di VALERIA ROSSI – L’ho letto solo stamattina, anche se è di qualche giorno fa: ma decisamente merita, sia che ci si voglia fare una sana risataccia, sia che ci si voglia mangiare un po’ di fegato (a scelta).
Parlo dell’articolo apparso su grossetooggi.it , testata che forse dovrebbe rinominarsi grossetonelmedioevo.it, visto che racconta ancora la favoletta del “lupo cattivo”  (“non vorremo mai, come accaduto recentemente, che qualcuno sia costretto a rifugiarsi per tutelarsi dalla aggressione  di un branco di predatori, o cosa ancora peggiore che qualche bambino sia azzannato“: sono le parole del presidente di Confagricoltura Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna).
E poi c’è la pregevole descrizione di  “una famigliola di canidi o lupi” (come sarebbe a dire? Canidi e lupi non sono mica sinonimi!) , ribadita più sotto (“ esemplari di canidi o lupi che dir si voglia“): ma “che dir si voglia” una beata cippa! Una cosa è la famiglia (Canidi) e un’altra la specie (lupi): canidi sono anche le volpi, i licaoni, gli sciacalli… e ovviamente i cani.
Ma proprio qui, rullo di tamburi… arriva la parte più divertente (o quella che fa più incazzare, sempre a scelta): perché i presunti lupi pericolosissimi ritratti nella foto sono, udite, udite… cani lupi cecoslovacchi!
Ovvero canidi, decisamente sì: ma appartenenti alla specie canis lupus familiaris, insomma CANI! come emerge chiaramente dalla foto che correda l’articolo:

clc_saturnia
Dunque:
a) il presidente di Confagricoltura Grosseto non sa distinguere un cane da un lupo (e se è vero che i cani lupi cecoslovacchi somigliano al lupo, è anche vero che somigliano a quello dei Carpazi, da cui parzialmente derivano, ma non al lupo appenninico, che oltre ad essere più piccolo è anche marroncino e non grigio);
b) il presidente di Confagricoltura Grosseto crede che i lupi mangino i bambini: si vede che la sua formazione scientifica si è fermata a Cappuccetto Rosso;
c) il presidente di Confagricoltura Grosseto crede sulla parola ai “testimoni che, dopo aver scattato la foto, escludono che si tratti di cani abbandonati”. Abbandonati non so, ma cani lo sono di sicuro… quindi mi piacerebbe conoscere la preparazione scientifica/cinofila di questi misteriosi testimoni nonché fotografi;
d) il presidente di Confagricoltura Grosseto fa una piangina sui poveri allevatori che nessuno considera, lanciando un allarme del tutto ingiustificato (testuale: “se non interessa a nessuno tutelare i pastori che ormai quotidianamente perdono decine di capi, si abbia almeno la buona creanza e il buon senso di mostrare interesse nei confronti della salute pubblica messa a repentaglio da possibili, quanto realistici, attacchi“), aggiungendo figuraccia a figuraccia, visto che “ non ci sono casi documentati di attacchi all’uomo, né in Italia né in Europa”  (questa dichiarazione è del comandante della Guardia forestale di Cuneo Paolo Salsotto, che si presume persona ben informata).
In realtà qualche attacco documentato c’è stato, nel lontanissimo passato (parliamo dell’800): ma si trattava di animali colpiti dalla rabbia, malattia ormai debellata da molti anni in Italia.
Dunque, quanto “possibile e realistico” sarebbe, questo presunto attacco?

