valentinacorsodi VALERIA ROSSI –  Valentina Meloni, la ragazza di Cagliari, ha confermato di essere stata aggredita dai suoi cani: peccato, avevamo sperato tutti che si fosse trattato di un’errata interpretazione, ma evidentemente le cose erano andate proprio come era parso ai primi operatori che avevano indagato sulla vicenda.
Bene (anzi, male): assodato che sono stati i due cani corso, ora rimane da capire perché.
Il maschio è stato individuato subito e immediatamente abbattuto, ovviamente senza processi di sorta: si sa che la vita di un cane non conta un accidenti, e nessuno si preoccupa di conoscere le sue motivazioni prima di sparargli addosso. Lo si poteva sedare, portare in canile e poi esaminare con calma, ma figuriamoci: cane morsicatore, facciamolo fuori senza “se” e senza “ma”.
Si fa tanto bel blaterare sul fatto che i cani siano esseri intelligenti e senzienti, ma all’atto pratico restano “bestie” che si possono ammazzare senza alcuno scrupolo. Pessimo segnale di una società schizoide, che da un lato vorrebbe erigere i cani a membri della famiglia e dall’altro non permette loro di manifestare gli stessi problemi che in qualsiasi famiglia possono emergere: intolleranze, rancori, conflitti.
Perché sì, può succedere.
Così come succede che due fratelli si prendano a botte, o che una madre esasperata dalla figlia la prenda a sberloni, può succedere anche che un cane prenda – a modo suo – a sberloni un umano di casa: solo che il cane le mani non le ha, e quando gli girano le palle morde. E se è grosso, quando morde fa male. Anche molto male, come è avvenuto in questo caso.
Si saprà mai il vero perché di questo episodio di cronaca?
Temo di no.
Sono quasi certa che la ragazza, peraltro in perfetta buona fede, sosterrà che i cani l’hanno aggredita “improvvisamente e senza motivo”: perché a lei sarà parso esattamente così, come pare così a tutti coloro che magari per settimane o mesi non sono stati capaci di leggere i messaggi che un cane stava loro inviando.
Dai giornali oggi emerge che il rapporto di “grande amore, quasi di simbiosi” di cui si era parlato nei giorni scorsi non era poi così idilliaco: il maschio Rubo – leggiamo stamattina – “pare avesse già dato segni di insofferenza verso gli ordini della padrona. Pare che non gradisse più il guinzaglio e tanto meno la museruola. Forse, proprio il tentativo di legarlo avrebbe scatenato la prima reazione con un morso al braccio“.
E’ possibile. Così come è possibile che la femmina Emma (che è la madre del maschio) sia intervenuta a dare manforte al figlio: si sa che i cani “fanno branco” in caso di rissa, e se tra i due ci sono legami di parentela la probabilità è ancora maggiore. D’altronde, chi di noi non correrebbe a dare una mano al proprio figlio coinvolto in una rissa?
Sta di fatto che, stando a quanto si legge stamattina (e che è ben diverso, ripeto, da ciò che si leggeva nei giorni scorsi) tra Rubo e Valentina era insorto un conflitto: e forse, se lei avesse cercato subito l’aiuto di un esperto, non si sarebbe arrivati all’aggressione.
Ma è inutile, adesso, fare dietrologia: la cronaca è quella che è, un cane è morto, una ragazza è stata ferita seriamente e adesso ripartiranno gli opinionisti della domenica (anzi, del lunedì) a dire che i cani grossi sono pericolosi.
Fortuna che non abbiamo un governo, perché altrimenti un caso di probabile cattiva gestione – o di semplice incomprensione – potrebbe dare il via a qualche nuova  legge idiota sulle “razze pericolose”.
Mi viene da sorridere (amaramente) ripensando ai tempi dell’ordinanza Sirchia; la prima, quella che aveva sbattuto nella lista nera dei potenziali killer tutti i cani del gruppo 2 (compresi quelli che pesavano tre chili).
Mi viene da sorridere perché ricordo che alcuni allevatori indignati erano riusciti a far togliere dalla lista proprio il cane corso, dimostrando che non si conosceva alcun caso al mondo di aggressione da parte di uno di questi cani.
Bene, adesso ce l’abbiamo.
E non ne abbiamo neanche uno solo, perché so che Claudio Mangini, per esempio, ha in recupero comportamentale proprio un cane corso arrivato dopo diversi attacchi ai proprietari (quando è arrivato mi ha detto:  “in una scala di pericolosità da 1 a 10, gli darei 25”). Dopo poco più di una settimana, il cane che si trova da Mangini è diventato un cane normale, allegro e collaborativo: come sempre succede, senza fallo e senza eccezioni, quando un cane morsicatore (ovviamente se lo è a causa di errori umani) finisce in mani competenti.
Forse, se Valentina avesse cercato a sua volta un aiuto competente quando il suo cane ha cominciato a manifestare comportamenti di ribellione, non si sarebbe mai arrivati a tutto questo.
Inutile girarci intorno: qualsiasi cane può mordere/aggredire/ferire, esattamente come qualsiasi umano può prenderne a pugni un altro. Però, se il pugno me lo dà Tyson, mi fa più male che se me lo dà Giovinco. E se mi morde un cane di sessanta chili mi fa più male di uno di cinque.  Monsieur Lapalisse concorderebbe sicuramente.
Qual è la risposta giusta a tutto questo? Molto semplice: tanto per cominciare, NON si devono prendere cani grossi se non si è in grado di gestirli. In seconda battuta, i cani grossi si devono scegliere con estrema oculatezza, rivolgendosi ad allevamenti seri, competenti, preparati: perché la genetica ci mette parecchio di suo, sul futuro carattere di un cucciolo.
Infine, se si vedono le prime – ma proprio le primissime – avvisaglie  di conflitto o peggio di aggressività, ci si deve rivolgere subito, ma proprio SUBITO, a qualcuno che ne capisca più di noi e che sappia indicarci dove, come, quando abbiamo sbagliato e cosa possiamo fare per rimediare.
Si è detto più volte, in questi giorni, che “il cane corso non può essere aggressivo verso i suoi umani”: verissimo, se si tratta di un cane corso ben allevato e ben gestito.
In questo caso non soltanto c’è il serio dubbio che la gestione non sia stata ottimale, ma non sappiamo neppure come siano andate le cose dal punto di vista della genetica: da dove arrivano questi cani? Il fatto che Valentina possieda madre e figlio fa pensare (è un’ipotesi, ma non mi sembra tanto peregrina) che la cucciolata l’abbia prodotta lei stessa.
Con quali competenze? Con quali conoscenze?
Non è dato di saperlo, al momento… ma non risulta che sia un’allevatrice, quindi è probabile che questi cuccioli siano nati da un accoppiamento fatto “mettendo semplicemente insieme un maschio e una femmina”, come avviene ogni giorno, purtroppo, in millemila casi. E NON è così che si fanno le cucciolate,  tantomeno quelle di cani di grande taglia.
Dalla foto che tutti i giornali online hanno pubblicato (quella che anch’io ho messo in apertura) si nota – oltre all’atteggiamento dominante della ragazza – una strana postura del posteriore destro del cane: potrebbe essere stato displasico? E magari dolorante? Potrebbe essere stata questa la causa della sua irritabilità?
Non lo sapremo mai, ma una cosa è certa: dietro ad ogni caso di aggressione canina ci sarebbero sempre tante, tantissime cose da valutare. E se si riuscisse sempre a sapere la verità salterebbero fuori, 99 volte su cento, gli errori umani che hanno portato alla disgrazia.
Certo, si fa prima a criminalizzare i cani, a parlare di razze pericolose e di soggetti “impazziti” e magari, come in questo caso, a risolvere tutto ammazzando il colpevole.
Io posso augurarmi che almeno i cinofili, in questo caso, facciano informazione corretta e spieghino in ogni modo possibile che allevare ad capocchiam e gestire alla speraindio è un ottimo modo per finire nei guai.
Servirà, come sempre, a poco: tanto siamo tutti prontissimi a decretare che “a me non potrebbe mai succedere“. Ma non è così.
Perché per gestire un cane serve competenza: piccolo o grande che sia.
La differenza sta solo nel fatto che il cane piccolo, se morde, fa meno danni… ma i cani non dovrebbero MAI mordere, e per non farli mordere bisogna, semplicemente, capirli e farsi capire da loro (e chiedere l’aiuto di persone esperte quando ci si accorge che il canese non è proprio la lingua che conosciamo meglio).
Tutto il resto è pura fuffa DOC.

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144 Commenti

  1. I giornali non dicono un sacco di cose… i cani innanzitutto erano dell’ex marito, che li ha lasciati a lei… (o insomma, li ha tenuti lei perché lui non li voleva più), non conosco tutti i dettagli, ma ho letto testimonianze di persone che conoscevano bene o male la storia. Poi io sapevo che i cani l’hanno aggredita mentre stavano litigando in passeggiata fra di loro e lei ha cercato di separarli. Su questo però non sono sicura… come si dice che i cani fossero sempre legati a catena dietro un bar…
    Insomma, ci sono stati un sacco di fattori che come al solito sono stati insabbiati/ignorati ecc….

    E poi mi chiama mia mamma e mi dice “hai visto!! devi stare attenta!!I cani sono imprevedibili!!” (perché faccio la dogsitter :P)
    Ore di chiamata per spiegarle che non deve prendere per oro colato tutto ciò che dicono i giornali, che di cinofilia non ne sanno una beata cippa…

  2. Ho le lacrime. Per lei, chissà che male che ha sentito, per i cani, che probabilmente non hanno colpa, se non quella di non essere stati capiti. Noi umani troppe volte, pensiamo di agire a fin di bene e invece facciamo danni. In questo caso il danno le si è rivoltato contro, povera ragazza…

  3. non ho mai creduto alle cazzate dei cani “grandi e pericolosi”, considero tutti i cani potenzialmente pericolosi in quanto hanno denti affilati e sanno usarli se devono ( ma il discorso vale per tutti gli animali eh) , il punto focale del discorso è capire quando il cane ha intenzione di usarli e il perché…

    penso che chiunque prenda un cane (soprattutto se è il primo) debba necessariamente fare un “corso” da un veterinario che spieghi al futuro “padrone” (che brutta parola, presuppone la proprietà e non una reciprocità 🙁 )un minimo di comportamento canino, solo con la conoscenza si possono evitare problemi ( imho )

    • Nicola, concordo perfettamente con te tranne che in un particolare”… Corso da un verterinario”!!!!!! Da un veterinario?????? Noooooooo, fanno più danni certi veterinari che Bertoldo in Francia! Ci sono su tutto il territorio nazionale degli ottimi educatori cinofili che possono aiutarti nella scelta della razza più confacente al tuo stile di vita, al tuo carattere e alle tue aspettative, e ti possono insegnare i rudimenti della corretta gestione del cane. A loro puoi rivolgerti per l’educazione, o meglio la buona relazione, con il tuo amico a 4 zampe e sono loro i professionisti da interpellare! Il veterinario e’ un MEDICO e non un educatore, deve seguire la salute del cane e non l’educazione! E’ come se invece di portare a scuola tuo figlio tu avessi la pretesa di fargli insegnare l’ABC dal pediatra….ecchecaz…..! 😉

  4. brava, come sempre brava, giudiziosa, corretta. I tuoi articoli sono sempre perfetti e da approvare. Anche il dubbio sul posteriore del cane e’ chiaramente giusto, la fotografia mette in evidenza un posteriore assai critico. Sono episodi tragici, ma c’e’ un perche’.

  5. Quando ho letto la notizia anch’io ho subito pensato “chissà cosa avrà fatto la padrona per spingere i cani a tanto”, o “chissà come li teneva”. Sarebbe utile sapere le azioni e i gesti che ha compiuto subito prima dell’incidente, o come trattava i cani abitualmente. Ma questo ai giornali evidentemente non interessa, anche se nel 2013 dovrebbe essere chiaro che un cane sano non attacca senza “fattori umani” scatenanti… Mi dispiace per la ragazza, ma alla fine il prezzo più alto lo hanno pagato e lo pagheranno i cani. A proposito, si sa niente della madre? Visto che gli “organi d’informazione” hanno scritto: “L’altro cane è ancora libero: vaga tra le spiagge e i campi di grano, terrorizzando gli abitanti”. A me terrorizza di più l’ignoranza…

    • La cagna è stata catturata, era tornata alla sua cuccia abituale. Almeno questa, che è stata buona e docile, non l’hanno ammazzata (per ora…), ma portata in canile.

    • Emma,la mamma è stata prelevata…era tornata dopo 4 gg di latitanza in un terreno dove avevano vissuto x anni…..era tranquillissima e si è fatta prendere….è stata portata nel canile di Sili,in quarantena sarà studiata,dopodichè l’ENPA si farà carico di sistemarla da qualche parte 🙂 🙂

  6. In effetti, troppe volte si prende un cane senza avere consapevolezza e conoscenza giusta per educarlo. Io stessa ho sottovalutato parecchio la situazione all’inizio con il mio cane che è irruente ed essendo un cane di 22 kg, spaventa la gente. Poi ho fatto un corso con un educatore (scelto a caso, ma scelta fortunata !)che mi ha aiutato molto a capire i miei sbagli e a rimediare un tantino la situazione; avremmo (io e il cane !) ancora bisogno di un altro corso ma….la crisi è arrivata anche a casa mia.
    A proposito di veterinari, non sempre sono le persone le più adatte a dare lezioni: la mia, peraltro bravissima, ha paura del mio cane e addiritura ho sentito suo padre dire ai nipotini: attento al cane (indicando l’altro mio cane, 8 kg di bontà !!), che morde !!!
    Comunque seguire il tuo blog Valeria, mi è di grande aiuto. Grazie !!

  7. I cani hanno attaccato Valentina,perchè ha provato a staccarli durante un tentativo di accoppiamento tra i due… Li parte l’istinto e non hanno riconosciuto Valentina come PADRONA.

      • lo ha dichiarato Valentina stesso agli inquirenti…ha cercato di bloccare un tentativo di accoppiamento tra figlio e madre….il figlio Rubo s’è ribellato….

      • E’ stata lei stessa a giustificarsi con i medici dicendo questa cosa. La so con certezza,abbiamo amici in comune ed essendo io una volontaria attivista mi sono informata immediatamente riguardo la salute di Valentina. Quando i cani tentano di accoppiarsi non c’è cosa peggiore che provare a staccarli..Evidentemente era ignorante in materia..Con cani del genere non puoi permetterti di essere ignorante!

