domenica 9 Agosto 2020

E se si smettesse di accettare annunci folli?

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

annunci_aperdi VALERIA ROSSI – Ormai me ne convidono in continuazione su FB, il che dimostra che ce ne sono veramente TANTI.
Annunci di improbabili cucciolate “misto tutto” venduti a prezzi anche importanti (5-600 euro), annunci di cucciolate tra “Bubi e Fufi”, meticci, figli e nipoti di meticci, anch’essi messi in  vendita con diciture come “toy” o “teacup” che fanno subito la loro porca figura,  addirittura annunci “cedo cucciolo così e cosà, oppure SCAMBIO con…” (a scelta: telefonini, I-pod, I-pad, Assoreta)… stanno invadendo i siti dedicati.
C’è chi ci casca? Certo che sì.
C’è chi accetta di scambiare i cani come se fossero figurine? Certo che sì.
Che fine faranno i cani venduti/scambiati in questo modo, e a che tipo di persone potranno andare in mano…. preferisco non chiedermelo.
Però una cosa è certa: Internet è una vetrina mostruosamente ampia e annunci di questo genere raggiungono un’infinità di persone.
Quindi, per evitare le truffe (per tacer poi di chi considera un essere vivente alla stregua di un cellulare), l’unica cosa sensata sarebbe che i più importanti siti di vendita/scambio online non accettassero più questo genere di annunci.
Non arrivo a dire che non debbano più accettare tout court annunci di cucciolata: chi le produce (e che magari, pur essendo un semplice privato e non un allevatore famoso, ha lavorato seriamente e con coscienza) deve anche avere il diritto di mostrare al mondo i frutti dell’accoppiamento che ha deciso di fare.
Però dovrebbero esserci dei limiti.
Si potrebbe, per esempio, fare presente a siti come Ebay o Subito.it che vendere cani senza pedigree dichiarandoli “di razza” è vietato dalla legge (ne abbiamo parlato in questo articolo); si potrebbe anche ricordare a questi signori che cani e gatti sono esseri viventi e senzienti e che parlare di “scambiarli” è oltraggioso non solo per la loro dignità, ma anche per quella di chi legge questo genere di annunci.
Io vorrei proprio vedere se Ebay (o chi per esso) pubblicherebbe un annuncio tipo “Vendo bambino di tre anni, oppure scambio con tablet di ultima generazione”.
O magari “Non posso più tenere nonno ottantacinquenne, ancora in forma e autosufficiente: cedo a poco prezzo o scambio con Vespa altrettanto in buono stato”.
Non è la stessa cosa?
Be’, no… ma solo perché la nostra legge del cavolo continua a considerare gli animali come cose: NOI, invece, li consideriamo membri della famiglia a tutti gli effetti.
Per questo, vedendo annunci di “scambio”, ci si raddrizzano i peli tipo istrice.
Dunque, se ai gestori di questi siti non frega nulla della sensibilità animale, si rammentino almeno di quella umana e si rendano conto che leggere proposte di questo genere ci fa stare letteralmente male.
A mio avviso, un valido compromesso tra le esigenze delle persone “normali” e la follia di certi annunci sarebbe quello:

a) di NON accettare per nessunissimo motivo annunci che propongano lo “scambio” di esseri viventi con oggetti;

b) di rispettare la legge, accettando annunci di vendita di animali di razza pura solo quando i cuccioli sono dotati di regolari documenti di iscrizione ai libri genealogici. Quelli senza pedigree (che dovrebbero essere dichiarati come cuccioli “tipo” pastore tedesco, o bulldog, o cavalier…, e non come appartenenti ad una razza precisa, perché quella la può decretare solo il pedigree) si possono tranquillamente regalare, o magari si può chiedere un rimborso spese (100 euro sarebbero una cifra equa): ma gli annunci di vendita vera e propria dovrebbero essere rifiutati, perché rappresentano una vera e propria truffa.

Non ci vorrebbe poi molto, non credo che nessun sito andrebbe in rovina per questo…e il pubblico sarebbe tutelato almeno dai più clamorosi bidoni e/o da proposte assolutamente contrarie a qualsiasi etica civile.

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34 Commenti

  1. Ora mi prendo un’altra valanga di pollici versi.

    A parte il discorso (che condivido!!) sul fatto che sia sbagliato vendere meticci a prezzi alti, spacciandoli per cani di razza (quindi, si suppone, con dietro dei criteri di selezione etc etc) mo mi spiegate che c’è di male a vendere “una vita”, che mi spiace non vale come un bambino o un nonno, anche solo materialisticamente perchè nel nostro paese gli esseri umani non si vendono e stop.

