lunedì , 20 novembre 2017
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Il pinscher tedesco: indimenticabile… ma sconosciuto!

IMG_6845di CHIARA CUTUGNO –  E’ tipico, ma anche un po’ triste camminare con il tuo fedele compagno a quattro zampe e sentire sussurrare (anche fra esperti), ipotesi più o meno verosimili sulla razza del tuo pinscher.
Viene spesso confuso con un meticcio o, se rosso cervo, con uno “zwergpinscher gigante” (!), un cirneco o addirittura un bracco; se nero focato, con un mini-dobermann…
In realtà il nostro Pinscher Tedesco è incluso nelle origini del dobermann, zwergpinscher e schnauzer. Ha un suo standard (FCI Standard N° 184 / 18.04.2007), è alto fra i 45 e i 50 cm e pesa fra i 14 e i 20 kg.
E’ un cane a pelo raso, di media taglia, inscrivibile in un quadrato. I colori ammessi sono nero focato e rosso cervo.
E’ una razza dal portamento fiero, è forte, elegante ed ha una silhouette armoniosa. La muscolatura ben sviluppata è nettamente visibile, grazie al suo pelo corto, specialmente in movimento.

IMG_1050Il Pinscher tedesco è un cane di grande temperamento, attenzione, abilità, con un’elevata addestrabilità, di buon carattere, molto giocoso ed estremamente devoto al proprio padrone; è un guardiano infallibile e sempre vigile, che però, non esagera nell’abbaiare. Al Pinscher non sfugge nulla: segnalerà ogni caso insolito, per poi tornarsene tranquillo al suo posto.
Il carattere equilibrato e sicuro di sé, combinato con intelligenza e perseveranza, fanno di lui un ottimo cane da famiglia, da guardia e da compagnia. Grazie alle sue dimensioni e al suo pelo corto, liscio e facile da pulire, si può tenere in casa molto facilmente.
Il Pinscher tedesco necessita di esercizio, ma non in modo esagerato: ogni proprietario può scegliere se fare passeggiate, giocare o fare sport. E’ un animale tranquillo in casa, giocherellone, molto vigile e vivace fuori.
Non ha perso completamente l’istinto per la caccia. Non è assolutamente un cane che può essere lasciato in gabbia o da solo, perché necessita dell’affetto del suo padrone e tanta compagnia. Allo stesso tempo però è e rimane un cane indipendente, sicuro e con un unico e speciale carattere: infatti dovrebbe avere sempre la sua libertà.

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IMG_8805L’educazione del cucciolo
Purtroppo, per molto tempo, leggende metropolitane lo descrivevano come cane mordace e ingestibile: ebbene, non è così! Ovviamente è un cane dal carattere forte e quindi potrebbe prendere il sopravvento, ma quando la situazione lo richiede basta essere costanti ed imperterriti in modo che egli riconosca il suo capobranco.
Il cucciolo necessita di cure costanti, è leale ma al tempo stesso amorevole, ha bisogno di un’educazione con spazio per il gioco e le coccole, ma contemporaneamente attenta e decisa. Solo così otterremo la sua fiducia e il suo riconoscimento.
Con pressione e coercizione otterremo esattamente l’opposto.
Il Pinscher tedesco è molto intelligente: anche i cuccioli capiscono cosa possono fare per trarre vantaggio da ogni situazione e sanno riconoscere che cosa vale la pena fare e cosa no. Alcuni dicono che ha una “disobbedienza intelligente”.
Fin dall’inizio gli vanno imposte regole ben precise, solo così potrà essere un cane di famiglia piacevole, con un carattere molto speciale, anche se la sua educazione e la sua formazione a volte sono una vera sfida!

IMG_3911Nonostante la sua forte personalità, è un cane molto tenero e affettuoso che ha bisogno di continue attenzioni.
Regole chiare e agire con decisione sono cose decisive per passare una vita spensierata insieme.
Ciò richiede un alto livello di osservazione da parte del padrone. Si dovrebbe essere sempre un passo avanti, agire prima che lo faccia lui.
Chi è alla ricerca di un cane docile e facile non dovrebbe cercare il pinscher, ma dovrebbe orientarsi su un’altra razza.
Dato che il pinscher tedesco in alcune Nazioni è molto raro (è diffuso specialmente in Germania, Finlandia e Svezia) è stato dichiarato “razza in via d’estinzione” nel 2003 dalla Società per la conservazione delle razze in via d’estinzione – GEH (Gefährdeter Haustierrassen).
In media circa 350-500 cuccioli nascono ogni anno nel mondo. Sono pochissimi, ma in ogni caso è sempre un record per questa razza; nel 1890 circa furono registrati solamente 80 cuccioli e nel 1958 il pinscher stava scomparendo…

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IMG_4736La storia

Come schnauzer, zwergpinscher e dobermann, il pinscher tedesco nasce in Germania. Le prime immagini della razza risalgono al 1780. Quei cani di taglia media discendevano dalle prime razze europee da pastore e da guardia, fra le più antiche in Europa.
Questo cane a pelo ruvido e corto, allora chiamato “Rattler”, aveva il compito di proteggere i campi e le fattorie da animali nocivi come i ratti, i topi o le martore, oppure veniva utilizzato come cane da guardia in casa o in cortile di modo che nessuno potesse entrare indisturbato.
Era così agile e veloce da poter uccidere fino a 50 ratti con un solo morso in un minuto, tanto che venivano fatte delle gare con il ratto all’interno di un ring: vinceva chi in minor tempo uccideva più ratti.
Questi cani, inoltre, accompagnavano e custodivano i carri, in particolare quando il loro padrone non era presente. Veniva apprezzata molto la loro versatilità e soprattutto la loro indipendenza e perseveranza.

38Come accennato, nel 1958 il Pinscher Tedesco ha rischiato l’estinzione.
Fu Werner Jung che contribuì alla conservazione e continuazione della razza: è grazie a lui che oggi abbiamo con noi il pinscher tedesco.
Con la pinscher “Kitty vom Bodestrand” e quattro zwergpinscher di grandi dimensioni nacque il suo allevamento.
Nel 1990, a causa dell’eccessiva consanguineità fra i vari pinscher, in Germania venne incrociato con il dobermann, mentre in Finlandia con lo schnauzer.
Il termine Pinscher per alcuni deriverebbe dall’inglese to pinch (pizzicare), per altri dal tedesco picken (beccare); entrambe le accezioni farebbero riferimento al tipico modo di mordere della razza.
Secondo altri esperti la derivazione sarebbe anglosassone, dal verbo to pinch off e si riferirebbe alla tipica coda mozzata.
Per concludere possiamo dire che chiunque sia in cerca di un pinscher dovrebbe essere consapevole che sta cercando una razza da tenere al proprio fianco, orgogliosa e forte, che ha la capacità di vedere, grazie alla sua intelligenza, le debolezze del suo padrone e di trarne vantaggio. Lui è e rimarrà un cane fedele, testardo e indipendente, ma contemporaneamente dolce e molto attaccato al padrone e alla famiglia, dalla quale non vuole mai separarsi. Per questo motivo, il pinscher tedesco non è adatto a tutti.

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