mercoledì , 22 novembre 2017
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Ti presento… il Fila Brasileiro

piazzato3di VALERIA ROSSI – Due persone, nel giro di pochi giorni, mi hanno chiesto di parlare del Fila Brasileiro: ho promesso che l’avrei fatto e infatti lo sto facendo, ma fin dal primo istante una domanda ha continuato a ronzarmi per la testa.
Di quale Fila, infatti, dovrò parlare?
Di quello utilizzato in Brasile come guardiano, difensore, cacciatore e pastore, soggetto ad una spietata selezione sia umana che naturale, o di quello da show, sempre più tranquillo e indifferente, allevato badando prevalentemente alla morfologia?
Avendo avuto la fortuna di poter osservare (da debita distanza, nel primo caso) entrambi i tipi di cane, posso garantire che si tratta di due cose completamente diverse.
Non è certo una novità e non è certo questa la sola razza in cui c’è un’eclatante dicotomia tra cani da bellezza e cani da lavoro: ma in questo caso le differenze caratteriali sono realmente impressionanti (anche perché si parla di un cane che può arrivare ai 75 cm al garrese e che pesa un minimo di 50 kg… e vi assicuro che in queste stazze la differenza tra cane “patatoso” e cane reattivo ha la sua bella importanza).

storiaORIGINI E STORIA
Per capire qualcosa di questa razza occorre esaminare la sua storia, peraltro molto lacunosa perché non esistono documentazioni certe sulle sue origini. Non si sa quali incroci l’abbiano prodotta (si teorizza che vi compaia sangue di bulldog, mastiff e bloodhound, più quello di misteriosissime razze autoctone), non si sa esattamente quando sia nata.
Si sa solo che questo cane era presente da tempo immemorabile nelle fazendas e che è sempre stato usato per molti scopi diversi, dalla difesa personale alla caccia al giaguaro, dalla guardia alla casa alla protezione del bestiame.
Ancora oggi, nel suo Paese d’origine, il Fila è un cane multifunzionale: e nel recente passato (che in alcuni casi è anche il presente) la selezione della razza è stata davvero dura.
I cani lavoravano di giorno accanto agli umani in cambio di qualche avanzo, ovviamente insufficiente a sfamare bestioni di tal fatta: quindi, di notte, se volevano sopravvivere dovevano andare a caccia per conto loro.

CACCIA-265x300Dove non ci sono soldi, non c’è alcuna possibilità di sopravvivenza per i deboli (tantomeno se sono grandi e grossi): niente veterinari, niente tempo perso in coccole e – appunto – poco cibo.
Si potrebbe parlare di “maltrattamento”… se non fosse che la stessa identica vita la facevano (e la fanno ancora) anche gli umani: bisognerebbe sempre considerare tutti i fattori sociali, economici e culturali, prima di giudicare.
Sta di fatto che i Fila originari sopravvivevano solo se erano dotati di quella che i brasiliani chiamano “ojeriza”, termine quasi intraducibile (un po’ come la “gameness” nei pit bull) ma che può somigliare ad “temperamento forte ed ardimentoso” (cacciare i giaguari non è uno sport per barboncini).
Purtroppo, non si sa bene perché, questo termine è stato poi sostituito con “diffidenza” nello Standard del Cbkc (che è il Kennel Club ufficiale brasiliano); si parla ancora di “ojeriza”, invece, nello Standard del Cafib (Clube de Aprimoramento do Fila Brasileiro), che dal Cbkc si è staccato.
Perché questa spaccatura?
Perché la razza cominciò ad uscire dall’ambiente rurale intorno agli anni ’50, ad opera soprattutto di un avvocato, il dottor Paulo Santos Cruz, di cui riparleremo tra poco: ma già negli anni ’70 divenne evidente che il Kennel Club ufficiale intendeva promuovere modifiche sostanziali nel carattere e nella morfologia del Fila, con l’intento  di farne un cane, se non proprio “per tutti”, almeno “per molti”.
Iniziava già il cammino verso quella “patatosità” che fa inorridire i puristi della razza,  tant’è che nello Standard la frase “il cane non deve mostrare aggressività nei confronti del padrone” era diventata “il cane non deve mostrare aggressività”, punto.
Lo scopo era evidentemente quello di vendere più cuccioli: per questo si cercò anche di renderlo esteticamente più attraente meticciandolo con alani, mastiff, mastini napoletani e dio sa che altro (andava tutto bene, purché si trattasse di cagnoni immensi, perché nei cani di grande taglia “attraente” è sinonimo di “più grosso possibile”. Chissenefrega se il gigantismo poi  comporta problemi di salute, esattamente come il nanismo: la gente vuole gli eccessi, della media non sa che farsene. E se i cani vivono tre o quattro anni di meno, pazienza. Anzi, meglio, perché così si vendono altri cuccioli).
Questo processo scandalizzò molti appassionati del Fila “duro e puro”, che quindi si fecero un Club per conto loro.

cruzE giusto per capire che tipo di cane fosse ricercato all’epoca… può essere assai esplicativo il modo in cui il già citato Paulo Santos Cruz (nella foto a sinistra con la moglie), oggi considerato “padre della razza”, si avvicinò al Fila.
Cruz possedeva già dei cani da guardia (pare fossero dobermann), ma nel 1948 decise che erano assolutamente inadeguati al proprio compito.
Perché? Perché un branco di ragazzini che giocavano al pallone, essendo finita la palla nella proprietà dell’avvocato, erano riusciti a recuperarla senza essere sbranati dai cani.
Ciò non piacque per niente (!) al padrone di casa, che quindi si mise alla ricerca di soggetti diversi, capaci di mangiarsi gli impudenti ragazzetti: fu così che, tramite un amico, venne in contatto col Fila, diventandone poi allevatore e giudice e facendolo scoprire al resto del mondo.
Un aneddoto che fa un po’ sorridere e un po’ inorridire… ma i tempi erano quelli e la mentalità era quella.

sdraiatoE adesso, invece… che tempi sono?
Domanda da un milione di euro.
Come ho già detto in altre occasioni, se fosse vero che il cane da guardia non ha più ragione di esistere, sarei la prima a dire “facciamo pure Fila (e mastini napoletani, pastori del Caucaso, Asia Centrale eccetera eccetera…) patatosissimi”.
Facciamo i “morbidini” (come la Sciurallevatrice, che nomino perché è stata una delle due persone che mi ha chiesto questo articolo, definisce i suoi rottweiler).
Non c’è niente di male ad avere cani buoni, per carità: lungi da me l’idea che un cane debba per forza mangiarsi chiunque entri in casa mia, anche se intendeva solo recuperare un pallone.
Però… se entra un delinquente, anziché un ragazzino?
Sì, d’accordo, ci sono i sistemi di allarme: ma spesso vengono neutralizzati. Ci sono le pistole: ma in Italia non è che chiunque possa tenerne una… e poi, sinceramente, io non credo che riuscirei mai a sparare a qualcuno. Preferisco di gran lunga che venga morso dal mio cane, anche perché di solito chi viene morso se la cava con qualche punto di sutura… e se è un delinquente, ben gli sta. Colui a cui spari addosso se la vede un po’ peggio, ed io non concepisco la pena di morte neppure quando è decretata dalla legge ufficiale: figuriamoci quando si parla di iniziative personali.