        • Cioè stiamo parlando di una femmina in calore lasciata insieme a un maschio intero e di una padrona che interviene a mani nude per staccare due cani di 50/60 kg che si accoppiano?

        • Se è andata così, Valentina ha fatto una cosa assolutamente pazzesca :-(. Altro che cani pericolosi…e se quel povero Rubo è stato ammazzato per questo, io manderei in galera chi gli ha sparato.

          • si però valeria… se io provavo a separare il mio maschio intento a provarci con una donzella, peraltro poco comodo di caratter (il classico cane definito dominante… e che non accettava cose etologicamente scorrette da estranei, MA DA ME SI) non si sognava minimanente di mordermi o rivoltarmisi contro… è sempre lo stesso discorso… si vede che il rapporto non andava. ma la scintilla poteva scatenarsi in qualsiasi altro momento a sto punto…

          • Che il rapporto non andasse, stando ai giornali, è appurato: da più parti scrivono che il cane “ringhiava spesso senza motivo” (il motivo lui ce l’aveva di sicuro…diciamo senza motivo secondo i proprietari, leggi proprietari che non capiscono i segnali del cane) e pare che avesse già aggredito un conoscente.
            Andare a metter mano su un cane così, che già evidentemente non ti rispetta più di tanto, mentre è intento a trombarsi una donzella, è come puntarsi una pistola alla tempia e premere il grilletto… e poi leggere sui giornali che è stata colpa della pistola 🙁

          • Rubo è stato soppresso perchè ha attaccato un equipaggio delle forze dell’ordine…..era talmente fuori di senno che non hanno fatto altro che estrarre la pistola d’ordinanza e abbatterlo……era senza controllo e per evitare che in quelle condizioni scappasse e facesse del male a tuo figlio o a chiunque è stato un gesto necessario….anche se deplorevole..

          • Scusami, ma Rubo è stato ammazzato (“soppresso” fa troppo eutanasia: qui si tratta di sparare a cazzo, che è una cosa ben diversa) solo perché nessuno si è degnato di chiamare un veterinario con un bel fucilino caricato a sedativo. La tesi dell'”ha attaccato le forze dell’ordine” la tirano SEMPRE in ballo quando viene ammazzato un cane (e a volte non solo un cane, purtroppo…), tanto la prendono tutti per buona. Se, come sembra, questo cane ha reagito a una palese provocazione della proprietaria, non aveva alcun motivo valido per andare in giro ad attaccare chiunque passasse. Bastava lasciarlo in pace, senza provocarlo, e sparargli un sedativo anziché una pallottola.
            Tra l’altro, a quanto sembra, hanno sparato anche a Emma (che infatti risulta ferita ad una zampa), che è andata in giro per due giorni prima di tornarsene nella sua cuccia… e non mi pare che abbia fatto male proprio a nessuno.

    • Se fosse davvero così, è stata davvero molto irresponsabile a portare in passeggiata i 2 cani insieme, proprio mentre la femmina era in calore!

      • Non poter replicare alla redazione mi sembra che qui si parla a senso unico e volete sempre avere ragione voi……… trovatevi con un cane che vi attacca e vediamo se avete il tempo di trovare un veterinario…….ma fatela finita

        • sicuramente un civile non è in grado di restare lucido e chiamare un vet durante un attacco; ma le forze dell’ordine dovrebbero essere state addestrate a saper rimanere lucidi anche in situazioni MOLTO più difficili SENZA perdere la testa e sparare: altrimenti avremmo centinaia di morti ogni volta che c’è una rissa in strada, gli ultras fanno casino allo stadio, una manifestazione degenera in violenza ecc. quindi non è ammissibile che davanti a un cane perdano la testa! Sarebbe lecito altrimenti domandarsi queste persone cosa potranno fare se dovessero trovarsi in mezzo a una rissa mentre sono in servizio e armati??

  8. In italia… non c’e’ perparaziona in nulla…. e forse fa’ comodo cosi’…. in questo modo i veri esperti.. non lo saranno mai …i falsi esperti nasceranno dal nulla. Gli animali…. se sono domestici … NON POSSONO ESSERE PERICOLOSI.. se sono esotici.. allora lo sono…. finche’ continueremo a ragionare cosi’—- tutto questo continuera’ a succedere… QUANDO CAPIREMO CHE GLI ANIMALI.. SONO TUTTI UGUALI… E CHE OGNI ESSERE INCAZZATO A DOVERE…. HA IL DIRITTO DI FARCELO CAPIRE ED AGIRE POI DI CONSEGUENZA… allora forse ci poremmo in uno stato d’essere differente.. e MOLTO PIU RISPETTOSO E RECETTIVO. Gianni Mattiolo

  9. Sono stanco di leggere ogni volta di scegliere un cane da un allevamento serio, ci sono tanti cani che aspettano di farsi adottare gratis, basta sponsorizzare gli acquisti di cani in allevamento, mi FANNO RIDERE E SCHIFO quelli che scrivono i libri spacciandoli per libri d’addestramento o educazione e invece fanno solo riferimento ad acquistare un cane…
    I cani sono tutti bravi se hanno un buon padrone, che siano comprati o meno, se i famosi “esperti” non chiedessero un capitale per aiutare le persone, sarebbero in molti ad andarci…

    BASTA PUBBLICIZZARE L’ACQUISTO DI CANI!!!

    • E basta anche sparare cavolate pseudo-ideologiche, magari?
      Non è assolutamente vero che “i cani sono tutti bravi se hanno un buon padrone”: un cane genericamente malmesso sarà problematico anche per il più grande esperto del mondo. La selezione è FONDAMENTALE, e continuare a parlare di cani “tutti uguali” è il peggior torto che si possa fare a cani e umani.

      • Ma smettiamola di scrivere cose sulla selezione tramite accoppiamento, sono dette SOLO per vendere più cani… Secondo voi i meticci sono bombe a orologeria?! Ma finitela… I meticci (cani che hanno miscugli di razze dentro di loro) sono tra i cani più equilibrati e fisicamente resistenti!
        Io stesso ho adottato una boxer (gratis) che viveva la sua vita sotto le continue aggressioni di una femmina più grande, era diventata abbastanza paurosa, da quando ce l’ho io è diventata dolcissima ed è la mia ombra…
        I cani devono avere padroni adatti, poi ci sono casi che per colpa dell’uomo possono arrivare a diventare irrecuperabili…

        • Non sono affatto “cose dette per vendere più cani” : è pura e semplice zootecnia. I meticci sono cani come tutti gli altri, né migliori né peggiori: l’unica differenza è che sul cane di razza (se allevato da un allevatore SERIO e non da uno sfornacuccioli per lucro) si fanno tutti i possibili controlli sanitari, per evitare che si riproducono le malattie genetiche, e si controlla pure il carattere. Sui meticci no.
          Ergo, il meticcio è un terno al lotto (che può anche uscire e farti felice, ovviamente!), mentre sul cane di razza selezionato puoi avere delle garanzie (sempre e solo se allevato seriamente. Ovvio che se vai a comprare il cane in negozio o dagli “allevamenti” – leggi: importatori dall’Est – multirazza, allora è mille volte meno rischioso prendersi il meticcio al canile).
          Il padrone adatto NON BA-STA, anche se ovviamente è un valore aggiunto di enorme importanza.

          • Io ho avuto sempre meticci, nel corso del tempo abbiamo avuto 8 cani, tutti trovatelli con le storie più disparate, abbandonati in una scatola sulla riva di un fiume, lasciati in un cassonetto dietro un ospedale, trovata davanti a casa dopo due giorni che la cucciola mi aveva fiutato la mano per strada a 2/3 km di distanza…
            Comunque non hanno mai avuto problemi di canna nasale troppo corta, displasia all’anca, sordità congenita, cecità congenita… Quelle sono cose che appartengono ai cani di razza, quindi i meticci hanno una tempra più forte, sono cani che non sono stati forzati ad avere un certo aspetto, hanno il migliore che l’evoluzione ha scelto per loro, non che l’uomo ha scelto per loro… Pensate sia naturale evoluzione l’insensibilità al dolore del Bulldog inglese quando combatte?!
            L’aggressività non è data dalla genetica, ma dall’imprinting che hanno ricevuto nei primi mesi di vita, se fosse come dite voi riusciremo a incastrare gli assassini solo per il loro DNA… Sarebbe bello se funzionasse cosi…

          • Infatti un bravo allevatore si dovrebbe occupare anche dell’imprinting, mentre nel meticcio trovatello ovviamente anche l’imprinting dato dai genitori e dai primi contatti con l’uomo, è totalmente sconosciuto. Può andare benissimo, come è successo a te, ma può andare anche male!

          • tiziano…senza avercela coi meticci, che ne ho 2 anche io…
            conosco meticci diabetici
            meticci displasici
            meticci con l’epilessia
            meticci con la mielopatia
            meticci con problemi di assorbimento del cibo
            meticci stronzi…(come carattere)
            meticci ciechi
            ecc ecc ecc
            va anche un po a culo eh… ma siccome la genetica funziona uguale anche per i mieticci può succedere che si becchino delle ptologie pure loro…

          • Tiziano, quindi tutti gli annunci strappalacrime di “adozione del cuore” del cucciolo (cucciolo eh? Non adulto sfigato) nato cieco/sordo/senza un occhio/con la zampina offesa/ e blablabla… tutti ovviamente meticci perchè si parla sempre di “adorabile cagnolino 6 kg da adulto, bellissimo ma sfortunato cucciolo circa 15-20 kg da adulto…” mai una citazione ad una qualsiasi somiglianza ad una razza… perchè NON C’E’, sono tutti cuccioli fatti a cane che avranno le sembianze di un cane. Generici come i farmaci… Sono tutte invenzioni?
            A me pare che i meticci siano “difettosi” tanto come i cani di razza. Se mi parli di meticcio pure mezzo randagio (come il mio) allora sì, dico che è un cane forte, semplicemente perchè è un sopravvissuto alla selezione naturale in assenza di buon cibo, buon riparo, vaccini etc.. Ma magari ho avuto culo. In compenso non è affatto ben equilibrato. Sarò io che come padrone faccio pena… ma il cane me lo tengo lo stesso però.

        • Oh Mein Herr. Un’altro come Giampi Urso … non reggo!
          Grazie Tiziano, per averci resi partecipi della tua opinione su cani di razza malati geneticamente e meticci supersani superequilibrati e dotati di vita eterna. Sappi che è una favola che vi raccontate in molti, ma non per questo (PURTROPPO) è verità: anche i meticci soffrono delle stesse precise identiche uguali paripari malattie genetiche dei cani di razza, proprio perchè anche loro bene o male hanno un patrimonio genetico, e se questo è “fallato” è perchè non c’è stata selezione alla fonte affinchè si perdessero nell’oblio i geni malati, selezione che al momento fanno solo gli allevatori più competenti

      • …..partendo dal presupposto che io sono personalmente dell’idea che tutti i cani, ad eccezione di quelli che di mestiere fanno gli allevatori, dovrebbero essere sterilizzati (e dico questo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per eliminare il randagismo…- sapete bene tutti cosa significa una femmina in calore ..basta un attimo)non capisco la tua affermazione….Significa che allora i meticci sono dei cani pericolosi o geneticamente “malmessi”???? Mi spiace ma non sono assolutamente d’accordo. A me i meticci sembrano anche piu’ intelligenti e obbedienti dei cani di razza! Ma forse ti sto fraintendendo?

        • ah quindi allevare lo si deve fare solo per mestiere?
          vabbè… tanto mi vien solo mal di fegato a sentire certe cose…
          ma… vorrei far notare visto che qui pare si contino le virgole, che per essere allevatori competenti non si deve per forza farlo per mestiere
          e comunque “neutralizzare” un cane cosi di default… mi disturba assai.. se uno lo vuol fare lo fa… ma non è che se uno ha un cane intero questi si accoppierà di certo.
          ma basta con sta storia…
          io ho venduto dei maschi, con la clausola che mi spetta una monta e sperando me li portino in expo… pensa come mi fa piacere sentire che c’è gente che spinge perchè gli saltino via i testicoli a sti cani da cui ho diritto ad una monta…
          bah!

        • E’ l’esatto contrario: sono i cani di razza ben allevati ad essere “geneticamente ben messi”. Perché si lavora per ottenere proprio questo, mentre sui meticci non c’è alcun controllo e quindi “va a c…o”: puoi trovare un cane sanissimo ed equilibratissimo oppure un cane malato e/o con problemi caratteriali. Semplicemente, non si sa.
          I meticci non sono (scientificamente provato) né più intelligenti né più obbedienti degli altri…ma neppure “meno”. Sono ugualmente intelligenti e ugualmente prediposti (o meno) alle malattie. Non ha senso nessun razzismo, né per dritto né a rovescio: i cani, di base, hanno tutti le stesse potenzialità e le stesse possibilità di ammalarsi o di essere sani. L’unica differenza può farla la selezione. Nel bene e nel male, ovviamente: perché se vai a selezionare caratteristiche incompatibili con una vita normale, allora avrai intere razze “geneticamente problematiche”: ma anche lì la differenza la farà sempre la selezione, che ti permette di superare anche i problemi che l’uomo stesso ha creato. E’ il caso del bulldog, per esempio, in cui è stato l’uomo a esacerbare certe caratteristiche che portano a possibili problemi di salute: però gli allevatori BRAVI riescono a mantenere queste caratteristiche (il muso schiscio, il treno anteriore sproporzionato rispetto al posteriore ecc. ecc.) pur avendo cani sani. Quelli meno bravi, purtroppo, mettono al mondo cani malati in percentuale maggiore rispetto a chi alleva cani più “facili”.

