di MAURIZIO MOCALI – E rieccomi qui, nuovamente tra voi: c’teo1eravamo conosciuti a novembre e vi avevo parlato di me, della mia famiglia e di quel golden scapestrato che è venuto a farne parte.
Tante cose son successe in questi mesi e purtroppo non belle per me, devo dire: ora vi racconterò.
A gennaio ho iniziato a sentirmi male, papà mi ha portato dal veterinario, non vado mai volentieri lì, ma ero spossato, non riuscivo a reagire, così non mi sono ribellato, sentivo le discussioni tra il medico e mamma e papà: parlavano di una cosa chiamata tumore sulla ghiandola surrenale, non capivo ma ero troppo stanco per prestare piu’ attenzione.
D’un tratto mi hanno preso, infilato un ago nella zampetta e rinchiuso in una gabbia con dei macchinari che facevano rumori strani.
Che angoscia!  Mamma e papà spariti, io solo lì  con altre gabbie vicine, da cui provenivano lamenti di altri sfortunati come me.
La sera i miei vennero a riprendermi, ma il giorno dopo mi riportarono lì e la trafila era sempre la stessa, io poi mi sentivo sempre peggio, non volevo mangiare e neanche bere. Le cose andarono avanti così per circa una settimana, finché un giorno sentii il dottore che diceva al mio papà di pensare di farmi addormentare. Papà prese la decisione di portarmi definitivamente a casa e gli disse che avrebbe dato una risposta la settimana successiva.

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teogoldCosì tornai nella mia casa, tra le mie cose, la peste bianca sembrava capire che stavo male e non mi dava fastidio, non mangiavo e bevevo ancora, i miei mi alimentavano inserendomi a forza una cosa in bocca che si chiama siringa, per il resto dormivo quasi sempre: era il mio modo di eseorcizzare i dolori.
Erano due giorni ormai che ero a casa, mi portarono a fare una passeggiata in macchina, io ero tra le braccia di mamma ed ero nel dormiveglia, ma sentivo che parlavano e cercavano di prendere una decisione: aprii un occhio e vidi le lacrime scendere dai miei, a quel punto mi dissi “devo reagire, non posso fare questo a mamma e papà”:  così  da quel momento riiniziai a mangiare e bere da solo, mi tornarono le forze e fu bello vedere nuovamente il sorriso sul volto dei miei.
Purtroppo non era finita:  nei mesi successivi persi la vista da un occhio, iniziai a sentire di meno, mi vennero delle sincopi ed anche ieri sono stato nuovamente dal veterinario per un glaucoma, proprio sull’occhio cieco.
Ma io sono forte, io sono un guerriero anche se ormai ho quasi quindici anni:  quindi combatto e combatterò ancora per non far sparire il sorriso dal volto di mamma e papà.
Alla prossima, caro diario.

Teo

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NOTA: questa pagina del diario di Teo mi è stata inviata tre giorni fa: purtroppo non ci sarà una prossima. Ho appena saputo che Teo si è dovuto arrendere: ieri notte alle 3 è volato sul ponte, ma se ne è andato tra le braccia del suo “papà” umano. Maurizio mi ha chiesto di pubblicare ugualmente questo scritto in memoria di Teo, che è stato davvero un piccolo grande guerriero fino alla fine.

 

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19 Commenti

  1. Ho le lacrime. Ciao Teo, ora giocherai con la mia Polly, volata sul ponte lo scorso ottobre, a soli 6 anni per un linfoma maledetto. Forza ragazzi.

  2. Buon viaggio piccolo Teo! Mi ricordo quando avevo letto l’articolo del “Golden Terrier” ed io avevo risposto, pensando alla mia situazione: “No, un Pinscher Terrier no!!”. Ecco ora io ho (per fortuna ancora c’è, anche se ha quasi 16 anni) un Terrier ed un Pinscher Terrier!
    Ho le lacrime agli occhi pensando che un giorno, spero lontano, ma vista l’età del mio Chewbacca mi faccio poche illusioni, anch’io mi troverò nella situazione dei tuoi e … non voglio pensarci.
    Un abbraccio a Maurizio

  3. Il piccolo Teo se ne è andato lasciando nello sconforto i suoi genitori( come li chiamva lui) se questo li può consolare un po Teo ha avuto una vita felice insieme a loro che non tutti i cani hanno , e passato lo sconforto con il tempo di lui rimarranno solo i ricordi belli dei momenti passati in una vita insieme e sara bello e dolce ricordarlo perche l’ordine delle cose è cosi ed è giusto che lo sia ,e nonstante che noi umani sappiamo benissimo che le loro vite sono piu corte tutte le volte che uno di loro ci lascia non riusciamo a comprendere il perche debba accadere proprio al nostro cane, ma se esiste questo benedetto ponte allora Teo sara gia li ad aspettare.e da bravo Terrier sara anche un po impaziente e festoso di aspettare e ritrovare i suoi umani e mentre aspetta avra fatto comunella con gli altri cani che stanno aspettando ,rocontando loro di quanto è bravo il suo Papà e la sua mamma e che presto lo verranno a prendere ,ciao da un Rapace notturno un po commosso