incazzatoE poi, ovviamente, c’è la difesa. Nostra, dei nostri figli. Delle donne, in generale.
Qualche giorno fa ho visto un video molto bello in cui una ragazza indiana, molestata da due bulli per strada, viene circondata da altri ragazzi che le fanno cerchio intorno per difenderla. Bellissimo, forte, importante. Però a me è venuto subito da pensare: “I due bulletti avrebbero fatto lo stesso, se la ragazza avesse avuto cinquanta chili di cane al guinzaglio?”
Purtroppo la nostra società NON si è ancora evoluta al punto di rendere superfluo l’allevamento di cani “tosti”. E se pensiamo che il Brasile è messo molto peggio di noi,  forse diventa più facile intuire i motivi per cui ci si scanni tra “progressisti” che vorrebbero Fila per Sciuremarie e “conservatori” che invece ritengono aggressività e reattività componenti essenziali del carattere della razza.
Il risultato, comunque, è che di Fila oggi ce ne sono due: e se volete un consiglio spassionato, non cercate di capire quale tipo avete davanti allungando una manina per dargli pacche sulla testa.

musoneCARATTERE
Ma non ne ho parlato finora, del carattere?
Sì e no.
Sì, perché ho sottolineato che non si può descrivere un cane laddove in realtà ce ne sono due: no, perché non ho ancora detto che “entrambi” i Fila hanno una cosa in comune, ed è una cosa fondamentale.
E’ l’amore davvero sviscerato che li lega alla loro famiglia.
Che sia allevato per l’utilità o per gli show, è sempre il “cane fedele” per antonomasia: devotissimo, innamoratissimo dei suoi umani e specialmente dei bambini di casa (che è meglio non avvicinare neppure per una carezza, se non volete lasciarci un braccino: il Fila è moooolto protettivo).
Se si pensa al modo in cui sono vissuti per secoli questi cani, e cioè molto “mollati là” ad arrangiarsi per conto loro, a volte lasciati soli per intere giornatea badare al bestiame mentre i loro umani erano in tutt’altre faccende affancendati, la loro devozione è semplicemente commovente.
Certo, verso gli estranei la musica cambia: ma pensare di prendere un Fila per farci la vasche su e giù per Corso Italia è pura follia.
Questo è un cane da guardia e da difesa nel senso più antico – e forse anche più “puro” – della parola: non è fatto per essere smanacciato da chiunque, ma per vivere con la sua famiglia e con gli animali di casa (anche altri cani, perché non è rissoso). Certo, un soggetto equilibrato e ben socializzato potrà anche essere portato a spasso senza che sia lui a cercare di aggredire chicchessia (se non viene provocato il Fila è un cane calmo, sereno, conscio della propria forza e quindi sicuro di sé) : ma se gli vengono rotte le scatole, poco ma sicuro, lui reagisce.
D’altro canto, pretendere che un cane sia in grado di capire la differenza tra un’aggressione e un’amichevole pacca sulla spalla è davvero utopistico. Vero è che in qualche misura lo si può insegnare a tutti i cani… ma ci sono dei limiti, e con un cane di queste dimensioni non bisogna mai rischiare che vengano superati.
E’ solo questione di buon senso.

showPurtroppo lo Standard FCI (essendo anche questa Federazione in linea con la tendenza buonista) prevede l’eliminazione del cane che in expo reagisca contro il giudice che vuole toccarlo: nello Standard originale si specificava invece che tale reazione non doveva essere considerata un difetto, ma una conferma del temperamento tipico della razza (sono i giudici a dover dimostrare di conoscerla e quindi non andare a piantare le mani in bocca al cane o a palpargli allegramente i testicoli come se fosse un canetto da grembo).
In generale, il Fila è un cane che fa tutto per amore. Anche la sua possessività è una forma di amore, a ben vedere: i “suoi” umani, i “suoi” bambini, i  “suoi” animali sono sacri e intoccabili.
Ovviamente va educato con particolare attenzione fin da cucciolo, ma senza eccessiva rudezza (che mal sopporta, essendo un cane molto sensibile che potrebbe chiudersi se trattato troppo duramente) e senza pretendere che faccia le cose “perché l’ha detto l’umano”. Lui le fa se pensa che abbiano un senso: altrimenti ti guarda col fumetto che dice: “Ma anche no”, e continua a farsi gli affari suoi.

piazzato

LO STANDARD

FCI Standard N° 225 / 02.04.2004 – FILA BRASILEIRO
ORIGINE: Brasile
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 10-03.2004
UTILIZZAZIONE: Cane da guardia
CLASSIFICAZIONE F.C.I .: Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e Bovari Svizzeri Sezione 2.1 Molossoidi di tipo Mastino

ASPETTO GENERALE
Tipica razza molossoide. D’ossatura possente, struttura rettangolare e compatta, ma armonico e proporzionato. Dimostra, assieme all’aspetto massiccio, una grande quantità di agilità concentrata, che si nota subito. Le femmine devono mostrare una ben spiccata femminilità che le diversifica immediatamente dai maschi.

PROPORZIONI IMPORTANTI
• Il muso è leggermente più corto del cranio.
• La lunghezza del corpo, misurata dalla punta dello sterno alla punta della natica, è uguale all’altezza al garrese + 10%.

TEMPERAMENTO – CARATTERE
Determinazione ed evidente coraggio fanno parte delle sue caratteristiche. È docile con i proprietari e la loro famiglia ed estremamente tollerante coi bambini. La sua fedeltà è divenuta proverbiale; cerca sempre la compagnia del suo padrone. Una delle sue caratteristiche è il riserbo verso gli estranei. Dimostra un’indole calma, sicurezza e padronanza di sé, restando indifferente a rumori o circostanze strane. Guardiano insuperabile della proprietà, è pure portato istintivamente a cacciare grossa selvaggina e custodire il bestiame.