    • Tiziano, vedo che tu sei uno dei tanti intossicati di scemenze pseudo-animaliste. Te lo dico senza alcuna voglia di offenderti, ma per il tuo bene.
      Le razze, detto banalmente, sono nate allo scopo di di aiutare e collaborare con l’uomo nello svolgimento di determinate mansioni (caccia, guardia, difesa, pastorizia, soccorso etc).
      A cosa servono le razze oggi se chi è interessato all’acquisto di un cucciolo ha un buon antifurto, non è un pastore, non deve difendersi da nessuno, non deve soccorrere nessuno e non è un cacciatore?
      Servono a far sì che alla persona X venga venga affiancato il cane Y adatto a lei, alle sue esigenze di vita, alla sua routine. Insomma: a tale persona il cane giusto per lei. Questo per il bene del cane e per il bene dell’umano. Almeno sul fatto che questo sia l’unico modo per far sì che non vi siano problemi di gestione del cane e problemi di rapporto cane/proprietario siamo d’accordo spero, no?
      Come riesci ad ottenere questo se non conosci a priori le caratteristiche comportamentali che un determinato cane manifesterà da adulto? E come riusciresti a prevedere le suddette caratteristiche se non esistessero le razze?
      No, perché io adoro i meticci, ci mancherebbe. E’ solo che se una persona alquanto sedentaria si mette in casa l’incrocio di border stai certo che in futuro avrà problemi. Su questo ci puoi mettere la mano sul fuoco. Idem per la persona a cui viene da ridere ogni volta che deve dare una regola al proprio cane ed esigere che quest’ultimo la rispetti: forse è il caso che una persona del genere non si metta in casa l’incrocio di rottweiler, non pensi?
      Mi sembra di aver capito che tu frequenti spesso e volentieri i canili. Rispondi sinceramente: quanti cani di razza pura (non quelli che somigliano ad una determinata razza, ma quelli di comprovata provenienza da allevamenti seri) hai visto in canile? La percentuale rasenta lo zero, vero (nei canili che ho visto io è proprio uno zero tagliato!)? E ti sei mai chiesto il perché? 😉
      Ps. l’hai dedotto guardando Striscia che tutti i meticci sono cagnetti amabili che non daranno alcun problema? No, perché ti garantisco la selezione e la scrematura la fanno anche lì: il cuccioletto schizzato e ingestibile proveniente da qualche canile lager sotto sequestro NON affiancherà mai Greggio e Iacchetti in studio, stanne certo. 😉

      • Bhe nel canile che seguo di Pitt e corsi (di razza) ce ne sono a gogo e non solo quelli 🙁
        Nel centro cinofilo in cui vado ci sono più cani di razza con problemi che cani di canile 🙁

        Hei detto questo non voglio generalizzare!!!!! Anzi le razze hanno un senso (anche se poi chi compra un cane di razza lo fa per l’estetica o la modo che riguarda questa razza e mooooolto raramente per l’utilizzo che sembrerebbe ovvio della razza stessa) ed i VERI allevatori sono una risorsa!

        Detto questo non mi piace sentire o leggere “scemenze pseudo-animaliste” tra gli animalisti ci sono scemi e meno scemi come tra gli altri 😉 molte delle idee degli animalisti sono diventate comuni…. gli animalisti si occupano dei cani più sfigati dentro ai canili e non solo…si si poi pure tra gli animalisti ci sono delle grandissime teste di ca##o ma ce ne sono anche tra quelli che animalisti non sono 🙂

        Tutti i cani(o almeno buona parte di loro) hanno problemi se gestiti alla minchia di segugio, se non li hanno è solo per l’amore sconfinato che hanno per noi e per la loro incredibile capacità di adattarsi alle più disparate condizioni!!!

        Poi come sempre quando si parla di esseri intelligenti e dotati di una propria capacità di scelta(uomo incluso) non bisogna mai generalizzare in nulla perchè si potrebbe venire smentiti in ogni momento, i cani sono grandi in questo 🙂

        • Non concordo con ciò che sostieni, anche perché le esperienze personali non contano: se venivi a casa mia quando facevo recuperi comportamentali trovavi quasi esclusivamente cani di razza problematici: ma il problema non era la razza, il problema era che: a) mi occupavo solo di quello; b) chi ha speso soldi per l’acquisto del cane, in linea di massima, è disposto/può spenderne anche per affrontare i problemi. Purtroppo, molto spesso, il cane “trovato” o avuto in regalo, se presenta un problema, si “risolve” sbattendolo in canile (o peggio). E questo non sarà bello, non sarò giusto, non sarà etico…ma è un dato di fatto che non si può negare.
          Ovvio che NON TUTTI ragionano così (perché adesso mi sento già i proprietari di meticci offesi che saltan su!)… ma tanti, ahimé, sì. TROPPI, per i miei gusti. Tutta gente che un cane (nè di razza, né di non razza) non dovrebbe vederlo neanche in fotografia :-(: però magari glielo regalano, o lo trova, e “finché va” se lo tiene. Quando rompe le palle, non se lo tiene più.
          Detto questo… PIT BULL si scrive con una T solaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Quello con due T è BRAD! 😛 😛 😛

          • Valeria dicevamo quasi la stessa cosa ma nel centro in cui vado e che conosci davvero ci sono più cani di razza(ma guarda caso nessuno di questi viene da un allevamento serio) con problemi veri, che meticci la mia era una risposta a Dario proprio sul fatto che non si deve generalizzare! Come hai scrito tu, tutti i cani, meticci o no sono all’incirca uguali dipende dal padrone e dal caso 🙂 dalla fortuna o dalla sfiga nel scegliere il proprio compagno quadrupede…come quando scegli il marito o la moglie…dipende…ti può andare bene o male…certo che alcuni se la cercano 🙂 hihihihihi 🙂

            sul tuo punto b) IDEM! 🙁 tragicamente è così! Fatto sta che MAI regalare un cane, uno deve sceglierlo da solo e per SEMPRE deve essere pronto a curargli la psiche ed il corpo! Non generalizzare neppure tu però, anche chi prende un cane dal canile spesso è disposto a spendere fior di quattrini per curarlo.

            Hai anche ragione (che noioso ti do sempre ragione) anche quando dici : “Tutta gente che un cane (nè di razza, né di non razza) non dovrebbe vederlo neanche in fotografia” 🙁

            Nessun propietario di meticci si incazzi con Valeria testimonio per lei quanto ha fatto e fa per i meticci 🙂 e non scherzo!!!!! Al massimo prendetevela con lei perchè è una fan sfegatata di Brad Pitt 🙂 PRRRR 😛

        • Marco A, io non ho detto che gli animalisti sono scemi: ho detto che certe idee provenienti dall’animalismo (quello talebano per inciso) sono delle scemenze! Il che è ben diverso. Io non ce l’ho col ragazzetto che fa il volontario, ce l’ho con l’indottrinamento a base di scemenze, che si concretizza con frasi del tipo “i cani non si comprano” etc.
          Quindi tu riusciresti a trovare in canile un figlio di Bosco von der Hagenmühle, o di Furbo degli Achei (cito solo la mia razza preferita perché ovviamente è quella che seguo di più, ma l’esempio va esteso a qualsiasi razza di questo pianeta)??? Questi cani che ti ho citato figliano come ricci e i loro frutti vengono anche ceduti a privati, mica solo a superprofessionisti (altrimenti la mia supposizione sarebbe falsa in partenza). Hai mai visto un loro cucciolo al canile? Io non credo proprio.

      • guarda, non entro nel merito del “meglio questo meglio quello”, ma che nei canili non ci siano cani di razza non è vero.. ho frequentato canili per anni e tra pastori tedeschi, dobermann, rott, pitt e cani da caccia ce n’erano eccome!

        • Siete in due a farmi notare la stessa cosa, ma non avete ancora risposto: i cani “di razza” che vedete al canile sono cani di razza pura e provenienti da allevamenti seri, la cui appartenenza alla razza e la nascita in allevamento sono comprovate da una seria documentazione? O sono “di razza” perché somigliano a questo o a quel cane, ma poi magari si scopre che sono figli della cucciolata “fatta in casa” tra il pastore del signor Rossi e la pastoressa del signor Bianchi e poi si scopre che non hanno nemmeno il pedigree???

          • essendo stati abbandonati..difficile risalire ai natali! Non credi? in ogni caso è vero che sui pastori tedeschi o sui segugi ci si può magari confondere riguardo alla purezza, ma ad esempio sui rott, sui dobermann o sui cani da caccia tipo setter o lo sono o non lo sono di razza.. salvo che a riconoscerli siano delle sciuremarie!

          • E qual è la differenza scusa? Guarda che di accoppiamenti fatti in casa e senza pedigree se ne fanno pure di doby e rott! Anzi, ti dirò di più: in questo periodo che i rott sono di moda presso i tamarri, di accoppiamenti “ad mentula canis” di rott se ne fanno molti di più rispetto a pastori tedeschi e segugi!
            E il fatto che questi rottreiler e questi dobermann siano meno eterogenei morfologicamente e di colori del manto rispetto al pastore tedesco, non cambia la sostanza: sempre di provenienza cagnara sono!

          • In questo preciso momento nel canile dove faccio il volontario c’è un cane (cucciolo di sei mesi peraltro) ceduto dai proprietari, proveniente da allevamento CON TANTO DI PEDIGREE ENCI eh, perchè ha prima attaccato il fratello di cucciolata nella stessa famiglia di origine e poi ha quasi sbranato il gatto della prima famiglia che l’aveva adottato. Cane da caccia di tipo terrier (peraltro piuttosto raro da vedersi in assoluto come razza e non solo in canile, non certo i soliti Jack Russell…) che da adulto verrà dieci chili, non certo un molossoide. Eppure…

          • Aggiungo: complimenti a chi si mette in casa un terrier di linea da caccia (cos’è? Uno Jagd, per caso?) avendo un gatto…e complimenti anche all’allevatore che gliel’ha venduto 🙁

          • La risposta era chiaramente alle domande di dario p. che era scettico sul fatto di trovare in canile cani di razza di provenienza “certificata” e non di meticci in qualche modo somiglianti.

            Chiaro che in un canile è fisiologico trovare nella stragrande maggioranza cani meticci.

            Ma che un cane con tanto di pedigree ufficiale non ci entri o non ci sia mai entrato o passato, beh non è vero nemmeno questo 😉

          • valentina… se sono “puri” e con pedigree a meno che non venga strappato il chip, se vengono da allevamenti seri, con il chip risali al pedigree e quindi tutta la storia del cane… io ho messo il chip e registrato a nome mio e poi volturato ai nuovi proprietari, pure la cucciolata meticcia, come è previsto dalla legge (e vale non certo solo per i cani di razza…) ma appunto … probabilmente parliamo di allevamenti cagnari o di accoppiamenti a caso o di simil qualcosa… perchè… un allevatore serio, certo può sbagliare a valutare il futuro proprietario, capita… ma in genere se la persona non ispora fiducia non gli da il cane… e comunque si dice sempre… se hai problemi riportamelo. l’allevatore che se ne frega e ti dice portalo in canile io non lo rivoglio non è un allevatore serio, è un cagnaro o uno stronzo. io mi sono appunto ripresa anche una meticcia senza pedigree, a 7 mesi in agosto… per poi piazzarla, il giorno dopo che mel’hanno riportata in famiglia fidata… che aveva già lo zio… e dove tuttora vive da regina…
            Un allevatore serio non lascia finire i suoi cani in gabbia fidati… in qualche modo o se li tiene o li regala ma li sistema lui…

          • Io mi sono ripresa tre cani:
            1) un cucciolo che era stato rubato ai nuovi proprietari e che, da adulto, mi è stato riportato dai LADRI (giuro), che sono venuti a vedere se avevo un pedigree da vendergli, convintissimi che mi sarei bevuta la storia del cane preso da un pastore in Val d’Aosta, tanto bellino ma ahimé privo di documenti. Ovviamente ho riconosciuto immediatamente il MIO cane (gli avevano più o meno cancellato il tatuaggio, ma pure male: si leggeva ancora abbastanza da poterli minacciare di denuncia). Il cane era diventato un cane della madonna, è rimasto con me e ha fatto una gran bella carriera.
            2) un cucciolone di un anno, il cui proprietario era militare ed era stato trasferito in un posto in cui gli davano la casa, ma con divieto assoluto di tenere animali. Era una specie di Rambo grande e grosso e quando mi ha lasciato il cane piangeva come un bambino :-(.
            Il cane è finito a fare il capostipite di un altro allevamento e si è fatto una lunga vita di felici trombate;
            c) una cucciolona venduta a un mobiliere ricco sfondato che le aveva fatto uno CHALET (giuro) come cuccia: una roba in cui avrebbe potuto vivere una famigliola umana. Solo che, dopo una settimana, mi telefonano dicendo che non riescono più a catturare la cagna. Come sarebbe?!? Eh, sì, sa com’è…ha a disposizione due ettari di terreno, ed è diventata un po’ selvatica, non si lascia prendere.
            Saltata in macchina come una furia, esplorati i due ettari, appena l’ho chiamata la cagna è arrivata pancia a terra: rimesso l’assegno in mano al deficiente, mandato affanculo con tutti i sentimenti, riportata a casa la cagna che è rimasta con me e mi ha pure prodotto un campione.
            Le mie storie di cani tornati indietro sembrano tutte inventate…e invece sono tutte verissime 🙂

        • Valentina, anch’io ho frequentato e frequento tuttora canili di vario genere…e di cani di razza ne avrò visto, in media, il 2-3% (escusi quelli da caccia che in certe zone sono la maggioranza: ma quello è un discorso tutto particolare).
          Certo, ci sono tanti cani che “somigliano” a pastori tedeschi, dobermann e qualsiasi altra cosa: ma di cani tipici (di cui si possa presumere, insomma, la provenienza da un allevamento serio) io non ne vedo praticamente mai.
          Dirò di più: vale quasi la stessa cosa per i rescue di razza!!!

          • @ Valeria: mi sa che oggi è la giornata mondiale del refuso, perché oltre ad aver scritto “rottreiler” ho persino sbagliato il commento di rettifica, scrivendo “scirtto” invece che “scritto”. Forse è meglio che io spenga il pc per oggi 😀
            @ Gilas: nessuno dice che è matematicamente impossibile trovare un cucciolo di razza pura in canile, ma la percentuale rasenta lo o,oovattelappesca! Non fanno proprio statistica. E’ questo il punto!

          • Una domanda da ignorante, dal microchip non è possibile risalire al pedigree?
            Se non lo fosse sarebbe da implementare e non sarebbe neanche tanto difficile.
            Lo dico perchè conosco alcune persone che hanno preso un pastore belga, Tiago, da un ricovero e precedentemente passato per in canile.
            Alla nuova proprietaria avevano detto che era figlio di campioni di agility.
            La precedente proprietaria lo aveva lasciato lì perchè gli demoliva casa, cane bellissimo con allergie alimentari dopo che in 2 anni di canile gli era stato dato di tutto (anche cibo per gatti).

