di DAVIDE BELTRAME – Torniamo sul tema del “giornalismo poco informato” quando si tratta di parlare di cani in seguito alla segnalazione di una nostra lettrice.
L’episodio, in breve: un boxer ha morso i suoi due proprietari, un uomo di 60 anni e al sua compagna di 39. Il primo è stato morso al tallone mentre la donna ha riportato ferite più superficiali a gambe e braccia. Il proprietario ha anche riportato la frattura di un braccio dovuta alla caduta mentre cercava di difendersi dal cane.

Quello che la nostra lettrice ha voluto sottolineare è stata la diversa impostazione data da due giornali (gli unici due che hanno menzionato la vicenda nelle loro versioni online, o almeno io non ho trovato altre fonti oltre a quelle poste alla nostra attenzione).

Il primo articolo è de “L’Adige”, reperibile al link http://www.ladige.it/territori/rovereto/2016/06/20/morsi-proprio-cane-due-allospedale. Ricostruzione stringata, qui si parla di aggressione da parte di un boxer di grossa taglia. E già qui…il boxer ha una taglia sola, lo Standard prevede che il maschio possa arrivare fino ai 63cm: non è certo un cane “piccolo”, ma è classificato come taglia media (come del resto anche il rottweiler che però nelle cronache è immancabilmente di grossa taglia pure lui).
Viene inoltre evidenziato come “in passato il cane avesse già dato problemi”. E praticamente basta, non viene spiegato altro.
Insomma, sembra il solito “cane impazzito”, anche se – questo va riconosciuto – con toni meno splatter e allarmistici di quanto si vede di solito su molti giornali.

Se si legge però questo altro articolo sul “Corriere Trentino” la questione assume contorni leggermente differenti; a essere morsi in questa versione sono i proprietari e nessun loro figlio, ma soprattutto viene evidenziato come quattro anni fa sia stato bastonato da dei ladri che avevano svaligiato l’appartamento dove viveva.
Aggressione molto violenta subita solo perchè ha cercato di difendere la casa, episodio che lo ha segnato fisicamente (ha perso anche parte della lingua) e ovviamente anche emotivamente: episodi del genere non passano certo “spontaneamente” e di soilto è bene affidarsi a un professionista, ma a quanto pare i proprietari non l’hanno pensata così. Secondo il responsabile del canile presso cui il cane è stato portato, infatti

«È evidente che lo choc gli ha provocato dei problemi, tanto che circa un anno e mezzo fa era stato accompagnato qui in canile perché aveva morso il suo padrone una prima volta. Non un episodio grave come domenica, ma abbastanza forte come campanello d’allarme. Con i proprietari ci siamo incontrati un paio di volte e abbiamo proposto loro un percorso di rieducazione per il loro cane, ma hanno preferito lasciar perdere»

Il primo errore è stato quindi dei proprietari, che hanno sottovalutato la situazione…per quanto sembra sian passati anni prima di una morsicatura tale da convincere i proprietari a parlare con il canile (4 anni fa la prima aggressione e un anno e mezzo fa il primo morso), c’è evidentemente stata una errata valutazione della situazione.
Perdonabile? Secondo me “ni”: è vero che ad esempio non hanno dato via il cane (o peggio) dopo il primo episodio di morsicatura, ma si può sbagliare anche in buona fede e anche senza fare gesti crudeli come avrebbe potuto essere un abbandono (e sappiamo che di casi di cani lasciati per strada perchè hanno ringhiato o dato un morso per errore a qualcuno di famiglia ce ne sono a bizzeffe). E non preoccuparsi dei segni lasciati dall’aggressione di 4 anni fa, o quantomeno averli sottovalutati, è sicuramente un errore grave.