  4. Vorrei con queste mie ringraziarvi tutti, e’ dura tremendamente dura, si sappiamo che prima o poi ci lasciano, c’ero gia’ passato, oltretutto vista l’eta’ doveva essere in conto, ma e’ tremendamente dura lo stesso, un dolore cosi’ profondo ha superato anche quello di quando mi uccisero l’alsaziano e prima di questo era il cane che avevo piu’ amato.
    Mi trovo a girarmi per casa e a vederlo addirittura quasi a sentirlo, me lo riguardo nei filmati, nelle foto, e scendono lacrime amare anche se vado per i sessantanni.
    Il golden mi guardo coi suoi occhi dolci, mi porta i suoi giochini, ed io piu’ di qualche carezza o di andare a passeggiare con lui, non riesco a fare, sono passeggiate mute, mentre fino a sabato gli parlavo, assorto nei miei pensieri, anzi nell’unico mio pensiero, il mio guerriero.
    Scusate lo sfogo e ancora grazie.
    Maurizio

    • Ciao Maurizio anche io ho 60 anni e dopo una vita passata insieme ai cani e raziocinando mentalmente in continuazione sulla brevità della loro vita rispetto alla nostra non riesco a farmene una ragione tutte le volta che me ne viene a mancare uno, io ti consiglio di ricominciare a parlare al Golden e parlagli di Teo mentre passegiate farà bene a te e forse anche al Golden e poi appena ti capita e sopratutto appena sei pronto prendi un altro cane piccolo forse un terier vedi tu ,e vedrai che la vita ricomincia (a me è capitato circa un anno fa di perdere Pioggia e ora sto addestrando Noor) e quando ricomincerai ad educare il piccolo terrier se ti volti indietro vedrai L’ombra Teo che ti aiuta e piano piano il ricordo diventerà più dolce ciao a sentirci Vale Ps e non avere paura ad esternare il tuo dolore e sconforto sei fra fratelli cinofili che ti comprendono benissimo di nuovo ciao

  5. Andarsene da guerriero dopo una bella vita…ma purtroppo sono queli che rimangono a soffrire. Non vi conosco, ma vi mando un abbraccio.

  6. Ciao Mauri,
    ho saputo da Paola e ora ti leggo qui.
    Il grande,piccolo guerriero ci ha lasciati,io non l’ho mai visto di persona,ma….mi ci sono affezionato lo stesso,
    sarà per aver letto tanto di lui,sarà di come ne hai sempre parlato.
    Mi dispiace tantissimo,sono sicuro che ha combattuto fino alla fine,lui era uno che non mollava mai.
    Tutte le volte che incontrerò un Yorkie,penserò a Teo.

  7. Caro Maurizio, il primo di maggio è morta la mia yorkina più anziana, 15 anni e mezzo e troppe patologie che erano intervenute nell’ultimo mese. Ho pianto tanto quando è successo ma il giorno dopo ho pensato che andava bene così, se ne è andata nel sonno senza soffrire troppo. Ho avuto dei cani che purtroppo non sono stati altrettanto fortunati e hanno sofferto tanto. Non ti conosco ma so che una cosa in comune ce l’abbiamo di sicuro: abbiamo vissuto con uno yorkie. Chi non ha avuto uno yorkie non può capire che straordinari cani possono essere. E partendo da questo mi permetto di farti una domanda sperando che tu la prenda per quello che è, solo una domanda affettuosa. Ma adesso come fai senza uno yorkie per casa?

  8. Ciao Donatella, come avrai letto ho anche un golden in casa, ma rispondo alla tua domanda, non avere piu’ il guerriero per casa e’ tremendo e prima o poi arrivera’ un altro terrier, non pero’ uno orkie e questo mica per sminuire gli yorkies e’ che farei inevitabilmente anche non volendo il paragone con Teo e non sarebbe giusto per il nuovo cucciolo, per me Teo resta l’unico e inimitabile.
    Spero di averti risposto in maniera esaustiva.

    • Leggo solo ora… Ciao piccolo guerriero, un abbraccio ai tuoi umani che devono affrontare questo dolore. Corri felice e giovane sul ponte, li ritroverai .

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