rottwillerdi VALERIA ROSSI – Per fortuna non succede solo a me… qualcuno ha preso sul serissimo l’articolo di Tania Andreutti pubblicato qualche giorno fa (“A spasso con un Kooikerhondje”), ritenendolo offensivo verso le Sciuremarie quando, evidentemente, intendeva soltanto far sorridere.
Ma, come ho già detto mille altre volte, chi non ha il senso dell’umorismo è incolpevole: non è colpa sua.
Lo posso compatire (per me è come se gli mancassero un braccio o una gamba, porello), ma non glielo posso certo inculcare.  Il sense of humour (per dirla in inglese, che fa più figo) o ce l’hai o non ce l’hai: e a differenza di braccia e gambe, non puoi neanche sostituirlo con una protesi, perché ancora non ne fanno (peccato).
Scuoto tristemente la testa, dunque, di fronte ai commenti irritati tipo “Che c’è di male se la Sciuramaria scambia una razza per un’altra?” (non c’è proprio niente di male! Così come spero non ci sia niente di male a sorriderne. O dovrei restare ingrugnita e malinconica di fronte all’email che mi è arrivata stamattina, e vi appiccico pari pari qui a sinistra?) e passo invece alle critiche, sicuramente più sensate, al concetto di “evitare le socializzazioni forzate”. Tania scriveva infatti: ““le odio: ma la gente sembra considerare normale andare a far conoscere al loro cane tutti gli altri cani nel raggio di 30 metri. Se li eviti passi pure per stronza”. E siccome questa frase è stata assai contestata, provo a dire come la penso io.
Premesso che personalmente non “odio” le socializzazioni “imposte” (ovvero, i cani portati al guinzaglio l’uno verso l’altro), ma che le considero un male decisamente minore… sempre “male”, anzi “malino” le vedo.
Perché? Per due motivi principali:

incontro_cania) perché al guinzaglio non si socializza un beato tubo.
Alla base della socializzazione dovrebbe esserci la libera scelta di interagire con un altro cane, e non la costrizione a farlo.  Quando due cani si incontrano/affrontano, ognuno di loro dovrebbe avere tutte e tre le scelte (le famose tre F:  flight, fight, freeze). Ovvero, ognuno dovrebbe poter scappare, immobilizzarsi o combattere.
Poiché il guinzaglio impedisce la fuga, restano solo il “freezing” o la lotta: e infatti, purtroppo, vediamo fin troppe risse tra cani legati, che probabilmente non sarebbero mai avvenute se uno di loro avesse potuto scegliere di andarsene.
Ma se il cane è ben socializzato, quindi amichevole con tutti, quindi gentile/carino/eccetera eccetera, perchè mai dovresti impedirgli di darsi un’annusatina con un collega?
Be’, semplicemente perché non puoi sapere se anche il collega è gentile/carino/eccetera!
L’unica, classica domanda che gli umani si rivolgono l’un l’altro, quando stanno per incrociarsi con i cani al guinzaglio, è: “Maschio o femmina?” ( a volte da centinaia di metri: “E’ maschio o femminaaaaaaaaaaaaaaa?”, a millemila decibel). Ma non è assolutamente detto che tutti gli incontri tra maschio e femmina si risolvano in modo amichevole: ci sono maschi che aggrediscono gli altri cani indipendentemente dal sesso (potremmo dire che “prima sparano e poi chiedono chi è”), ci sono femmine che diventano isteriche solo nei confronti dei maschi (spesso perché hanno a che fare con l’arrapato di turno, che tenta di montarle in continuazione, ed hanno quindi sviluppato una feroce idiosincrasia verso chiunque abbia un pene)… così come ci sono maschi giocherelloni anche con i maschi e femmine  a cui stanno simpatiche le altre femmine. La domanda giusta da fare sarebbe: “Come si comporta con gli altri cani?”, e non “Maschio o femmina?”. Perché il sesso è importante, ma non è sempre così decisivo.
Lo è solo per i cani equilibrati: razza che a volte, specie in città, mi sembra in via di estinzione.

