di VALERIA ROSSI – Ne scopro sempre una nuova: mi segnalano che sta girando su FB una foto che mostra la monta assistita di una coppia di bulldog.
A parte l’aspetto un filino tamarro dell’umano in canotta, la cosa che lascia più a bocca aperta è la didascalia:

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cagna_violentata
Mica finita. Sulla pagina in cui l’ho vista io (mi dicono che appare praticamente su tutte le pagine di animalisti, volontari di canile & affini) la foto è accompagnata da questo messaggio, oberato – come molti messaggi animalisti – da un’overdose di  maiuscole e di vocali finali:

Allevatori di MERDA MI FATE SCHIFO TUTTI TUTTI TUTTIIIIIIIIII BASTA COMPRARE SIETE COMPLICI DI QUESTO SCHIFOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO E ORROREEEEE

Alura… forse sarebbe il caso che l’autrice di questa tragicomico messaggio, nonché l’autore della scritta sulla foto (Eddi Alf, che presumo sia l’Animal Liberation Front: sono quelli che “liberano” gli animali da sperimentazione mollandoli in mezzo alla strada, cosicché vengano spiaccicati dai TIR anziché ammazzati in laboratorio: un salto di qualità della madonna…), nonchè gli autori dei commenti sottostanti (ne cito alcuni: “spero che sia un fotomontaggio. E’ troppo orribile, che schifo!“, “che merda di gente“, “che orrore, povera!“)  venissero informati di un par di cosette:
a) l’unico essere vivente che può violentare una cagna (e purtroppo, a volte, lo fa) è l’essere umano. Il cane, se la femmina non è il calore, non è interessato all’oggetto. Non ha un’erezione. Non è fisicamente in grado di penetrarla;

trombacavalierb) un’ipotetica cagna violentata urlerebbe di dolore e tenterebbe ovviamente di mordere: di sicuro non avrebbe la faccia di questa bulldog (che, prego notare, non è neppure legata a un guinzaglietto), a cui si potrebbe piazzare sulla testa il fumetto con scritto: “Uff, che palle, di nuovo un maschio sul groppone. Vabbe’, d’altronde sono in calore e Madre Natura mi impone di accettarlo, anche se ne farei volentieri a meno”.
Per inciso, è la stessa identica faccia che fanno le cagne durante una monta libera e naturalissima. Anzi, la cavalier della foto a sinistra mi sembra ancora più scocciata della bulldog;

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c) perché si fanno le monte assistite, che con stupri e violenze c’entrano come i cavoli a merenda?
Molto semplice: per affaticare meno la cagna, specie quando si parla di razze molto pesanti: per i bulldog, nella fattispecie, la monta naturale è faticosissima, perché hanno il treno anteriore molto più sviluppato del posteriore. Inoltre il maschio, come in tutte le razze, è molto più pesante della femmina. Quindi un anteriore pesantissimo va a gravare su un posteriore molto più debole, con un risultato quasi scontato: la femmina si siede e il maschio non sa più che fare (oltre a stressarsi a mille, ovviamente: perché in realtà la cagna è pronta e vorrebbe riceverlo, quindi si rialza e gliela rimette sotto il naso… ma appena lui monta, lei crolla nuovamente giù. E così via).

trombaboxerAllora che fa l’allevatore di bulldog? Sostiene la femmina tenendole una mano sotto la pancia Quanto alle cinghie, non fanno parte di strane tecniche bondage: servono solo a tenere la cagna in posizione corretta, cosicché non possa far male al maschio spostandosi o girandosi dopo la penetrazione.
Forse chi ha scritto questa immensa cavolata non sa che, subito dopo la penetrazione, il maschio ruota su se stesso: ci pregiamo di informarli che foto come questa qui a destra NON ritraggono due fratelli siamesi, come forse credevano.
Se una cagna si lasciasse cadere bruscamente quando il maschio è in questa posizione, vi lascio immaginare che piacere sarebbe per lui… quindi, a volte, si usano le cinghie per impedire a cagne particolarmente nervose (o particolarmente pesanti, come nel caso del bulldog) di fare danni al maschio.
Le cagne nervose non sono quelle che “non ci stanno” (quelle mordono: e come dicevo sopra, violentarle è un po’ problematico): sono quelle che ci stanno più che volentieri, solo che poi si scocciano a rimanere 15-20 minuti (o più: il mio record personale di allevamento è di 45 minuti…) agganciate al maschio.
Ritengono la faccenda finita e vorrebbero andarsene per i fatti loro: solo che il poveraccio non può proprio lasciarle andare… ma non è colpa degli ALLEVATORI DI MERDAAAA!!! E’ colpa della natura, che per i cani ha previsto un’eiaculazione leeenta, goccia a goccia, ragion per cui era necessario che la penetrazione durasse una cifra.
Molte femmine non sono d’accordo, ma se si mettono a smatteggiare possono danneggiare gravemente il povero maschietto, per esempio causando la frattura dell’osso del pene (lo sapevate, animalisti cari, che il pene del cane ha un osso? Ce l’hanno anche moltissime scimmie, roditori, felini e perfino mammiferi marini: no, voi umani non ce l’avete. Potete evitare di controllare).

trombacorsid) se volessimo metterla proprio giù dura, potremmo dire che qualsiasi femmina di cane viene “violentata” ogni volta che si accoppia.
Lo stesso dicasi per le gatte e per moltissime altre specie (quasi tutte, a dire il vero: gli umani sono dei privilegiati), visto che a Madre  Natura – che è sostanzialmente una stronza – non è mai interessato far divertire le femmine.
Le femmine, quando sono in calore, sono “obbligate” ad accettare il maschio dai loro ormoni: ma la cosa, per loro, è mediamente sgradevole (in alcune specie, come mantidi religiose e diversi ragni, è invece il maschio a divertirsi ben poco, visto che viene mangiato subito dopo l’accoppiamento, e a volte anche “durante”).
Madre Natura vuole che le specie si conservino: non le interessa come e a discapito di chi.  E posso assicurarvi che le cagne non mostrano di divertirsi manco un po’.
Essendo stata un’ALLEVATRICE DI MERDAAAA e avendo assistito a millemila monte (tutte naturali, perché io allevavo razze che non hanno bisogno di assistenza alcuna), posso assicurarvi che si vede – e si sente – davvero di tutto: dalle urla stile canescannato ai ringhi più feroci, dalle espressioni strappalacrime da maltrattata cronica alle facce iper-navigate da “sì vabbe’, non è stato male: ora ti decidi a staccarti, fumarti una sigaretta e poi addormentarti?”.
Una mia femmina di husky era quasi più ardente dei maschi nelle avances sessuali: andava, invitava, provocava, corteggiava… per poi prorompere, al momento buono, in una serie di CAIN CAIINN CAIIIINNNNNN!!! talmente eclatanti che il partner designato, la prima volta, ha fatto un salto indietro e si è staccato (alla monta successiva lei ha fatto la stessa identica sceneggiata, ma lui stavolta ha fatto la faccia da “sì sì, vabbe'” e ha proseguito imperterrito).
Se gli animalisti avessero sentito le sue urla, chissà cosa avrebbero pensato: peccato che gli sarebbe stato un po’ scomodo parlare di violenze e/o maltrattamenti, visto che i due erano liberi come l’aria, in un ampio recinto e senza nessun intervento umano.
Dunque, se di “violenza” vogliamo parlare, questa riguarda TUTTE le cagne del mondo, di razza o non di razza.
Quando la monta si effettua in un allevamento, ovviamente, l’allevatore fa tutto ciò che può per rendere la cosa meno sgradevole possibile per la cagna e per evitare che uno qualsiasi dei due si faccia male. Se deve essere considerato DI MERDAAAAA per questo, pazienza: meglio un animalista che ti urla dietro che un cane rovinato.
In certe razze ormai non si fa neppure più la monta assistita, ma direttamente quella artificiale, proprio per eliminare qualsiasi tipo di problema: e le cagne, se solo potessero, sicuramente ringrazierebbero.

