle foto e ditemi come si fa a non portarsi a casa uno di questi orsacchiotti.

cucc_ronfSì, lo so che fino ad ora, parlando del carattere, io vi ho dato soprattutto buoni motivi per non farlo: però, se vi state proprio struggendo dal desiderio (e vi capisco benissimo!), ora posso aggiungere anche che il chow è un cane inimitabile (date voi al termine l’interpretazione che preferite…),  che da cucciolo è simpaticissimo (dopo no, con gli estranei: anzi, verrà considerato un insopportabile snob. Ma con voi sarà tutta un’altra cosa), che è un eccellente guardiano perché è sempre vigile e attento a tutto (sta guardando altrove? pensando ad altro? Dormendo? Be’, vede tutto lo stesso!), che non sarà mai e poi mai un cane rompiballe.

con_cuccIl fatto è che, purtroppo, tutte le possibili motivazioni “pro” e “contro” si annullano in un colpo solo quando si vede una cucciolata.  Il che è un bruttissima cosa, perché scegliere un cane sulla sola base dell’aspetto fisico è super-iper-ultra-sbagliato: però c’è anche da dire che il chow è un cane che sa rimediare a qualsiasi errore umano.
Lo affronti con durezza, alla Cesar Millan? Ti toglierà il saluto per sempre (e allora sì che sarà proprio un “ciao ciao”).
Lo vizi troppo? Diventerà il tuo signore e padrone assoluto e farà fare magari una vitaccia a te, ma lui starà benissimo. Lo lasci troppo solo? Se ne impippa: lui è un cane zen, vive splendidamente con se stesso. Gli porti un altro cane? No problem: se è cucciolo lo adotterà (e attenzione, sarà in grado di “chowizzare” qualsiasi razza!), se è adulto difficilmente litigherà: se gli piace ci farà amicizia, se non gli piace sceglierà la sua consueta arma, lo schifo globale.
Attenzione a mettergli intorno una femmina: il chow maschio è un dannato mandrillo. Potrebbe sembrare del  tutto indifferente anche di fronte a una cagnetta in calore, ma basta girare l’occhio per trovarli attaccati in un nanosecondo, quasi per magia.
In compenso, se la cagna è stata selezionata apposta per lui e si è fatta millemila chilometri per arrivare da lui, ma non gli piace… allora non si saranno santi capaci di convincerlo a coprirla.

CORPO: secondo lo Standard ha “dorso corto, orizzontale e forte. Regione lombare potente. Torace largo e ben disceso, con costole ben cerchiate, ma non a botte“.
In realtà è praticamente un cubo di pelo.

chow-_chowARTI: solidi e diritti, ma molto diritti (infatti concorrono benissimo a dare l’impressione del cubo di cui sopra). Anche il posteriore è pochissimo angolato, tanto che si suol dire che questo cane cammina “come sui trampoli”.
In compenso, di solito, chi cammina sui trampoli non riesce ad andare a tremila all’ora: invece il chow, quando decide di NON rispondere al richiamo (e cioè sempre), ci riesce benissimo.

CODA:inserita alta e portata nettamente sul dorso“, dice lo Standard. E infatti sta lì, quasi sempre immobile: vedere un chow che scodinzola è un avvenimento. Quando i suoi umani lo vedono scodinzolare per il loro rientro a casa, piangono di gioia e poi danno party per festeggiare.

pelocortoMANTELLO: il  chow esiste sia a pelo lungo che a pelo corto. Ovviamente è lo stesso identico cane, stesso carattere, stesse attitudini. Altrettanto ovviamente quello a pelo lungo vi costringerà a singolar tenzoni col bidone aspiratutto, perché perde quintalate di pelo ovunque (e un po’ come accade in tutte le razze molto pelose, non illudetevi che la cosa si limiti ai due periodi annuali di muta), mentre il pelo corto è comodissimo e facilissimo da gestire.
Eppure, provate un po’ ad allevare chow chow a pelo corto, e poi ditemi quanto passa prima che dobbiate andare a chiedere la carità fuori delle chiese. Perché il pelo corto non lo vuole nessuno. Esiste ancora solo grazie a pochissimi pazzi che ogni tanto fanno una cucciolata e poi se la tengono tutta.
I cinofili, si sa, sono pazzi.
E in questo caso, anche un po’ masochisti.
I colori ammessi sono l’unicolore nero, rosso, blu, fulvo diluito (cannella), crema o bianco, spesso sfumato ma non macchiato o pluricolore. La parte inferiore della coda e delle cosce è spesso di colore più chiaro.

