venerdì , 24 novembre 2017
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Boxer morde i padroni: stesso episodio, cronache differenti

di DAVIDE BELTRAME – Torniamo sul tema del “giornalismo poco informato” quando si tratta di parlare di cani in seguito alla segnalazione di una nostra lettrice.
L’episodio, in breve: un boxer ha morso i suoi due proprietari, un uomo di 60 anni e al sua compagna di 39. Il primo è stato morso al tallone mentre la donna ha riportato ferite più superficiali a gambe e braccia. Il proprietario ha anche riportato la frattura di un braccio dovuta alla caduta mentre cercava di difendersi dal cane.

Quello che la nostra lettrice ha voluto sottolineare è stata la diversa impostazione data da due giornali (gli unici due che hanno menzionato la vicenda nelle loro versioni online, o almeno io non ho trovato altre fonti oltre a quelle poste alla nostra attenzione).

Il primo articolo è de “L’Adige”, reperibile al link http://www.ladige.it/territori/rovereto/2016/06/20/morsi-proprio-cane-due-allospedale. Ricostruzione stringata, qui si parla di aggressione da parte di un boxer di grossa taglia. E già qui…il boxer ha una taglia sola, lo Standard prevede che il maschio possa arrivare fino ai 63cm: non è certo un cane “piccolo”, ma è classificato come taglia media (come del resto anche il rottweiler che però nelle cronache è immancabilmente di grossa taglia pure lui).
Viene inoltre evidenziato come “in passato il cane avesse già dato problemi”. E praticamente basta, non viene spiegato altro.
Insomma, sembra il solito “cane impazzito”, anche se – questo va riconosciuto – con toni meno splatter e allarmistici di quanto si vede di solito su molti giornali.

Se si legge però questo altro articolo sul “Corriere Trentino” la questione assume contorni leggermente differenti; a essere morsi in questa versione sono i proprietari e nessun loro figlio, ma soprattutto viene evidenziato come quattro anni fa sia stato bastonato da dei ladri che avevano svaligiato l’appartamento dove viveva.
Aggressione molto violenta subita solo perchè ha cercato di difendere la casa, episodio che lo ha segnato fisicamente (ha perso anche parte della lingua) e ovviamente anche emotivamente: episodi del genere non passano certo “spontaneamente” e di soilto è bene affidarsi a un professionista, ma a quanto pare i proprietari non l’hanno pensata così. Secondo il responsabile del canile presso cui il cane è stato portato, infatti

«È evidente che lo choc gli ha provocato dei problemi, tanto che circa un anno e mezzo fa era stato accompagnato qui in canile perché aveva morso il suo padrone una prima volta. Non un episodio grave come domenica, ma abbastanza forte come campanello d’allarme. Con i proprietari ci siamo incontrati un paio di volte e abbiamo proposto loro un percorso di rieducazione per il loro cane, ma hanno preferito lasciar perdere»

Il primo errore è stato quindi dei proprietari, che hanno sottovalutato la situazione…per quanto sembra sian passati anni prima di una morsicatura tale da convincere i proprietari a parlare con il canile (4 anni fa la prima aggressione e un anno e mezzo fa il primo morso), c’è evidentemente stata una errata valutazione della situazione.
Perdonabile? Secondo me “ni”: è vero che ad esempio non hanno dato via il cane (o peggio) dopo il primo episodio di morsicatura, ma si può sbagliare anche in buona fede e anche senza fare gesti crudeli come avrebbe potuto essere un abbandono (e sappiamo che di casi di cani lasciati per strada perchè hanno ringhiato o dato un morso per errore a qualcuno di famiglia ce ne sono a bizzeffe). E non preoccuparsi dei segni lasciati dall’aggressione di 4 anni fa, o quantomeno averli sottovalutati, è sicuramente un errore grave.

Sempre secondo il responsabile del canile

«Il cane esprime un’aggressività da paura. È terrorizzato e soffre una forte difficoltà nel gestore gli spazi stretti. Lo terremo dieci giorni in isolamento, come prevede la legge, e ne valuteremo la pericolosità. Al momento il cane è ancora sotto choc, peraltro ha vissuto un recente trasloco assieme alla famiglia e qualsiasi cambiamento lo mette sotto stress. La pericolosità risiede nella imprevedibilità del suo comportamento, che è dovuta allo choc subito anni fa.
Ad ogni modo, lo valuteremo assieme ai veterinari della Provincia. Poi toccherà ai proprietari decidere se riaccoglierlo in casa o no».

Insomma, a parte il titolo un po’ infelice (“Morde i padroni: cane dallo psicologo”) e una parte in cui viene definito problematico e imprevedibile, almeno il secondo giornale ha raccolto qualche informazione e testimonianza in più. Su cui si può poi concordare o no e su cui ognuno può vare le proprie valutazioni, ma almeno vengono offerte abbastanza informazioni da farsi un’idea e poter valutare in modo un pochino più completo. Non è un caso che sul primo articolo, frammentario e che non cita affatto l’aggressione subita dal cane anni prima, i pochi commenti siano del solito medio squallore.

commentiadige
Certo, in nessuno dei due articoli viene spiegata la dinamica dei fatti che ha portato a mordere i due proprietari, ma mentre l’Adige si può rimproverare di non aver fatto il minimo sforzo per approfondire la vicenda, il Corriere Trentino ha indagato un po’ di più. Personalmente avrei spinto ulteriormente sull’importanza dei recuperi comportamentali e su come probabilmente aver intrapreso tale percorso dopo l’aggressione subita dal cane avrebbe potuto farlo ristabilire anche psicologicamente e non renderlo il soggetto insicuro che è oggi…ma per il giornalismo medio in tema di cani, soprattutto quando si tratta di cani che hanno morso, il Corriere Trentino si è già distinto in positivo dalla “massa”.

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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