ESPRESSIONE
A riposo è calma; nobile e piena di sicurezza di sé. Non dimostra mai espressione annoiata o assente. In attenzione, la sua espressione dovrebbe riflettere determinazione, trasmessa da uno sguardo fermo e penetrante.

testaTESTA
La testa del Fila è grande, pesante, massiccia, sempre proporzionata a tutto il corpo. Vista da sopra sembra una figura trapezoide, nella quale è inserita una forma di pera.
REGIONE DEL CRANIO
il profilo del cranio mostra una curva liscia dallo stop all’occipite, che è sporgente specialmente nei cuccioli. Visto dal davanti è largo, ampio con la linea superiore leggermente bombata. Le linee laterali scendono quasi verticalmente, in una leggera continua curva che si restringe verso il muso. Stop visto dal davanti è praticamente inesistente. La sutura metopica è leggera e sale in modo dolce verso circa il centro del cranio. Visto lateralmente lo stop è solo leggermente pronunciato, e praticamente formato solo dagli archi sopraccigliari ben sviluppati.
REGIONE DEL MUSO
Tartufo ben sviluppato, narici ampie che non occupano interamente l’ampiezza della zona frontale del mascellare superiore. Colore: nero.
Muso: forte, ampio e profondo sempre in armonia con il cranio. Piuttosto profondo alla radice, ma non più profondo che lungo. Visto dall’alto è pieno sotto gli occhi, va leggermente restringendosi verso la metà del muso e di nuovo allargandosi leggermente verso la parte anteriore. Vista di lato la canna nasale è diritta o montonina, ma mai rivolta verso l’alto. La linea anteriore del muso è quasi perpendicolare alla canna nasale, con una leggera depressione proprio sotto il tartufo.
Labbra: le labbra superiori sono spesse, pendule e si sovrappongono alle inferiori con una curva perfetta; così la linea inferiore del muso è quasi parallela a quella superiore. Le labbra inferiori sono ferme e aderenti alle mascelle fino agli angoli, dove sono rilassate con i bordi dentellati sempre apparenti.
Il muso ha una buona profondità alla radice ma senza sorpassare la lunghezza. I bordi delle labbra formano una profonda “U” rovesciata.
Denti/Mascelle: i denti sono notevolmente più larghi che lunghi, forti e bianchi. Gli incisivi superiori sono ampi alla radice e più affilati all’estremità. I canini sono possenti, ben impiantati e distanziati. La chiusura ideale è a forbice, ma è accettata la tenaglia
Occhi: di misura da media a grande, a forma di mandorla, ben distanziati, mediamente infossati. I colori permessi: dal marrone scuro al giallo, sempre in armonia col colore del mantello. Data l’abbondanza di pelle rilassata, molti soggetti presentano i bordi delle palpebre inferiori ricadenti; ciò che non è considerato difetto in quanto questo dettaglio aumenta l’espressione malinconica che è tipica della razza.
Orecchi: pendenti, larghi, spessi, a forma di “V”. Ampi alla base si restringono verso le punte arrotondate. Inseriti nella parte posteriore del cranio, in linea con gli occhi quando il cane è in riposo. In attenzione, vengono rialzati al di sopra della posizione originale. L’inserzione è obliqua con il bordo anteriore più alto di quello posteriore. Pendenti sulle guance o piegati all’indietro, lasciano vedere la parte interna (a rosa).

COLLO
straordinariamente forte e muscoloso dà l’impressione di un collo corto. Leggermente arcuato alla parte superiore, e ben staccato dal cranio. Giogaia alla gola.

piazzato4CORPO
Forte, ampio e profondo, ricoperto da pelle spessa e rilasciata. Il torace è più lungo dell’addome.
Linea superiore: garrese in linea discendente, con le due parti ben separate l’una dall’altra, data la distanza fra le scapole; è più basso della groppa. Dopo il garrese, la linea superiore cambia direzione salendo dolcemente verso la groppa.
La linea dorsale non mostra alcuna tendenza ad avvallamenti o ad essere cifotica.
Reni e fianchi: reni più corti e non così profondi come il torace, e che mostrano ben chiaramente la separazione fra le due parti componenti. Nelle femmine la parte inferiore dei fianchi è più sviluppata. Visti dall’alto i reni sono più stretti del torace e groppa ma non dovrebbero segnare la linea della vita.
Groppa ampia, lunga, discende formando con un angolo sull’orizzontale di circa 30°, e termina con una curva blanda. La groppa è un po’ più alta del garrese. Vista da dietro, la groppa è ampia quasi come il torace, e può essere ancora più ampia nelle femmine.
Torace con costole ben cerchiate ma che non interferiscono con la posizione delle spalle. Largo e profondo fino al livello dei gomiti. Sterno ben pronunciato.
Linea inferiore un torace lungo e parallelo al terreno in tutta la sua estensione. Linea rilevata leggermente al ventre, ma mai levrettata.

CODA
molto grossa alla radice, inserita mediamente, si assottiglia rapidamente per raggiungere il livello del garretto. Quando il cane è in attenzione, la coda è rialzata e la curva all’estremità è più accentuata. Non dovrebbe essere portata arrotolata sul dorso, né toccarlo.

movimentoARTI ANTERIORI
La lunghezza degli arti, dal suolo al gomito, dovrebbe essere la metà dell’altezza dal suolo al garrese. Spalla la struttura della spalla dovrebbe essere composta da due ossa di uguale lunghezza (scapola e omero), la scapola a 45° con l’orizzontale, l’omero a 90° con la scapola. L’articolazione scapola-omero forma il punto della spalla che è situato al livello del manubrio dello sterno, ma un po’ dietro. La posizione ideale della punta della spalla dovrebbe essere a metà strada fra il gomito e il garrese. Una linea immaginaria perpendicolare che scende dal garrese, dovrebbe tagliare il gomito e raggiungere il piede Avambraccio gli arti devono essere paralleli. Ossa forti e diritte. Carpo corto, forte, visibile Metacarpo corto, leggermente obliquo Piedi anteriori dita forti e ben arcuate non troppo serrate. Il cane poggia su dita spesse e cuscinetti che sono lunghi, ampi e profondi. Il piede nella posizione ideale è rivolto direttamente in avanti. Forti unghie scure; unghie bianche permesse quando il colore delle dita corrispondenti è bianco.

POSTERIORI
dall’ossatura meno pesante degli anteriori, ma non devono mai apparire sottili se paragonati all’insieme della costruzione. I posteriori sono paralleli. Coscia ampia, con profili curvi, formati da forti muscoli che provengono dall’ileo e dall’ischio che disegnano la curva delle natiche, e per questa ragione l’ischio deve avere una buona lunghezza. Garretto forte Metatarso leggermente inclinato, più lungo del metacarpo. Ginocchio e garretto moderatamente angolati. 3 Piedi posteriori un po’ più ovali dei piedi anteriori, ma per il resto uguali. Non devono presentare speroni.