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64 Commenti

  1. che dire … bellissimo standard … ne ho avuto uno per 14 anni .. e tutto quello che c’è scritto mi faceva sorridere… perchè sono proprio così

    • Abbiamo un chow da 8 anni e prima di lui ne abbiamo avuto un altro per 12 anni.
      Sono ESATTAMENTE come descritto, brava e simpaticissima l’autrice.
      Aggiungo che quando un chow è molto contento per dimostrarlo…starnutisce

  2. Se quello dell’ultima foto è un chow a pelo corto, be’ lo voglio subito! È bellissimo! E poi se non mi caga, almeno so che non è colpa mia…

  3. Esteticamente mi ha sempre affascinato..anche se preferisco quelli “fuori standard” o vecchio tipo di cui parlava se nn sbaglio Lorenz..
    Visto il carattere felino coi gatti come si trova?

    • Tutti quelli che conosco io vanno d’accordo con i gatti di casa… ovviamente previe “presentazioni” fatte civilmente 🙂
      Quelli di Lorenz, se non erro, erano eurasier e non chow chow.

  4. Secondo me è un esempio di cane che è più bello fuori tipo piuttosto che in tipo, ho visto delle vecchie foto e aveva lo sguardo aperto e il muso un po’ più lungo, molto diverso da quello di oggi. Già Lorenz si lamentava della orsizzazione di questo cane…io lo trovo sinceramente un po bruttino ora 🙁 So che esiste anche l’eurasier, un parente dalla lingua blue, essendo selezionato esclusivamente per la compagnia(e non per le expo) dovrebbe essere un po’ più semplice da gestire, peccato non averne mai conosciuto uno

    • Era già in programma, poi la malattia di Raul mi ha bloccato :-(. Appena mi passa il magone ci ripenso… ma adesso non riesco a scherzare su questa razza senza pensare a lui, porca miseria.

  5. Pure io sono qui che continuo a pensarci a Raul, ero così felice per lui. Comunque grazie per la risposta e aspetto pazientemente.

  6. Ciao,
    ho avuto la fortuna di conoscere una bella coppia, formata da un chow chow femmina ed un Eurasier maschio.
    Essendo il proprietario un vecchio amico di famiglia, ho avuto modo di frequentare un bel pò i suoi amici pelosi.
    Per quanto Lorenz avesse voluto sostanzialmente selezionare un chow chow meno serioso, creando l’Eurasier, per quella che è la mia esperienza, non ho visto chissà quali differenze.
    Sono entrambi dei cani decisamente riservati, piuttosto seriosi, discreti guardiani. Certo, l’Eurasier è leggermente più casinista ma comunque stiamo parlando di sfumature più che di evidenti differenze.
    Cani veramente affascinanti, introspettivi, meditativi e silenziosi.

  7. Cavolo, adesso ho capito la razza del cane che abita nel quartiere (portato fuori dal nonno che non ti fa avvicinare manco a dieci metri, lo avvolge nel guinzaglio e se lo tiene tra le gambe, manco avesse davvero un leone): uno chow chow a pelo corto!!
    No, perchè la mia vicina sosteneva che fosse un cane corso O_o

  8. Io di versioni ne ho sentite tantissime, e credo che fossero tutte inventate, mi dite però qual è la pronuncia corretta?!? Chiedo pietà per l’ignoranza, finora però mi hanno rifilato una compilation di vocali che va dal ciao-ciao al ciau-ciau, dal cie-cie al cia-cia(-cià, a questo punto tanto vale aggiungere una sillaba), e chi più ne ha più ne metta, e se ne vedo uno per strada, per non fare una figuraccia, posso solo chiamarlo ammmmore-bello-pelosone-di-mamma, molto sciurmariescamente.

