gelosia2di VALERIA ROSSI – Ah, che soddisfazione! No, perché quando ho pubblicato l’articolo dal titolo “Se amore vuol dir gelosia…” si sono scatenate (come al solito) un po’ di polemiche sul fatto che non si possa parlare di vera e propria “gelosia” nel cane, essendo questo un sentimento umano molto più complesso e quindi non sovrapponibile, se non in piccola parte, a quello che provano i cani… e blablabla.
In realtà sono d’accordo: il sentimento umano è sicuramente più complesso (ma l’avevo scritto anche nell’articolo) ed è reso tale da tutto un substrato culturale che ovviamente i cani non hanno.
Però la gelosia è gelosia e non ho mai trovato una definizione più appropriata di questa.
Adesso, finalmente, anche la scienza mi appoggia!
E’ arrivato l’ennesimo studio che a mio avviso scopre l’acqua calda, ma che è stato pubblicato su Plos One e riportato su National Geographic (in italiano): la dottoressa Christine Harris, psicologa della University of California di San Diego, si è accorta (wow!) che i due border collie dei suoi genitori erano gelosi l’uno dell’altro quando lei li accarezzava e ha deciso di studiare scientificamente il fenomeno.
Per farlo si è avvalsa della collaborazione della collega Caroline Prouvost ed ha ripetuto su 36 cani un esperimento già effettuato sui bambini umani, valutando le loro reazioni quando un cane vedeva che i suoi umani davano attenzioni ad un cane di peluche, ad una lanterna a forma di zucca di Halloween (!) e ad un libro.
Ha scoperto così che la stragrande maggioranza dei cani mostrava segni di disagio (e in un terzo dei casi di aggressività) quando il suo umano coccolava il cane: il 42% si scocciava anche per le attenzioni rivolte alla zucca, mentre solo una piccola percentuale si è mostrata gelosa del libro.
Al di là del fatto che la dottoressa abbia scoperto o meno l’acqua calda (secondo me sì, perché qualsiasi proprietario di cane sapeva già benissimo ciò che è emerso dall’esperimento), la cosa importante è che abbia attribuito alle reazioni dei cani la definizione di “jealousy”, ritenuta “una forma di protezione delle relazioni sociali all’interno del branco”.
Insomma, d’ora in poi potremo dire ufficialmente che il nostro cane “è geloso” senza suscitare alzate di sopracciglia o sorrisetti sarcastici.
Il sorrisetto sarcastico invece sorge a me, quando leggo che i cani utilizzati per l’esperimento sono andati ad annusare il sedere del cane di peluche: le ricercatrici si sono sorprese, visto che il giocattolo non si muoveva “e non aveva odore di cane”.
Chiunque abbia cani, ancora una volta, sa benissimo che i nostri amici sono, sì,  animali ad orientamento olfattivo… ma non sono ciechi! Se vedono qualcosa che sembra un cane, pensano che possa essere un cane: solo a quel punto vanno ad indagare col naso per capire meglio di chi si tratti.
Nel caso del peluche, l’assenza di odori avrà sicuramente fatto capire a tutti che non si trattava di un cane vero: però è interessante notare che, nonostante questo, la gelosia verso il simulacro di cane è stata più intensa di quella registrata nei confronti della lanterna o del libro.
Dunque, “l’abito fa il monaco” anche per i quattrozampe? Su questo sì che si potrebbe fare una ricerca interessante e soprattutto capace di dirci qualcosa di nuovo.

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42 Commenti

  1. E’ proprio così ?!?!
    Vorrei raccontarti cosa mi è successo proprio ieri al parco …

    La mia meravigliosa Arya, una Golden di 17 mesi, è stata sempre (e sempre sarà…) l’immagine della dolcezza, ma ieri per la prima (anzi seconda volta…) l’ho vista “cattiva, cattiva” !!!