cappuccettobacioConcludendo: il presidente di Confagricoltura Grosseto ha rilasciato un’intervista che sarebbe passibile di denuncia per procurato allarme, se non fosse che ci si sente quasi mossi a compassione di fronte a cotanta palese ignoranza.
Ovviamente il rischio è sempre lo stesso: che la gente ci creda.
Che si cominci a gridare davvero “al lupo!” e che qualche cane lupo cecoslovacco, come purtroppo è già successo, venga ucciso perché scambiato per un lupo vero.
Purtroppo il CLC, essendo un cane, si avvicina fiduciosamente all’uomo e quindi diventa facile vittima dei deficienti armati: cosa che, per sua fortuna, il lupo non fa, visto che teme l’uomo e che, se solo ne ha la possibilità, gli gira più al largo che può (ed è anche per questo che non lo attacca).
E’ evidente che ha ragione il lupo: dagli umani, o almeno da certi umani, è meglio stare lontanissimi. Forse sarebbe anche il caso che gli agricoltori del grossetano prendessero le stesse distanze dal loro presidente, se non vogliono passare per gente che tenta di rubare soldi allo Stato accusando animali innocenti di presunte stragi di capi di bestiame che evidentemente non hanno nessuna voglia di proteggere: perché basterebbero due pastori maremmano-abruzzesi ben preparati, per scongiurare il rischio… ma ovviamente è molto più comodo attribuire al “lupo cattivo” qualsiasi pecora morta (magari proprio ad opera di cani randagi), sperando nel risarcimento.
Intanto che ci si dibatte nell’eterno e tutto italico balletto misto di ignoranza e furbizia, l’unico consiglio che mi sento di dare ai proprietari di cani lupi cecoslovacchi è quello di tenerseli ben stretti e ben controllati tra le mura di casa: perché in giro ci sono ancora troppi cretini.

Articolo precedenteCome parliamo noi, cosa capiscono loro
Articolo successivoC’è riporto e riporto

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

49 Commenti

  1. Cacchio, dovessi mai passare per Grosseto devo ricordarmi di tagliarmi la barba, hai visto mai che mi scambiano per un orso e mi sparano? 😀

  2. Valeria, io sono di Grosseto e dopo accaduta questa cosa ho pensato anche io ciò che hai scritto 🙂 La cosa che mi ha fatto ridere più di tutti comunque è stata davvero la foto nell’articolo originale in cui si denunciava la presenza di un branco di lupi 😛 emm…un po’ più di attenzione?! possibile che nessuno abbia notato che erano Cani?!

    • per favore, non diamo suggerimenti ai miei compaesani 🙂 …non vorrei ritrovarmi veleno per topi sparso per il giardino….già quando corre per i prati (la bassotta) sembra una minilepre…

  3. L’avvistamento avvenne il giorno due settembre…prima che calasse il sole del giorno tre..era gia’ chiaro per chi di competenza che di fuffa si trattava…nel contempo la fuffa procedeva per notizie di stampa fino a trasformarsi in in pesante boomerang.

  4. beh al massimo si mangia la nonna non i bambini 😛
    comunque mi bisognerebbe non essere tolleranti con questi “terroristi” e una bella denuncia da parte di una delle tante associazioni (ENPA, ENCI, o qualsivoglia) per procurato allarme, magari farebbe passare la voglia a questi saccenti della domenica di sparare cavolate!

  5. Sì, l’avevo già visto su Wolf Reporter… Penoso. Vedere tanta ignoranza sulla fauna (selvatica E domestica) da chi di fauna dovrebbe occuparsi è da far cascare le braccia. Sono molto più preparato IO sui lupi delle autorità citate

  6. Non so se si ricorda il messaggio che le mandai, ma è esattamente la stessa cosa che sta succedendo anche dalle nostre parti sull’appennino romagnolo/marchigiano!
    Da noi non ci sono ancora foto che io comprovino, ma la possibilità che si tratti di cani feriali è elevatissima, ma nel frattempo si da la colpa ai lupi 🙁

  7. la puo’andare male per chi vive in campagna,come noi,a fare lo slalom tra i bocconi avvelenati dei “trifolau” e quelli messi per le volpi,e non sai mai dove liberare un cane mangione, se ci si mette anche il trappolone per il lupo possiamo anche stare a casa (il cane di un’amica si e’preso una bella scossa per i fili a terra per cinghiali). Del resto sento ora che la povera orsa e’ stata uccisa. Brutti disgraziati.

  8. Ah….perché la mamma dei cretini è sempre incinta??? Per favore qualcuno la sterilizzi!! Cmq devo dire che , mio malgrado, mi trovo spesso ad avere a che fare con agricoltori di varia natura e trovo che la loro grande ignoranza, in svariati campi oltretutto, sia dilagante anche perché di mente molto ristretta….l’unica cosa che conta per loro sono i cicli della campagna e poter prendere più soldi possibili con finanziamenti regionali e quant’altro!!! Ovvio che questa mia opinione venga da esperienze personali sul mio territorio…anche se spostandomi spesso in trentino trovo che la linea di condotta e intelligenza sia sempre la stessa!!