    Ma, Valeria, quando ce lo fai un bello standard del boodhound? Sono così buffi, con lo sguardo serio, le orecchie luuuuuunghe e quelle zampone chilometriche che quando galoppano sembra vadano in 4 direzioni diverse

    • Si dice (all’incirca, è un po’ difficile mettere le pronunce per iscritto!) “Ciou ciou”.
      Il bloodhound.. arriva! Ma siccome ho in programma di vederne alcuni al lavoro quanto prima, aspetto per poter aggiungere magari qualcosa tratto da quell’esperienza lì 🙂

      • Allora erano bufale anche lo sciò-sciò (forse il proprietario stava cercando di allontanare un cane troppo appiccicoso) e il ciù-ciù (questo probabilmente era un cane-locomotiva). Grazie mille, adesso potrò avanzare più sicura!
        E per il bloodhound rimango in trepidante e fiduciosa attesa 😀

      • Secondo me qualsiasi modo è sbagliato, ch in cinese è un fonema che nella lingua italiana non esiste xD è una specie di sibilo..

        • ok, ma in qualche modo questo cane dovremo pur chiamarlo! Appurato che ammmmore-bello-pelosone-di-mamma non è molto professionale, e sebbene il fonema ch nella nostra lingua non esista, e sibilo ou- sibilo ou potrebbe causare improbabili e imbarazzante sputacchimanti, possiamo considerare la pronuncia italianizzata ciou-ciou la più vicina all’originale cinese? 😀

    • Una simpatica l’ho sentita riguardo ad un mio cane : papà esperto che dice al suo bambino ” guarda questo è il famoso CLO CLO!”

  9. Ahahah confermo sul mandrillo: un mio amico ne aveva uno, che è morto da circa dieci anni, ma quando era vivo ha ingravidato tutte le cagne su cui è riuscito a mettere le zampe, nel raggio di 10km! Ancora oggi si vedono i suoi discendenti, riconoscibilissimi per via del pelo.

  10. Al ristorante (in giappone) ho salutato un cliente che parla italiano e ci siamo detti “ciao ciao!” e un`altra cliente mi ha chiesto se parlavo cinese, io le ho spiegato che “ciao ciao” era “bye bye” in italiano e lei mi ha detto che ha pensato che parlassimo dei Chow Chow cinesi ^o^

  11. ciao a tutti, io possiedo uno chow chow da un mese (ha 3 mesi) e devo dire che ha un carattere molto sulle sue ma io devo dire che gli ho insegnato il seduto, lo sdraiato, l’inchino, riporta, dare entrambe le zampe il cinque, e continuo ad insegnargli tante cose. Non pensate che fà cosi perchè è il primo chow chow ? perchè non è vero… purtroppo ne avevo un’altro che è morto

  12. bellissimo standard! comunque la pronuncia è effettivamente “ciao ciao”, proprio come il nostro saluto.
    sono cani meravigliosi orgogliosi e indipendenti, ma vivere con loro è una gioia immensa.
    Per non parlare di quando li porti a spasso, ne senti talmente tante..”ma è un cucciolo di terranova?!” (il mio è un nero), è un volpino?(o_O)…o quando ti danno addosso perchè sei un incosciente e il cane sta evidentemente andando in necrosi:ha tutta la lingua nera!( anche qui non si sa se strapparsi i capelli da testa o rotolarsi dalle risate).

    • Siiiooo è successo anche a me…un vecchietto si avvicina e mi fa ” signorina credo sia il caso di allentare il collare il cane ha la lingua nera non riesce a respirare…”
      E ovviamente mi ha preso x pazza quando gli ho risposto che era normalissima?