    Arrivati al parco, noto dopo una ventina di giorni che non la vedevo, la presenza di Lucy, una cucciolina di Golden di 10 mesi, del tutto identica alla mia Arya quando era cucciolina lei.
    Allora preso dalla gioia mi sono immediatamente diretto verso Lucy per salutarla e farle qualche coccola e complimento, dopo giorni che non la vedevo insieme alla sua proprietaria…
    Bè, se prima Arya giocava con Lucy come due sorelline, gioiose, allegre, simpatiche, insomma come sapete che giocano i Golden tra loro, ieri … Arya avvicinava Lucy, si annusavano un po’, qualche piccola schermaglia di gioco, fino a che Lucy non si metteva a pancia all’insù sotto la mia Arya, tra le sue gambe.
    A questo punto immaginavo che iniziassero a giocare come sempre, invece, come Lucy accennava a muoversi o sfuggire ad Arya, lei gli ringhiava furiosamente, al punto tale che sono dovuto correre a prenderla per il collare e allontanarla da Lucy. Dopo averla redarguita per un comportamento non gradito, ho invitato Lucy ad avvicinarsi nuovamente e ho cercato di coccolarle entrambe, cercando di farle capire che non ci deve essere nessuna gelosia, perché lei è la mia preferita … Dopo un po’, si è ripetuta però la stessa scena di violenza.
    Questo mi ha un po’ sconcertato, per un comportamento anomalo che Arya non aveva mai avuto, forse, una volta al mare, verso un Pitbull che cercava di salirgli addosso in acqua, lei non gradiva e così gli ha mostrato i denti, ma lì c’era un motivo corretto per il suo atteggiamento.
    Per quanto riguarda ieri, penso che l’unico motivo potrebbe essere appunto la GELOSIA, forse quei complimenti esagerati fatti appena arrivati, la simpatia dimostrata verso Lucy potrebbe averla infastidita …
    Che ne pensa ?

  2. Per quanto mi risulta, non tutti sono gelosi. Ma quando lo sono… il sentimentaccio gli viene fuori sempre e non c’è verso di farglielo diluire col tempo o con attenzioni/coccole extra. Quelli vogliono tutto loro, senza se e senza ma! Mi è capitato anche con la gatta Mimma, raccolta in strada piccolissima e malata che si rivelò poi indipendente e un po’ selvatica ma con una forza di sentimenti straordinaria. Quando aveva circa tre anni trovammo al mare due gattini abbandonati sicuramente da poco dal bastardo di turno, due fratellini attaccatissimi l’uno all’altro (e così sono stati per tutta la loro vita, breve purtroppo). La Mimma capì al volo che noi ci eravamo affezionati moltissimo ai due intrusi e li ha odiati con tutta l’anima finché sono vissuti, diventando tollerante solo verso la fine della malattia che ce li ha strappati. Si tende a scherzarci su, ma per loro -precisamente come per noi – è una gran sofferenza.

  3. Beh, anche se non avessi un cane mi basterebbe farmi un giretto su youtube per capire che sì, l’abito fa il monaco anche per i quadrupedi!
    Vi riporto il link di un filmatino divertente che appogia la tesi…

  4. Il mio Michi cambia addirittura personalità, di solito tende ad ignorare gli ospiti a casa e si lascia accarezzare di malavoglia, ma non appena questi si mettono ad osservare gli acquari (ne ho 6), mentre ne descrivo il contenuto., arriva di corsa si piazza tra il vetro e l’osservatore e inizia a fare il giullare sfideranno tutto il suo repertorio di artista da strada fino a quando l’attenzione non si sposta su di lui, non appena accade., soddisfatto se ne va.
    Susy , invece, non è per niente gelosa.