Sempre secondo il responsabile del canile

«Il cane esprime un’aggressività da paura. È terrorizzato e soffre una forte difficoltà nel gestore gli spazi stretti. Lo terremo dieci giorni in isolamento, come prevede la legge, e ne valuteremo la pericolosità. Al momento il cane è ancora sotto choc, peraltro ha vissuto un recente trasloco assieme alla famiglia e qualsiasi cambiamento lo mette sotto stress. La pericolosità risiede nella imprevedibilità del suo comportamento, che è dovuta allo choc subito anni fa.
Ad ogni modo, lo valuteremo assieme ai veterinari della Provincia. Poi toccherà ai proprietari decidere se riaccoglierlo in casa o no».

Insomma, a parte il titolo un po’ infelice (“Morde i padroni: cane dallo psicologo”) e una parte in cui viene definito problematico e imprevedibile, almeno il secondo giornale ha raccolto qualche informazione e testimonianza in più. Su cui si può poi concordare o no e su cui ognuno può vare le proprie valutazioni, ma almeno vengono offerte abbastanza informazioni da farsi un’idea e poter valutare in modo un pochino più completo. Non è un caso che sul primo articolo, frammentario e che non cita affatto l’aggressione subita dal cane anni prima, i pochi commenti siano del solito medio squallore.

commentiadige
Certo, in nessuno dei due articoli viene spiegata la dinamica dei fatti che ha portato a mordere i due proprietari, ma mentre l’Adige si può rimproverare di non aver fatto il minimo sforzo per approfondire la vicenda, il Corriere Trentino ha indagato un po’ di più. Personalmente avrei spinto ulteriormente sull’importanza dei recuperi comportamentali e su come probabilmente aver intrapreso tale percorso dopo l’aggressione subita dal cane avrebbe potuto farlo ristabilire anche psicologicamente e non renderlo il soggetto insicuro che è oggi…ma per il giornalismo medio in tema di cani, soprattutto quando si tratta di cani che hanno morso, il Corriere Trentino si è già distinto in positivo dalla “massa”.

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18 Commenti

  1. Finalmente qualcuno che ci prova. Da grande ( ho 16anni) voglio fare la giornalista e occuparmi di notizie simili ( sono cinofila con cane di cugina e visito ogni giorno il vostro sito. Valeria si rivolterà nella tomba ma tant’è: I Rossi -Beltrame – Buoncuore sono i miei guru)

  2. Parliamone, o meglio parlatene 🙂 di traumi pregressi, come capirne le conseguenze, il recupero che si può fare…
    A me però “fa strano” che a 4 anni di distanza aggredisca il proprietario, fosse stato chiuso in un angolo, anche inavvertitamente, da uno sconosciuto (o poco conosciuto) capirei…ma il proprietario… un rapporto di fiducia inesistente…

    • Nella mia ignoranza immagino il cane lasciato solo per ore e avvicinato con le pinze, dopo l’episodio del morso, e qui altro che fiducia…
      fantastico l’ultimo commento:”…si lasciano leccare la faccia…”…occhio, la belva ti sta solo assaggiando, decidendo con quale salsa staranno bene le tue chiappe…

    • Anche a me “fa strano”, ma non dimentichiamo che non conosciamo la dinamica dei fatti… Non me la sentirei quindi aprioristicamente di dare addosso al proprietario (che già comunque avrebbe potuto e dovuto affidarsi a chi di dovere per far superare il trauma pregresso al suo cane al momento debito, questo sì), perchè a volte lo scatto repentino di aggressività difensiva può partire proprio perchè il cane non ha riconosciuto il proprietario. Non è una scusante assoluta per l’aggredito in questione, ripeto, senza dinamiche dei fatti non si può non dico giudicare ma nemmeno “commentare” più di tanto, solo mi sono venuti in mente alcuni altri episodi in cui il cane ha aggredito il proprietario perchè in preda al panico senza averlo riconosciuto…e quindi sul discorso dell’inesistenza della fiducia sarei meno drastica. Dal punto di vista del proprietario, poi, benchè il non voler accettare di coinvolgere uno specialista nel recupero del cane traumatizzato sia indice di leggerezza non certo encomiabile, magari si potrebbe anche dedurre che in ogni caso lui del suo cane si fidava, al punto di non considerarlo una possibile minaccia alla propria sicurezza (per ignoranza, ragionando da un punto di vista prettamente umano antropocentrico -passami il cinoegizio- per cui “mai morderebbe la mano di chi lo nutre e gli vuole bene”, senza considerare invece che la mente del cane, segnata dall’aggressione subita, non funziona proprio così). Ignoranza e conseguente leggerezza pagata cara, per carità, ma “chi è causa del suo mal…” L’importante è che alla fine si riesca a trovare il bandolo della matassa chiarendo dinamiche e prospettando adeguato intervento di recupero del cane e contemporanea responsabilizzazione del proprietario.