    Ma gli animali? Al cane frega proprio ZERO se tu lo regali o lo vendi. Passa di mano comunque. Lui non sa se è stato pagato 2000 euro, se è stato scambiato con un cellulare, o se una volontaria di canile si è sbattuta tanto a mettere annunci da riuscire a regalarlo a qualche anima gentile. Non è che se viene regalato si sente meglio perchè non è stato mercificato. Nessuno va a chiedere al cane “ehy, questo signore ti piace, vuoi andare con lui o preferisci di no?” Era da una parte, e viene portato “di forza” dall’altra. Regalo, opera buona, speculazione, frega nulla.

    Perchè questa ipocrisia sul cane che non è venduto lui, stellino, ma è venduto “il lavoro”? Che comunque ha portato a lui eh, perchè se l’allevatore si fa un mazzo tanto e poi per sfiga cosmica il cucciolo gli muore, non è che arriva la fata turchina a dire “sei stato bravo lo stesso, vieni che ti rimborso le spese”. No, le spese gli tornano se vende il cucciolo. E, tristemente per chi lavora bene, il fatto che alla fin fine quello che si vende è Proprio il cane è dimostrato dalla proliferazione di cagnari, che vendono cani magari malaticci e non conformi agli standard di razza, ma sempre cani sono.

    Questo discorso credo si senta solo per cani e gatti, perchè con gli altri animali lo si sa che si, stai esattamente vendendo/comprando “una vita”. Che siano uccellini, tartarughe, pesci, conigli, cavalli, non è che chi ne compra uno dice che ha pagato “solo il lavoro”. E’ vero che con altri animali c’è più il concetto di rivenderli, mentre il cane dà l’idea romantica di “adozione per la vita”, ma qua stesso ho letto come cosa normale dell’acquisto di cani adulti per riproduzione, e loro sono “vita” esattamente quanto il meticcetto simil chihuahua eh. Io sono più vicina al mondo dei cavalli, dove il valore economico ce l’ha pure il più storto dei meticci (tristemente, perchè è carne e si mangia). Anche se un cavallo non è di razza e non ha grandi certificazioni, se lo vuoi lo paghi. E paghi proprio lui- visto che negli anni di solito un cavallo cambia diversi proprietari, quindi capita che stai dando soldi a uno che l’ha tenuto si e no sei mesi e non ha “meriti” su linee di sangue e altro. Il mio cavallo è forse meno “vita” del tuo cane?

    • Eli, guarda che anche a un neonato umano non potrebbe fregar di meno di essere venduto.
      Il fatto è che non esiste solo la sensibilità dell'”oggetto messo in vendita”: esiste anche quella di chi compra, vende, scambia. E per quella che è la nostra cultura, gli animali da affezione – esattamente come i bambini – sono considerati parte della famiglia. Il cavallo, purtroppo (e sottolineo “purtroppo”, avendo avuto cavalli per metà della mia vita e considerandoli esattamente come i cani), per la nostra cultura è un animale da reddito e non da affezione: quindi viene “vissuto” in modo diverso… tant’è che viene normalmente mangiato (argh…se io dovessi mangiare una bistecca di cavallo mi sentirei una cannibale).
      Quindi, sempre per la nostra cultura, non è etico “comprare una vita”, quando si tratta di esseri che condividono la nostra, di vita, giorno dopo giorno. E comunque è assolutamente vero che si paga un lavoro e non un “oggetto di carne e ossa”, come dimostra il semplice fatto che un chihuahua e un mastino napoletano, all’incirca, costano la stessa cifra: non si vendono a peso come mucche e cavalli, proprio perché nel cane (e nel gatto) non si compra la carne, ma il lavoro che c’è alle spalle.
      Il discorso però cambia, per i cavalli, quando si parla di cavalli da sella: anche lì paghi il lavoro che c’è dietro (selezione, allevamento, addestramento… vabbe’, dressage). Tant’è che… MAGARI avessi pagato “a peso” i miei cavalli da concorso!