Concludendo: come al solito, prima di parlare (o di scrivere) bisognerebbe informarsi un filino.
Neanche troppo, eh? Giusto quel tanto che basta per evitare di fare immani figure da cioccolatai e di venire allegramente spernacchiati da chiunque abbia visto, almeno una volta nella vita, un accoppiamento canino.

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100 Commenti

  1. che lo spieghino alle mie che nel periodo giusto, CERCANO IL MASCHIO, lo invitano, piangono e lo chiamano ed arrivano pure a montarlo loro se per caso è inesperto, della serie: ” visto che non lo sai, ti spiego cosa devi fare”…..

      • Gli stessi giornali che vengono praticamente ogni giorno giustamente criticati dalla redazione di questo sito per come riportano le notizie? Gli stessi giornalisti che manipolano i fatti per rendere le notizie più vendibili? Allora quando viene demonizzata una razza, si infama (di nuovo giustamente, sono io la prima a incavolarmi) la categoria dei giornalisti, o almeno alcuni di loro, per non parlare purtroppo di quando vengono manipolati avvenimenti e questioni ben più grossi e invece quando si parla di quei bastardi di animalisti, si prende per oro colato quello che scrivono i giornali. Complimenti per la coerenza.

        • Ho solo riportato la prima notizia trovata. Cerca, ne trovi centinaia.
          P.s. Sono gli stessi ALF a rivendicare questi atti vandalici…

          • Certo, è un movimento di liberazione animale, è visto che la schiavitù animale è legale, la loro liberazione è automaticamente illegale. Io penso che la disinformazione a cui si riferiva Leonia stesse nel liquidare una realtà del genere (quella dell’ALF) in 2 righe sarcastiche su animali stupidamente liberati e finiti spiaccicati dai TIR. Si tratta di persone che credono fermamente nell’uguaglianza (nel senso di parità) tra tutti gli animali, umani e non, e per i quali è orribile e completamente sbagliato il modo in cui la specie umana tratta le altre. Guardano con orrore la schiavitù, la tortura, la mutilazione, il maltrattamento psicologico, l’uccisione degli animali che utilizziamo abitualmente per produrre cibo, abbigliamento, ricerca, intrattenimento ecc. Per queste persone ogni animale richiuso è importante, perchè come per molti cinofili è bellissimo poter regalare una vita migliore ad un animale chiuso in un canile, per queste persone è bellissimo poter regalare una vita degna ad un maiale, una gallina, un coniglio richiusi in allevamenti o laboratori. E visto che per loro la legge che permette tante atrocità sugli animali è sbagliata, agiscono anche contro di essa. E chiaramente cercano una sistemazione migliore agli animali che liberano. Può succedere, come nel caso di animali da pelliccia, appartenenti a specie selvatiche, che li liberino in natura, perchè certamente se la caverebbero meglio rispetto ad altri animali domestici. In ogni caso danno loro la possibilità di una vita libera, certo possono finire spiaccicati o predati (ma possono anche non finirci!), ma è così che succede in natura, ed è certamente meglio che morire con un elettrodo in bocca e uno nel sedere, o a bastonate. Inoltre uno degli intenti del movimento è sicuramente quello di creare difficoltà alle aziende che, secondo questa ottica, sono crudeli e criminali e di mettere in crisi un sistema che si basa sullo sfruttamento degli animali. Non credo che nessuno di noi pensi che i pochi bianchi che liberavano i neri ai tempi della schiavitù fossero degli orrendi criminali. Erano persone ai nostri occhi normali, eroi addirittura, che andavano contro una legge profondamente sbagliata. Ecco spero che un giorno potremo vedere così anche gli ALF. Io non faccio parte del movimento, ma condivido certamente i principi che ne stanno alla base. Sono proprio una bastarda animalista.

          • Orbene, Luma, e gli animali che si tolgono dagli allevamenti che fine fanno???
            Perchè è questa la parte del ragionamento che mi sfugge….

          • Mardo, ti rispondo qui perchè non mi compare il tasto Rispondi sotto al tuo commento. Finiscono in rifugi, fattorie, oasi, o se ne prendono cura i volontari che ne hanno la possibilità. Certo quelle dell’ALF sono azioni forti e dimostrative (e illegali), non sono la soluzione al problema. Sono più che altro un modo per evidenziare la questione all’opinione pubblica, e certamente per salvare la vita almeno a qualche animale. Da qualche parte bisogna pur cominciare.

          • E quindi rifugi, oasi e/o fattorie non diventano poi allevamenti??
            E quali sono gli allevamenti da “debellare” (scusa, passami il termine…), quali sono le caratteristiche, per cui viene definito “cattivo allevamento”…
            Scusa , ma mi pare che si prenda il toro per le palle piuttosto che per le corna….
            Lavoriamo sui consumi, lavoriamo sull’eliminare/modificare le domande, le offerte poi cambieranno di conseguenza.
            Le economie hanno secoli di storia, un paio di vacche libere e due allevamenti andati a fuoco non fanno opinione, danno solo sui nervi.
            Quando poi questi animalisti, avanti con gli anni, non diventano loro i primi a rigettare ciò in cui credevano…
            Non parlo a vanvera, conosco personalmente un po’ di gente che ha fatto, anni addietro, un po’ di carcere perchè faceva parte della “banda armata”, dei “proletari uniti” che volevano “liberare” il paese… e adesso lavorano in banca, leggono “il Giornale” e se va bene hanno la foto del Berlusca dietro le spalle….
            O le idee hanno piedi per terra, e ben radicati, o lasciano solo il tempo che trovano….

          • No, nelle oasi in questione gli animali vivono liberi, senza essere sfruttati, facendo gli animali e non le macchine produttrici di latte, carne, uova ecc. Ovviamente in un’ottica antispecista (o animalista, come vi piace definirla) qualunque forma di sfruttamento è sbagliata, anche l’ideale fattoria bucolica dei nonni contadini (che ormai non esiste quasi più), perchè gli animali non sono nostra proprietà. Ma chiaramente le realtà prese di mira da queste organizzazioni sono i grandi allevamenti intensivi, in cui un maiale vive in una gabbia grande quanto il suo corpo, dove non può nemmeno girarsi, in cui le galline sono stipate in gabbie in cui non possono nemmeno aprire le ali e i vitelli vengono strappati alle madri appena nati. Dove gli animali vengono mutilati (i becchi vengono tagliati, i denti strappati, le corna bruciate) perchè gli animali resi aggressivi dal sovraffollamento non si possano ferire a vicenda. In cui gli animali sono visti come oggetti, prodotti, non come individui. Dove vengono uccisi ancora cuccioli, ma adulti nel corpo imbottito di ormoni e antibiotici, o vengono spremuti finchè sono produttivi e mandati al macello quando, sfiniti, la loro produttività scende, ovvero quando sono ancora ad un terzo o un quinto della loro vita (della vita che potrebbero condurre liberi). E mi fermo perchè si potrebbero scrivere libri sull’argomento, e l’hanno fatto.
            Certo che lavoriamo sui consumi, non per niente queste persone sono vegane e conducono una vita il più possibile rispettosa del pianeta e di chi lo abita, cercano di diffondere la propria filosofia e di far conoscere al grande pubblico la realtà sulla condizione animale. Però fanno anche queste azioni illegali per salvare anche nel pratico gli animali, non solo a parole o al supermercato. Che questo sia utile e fruttuoso o meno è un altro discorso.
            Chi ti dice che cambieranno idea? Mi sembra un po’ una spiegazione di comodo. Io sono vegana da 2 anni e mezzo, e sono sempre più convinta della mia scelta. Anzi, più passa il tempo più mi sembra impossibile tornare indietro, e come me la vivono molti altri. Essere “proletari pentiti” mi sembra un po’ diverso, anzi molto diverso. Queste idee, credimi, hanno i piedi molto per terra e sono radicatissime nelle persone che ci credono. Poi per tacitarti la coscienza puoi pensare quello che vuoi.
            Credo fermamente che verrà un giorno, magari lontanissimo, in cui l’uomo si renderà conto di quello che sta facendo agli altri animali e al pianeta e realizzerà qual’è la giusta strada.