  3. Mi lascio leccare la faccia? Si è la mia, potrò ben fare quello che mi pare. Sicuramente non farei mai leccare la faccia da …. di chi scrive certi commenti di godimento imbecille. Possiamo anche trattare i nostri compagni pelosi come bambini, ma questo non implica che non conosciamo le regole della convivenza e del buonsenso, ovvero evitiamo di dare fastidio a chi non la pensa come noi o a chi non gradisce certe attenzioni. Sicuramente non ci sogniamo di chiedere divieti di accesso a chi non ama i cani. Quando si vuol bene a chi vive con te, probabilmente si valutano meglio certi atteggiamenti e, se è il caso, ci si orienta verso esperti. Se vivi con il tuo cane vedrai sicuramente se prova disagio in certe situazioni, se lo vedi solo per dargli da mangiare forse non ti accorgi nemmeno che te lo hanno sostituito

  4. Piccola magra consolazione: il Boxer è finito nel posto giusto….sono sicura faranno un ottimo lavoro anche questa volta (di qualunque tipo, in base alle valutazioni del caso)….
    Spiace per i morsi, ma spiace anche sapere che qualcuno di competente ci aveva “visto giusto”….io non entro eccessivamente nel merito della decisione (non abbiamo elementi a sufficienza per “giudicare”, secondo me), ma cribbio…un Boxer non è un cane per tutti e nemmeno un Boxer problematico…non si può mettere la testa sotto la sabbia…è un essere vivente….

    • Vorrei solo esprimere il mio parere sul boxer.
      Il boxer è un cane molto fisico, come è stato stupendamente descritto in un articolo di alcuni giorni fa, se sei debole di cuore o di ossa non è il cane che fa per te, ti sfinisce di giochi anche un pò “selvatici”.

      Il boxer è un cane che non chiede il contatto, te lo impone, se sei un solitario non fa per te.

      Se hai il sonno leggero non fa per te, ti può rompere i timpani da quanto russa

      Come ogni essere vivente risente della socializzazione, se corretta è un cane splendido se errata può essere timoroso o aggressivo.

      Puoi rischiare di annegare da quanto ti lecca e non guarda dove!!!

      • Non lo metto in dubbio (io ho una bassotta e viene considerata una razza cattiva da molti – la mia è considerata un’eccezione, ma credo proprio che non sia così..).
        Scrivendo che non è un cane per tutti intendevo dire che non è una razza, secondo me, da scegliere alla leggera (più di altre), perchè è un cane da difesa, non facile da educare, quindi non per tutti (nessun cane è per tutti ma alcuni lo sono ancora di più): un cane problematico con la taglia di un Boxer, tosto come un Boxer, dal morso come il Boxer, non gestito come si deve, magari non socializzato a dovere (parlo in generale), magari può portare a problemi maggiori di un barboncino nelle stesse condizioni….
        Io non me la sentirei mai di averne uno, per esempio, perchè so che non sarei in grado di gestirlo…lo lascio a chi “può” e a chi sa che “può”, per me, gli altri e il boxer stesso! 🙂

        • p.s. nel mio paese una coppia ha un Boxer, preso da cucciolo….sono un vero disastro….qui si fanno scommesse su quando finirà al canile…ora non ha raggiunto la piena maturità….non riescono nemmeno a tenerlo al guinzaglio, non sanno nulla di cani, gli era stato consigliato di frequentare un corso di obbedienza, piange e si dispera (a detta dei vicini) quando è lasciato solo….ecco, alla prima (probabile) sgagnata per dominanza, anche lui finirà al canile, lo pensiamo in molti…ecco un esempio per spiegarmi meglio…!

