domenica , 28 maggio 2017
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Dobermann ucciso a fucilate da un cacciatore: giornalisti, dove siete?

di DAVIDE BELTRAME – Probabilmente, a meno che non seguiate con attenzione le notizie relative ai cani o alcuni gruppi su Facebook, non siete a conoscenza di quanto avvvenuto lo scorso giovedì a Roccatederighi, quando il dobermanm Eschilo di Audendum Est di proprietà del signor Marco Capecchi è stato ucciso da una fucilata esplosa da un cacciatore.
Eschilo si trovava all’interno della proprietà di Marco Capecchi, quindi “a casa sua”, e per di più lo sparo è avvenuto proprio a pochi metri dall’abitazione, tanto che il proprietario del cane ha fatto in tempo a uscire di casa appena udito lo sparo e, stando alla sua versione, vedere i cacciatori che scappavano.
E’ poi riuscito a raggiungerli in auto, ma ha dovuto tamponare ripetutamente uno dei due per farli fermare. Sono poi intervenuti i carabinieri, che nel frattempo erano stati chiamati dalla fidanzata di Capecchi.

cane_cacciatoreUna vicenda che presenta molte analogie con quanto successo poco più di un anno fa, quando vittima di un altro cacciatore dal grilletto facile fu il border collie Adamas. Di quell’episodio peraltro non si trovano notizie riguardo a eventuali condanne, si sa solo che al cacciatore venne ritirata la licenza di caccia (almeno quello…), ma poi probabilmente i giornalisti smisero di seguire la vicenda. Almeno, spero che sia solo per quello, o per una mia incapacità nel formulare la ricerca adatta, che non ho trovato notizie di altri aggiornamenti o condanne.

Tornando al caso di Eschilo, sapete perchè ritengo difficile che ne siate a conoscenza?
Perchè stranamente i numerosi giornalisti sempre pronti ad attaccarsi al minimo morso o presunto tale per buttare in prima pagina il “mostro assassino”, a quanto pare in questo periodo erano molto distratti.
Ad oggi, a 4 giorni di distanza dal fatto, hanno riportato la notizia soltanto il sito di informazione locale Il Giunco, l’edizione di Grosseto de “Il Tirreno” e il portale “ACaccia“. Dai “grossi nomi” nessun accenno alla notizia, a quanto sembra: provate a cercare sui motori di ricerca il nome del cane, o del suo proprietario, o cenni alla dinamica dei fatti, e vedrete che non troverete altre fonti.

Dove poi viene riportato il fatto, nonostante la descrizione approfondita degli eventi da parte del proprietario del cane che è intervenuto appena udito lo sparo trovandosi davanti il corpo senza vita del suo dobermann, i toni degli articoli sono comunque sul “si attendono le indagini”, “i carabinieri vaglieranno la versione dei cacciatori”, eccetera.

Comprensibile, certo, in fondo quella di Capecchi è la versione di una delle parti, anche se non si vede che motivo avrebbe di mentire, ed è talmente sicuro della sua posizione da aver già richiesto l’autopsia di Eschilo per dimostrare che il colpo non sia stato per “autodifesa”: la versione dei cacciatori infatti pare sia quella per cui il Dobermann avrebbe aggredito loro e i loro cani, e questi rescue_tristezzaabbiano sparato spaventati per l’aggressione e stessero fuggendo “per paura degli altri cani” (Capecchi ha dichiarato di aver liberato, insieme a Eschilo, una femmina e dei cuccioli di 60 giorni, che dubito potessero costituire un gran pericolo…).
Il colpo però pare sia entrato dal cranio del dobermann, per cui se Eschilo in quel momento fosse stato rivolto verso qualcuno per aggredirlo come da versione dei cacciatori, probabilmente anche il “difeso” sarebbe stato colpito dal proiettile. Questo è uno dei motivi per cui è stata richiesta l’autopsia, dimostrare che il colpo è stato inferto per uccidere e non “per autodifesa” (anche perchè in quel caso si poteva mirare a parti non vitali). Inoltre, nè i cacciatori nè i loro cani pare avessero nessun segno di aggressione.

