di VALERIA ROSSI – Questa settimana, a Cronache animali, c’era… un’overdose di veterinari. Tutti gentilissimi, tutti rispettosissimi l’uno dell’altro, tutti peace & love: almeno finché non si è toccato il tasto “alimentazione”. Perché lì non dico che sia scoppiata la rissa… ma quasi!
Le divergenze di idee erano decisamente tante e decisamente palesi, e si capiva benissimo che ognuno diceva “Ho il massimo rispetto per le opinioni dell’esimio collega…”   e pensava “… MA l’esimio collega non capisce una mazza di alimentazione”.
Esattamente come succede tra allevatori, educatori e cinofili in generale.
Standing ovation per Stefano Argiolas, il vet ospite fisso della trasmissione, che a un certo punto ha avuto il coraggio di dichiarare: “Noi studiamo in modo molto approfondito l’alimentazione degli animali da reddito, ma su quella del cane non siamo particolarmente preparati”.
E’, purtroppo, la pura verità. Avendo studiato vet (anche se non ho finito, la parte “alimentazione” l’ho fatta tutta), lo so bene.
A vet impari davvero tutto su ciò che può mangiare una mucca… ma chi vuole essere veramente informato sulle pappe degli animali di compagnia deve studiarsele per conto suo (un po’ come chi vuol saper riconoscere le razze, o chi vuole approfondire il discorso “psicologia canina”). Altrimenti finirà per consigliare sempre il mangime: non tanto perché sia in qualche modo “sponsorizzato” dalle case mangimistiche, come hanno voluto farci credere a Report (potrà pure succedere, ma credo siano casi davvero rari), quanto perché così va sul sicuro.
Infatti, se consiglia il casalingo o la Barf, si sentirà ovviamente chiedere: “Benissimo, ma cosa gli do esattamente da mangiare?”… e lì, se non è un nutrizionista specializzato, teme di commettere errori.

riposostomaco1Forse per colpa di questa preparazione non proprio approfonditissima, si contano sulle dita di una mano anche i vet che, oltre a consigliare la dieta X o Y, si ricordano di dire ai propri clienti che i cani hanno bisogno di un decente periodo di “riposo” dopo mangiato.
Che invece è una cosa forse ancor più importante del “cosa deve mangiare” il cane.
Diverse persone sanno che i cani di taglia gigante non devono fare attività fisica a stomaco pieno, perché questa sembra essere una delle cause che predispongono alla dilatazione/torsione di stomaco: ma pochi sanno che la cosa vale un po’ per tutti i cani, anche per quelli più piccoletti.
Certo, più aumenta la taglia e più attenzione dovremo fare: un allevatore di San Bernardo, per esempio, mi chiese di non passare neppure davanti ai box dopo la pappa, perché riteneva pericoloso anche solo che i cani si alzassero per venire a salutare un visitatore.
Però, almeno per quattro-cinque ore dopo la pappa, si dovrebbe evitare a tutti l’esercizio fisico troppo intenso: attacchi, percorsi di agility, disc dog e simili vanno fatti lontano dai pasti (non parliamo di una passeggiata, sia chiaro! Parliamo di sport… oppure di andare a giocare con altri cani correndo come pazzi furiosi).

riposostomaco3Attendere che la digestione sia proprio finita è quasi impossibile: il cane ha tempi lunghissimi, che possono andare dalle otto alle quindici ore. Se volessimo attendere che avesse lo stomaco completamente vuoto, dovremmo… dargli da mangiare un giorno sì e un giorno no, riservando l’attività fisica ai giorni “no”! Ovviamente questo è impensabile, mentre è assolutamente corretto (e fattibile) aspettare almeno quattro-cinque ore (e se sono sei è pure meglio).
Al di là dei rischi legati alla dilatazione/torsione, la digestione sottrae energie all’organismo perché entra in “competizione” con i muscoli: in pratica, le risorse energetiche vengono impiegate per digerire anziché per permettere performance sportive.
Attenzione, però, perché se è passato troppo tempo dall’ultimo pasto l’organismo potrebbe avere una carenza di risorse energetiche (soprattutto zuccheri), quindi il cane si sentirebbe “fiacco” e avrebbe meno voglia di lavorare/giocare.
Per questo l’ideale è piazzare l’esercizio fisico più o meno a metà digestione, quando lo stomaco non è più sovraccarico ma neppure totalmente vuoto: in questo modo si riducono i rischi ma si permette anche al cane di utilizzare l’energia metabolica necessaria.