ANDATURA
lungo ed elastico passo felino la cui principale caratteristica è l’ambio; un passo a due tempi laterali per cui gli arti di ciascun lato si muovono avanti e indietro contemporaneamente, causando un rollìo e dondolio nel corpo del cane (chiamato passo del cammello), accentuato lungo tutta la linea dorsale dalla coda quando è portata eretta. Al passo il Fila porta la testa più bassa del dorso. Il trotto è liscio, sciolto e senza sforzo con lunga e potente spinta. Il galoppo è potente, e raggiunge velocità insospettabili in un cane tanto grosso e pesante. Date le sue articolazioni, tipiche dei molossoidi, i movimenti del Fila non danno solo l’impressione, ma effettivamente permettono al cane simultanei e rapidissimi cambi di direzione.

PELLE
una delle più importanti caratteristiche della razza è la pelle spessa e rilassata, su tutto il corpo e specialmente al collo dove forma giogaia pronunciata, e molte volte può estendersi fino allo sterno e all’addome. Alcuni soggetti presentano una piega ai lati della testa, e anche al garrese, piega che scende fino alle spalle. Quando il cane è a riposo, la testa non ha pliche. Quando è in attenzione, il cane rizza gli orecchi e la contrazione della pelle sul cranio forma piccole rughe longitudinali fra gli orecchi.

tigratoMANTELLO
PELO
corto, liscio, fitto e aderente al corpo.
COLORE
tutti i monocolori sono permessi eccetto quelli da squalifica. Tigrati con tinta monocolore e strisce più o meno scure. Può essere presente o no una maschera nera. In tutti i colori permessi, sono ammesse macchie bianche sui piedi, petto e punta della coda. Le macchie bianche sulle altre parti del mantello sono considerate un difetto.

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese
Maschi da 65 a 75 cm Femmine da 60 a 70 cm
Peso
Maschi minimo 50 kg. Femmine:  minimo 40 kg

DIFETTI:
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la severità con cui questo difetto va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità

DIFETTI GRAVI
• Muso corto
• Orecchi piccoli
• Orecchi inseriti alti
• Occhi eccessivamente chiari
• Rughe quando il cane è a riposo
• Prognatismo
• Doppio mento. (pieghe di pelle sotto la gola, che non siano giogaia)
• Dorso insellato
• Groppa molto stretta
• Coda arrotolata portata sul dorso
• Torace che manca di profondità
• Metacarpi e metatarsi deviati
• Posteriori troppo angolati
• Passi corti (poca spinta)

DIFETTI MOLTO GRAVI
• Cane apatico o timido
• Figura nel quadrato
• Testa piccola
• Stop pronunciato, se visto dal davanti
• Labbro superiore corto
• Occhi sporgenti, rotondi; mancanza di pigmento ai bordi palpebrali.
• Mancanza di 2 denti ad eccezione dei PM1 (primi premolari)
• Mancanza di giogaia
• Dorso cifotico od orizzontale
• Ventre troppo retratto
• Ossatura leggera – Mancanza di sostanza
• Garretti vaccini
• Mancanza di angolazione dei posteriori (garretti diritti)
• Macchie bianche che superano ¼ del corpo
• Fuori dal limite superiore della taglia

DIFETTI ELIMINATORI
• Aggressività o eccessiva timidezza
• Naso color carne
• Enognatismo
• Prognatismo con denti visibili quando la bocca è chiusa
• Mancanza di un canino o un molare, eccetto il 3°
• Occhi gazzuoli 5

cuccioli

 

 

 

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Commenti all'articolo

24 commenti

  1. Stupendo!!proprio l’articolo che mi aspettavo nè più nè meno,da quando il mio Pedro non c’è più è una casa vuota..la riempiva proprio^^.Grazie ancora

    • Più che altro a sapere se ci sia qualche allevamento che rispetta i canoni dello standard Cafib…

  2. Un carro armato patatoso *_*

  3. grazie x l’articolo molto interessante :o)

  4. Allevamenti seri in Italia?

    • Meglio evitarli non hanno un cane dico uno che sia degno di chiamarsi FILA BRASILEIRO sono l’antitesi della razza meticci ,,senza un briciolo di carattere , e talmente costosi che fai prima a prenderlo in Brasile , tutti brava gente gli allevatori del Fila in Italia non bastano 4 coppette di latta e due fogli di carta con su scritto campione per fare un cane dalla funzionalità e genetica perfetta come l’ha creato madre natura

  5. oh il mio ciccio era proprio cosi..tesoro mio quanto mi manki che legnate che mi davi con la coda,,

  6. Domanda scema: ma un cane con un carattere simile anche se abituato da cucciolo come reagisce alle visite veterinarie? Amo la profonda dignità di questi cani, e parlo ovviamente degli originali, però mi metto nei panni di chi debba provar loro la temperatura rettale …

    • be ti dirò ho un piccolo incrocio jek-bassotto e quando andiamo dal veterinario io devo uscire dalla stanza altrimenti si fa troppo forte, i miei due veterinari lo sanno bene infatti fabiola riesce a gestirla mentre edoardo ne ha timore parliamo di un peloso di 7 kg quindi come vedi poco importa la razza bisogna osservare il carattere del cane in questione sia esso un fila o un meticcio di pochi kg

  7. Basta mettere la museruola come in ogni cane che non ama il veterinario, e avergli insegnato un pó di disciplina!

  8. Bellissimo articolo!
    Finalmente qualcuno che distingue il vero Fila, quello di fazenda, da quelli che sono stati cambiati per fare expo…
    I miei fortunatamente hanno il carattere originale e fanno anche qualche esposizione, ovviamente con giudici competenti e conoscitori della razza! Anche se non è cosi facile trovare degli intenditori.. purtroppo!

  9. Sono stata in Brasile e ho visitato un’amica che viveva in periferia (quindi in pericolo “ladri”) e aveva questo splendido cane:qualcosa di impressionante! Bello, maestoso, aggressivo con gli estranei ma MORBOSAMENTE legato alla famiglia!