  13. Al “cucù” ho iniziato a ridere e… ho continuato.

    P.S. Secondo me, quel poveraccio di eremita sarà morto di freddo ad aspettare 😉
    2 P.S. Grazie al cielo sono rarissimi dalle mie parti e cucciolate non ne ho viste. Chi resisterebbe?

  14. Vorrei tanto prendere uno di questi cani,li adoro!! 😀 L’unica mia paura è che non vada d’accordo con il gatto e che la loro non sia una convivenza felice, avete mai avuto di questi problemi?

  15. Salve, sono il FELICE proprietario di una splendida CHOW a pelo corto (presa in Svezia) e mi permetto di segnalare alcune inesattezze: la cura del pelo non è uno scherzo, anzi oserei definirla più impegnativa rispetto alla versione a pelo lungo (ne ho avuti 7 negli ultimo 20 anni).
    Esteticamente il pelo corto è favoloso (provate a portarne uno a spasso e vedrete quanti vi fermeranno… poi dipende dalla genealogia.
    A parità di genitori un ”corto” è a mio avviso molto più bello, sembra un pelouche!!!
    Non parliamo poi del carattere, molto più brioso e pronto ad apprendere (versione confermata da molti proprietari).
    E’ vero che in Italia (per fortuna) siamo in pochi ad averlo.

    • Ti consiglio di fare attenzione quando acquisti un chow chow.
      Sono estramemente delicati quindi e’ importante che l allevamento sia serio e che tu possa vedere i genitori
      Molti chow chow provenienti dall estero soffrono di displasia dell anca ed entropion.
      Ti consiglio di consultare l A.n.i.c.c. Associazione nazionale chow chow, loro sapranno indirizzarti al meglio.
      Ciao Lory

  16. Ho avuto un Chow chow per 13 anni. Mi ha lasciato nel dicembre 2012 per un tumore all’ano. Sono convinto di aver avuto allevato uno dei pochi esemplari decisamente docili e socievoli della razza….gradiva coccole da tutti a cui ricambiava decise scodinzolate…di saltar addosso non se ne è mai parlato…anche un gradino era troppo alto, per non parlare della sua ossessione per l’ acqua…le pozzanghere erano un ostacolo da aggirare assolutamente.
    A volte testardo, e se si impuntava spesso neanche con la forza lo muovevo….faceva tenerezza durante il bagno…..i chili di pelo bagnati scoprivano il corpo muscoloso ma esile degno del cane di Bruce Lee. Mai ripeto mai ha accettato cibo dalle mani…se glielo porgevo in bocca…lo faceva cadere per poi mangiarlo da terra. Adorava carote e bucce di mela. E quale cane zen eremita…poteva stare ore e ore in tranquilla solitudine in terrazzo a godersi l’ aria salvo poi rientrare ogni tanto per vedere che si combinava noi umani per 2 secondi. Sopportava il nostro gatto che ogni tanto ritrovavo appeso al sul pelo altezza garrese. Non molto incline a farsi pulire occhi e orecchie e a farsi tagliare le unghie. A volte il tentativo di fuga dalla passeggiata si concludeva con me ansimante a rincorrerlo preoccupato, e lui che se potesse mi avrebbe riso in facci aspettandomi davanti a casa.

    • buongiorno!
      beh devo dire che a parte un pochino il carattere, i chow di adesso sono leggermente più affettuosi, non è che quelli allevati adesso siano molto differenti dal tuo!! haii descritto perfettamente come sono, la bellezza interiore che emanano….secondo me quando hai avuto un chow non potrai più cambiare razza! grazie per aver condiviso il tuo amore per questa razza!

      • diciamo che amo tutti i cani, con qualche razza in particolare….Ora è arrivato Yuki…un malamute…..ma in casa abbiam goduto della presenza di bastardini, cocker, chow chow, bernese, terranova….