      • Purtroppo io sono tanto cinica e (lasciando perdere i neonati per cui il discorso si farebbe complesso) penso che la maggior parte di cani e gatti viene regalata e non venduta non perchè sono animali da affezione e per la nostra moralità è sbagliato venderli, ma perchè ce ne sono talmente tanti che non valgono nulla dal punto di vista economico. Ovvio che cani e gatti non si vendono a peso, il mio paragone coi cavalli era dovuto al fatto che un cavallo vale Quantomeno il suo peso (e non che gli convenga, visto come finisce), mentre un cane/gatto “vale” solo se ha qualche particolarità che lo distingue dalla marea di meticci più o meno tutti uguali (sempre economicamente!! l’affetto che possiamo dargli noi non ha prezzo, ma nemmeno valore di mercato).

        “Vale” il cane allevato con serietà, “vale” il cane che somiglia alla razza di moda, perchè comunque come domanda/offerta, i cani “fighi” sono mediamente richiesti. Più o meno a seconda delle mode momentanee. Vedi gli articoli scritti qui stesso, come appena c’è aggratiss un cane “simil-qualcosa-che-va-di-moda-ma-costerebbe-mille-euro” tutti si precipitano ad adottare, mentre il povero meticcetto in canile è e in canile resta. Perchè comunque meticcetti ce n’è un’infinità, mentre cani “simil-bellini” sono comunque, numericamente, meno. I cani “belli davvero” sono ancora meno, infatti gli allevatori li fanno (giustamente!) pagare bene. Il “simil-niente”, mi spiace, ma si regala perchè nessuno sarebbe disposto a sborsare un euro per prenderselo, quando basta sfogliarsi una rivista di annunci e ne trova altri 40.000 talmente gratis che un altro po’ e te li portano anche a casa. Magari le anime pie e consapevoli possono sforzarsi di tirar fuori quei 50/100 eu di rimborso spese dei vaccini/vermifughi. Ma proprio ad essere buoni.

        Io quando ho preso le mie gatte sono partita dall’idea che dovevano essere gratis, e non perchè sono tirchia (visto quello che dò loro da mangiare, che economico non è) ma perchè sono consapevole di aver preso una “merce” di cui c’è una sovrabbondanza quasi oscena rispetto alla richiesta, e tristemente non essendo “merce” inanimata, non sta solo a marcire in magazzino se ce ne sono troppi, ma finiscono spesso abbandonati e lasciati morire.

        Preciso che la mia definizione di merce qui non è data dal fatto che penso che i gatti o i cani siano oggetti, ma che obbiettivamente i cuccioli non sono adatti a sopravvivere da soli (specie se vengono buttati via a 30 giorni -.-) e hanno bisogno del supporto umano per sopravvivere. Non essendo autonomi, e non essendo sufficientemente tutelati dallo stato (canili e gattili strapieni, fondi insufficienti per occuparsi di tutti) cos’altro sono alla fine se non “qualcosa” che “qualcuno” si deve volontariamente prendere a carico, per la loro sopravvivenza?

        Visto che sto facendo un favore IO a prendermi e crescermi i gattini che TU (proprietario di femmina a caso a cui pesa il portafogli a sterilizzare, non tu lettore eh, spero che chi legge qui riesca a tenere sotto controllo le ovaie delle proprie femmine) hai messo al mondo senza un minimo di criterio, in un “mercato” saturo, ci manca anche che ti dò soldi. Avessi voluto il gatto bengalese, che è maculato e sembra un leopardo ed è una figata senza confini, l’avrei dovuto pagare. Di “basta che miagola” invece ce n’è a carrettate e non hanno alcun valore finchè io persona non vado a decidere che quel “basta che miagola” è il mio e vorrò spendere i miei soldi per nutrirlo e vaccinarlo e tutto. Tutti gli altri mi può dispiacere a livello intellettuale, ma il mio portafogli è limitato (non posso tenere 40 cani, 60 gatti e 90 conigli) e non vivendo nel mondo della disney mi rendo conto che “case ideali” per tutti questi cuccioli non ce ne sono abbastanza, e anche considerandoli “una vita e non una merce” chi dice queste cose ha il portafogli limitato quanto il mio e ad adottarli tutti non ci pensa proprio.

        Paradossalmente, se si iniziasse a considerarli “una merce e non una vita”, (come fanno certi allevatori) si “produrrebbe” a seconda del “mercato”, e non a caso “tanto sono bellini”.