          • sono perfettamente daccordo con te!
            Con un boxer al guinzaglio devi stare attento, non puoi stare al telefono, ti trovi spiaggiato con il cane sulla schiena che ti lecca.
            Devo però aggiungere che ho una vicina di 1.90cm che si fa trascinare da due jack russel!
            La mia “vigliacca” però tira solo con me, con mia moglie sta al passo, con la nipote di 10 anni devi spingerla!!!!!!!!!

  5. Ma non si può far qualcosa per evidenziare l’idiozia e la superficialità di certi giornalisti e Capo Redattori nel scrivere questi articoli? Possiamo solo leggere e commentare su TPIC?

  6. Il primo articolo è stato postato tempo fa anche dalla pagina facebook “ah ma non è lercio” probabilmente per via del titolo che, ai non appassionati, sembra un idiozia l’esistenza di psicologi per cani… (che poi penso intendano un rieducatore comportamentale, ma la gente non sa neanche che esistono)

  7. Recentemente causa problema di salute di Caos (sigh,non ne avevo a sufficienza dei miei….uffiiii) sto girando mezza Italia per il tour dei veterinari. (Quando potrò scriverò du righette sulle varie esperienze… a volte ci sarebbe quasi da ridere.) Così ho scoperto che ci sono prevalentemente due “standard” di proprietari, quello tipo “nonmisfuggeniente” convinto giustamente che il cane non parla, non dice mi fa male la gola ( nel mio caso il naso) per cui controlla il cane ogni tre per due, ha un falcone alto come l’everest con la storia clinica dai nonni del cane in giù comprensivo di ogni pelo nato storto, che ha addestratore, educatore, lettore del pensiero, staff di veterinari etc etc e legge tpic due volte al giorno, e il tipo “icanisonanimaliselacavasempredasoli” che il cane lo portano dal vet solo e se lo ha investito un camion. Ed a volte, neppure per quello. I tipi intermedi quasi non esistono.
    Leggendo l’articolo mi sembra chiaro che si tratti di persone del tipo B. A quelle persone è difficile spiegare il concetto che trattare il cane da cane non significa prenderlo, dargli del cibo , un posto per dormire e ciao . comunque al enorme uno dei due articoli ha tentato una spiegazione ed un approfondimento. Potrebbe essere un buon inizio. Potrebbe.

  8. Ho letto i due articoli e anche i commenti al primo che per fortuna non sono molti e quindi in trenta secondi uno ha fatto il suo dovere per documentarsi prima di scrivere. Direi che nessuno dei due e’ malaccio, vista la media nazionale, o meglio ancora direi che proprio vista la media nazionale ci tocca essere soddisfatti al pensiero che avrebbero potuto fare molto peggio.

    Certo, il primo non ha saputo resistere alla tentazione di mettere in grassetto il cane di grossa taglia. D’altra parte, se grossa deve essere la taglia almeno grassetto devono essere i caratteri, questo, lo sanno tutti, ça va sans dire. Scherzi a parte, nella testa di chi scrive e di chi pubblica questo genere di notizie gonfiare il cane e’ un modo efficace di gonfiare la notizia per renderla piu’ appetibile; sara’ deludente, ma non e’ che con queste premesse ci sia possibilita’ di convincere l’autore a migliorarsi.