  17. Nel lontono 1986 acquistai in CZ un Chow Chow,allora in Italia era un cane pressochè sconosciuto,per strada era un delirio per tenere alla giusta distanza i curiosi,sembrava di girare con una star del cinema.
    Per 16 lunghi bellissimi anni ho vissuto in simbiosi con un cane non cane (tutto quello che hai scritto è verissimo) lui (il Chow) era sempre con noi in qualunque posto fossi io ho un mio famigliare sempre vigile attento a difendere noi e le nostre proprietà.
    Le parole ordine,addestrare,addestratore ecc. sono veramente inutili,l’unico ordine che ha sempre eseguito era “platz” che più o meno vuol dire aspetta, vi garantisco che poteva aspettare anche un mezza giornata fuori da un luogo in cui ero entrato senza degnare nessuno di una ben che minima attenzioni uomini,cani,gatti o quant’altro.
    Ho sempre pensato ( anzi ne sono sicuro) che rimaneva in attesa perchè lo volesse lui e non perchè i miei tentativi di addestramento avessero funzionato.
    Per chi volesse un Chow posso solo confermare quanto ho letto sopra……………infine il cane che se ne sbatte di tutto e di tutti fino a quando qualcuno non minaccia il suo padrone o le sue proprità……….il migliore cane da guardia che si possa volere.

  18. Ciao,
    Io ho un chow chow di un anno. Rispecchia quasi del tutto quello che avete scritto.
    Vorrei chiedervi se possibile un informazione perché non riesco a risolvere un problema nonostante ho girato diversi veterinari e ho fatto cure di antibiotici.
    Il mio cane e sempre vivace quando è con noi, poi quando è solo come avete già detto nn pensa a nessuno però spesso si concentra a grattarsi e morderai alcune parti del corpo arrivando a togliersi la pelle quasi a toccare l’osso. Da cosa potrebbe dipendere questo suo comportamento?
    Noi gli abbiamo tagliato anche tutto il pelo sotto consiglio veterinario pensando potesse dipendere dai nodi, e sono uscite tantissime ferite ricoperta dal pelo.
    Per favore fatemi sapere
    Debora

    • Be’… se era pieno di ferite, mi sembra normale che si grattasse! Vediamo che succede quando guariscono: se dovesse continuare potrebbe essere un problema comportamentale, ma finché non l’avrete curato è impossibile stabilirlo. E d’ora in poi, porca miseria… spazzolatelo!!!

      • Rispondo a Debora per il problema di prurito intenso del suo chow.
        Purtroppo i veterinari non conoscono questa razza, ma dalla
        mia esperienza ormai piu’ che ventennale, (ho avuto due chow) ti posso dire che il problema del tuo chow e’ legato unicamente all’alimentazione.
        Non bisogna mai dare nessun cibo che non rientri nella loro alimentazione, tantomeno avanzi dalla tavola: e’ per loro veleno puro. Cominciano a grattarsi togliendosi ciocche di pelo fino a far poi sanguinare la parte. Per tenere sotto controllo il prurito e’ consigliabile spruzzare il Veterabol.
        Ho avuto un primo chow per 12 anni e con lui ero clemente ed ogni tanto gli davo un biscotto o qualche cosa dalla tavola ma ero spessissimo alle prese con il problema che citi
        Con il secondo chow, che ora ha 9 anni, dieta rigorosissima : riso bollito e ben lavato per togliere amido e croccantini Forza 10 a base di pesce che sono molto meno grassi di quelli di carne.
        Il cane oltre a non aver mai sofferto di eczema, ha un pelo molto piu’ folto e lucido e se abituato cosi’ dall’inizio non ti guardera’ mai con occhi imploranti quando sei a tavola.
        Quanto ai sentimenti di affetto, non vedrete mai un vero chow chow fare grandi feste, quando lui e’ contento scodinzola moderatamente 😉 oppure starnutisce oppure si sdraia a pelle d orso in attesa che sia tu ad accarezzarlo sotto la pancia.