  2. Da ex “aiutante” di un sito di informatica dove mettevano anche annunci di vendita o acquisto, posso solo dare il mio parere tecnico sulla ahimé enorme difficoltà nel poter eliminare determinati tipi di annunci che non sia il metodo a mano. Anche con determinati tipi di ban per parole chiave o simila ci vuole un attimo ad evitare il problema.

  3. Credo che in Messico in quanto ad annunci folli stiamo pure peggio di voi in Italia.
    Ne ho trovato uno da record
    http://www.segundamano.mx/animales_y_mascotas/Dogo_de_burdeos_prenada-chimalhuacan_880378422.htm?ca=11_s
    “Dogue de bordeaux gravida”.
    Super oppurtunita femmina molossa gravida; nascono il 26 di luglio; non ha documenti perche non li ho richiesti in tempo, pero’ il maschio con cui la ho accoppiata, anche lui di mia proprieta, li ha
    Si accetta la meta’ in contanti e come saldo una femmina di Bulldog. Posso consegnarla in un punto intermedio. Prezzo 1600 euro.
    Credo sia difficile fare di peggio… non oso immaginare cosa possa comportare un cambio di propietario (e di casa) durante la gravidanza.

  4. Due anni fa mi è capitato un tipo che voleva scambiare una sua cucciola di golden con una mia di labrador. Siamo 2 privati. A parte il fatto che io non ero interessata ad avere un altro cane, la sua proposta era di una golden senza pedigree con presunti problemi di rachitismo per l’alimentazione scadente per una mia cucciola chocolate con tanto di pedigree e garanzie certe dato che era un accoppiamento ripetuto visto l’eccellente esito della prima volta. Mi ha stressato all’inverosimile (mi ha addirittura mandato suo padre per offrirmi 200 euro meno di quello che chiedevo e una cassa di mele!) e nonostante non avessi ancora sistemato parecchi cuccioli che avevano già più di 3 mesi, gli ho detto di no. Deve essersi procurato 2 femmine ciocco da qualche altra parte e adesso, nonostante la mia disapprovazione e sommo dispiacere, sta usando un “mio” maschietto per coprire quelle povere fattrici (altro non sono). Chiede cifre negoziabili giocando sui titoli dei nonni (parte da 1.200 con i primi cuccioli per arrivare a 800 con gli ultimi da quello che ho saputo) e questo mi sembra offensivo per gli acquirenti di tutta la cucciolata. Inoltre continua a fare cucciolate con le femmine che non hanno pedigree. Tutto questo mi fa montare una gran rabbia, perché nonostante abbia fatto tutto il possibile per non fare andare avanti un cagnaro e nonostante abbia cercato di trasmettere serietà a chi ha acquistato cuccioli da me, non è servito a niente! La gente è proprio stronza dentro.

    • lo ripeto perchè evidentemente non avete letto… non è il problema ti pago il cane cucciolo da allevamento con un tablet… se il valore ci sta. il problema è che uno ha un cane di due o tre o più anni di una razza X e lo scambia con un altro di un’altra razza o con tablet o quello che é

      • Sai che su questo discorso stavo pensando da qualche giorno, anche a proposito delle campagne antiabbandono… il problema è che se una persona un certo cane non lo vuole più, non lo vuole più e stop. A me che ho asciugato ogni giorno il vomito della mia gatta di 17 anni finchè non se ne è andata sembra assurdo che qualcuno possa fregarsene così tanto di un animale da volerlo dare via, come penso tutti i lettori medi qui sono indignati all’idea che qualcuno possa stufarsi di un amico.

        Però… succede. Sto avendo l’impressione che demonizzare troppo chi porta il cane in canile (o lo scambia per il cellulare, o lo rivende e stop) serva solo a far pensare alla persona che in fondo sulla stradina di campagna non c’è nessuno che gli dirà che sono esseri inumani e che il cane dovrebbero tenerlo. Avrebbe molto più senso tenersi gli insulti nella propria testa e invece di dire “non abbandonare il cane” (che tanto lo fanno lo stesso) mandare un messaggio tipo “Il canile X offre un ottimo servizio, L’associazione Y si occupa di trovare casa a meticci non voluti, L’allevamento Z è disposto a comprare cani della razza scelta..” insomma dare a questi poveri cani che hanno avuto la sfiga di finire in mano a gente insensibile, la possibilità di finire per una volta in mano a persone competenti…