          • Luma, scusa ma qualche millennio di storia insegna che l’unica strada che l’uomo segue è quella del vil denaro, come pure che l’idealismo è merce per giovani e che, a una certa età, si è quasi “costretti” a metterlo via, in soffitta o cantina, perchè la “vitavera” è un’altra cosa….
            Lavorare sui consumi ed essere vegani non è la stessa cosa, forse insegnare il consumo responsabile e consapevole può fare qualcosa…
            Inoltre, non siamo ancora riusciti a a dare a tutti gli uomini, e donne e bambini, delle condizioni DEGNE di vita, pari opportunità e dignità…

        • Che bel modo di ragionare…ma sì, il mondo fa schifo, le persone sono cattive, il denaro è l’unica cosa che le muove, perciò è inutile persino alzare un dito, basta saperlo e adattarsi. E’ proprio questo che insegnerò ai miei figli, a rassegnarsi a un mondo di merda, che gli ideali sono inutili, sono cose da bambini, che nella “vitavera” bisogna solo soffrire in silenzio, da veri martiri. Io credo che la vita non abbia molto senso se non si crede in qualcosa (non in senso religioso, sono atea convinta), e se non si lotta almeno un po’ per quello in cui si crede. Trovo molto triste il tuo modo di vedere le cose, o forse è solo molto comodo: “non posso cambiare il mondo, tanto vale non fare niente”.
          Essere vegani significa proprio lavorare sui consumi (non solo quello ovviamente), in quanto si abbraccia una scelta che non finanzia un certo tipo di industria, un certo tipo di produzione. Che poi non sia che una goccia nel mare siamo d’accordo, ma non vedo perchè se io scelgo di non utilizzare prodotti animali per non contribuire al loro sfruttamento sono automaticamente una specie di demente che viaggia con la testa fra le nuvole. Secondo questo modo di pensare è inutile anche fare la raccolta differenziata, donare soldi a favore dei bambini che muoiono di fame, o per restare in tema cinofilo adottare un cane dal canile. Tutte queste non sono che gocce nell’oceano perchè i bambini continueranno a morire di fame e i canili ad essere pieni. Ma questo non è un buon motivo per non fare niente o per criticare chi fa qualcosa. Mi dispiace, ma penso che non mi rassegnerò mai a quella che te chiami “vitavera” e che secondo me vera non è per niente.
          E poi scusa, ma che vuol dire che non siamo ancora riusciti a dare a tutti gli uomini una vita degna? Quindi finchè l’ultimo essere umano non avrà una vita agiata, non potremo occuparci di nessun altro essere vivente? Poi immagino che per dire ciò tu sia a capo di almeno due o tre associazioni umanitarie, che doni ogni anno un mucchio di soldi alle vittime degli uragani e passi le ferie in Africa a costruire scuole, giusto? Perchè di solito le persone che criticano l’impegno degli altri sono proprio quelle che non fanno niente. Mi dispiace che tu sia arrivato ad avere una visione così brutta, certo il mondo spesso è orrendo, l’uomo è l’animale più infimo, e io sono la prima ad essere cinica e disillusa, però come la metti te mi sembra proprio triste.

          • Mancava solo che tu aggiungessi che sicuramente ho un cane di razza….
            Il punto non è chi sono io (per inciso sesso F…), cosa faccio e/o ho fatto.
            Dico solo che non si può pensare di tornare ai tempi che furono, dimenticarsi qualche millennio di storia e avere, come ideale quello di vivere in pace con sè stessi e il creato….
            Non è un ideale, ma un’utopia.
            Gli ideali si devono avere, ma devono essere possibili e, soprattutto, attuabili DENTRO il sistema.
            Gli atti che compie l’ALF, come quello riportato nell’articolo sopra citato, sono solo atti di sabotaggio, atti criminali e criminosi, e come tali devono essere perseguiti e puniti.
            E anche tu, solo per il fatto che leggi e posti su questo sito, quanto meno hai un pc, magari uno smartphone e/o un tablet, ergo sei dentro al sistema con tutte le scarpe, quello stesso che dici di voler cambiare…
            alimenti un determinato mercato, finanzi un certo tipo di industria, un certo tipo di produzione, quella che dici di voler boicottare….
            Tutto qui. Ma questo non è il posto per continuare una discussione di questo tipo…. peccato…
            Cmq, per la cronaca, nel mio piccolo, da formichina, mi sono incazzata e come, pagando profumatamente e di tasca mia i miei ideali…. e non ho ancora estinto il debito… 😉

          • Scusa, non sapevo fossi una ragazza! 🙂
            Io non ho mai parlato di cani di razza o meno, ho parlato di avere un cane visto che siamo si TPIC, non mettermi in bocca parole che non ho….scritto.
            Vabbè la cosa è opinabile, secondo me il cercare di vivere il più possibile senza causare la morte o la sofferenza di nessuno e cercando di preservare il pianeta non è fuori dal mondo, anzi sarebbe doveroso visto il mondo in cui viviamo. Certo so che per il solo fatto di esistere e di essere un essere umano (scusa il gioco di parole) causo danni. Ma questa non è una giustificazione per non fare niente. Come dicevo, non si può non far niente con la scusa che non si può far tutto! Almeno nel mio piccolo ci provo, compatibilmente con la vita moderna in una società moderna. Vivo in una casa, ho una macchina, un lavoro, un pc, perchè non so come potrei fare diversamente, poi certamente ci saranno persone più brave di me, che vivono sul cucuzzolo di un monte coperti di stracci e mangiando piante raccolte. Ma io cerco di fare il più possibile, attraverso il mio stile di vita, i miei acquisti e le mie idee, e sinceramente ne vado fiera. Sì hai ragione non è questo il luogo giusto per questi discorsi, magari ne parliamo altrove, che le discussioni costruttive sono sempre utili e fanno piacere.

    • E’ esattamente la stessa cosa che farebbe un maschio un po’ tosto quando la cagna non ne vuole proprio sapere: solo che lui la inchioda a morsi. Forse è meglio essere bloccati con altri mezzi. In ogni caso, NON è questo il tema dell’articolo, né della foto (dove la cagna non è evidentemente bloccata in alcun modo, ma viene semplicemente aiutata).

    • Nel regno animale, quando si tratta di procreare, succedono delle cose che in confronto la riproduzione canina è una passeggiata di salute. I maschi ricorrono alla forza, quando non sono abbastanza grandi e forti ricorrono all’inganno. Ogni specie ha la sua bella strategia. E ogni individuo della specie pure. Anzi l’etologia comportamentale moderna è ormai quasi unanime nel riconoscere che la slealtà è frutto della selezione naturale. Cioè, è un comportamento evolutivo stabile. Per cui la parola “stupro” applicata alle modalità di amoreggiare dei cani è fuori luogo. Capisco che faccia scena ma non c’entra minimamente con la realtà. Si sa che il linguaggio colorito fa più proseliti. Però non è onesto andarsene in giro a spacciare questi concetti.

  2. Ridicoli,semplicemente. Purtroppo è così. Ormai da animalisti son passati a “ridicolisti”,dando sempre più a ridere piuttosto che operare seriamente. Ne sento di cotte e di crude,come “animalisti” che con presunzione si permettono di scavalcare i veterinari e i loro studi e varie,insomma…e altre. Per fortuna che per la maggiore di queste storie ne leggo solo online (si,perchè di animalisti da monitor ve ne sono a milioni. Anzi…animali da monitor,leoni da tastiera!!) E menomale!!! Altrimenti mi sarei barricato dentro e non sarei più uscito di casa!