  5. Ooh sono gelosi eccome! Kaori, incrocio husky, mostra sempre segni di gelosia quando coccolo sua “sorella” milka….comincia ad abbaiare! Io la ignoro e continuo a coccolare milka, sperando che prima o poi si abitui al fatto che coccolo entrambe!!! Ma lo fa anche con i cani che giocano con milka…

  6. Gelosi i cani, ma chi l’avrebbe mai detto ?!?
    Nun c’avevano altro da fà che non sperimentare l’ovvio?

    Giusto per dirne una: una sera di qualche mese fa una delle mie cagnolini si è divincolata dalla pettorina ed infilata sotto una grossa pedana metallica, era spaventata e non veniva fuori nemmeno a pregarla, a nulla sono serviti i richiami e il cibo, inoltre non si capiva nemmeno in che punto fosse, se fosse rimasta lì vicino, se si fosse spostata o addirittura fosse uscita da un’altro lato (buio e cane completamente nero) ; bene mi sono messa davanti a questa pedana e ho iniziato a fare i complimenti riempire di coccole l’altra…al che la cagnolina è saltata fuori e mi si è infilata sotto al braccio con l’espressione da “anch’io, anch’io, vuoi più bene a me che a lei…”

  7. All’area cani devo stare attenta a chi coccolo; si spupazzano solo gli amici di lunga data: per gli ultimi arrivati “la mamma è solo mia”, o lo capisci o ti ringhio sul muso. Non importa se sono due chili e mezzo di chihuahua, un bel *roar* in faccia non te lo leva nessuno (c’è un cucciolo di bull terrier traumatizzato a vita per colpa di ‘sto deficiente)

  8. Valeria questa gelosia non potrebbe essere “possessività”? nel senso che tu sei una risorsa e tendo a volerti gestire, se accarezzi un altro cane rischio di perdere questa risorsa?

  9. La reazione di gelosia nei miei cani che ritengo maggiormente incisiva anche se meno evidente, è quando sono sdraiati sul divano (apparentemente appisolati). In realtà se mi avvicino ad uno di essi per una carezza tutti gli altri sollevano impercettivamente il capo, schiudono un solo occhio e mi osservano con sguardo scrutatore e inquisitorio. Allora me li devo passare tutti per farli riassopire.

  10. Bhe, in effetti..Sai che novità.
    Bastano anche un cane ed un gatto in casa, per capirla.

    Se provo ad accarezzare/far giocare il mio gatto, arriva subito il cane ad abbaiare per mandarlo via. (Vale anche se si accarezzano altri cani mentre si è in passeggiata.)
    Non è mica che si possono toccare altre creature senza l’approvazione di Sua signoria. Oh, scherziamo?

    Stesso discorso per il gatto. Se sei in giardino a toccare il cane, arriva subito il gatto a mettersi tra te e lui.
    (E consideriamo che il mio gatto non ama particolarmente essere accarezzato. E’ piuttosto selvatico e stron*o. Ma per principio, non si può toccare il cane, senza toccare anche lui.)

    Quindi sì. Gelosia. Altro che balle.

  11. soldi buttati quelli che avranno speso con questo “esperimento”,potevano chiederlo ai proprietari dei cani. certo capisco che a volte esageriamo come genitori orgogliosi del proprio bambino ma non si può confondere la gelosia del cane. il mio cockerino di un anno abbaia e si mette in mezzo se carezzo o parlo con un altro animale,compresi i nostri gatti,l’altra cockerina di casa e la coniglietta mentre si sdraia tranquillo sotto il letto se prendo un libro aspettando che finisca di leggere

  12. Tosca e Giulietta Tosca Giulietta, le mie jack russell sono gelosissime. A volte non capisco se sono gelose l’una dell’altra o di noi umani. Fatto sta che una carezza fatta ad una va sempre fatta anche all’altra. Però ho notato che Giulietta che ha 22 mesi esprime la gelosia abbaiando, quasi ululando. Tosca che ha quasi 8 anni se ne va in disparte e ti guarda con degli occhioni supplichevoli. Io le amo da morire

  13. “Il sorrisetto sarcastico invece sorge a me, quando leggo che i cani utilizzati per l’esperimento sono andati ad annusare il sedere del cane di peluche”
    Il mio cane, fin da piccolissimo, ha sempre odiato manichini o statue con forma vagamente umana (non sopporta addirittura le maschere veneziane). A nulla è servito fargli vedere che sono innoque. Quando invece gli è stata proposta la testa (solo la testa) di un bambolotto ha gradito tantissimo. non le ha mai dato neanche un morso, solo leccate (è un boxer e adora i bambini)

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.