mercoledì , 18 ottobre 2017
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Razze da scoprire: il Grande Bovaro svizzero

di LUCIA GIANOLA – Il Grande Bovaro Svizzero fa parte di un gruppo di quattro razze, tra le quali il più famoso è senz’altro il Bovaro del Bernese: ma ci sono anche il Grande Bovaro Svizzero (che è il più grande ed imponente), il Bovaro dell’Appenzell e il piccolo Bovaro dell’Entlebuch.
Tutti e quattro presentano la medesima colorazione tricolore.
Sul Grande Bovaro Svizzero (Grosser Shweizer Sennenhund in lingua originale), esistono poche informazioni storiche; ma quelle poche ci permettono di sapere che questo cane vanta qualcosa come 5000 anni di storia accanto all’essere umano!
Le testimonianze storiche rivelano immediatamente quanto fosse prezioso nel lavoro di tutti i giorni per l’uomo, in particolare per i contadini e i macellai delle epoche passate: tanto che i contadini insorsero a difesa del loro prezioso collaboratore allorché il borgomastro di Zurigo ne sancì la soppressione perché considerato pericoloso per la selvaggina.
Si suppone che allora – e almeno fino ad un secolo fa – non tutti i Grandi Bovari Svizzeri presentassero la tipica colorazione tricolore che caratterizza oggi tutte e quattro le razze dei Bovari, ma che spesso nelle cucciolate nascessero piccoli fulvi e bianchi; pare che nel’800 i cuccioli con questa colorazione venissero fraudolentemente venduti come cani di San Bernardo, allora ricercatissimi.
Fin dall’antichità il Grande Bovaro Svizzero è stato utizzato come cane da guerra, ma più spesso come cane da guardia di fattorie e mandrie, come conduttore di bovini (specialmente tori) e come cane da traino per i carretti del latte, mentre ai giorni nostri esso svolge ottimamente compiti come cane poliziotto, da soccorso e da compagnia. La razza rischiò l’estinzione, ma cominciò la sua ripresa grazie ad Albert Heim, che ad una esposizione di bellezza a Langenthal riconobbe in un Bovaro del Bernese straordinariamente grande, forte e dal mantello corto uno splendido esemplare del quasi estinto Grande Bovaro Svizzero.
Al 1912 risale la fondazione di un club per la tutela del Grande Bovaro Svizzero, che venne “ricostruito” con immissione di sangue di Bovaro del Bernese per una colorazione più corretta e per scongiurare la forte consanguineità iniziale.
Oggi il Grande Bovaro è allevato e apprezzato in Europa e oltreoceano, ma i soggetti restano pochi e ancora oggi chi volesse un cucciolo di questa fantastica razza dovrà mettersi in lunga lista d’attesa.