  3. Mi permetto inoltre di fare un appunto : cani incapaci sia di accoppiarsi che di partorire in modo naturale non dovrebbero essere messi in riproduzione
    E questo un buon allevatore lo sa e la signora Valeria Rossi lo ha sempre sostenuto
    In questo articolo sembra elogiare i fondamenti del canaro tipo : accoppiare e basta

    • Anche gente non capace di leggere, riflettere e ragionare non dovrebbe essere messa in riproduzione…. ma il mondo è pieno di imbecilli e la loro madre, come noto, è sempre incinta…..

    • Il meticcio puccioso calmo e docile proviene da incroci di razze geneticamente modificate da anni affinché siano docili e pucciose…
      Se parliamo di naturale ci sarebbero lupi o ibridi leggermente addomesticati e forse il dingo.

      Sarebbe naturale anche far funzionare la materia grigia che si possiede ma a quanto pare non é dote di tutti.

      • Bravissima Aly! E’ questo il punto fondamentale che molte persone proprio non vogliono capire! Tutto il resto non conta! Senza la selezione genetica artificiale dell’uomo che ha reso domestico e puccioso il cane selvatico oggi non esisterebbero nemmeno i meticci pucciosi del canile da adottare. E se si smettesse di selezionare con il tempo anche tutti i meticci pucciosi tornerebbero selvatici. Da qui non si scappa! Se lo vogliono capire bene sennò continuiamo pure a delirare… Sottoscrivo in pieno il tuo commento! 🙂

  4. Beh… che dire! Se ne inventano ogni giorno una nuova! Non gli si sta più dietro! Ci sarebbe da ridere se non fosse che tutta questa ignoranza di una buona parte “animalista” mi mette molta paura… sono sempre più senza parole! Ringrazio Valeria perchè con tenacia segue ogni giorno queste follie e razionalmente spiega a tutti come stanno veramente le cose dimostrando quanto siano faziose e ridicole queste strumentalizzazioni! 🙂

  5. Gli animalisti così io li chiamo “Talebani”… Non riesco a smettere di ridere, sia per la didascalia della foto sia per la precisazione sull’eleganza del signore in canottiera… Auahauhauahauha

  6. No, ma, giusto per curiosità, ma certe “perle” gli animalisti le riservano solo all’universo canino o a tutti gli animali??
    Perchè mi vengono giusto giusto in mente le monte sia dei bovini che dei cavalli dove, forse, qualcosa per cui “scandalizzarsi” magari c’è, dato che capita che dietro ci siano giri di euri non indifferenti… e magari non del tutto puliti puliti…
    Boh… Forse varrebbe la pena di fare una sezione a parte per questi articoli, il “cocuzzaro”…. non le ritengo neanche degne della sezione “umorismo”…. perchè proprio proprio ridere non fanno….
    Non capisco….

    • …. appunto
      ma questi, l’accoppiamento tra due gatti lo hanno mai visto tanto per fare un esempio…?? Se non è una violenza quella…. E tra avicoli?
      Bisogna proprio spiegarglielo che se i film Disney sono nella categoria “Cartoni Animati” e non “Documentari”… un suo perchè ci sarà…

  7. Sono spesso in disaccordo con la Sig.ra Rossi che, però, a ‘sto giro ha ragione.

    Peccato tralasci (volontariamente) due aspetti:
    – il maltrattamento genetico che ha portato alcune razze, tra cui i bulldog, a necessitare di monta assistita nel 90% dei casi. Ed ecco che qui il suo bel discorsetto su Madre Natura va a farsi benedire;

    – le condizioni specifiche dei cani nella foto, tenuti da schifo. Notare l’ambiente in cui si sta tenendo la monta assistita, sporco e spoglio, senza alcun arricchimento ambientale nonché le condizioni fisiche dei cani stessi (scolo lacrimale a fanculo). Quello della foto, che lei difende, è tutto fuorchè un allevatore sapiente.

    • Certo che li ho tralasciati volontariamente; l’articolo è sulla panzana della cagna violentata, mica sul bulldog, né su come questo tizio (che non conosco e di certo non mi interessa difendere) tenga i propri cani. Magari è il peggior cagnaro di questa terra, magari li maltratta dal mattino alla sera: non lo so. Quello che mi interessava dire è che in questa foto non sta aiutando nessun cane a violentare nessun cagna.
      Per il resto, se sul maltrattamento genetico posso darti in parte ragione (ma se ti studi la storia del bulldog, scoprirai anche che questo “maltrattamento” ha salvato una razza che altrimenti sarebbe stata sterminata), sull’arricchimento ambientale non ti seguo.
      O forse tu pensi che due cani tromberebbero più volentieri in un giardino fiorito che in una stanzetta spoglia? O__________O

      • – La storia del bulldog (e l’etologia e l’evoluzione delle razze) le ho studiate e le studio ampiamente. Mi fa solo sorridere che si parli di Madre Natura con sotto al naso la foto di due bulldog inglesi.
        Detto questo sono completamente d’accordo riguardo l’assurdità e l’allarmismo assolutamente ingiustificato di certe uscite sulla violenza sessuale, lo stupro e quant’altro.

        – No che non credo che si accoppierebbero più volentieri. E la battuta non mi fa ridere.
        Credo che se si fa l’allevatore, però, si debba del rispetto agli animali da cui traiamo un profitto (ed evito di scendere nella mia personalissima opinione a riguardo).
        Dunque un pavimento ammuffito, un muro grezzo a 1cm dal muso e la sporcizia sulle pareti sono quantomeno inadeguati al momento.

        • Vedi Sara, l’errore più grande è prendere una foto e toglierla completamente dal suo contesto di appartenenza. E’ uno degli errori più gravi che si possa fare per manipolare l’informazione. Ora può darsi che il tizio della foto sia sul serio un cagnaro orribile come anche no. Non puoi giudicarlo da una micro foto estratta dal suo contesto generale. L’ambiente spoglio? Per cortesia… e anche su tutte le altre tue considerazioni mi sembra un po’ pochino per poter giudicare una persona in maniera così drastica e definitiva. E non sto difendendo il tizio della foto che non conosco e non so che tipo di allevatore sia. Sto solo ponendo l’attenzione sulla pericolosità dei giudizi dati frettolosamente grazie a immagini decontestualizzate. Attenzione!

          • Forse non è chiaro che sono forse quella a cui importa meno del tizio in questione, in questa foto. Che sia un cagnaro, un allevatore serio, un proprietario che si diletta poco me ne tange ma quelli che a te sembrano considerazioni non degne di nota per me fanno semplicemente la differenza.
            Adotto cani e non ne compro (si, sono un’animalista del cazzo e pure, ahimé, convinta) e i cani sono solo una piccola fetta degli animali del cui benessere mi preoccupo ma conosco allevatori di cani degni di tale nome. E gli spazi per l’accoppiamento così come quelli per la gestazione, il parto, l’accudimento dei cuccioli sono ben distanti da quel che si vede in questa seppur piccola immagine.
            Poi se vuoi essere politically correct…beh, buon per te.
            Siamo andate sufficientemente OT, dunque saluti.

          • Quello che intendo è infatti proprio questo: vedi, rigiri il mio discorso dicendo che evidentemente per me non è importante “lo spazio di gestazione etc.. etc..” quando mai l’ho scritto??? E’ questo il problema! Travisare e non voler per forza comprendere il vero senso delle affermazioni estrapolando solo quello che ci fa comodo. Credo che qui tutti, me per prima, siano convinti di quanto sia importante la cura degli ambienti nell’allevamento serio (ma cura sanitaria non di arredamento). Il mio commento invitava semplicemente a riflettere prima di esprimere giudizi definitivi e a non basarci solo su foto estrapolate da un contesto. Ma proprio in generale come mentalità. Tutto qui. Ma come dici tu, siamo OT, per cui saluti.

        • http://celticpride-bulldogs.co.uk/

          Basta fare una piccola ricerca tramite immagine con Google ed ecco che arrivi alla fonte ad all’allevatore….
          Tutto sommato non mi pare che questi bull siano trattati male…. Che poi abbia piazzato l’aiuta-monta in un angolo del box… di certo non è indice di poca cura dei suoi animali….
          Ma non è che a volte umanizziamo un po’ troppo???!!!???

