martedì , 21 novembre 2017
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I perché cinofili: perché il maschio “sfodera” il pene?

di VALERIA ROSSI – C’è chi si preoccupa (un’amica mi raccontò di essersi fatta venire un mezzo coccolone e di aver telefonato preoccupatissima alla figlia veterinaria, pensando ad un prolasso o a qualche altra drammatica malattia, la prima volta che il suo cucciolo sfoderò allegramente  l’attrezzatura); c’è chi si scandalizza (“Ohhhh porcelloneeee!”) e mette la mano sugli occhi dei bambini (giuro: visto personalmente); c’è pure chi osserva con uno sguardo tra il divertito e il morboso (“Uhhh!!! Un cane così piccolo, e un coso così grossoooo!”).
In molti, comunque, si chiedono “come mai” il maschio ogni tanto pensi bene di mettere in bella vista il proprio pene, che solitamente tiene pudicamente nascosto nel suo ben prepuzietto peloso e poco vistoso, evitando rossori (solitamente femminili) e/o manifestazioni di giubilo, solitamente maschili (come in: “Ma guarda che carotone ha il mio bel cagnoloneeee!”. Sì, tesoro, ma è quello del cane, non il tuo. Quindi datte ‘na calmata, che non hai dimostrato proprio niente).
Siccome le domande un po’ imbarazzanti vengono a farle tutti a me, più di un amico mi ha chiesto “come mai” il maschio sfoderi.
Le risposte possono essere diverse: il cane può farlo perché intende pulirselo (c’è chi può), ed è una cosa del tutto normale. Se succede troppo spesso, però, è meglio far dare una controllata dal veterinario perché potrebbe esserci un’infiammazione (per esempio una balanite).
Ovviamente può farlo anche per eccitazione sessuale, ma qui bisogna fare un distinguo perché in realtà il cane non ha bisogno di un’erezione “a priori” quando intende fare sesso sul serio: l’erezione vera e propria avviene dopo la penetrazione (per chi non lo sapesse: il cane ha un osso nel pene. In realtà ce l’hanno moltissimi mammiferi, compresi tutti i primati tranne l’uomo e la scimmia ragno, che quindi sono costretti ad avere l’erezione prima dell’atto sessuale).
Il cane può tirar fuori il pene anche a scopo masturbatorio (c’è sempre chi può…): anche in questo caso, se si tratta di episodi occasionali non c’è nulla di anomalo, mentre se sono ripetuti o addirittura ossessivi è il caso di pensare ad un problema comportamentale.
I cani che eccedono in questo comportamento sono spesso cani stressati e soprattutto annoiati, che in questo modo “passano il tempo” non avendo di meglio da fare.
Se permetterete loro di avere qualcosa di più interessante a cui pensare (ovvero se li farete lavorare, giocare, divertire!), il comportamento regredirà fino a sparire.
Nella maggior parte dei casi, comunque, l’eccitazione con conseguente esibizione di parti intime è quasi del tutto incoscia nel cane (un po’ come nei bambini): quando qualcosa solletica amabilmente i loro sensi (per esempio quando li accarezziamo)… pluf, salta fuori Jack in the box, senza che loro se ne siano neppure resi conto.
Poiché il cane non ha alcuna remora culturale/etica/morale, questo gesto va visto per ciò che è, e cioè una cosa assolutamente innocente: è stupido, oltre che ridicolo, manifestare disapprovazione sgridando addirittura il cane per qualcosa che neppure si è reso conto di aver fatto.
State pensando che non può esserci gente così cretina? E invece c’è.
Una sciura, una volta, mi confessò che addirittura picchiava il suo cane quando sfoderava l’attrezzo, perché lei si vergognava moltissimo: “però non smette! Non la capisce!”, fu la sconsolata conclusione.
Come potesse fare a “capirla”, quel povero cane, sfugge all’umana comprensione.

priapismoUltima cosa: può succedere che il cane, dopo aver sfoderato, in caso di forte eccitazione abbia anche un ingrossamento del bulbo.
In questi casi il pene non può rientrare alla base… e bisogna anche ammettere che la vista per gli astanti non è propriamente idilliaca.
Però non bisogna fare assolutamente nulla (neppure la doccia fredda che ho sentito proporre da qualcuno), ma semplicemente attendere che il fenomeno rientri da sè.
Come tutte le erezioni maschili, anche quelle canine hanno una durata limitata nel tempo (sì, lo so… ma evitate i paragoni, vi prego).
Solo in rarissimi casi può verificarsi il cosiddetto priapismo, con impossibilità del pene di rientrare nel prepuzio: in questi casi bisogna ricorrere al veterinario, anche perché il pene del cane non è fatto per restare esposto a lungo. Però si può pensare ad un problema di questo genere solo se l’erezione dura per parecchie ore (che duri diversi minuti è normale) e/o se il cane manifesta disagio o dolore.
In tutti gli altri casi, il fatto che il cane “sfoderi” va visto come una cosa assolutamente normale, da osservare senza particolare preoccupazione o tanto meno scandalo.
Se la vista vi turba, giratevi dall’altra parte ma lasciate in pace il povero animale e non pensate subito a qualche foglia di fico con cui coprire le sue “vergogne”, perché non c’è proprio niente di cui vergognarsi.
Già i cani hanno abbastanza problemi con noi umani, senza che ci aggiungiamo anche bigottismo e pruderie.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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