    • Ma certo! Gli agricoltori sono tutti ignoranti e di vedute ristrette! E perché non brutti e zozzi?!?
      E’ sempre bello sapere che c’è chi ragiona per luoghi comuni. Che non è diverso dall’atteggiamento dell’autore dell’articolo (dell’articolo sui “lupi” ovviamente, non di Valeria)

  9. Ah….perché la mamma dei cretini è sempre incinta??? Per favore qualcuno la sterilizzi!! Cmq devo dire che , mio malgrado, mi trovo spesso ad avere a che fare con agricoltori di varia natura e trovo che la loro grande ignoranza, in svariati campi oltretutto, sia dilagante anche perché di mente molto ristretta….l’unica cosa che conta per loro sono i cicli della campagna e poter prendere più soldi possibili con finanziamenti regionali e quant’altro!!! Ovvio che questa mia opinione venga da esperienze personali sul mio territorio…anche se spostandomi spesso in trentino trovo che la linea di condotta e intelligenza sia sempre la stessa!!

  10. Ah….perché la mamma dei cretini è sempre incinta??? Per favore qualcuno la sterilizzi!! Cmq devo dire che , mio malgrado, mi trovo spesso ad avere a che fare con agricoltori di varia natura e trovo che la loro grande ignoranza, in svariati campi oltretutto, sia dilagante anche perché di mente molto ristretta….l’unica cosa che conta per loro sono i cicli della campagna e poter prendere più soldi possibili con finanziamenti regionali e quant’altro!!! Ovvio che questa mia opinione venga da esperienze personali sul mio territorio…anche se spostandomi spesso in trentino trovo che la linea di condotta e intelligenza sia sempre la stessa!!

  11. Sono andata a leggere l’articolo, ho voluto leggere i commenti e questo del Sig.Antonio Tuc Tuccillo l’ho trovato magnifico….

    “Qui ad Arezzo in pieno centro sono stati avvistati dei cappuccetti rossi….abbiamo chiamato Batman e Robin!.

    Comunque, visto l’andazzo, quasi quasi faccio la giornalista anch’io, tanto a scrivere cazzate e a trovare degli imbecilli che ti seguono a quanto pare ci va niente, basta trovare il filone giusto no?
    Che laurea, iscrizione all’albo, etica, deontologia, morale, verifica delle fonti…. Ma vaàààà, roba d’altri tempi, adesso qualunque cretino (e qua, modestamente… la qualifica non mi manca…. ahimè) può aprire bocca o ticchettare sulla tastiera a caso evidentemente…

  12. Io sono di Grosseto, ma non voglio avere nulla a che fare con questi bifolchi, tra l’altro non è la prima volta che si vedono questi due clc. Perché fare tutto sto casino ora?

  13. Bell’articolo… noi come associazione Cinofila, abbiamo modificato la favola di cappuccetto rosso, il lupo (interpretato da un clc che conosci) va a cercare la povera cappuccetto rosso che si è persa.

  14. Articolo divertente e ben scritto, specie per l’abbaglio lupo – CLC. Però bisogna stare attenti a non esagerare in senso opposto. Se é vero che probabilmente molti attacchi al bestiame vengono effettuati da cani rinselvatichiti, è vero pure che nelle zone geografiche in cui il lupo sta tornando ad essere presente, esso si scontra con una pastorizia disabituata, impreparata culturalmente…. ma non solo: scrivete che per difendersi dal lupo bastano due cani guardiani. Ora: i cani guardiani costano. Due non bastano. Diciamolo subito. Se malauguratamente i pastori dovessero ritrovarsi con qualche soggetto non abile al lavoro, i costi lieviterebbero, ovviamente. E qui la colpa è pure della cinofilia che sradica le razze dalle loro funzioni. Ma aggiungiamo una cosa: al Nord vi sono comuni che hanno vietato il passaggio delle greggi sul proprio territorio in seguito ad episodi spiacevoli che hanno visto protagonisti i cani guardiani e gli incauti turisti. Io voglio tutelare il lupo, ma pure l’allevamento, che credetemi, è già sufficientemente in crisi. Dunque assumere posizioni ideologiche a favore del lupo non è diverso dall’assumerle a suo sfavore. Bisogna tentare un cambio di mentalità. È facile per noi, dalle nostre città, puntare il dito contro gli allevatori. Non abbiamo nemmeno idea delle esigenze che ha la vita rurale. Piuttosto: si insegni ai pastori, ma soprattutto ai comuni, a sfruttare il lupo come risorsa… ma questo, cari miei tutti, presuppone un cambio nel modo di concepire la montagna e la presenza dell’uomo su di essa. E non è semplice, in una società antropocentrica, che vuol colonizzare tutto.