      • No Valeria forse intendeva che ci doveva essere musica in sottofondo, luci soffuse, due flut di champagne cosi’ per creare un po’ d’atmosfera intima

        • Intendevo che quantomeno a chi ci paga lo stipendio facendo cuccioli dovremmo quantomeno un po’ di rispetto.

          Concetto complesso, eh?

          • il pavimento ammuffito lo vedi solo tu.
            le pareti sporche le vedi solo tu.
            puoi star sicura che al cane non cambia avere un muro grezzo a 1 cm dal muso oppure una vista su new york.
            e come puoi pretendere di fare ‘considerazioni sanitarie’ da una foto?

            maddai. smettila.

  8. Allora anche tutte le gatte del mondo vengono violentate… chi non ha mai sentito/visto una femmina in calore (randagia eh, mica allevata!) che urla come un’ossessa? Per chi non l’ha mai visto/sentito, youtube è un’ottima fonte. Le cagne hanno più l’aria scocciata, le gatte sono proprio incazzate nere. Eh si che sono loro a fare mille moine per accoppiarsi…

    Qualcuno potrebbe anche dire agli animalardi che gli animali hanno un concetto del sesso molto diverso dal nostro, e che anche una femmina “costretta” non si sente violata e non rimane traumatizzata per tutta la vita.

  9. Non hanno visto nemmeno i criceti accoppiarsi, o almeno quelli che ho avuto io: lei lo fa arrapare parecchio, lui la monta e lei strilla, appena finito lei gli corre dietro di nuovo e non per arraparlo ma per morsicargli le palle e allora è lui a strillare, quindi ignorantoni, che fammo qui? Diamo lei in pasto ai gatti?
    Se poi vogliamo andare un po hot….bè, io avevo una vicina di casa che teneva tutti svegli…perchè? Perchè quando …si accoppiava col marito urlava talmente forte che la sentiva tutto il condominio, e vi assicuro che le piaceva assai visto che LEI lo cercava quasi tutte le sere e se lui non se la sentiva…bè, piangeva e urlava…..una rottura di maroni che non vi dico, ma non per questo abbiamo denunciato il marito ai carabinieri, hi, hi, hi, forse avremmo dovuto denunciare lei!!!
    Pur essendo stata un po OT..credo di aver reso l’idea, ma le persone che parlano in quel modo, non sono solo ignoranti, hanno anche qualche problemino personale secondo me!

  10. qualche anno fa 2 cani di una vicina fattoria, taglia media, decisero di accoppiarsi sotto le finestre di casa le urla della femmina fecero affacciare tutto il condominio tra le risate degli uomini e gli sguardi imbarazzati delle mamme a passeggio
    mio figlio corse a dirmi che 2 cani si stavano ammazzando, spiegate voi ad un bimbo di 3 anni cosa stavano facendo……..
    Comunque come in tutte le cose gli estremisti sono sempre dannosi anche per la causa che credono di sostenere
    OT mi spiegate come votare i commenti da smartone senza facebook grazie

  11. è strano che un articolo così pretestuoso a tratti grottesco e per certi versi è veramente da giornalino di quartiere..abbia oltre 1400 mi piace.

    • Caspita, che critica pungente, piena di motivazioni incontrovertibili, adesso come possiamo non dare tutti ragione agli animalisti che parlano di “madri violentate” dopo aver letto questo tuo commento che smonta in maniera così argomentata ed efficace l’articolo ?

  12. Non solo la bulldog viene violentata, ma c’è anche un guardone a forma d’uomo che disturba la loro privacy. Un voyeurismo interspecifico deprecabile, immorale ed osceno. E’ ora di farla finita.

    Certo è che agli animalisti va spiegato tutto ma proprio tutto: dall’abc della storia naturale e dell’evoluzione delle specie alle copule e contro-copule. Ma, anche volendo, dove lo si trova tutto questo tempo? appellarsi all’intelligenza umana potrebbe essere la mossa più giusta e sensata da fare ma tutte le volte, chissà perché, non ci arrivano da soli, è una grande delusione! Di questo passo ci vorranno le istruzioni anche per scendere le scale, se gli amici degli animali non sono in grado di guardare dentro una foto.

  13. Cara leonia,lo sai che i bulldog devono partorire con il cesareo?
    Poi tu chi sei per dire che i cani non in grado di riprodursi e partorire da soli non dovrebbero essere messi in riproduzione????
    Lo sai che dietro a degli accoppiamenti ci sono anni anni e ancora anni di studio della razza?????
    Se ad esempio un maschio di rottweiler finita la monta decide di sedersi spacca la femmina!!!!!!
    Ma sai cosa ti dici????
    Per cortesia per scrivere minchiate stai zitta!!!!!!!!!

      • Premetto che non amo i bulldog per svariati motivi che non sto a elencare o esporre. Fatto salvo questo, però, la struttura che ho linkato serve appunto per la monta degli esemplari di questa razza. Il resto sono tutte fisime e sofismi che non capisco.

        • A questo punto volevo porre una domanda agli allevatori prensenti nel sito: che differenza c’è tra una monta assistita tra bd e una inseminazione artificiale come quella che si vede qui sotto?
          Date le premesse circa la conformazione fisica dei cani, non sarebbe meno stressante questo ultimo metodo?

