di VALERIA ROSSI – Io sarò anche polemica, ce l’avrò sempre con tutti eccetera eccetera… ma di fronte a certe letture non riesco a star zitta. La faccio corta: su youtube c’è un video che pare sia diventato virale e abbia ricevuto centinaia di migliaia di visite.
E’ un esempio abbastanza classico  (e triste) di cane che insegue le ombre: e la sua proprietaria, non capendo che il suo cane ha un problema comportamentale che potrebbe diventare anche serio, trova la cosa divertente (purtroppo è un equivoco abbastanza comune).
Sta di fatto che la signora scrive in calce al video: “Alexis is learning the jolly jumper. Day(kota) has a love for shadows. Put these two together and what do you get…”
E cioè: “Alexis sta imparando a usare il jolly jumper. Day(kota) ha una passione per le ombre. Mettete insieme le due cose ed ecco cosa otterrete…”
Il risultato è questo, che in effetti può anche far sorridere chi ignora la pericolosità di queste manie nel cane:

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Bene, anzi male: su petsblog.it è stato riportato il video con una descrizione a dir poco surreale.
Già la prima riga scritta dalla mamma della bimba è stata tradotta così: “Alexis sta imparando a saltare sul jolly jumper e Day(kota) ama essere la sua ombra“… il che non è corretto. Ma questo sarebbe il meno.
La cosa che mi ha davvero irritato è che tutto l’articolo che segue è improntato al buonismo più sfegatato, con frasi come “visto che la piccola umana pare non capire bene come debba fare, allora Day le fa vedere come ci si comporta in questi casi e inizia a saltarle davanti, tra la gioia della piccola Alexis e, ammettiamolo, anche lo stupore da parte nostra che vediamo questo video così tenero e così particolare allo stesso tempo”. E ancora: “un video da vedere e rivedere perché, oltre a essere tenerissimo, contiene una profonda verità: il legame tra tutti gli esseri viventi non è un’invenzione di qualche filosofo, ma una realtà”.
Peccato che siano una realtà anche i disturbi ossessivo-compulsivi, e che “la passione per le ombre” spesso porti in quella direzione: ne abbiamo parlato qualche tempo fa, in questo articolo, sottolineando proprio il fatto che spesso i proprietari di questi cani sottovalutano il problema.
Invece la cosa è seria, perché i cani che si “fissano” sulle ombre, a lungo andare, diventano dei veri disadattati: non rispondono più ai richiami, non interagiscono più con gli umani né con i loro simili, a volte dimenticano perfino di mangiare, totalmente “persi” come sono nella loro mania ossessiva.
Ora, che l’autore dell’articolo su Petsblog non soltanto sottovaluti la cosa, ma inviti i suoi lettori a “vedere e rivedere più volte” questo video, leggendolo come la manifestazione di un tenero legame tra cane e bimba (quando appare evidente che il cane ignora completamente la piccola umana e che è attratto esclusivamente dall’ombra), è l’ennesima dimostrazione del fatto che la cultura cinofila, nel nostro Paese, continua drammaticamente a latitare (perfino sui blog dedicati espressamente agli animali).
In compenso imperversa un buonismo che a volte può diventare pericoloso, visto che un commento fuorviante come quello che è stato dedicato al video può far pensare che un problema decisamente serio sia invece una manifestazione innocua, addirittura divertente.
E a me queste cose fanno venire i brividi.

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30 Commenti

  1. Ne parlavo giusto ieri con un amico (non cinofilo) che me lo ha postato sulla pagina pensando fosse una cosa carina. Quando però gli ho spiegato come stavano le cose, c’è rimasto malissimo.

  2. adesso però evitiamo il fiume di commenti del tipo: ” povero cane” ..” che famiglia di emme” …perchè se da un lato è sbagliatissimo presentare questo comportamento come divertente e corretto…e Valeria ci ha spiegato bene il perchè….. lo è altrettanto fare una diagnosi al cane da un video di 1 minuto e giudicare la famiglia, dal momento che non li conosciamo 🙂

  3. hai ragionissima! proprio ieri ho visto questo video e mi chiedevo cosa c’entrasse il commento… si vede benissimo che il cane ignora la bimba e si concentra sull’ombra! purtroppo i commenti fuorvianti a questo genere di video sono millemila!

  4. L’autore invita a vedere e rivedere il video anche perchè così fa un bel po’ di visite al sito… o no?

    Io ormai (dato che me lo posso permettere poichè son senza morale sociale) cazzio pesantemente chiunque sento sparar castronerie o cugginate sui cani, dato che, dal m io punto di vista, il tempo della tolleranza è finito…

    NB “cazziare pesantemente” non vuol dire insultare sia chiaro, ma con ferma voce glaciale dico chiaramente cosa penso, ed essendo brutto ed avendo la barba ottengo spesso attenzione 🙂

  5. Quando ho visto il video, ho capito subito che il cane stava cercando di prendere le ombre. Non gioca con la piccola, non interagisce con lei. Non sapevo che poteva essere un comportamento ossessivo :-()