            Morale i nuovi proprietari lo rimettono in sensto e cominciano ad informarsi… vanno dalla precedente padrona, a cui il cane si rifiuta di avvicinarsi, scoprono che Tiago era stato allevato da un veterinario dei dintorni di Bologna che allevava Pastori Belga e riescono a risalire al N di telefono dell’allevatore.
            Il veterinario allevatore saputa la cosa, telefona alla precedente padrona e e gliele canta circa il fatto che se non voleva tenere più il cane poteva farglielo sapere e lui sarebbe stato felice di riprenderselo, i suoi cani non erano stati allevati per essere spediti in canile.
            Non pago di ciò il veterinario, piazza in macchina la madre e un fratello e si dirige a Gorizia per appurare le condizioni del “suo” cane. Visto che ormai il cane si era ristabilito e con la nuova famiglia si trovava bene ha lasciato i recapiti in caso il cane avesse di nuovo pb di salute ed è ripartito alla volta di Bologna.
            Questo mi è stato raccontato dagli attuali proprietari di Tiago, a cui il veterinario aveva raccontato della telefonata e a cui si è raccomandato che se si fossero trovati nelle condizioni di non tenere più il cane l’avrebbe ripreso con sè.
            Per la cronaca Tiago ora ha 5 anni fà agility.

            La storia è bella e vera, il dato interessante secondo me è che se nel microchip si fosse fatto riferimento al pedigree e all’allevatore Tiago si sarebbe risparmiato 2 anni di canile.

            Questa storia mi ha insegnato molte cose e il comportamento del veterinario ha cambiato completamente il mio giudizio sugli allevatori.

  10. E ogni giorno si aggiunge un tassello, e mentre rimanevi incredulo leggendo la notizia il primo giorno, essendo il primo a dubitare che potevano esser stati i suoi stessi cani a ridurla in quello stato visto quanto leggevi, ovvero di cani dolci equilibrati ecc, poi ti trovi a dover far i conti con una prima asciutta dichiarazione in cui leggi che si, son stati proprio loro, poi il giorno seguente leggi che la femmina era in calore, poi che la proprietaria ha cercato di sedare una rissa tra loro poi ancora che i cani erano dell ex marito e che gia c erano stati spiacevoli episodi, e a più di una settimana il quadro cambia e di molto, e ora pur non avendo il quadro completo inizi a farti un idea e a pensare che certi giornali dovrebbero attenersi ai fatti e non per il solito sensazionalismo che fa vendere due copie in più fare processi sommari giungere a conclusioni e riportare i sentito dire, perché è cosi che crei allarmismo, fai cattiva informazione… e mi spiace ancora di più per questa che è una delle mie razze preferite… in cuor mio mi auguro una sola cosa, che questo episodio sia letto con occhi critici e che al tempo stesso dissuada, chi voglia un cucciolo che arriverà a pesare 60kg, a prenderlo perché carino, senza cognizione di causa, perché cosi facendo si può finire come in questo caso per metter in cattiva luce una razza per un episodio che alla lunga, per chi non si fermerà solo alla notizia di prima pagina del primo giorno che titolava qualcosa come “padrona ridotta in fin di vita dai suoi amatissimi cani, dimostrerà che il cane ne era pazzo ne cattivo o gratuitamente aggressivo, ma solo mal gestito. Ps Valeria mi fai un favorone, me lo pubblichi il vero standard del cane corso?! Grazie

  11. Mah…..mia madre che e’ della zona, come me peraltro, mi dice che Valentina ha comunicato che la “colpa” e’ sua….I cani cercavano di accoppiarsi e lei…si e’ messa in mezzo….. Ora: mia madre NON ha parlato con Valentina ma credo abbia sentito il TG locale. Vero o no sembra attendibile come ipotesi… E fa meno male al cuore sapere che lei sta bene (si sta riprendendo) e si sente anche in qualche modo responsabile dell’accaduto….Nel senso che in questo modo forse FERMA le reazioni negative nei confronti dei cani di grossa taglia….forse…. 🙁 Comunque resta una brutta storia…mi spiace per lei e per i suoi cani….

  12. Amen!!!

    Ora faccio un pò di PS:

    PS1 se vuoi un cane di razza vallo a comprare da chi ti da certezze e di allevatori seri ce ne sono…certo che il cane ti costerà di più che in un negozio o comprarlo in autostrada in bulgaria, se no prenditi a gratis un meticcio in un canile chiedendo informazioni ai volontari che spesso sapranno dirti con certezza come è il cane e farai pure una buona azione!

    PS2 sia che tu abbia una cagna di razza che una meticcia falla sterilizzare farai un favore a lei(motivi di salute) che a te (cucciolate inattese) a meno che tu padrone non sia un allevatore capace!!!

    PS3 come sempre la colpa è del padrone, di cani davvero pazzi forse ne ho conosciuto uno il resto erano problemi causati al cane, poi magari, come dici tu giustamente Valeria, se sta tipa aveva un minicane tutto questo casino non succedeva…tanto meno succedeva se aveva l’umiltà di andare subito da qualcuno di capace a farsi aiutare! no?

  13. Complimenti per l’analisi davvero condivisibile! Io sono stata morsa dal mio cane, un pastore tedesco, in faccia, sono rimasta malissimo, oltre che per due settimane in convalescenza e con cicatrici, ma non mi sarei mai sognata di colpevolizzarlo perché ho riconosciuto i miei errori nei suoi confronti…ha un carattere schivo e lo conosco bene, mi piacerebbe abbracciarlo strapazzarlo come si può fare con tanti cani, ma con lui no… lui è così però è bello lo stesso basta capirlo e accettarlo com’è…certo non sempre si può ricorrere a un esperto, sono molto cari e non sempre si hanno le possibilità economiche…in attesa di tempi migliori anche da quel punto di vista però vale la regola di non essere egoisti e come si dovrebbe fare con i figli cercare di assecondare le loro attitudini naturali e non pretendere che siano diversi da quello che sono…ora col mio ci guardiamo, ci diciamo le cose dolci, qualche carezza discreta, e finti bacetti da lontano…mi coccolo e prendo in braccio qualche cagnetto più piccolo o cucciolo di qualche amico 🙂

  14. “… Dopo poco più di una settimana, il cane che si trova da Mangini è diventato un cane normale, allegro e collaborativo: come sempre succede, senza fallo e senza eccezioni, quando un cane morsicatore finisce in mani competenti.”

    Scusa Valeria, ma sei proprio proprio sicura di questa frase?
    Da questa frase la Siura Maria capisce che
    1. qualsiasi forma di aggressività nel cane ha una base ambientale (e mai genetica o organica)
    2. che esistono davvero i guru che con la bacchetta magica aggiustano i cani in una settimana (e non con un percorso di terapia comportamentale).
    3. che qualsiasi cane (aggressivo, apatico, fobico etc) può diventare allegro, normale e collaborativo.

    Sicura sicura? Senza eccezioni e senza fallo?

    • No, Livia: davo per scontato (ma forse così non era) “cane morsicatore a causa di errata gestione umana”. Forse è meglio che lo specifichi anche nell’articolo, anzi, mo’ lo faccio. Ovvio che se il cane è geneticamente squilibrato, o se ha un tumore al cervello, non è che basti un bravo rieducatore…

      P.S.: comunque i guru non servono: basta una normale persona che sappia come approcciare un cane, per far diventare sereno e collaborativo un cane (SANO, ripeto) a cui è stato letteralmente insegnato che basta mostrare i denti per ottenere tutto quello che si vuole.
      A volte basta anche meno di una settimana. Io ho avuto casi in cui è bastato che il cane non vedesse più la “mammina” di turno, per fargli assumere un’espressione da “ohhhhhhh finalmente si respira”…e farlo cominciare a ragionare a mente lucida e serena.

  15. “… Dopo poco più di una settimana, il cane che si trova da Mangini è diventato un cane normale, allegro e collaborativo: come sempre succede, senza fallo e senza eccezioni, quando un cane morsicatore finisce in mani competenti.

    Scusa Valeria, ma sei proprio proprio sicura di questa frase?”

    Rispondo io perché c’ero ed ho visto con i miei occhi il prima ed il dopo.
    Io si, sono sicuro sicuro!!!
    Il Cane Corso che Claudio Mangini sta seguendo per il recupero comportamentale ERA, fino ad una settimana fa, un cane che avrebbe causato gravi problemi a chi avesse tentato di avvicinarlo. ERA un cane mal gestito che anche grazie all’utilizzo di strumenti per quel cane sbagliati (pettorina e guinzaglio lungo, per fare un esempio) aveva preso il sopravvento. Aveva capito che comportandosi come faceva nessuno, ma proprio nessuno nessuno, si sarebbe mai avvicinato a lui o al suo proprietario, fossero essi cani od altre persone.
    ERA un cane che, insomma, avrebbe davvero potuto FAR MALE SERIAMENTE (perché se scrivo uccidere poi pare troppo…)a chiunque gli capitasse a tiro. ERA un cane che non aveva più alcun “rispetto” neppure per i suoi “proprietari” tanto che anch’essi portavano sul corpo ferite (le ho viste!) causate dal cane.
    ERA un cane che non so quante altre persone avrebbero avuto il coraggio – ed il coraggio è dato dalle COMPETENZE – di portarsi in casa come invece Claudio ha fatto.
    Bene, tutti i “problemi” che ho tentato di descrivere sono ora in via di risoluzione e per tornare all’inizio è diventato DAVVERO un cane normale, allegro e collaborativo.
    Per ottenere questi risultati non è certo necessario essere un GURU, i GURU non esistono! (Che poi qualcuno si senta tale, su questo non ci piove).
    Per ottenere questi risultati è necessario applicare, come Claudio è sempre pronto a ribadirmi, l’ABC dell’Etologia (questa sconosciuta…).

    Alessio

    • Livia, la mia ultima frase: “Per ottenere questi risultati è necessario applicare, come Claudio è sempre pronto a ribadirmi, l’ABC dell’Etologia (questa sconosciuta…).” Non è certamente rivolta a te…

    • Alessio, io non mi riferivo al cane recuperato da Claudio Mangini nello specifico, ma al messaggio generale che la Siura Maria (che non è etologa) può trarre dalla frase “come sempre succede, senza fallo e senza eccezioni, quando un cane morsicatore finisce in mani competenti”. Leggo che Valeria ha capito benissimo cosa intendevo e ha sottolineato che si riferiva a cani “geneticamente sani”.

  16. Amo i cani! Ne ho 2 una border collie e una boxer. Ma il mio sogno sarebbe quello di avere un lupo.. NON cane lupo.
    Per il lavoro che facevo (30 anni funzionario ispettivo INPS)sono entrato in un’infinità di cortili e terreni cintati in cui circolavano cani sciolti con i quali, dopo qualche minuto di approccio, diventavamo subito amici e venivo accompagnato da loro scodinzolanti alle porte degli uffici. Mia moglie mi diceva che dipendeva dal fatto che “puzzavo bene”. In effetti credo che i cani, col loro super fiuto, riescano a percepire la lievissima traspirazione che ognuno di noi emette a seconda del suo stato d’animo. E il mio stato d’animo di fronte a un cane è sempre stato di gioia.

  17. Valeria Rossi come sempre dovresti informarti prima di scrivere un articolo. Non ti sei nemmeno informata del paese in cui è avvenuta l’aggressione immaginiamoci il resto.
    Visto che sembri così brava a scrivere, perché non salvi Emma visto che si trova nel canile di un paesino qui in Sardegna?

    • No, non so il nome del paese e non me ne può frega’ de meno, visto quanto conta nell’analisi della storia.
      Per il resto, non vedo sinceramente lo scopo di questo tuo commento: se tu sai cose che mi sono ignote (io ho letto solo ciò che hanno pubblicato i giornali locali: sai com’è, non è che ogni volta possa partire alla volta di qualsiasi punto del mondo in cui succede qualcosa che coinvolge un cane), raccontacele invece di sputar sentenze inutili.
      E magari sappimi anche dire come il fatto di essere “brava a scrivere” dovrebbe mettermi in condizione di “salvare Emma”: Emma è già tutelata dalla legge italiana (che spero funzioni anche in Sardegna) e che vieta la soppressione di un cane se non dopo accurate visite ed eventuali terapie comportamentali. Quindi non dovrebbe avere alcun bisogno di essere “salvata” da chicchessia.

  18. Conosco la storia e conosco chi ha partecipato alla ricerca come rapresentante della legge. Qui non abbiamo le risorse che avete voi. Io sto studiando nella scuola di Angelo Vaira che tu ami tanto (Think Dog)per diventare Educatore Cinofilo nel nostro rifugio in cui sono volontaria, perché qui dei cani non gliene importa a nessuno. Sai cosa vuol dire un’aggressione di quel tipo in un paesino dove la cultura nei confronti dei cani è diversa da quella che ci può essere a Roma o a Milano, dove la gente spende per educare e rieducare? L’aggressione è avvenuta in provincia di oristano dove il paese più grande ha circa 5.000 abitanti di cui la metà anziani? Qui non ci sono educatori che ti aiutano gratis, se vuoi qualcosa devi pagare ma i soldi non ci sono perché i comuni se ne fregano.

    • Ah, adesso almeno ho capito perché sei così acida. Gli educatori/rieducatori dovrebbero esserci per legge, ripeto: mentre non sta scritto da nessuna parte che debbano farlo gratuitamente.
      Magari a prezzo “politico” potrebbero…d’altro canto, se una famiglia ha i soldi per mantenere due cani di grande taglia, dovrebbe averli anche per pagare un corso di rieducazione (del quale, peraltro, non credo neppure che ‘sta cagna abbia tutto ‘sto bisogno. Se, come dicono i giornali, è stato il maschio ad attaccare, è normalissimo che lei gli abbia dato una mano. E’ normale comportamento canino).

  19. Leggo ora che, a differenza di come presume Valeria, Valentina abbia affermato che la femmina sia invece andata in suo soccorso, difendendola dall’ aggressione del maschio, nonostante il danno fosse ormai fatto.

    Questo per SOTTOLINEARE che non sempre un “branco canino” si allea con il più forte o consanguineo, anzi, non è affatto scontato.

    • Non è scontato, certo, ma è mooolto più frequente del caso opposto.
      Forse Valentina sta cercando di salvare la pelle a Emma (visto che da altri commenti pare che sia a rischio di abbattimento anche lei…in Italia le leggi se le mangiano tutti a merenda con la marmellata), nel qual caso vorrei proprio abbracciarla. Oppure Emma ha davvero tentato di difendere l’umana, cosa non impossibile (ma, ripeto, anche molto rara).