  10. Salve ho letto lì articolo e devo dire che come copia e incolla va benissimo , ill guaio e che si confonde il fila con il simil Fila , chi non conosce questa razza , e non conosce i problemi reali che hanno determinato la nascita del cafib ( Club do aprioramento( sign miglioramento ) do Fila Brasileiro ) e il distacco dal CBKC FCI , dovrebbe per lo meno avere la decenza di informarsi meglio , io ho allevato fila dal 1995 fino al 2010 possiedo Fila cafib , sono passato dai meticci CBKC distribuiti dal signor LG di Varcaturo a FILA CAFIB IMPORTATI DAL BRASILE E DALLA SPAGNA SONO SOCIO cafib , cafibe e UNIFILA , sono il fondatore con altri 4 amici del CAFIBI italia , e posso dire con certezza matematica , che lo standard FCI225 NON è LO STANDARD DEL VERO fila (esp piccolo i fila neri sono considerati dei meticci per il Cafib, motivo per il meticciamento avvenuto con il MN e l’alano ) i fila che sono in foto sono dei meticci con il Mastino Napoletano e il Mastiff inglese , quelli originali e puri sono solo quelli in foto bianco e nero e quello fulvo rosso in attacco Quello seduti al rang è un cane famoso degli anni 70 si chiamava Aladim do Poço vermhelio , quello fulvo in attacco sempre cafib si chiamava Ouro de sao Josè Da Lapa medaglia doro nel Cafib in prove di temperamento , per chi vuole conoscere per davvero la razza e vuole capire come è il Fila Brasileiro quello reale no quello della FCI visiti il sito del CAFIBI http://www.cafibi.com grazie per l’attenzione conoscera a fondo e bene una razza aiuta anche a viverci megli e a essere più responsabile in socità il Fila non è un cane facile , ne semplice , ci vuole molta responsabilità nell’averlo , sinceramente non è un cane adatto a tutti

    • Lorenzo, tanto per cominciare “copia incolla” lo dici a tua sorella: è evidente che prima di scrivere un articolo su una qualsiasi razza che non abbia allevato personalmente qualche ricerca la faccio, ma solitamente mi limito consultare Internet per quanto riguarda origini, storia e standard (anzi, quelli li copincollo per forza: non è che me li possa inventare):per tutto il resto mi baso sulla conoscenza personale, e se proprio non conosco la razza chiedo a chi la alleva e/o la possiede.
      Venire qui – e cioè “in casa mia” – a sostenere che l’articolo “come copincolla vada anche bene” è, tanto per cominciare, assai poco educato: continuare parlando male di altri allevatori e sostenendo che tutti gli altri “producano meticci” è arrogante, presuntuoso e ancor meno educato. Lo Standard FCI “è”, per forza di cose, “il vero standard del Fila” per chi vive in un Paese affiliato alla stessa FCI: che potrebbe rispondere altrettanto arrogantemente che i meticci sono i vostri.
      A me sembra di aver appoggiato piuttosto caldamente la “versione brasiliana” del Fila anziché quella FCI (ma l’articolo l’hai letto davvero, o hai guardato solo le figure?): ciononostante, lo Standard vigente in Italia è quello FCI e quindi mi sembra normale inserire anche foto di cani che lo rispecchino.
      Che poi il Fila non sia un cane per tutti mi pare la scoperta dell’acqua calda: ma è altrettanto evidente che l’FCI abbia tentato di renderlo un cane, se non “per molti”, almeno “per qualcuno in più”. Sono personalmente contrarissima a snaturare le razze con questa motivazione, ma a volte sono la prima a chiedermi: meglio una razza un po’ “ammorbidita”, oppure una razza orginale, dura, pura… ed estinta?
      Purtroppo i tempi cambiano, e a volte adeguarsi alle nuove esigenze della società umana diventa l’unico modo per mantenere una razza in vita. La scelta non è facile: e se sicuramente appoggio con tutto il cuore chi cerca di preservare l’originalità di una razza, devo anche dire che sentirla difendere con tanta spocchia e senza un minimo di apertura mentale mi dà abbastanza fastidio.

      • quoto tutto, soprattutto il porre l’attenzione sul fatto che i tempi cambiano e le esigenze delle persone anche. se dovessimo tornare alle origini… allora torniamo al lupo selvatico! personalmente sono contento che alcune razze molto ‘ruvide’ vengano ammorbidite, altrimenti sarebbero destinate all’estinzione (oppure a far da compagni a bulletti e criminali vari). io personalmente posseggo un corso femmina il cui carattere non rispecchia molto lo standard; è davvero un cane facile… avendo bimbe piccole non posso che esserne felice. non vorrei davvero avere in casa attila, magari nella speranza che difenda la mia proprietà e la mia famiglia. credete davvero che un branco di fila o di tigri del bengala possa fermare dei delinquenti che hanno deciso di entrarvi in casa??

        • Fila come tigri del bengala ?!!! Prima di parlare aspetta sempre 10 secondi !!!! Dopo documentati sul fila brasileiro…e non dire bestialità!!!!!

  11. Mio zio più di 10 anni fa, prese questo cucciolo tenerissimo di Fila. Un amore di cane, follemente innamorato di chiunque viveva con lui in casa, ma soprattutto di me e mia sorella (nonostante non abbiamo mai vissuto con lui, lo vedevamo solo nei week end).
    Ora è “vecchiotto” e il suo amore per noi e per la sua famiglia cresce e basta, ma confermo cosa scritto nell’articolo: è veramente aggressivo se qualcuno prova a fare del male alla sua famiglia.
    Mesi fa un amico di famiglia stava facendo finta di darmi dei cazzotti mentre facevamo un barbecue e il cane è impazzito, è corso contro di lui e se non ci fosse stato il cancello sono sicura lo avrebbe mangiato.
    Sono cani veramente fedeli e leali ma davvero non vanno sottovalutati perché, come detto dalla scrittrice dell’articolo, sono ben consapevoli della loro mole!
    Articolo molto bello comunque, è una raZza spesso ignorata, complimenti!

