lunedì , 20 novembre 2017
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Lettera di un dobermann alla sua umana

di CAOS – Cara umana, sarei il tuo cane.
In realtà, essendo io un dobermann, sei tu che appartieni a me.

Dal momento che ti ho visto, una signora con un pelo chiaro e le forme morbide ( lo standard per voi umani prevederebbe qualche chilotto di meno: no problem, a farti calare di peso ghe pensi mì: primo, cercando di cavarti di bocca qualsiasi cosa tu stia mangiando – tranne il limone, perchè di quello manco tollero l’odore – , con lo sguardo da oddiosòmortodefamenonmagnodatregiorni, bava alla bocca compresa; secondo, impendendoti qualsiasi attività vagamente sedentaria delle 18 alle 20 e d’estate pure ‘na mezzoretta al mattino), ho deciso che dovevi essere mia.

Questo significa che , visto che le proprietà si controllano, in questo “mondo di ladri”, non ti posso levare gli occhi di dosso MAI, e che per tranquillità è opportuno ti segua dovunque, e per dovunque si intende dovunque, doccia esclusa perchè bagnarmi il pelo non mi piace.
A questo proposito proprio non capisco perche voialtri umani vi laviate così spesso….e hai poco da dire che ti concio come San Lazzaro prima del miracolo ogni volta che ti accompagno fuori, in special modo se andiamo al campo giochi (e se non ci si gioca, scusa, ecchè ci vado a fà? ) o al campo di addestramento…mica è colpa mia se quando ha piovuto c’è fango e se non ha piovuto c’è polvere e magari mi viene lo sghiribizzo di appoggiarti ‘na zampina (una?)  sui pantaloni, visto che proprio non vuoi che ti salti in braccio, e davvero non capisco perchè.
Se lo fa il mio amico pincherino col suo umano, perchè io non posso? E’ un’ingiustizia, ecco cos’è.

Comunque tutte le volte che torni a casa dal lavoro vai a cambiarti il pelo “un attimo, ‘spetta, vado a cambiarmi” e mi dici che  ti metti il pelo “da cane” quindi sarebbe anche mio diritto, visto che fra i due il cane sono io, di farci quello che meglio ritengo, anche  riempirlo di fango, pelo e quant’altro.
E non sarà stata sicuramente colpa mia se andando a fare la spesa d’urgenza dopo il campetto…qualcuno magari ti allungerà un soldino. Loro non hanno un dobermann, ecco.
Non possono sapere.

Non capisco neppure perchè per i primi tempi hai tentato di farmi restare giù dal divano ( ma  sapevo che la mia sciuranonna avrebbe perfettamente risposto al mio addestramento neanche tanto occulto ) che si sapeva essere un ‘impresa inutile. Ora, non è molto meglio rilassarti con me addosso, che mi stendo lungo lungo e appoggio la testina – testaccia dura secondo te – sul tuo corpo, perchè non vorrai mica alzarti senza che ti venga dietro, sia mai che dietro la porta ci sia la maledetta gatta del vicino? Che magari ti soffia e ti fa paura?
Come ho detto, le proprietà si controllano e nei due metri dal divano al bagno o nel metro e mezzo fino alla cucina…può capitare di tutto e di più.

Hai poco da mugolare che potrei restarmene sdraiato a farmi i cani miei e lasciare te a fare gli affari tuoi: i miei affari li sto facendo.
Tenendoti d’occhio. Sia mai che scappassi.

Devo ammettere però che sei abbastanza bravina a rispondere ai miei comandi: mi dai la palla quando te la chiedo – non capisco perchè ogni tanto ci frapponi un “seduto”; so sedermi benissimo, non serve insegnarmelo di nuovo – anche se ancora non sei perfetta con il cibo: ti ostini a darmenlo contato e pesato e proprio non tolleri quando la sciuranonna me lo allunga a pranzo…umana, tutte le tue parole non valgono i miei occhioni “affamati” (vi starò addestrando per qualcosa no? O pensi che abbia del tempo da perdere? ) e quindi puoi tranquillamente risparmiare il fiato e lasciare che la sciuranonna mi rimpinzi a dovere. Che sarebbe il suo compito.
Però quando mi guardi, magari quando ho stracciato l’ennisimo straccio (si chiama straccio apposta, no?)  sospiri e dici “ Oddio, sei un vero disastro, sei un Caos di nome e di fatto, ma se non ci fossi andresti inventato e ti cercherei  fino ai quattro angoli del mondo” capisco una cosa.
Che siamo un gran bel branco.

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