Però appunto, questo è quanto racconato da Capecchi, è giusto che si debba chiarire la dinamica prima dei provvedimenti e che ci siano le dovute indagini…ma come mai quando invece il “colpevole” è il cane, non c’è mai da verificare nulla, e anche quando non c’è nessun testimone dell’aggressione si spacciano per certe le ricostruzioni, anche quando non combaciano neanche tra le versioni date dalle varie testate giornalistiche?
Come mai in quei casi si trovano sempre almeno 5 o 6 articoli anche sulle aggressioni “minori”, per non parlare dei casi più seri che finiscono direttamente nelle cronache nazionali, come dimostra ad esempio l’aggressione avvenuta a Velletri nel fine settimana e di cui hanno già parlato il Corriere, Repubblica, il Messaggero, il Tempo, solo per citarne alcuni dei più noti?
Allora i giornalisti in questi giorni c’erano, non erano tutti in vacanza, perchè sull’episodio di Velletri hanno trovato tempo e modo di scrivere…

Scommettiamo che se le parti fossero state invertite e il povero Eschilo avesse effettivamente attaccato il cacciatore, anche solo causandogli qualche graffio, la notizia sarebbe finita su giornali e TV in un batter d’occhio?
Figuriamoci, un dobermann di 6 anni (quindi anche vicino all’età in cui “impazziscono”, attenzione!), un soggetto di allevamento e impegnato anche nelle discipline di lavoro,  così i cinofobi si sarebero potuti buttare a pesce a dire “ecco, e poi dite che solo i cani di dubbia provenienza e tenuti male aggrediscono, invece ecco qui!”, sarebbe stata una notizia troppo ghiotta che non si sarebbero lasciati scappare.

Invece Eschilo è morto, ucciso da un umano che forte del suo fucile si è sentito in diritto di decidere della vita del cane.
Il tutto all’interno della proprietà di Capecchi, che infatti ha giustamente dichiarato

Io non credo che Eschilo abbia aggredito nessuno, non era nella sua indole, parliamo di un cane testato caratterialmente, idoneo alla riproduzione, un cane di sei anni non pericoloso, che non ha mai aggredito nessuno [omissis]. Ma se anche davanti a casa mia, di fronte a due persone con il fucile e altri cani, si fosse avvicinato a queste persone, non avrei niente da rimproverargli e certo non meritava questa fine

Che altro aggiungere? Posso solo esprimere rabbia e tristezza per quanto successo a questa ennesima vittime innocente della stupidità umana, non posso neanche immaginare come possa sentirsi il suo proprietario, si spera che almeno possa avere un minimo di giustizia, se di giustizia si può parlare, e poco confortati dai precedenti di condanne tutt’altro che pesanti per chi si è reso protagonista di episodi simili.

Invece a quei molti giornalisti a cui la notizia è sacppata, che non sono riusciti a trovare tempo neanche per un trafiletto nelle edizioni online, dove non manca mai lo spazio per la foto di Belen, per la gaffe del presentatore tv, per il calciatore che flirta con la modella, chiedo di riflettere un po’, la prossima volta che si sfregheranno le mani con il nuovo “cane killer” da sbattete in prima pagina.

Pensate che magari quel cacciatore ha sparato a Eschilo anche per colpa vostra, perchè magari ha pensato che Eschilo fosse uno di quei “cani killer di cui parlano i giornali”, di quelli che “impazziscono senza motivo”. E se anche non fosse stato questo il caso, avete poco da sentirvi innocenti: se anche questo cacciatore avesse sparato a prescindere dalla razza di appartenenza di Eschilo, ricordate che ci sarà stato, o ci sarà in futuro, qualche altro caso simile per colpa vostra: perchè a voi non costa nulla attribuire razze a caso e aggettivi infamanti nei confronti dei cani quando pubblicate i vostri pezzi, non vi costa nulla chiedere la soppressione di tutti i cani delle razze “pericolose” o altre amenità…ma la vostra disinformazione si traduce in violenza da parte di chi crede a quello che scrivete.
Tanto il cane killer di turno non può farvi causa, e allora quando il “colpevole” è il cane scrivete di corsa. Quando invece il colpevole è un umano, vi ricordate di andarci con gli stivali di piombo.

Vergognatevi, se ne siete capaci.

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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