  6. Ho visto il video proprio ieri su facebook. Mi dispiace per la situazione, ma sono contenta che mi ero accorta subito che il cane stava saltando sull’ombra ! Questo significa che le letture degli articoli di Valeria sono davvero utili!!! 🙂 Sto imparando un sacco di cose…chissà che piano piano non diventi una sciuracinofila!!! ahahahah 🙂

  7. Accidenti….che salti……e se per “sbaglio” il cane si “fiondasse” saltellando sulla bimba, con un’unghia della zampotta gli si potrebbe portar via un’occhio……….( non è per niente “carino” il video! )

  8. In passato ho collaborato con un altro dei blog dello stesso portale di petsblog.it e a me non avevano richiesto alcuna conoscenza di base. Forse la cosa migliore sarebbe farlo pacatamente notare all’autore del post e ai suoi lettori, in modo da diffondere un po’ di sana cinofilia.

    • Lo hanno scritto un po’ tutti: e’ evidente che il cane non ha alcun interesse per la bambina ma e’ attratto soltanto dalle ombre. La domanda giusta da farsi allora e’ perche’ mai, se e’ cosi’ evidente, nell’articolo si dice tutt’altro? Si potrebbe dire che la versione riportata nell’articolo e’ piu’ spendibile e quindi piu’ redditizia, ma anche piu’ economica e offre un risultato alla portata di tutti.

      Piu’ spendibile vuol dire che e’ mediamente piu’ allettante per il target di lettori al quale il blog evidentemente si rivolge e quindi largo ai buoni sentimenti all’empatia “di pancia” e vade retro a ragionamenti che richiedano un minimo sforzo o fatica: l’empatia “di pancia” e’ sempre giusta per definizione e quindi sempre positiva e gratis, lo sforzo da comprensione non e’ gratis, contiene in se’ il rischio del fallimento che significa non riuscire a capire e quindi e’ sempre negativo perche’ nessuno vuole sentirsi scemo, soprattutto chi in fatto di comprendonio ha la coda di paglia.

      Piu’ economica perche’ per scrivere una paginetta cosi’ non ci vuole un premio Nobel. Non e’ il caso di essere offensivi verso l’autore, ma e’ pur vero che o si ha una competenza specifica oppure bisogna pur studiare qualcosa per applicarsi al caso e tutto questo non e’ gratis anche solo considerando il tempo necessario, insomma tutte cose ben poco compatibili con il “contesto editoriale”. In fondo basta andare a vedere i titoli degli altri articoli scritti dallo stesso autore: forse andrebbe meglio con l’epigrafia latina, ma temo che nessuno gliela chieda. Sara’ forse una questione di mercato?

  9. Effettivamente forse a chi non sa che per il cane è un disturbo che può diventare grave può sembrare divertente.. sapendolo diventa inquietante! Però devo dire che da lì a dire che il cane insegna a saltare alla bambina ce ne passa, si vede che il cane sta pensando solo alle ombre, della bambina non gliene importa un accidenti..

  10. Madò che vergogna.La madre non riesce a capire che il cane non sta insegnando alla bimba come saltare ma sta cercando di “eliminare”l’ombra?Mi stupisco che la ripresa sia stata presa per un articolo sul legame umano-cane.Se però se un cane con problemi comportamentali che si potevano riprendere aggredisce qualcuno vengono fuori titoloni del tipo ROTTWEILER INCROCIO PITBULL ED ELEFANTE ATTACCA BIMBO!Che incompetenti!Signora Valeria stavolta dobbiamo proprio guidare una spedizione punitiva con Samba contro sti deficenti,chissa magari poi faranno un titolone del tipo ROTTWEILER IPNOTIZZA UMANI E LI COSTRINGE AD ATTACCARE POVERA GENTE INDIFESA AHAHAHAHAH

  11. come altri hanno notato, anche io ho avuto impressione negativa del video proprio perché il cane “gioca” da solo… e sbatte con violenza le zampe! pensate mi sono preoccupata delle sue articolazioni!

  12. In calce all’articolo sono stati lasciati due commenti con toni un po’ accesi. Forse sarebbe stato sufficiente far notare l’errore ma, comunque sia, l’autore ha aggiunto una nota dove prende atto di un errore di traduzione e che esiste un sito dove si parla di problemi del cane.

  13. Ecco. Io avevo capito che ignorava la bimba ma non riuscivo a credere che cercasse di acchiappare l’ombra in modo così ossessivo. Ho cercato, inviano devo dire, di vedere se c’era un insetto sul pavimento! Sempre comunque ossessivo il comportamento del cane ma,un attimino più plausibile. O no?

  14. ma la smettiamo di dire fesserie? affermare che il cane soffre di disturbi senza neppure averlo mai visto o visitato base a cosa? e’ un comportamento NORMALISSIMO inseguire un ombra o qualcosaltro che si muove da parte di un animale, come un gatto col laser o un ramoscello che gli muovi per giocare , semplicemente non hanno la cognizione che l’ombra o l’oggetto li muoviamo noi, non c’e’ nessun disturbo!! meno cazzate!

  15. E se questo articolo è semplicemente un anti-réclame contro di un altro sito, semplicemente un competizione o un concorrenza per non so che cosa? Pensaci…

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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