      • Come sempre nelle vicende di cronaca le versioni sono talmente tante che non si sa più a quale credere.
        Scusa Valeria, ma il cane in genere non difenderà colui con cui sente di avere il legame più forte o che identifica come “leader”, a prescindere che si tratti di una persona o di un altro cane? (Nel caso in questione questo difficilmente potremo saperlo).

        • Sì, Dario, è esattamente quello che fanno normalmente i cani: e infatti scelgono regolarmente gli altri cani. Novanta volte su cento, non c’è storia: noi possiamo essere leader, possiamo essere ritenuti (come umani) affidabili e quant’altro…ma tra loro parlano la stessa lingua (e non dimentichiamo che la loro lingua è fatta anche tantissimo di odori, che noi non sappiamo né possiamo gestire in alcun modo). Per questo, di solito, non ci può essere paragone…almeno quando si parla di cani conviventi. Contro un cane estraneo, il mio cane difenderà sempre me; ad un cane convivente che mi si rigira contro, l’altro cane darà manforte nove volte su dieci (forse anche nove e mezzo, va’).
          Il tutto anche senza contare l’effetto adrenalina, l'”effetto branco” inteso come rituale di caccia eccetera eccetera.

  20. Che nodo in gola! Ogni volta che sento o leggo qualcosa sul Corso penso alla mia esperienza, che ha trovato spiegazioni dopo quasi vent’anni!!! e solamente leggendo gli articoli di Valeria. Nel ’94 ho scelto un bellissimo cucciolo di questa razza, in un allevamento amatoriale (mea culpa). Non avendo mai avuto molossi mi sono affidata ai consigli degli “allevatori”, riassumibili in un unico concetto: dominanza assoluta sul cane, da ottenersi mediante giornalate. Non ne abbiamo mai avuto bisogno, Tito collaborava perfettamente con noi umani, ci amava e dimostrava delicatezza e tenerezza. I problemi sono nati nei confronti degli altri animali di casa: i gatti li prendeva al volo, con balzi da fermo degni di un puma, la nostra povera husky ha rischiato la vita in varie occasioni e con tristezza abbiamo deciso di separarli definitivamente, il pollame dei nonni, sopravvissuto alla cara husky, ha rischiato lo sterminio. Il problema davvero serio però era un implacabile istinto predatorio verso i bambini…. atteggiamento che aveva dimostrato già da cucciolotto. Gli “allevatori” allora hanno dimostrato il loro valore: ci hanno accusato di non aver capito nulla chiedendo a loro il nome di un addestratore! avremmo tramutato il normale (???) istinto del Corso in quello di un cane assassino! Inoltre siamo stati colpevolizzati di aver socializzato il cane in modo esagerato, per questo dimostrava scarsa attitudine alla guardia… insomma per evitare di confinare Tito in un serraglio, abbiamo preferito cederlo a una famiglia senza altri animali e senza bambini. Inutile dire quanto difficile sia stata questa scelta. Qualche anno dopo, avendoci lasciati la cara siberiana, abbiamo scelto un dogue de bordeaux. Allora abbiamo visto cos’é un molosso equilibrato! Leggendo su questo sito quanto è successo al Cane Corso, alla mancanza di selezione ecc. mi chiedo se oggi ci sia qualcuno in grado di tutelare la razza e se mai si porrà rimedio ai danni che le soni stati arrecati. Per ora purtroppo mi vedo obbligata a scegliere altro…

    • Grande amarezza nel leggere questa storia, che purtroppo è comune a diverse altre che ho sentito. Alla domanda finale, purtroppo, posso solo rispondere che anche chi prova a tutelare la razza, oggi (e qualcuno c’è), si trova a dover fare i conti con gli errori degli altri. Quindi il rimedio, sinceramente, lo vedo difficilissimo 🙁

  21. Strano, mi ritrovo a scrivere su “Ti presento il cane” in materia di cane corso la stessa frase che ho scritto su “ti presento il cane” sul cane corso: che tristezza. Non è un bel passo avanti

  22. E’ ovvio (e risaputo) che son un’ignorante patentata, ma io la postura dominante della ragazza non l’avevo proprio notata, e credo neppure lei sia consapevole di come un cane considererebbe quella mano affettuosamente posata sulla testa. E’ un vero peccato che abbia dovuto pagare a caro prezzo la sua ignoranza, e soprattutto che saranno scarsissime le possibilità che capisca il suo errore e possa così non ripetersi (nè per lei nè per altri)

    • diciamo … che un po tutti facciamo come la ragazza nella foto coi nostri cani. anche io so che i cani non sono primati e non dimostrano l’affetto abbracciando…e anzi per loro è uno smacco…è un gesto di dominanza che viene fatto loro e possono non accettare…di fatti se vedi 2 cani al parco, e uno sale sopra l’altro 9 volte su 10 scatta la scaramuccia più o meno grave…
      Poi…bene o male si adattano CON I FAMIGlIARI e lo tollerano…come tante altre cose che sarebbero etologicamente scorrette per loro ma che facciamo lostesso… però se c’erano anche altri problemi di rapporto, il cane può non tollerarlo.

      • E certo Lupi e aggiungerei “Eh vorrei ben vedere..!” Ritengo che IO il MIO cane possa abbracciarlo come e quando voglio… ci mancherebbe altro…!
        Così come ritengo che il MIO cane, quando lo abbraccio pensi “Ma và che modo strano che hanno ‘sti umani di dimostrarsi affetto!!! Ma sò strani forte eh? Ma a loro piace… quando si abbracciano emanano odori positivi.. sono contenti, sorridono…Non capisco… ma mi adeguo!Son capitato in un branco con abitudini strampalate..”
        Infatti, se in famiglia ci si abbraccia (provato anche “scientificamente”) eccolo che arriva a mettersi in mezzo, ma non come farebbe un Omega, no, lui si ficca in mezzo e inizia a groomare.. richiede di condividere insomma.
        I cani imparano da noi ad accettare anche comportamenti che tra conspecifici sarebbero intollerabili, se lo bacio sul testone lui mi fa i grattini (grooming), eppure sarebbe un gesto di dominanza il mio…
        Ovviamente questo presuppone un certo rapporto con il cane, se non ti riconosce non dico come leader (e passatemi il termine da Sciura per favore…) , ma nemmeno come facente parte del suo branco… allora è dura.

        • Mah, non sono convinta del tutto. dalla foto si vede che voleva posare come una liceale con la sua migliore amica, abbracciate nella foto ricordo: pensava di fare una foto simpatica e inconsapevolmente dava fastidio al suo cane. Probabilmente tu col tuo cane hai un rapporto tale (oppure lui è molto tollerante) che ti consente d infrangere il galateo canino, ma solo tu perchè sei tu, perchè tra voi c’è un rapporto particolarmente intenso e lui desidera compiacerti più di ogni altra cosa al mondo e di conseguenza si sforza di parlare la tua lingua (un po’ come i cani che imparano a sorridere, raccapriccianti); se lo fa un altro umano probabilmente prova fastidio, e se è un cane reattivo, o che non può più sopportare di essere infastidito, si rivolta.
          Io ho un piccolo molossoide, un cane che ama il contatto fisico e non ha problemi a relazionarsi con gli estranei, ma se questi si comportano in modo poco consono come minimo dà segni di disagio, tira su un muso da cane maltrattato orecchie basse sguardo fisso (e la stanno accarezzando, mica la fustigano), si tira indietro o tenta di scappare a culo basso (nel peggiore dei casi, leggi bimbo seienne che si fionda alle spalle ed io per prima ho un sussulto di sorpresa che mi vien un coccolone).
          Questo “rapporto speciale” era forse quello che mancava tra i protagonisti di questa orribile vicenda, il peggio è che la ragazza questo non lo sa, per lei c’era un “bellissimo rapporto di simbiosi” (con cani tenuti in catena? che ti si son già rivoltati contro in passato?). E’ ovvio che molti di noi, proprietari INconsapevoli, ci facciamo tanti film nella nostra mente e non sappiamo vedere la realtà, ma del resto spesso non c’è neppure alcuno che ci aiuti ad aprire gli occhi.

          • Concordo con quel che dici sul rapporto col cane, infatti i NOSTRI cani accettano da noi determinate cose, non dagli altri. Io abbraccio e pastrugno il MIO cane, ma non mi sognerei mai di fare le stesse cose con un cane sconosciuto.
            Dissento un pò sulla foto che definisci da “liceale”, a me sembra una foto e basta, come quelle che ci facciamo tutti col cane, se noti ce n’è anche una di Valeria che campeggia a sinistra del sito con due montagne di pastoroni con un atteggiamento che non è proprio da galateo canino..ma non penso che Valeria volesse fare la strafiga, a me sembra una che sta provando il piacere sublime di affondare il viso in una montagna di pelo canino…Le foto sono foto.
            A me sembra di aver capito che questa ragazza amasse i suoi cani, tant’è che la prima cosa che ha fatto sembra sia stato scagionarli; li amava anche se problematici, difficili da gestire e forse anche aggressivi… o almeno questa probabilmente è l’opinione che lei ha dei due cani, senza immaginare che quello che sono diventati è responsabilità anche sua; dico anche perchè un bel tapiro di bronzo all’ex marito non glielo vogliamo dare? Te ne vai e tanti saluti? E i cani? Lasci due vitelli del genere ad una ragazza che pesa meno di loro? E magari se scaviamo a fondo non mi stupirei di scoprire che i cani li avesse voluti lui…
            Ma che ne sappiamo noi se magari lei di questi cani avesse anche un pò di timore e se li è ritrovati sul groppone ma non ha avuto il coraggio di darli via e ha cercato di fare quello che lei ritiene essere il suo meglio?
            Oppure è solo una Sciura qualsiasi che ha fatto una serie drammatica di errori.

  23. Buongiorno.
    Premettendo che ho sempre avuto animani in casa, gatti, cani di diversa razza e taglia, cani bastardini, etc..e premettendo che ho sempre avuto rispetto e amore nei loro confronti, volevo dirle che sono d’ accordo con lei quando dice che può succedere proprio come succede agli umani. Ma non sono per nulla d’accordo quando invece cerca di analizzare la psicologia degli animali in maniera così dettagliata. Certo, i cani sono intelligenti e possono e devono imparare se ammaestrati adeguatamente ma rimangono pursempre bestie e come tali non paragonabili alall’uomo come lei spesso fa nell’articolo. Infine, vorrei vedere se lei, trovandosi nella stessa situazione, ipotizziamo che valentina fosse sua figlia, sarebbe così lucido nell’analizzare l’episodio e darebbe le colpe all’incapacita’ di sua figlia di gestire il cane incolpandola di non essersi accorta dei segni che il cane, secondo lei aveva già dato.
    Cordiali saluti

    • Ma che tristezza… i cani “ammaestrati” non si possono proprio sentire :-(. Per non parlare delle “bestie”, detto in tono così dispregiativo.
      Comunque…sì, sarei altrettanto lucida nell’analizzare la cosa se si fosse trattato di mia figlia: ma SE davvero le cose sono andate come sembra emergere dalle testimonianze successive (ovvero, se davvero i cani sono stati maltrattati)… non sarebbe MAI potuto succedere niente del genere a mia figlia, visto che l’avrei educata a non sognarsi neppure di prendere un cane a calci e ditate negli occhi (altrimenti all’ospedale ce l’avrei mandata IO molto prima).

    • concordo con la tristezza sul “bestie” e sull'”ammaestrati”…
      certo che si studia la psicologia. come la si studia quando una ragazzina ammazza madre e fratellino, o una neo mamma getta il figlio neonato nel fiume o lo mette in lavatrice o si butta dalla finestra, quando un uomo uccide moglie e figli e si toglie la vita lui stesso, quando un prete diventa pedofilo o quando un uomo stupra una ragazzina…
      devo andare avanti?
      solo che il cane… lo si può abbattere la pena di morte per gli umani non c’è…
      certo c’è sempre un motivo se succede qualcosa, può capitare che un cane “imazzisca” e sia irrecuperabile ma è raro molto raro… molto spesso invece c’è sotto qualcosaltro in cui il cane non ha colpa…

      • Mi pare che l’unico scopo di questo articolo sia quello di promuovere e difendere il suo lavoro. Se non le piace il termine ammaestrare utilizzi il termine educare o quello che preferisce. Ma penso che la vera tristezza sia non essere capace di distinguere tra essere umani e essere animali senza distinguere le differenze che tra i due sussistono e soprattutto, incolpare una ragazza per non essersi fatta aiutare da gente competente come lei. Io credo che magari l’avrebbe fatto se il costo di una prestazione offerta da esperti come lei non sarebbe alto, esperti che spesso speculano. Con questo non voglio dire che non ci deve essere rispetto, anzi, quello deve essere garantito e devono essere puniti tutti coloro che maltrattano gli animali, ma quando si raggiungono certi estremi, come per tutte le cose, non va più bene, e lei mi pare stia andando oltre. Ma infondo è il suo lavoro e ognuno tira l’acqua al proprio mulino!!
        Cordiali saluti.

        • e invece è proprio perhcè la gente non conosce la differenza fra l’essere cani e l’essere umani… che succedono ste cose…
          e non importa strapagare degli esperti… basta quantomeno comeprarsi un paio di libri che trattino di etologia, con meno di 20 euro… o leggere un po in rete i millemila siti che ne parlano…

      • Il significato negativo al termine “bestia” gliel’ ha dato lei, sua libera interpretazione…se vuole possiamo chiamarlo Signor o Signora..visto che non si fa più distinzione ormai..visto che ci siamo, per i cuccioli iper attivi o con disturbo ADHD, possiamo mandargli direttamente dal neuropsichiatra infantile che con una terapia farmacologica adeguata può sicuramente risolvere il problema..

        • “per i cuccioli iper attivi o con disturbo ADHD, possiamo mandargli direttamente dal neuropsichiatra infantile che con una terapia farmacologica adeguata…”
          Raffaè, non tocchiamo questo tasto: tu volevi fare una battuta, ma c’è chi lo fa veramente, quindi qui sfondi una porta aperta. 😀
          Comunque mi sembra proprio ridicolo che tu ci venga a dire di non “analizzare troppo la psiche del cane”. Questo è un sito cinofilo, di cosa vuoi che si parli se non di comportamento canino?
          In pratica tu ci stai invitando a smetterla di farci le pippe mentali e di prendere per buona la notizia del “cane che misteriosamente impazzisce”? Ma scusami tanto, a te non interessa sapere come sono andate veramente le cose?
          Il cane non è un essere umano, non ha il senso dell’etica e non ha morale. Fin qui siamo d’accordo. Ma ti garantisco che se un cane attacca un motivo ben preciso c’è sempre. Lo scopo è capire QUALE sia questo motivo al fine di far sì che non succeda più. Solo facendo informazione si possono prevenire episodi del genere, poi se vuoi che la gente continui a venire morsa seriamente dal proprio cane per ignoranza, accomodati pure.
          Se il mio cane mordesse seriamente me o un mio caro? Onestamente non so cosa farei. Probabilmente difficilmente vorrei rivederlo, non sono ipocrita: la delusione sarebbe troppo forte. Ma di sicuro non gli affibbierei colpe che non ha (evidentemente l’ho allevato male io).