  19. Ma non ti fa nemmeno le feste quando arrivi a casa? Cioè, nemmeno una leccatina o venirti incontro ad annusarti?! In che modo lo dimostra il suo affetto allora?
    Lo shiba ti pedina, ad esempio, e il chow-chow?

    • Il mio abitava in giardino non in casa con noi, appena sentiva il rumore della macchina ci correva incontro scodinzolando (semprecon moderazione?) si faceva fare 5 secondi (contati con l orologio) di coccole e poi via come se tu non esistessi…

  20. E per quanto riguarda la mordacità? una mia amica ha avuto a che fare con 4 chow chow, uno dei quali per poco non le saltava addosso, due appena si è avvicinata hanno tentato di morderla e l’altro mordeva persino il proprio padrone e i familiari.

    • Può essere normale se è entrata nel loro territorio: alcuni chow (non tutti) sono buoni cani da guardia. Se non si trovava nel loro territorio… allora erano cani ineducati e non socializzati: indipendentemente dalla razza, un cane mal gestito finisce spesso per mordere estranei e a volte anche familiari 🙁

  21. Io ho un incrocio tra un dalmata e un chow chow. …due razze facili insomma:)
    Il tuo articolo mi ha fatto sbellicare. …perché è assolutamente vero! !!:)

  22. Ragazzi, sapete dirmi se i vostri chow chow soffrono di solitudine se li lasciate per una mattina in casa? Non è che distruggono tutto?

  23. Qualcosa e vero è qualcosa no sono sincera il mio è un giocherellone salta adesso quando arrivo a casa ci gioco durante il giorno è poi mi ascolta forse dipende come li abituate, la maggior parte e come sé ti cresci un bambino sei tu ad insegnarlo.

  24. Concordo (sorridendo) al contenuto dell’articolo. Sono già al terzo chow e purtroppo sarà l’ultimo ma quando ti innamori è per sempre.

  25. bello il tuo post.non conoscevo il carattere,io ho uno shar pei anche di lui dicono cane zen.ma il carattere è molto diverso.è il mio primo cane regalo delle mie figlie per pensione.cane pulitissimo pelle inodore non abbaia …qualche volta ringhia…giriamo per Genova su i bus,,ama tutti..e gioca con tutti i cani ma se gli ringhiano lui non si tira indietro….il suo dna è di un guerriero ciao

  26. Il mio Chow ha 8 anni e devo dire che questa è una delle recensioni più divertenti e veritiere che abbia mai letto. Il mio addirittura se la notte mi alzo perché la natura chiama e lo sveglio mi guarda sbuffando con un fare da principe! Nonostante questo siamo riusciti ad insegnargli il seduto ed a passare sopra le grate (prima non c’era verso) e devo inoltre dire che negli anni diventa sempre più coccolone ( per quanto un chow chow possa esserlo) però devo dire che se non amate un cane troppo rumoroso e dalle troppe smancerie ma fedele e leale il chow è il cane perfetto!

  27. Comunque un buon compromesso tra aspetto fisico del chow chow e carattere di un cane psicologicamente normale è l’Eurasier. Io ne ho uno ed è più socievole…e non ti molla un secondo!!!

    • Scusa,posso chiederti da che allevamento l’hai preso? Mi sono interessata a questa razza fantastica ma ho visto che c’è praticamente solo un allevamento in Italia!

  28. Ottimo articolo,solo in alcune cose nn sono d accordo,da possessore di chow posso dire tranquillamente che ettore mi sente gia quando scendo dalla macchina,e fa come un pazzo appena entro in caso,viene subito al richiamo,fa il seduto e il terra tranquillamente,sara un chow atipico

  29. Sono molto interessata a prenderne uno, il mio primo cane e mi piacerebbe avere un cane che comunque sia anche un po coccolone! Dalla descrizione non sembra…solo che mi sono innamorata! Dovrei lasciar perdere?! Le altre due opzioni sarebbero Siberian Husky o Shiba Inu…
    Che cosa mi consigliate??

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.