  12. Ciao a tutti.
    Convivo con un fila da circa 5 anni (lei ne ha 9), per cui sono arrivata quando il mio compagno aveva già il cane da un bel po’…e devo dire che non è stato semplicissimo: durante il primo anno di convivenza, il cane ha cercato in ogni modo di farmi capire che non ero la benvenuta….ma non è mai stata aggressiva, non ha mai tentato di mordere o saltarmi addosso…aveva capito che per il mio compagno ero importante e tanto è bastato!!!! E’ davvero un grande cane!!!!
    La mia “bambina” appartiene alla razza “originale” per così dire, nel senso che i suoi genitori vengono direttamente dal Brasile (l’allevatore ci ha detto che appartiene alla razza da lavoro), e devo dire che rispecchia in tutto e per tutto quanto scritto nell’articolo.
    E’ un cane complesso e che richiede tanta attenzione nella gestione quotidiana con gli estranei (in questo senso è vero quello che dice un lettore sperando che non diventi un cane di moda, non è davvero un cane per tutti), ma, almeno nella nostra esperienza, è anche un cane eccezionale, che vive per amare la sua famiglia, tutta la sua famiglia (anche i membri insopportabili: il nostro maxicucciolo arrivato 11 mesi fa che la tortura con morsi ed assalti improvvisi). Il mio compagno, che per lei è il capobranco, potrebbe farle qualunque cosa e lei non reagirebbe per nessun motivo al mondo (le volte che per errore, durante il gioco, lo ha graffiato o gli ha fatto male…si è andata a nascondere sotto un tavolo e non c’è stato verso di farla uscire finchè il suo “papà” non si è accucciato per terra e l’ha rassicurata che andava tutto bene…nessuno l’aveva sgridata, ma si era messa in punizione da sola…piccina!)
    Non so se siamo stati fortunati o se vale per tutti, ma il nostro Fila lo portiamo davvero ovunque e non ha mai fatto nulla di inopportuno, mai una nota fuori posto. Quando siamo fuori casa, lei diventa un cane schivo e “diffidente” che non ama essere toccato, che mai infastidisce qualcuno (grandi e bambini), ma che se sente la nostra tensione si mette in allerta e fa da scudo in qualunque circostanza.
    E’ un’esperienza importante convivere con un Fila (soprattutto considerando che è stato il mio primo cane), ma per niente al mondo ci rinuncerei.
    Amo molto i cani, ma da quando sto con la mia, ho imparato ad amare follemente questa razza ed a capire che nella loro reattività c’è sempre qualcosa di giusto. L’allevatore dice sempre “fidatevi del cane…se una persona non le piace, vuol dire che ha qualcosa che non va” e devo dire che è vero: ogni volta che il cane ha manifestato avversione verso qualcuno in particolare, quella persona ha dimostrato di avere qualcosa che non va: maleducazione, aggressività, cattive intenzioni, etc.
    Inoltre, il fatto che non si allarmi e non abbai se non quando ce n’è bisogno, da tanta sicurezza. Noi abitiamo in campagna, un po’ isolati ed avere lei in casa ti dà modo di dormire serena: se cade a terra un albero, lei non si scompone, ma se qualcuno “tocca” il cancello di casa, senza praticamente far rumore, il cane si attiva nel giro di pochi secondi…
    Ho voluto condividere la mia esperienza con voi perché credo sia molto positiva e ringraziare l’autrice per aver parlato di questa razza troppo spesso bistrattata e dimenticata e raccomandare a chiunque voglia prendere un Fila di informarsi prima e capire che non è un barboncino, ma che se sarete in grado di gestirli da cuccioli, poi diventeranno fonte di continua soddisfazione ed amici veri che non vi abbandoneranno per nessun motivo al mondo.

  13. Questa é stata la prima e unica razza di cui ho pensato, vedendola,”oh, che bel ca…oh mio dio è terrificante!” XD
    Un cane notevolissimo, lo vidi in expo una volta, era di un allevatore napoletano. C’era il vuoto assoluto intorno al suo stand.
    Il cane ha passato l’intera giornata su due zampe nel tentativo di slanciarsi contro tutti e tutto quanto lo circondava, anche se nessuno lo aveva provocato o gli si era avvicinato.
    Ricordo di aver pensato che era assurdo lasciare entrare in expo un cane cosí, che cercava di aggredire chiunque senza motivo. E il suo padrone ha passato la giornata a tirarlo col guinzaglio ma lui niente, imperterrito. Alla fine non so nemmeno se l’abbia fatto sfilare.
    Ero lì per osservare i clc, di cui tutti dicevano che sono cani che si sentono a disagio in mezzo alla folla, che non sopportano gli altri cani… e invece loro erano tutti tranquilli e sereni, alcuni disinteressati come se ci fossero solo loro là.
    Ricordo che una coppia di clc passò nelle “vicinanze” del fila, che impazzí a vederli, ma loro non se lo filarono proprio. Indifferenti.
    Insomma, ero andata lí a vedere i temibili lupi e me la son fatta sotto per un cane. XD splendido ma davvero un cane per pochissimi, anche se credo che forse quel soggetto in particolare doveva avere dei problemi, forse non l’hanno socializzato come si deve o non aveva un carattere equilibrato. Di certo il suo padrone era un tipo scontroso almeno quanto lui, visto che guardava tutti male come se nessuno avrebbe dovuto essere lì oltre lui… 🙂
    Bel cane, a ogni modo.

  14. Conosco la razza e me la ricordo come era circa quaranta anni fa… un vero cane da utilità e ripeto utilità…tosto, diffidente, un vero cane da guardia.
    All’epoca erano così anche gli Akita Inu, i Charplaninatz, i Pastori Abruzzesi e perfino il piccolo Pastore Croato!
    Poi la cinofilia o meglio CINOFOLLIA, si è diffusa nell’Italia modaiola e fighetta.
    Adesso è di moda la parola “socializzazione”, “clicker”, “bocconcini a gogo”, “addestramento gentile” ecc. ecc….
    Che dire, io ho poche speranze, avremo tanti bellissimi Apolli, socializzati, bardati e premiati ma il vero “cane utile”, forse è perso per sempre.
    Saluti a tutti.

    Corrado/Venezia

    • beh, corrado, se per questo non ci sono più neanche i vichinghi di una volta… splendida gente eh… però non era molto al passo coi tempi. 🙂

      ciao

  15. ricorda un po il carattere e soprattutto il passato del pastore fonnese

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




24 commenti

  1. Stupendo!!proprio l’articolo che mi aspettavo nè più nè meno,da quando il mio Pedro non c’è più è una casa vuota..la riempiva proprio^^.Grazie ancora

    • Più che altro a sapere se ci sia qualche allevamento che rispetta i canoni dello standard Cafib…

  2. Un carro armato patatoso *_*

  3. grazie x l’articolo molto interessante :o)

  4. Allevamenti seri in Italia?

    • Meglio evitarli non hanno un cane dico uno che sia degno di chiamarsi FILA BRASILEIRO sono l’antitesi della razza meticci ,,senza un briciolo di carattere , e talmente costosi che fai prima a prenderlo in Brasile , tutti brava gente gli allevatori del Fila in Italia non bastano 4 coppette di latta e due fogli di carta con su scritto campione per fare un cane dalla funzionalità e genetica perfetta come l’ha creato madre natura

  5. oh il mio ciccio era proprio cosi..tesoro mio quanto mi manki che legnate che mi davi con la coda,,

  6. Domanda scema: ma un cane con un carattere simile anche se abituato da cucciolo come reagisce alle visite veterinarie? Amo la profonda dignità di questi cani, e parlo ovviamente degli originali, però mi metto nei panni di chi debba provar loro la temperatura rettale …

    • be ti dirò ho un piccolo incrocio jek-bassotto e quando andiamo dal veterinario io devo uscire dalla stanza altrimenti si fa troppo forte, i miei due veterinari lo sanno bene infatti fabiola riesce a gestirla mentre edoardo ne ha timore parliamo di un peloso di 7 kg quindi come vedi poco importa la razza bisogna osservare il carattere del cane in questione sia esso un fila o un meticcio di pochi kg

  7. Basta mettere la museruola come in ogni cane che non ama il veterinario, e avergli insegnato un pó di disciplina!

  8. Bellissimo articolo!
    Finalmente qualcuno che distingue il vero Fila, quello di fazenda, da quelli che sono stati cambiati per fare expo…
    I miei fortunatamente hanno il carattere originale e fanno anche qualche esposizione, ovviamente con giudici competenti e conoscitori della razza! Anche se non è cosi facile trovare degli intenditori.. purtroppo!