  14. Questa foto da qualche giorno imperversa su fb, con commenti
    incommentabili. Credevo fosse ampiamente esaustivo l’articolo della
    sempre bravissima Valeria, ma mi rendo conto che nello specifico del
    bulldog è necessario fornire qualche altra informazione, sempre
    consapevole del fatto che, i commenti che si leggono, non sono solo
    frutto dell’ignoranza abissale, ma anche, e soprattutto , di pregiudizi,
    contro i quali nessun articolo “tecnico” e dalle valenze oggettive , può
    nulla.
    Tuttavia, mi prendo questa mezzora per spiegare alle decine di
    persone che mi hanno sollecitato in privato, cosa succede realmente nel
    mondo del bulldog e come questa foto ( la sua didascalia, per la verità)
    sia totalmente fuorviante e generi , nelle persone predisposte alla
    superficialità, giudizi affrettati e mai rispondenti al vero.
    Prima di entrare nella disamina tecnica, vorrei precisare che il
    personaggio ritratto nella foto, io non lo conosco ( e pertanto non è
    un allevatore famoso, ma molto semplicemente sarà uno dei millemilioni
    di personaggi che si cimentano , o ci provano ).Viene criticato molte
    volte anche per il suo “aspetto generale”, Valeria stessa lo definisce,
    scherzando, un po’ “tamarro”. A questo proposito vi confesserò una
    tristissima verita’ : l’allevatore di cani non lavora in Chanel e tacchi a
    spillo, ma in tuta e stivali in inverno ed in canottiera ( come il
    poveretto ritratto in un momento poco edificante, ma senz’altro necessario, del “mestiere”) in
    estate. Lo so che vi immaginate ( tutti voi che mi chiedete sempre di
    venire a trascorrere le vostre ferie in allevamento, perche’ il mio
    lavoro è ” un paradiso”) che allevare bulldog consista nello stare in un
    campo di margherite a giocare con loro ….ma non è
    esattamente cosi’. L’allevatore di bulldog esce pulito alle 7 di mattina ed alle
    7,10 è già da buttare via, pieno di peli ( i bulldog non vogliono stare
    vicino al padrone, ma SOPRA il padrone) fango, bava proveninete dagli
    estenuanti ed insistenti baci che si ricevono.E vorrei dire…l’allevatore di bulldog piu’ è sporco e
    piu’ è bravo, perche’ vuol dire che con i cani ha veramente il giusto rapporto che la nostra razza richiede!
    Quindi ora ,anzichè giudicare come è vestito, provate a capire cosa sta
    facendo. La foto ritrae una monta assistita, pratica molto usata fino a
    qualche anno fa, ora sostituita dalla piu’ “comoda” e per alcuni aspetti
    migliore, inseminazione artificiale.Venti anni fa l’inseminazione era
    usata pochissimo e nelle razze “difficili” ovverosia quelle estreme (
    giganti e nane,ad esempio) era normale eseguire un accoppiamento
    assistito. C’erano addirittura figure professionali atte allo scopo.
    Quando ho cominciato ad allevare bulldogs, mi sono rivolta ad uno di
    questi “mestieranti”, che aveva una montagna di clienti di tutte le razze piu’ ” spinte”. Ho quindi avuto
    modo di vedere personalmente alcuni accoppiamenti assistiti in svariate razze. Per
    ciascuna c’era un metodo diverso; a seconda di quale fosse la
    morfologia della razza e la conseguente difficolta’ nell’operare, c’era una tecnica adatta e personalizzata. Con
    il bulldog eravamo in 4: la padrona ( io) che sorreggeva la testa della
    femmina, accarezzandola e rassicurandola ( del solo fatto che c’erano
    altre tre persone che le stavano accanto ed un bulldog maschio ansimante
    che le dava capocciate e slinguazzate..ovunque), il ” VIGILE URBANO”
    che era il tecnico propriamente detto, che per l’appunto si occupava di
    indirizzare le parti anatomiche nella giusta sede, una persona che
    sorreggeva la pancia della femmina e lo ” spingitore” che era colui che
    al segnale del “vigile” ( cioe’ quando era stato centrato l’obiettivo)
    spingeva e teneva premuto il posteriore del cane, fino al termine della
    “donazione”.
    Ora,questo è il modo per assistere alla monta di un bulldog. Con il
    tempo ci si è ingegnati a sostituire le mani che sorreggono la pancia
    con delle fascie ( che non sono in nessun modo coercitive, ma aiutano
    solo a sostenere la femmina per evitare incidenti: quando leggo frasi tipo ” la
    femmina sta subendo una violenza perchè è legata”, capisco bene che chi
    lo scrive non sa neppure cosa sia una monta assistita…ma parla, scrive
    e pontifica! Le fascie hanno la funzione di sostenimento : parlare
    quando le cose si sanno sarebbe una gran bella novità e tacere quando
    non si ha neanche la minima cognizione di cosa si sta
    scrivendo….sarebbe un miracolo in questo luogo che è fb…lo so!!!! )
    La tecnica
    migliorata e diffusa ha fatto si che un bravo operatore ( come
    probabimente è quello della foto) riesce ad eseguire una monta assistita
    anche da solo. Vi spiego un dato “tecnico”, raccontato in modo che possa essere
    comprensibile ai piu’, senza usare quindi termini tecnici o medici ( so
    che c’è chi ci tiene , ma questo scritto è fatto per informare chi non
    sa: se qualche professionista vuole discutere con me in termini
    scientifici, lo possiamo fare in altra sede , con un altro scopo); nella
    monta assistita che vi ho descritto, la femmina non piange MAI, non
    prova dolore, in quanto quello che viene comunemente detto ” nodo” è
    all’esterno della vulva. La natura ha dotato i cani di questo ”
    apparato”, che noi allevatori chiamiamo volgarmente ” nodo” per un
    duplice motivo; il primo è che, date le dimensioni, il nodo, una volta
    che vi è stata la penetrazione,si gonfia ed impedisce ai cani di
    staccarsi e forma un “tappo” in modo tale che l’eiaculato non fuoriesca
    dalla vulva ( i cani, dopo l’accoppiamento naturale stanno attaccati,
    grazie a questa struttura, per una mezzora circa). Il secondo è che ,
    come tutti i sapientoni che commentano sapranno con certezza, il maschio
    di cane eiacula molto lentamente; questo significa che se non fosse
    costretto a rimanere attaccato alla femmina, la “donazione” del suo
    sperma andrebbe perduta.
    Nella monta assistita il nodo rimane esterno alla vulva, ( evitando
    cosi’ il dolore ) perche’ l’operatore controlla manualmente il cane, per
    evitare che si stacchi. L’operatore tiene attaccati i cani,
    per tutto il tempo della durata della eiaculazione, emulando quindi
    la funzione del “nodo”.
    Quindi , chi grida allo scandalo vedendo tanta violenza in questa
    foto,non sa che questo tipo di monta è molto meno dolorosa di quella
    naturale. Qualcuno di voi avrà ( forse) assistito alla scena di un
    accoppiamento naturale tra cani di qualsiasi razza; a volte i latrati
    delle femmine sono cosi’ strazianti, che bisogna chiudersi le
    orecchie.Questa è la natura. Con la monta assistita non succede MAI,
    perche’ viene a mancare la causa delle grida; il dolore.
    Chi trascende perche’ la femmina, con la monta assistita non può
    scegliersi il maschio, non sa ( ANCORA UNA VOLTA!!!) di cosa sta parlando; per selezionare una
    determinata razza sono necessarie scelte, che solo l’uomo puo’ fare:
    non lasciamo ai cani la scelta di accoppiarsi cercando di rispondere al
    meglio ai dettami dello standard…ma il concetto è talmente semplice
    che non vale la pena discutere di questa sciocchezza. Immaginate un allevatore che dice alla sua bulldog ” Ciccia, scegli pure il maschio che ti piace, ma mi raccomando …siccome in allevamento abbiamo un problema di code incarnite, scegline uno che abbia geneticamente un patrimonio idoneo e fenotipicamente sia corretto, in modo che la tua scelta soddisfatta , ci aiuti anche alla risoluzione del nostro problema”
    Una ultima precisazione; nessun allevatore è talmente stupido da
    fare una monta assistita quando la cagna non è pronta;sarebbe un
    accoppiamento inutile ai fini pratici ed una totale perdita di tempo.
    Oggigiorno è facilissimo
    stabilire quando la femmina è pronta, grazie a test ematici che
    stabiliscono l’ovulazione con certezza assoluta. Si è addirittura in
    grado di verificare quali sono i giorni ottimali per ottenere il miglior
    concepimento dal punto di vista quantitavo e qualitativo. Ma anche
    senza questi mezzi, un allevatore riconosce con certezza i segnali del
    fatto che la femmina accetti il maschio, non ci sono possibiltà di
    fraintendimenti; in tutte le razze senza dubbio, nella nostra che sono
    attori nati, ancora di piu’! Quindi….è piu’ che scontato , che la
    monta assitita si fa quando la femmina, naturalmente, accetterebbe il
    maschio; sia che si utilizzino le pratiche che la medicina ci ha messo a
    disposizione ( valutazione dell’andamento ormonale della cagna, per
    verificare il giusto momento calcolato , appunto, dai valori
    progestinici) sia che si utilizzino le altre modalità piu’ pratiche , la
    monta viene effettuata solo ed esclusivamente quando la natura delle
    femmine le rende disponibili all’accoppiamento.
    Questa pratica, come dicevo, è stata man mano sostituita dalla
    inseminazione artificiale, attraverso la quale viene prelevato il seme
    ed inoculato alla femmina. Ad oggi è la pratica piu’ usata nella nostra
    razza. Nessuna delle due metodiche provoca dolore nei cani, entrambe
    hanno pregi e difetti. La monta assistita è piu’ brigosa da fare e ci
    vuole una buona manualità ed esperienza. Ha ( a mio parere) il
    vantaggio di stimolare un atteggiamento naturale ed istintivo, che nella
    nostra razza si sta perdendo ( inutile nascondersi dietro ad un dito,
    se ci si deve fare una critica è questa…non certo tutte queste altre
    scemenze riferite alla violenza sulle femmine). La fecondazione assistita
    invece è una pratica sterile, che
    ha il vantaggio di prevenire contaminazioni di malattie sessualmente
    trasmissibili, soprattutto quando si utilizzano stalloni di ” carriera”
    che stazionano in diversi allevamenti. E’ una pratica di facile
    acquisizione ( solo quella con seme fresco, naturalmente) , ma
    necessitano le minime regole igieniche .
    In molti prediligono la fecondazione assistita, perche’ “appare”
    meno coercitiva. Questo è un parere di chi si ferma alle apparenze o di
    chi non ha mai visto dal vero una femmina collocata a testa in giu’ per
    l’esecuzione della FA. La contraddizione tra chi critica il bulldog
    perchè non è un cane ” funzionale” e poi sostiene che l’ inseminazione
    artificiale sia il miglior metodo di accoppiamento è palese. I nostri
    cani non si accoppiano da soli ed hanno perso molti istinti : la monta
    assistita è un ” compromesso” tra la loro difficoltà morfologica ad
    accoppiarsi autonomamente ed il mantenimento degli istinti. Bisogna poi
    aggiungere a queste considerazioni il fatto che in alcuni paesi non è
    consentita la FA, per cui la monta assistita si rende obbligatoria .