incontro-due-canib) Perché gli incontri “da marciapiede” – un po’ perché il marciapiede non è un’autostrada, un po’ perché il 90% dei conduttori non ha la più pallida idea di cosa sia il linguaggio del cane – avvengono con un approccio frontale che, in canese, significa “sfida”.
Come spero che tutti i miei lettori sappiano, i cani che hanno intenzioni amichevoli si approcciano facendo un’ampia curva e avvicinandosi all’altro lateralmente: e a volte i poveretti tentano di “allargare la traiettoria” anche quando stanno al guinzaglio, ma la Sciuramaria di turno fraintende e pensa che Fufi voglia evitare l’incontro (e magari è anche così. Oppure sta solo cercando di comportarsi in modo educato e caninamente civile).
Quindi, che fa? Accorcia il guinzaglio, dice qualcosa come: “Ma cosa fai, ti sposti? Non vuoi conoscere questo nuovo amichetto?” e lo spara “manualmente” dritto in faccia all’altro, che immediatamente si mette sulla difensiva, ritenendosi sfidato.
Aggungiamo che il collare – e ancor più la pettorina – in pratica costringono il cane più entusiasta, che vorrebbe raggiungere l’altro più rapidamente possibile  (indipendentemente dal fatto che intenda andare a giocare o a litigare), ad alzarsi in piedi sui posteriori, “impennandosi” (perché la Sciuramaria è più lenta di lui). Ma anche l’impennata, purtroppo, è un gesto aggressivo: così l’altro cane, che magari aveva buttato lì un paio di segnali calmanti in segno di “Guarda, non ho scelto io di incontrarti, ma visto che ‘sti due umani non possono evitare di sbatterci l’uno contro l’altro, ti informo che non ho voglia di litigare”… si sente doppiamente sfidato. E a quel punto ritira la bandiera bianca.

incontro_liberiInsomma, “socializzare” non significa “obbligare a conoscere altri cani”, ma “dare la possibilità” di farlo e di muoversi come galateo canino (e non guinzaglio) comanda.  Per questo, pur non rifuggendoli in linea di massima (anche perché ho una cagna che non litiga praticamente mai), neppure io amo questi incontri forzati, quasi sempre innaturali, che non aiutano di sicuro i cani timidi e in compenso danno ottime scuse per litigare ai cani aggressivi.
Chi non è timido né aggressivo, inoltre, a volte lo diventa quando i fraintendimenti portano ad una rissa non cercata, ma subita.
Certo, in moltissimi casi non succede niente di tutto questo (credo  che molti cani abbiano ormai imparato a subire passivamente le manovre dei proprietari e pure quelle dei proprietari altrui, pensando qualcosa come “Questi non capiranno mai niente di cani, ma cerchiamo di uscirne col minor danno possibile”): però, se vogliamo davvero che i nostri cani imparino a comunicare/socializzare in modo corretto, non è certo al guinzaglio che otterremo qualcosa di buono. Portiamoli al parco, portiamoli su un campo cinofilo, portiamoli in un’area cani, male che vada (anche questo è un “male minore”, visto che gli umani fanno il possibile per far casini anche lì… ma per qualcuno è l’unica soluzione praticabile): ma lasciamoli liberi di interagire a modo loro, possibilmente evitando – anche in questo caso – gli incontri “a rischio”. Socializzazione dev’essere sinonimo di “libera scelta”: compresa quella di NON avere la minima voglia di conoscere quel cane là.

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40 Commenti

  1. …Mah, a volte non capisco se è carenza di sense of humor o di capacità di lettura….
    Spesso basterebbe semplicemente LEGGERE l’intero articolo, comprensivo di punteggiatura, per arrivare al senso dello stesso.
    Ma, a mio avviso, l’abitudine ai 140 caratteri ci priva davvero del piacere di godere delle sfumature….!
    Quanto alla socializzazione forzata, concordo…. Ma anche qui, in un mondo che DEVE essere volutamente e forzatamente social anche il cane paga pegno…

  2. Ciao, leggo molto volentieri gli articoli che pubblichi, soprattutto quelli ironici. Io ho il problema contrario. Ho un pastore tedesco, oltre 50kg di peloso spirito canino e quando giriamo al guinzaglio e incontriamo un altro cane non ci sono domande ma appena Argo mostra un segno di volersi avvicinare all’ altro cane vedo il terrore negli occhi del proprietario con conseguente disappunto del mio cane che a quel punto, vedendosi allontanare comincia a tirare e abbaiare. Morale della storia: evitiamo tutti i cani!

  3. Finale Ligure. Sciuramaria con cagnolina simil Shiba Inu, viene incontro a me ed alla mia pinscherina; la sua cerca di mordere la mia ( che era dolcissima), e mi dice che la razza è litigiosa con gli altri cani, e la sua non va d’accordo con nessuno.
    Mentre io indietreggio con la mia, lei viene avanti con la sua che cerca ancora di mordere, tutta divertita!
    Io: Ca..o ! La porti via!
    Sciuramaria: eh che educazione!
    Io: ma lei è matta!
    E se ne va indignata! … lei.