  9. Sono stata in Brasile e ho visitato un’amica che viveva in periferia (quindi in pericolo “ladri”) e aveva questo splendido cane:qualcosa di impressionante! Bello, maestoso, aggressivo con gli estranei ma MORBOSAMENTE legato alla famiglia!

  10. Salve ho letto lì articolo e devo dire che come copia e incolla va benissimo , ill guaio e che si confonde il fila con il simil Fila , chi non conosce questa razza , e non conosce i problemi reali che hanno determinato la nascita del cafib ( Club do aprioramento( sign miglioramento ) do Fila Brasileiro ) e il distacco dal CBKC FCI , dovrebbe per lo meno avere la decenza di informarsi meglio , io ho allevato fila dal 1995 fino al 2010 possiedo Fila cafib , sono passato dai meticci CBKC distribuiti dal signor LG di Varcaturo a FILA CAFIB IMPORTATI DAL BRASILE E DALLA SPAGNA SONO SOCIO cafib , cafibe e UNIFILA , sono il fondatore con altri 4 amici del CAFIBI italia , e posso dire con certezza matematica , che lo standard FCI225 NON è LO STANDARD DEL VERO fila (esp piccolo i fila neri sono considerati dei meticci per il Cafib, motivo per il meticciamento avvenuto con il MN e l’alano ) i fila che sono in foto sono dei meticci con il Mastino Napoletano e il Mastiff inglese , quelli originali e puri sono solo quelli in foto bianco e nero e quello fulvo rosso in attacco Quello seduti al rang è un cane famoso degli anni 70 si chiamava Aladim do Poço vermhelio , quello fulvo in attacco sempre cafib si chiamava Ouro de sao Josè Da Lapa medaglia doro nel Cafib in prove di temperamento , per chi vuole conoscere per davvero la razza e vuole capire come è il Fila Brasileiro quello reale no quello della FCI visiti il sito del CAFIBI http://www.cafibi.com grazie per l’attenzione conoscera a fondo e bene una razza aiuta anche a viverci megli e a essere più responsabile in socità il Fila non è un cane facile , ne semplice , ci vuole molta responsabilità nell’averlo , sinceramente non è un cane adatto a tutti

    • Lorenzo, tanto per cominciare “copia incolla” lo dici a tua sorella: è evidente che prima di scrivere un articolo su una qualsiasi razza che non abbia allevato personalmente qualche ricerca la faccio, ma solitamente mi limito consultare Internet per quanto riguarda origini, storia e standard (anzi, quelli li copincollo per forza: non è che me li possa inventare):per tutto il resto mi baso sulla conoscenza personale, e se proprio non conosco la razza chiedo a chi la alleva e/o la possiede.
      Venire qui – e cioè “in casa mia” – a sostenere che l’articolo “come copincolla vada anche bene” è, tanto per cominciare, assai poco educato: continuare parlando male di altri allevatori e sostenendo che tutti gli altri “producano meticci” è arrogante, presuntuoso e ancor meno educato. Lo Standard FCI “è”, per forza di cose, “il vero standard del Fila” per chi vive in un Paese affiliato alla stessa FCI: che potrebbe rispondere altrettanto arrogantemente che i meticci sono i vostri.
      A me sembra di aver appoggiato piuttosto caldamente la “versione brasiliana” del Fila anziché quella FCI (ma l’articolo l’hai letto davvero, o hai guardato solo le figure?): ciononostante, lo Standard vigente in Italia è quello FCI e quindi mi sembra normale inserire anche foto di cani che lo rispecchino.
      Che poi il Fila non sia un cane per tutti mi pare la scoperta dell’acqua calda: ma è altrettanto evidente che l’FCI abbia tentato di renderlo un cane, se non “per molti”, almeno “per qualcuno in più”. Sono personalmente contrarissima a snaturare le razze con questa motivazione, ma a volte sono la prima a chiedermi: meglio una razza un po’ “ammorbidita”, oppure una razza orginale, dura, pura… ed estinta?
      Purtroppo i tempi cambiano, e a volte adeguarsi alle nuove esigenze della società umana diventa l’unico modo per mantenere una razza in vita. La scelta non è facile: e se sicuramente appoggio con tutto il cuore chi cerca di preservare l’originalità di una razza, devo anche dire che sentirla difendere con tanta spocchia e senza un minimo di apertura mentale mi dà abbastanza fastidio.

      • quoto tutto, soprattutto il porre l’attenzione sul fatto che i tempi cambiano e le esigenze delle persone anche. se dovessimo tornare alle origini… allora torniamo al lupo selvatico! personalmente sono contento che alcune razze molto ‘ruvide’ vengano ammorbidite, altrimenti sarebbero destinate all’estinzione (oppure a far da compagni a bulletti e criminali vari). io personalmente posseggo un corso femmina il cui carattere non rispecchia molto lo standard; è davvero un cane facile… avendo bimbe piccole non posso che esserne felice. non vorrei davvero avere in casa attila, magari nella speranza che difenda la mia proprietà e la mia famiglia. credete davvero che un branco di fila o di tigri del bengala possa fermare dei delinquenti che hanno deciso di entrarvi in casa??

        • Fila come tigri del bengala ?!!! Prima di parlare aspetta sempre 10 secondi !!!! Dopo documentati sul fila brasileiro…e non dire bestialità!!!!!

  11. Mio zio più di 10 anni fa, prese questo cucciolo tenerissimo di Fila. Un amore di cane, follemente innamorato di chiunque viveva con lui in casa, ma soprattutto di me e mia sorella (nonostante non abbiamo mai vissuto con lui, lo vedevamo solo nei week end).
    Ora è “vecchiotto” e il suo amore per noi e per la sua famiglia cresce e basta, ma confermo cosa scritto nell’articolo: è veramente aggressivo se qualcuno prova a fare del male alla sua famiglia.
    Mesi fa un amico di famiglia stava facendo finta di darmi dei cazzotti mentre facevamo un barbecue e il cane è impazzito, è corso contro di lui e se non ci fosse stato il cancello sono sicura lo avrebbe mangiato.
    Sono cani veramente fedeli e leali ma davvero non vanno sottovalutati perché, come detto dalla scrittrice dell’articolo, sono ben consapevoli della loro mole!
    Articolo molto bello comunque, è una raZza spesso ignorata, complimenti!