    • scrivete che per difendersi dal lupo bastano due cani guardiani. Ora: i cani guardiani costano. Due non bastano

      quindi ? scusa ma qualunque lavoro ha dei costi. se sei imprenditore devi pensare ad : affitto , computer, macchian , cellulare ecc…quindi ? perchè i pastori non possono spendere dei soldi per comprarsi uno strumento(i cani) che serve al lavoro ? ammazzare un lupo perchè i cani costano è come dire che un camionista fermo in autostrada in coda può ammazzare tutti quelli che ha davanti perchè ostacolano il suo lavoro.

  15. Articolo divertente e ben scritto, specie per l’abbaglio lupo – CLC. Però bisogna stare attenti a non esagerare in senso opposto. Se é vero che probabilmente molti attacchi al bestiame vengono effettuati da cani rinselvatichiti, è vero pure che nelle zone geografiche in cui il lupo sta tornando ad essere presente, esso si scontra con una pastorizia disabituata, impreparata culturalmente…. ma non solo: scrivete che per difendersi dal lupo bastano due cani guardiani. Ora: i cani guardiani costano. Due non bastano. Diciamolo subito. Se malauguratamente i pastori dovessero ritrovarsi con qualche soggetto non abile al lavoro, i costi lieviterebbero, ovviamente. E qui la colpa è pure della cinofilia che sradica le razze dalle loro funzioni. Ma aggiungiamo una cosa: al Nord vi sono comuni che hanno vietato il passaggio delle greggi sul proprio territorio in seguito ad episodi spiacevoli che hanno visto protagonisti i cani guardiani e gli incauti turisti. Io voglio tutelare il lupo, ma pure l’allevamento, che credetemi, è già sufficientemente in crisi. Dunque assumere posizioni ideologiche a favore del lupo non è diverso dall’assumerle a suo sfavore. Bisogna tentare un cambio di mentalità. È facile per noi, dalle nostre città, puntare il dito contro gli allevatori. Non abbiamo nemmeno idea delle esigenze che ha la vita rurale. Piuttosto: si insegni ai pastori, ma soprattutto ai comuni, a sfruttare il lupo come risorsa… ma questo, cari miei tutti, presuppone un cambio nel modo di concepire la montagna e la presenza dell’uomo su di essa. E non è semplice, in una società antropocentrica, che vuol colonizzare tutto.

  16. Non credo qui si tratti di schierarsi “con il lupo” o “con le pecore”, qui il punto è che sono state scritte inverosimili boiate con il palese scopo di spaventare la gente! Almeno mi auguro, in quanto l’alternativa è che chi commenta e chi scrive si trovino entrambi in uno stato di Ignoranza da far vergognare una capra (e chiedo scusa alla capra!)

  17. Sto pensando più o meno le stesse cose da quando uscì l’articolo – articolo per il quale, c’è da dire, dopo la batosta di commenti un po’ ovunque a dire che erano CLC, c’è stata una corrige poco dopo sul sito del giornale – il presidente della confagricoltori di grosseto dovrebbe avere il buongusto di dimettersi dopo una figura meschina come questa ma, d’altra parte, siamo in italia e sarà difficile che accada.

    Sul discorso dei pastori io continuo a dire “boh”, dopo diversi eventi usciti sui giornali, come quello del pastore che si è lamentato che si è trovato un vitello morto mentre era in alpeggio con le mucche, da soli e in zona di caccia di predatori…
    Una volta mi pare i pastori (o chi per loro) stavano con le greggi, assieme ai cani da pastore e badavano appunto al loro profitto. Soprattutto quando le mandavano al pascolo in zone “a rischio”. Capisco magari quello che si lamenta che gli sono entrati nelle stalle o comunque in prossimità della rimessa e gli hanno fatto strage, ma sugli animali al pascolo fuori da soli, onestamente… Sei pastore, fai il pastore. Se in zona ci sono predatori ti adegui alla situazione con i giusti investimenti, visto che sono fattibili; la presenza tua e di qualche canide pastore di solito, a meno che il branco di predatori non sia veramente alla cinghia basta e avanza a tenerli lontani, com’è sempre bastato da quando esiste la pastorizia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.