    • Molto bene. Grazie per la esauriente risposta. La mia era solo una curiosità e volevo appunto capire come mai si preferisse la monta piuttosto che la FA.

    • Ci voleva, per mettere la parola fine alle stravaganti teorie della “cagna violentata” o dello “stupro”.. resta l’assurdo processo alle intenzioni al presunto maltrattatore di cani ( colpa del look da tamarro? ) semplicemente guardando una foto. Come si fa, dico io. Però penso che agli animalisti non interessino risposte ben circostanziate, vanno dritto con le loro idee immutabili e stanno bene così.

      • Credo proprio che tu abbia ragione Tommaso, perchè farsi venire certe idee (a mio modesto parere), è anche avere la mente un po contorta.
        @Luana mi associo agli altri e ti faccio i miei complimenti per quello che hai scritto, e aggiungo i ringraziamenti del mio collega che da un po di tempo era a terra e oggi dopo tanto tempo l’ho visto ridere così di gusto da arrivare alle lacrime….dalle foto e dai commenti e soprattutto da quello che si può intuire, lui si è visto con sua moglie….bè, lui ha una mole simile e…..pure la moglie e tanta autoironia…..puoi immaginarti le risate!!!! Hemmmm….oddio, è il secondo commento…hot che faccio, mi sa che anch’io ho bisogno di uno psicologo!!! 😉 Grazie infinite!

  15. “mi dicono che appare praticamente su tutte le pagine di animalisti, volontari di canile & affini” ???? ma davvero?
    io controllerei le fonti perchè pur facendo parte della categoria e quindi accedendo a varie pagine del tipo l’ho vista solo qui. nè mai ho sentito simili affermazioni dai volontari che conoscono (che tra l’altro non scrivono in maiuscolo con vocali urlate). come chiedete di non generalizzare sugli allevatori identificando con la parola allevatore anche cagnari e delinquenti, sarebbe coerente non generalizzare i termini come volontari per indicare qualche elemento squilibrato (perchè non si può definire altrimenti chi urla persino scrivendo) come rappresentante dei tanti che stanno a darsi da fare e certo non a pubblicare [email protected]@ate.

    • Quoto al 100%, anch’io faccio parte della categoria, pur non amando la parola “animalista” in quanto è diventata universalmente un’offesa, e ritenendomi semplicemente una persona normale che riconosce agli animali i diritti che hanno. Neanch’io ho mai visto questa immagine, nè gli appelli urlati e pieni di vocali che vengono derisi su questo sito. E’ assurdo voler vedere il male in un ambito di persone che si fanno un mazzo tanto ogni giorno per i cani o altri animali ricevendo niente in cambio, mentre invece gli Allevatori, che a quanto mi risulta hanno comunque un ritorno economico, non si possono toccare, e guai a confondere perchè quelli “cattivi” si chiamano “cagnari”, come se ci fosse scritto fuori dalla porta. Mah….

      • Io qualcuno di questi elementi l’ho incrociato (per poi evitarlo) ma i fanatici si sa che ci sono in ogni settore. Si sa anche che la tecnica di appigliarsi al peggio per apparire il meglio è vecchia come il mondo e come ben si vede anche in politica fa molti proseliti. Un peccato visto che in fin dei conti l’interesse per il benessere del cane dovrebbe essere la base che ci unisce e si sa che dalla pluralità di esperienze e settori nasce il meglio mentre le guerre alla fine… si sa chi finisce per rimetterci

      • Rispondo sia a te che a Stitch: non ho mai detto né scritto né pensato che siano i volontari a far girare la foto e a fare commenti. Ho detto che “mi hanno riferito che viene postata” SU (e non “da”) profili di volontari, animalisti e affini (personalmente ne ho visti tre)… nel senso che qualcuno vuole a tutti i costi farli insorgere presentando una monta assistita come se fosse una violenza.
        E qualcuno, effettivamente, è insorto… come la ragazza di cui ho riferito il commento pieno di maiuscole e di vocali.
        Chi sta facendo questa opera di diffusione è il fanatico animalista (che distinguo SEMPRE dall’animalista dotato di buon senso, esattamente come distinguo gli allevatori dai cagnari): chi vede la foto e legge la didascalia, ovviamente, se non sa nulla di monte assistite può facilmente fraintendere… ma non è colpa sua. Quindi NON me la sono mai presa con i volontari, che sono solo “vittime” di un tentativo di far passare la disinformazione per sputtanare gli allevatori. Io me la prendo con chi questa foto l’ha messa in giro, con quella didascalia… e che comunque ci ha messo la sua firma sotto, perché evidentemente è proprio convinto della cazzata che ha scritto.

        • naturalmente il chiarimento fa piacere ma francamente affermare che è praticamente su “tutte” le pagine di … (io ne potrei portare una ventina almeno che vedo e su nessuna appare) visto anche che la maggior parte delle volte quello che c’è sulla tua bacheca viene da un tuo “condividi” induce chi non conosce il mondo del volontariato a pensare che “praticamente tutti i volontari e affini” l’hanno condivisa facendola circolare. il che contribuisce allo stereotipo comodo a tanti che siamo tutti dei deficienti fanatici. è un po’ come dire che praticamente tutti quelli che comprano un cane di razza o fanno UD sono degli sboroni o cultori dell’aggressività perchè magari ci sono certi che usano il cane come status symbol o con l’illusione di sentirsi figo e potente (non so se esiste l’ho inventata perchè per fortuna non frequento gente che ragiona così). my opinion ovviamente.

      • Nemmeno la beneficenza si può fare pretendendo che tutti i creditori rinuncino ad esigere i loro crediti, come si può pensare che una persona possa portare avanti una qualsiasi attività con i conti in rosso? il ritorno economico ( poco in verità ) serve per mantenere i riproduttori ospitati nel kennel, per sostenere un sacco di spese ( tra cui sanitarie e veterinarie, per selezionare animali in salute e garantire il loro benessere ), per pagare le tasse ( iva e/o irpef ).. per non chiudere la baracca. La differenza tra un cagnaro ed un allevatore non sta nel maggiore o minor ritorno economico ma nel COME si fa l’allevatore. Il primo punta a produrre la quantità a basso costo, non ha autentica passione, né competenze sulla razza o la cinofilia in particolare perché in sostanza non gliene importa un gran che. Selezionare non gli interessa perché non sente alcuna responsabilità sui cuccioli che fa venire al mondo.

        • Il cagnaro fabbrica cuccioli sul nastro trasportatore , pensa caro Tommaso che alcuni… data la sovrapproduzione si prendono il “lusso” di cambiarti il cucciolo entro i sei mesi di eta’ se ha un difetto di “fabbrica”per essere piu’ competitivi sul “mercato” dei DISONESTI ………chissa’ quel poveretto che viene riportato in “fabbrica” che fine fa . Anche a chi si serve o acquista da questi imbecilli non importa un NULLA dei cani considerandoli alla pari di oggetti inanimati da consumismo scellerato .