  4. Penso che non riscontrare nell’articolo sul “kooikerhondje” simpatia e ironia, ma piuttosto una discreta dose di supponenza e fastidio, non sia propriamente indicativo di mancanza di sense of humor.
    A me leggere di Vecchiette “sbolognate” in 5 secondi perchè, orrore, ti costringono alla “socializzazione forzata” e non sanno che il tuo cane è un kooikerhondje non mi fa sorridere..certo non giudico l’autrice che sicuramente sarà una bravissima persona,ma il suo scritto non mi ha fatto sorridere(se non per la frase del Rincoglionito, al quale ,l’avesse detta a me, avrei stretto la mano con ammirazione)

    • che palle però………io cerco di informarmi,studiare,sforzarmi in tutti i modi di conoscere le esigenze del mio amatissimo cane ….ma quando incontro certi super esperti cinofili canemuniti che ti guardano schifati se solo il tuo cagnetto osa avvicinarsi al loro beniamino…..che nervoso!!!!una cosa mi ha insegnato la mia cagnaccia.un pò della sua leggerezza,infatti mi guarda come per dirmi”dai chissenefrega smammiamo che il mondo è pieno di cose interessanti e poi lo sai che anche se sei sciuramaria dentro ti amo da pazzi!!!!!!”

  5. Confermo , la mia Miranda, boxer, non fa differenza tra maschio o femmina e difficilmente quando incotriamo altri cani non rizza subito il pelo,quindi quando incontriamo qualcuno che si ostina comunque a farla socializzare con il propio cane, gli dico subito che è meglio di no perchè è un po’ ”fumina” , mentre al parco area cani non si fila nessuno gioca solamente con la sua palla e non si è mai scontrata con nessuno. .Forse non c’entra nulla con l’argomento, però secondo me rientra nella socializzazione forzata,incontrare cani non al giunzaglio, nel mio quartiere è diventato molto frequente .

  6. condivido quanto detto. il mio problema è che il mio yorkshire di 8 anni, adottato lo scorso ottobre, diventa aggressivo al solo incrociare qualunque altro cane, maschio o femmina, enorme o meno. E in non voglio farli socializzare per forza ma semplicemente camminare per strada o bere tranquillamente caffè.:'(

  7. Hi, hi, hi…dopo aver letto e risposto a Tania, leggo il tuo e….MENO MALE!!! Allora non la penso solo io così, accidenti, è proprio vero e aggiungo, mi dispiace che ci siano persone che si attaccano ad ogni minima cosa, devono sempre cercare il lato negativo delle cose! Ragazzi, RELAX!!! ciao Valeria!!! ti mando un bacione

  8. Giusto ieri pomeriggio sono andata a far due passi per il quartiere con il mio ragazzo e due dei miei cani. Una Labrador e una Boxer, entrambe dolcissime (la boxerina è un po’ più coattella). Stavamo mangiando un gelato sul marciapiede proprio per non dar fastidio alla gente seduta ai tavoli, quando arriva sparato un tizio (un po’ coattello anche lui) con il suo Boxer bianco (che tra l’altro conosco perchè girano per il quartiere ed è bello irrequieto). Da lontano urla “sono femmineeee” e io “si” già convinta che al suo arrivo avremmo alzato il caos. Non perchè le mie cagnone siano aggressive, ma perchè in due (sono molto unite) al guinzaglio, strette in un micromarciapiede pieno di gente, si sono viste arrivare addosso la furia bianca e lì per lì hanno reagito. Niente di esagerato ma la Labrador si è messa ad abbaiare mentre la Boxer sembrava dir lui “ehi amico, non ti pensare di poter arrivare qui con quell’atteggiamento!”. Sono sicura che sciolti avrebbero fatto amicizia in breve tempo, ma lasciare due boxer grossi conoscersi alla loro maniera un po’ pesante, legati al guinzaglio, in mezzo ad un casino di gente non mi pareva proprio il caso. In più stavo pure mangiando un cono che nel frattempo si stava sciogliendo! Così ho tirato via le mie due ragazze e lui se ne esce “Non si tira il cane al guinzaglio mentre si stanno conoscendo! E’ sbagliatissimo! Lasciale lente!”. Ora, amico mio, lo so benissimo che più tiri il cane al guinzaglio e più quello si fomenta, ma io volevo proprio andarmene, non farli conoscere! Perchè non era proprio la situazione giusta per fargli fare amicizia. E in più volevo andarmi a finire il gelato in santa pace! 🙂