riposostomaco4Attenzione anche a non sovraccaricare lo stomaco subito dopo un’attività intensa: e soprattutto ricordiamoci di non permettere che il cane si strafoghi di acqua.
Questo non significa che non debba bere: i liquidi persi con l’attività fisica vanno assolutamente reintegrati. Però deve bere poco per volta e non bere mai acqua ghiacciata.
Se il cane si avventa sulla ciotola come un assatanato dovremo impedirgli di esagerare, allontanandolo col guinzaglio e poi riportandolo due o tre volte alla ciotola dell’acqua lasciando passare qualche minuto tra una bevuta e l’altra. Non pensiamo “ma poverino, ha seteeee!”. I veri “poverini” sono quelli che poi muoiono di torsione, o che si beccano una congestione.

 

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11 Commenti

  1. Ottimo articolo! Ottimi consigli! Però credo sia molto difficile far riposare per 5 o 6 ore il mio cane. Fra poco avrà 11 mesi e mangia al mattino ed alla sera. Al mattino le piace stare fuori (un grande giardino recintato) ma quando passa un gatto o un altro animale vicino, gli scatti li fa, eccome!!! Così pure la sera, quando è libera è un po’ difficile impedirgli di non correre…Per essere sicura dovrei tenerla in casa per 5 o 6 ore dopo i pasti…!

  2. Il mio per fortuna mangia alle 7 del mattino ed alle 19, 19 e 30. Poi, a parte sgranocchiare qualche gioco, meglio se riempito di premietti, si stravacca sul divano in braccio a nonna. Visto che si “accende”( ok adesso si fa qualcosa vero, ci si muove vero?correresaltaregiocarelavorareeee!!!) Intorno alle 16… mi va di lusso….ma lo sorveglio comunque come un falco e finché corre. .. lontano dall’acqua abbondante!

  3. Nell’articolo non si parla della suddivisione dell’alimentazione in piccoli e frequenti pasti durante la giornata. Nei cani di stazza grande si è soliti fornire 3 pasti, in quel caso le 5/6 ore consigliate di attesa sono ovviamente inapplicabili. Oltretutto nei cani predisposti a problemi di torsione, ancor più pericoloso è bere acqua in abbondanza nei momenti di grande eccitazione o di stress.

  4. Le regole di questo articolo le ho sempre applicate per i cani adulti, ma praticamente mai ai cuccioli visto che mangiano 3 volte al giorno quindi sarebbe proprio impraticabile. Tra l’altro la mia vet mi ha detto che il cucciolo ha un rischio bassissimo se non nullo di torsione causa attività post pasto. Cugginata o verità? 🙂
    E aggiungo 1 altra domanda: Quando passare dai 3 pasti al giorno ai 2 pasti al giorno per cani di taglia grande? Io ho sempre effettuato il cambio intorno all’anno di età, è ok come tempistica?

    • E’ verissimo, il discorso vale per i cani adulti. I cuccioli sono pressoché a rischio zero.
      Io di solito passo ai 2 pasti intorno ai 9 mesi (credo che ci siano millemila opinioni diverse anche su questo 🙂 ), ma Samba ha deciso lei per me: a 6 mesi ha cominciato a schifarmi il pasto di mezzogiorno, quindi siamo passate a due.

      • Mmm…la “sorellina” di Hemp (cucciola di Border Collie) è morta in mano all’allevatrice per questa causa. All’età di 5 mesi.

  5. il mio dopo cena praticamente si spegne, per cui nessun problema…ma glielo spieghi tu che anche al mattino dopo colazione (e dopo che ha dormito o comunque riposato per quasi 12 ore…) non dovrebbe correre come un pazzo? fortunatamente la colazione è più leggera della cena…

  6. La cucciola di pastore australiano di neanche 3 mesi che ho da poco fa 3 pasti (quello centrale già ridotto in quantità rispetto agli altri 2) ma il problema è che con questo caldo è principalmente attiva proprio la mattina e la sera fino alle 21.30 (mangia per le 19). Ok che il cucciolo è a rischio 0 ma se il suo comportamento tra un anno è questo come si fa? Dovrebbe mangiare alle 4 di mattina e poi essere rinchiusa e poi mangiare alle 22?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.