          • Da quanto ho capito emerge che: gli animali hanno gli stessi diritti degli esseri umani e devono essere capiti e,allo sstesso tempo, non hanno mai colpa dei gesti che compiono perché tutto ciò che fanno, anche un aggressione, è sempre dovuto agli errori dei padroni…è come se un ragazzo uccidesse i genitori e fosse giustificato perché magari l ha fatto solo perché i genitori lo picchiavano da piccolo..

          • @raffaele “da quanto ho capito emerge che…”

            Ehm no… non hai capito (o meglio, hai capito come pare a te). 😉

          • No, non hanno colpa perché non hanno letto “La Critica della Ragion Pura”, non sono andati alla Bocconi, non sono andati al catechismo, non hanno mai letto la Bibbia, e anche se avessero fatto tutte queste cose non avrebbero appreso una mazza, perché le loro capacità intellettive non glielo consentono. Detto così ti è più chiaro il concetto?
            Tu cosa vorresti fare ad un cane che ha morso? Nominargli un legale d’ufficio e processarlo con rito abbreviato? Vorrei farti notare che anche in questo caso non capirebbe una mazza di quello a cui sta andando incontro.
            Ti rammento, dato che hai fatto l’esempio del ragazzino, che i minori per legge sono incapaci di intendere e di volere, e per le loro azioni ne rispondono i genitori o chi ne fa le veci. Quindi figurati i cani!
            Ciao.

          • non è proprio così, però… se dai in mano ad un bambino di 2/3 anni un coltello affilato e il bimbetto ti cava un occhio o ti accoltella al fegato… con chi te la prendi? Col bambino che a questo punto è chiaramente un assassino o comunque pericoloso per l’incolumità altrui, oppure ti dai del deficente 1000 volte perchè hai messo un arma in mano a un bimbo piccolo?
            I cani sono senzienti, intelligenti, bravi, belli, cari e tutto quel che volete… ma intellettualmente sono sviluppati nè più nè meno di un bimbo di quell’età. Infatti, non distinguono il bene dal male nè hanno malizia, esattamente come i cuccioli umani.

          • Pensare diversamente non vuol dire non aver capito nulla..finalmente iniziate a darmi ragione e la pensatw come me quando dite che non possono essere paragonati a esseri umani, e per questo non si può cercare di capire la loro psiche perchéspesso l’istinto predomina sul resto e quando compiono certi gesti quali aggredire una persona, non necessariamente questo è dovuto a una colpa del padrone..io ho fatto il paragone con il ragazzino proprio per mettere in evidenza il fatto che ora si sta andando troppo oltre. Come ho già detto io sonoil primo a colpevolizzare chi maltrattata gli animali, meritano lagiusta punizione, anche molto severa, ma non si puo trattare le “bestie” come bambini cercando di analizzare ogni loro gesto come conseguenza di un cattivo rapporto col padrone o incapacità di quest ultimo nell educarlo..

          • Raffaele, io non sono nessuno, qui ci son fior fiore di professori in materia, però una cosa posso dirtela con certezza: il cane è un animale sociale, e nella sua società è compreso l’essere umano. Perciò il rapporto con l’umano di riferimento per un cane E’ TUTTO. Al punto che se non può o non conosce di meglio, si tiene il pessimo padrone che gli è capitato in sorte. ed è così bisognoso di avere un rapporto che si sforza di capire e di farsi capire in una lingua a lui totalmente aliena (immagina di dover dipendere da un marziano per ogni tua singola necessità primaria). Solo che alcuni cani son più tolleranti o pazienti o qualcosa che io non so, forse hanno solo molta più paura di altri, e riescono a convivere tutta la vita con questi umani che non solo non li capiscono, ma spesso assumono pure atteggiamenti inutilmente provocatori (sempre agli occhi del cane, perchè come il cane interpreti certi comportamenti lo si sa da decenni). Ecco perchè molti “del mestiere” attribuiscono ad un cattivo rapporto col padrone la causa di atteggiamenti aggressivi, perchè se non è questo, probabilmente la causa è fisiologica (tumori al cervello, roba così).
            Non per questo bisogna sentirsi colpevolizzati; sicuramente la maggior parte delle persone non sa che con il proprio cane non c’è una corretta comunicazione, perchè noi parliamo e parliamo e bla bla bla e cerchiamo di spiegargli le cose come si fa coi bambini, e all’inizio il cane ci guarda e prova pure a capirci qualcosa, ma in generale non capisce una mazza delle nostre parole, i nostri gesti sono contraddittori, e alla fine noi siamo talmente frustrati che lui non ci ascolti che partiamo dritti con le maniere forti. Perchè quelle le capisce, eccome, e finalmente fa quello che vogliamo, e non sappiamo che invece l’unica cosa che il cane ha capito è che siamo dei grandissimi stron*i di cui non ci si può assolutamente fidare. Al che, se è un cane pauroso di restare solo ci tiene così come siamo, se ha un po’ di amor proprio (se si può dire dei cani, io credo di sì) un giorno si stufa e ci manda dove ci meritiamo di stare.
            Tutto questo perchè non abbiamo capito che il cane NON è un bambino di tre anni, come dici giustamente, ma non abbiamo capito neppure che non avere una corretta comunicazione con il cane rende il nostro rapporto “interspecifico” una fonte di amarezza e frustrazione per entrambi. E tutto questo con l’istinto (che immagino esista, non sia un’invenzione per spiegare l’inspiegabile) non c’entra nulla. E qui non si tratta di psicanalizzare il cane, da psicanalizzare sarebbe il padrone che si è preso un cane ma poi si è disinteressato del suo bisogno di socialità.

          • Ma perché per forza se il cane morde deve essere sempre colpa del padrone?! ma non è possibile che sia, come giustamente dice Yuppy, una delle tante volte in cui non si sa per quale motivo il cane abbia avuto una reazione ingiustificata?? spesso non si riesce a capire il perché alcuni esseri umani abbiano delle reazioni, umani con i quali si può interagire, si può chiedere spiegazione, umani dove la parte razionale predomina sulla parte istintiva…perché invece negli animali per forza bisogna trovare una giustificazione, una spiegazione psicologica alla reazione? questa è presunzione, questo è accanimento!! spesso è vero che la colpa è del padrone che è incapace di gestire la situazione, ma non può essere sempre così!! si sta andando troppo oltre veramente..io penso di essere animalista, se con questo termine si indicano coloro che rispettano gli animali e colpevolizzano coloro che li maltrattano, ma non mi associo assolutamente con coloro che sono “animalisti estremisti” che difendono gli animali non trattandoli più come tali, e quindi capaci di avere delle reazioni spesso non comprensibili e quindi pericolose e aggressive, ma difendendo a priori ogni loro gesto..

          • E’ così nel 99% dei casi. E questo specifico caso sembra non fare eccezione. Gli umani sono molto più incomprensibili dei cani perché hanno una mente molto più complicata (per non dire “contorta”): ma la mente del cane è molto semplice. Per questo è abbastanza agevole capirla.
            Gli animali sono animali e non persone, gli animalisti estremisti mandano fuori dagli stracci anche me, ma quando un cane morde, di solito, ha un valido motivo per farlo: e a quanto risulta dalle testimonianze, questo cane di motivi ne aveva almeno una dozzina :-(.

          • @raffaele “Ma perché per forza se il cane morde deve essere sempre colpa del padrone?! ma non è possibile che sia, come giustamente dice Yuppy, una delle tante volte in cui non si sa per quale motivo il cane abbia avuto una reazione ingiustificata??”

            Perchè salvi alcuni rarissimi casi di danno neurologico, il cane ha un meccanismo di azione / reazione molto semplice e il 99,99% delle sue reazioni hanno sempre origine in un’azione (umana, animale, meccanica (un rumore di cui non ci accorgiamo o un’odore che non percepiamo, per esempio)) di qualche tipo.

            L’uomo (ma, per certi versi, anche il gatto) è moooooooooooooolto più complesso.

            Il che NON vuol dire difendere “gli animali non trattandoli più come tali (…) difendendo a priori ogni loro gesto..” ma cercare di capire il meccanismo che ha portato a quella reazione; la responsabilità dell’umano (padrone o, come vuole la legge, anche semplice detentore) è molto spesso e non quasi sempre la causa o concausa della reazione (anche a volte solo nel non saper leggere l’ABC del proprio od altrui cane).

          • Ehm…dovremmo fare flic e floc!
            Abbiamo scritto contemporaneamente le stesse cose, e quasi con le stesse parole…ahahahahah!!!

          • io non parlo di alterazioni neurologiche, ma non è possibile che il cane interpreti in maniera anomala il comportamento del padrone o di altre persone che interagiscono con lui? per forza la reazione è legata ad un errore del padrone? sembra ormai che per avere un cane bisogna essere professionisti, bisogna avere un patentino su come bisogna rapportarsi con lui e bisogna farsi aiutare da esperti..questo vuol dire che per avere un cane bisogna essere necessariamente ricchi o quantomeno benestanti..mi pare, come ho già detto più volte, che si stia andando un po’ troppo oltre, e si sia passati da un estremo all’ altro, cioè dal punto in cui gli animali servivano solo per il lavoro e non si rispettavano, al punto in cui si cerca di comprenderne ogni loro atteggiamento analizzandone ogni aspetto psicologico..

          • chi va con TPIC impara a TIPCare… 😉

            Scherzi a parte, effettivamente tante nozioni/approfondimenti del tutto condivisibili che si trovano su TPIC sul comportamento canino sono rari da trovare altrove, quindi certi concetti come la ‘recuperabilità’ del 99% dei cani considerati ‘aggressivi’ o ‘pericolosi’ senza ricorrere a pastigliette magiche ma con taaaaaanta pazienza (nonchè esperienze e competenza, che si possono acquisire solo vedendo dal vivo e facendole, le cose) secondo me andrebbero diffusi con estrema convinzione 😉

          • @raffaele: i cani non possono parlare ‘umanese’, ma siamo noi che dobbiamo imparare il ‘canese’ e saper comprendere loro, e loro comprendere noi. Non dico a livello di madrelingua perchè ci sono dei limiti oggettivi invalicabili, ma almeno i rudimenti di base quelli sì, sono alla portata di tutti e senza nessun costo.

          • E aggiungerei a Gilas delle 13:47 che il fatto che la pseudo-meccanicità tra azione/reazione del cane è avvalorata dal fatto che quando certi cani finiscono in mano a certe persone, tipo il caso Raul/Mangini, in breve questi cani diventano affidabili/gestibili (e anche patatoni). Come mai?
            Come mai il mio cane in obedience non mi guarda nemmeno se gli sventolo un cosciotto arrosto sotto il naso e se l’istruttore prende il guinzaglio ..BANG!… condotta da manuale? Alzi la mano chi questa piccola umiliazione non l’ha mai provata… (Ehi… non mentite…)
            Poi ci lavori su e scopri che la spalla la devi inclinare di 12° e non di 13,5° ..che metti il piede storto… per te sono una cazzate, per il cane fa una enorme differenza!

          • @raffaele: l’istinto degli animali (tutti gli animali, anche l’uomo per certi versi) è lineare e semplice molto più della “ragione”, nessun cane ha l’istinto di “mordere” senza motivo, così come nessun umano sano e normale ha l’istinto di dare una sberla ad un altro senza motivo.

            Quello che spesso a noi pare “immotivato” invece è una reazione definita ad un’azione definita, alle volte esasperata da un pregresso di cativa gestione (magari un cane ansioso la cui ansia è trascurata avrà reazioni più evidenti di un cane normale rispetto allo stesso stimolo).
            Capire l’animale non è umanizzarlo, ma aiutare prima di tutto gli esseri umani a rapportarsi correttamente coi cani scongiurando il pericolo di aggressioni apparentemente immotivate.

            Dire “povero amore sei stressato ti abbraccio e ti coccolo” è umanizzare il cane e pretendere che reagisca come un umano (ovvero traendo rassicurazione da un contatto fisico “avvolgente”).
            Dire “il cane aveva un buon motivo, capiamo quale!” non è umanizzare il cane, ma cercare di porsi al livello del cane per comprenderne i problemi e trarre un’esperienza utile al futuro (insomma, se tu vieni morso dal cane mentre gli tiravi via l’osso dalla bocca è ovvio che alla seconda volta non gli porti via l’osso ma trovi altri modi di sottrarlo senza rischiare il morso. questo apprendimento sarebbe stato impossibile se tutti nella storia avessero detto “il cane impazzito ha morso il padrone”…)

          • Sai cos’è Raffaele? E’ vero che una volta i cani non erano così rispettati, ma è anche vero che una volta i cani facevano…i cani. Adesso li stiamo un pò snaturando. Quanti possessori di border collie o qualsiasi cane da pastore hanno anche pecore/mucche in giardino? Quanti hanno il setter/beagle/jack russel e non sono cacciatori?
            20/30 anni fa il cane faceva un lavoro, era preso per quello, una ciotola di qualcosa la sera e via. Ma si “stancavano”, fisicamente e mentalmente. Quelli per la guardia erano a catena di giorno e liberi di notte e di solito si avvicinava 1 della famiglia, magari anche con una scopa in mano…(almeno, nelle campagne piemontesi l’andazzo più o meno era questo). Ricordo che da bambina, nella cascina di un parente, il cane si liberò dalla catena e trovando la porta aperta entrò in casa… panico di tutti… perchè quel cane era cattivissimo, abbaiava sempre (e te credo)…. Cane preso per la collottola dal padrone di casa e immediatamente legato (senza alcuna reazione del cane)Se ripenso alla scena oggi vedo un cane con postura amichevole che cerca una carezza oppure un tozzo di pane…povera bestia. Essendo animali sociali, non si sognavano di far qualcosa che potesse infastidire il branco, il desiderio primario era di essere accettati, con tutto il rituale che ne consegue..
            Oggi noi dimostriamo loro quotidianamente quanto siano importanti (lo so, pare brutto da dire così), conducono una vita abbastanza agiata e hanno poche occasioni di fare il loro lavoro,o di fare comunque qualcosa.Certo, si adattano, ma noi dobbiamo a nostra volta fare molta più attenzione perchè, proprio come noi, accumulano più stress.

            ps
            Spero di non aver scritto idiozie… se così fosse, perdonatemi, sono in buona fede.