        • Eli, hai sicuramente ragione sul fatto che insultare la gente non porti a nulla di concreto, se non ad esacerbare inutilmente gli animi: per questo io non insulto (quasi) nessuno, ma chiedo leggi, norme, regolamenti che aiutino a far cessare almeno le vere e proprie truffe.
          Però, se certe persone venissero oberate di messaggi tipo “il canile X offre un ottimo servizio”, tempo due giorni il canile X non potrebbe più offrire lo stesso ottimo servizio, perché sarebbe a sua volta oberato: ma di cani (a parte il fatto che la stragrande maggioranza dei canili è GIA’ piena zeppa). Per questo credo che l’unica vera informazione possibile sia quella che non criminalizza, ma sensibilizza le persone verso il rispetto per il cane… e le uniche leggi possibili sono quelle che, ad abbandonatori e maltrattatori, fanno un mazzo così (e non la multarella che si prendono adesso, sempre ammesso e non concesso che qualcuno li becchi: perché la galera è solo virtuale, ma non l’ha mai vista nessuno).

  5. E perchè il lavoro non si può pagare in oggetti invece che in soldi?
    Cioè, io ho “barattato” col mio osteopata un lavoro (mio) grafico in cambio del lavoro (suo) visto che tanto a lui il lavoro serviva e a me le sedute anche. Stavamo mercificando i suoi o i miei anni di studio per avere le competenze per il lavoro richiesto o per il “pagamento”? Stai pagando il lavoro dell’allevatore. Ok. Domandare se il pagamento può essere effettuato tramite altro non mi pare così osceno. Poi se all’allevatore servono contanti, basta che non risponde agli annunci o risponde di no se viene fatta la proposta. Magari una volta tanto chiede un cucciolo un bravo veterinario in cambio di assistenza gratuita per i prossimi X mesi (o per la prossima cucciolata, insomma una cosa equivalente) e non credo che molti ci sputerebbero sopra…

    • Eli credo che la sostanziale differenza sta nel fatto che sia tu che il tuo osteopata siete due esseri umani, con una mente, col dono della parola…
      il cane che viene scambiato per un lavoro (peggio che mai per un oggetto) non ha la possibilità di dire la sua… è un essere vivente, non un servizio, una prestazione, un orologio.

      almeno questo è il mio pensiero!

  6. 😀 quanti pollici versi sul mio commento 😀 perdonatemi ma a me pare ipocrita essere d’accordo col vendere gli animali e poi scandalizzarsi per gli scambi. Lo scambio va comunque approvato, se io ho una cucciolata da piazzare e nel frattempo volevo comprarmi l’iPhone per conto mio, magari ci sto. Se mi servono contanti faccio una risata e non chiamo nemmeno. Non è che i gli oggetti di scambio cadono dal cielo, saran costati soldi anche loro. Idem per le prestazioni lavorative, se il massaggio shiatzu è una tua passione magari ti fa anche piacere barattare il cucciolo per delle sedute, invece che fartelo pagare in soldi e le sedute andarle a fare comunque, perchè non è che se allevi cani non sei autorizzato a spendere un euro che sia uno per la tua vita…

    • Eli, allora va bene anche lo scambio bambino-cellulare? Dài… il problema non è relativo al “valore”, ma è un discorso etico: i cani non sono oggetti e non si scambiano come le figurine. Però si vendono? Ma proprio NO.
      Quello che si paga è il lavoro dell’allevatore, non il cane.
      Finché non si capirà questo semplicissimo concetto ci saranno sempre diatribe stupide sul fatto che “gli amici non si comprano” e così via, e ovviamente qualcuno – come te – equiparerà “vendita” e “scambio”.
      Ma nessuno dovrebbe mai “vendere cani”, così come non si vendono bambini e nonni. Il prezzo che si paga è un po’ l’equivalente del ginecologo, dell’ostetrica e di tutti coloro che si impegnano per far venire al mondo un cucciolo umano: mica lo fanno gratis, ma nessuno si scandalizza. Ecco, l’allevatore fa un po’ tutti questi lavori contemporaneamente (e dove non arriva, paga chi li fa al posto suo): questo è ciò che concorre a formare il prezzo di un cucciolo. Ma non si vende “una vita”…perché questo non sarebbe etico, così come non è etico scambiare una vita con un oggetto… almeno per la nostra cultura.