  16. Anche gli arabi che intervengono attivamente nel trattenere la femmina di cammello o dromedario sarebbero uomini di merda cosi’ come mio nonno che “dormiva” in stalla con la giumenta prossima al parto o con la mucca per fare da ostetrico veterinario .
    ……….Stando alle cavolate che scrivono i FANATICI naturalisti del NULLA .

    • ……..dimenticavo ma lo ha gia’ saggiamente chiarito Valeria ,se la femmina di cane non è sessualmente ricettiva il maschio la ignora inesorabiolmente , ammesso che esista un cane maniaco affetto da priapismo ahaahhahah se la caverebbe sicuramente con un bel po’ di punti di sutura 🙂 Ho visto femmine di pomerania mettere in fuga spasimanti di taglia media ed anche piu’ . Non so e non posso immaginare cosa avviene nella femmina umana ma una cagna è tutt’altro che la prostituta a 4 zampe che spesso la credenza popolare dipinge .

  17. ma che vergogna parlare con questi toni degli animalisti e di una realtà come quella di alf!!! (informarsi prima di parlare e EVITARE GENERALIZZAZIONI)
    questo sito perde sempre più punti !!
    una vera cugginata questa sugli animali che finiscono “in mezzo alla strada e sotto ai tir”
    ahahhahahaha
    leggere di green hill, ad esempio?? conosco parecchi dei beagle liberati (senza virgolette) e sicuramente non stanno sotto in mezzo alla strada!!! ma, si sa, agli allevatori, gli “animalisti” (come lei li chiama) stanno sempre un po’ sulle scatole… Coda di paglia?

    • ” (informarsi prima di parlare e EVITARE GENERALIZZAZIONI)”
      tre righe dopo
      “ma, si sa, agli allevatori, gli “animalisti” (come lei li chiama) stanno sempre un po’ sulle scatole… Coda di paglia?”

      MA ROTFL 😀

      • Ha, ha, ha…..Bella Davide! Hu, hu, hu…
        Tzara, leggi prima di parlare, qui si parla di alcuni tipi di animalisti, quelli fanatici, chè tu fai parte forse di quelli?

    • Tzara, visto che questo sito perde sempre più punti, perché non vai altrove? Ne trovi mille altri in cui ti daranno sempre ragione, la penseranno tutti come te e nessuno penserà che gli animali “liberati” dai fanatici finiscono in mezzo alla strada. Così vivrai serena.

      • Come al solito c’è chi legge pensando ad altro ahahahaha
        Per fortuna che TUTTI gli articoli sono accessibili anche ai meno esperti ……….
        Va bè tanto l’importante non è essere capiti ma ……..CAPIRE 😉

    • Gli animalisti hanno parecchi scheletri negli armadi,qui da me ,nel loro fanatismo folle,hanno liberato nutrie ,vipere e gamberi americani cge stanno devastando l ambiente.
      Tutte le associazioni sono li solo per prender soldi e contributi…. ipocrisia pura.

  18. Voi allevatori per quanto possiate essere esperti mi fatte schifo xché ci state marciando sui cani,sfrutandoli in tutti i sensi ..fate diventare le cagne fattrici e la sfruttate al massimo per guadagnare sui suoi cuccioli e NON vostri!!!! Voi non avete senso per la vita dei animali perché grazie a voi e persone non informate ci sono sempre più cani in giro anche di razza purissima buttati sulla strada e abbandonati..il mondo ne e pieno.voi allevatori avete rovinato il vero cane bulldog inglese facendolo diventare un mostro contro se stesso.un cane tozzo che nemmeno e capace a respirare,camminare e niente altro quando era un cane che combatteva pure i torri.voi allevatori accoppiate a vostro piacimento i cani creando nuovi mostri e vi credete dei fenomeni
    .mi fatte schifo!!!!!!!!ridicoli siete voi!!

  19. Cane non ha bisogno di razza! E un cane! Siete voi ad avere bisogno di un pedigree..e non commento più perché tutto questo insegnamento su come si accoppiano i cani mi ha nauseato..fate meglio di andate ad azzoppare la terra! Addio

    • Allora… dopo il bulldog che combatteva contro le “torri” e il suggerimento di andare “azzoppare” la terra, mi rendo sempre più conto che il fanatismo animalista (come tutti gli altri fanatismi) fa tanto più presa quanto più trova un terreno intriso di ignoranza.

      P.S.: spero per te che tu sia un bel trollone ferragostiano.

  20. dopo un po’ di commenti ho smesso di leggere perchè uno dei tanti vizi italiani è di ragionare in bianco e nero… partiticamente. Io esprimo un parere diverso. Credo che la liberazione animale sia giusta ma debba essere meglio studiata per quanto riguarda proprio il cane. Sì perché Essere Umano e Cane sono gli unici due animali privi di un habitat loro proprio. In qualche modo sono entrambi animali culturali più che naturali. Quindi che l’atavica reciproca convivenza liberamente scelta tra canidi e ominidi rende più complesso il discorso di “liberazione animale” per questa specifica specie (i cani). D’altra parte, però, non si può far finta di nulla e giustificare le “razze pure” a prescindere dai risultati. Non è un caso che la foto riguardi due bull dog (se non erro). Una razza che dovrebbe immediatamente essere ibridata e poi scomparire (specie il bull dog inglese) perché gli allevatori spiegano che le cinghie servono a reggere il peso del maschio spostato sull'”avantreno” ma non dicono che quella dei bull dog (ne esistono altre) è una razza che non doveva proseguire. Un esperimento fallito. La prova provata è che le Bulldoggesse (pur non violentate) non possono quasi mai partorire naturalmente. Devono subire taglio cesareo perchè le teste dei piccoli sono enormi rispetto al resto del corpo… Inoltre il muso particolarmente “rincagnito” (sic!) è frutto di una sofferenza che il cane raramente mostra (in genere la sofferenza) ma che equivale a condannare un umano all’asma o al naso tappato senza possibilità di gocce o spry nasali. Ne vogliamo raccontare altre sui bull dog? Mi fermo qui per pietà. Quindi non criminalizzo gli allevatori ma quelli di bull dog sì. Un veterinario di mia conoscenza mi confessò che fosse per lui obbligherebbe alla scomparsa di quella razza, attraverso ibridazioni che ridiano al cane un naso decente per respirare, teste conformi al corpo, gambe adeguate ecc. ecc. Insomma la buldoggessa non è stata violentata ma nessun cane vorrebbe nascere di quella razza. Su questo non ci piove proprio. IMHO. Mirella Izzo

  21. ps. e comunque per dimostrare che i maschi siano tendenzialmente stupratori non c’è bisogno di appellarsi a chissà quale razza animale. Basta leggersi l’elenco di violenza alle donne e il numero di donnicidi (più noti con l’inesatto termine di femminicidi) per capire che il testosterone sarà stato utile alla continuazione della specie ma con dei prezzi da pagare (per le femmine o per le donne) davvero troppo alti. Tanto per dire che è la natura a essere spesso spietata… e che noi esseri umani non dovremmo esaltare quegli aspetti peggiori che la natura, millenni fa, forse, aveva anche ragione di mettere in pratica in una competizioni fra razze serratissima. Oggi l’essere umano è troppo dominante e io detestosteronizzerei molti umani maschietti. Giusto il minimo per riprodursi e avere un desideirio pari alle donne e non vivere ossessionati dall’accoppiamento al punto da cercarlo anche contro la volontà della donna. Sul tema ci ho anche scritto un libro (che non pubblicizzo) perché mi appassiona e mi fa molto ma molto arrabbiare… Sarà perchè sono transessuale… (alè.. ora parte un nuovo flame!!!!) e sono vissuta come maschio per troppi anni per non conoscere le “camere caritatis” fra uomini, prima di abbandonare un genere sessuale che non mi appartiene…. Molti animalisti sono transgender e pure costoro subiscono la discriminazione di altri animalisti che dicono: “ma voi non siete “naturali”… Già neppure lo strabico.. ma fanno bene a correggere il difetto, ora che si può… o no?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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