          • “ma non è possibile che il cane interpreti in maniera anomala il comportamento del padrone o di altre persone che interagiscono con lui?”

            certo che è possibile ed è per quello che capita… ma dato che ci eleviamo a esseri superiori… se il cane interpreta male… è perchè NOI esseri SUPERIORI (non lo dico io è per riprendere il discorso) non siamo chiari a comunicare alla “bestia”…
            quindi è colpa di noialtri geni … se accade

            e… no non importa essere ricchi basta armarsi di pazienza e leggere informarsi chiedere ecc…perchè nessuno “nasce imparato”…

          • certe cose non penso che si possano capire e si possano far capire a un animale..concordo che ci si debba informare e cercare di sapere e conoscere il più possibile, e non mi riferisco solo al mondo degli animali, ma è un discorso che vale per tutto, ma non tutto ha una logica e spesso certe cose sono e rimangono ingiustificate a maggior ragione se sono compiute da un animale!! se tutto avesse una logica molte cose non accadrebbero e il mondo sarebbe perfetto, ma non è così facile e scontato, e ripeto, secondo me si ha troppa presunzione!! sono un medico e non è per nulla facile capire certe cose sulle persone con le quali si può interagire verbalmente e a domanda rispondono, e immagino, anche a detta di molti veterinari amici, che con gli animali sia altrettanto difficile se non più complesso, proprio per l’imprevedibilità delle reazioni..non si può nemmeno generalizzare così come spesso si fa, perché ogni cane ha un differente modo di approcciarsi, e spesso non tutto è così lineare come si può leggere nei testi o come possono dire esperti del settore..certo bisogna imparare e cercare di capire ma non avere mai la supponenza di sapere tutto e tanto meno di giustificare ogni reazione..a volte l’imprevedibilità predomina ed è fuori da ogni gesto razionale!!

          • comunque penso che non ci sia un punto d’incontro perché ciò che penso che sia vero non coincida con ciò che invece è vero per voi..l’unica cosa su cui siamo d’accordo è il rispetto per gli animali e a me basta e avanza questo..per me gli animali rimarranno sempre animali, esseri da rispettare, accudire con cura ma rimangono sempre animali e come tali imprevedibili e capaci di avere reazioni spesso ingiustificate anche quando accuditi con cura e amore..andrò sempre contro coloro si comportano male e spero che vengano puniti, ma non capirò, viceversa, nemmeno tutti coloro che giustificheranno sempre e comunque tutto ciò che fanno dando sempre colpa all’uomo!!

          • invece tutto ha una logica e un perchè…
            se così non fosse staremmo ancora nelle caverne… invece cerchiamo di capire e capiamo sempre di più… di tutto ovviamente.
            voliamo nello spazio e non crediamo più in forze superiori che fanno avvenire le cose perhcè ora ne abbiamo coscienza di come avvengono.
            poi si può dire “non capisco/so come sia successo” che è diverso dal dire “non ha una logica”…
            il fatto che ancora non lo sappiamo o noi non lo sappiamo non significa che non ci sia qualcunaltro che lo sa…o che comunque un giorno non arriveremo a capirlo…
            e molti al posto della ragazza certe cose già le avrebbero capite…perchè studiano. io non sono un medico qualcosa di medicina so qualcosina magari… ma dove finisce il mio sapere… devo andare da un dottore…
            non so se rendo

  24. Sì: il cane che morde il padrone si fa fuori senza se e senza ma, specie se è una bestia di quelle dimensioni, specie se ha ridotto la padrona in quelle condizioni. Non è stata “ferita”, è stata sbranata. non ha “preso una sberla”, non ha subito dei morsi accidentali, ma una aggressione che è durata del tempo, per scrivere queste cose non devi avere proprio idea di come è stata ridotta, non devi aver capito che dopo l’aggresione di uno al sapore del sangue si è eccitato e ha morso anche l’altro. Tutto questo articolo per dire che il cane ha sempre ragione e non ha mai torto? che non esiste una sola possibilità al mondo che un cane vada abbattuto? Il cane non dovrebbe MAI mordere? Su che pianeta? Quei denti e quelle mascelle li ha per sorridere in foto? Se mai vedrai o subirai quello che ha subito questa ragazza dai suoi “cuccioli” (e non lo auguro a NESSUNO) dovrai prendere una sana dose di Malox per riscrivere col tono di “è sempre colpa del padrone”, quasi un “ben gli stà” velato.. I padroni amano i loro cani, sempre, e non fa piacere vederli abbattere, ma in rare occasioni si arriva a farlo, perchè fuori dal mondo delle favole a volte i cani – che non ragionano come l’essere umano, anche se qualcuno pare scordarselo – perdono il controllo e mordono, e quando sono così grandi una mano, un volto o una vita non sono rischi accettabili per la speranza “che non lo faccia più” o “mettiamolo alla prova e vediamo perchè l’ha fatto”! La sicurezza dei padroni e degli astanti viene prima, e le persone lì attorno erano in pericolo.

    • Simo… prima di proseguire con questa elegia della povera fanciulla sbranata, magari leggiti le testimonianze che mi sono arrivate ieri, va’.

      • Magari posso anche non fidarmi tanto delle “testimonianze”, dato che sono stato io tra chi per fortuna l’ha trovata e soccorsa, e ho letto una marea di boiate sui giornali, tanto cartacei che online..

        • E avendo trovato e soccorso la ragazza ferita (senza aver però visto nulla dell’aggressione, presumo, visto che tutte le fonti sono concordi nell’affermare che non ci sono stati testimoni)hai automaticamente preso la laurea in psicologia canina?
          O hai acquisito la capacità di vedere nel passato e quindi di stabilire aprioristicamente che “dopo l’aggressione di uno, al sapore del sangue si è eccitato e ha morso anche l’altro” ?
          Scusami, Simo, ma proprio perché hai assistito a una scena indubbiamente raccapricciante temo che tu sia preda dell’emozione e che non riesca ad analizzare l’episodio con la giusta lucidità e freddezza.
          Quello che ho scritto oggi può essere anche tutto falso (l’ho premesso subito, che erano “voci”: anche se qualcuna è stata riportata anche dai giornali come “spiegazione data da Valentina”): ma questo non rende vera l’interpretazione totalmente emozionale che ne hai fatto tu. Perché quello che è successo l’hai visto esattamente come me: ovvero, NON l’hai visto e non lo puoi sapere.

  25. Tutti gli uomini hanno la presunzione di capire gli animali… patentino, addestrare, segnali ecc. Sul fondo della saccenza si può raschiare la verità: Gli animali non ragionano come gli uomini, ci sono mille motivi i quali un cane arriva a mordere e gli uomini non lo sapranno mai.
    L’unico modo di relazionarsi con un cane è solo uno: amarli e ricordarsi che sono pericolosi, grandi e piccoli… anche i gatti, le capre e tutti gli altri animali. Loro non hanno il nostro stesso metro di misura di ciò che è giusto e di ciò che non lo è.

    • Verissimo. Gli animali sono pericolosi e il più pericoloso di tutti è l’uomo. Questo non significa che non si possano avere rapporti con gli uni e con gli altri e che non ci si debba sforzare di capire gli uni e gli altri.
      Personalmente posso dire che nel caso di animali che hanno ferito uomini, le motivazioni sono riuscita quasi sempre capirle: quelle degli umani che fanno stragi, che buttano i figli dalla finestra, che si scannano per un parcheggio…sinceramente, no.

  26. Sono un’amante dei cani, ho una cagnolina che è praticamente mia figlia ma leggendo questo articolo sono arrivato alla conclusione che stiamo seriamente oltrepassando il limite! Un cane seppur dotato di ANIMO decisamente più sensibile di quello umano, di una fedeltà insuperabile e di una dolcezza umana è pur sempre una “bestia” che, 25.000 anni fa, probablmente avrebbe morso e aggredito un’umano senza esitazioni solo per difesa. Oggi, con tutto un processo di “umanizzazione” del cane siamo arrivati ad un’animale SPLENDIDO, che va capito e studiato, seguito e curato ma non dobbiamo comunque dimenticarci che è UN ANIMALE. Possono anche esserci stati dei motivi puramente istintivi o patologici nell’aggredire la ragazza in questione. Tu, persona che scrivi questo articolo, ti prenderesti la responsabilità di tenere in vita e curare un cane che ha fatto a brandelli un essere umano? hai le competenze per “riabilitare” questo cane, sempre se sia possibile riabilitarlo? infine ti ricordo che la decisione di sopprimere il povero animale è stata presa da FORESTALE E VETERINARI. non mica da un pinco pallino qualunque. Rispettiamo quindi una ragazza (che oltretutto ho avuto modo di conoscere anni fa) che sta seriamente male e riteniamoci fortunati di non essere stati noi l’oggetto della “RISSA” tra i due cani.

    • Casualmente, sì. Io che ho scritto l’articolo avrei le competenze per riabilitare un cane morsicatore (l’ho fatto per dieci anni): il punto è che qui, probabilmente, non ci sarebbe neppure stato bisogno di riabilitare alcunché, visto che il cane ha reagito a una provocazione/aggressione.
      Quanto alla decisione di sopprimerlo, a quanto pare è stata presa semplicemente dal Rambo di turno che aveva una pistola in mano e purtroppo ha avuto l’occasione di usarla senza che nessuno potesse metterlo di fronte alle sue responsabilità.

      • Premetto che non ho visto, non so, non conosco; ma vorrei provare a “spezzare un’ARANCIA” (o spremere una lancia, fate voi…) a favore del Rambo di turno. Vediamo il (presunto) contesto: ti dicono di andare a cercare un kanekiller di 5 tonnellate cattivissimo che ha appena sbranato la padrona, ti dicono stai attento magari ha pure la rabbia, la scabbia, la scarlattina e il raffreddore da fieno… mettici che magari già di tuo un pò di paura dei cani ce l’hai.. Magari sei un pò incline al panico quando vedi che questo ti abbaia contro…e siccome è “solo un cane” e per di più kanekiller di 5 tonnellate…Non so quanta lucidità ti sia rimasta per pensare a fare un passo indietro e chiudere il cancello…

        • Mi spiace, ma non posso condividere la tua “arancia”.
          Le forze dell’ordine si presume siano addestrate prima di tutto a gestire situazioni di stress e paura indistintamente da ciò che hanno davanti.
          Lo stesso individuo deve essere rponto a sedare una lite fuori da un locale così come ad intervenire durante una retata.
          Deve avere il fegato buono quando magari va a recuperare cadaveri in mediocri condizioni, magari di ragazzine rapite.
          Deve avere anche il pelo di sorvegliare una bestia feroce ferita fino all’arrivo dell’asl (e per quasto ammetto che un po’ mi han fatto pena i carabinieri obbligati a tenere un cinghiale stordito sotto tiro senza il permesso di abbatterlo sapendo di avere davanti un vero killer naturale di duecento chili pronto a svegliarsi incazzato nero)

          Se una persona a cui lo stato da in dotazione un’arma per difendere la popolazione non è in grando di mantenere la calma davanti ad un cane come dovrebbe comportarsi di fronte ad un rapinatore armato?
          L’ispettore Callaghan sparatutto andava bene negli anni settanta in america, qui i pistoleri non sono tollerabili per il bene dell’ordine pubblico.

          • @Ez:
            Condivido in pieno quanto scrivi. Ma… lo dici anche tu “si presume” ; mi permetto anche di far notare che l’Italia è un unico Paese solo dal punto di vista meramente geografico e che specie in ambito cinofilo ogni regione ha una realtà propria; non dico che in Emilia Romagna, come in Lombardia o Piemonte non sarebbe accaduto, ma in una regione come la Sardegna dove non mi sembra che la cinofilia sia così diffusa… ritengo plausibile pensare che il nostro carabiniere addestratissimo, equilibrato ed efficiente abbia avuto ben poche remore a sparare ad un cane incazzato senza chiedersi quale comportamento adottare per calmare il cane e se il cane fosse in procinto di attaccare etc..etc… Parliamo sempre di un cane di 80 kg bollato come pericoloso perchè aveva attaccato la sua padrona.
            In un caso come questo i cani dovevano essere cercati non da un carabiniere qualsiasi, ma dalla guardia forestale o dalle unità cinofile…

    • Federico, con tutto il rispetto per la vittima “umana” e per tutti i problemi che questa situazione le causerà, i cani in questione non sono dei mostri ma dei cani evidentemente malgestiti.
      Nelle mani di una persona più esperta o affiancata da un valido addestratore non si tratterebbe di animali pericolosi (in particolare proprio la femmina superstite che probabilmente non si è nemmeno accorta di aver morso la proprietaria, ma solo di aver dato morsi “a raffica” durante una rissa).

      Il fulcro della situazione non è colpevolizzare (forse un pochino chi ha sparato al cane, quello sì, è un demente, perchè le armi d’ordinanza non vengono date in dotazione per sparare ad animali), ma comprendere il perchè di questa aggressione.

      Se i giornali facessero meno sensazionalismo sulle vittime ma esaminassero meglio i PERCHE’ (proprio come fa Valeria in questa rivista) molte persone forse troverebbero gli spunti giusti per farsi aiutare nella gestione del proprio cane.

      L’italia è piena di cani dalla mole possente e ancora troppi vengono gestiti male, sfociando poi in situazioni come questa che non solo sono tragiche, ma rendono più difficile la vita per tutti quei proprietari che invece fanno del loro meglio per tenere il proprio molosso in sicurezza.

