sabato , 18 novembre 2017
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Caro Diario…ovvero, come sta Samba?

di FABIANA BUONCUORE – Un buon 90% delle persone che ci sono state vicine dopo la perdita di Valeria ha avuto, giustamente, come prima preoccupazione il benessere della sua morbidina Samba. Moltissimi ci chiedono dove sia finita, come stia, come abbia vissuto la vicenda; così abbiamo ritenuto più semplice rispondere a tutti con due parole qui su “Ti Presento il Cane”.

sambassenzaInnanzitutto, tranquilli: Samba non va da nessuna parte. Abbiamo un allevamento di rottweiler (anche se con annessi “intrusi” di altre razze), di certo non diamo via una morbidina che è sempre stata di famiglia. In secondo luogo, Samba non è stata trapiantata da noi bruscamente: ogni weekend in cui Valeria aveva un seminario in giro per l’Italia, fin da settembre dello scorso anno, la nostra morbidina stava in dog-sitting da noi, provando molta nostalgia della mamma ma sentendosi ugualmente in famiglia, grazie al fatto che si ritrovava in casa con Davide, col quale era cresciuta (e tutto sommato non le dispiaceva nemmeno avere accanto l’allevatrice che l’aveva spupazzata nei suoi primi 60 giorni).

Con l’inizio della collaborazione con gli studi Rai nel programma “Cronache Animali”, i weekend di assenza erano diventati lunghi circa 3-4 giorni, perché Valeria faceva su e giù da Napoli in treno; ovviamente ci lasciava la bimba per non costringerla a subire stressanti sballottolamenti, per cui Samba aveva cominciato ad abituarsi a stare metà settimana con noi e metà con la mamma; infine, quando i dolori fisici di Valeria avevano cominciato ad impedirle di eseguire sforzi e movimenti eccessivi, Samba si era definitivamente trasferita da noi, e vedeva la sua mamma solo ogni tanto, quando lei riusciva a guidare e fare un salto a trovarci…finché poi non l’ha più vista arrivare neanche quella singola, saltuaria volta, da quando Valeria è stata ricoverata in ospedale.

Ha, insomma, potuto abituarsi gradualmente e superare per gradi la separazione, fortemente aiutata dalla presenza del “fratello” Davide, che l’ha sempre coccolata e fatta sentire a casa.

sambaSamba, dopo un inverno passato in casa con noi (non potevamo ancora lasciarla fuori, perché quando è arrivata non le era cresciuto il sottopelo necessario dato che viveva in appartamento), durante la primavera ha cominciato a passare le giornate fuori e la notte in casa, abituandosi alla vita all’esterno con gradualità; con l’arrivo del caldo estivo è stata definitivamente trasferita fuori con gli altri rottweiler, dimostrando grandissimo apprezzamento per questo cambiamento. Abbiamo impiegato qualche mese per creare il giusto equilibrio con la sua mamma Medusa, che non va d’accordo con le altre femmine; è però una cagna equilibratissima, e con un lavoro mirato e molta pazienza abbiamo ottenuto una pacifica convivenza, anche grazie al fatto che Samba, da parte sua, non litiga mai con nessuno e quindi si è fatta ben volere (naturalmente, solo sotto sorveglianza: quando sono sole, le due morbidine restano in due recinti diversi).

sambaetuonoSe a fine estate, come pensiamo che sia, svilupperà un sottopelo sufficientemente folto, al pari di mamma Medusa e zio Tonino, continuerà ad alloggiare in esterno.

Attualmente non se ne preoccupa troppo, passando le sue giornate con lo zio Tonino, col quale gioca, che lui collabori o che faccia il tricheco spiaggiato all’ombra (non serve che lo zio si muova per tirargli in testa il kong o mordergli la pelle del collo o dargli la sssampeeetta in testa). Quando esce dal recinto, anche con quaranta gradi corre felice su e giù per il nostro terreno, sgommando e travolgendo tutto ciò che si trova sul suo cammino; mentre gli altri si trascinano fuori sbuffando ed andando a coricarsi all’ombra dopo venti secondi, lei gioca felice per ore ed ore. Mi aspetto da un giorno all’altro che mi contattino dalla Duracell per offrirmi qualche milione di euro in cambio della partecipazione di Samba ad un loro spot pubblicitario. Comincia a maturare caratterialmente, ed ogni tanto (ogni sempre) mette alla prova l’autorità della sciurallevatrice, perché non è mica poi tanto convinta che sia all’altezza di sostituire la sua mamma; ogni tanto fa anche la bulletta a coda alta con gli altri, e tanti saluti alle sue vecchie abitudini da omega, che la facevano spanciare con tutti i cani del mondo: sta diventando pian piano un rottweiler anche lei, mostrando le prime avvisaglie di un carattere piuttosto determinato.

sambabibapratoGioca spesso anche con Destiny, dimenticando di essere un caterpillar e trasformandosi nella più delicata delle morbidine; le piace molto anche dar fastidio a Biba, tanto per il gusto di farlo, mentre Biba tenta di annusare i fiorellini in santa pace nel prato. Sta inoltre ricominciando a lavorare, perché questo voleva Valeria. Voleva anche farla riprodurre, cosa che al momento non è in programma ma vedremo di organizzare quando sarà matura.
Noi faremo, insomma, del nostro meglio perché lei viva la vita spensierata e felice proprio come l’ha cominciata, dividendoci i compiti: Fabiana si preoccuperà di educazione, addestramento e cure quotidiane, Davide di diseducazione, giochi e vizi. Samba, da parte sua, continuerà ad essere la cucciolona esagitata di sempre.

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Informazioni su Fabiana Buoncuore

Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.




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