  9. Concordo con quanto scritto da alcuni: l’articolo di Tania era semplicemente … insipido. Ci sono aneddoti carini e che fanno sorridere, altri che non sono aneddoti (e, per lo meno io, ho percepito una certa dose di spocchia … verso chi è anziano o chi ha semplicemente voglia di fare due chiacchiere – che se poi non ti va mica devi parlare per forza…)

    Circa questo, invece, molto interessante, godibile e … da stampare e consegnare a tutti coloro che mi inseguono per i vicoli di Genova cercando di far giocare il loro cane con Billy che di altri cani maschi non ne ha proprio voglia! Anzi … un paio di copie le stampo or ora e le consegnerò stasera al solito signore che, puntualmente, ogni sera, libera il suo appena ci vede e mi urla “il mio è buono!!!”, mentre io cerco di fare riprendere Bibo dall’ennesimo attacco d’ansia (ps peraltro il tipo ci trova benissimo …. anche quando cambio passeggiata …)

  10. io ho un cane socievolissimo che vorrebbe conoscere tutti ( o quasi, perchè distingue molto bene i cani non disponibili) e spesso vengo allontanata da gente infastidita…. Lui per arrivare agli altri cani fa spessissimo la manovra a cerchio, io lo so e gliela lascio fare (spesso mi sento invece dire: ma è timido?)… Condivido l’articolo però c’è anche gente che ha cani socievoli, o cuccioli, che terrorizzata evita qualsiasi incontro con altri cani, e si vede benissimo quanto il cane ne soffra..O cani che (secondo me) si innervosiscono solo nel momento in cui il proprietario li “tira via” e non vedendo l’altro cane.. Sarebbe cosa buona penso, conoscere bene il proprio cane e giudicarne le reazioni, collaborare con lui anche nel momento degli incontri.

  11. ma per chi come me abita in città ed ha un cane con traumi pregressi che gira al guinzaglio mentre tutti gli altri sono liberi sul marciapiede, che si fa? quando accenna a litigare la libero? scappo?( opzione quasi sempre adottata) litigo con l’altro proprietario che se ne sta bellamente metri indietro tanto il ” suo cane è buono”?

  12. Esperienze di socializzazione:
    1- signora con labradora: “maschio o femmina?”
    Io: “femmina, sterilizzata e molto socievole” sapendo che la bulletta ama giocare con giovani retriever
    Lei: “allora VIA perché la mia sentirebbe un odore strano e litigherebbe”
    Io: “‘boh, conosci tu il tuo cane, ma sterilizzata non vuol dire che la immergo tutti i giorni nel disinfettante” troppo tardi, la signora è già dall’altra parte della strada
    2- con la maggior parte delle femmine che si incontrano su marciapiedi stretti: le due si fermano a circa tre metri, fissandosi. Se si riconoscono si passano alla maggior distanza possibile (ho scoperto che sterilizzata o no, la bulletta puzza di cagna lontano un miglio), se non si conoscono si avvicinano a mezzo passo per volta, rapida annusata di controllo, più si sono simpatiche più l’annusata è lunga, e via.
    3- con maschi che conosce, li individua a vista e parte in quarta, si mette a pancia all’aria e si fa fare di tutto, con scene anche piuttosto comiche, finché non si stufa e se ne va “senza salutare”. Immancabilmente il maschietto ci resta malissimo ma è pronto la volta successiva a ripetere il siparietto.
    4- con maschi che non conosce la scena è un misto delle altre due: avvicinamento cauto e successivi show con saltelli balletti abbracci ecc. Se lui si crede uno stallone, si siede e gli ringhia e lo marca a vita come indesiderato. Altrimenti si passa al piano b, conquistato il maschietto, è il turno del suo umano.
    5- con un cucciolo di rotWiller 🙂 le prime volte che ci incontravano il Truzz lo trascinava via scocciato, ma una sera era intento a guardarsi la vetrina di un ferramenta (forse cercava materiale per un collare truzzo fai-da-te) e così c’è stato modo per il piccolo di annusare leccare e giocare a buttare la bulletta per terra.
    6- con i cani del parchetto, abituati a stare anche in 15 20 liberi di interagire come vogliono, le uniche scaramucce con serie conseguenze sono avvenute quando uno di loro veniva messo al guinzaglio per essere riportato a casa

  13. Dopo attenta lettura dell’articolo si giunge alla conclusione che la differenza fondamentale tra un conoscitore di cani e una sciuramaria sia la spocchia. E mi perdonino tutti i cinofili che non disprezzano gli ignoranti in materia.