      Per chi ha cani come q

    • ma tu pensa solo alle guerre all’olocausto …a tutto ciò che combina l’uomo.tanto meno bestia dell’uomo tanto intelligente evoluto e sensibile …
      proprio come il cane l’uomo nasce con istinti di base e crescendo acquisisce altri schemi comportamentali.ovviamente in un range che gli consente il suo dna.un bambino nato dove é normale andare in giro ammazzando chi si trova fra lui e il suo obbiettivo …diventa un sanguinario pericoloso.lo stesso bimbo cresciuto in un ambiente mormale sarebbe non pericoloso.idem i cani…se li educhi e li abitui a comportarsi in un certo modo a seconda dei contesti …saranno non pericolosi.c’è gente che studia l’etologia delle varie specie compresi cani e uomo e che quindi può interpretare e dare linee guida per intrpretare comportamenti apparentemente incomprensibili o per poter educare il cane o il bimbo…certo il cane é più semplice dell’uomo per questo dovrebbe essere facile educarli e capirli.ma di certo trattarli da scemi o al contrario come fossero persone non é il modo migliore e può portare problemi…poi non si dice che un cane non possa impazzire come capita anche a noi ma proprio come capita a noi…é quasi sempre capibile la causa…se uno ne gaia le competenze.senno sembra solo impazzito e basta…poi vabbe i giornalisti ci sguazzarno in ste cose e voi abboccate ogni volta…

  27. uesto sarebbe più facile vivere serenamente evitando i gesti cinofobi plateali… gli urletti alla “ommioddio è un canekiller” o peggio le persone che al contrario sono affette da totale buonismo e spiaccicano la mano sopra alla testa del cane innervosendolo per bene.

    Continuare a dire “i cani sono impazziti” fa scena, ma non aiuta a diffondere cultura cinofila.

  28. Da quando sto con mio marito,appassionato di cani,ho iniziato a leggere libri e informarmi sul web. Sono mooooolto lontana dal definirmi un’appassionata anche io,ma la curiosità c’è. Ho letto di un addestratore che raccontava un episodio triste di un cane di un suo conoscente a,abbattuto perchè aveva morso uno dei due bimbi di casa che giocavano con lui.. Dice di aver indagato e scoperto che i bimbi erano stati lasciati soli col cane e che per giocare gli avevano stretto una corda intorno al collo. Ora sappiamo tutti che il cane non ringhia e non morde se non gli si da motivo. Purtroppo i “tutti” che ne sono a corrente sono solo gli amanti dei cani e non la “gente comune”. Questa è disinformazione bella e buona.

  29. io in questa storia non sono ancora riuscito a capirci niente, ho letto le dichiarazioni fatte da Valentina e le prendo per buone, il cane che si allontana che ha uno sguardo strano che inizia prima a strappare i vestiti e poi il resto lo sappiamo. in un primo momento la femmina prova a difenderla, si allontana per poi tornare e attaccare.
    tutto questo senza un preciso motivo salta pure la scusa del guinzaglio dato che l attacco è partito con i cani gia liberi e per di più lontani da valentina.
    poi mi ritrovo a leggere questo fonte la nuova sardegna
    “Emma, la femmina di cane corso che assieme all’esemplare maschio Rubo si è rivoltata contro la sua padrona Valentina Meloni a Sa Rocca Tunda la sera di Pasqua, dilaniandole il braccio e procurandole gravi lesioni al cranio, tornerà a casa. O meglio, sarà dimessa dal canile di Silì. Il foglio è già firmato: ad aspettare Emma fuori dal canile ci sarà Cristian Dessì, l’ex marito di Valentina Meloni e originario padrone del cane, nominato affidatario. Con il parere positivo del veterinario Antonio Falconi, Emma andrà nel sassarese e sarà seguita in una struttura dove sarà rieducata. «Una precauzione che condivido, ma che non ritengo strettamente necessaria o imprescindibile – ha commentato il medico veterinario –. Emma è un esemplare molto docile e affettuoso, l’ha dimostrato fin dai primi momenti in cui è stata ritrovata dopo l’aggressione e ha legato bene anche con i cani del canile». Emma era nella sua cuccia, nel recinto di venticinque metri quadrati accanto alla roulotte quando l’hanno presa Dopo l’aggressione Emma ha vagato tanto per le campagne circostanti, poi è tornata a casa e, quando l’hanno trovata accucciata e remissiva, ha aspettato per due ore l’arrivo del veterinario assieme al personale del canile”
    Qua viene descritto un cane docile ed equilibrato.
    ora mi chiedo, dove sta la verità? un cane con problemi caratteriali che di colpo torna equilibrato senza un corso di recupero comportamentale non l’ho mai visto.
    detto ciò non voglio assolutamente smuovere un polverone ma sono sempre del parere che una persona prima di “pensare” di prendere un cane un giro di pareri e consigli potrebbe anche farselo, non ci vedo niente di male e si potrebbero evitare crocifissioni alle razze.
    non so voi ma io in giro vedo più cani di taglia piccola con problemi caratteriali che non di taglia grande, certo quando a sbagliare è qualcuno con un cane over 40 kg il danno che può scaturire è sicuramente maggiore.

    • Il mio parere l’ho già espresso da tempo: al di là delle voci più o meno attendibili (a me lo sono sembrate) sul modo in cui fossero tenuti e gestiti i cani, la storia raccontata da Valentina non sembra affatto logica a chiunque ne sappia un pochino di cani. Resto della mia idea: Valentina, magari senza rendersene conto (perché non mi pare che sia asperta in cani) ha fatto qualcosa che ha fatto scattare la reazione del maschio. Che la cagna abbia prima “provato a difenderla” e poi abbia attaccato pure lei è un’altra incongruenza: i cani o fanno branco, e mordono entrambi, oppure uno prende le difese dell’umano e quindi attacca l’altro. Un po’ sì e un po’ no… è la prima volta che lo sento. Dubito, peraltro, che la ragazza avesse tempo, modo e maniera di registrare gli effettivi comportamenti dei cani, trovandosi sotto attacco: quindi prendo le sue come “impressioni” e non necessariamente come verità, anche senza volerla accusare di aver voluto romanzare la storia.
      Sta di fatto che la povera Emma affidata allo stesso proprietario di prima… mah! Spero solo che vada a star bene.

      • Da quello che ho letto non ci sono lamentele sul marito….certo come effettivamente siano stati cresciuti i cani lo sanno solamente loro….
        Umanamente sono dispiaciuto per la ragazza, ma credo anche che il maschio non si meritasse quella fine a priori…si poteva anche adottare anche qualche altra soluzione e non mi vengano a raccontare che l’ hanno fatto per la loro incolumitá….
        Un altra cosa che mi turba è che sia stata proprio questa razza ad essere tirata in causa, perchè è una razza che io considero bellissima e disgraziata….disgraziata non per sua colpa ma per quello che noi umani o meglio italiani gli abbiamo fatto passare, e che ahime non siamo ancora riusciti a recuperare del tutto.
        Parlo da felice possessore ( anche se il termine non si addice) di una cucciolona di due anni di corso.

      • Mi congratulo con lei per questa risposta che conferma il suo atteggiamento non corretto giornalisticamente parlando(come lei stessa aveva introdotto l’articolo)….sinceramente non avevo dubbi del contrario.
        Sapevo che esporsi nel dire la verità avrebbe avuto anche queste reazioni,anche se non ne capisco il motivo…Perchè dovrei mentire?Per me non avrebbe senso mentire…..ma capisco che voi siete obbligati a non credermi in quanto dovete per forza dare credibilità alle vostre teorie e una verità come questa a quanto pare mette in gioco la vostra professionalità.
        Da quando l’incidente è avvenuto non faccio altro che sentire testimonianze di padroni aggrediti dal proprio cane….mi hanno scritto in tantissimi quindi non vedo perchè ancora vi ostiniate a dire “non è mai successo”.
        Anche perchè in questo modo non aiutate sicuramente a farsì che queste tragedie non succedano più.
        Sicuramente io ho sottovalutato la situazione e non ho avuto il tempo di capire che forse mi serviva una mano a seguirli…ma una serie di eventi mi ha portato in questa situazione….poi erano dei cani adorabili e benchè una volta Rubo mi avesse ringhiato mai avrei pensato che mi potesse ridurre così…
        Ma inutile parlare con persone che credono più ai “sentito dire”di chissà chi che alla verità detta dalla persona interessata.
        Provo molta tristezza.

        • Valentina, sono in cinofilia da quarant’anni, ho visto centinaia di cani aggressivi e decine di cani che avevano aggredito i proprietari: non mi è MAI capitato un caso che non avesse una spiegazione precisa, quasi sempre legata ad errori del proprietario. Di testimonianze del fatto che i tuoi cani fossero mal gestiti me ne sono arrivate parecchie, ma non è per questo che non credo alla versione del “cane impazzito”: è perché ho una lunga esperienza in materia e perché, purtroppo, di casi simili al tuo ne ho visti diversi, sempre legati ad errori dei proprietari.
          Tutto quello che faccio, qui e sul campo, è teso proprio ad impedire che succedano cose simili: ma questo lo si ottiene informando e cercando di spiegare che cos’è un cane, come ragiona, quand’è che può diventare un problema serio. Non si ottiene sicuramente parlando di cani che improvvisamente “impazziscono”, perchè davvero è una cosa che non succede praticamente MAI.
          In ogni caso, io non ti ho mai attribuito colpe, visto che conosco la storia solo per sentito dire: io ce l’ho con chi ha ammazzato Rubo quando non rappresentava più alcun pericolo, senza dargli alcuna possibilità di riabilitazione (peraltro prevista dalla legge). QUESTO sì, che mi fa tristezza. Mi dispiace anche per la brutta avventura che hai vissuto tu, ma tu la puoi raccontare: il tuo cane no.

          • Non mi sembra di aver detto che il cane sia impazzito sicuramente essendo ignorante in materia avrò fatto degli sbagli e son d’accordo che bisogna studiare prima di prendere gli animali,io vorrei che la mia tragedia serva a questo…
            Però penso che da quel momento i cani fossero un pericolo per tutti,ed è quello che penso anche di Emma,visto che è stata ripresa senza neanche farla rieducare.
            La sua indelicata frase finale si commenta da sola.

  30. Aiuto di male in peggio con queste considerazioni infantili e cattive….
    Ma con tutto quello che ha scritto basandosi su testimonianze di amici di amici…..non potevo aspettarmi di certo frasi come :mi scusi di non aver rispettato la sua persona e aver ferito ancor di più una famiglia già abbastanza dolorante per la quasi perdita di un loro caro…..Non sia mai….Attacchiamoci sul fatto che volutamente io non scriva mi dispiace o no per i miei cani,cosa che terrò solo per me,cosi che possa ancora scrivere queste sue bellissime frasi senza mettersi nessun problema di ferire le persone che neanche conosce.
    Come fa insegnare a prendersi cura degli animali se nelle sue parole non traspare un briciolo d’amore e umanità?

    • Scusate l intrusione, valentina discutere di eventuali ipotesi o di fonti più o meno attendibili non mi sembra una mancanza nei confronti della sua persona
      Per quanto riguarda i cani e come sono stati cresciuti capiti e non questo può saperlo solo lei e ribadisco non si sta processando nessuno ne lei ne la sua famiglia si può anche sbagliare e , ahimè quando si sbaglia con un cane di una certa mole queste cose possono accadere. Penso che qualunque persona sia dispiaciuta per quello che le è capitato, l unica cosa su cui sono state mosse delle critiche è l’ operato di chi doveva mettere il cane in sicurezza.
      Per quanto riguarda emma, non so se realmente è stata restituita a suo marito, ma, in tal caso, anche se non hanno consigliato un corso di recupero comportamentale, nessuno vi vieta di farlo per essere sicuri e per non commettere altri errori in futuro con lei o con altri cani, il corso aiuta il cane, ma aiuta molto di più noi a capirli

      • Salve Giuseppe,sono d’accordissimo con lei.
        Sono la prima ad aver ammesso che sicuramente avrò fatto degli errori,infatti io ho puntualizzato su questo e spero che questa mia tragedia sia di aiuto a chi magari sottovaluta una situazione analoga.
        Purtroppo non vedo più mio marito e quindi non posso entrare in merito alla riabilitazione di Emma.
        Il suo intervento è stato utilissimo e la ringrazio 🙂

    • Valentina, io mi occupo di cani. Questo sito si occupa di cani.
      Quando succede una disgrazia che coinvolge i cani, il dispiacere per le persone coinvolte si dà per scontato: però a me interessa il lato cinofilo della cosa. Le testimonianze di amici (suoi, non certo miei) non sono state cercate né sollecitate: sono arrivate tutte spontaneamente e tutte concordano nel dire che i cani non sono stati trattati in modo corretto. Quindi, l’unico messaggio che mi interessa mandare da questo sito è: “Non commettete questo tipo di errori se non volete che si verifichino altri casi come questo”. Che poi i suoi conoscenti e vicini di casa abbiano raccontato o meno la verità, dl punto di vista cinofilo è poco influente: comportamenti come quelli che mi sono stati descritti possono causare attacchi aggressivi da parte di un cane.
      Che poi lei li abbia messi in atto o meno, ai fini dell’informazione conta poco.
      Così come (anche se mi rendo conto che per lei sia difficile accettarlo) mettersi a dire “oh, povera Valentina, che brutta avventura che ha vissuto…” è una cosa del tutto “inutile”. Capiamoci, è inutile per gli scopi di questo sito e per la cultura cinofila in generale.
      E’ OVVIO che mi dispiace per chiunque venga morso e viva una brutta avventura: ma non è neanche il caso di dirlo, che cavolo!
      Bisognerebbe essere veramente dei cinici per infischiarsene… però compatire le vittime non è di nessuna utilità pratica.
      Utile è, semmai, far capire alla gente come evitare che si ripetano altri episodi simili: ma riesce a capirmi oppure no? Ho l’impressione di no.
      SCUSI per non aver rispettato la sua persona?!? La sua famiglia?!? Ma chi ha mai detto nulla su di voi?!? Per me, Valentina, lei è una totale sconosciuta che – stando alle testimonianze – ha commesso gravi errori e ha rischiato grosso. Fine.
      Non ho assolutamente nulla di personale contro di lei né contro la sua famiglia (a parte suo padre che mi ha minacciato…ma vabbe’, prendiamolo come lo sfogo di una persona turbata dallo choc vissuto): ripeto, io mi occupo di CANI e vedo qualsiasi fatto di cronaca dalla parte dei cani.

  31. Per fortuna ancora capisco benissimo e come ho già precisato sono la prima che mette a disposizione la propria esperienza per far si che quello che è successo a me non capiti a qualcun altro.
    Per fortuna sono 4\5 le persone che sostengono le tesi che a LEI E SOLO A LEI hanno testimoniato quello che LEI ha raccontato contro almeno un centinaio di persone che sostengono il contrario mostrando i loro nomi.
    E con questa riflessione chiudo questo discorso durato ormai anche troppo.
    Buona vita a tutti 🙂

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.