    • Io non mi scandalizzerei se per esempio sentissi dire (per esempio) che un allevatore (o un privato) ha ceduto un cucciolo in cambio di un anno di ripetizioni di matemática per suo figlio. Magari ad un vicino di casa professore di matemática e che conosce da anni. Perche alla fine ci puo pure stare che durante una chiacchierata l’ allevatore abbia detto al suo vicino che stava per avere una cucciolata e pure che suo figlio aveva dei problema a scuola, con seguente idea di fare lo “scambio”. Oppure un allevatore che cede uno dei suoi cuccioli al commercialista o all’ avvocato in cambio di consulenze, un po come si fa a volte tra privati di dare un cucciolo al propietario del maschio in cambio della monta. Oppure accetterei senza problemi che un allevatore desse un cucciolo al suo veterinario “in cambio” di prestazioni mediche; un po come dire “so che stai per avere una cucciolata, se mi dai uno dei cuccioli in cambio io ti visito i cani gratis per tre mesi”
      Quello che mi scandalizza e’ chi anuncia che vuole scambiare un cane con un cellulare; ossia chi proprio ci parte, scrivendo cose come “ho un cucciolo di pastore tedesco, non lo voglio piu, sono disposto a scambiarlo con un cellulare”. Oppure mi scandalizzano coloro che rispondono agli annunci di cuccioli in vendita offrendo elettrodomestici in cambio. E ho letto risposte del tipo “in questo momento non ho soldi ma se vuoi ti posso dare una lavatrice usata poco in cambio del cucciolo”.

  7. direi che i bidoni molti vogliono prenderli. nella mia attivita’ di volontario di canile mi sono capitate dozzine di persone che ti vogliono per forza costringere ad identificare una certa razza nel classico meticcio “fatto a cane”.
    Le motivazioni di questa aspirazione alla truffa sono da ricercarsi proprio in quella visione del cane come cosa, che magari non e’ solo una visione legale, ma anche comune a molte persone (io c’ho la ferrari e tu la yaris).

    • invece é utile non per vantarsene ma perché almeno sai che tipo di cane é.almeno dovrebbe…perché le razze non sono per moda ma perché hanno certe caratteristiche più o meno certe e so se può andare bene x me o no.

  8. Non è che pagarlo in moneta sonante sia poi più carino.
    A mio avviso l’importante è RICONOSCERE UN VALORE AL CANE.
    Io sto crescendo (con tutti i crismi) una cucciolata e le spese (tante) le sto affrontando in euro sonanti e non in massaggi, tuttavia non mi sentirei oltraggiata se qualcuno mi dicesse “senti io adesso XXX euro per l’acquisto non ce l’ho. ma ho visto con che amore li hai allevati e penso che sarei un buon padrone per il cucciolo, ovviamente non voglio lesinare sulle spese di mantenimento, ma sti X euro iniziali proprio non ce li ho perciò ti propongo una forma di pagamento alternativo”.
    Magari mi farei una risata sulla proposta dei massaggi perchè oggettivamente è piuttosto buffa, magari direi di no, ma non mi sentirei offesa e oltraggiata se qualcuno mi chiedesse delle rate o di pagare “in natura” (nel senso vero del termine non parlo di prestazioni sessuali eh!).
    Poi oh sarò insensibile io ma mi sembra commovente che in questa società del “tutto è dovuto” qualcuno che mi offra la sua professionalità e le sue ore di lavoro come “compenso”.

    Mi sembra che dimostri rispetto per la vita che sta portando a casa, ben più di quello che apre il portafogli in negozio e tira fuori 900 euro per il canetto deprivato di 40 giorni col finto pedigree dell’est che “sarà pure maltrattato perchè l’ho visto alle iene ma l’allevatore me lo faceva 1.500 euro ma che siamo matti!”
    E mi sembra molto, molto più offensivo il tipo che chiama il canile chiedendogli “avete pincher nano toy di massimo 2 mesi” perchè “i cani non si comprano”.

  9. Ma questi che con superficialita’ parlano di scambi con oggetti piu’ o meno di valore, ha mai guardato veramente negli occhi un cane?

  10. E’ dal 2006 che un giornale di annunci gratuiti con cui ho rapporti di lavoro ha passato questa categoria come ‘a pagamento’. Ma non per lucrarci sopra, semplicemente perché così (oltre a fare subito una prima selezione di base), al momento del pagamento dell’annuncio è possibile fare una analisi adeguata ed eventualmente rifiutarsi di pubblicarlo se non conforme ai canoni redazionali.
    Ovviamente di scambi proprio non se ne è mai parlato. Punto.