  14. Secondo me la cosa fondamentale e insegnare al cane a comportarsi anche in queste situazioni, perchè può capitare di trovarsi in una situazione in cui devi stare con il cane guinzagliato e vicino ad un altro cane, quindi è bene secondo me che imparino a gestire la situazione anche in quei casi. Voglio dire che se incontro un mio amico cane munito con le mie tre belve al guinzaglio voglio aver la possibilità di scambiar qualche parola con lui senza doverci tenere a distanza di sicurezza etc etc, ovvio che se è evitabile tanto meglio ma in alcuni casi è utile sapere che il cane sa circa gestirsi.

  15. Evvabbè, io sono la più odiata del lungomare dai padroni un minimo consapevoli, ma me ne faccio una ragione. Se dopo un’ora a casa di amici con cani o libera in spiaggia a correre sempre con altri cani come se non ci fosse un domani nel tragitto fino alla macchina la mia cucciola di 4 mesi e mezzo punta scodinzolante TUUUUUTTI i cani che sono nel raggio di 30 metri e mi guarda con la faccia da cane deprivato…io almeno quelli che ci incrociano il cammino e hanno un atteggiamento amichevole glieli lascio avvicinare. E odiatemi pure.

  16. Trovo che non sia molto giusto dare dei privi di umorismo ai lettori solo perchè non è loro piaciuto un articolo. Se molti lo hanno trovato brutto, probabilmente era scritto male, fare umorismo non è sempre facile, a volte ci si riesce e a volte no. Pace, a tutti capita di sbagliare. Io personalmente i contenuti li condividevo anche come condivido questi.

    • No, Gilden, non è questo il punto. Uno può benissimo dirmi “Non mi hai fatto ridere per niente”: per carità! A volte capita di pensare di essere stati spiritosi e di essere stati, invece, insulsi. Se però uno mi risponde seriamente ad una battuta scherzosa, allora significa che non ha neppure capito che si stava scherzando: e QUESTA è mancanza di sense of humour, non il fatto che una battuta possa piacerti o meno.
      Alcuni comici a me proprio non strappano neanche un sorrisetto… ma SO che stanno cercando di far ridere: quindi non mi metto certo a contestare i contenuti delle loro barzellette come se fossero cose serie!

      • No, quello sicuramente no, sono d’accordo. Pero’ sul web e’ sempre complice il fatto che non c’e’ di mezzo la gestualita’, e quindi capire quando si scherza e’ piu’ difficile, magari i lettori, abituati ad una comicita’ piu’ paradossale come quella di Valeria Rossi (o di Fabiana Buoncuore o altri articolisti), non hanno afferrato quella di Tania Andreutti, meno tangibile, e si sono sentiti presi in mezzo, perche’, effettivamente, TUTTI certe sciurmariate le facciamo e magari ce ne vergognamo.

        Se uno ci dice “bravo fesso” ridendo, ci mettiamo a ridere anche noi, ma se lo humour sotto non e’ tangibilissimo ci si puo’ anche offendere.
        Pero’ io non credo che gli offesi lo facessero in malafede, ecco 😀

        Lungi da me comunque voler fare polemica, davvero. Sono un’affezionata lettrice e mi spiaceva leggere di malintesi.

  17. da questo post ho imparato che: ho una cagnolina molto amichevole (fa sempre un laaaaaaaargo giro per andare a fare conoscenza con chiunque) e che io invece sono una gran rompipalle perché tento sempre di fare conoscenza, visto che la piccola è molto molto timida… 😛 (certo se vedo che l’altro umano mi guarda… in cagnesco… e tira via il suo canetto, non insisto..)

  18. e la frase “il mio è un dominante quindi niente socializzazione!!!”

    ho un malin e davvero pochi lasciano avvicinare i propri cani scoprendo poi una dolcezza infinita, una serieta’ da uomo di altri tempi ed un intrepido amico a 4 zampe.
    rigorosamente sciolti.

  19. Scusate la mia grande ignoranza, sono ancora alle prime armi, ma perché vedo sempre cani che si approcciano quasi frontalmente, naso a naso, anche quando non sono al guinzaglio, come per esempio all’ area cani? Lo fa anche il mio cucciolo, che poco dopo si sottomette praticamente a tutti. Grazie

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.