    Il secondo invece e’ un pezzo piu’ articolato, che riporta un virgolettato e quindi teoricamente piu’ serio. Ma c’e’ un pero’: il titolo fornisce ovviamente una chiave di lettura e non potrebbe essere altrimenti, ma la chiave di lettura – avvalorata dal virgolettato dell’esperto e quindi autorevole per chi legge in modo acritico – e’ che il cane mordace va portato da uno che gli curi l’anima. Non ho usato questo termine a caso ma proprio perche’ nella sua vaghezza ci sta tutto e il contrario di tutto D’altra parte il virgolettato – che non necessariamente corrisponde al senso del commento che e’ stato rilasciato – suggerisce uno scenario dove un esperto ha visto un cane un anno e mezzo fa, lo tiene in osservazione per dieci giorni ora e riconduce con una buona dose di sicumera la sua diagnosi a un evento molto traumatico di quattro anni fa fa forse anche l trasloco subito recentemente. Bene cosi’, mi verrebbe da dire, lo spicologo del cane lo puo’ fare chiunque, persino io che notoriamente ho la sensibilita’ di uno scaricatore di porto e se fossi senza lavoro il primo pensiero dopo aver letto l’articolo sarebbe: stai a vedere che con poca spesa mi riciclo in psicologo dei cani anch’io, noleggio i DVD di Zanna Bianca e Io ti salvero’, li guardo tre volte di fila davanti a due chili di pop corn e sono pronto a dispensare diagnosi come se piovesse tanto un trauma “infantile” non si nega a nessuno.

    Con buona pace di chi ha rilasciato l’intervista e che potrebbe anche avere pienamente ragione, il secondo articolo e’ molto piu’ subdolo e pericoloso del primo che in fondo e’ solo un po’ becero.

    Ora, questo secondo articolo, sicuramente migliore del primo, e’ anche potenzialmente piu’ pericoloso

  9. Evidentementemente il povero cane non ritiene il tizio in questione degno di fiducia. Se lo ha morso vuol dire che non lo ha “riconosciuto” e che di lui non si fida
    . Ci sono persone che non dovrebbero prendersi la RESPONSABILITA’ di accogliere un animale in casa senza aver fatto prima una visita da un bravo psichiatra. E non lo dico cosi’ per dire. Soprattutto dovrebbero abolire gli allevamenti di cani di razza. Gli animali non sono oggetti da produrre, sono come le persone…..li incontri ti innamori e te li ritrovi in casa senza neanche accorgetene. Sono esseri meravigliosi che vanno amati per quello che sono e non perche’ si cerca qualche cosa di specifico in loro.Se si ama incondizionatamente loro agiranno di conseguenza, e continuo ad avenrne la prova certa.

    • Posso chiedere come mai gli allevamenti di cani di razza dovrebbero essere aboliti, con conseguente sparizione di tutti i cani di razza (io ho un cane di razza, ma porrei la stessa domanda anche avessi un meticcio o non avessi alcun cane)? Io ho dovuto faticare per ottenere rispetto e fiducia dal mio cane nei miei confronti (sebbene la materia prima era ed è di un certo tipo)…con un meticcio sarebbe stato diverso? Chiedo per capire….

  10. Il cane ha subito sicuramente un trauma importante e dovrà essere seguito attentamente e per quanto possibile rieducato anche se esperienze del genere segnerebbero chiunque, uomini e cani. Personalmente sono contrario a lasciare il cane a casa da solo a fare la guardia perchè temo per la sua incolumità, per certi energumeni il nostro fratello a quattro zampe non rappresenta certo un problema.Il mio pastore tedesco resta solo il meno possibile e alla mia vicina che non si muove quasi mai e che mi abita accanto ho lasciato il numero di telefono. Credo nelle doti di un buon cane da guardia solo quando ti chiudi con lui a casa la sera (ed infatti una notte mi ha allertato perchè hanno provato ad entrare).
    Salvo casi particolari non mi convincono nemmeno le cosiddette razze selezionate per guardiania ( Pastori dell’Asia Centrale e simili) mi sembrano gestibili solo in certi contesti e poi se lasciati soli rischiano pure loro.
    Lasciamo perdere poi i mezzi di informazione o presunti tali

    Raffaele

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