  11. Un paio di giorni fa ricevo via FB la condivisione di un annuncio, strutturato in modo da ispirare la massima serietà del “mittente”: una famiglia cerca un cucciolo di pinscher ma non vuole acquistarlo perchè “siamo contrari a comprare un animale, non è etico, è un essere vivente…” ecc. ecc. Quindi lo cerca in regalo, oppure è disposta a scambiarlo con sedute di massaggio… sì sì, avete capito bene: non so se il padre o la madre è massaggiatore/trice professionista di shiatsu o massaggio ayurvedico o che cavolo d’altro, e offriva in cambio del cucciolo sedute di massaggi. Ho cancellato il post piuttosto schifata, ho pensato che tra un po’ arriveremo (se non ci siamo già arrivati a mia insaputa) agli scambi di cuccioli con prestazioni… ehm… vabbè ci siamo capiti no?
    Personalmente mi è capitato di vedere sui vari siti internet di annunci generici (tipo Secondamano, Kijiji, ecc.) degli annunci molto sospetti, chiaramente di vendita di cuccioli dall’est. Ho segnalato agli amministratori ma non ho mai ricevuto risposta e gli annunci non sono mai stati eliminati. Mi sembra che siano sempre più rari i siti che controllano prima di far comparire l’annuncio, ormai è quasi tutto automatico. E poi chissenefrega, cucciolo più cucciolo meno, e che sarà mai! Che c’è di male a scambiare un cucciolo con un pacchetto da 10 ripetizioni di algebra dalla prof in pensione del piano di sopra?
    MA SIAMO IMPAZZITI??? Ehm… purtroppo sì.

    • folle!!!
      comprare il cane è eticamente scorretto, ma cercare una determinata razza no?
      non è un controsenso????
      ma poi, coi massaggi… ahahahah daiiiiiiiiiii

  12. è una questione di mentalità di massa.
    Da una parte c’è la ricerca del prezzo più basso possibile, dall’altra la diffidenza nei confronti degli allevatori che spesso sono visti come i cugini cattivi di Crudelia Demon, e poi c’è l’ignoranza e la disinformazione su ciò che realmente è un pedigree.
    Le persone pensano che “serva a fare i concorsi di bellezza”. E giustamente alla sciuramaria non gliene frega poi granchè di portare “bobby a fare le gare” visto che in negozio le hanno detto che ” Bobby col pedigree costa 200-300 euro in più”.
    A mio parere spetterebbe all’enci fare informazione e sensibilizzare le persone su questo argomento ma penso sia assolutamente una battaglia persa la mia.
    Quando selezionavo il maschio per la mia cagna mi sono imbattuta in svariate persone che cercavano disperatamente di far accoppiare i loro maschi. A un signore ho (gentilmete giuro!) spiegato che volevo un cane col pedigree e le lastre ufficiali per la displasia e che no il passaporto russo non era nessuno delle due e mi sono sentita dire che “a lui del pedigree non interessava perchè non voleva speculare sui cani..”
    A uno così che gli dici?
    Io (che di fondo son scema) gli ho spiegato quanto realmente costa un pedigree e a cosa serve ma dubito sia servito. Avrà semplicemente trovato una femmina un pò meno “esigente” e ciao.
    Sul baratto non lo so. L’idea di scambiare un cane con un telefono fa storcere il naso anche a me ma più che altro per la estrema “consumisticità” dello scambio.
    Da una parte però l’idea del baratto non mi dispiace. In molte civiltà si fa così e un tempo anche nella nostra era così. Un modo per dare “valore” a chi valore ne ha senza necessariamente farne un discorso di soldi.

  13. Sinceramente non vedo cosa ci sia di male nello scambio. Se posso vendere, perchè scambiare no? Cioè se coi 500 euro della vendita mi compro l’iPhone, o se me lo dai tu in cambio del cane, non ci vedo nessunissima differenza.

    I mille annunci “chihuahua senza pedigree toy plushie mini teacup” invece andrebbero tolti si…

    • il problema è che non si parla di cuccioli ma spesso di cani adulti che non si vogliono più e magarti si vuole “un altro modello”…
      e comunque vendi il cucciolo, e poi coi soldi vai a comprati il cellulare… al massimo.