  12. Ciao a tutti.
    Convivo con un fila da circa 5 anni (lei ne ha 9), per cui sono arrivata quando il mio compagno aveva già il cane da un bel po’…e devo dire che non è stato semplicissimo: durante il primo anno di convivenza, il cane ha cercato in ogni modo di farmi capire che non ero la benvenuta….ma non è mai stata aggressiva, non ha mai tentato di mordere o saltarmi addosso…aveva capito che per il mio compagno ero importante e tanto è bastato!!!! E’ davvero un grande cane!!!!
    La mia “bambina” appartiene alla razza “originale” per così dire, nel senso che i suoi genitori vengono direttamente dal Brasile (l’allevatore ci ha detto che appartiene alla razza da lavoro), e devo dire che rispecchia in tutto e per tutto quanto scritto nell’articolo.
    E’ un cane complesso e che richiede tanta attenzione nella gestione quotidiana con gli estranei (in questo senso è vero quello che dice un lettore sperando che non diventi un cane di moda, non è davvero un cane per tutti), ma, almeno nella nostra esperienza, è anche un cane eccezionale, che vive per amare la sua famiglia, tutta la sua famiglia (anche i membri insopportabili: il nostro maxicucciolo arrivato 11 mesi fa che la tortura con morsi ed assalti improvvisi). Il mio compagno, che per lei è il capobranco, potrebbe farle qualunque cosa e lei non reagirebbe per nessun motivo al mondo (le volte che per errore, durante il gioco, lo ha graffiato o gli ha fatto male…si è andata a nascondere sotto un tavolo e non c’è stato verso di farla uscire finchè il suo “papà” non si è accucciato per terra e l’ha rassicurata che andava tutto bene…nessuno l’aveva sgridata, ma si era messa in punizione da sola…piccina!)
    Non so se siamo stati fortunati o se vale per tutti, ma il nostro Fila lo portiamo davvero ovunque e non ha mai fatto nulla di inopportuno, mai una nota fuori posto. Quando siamo fuori casa, lei diventa un cane schivo e “diffidente” che non ama essere toccato, che mai infastidisce qualcuno (grandi e bambini), ma che se sente la nostra tensione si mette in allerta e fa da scudo in qualunque circostanza.
    E’ un’esperienza importante convivere con un Fila (soprattutto considerando che è stato il mio primo cane), ma per niente al mondo ci rinuncerei.
    Amo molto i cani, ma da quando sto con la mia, ho imparato ad amare follemente questa razza ed a capire che nella loro reattività c’è sempre qualcosa di giusto. L’allevatore dice sempre “fidatevi del cane…se una persona non le piace, vuol dire che ha qualcosa che non va” e devo dire che è vero: ogni volta che il cane ha manifestato avversione verso qualcuno in particolare, quella persona ha dimostrato di avere qualcosa che non va: maleducazione, aggressività, cattive intenzioni, etc.
    Inoltre, il fatto che non si allarmi e non abbai se non quando ce n’è bisogno, da tanta sicurezza. Noi abitiamo in campagna, un po’ isolati ed avere lei in casa ti dà modo di dormire serena: se cade a terra un albero, lei non si scompone, ma se qualcuno “tocca” il cancello di casa, senza praticamente far rumore, il cane si attiva nel giro di pochi secondi…
    Ho voluto condividere la mia esperienza con voi perché credo sia molto positiva e ringraziare l’autrice per aver parlato di questa razza troppo spesso bistrattata e dimenticata e raccomandare a chiunque voglia prendere un Fila di informarsi prima e capire che non è un barboncino, ma che se sarete in grado di gestirli da cuccioli, poi diventeranno fonte di continua soddisfazione ed amici veri che non vi abbandoneranno per nessun motivo al mondo.

  13. Questa é stata la prima e unica razza di cui ho pensato, vedendola,”oh, che bel ca…oh mio dio è terrificante!” XD
    Un cane notevolissimo, lo vidi in expo una volta, era di un allevatore napoletano. C’era il vuoto assoluto intorno al suo stand.
    Il cane ha passato l’intera giornata su due zampe nel tentativo di slanciarsi contro tutti e tutto quanto lo circondava, anche se nessuno lo aveva provocato o gli si era avvicinato.
    Ricordo di aver pensato che era assurdo lasciare entrare in expo un cane cosí, che cercava di aggredire chiunque senza motivo. E il suo padrone ha passato la giornata a tirarlo col guinzaglio ma lui niente, imperterrito. Alla fine non so nemmeno se l’abbia fatto sfilare.
    Ero lì per osservare i clc, di cui tutti dicevano che sono cani che si sentono a disagio in mezzo alla folla, che non sopportano gli altri cani… e invece loro erano tutti tranquilli e sereni, alcuni disinteressati come se ci fossero solo loro là.
    Ricordo che una coppia di clc passò nelle “vicinanze” del fila, che impazzí a vederli, ma loro non se lo filarono proprio. Indifferenti.
    Insomma, ero andata lí a vedere i temibili lupi e me la son fatta sotto per un cane. XD splendido ma davvero un cane per pochissimi, anche se credo che forse quel soggetto in particolare doveva avere dei problemi, forse non l’hanno socializzato come si deve o non aveva un carattere equilibrato. Di certo il suo padrone era un tipo scontroso almeno quanto lui, visto che guardava tutti male come se nessuno avrebbe dovuto essere lì oltre lui… 🙂
    Bel cane, a ogni modo.

  14. Conosco la razza e me la ricordo come era circa quaranta anni fa… un vero cane da utilità e ripeto utilità…tosto, diffidente, un vero cane da guardia.
    All’epoca erano così anche gli Akita Inu, i Charplaninatz, i Pastori Abruzzesi e perfino il piccolo Pastore Croato!
    Poi la cinofilia o meglio CINOFOLLIA, si è diffusa nell’Italia modaiola e fighetta.
    Adesso è di moda la parola “socializzazione”, “clicker”, “bocconcini a gogo”, “addestramento gentile” ecc. ecc….
    Che dire, io ho poche speranze, avremo tanti bellissimi Apolli, socializzati, bardati e premiati ma il vero “cane utile”, forse è perso per sempre.
    Saluti a tutti.

    Corrado/Venezia

    • beh, corrado, se per questo non ci sono più neanche i vichinghi di una volta… splendida gente eh… però non era molto al passo coi tempi. 🙂

      ciao

  15. ricorda un po il carattere e soprattutto il passato del pastore fonnese

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