venerdì , 21 luglio 2017
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Statistiche ENCI 2013: 11 anni a confronto

razze_mucchiodi VALERIA ROSSI, con furto a DENIS FERRETTI – Sono arrivate le statistiche ENCI 2013, ovvero “i numeri” delle iscrizioni ai Libri Genealogici italiani: e quelle le potete visionare direttamente sul sito dell’ENCI. Un cinofilo veramente pazzo, però, e cioè il nostro Denis Ferretti, è andato molto oltre ed ha fatto qualcosa che finora non mi risulta fosse mai stato neppure tentato: si è messo lì ed ha stilato una tabella comparativa con le iscrizioni ai libri genealogici degli ultimi 11 anni, ovvero dal 2003 al 2013 compresi.
Ovviamente non potevo che rubargli cotanto capolavoro e pubblicarlo anche su questo sito, perché la comparazione è estremamente più interessante della semplice statistica annuale.
Per esempio, il fatto che l’Australian Shepherd abbia fatto poco più di mille iscrizioni, in se stesso, dice poco: 1157 è un numero “medio” per una razza discretamente popolare e diffusa. Se però andiamo a vedere l’escalation di questi undici anni, scoprendo che nel 2003 gli iscritti erano 119, ci rendiamo conto di trovarci davanti a una vera e propria “moda”.
Ancora più impressionanti sono i numeri dei Chihuahua, letteralmente “decollato” negli ultimi anni, con un boom pazzesco negli ultimi tre: tendenza seguita un po’ da tutti i cani di piccola e piccolissima taglia, ma con maggior successo di questi ultimi. In pratica, più sono piccoli e più piacciono.
Contestualmente, però, triplicano le iscrizioni i terrier di tipo bull, in particolare l’amstaff; cresce sempre più il cane corso e migliorano, recuperando lentamente ma inesorabilmente dopo la demonizzazione delle “liste nere”, tutti i cani da difesa.
Sempre grandi cifre per i cani da caccia, che però mostrano una flessione generale (indice del fatto che sia in flessione la caccia stessa): il solito setter inglese la fa da padrone.
In testa alla classifica rimane l’immarcescibile pastore tedesco, tallonato appunto dal setter e seguito dal labrador, mentre – udite udite! – il Jack russell sorpassa il Golden Retriever e si piazza al quarto posto.
Continua l’avanzata dell’Akita, ed è in netta crescita anche l’Akita americano, mentre alcune razze sono in calo (e altre stanno proprio a zero): ma non sono certo le razze con più problemi di salute, come ventilava un lettore qualche giorno fa. Anzi, quelle sono tutte in aumento, ad ennesima dimostrazione che il grande pubblico questi problemi li ignora e che questo fa il gioco degli allevatori meno corretti, che possono continuare impunemente a produrre cani malati perché intanto la cosa non influisce sulle vendite.
Quella che influisce, invece, è ancora la crisi mondiale: in generale c’è un’ulteriore decrescita delle iscrizioni.

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