    • Eli, stai scherzando vero? Scambio cane per Iphone? Ma quando capiremo che gli animali non sono oggetti? E’ per gente che ragiona così che io mi metto le mani nei capelli eh. Ma veramente stiamo mettendo sullo stesso piano un cellulare e un cane? Peggio ancora, ci scambiamo cani? “A me manca un rottweiler, lo scambio con un breton, che ne ho tanti..” cosa sono, figurine panini? Ma l’affezione per queste povere creature, ndo sta?

    • Tecnicamente sarebbe lo stesso, il problema è più che altro che:
      – di solito questo discorso lo fa chi deve liberarsi di un cucciolo o cane adulto che non vuole più ( regalato ma che ormai ha stufato, nato dalla propria cagna accoppiatasi per sbaglio, ecc. ), idea già sbagliata in partenza: dovevi pensarci prima. Per quanto mi riguarda, un privato che deve sbarazzarsi di un cane ( cucciolo o adulto, di razza o meno ) non può venderlo, perché non è un prezzo giustificato. Avrebbe più senso che vendesse chi ha una cucciolata (anche di meticci) ma che ci ha messo grandissima cura in tutti gli aspetti, qcome un allevatore… Allora il prezzo è lecito e giusto.
      – un allevatore serio chiede tot per il cucciolo che è un prezzo tarato sulle spese affrontate per produrre e curare quella cucciolata, quei soldi gli serviranno per rientrare delle spese e magari finanziare un’altra cucciolata: non certo per avere l’iPhone. Se anche scambiasse i cuccioli con iPhone, iPad, tv, ecc. non gli servirebbe a nulla, perché si troverebbe ancora senza soldi (liquidi) per la prossima cucciolata, expò, prova di lavoro ecc. che sono invece quello che gli serve. È diverso invece il caso, come fanno alcuni allevatori, in cui il padrone della femmina “scambia” un cucciolo con la monta dello stallone di un altro allevatore: non paga la monta ma quell’allevatore ha diritto a uno dei cuccioli. In questo caso ha senso perché coi soldi del cucciolo avrebbe effettivamente pagato la monta

  14. valè… io i miei “canilupi” mai venduti come cani di razza ma sempre spiegati “cosa sono” non li do via per “solo” 100 euro… visto che il trattamento è esattamente lo stesso di quelli che vendo a 1000 col pedigree, compresi test per la salute, imprinting, manipolazione in cucciolata, sverminazioni, chip, vaccini, ecc… 100 sono pochi mi spiace.anche solo per “la sbatta” di tutto quello che ci faccio…
    se poi uno che li ha presi dice sono i 300 euro meglio spesi in vita mia… evidentemente “il prezzo è giusto”
    non è facile… comunque, controllare se l’annuncio ha senso o no. però ti dico che prima vanno approvati.
    solo che sarebba come dire non ti pubblico l’annuncio della vendita della bicicletta perchè probabilmente non farai ricevuta… magari iul discorso “scambio pinscher con carlino” potremmo anche vietarlo… ma sul “vendo”… uno propone se qualcuno compra si vede che gli va bene così. di “sole” vendute non su subito da “allevatori” a più di 1000 1500 euro sai quante ne conosco?

  15. Purtroppo, a parer mio, non cambierebbe molto nemmeno se questi siti decidessero di accettare i punti suggeriti. Perchè il problema fondamentale non è chi permette di pubblicare questi deliranti annunci (anche se la loro parte di responsabilità ce l’hanno eccome, sia chiaro): il problema è la superficialità di chi acquista! Cagnari e annunci del genere esisteranno sempre finchè non cambierà la sensibilità delle persone, finchè non voranno un compagno invece di un giocattolo antistress. Ma io son solo una sciura, voi lo sapete meglio di me, su 100 persone a cui spieghi che bubi non cerca moglie, che il pedigree non è questione di “io ho il cane figo” eccetera, magari uno comprende, ma gli altri no. È “solo un cane” dopotutto, basta che sia carino (finchè non scoprono che un cane va reguito)… et voilà! 🙁

  16. In un forum dedicato ad un argomento non cinofilo mi é capitato di leggere un annuncio di vendita (Spitz miny toy). Ho fatto una segnalazione all’amministratrice del gruppo. In dieci minuti circa ha cancellato l’annuncio e tolto la signora dal gruppo. C’è stata un’insurrezione popolare da parte delle 20 (20!!!) persone che avevano già preso contatti per spedire la caparra e poter acquistare uno dei 6 (6!) cuccioli disponibili. Ho spiegato, spiegato, spiegato. E alla fine qualcuno era ancora incavolato con me.

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